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Mentre l'affare Milan-Harder si complica, Allegri punta su Rabiot dal Marsiglia e rinuncia a Leao ancora sicuramente nella prossima partita contro il Lecce. Altri nomi caldi sul mercato sono quelli di Comuzzo che ha rifiutato l'offerta dell'Al-Hilal, il solito Vlahovic e l'ex bomber del Leicester Vardy che, svincolato, potrebbe arrivare in Italia alla Cremonese. Di tutto questo parliamo con Niccolò Ceccarini, direttore di Tuttomercatoweb, ma anche in #DaiCarloNonFarlo con Carlo Pellegatti e Monica Colombo del Corriere. Domani sera contro la Grecia l'Italia di Pozzecco esordirà nell'Eurobasket 2025. Facciamo l'in bocca al lupo al Capodelegazione azzurro Gigi Datome.
Il verbo PIACERE è uno dei verbi più particolari e complessi della lingua italiana, spesso fonte di confusione per gli studenti stranieri. A differenza dei verbi tradizionali, PIACERE ha una struttura grammaticale invertita che richiede una comprensione speciale del suo funzionamento. Questa guida completa ti aiuterà a padroneggiare completamente questo verbo fondamentale e gli altri verbi che si comportano come lui. Il Verbo PIACERE e simili: Guida per Usarli Correttamente La Struttura Particolare del Verbo PIACERE Il verbo PIACERE funziona in modo completamente diverso rispetto ai verbi normali italiani. Mentre i verbi tradizionali seguono la struttura Soggetto + Verbo + Oggetto Diretto, il verbo PIACERE utilizza la struttura Soggetto + Verbo + Oggetto Indiretto. Confronto tra strutture: • Verbo normale: "Io (soggetto) mangio (verbo) la pizza (oggetto diretto)"• Verbo PIACERE: "La pizza (soggetto) piace (verbo) a me (oggetto indiretto)" Questa particolarità rende PIACERE un verbo di percezione e sensazione che descrive un'emozione che qualcosa o qualcuno provoca in una persona. La persona non compie un'azione diretta, ma è il destinatario di un sentimento di piacere provocato da qualcos'altro. I Pronomi di Oggetto Indiretto con PIACERE Il verbo PIACERE richiede sempre l'uso di pronomi di oggetto indiretto o della preposizione "A" per indicare chi "riceve" il piacere. I pronomi "mi, ti, gli..." sostituiscono le forme complete "a me, a te, a lui" e rendono la comunicazione più fluida e naturale. Tabella completa dei pronomi: • MI piace = piace A ME (prima persona singolare)• TI piace = piace A TE (seconda persona singolare)• GLI piace = piace A LUI (terza persona singolare maschile)• LE piace = piace A LEI (terza persona singolare femminile)• CI piace = piace A NOI (prima persona plurale)• VI piace = piace A VOI (seconda persona plurale)• GLI piace = piace A LORO (terza persona plurale) Esempi pratici: • "Mi piace il caffè" = "Il caffè piace a me" • "Ti piacciono i libri" = "I libri piacciono a te" • "Gli piace la musica" = "La musica piace a lui" L'Uso con Nomi Propri e la Preposizione A Quando il destinatario del piacere è espresso con un nome proprio o un sostantivo, è invece obbligatorio utilizzare la preposizione "A". Questa regola è fondamentale per la correttezza grammaticale. Esempi con nomi propri: • "La pizza piace a Maria" ✓ • "Maria piace la pizza" ✗ • "A Paolo piacciono i dolci" ✓ • "Paolo piacciono i dolci" ✗ Esempi con sostantivi: • "Il calcio piace ai ragazzi" • "La musica classica piace agli anziani" • "I videogiochi piacciono ai bambini" Esistono solo PIACE e PIACCIONO? Il verbo PIACERE si accorda sempre con il soggetto grammaticale (quello che provoca il piacere), non con la persona che riceve l'emozione (oggetto indiretto). Però attenzione: il verbo PIACERE può essere coniugato in tutte le persone! Dipende solo a chi (o cosa) causa il piacere. PIACE (terza persona singolare): • Si usa quando il soggetto è singolare • "Mi piace il gelato" (un gelato) • "Ti piace questa canzone" (una canzone) • "Gli piace cucinare" (un'attività - infinito) PIACCIONO (terza persona plurale): • Si usa quando il soggetto è plurale • "Mi piacciono i gelati" (più gelati) • "Ti piacciono queste canzoni" (più canzoni) • "Gli piacciono i film" (più film) Ma anche... Mi piaci tu. Davvero ti piaccio io? Voi, miei cari LearnAmici, mi piacete tantissimo. Il Verbo PIACERE nei Tempi Composti Nei tempi composti, il verbo PIACERE utilizza sempre l'ausiliare ESSERE e il participio passato si accorda con il soggetto grammaticale (quello che provoca il piacere). Questa regola è essenziale per formare correttamente passato prossimo, trapassato prossimo e altri tempi composti. Passato Prossimo: • "Mi è piaciuto il film" (un film - maschile singolare) • "Mi è piaciuta la pizza" (una pizza - femminile singolare)
Gli esperti fanno le carte al campionato: Napoli e Inter in prima fila, Milan favorito per il terzo posto. Mentre per il quarto guida la Juve, "ma sarà una tonnara".
Mentre è in corso un'intensa ondata di caldo, forti incendi continuano a imperversare in tutta Europa, costringendo migliaia di persone ad abbandonare le loro case in Grecia, Spagna, Portogallo e Albania.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì».Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei».E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va' al mare, getta l'amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».Parola del Signore.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
In quel tempo, mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati. Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì». Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei». E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va' al mare, getta l'amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Mentre gli Apostoli pensano, nel loro cuore, che sia ormai vicino il momento in cui Cristo instaurerà il Regno, scacciando e annientando gli oppressori, il Maestro annuncia invece la propria passione e morte. È un contrasto tremendo tra i disegni di Dio e quelli degli uomini. Per i discepoli è una profonda delusione: vedono svanire i loro sogni e devono affrontare il mistero della croce. È scandalo per chi vive la religiosità come garanzia di immunità e di grandezza. È smarrimento per chi rifiuta la croce e non ne riconosce il valore che Dio stesso le ha dato. È oscurità per chi legge la storia solo con logica umana e non sa illuminarla con la fede. Per chi vede nella morte soltanto la fine della vita e il buio di una tomba, non c’è speranza. Ma quel «il terzo giorno risorgerà» deve restare impresso come sigillo di immortalità in ogni mente umana. Deve diventare il senso della vita e il conforto nella morte, attesa come passaggio gioioso verso il premio eterno. In questa luce assumono un significato diverso anche le leggi umane, come il pagamento delle tasse per il tempio. Il Signore, che si proclama Figlio del Re, per evitare sospetti e accuse, provvede comunque a quel debito. La moneta, estratta dalla bocca del pesce, diventa segno della provvidenza di Dio che non viene mai meno. Ci ricorda Gesù che non rifiuta la sua condizione umana e accetta, con umiltà, le esigenze della vita terrena.
La complessità, i rischi e la remuneratività del traffico aumenta no enormemente; si accresce quindi l'esigenza di disporre di strutture organizzative assolutamente solide e sicure e le organizzazioni mafiose offrono allo specifico commercio il suo « ambiente naturale », cioè un modello associativo fatto alla bisogna.Mentre perciò nella prima fase va creata un'organizzazione che abbia le caratteristiche necessarie per portare a termine il contrabbando voluto, alla seconda provvede la mafia, cioè una organizzazione già solidamente predisposta per finalità criminose, che può passare al traffico di stupefacenti senza modificazioni o ritocchi all'apparato, bastando solamente la scelta della modalità più adatta nel caso specifico.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/storia-della-mafia-americana--4689841/support.
Elena Rui"Vedove di Camus"L'Orma Editorewww.lormaeditore.it«Esistono dubbi sul fatto che abbia amato Casarès, l'Unica? Le ha amate tutte, a suo modo, alcune più di altre, e Maria più di tutte, forse. Amate come un uomo, con la vanità di un uomo, l'egoismo di un uomo.»Il 4 gennaio 1960, la Facel Vega guidata dal celebre editore Michel Gallimard sfreccia lungo una strada della Borgogna e va a schiantarsi contro un platano. Sul sedile del passeggero, Albert Camus, che solo tre anni prima era stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura, muore sul colpo. Mentre il mondo intero rimane attonito, orfano di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, quattro donne si ritrovano all'improvviso “vedove” dell'uomo che amavano: la moglie Francine Faure, la brillante attrice Catherine Sellers, la giovane pittrice Mette Ivers, di origini danesi, e Maria Casarès, immensa interprete del teatro francese, che Camus stesso – fedele ai paradossi del sentimento – definiva «l'Unica».Con estro e rigore, Elena Rui indaga le vite e le voci di queste quattro figure femminili di fronte all'ineluttabilità della disgrazia. Si imbastisce così «un discorso sull'amore» che rifiuta viete certezze morali per restituire la trama sottile, contraddittoria e irriducibile degli affetti, offrendo a chi legge la libertà – e l'onere – di interrogarsi sui confini e sugli abissi dei rapporti umani.Elena Rui, nata a Padova nel 1980, vive in Francia dal 2005. Ha insegnato italiano ad Albi, Tolosa e Parigi. Ha già pubblicato La famiglia degli altri (Garzanti, 2021) e la raccolta di racconti Affetti non desiderati (Arkadia, 2024). Vedove di Camus è il suo ultimo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All'entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All'entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!».Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.Parola del SignoreCommento di Don Andrea, sacerdote della Diocesi di NotoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: "Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa". Egli non sapeva quello che diceva.Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All'entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: "Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!".Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.Parola del Signore.
In questo articolo parliamo di uno degli oggetti più misteriosi e affascinanti della cultura italiana: il bidet! Sì, avete sentito bene. Quello strano "secondo water" che trovate in tutti i bagni italiani e che vi fa sempre domandare: "Ma che cos'è? Come si usa? Perché gli italiani ne hanno due?" Preparatevi a scoprire una delle caratteristiche più interessanti e discusse della vita quotidiana italiana! Il Bidet e l'Italia: Una Storia d'Amore Lunga Tre Secoli Le Origini: Una Storia Francese con Finale Italiano Sorpresa! Il bidet non è nato in Italia, ma in Francia nel 1700. Il nome deriva dalla parola francese che significa "piccolo cavallo" - e in effetti, per usarlo, ci si siede a cavalcioni come su un pony! I francesi lo inventarono per l'igiene intima della nobiltà, ma furono gli italiani a trasformarlo in una vera e propria istituzione nazionale. La prima versione del bidet era molto diversa da quella moderna: si trattava di una bacinella portatile che veniva riempita d'acqua calda dai servitori. Le dame di corte francesi lo utilizzavano nelle loro camere private, assistite dalle cameriere personali. Questo oggetto era considerato un simbolo di raffinatezza e benessere economico, accessibile solo alle classi più agiate. Mentre i francesi lo abbandonavano progressivamente (che peccato!), considerandolo troppo intimo e imbarazzante per la morale dell'epoca, gli italiani se ne innamoravano perdutamente, vedendolo come un elemento essenziale per il benessere quotidiano e l'igiene personale. Il Bidet Conquista l'Italia: Dal 1900 a Oggi All'inizio del Novecento, il bidet arriva in Italia attraverso le famiglie aristocratiche del Nord, che lo importavano direttamente dalla Francia insieme ad altri elementi di lusso per le loro residenze. Le prime installazioni furono nelle ville delle famiglie più facoltose di Milano, Torino e Venezia. Ma la vera rivoluzione avviene negli anni '60 e '70, durante il boom economico italiano. Gli italiani scoprono il benessere, costruiscono case nuove con bagni moderni e... il bidet diventa obbligatorio per legge! Dal 1975, ogni casa italiana DEVE avere un bidet secondo il decreto ministeriale n. 975. È scritto nero su bianco nella normativa edilizia italiana! Questa legge fu una vera e propria rivoluzione culturale: trasformò il bidet da oggetto di lusso a standard abitativo nazionale. I costruttori dovettero adeguare tutti i progetti, e anche le case popolari iniziarono ad essere dotate di questo sanitario. Provate a costruire una casa senza bidet in Italia e vedrete che complicazioni burocratiche si creano! Il Mistero del Bidet per gli Stranieri Gli stranieri che visitano l'Italia spesso rimangono perplessi e confusi davanti a questo misterioso oggetto. Le interpretazioni più comuni (e sbagliate!) includono: • Un secondo water molto piccolo: molti turisti pensano che sia una versione ridotta del WC, magari per bambini o per persone di bassa statura. Alcuni addirittura tentano di utilizzarlo come tale, creando situazioni imbarazzanti. • Un lavandino per i piedi: questa è probabilmente l'interpretazione più diffusa. Molti stranieri lo usano effettivamente per lavare i piedi dopo una lunga giornata di turismo, senza sapere che stanno usando impropriamente un sanitario per l'igiene intima. • Una fontanella per bambini: l'altezza e la forma portano alcuni a pensare che sia progettata per far bere i bambini piccoli. Un malinteso decisamente poco igienico! • Un posto dove lavare animali domestici: no, per favore, non fatelo! Anche se l'altezza sembrerebbe comoda per lavare cani di piccola taglia, questo uso è considerato assolutamente inappropriato dagli italiani. L'Uso Creativo degli Italiani Gli italiani, popolo di creativi e pragmatici, hanno saputo reinventare l'uso del bidet in mille modi diversi, trasformandolo in un oggetto multifunzionale: • Fioriera elegante: soprattutto le nonne italiane hanno trasformato il bi...
®E se Bernhard Péyer negli anni Venti non si fosse fermato a Meride a cercare fossili anche sul versante svizzero del Monte San Giorgio? Chissà come sarebbe andata la storia di questa montagna che è oggi uno dei più importanti giacimenti fossiliferi al mondo: cento anni di scavi (sulla parte svizzera) hanno riportato alla luce una quantità di fossili noti per la loro varietà e per l'eccezionale stato di conservazione che documentano la vita marina nel Triassico medio. Mentre le campagne di scavo continuano sul monte San Giorgio – dal 2003 iscritto anche nel patrimonio Unesco - il museo dei fossili di Meride si è esteso sul territorio con una serie di percorsi didattici e interattivi, l'ultimo inaugurato il 7 giugno. Al museo invece i visitatori lasciano gli zaini per inforcare caschi o visori speciali per rivivere un mondo preistorico. Prima emissione: 23 giugno 2025
Mentre proseguono gli stenti sul mercato, il Milan ritrova certezze almeno in campo infliggendo un rotondo 9 a 0 al Perth Glory trascinati dal "nuovo" Leao.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
L’accordo tra USA e UE sui dazi, che prevede una tariffa fissa del 15% sui beni europei, ha generato una reazione valutaria significativa: l’euro ha perso l’1% rispetto al dollaro, suggerendo un possibile vantaggio per Washington. A pesare sono le dinamiche valutare: l’euro forte danneggia l’export europeo, mentre il dollaro debole - anche a causa delle pressioni di Trump sulla Fed - favorisce le imprese americane. Le aziende USA stanno infatti riportando risultati migliori rispetto a quelle europee. I dati confermano: l’83% delle imprese S&P 500 ha superato le attese, contro il 52% delle Eurostoxx. Anche le performance di Borsa mostrano un'inversione: da giugno Wall Street è in forte rialzo, mentre i listini europei sono fermi o in calo. L’Europa, pur detenendo ancora grandi riserve in titoli americani, ha ridotto la sua esposizione, contribuendo all’indebolimento del dollaro e subendo ora le conseguenze di un euro troppo forte. Ne parliamo con Morya Longo, Il Sole24Ore.In evidenza in Borsa l’auto europea dopo l’accordo Usa-Ue sui daziL’intesa sui dazi fra USA e UE, con l’applicazione del 15% anche alle auto, ha favorito il settore automotive, in particolare Italia e Germania. L’Italia esporta circa 4 miliardi in auto e 1,2 miliardi in componentistica verso gli USA. Sebbene il 15% sia comunque penalizzante, rappresenta una stabilizzazione positiva dopo mesi di incertezza. Secondo Equita e Intermonte, Stellantis potrebbe ridurre l’impatto negativo stimato (1,5 miliardi di euro) di circa un terzo se anche Messico e Canada ottenessero un trattamento simile. I componentisti legati ai produttori tedeschi, come Brembo, ne trarrebbero benefici. Tuttavia, i dazi al 50% su acciaio e alluminio continuano a pesare. Stellantis ha registrato una perdita netta di 2,3 miliardi nel primo semestre, con ricavi in calo del 13%, principalmente a causa della flessione in Nord America ed Europa. Interviene Gianmarco Giorda, Direttore Generale ANFIA.L’UE: «Su tasse digitali decidiamo noi», «nessun compromesso su norme alimentari e sanitarie»La Commissione europea ha chiarito che l’intesa con gli Stati Uniti non limita il potere regolatorio dell’UE in materia digitale. Nonostante l’impegno a non introdurre dazi sull’uso della rete, l’UE rivendica autonomia normativa. L’Italia, che applica una digital tax del 3%, si trova in una posizione delicata: l’85% del gettito proviene da big tech USA. Mentre la proposta di una digital tax europea è stata accantonata, anche a causa della mancanza di unanimità tra i Paesi membri e del rischio di ritorsioni statunitensi, l’ipotesi di una soluzione multilaterale in sede OCSE è in stallo. Il Pilastro 1 dell’accordo G7, volto a ridistribuire i diritti di tassazione, non ha ancora trovato applicazione. Intanto, altri Paesi come Canada, India e Regno Unito hanno sospeso, ridotto o escluso la loro web tax per evitare tensioni con Washington. Il commento è di Benedetto Santacroce, avvocato tributarista e collaboratore Il Sole24Ore.
Iniziamo questa puntata cercando di delineare il futuro della nuova Inter di Chivu. Lo facciamo insieme a Michele Dalai, mentre Niccolò Ceccarini ci aggiorna sulle ultime notizie di calciomercato. Proseguiamo dalle notizie che arrivano da Singapore, dove sono in corso i Mondiali di Nuoto: Martinenghi argento nei 100 rana, mentre Ceccon si ferma al bronzo nei 50 delfino. Ne parliamo con Giovanni Bruno di Sky Sport. Mentre con Pier Augusto Stagi commentiamo il finale del Tour de France.
Un lettore torna in Italia dopo sette anni in UK ed è scioccato. Il rispetto per gli altri utenti, le regole chiare e omogenee, i controlli puntuali, la tolleranza zero per chi guida in stato di ebbrezza: sono la normalità in Inghilterra. Mentre da noi…
La Francia riconosce la Palestina come Stato mentre a Gaza si continua a morire di fame Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per riequilibrare la rappresentanza tra generazioni ed età nelle istituzioni politiche: https://shor.by/3nTj Dal 26 al 28 settembre a Torino Chora&Will Days, il primo festival di Chora e Will: scopri il programma e come partecipare su days.chorawill.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Barbara Frale"Il gioco degli arcani"Gallucci Centauriawww.galluccieditore.comRoma, anno 1300. Bonifacio VIII ha indetto il primo Giubileo della Storia e la città è invasa di pellegrini. La nobile Giovanna Savelli viene avvelenata poco tempo dopo aver avuto uno scontro in strada con una zingara che le ha letto gli arcani e le ha predetto… la morte. Per il Papa la questione è spinosa: i suoi avversari politici non aspettano che un motivo per vendicarsi e questo delitto misterioso offrirebbe loro un ottimo pretesto. Decide allora di affidare un'indagine riservatissima a Crescenzio Caetani, il nipote appassionato di medicina, e di farlo assistere da una pia badessa fedele al papato, Benedetta Petrocomite. Mentre i due ricostruiscono gli ultimi giorni della vittima, però, i sospetti si moltiplicano e la soluzione dell'enigma sembra sempre più sfuggente, perché tutti mentono e le distrazioni perverse del diavolo non si fanno attendere.Barbara Frale compone con finezza e sapienza un complesso giallo storico ambientato nella Roma papale ostaggio di una nobiltà avida, di religiosi corrotti e intrighi di potere, mentre il popolo dei fedeli fluisce per le vie in cerca del perdono dei peccati.Barbara Frale è Officiale presso l'Archivio Segreto Vaticano e studiosa di storia, nota per le ricerche sui cavalieri templari, sul papato e sulla Sindone di Torino. Si dedica inoltre alla scrittura di saggi e romanzi gialli a sfondo storico con grande successo di pubblico e di stampa.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Mentre il Milan a Singapore si misura nella prima amichevole di lusso con l'Arsenal (persa 1-0 con gol di Saka), l'Inter riaccoglie ad Appiano i primi giocatori, tra cui il figliol prodigo Calhanoglu che però dichiara fedeltà all'Inter e pace fatta con Capitan Lautaro. Ne parliamo con Fabrizio Biasin e Franco Ordine.
Maria Elisa Gualandris"Solo il buio"Morellini Editorewww.morellinieditore.itJasmine Faizal, diciassettenne di origini marocchine, viene trovata morta nella vasca di un vecchio lavatoio a Verbania. A indagare è Rosa Spini, giovane magistrata determinata a scoprire la verità. Ma il caso riapre una ferita profonda: la morte della sua migliore amica, Chiara, negli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Mentre l'indagine prende piede, il clamore mediatico travolge Rosa, mettendo a nudo il suo passato e facendola finire sotto accusa. Affiancata dalla medica legale Barbara e dal giornalista Berna, Rosa non si lascia intimidire. Mentre cerca di svelare la verità, si addentra sempre più in una rete di menzogne e segreti, dove nulla è come sembra. Rosa dovrà confrontarsi non solo con i propri demoni interiori, ma anche con le complesse dinamiche di una comunità lacerata dalla paura e dal pregiudizio.Maria Elisa Gualandris, laureata in Filosofia all'Università Cattolica di Milano, è nata a Stresa e vive a Verbania. Giornalista professionista, collabora con il quotidiano "La Prealpina", Vco Azzurra Tv e altre testate locali. Ogni mattina conduce su Rvl La Radio il programma "Giornale e caffè". Nel 2016 è nato il suo blog, "I libri di Meg", per condividere la passione per la lettura. E' stata finalista al concorso Giallo Stresa nel 2013 con il racconto "Pesah", pubblicato nell'antologia "Giallolago" (Eclissi). A marzo 2021 è usicto il suo primo romanzo, "Nelle sue ossa", pubblicato dalla casa editrice bookabook.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
L'Ucraina combatte ogni giorno da più di tre anni, ma dai racconti raccolti a Kyiv, sotto il fuoco dei bombardamenti, e a Kharkiv, città perennemente sotto attacco a pochi chilometri dal fronte, emerge una ferita più profonda delle bombe: l'Ucraina guarda all'Europa e ha bisogno di lei per sopravvivere. L'Europa osserva l'Ucraina, ma non sempre riesce a capire davvero. Mentre a Kyiv si cerca una fragile normalità e a Kharkiv si lotta per sopravvivere sotto l'artiglieria, cresce un senso di isolamento. In mezzo resta una guerra che non è solo militare, ma anche di percezione, memoria e identità.
È stato approvato all'unanimità il disegno di legge che sancisce il reato di femminicidio. Il testo punisce con l'ergastolo chiunque provochi la morte di una donna "commettendo il fatto con atti di discriminazione, di odio o di prevaricazione, ovvero mediante atti di controllo, possesso o dominio verso la vittima in quanto donna". Ne parliamo con la senatrice Valeria Valente.Mentre si prepara l'incontro diplomatico a Roma su una possibile tregua a Gaza, oltre 100 ong denunciano una "carestia di massa" in atto. Il commento di Giuseppe Dentice, analista dell'Osservatorio Mediterraneo (OSMED) dell'Istituto di Studi Politici S. Pio V.Chiudiamo con gli aggiornamenti sull'inchiesta sull'urbanistica a Milano con Sara Monaci de Il Sole 24Ore e con gli eventi sportivi della giornata con il nostro esperto Dario Ricci.
Gasperini scuote la società per il mercato della Roma, il Fenerbahce di Mou corteggia Calhanoglu e l'Inter corteggia Lookman. Con Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport il punto sulle trattative più intriganti di questi giorni. Mentre il Tour arriva sul Mont Ventoux, noi torniamo su un'altra corsa su due ruote, quella della MotoGP: insieme a Leo Turrini, convochiamo Massimo Rivola, CEO del Team Aprilia Racing che, coi bei piazzamenti di Bezzecchi, lotta per le prime posizioni.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto».Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"».Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.Parola del Signore.
Mentre il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, si trova a Washington per evitare i dazi del 30% minacciati da Trump, il presidente americano apre a una possibile intesa con Bruxelles. Trump ha dichiarato che "l'Ue ora vuole davvero un accordo" e che questo sarà "molto diverso" da quelli precedenti. Tuttavia, secondo il Financial Times, l'Unione Europea starebbe già lavorando a un elenco di contromisure sui servizi e controlli alle esportazioni, nel caso i negoziati fallissero entro il 1 agosto, misura sostenuta da Fabrizio Pagani. Confindustria intanto lancia l'allarme: un aumento al 30% dei dazi USA potrebbe causare una perdita di 38 miliardi di euro di export italiano verso gli Stati Uniti, su un totale attuale di 65 miliardi. Il commento è di Fabrizio Pagani - Partner Vitale&Co, docente a SciencesPo Parigi.L'agosto caldo dei treni: nuovi orari e forti disagi per cantieri PnrrI disagi sui treni italiani, dovuti a cantieri estivi legati anche al Pnrr, si intensificheranno ad agosto. Le principali tratte ferroviarie, tra cui Roma-Milano, Napoli-Milano e Firenze-Napoli, subiranno ritardi anche di 2 ore, con i Frecciarossa che impiegheranno fino a 5 ore e 40 minuti. Secondo il Codacons, la competitività di aerei e pullman aumenterà. I lavori interesseranno anche tratte regionali cruciali, come la Terni-Roma e la Ancona-Orte, che subiranno interruzioni e sostituzioni con bus. Il ministro Giorgetti ha ricordato che grazie al Pnrr sono stati stanziati oltre 70 miliardi per il comparto trasporti, con già 20 miliardi in crescita nella logistica, ma ha ribadito la necessità di proseguire il lavoro anche oltre il 2026.Ne parliamo con Andrea Giuricin - Docente di Economia dei Trasporti, Università Bicocca di Milano.Stellantis raddoppia in Marocco, ma infuria la polemica in ItaliaStellantis investirà 1,2 miliardi di euro per raddoppiare la produzione nell'impianto di Kenitra, in Marocco, portando la capacità a un milione di veicoli l'anno e assumendo 3.100 dipendenti. Lo stabilimento produrrà anche una nuova generazione di motori mini-ibridi dal 2026 e veicoli elettrici a tre ruote già da luglio. La decisione ha suscitato dure critiche in Italia, soprattutto da parte del dipartimento Economia della Lega, che accusa Stellantis di aver goduto di fondi pubblici italiani per anni e ora di spostare investimenti e posti di lavoro all'estero. Intanto, l'azienda ha anche fermato la produzione di veicoli a idrogeno in Francia e Polonia, giudicando il mercato non sostenibile, e valuta di sospendere il modello Dodge Hornet a Pomigliano d'Arco a causa dei dazi USA. Interviene Filomena Greco - Il Sole 24 Ore.
Livorno, 10 aprile 1991 – Il traghetto Moby Prince salpa in serata dal porto toscano diretto a Olbia, con 141 persone a bordo. Poche miglia dopo l'uscita in mare, la nave entra in collisione con la petroliera Agip Abruzzo, ferma alla fonda e carica di greggio. In pochi minuti, un incendio violentissimo avvolge il traghetto. Mentre la petroliera riesce a mettere in salvo il proprio equipaggio, il Moby Prince resta alla deriva, completamente avvolto dalle fiamme. I soccorsi non arrivano in tempo. Alla fine, solo un giovane mozzo sopravvive: tutti gli altri passeggeri e membri dell'equipaggio muoiono asfissiati o ustionati. L'inchiesta individua la nebbia e un errore umano come cause principali della tragedia. Ma con il passare degli anni emergono nuovi indizi, contraddizioni e ipotesi inquietanti: perché le squadre di soccorso impiegarono quasi due ore a localizzare il relitto? Cosa c'era davvero quella notte nella rada di Livorno? E che ruolo ebbero le compagnie armatoriali e le istituzioni? Proviamo a scoprirlo insieme a Mary e Winny, esperti di cronaca nera e conduttori del podcast “Tango in Nero”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Ascolta la puntata bonus in esclusiva nostro canale Patreon tramite questo link: https://www.patreon.com/posts/unplugged-77-il-133670858?utm_medium=clipboard_copy&utm_source=copyLink&utm_campaign=postshare_creator&utm_content=join_link
Morire mentre si attendono gli aiuti umanitari. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per riequilibrare la rappresentanza tra generazioni ed età nelle istituzioni politiche: https://shor.by/3nTj Dal 26 al 28 settembre a Torino Chora&Will Days, il primo festival di Chora e Will: scopri il programma e come partecipare su days.chorawill.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mentre sappiamo già quali saranno le due squadre che si giocheranno il titolo del Mondiale per Club, i due protagonisti della finale di Wimbledon li scopriremo questa sera quando Alcaraz avrà affrontato Fritz e Sinner il buon vecchio Djokovic. Ci prepariamo a questo weekend di finali con due inviati: Tancredi Palmeri a New York per Sportitalia e Massimo Calandri a Londra per Repubblica.
®Quella in Sudan è una guerra di cui si parla troppo poco e che sta segnando profondamente l'Africa nord-orientale. Fin dal suo inizio nell'aprile del 2023, centinaia di migliaia di cittadini sudanesi si sono riversati nei paesi confinanti, scappando da un conflitto che ha sconvolto il paese per la sua particolare violenza, causando gravi carestie e una crisi umanitaria senza precedenti.L'Egitto, in particolare, ospita il maggior numero di rifugiati: se ne contano circa un milione e duecento mila. Mentre l'Unione Europea riversa miliardi di euro nelle casse del governo egiziano per affrontare l'emergenza, un'inchiesta della Piattaforma dei Rifugiati ha rivelato abusi e deportazioni arbitrarie da parte dell'esercito egiziano. I sudanesi in Egitto, sono in una posizione delicata: sono bloccati in un limbo, senza poter tornare a casa e in un paese che speravano potesse dare conforto e sicurezza, ma che invece si è rivelato un luogo inospitale. Attraverso le storie di Ommaima, Ghofran, Samia, Sadik e Mazen voglio portare luce su un popolo dimenticato. Per tutelare l'incolumità degli autori del Laser, il loro nome non viene reso noto.Prima emissione: 14 marzo 2025
Mentre continuano le operazioni di soccorso e la ricerca dei dispersi, ci si interroga sul perché l'evacuazione di alcune aree non sia avvenuta prima dell'arrivo delle inondazioni.
La delegazione UE con il Ministro dell'Interno italiano, Matteo Piantedosi, viene respinta a Bengasi. Ne parliamo con Luca Gambardella, giornalista del Foglio.Mentre la Russia lancia un vastissimo attacco aereo contro l'Ucraina, sganciando più di 700 droni e 13 missili, Donald Trump minaccia il Cremlino con nuove sanzioni. Ne parliamo con Piero Meda, direttore paese WeWorld Ucraina, e con Marco Magnani, professore di International Economics alla LUISS Guido Carli, ha scritto “Il grande scollamento. Timori e speranze dopo gli eccessi della globalizzazione”, Bocconi University Press.
Una giornata intensa per la politica italiana, tra il caso Almasri e le parole di Piersilvio Berlusconi. Ne parliamo con Barbara Fiammeri, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.Visita in Italia per il Presidente Volodymyr Zelensky, per partecipare domani alla Conferenza sulla ripresa dell’Ucraina. Oggi giornata di incontri con Papa Leone XIV e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Con noi Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali.Scuola, rapporto Invalsi: cala la dispersione ma resta il gap Nord-Sud. Il commento di Antonello Giannelli, Presidente Associazione Nazionale Presidi.È semifinale di Wimbledon per Jannik Sinner. Mentre stasera in campo Psg e Real Madrid si giocano un posto per la finale del Mondiale per club. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.
Mentre il transfer portal si riapre e il mondiale U-19 finisce, a March Madness The OffSeason cerchiamo di fissare i punti cardine della prossima stagione partendo dalle migliori squadre, sulla carta, del 25-26: Purdue torna con tanti effettivi più un recruit europeo spaventoso, mentre St John's e Michigan si affidano al transfer portal per rimescolare un team dalla chimica complicata.
Nicolas Crunchant"Il bracconiere pazzo"Fusta Editorewww.fustaeditore.itChris Charlier, eccentrico ornitologo e professore in pensione, torna sulle Alte Alpi per rivedere Nolwenn Bersand, sua ex allieva e agente dell'Ufficio nazionale della caccia. Ma quella che doveva essere una tranquilla visita per ricordare i vecchi tempi si trasforma presto in un incubo: qualcuno sta sparando agli stambecchi, fauna protetta, senza rubarne i palchi o la carne, in quella che sembra la follia narcisistica di un cacciatore esperto che vuole mettersi in mostra. E che ora sembra aver messo gli occhi proprio su Nolwenn. Un'aggressione a colpi di carabina apre le porte a un mistero sempre più fitto, fatto di sparizioni, furti enigmatici e una verità che si annida tra le creste impervie delle Alpi. Mentre la leggenda del Bracconiere Pazzo infiamma i giornali locali, Chris, determinato a proteggere Nolwenn, si ritrova coinvolto in un'indagine pericolosa, in cui niente è come sembra. Chi si nasconde dietro quei colpi? È solo follia o esiste un piano più oscuro, legato a epidemie, interessi economici e gestione faunistica? Dalla morte inspiegabile di un fotografo alla lettera anonima che svela piste contorte, Chris è l'unico disposto a inseguire ogni indizio. Con la sua ostinazione da vecchio professore e l'esperienza maturata contro i trafficanti di rapaci, si muove tra silenzi ostili e confessioni segrete. Un giallo allo stesso tempo teso e ricco di calore, che intreccia legami profondi con la natura e le comunità delle Alpi.La conversazione con Nicolas Crunchant, ha la traduzione a cura di Manuela Vico.Classe 1971, è guida naturalistica oltre che scrittore e, dal 2020, anche sindaco del comune francese alle pendici del Monviso in cui vive e vicepresidente della riserva naturale che lo circonda. È autore di due serie di romanzi gialli pubblicate dalle Editions du Queyras: il ciclo delle inchieste del professor Charlier avviato con Le vol du faucon (2011) e proseguito con L'automne des bouquetins (2013) e La guerre de tétras (2017); le avventure di Franck Verbier narrate in Mortelle Traversette (2015), Hors sentier fatal (2018) e Les pilleurs du Viso (2019). Tra i suoi testi non d'invenzione, Fort Queyras, 700 ans d'histoire (Ed. du Queyras 2008) e J'ai écouté les Alpes. 1500 km à pied pour comprendre le cataclysme (Laperouse, 2020). Delitti alle Traversette (2020), Appuntamento fatale al Clot Sablé (2021) e I predatori del Monviso (2022) sono i suoi romanzi apparsi in Italia, con successo, per Fusta Editore. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Mentre il presidente statunitense Donald Trump attende la visita Benjamin Netanyahu, si agita il fronte interno con la nascita dell’American Party fondato da Elon Musk. Ma si guarda agli Stati Uniti anche per il tema dazi. Ci colleghiamo con Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore da New York.Arriva il governance poll de Il Sole 24 Ore: primo in classifica Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, che raggiungiamo per un commento.In fuga Andrea Cavallari, condannato per la strage di Corinaldo. Irrintracciabile anche la ragazza. Ci aggiorna Dario Ronzulli. Il nostro Dario Ricci ci aggiorna poi sulla giornata del tennis, con un’occhio alle Azzurre che sfidano agli Europei femminili il Portogallo.
Hamas potrebbe fornire una risposta alla nuova proposta di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Ne parliamo con Valentina Furlanetto, inviata di Radio24. Mentre il Presidente Vladimir Putin si prepara a chiamare l'omologo statunitense, Pyongyang invia 30 mila nuovi soldati nordcoreani sul fronte russo. Ne parliamo con Francesco Rosazza, ricercatore dell'Osservatorio di Geoeconomia di ISPI e con Alessandro Marrone, responsabile del programma Difesa, sicurezza e spazio di IAI.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».Parola del Signore.
Mentre a Bruxelles i leader dei Ventisette restano divisi sul dossier russo, con il no di Orban all’adesione dell’Ucraina all’UE e la probabile opposizione della Slovacchia al diciottesimo pacchetto di sanzioni contro il Cremlino, Washington e Teheran continuano a proclamare, ciascuna, la propria vittoria. Ne parliamo con Sergio Nava, inviato di Radio24 a Bruxelles, Antonio Villafranca, Vicepresidente per la Ricerca di Ispi, e con Francesco Petronella, giornalista, esperto di Medio Oriente di Ispi.
Mentre l'Iran attacca le basi americane in Qatar, l'Europa si scopre impreparata e fuori dai giochi. Intanto però capiamo dove si trovano le basi americane in Italia e quali effetti hanno le guerre sui titoli azionari della difesa. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mentre in Italia erano da poco passate le 2 del mattino di domenica 22 giugno, il presidente statunitense Donald Trump annunciava un attacco mirato contro tre siti nucleari dell'Iran: Fordow, Natanz e Isfahan. Nelle ore successive, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si è recato a Mosca nel tentativo di ottenere maggiore sostegno da parte del Cremlino. Tuttavia, le attenzioni russe restano saldamente rivolte al fronte ucraino, limitando la disponibilità di Mosca a un coinvolgimento più diretto. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento, Roberto Menotti, Vice direttore di Aspenia, e con Eleonora Tafuro Ambrosetti, analista ISPI per l'area Russia, Caucaso e Asia Centrale.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi con Matteo e Raffaele facciamo un po' il giro, non tanto dell'Italia, ma delle notizie. Una di queste potrebbe far arrabbiare molto gli studenti al rientro dalla pausa estiva. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player (https://play.easyitalian.fm/episodes/e7e34c2tz24rx7674cub0) Scarica come HTML (https://www.dropbox.com/scl/fi/e7e34c2tz24rx7674cub0/easyitalianpodcast174_transcript.html?rlkey=jnedhmeocmf9bbhxddar19bjd&st=0vyu2d0o&dl=1) Scarica come PDF (https://www.dropbox.com/scl/fi/ygd5waux20l48e42woccj/easyitalianpodcast174_transcript.pdf?rlkey=m54d4pn3d9ev81m4n74rj78da&st=ct3uqpdi&dl=1) Vocabolario Scarica come text file (https://www.dropbox.com/scl/fi/o2eys39fwx9et526k44dp/easyitalianpodcast174_vocab.txt?rlkey=2af4qp3h4n3o5sosqhbhh6j1m&st=is741sm7&dl=1) Scarica come text file with semicolons (https://www.dropbox.com/scl/fi/brz1xeg8ro058kitfbw3p/easyitalianpodcast174_vocab-semicolon.txt?rlkey=215zpcfpiz8u0areqtxphqu51&st=1jwdqp5g&dl=1) (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio What Italians Really Think About Their Politics - https://www.youtube.com/watch?v=BT7IvwSEUHE&t=7s Oggi si inizia dai banchi di scuola. Ma attenzione! Vietati i cellulari! Cosa ne pensate? Matteo e Raffaele ne parlano, e cercano di capire come funzionera'. Ma abbiamo proprio bisogno di avere sempre con noi il cellulare, e soprattutto, serve agli studenti? Il turista anonimo continua a colpire. Questa volta si sono seduti su una sedia. Quindi? Poveri turisti non possono nemmeno riposarsi un attimo tra un monumento ed un altro? Beh certo, possono riposarsi, ma non su una sedia di... Finiamo tutti a mare! Quest'anno le coste italiane sono apparentemente molto pulite, e c'e' una regione che ha vinto per essere la regione con il mare piu' pulito! Curiosi? Vi possiamo dare un indizio: Confina con Campania e Calabria. Indovinato? Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:28] Settimana scorsa avevo il fiatone perché avevo fatto le scale a piedi, attività fisica. Questa settimana ho il fiatone stando fermo. Matteo: [0:39] No, è arrivato il caldo. Raffaele: [0:42] 31 gradi, sopra il 60 per cento di umidità: si suda da fermi, si soffre maledettamente. Matteo: [0:54] Mannaggia. Speriamo che questa cosa non continui. Raffaele: [0:57] Sei andato via giusto in tempo. Il problema che mi pongo io, Matteo, è che se a giugno, a metà giugno, fa così caldo e si soffre così tanto, cosa succede a luglio e agosto? Cioè dove andiamo a finire? Matteo: [1:16] E dove andiamo a finire? Raffaele: [1:18] E pensa che ci sta ancora chi è sui banchi di scuola a studiare con questo caldo. Matteo: [1:29] La vita in Italia in questo momento è calda. Raffaele: [1:32] È molto molto calda. Tu, Matteo, ricordi quando hai fatto l'esame di maturità? La data. Matteo: [1:41] Era giugno, le prime due settimane di giugno. Raffaele: [1:45] Grosso modo di questi tempi. (Sì sì.) Io invece ebbi la sfortuna... il mio cognome inizia con la T, quando si selezionò la lettera per decidere da dove iniziare per fare gli esami orali, giustamente uscì proprio la A. Estratta a sorte la A, e quindi io ero l'ultimo di tutta la classe a fare l'esame. L'ho fatto, se non ricordo male, il 4 luglio. E sono andato a fare l'esame di maturità, non so se te l'ho mai raccontato, col costumino. Cioè il costume e sopra il pantalone: finito l'esame, la prova orale dell'esame di maturità, siamo andati direttamente al mare a festeggiare. Ma si può studiare con questo caldo? Si può stare sui libri a scuola con questo caldo? Matteo: [2:35] No, sicuramente no. Fortunatamente tutte le scuole, a parte gli esami, sono chiuse e riapriranno a settembre. Raffaele: [2:47] Sì, generalmente chiudono intorno al 10 giugno, ma già molto prima ci sono tanti studenti che, finite le interrogazioni, finiti i test, i compiti in classe, come si chiamano, lasciano la scuola generalmente verso la fine di maggio. E ha senso proprio per questo discorso del caldo, considera che non siamo neanche ancora in estate ma già fa così caldo. Quando rientreranno a scuola gli studenti, probabilmente troveranno una novità. Bello o brutta? Non lo so, bisogna chiederlo a loro. Matteo: [3:26] Ah, e che novità troveranno? Poveri studenti, poveri studenti. Raffaele: [3:31] Poveri. A partire da settembre 2025 il cellulare in classe sarà vietato anche agli studenti delle scuole superiori. Matteo: [3:42] E questa è una cosa interessante, è un approccio molto... non dittatoriale, mi sembra un po'... dittatoriale mi sembra troppo, però non me lo aspettavo. Raffaele: [3:55] È un approccio forte, no? È stato fatto l'esperimento con le scuole inferiori, chiamiamole così, quindi le scuole elementari, le scuole medie, e poi adesso si è deciso di espandere questo divieto alle scuole superiori. Alle scuole elementari è stato facilissimo: forse nessun bambino alle scuole elementari ha il cellulare. Anzi mi correggo: io conosco tanti bambini che hanno il cellulare in quarta o quinta elementare ma non lo portano proprio a scuola. Alle medie già comincia ad essere complicato perché un po' tutti hanno il cellulare. Al liceo, alle scuole superiori sarà complicato far rispettare questo divieto. Matteo: [4:44] È una cosa interessante anche perché sto cercando di pensare, cercando di empatizzare il più possibile con i ragazzi e i genitori, per quanto posso ovviamente, e non trovo un motivo per andare contro questa decisione: è giusto che tu non puoi usare il cellulare in classe. Raffaele: [5:12] Eh, siamo sempre nel discorso del libero arbitrio, no? In teoria gli studenti dovrebbero capire che non è il caso di utilizzare il cellulare durante la lezione. Spieghiamo un attimo bene come funziona a partire da settembre: praticamente all'ingresso in classe ci sarà una cassettina oppure si utilizzerà semplicemente il cassetto della cattedra dell'insegnante. E ogni studente che entra in classe, oppure quando entra il professore, i ragazzi devono consegnare il cellulare, mettere il cellulare in questa cassettina o nel cassetto, in modalità non disturbare, di modo che vibrazioni e suonerie non diano fastidio. E recuperare il cellulare in teoria alla fine della giornata ma in pratica quando il professore uscirà di classe, i ragazzi andranno a controllarsi le notifiche, salvo poi rimettere il cellulare a posto quando entra il professore dell'ora successiva. Ha senso così? Cioè alla fine è solo un togliere il cellulare agli alunni durante la lezione? Matteo: [6:27] Allora la questione è che abbiamo a che fare con ragazzi giovani che per una questione anche fisica hanno dei seri problemi a comportarsi in maniera logica. Perché si stanno ancora sviluppando e quindi hanno bisogno di avere a che fare con delle regole e con dei divieti, secondo me. Cioè non puoi basarti sempre e solo sulla logicità, e il ragionamento che dovrebbero fare gli studenti, che sono giovani. Raffaele: [7:14] Eh lo so, ma dirgli proprio "lasciate il cellulare qua, spegnete il cellulare, consegnatelo"... Potresti anche dire "spegnetelo però tenetelo voi, ci fidiamo." Perché poi alla fine è quello un po' il discorso. Tu dici: " Non mi fido." Matteo: [7:28] No, il discorso è proprio quello, il discorso è: si può arrivare a quello dopo una... è un po' come nelle disintossicazioni forti, tu mi insegni... No anche tu, se tu vuoi prendere meno caffè, sei arrivato in una situazione in cui ne stai prendendo tanto, non è che inizi a prenderne di meno. Vai un po' drastico i primi periodi. Raffaele: [7:55] Eh non lo so, non lo so, ci sono diversi approcci, per questo non è così semplice la questione, perché tu dici: il cellulare in classe è un male, quindi la soluzione è togliamo il cellulare. Matteo: [8:11] Ma in realtà il cellulare in classe è un male. Raffaele: [8:14] Dipende da cosa ci fai. Matteo: [8:16] Ma in questo momento lasciando stare il "vorrei che fosse", però se eliminiamo il "come vorrei che fosse la classe ideale oggi", il cellulare e l'uso del cellulare in classe distrae solamente. Raffaele: [8:40] Allora voglio chiarire un po' la mia posizione: io fondamentalmente sono d'accordo con te, nel senso che sono d'accordo che dire ad un tredicenne "tieni il cellulare acceso sul banco durante la lezione" è un invito a nozze per lui. E invece di sentirsi il professore di storia e filosofia, aprirà TikTok e si guarderà i video silenziosamente facendo finta di seguire. Quindi diciamo che è un modo per togliere questa distrazione. Idealmente non sarebbe necessario. Idealmente la lezione dovrebbe essere coinvolgente, e ti dirò di più, dovrebbe trovare un modo per coinvolgere i ragazzi attivamente. E perché non coinvolgere anche con l'uso del cellulare? Cioè per me la scuola dovrebbe andare verso una digitalizzazione massiccia, forte, soprattutto in Italia dove invece su questo siamo un po' indietro. Non ci sono abbastanza computer per tutti gli allievi, non ci sono i tablet per tutti e consentire l'utilizzo del cellulare, in maniera coordinata con l'insegnante eh, attenzione... può essere invece un modo per sopperire a questa mancanza. Idealmente, eh... Matteo: [10:03] Sono d'accordo con te. Idealmente. Ma poi basta che... ricordo le mie lezioni di informatica, e non so se tu hai mai fatto lezioni in aula computer in cui c'erano questi grandi computer, dietro i quali... erano così grandi che ti potevi nascondere dietro il monitor. E lo studente, il suo primo obiettivo quando... non il suo primo obiettivo nel senso che si sveglia e pensa che vuole fare questo.... Ma il cervello ha costanti, dà costanti impulsi per distrarti, sempre. E al primo momento noi, anche senza cellulari, perché entrambi abbiamo fatto i nostri studi durante un periodo in cui non c'era proprio il cellulare... Raffaele: [10:58] Usciva, ti dico la verità, si mandavano gli sms. Matteo: [11:01] Sì, vabbè, però, insomma, era così, non... oltretutto era vietato, non potevi metterti col cellulare sul banco. Raffaele: [11:15] Però mi ricordo che già all'ultimo anno di liceo noi avevamo quasi tutti il cellulare e ci mandavamo i messaggini, quindi già si presentava il problema. Non potevi, chiaro che non potevi, però nessuno ti sequestrava nulla. Matteo: [11:28] Eh no, però la questione è che adesso non solo puoi mandare messaggini ma per esempio puoi compromettere un compito in classe, certo probabilmente ci saranno delle metodologie per i quali se c'è il compito in classe il cellulare viene tolto o comunque viene spento o non lo so. Però già la maggior parte degli studenti è ignorante... Ma buttiamoli proprio i cellulari... Cioè secondo me il cellulare genericamente dovrebbe essere iniziato ad usare a 20 anni, perché crea una serie di problemi. A meno che non si inizi a scuola a fare educazione digitale, che può essere anche fatta con carta e penna, però ti iniziano ad educare a come usare i social, come comportarsi, cosa fare, cosa non fare, cosa evitare. Raffaele: [12:31] E qui convergiamo, Matteo: hai detto una cosa bellissima, esattamente quello che proporrei di fare io, perché il problema secondo me non è la distrazione del cellulare sul banco. Certo le elimini, non hai più la distrazione. Ma non educhi a gestire il cellulare, e secondo me il problema di tanti ragazzi di oggi è proprio quello. Pensa che la proposta successiva di questo governo è: niente social media sotto i 15 anni. E di questo poi ne riparliamo magari in un'altra puntata. Però è per dire che secondo me anche questo divieto non è per non far distrarre gli studenti, è per evitare che magari anche gli episodi di bullismo in classe vengano ripresi con i cellulari, poi questi video girino nelle chat, sui social media e creino problemi poi giganteschi. Il problema è proprio quello. Il problema è cosa ci fanno i ragazzi col cellulare. E quindi dovrebbero essere educati all'utilizzo consapevole del cellulare. Secondo me a partire dalla scuola, quindi non sequestrando i cellulari, ma insegnando come usare i cellulari in maniera utile e non fare danni con i cellulari. E poi chiaramente c'è l'altra faccia della medaglia, ovvero una volta usciti da scuola non è che "cellulare libero per tutti, tutta la giornata". Perché attualmente è così, no? La scuola dice "vi vieto il cellulare a scuola, a casa decideranno i genitori, fate quello che volete." Il problema è poi che in questa altra metà della giornata, anche i genitori, anche la famiglia deve continuare con questa educazione all'utilizzo della tecnologia. Matteo: [14:19] Sì sì sì sì, purtroppo l'educazione è un grande problema. Raffaele: [14:33] Dove eravamo rimasti? Ma inteso settimana scorsa? A Roma con i turisti che si rubavano le statue e le basi delle colonne: è successo di nuovo? Non dirmi che è successo di nuovo... Matteo: [14:49] È successo, più o meno. Niente monopattini, niente basi di colonne, ma a quanto pare dei turisti hanno fatto un guaio. Raffaele: [14:59] Un guaio bello grosso e bello caro, molto caro. Parliamo ancora di comportamenti sbagliati nei musei. Questa volta siamo a Verona, un museo che si chiama Palazzo Maffei, che ospita delle opere d'arte. In particolare un'opera d'arte di un artista contemporaneo italiano che si chiama Nicola Bolla, che ha riprodotto una sedia ispirata a uno dei quadri più famosi di Van Gogh. E l'ha riprodotta totalmente fatta di cristallo e Swarovski, quindi uno degli oggetti più fragili per definizione. Raffaele: [15:48] Ebbene, durante una visita a questo museo, una coppia quasi anziana, adesso non sappiamo molti dati, vediamo soltanto le immagini dei video di sorveglianza. Questa coppia di signori anziani, aspetta l'uscita della guardia poi si avvicina furtivamente alla sedia, che si chiama proprio "la sedia di Van Gogh". Fin lì tutto bene, puoi avvicinarti, puoi fare le tue foto. Solo che a un certo punto lui si china e si siede, si appoggia sull'opera d'arte. Adesso, secondo te: è fatta di cristallo, come può andare a finire? (Malissimo. In frantumi.) Esatto. La sedia si è immediatamente spaccata. E, tu dirai: i due mortificati avranno informato la guardia che stava poco distante in qualche altra sala. "Guardate, è successo questo, non volevo, l'ho urtata e si è rotta." Invece i furbastri sono scappati via, hanno fatto finta di nulla, hanno lasciato il museo e si sono dileguati. Le guardie del museo si sono accorte del danno troppo tardi, perché sono uscite dal museo per provare a rintracciare i colpevoli ma non li hanno potuti trovare. E quindi il museo ha fatto una denuncia contro ignoti, si dice in questo caso: è una cosa che è possibile fare quando non sai chi ha fatto il danno, il furto, fai una denuncia contro ignoti. E i carabinieri in questo caso si sono attivati, hanno preso la situazione molto seriamente, dal video sono riconoscibili in volto i due, si vede per bene l'abbigliamento, gli oggetti che portano con sé. E quindi per adesso non l'hanno trovati, ma chissà che non li troveranno a breve. Matteo: [17:55] Beh, ci sono spera... speriamo, ma non tanto per una questione di, come dire: "Voglio punirli". Però non vorrei che iniziasse questo nuovo sport di "fa il danno e poi scappa". Raffaele: [18:15] Sì, no, non va bene. Il danno, tra l'altro, la sedia vale tra i 15.000 e i 50.000 euro, quindi non parliamo di milioni di euro, però comunque è un danno non da poco. E hanno contattato l'artista: fortunatamente l'artista, dopo aver constatato i danni ha detto "ok, sì, la possiamo sistemare." Tra l'altro l'artista è stato intervistato dai giornali e l'ha presa sul filosofico, diciamo così. Ha detto "No, non ci sono rimasto male anzi ci ho visto qualcosa di ironico e positivo, mi è sembrata quasi una performance di arte moderna". Matteo: [19:00] Vabbè certo, è stata registrata, l'ha vista forse. Raffaele: [19:04] Eh, si sarà fatto una risata e ha detto "Mi ha dato persino lo spunto per la prossima opera da realizzare". Matteo: [19:11] Ah, incredibile. Raffaele: [19:13] "Sedia spezzata con turista immortalato accovacciato", chissà. Secondo me questo è il calore. Troppo caldo sta dando alla testa. Hai un antidoto per tutto questo caldo? Matteo: [19:26] Eh certo: andate a mare! Raffaele: [19:35] Eh vabbè ma il mare in Italia... Cioè l'Italia è tutta mare, è una penisola, c'è talmente tanto di quel mare che non sai dove andare. Dove andare a mare? Matteo: [19:48] Possiamo chiederlo ai mitici della bandiera blu. Raffaele: [19:55] La bandiera blu è uno degli strumenti che si utilizza in Italia per identificare le condizioni del mare delle spiagge italiane. Dare una bandiera blu ad una spiaggia vuol dire che lì l'acqua è pulita e bella, è l'idea di massima. Quest'anno in Italia, nel 2025, abbiamo 246 bandiere blu, quindi abbiamo almeno 246 posti da scegliere per avere l'acqua eccellente e addirittura recentemente c'è stato uno studio dei laboratori delle agenzie ambientali che hanno fatto una statistica e hanno visto che la regione con l'acqua più pulita, inteso meno inquinata in tutta Italia, è la Puglia. Il 99,7% delle acque è eccellente, ha una qualità eccellente, quindi l'acqua meno inquinata, praticamente 99,7% vuol dire che è perfetta. (Non male.) Più nello specifico, Matteo, tra l'altro le bandiere blu confermano questo trend e anche il maggior numero di bandiere blu in tutta Italia ce l'hanno Liguria, Puglia e Calabria, quindi si conferma la Puglia tra le migliori destinazioni. Tu sei stato in Puglia, sei stato al mare, ricordi qualche spiaggia, ti va di consigliarmi quella che secondo te è la spiaggia più bella d'Italia o la spiaggia più bella in cui sei stato in Italia? Matteo: [21:40] Allora, io sono stato in Puglia sì. Sono stato nel Gargano. Quindi la parte vicino al tallone dello stivale. E poi sono stato al confine con la Puglia, nel Molise, più verso nord. Siamo andati ogni tanto, siamo sconfinati in Puglia, spiagge un po' più sabbiose. Non sono andato ma dicono che un posto meraviglioso sono le isole Tremiti. Raffaele: [22:18] Eh sì. Matteo: [22:20] Che sono di fronte la Puglia e il Molise. Raffaele: [22:23] Esatto, sono un po' bistrattate, vuol dire maltrattate, spesso dimenticate quando si parla di isole italiane perché pensano tutti quanti alle isole della Sicilia. Mentre invece le Tremiti in Puglia sono una destinazione turistica bella, bella, bella. Matteo: [22:45] Sì. Raffaele: [22:46] Io sono stato in Puglia, non sono stato a mare in Puglia, perché sono stato in inverno, anche nei luoghi insomma che poi d'estate sono belli affollati. Però non ho avuto la possibilità di godere della spiaggia quando sono stato in Puglia. Quindi la mia selezione varia un po' tra Lazio e Campania soprattutto. Ed in particolare ti voglio raccomandare in Campania Marina d'Ascea, anche qui Bandiera Blu, una bella spiaggia ampia, mare molto pulito. Ma non solo, ce ne sono tante. C'è Palinuro. C'è un posto adesso non mi ricordo neanche più come... insomma, in quale zona specificamente si trova. Quando eravamo più ragazzini con la famiglia andavamo in un posto che si chiama "lo scoglio della tartaruga". E si trova a Vico Equense, in provincia di Napoli, non troppo lontano da Sorrento. Ed era un posto fantastico perché tu arrivavi, poi dovevi prendere la barchetta e la barchetta ti portava in questa spiaggia. Si chiama scoglio della tartaruga perché ci sono dei sassi poco distante dalla spiaggia che hanno proprio la forma di una tartaruga. E c'era l'abitudine, adesso non penso sia più consentito, di arrampicarsi su questa tartaruga e tuffarsi dalla testa o dal guscio della tartaruga. Non ci sei mai stato? Non ne hai mai sentito parlare? Matteo: [24:27] No, ricordo vagamente. A Vico Equense ci sono stato spesso quando ero piccolo e tutta quella parte lì è fantastica, ci sono delle spiagge e dei panorami e dei profumi bellissimi. Pino, mi ricordo sempre questo profumo di pino, l'albero e il mare che assieme creano un... Guarda, mi sento a mare adesso solo a pensarci. Raffaele: [25:01] Eh, ma io... infatti questo è un esercizio psicologico. Se penso alla spiaggia e al mare, automaticamente mi rinfresco. Nel Lazio ti consiglio una spiaggia che si chiama Serapo. Tecnicamente la zona, la cittadina a cui appartiene si chiama Gaeta, quindi siamo tra Napoli e Roma, non troppo lontano da Terracina che menziono sempre. Ed è insomma una bella bella spiaggia. Occhio al traffico, non facilissima da raggiungere, bisogna parcheggiare, poi fare delle scalinate... però insomma merita. Secondo alcuni la spiaggia più bella in Italia invece è la spiaggia dei conigli a Lampedusa. Matteo: [25:46] Non ci sono mai stato, è molto famosa tant'è vero che ne ho sentito già parlare. Raffaele: [25:52] Eh sì, effettivamente guardare le foto... sembra di guardare i Caraibi o addirittura le Maldive o la Polinesia. Matteo: [26:02] Ce ne sono tantissime che ricordo in Sardegna. Raffaele: [26:06] Esatto, volevo dire questo. Cioè che ognuno può avere la sua preferita, io non sono mai stato in Sardegna, però secondo tanti le spiagge più belle in Italia sono proprio in Sardegna. Secondo posto forse per la Sicilia e poi Puglia ed altre. Però grosso modo l'idea collettiva è questa: le spiagge più belle in Italia sono in Sardegna. Sei mai stato a mare in Sardegna? Matteo: [26:36] Sì, sono stato a mare in Sardegna per un paio d'anni da giovane, liceale, sono andato con gli amici, ed è stato, penso, il mare più bello che abbia mai visto in vita mia: bellissimo. Limpidissimo. Raffaele: [26:59] Facciamo così: me ne parli un poco nel nostro after show, ci spostiamo di là e approfondiamo questo argomento, e anche qua parliamo di qualche altra cosa. Matteo: [27:12] È vero perché ho fatto qualcosa. Raffaele: [27:15] Cosa hai fatto? Matteo: [27:16] Mistero? Raffaele: [27:17] Mistero: se volete sapere cosa ha combinato Matteo dovete seguirci nel nostro after show. Ricordate che è uno dei nostri bonus per i sostenitori, i membri della nostra comunità. Quindi non perdete tempo, cliccate sul link nelle show notes, diventate sostenitori di Easy Italian, riceverete l'after show, la trascrizione integrale interattiva della puntata, la traduzione multilingue, ed il Vocab Helper che mostra a schermo fino a 10 tra le parole più importanti o più difficili minuto per minuto. E che vuoi di più dalla vita? Matteo: [27:55] Una spiaggia e del mare. Raffaele: [27:59] Io stavo per dire un Lucano... Matteo: [28:01] Ciao. Ciao.
Mentre aumenta il numero di vittime dell'attacco russo su Kiev di mercoledì, molti si chiedono quale ruolo potrebbe avere la Russia nel conflitto tra Israele e l'Iran che sta destabilizzando ancora di più lo scenario internazionale. Con Marta Allevato, giornalista.La Nuova Zelanda ha sospeso milioni di euro di finanziamenti alle Isole Cook a causa di una serie di accordi che la piccola nazione del Pacifico ha stretto con la Cina. Con Giuseppe Gabusi, docente di economia politica internazionale e dell'Asia orientale all'Università di Torino.Oggi parliamo anche di:Film • Il maestro e Margherita di Michael LockshinCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Mentre nella notte abbiamo visto la Juventus prima protagonista di una scena surreale nello Studio Ovale di Trump e poi fare cinque gol all'Al Ain, questa mattina abbiamo assistito alla presentazione di Gennaro Gattuso come nuovo ct della Nazionale. Ne parliamo con il direttore di Tuttosport Guido Vaciago e con il nostro inviato alla conferenza stampa di Roma Dario Ricci. Dopo una bella chiacchierata con l'Onorevole Coach Mauro Berruto che ci racconta il lavoro che c'è dietro il libro che ha scritto con Antonio Conte "Dare tutto, chiedere tutto", edito da Mondadori.
Come in ogni grande storia d'amore che finisce, i due innamorati voltano pagina, cambiano vita, ma l'addio lascia l'amaro in bocca. È così tra l'Inter ora accasata con Chivu e Inzaghi ora sposato con l'Al Hilal. Entrambi in America per il Mondiale per Club, le due parti continuano a mandarsi frecciatine a distanza, direttamente e non. Ne parliamo con Fabrizio Biasin di Libero. Convochiamo Guido Bagatta che ieri ha raccontato da bordocampo per Eurosport lo scudetto vinto dalla Virtus Bologna in gara-3 contro Brescia.Mentre domani il nuovo ct della Nazionale Gattuso verrà presentato alla stampa, continua l'avventura dell'U21 nell'Europeo in Slovacchia, con i ragazzi di Nicolato che pareggiano con la Spagna e vanno ai quarti di finale. Di questo parliamo con Mario Beretta, consigliere della componente professionistica dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio oggi ospite di #DaiCarloNonFarlo col nostro Carletto Pellegatti.
Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato un possibile intervento statunitense in Iran. Nel frattempo, i leader del G7 ribadiscono l’importanza per la regione di avere un Iran senza nucleare. Ne parliamo con Mario Del Pero, docente di Storia internazionale a Sciences Po, e con Erwin Van Veen, ricercatore sui conflitti presso il Clingendael Institute e responsabile del programma per il Medio Oriente. Mentre gli occhi di tutti sono concentrati sul Medio Oriente, Mosca continua ad attaccare Kiev. Ne parliamo con Eleonora Tafuro Ambrosetti di ISPI, analista dell'ISPI per l'area Russia, Caucaso e Asia Centrale.
Mentre l'attenzione del mondo è concentrata sulla guerra tra Israele e l'Iran, nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania continuano le violenze e le operazioni dell'esercito contro i palestinesi. Con Lorenzo Kamel, docente di relazioni internazionali all'università di Torino.La Meta ha annunciato che WhatsApp, l'app di messaggistica più popolare del mondo, comincerà a mostrare annunci pubblicitari agli utenti. Con Valerio Bassan, giornalista.Oggi parliamo anche di:Festival • I workshop di Internazionale a Ferrarahttps://www.internazionale.it/festival/workshop/anno/2025Disco • Mixes of a lost world di The CureCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Mentre in Medio Oriente prosegue la guerra tra Iran e Israele, in Canada i leader del G7 firmano una dichiarazione a sostegno della sicurezza di Israele. Subito dopo, il presidente statunitense Donald Trump rientra anticipatamente a Washington, facendo saltare l'incontro con Volodymyr Zelensky. Ne parliamo con Riccardo Alcaro, responsabile del programma Attori globali dell'Istituto Affari Internazionali.