“Pecore Elettricheâ€, si chiama così in omaggio a Philip Dick. E' disponibile tutti i giorni, dal lunedì al venerdì e si occupa di politica, di cultura, libri, videogiochi e serie tv.Â
QUOTIDIANO NAZIONALE - David Allegranti

“Dal 2022 al 2025 il carcere si è chiuso al mondo esterno e si è chiuso al proprio interno. In sintesi si sono moltiplicati gli istituti dove i detenuti trascorrono quasi tutta la giornata in celle affollate e malmesse, sempre più persone sono messe in isolamento e sorveglianza particolare, la società esterna è ostacolata all'ingresso in istituto”. Lo ha detto l'associazione Antigone presentando a Roma, ieri, il suo ultimo rapporto sulla condizione detentiva in Italia.

Donald Trump è crollato nei sondaggi, il prezzo delle materie prime e del petrolio sale, la guerra in Iran è un pantano dal quale il presidente degli Stati Uniti non riesce a uscire. Eppure. Eppure Trump se vuole rovinare la carriera politica a un parlamentare del partito repubblicano che lo osteggia riesce a farlo alla grande

“Il carcere non è uno spazio neutro. Raccoglie le disuguaglianze che la società produce e spesso ignora”, dice Antigone. "Per questo investire nella formazione in carcere è fondamentale. Dai corsi di alfabetizzazione per chi non ha strumenti di base, fino all'accesso all'università, passando per scuola dell'obbligo e formazione professionale: garantire istruzione significa creare opportunità reali, ridurre esclusione e costruire percorsi di reinserimento"

Alla destra (non a tutta, beninteso) piace Gramsci, lo cita in continuazione, lo mette fra i fascisti immaginari o tra gli amici improbabili. C'è tutto un pantheon di appropriazione che serve a redigere un manuale d'occupazione pubblica delle poltrone.

Il lavoro di ricucitura del segretario di Stato americano, Marco Rubio, appena tornato negli Stati Uniti dopo essere passato in Italia per un giro diplomatico tra Vaticano e Roma, dove ha incontrato fra gli altri il papa e Giorgia Meloni, potrebbe essere stato parecchio inutile. Quello di Kevin Roberts (Heritage Foundation) sarà più proficuo?

La Casa Bianca ha appena rilasciato un nuovo importante documento sulla “strategia antiterrorismo degli Stati Uniti”. Il documento comincia con un'introduzione firmata dal presidente Donald Trump: “Quando sono tornato alla Casa Bianca il 20 gennaio 2025, si sono conclusi quattro anni di debolezza, fallimenti, resa e umiliazioni sotto l'ultima amministrazione. Oggi la nostra nazione è forte, i nostri confini sono sicuri e gli Stati Uniti sono rispettati in tutto il mondo. Stiamo nuovamente mettendo l'America al primo posto. Nell'ambito del mio impegno a difendere l'America da tutti i nemici, stranieri e interni, stiamo nuovamente lavorando per sconfiggere la minaccia del terrorismo”

Non è chiaro quando ci saranno le elezioni politiche. A scadenza naturale o verrano anticipate? E se verranno anticipate, di quanto? Nell'attesa, il centro sinistra sta cercando di riorganizzare il proprio campo, il Campo Largo. L'impressione è che nel Pd stia trovando largo consenso l'idea di chi vorrebbe dare vita a una sorta di nuova Margherita da accompagnare al percorso progressista. Secondo questo schema, peraltro, il Pd ricorderebbe i vecchi Ds.

Il Pd perde un altro pezzo. Marianna Madia, che ha fatto la ministra con Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, ha lasciato ieri il partito guidato da Elly Schlein, per approdare - come indipendente - in Italia Viva

È davvero un pasticcio quello che è nato, in Toscana, attorno alla nomina del Garante regionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, di cui mi sto occupando da qualche tempo (per chi si è perso la questione c'è una puntata riassuntiva delle Pecore Elettriche uscita lunedì 27 aprile)

È finalmente uscito in Italia un libro di cui all'estero si è parlato molto per anni. “Consegno pacchi a Pechino”, un memoir firmato dallo scrittore cinese Hu Anyan, classe 1979, uscito nel 2023. Lo pubblica Laterza e racconta un ventennio di lavori malpagati all'interno della Gig Economy

Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, attualmente recluso a Rebibbia Nuovo Complesso, uscirà prima dal carcere. Il 24 giugno, per l'esattezza. Alemanno ha ricevuto uno sconto di pena di 39 giorni a seguito dell'accoglimento di un ricorso da lui presentato per i trattamenti inumani e degradanti subiti nell'ambito della detenzione.

È diventata un caso, in Toscana, la nomina del Garante regionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, carica attualmente vacante e in attesa di nuova nomina da parte del Consiglio Regionale, che dopo molte attese si esprimerà questo mercoledì, 29 aprile

Ieri Vladimir Solovyev, propagandista russo al soldo di Vladimir Putin, ha attaccato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Gli insulti sono stati pronunciati dal soave Solovyev durante il suo programma di marchette putiniane. Se non fosse tutto così maledettamente grave da essere serio, anzi serissimo, verrebbe da ridere tanto è ridicolo e sgangherato l'attacco del distinto signore in questione. Insomma, dopo Donald Trump è il turno degli oligarchi russi. Meloni può andarne fiera. Riuscire a far incazzare così tanta gente, soprattutto questa gente, in un colpo solo deve essere motivo di orgoglio

È pittoresco, non incredibile, ma pittoresco: il dibattito politico viene bollato come “politicista” soltanto quando c'è qualcosa che non conviene a chi usa questo termine; altrimenti è tutta una grande visione, una grande operazione politica. Sicché: a Roma il Pd è impegnato negli interventi di spegnimento dell'incendio delle primarie, appiccato dal solito Beppe Conte, ma in Toscana la consultazione tra iscritti e simpatizzanti di centro sinistra va fortissima

In politica fare il numero 2 può non essere divertente. Fare il numero 2 di Donald Trump può esserlo ancora meno. JD Vance a un certo punto sembrava l'erede naturale del trumpismo, o direttamente di Trump, ora rischia di seguire il suo capo nella fine ingloriosa che forse li attende entrambi. Convertito in politica e nella fede, l'attuale vicepresidente degli Stati Uniti è diventato trumpiano dopo essere stato un fervente anti trumpiano e cattolico, convertito nel 2019, dopo essere a lungo ateo. In entrambi i casi dimostra il furore del neoarrivato. Sono sempre i più pericolosi, i più zelanti, quelli che si sono appena iscritti, da adulti, a una congrega

Oggi voglio raccontarvi una divertente storia politica in quel di Salerno, dove si voterà - in anticipo rispetto alla scadenza naturale - a maggio. E si voterà a maggio perché Vincenzo Napoli si è dimesso a gennaio per fare spazio al ritorno di Vincenzo De Luca, già sindaco di Salerno nonché già presidente della Regione Campania.

L'Italia è fuori dai mondiali, fuori per la terza volta di fila dai mondiali di calcio. In giro tira aria di crisi seria, roba da conflitto mondiale. E dire che i problemi più gravi sono altri, c'è Donald Trump che vuole far uscire gli Stati Uniti dalla Nato. Insomma il mondo è in fiamme e noi qui ci occupiamo dei mondiali di calcio. E vabbè, non di sola geopolitica può vivere l'essere umano. Lo capisco, lo capiamo. Da ore leggo su Internet commenti terribili, anche di personalità note che non citerò qui per carità di patria, sui giocatori italiani

A Bologna tira aria di campagna elettorale. Si vota nel 2027. L'imprenditore Alberto Forchielli, volto noto per le sue comparsate televisive, Giovanni Favia, ex consigliere regionale del M5S, e Alberto Zanni, presidente di Confabitare, sfidano il sindaco uscente Matteo Lepore, del Pd

Si è dimessa, infine, la ministra del Turismo Daniela Santanchè. Non si è dimesso invece il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Lo ha ribadito ieri in aula alla Camera, nel corso di un question time, di fronte all'opposizione che gli chiedeva insistentemente, dal Pd ad Avs al M5S, di lasciare l'incarico.

Festeggia Beppe Conte, capo del M5S, che adesso apre alle primarie del Campo Largo dopo aver fischiettato per un bel po' di tempo. Evidentemente neanche lui, che adesso passa all'incasso, si aspettava una partecipazione così alta al voto.

In mondo è in fiamme e si duella dappertutto, dall'Iran a Figline e Incisa Valdarno. Solo che al posto di americani, israeliani e pasdaran iraniani a combattere da quelle parti sono renziani ed ex renziani

Donald Trump ha chiesto aiuto ai Paesi della Nato per liberare lo Stretto di Hormuz, ma almeno dall'Europa le risposte sono state tiepide. “Non mi sembra che la Nato abbia preso una decisione né che possa assumersi la responsabilità per lo Stretto di Hormuz. Se così fosse, gli organi della Nato se ne occuperebbero”, ha detto detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Trump, che ha pronosticato un "futuro molto negativo" per la Nato se non contribuirà alle operazioni legate alla guerra con l'Iran

Ieri è andato in scena uno scambio di cenciate, al Senato, durante, il question time. Protagonisti dello scontro il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che hanno duellato di fronte ai docenti e agli studenti dell'Istituto di istruzione superiore "Saraceno-Romegialli" di Morbegno, in provincia di Sondrio, che stavano assistendo ai lavori parlamentari

Ai vertici del Pd toscano sta andando in scena una pittoresca coabitazione. Da una parte c'è Emiliano Fossi, segretario regionale del Pd e deputato, dall'altra c'è Marco Furfaro, responsabile iniziative politiche del Pd e deputato.

Giovedì scorso sono stato a un convegno della cosiddetta “società civile” per il No, un evento molto partecipato che aveva come relatori tra gli altri Tomaso Montanari e Rosy Bindi. Il rettore dell'Università per Stranieri di Siena ha usato parole molto dure nei confronti di Meloni e altri, che poi hanno replicato: “Comprereste una Costituzione usata e manomessa da questi banditi (Meloni, Nordio, La Russa, Lollobrigida, ndr)? Io no, per questo voto no”.

Il conflitto in Iran ha prevedibilmente e comprensibilmente spostato l'attenzione, di nuovo, sulla politica estera. Le ricadute immediate sono sotto gli occhi di tutti, a cominciare dalle speculazioni che provocano un immotivato, immotivato almeno per ora, aumento dei prezzi. L'attenzione della pubblica opinione italiana è dunque presa da altro, certamente molto meno dal referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. La riforma Nordio passa in secondo, terzo, quarto piano rispetto agli eventi macroscopici che ci circondano