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Sono passati quattro anni dall'invasione russa dell'Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022, un'offensiva che nelle intenzioni del Cremlino avrebbe dovuto riportare rapidamente Kiev nell'orbita di Mosca e che invece si è trasformata nella più grande guerra in Europa dal secondo dopoguerra. Il bilancio umano resta drammatico: secondo le stime del New York Times circa 1,2 milioni di soldati russi e 600mila ucraini risultano morti, feriti o dispersi, mentre le vittime civili sfiorano quota 15mila e quasi 5,9 milioni di persone hanno lasciato il Paese. Mosca controlla oggi circa il 19,4% del territorio ucraino, segno di un conflitto ormai entrato in una fase di logoramento prolungato.Nel giorno dell'anniversario i vertici dell'Unione europea sono a Kiev e ribadiscono il sostegno politico e militare all'Ucraina, sostenendo che la Russia non abbia raggiunto i suoi obiettivi strategici e accusando Mosca di colpire deliberatamente infrastrutture civili ed energetiche. Sul piano diplomatico emerge però una nuova variabile: secondo Bloomberg, Donald Trump punta a un accordo di pace entro il 4 luglio, data simbolica del 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza americana. Anche l'Italia conferma il proprio impegno a favore di una pace definita giusta e duratura, sostenendo il percorso negoziale promosso dagli Stati Uniti e il lavoro della coalizione internazionale sulle garanzie di sicurezza per Kiev. Ne parliamo con Fabrizio Pagani, Partner Vitale&Co e docente a SciencesPo di Parigi.AI, Meta scommette su AMD: accordo oltre i 100 miliardiNella corsa globale all'intelligenza artificiale cambia l'equilibrio tra i giganti dei semiconduttori. Advanced Micro Devices, per anni considerata l'alternativa a Nvidia, firma con Meta Platforms un'intesa strategica destinata a ridisegnare la competizione nell'infrastruttura AI. L'accordo prevede forniture di chip per cinque anni per un valore iniziale fino a 60 miliardi di dollari, con la possibilità per Meta di salire fino al 10% del capitale AMD; considerando hardware, incentivi azionari e sviluppo tecnologico congiunto, il valore complessivo dell'operazione potrebbe superare i 100 miliardi di dollari.AMD fornirà fino a sei gigawatt di capacità di calcolo, a partire dalla nuova piattaforma MI450 prevista nella seconda metà dell'anno, oltre a CPU personalizzate progettate per combinare alte prestazioni e minori consumi energetici nei data center dedicati all'AI. Il mercato ha reagito immediatamente con forti rialzi del titolo AMD, segnale della crescente competizione con Nvidia per il controllo delle infrastrutture dell'intelligenza artificiale globale. Analizziamo le implicazioni tecnologiche e industriali con Biagio Simonetta de Il Sole 24 Ore.Auto europea in frenata: il 2026 parte in salitaIl mercato automobilistico europeo apre il 2026 con il segno meno. Secondo i dati Acea, a gennaio sono state immatricolate 961.382 auto in Europa (Ue27+Efta+Uk), in calo del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre nella sola Unione europea la flessione raggiunge il 3,9%. Crescono però le alimentazioni a basse emissioni: le auto elettriche salgono del 13,9%, le ibride plug-in del 32,2% e le ibride tradizionali del 6,4%, mentre continuano a crollare benzina e diesel.Il confronto con il periodo pre-pandemia resta però il dato più preoccupante: il mercato europeo è ancora inferiore del 21,6% rispetto al 2019, mentre altre aree globali hanno già recuperato. Germania e Francia arretrano, mentre Italia, Spagna e Regno Unito mostrano solo timidi segnali di crescita. Secondo il Centro Studi Promotor, il settore paga anche le difficoltà della transizione energetica europea, con l'auto elettrica che rappresenta ancora appena il 2,3% del parco circolante. Un quadro che approfondiamo insieme a Gian Primo Quagliano, Direttore generale del Centro Studi Promotor.
Un breve ritratto di quello che sta accadendo nella società russa, dopo quattro anni di guerra.Insert:Новая мобилизация скоро? Рост налогов неизбежен. Путин и ФСБ против Telegram; Телеканал Дождь, YouTube | СВОшник показал проблему Путина; Dmitry Kolezev, YouTube.
Sono trascorsi quattro anni dalle tragiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
Apriamo la nostra rassegna di attualità con la Conferenza sulla sicurezza a Monaco, che si è svolta lo scorso fine settimana. Poi parleremo delle accuse rivolte al Cremlino per l'avvelenamento, avvenuto due anni fa, del noto leader dell'opposizione russa Alexei Navalny. La nostra sezione scientifica è dedicata a uno studio secondo cui la stimolazione elettrica del cervello può rendere le persone meno egoiste. E concluderemo la prima parte del programma con una conversazione sull'iniziativa dell'Irlanda a sostegno delle arti, che prevede un reddito di base per 2.000 artisti per un periodo di tre anni. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Special Verbs: Piacere. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato al restauro di un affresco che si trova nella basilica di San Lorenzo in Lucina, a pochi passi dal centro storico di Roma: un caso che ha fatto molto discutere perché uno dei due angeli raffigurati sembra avere il volto dell'attuale presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Salire/venire alla ribalta. La ritroverete nel dialogo dedicato a Niscemi, cittadina siciliana finita al centro dell'attenzione dopo una frana di vaste proporzioni, che ha costretto centinaia di famiglie a lasciare le proprie case e ha aperto interrogativi urgenti sul futuro del territorio. - L'Europa riceve segnali contrastanti dagli Stati Uniti sulle relazioni transatlantiche - Il ministro degli Esteri britannico accusa il Cremlino di aver avvelenato Alexei Navalny - La stimolazione elettrica del cervello può rendere le persone più generose - L'Irlanda introduce tre anni di reddito di base per gli artisti in difficoltà - Quando un affresco diventa un caso politico - Niscemi, una città in bilico
Andrea Maderna e Alessandro De Luca chiacchierano di due uscite cinematografiche recenti che potrebbero passare sotto traccia. Prima Il mago del Cremlino - Le origini di Putin (04:00). E poi Rental Family - Nelle vite degli altri (13:35). Buon ascolto| Soundtraccia: Odd Theme - Fabio Bortolotti / Pengo (Locomotive Mix) - Andrea Babich / Notti fotoniche - Fabio Bortolotti Vuoi darci una mano? Abbonati su Twitch: https://www.twitch.tv/outcastvideo Fai acquisti su Amazon: https://amzn.to/3pGObEq Fai acquisti su Fusion Retro Books: https://fusionretrobooks.com/?ref=pzxtr4vyfzsy Usa il codice outcastlive su Epic Games Store. Compra le nostre felpe e magliette: https://outcastlive.threadless.com/ Supportaci su Patreon: https://www.patreon.com/outcast?ty=h Supportaci con PayPal: https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=K9TL85M7PDN4YLa pagina di Outcast Popcorn.
La Russia che per anni ha spinto la narrativa della de-dollarizzazione oggi valuta un ritorno al sistema del dollaro. Secondo un memo interno del Cremlino visionato da Bloomberg, Mosca avrebbe messo sul tavolo una proposta di cooperazione economica con gli Stati Uniti che include energia, materie prime critiche, nucleare e un punto esplosivo: tornare a regolare in dollari alcune transazioni, anche nel settore energetico. Se questa cosa fosse vera, cambia il quadro. Perché il dollaro non è solo una moneta: è l'infrastruttura più liquida e “efficiente” del commercio globale. Stare fuori dal circuito dollaro-SWIFT costa, non in teoria, ma in frizioni, tempi, spread, dipendenza da canali alternativi e soprattutto dipendenza dalla Cina. E qui c'è l'altra faccia: anche gli Stati Uniti hanno un incentivo enorme a tenere forte la domanda globale di dollari. Con debito e interessi in crescita, il privilegio di essere valuta di riserva significa una cosa semplice: poter finanziare lo Stato a condizioni migliori rispetto a chiunque altro. Il punto, quindi, non è tifare “dollaro morto” o “dollaro eterno”. Il punto è capire che la dedollarizzazione non è un processo lineare. È un campo di battaglia. E ogni inversione, ogni doppio gioco, può muovere oro, valute, obbligazioni e azioni più di mille titoli di giornale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Vertice dei 27 sulla competitività, venerdì in Belgio. "Il contesto economico peggiora: è urgente agire", avverte l'ex capo della Bce Draghi. Meloni assicura che "il motore italo-tedesco" non è contro qualcun altro, ma Madrid protesta formalmente con Roma per la riunione ristretta convocata con Berlino prima del summit. Nella seconda parte di Europa Europa, condotto da Gigi Donelli e in onda domenica alle 11,30. il nostro ospite Olivier Assayas, regista de "Il Mago del Cremlino", trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Giuliano da Empoli sull'ascesa politica di Vladimir Putin, raccontata dal punto di vista del suo spin doctor.
Il regista Michelangelo Gelormini presenta il suo "La gioia" con Valeria Golino, Saul Nanni e Jasmine Trinca."Il mago del Cremlino" è un film tratto dal libro di Nicola da Empoli e diretto da Olivier Assayas, con Jude Law, Paul Dano e Alicia Vikander. Ne parliamo con il regista Olivier Assayas.Apriamo con il nostro Boris Sollazzo che ci parla di "Pillion" diretto da Harry Lighton, con Alexander Skarsgård, Harry Melling e Brian Martin e del remake "Cime tempestose" diretto da Emerald Fennell, con Margot Robbie, Jacob Elordi e Owen Cooper."Due procuratori" è un film diretto da Sergei Loznitsa, con Alexander Kuznetsov, Anatoliy Belyy e Aleksandr Filippenko. Lo ha visto per noi Chiara Pizzimenti.
In questo episodio Leo e Sacco vi parlano di:00:00:00 - Inizio puntata00:03:05 - Pillion di Harry Lighton00:18:02 - The Long Walk di Francis Lawrence00:26:16 - Il Mago Del Cremlino di Oliver Assayas00:36:45 - Letterboxd & News
Puntata che parte come sempre con il vero cinema del 2025: parlare di Switch 2, PlayStation e di quanto costano gli abbonamenti (Netflix rispolvera **ER** mentre HBO Max fa lo sborone con **The Pit** e pure le Olimpiadi). Poi scopriamo che esiste **L'altro ispettore**, cioè l'ispettore dell'INPS (geniale, davvero). Si arriva ai film: **Cime tempestose** rifatto “moderno” ma venuto malissimo (povera **Margot Robbie**, e **Jacob Elordi** qui è proprio un cagnazzo). Politica col **Mago del Cremlino** (idea grossa, **Jude Law**-Putin noiosetto) e il bellissimo **Due procuratori**. In mezzo **Pillion** (biker gay sadomaso, divide) e chiusura su Apple TV con **Eternity**, commedia leggera sull'aldilà.
Parliamo della serie di Marco Bellocchio, Portobello.E dei film Due procuratori e Il mago del Cremlino.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
In questo episodio di 16 Noni esploriamo le diverse sfumature del desiderio umano. Partiamo dal cinema e dalla letteratura con l'analisi de La Gioia, l'intrigo geopolitico de Il Mago del Cremlino e il tormento senza tempo di Cime Tempestose. Spazio poi alla serialità con il debutto su HBO Max di Heated Rivalry, tra adrenalina sul ghiaccio e tensioni sentimentali, per concludere con un grande classico: il gioco di manipolazione e gelosia dell'Otello shakespeariano. Un viaggio tra grandi schermi e grandi testi che interroga le nostre passioni più profonde. L'articolo 16 Noni | Potere, Ossessione, sport e amore proviene da Young Radio.
Tra **Avvocato di difesa 4** (che viene spacciato come “serie dell'anno” e quasi ci casco) e l'ennesimo brainstorming per resuscitare **Il maresciallo Rocca** dopo **Don Matteo** (via di casting delirante: Nando Gazzolo, Favino, Brignano, **Alessandro Gassmann**, fino a Haber/Montanari), si passa ai film: embargo su **Cime tempestose** con **Margot Robbie** e **Jacob Elordi** e soundtrack di **Charli XCX**, odio eterno per il **biopic di Battiato** e il pasticcio del biopic di **Michael Jackson**. Poi **Il mago del Cremlino**, il consigliato **Due procuratori**, **Agatha Cristian**, il reboot meta di **Anaconda** con **Jack Black**, e il sorprendente capolavoro **Hamnet nel nome del figlio** di **Chloé Zhao**. In coda **Lavoreremo da grandi** (Albanese), **My Father's Shadow** (noia), la serie indegna **Motor Valley** (contro **Veloce come il vento**) e il “documentario” patinatissimo **Melania** con retroscena **Rush Hour 4** e spie/complotti da **Letture Metropolitane**.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 prof. Gregory Alegi, storico, professore Luiss, esperto di trattati strategici e di rapporti Usa-Russia, ci aiuta conoscere il trattato New Start per il contenimento degli armamenti nucleari, di cui ha parlato anche Papa Leone nell'Udienza Generale rivolgendo un appello affinché non si lasci cadere nel vuoto quell'intesa tra Casa Bianca e Cremlino ma si lavori per cercare di garantirgli un seguito concreto ed efficace. Don Carlo Abbate, responsabile sezione Anziani della Pastorale familiare della Diocesi di Roma, in vista della ricorrenza il prossimo 11 Febbraio della Giornata del Malato, una riflessione sull'attuale condizione degli anziani e dei malati oggi e sulla condizione dei bambini affetti da patologie incurabili a cui sono dedicate le intenzioni di preghiera di questo mese Andrea Segrè, direttore scientifico Osservatorio WasteWatcher International-Campagna Spreco zero all'indomani della Giornata dedicata alla prevenzione dello spreco alimentare Nicola Lamberti, CEO di Planeat, società benefit foodtech che ha brevettato una piattaforma innovativa, sofisticata e completamente modulabile per fare la spesa online e pianificare il servizio mensa di scuole, aziende ed enti pubblici in modo sostenibile, eliminando lo spreco alimentare alla fonte Elio Mattei, Presidente di RomAmor, Odv associazione che attualmente fornisce pasti caldi e altri servizi ai bisognosi in diverse parti della città. In conduzione Silvia Giovanrosa e Francesco Deremigis Tecnici audio - video Daniele Giorgi e Alberto Giovannetti
Epstein files, secondo indiscrezioni sempre più insistenti ci sarebbe un filo rosso che lega l'imprenditore al Cremlino. Ne parliamo con Jacopo Iacoboni, giornalista de La Stampa, autore di "Il tesoro di Putin" (Laterza). Si apre oggi la settimana che porta all'inizio dei Giochi invernali di Milano-Cortina. Mattarella arriva a Milano. Ci aggiorna la nostra Marialuisa Pezzali.
La decisone della UE di emettere debito per 90 miliardi di euro a sostegno dello sforzo bellico in Ucraina, invece di espropriare le riserve della banca centrale russa, è stata presa dopo 16 ore di infuocate discussioni. L'impegno finanziario per l'Ucraina arriva in un momento in cui l'Europa cerca di affermare il proprio diritto di influenzare i colloqui di pace imposti da Trump sotto pressioni del Cremlino. Il presidente del Consiglio d'Europa António Costa ha twittato: “Abbiamo preso un impegno e lo abbiamo mantenuto”. Ma i fondi proverranno dal bilancio generale dell'Unione Europea perché diversi governi temevano ripercussioni di varia natura e si dichiaravano sensibili alle conseguenze legali e reputazionali di tale atto. I beni russi “rimarranno congelati fino a quando la Russia non pagherà un risarcimento all'Ucraina” secondo il cancelliere tedesco Merz. I leader dell'UE hanno anche prorogato tutte le sanzioni contro la Russia per altri sei mesi. Come giudicare questo esito? Ne discutiamo con Roberto Bolzan che lo approva in base ad un ragionamento in punta di diritto. Secondo il cancelliere Friedrich Merz. In questo modo, l'UE sta inviando un “segnale chiaro” a Putin, ha affermato Merz. Beffardamente, Merz ha ringraziato i “sostenitori dell'Ucraina” Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron per aver protetto gli interessi delle loro aziende in Russia e per aver utilizzato il denaro dei contribuenti europei per finanziare l'Ucraina. Almeno il finanziamento è salvo. L'onore no.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
Mosca accusa l'Occidente di prepararsi alla guerra. E mentre sottolinea le proprie intenzioni pacifiche intanto aumenta le sue capacità di aggressione militare: le immagini satellitari analizzate da intelligence e ricercatori americani sembrano infatti dimostrare che il Cremlino stia posizionando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale.
In conferenza stampa a Bruxelles, Volodymyr Zelensky ha detto che "la presenza delle truppe europee in Ucraina diminuirebbe il rischio di una nuova invasione russa. Mosca ha commentato la decisione dicendo che "Von der Leyen e Merz dovrebbero dimettersi". Intanto, Vladimir Putin, nella conferenza stampa di fine anno, ha affermato che Mosca è disposta "a negoziare su proposte del 2024". Il presidente russo ha aggiunto che l'idea di utilizzare i beni russi congelati era una "rapina". Il capo del Cremlino ha elogiato i "seri sforzi di Trump per porre fine a questo conflitto".Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
Igor Sibaldi"La guerra è finita"Nil a ParigiMondadori Editorewww.mondodori.itGiugno 1945. Nil Kantorovic è appena scampato alla morte. Profugo russo nella Francia liberata, è arrivato a Tolone dopo una settimana a saltare da un treno all'altro, in fuga. È sporco e trasandato, ma ancora una volta i suoi occhi azzurri e i tratti gentili lo salvano da sguardi sospettosi. A trentacinque anni ha già vissuto molte vite: randagio nei bassifondi di Mosca, informatore per la polizia sovietica, confidente di pezzi grossi del Cremlino, per poi finire al controspionaggio e a collaborare con i nazisti. Ha rubato, ha ucciso, ha tradito eppure cerca ancora la felicità, dopo tutti gli orrori di cui è stato testimone in Russia e in Germania. Con l'imperturbabilità che lo contraddistingue, all'uscita della stazione ruba una bicicletta rossa e con quella si appresta a raggiungere il suo più grande amore, Vera, attrice famosa, che Nil non vede da quindici anni. Di lei sa che abita sulla Costa Azzurra ed è sposata con un ricco imprenditore: «Vera, ti ruberò» dice tra sé, pedalando. Ma scopre che si è trasferita a Parigi, dove si circonda di amanti e frequenta gli intellettuali della rive gauche. Nil la raggiunge nella capitale, dove inizia un audace gioco di trame, tra agenti dell'NKVD, filosofi celebri, emigrati zaristi, collaborazionisti e nazisti in fuga. E uno spregiudicato triangolo amoroso che è un inno all'imprevedibilità della vita. Dopo La Russia non esiste, Sibaldi torna a seguire le peripezie di un protagonista dal fascino irresistibile, che riesce a rimanere autentico, profondamente libero, tra le macerie di un mondo da cui stava nascendo un'epoca nuova, la nostra.Igor Sibaldi, di origine russa, è narratore, studioso di teologia, filologo e regista. È considerato uno dei più autorevoli esperti di spiritualità in Italia: con I Maestri invisibili (Mondadori, 1997) ha intrapreso una sua personale esplorazione delle strutture psichiche del cosiddetto “aldilà”, a cui ha dedicato una serie di romanzi (Il frutto proibito della conoscenza, 2000; L'arca dei nuovi Maestri, 2006; Eterno amore, 2019; tutti editi da Mondadori) e voluminosi saggi, quali Libro degli Angeli (Frassinelli, 2007), Libro della Creazione (Mondadori, 2016), Gli Angeli maestri e le sco- perte dell'Albero della Vita (Mondadori, 2021). Ha tradotto e commentato il Vangelo di Giovanni e buona parte del libro della Genesi. Negli anni Novanta si è occupato di storia della letteratura, traducendo Guerra e pace di Tolstoj e molti altri classici russi. La guerra è finita segue il romanzo La Russia non esiste. Storia di Nil (Mondadori, 2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Prima ancora di ricevere le proposte su quanto concordato a Berlino, il Cremlino mette le mani avanti con Vladimiri Putin che afferma che i negoziati non sono concreti, e che la Russia prenderà i territori con la forza.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
Ucraina, la palla ripassa al Cremlino dopo il vertice di Berlino dove sono state definite le garanzie di sicurezza per Kiev. Ne parliamo con Mara Morini, docente di Politics of Eastern Europe e Scienza politica all'Università di Genova. Ue, oggi si presenta il piano casa e c'è anche una stretta agli affitti brevi. Ne parliamo con Giuseppe Latour, Il Sole 24 ORE. Salute, il Ministero ora vuole regolamentare gli infermieri stranieri il cui ingresso fu facilitato dall'emergenza Covid. Ne parliamo con Marzio Bartoloni, Il Sole 24 ORE.
Mentre Mosca non cede sul Donbass e sulle truppe truppe Nato in Ucraina il Cremlino frena anche sulla tregua di Natale con il portavoce Dmitry Peskov che afferma "Vogliamo la pace, non vogliamo una tregua che dia respiro all'Ucraina per prepararsi a continuare la guerra", ha detto Peskov, ribadendo di essere contrario a una tregua se Kiev si concentra su "soluzioni a breve termine che non sono fattibili" piuttosto che su un accordo duraturo.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
E' di almeno dieci morti e 140mila civili in fuga dalla violenza il bilancio dei nuovi scontri tra Thailandia e Cambogia. Come mai ci sono periodicamente frizioni tra le due nazioni lungo gli 800 km della frontiera comune? Lo chiediamo a Massimo Morello, giornalista freelance a Bangkok e autore, assieme a Emanuele Giordana, di "Asia criminale" (Baldini&Castoldi).Mentre prosegue il viaggio in Europa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che oggi si trova a Roma per incontrare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, analizziamo l'allineamento di alcune posizioni statunitensi con quelle del Cremlino con Arturo Varvelli, direttore della sede romana dello European Council on Foreing Relations.La nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stai Uniti e, più in generale, le politiche dell'amministrazione Trump hanno un quadro ideologico fortemente influenzato dai millenaristi della Silicon Valley e dall'ala più estremista della galassia Maga, i cosiddetti Dark Maga. Ne parliamo con Andrea Daniele Signorelli, giornalista freelance esperto di innovazione digitale e dell'impatto di questa sulla società.
L'aeroporto internazionale di Vilnius è stato costretto a cancellare 320 voli a causa dell'apparizione nella sua area operativa di droni e palloni aerostatici. Parte da qui la puntata di Europa Europa in onda domenica alle 11,30 e condotta da Gigi Donelli. Un evento in apparenza marginale che sollecita una domanda drammatica. L'Europa rischia di restare schiacciata tra Stati Uniti e Russia? Ipotesi fantascientifica solamente qualche anno fa, oggi acquisisce consistenza. Donald Trump dialoga con Mosca - direttamente o indirettamente - più di quanto non lo faccia con Bruxelles: accetta di buon grado l'anticamera del suo inviato Kellogs al Cremlino e cancella il passaggio a Kiev in favore di un incontro in Florida. L'Europa messa ai margini della Storia? Il terremoto geopolitico scatenato da Putin in Ucraina quattro anni fa scuote alle fondamenta un'Unione (quella europea) che si scopre colta nel guado della trasformazione istituzionale, e che resta pericolosamente divisa al suo interno sulle risposte da dare agli eventi che incalzano.
La posizione di Vladimir Putin non cambia: nessun compromesso. Gli ucraini devono lasciare il Donbass oppure la guerra andrà avanti. Il leader del Cremlino è convinto che la guerra d'attrito che sta conducendo, sacrificando migliaia e migliaia di soldati russi, porterà a una sconfitta di Kyiv. I suoi calcoli sono giusti? Oppure sta sopravvalutando la situazione? E perché Donald Trump preferisce dialogare con lui piuttosto che aiutare gli ucraiani nella resistenza contro la Russia. Sono domande che abbiamo fatto a Mirko Campochiari, storico ed esperto di storia militare, Yaroslav Hrytsak, docente all'Università Cattolica di Leopoli e autore del libro Storia dell'Ucraina, Il Mulino editore, Andrea Graziosi, storico, autore tra l'altro del libro L'Ucraina e Putin tra storia e ideologia, Laterza Editori, Nona Mikhelidze, responsabile di ricerca per l'Istituto Affari Internazionali, Matteo Muzio, giornalista e scrittore, esperto di USA e Mario Del Pero, americanista. A cura di Michele Migone.
Colloqui USA Russia sulla pace in Ucraina senza svolte, mentre continuano gli attriti e le pressioni sul Venezuela da parte dell'amministrazione Trump.
Nessuna svolta è arrivata dal vertice al Cremlino tra Vladimir Putin, Steve Witkoff e Jared Kushner. Oltre cinque ore di colloqui, al termine dei quali gli emissari dello zar hanno fatto sapere che «un compromesso non è stato trovato» con gli Stati Uniti su uno dei nodi principali del negoziato: i territori contesi con Kiev.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
Non c'è l'accordo sui territori ucraini. Nessuna svolta è arrivata alla fine della riunione di oltre cinque ore al Cremlino tra il presidente russo Vladimir Putin, l'inviato Usa Steve Witkoff e il genero di Donald Trump Jared Kushner.
L'umiliazione inflitta in diretta da Carlo Calenda a Jeffrey Sachs quando ne ha messo in risalto le menzogne ha avuto un'eco mondiale. Dell'episodio colpiscono due elementi: 1) la sfrontatezza con cui il propagandista di Putin contraddice quello che lui stesso aveva affermato appena dopo la rivolta di Piazza Maidan a Kiev 2) l'acquiescenza di Formigli di fronte a tali vergognose menzogne, spacciata per equidistanza. Il fiasco planetario ha puntato i riflettori ancora una volta sulla faziosità dei #media italiani dove la propaganda del Cremlino ha messo solide radici, dai tempi di Stalin. La maggioranza degli attivisti comunisti, spacciati inopinatamente per giornalisti, ancora rimpiange l'URSSDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
Daniil è saltato giù da un treno in corsa per scappare dalla Russia ed evitare di finire al fronte. Ma la sua richiesta di asilo al momento è stata respinta. Questo mentre l'UE inasprisce le regole sui visti per i cittadini russi.---Insert: Лавров сорвал встречу Путина и Трампа. Маньяк с «СВО» убивает белгородцев. Украина теряет Покровск, Дождь, YouTube, 4.11.2025; Забастовка на атомном предприятии. «Алису в стране чудес» отменяют. Убийство криптомошенника в ОАЭ, Дождь, YouTube, 8.11.2025; EU to tighten further visa requirements for Russian nationals | DW News, YouTube, 7.11.2025.
Samuele Finetti spiega che cosa rivelano sulla trattativa per la pace in Ucraina le trascrizioni delle telefonate fra l'inviato di Trump e Yuri Ushakov, consigliere di Putin. Cesare Zapperi elenca le ragioni politiche che hanno spinto il leader della Lega a criticare il ddl nato da un accordo fra Giorgia Meloni ed Elly Schlein, ora fermo al Senato. Velia Alvich parla dell'indagine aperta per abuso di posizione dominante a causa dell'AI su WhatsApp.I link di corriere.it:La clamorosa telefonata in cui Witkoff dava consigli al Cremlino sull'Ucraina: «Putin chiami Trump prima che lui veda Zelensky»Salvini boccia la legge sul consenso: «Testo troppo discrezionale, lascia spazio alle vendette»L'Antitrust indaga Meta per abuso di posizione dominante: su WhatsApp vietato distribuire chatbot diversi da MetaAI
Il 25 novembre e i risultati delle RegionaliLe prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. I voti delle elezioni regionali, il piano UE-USA per l'ucraina e il gelo del Cremlino, le tensioni commerciali tra USA e Europa. Spazio Sale e Pepe. Stamattina parliamo di Insalate Gourmet. Per chi spesso pranza o cena con indivia e pomodorini, ecco i suggerimenti per rendere le insalate più creative e appetitose. In diretta con noi Livia Fagetti, direttrice di Sale e Pepe. La scuola e i compiti a casa. Ci sono dei dati interessanti raccolti da Skuola.net sul fronte "compiti a casa": oltre un terzo degli studenti impiega più di 4 ore al giorno per svolgerli. È tanto? Ne abbiamo parlato con Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Oggi è il 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Donna Moderna ha dedicato il numero in edicola con la collaborazione di Fondazione Libellula. Ci ha raggiunti Francesca Panigutto di Fondazione Libellula. Parliamo di leadership, quella basata sulla fiducia. Ne ha scritto nel suo ultimo lavoro Igor De Biasio, AD di Principia e Presidente di Terna. Il titolo è: La leadership della fiducia: fidarsi di sé, degli altri e della vita, edito da Castelvecchi. Con noi in diretta l'autore. Spazio Champions League. Oggi presentiamo le due partite in programma alle 21: Bodo Glimt-Juventus con l'inviato in Norvegia (sopra il circolo polare artico) Andrea Salvati e Napoli-Qarabag con l'inviato a Napoli Nicolò Pompei. L'attualità, commentata dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Lucrezia Bernardo.
Per "rilanciare" i negoziati di pace e riprendere gli scambi di prigionieri con la Russia, Volodymyr Zelensky sarà domani in Turchia. dove sono previsti incontri tra lo stesso Zelensky, il presidente turco Erdogan e l'inviato Usa Witkoff. Ma la Russia non invierà domani rappresentanti ufficiali in Turchia.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
"Il dato di intelligence è un valore che non viene condiviso, o che viene condiviso solo con i più stretti alleati" Carlo Biffani, esperto di sicurezza, intelligence e terrorismo riflette sulla strage del Bataclan (13 novembre 2015) e su come quella tragica vicenda abbia ha reso più attivo l'antiterrorismo europeo, senza però cambiarlo nei meccanismi fondamentali. Ne parliamo a Europa Europa, in onda domenica a partire dalle 11,30. Tra gli ospiti anche Abbas Gallyamov, già speechwriters di Putin che parla della strategia anti Ue del Cremlino attraverso l'Ucraina. E poi torniamo a parlare dell'emergenza casa, un tema italiano ma alcontemo europeo.
In 48 ore, Mosca è stata colpita da nuove sanzioni che colpiranno in particolare le esportazioni di gas e petrolio.
Nella notte droni su Copenhagen e Oslo: chiusi e poi riaperti gli aeroporti, Zelensky accusa il Cremlino. Il tutto a qualche giorno di distanza dallo sconfinamento di tre caccia russi in Estonia. Il commento di Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell'Istituto Affari Internazionali. Oggi trasmettiamo in diretta da Bologna in occasione della 42esima edizione di Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l'Architettura e dell'Arredobagno. Ci raggiunge nei nostri studi Vittorio Borelli, vicepresidente di Confindustria Ceramica: con lui ci concentriamo sull'impatto dei dazi americani e della concorrenza indiana sul comparto. Il Tar del Lazio: nuovi tariffari Lea da rifare. Negli ospedali arrivano 3 mila nuovi macchinari, in anticipo rispetto alla scadenza prevista. Ne scrive su Il Sole 24 Ore di oggi Marzio Bartoloni.
Maxi attacco russo su Kiev, il segretario al tesoro USA Bessent minaccia l’economia del Cremlino. Medio Oriente: mentre proseguono gli attacchi dell'Idf a Gaza, oggi attentato a Gerusalemme “benedetto” da Hamas. Con noi Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell’ Istituto Affari Internazionali.In questi giorni via il nuovo anno scolastico (oggi si parte a Bolzano). Le novità su uso dei cellulari e maturità con Antonello Giannelli, presidente dell’ Associazione Nazionale Presidi.
In questa puntata di Start, ci addentriamo in un'inchiesta del progetto Pulse sulla discriminazione abitativa, con un confronto tra Italia e Spagna; parliamo poi del Ponte sullo Stretto, con un focus su strategie, bilancio e sicurezza; andiamo in Russia, con la nascita di “Max”, l'app di Stato alternativa a WhatsApp e Telegram che permette al Cremlino di innalzare il livello di sorveglianza su cittadini e migranti; infine, ti racconto la storia di Fabrizio. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che, come giovane, incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, dirmi la tua opinione sulle notizie che hai ascoltato oggi, puoi mandare un'email a Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
ANSA - di Francesco Gallo.Assayas: 'Il Mago del Cremlino racconta la politica tossica di oggi'
®L'Occidente ignora la Storia, Putin è pronto a tutto“Perché i russi non si ribellano?” È una domanda che si è sentita spesso fin dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Ma è davvero possibile parlare di una responsabilità collettiva — in questo caso della società russa — di fronte alla guerra in Ucraina e al regime autoritario di Vladimir Putin? Oppure, come accade nel diritto penale, esiste solo una responsabilità individuale? E quanto costa essere liberi in un regime autoritario come quello russo? È questo il tema della puntata di Laser, che parte dalle testimonianze raccolte a Ginevra, a margine dell'ultimo Summit for Human Rights and Democracy, di due tra i maggiori dissidenti russi: Vladimir Kara-Murza e Garri Kasparov. Vladimir Kara-Murza è stato liberato nell'agosto 2024 nell'ambito di uno scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Russia. Era detenuto in isolamento in una colonia penale siberiana, dove stava scontando una condanna a 25 anni per aver criticato il Cremlino e la guerra in Ucraina. Garri Kasparov, uno dei più grandi scacchisti della storia e tra i più noti oppositori di Putin, vive in esilio dal 2013. Secondo Kara-Murza e sua moglie, Evgenia Kara-Murza, attivista per i diritti umani, nonostante la repressione e la propaganda, una parte consistente della società russa condanna la guerra e non si riconosce nel regime. Per Garri Kasparov, invece, la responsabilità della guerra in Ucraina non può ricadere solo su Putin, perché milioni di cittadini contribuiscono, in vari modi, al funzionamento della macchina bellica.Una riflessione sulla società russa di oggi, alla luce della storia, è offerta in questa puntata anche da Giovanni Savino, storico specialista di Russia e Europa orientale, docente all'Università Federico II di Napoli, e Maria Chiara Franceschelli, ricercatrice della Scuola Normale Superiore di Pisa, esperta di società civile e movimenti sociali nella Russia contemporanea.Prima emissione: 23 maggio 2025undefined
Oggi in Parlamento la relazione annuale del garante della privacy sui benefici - ma anche sui rischi - dell'intelligenza artificiale generativa. Sentiamo il nostro Ivan Torneo.Bombe israeliane su un campo profughi a Gaza. L’IDF intima di evacuare immediatamente Gaza City e Jabalia. Sentiamo Alessandro Migliorati, coordinatore delle missioni di Emergency nella Striscia di Gaza.Trump minaccia Putin: “Pace in 50 giorni o saranno dazi al 100%”. Ma poi si dice non pronto ad una rottura con il leader del Cremlino. Secondo i media USA, il presidente americano avrebbe chiesto a Zelensky perché l'Ucraina non avesse bombardato Mosca. Con noi Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell’Istituto Affari Internazionali, e Katya Nesterenko, giornalista ucraina, conduttrice televisiva di "1+1 Media".Ex Ilva: ieri il piano di decarbonizzazione di Urso che prevede l’obiettivo di 8 milioni di tonnellate di acciaio l’anno, oggi l’incontro con gli enti locali con il via alla nave rigassificatrice sul tavolo. Mettiamo ordine con Domenico Palmiotti del Sole 24 Ore, in collegamento da Taranto.
La delegazione UE con il Ministro dell'Interno italiano, Matteo Piantedosi, viene respinta a Bengasi. Ne parliamo con Luca Gambardella, giornalista del Foglio.Mentre la Russia lancia un vastissimo attacco aereo contro l'Ucraina, sganciando più di 700 droni e 13 missili, Donald Trump minaccia il Cremlino con nuove sanzioni. Ne parliamo con Piero Meda, direttore paese WeWorld Ucraina, e con Marco Magnani, professore di International Economics alla LUISS Guido Carli, ha scritto “Il grande scollamento. Timori e speranze dopo gli eccessi della globalizzazione”, Bocconi University Press.
Mentre a Bruxelles i leader dei Ventisette restano divisi sul dossier russo, con il no di Orban all’adesione dell’Ucraina all’UE e la probabile opposizione della Slovacchia al diciottesimo pacchetto di sanzioni contro il Cremlino, Washington e Teheran continuano a proclamare, ciascuna, la propria vittoria. Ne parliamo con Sergio Nava, inviato di Radio24 a Bruxelles, Antonio Villafranca, Vicepresidente per la Ricerca di Ispi, e con Francesco Petronella, giornalista, esperto di Medio Oriente di Ispi.
Mentre in Italia erano da poco passate le 2 del mattino di domenica 22 giugno, il presidente statunitense Donald Trump annunciava un attacco mirato contro tre siti nucleari dell'Iran: Fordow, Natanz e Isfahan. Nelle ore successive, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si è recato a Mosca nel tentativo di ottenere maggiore sostegno da parte del Cremlino. Tuttavia, le attenzioni russe restano saldamente rivolte al fronte ucraino, limitando la disponibilità di Mosca a un coinvolgimento più diretto. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento, Roberto Menotti, Vice direttore di Aspenia, e con Eleonora Tafuro Ambrosetti, analista ISPI per l'area Russia, Caucaso e Asia Centrale.
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Mentre continuano gli scontri a Los Angeles, il governatore della California, Gavin Newsom, annuncia una seconda causa contro la decisione dell'amministrazione Trump di dispiegare altri uomini della Guardia Nazionale e i marines. Ne parliamo con Roberto Cornelli, criminologo e professore ordinario di Criminologia all'Università di Milano.La telefonata di ieri tra il presidente Donald Trump e il premier Benjamin Netanyahu ha riguardato principalmente l'accordo sul nucleare con l'Iran. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.Mentre si conclude lo scambio dei prigionieri tra Russia e Ucraina, il Cremlino continua a bombardare Kiev. Ne parliamo con Davide Maria de Luca, collabora per il Domani e la Radiotelevisione Svizzera.
In agenda per oggi a Palazzo Chigi l'incontro tra il presidente francese Emmanuel Macron e la premier Giorgia Meloni per discutere di Ucraina, crisi in Medio Oriente e questioni interne agli equilibri europei. Ne parliamo con Michele Marchi, professore di Storia contemporanea all'Università di Bologna.Alla vigilia dei colloqui ad Istanbul, i servizi di intelligence ucraini hanno portato a termine l'operazione Tela di Ragno nel territorio russo, facendo emergere diverse fragilità nel sistema di sicurezza del Cremlino. Si attende il terzo round per valutare i prossimi sviluppi sui negoziati. Ne parliamo con Antonella Scott, giornalista del Sole 24 Ore esperta di Russia, e con il Colonnello Orio Giorgio Stirpe, Ufficiale dell'Esercito Italiano in riserva e specializzato in intelligence operativa.Elezioni in Polonia: vince il sovranista Karol Nawrocki mentre Bruxelles resta in attesa delle prime mosse del nuovo governo. Ne parliamo con Teresa Coratella, analista dell'European Council on Foreign Relations.
Ucraina, cresce la preoccupazione in vista di una nuova offensiva estiva. Ce ne parla da Kiev, Piero Meda, responsabile di WeWorld.Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato ieri che i paesi occidentali non metteranno più limiti alla gittata delle armi che invieranno all'Ucraina, lasciando intendere che Berlino potrebbe inviare a Kiev i missili da crociera Taurus. La risposta del Cremlino non si è fatta attendere. Ne parliamo con Beda Romano, corrispondente del Sole 24Ore da Bruxelles, e Pietro Batacchi, direttore della Rivista Italiana Difesa.
Fumata bianca nella giornata di ieri: Robert Francis Prevost, cardinale statunitense di 69 anni, è stato eletto papa e ha scelto di prendere il nome di Leone XIV. La sua elezione arriva in un momento di forti tensioni internazionali e profondi cambiamenti nell'assetto globale. Ne parliamo con Catia Caramelli, vaticanista di Radio 24 e Mario del Pero, professore di Storia internazionale a Sciences Po, Parigi.Putin e Xi in prima fila per la parata sulla Piazza Rossa del 9 maggio. Tra Capi di stato e eserciti militari stranieri, sfilano gli alleati del presidente russo. Ne parliamo con Marta Allevato, giornalista della redazione Esteri dell'agenzia AGI, autrice di “La Russia moralizzatrice. La crociata del Cremlino per i valori tradizionali” (Piemme).
Terremoto giudiziario in Francia: la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici. Ce ne parla da Parigi Veronica Gennari, giornalista freelance. Le minacce del presidente Trump al capo del Cremlino e all'Ayatollah Ali Khamenei e la nuova sfida nell'Artico. Ne parliamo con Mario Del Pero, docente di Storia internazionale a Sciences Po, e con Marzio Mian, giornalista e autore di “Guerra bianca: sul fronte artico del conflitto mondiale” (Neri Pozza).