“Pecore Elettricheâ€, si chiama così in omaggio a Philip Dick. E' disponibile tutti i giorni, dal lunedì al venerdì e si occupa di politica, di cultura, libri, videogiochi e serie tv.Â
QUOTIDIANO NAZIONALE - David Allegranti

Non si stanno mettendo benissimo le cose per Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio scopre dunque di avere parecchi nemici in casa, come i franchi tiratori del centrodestra che hanno appena impallinato l'emendamento alla nuova legge elettorale che reintroduceva, in parte, le preferenze.

Quando nascono nuovi partiti politici, quando ci sono le elezioni in avvicinamento, quando gli spazi per lo sbarco parlamentare si fanno consistenti, abbondano sempre gli impresentabili. Aspiranti candidati più realisti del re, più estremi dell'estremismo, oppure riciclati senza talento se non quello di trovarsi un'altra collocazione, gente che ha cambiato e cambia partiti come camicie.

iene quasi voglia di difenderlo, questo Matteo Renzi messo in attesa dal servizio clienti del burbanzoso Campo Largo. Specie dopo tutta la fatica che ha fatto per diventare il portavoce ombra dell'opposizione, a volte riservando agli avversari il trattamento - e questa è la nota davvero stonata che non piace soprattutto ai sostenitori che lo hanno appoggiato per anni - che avevano riservato a lui. E vabbè. Sono tutti lì a maramaldeggiare, in quest'estate infernale che ricorda quella del 2003, non per motivi politici, macché, per il caldo. A Napoli, dove c'è appena stato il primo comizio unitario di Pd, M5S e Avs, che non è andato benissimo diciamo, non ce l'hanno voluto.

Ripartire dalle periferie. Insieme ai problemi di comunicazione (“Non ci hanno capito”), è una tipica frase del luogocomunismo politico. Di solito viene usata a sinistra per ripromettere a sé stessi la necessità di riallacciare il rapporto con il territorio e con il popolo, due entità mitologiche che sfuggono alla piena comprensione di partiti e leader. Stavolta invece tocca alla destra, dove è in corso un interessante duello fra Matteo Salvini e Roberto Vannacci.

Tira davvero aria di campagna elettorale. Bastava farsi un giro ieri a Firenze alle due di pomeriggio - con 35 freschissimi gradi - al circolo di San Bartolo a Cintoia per l'iniziativa sulla “nuova sanità territoriale” organizzata dal Partito Democratico. Ospite d'onore Elly Schlein, omaggiata dalla ricchissima presenza di parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali, consiglieri comunali, assessori regionali e comunali.

Sono ore di intensa attesa per Marine Le Pen: domani la Corte d'Appello deciderà sul caso degli assistenti degli eurodeputati del Rassemblement National (RN). Le Pen nel 2025 è stata giudicata insieme ad altri europarlamentari colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici

È un momento pessimo per gli appassionati di videogiochi, per via dei bisogni crescenti di Ram per data center e sistemi di intelligenza artificiale.

Matteo Salvini alla fine ha dovuto parlare del Generale in Pensione Roberto Vannacci, dopo che per settimane il fondatore di Futuro Nazionale si è concesso il lusso di attaccare il partito che l'ha fatto eleggere all'Europarlamento. Lo a fatto a NEXUS, evento organizzato dalla Lega Giovani a Milano Marittima nel fine settimana

Ieri Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, è uscito dal carcere di Rebibbia dopo 1 anno, 5 mesi e 24 giorni. Un'esperienza terribile, descritta con regolarità dallo stesso Alemanno con un diario pubblicato su Facebook

È ormai diventato leggendario il duello, lo scontro, fra Donald Trump e Giorgia Meloni, avviato dal presidente degli Stati Uniti d'America nei confronti della presidente del Consiglio, che ha replicato puntuta agli attacchi invero sgangherati del collega. Forse negli Stati Uniti non fa più notizia Trump che sbrocca sui social, ma dalle nostre parti ancora sì

La Lega non ha ancora trovato un modo per resistere ai prossimi intensi mesi di campagna elettorale. Il generale Roberto Vannacci insidia l'elettorato del Carroccio. L'altra sera in tv a Otto e Mezzo ha pure detto di essere stato usato da Matteo Salvini.

La patrimoniale s'affaccia a fasi alterne nel dibattito pubblico della sinistra e subito scompare. Insomma serve a fare un po' di casino, a riposizionarsi

Sto seguendo con attenzione il caso dei riformisti in fuga dal Partito Democratico. L'ultimo addio in ordine di tempo è quello di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, che ieri ha annunciato sui social la nascita di “Spazio Pubblico”

L'impressione è proprio quella. Altro che meteora, insomma. L'iperattivo generale in pensione, Gip Vannacci per gli amici, è in grande forma. Così in grande forma da aver lanciato persino la sfida al centrodestra in vista delle elezioni amministrative di Milano dell'anno prossimo.

Carlo Calenda è in una nuova fase. A chi gli chiede ora che cosa farà - dopo aver sostenuto il candidato di centrodestra Simone Venturini a Venezia, per intenderci - risponde: “Resteremo al centro”, ha detto al Corriere della Sera: “Dobbiamo spezzare questa ordalia che è diventata la politica. C'è un 8% almeno che non vuole votare le forze estreme e un pezzo rilevante di 5 Stelle non voterà per Conte se andrà con il Pd, come abbiamo visto a Venezia”.

E se Donald Trump avesse perso il tocco? Per carità, mantiene sempre il controllo sul partito repubblicano e sul movimento Maga, come dimostra la doppia sconfitta dei parlamentari repubblicani anti Trump Bill Cassidy e Thomas Massie, che la settimana scorsa hanno perso le primarie dopo essersi messi contro il presidente americano. Eppure i sondaggi sono sempre più disastrosi, la guerra in Iran si ferma e non si ferma, gli youtuber e i podcaster eccellenti lo hanno mollato. Secondo i dati di OPIS (Oil Price Information Service), gli americani hanno speso 45 miliardi di dollari in più in benzina e gasolio durante la guerra con l'Iran rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Per quanto potrà andare avanti ancora Trump?

Da ieri oltre sei milioni di italiani sono chiamati alle urne per le elezioni amministrative. È una mini tornata elettorale, con un solo capoluogo di Regione, Venezia, e vari capoluoghi di provincia: Reggio Calabria e Crotone in Calabria, Lecco e Mantova in Lombardia, Arezzo, Pistoia e Prato in Toscana, Fermo e Macerata nelle Marche, Chieti in Abruzzo, Avellino e Salerno in Campania, Andria e Trani in Puglia, Messina, Enna ed Agrigento in Sicilia

“Dal 2022 al 2025 il carcere si è chiuso al mondo esterno e si è chiuso al proprio interno. In sintesi si sono moltiplicati gli istituti dove i detenuti trascorrono quasi tutta la giornata in celle affollate e malmesse, sempre più persone sono messe in isolamento e sorveglianza particolare, la società esterna è ostacolata all'ingresso in istituto”. Lo ha detto l'associazione Antigone presentando a Roma, ieri, il suo ultimo rapporto sulla condizione detentiva in Italia.

Donald Trump è crollato nei sondaggi, il prezzo delle materie prime e del petrolio sale, la guerra in Iran è un pantano dal quale il presidente degli Stati Uniti non riesce a uscire. Eppure. Eppure Trump se vuole rovinare la carriera politica a un parlamentare del partito repubblicano che lo osteggia riesce a farlo alla grande

“Il carcere non è uno spazio neutro. Raccoglie le disuguaglianze che la società produce e spesso ignora”, dice Antigone. "Per questo investire nella formazione in carcere è fondamentale. Dai corsi di alfabetizzazione per chi non ha strumenti di base, fino all'accesso all'università, passando per scuola dell'obbligo e formazione professionale: garantire istruzione significa creare opportunità reali, ridurre esclusione e costruire percorsi di reinserimento"

Alla destra (non a tutta, beninteso) piace Gramsci, lo cita in continuazione, lo mette fra i fascisti immaginari o tra gli amici improbabili. C'è tutto un pantheon di appropriazione che serve a redigere un manuale d'occupazione pubblica delle poltrone.