“Pecore Elettricheâ€, si chiama così in omaggio a Philip Dick. E' disponibile tutti i giorni, dal lunedì al venerdì e si occupa di politica, di cultura, libri, videogiochi e serie tv.Â
QUOTIDIANO NAZIONALE - David Allegranti

Giovedì scorso sono stato a un convegno della cosiddetta “società civile” per il No, un evento molto partecipato che aveva come relatori tra gli altri Tomaso Montanari e Rosy Bindi. Il rettore dell'Università per Stranieri di Siena ha usato parole molto dure nei confronti di Meloni e altri, che poi hanno replicato: “Comprereste una Costituzione usata e manomessa da questi banditi (Meloni, Nordio, La Russa, Lollobrigida, ndr)? Io no, per questo voto no”.

Il conflitto in Iran ha prevedibilmente e comprensibilmente spostato l'attenzione, di nuovo, sulla politica estera. Le ricadute immediate sono sotto gli occhi di tutti, a cominciare dalle speculazioni che provocano un immotivato, immotivato almeno per ora, aumento dei prezzi. L'attenzione della pubblica opinione italiana è dunque presa da altro, certamente molto meno dal referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. La riforma Nordio passa in secondo, terzo, quarto piano rispetto agli eventi macroscopici che ci circondano

Ieri Antigone ha presentato il suo ottavo rapporto sulla giustizia minorile in Italia. Il lavoro dell'associazione presieduta da Patrizio Gonnella è sempre prezioso, pieno di dati e analisi accurate. “Con onestà intellettuale bisognerebbe dire che non abbiamo un quadro esatto e univoco del fenomeno. Ma men che meno abbiamo un quadro che supporti l'idea di un'emergenza criminalità minorile. Non stiamo assistendo a un'esplosione della criminalità minorile, ma a un'espansione della reazione penale”, ha detto Susanna Marietti, coordinatrice nazionale di Antigone e responsabile dell'Osservatorio sulla giustizia minorile. C'è un numero che mi ha colpito molto ed è quello dei presunti innocenti in carcere. Il 64,9% dei ragazzi detenuti, pari a 370, si trova in carcere esclusivamente in virtù di un provvedimento di custodia cautelare.

Per Giorgia Meloni sta arrivando il momento del disvelamento, quel momento che in politica arriva sempre, a un anno dalle elezioni politiche del 2027. Soprattutto per quanto riguarda i rapporti con Donald Trump e il movimento MAGA. La destra americana ha una sua agenda. È l'agenda del nativismo nazionalista e populista. È l'agenda del Project 2025. L'Italia che cosa c'entra?

L'europarlamentare eletta con il Pd, Elisabetta Gualmini, ha salutato la curva ed è passata al partito di Carlo Calenda, Azione. Non è ancora chiaro se l'addio di Gualmini sia vissuto, dalla dirigenza schleiniana, con sollievo oppure con preoccupazione in vista di possibili nuovi addii. Nel secondo caso, le parole dell'ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna dovrebbero sortire qualche effetto.

Ieri alle 13:30 il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani si è presentato in aula alla Camera per spiegare, o quantomeno provare a farlo, perché l'Italia ha deciso di partecipare, seppure nelle vesti di Paese osservatore, al Board of Peace su Gaza, un'organizzazione internazionale il cui obiettivo - dice lo statuto - è quello di “promuovere la stabilità, restaurare un governo affidabile e legittimo, e assicurare una pace duratura nelle aree afflitte o minacciate da conflitti”.

Chi è? Dika è il sotto segretario alla presidenza della Regione Toscana, è del 1998 e fra meno di cinque anni potrebbe essere il candidato presidente della Regione al posto di Eugenio Giani, che a quel punto avrà già fatto due mandati.

Dopo il video di propaganda per il No al referendum sui neofascisti che votano a favore della riforma Nordio e il video con l'intervento del professor Angelo D'Orsi schierato per il No, il Partito Democratico torna a colpire sui suoi social. Il partito di Elly Schlein ha usato le immagini degli ignari atleti azzurri del curling suscitando lo sconcerto del presidente del Coni Luciano Buonfiglio e le proteste di Stefania Constantini e Amos Mosaner, bronzo nel curling, inconsapevolmente strumentalizzati dal Pd.

Gli incursori di Roberto Vannacci sono dunque entrati in azione ieri alla Camera, dove è sbarcato il decreto Ucraina. Con una mossa a dir poco pittoresca. Emanuele Pozzolo, ex Fratelli d'Italia, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, ex leghisti, hanno votato la fiducia al governo sul decreto ma hanno votato contro il decreto

La bomba dentro la Lega è esplosa e per il destra-centro è giunto il momento delle decisioni irrevocabili: ora che Gip Vannacci è uscito dal gruppo che cosa fare del suo nuovo partitino, Futuro Nazionale, che peraltro ha le stesse iniziali di Forza Nuova, FN?

Donald Trump non ha un buon rapporto con i giornalisti, diciamo meglio: non ha un buon rapporto con i giornalisti che gli fanno delle domande alle quali non vuole rispondere o quelli che pubblicano notizie a lui non gradite. Gli scontri con i giornalisti durante la sua prima presidenza sono diventati purtroppo materiale di studio per i sociologi dei media. Ora è il turno di Kaitlan Collins, giornalista della CNN

Ma ve lo ricordate l'ex Terzo Polo? Quello dove si litigava un giorno sì e l'altro pure. Ecco, quello lì. Ieri è andato in scena un altro sontuoso, sontuosissimo scazzo fra Carlo Calenda e Matteo Renzi.

Vincenzo De Luca tiene ancora in scacco la politica campana e non solo. Adesso vuole tornare a fare il sindaco di Salerno, mestiere che ha già svolto in passato a più riprese.

Da qualche mese è uscito, per Silvio Berlusconi Editore, il libro che Alex Karp ha scritto insieme a Nicholas Zamiska: “La Repubblica Tecnologica”. Karp è un personaggio molto interessante, è insieme a Peter Thiel e altri il co-fondatore di Palantir, un'azienda statunitense specializzata nell'analisi dei big data.

Sono le ultime parole di Renee Nicole Good, la trentasettenne uccisa a Minneapolis da Jonathan Ross, agente del famigerato ICE, Immigration and Customs Enforcement, l'agenzia federale che si occupa del controllo delle frontiere e dell'immigrazione.

Lunedì prossimo, a Firenze, ci sarà un'interessante iniziativa organizzata da Libertà Eguale Toscana dal titolo “La sinistra che vota sì”. Sì al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. “Penso che non debba sfuggire a nessuno la progressiva estensione delle adesioni in quantità e qualità all'iniziativa promossa Lunedì a Firenze da Libertà Eguale Toscana”, dice Stefano Ceccanti, vicepresidente di Libertà Eguale, associazione di cultura riformista fondata nel 1999, il cui presidente è Enrico Morando.

L'allarmismo sulla Groenlandia è comprensibile. Prima di catturare Maduro, Trump e la sua amministrazione avevano ripetuto per mesi che il tempo a disposizione del dittatore venezuelano stava scadendo. Alle minacce ha effettivamente fatto seguito la caduta di Maduro. Trump è uno spregiudicato affarista, non si sa mai quando sta bluffando. Eviterei però di pensare che stia bluffando sulla Groenlandia. Farsi trovare preparati è davvero il minimo che si possa fare.

Benvenuti, benvenuti, qui David Allegranti, nuova puntata delle Pecore Elettriche. “Vorresti giudici che dipendono dalla politica? Al referendum vota no”. Nelle stazioni ferroviarie italiane da qualche giorno è comparso questo cartellone, diffuso dal comitato per il no al referendum costituzionale dell'Associazione Nazionali Magistrati. Orbene, la riforma della giustizia non prevede affatto l'assoggettamento dei magistrati al potere politico

Da pochi giorni è uscito in sala “No Other Choice – Non c'è altra scelta” di Park Chan-wook, regista sud coreano, che riporta al cinema il romanzo The Ax di Donald E. Westlake dopo che lo aveva già fatto Costa Gavras con il suo “Cacciatore di teste” una ventina d'anni fa.

Benvenuti e buon anno! Il Campo Largo dovrà risolvere il suo problema di leadership. Il che non risolverà tutti i suoi dilemmi. Anche perché magari uno le elezioni le vince pure, il problema poi è che deve governare

Il signor Hannoun dice di non far parte di Hamas ma di simpatizzare per Hamas. Per quanto mi riguarda, questo basta e avanza, senza bisogno che un giudice si esprima. Il garantismo non c'entra niente con la formulazione di giudizi politici, che possiamo produrre per fortuna senza la magistratura. Se sei un simpatizzante di Hamas, simpatizzi per un'organizzazione terroristica. Non è solo un problema tuo, ma di convivenza civile.