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Le speranze dell'Australia ai Mondiali restano vive nonostante la sconfitta per 2-0 contro gli Stati Uniti, qualificati ai sedicesimi di finale. Con la vittoria del Paraguay contro la Turchia, ai Socceroos servirà una vittoria o un pareggio nell'ultima partita del Gruppo D per restare in corsa nel torneo. Nel Gruppo C, vittoria per Brasile e Marocco, mentre Haiti è stata la prima squadra a venire eliminata dalla competizione.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Gli Stati Uniti battono l'Australia 2-0 a Seattle. Sblocca il match al 11' un autogol di Cameron Burgess su assist di Folarin Balogun; raddoppia al 43' Alex Freeman di testa, su sponda da calcio piazzato di Sergiño Dest.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Inoltre, Trump afferma che Giorgia Meloni lo avrebbe implorato di scattare una foto insieme, ma la Premier smentisce categoricamente, definendo l'affermazione pura invenzione e ribadendo che l'Italia non implora nessuno; Andy Burnham vince l'elezione suppletiva di Makerfield e rappresenta una potenziale minaccia alla leadership laburista di Keir Starmer; sport: gli Stati Uniti sconfiggono l'Australia 2-0.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.INVESTIMENTI, MERCATI E RISPARMIOTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / Milano Finanza / La Stampa / Italia Oggi* Mercati più resilienti del previsto nonostante le tensioni geopolitiche. Il tema dominante della giornata è il progressivo allentamento dei timori di una chiusura dello Stretto di Hormuz. Secondo diverse fonti, il transito di petrolio è ripreso regolarmente e sono già passati circa 12,5 milioni di barili, contribuendo a ridurre la pressione sui prezzi energetici e a sostenere le Borse internazionali. * Carlo Cottarelli evidenzia come l'evoluzione della crisi mediorientale possa influenzare crescita economica, inflazione e mercati finanziari. L'ipotesi prevalente resta quella di un impatto limitato sul PIL europeo se non si verificano interruzioni prolungate delle forniture energetiche. * Petrolio: diversi osservatori ritengono oggi improbabile una vera guerra dei prezzi. L'offerta globale resta ampia e la domanda mondiale continua a crescere a ritmi moderati, riducendo il rischio di shock strutturali. * Sul fronte assicurativo, IVASS e Antitrust avviano un'indagine sull'aumento dei premi RC Auto, dopo una fase di rincari che continua a incidere sui bilanci delle famiglie e delle PMI. Indicazione positiva: la normalizzazione del rischio Hormuz sta favorendo una graduale riduzione della volatilità e una migliore visibilità sugli utili aziendali del secondo semestre.BANCHE, CREDITO E RISIKO FINANZIARIOTestate: Repubblica / Milano Finanza / La Stampa / Il Foglio* Prosegue il confronto sul dossier Intesa Sanpaolo – Monte dei Paschi di Siena. Il ministro Giorgetti ribadisce la neutralità del Tesoro ma non esclude prescrizioni e condizioni nell'eventuale evoluzione dell'operazione. * Rimane centrale anche il dossier Banco BPM: secondo più fonti, il gruppo francese Crédit Agricole potrebbe incrementare ulteriormente la propria partecipazione nell'istituto italiano.* Milano Finanza evidenzia che il MEF starebbe valutando una futura dismissione della quota residua in MPS tramite mercato, completando il percorso di privatizzazione richiesto dalle autorità europee. * L'Unione Europea prepara inoltre un nuovo piano di rafforzamento del sistema bancario continentale, con maggiore integrazione dei mercati finanziari e vigilanza più armonizzata. Indicazione positiva: il consolidamento bancario continua a sostenere la redditività del settore e mantiene elevato l'interesse degli investitori internazionali sugli asset italiani.ENERGIA, GEOPOLITICA E DIFESATestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Fatto Quotidiano* La questione Iran-Hormuz resta il principale fattore di rischio globale. Tuttavia, il ripristino dei traffici marittimi e il ritorno delle petroliere nell'area hanno attenuato le preoccupazioni degli investitori. Il transito registrato di 12,5 milioni di barili rappresenta un segnale di continuità delle forniture energetiche. * Sul fronte russo-ucraino emergono segnali di crescente pressione sull'economia di Mosca. Diverse analisi segnalano che la Russia sarebbe arrivata persino a importare petrolio raffinato per alcune esigenze interne, evidenziando gli effetti della guerra sull'apparato produttivo.* Gli Stati Uniti valutano una riduzione della presenza militare NATO in Europa. Secondo le indiscrezioni, il numero dei militari americani potrebbe scendere da circa 85.000 a 70-65.000 unità, mentre gli aerei da combattimento F-16 e F-35 potrebbero essere ridotti di circa 50 unità. * L'Unione Europea continua comunque a sostenere Kiev e accelera il confronto sull'adesione dell'Ucraina alle istituzioni europee. Indicazione positiva: il progressivo rientro del rischio energetico sta riducendo la probabilità di una nuova fiammata inflazionistica in Europa.INDUSTRIA, TECNOLOGIA E INTELLIGENZA ARTIFICIALETestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa* Grande attenzione all'Intelligenza Artificiale durante il G7. L'imprenditore europeo Uljan Sharka (Domyn) sostiene che il vero tema competitivo non sia il confronto tra governi ma il potere delle grandi piattaforme tecnologiche private americane. * Domyn dichiara di avere sviluppato modelli AI da 262 miliardi di parametri e un secondo modello da circa 10 miliardi, con l'obiettivo di competere con le principali piattaforme statunitensi e cinesi. * Il Sole 24 Ore lancia però un avvertimento: l'euforia che circonda il settore potrebbe trasformarsi in una bolla se i ricavi non cresceranno in linea con gli enormi investimenti effettuati. * La Stampa segnala inoltre che l'adozione dell'AI nelle imprese sta aumentando le differenze competitive tra aziende più avanzate e realtà meno digitalizzate.Indicazione positiva: l'Europa sta iniziando a sviluppare campioni tecnologici propri, riducendo gradualmente la dipendenza dai grandi operatori USA.ECONOMIA ITALIANA, PNRR E POLITICHE PUBBLICHETestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi* Il Sole 24 Ore evidenzia che il Mezzogiorno continua a crescere più rapidamente del Nord, sostenuto soprattutto dagli investimenti pubblici e dalle risorse del PNRR. * Italia Oggi sottolinea che la vera sfida del PNRR inizierà dopo la conclusione formale del programma: trasformare gli investimenti realizzati in crescita strutturale e produttività duratura. * Prosegue il dibattito sul nuovo Piano Casa, con misure che prevedono alloggi a prezzi calmierati per insegnanti e forze dell'ordine. * Gli enti previdenziali italiani risultano proprietari di un patrimonio immobiliare stimato in circa 9 miliardi di euro, tema che riapre il dibattito sulla valorizzazione degli asset pubblici. Indicazione positiva: gli investimenti pubblici continuano a sostenere la domanda interna e rappresentano uno dei principali motori della crescita italiana nel biennio 2026-2027.EUROPA E SCENARIO INTERNAZIONALETestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Corriere della Sera* L'Europa valuta un approccio più protettivo verso alcuni settori strategici per contrastare la crescente concorrenza industriale cinese. * Dal fondo sovrano saudita PIF potrebbero arrivare oltre 10 miliardi di euro di investimenti in Europa, confermando l'interesse dei capitali mediorientali per infrastrutture, energia e tecnologia europea. * Restano sotto osservazione i conti pubblici tedeschi. Diverse analisi parlano di una fase di forte rallentamento dell'economia tedesca, con effetti potenziali sull'intera area euro. Indicazione positiva: nonostante le difficoltà tedesche, l'Europa continua ad attrarre capitali globali e investimenti sovrani di lungo periodo.
Gli Stati Uniti hanno firmato il memorandum d'intesa per porre fine alla guerra in Iran. Il primo memorandum.
Inoltre: Italia, bufera sulle frasi di Roberto Vannacci che dichiara che il reato di femminicidio non esiste; il NSW avvia un'indagine su un attacco di squalo avvenuto in circostanze insolite. F1, Lewis Hamilton vince il suo primo GP con la Ferrari.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Gli Stati Uniti e l'Iran hanno raggiunto un accordo che prevede la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano. La cerimonia ufficiale di firma si terrà venerdì 19 giugno a Ginevra, in Svizzera e sarà preceduta da colloqui preparatori a Doha.
Gli Stati Uniti travolgono il Paraguay, il Canada conquista il primo punto mondiale della sua storia contro la Bosnia. Oggi riflettori sull'esordio del Brasile di Carlo Ancelotti contro il Marocco.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Manifestazioni di protesta anti immigrati, strade bloccate, bidoni e veicoli dati alle fiamme. Belfast ha reagito così, ieri, dopo l'aggressione con coltello da parte di un immigrato sudanese ai danni di un quarantenne irlandese. Ma l'atmosfera si era già surriscaldata nel Regno Unito a seguito della condanna di Vickrum Digwa, 23 anni di origini sikh, per l'uccisione del diciottenne Henry Nowak nel dicembre scorso. Ne parliamo con Dominic Bryan, professore di Antropologia alla Queen's University di Belfast.Gli Stati Uniti hanno sferrato nella notte un attacco sull'Iran, concentrato nella zona dello Stretto di Hormuz, come rappresaglia per l'abbattimento, lunedì, di un elicottero Apache americano sempre nello spazio aereo dello Stretto. Ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico di Ispi, e con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa.
Marta Serafini racconta i nuovi raid sul Libano, nonostante Donald Trump avesse chiesto lo stop alle operazioni militari. Amelia Esposito parla della svolta nelle indagini per la morte della giudice trovata senza vita nella sua casa di Pesaro nel dicembre 2022: indagati il marito e un ex poliziotto. Simone Golia spiega perché il miglior fischietto africano non potrà essere in campo ai Mondiali di calcio che iniziano giovedìLa scatola cinese delle trappole in cui Netanyahu ha infilato Israele (e sé stesso)Morte della giudice Ercolini, indagati per omicidio il marito e un ex poliziotto: «L'impiccagione con un foulard fu una messinscena»Gli Stati Uniti e i visti: l'iracheno Hussein interrogato 7 ore, un arbitro somalo respinto senza spiegazioni. E l'Iran entra, gioca ed esce
Da alleati a sospetti, il passo è breve. Gli Stati Uniti infatti temono di essere spiati da Israele.
Inoltre: il Governo federale estende le misure sulle scorte di carburante fino alla fine di settembre; Australia, Gran Bretagna e Stati Uniti annunciano un progetto per la costruzione di droni subacquei; nello sport: il PSG batte l'Arsenal ai rigori e conquista la Champions League.
Naviga in totale sicurezza con NordVPN https://nordvpn.com/thebull #adv Negli ultimi anni è diventato quasi uno sport dire che l'Europa sia finita: troppa burocrazia, poca innovazione, crescita zero, niente Big Tech, niente AI. Gli Stati Uniti corrono, mentre l'Europa arranca. Ma è davvero così? In questa puntata analizziamo uno dei grandi temi economici degli ultimi anni: il declino europeo è reale o stiamo guardando i numeri sbagliati? Parliamo di PIL, produttività, ore lavorate, parità di potere d'acquisto, innovazione, AI e mercati dei capitali, cercando di capire perché il gap con gli Stati Uniti sia molto più complesso di quanto sembri. Poi passiamo alla parte pratica: ha ancora senso investire sull'Europa? Le valutazioni basse rappresentano un'opportunità o una trappola? E quali sono i modi più intelligenti per esporsi all'azionario europeo senza trasformare gli investimenti in scommesse ideologiche? 00:00 L'Europa è davvero finita? 02:43 Il grafico che umilia l'Europa 03:31 Il trucco che cambia tutto 04:57 Siamo poveri o lavoriamo meno? 08:43 Il problema non è la povertà 12:53 L'errore più grave sull'AI 14:40 Perché l'Europa non è morta 16:41 Le 3 mosse che cambierebbero tutto 20:04 Ha senso investire in Europa? 23:06 4 modi per investire sull'Europa Una produzione Corax.
Può una bevanda essere anche una potenza militare? Se è americana, forse è la cosa più probabile. Tutto comincia nel 1959 nel pieno della guerra fredda. Gli Stati Uniti avevano organizzato un'esposizione a Mosca per mostrare ai sovietici le meraviglie del capitalismo americano, da qui inizia la nostra storia, fatta di armi, marketing e manie di grandezza. Insomma, una perfetta storia americana.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Mario Del Pero è l'autore del libro “Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump” pubblicato da il Mulino. Mario Del Pero è professore ordinario di Storia Internazionale e Storia degli Stati Uniti all'Institut d'etudes politiques SciencesPo di Parigi. Trump è stato ed è trasformativo. Una figura radicale, estrema, prodotta da una doppia crisi esplosa nel 2008: quella dei processi di integrazione globale dell'ultimo mezzo secolo, e quella della democrazia statunitense. Mario Del Pero analizza quello che sta accadendo negli Stati Uniti per provare a spiegare l'inspiegabile ovvero come siamo arrivati fino a questo punto. Dalla politica estera espansiva, aggressiva e sempre orientata al guadagno, all'autoritarismo competitivo che sta delineando la politica interna, Del Pero pone un interrogativo importante: la fragilità della Costituzione americana sarà in grado di contenere una sfida autoritaria di questo tipo?Periscritto è un podcast originale di Marzia Tomasin e prodotto da Atelier Cultura. www.ateliercultura.itLe musiche originali sono di Remo Anzovino.Sound design di Rossella Pivanti. Partner culturale: Palazzetti www.palazzetti.it Copyright © 2016 Marzia Tomasin
Undici funzionari della Corte penale internazionale sono stati sanzionati da Washington dal febbraio 2025, e da allora sono sottoposti a misure come il congelamento dei beni e il divieto di ingresso negli Stati Uniti. Con Chantal Meloni, docente di diritto penale internazionale all'Università di MilanoL'11 maggio del 2026 veniva approvata alla Camera dei deputati la legge sulle unioni civli e la disciplina delle convivenze, che ha introdotto il riconoscimento delle coppie di persone dello stesso sesso nell'ordinamento italiano. Con Angelo Schillaci, docente di diritto pubblico comparato all'università La Sapienza di RomaOggi parliamo anche di:Scienza • “Meteorite fantasma'“ di Alex WilkinsLibro • In fuga dall'abisso di Dario Oliveri (Curci)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Come sempre, dedichiamo la prima parte della nostra trasmissione a una discussione sull'attualità. La nostra prima conversazione prende spunto da un articolo pubblicato sulla rivista The Atlantic. L'autore sostiene che gli Stati Uniti potrebbero aver subito una sconfitta nel confronto con l'Iran e che la perdita strategica americana non possa più essere recuperata. Poi, parleremo di un'indagine penale francese contro Elon Musk e la sua piattaforma social X. Le accuse includono la diffusione di immagini di abusi sessuali su minori, deepfake, disinformazione e complicità nella negazione di crimini contro l'umanità attraverso il sistema di intelligenza artificiale di X, Grok. Nella nostra rubrica scientifica della settimana parleremo di uno studio che rivela che i pappagalli selvatici imitano gli altri pappagalli quando provano cibi nuovi e sconosciuti. E concluderemo la prima parte del programma di oggi con una discussione sulla 61ª Biennale di Venezia, inaugurata il 9 maggio in un clima di forti tensioni geopolitiche e proteste diffuse. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: qualcosa, niente, and nulla. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato alla nuova ordinanza del Comune di Livorno contro la pipì dei cani in strada. Un confronto che parte da un problema giudicato da molti cittadini fastidioso e maleodorante. Nel finale, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno: essere all'altezza in un confronto su Silvia Salis, sindaca di Genova e figura emergente della politica italiana, sempre più presente al centro del dibattito pubblico nazionale. - Gli Stati Uniti stanno perdendo il confronto con l'Iran? - Le autorità francesi proseguono le indagini penali contro Grok, l'intelligenza artificiale di Musk - I pappagalli selvatici imitano gli altri pappagalli quando provano cibi nuovi e sconosciuti - Le polemiche politiche caratterizzano l'edizione 2026 della Biennale di Venezia - Pipì dei cani, a Livorno serve la bottiglietta - Silvia Salis, la promessa che scuote la politica italiana
Gli Stati Uniti chiedono aiuto alla Cina sull'Iran e massicce importazioni di prodotti Usa, la Cina cerca un pronunciamento contro l'indipendenza di Taiwan. La rivalità tra le due superpotenze cresce, ma forse con il summit di Pechino può aprirsi una fase di stabilizzazione dei rapporti bilaterali.
Gli Stati Uniti hanno deciso un nuovo pacchetto di sanzioni contro Cuba, mentre gli esperti delle Nazioni Unite hanno denunciato una "carestia energetica" provocata dal blocco dei rifornimenti di carburante cominciato a gennaio. Con Mariangela Paone, giornalista.Il 5 maggio sono state consegnate trecentomila firme raccolte dall'organizzazione “Stay Free Alberta” per aggiungere un quesito sulla secessione dal Canada a una serie di referendum statali già in programma per ottobre. Con Megan Williams, giornalistaOggi parliamo anche di:Scienze • "Un altro colpo al mito delle invasioni barbariche" di Ewen Callawayhttps://www.internazionale.it/magazine/ewen-callaway/2026/05/07/un-altro-colpo-al-mito-delle-invasioni-barbaricheLibro • Francesco Piccolo, Cosa sono le nuvole (Einaudi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
"Gli Stati Uniti hanno violato il cessate il fuoco" stabilito con l'Iran l'8 aprile. A dichiararlo, un portavoce delle forze armate di Teheran, secondo cui gli Usa hanno preso di mira una petroliera iraniana in movimento dalle acque costiere iraniane, oltre a un'altra nave in ingresso nello Stretto di Hormuz.
Si chiama “Project Freedom”, è scattato ieri e ha come obiettivo quello di riaprire lo stretto di Hormuz al traffico marino. Secondo le intenzioni di Donald Trump, le forze armate americane dovrebbero forzare il blocco navale imposto dall'Iran dopo l'attacco del 28 febbraio di Usa e Israele, e “guidare le navi dei Paesi non direttamente coinvolti nella guerra, fuori dallo Stretto”. Un'azione i cui risultati sono poco chiari: nelle scorse ore è stato un susseguirsi di dichiarazioni e smentite. L'Iran ha annunciato che due loro missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto. Gli Stati Uniti hanno smentito la notizia per poi rilanciare che due mercantili battenti bandiera statunitense avrebbero attraversato con successo lo Stretto – informazione negata da Teheran – e annunciare: “Abbiamo il controllo, stiamo riaprendo il passaggio”. Anche qui è subito arrivata la smentita iraniana… Insomma, al momento su cosa stia accadendo, davvero, c'è grande confusione, confusione che regna anche sull'attuale stato delle trattative per trovare una soluzione al conflitto. Ne parliamo con: Andrea Vosti, corrispondente radio da WashintonNima Baheli, analista geopolitico italo-iraniano, esperto di intelligence e relazioni internazionaliFrancesca Caferri, giornalista di la Repubblica, esperta di Medio Oriente e Paesi del Golfo
Si chiama “Project Freedom”, è scattato ieri e ha come obiettivo quello di riaprire lo stretto di Hormuz al traffico marino. Secondo le intenzioni di Donald Trump, le forze armate americane dovrebbero forzare il blocco navale imposto dall'Iran dopo l'attacco del 28 febbraio di Usa e Israele, e “guidare le navi dei Paesi non direttamente coinvolti nella guerra, fuori dallo Stretto”. Un'azione i cui risultati sono poco chiari: nelle scorse ore è stato un susseguirsi di dichiarazioni e smentite. L'Iran ha annunciato che due loro missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto. Gli Stati Uniti hanno smentito la notizia per poi rilanciare che due mercantili battenti bandiera statunitense avrebbero attraversato con successo lo Stretto – informazione negata da Teheran – e annunciare: “Abbiamo il controllo, stiamo riaprendo il passaggio”. Anche qui è subito arrivata la smentita iraniana… Insomma, al momento su cosa stia accadendo, davvero, c'è grande confusione, confusione che regna anche sull'attuale stato delle trattative per trovare una soluzione al conflitto. Ne parliamo con: Andrea Vosti, corrispondente radio da WashintonNima Baheli, analista geopolitico italo-iraniano, esperto di intelligence e relazioni internazionaliFrancesca Caferri, giornalista di la Repubblica, esperta di Medio Oriente e Paesi del Golfo
Frizioni sociali che si rafforzano, villaggi distrutti, cittadini che restano ai margini, come anziani e disabili. Giampaolo Musumeci va in onda dal Libano per raccontarci le ferite di un popolo schiacciato tra due contendenti, Israele e Hezbollah.Gli Stati Uniti hanno annunciato l’avvio di un’operazione militare per liberare le navi bloccate nello stretto di Hormuz. Secca è stata la replica di Teheran che ha avvertito: “Qualsiasi interferenza americana sarà considerata una violazione del cessate il fuoco". Ne parliamo con l'ambasciatore Pasquale Ferrara, docente di Diplomazia alla LUISS Guido Carli, e con Alessio Patalano, docente di War & Strategy al Department of War Studies del King’s College di Londra.
Mentre i colloqui tra Stati Uniti e Iran attraversano un momento di stallo, nessuno dei due paesi sembra avere interesse alla ripresa di uno scontro armato. Con Luciana Borsatti, giornalista.Il keniano Sabastian Sawe ha segnato un nuovo record nella maratona maschile, diventando il primo uomo a correre 42 chilometri e 195 metri in meno di due ore e migliorando il record precedente di più di un minuto. Con Valerio Piccioni, giornalista. Oggi parliamo anche di:Disco• Ruth Slenczynska, Complete American Decca RecordingsCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dal mondo del “body building”, l'impiego dei peptidi si sta diffondendo sempre di più tra chi promette soluzioni per la longevità e lo star bene in generale. Il settore è poco regolamentato, si trovano in vendita prodotti non sempre affidabili e ci sono rischi per la salute. Meglio conoscerli per tempo. Ci occupiamo poi della balzana idea di costruire con le esplosioni atomiche e torniamo a occuparci degli ippopotami di Pablo Escobar. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Leggi anche:– L'autorità di controllo sui farmaci indagherà sulle cliniche britanniche che utilizzano peptidi per le affermazioni relative alla salute – Cosa rivela la mania dei peptidi sul rapporto degli statunitensi con il rischio – Come un laboratorio croato ha generato un peptide di cui si parla molto, ora popolare tra i professionisti del settore – Perché le persone si iniettano peptidi? – Aggirare lo Stretto di Hormuz con esplosivi nucleari? Gli Stati Uniti studiarono questa opzione negli anni '60 – Il megaprogetto più folle di cui non avete mai sentito parlare – La Colombia autorizza l'uso dell'eutanasia per fermare la diffusione degli ippopotami di Pablo Escobar Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gli Stati Uniti starebbero lavorando a un secondo round di colloqui di pace con l'Iran, con la possibilità che l'incontro si tenga a Islamabad, in Pakistan. A confermarlo è stata la Casa Bianca, che ha espresso un cauto ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo.
Gli Stati Uniti stanno valutando operazioni terrestri in Iran da fine marzo. L'obiettivo del Pentagono sarebbe Kharg Island, l'isola da cui passa la quasi totalità del petrolio iraniano esportato al mondo. Ma cosa significherebbe davvero per la guerra in Iran mandare delle truppe? E perché è molto più complicato di quanto sembra? In questo video analizziamo tutti i problemi concreti: la geografia dell'Iran come fortezza naturale, i numeri militari che non reggono, l'economia della guerra tra droni economici e intercettori costosissimi, il rischio di compattare il paese avversario, i precedenti storici di Iraq e Afghanistan, la questione nucleare, con le ispezioni IAEA sospese, e il ruolo strategico della Cina. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Link del libro PAUSA LIBRO: https://geopop.it/Pausa-Libro-su... 00:00 Perché sarebbe un errore invadere l'Iran 02:10 Cos'è Kharg Island 06:42 La geografia dell'Iran 09:23 I numeri militari 11:16 L'economia della guerra 13:12 La politica interna iraniana 14:29 Iraq e Afghanistan 16:52 Il nucleare 18:28 La Cina 20:23 La domanda senza risposta Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gli Stati Uniti sono "la nazione più forte del mondo" ha dichiarato il Presidente Donald Trump in conferenza stampa, affermando poi di non avere bisogno dell'intervento degli alleati. La richiesta di supporto per una missione che garantisse la sicurezza dello stretto di Hormuz viene definita da Trump come un "test" che però si è scontrato con i vari no, ricevuti anche da Berlino e Londra. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica di Milano. G7 energia, oggi riunione straordinaria. Ce la racconta Adriana Cerretelli, Il Sole 24 Ore Bruxelles. Ci avviciniamo alla data del voto di questo referendum. Oggi ospitiamo Rocco Gustavo Maruotti, Segretario Generale dell'Associazione Nazionale Magistrati, che ci espone le ragioni del NO.
Mario Del Pero"Buio americano"Gli Stati Uniti e il mondo nell'era TrumpEdizioni del Mulinowww.mulino.itArrivato alla Casa Bianca Trump non ha offerto alcun messaggio inclusivo; ha soffiato sul fuoco di divisioni politiche, sociali e razziali; ha adottato un linguaggio brutale e neoimperiale; e ha promosso un disegno che scuote l'ordine costituzionale e l'equilibrio tra i poteri. È espressione della polarizzazione degli Stati Uniti o stiamo assistendo a un assalto ai fondamenti della democrazia americana?Donald Trump è presidente degli Stati Uniti, e il mondo si trova a fare i conti di nuovo con la sua ascesa, questa volta meno avventata della prima, più dura e determinata. Il suo arrivo al potere non è solo il risultato di un'elezione, ma di una crisi identitaria che nessuno ha davvero affrontato e che è ora visibile in ogni sua azione, e l'ultimo atto di un processo iniziato da tempo di drastica ridefinizione dell'interesse nazionale americano. Mario Del Pero, uno dei più autorevoli americanisti del nostro tempo, analizza quello che succede oltreoceano. Ogni fase di questa amministrazione chiama in causa la storia: identità, polarizzazione, sistema politico disfunzionale, crisi economica, disuguaglianze e fratture razziali. In questo contesto, Trump non è solo un prodotto della politica statunitense, ma l'acceleratore di un declino che l'America sembra non voler riconoscere.Mario Del Pero è professore ordinario di Storia Internazionale e Storia degli Stati Uniti all'Institut d'études politiques - SciencesPo di Parigi, dove insegna storia globale e storia della politica estera statunitense. I suoi ultimi libri pubblicati sono: «Era Obama. Dalla speranza del cambiamento all'elezione di Trump» (Feltrinelli, 2017), «Libertà e Impero. Gli Stati Uniti e il Mondo, 1776-2016» (Laterza, 2017) e «In the Shadow of the Vatican. Texan Evangelical Missionaries in Cold War Italy» (Cambridge UP, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Gli Stati Uniti e Israele hanno bombardato l'Iran, un grande e popoloso Paese che si trova in Medio Oriente, e ucciso la sua “guida suprema”, Ali Khamenei. L'Iran sta rispondendo agli attacchi lanciando missili: è una nuova guerra. In questa puntata parleremo di intelligenza artificiale e degli accordi tra il governo americano e le aziende per usarli per usi militari e di sorveglianza. Ad Amsterdam è stato scoperto un nuovo dipinto del pittore olandese Rembrandt; mentre due scienziati hanno visto che le foglie appuntite degli alberi si illuminano durante i temporali. E poi c'è William, un bambino di 5 anni, che ha corretto un errore sul manuale di addestramento per piloti
Gli Stati Uniti e Israele attaccano l'Iran. Si parla di guerra, bombe, di Dubai, Bahrein, Kuwait. Si cita lo Stretto di Hormuz. E la domanda è una sola: cosa sta succedendo davvero? In questo episodio di GeopolitiX con Andrea Moccia facciamo chiarezza, partendo dalle basi. Per capire il motivo dell'offensiva, il coinvolgimento dei Paesi del Golfo e perché Teheran abbia colpito Dubai, dobbiamo prima ricostruire il contesto: com'è fatta la Repubblica Islamica, cosa è successo negli ultimi decenni e perché questo momento è così delicato. Il 28 febbraio 2026 segna un punto di rottura senza precedenti: Ali Khamenei, guida dell'Iran dal 1989, viene ucciso in un raid congiunto americano e israeliano nel cuore di Teheran. I vertici militari e politici vengono eliminati in un solo attacco. Ora si apre una fase storicamente inedita per la Repubblica Islamica: chi prende il controllo? Analizzeremo anche il ruolo di Cina e Russia, la centralità dello Stretto di Hormuz per il commercio mondiale del petrolio e gli scenari possibili per capire cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN00:00 Cosa sta succedendo tra USA, Israele e Iran 01:26 Come funziona il sistema politico iraniano 02:49 La Rivoluzione iraniana del 1979 04:17 Obbligo del velo e controllo sociale in Iran 06:38 Perché l'Iran è di nuovo in crisi: l'inflazione 08:46 Il ruolo della Cina e gli accordi economici con Teheran 11:32 Le proteste a Teheran e il blackout di internet 12:39 Cosa è successo prima dell'attacco del 26 febbraio 2026 15:15 L'uccisione di Ali Khamenei e cosa cambia 16:32 Chi prende il potere in Iran adesso? 17:53 Perché l'Iran ha attaccato Dubai 21:17 La mappa delle alleanze: chi sta con chi 23:08 L'accordo petrolifero tra Iran e Cina 25:24 Il rapporto strategico tra Russia e Iran 27:28 Lo Stretto di Hormuz: perché passa il 20% del petrolio mondiale 30: 22 Le conseguenze per i costi in Italia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La tanto attesa decisione della Corte Suprema statunitense sui dazi è arrivata: secondo i giudici il Presidente non può imporre dazi in base all'International Emergency Power Act. La bocciatura però non sembra fermare Trump, che ha annunciato "ulteriori tariffe al 10%". Ne parliamo con Mario Del Pero, professore di storia internazionale a SciencesPo, esperto di politica americana, autore di "Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump" (Il Mulino). Andiamo poi in Ucraina, dove sentiamo il nostro inviato Gigi Donelli. Un'altra giornata di Olimpiadi, ce le racconta il nostro Dario Ricci. Come ogni venerdì il Reportage della redazione di radio 24. Questa settimana "La casa impossibile della nuova classe media" di Cristina Carpinelli. Infine, il meteo del fine settimana Antonio Sanò, de IlMeteo.it.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCNegli anni '90 gli Stati Uniti si trovarono soli al potere, dopo il crollo dell'URSS. Ecco cosa provarono a fare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCPassiamo a parlare degli Stati Uniti. Cosa accadde, al di là dell'oceano, negli anni '70 e '80?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Gli Stati Uniti riducono dal 25 al 18 per cento i dazi sui beni indiani dopo l'intesa tra Donald Trump e Narendra Modi, che prevede lo stop agli acquisti di petrolio russo e un aumento delle importazioni di prodotti americani. Washington parla di accordo commerciale reciproco con abbattimento delle barriere tariffarie fino a zero e acquisti per 500 miliardi di dollari. L'intesa arriva mentre l'India accelera la strategia di accordi internazionali, dopo il libero scambio con l'Unione Europea e le intese con Oman e Nuova Zelanda, in un contesto di riorganizzazione dei flussi commerciali globali e di tensioni tariffarie con le grandi economie. Gli Stati Uniti registrano un disavanzo commerciale con l'India di oltre 53 miliardi di dollari, mentre Nuova Delhi viene vista come contrappeso geopolitico ed economico alla Cina.Andiamo dietro la notizia con: Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comDebiti fiscali, la rottamazione si allarga agli enti localiParte la rottamazione numero cinque per chiudere in modo agevolato i debiti con il Fisco: le domande per i carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023 vanno presentate online entro il 30 aprile e consentono di pagare senza sanzioni e interessi, con un piano fino a 54 rate. L'operazione mette in gioco circa 13 miliardi di debiti, con un incasso atteso di 9 miliardi nel decennio. La novità è che la legge di bilancio apre anche alle sanatorie locali: i Comuni possono varare definizioni agevolate su Imu, Tari, canone unico, servizi scolastici e multe, mantenendo intatta la quota capitale e riducendo interessi e sanzioni. Le istruzioni arrivano dall Ifel Anci, che chiede delibere sostenibili per i bilanci e segnala alcune incognite tecniche su Tari corrispettiva, Imu sugli immobili di categoria D e liti pendenti. Le novità saranno al centro della 35esima edizione di Telefisco. Ci raggiunge in studio Maria Carla De Cesari, Il Sole 24 OreMusk fonde SpaceX e xAIElon Musk unisce SpaceX e xAI creando un gruppo non quotato dal valore stimato di 1.250 miliardi di dollari. L'operazione rafforza la leadership spaziale di SpaceX e sostiene la crescita della startup di intelligenza artificiale, puntando a una nuova frontiera fatta di data center per l AI collocati nello spazio e alimentati da energia solare. Il progetto prevede una rete orbitale fino a un milione di satelliti. Il merger valuta xAI 250 miliardi e SpaceX mille miliardi ed è strutturato come scambio azionario. Musk parla di integrazione verticale per accelerare innovazione e ricerca, con l'obiettivo di estendere le capacità tecnologiche oltre i limiti energetici del pianeta. Ne parliamo con Emilio Cozzi, coautore e host del podcast "La geopolitica dello spazio" per Radio 24 con Giampaolo Musumeci.In Francia finalmente approvato il budget. In Germania la maggioranza pensa a una riforma delle pensioni tra le polemicheIl governo francese guidato da Sébastien Lecornu supera le mozioni di censura e porta a casa il bilancio statale 2026, che punta a ridurre il deficit al 5 per cento e include misure sociali come bonus per i lavoratori a basso reddito, pasti universitari agevolati e una sovrattassa sugli utili delle grandi imprese. Il percorso è stato segnato da forte instabilità politica e governi caduti, ma ora la legge attende solo il passaggio al Conseil Constitutionnel. In Germania il cancelliere Friedrich Merz annuncia una riforma strutturale delle pensioni entro il 2026: il sistema resterà basato su tre pilastri ma con maggiore peso a previdenza privata e aziendale, con l'obiettivo di spingere la partecipazione dei lavoratori alla crescita del patrimonio nazionale e rafforzare il mercato dei capitali. Il commento è di Daniel Gros - direttore dell'Institute for european policy making della Bocconi.
Nel mirino di Donald Trump, l'Iran fa la voce grossa ma appronta qualche mossa prudente, come decidere di annullare l'esercitazione navale nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti, d'altra parte, sembrano portare avanti un piano sull'Iran non facilmente decodificabile. Prima il presidente americano dice di voler proteggere i manifestanti poi parla della necessità di smantellare il nucleare iraniano. Insomma i piani sono tortuosi e la diplomazia sembra non centrare l'obiettivo. E così anche in Ucraina dove, ripresi i bombardamenti dopo la "tregua del gelo", i negoziati sono bloccati per via di posizioni da tempo inconciliabili. Ne parliamo con Michele Valensise, presidente dello IAI, e Shirin Zakeri, ricercatrice e docente di Asia Occidentale e Iran contemporaneo alla Sapienza di Roma.Mentre le autorità israeliane riaprono il valico di Rafah per i pedoni, alle ONG che operano nella Striscia vengono richiesti adempimenti sempre più stringenti. Ne parliamo con Monica Minardi, presidente di MSF Italia.
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Gli Stati Uniti hanno annunciato nuovi dazi contro otto Paesi europei che hanno rafforzato la presenza militare in Groenlandia: tariffe del 10% dal 1° febbraio, destinate a salire al 25% da giugno, come strumento di pressione per ottenere la cessione del territorio dalla Danimarca a Washington. Francia e Svezia hanno respinto il ricatto, mentre il Parlamento europeo ha reagito bloccando la ratifica dell'accordo commerciale Ue-Usa siglato nel 2025. Secondo il Financial Times, Bruxelles valuta contromisure per 93 miliardi di euro o restrizioni all'accesso delle imprese americane al mercato europeo, inclusa l'attivazione dello strumento anti-coercizione. Intanto la Danimarca ha smentito l'esistenza di minacce imminenti da Russia e Cina, contestando la narrativa di Trump, che ha ulteriormente rilanciato lo scontro con dichiarazioni aggressive rivolte agli alleati Nato. Interviene Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore BruxellesLa Schizofrenia dei mercati tra i dazi di Trump e i record EuropeiL'inizio del 2026 mostra mercati finanziari apparentemente indifferenti a un cambio di regime profondo: dal commercio globale imperfetto a un mercantilismo esplicito, in cui i dazi diventano leva geopolitica. Nonostante le tensioni legate alla Groenlandia, la reazione degli investitori è stata contenuta: leggere correzioni azionarie, euro stabile e movimenti moderati dei beni rifugio. Paradossalmente, mentre il quadro politico europeo si fa più fragile, le borse del continente corrono: lo Stoxx 600 segna una lunga serie di rialzi e sovraperforma nettamente Wall Street, trainato da settori ciclici, difesa e "old economy". Al tempo stesso, il forte afflusso verso oro e argento segnala un'esigenza di copertura contro l'instabilità, indicando che gli investitori cercano protezione più che rendimento in uno scenario di crescente incertezza strutturale. Il commento è di Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of EuropeNon solo dazi, la UE dopo il Mercosur guarda all'India, la Cina al CanadaIl World Economic Forum di Davos si apre in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e dalla ricerca di nuove rotte commerciali alternative ai dazi americani. L'Unione europea accelera sul fronte degli accordi: dopo la storica intesa con il Mercosur, guarda all'India come partner strategico, con l'obiettivo di chiudere un accordo di libero scambio entro gennaio. La missione del cancelliere tedesco Merz a New Delhi conferma questo orientamento, anche se alcuni dossier industriali restano aperti. Parallelamente, la Cina ha siglato un accordo con il Canada per normalizzare i rapporti commerciali, riducendo dazi su veicoli elettrici e prodotti agricoli, segnando un raffreddamento delle tensioni e una diversificazione delle alleanze commerciali globali in risposta al nuovo protezionismo statunitense. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
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Gli Stati Uniti minacciano di invadere la Groenlandia. Il giornalista Alex Maxia, attualmente a Nuuk, analizza gli eventi e i possibili sviluppi.
Nei giorni scorsi alcune dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del suo staff hanno riacceso la tensione in merito alle mire di Washington sulla Groenlandia, il territorio autonomo che fa parte della Danimarca. Con Marzio Mian, giornalista Ventiquattr'ore ore dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolas Muaduro, il segretario di stato statunitense Marco Rubio ha lasciato intendere che Cuba potrebbe essere il prossimo obiettivo degli Stati Uniti. Con Fabio Bozzato, giornalista.Oggi parliamo anche di:Film • Sirât di Óliver LaxeCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Donna uccisa a Minneapolis dalle forze anti immigrazione. Per il sindaco è stata colpita a bruciapelo, per Trump è stata autodifesa. Protesta in piazza a New York. Con noi Mario Del Pero, professore di storia internazionale a SciencesPo, esperto di politica americana, autore di "Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump" (Il Mulino). Istat: disoccupazione ai minimi a novembre, al 5,7%. Ma scende anche il numero degli occupati. Ne parliamo con Maurizio Del Conte, professore di diritto del lavoro all'Università Bocconi. X invasa da immagini di donne (anche minorenni) svestite. Questa e altre notizie di tecnologia con il nostro Enrico Pagliarini.
Prosegue lo scontro sul tema della sicurezza, dopo la morte del capostazione Alessandro Ambrosio a Bologna, con il Ministro Piantedosi che durante il Question Time al Senato ha difeso la linea del governo. "Le statistiche sulla delittuosità nel 2025 fanno registrare una generalizzata riduzione dei reati del 3,5%" ha dichiarato il Ministro. Parliamo di questo tema insieme a Domenico Pianese, Segretario generale COISP (Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia)Macron: "Gli Stati Uniti si allontanano dagli alleati". Ma in che direzione stanno andando? Lo chiediamo a Federico Petroni, analista geopolitico e consigliere redazionale di Limes, cura "Fiamme americane", osservatorio sugli Stati Uniti.E sempre negli Stati Uniti monta la protesta dopo l'omicidio a Minnesota di una donna da parte di un agente dell'Ice. Per il Vicepresidente statunitense JD Vance la donna era vittima della sua ideologizzazione radicale di sinistra e l'agente sarebbe "protetto da immunità assoluta". Ci spiega meglio cosa sta accadendo Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore da New York.
Un mondo sempre più instabile, raccontato senza filtri. A Gaza ospedali allo stremo: mancano laboratori e banche del sangue, mentre l'emergenza umanitaria continua a peggiorare.Gli Stati Uniti annunciano che venderanno il petrolio venezuelano e alzano il livello dello scontro geopolitico, intensificando le minacce di annettere la Groenlandia, anche attraverso un possibile acquisto.In Siria, nuovi scontri tra le Forze Democratiche Siriane e il governo di Damasco causano almeno otto morti: coprifuoco ad Aleppo e rischio di escalation.Donald Trump ritira Washington da decine di organismi internazionali e dell'ONU, segnando un ulteriore strappo con il multilateralismo.In Australia, un'ondata di calore estrema fa scattare l'allarme per incendi definiti “catastrofici”, i più gravi dai tempi della Black Summer.
Oggi a Milano, Roma e Bologna i funerali di cinque delle sei vittime del tragico incendio nel locale a Crans-Montana. Chiediamo a Mattia Sacchi, giornalista del Corriere del Ticino come stiano procedendo le indagini. Omicidio del capotreno a Bologna: il presunto omicida aveva ricevuto un ordine di allontanamento, ma allora perché si trovava ancora sul suolo italiano? Cerchiamo di capirlo insieme a Paolo Bonetti, docente di diritto costituzionale all'Università di Milano Bicocca e membro dell'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (ASGI). Gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera russa, che secondo gli statunitensi faceva parte della "flotta fantasma". Con noi per parlarne Roberto Virzo, Professore ordinario di Diritto internazionale presso l'Università di Messina e professore a contratto alla LUISS Guido Carli.
Al termine di oltre quattro ore di discussione si è scelta la via meno rischiosa. È stata, cioè, accantonata l'ipotesi dell'uso immediato dei beni russi congelati ed è stato preferito il tradizionale prestito, 90 miliardi di euro per i prossimi due anni, a tasso zero e garantiti dal bilancio europeo. Ne parliamo con Sergio Nava, inviato di Radio24 a Bruxelles.Gli Stati Uniti hanno nuovamente attaccato navi nel Pacifico orientale, con cinque morti accertati, in una campagna che ha già fatto più di cento vittime. Ne parliamo con Luis Carlos Diaz, attivista e giornalista venezuelano, e con Vladimir Rouvinski, professore e direttore del Centro di Ricerca Interdisciplinare dell'Università Icesi a Cali - Colombia.
Il segretario della difesa statunitense Pete Hegseth è finito al centro delle polemiche per un attacco compiuto il 2 settembre per affondare una presunta barca di narcotrafficanti venezuelani. Con Serena Forlati, docente di diritto internazionale all'Università di Ferrara.Il 1 dicembre decine di migliaia di persone hanno manifestato a Sofia contro la legge di bilancio e la corruzione del governo bulgaro. Con Francesco Martino, giornalista, da Sofia.Oggi parliamo anche di:Musica • I'm a stranger here myself - Wainwright does Weill di di Rufus WainwrightCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dopo un periodo di stallo senza precedenti, che è durato quarantatrè giorni e ha paralizzato molti servizi pubblici, il 12 novembre i deputati statunitensi hanno raggiunto un accordo provvisorio per mettere fine allo shutdown del governo federale. Con Alessio Marchionna, editor di Stati Uniti di Internazionale. In vent'anni più di ottocentomila italiani e italiane hanno lasciato il loro paese e non sono più tornati, soprattutto giovani, provenienti dal Mezzogiorno, dalla Lombardia e dal Nordest. Con Francesca Coin, sociologa.Oggi parliamo anche di:Film • Una ragazza brillante di Agathe RiedingerCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Venerdì 13 novembre 2015, un commando di dieci terroristi colpisce Parigi con una violenza inaudita. Gli attentati cominciano alle 21:16 allo Stade de France ma vengono poi colpiti anche alcuni bistrot e il teatro Bataclan. Oggi, dieci anni dopo, Parigi si raccoglie intorno al ricordo delle vittime con il conforto e la solidarietà di tutto il mondo per quelle uccisioni brutali. Ma qual è il livello di sicurezza oggi nelle nostre città? Il terrorismo fa ancora paura? Ne parliamo con Danilo Ceccarelli, nostro collaboratore a Parigi, e con Carlo Biffani, esperto di sicurezza, intelligence e terrorismo.In che maniera lo scandalo Epstein potrebbe danneggiare il presidente Trump? Ne parliamo con Mario Del Pero, docente a Sciences Po, autore di "Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump", il Mulino.
Quante volte ti sei chiesto: "Ma qui devo mettere l'articolo o no?" Se stai imparando l'italiano, sicuramente tantissime volte! L'articolo determinativo è una delle cose più difficili da padroneggiare per gli stranieri (anche i più avanzati). Con questa guida completa imparerai finalmente quando usare (e quando NON usare) gli articoli determinativi in italiano, scoprendo tutte le regole fondamentali, le eccezioni e i casi particolari. Quando usare e quando NON usare l'articolo determinativo Quando USARE l'Articolo Determinativo 1. Con i Nomi Già Menzionati o Conosciuti Quando parliamo di qualcosa che è già stato introdotto nella conversazione o che è conosciuto dal contesto, usiamo sempre l'articolo determinativo. Questo indica che ci stiamo riferendo a qualcosa di specifico e identificabile. Esempio: Ho comprato due macchine nuove l'anno scorso. Oggi ho visto le macchine e sono molto belle. In questo caso, "le macchine" sono quelle specifiche di cui abbiamo già parlato, non macchine generiche. 2. Con i Nomi Specifici (Spesso con un Qualificatore) Quando ci riferiamo a qualcosa di specifico e non generico, l'articolo è necessario. Spesso questa specificità è indicata da un aggettivo qualificativo, da una frase relativa o da un complemento che identifica precisamente l'oggetto di cui parliamo. Esempi: Non mettere il telefono sul tavolo rotto. (Non un tavolo qualsiasi, ma quello rotto specifico) Vado alla scuola di mia figlia. (Una scuola specifica, non una scuola qualunque) Sono nel treno delle 12. (Il treno specifico che parte alle 12) 3. Con i Superlativi Gli aggettivi e gli avverbi al superlativo richiedono sempre l'articolo determinativo. Il superlativo, per sua natura, indica qualcosa di unico nel suo genere o che raggiunge il massimo o il minimo grado di una qualità, quindi richiede specificazione. Esempi: Ieri abbiamo passato il momento più bello. Torno il più velocemente possibile. Questa è la situazione più difficile che abbiamo affrontato. Marco è il ragazzo più intelligente della classe. 4. Con "Solo/Unico" Quando usiamo frasi con "solo" o "unico", l'articolo è obbligatorio. Questi termini indicano esclusività e unicità, quindi richiedono specificazione attraverso l'articolo. Esempi: Mia zia è la sola persona di cui mi fido. Questa è l'unica ciotola che hai? Qual è l'unica soluzione efficace per parlare italiano come un madrelingua? Sei l'unico amico che mi ha aiutato in quel momento difficile. 5. Con i Nomi di Paesi e Regioni I nomi di Paesi e regioni richiedono sempre l'articolo determinativo quando usati da soli. Esempi: L'Italia è un Paese bellissimo. Voglio visitare il Brasile. La Sardegna ha delle spiagge spettacolari. I Paesi Bassi sono famosi per i tulipani. ATTENZIONE: Con la preposizione IN, non si deve usare l'articolo. L'unica eccezione (che invece richiede l'articolo) sono i nomi di Paesi plurali. L'anno prossimo vado in Giappone. Quando verrete in Puglia? Sei mai stato negli Stati Uniti? Mi trasferirei volentieri nelle Filippine. 6. Con i Nomi di Paesi che Includono "Repubblica", "Regno", "Unione" o "Stato" Quando il nome di un Paese include termini come "Repubblica", "Regno", "Unione" o "Stato", l'articolo determinativo è sempre necessario. Esempi: Vive nella Repubblica Dominicana. Andiamo nel Regno Unito ogni estate. La Repubblica Ceca è un Paese molto interessante. Gli Stati Uniti d'America sono un Paese molto vasto. 7. Con i Numeri Ordinali Usati Come Qualificatori I numeri ordinali (primo, secondo, terzo, ecc.) quando sono usati come aggettivi qualificativi richiedono sempre l'articolo determinativo. Esempi: Questa è la seconda volta che ti chiamo. Tu sei il quinto dottore con cui parlo di questo problema. Il primo giorno di scuola è sempre emozionante.