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Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Non solo il Triangolo delle Bermude: il mare nasconde molti altri misteri e il Mare del Diavolo a largo del Giappone è uno di questi. Sparizioni di navi e aerei apparentemente senza motivo. Quali possono essere le cause? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Omicidi, un libro misterioso, simboli ed enigmi da decifrare nella Roma del '700
La crisi di Volkswagen sembra non avere fine. Tra vendite in calo, indiscrezioni su 100.000 tagli e possibili cessioni eccellenti, il colosso tedesco affronta uno dei momenti più difficili della sua storia. Vuoi far crescere il tuo business? Apri un account FINOM entro il 19 luglio per attivare la promozione esclusiva. Scopri tutti i vantaggi e i dettagli dell'offerta al seguente link — https://www.financeads.net/tc.php?t=76605C2928136110T Ascolta il podcast STORIE di BRAND - https://spotify.openinapp.co/zp15q Entra nel Canale TELEGRAM - https://t.me/storiedibrand Storie su YOUTUBE - https://www.youtube.com/@StoriediBrand Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Messaggio di Oggi: "NON FATE POSTO AL DIAVOLO" Salmo 95 • Efesini 4: 27 • Romani 12 :19 • Giacomo 4: 7 • 1 Pietro 2: 23 • Giovanni 19 :10 • Luca 23: 46 • Levitico 19: 18 • Matteo 22: 39 • Efesini 4: 17 (18-32) • 2 Corinzi 11 :3 • 2 Corinzi 4: 4 • 1 Pietro 5: 8 • Giovanni 14 :26 • Luca 12: 11 • Romani 6: 3-4 • Romani 6: 11 • 1 Giovanni 4 :4 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Il Sardinia Archeo Festival 2026 unisce la storia antica alle sfide della geopolitica contemporanea, offrendo al pubblico gli strumenti per comprendere a fondo l'evoluzione sociale delle comunità isolane e globali L'archeologia non è una scienza morta. Il Sardinia Archeo Festival dimostra come lo studio del passato possa decifrare il presente. Il direttore artistico Matteo Tatti ha inaugurato l'evento su Unica Radio. La manifestazione culturale esplora quest'anno il tema affascinante dei micromondi. Gli esseri umani creano da sempre micro comunità con regole proprie e specifiche dinamiche di aggregazione. Il festival si propone di indagare queste realtà, partendo dalla città di Cagliari per poi toccare i piccoli centri dell'isola. Comprendere il passato diventa così la chiave di volta per leggere l'attualità. Un dialogo aperto tra discipline diverse La forza del Sardinia Archeo Festival risiede nella sua capacità di far dialogare esperti differenti. Non si parla soltanto a una platea di specialisti del settore. Il programma unisce archeologi, storici dell'arte, geografi e giornalisti. Tra gli ospiti spicca Laura Canali, nota cartografa della rivista Limes, che analizza le dinamiche geopolitiche del Mediterraneo. Questo approccio multidisciplinare permette di affrontare temi complessi in modo accessibile. Gli oggetti abbandonati dai migranti o le tracce dei commerci antichi rivelano che i comportamenti umani si ripetono nei secoli. Il pubblico cerca una divulgazione scientifica basata su criteri di assoluta veridicità. Le sfide della cultura in Sardegna Organizzare eventi culturali di alta qualità nell'isola presenta notevoli ostacoli logistici ed economici. I finanziamenti pubblici sono spesso ridotti e costringono le associazioni a investire risorse proprie. Matteo Tatti ha sottolineato la necessità di lanciare un grido d'allarme per il settore. Nonostante le difficoltà economiche, è fondamentale costruire ponti culturali stabili con il resto d'Europa. Il festival rappresenta una cassetta degli attrezzi per interpretare le evoluzioni sociali future. La rassegna offre una prospettiva concreta per capire chi siamo e dove stiamo andando. Il programma e le tappe sul territorio Il sipario si alza con una suggestiva visita guidata sulla Sella del Diavolo a Cagliari. Gli scavi archeologici sul promontorio offrono lo scenario perfetto per l'anteprima. Gli appuntamenti principali si spostano poi al centro culturale Il Ghetto, nel cuore dello storico quartiere di Castello. Il viaggio non si esaurisce nel fine settimana. Il Sardinia Archeo Festival proseguirà durante l'estate e l'autunno con un tour itinerante in vari comuni sardi. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare per scoprire la storia da una nuova prospettiva.
Il Messaggio di Oggi: “I FIGLI DEL DIAVOLO FANNO LA VOLONTÀ SUA” • Giovanni 8: 44 • Matteo 13: 38 • 1 Giovanni 3 :10 • Giovanni 10: 10 • 1 Giovanni 5: 19 • Efesini 6: 12 • 1 Giovanni 3 :8 • 1 Giovanni 4: 4 • Colossesi 1: 27 • Tito 2: 13--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
di Alessandro Luna | Tra gli argomenti di oggi la parata del 2 giugno, con annesse polemiche, Pozzolo che guida con il tasso alcolemico superiore al limite e Calenda contro Kanye West. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A una settimana dal licenziamento di Allegri e della dirigenza, c'è aria di addio anche per alcuni big: su tutti Leao e Rabiot. Ne parliamo con Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera e tifoso interista, che ci offre il punto di vista dei cugini nerazzurri. Convocata anche Monica Colombo, giornalista del Corriere della Sera, con cui ragioniamo sui possibili scenari futuri in casa Milan.Con Massimo Calandri, editorialista de La Repubblica, commentiamo la super gara di Marco Bezzecchi al Mugello; spazio anche al tennis, con Cobolli ai quarti di finale del Roland Garros.In chiusura di puntata, con il nostro Pier Augusto Stagi tiriamo le somme del Giro d'Italia, che ha visto Jonathan Milan vincere l'ultima tappa a Roma.
El armonicista brasileño Gabriel Grossi y el pianista y teclista francés Laurent Coulondre, con Michael League al bajo y Ruy López Nussa en la batería, firman 'Hermeto Universal' homenaje a Hermeto Pascoal con temas del brujo de Alagoas como 'Chorinho pra ele', 'Bebê' -con la trompeta de Ibrahim Maalouf-, 'Santo Antonio forró Brasil', 'Montreux' -con la voz de Varijashree Venugopal- o 'Suite norte sul leste oeste'. Del disco de la cantante Gabrielle Cavassa 'Diavolo' canciones como 'Raindrops keep falling on my head' de Burt Bacharach y Hal David, 'Prisoner of love' de Columbo, Gaskill y Robin, 'Bossy nova' de su autoría, 'Be my love' de Nicholas Brodsky y Sammy Kahn y 'Could it be magic' de Barry Manilow y Adrienne Anderson. Además, Selma Boragian & Eduardo Gudin ('Tiny balloon'), la mexicana Lucía ('Speak low') y el brasileño Carlos Henrique Pereira ('First flight'). Escuchar audio
Quando si pensa all'Italia, il caffè è tra le prime cose che vengono in mente. Ma come è arrivato in Italia? Perché gli italiani lo bevono così? E perché, se ordini «un caffè» in un bar italiano, ti arriva sempre e solo un espresso? In questo articolo scoprirai tutta la storia del caffè in Italia — dalle origini africane fino alla moka — e imparerai il vocabolario e le curiosità che ti faranno fare un'ottima figura con gli italiani. Non è italiano! Tutta la verità sul CAFFÈ 1. Le Origini del Caffè: un Viaggio Lunghissimo Oggi il caffè sembra italianissimo — quasi come se fosse nato tra le colline della Toscana o nei vicoli di Napoli. Ma la verità è un'altra: il caffè non è italiano, almeno non all'inizio. Le origini del caffè si trovano probabilmente in Etiopia, in Africa. Esiste una leggenda che racconta di un pastore di nome Kaldi, che un giorno notò qualcosa di strano: le sue capre, dopo aver mangiato alcune bacche rosse di una pianta particolare, non riuscivano più a dormire la notte — erano iperattive, quasi euforiche. Kaldi assaggiò quelle bacche, le portò a dei monaci, e da lì cominciò tutto. Dalla penisola arabica — soprattutto dallo Yemen — il caffè si diffuse rapidamente. Nel mondo arabo nacquero i primi luoghi pubblici dove si beveva caffè, si discuteva di politica, si facevano affari, si raccontavano storie: i precursori dei nostri bar. Il caffè era già un fatto sociale ancora prima di arrivare in Europa. 2. Il Caffè Arriva in Italia Il caffè arrivò in Italia intorno al XVI e XVII secolo, grazie ai commerci tra Venezia e l'Impero Ottomano. Venezia, in quel periodo, era uno dei centri commerciali più importanti d'Europa — la porta tra Oriente e Occidente. Ed è proprio da quella porta che entrò il caffè. Ma all'inizio non tutti erano contenti di questa novità. Alcune persone lo consideravano una bevanda sospetta, straniera, persino pericolosa. C'erano voci che lo definivano «la bevanda del diavolo». Secondo una storia molto popolare, fu Papa Clemente VIII a risolvere la questione: assaggiò il caffè, gli piacque molto, e lo "benedisse" ufficialmente. Da quel momento, nessuno poteva più dire che fosse una bevanda del diavolo — se lo beve il Papa, va bene per tutti. Nel Seicento aprirono le prime botteghe del caffè, che erano molto più di semplici bar: erano luoghi di incontro, di cultura, di discussione. Artisti, scrittori, filosofi, commercianti — tutti si ritrovavano lì per parlare, leggere, discutere. Bere caffè era già, da subito, un atto collettivo e sociale. 3. L'Italia Reinventa il Caffè: Nasce l'Espresso Fin qui, il caffè era semplicemente importato. Ma gli italiani non si accontentano: devono sempre migliorare le cose. Alla fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento, l'Italia fece qualcosa di rivoluzionario: inventò un modo completamente nuovo di preparare il caffè. Grazie all'uso della pressione del vapore, si riuscì a estrarre il caffè in pochi secondi, in modo rapido, concentrato, intenso. Nacque così l'espresso. L'espresso non è solo un tipo di caffè — è quasi una metafora dello stile di vita italiano: breve, intenso, e senza fronzoli. Si beve in piedi al banco, in trenta secondi, si chiacchiera un momento con il barista, e si torna alla vita. Se qualcuno offre un espresso, non bisogna aspettarsi di sedersi e sorseggiarlo per venti minuti come un tè inglese: l'espresso si beve subito, finché è ancora caldo. 4. La Moka: il Caffè Entra nelle Case Italiane Se l'espresso è il re del bar, la moka è la regina di casa. Nel 1933, un uomo di nome Alfonso Bialetti inventò un oggetto destinato a diventare iconico: la moka, quella piccola caffettiera ottagonale in alluminio che probabilmente si è vista mille volte. L'idea era geniale nella sua semplicità: l'acqua nella parte inferiore, il caffè macinato nel filtro nel mezzo, e la pressione del vapore che spinge l'acqua attraverso il caffè, facendolo salire nella parte superiore. Il risultato? Un caffè forte, profumato, fatto comodamente a casa. Con la moka, il rito del caffè entrò nelle cucine italiane. E con esso, entrarono anche tutti i momenti che ci girano intorno: aspettare che il caffè salga, sentire quel gorgoglio caratteristico, gridare in cucina «Il caffè è pronto!» Se l'espresso al bar è la pausa veloce, la moka è il momento lento — il caffè della domenica mattina, quello dopo pranzo in famiglia, quello che fa la nonna. C'è qualcosa di profondamente affettivo nella moka: non è solo uno strumento, è un oggetto carico di ricordi. Il suo nome, tra l'altro, deriva da Mokha, una città dello Yemen famosa per il commercio del caffè — un altro segno del lungo viaggio che il caffè ha fatto prima di arrivare nelle nostre case. 5. Quanti Tipi di Caffè Esistono in Italia? In Italia il caffè non è uno solo. Esistono tantissime varianti, e conoscerle permette di ordinare al bar come un vero italiano. Espresso — il caffè classico: corto, intenso, concentrato. Quando si ordina semplicemente «un caffè» in un bar italiano, arriva sempre questo. Caffè lungo — più acqua rispetto all'espresso, sapore meno concentrato. Adatto a chi preferisce un caffè meno intenso. Caffè ristretto — meno acqua dell'espresso normale, ancora più concentrato e intenso. Non è per tutti — ma chi lo ama non lo cambierebbe con niente. Caffè macchiato — un espresso con una piccola quantità di latte, solo una «macchia». Non è un cappuccino: è un espresso leggermente ammorbidito. Cappuccino — espresso con latte montato a schiuma. È il caffè tipico della colazione italiana. Attenzione: in Italia il cappuccino si beve al mattino, mai dopo pranzo. Ordinarlo nel pomeriggio o dopo cena è considerato una cosa da turisti. Marocchino — espresso con cacao in polvere e schiuma di latte. Una piccola coccola per chi ama la combinazione di caffè e cioccolato. Caffè corretto — espresso con l'aggiunta di un liquore: grappa, sambuca o brandy, a seconda dei gusti. Si dice che il liquore «corregga» il caffè — viene bevuto spesso la mattina da chi ama iniziare la giornata con un tocco in più. Caffè americano — espresso allungato con acqua calda. Più simile al caffè filtrato americano: più lungo e meno intenso rispetto all'espresso classico. Consiglio pratico: per fare colazione come un italiano, ordina un cappuccino e un cornetto. Siediti al banco, bevi veloce, e vai avanti con la giornata. Domande Frequenti Perché in Italia "Un Caffè" Significa Sempre Espresso? Perché l'espresso è diventato il caffè per antonomasia in Italia fin dalla sua invenzione a fine Ottocento. Quando si dice «un caffè» senza specificare altro, il barista capisce automaticamente che si vuole un espresso. Qualsiasi altra variante — lungo, macchiato, americano — va specificata esplicitamente. È Vero che il Cappuccino Non Si Beve dopo Pranzo in Italia? Sì, è una delle regole non scritte più radicate della cultura italiana. Gli italiani ritengono che il latte appesantisca la digestione, quindi il cappuccino — e in generale qualsiasi caffè con latte abbondante — si beve al mattino, a colazione. Dopo pranzo o cena si beve sempre e solo l'espresso. Ordinare un cappuccino nel pomeriggio non è un errore grammaticale, ma è un segnale infallibile che si è stranieri. Qual È la Differenza tra Caffè Macchiato e Cappuccino? La differenza principale sta nella quantità di latte. Il caffè macchiato è un espresso con una piccola «macchia» di latte — pochissimo, giusto per ammorbidire leggermente il sapore. Il cappuccino invece ha una quantità molto maggiore di latte montato a schiuma, che bilancia l'espresso in modo più deciso. In termini di volume, il cappuccino è circa tre volte più grande di un macchiato. Come Mai il Caffè Fu Chiamato "Bevanda del Diavolo"? Quando il caffè arrivò in Europa nel XVI e XVII secolo, era una bevanda completamente sconosciuta e di provenienza orientale. In un'epoca in cui tutto ciò che veniva dall'Oriente o che aveva effetti stimolanti era guardato con sospetto, alcuni ecclesiastici lo considerarono pericoloso e lo associarono al diavolo. Fu Papa Clemente VIII, secondo la tradizione, a eliminare questa diffidenza assaggiandolo personalmente e approvandolo — rendendo di fatto impossibile continuare a condannarlo. La Moka Si Usa Ancora nelle Case Italiane? Sì, moltissimo. Nonostante la diffusione delle macchine per il caffè in capsule, la moka rimane presente nella stragrande maggioranza delle cucine italiane. Ha un valore che va oltre il pratico: è un oggetto carico di significato affettivo e culturale, legato ai ricordi di famiglia, alle domeniche mattina, al caffè della nonna. Nel 2021 la moka Bialetti è stata addirittura inserita nella collezione permanente del MoMA di New York come esempio di design italiano iconico. La storia del caffè è lunga e ricca, così come la sua varietà. Scoprila nell'articolo dedicato a tutti i tipi di caffè. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz sul Caffè nella Cultura Italiana", "description": "Quiz interattivo sul caffè italiano con 10 domande su storia, tradizioni, tipi di caffè e vocabolario per studenti di italiano.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Qual era la funzione principale delle prime botteghe del caffè in Italia nel Seicento?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Luogo di incontro culturale e politico" } }, { "@type": "Question", "name": "Secondo la tradizione, fu Papa Clemente VIII a far sì che il caffè fosse accettato in Italia dopo averlo assaggiato.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale caratteristica rende l'espresso diverso dagli altri modi di preparare il caffè?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...
La cantante californiana de origen italiano Gabrielle Cavassa acaba de publicar 'Diavolo' un disco con canciones como 'Raindrops keep falling on my head' de Burt Bacharach y Hal David, 'Bossy nova' de su autoría, 'To say goodbye' de los brasileños Edu Lobo y Torquato Neto o 'Be my love' de Brodsky y Sammy Kahn. Del disco de Seu Jorge 'The other side', con producción de Mario Caldato Jr. y orquestaciones de Miguel Atwood Ferguson, 'Girl you move me', 'Flor de laranjeira', 'Far from the sea' -con Zap Mama- y 'River man' -con Beck-. Abre el clarinetista y saxofonista cubano Paquito D´Rivera con la Madrid New York Connection Band y el armonicista Antonio Serrano como invitado tocando 'Miriam' de Bebo Valdés y 'Cinema Paradiso' de Ennio Morricone y cierra O Kwarteto, cuarteto de cuerdas femenino, tocando 'Parima' y 'Canto de Ossanha'.Escuchar audio
L'uscita del sequel de Il diavolo veste Prada (David Frankel, 2006) è l'occasione per riflettere sui profondi cambiamenti intervenuti negli ultimi 20 anni, che hanno stravolto non solo il mondo della moda e la sua rappresentazione a Hollywood, ma anche, più in generale, il linguaggio del cinema americano mainstream.Iscriviti al canale YouTube del podcast per non perderti live e contenuti ulteriori rispetto a quelli settimanali pubblicati qui su Spotify: https://youtube.com/@blowupodcast?si=I1-WJcv_pDSZaACd
Una puntata speciale guidata interamente da Aldo, mentre Federico e Fabrizio sono impegnati a Cannes tra proiezioni, anteprime e caos da festival. Al centro dell'episodio ci sono due ritorni molto diversi ma accomunati da una stessa domanda: quanto si può vivere di nostalgia senza tradire ciò che aveva reso grandi certe storie? Ospite speciale: Sara Moro! Da una parte la ventiduesima stagione di Grey's Anatomy, serie che continua a reinventarsi tra nuovi personaggi, addii, relazioni e il peso sempre più ingombrante della propria eredità televisiva. Dall'altra Il Diavolo Veste Prada 2, sequel che riporta in scena un immaginario diventato iconico, tra moda, potere e dinamiche professionali che oggi assumono significati molto diversi rispetto al film originale. Nel corso della puntata si parla di come Grey's provi ancora a trovare equilibrio tra drama medico e fanservice, dell'evoluzione dei personaggi storici e della difficoltà di mantenere viva una serie dopo oltre vent'anni. Spazio anche alle prime impressioni sul ritorno di Miranda Priestly e compagni, cercando di capire se Il Diavolo Veste Prada 2 abbia davvero qualcosa di nuovo da raccontare oppure se punti tutto sull'effetto nostalgia. Una puntata più personale e riflessiva del solito, tra televisione cult, sequel tardivi e franchise che continuano a confrontarsi con il tempo che passa. (00:00) Commento a Grey's Anatomy: la 22° stagione (26:10) Commento a Il Diavolo Veste Prada 2 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Lo avevano definito l'Avvocato del Diavolo. Lui, Roy Marcus Cohn, aveva incarnato per decenni il ruolo di terrore delle aule giudiziarie americane. Dal caso Rosenberg in cui aveva assunto un ruolo chiave come pubblica accusa per poi passare al servizio del senatore McCarthy, Cohn era diventato un uomo potente e temuto. Terminato il periodo della Paura Rossa, era divenuto un avvocato di enorme successo a New York patrocinando politici, artisti, malavitosi. E imprenditori rampanti come un giovane ma già spregiudicato Donald Trump cui aveva insegnato le regole del potere: attaccare sempre, non lasciare margini agli avversari, dichiarare sempre di aver vinto a costo di negare l'evidenza dei fatti.
Il finale di stagione del Milan è da dimenticare tanto che la società sta pensando di muoversi dopo il finale di stagione. Dopo la sconfitta con il Sassuolo, è arrivata un'altra con l'Atalanta riaprendo di fatto la strada a una qualificazione Champions per la Roma.
Lo scontro con Maelzit ha inizio! Il luogotenente di Malagard è pronto a dare battaglia, affiancato da luogotenenti e oggetti magici unici.I nostri eroi, tuttavia, hanno un asso nella manica pronto per essere sfoderatoPotete trovare i social di #IntavernadaKurt su:●Twitch●Youtube●Facebook●Telegram●Discord
Il massimo campionato di calcio s'infiamma in queste ultime giornate, soprattutto per merito della corsa all'Europa e della lotta salvezza.
È sicuramente un segno dei tempi il fenomeno del "vertical drama": sono sempre di più, infatti, le serie TV brevi progettate appositamente per la visualizzazione verticale tipica dello smartphone. Chissà se un domani anche gli schermi dei cinema avranno questo formato… speriamo di no! E a proposito di grande schermo, l'esordio de "Il Diavolo Veste Prada 2" sta andando particolarmente bene in Italia, dove sbanca il box office, facendo molto meglio rispetto ad altri Paesi del Mondo, probabilmente anche grazie alle ambientazioni nostrane presenti nel film. Con l'occasione dell'arrivo su Netflix di "Berlino e la Dama con l'Ermellino", seconda stagione dello spin-off/prequel de "La Casa di Carta" incentrato sul personaggio interpretato da Pedro Alonso, la rubrica "5 cose che non potete non sapere" è dedicata proprio alla serie tv originale "La Casa di Carta", divenuta ufficialmente un cult. Per chi invece sta cercando qualcosa di nuovo, ha debuttato su Sky "Rosa Elettrica", nuova serie thriller con Maria Chiara Giannetta (alias "Blanca"). Debutta su Amazon Prime Video la seconda stagione di "Citadel" con Richard Madden e Priyanka Chopra Jonas, mentre la piattaforma HBO Max propone "In utero", medical drama italiano di Margaret Mazzantini con Sergio Castellitto.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Parliamo dei film Il diavolo veste Prada 2, Le aquile della Repubblica, Apex.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.Vi ricordiamo infine il libro di Stanze di Cinema "Oltre il Novecento: 25 anni di cinema in 100 film" disponibile qui: https://www.amazon.it/Oltre-Novecento-anni-cinema-film/dp/B0GW8F477J/
Forse la puntata con più parolacce della storia di Blow Out!
This week, the crew continue their breakdown through the intense final arcs of Golden Wind as Giorno, Bruno and the rest of Passione defy Diavolo and confront fate itself. Tune in as we compare the manga and the anime to explore the key changes to the modern adaptation and ask whether it enhances the story or alters what gave Part 5 its impact. Follow The Lookout Network on Twitter: @TheLookoutRNCFollow Dee on Twitter: @DeeWeTrustFollow Jay on Twitter: @VersaceVegeta_ Follow Rashad on Twitter: @KxngSpade
Marco e Edi Guerzoni (PhD in Patrimonio Culturale all'Università di Torino e Co-Editor in Chief di Altremuse, pagina di divulgazione della storia dell'arte) si sono messi dei maglioni (quasi) cerulei per parlare di 'Il Diavolo Veste Prada 2': dalle girl boss alla crisi dell'editoria, passando per la moda come arte e dall'iconicità dei quattro protagonisti, la conversazione affronta il film prescindendo (giustamente, inevitabilmente) dal solo mondo del cinema.Il nostro canale Telegram per rimanere sempre aggiornati e comunicare direttamente con noi: https://t.me/SalottoMonogatariSpotify: https://open.spotify.com/show/2QtzE9ur6O1qE3XbuqOix0?si=mAN-0CahRl27M5QyxLg4cwApple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/salotto-monogatari/id1503331981Google Podcasts: https://www.google.com/podcasts?feed=aHR0cHM6Ly9hbmNob3IuZm0vcy8xNmM1ZjZiNC9wb2RjYXN0L3Jzcw==Logo creato da:Massimo ValentiSigla e post-produzione a cura di:Alessandro Valenti / Simone MalaspinaPer il jingle della sigla si ringraziano:Alessandro Corti e Gianluca NardoPer la gestione dei canali social si ringrazia:Selene Grifò
Nuove regole. Vecchi tacchi.Il diavolo veste Prada 2, regia di David Frankel, con Meryl Streep, Anne Hathaway e Stanley Tucci, prodotto da 20th Century Studios, distribuito da 20th Century Studios Italia.
Il Brutto Il Cattivo - Il meglio e il peggio di cinema e serie tv
Il ritorno di Miranda Priestly è davvero necessario o siamo davanti all'ennesimo sequel costruito a tavolino? In questa puntata del podcast smontiamo Il Diavolo Veste Prada 2 tra nostalgia, dialoghi che sanno di algoritmo e momenti che funzionano… quasi per sbaglio. Analisi ironica, cattiva il giusto e senza reverenze: cosa si salva, cosa no e perché questo film sembra più un contenuto che un'idea. Se amate l'originale, preparatevi: qui si entra con i tacchi, ma si esce scalzi.
Le disavventure della giovane e aspirante giornalista Andy Sachs sotto la direzione dispotica di Miranda Priestley, a capo di RunWay, la più prestigiosa rivista di moda al mondo e l'incontro fra le due 20 anni più tardi, pronte a tornare a lavorare insieme per scongiurare l'estromissione di Miranda dall'impero che ha creato.Due film che hanno avuto il merito di demolire i miei pregiudizi a riguardo delle commedie ambientate nel mondo della moda, che invece il regista è abilissimo nel fare comprendere anche a chi ne è lontanissimo come il sottoscritto.Senza arrivare alla parola capolavoro, i due capitoli de Il Diavolo veste Prada sono decisamente gradevoli e ben interpretati dagli attori in grande forma. Adorabile Stanley Tucci.Il sequel risulta un po' meno tagliente e certamente più prevedibile nelle dinamiche del primo capitolo (vedi il personaggio di Lucy Liu), ma è comunque una buona visione.Due film ironici, frizzanti e cattivi al punto giusto, che promettono e mantengono intrattenimento e divertimento intelligente.
con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Continue reading
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Nel cuore di Torino, tra palazzi barocchi e piazze eleganti, si nasconde un lato oscuro fatto di simboli enigmatici, presenze misteriose e antiche leggende. Da secoli, la città è considerata uno dei vertici di due triangoli esoterici: quello della magia bianca con Praga e Lione e quello della magia nera con Londra e San Francisco, una doppia anima che alimenta storie di alchimia, occultismo e apparizioni inspiegabili. A partire dalla misteriosa “porta del diavolo” nascosta sotto la Mole Antonelliana al celebre Portone del Diavolo di via XX Settembre, passando per i fantasmi che popolano palazzi e vicoli della città, Torino appare come un labirinto di racconti in cui storia e folklore si intrecciano continuamente. Ma queste storie sono solo frutto della fantasia popolare o nascondono frammenti di verità dimenticate? E perché proprio Torino sembra essere diventata una delle città più ricche di leggende oscure e racconti paranormali in Europa? Proviamo a scoprirlo insieme a Fabio Granaro: giornalista, esperto di comunicazione, nonchè autore del podcast “Torino Nera”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
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E dopo l'apertura sulla situazione drammatica del carburante di cui troverete altri dettagli nel servizio di Francesco Pacifico, con l'esperta di America Anna Guaita vi raccontiamo come sono stati salvati i due top gun americani precitati in Iran, per la cronaca ci spostiamo in Abruzzo con Michele Milletti e una nuova puntata sul destino della famiglia del bosco, quindi un servizio di costume con il reportage di Laura Pace a bordo dei taxi romani in viaggio per fare acquisti, con Gloria Satta andiamo invece al cinema dove c'è grande attesa per il sequel di “Il diavolo veste Prada”, e chiudiamo con lo sport e con lo sguardo attento di Massimo Boccucci sulla ripresa del campionato di calcio.
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Finally, Abstracts get their day on Dads on a Map! Trenton & Cody join James to talk all about this often ignored genre - what these games bring to the table, what makes them special, and some of their favorite recommendations. Also recent plays of Puerto Banana, Mamma Mia, Medina, & Ponte del Diavolo. Enjoy the show! 1:52 DoaM Madness Check In8:24 Mahjong & Blood on the Clocktower14:16 Mamma Mia16:08 Ponte del Diavolo20:15 Puerto Banana26:50 Medina33:24 GIPF36:05 Main Topic: Abstract Games51:43 Game Recommendations: Intro Games1:04:33 Lifestyle/Community Games1:15:21 Obscure FavoritesFollow along with the DoaM Madness Tournament:https://challonge.com/DoaM26Information & Signups for DoaMcoN VI - August 19-23: https://docs.google.com/document/d/10h3wllpU-VjCqA7YcL3JUndSmZY2AqE1U9K1K4sRNuA/edit?usp=sharinghttp://www.dadsonamap.comhttp://www.youtube.com/@dadsonamapSupport the Show - Patreon: http://www.patreon.com/dadsonamap
Chi è davvero Satana? E quanto di ciò che sappiamo su di lui è realmente scritto nei testi sacri? In questo episodio dell'Inspiegabile Podcast esploriamo 7 inquietanti misteri su Satana che potrebbero cambiare completamente il modo in cui guardiamo alla figura più controversa della storia. Quando pensiamo al Diavolo immaginiamo subito corna, pelle rossa, occhi fiammeggianti e un trono nell'Inferno. Ma sorprendentemente molte di queste idee non compaiono affatto nella Bibbia. Nel corso dei secoli, infatti, l'immagine di Satana si è trasformata, mescolandosi con miti pagani, interpretazioni teologiche e tradizioni popolari. In questo viaggio tra religione, storia e simbolismo analizzeremo alcuni dei più affascinanti misteri su Satana: • Il serpente dell'Eden era davvero il Diavolo? • “Satana” è davvero il suo vero nome? • Satana governa davvero l'Inferno? • È sempre stato il principe dei demoni? • Da dove nasce il suo aspetto con corna e forcone? • Qual è il legame tra Satana e l'Anticristo? • E perché questa figura è diventata il simbolo universale del male? Molti studiosi sostengono che l'immagine del Diavolo che conosciamo oggi sia il risultato di secoli di interpretazioni, paure collettive e contaminazioni culturali. Per questo i misteri su Satana restano ancora oggi uno degli enigmi più affascinanti della storia religiosa. Satana è davvero un'entità concreta… o è diventato nel tempo uno specchio delle paure dell'umanità? Se ti affascinano i misteri della storia, gli enigmi religiosi e le storie oscure della Bibbia, questo episodio dell'Inspiegabile Podcast fa per te. Scopri il progetto L'Inspiegabile sulla mia pagina Link in Bio https://lnk.bio/linspiegabile Seguimi anche sui social
Cody & AGT Commenter rock the boat and go back to rewatch the acts from season 12 finalist, Diavolo. Should they have used props, Tyra loves a French accent, and Mel B Speaks Armenian. Contact Information Facebook | Twitter | Instagram | Threads | Bluesky | Email About AGT Time Podcast AGT Time Podcast is a weekly podcast covering the hit NBC talent competition America's Got Talent. The hosts, Cody Patterson & Jay Bock, recap each episode during the regular season every summer. During the offseason, AGT Commenter hosts our Rewatchable series as well as full series rewatches. Riverside.fm We are in the affiliate program for Riverside.fm. If you sign up using this link, then we receive a percentage from your subscription. This really helps us support this podcast. #AGT #AmericasGotTalent
Caroline & Jobst im Gespräch mit Micha. Wir reden über Italien Anfang der 80er, ein Plattenladen mit Negazione-Shirt, heilfroh zu sein keine Kinder zu haben, sich Bush zurückwünschen, eins der geilsten Dinge der Welt, der ÖPNV in der Pfalz, der Zivilcourage-Sampler, die großartigen OMD, die Punk-Mentorin mit grünem Iro & Ratte, die Schulbusse nach Landau, Wasserstoffperoxid aus der Apotheke, gut wenn einen der Feind erkennt, italienische Dorffaschos von der Realschule, Speyer immer stabil, der Parallelklasse ins Pult kacken, mit dem Fahrrad nach Landau, Bestellungen bei Bullshirt, Platten bei Montanus Aktuell, 1988 bei Tankard, der Sozialarbeiter von Grup Tekkan, "No thought" von Doom, die großartigen Anomie, nerviges Sich-Raum-Nehmen, die Band Naevus, Diskussionen um Grindcore, Winzer Waldi von Ironkill, mit Diavolo Rosso in Zwiesel, die herzlichen Regensburger mit Velami-Broten, rauschmäßig nicht veranlagt sein, eine zwei Wochen lang getragene Unterhose als Dämmmaterial, mit Little Joe im Proberaum, komischer Vibe im Proberaum, die Gründung von Cop An Attitude, DIY aus der Not raus, immer noch angepisst mit Ü50, keine DIY-Vasektomie, Love is Blind, die innige Beziehung zu Mila, sensibler Dickschädel, vegane Hundeernährung mal wieder, Abdrücke in einen Artikulator stellen, die Zähne von Wolfpack & Sascha Hehn, die Morphologie eines Zahnes, Untergrombach, als Kind schon Spießer, Stangensellerie in Hommus, Black Forest Tofu, dreimal die Woche im Gym, Leute hassen die in der zweiten Lebenshälfte aktiv werden, Gesichtscreme & Augen-Roll-On, Schönheits-OPs, auf die meisten Menschen keinen Bock haben, die letzte Gauze-LP für 49€, Duplikate von einem angenagten Apfel, der Schwarze Keiler in Stuttgart, Bull Nakano aus Wien, uvm.Drei Songs für die PlaylisT:1) Ein Lieblingssong vom 12-jährigen Micha: THE CURE - Play for Today2) Ein Hardcore‑Song, der Micha bis heute begleitet: POISON IDEA - Laughing Boy3) Ein Pop-Song, der auf keiner Party fehlen darf: BRONSKI BEAT - Smalltown Boy
Ronaldo Luis Nazario de Lima. Compie 18 anni e diventa maggiorenne l'ultima partita del Fenomeno, l'ultima nel Milan, in Serie A, nel calcio italiano ed europeo. L'ultima partita di Ronaldo con la maglia del Milan è stata proprio contro il Livorno, nel febbraio 2008, 18 anni fa. Un ricordo certamente non felice in un periodo breve ma indubbiamente intenso e significativo, quello dell'attaccante brasiliano con i nostri colori. Un periodo che riviviamo nella nuova puntata del nostro podcast.
Alcaraz schianta de Minaur e si qualifica per la prima volta alle semifinali dell'Australian Open. Per l'australiano, i quarti di Slam restano un muro invalicabile, ma Demon spiega: "Ho perso da Nadal, Djokovic, Alcaraz e due volte da Sinner".
Dai nostri archivi, l'intervista all'indimenticato "Concorde" rossonero, realizzata in occasione dell'amichevole del Diavolo a Perth dello scorso luglio.
Un romanzo satirico e sarcastico sulla Russia e sul regime di Putin. Parliamo di "L'avvocato del diavolo" di Boris Akunin (Mondadori - traduz. Erin Beretta, Francesco De Nigris, Mariangela Ferosi) con la prefazione di Paolo Nori, uno dei massimi esperti di letteratura russa in Italia. Boris Akunin è molto famoso in Russia per i suoi gialli storici, ma questo è il primo romanzo che non è stato pubblicato nel suo paese: per aver criticato Putin è stato inserito in una lista di estremisti e terroristi e condannato in contumacia a 14 anni di carcere e dunque da qualche anno vive a Londra. In questo romanzo immagina una Russia dove il capo di Stato ha un ictus e il premier, che è un ex agente dei servizi segreti, indice nuove elezioni convinto di vincere perché pensa di piacere a tutti. In realtà vince il suo avversario, un ex prigioniero politico, che crea una Repubblica parlamentare dove la priorità sono i diritti umani. In questo clima democratico, si celebra il processo all'ex braccio destro del capo di Stato, che fra l'altro aveva orchestrato l'invasione dell'Ucraina. Come difensore quest'uomo chiede di avere uno scrittore dissidente. Un totale ribaltamento dei piani in cui lo scrittore si trova a difendere chi lo aveva perseguitato. Un romanzo che può essere considerato una critica feroce al regime di Putin, ma anche una critica a tutti i regimi.
Il Milan batte in rimonta la Fiorentina e scavalca Napoli e Roma. Risale l'Inter, mentre il Como batte la Juventus dopo 73 anni. Ascolta le parole dei protagonisti della settima giornata di Serie A.