“Pecore Elettricheâ€, si chiama così in omaggio a Philip Dick. E' disponibile tutti i giorni, dal lunedì al venerdì e si occupa di politica, di cultura, libri, videogiochi e serie tv.Â
QUOTIDIANO NAZIONALE - David Allegranti

A Bancali, Sassari, è morto carbonizzato un detenuto di 36 anni. È uno dei 127 morti in carcere dall'inizio dell'anno, di cui 36 per suicidio. "Quel ragazzo era in carcere perché aveva rotto dei finestrini con una spranga e non stava bene a livello psichiatrico”, dice Irene Testa, garante dei diritti delle persone private della libertà della Regione Sardegna: "Lo scrivo per chi continua a pensare che il carcere sia popolato soltanto da ‘bestie' o da numeri. Dietro ogni cella c'è una persona. E fuori da quelle mura c'è quasi sempre una madre, un padre, una famiglia che aspetta”.

È tornato, è tornato Beppe Grillo. Il co-fondatore del M5s ieri s'è lanciato sul suo blog in un sontuoso attacco contro il movimento/partito che aveva creato insieme a Gianroberto Casaleggio: “Il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità, soprattutto ha perso la sua “diversità”. Osservare la trasformazione antropologica dei suoi protagonisti serve a poco, è il solito film, il nuovo che diventa vecchio, i rivoluzionari che scoprono i palazzi e le intenzioni che lastricano la strada per l'inferno, con tanto di pedaggio. Eppure, qualcosa deve essere ricordato, il MoVimento era nato da un sentimento popolare che continua a esistere, anche se chi avrebbe dovuto rappresentarlo ha smesso di ascoltarlo… Era la delusione verso un modello occidentale fondato sulla democrazia e sui diritti, ma sempre più dominato dal capitalismo. Le domande sono rimaste, le risposte sono scomparse"

Le Pecore Elettriche sono arrivate a quota 900 puntate. Grazie a chi c'è stato fin qui e grazie a chi continuerà ad esserci. Detto questo, veniamo alla puntata di oggi. Si vede davvero che è iniziata la campagna elettorale per le Politiche del 2027. Ormai imperversano meme orribili, challenge in stile TikTok, sparate sopra le righe, battaglie giudiziarie trasformate in contese politiche, atti di sciacallaggio eccetera eccetera

L'ex trumpiana d'acciaio Laura Loomer ha cambiato idea. Non solo non è più trumpiana, e questo non da ora, ma pure sulla Russia si è accorta d'aver detto un sacco di fregnacce

Non si stanno mettendo benissimo le cose per Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio scopre dunque di avere parecchi nemici in casa, come i franchi tiratori del centrodestra che hanno appena impallinato l'emendamento alla nuova legge elettorale che reintroduceva, in parte, le preferenze.

Quando nascono nuovi partiti politici, quando ci sono le elezioni in avvicinamento, quando gli spazi per lo sbarco parlamentare si fanno consistenti, abbondano sempre gli impresentabili. Aspiranti candidati più realisti del re, più estremi dell'estremismo, oppure riciclati senza talento se non quello di trovarsi un'altra collocazione, gente che ha cambiato e cambia partiti come camicie.

iene quasi voglia di difenderlo, questo Matteo Renzi messo in attesa dal servizio clienti del burbanzoso Campo Largo. Specie dopo tutta la fatica che ha fatto per diventare il portavoce ombra dell'opposizione, a volte riservando agli avversari il trattamento - e questa è la nota davvero stonata che non piace soprattutto ai sostenitori che lo hanno appoggiato per anni - che avevano riservato a lui. E vabbè. Sono tutti lì a maramaldeggiare, in quest'estate infernale che ricorda quella del 2003, non per motivi politici, macché, per il caldo. A Napoli, dove c'è appena stato il primo comizio unitario di Pd, M5S e Avs, che non è andato benissimo diciamo, non ce l'hanno voluto.

Ripartire dalle periferie. Insieme ai problemi di comunicazione (“Non ci hanno capito”), è una tipica frase del luogocomunismo politico. Di solito viene usata a sinistra per ripromettere a sé stessi la necessità di riallacciare il rapporto con il territorio e con il popolo, due entità mitologiche che sfuggono alla piena comprensione di partiti e leader. Stavolta invece tocca alla destra, dove è in corso un interessante duello fra Matteo Salvini e Roberto Vannacci.

Tira davvero aria di campagna elettorale. Bastava farsi un giro ieri a Firenze alle due di pomeriggio - con 35 freschissimi gradi - al circolo di San Bartolo a Cintoia per l'iniziativa sulla “nuova sanità territoriale” organizzata dal Partito Democratico. Ospite d'onore Elly Schlein, omaggiata dalla ricchissima presenza di parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali, consiglieri comunali, assessori regionali e comunali.

Sono ore di intensa attesa per Marine Le Pen: domani la Corte d'Appello deciderà sul caso degli assistenti degli eurodeputati del Rassemblement National (RN). Le Pen nel 2025 è stata giudicata insieme ad altri europarlamentari colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici

È un momento pessimo per gli appassionati di videogiochi, per via dei bisogni crescenti di Ram per data center e sistemi di intelligenza artificiale.

Matteo Salvini alla fine ha dovuto parlare del Generale in Pensione Roberto Vannacci, dopo che per settimane il fondatore di Futuro Nazionale si è concesso il lusso di attaccare il partito che l'ha fatto eleggere all'Europarlamento. Lo a fatto a NEXUS, evento organizzato dalla Lega Giovani a Milano Marittima nel fine settimana

Ieri Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, è uscito dal carcere di Rebibbia dopo 1 anno, 5 mesi e 24 giorni. Un'esperienza terribile, descritta con regolarità dallo stesso Alemanno con un diario pubblicato su Facebook

È ormai diventato leggendario il duello, lo scontro, fra Donald Trump e Giorgia Meloni, avviato dal presidente degli Stati Uniti d'America nei confronti della presidente del Consiglio, che ha replicato puntuta agli attacchi invero sgangherati del collega. Forse negli Stati Uniti non fa più notizia Trump che sbrocca sui social, ma dalle nostre parti ancora sì

La Lega non ha ancora trovato un modo per resistere ai prossimi intensi mesi di campagna elettorale. Il generale Roberto Vannacci insidia l'elettorato del Carroccio. L'altra sera in tv a Otto e Mezzo ha pure detto di essere stato usato da Matteo Salvini.

La patrimoniale s'affaccia a fasi alterne nel dibattito pubblico della sinistra e subito scompare. Insomma serve a fare un po' di casino, a riposizionarsi

Sto seguendo con attenzione il caso dei riformisti in fuga dal Partito Democratico. L'ultimo addio in ordine di tempo è quello di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, che ieri ha annunciato sui social la nascita di “Spazio Pubblico”

L'impressione è proprio quella. Altro che meteora, insomma. L'iperattivo generale in pensione, Gip Vannacci per gli amici, è in grande forma. Così in grande forma da aver lanciato persino la sfida al centrodestra in vista delle elezioni amministrative di Milano dell'anno prossimo.

Carlo Calenda è in una nuova fase. A chi gli chiede ora che cosa farà - dopo aver sostenuto il candidato di centrodestra Simone Venturini a Venezia, per intenderci - risponde: “Resteremo al centro”, ha detto al Corriere della Sera: “Dobbiamo spezzare questa ordalia che è diventata la politica. C'è un 8% almeno che non vuole votare le forze estreme e un pezzo rilevante di 5 Stelle non voterà per Conte se andrà con il Pd, come abbiamo visto a Venezia”.

E se Donald Trump avesse perso il tocco? Per carità, mantiene sempre il controllo sul partito repubblicano e sul movimento Maga, come dimostra la doppia sconfitta dei parlamentari repubblicani anti Trump Bill Cassidy e Thomas Massie, che la settimana scorsa hanno perso le primarie dopo essersi messi contro il presidente americano. Eppure i sondaggi sono sempre più disastrosi, la guerra in Iran si ferma e non si ferma, gli youtuber e i podcaster eccellenti lo hanno mollato. Secondo i dati di OPIS (Oil Price Information Service), gli americani hanno speso 45 miliardi di dollari in più in benzina e gasolio durante la guerra con l'Iran rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Per quanto potrà andare avanti ancora Trump?