“Pecore Elettricheâ€, si chiama così in omaggio a Philip Dick. E' disponibile tutti i giorni, dal lunedì al venerdì e si occupa di politica, di cultura, libri, videogiochi e serie tv.Â
QUOTIDIANO NAZIONALE - David Allegranti

È ormai diventato leggendario il duello, lo scontro, fra Donald Trump e Giorgia Meloni, avviato dal presidente degli Stati Uniti d'America nei confronti della presidente del Consiglio, che ha replicato puntuta agli attacchi invero sgangherati del collega. Forse negli Stati Uniti non fa più notizia Trump che sbrocca sui social, ma dalle nostre parti ancora sì

La Lega non ha ancora trovato un modo per resistere ai prossimi intensi mesi di campagna elettorale. Il generale Roberto Vannacci insidia l'elettorato del Carroccio. L'altra sera in tv a Otto e Mezzo ha pure detto di essere stato usato da Matteo Salvini.

La patrimoniale s'affaccia a fasi alterne nel dibattito pubblico della sinistra e subito scompare. Insomma serve a fare un po' di casino, a riposizionarsi

Sto seguendo con attenzione il caso dei riformisti in fuga dal Partito Democratico. L'ultimo addio in ordine di tempo è quello di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, che ieri ha annunciato sui social la nascita di “Spazio Pubblico”

L'impressione è proprio quella. Altro che meteora, insomma. L'iperattivo generale in pensione, Gip Vannacci per gli amici, è in grande forma. Così in grande forma da aver lanciato persino la sfida al centrodestra in vista delle elezioni amministrative di Milano dell'anno prossimo.

Carlo Calenda è in una nuova fase. A chi gli chiede ora che cosa farà - dopo aver sostenuto il candidato di centrodestra Simone Venturini a Venezia, per intenderci - risponde: “Resteremo al centro”, ha detto al Corriere della Sera: “Dobbiamo spezzare questa ordalia che è diventata la politica. C'è un 8% almeno che non vuole votare le forze estreme e un pezzo rilevante di 5 Stelle non voterà per Conte se andrà con il Pd, come abbiamo visto a Venezia”.

E se Donald Trump avesse perso il tocco? Per carità, mantiene sempre il controllo sul partito repubblicano e sul movimento Maga, come dimostra la doppia sconfitta dei parlamentari repubblicani anti Trump Bill Cassidy e Thomas Massie, che la settimana scorsa hanno perso le primarie dopo essersi messi contro il presidente americano. Eppure i sondaggi sono sempre più disastrosi, la guerra in Iran si ferma e non si ferma, gli youtuber e i podcaster eccellenti lo hanno mollato. Secondo i dati di OPIS (Oil Price Information Service), gli americani hanno speso 45 miliardi di dollari in più in benzina e gasolio durante la guerra con l'Iran rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Per quanto potrà andare avanti ancora Trump?

Da ieri oltre sei milioni di italiani sono chiamati alle urne per le elezioni amministrative. È una mini tornata elettorale, con un solo capoluogo di Regione, Venezia, e vari capoluoghi di provincia: Reggio Calabria e Crotone in Calabria, Lecco e Mantova in Lombardia, Arezzo, Pistoia e Prato in Toscana, Fermo e Macerata nelle Marche, Chieti in Abruzzo, Avellino e Salerno in Campania, Andria e Trani in Puglia, Messina, Enna ed Agrigento in Sicilia

“Dal 2022 al 2025 il carcere si è chiuso al mondo esterno e si è chiuso al proprio interno. In sintesi si sono moltiplicati gli istituti dove i detenuti trascorrono quasi tutta la giornata in celle affollate e malmesse, sempre più persone sono messe in isolamento e sorveglianza particolare, la società esterna è ostacolata all'ingresso in istituto”. Lo ha detto l'associazione Antigone presentando a Roma, ieri, il suo ultimo rapporto sulla condizione detentiva in Italia.

Donald Trump è crollato nei sondaggi, il prezzo delle materie prime e del petrolio sale, la guerra in Iran è un pantano dal quale il presidente degli Stati Uniti non riesce a uscire. Eppure. Eppure Trump se vuole rovinare la carriera politica a un parlamentare del partito repubblicano che lo osteggia riesce a farlo alla grande

“Il carcere non è uno spazio neutro. Raccoglie le disuguaglianze che la società produce e spesso ignora”, dice Antigone. "Per questo investire nella formazione in carcere è fondamentale. Dai corsi di alfabetizzazione per chi non ha strumenti di base, fino all'accesso all'università, passando per scuola dell'obbligo e formazione professionale: garantire istruzione significa creare opportunità reali, ridurre esclusione e costruire percorsi di reinserimento"

Alla destra (non a tutta, beninteso) piace Gramsci, lo cita in continuazione, lo mette fra i fascisti immaginari o tra gli amici improbabili. C'è tutto un pantheon di appropriazione che serve a redigere un manuale d'occupazione pubblica delle poltrone.

Il lavoro di ricucitura del segretario di Stato americano, Marco Rubio, appena tornato negli Stati Uniti dopo essere passato in Italia per un giro diplomatico tra Vaticano e Roma, dove ha incontrato fra gli altri il papa e Giorgia Meloni, potrebbe essere stato parecchio inutile. Quello di Kevin Roberts (Heritage Foundation) sarà più proficuo?

La Casa Bianca ha appena rilasciato un nuovo importante documento sulla “strategia antiterrorismo degli Stati Uniti”. Il documento comincia con un'introduzione firmata dal presidente Donald Trump: “Quando sono tornato alla Casa Bianca il 20 gennaio 2025, si sono conclusi quattro anni di debolezza, fallimenti, resa e umiliazioni sotto l'ultima amministrazione. Oggi la nostra nazione è forte, i nostri confini sono sicuri e gli Stati Uniti sono rispettati in tutto il mondo. Stiamo nuovamente mettendo l'America al primo posto. Nell'ambito del mio impegno a difendere l'America da tutti i nemici, stranieri e interni, stiamo nuovamente lavorando per sconfiggere la minaccia del terrorismo”

Non è chiaro quando ci saranno le elezioni politiche. A scadenza naturale o verrano anticipate? E se verranno anticipate, di quanto? Nell'attesa, il centro sinistra sta cercando di riorganizzare il proprio campo, il Campo Largo. L'impressione è che nel Pd stia trovando largo consenso l'idea di chi vorrebbe dare vita a una sorta di nuova Margherita da accompagnare al percorso progressista. Secondo questo schema, peraltro, il Pd ricorderebbe i vecchi Ds.

Il Pd perde un altro pezzo. Marianna Madia, che ha fatto la ministra con Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, ha lasciato ieri il partito guidato da Elly Schlein, per approdare - come indipendente - in Italia Viva

È davvero un pasticcio quello che è nato, in Toscana, attorno alla nomina del Garante regionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, di cui mi sto occupando da qualche tempo (per chi si è perso la questione c'è una puntata riassuntiva delle Pecore Elettriche uscita lunedì 27 aprile)

È finalmente uscito in Italia un libro di cui all'estero si è parlato molto per anni. “Consegno pacchi a Pechino”, un memoir firmato dallo scrittore cinese Hu Anyan, classe 1979, uscito nel 2023. Lo pubblica Laterza e racconta un ventennio di lavori malpagati all'interno della Gig Economy

Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, attualmente recluso a Rebibbia Nuovo Complesso, uscirà prima dal carcere. Il 24 giugno, per l'esattezza. Alemanno ha ricevuto uno sconto di pena di 39 giorni a seguito dell'accoglimento di un ricorso da lui presentato per i trattamenti inumani e degradanti subiti nell'ambito della detenzione.

È diventata un caso, in Toscana, la nomina del Garante regionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, carica attualmente vacante e in attesa di nuova nomina da parte del Consiglio Regionale, che dopo molte attese si esprimerà questo mercoledì, 29 aprile

Ieri Vladimir Solovyev, propagandista russo al soldo di Vladimir Putin, ha attaccato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Gli insulti sono stati pronunciati dal soave Solovyev durante il suo programma di marchette putiniane. Se non fosse tutto così maledettamente grave da essere serio, anzi serissimo, verrebbe da ridere tanto è ridicolo e sgangherato l'attacco del distinto signore in questione. Insomma, dopo Donald Trump è il turno degli oligarchi russi. Meloni può andarne fiera. Riuscire a far incazzare così tanta gente, soprattutto questa gente, in un colpo solo deve essere motivo di orgoglio

È pittoresco, non incredibile, ma pittoresco: il dibattito politico viene bollato come “politicista” soltanto quando c'è qualcosa che non conviene a chi usa questo termine; altrimenti è tutta una grande visione, una grande operazione politica. Sicché: a Roma il Pd è impegnato negli interventi di spegnimento dell'incendio delle primarie, appiccato dal solito Beppe Conte, ma in Toscana la consultazione tra iscritti e simpatizzanti di centro sinistra va fortissima

In politica fare il numero 2 può non essere divertente. Fare il numero 2 di Donald Trump può esserlo ancora meno. JD Vance a un certo punto sembrava l'erede naturale del trumpismo, o direttamente di Trump, ora rischia di seguire il suo capo nella fine ingloriosa che forse li attende entrambi. Convertito in politica e nella fede, l'attuale vicepresidente degli Stati Uniti è diventato trumpiano dopo essere stato un fervente anti trumpiano e cattolico, convertito nel 2019, dopo essere a lungo ateo. In entrambi i casi dimostra il furore del neoarrivato. Sono sempre i più pericolosi, i più zelanti, quelli che si sono appena iscritti, da adulti, a una congrega