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Nel pomeriggio di oggi - lunedì 20 luglio - sul Veneto sarà possibile qualche nuovo rovescio e temporale specie su zone montane e pedemontane ma con probabilità bassa di fenomeni intensi. Martedì l'instabilità sarà crescente già dal mattino con probabili rovesci e temporali sparsi, localmente anche intensi (con forti rovesci, forti raffiche di vento, locali grandinate).
Per anni è stata raccontata come il modello amministrativo da imitare. Il Veneto: una macchina efficiente, capace di coniugare conti in ordine, grandi opere e qualità dei servizi. Oggi, però, una parte dell'opposizione regionale sostiene che dietro quella narrazione si nasconda una realtà ben diversa. E utilizza la recente parifica del rendiconto generale 2025 da parte della Corte dei Conti come punto di partenza per un durissimo atto d'accusa nei confronti dell'eredità politica lasciata da Luca Zaia.
La denuncia arriva dal capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale Carlo Cunegato, che annuncia un'interrogazione a risposta immediata rivolta alla Giunta regionale. "Seguiremo questa vicenda con la massima attenzione e valuteremo ogni iniziativa in Regione, perché su un tema come questo non ci si può permettere di sbagliare: qui è in gioco la vita delle persone".
Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile comunica che in diverse zone della Regione l'allerta sarà gialla anche per ondate di calore.
E' allerta arancione in tutto il Veneto per temporali e ondate di calore, ma da sabato il caldo concederà una tregua
Il Veneto si conferma ancora una volta la prima regione d'Italia “Rifiuti free” ma l'assessore regionale Elisa Venturini sottolinea: “E' merito dei cittadini, che con i loro comportamenti virtuosi fanno la differenza”. I dati della 33esima edizione di Comuni Ricicloni di Legambiente vedono il Veneto al primo posto in Italia con 165 Comuni Rifiuti Free, davanti a Lombardia e Campania.
Il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto ha dichiarato per l'area che riguarda anche Vicenza la fase di preallarme per il rischio idrogeologico per temporali e la fase di attenzione per rischio ondate di calore per oggi mercoledì 15 luglio. Il Comune di Vicenza ha disposto la chiusura dei parchi pubblici dalle 18, con divieto per la cittadinanza di svolgere attività all'aperto nei giardini e parchi pubblici. Gli organizzatori di Jamrock Festival hanno annullato i concerti in programma stasera (mercoledì 15 luglio) a Parco Fornaci.
Sonora bocciatura per la politica venatoria della Regione Veneto. Una nuova decisione del Tribunale amministrativo regionale riaccende il confronto tra mondo venatorio e associazioni ambientaliste. Con un'ordinanza cautelare, il Tar del Veneto ha infatti disposto la sospensione parziale del calendario venatorio regionale 2026/2027, intervenendo su alcune deroghe che consentivano un ampliamento delle giornate di caccia per determinate specie migratrici.
La Regione Veneto ha istituito una Task Forse per la gestione della crisi idrica, per dare risposte veloci e per realizzare progetti a lungo termine in merito ai sempre maggiori e pesanti problemi causati dai cambiamenti.
il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha diramato l'allerta gialla (fase di attenzione) per temporali su tutto il territorio regionale, per l'intera giornata di domani sabato 11 luglio. In alcune zone del territorio, l'allerta sarà gialla anche per rischio idrogeologico.
Il report di Veneto Lavoro fotografa le dimissioni delle madri nel periodo protetto: nel 2025 sono state 3.700. Il rientro nel mercato avviene nella maggior parte dei casi entro cinque anni, ma restano decisive conciliazione, servizi e flessibilità aziendale.
In this episode of Venice Talks, Monica Cesarato sits down with Elena Bozza, Head of Digital at Linkness and one of the voices of Face To Face, the program produced by a local television channel based in the Venice area that tells stories from Venice and the Veneto region.Together they explore how Venice is communicated today: not only as a beautiful postcard, but as a living, working, changing city made of people, businesses, creativity, innovation and local voices.Elena brings her experience in digital strategy, social media, community management, video content and media communication to a conversation about what it really means to tell a place like Venice in the digital age. How can local businesses communicate online without losing their soul? How can technology, television, podcasts and social media work together? And how can AI become a tool without replacing the human voice behind every meaningful story?This episode looks at Venice beyond clichés, beyond likes, beyond the algorithm: a Venice that still has many stories to tell, if we learn how to listen.In this episode we talk about:Who Elena Bozza is and her role as Head of Digital at LinknessWhy local media still mattersThe idea behind Face To Face and the importance of public conversationsHow to tell a more real, modern and living VeniceWhy Venice must be communicated as more than a postcardWhat local entrepreneurs, creators and professionals reveal about the energy of Venice and the Veneto todayThe future of local storytelling across TV, podcasts, YouTube, Spotify and social mediaHow Venetian businesses can use digital communication without losing authenticityThe most common mistakes small businesses make onlineWhy social media should not be the only place where a brand existsHow AI can help communication without making it cold, fake or soullessWhy community management, listening and human connection matterHow to create content about Venice that still feels fresh and meaningfulThe importance of showing the people behind a brandWhat kind of communication Venice needs for the futureIf you enjoyed this episode, please subscribe to Venice Talks, follow the podcast on your favourite platform, and leave a review. It helps more people discover the real Venice: not only the one seen in photographs, but the one made of voices, stories, work, creativity and everyday life.You can also follow Monica Cesarato and Venice Talks for more conversations about Venice, its people, its food, its traditions, its artisans and the many stories that keep the city alive.
Dopo l'ordinanza del presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale su tutto il territorio veneto per la crisi idrica, arrivano i primi provvedimenti a sostegno del sistema idrico regionale. Nel vicentino intanto Viacqua, l'azienda che si occupa delle risorse idriche locali, assicura che non esistono criticità in provincia ma raccomanda di non sprecare acqua e di seguire le raccomandazioni per il contenimento dei consumi.
È stato presentato questa mattina, nella sede della Giunta regionale di Palazzo Balbi a Venezia, il progetto per la costituzione del nuovo soggetto giuridico che guiderà la governance del sito Patrimonio Mondiale Unesco “Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”. Un'iniziativa nata grazie al percorso condiviso avviato dalla Regione del Veneto e dal Comune di Vicenza, insieme agli enti coinvolti nella gestione del Sito.
Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato pertanto per oggi e domani l'allerta gialla per disagio fisico da ondate di calore sulla pianura e la costa.
Agricoltori, medici, ricercatori e dirigenti sanitari del Veneto si sono uniti per promuovere la prevenzione attraverso un'alimentazione sana e di qualità e hanno aderito al Patto nazionale per la salute dei cittadini, promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia. L'iniziativa prevede che all'ospedale San Bortolo venga servito cibo a km0.
Nella regione Veneto è stata già dichiarata emergenza idrica, anche per via dei pochi accumuli nevosi. In Svizzera è già passato anche il Glacier Loss Day, giorno in cui a fondere è il ghiaccio storico. Sono cominciati in Iran i funerali dell'ex guida suprema Ali Khamenei, uccisa il primo giorno di guerra nell'attacco israelo-americano del 28 febbraio. Il direttore dell'ospedale di Gaza Abu Safia è da 555 giorni detenuto e torturato nelle prigioni israeliane, ora a rischio della vita per le inumane condizioni di detenzione. Trovi qui e su tutte le piattaforme di streaming la prima puntata speciale di News dal Pianeta Terra sull'agricoltura rigenerativa: “Come il suolo può salvare il mondo” https://open.spotify.com/episode/5JQXmlWiLovsPYm8c7Oz2O?si=4aadcb8ca9fb46cb Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
iaggiando e Mangiando: Un viaggio tra le tradizioni di Romagna, le perle siciliane e le vette dolomitiche"Il programma radiofonico Viaggiando e Mangiando propone un itinerario sensoriale attraverso l'Italia, celebrando l'unione tra territorio, gastronomia e ospitalità.La narrazione parte dalla Romagna, dove hotel specializzati valorizzano ingredienti a filiera corta e tradizioni fatte a mano, per poi spostarsi in Sicilia alla scoperta delle isole minori, descritte come universi naturali tra vulcani e riserve marine. Il viaggio prosegue verso nord con il turismo familiare delle Dolomiti e le eccellenze ortofrutticole della Val Venosta, famose per le loro albicocche d'alta quota.Una sezione rilevante è dedicata all'enologia, presentando i vini del Friuli e del Veneto attraverso degustazioni di etichette prestigiose che riflettono l'identità dei vigneti d'origine. Infine, il conduttore rivolge un omaggio professionale a tutte le figure che lavorano nelle brigate di cucina, sottolineando l'importanza del lavoro di squadra nel settore gastronomicoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/viaggiando-e-mangiando--3286496/support.
Il Presidente della Regione, Alberto Stefani, ha firmato infatti un'ordinanza che dichiara lo Stato di Emergenza Regionale su tutto il territorio. Previsti stop agli sprechi e possibili razionamenti per orti, piscine e lavaggi auto.
Ep. 145: La sua stagione preferita è l'inverno, preferita all'estate, di cui ha sempre patito il declino della luce e il fatto che, per quanto bellissima, ad un certo punto finisca, esattamente come con gli amori da cui ha sempre preferito sfuggire perché temeva «il finale, il momento tragico». In questa intervista con Malcom Pagani, Marco Risi ripercorre decenni di storia italiana e di spettacolo, dal primo traumatico approccio con il grande schermo davanti alla locandina di "Marcellino pane e vino" alle passeggiate in via Veneto incrociando Federico Fellini. Risi racconta la sua personale visione della regia, ricordando la severità con cui costrinse un giovane Claudio Amendola a «sbagliare» sul set di "Mery per sempre" pur di farlo mimetizzare con la naturalezza dei ragazzi siciliani, e il passato di Silvio Berlusconi come produttore del suo film "Soldati - 365 all'alba". Oggi, forte di una spocchia giovanile ormai superata, Risi si descrive come un uomo malinconico che non si fida «fino in fondo» degli altri, confessando il rovescio della medaglia di una vita dietro la macchina da presa: la spietatezza di un'educazione paterna che però formava i caratteri, il dolore silenzioso per la perdita di amici adorati che oggi non può più «chiamare al telefono» e il privilegio faticoso di stare da soli. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato l'allerta arancione (fase di preallarme) per rischio idrogeologico da temporali in quasi tutto il Veneto. Per oggi proseguen anche l'allerta gialla per disagio fisico da calore, poi le temperature scenderanno
Nella giornata di oggi, saranno in aumento le condizioni di instabilità con probabili rovesci e temporali sulle zone montane e su quelle pedemontane, più locali sull'alta pianura e saranno possibili fenomeni localmente intensi. Al medesimo tempo, non si allenta l'allerta per l'ondata di calore che va avanti da due settimane.
Vicenza, Bressanvido, Lonigo, Isola Vicentina in questi giorni hanno superato la soglia dei 38 gradi, 39.9° a Barbarano. Questa lunga e forte ondata di calore sta per cedere sotto la spinta di correnti più fresche dal nord Atlantico in arrivo mercoledì sera: porteranno una calo termico ma anche qualche forte cella temporalesca.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 28 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Risiko bancario, MPS e consolidamento del settoreTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il GiornaleIl consolidamento del sistema bancario italiano entra nella fase operativa. Intesa Sanpaolo ha depositato alla Consob il prospetto dell'OPAS su MPS, un'operazione dal valore complessivo di 30,6 miliardi di euro che punta a creare uno dei maggiori gruppi bancari europei, con un utile netto superiore ai 16 miliardi di euro entro il 2029. L'operazione coinvolge anche Mediobanca, Generali e la rete di Monte dei Paschi.Il percorso autorizzativo sarà particolarmente articolato: serviranno i via libera di BCE, Banca d'Italia, IVASS, Antitrust, AGCOM e delle autorità di circa 40 Paesi. Parallelamente il MEF valuta la cessione della quota residua del 4,86% in MPS, mentre Unipol prepara un aumento di capitale da 2,5 miliardi per sostenere l'integrazione con Bper.KPI principali: OPAS Intesa 30,6 mld €, utile target 16 mld € al 2029, assemblea ISP 10 settembre, offerta prevista tra ottobre e novembre, quota MEF 4,86%, aumento capitale Unipol 2,5 mld €.PNRR, investimenti pubblici e finanza dello StatoTestate:La Stampa / Corriere della SeraIl 30 giugno segna la conclusione formale del PNRR. L'Italia ha dichiarato una spesa di 113,5 miliardi sui 194,4 miliardi complessivamente assegnati dall'Unione Europea. La Corte dei Conti evidenzia un avanzamento finanziario del 58%, mentre i pagamenti effettivi si fermano al 48,5%.Rimane forte il divario territoriale: Veneto e regioni del Nord mostrano livelli di avanzamento nettamente superiori rispetto al Sud. Carlo Cottarelli sottolinea come il Piano abbia prodotto risultati nelle infrastrutture e nella giustizia civile, ma non abbia ancora generato un incremento significativo della capacità produttiva del Paese.Il messaggio positivo riguarda il futuro: tra fondi europei per energia e difesa potrebbero arrivare circa 23 miliardi di euro aggiuntivi nella prossima legge di bilancio.Fiscalità digitale, Big Tech e tensioni commercialiTestate: Repubblica / Corriere della SeraL'Unione Europea torna a valutare una Digital Services Tax coordinata. Secondo uno studio del Parlamento europeo, un'imposta del 3% potrebbe generare 25,7 miliardi di euro l'anno, mentre un'aliquota del 5% arriverebbe a quasi 43 miliardi.Il dibattito nasce soprattutto dalla concentrazione fiscale delle Big Tech in Irlanda, che consente ai grandi gruppi digitali di minimizzare il carico tributario europeo. Sullo sfondo resta il rischio geopolitico: Washington continua a minacciare nuovi dazi verso i Paesi che adotteranno una tassazione digitale.Per imprese e investitori il tema è strategico: una fiscalità europea più uniforme potrebbe modificare il quadro competitivo del settore tecnologico nei prossimi anni.Mercati finanziari, IPO e pagamenti digitaliTestate: Il Sole 24 OreDopo il successo delle grandi quotazioni tecnologiche, il mercato guarda alle future IPO di Anthropic, OpenAI, Stripe e Databricks. Gli investitori restano però molto selettivi: le valutazioni elevate impongono modelli di business solidi e redditività crescente.Parallelamente si intensifica la competizione globale sui sistemi di pagamento digitali. Stati Uniti e Cina accelerano rispettivamente su stablecoin e yuan digitale, mentre l'euro digitale non dovrebbe arrivare prima del 2029, lasciando l'Europa in posizione di ritardo competitivo.Il tema centrale non riguarda soltanto i pagamenti, ma il controllo delle infrastrutture finanziarie e dei dati, sempre più determinanti negli equilibri economici internazionali.Industria italiana, export e Piano MatteiTestate: Il Sole 24 Ore / La VeritàI distretti industriali continuano a rappresentare uno dei principali punti di forza del sistema produttivo italiano. Dal 2020 sono stati erogati 138 miliardi di euro di finanziamenti alle PMI attraverso il Programma Sviluppo Filiere.Nonostante le tensioni commerciali internazionali, l'export italiano verso gli Stati Uniti cresce del 7,2% nel 2025, facendo dell'Italia il quarto esportatore mondiale verso il mercato americano. Crescono anche gli investimenti esteri nel Paese.Prosegue inoltre il Piano Mattei, che amplia i partenariati con l'Africa e mobilita nuove risorse pubbliche e private per infrastrutture, energia e cooperazione economica.Telecomunicazioni, infrastrutture digitali e governance europeaTestate: Il Sole 24 OreCamera e Senato chiedono modifiche al Digital Networks Act europeo, con particolare attenzione alla gestione dello spettro radio e alla tutela della concorrenza nel settore delle telecomunicazioni.Il confronto coinvolge gli operatori italiani, divisi sulle modalità di rinnovo delle frequenze in vista della scadenza del 2029, quando terminerà circa il 73% delle concessioni attualmente in vigore.Per il settore delle telecomunicazioni la partita riguarda investimenti infrastrutturali, sviluppo delle reti e competitività europea nel lungo periodo.
I provvedimenti sono stati adottati nel corso della riunione tenutasi lo scorso 22 giugno presso la sede del Consorzio a Cittadella. Nel frattempo, la situazione rimane monitorata, e si valutano tutte le opportunità alla luce della situazione critica segnalata.
Il meteo regionale comunica che permarranno nel territorio regionale condizioni di disagio fisico in prevalenza intenso, almeno fino a domenica. Ma il metereologo del Cnr Giulio Betti spiega che potrebbe durare fino al 2 luglio. Continua l'allerta gialla.
In questo episodio facciamo un viaggio a ritmo di rap insieme a una vera e propria colonna della scena musicale veneta: Herman Medrano. Dai primi passi nel mondo dell'hip hop ai palchi infuocati di tutta la regione (e oltre), abbiamo fatto "quattro ciacole" sulla sua intera carriera. Abbiamo esplorato la sua vita dietro le quinte, l'importanza della lingua veneta per dare forza e identità alle rime, lo stato di salute della scena rap attuale e, soprattutto, uno sguardo teso verso il futuro e i prossimi progetti.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La raffineria russa colpita dai droni di Kiev, il vertice della Natol a Bruxelles, l'AI e il divario tra UE e USA e il pericolo per l'Europa, Spazio Casa facile. I consigli per mantenere le stanze al riparo dal caldo. Con Claudio Malaguti. L'ondata di calore quanto durerà? Da dove arriva? E quando arriveranno correnti più fresche ci saranno forti temporali? Con il dott. Giulio Betti, meteorologo del CNR LAMMA. Dopo i recenti fatti di violenza giovanile, nelle scuole contro i professori ma soprattutto l'omicidio commesso dal 17enne in Veneto, torniamo a chiederci come riconoscere i segnali. Con il dott. Damiano Rizzi, psicologo clinico, abbiamo parlato del libro "Adolescenza, parliamone - educare all'amore per disarmare la violenza", edito da Piemme. Ondata di calore. La tentazione di buttarsi sotto una doccia fredda, o bere una bibita ghiacciata, o accendere il condizionatore a 12 gradi è forte... ma come reagirebbe il nostro corpo? Lo abbiamo chiesto al dottor Carlo Gargiulo. Spazio Mondiale. In collegamento la nostra squadra di cronisti mondiali. Andrea Salvati ci ha raccontato come è andata la partita della notte tra Messico e Corea del sud. Nicolò Pompei ci ha parlato della Svizzera e delle altre partite di ieri sera. Paolo Pacchioni ha fatto un primo bilancio sulle squadre più attese dopo la prima settimana del Mondiale. Tommaso Angelini ci ha detto cosa prevede il programma delle prossime ore. Le notizie di attualità commentate dalla direttrice del Quotidiano Nazionale e dei quotidiani editi dal gruppo Monrif, Agnese Pini. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Dario Vanacore.
In quanti Paesi del mondo si parla italiano? Se la risposta che ti viene in mente è "uno solo, l'Italia", preparati a una sorpresa. Potresti ordinare un cappuccino in italiano in Svizzera, in Croazia, addirittura in un piccolo angolo dell'Argentina o degli Stati Uniti. La nostra lingua viaggia molto più di quanto pensi e, quando va all'estero, lascia tracce sorprendenti nelle lingue locali. Paesi, Comunità e Curiosità L'italiano è una lingua molto più diffusa di quanto si immagini. Oltre a essere lingua ufficiale in diversi Paesi, è presente in tante comunità sparse per il mondo grazie alla storia e all'emigrazione. Scopriamo insieme dove si parla e che tracce ha lasciato. I Paesi dove l'Italiano è Lingua Ufficiale Partiamo dalle certezze. Oltre all'Italia, ci sono altri luoghi dove l'italiano è una lingua ufficiale, usata nella vita quotidiana e nei documenti amministrativi. La Svizzera La Svizzera ha quattro lingue nazionali: tedesco, francese, italiano e romancio. L'italiano è la lingua principale del Canton Ticino e di alcune valli del Canton Grigioni. A Lugano o a Bellinzona, cartelli, menu e conversazioni sono tutti in italiano, e persino le leggi e i documenti ufficiali della Confederazione vengono tradotti in italiano. L'italiano della Svizzera ha però tante parole "tutte sue", che in Italia non userebbe nessuno: si chiamano elvetismi. La macchina ha colorito questo italiano regionale in modo simpatico, come mostrano gli esempi qui sotto. ElvetismoSignificato in ItaliaNatelTelefono cellulareAzioneOfferta speciale, scontoSaccoZainoRiservarePrenotare (dal francese réserver) Se un ticinese ti dice "ti chiamo sul natel" o vedi al supermercato "questo prodotto è in azione", ora sai cosa significa. Sono proprio queste piccole differenze a rendere l'italiano svizzero unico. Per scoprire altre varietà dell'italiano standard e degli accenti, c'è una guida dedicata. San Marino San Marino è uno degli Stati più piccoli del mondo e si trova completamente dentro il territorio italiano: è quella che si chiama un'enclave. Qui l'italiano è la lingua ufficiale, quindi non avrai nessun problema di comunicazione. La Città del Vaticano Anche nella Città del Vaticano l'italiano è la lingua di uso quotidiano e amministrativo. La lingua ufficiale degli atti più solenni della Chiesa è il latino, ma nella vita di tutti i giorni si parla italiano. Anzi, l'italiano è diventato una specie di lingua franca del Vaticano: la lingua che persone di nazionalità diverse usano per capirsi tra loro. Slovenia e Croazia: la Regione dell'Istria L'italiano è lingua ufficiale anche fuori dall'Italia, in Slovenia e Croazia, precisamente nella regione dell'Istria. In Slovenia è co-ufficiale in alcuni comuni della costa, come Capodistria, Isola e Pirano; in Croazia è lingua ufficiale a livello della Regione Istriana, accanto al croato. Cosa significa co-ufficiale? Significa che una lingua convive con un'altra, alla pari. In Istria i cartelli stradali e i documenti pubblici sono scritti in due lingue, ed esiste anche una storica comunità italiana con scuole e giornali in italiano. Dove l'Italiano Non è Ufficiale, ma è di Casa Ci sono luoghi dove l'italiano non è una lingua ufficiale, eppure si sente eccome. Il motivo è uno solo: l'emigrazione. Tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro, portando con sé la valigia, i sogni e la lingua. L'Argentina e il Lunfardo Se c'è un Paese dove l'eredità italiana è fortissima, è l'Argentina: una grande parte della popolazione ha origini italiane. L'italiano ha influenzato persino il suono dello spagnolo locale: lo spagnolo di Buenos Aires ha un'intonazione molto "cantata", melodica, che ricorda il modo di parlare degli italiani. Nel dialetto locale di Buenos Aires, chiamato lunfardo, ci sono tantissime parole di origine italiana: Parola in lunfardoSignificatoOrigine italianaLaburarLavorareDa "lavorare"FiacaPigriziaDa "fiacca"MufaSfortuna, malumoreDa "muffa"MorfarMangiareDa espressioni gergali italiane In Argentina un orecchio attento riconoscerà sempre un pezzettino d'Italia in mezzo allo spagnolo. Il Brasile e il Talian Soprattutto nel sud del Brasile ci sono intere comunità di origine italiana. In alcune zone si parla addirittura il talian, una lingua nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti e il portoghese. Per scoprire la ricchezza dei dialetti italiani, puoi consultare la guida dedicata. Il talian ha mantenuto la grammatica e il vocabolario del veneto: la sedia si dice ancora carega e la forchetta si dice piron, proprio come in Veneto. Ha però "preso in prestito" parole portoghesi per indicare le cose che gli emigranti non conoscevano: per dire "zoccolo", per esempio, si usa la parola portoghese tamanco. Oggi il talian è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. C'è perfino un comune, chiamato Serafina Corrêa, dove il talian è lingua co-ufficiale insieme al portoghese. Le Curiosità Linguistiche più Sorprendenti L'italiano ha lasciato tracce in luoghi davvero lontani, dando vita a prestiti linguistici curiosi e a vere e proprie lingue ibride. Per altre curiosità sulla lingua italiana, c'è una guida dedicata. Stati Uniti, Canada e Australia In questi Paesi esistono grandi comunità italo-discendenti. Nelle grandi città americane ci sono ancora le famose "Little Italy", i quartieri italiani, dove l'italiano sopravvive nelle famiglie e nei ristoranti. Qui è nato un fenomeno linguistico curioso: una specie di italiano mescolato con l'inglese. Gli emigranti hanno italianizzato molte parole inglesi: Parola italianizzataOrigine ingleseItaliano correttoStoroStoreNegozioGiobbaJobLavoroBossoBossCapo Attenzione: non è italiano corretto e non va usato nei compiti. È però una testimonianza affascinante di come una lingua si adatta quando viaggia. Si tratta di un fenomeno simile a quello dei prestiti linguistici come anglicismi e francesismi presenti nell'italiano d'Italia. L'Eritrea e la Lingua Tigrina La curiosità più sorprendente porta l'italiano addirittura in Africa. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato un segno profondissimo. Tantissime parole italiane sono entrate nel tigrino, la lingua locale più parlata. Spesso si tratta di parole legate a oggetti, cibi e abbigliamento portati dagli italiani: Parola in tigrinoOrigine italianaMakinaMacchinaPastaPastaGonàGonna Un eritreo può quindi usare parole di origine italiana senza nemmeno saperlo. Dopo alcuni anni di interruzione, dal 2024 ad Asmara, la capitale, sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. Una Lingua Viva che Si Trasforma In tutti questi luoghi l'italiano non è rimasto "congelato": si è mescolato, ha cambiato forma, si è adattato. È proprio questo il bello delle lingue vive: viaggiano, incontrano altre lingue e si trasformano. Per capire meglio questi meccanismi, puoi leggere la guida sui misteri della lingua italiana. Tabella Riassuntiva: l'Italiano nel Mondo Ecco una tabella che riassume dove si parla italiano fuori dall'Italia e con quale status. Per approfondire le lingue ibride nate dall'italiano come il talian, c'è una guida dedicata. LuogoStatus dell'italianoNoteSvizzeraLingua ufficialeCanton Ticino e Grigioni; presenza di elvetismiSan MarinoLingua ufficialeEnclave nel territorio italianoCittà del VaticanoLingua di uso quotidianoLingua franca; latino per gli atti solenniSlovenia e CroaziaLingua co-ufficialeRegione dell'IstriaArgentinaNon ufficialeForte influenza nel lunfardoBrasileNon ufficiale (talian co-ufficiale a Serafina Corrêa)Talian dal dialetto venetoUSA, Canada, AustraliaNon ufficialeComunità italo-discendenti, "Little Italy"EritreaNon ufficialePrestiti nel tigrino; corsi ad Asmara dal 2024 Domande Frequenti In Quanti Paesi l'Italiano è Lingua Ufficiale? Oltre all'Italia, l'italiano è lingua ufficiale in Svizzera, San Marino e Città del Vaticano. È inoltre lingua co-ufficiale in alcune zone della Slovenia e della Croazia, nella regione dell'Istria. Cosa Sono gli Elvetismi? Gli elvetismi sono parole o espressioni tipiche dell'italiano parlato in Svizzera, che in Italia non si usano. Alcuni esempi sono natel (telefono cellulare), azione (offerta speciale) e riservare (prenotare). Che Cos'è il Talian? Il talian è una lingua parlata nel sud del Brasile, nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti italiani e il portoghese. Oggi è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. Perché in Argentina Ci Sono Tante Parole Italiane? A causa della grande emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento. Una larga parte della popolazione argentina ha origini italiane, e questo ha influenzato sia il suono dello spagnolo locale sia il vocabolario del lunfardo, il dialetto di Buenos Aires. L'Italiano Si Parla Anche in Africa? Sì. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato molte parole nella lingua tigrina. 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Three American-born tour guides who have settled in Europe tell us what it's like to make a new home in a foreign country. Then, a lifelong resident of Italy's Veneto region helps us explore the Venice Lagoon as an ever-changing ecosystem shaped by climate change, local history, and the distinct cultures of its islands. For more information on Travel with Rick Steves - including episode descriptions, program archives and related details - visit www.ricksteves.com.
È difficile immaginare il mondo di oggi senza alcune delle invenzioni che utilizziamo ogni giorno. Dietro molte di queste c'è anche Federico Faggin. ⚡
Abbiamo scelto di dedicare la puntata 95 a un titolo forte, non perché non se ne fosse parlato nei precedenti episodi, bensì per la necessità di chiarire ancora una volta come i Carabinieri furono venduti dal regime di Salò e dai fascisti repubblichini e dai militi della milizia, ben lieti di eliminare definitivamente un problema dato dalla fedeltà alle Istituzioni monarchiche e statuali del regno d'Italia che i Carabinieri simboleggiavano. Dunque il titolo “I Carabinieri in Nord Italia: 4 agosto 1944(l'ultima presenza)”. In questo caso, abbiamo guardato a contenuti già toccati, magari solo parzialmente, ma che in questa occasione abbiamo messo a sistema. Così si parla di Torino, dell'alessandrino, del Veneto e del Grappa, della Lucchesia. Fonti consultate:Ferdinando Angeletti, I Carabinieri nella Resistenzaalessadrina. Presenza e numeri, in Flavio Carbone (a cura di), I Carabinieri del 1944. Le Resistenze al regime collaborazionista, Numero Speciale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, 2024, pp. 200-201.Egidio Ceccato, La Resistenza sul Grappa. I Carabinieri del Tenente Giarnieri, in Flavio Carbone (a cura di), I Carabinieri del 1944. Le Resistenze al regime collaborazionista, Numero Speciale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, 2024, pp. 255-257. (Vedi anche l'episodio 87. I Carabinieri al Nord. Il Massiccio del Grappa)Maria Garbari, Il Gruppo Carabinieri di Trento, in Flavio Carbone (a cura di), I Carabinieri del 1944. Le Resistenze alregime collaborazionista, Numero Speciale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, 2024, pp, p. 283. (Vedi anche l'episodio 88. La Resistenza dei Carabinieri. I Carabinieri di TrentoGiuseppe Pardini, Il nuovo Corpo della Guardia NazionaleRepubblicana. I Carabinieri di Lucca, in Flavio Carbone (a cura di), I Carabinieri del 1944. Le Resistenze al regime collaborazionista, Numero Speciale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, 2024, pp. 128-129.Giovanni Salierno, La deportazione dei Carabinieri dall'Italia del Nord: la legione di Torino, in Notiziario Storico dell'Arma dei Carabinieri, a. VII (2022), n. 2, pp. 14-23.Vi aspettiamo sui principali canali. A presto!
Our guest Ariana joins the Italian Life team with insider tips for our upcoming August "Flee the Heat" trip. We dive deep into Bassano del Grappa's unique history and traditions. Is Treviso worth seeing? You don't have to say Valdobbiadene to want to go and drink the famous prosecco. News of the day: What's this fuel shortage all about anyway? The Word of the Day is appropriate: Basta. Join us!
Gian Piero Brunetta"Memoria Festival"Mirandolawww.memoriafestival.it05 Giugno 2026ore 21:30La famiglia Panini, quelli delle figurine: tra storia e ricordoCon Gian Piero Brunetta, Francesca Cima, Letizia Lamartire, Laura Panini e Antonio PaniniDa una piccola edicola di Modena alle tasche di tutti i bambini italiani, quello delle figurine Panini è stato un viaggio incredibile, partito dall'intraprendenza di una donna, Olga Cuoghi Panini, e dalla sua fiducia nel futuro. Un viaggio che è diventato adesso anche una serie televisiva di cui lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, la produttrice Francesca Cima, la regista Letizia Lamartire e i membri della famiglia Panini Laura e Antonio ripercorrono la storia.06 Giugno 2026ore 11:00Racconti di storie e di ricordiCon Marco Paolini in dialogo con Gian Piero BrunettaIl teatro di Marco Paolini è da sempre un cantiere della memoria, un luogo dove i ricordi individuali si intrecciano con i grandi eventi della Storia. In questo incontro, l'autore e attore veneto, in dialogo con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, ci guida nel suo laboratorio creativo, esplorando il ruolo della parola nel tenere in vita il passato e ricordandoci che raccontare storie è l'unico modo che abbiamo per non smarrire il senso del presente.06 Giugno 2026ore 15:30Dalla Storia alle storieCon Paolo Puppa in dialogo con Gian Piero BrunettaIl drammaturgo Paolo Puppa, tra i più autorevoli storici del teatro in Italia, dialoga con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta sul potere del palcoscenico e della finzione di scavare nelle pieghe della memoria, tra dimensione collettiva e individuale. L'incontro è arricchito dall'interpretazione di Puppa dei monologhi di Filottete e del Figlio dai Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello.Gian Piero Brunetta è professore emerito di Storia e critica del cinema all'Università degli Studi di Padova. Fra le sue numerose pubblicazioni, l'opera in cinque volumi dedicata alla storia del cinema italiano (Editori Riuniti; Laterza 2008), per Einaudi un Dizionario dei registi del cinema mondiale (2007), i cinque volumi della Storia del cinema mondiale (2003), e una Guida alla storia del cinema italiano (2003). Ha collaborato con “la Repubblica” e con numerose riviste letterarie e cinematografiche italiane e straniere. Nel 2022 ha pubblicato La Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 1932-2022 (Marsilio) e nel 2024 Cinema italiano. Una storia grande 1905-2023 (Einaudi). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Pasolini e il cinema (Carocci editore, 2025) e Veneto capitale del cinema e della visione (Ronzani, 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
This week we sat down with Letizia Gini from Azienda Agricola Gini, one of Italy's most historic family wineries. Founded in 1570, the Gini family has been making wine for 15 generations from the volcanic hills of Soave to the sun-drenched valleys of Valpolicella; their wines capture the rich diversity of the Veneto. The wines are distributed by Skurnik here in the U.S., we were joined by Omar Caruso and Joan Stagnaro, two of the reps for the wines in America. The Gini family has roots in the Soave Classico region dating from the seventh century and owns 25 hectares of vineyards situated on the very best hillside position of the appellation. Extremely low yields, low-interference viticulture, and devoted attention to expressing the unique character of each cru results in wines that are not only among the greatest Soaves but also among the great white wines of Italy. Both tradition and the modern are reflected at Gini. The hand-harvested Soave Classicos is 100% Garganega. Both the Soave Classico and the single vineyard “La Frosca” are vinified in stainless steel. The family's prized “Salvarenza” bottling, from a tiny plot of centenarian vines within the La Froscà vineyard, is matured in barrel. The Re Nobilis is a rare representative of a botrytized style Recioto, northern Italy's version of a German TBA, while the Recioto Col Foscarin is a delightful dessert wine, also great with cheese. www.skurnik.com/producer/gini/ www.ginivini.com/en @letiziaginiii
Paola Peresin"Il viaggio di Slavc"Errori, bugie, falsi miti e leggende sul lupoPrefazione di Franca ZanichelliIllustrazioni interne di Tobia RavàKellermann Editorewww.kellermanneditore.itNelle Alpi orientali un lupo solitario cammina su sentieri che intere popolazioni avevano abbandonato due secoli fa. La sua storia diventa simbolo di un fenomeno più vasto: il ritorno di una specie selvatica in territori che l'avevano dimenticata.Ma Slavc non avanza solo tra boschi e pascoli alpini, attraversa anche un territorio culturale fragile e minato, dove ogni sua impronta risveglia echi di controversie ancestrali e paure mai sopite.Paola Peresin è laureata in Scienze Biologiche, lavora con Enti Locali e Università su aree afferenti alla Conservazione della Natura.Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in semiologia delle arti all'Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli. Dipinge dal 1971 ed ha esposto dal 1977 in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Giappone e Stati Uniti. È presente in collezioni sia private che pubbliche, in Europa, Stati Uniti, America Latina, e in Estremo Oriente. Nel 1983 è tra i fondatori del gruppo bolognese AlcArte, attivo all'Università di Bologna (DAMS), con l'intento di coniugare il fare arte all'epistemologia. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica e ha svolto con Gadi Luzzatto Voghera e Paolo Navarro Dina un lavoro di ricerca e schedatura nell'ambito dell'epigrafia ebraica nel Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani, che, partendo dalla semiologia biplanare di Greimas e Calabrese, prende il nome dall'ipotesi di un terzo livello di lettura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante. Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d'Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l'uomo ponendolo in sintonia con l'ambiente e rendere l'arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell'arte, anche interagendo espositivamente con parchi, ville, edifici storici e piazze di città d'arte. Dal 1999 ha avviato un ciclo di conferenze, invitato da università e istituti superiori d'arte, sulla sua attività nel contesto della cultura ebraica, della logica matematica e dell'arte contemporanea.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
È il giorno di Ben Gvir... Parenzo a testa bassa. Joe Formaggio è finalmente libero e vuole il Veneto bianco. Annarita Briganti si indigna. Poi conosce Tony, il re della tabaccheria. Fabrizio Bracconeri all'attacco dell'Islam.
Voci d'Italia - Il veneto In questa puntata di Voci d'Italia, insieme a Dominika, esploriamo la storia e le caratteristiche del dialetto veneto, una delle tradizioni linguistiche più antiche e diffuse della penisola. Dalle sue origini nel latino volgare fino al ruolo del veneziano come lingua franca del Mediterraneo ai tempi della Serenissima, parleremo di suoni, varietà locali, parole entrate nell'italiano comune e curiosità legate alla cultura e alla vita quotidiana del Veneto. Voci d'Italia il podcast per ascoltare la voce autentica degli italiani. Incontra con Marta Koral e Pierpaolo Bettoni persone da diverse città italiane, ascolta le inflessioni regionali, gli accenti e scopri le interessanti curiosità locali. Il podcast è realizzato in collaborazione con l'ANILS, l'Associazione Nazionale Insegnanti di Lingue Straniere. Il podcast è pensato per studenti di lingua italiana di tutti i livelli, come esercizio di ascolto individuale o con la guida dell'insegnante.
Das Veneto liegt im Nordosten Italiens und gilt als die Wiege der Aperitivo-Kultur. Genussexperte Helmut Gote und Moderatorin Carolin Courts besprechen die typische Küche aus der Region rund um Venedig: Tramezzini, Polpettine und Spritz. Salute! Von WDR 5.
Le repubbliche Marinare | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello B1 - #Italia #stroia #middleagesLearn italian with an easy but interesting crime story - take a look at Luisa's murder mistery on Amazon: Gianduiotti e Delitti, i misteriosi casi del Commissario DalmassoStoria delle repubbliche marinareBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nostro nuovo episodio.Oggi parliamo di alcune città e della loro storia, ma in un periodo storico particolare.Avete già sentito parlare delle Repubbliche marinare? Ecco oggi parliamo proprio di queste città che hanno avutouna grande importanza per l'Italia.Ma di che città parliamo? Quelle più conosciute sono quattro: Venezia, Amalfi, Genova e Pisa, ma ce n'erano altre, meno conosciute, menoimportanti che sono: Ancona, Gaeta, Noli e Ragusa.Vediamo prima dove si trovano oggi queste città: Venezia, beh, tutti sanno dov'è questa città e sono sicura che l'avrete già visitata. Di Venezia, se mi seguite, sapetegià un mucchio di cose, cosa vedere e anche tante curiosità di cui vi ho parlato nell'episodio della settimana scorsae nell'episodio numero 144. Bene allora sapete che Venezia si trova a nord est dell'Italia nella regione del Veneto.Amalfi invece si trova al sud, nella regione Campania. Genova è al nord, in Liguria e Pisa si trova in Toscana.Le meno importanti Gaeta nella regione del Lazio, Ancona nelle Marche, Noli una piccola città in Liguria e Ragusa si trova oggi in Croazia e si chiama Dubrovnik. ...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Cosa fa Antonella e perche' a Vienna con noi? Tante domanda a cui rispondere e Raffaele ne fara' anche tante altre! E poi il Veneto, gli stereotipi e tanto altro. Mettetevi comodi, stiamo per iniziare. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Best Places to Visit in Spring in Italy - https://www.youtube.com/watch?v=Ba9T7fPVzRE&t=182s Questa settimana siamo all'estero, ancora! Ma non siamo soli! Oggi ci accompagna per tutta la puntata e l'aftershow, Antonella, Art director e videomaker che e' dietro ormai tante puntate di Easy Italian. Raffaele cerchera' di "interrrogare" Antonella, per sapere chi e', da dove viene e cosa fa qui con noi in Easy Italian. Riuscira' ad avere tutte le risposte? Se volete sapere di piu' a proposto di Antonella del suo lavoro e delle suo opere (Antonella dipinge!) potete trovare tutto qui: https://www.instagram.com/dreadful_sorry?igsh=bGh1ODN1OTlkeGth&utm_source=qr Grazie ad Antonella parleremo di una regione molto intressante italiana: il Veneto! Famosa per una delle citta' piu' famose, Venezia, ma c'e' molto altro in Veneto. Altre citta' molto belle come Treviso e tanta natura e mare. Veneto > https://it.wikipedia.org/wiki/Veneto Treviso > https://it.wikipedia.org/wiki/Treviso Trascrizione Raffaele: [0:23] Bentornati a Vienna, siamo ancora a Vienna. Matteo: [0:26] In che senso bentornati? Raffaele: [0:28] Eh, perché vi abbiamo già portato a Vienna settimana scorsa, dove abbiamo fatto una puntata soltanto io e Matteo parlandovi di Vienna. Matteo: [0:37] Adesso siamo a Vienna. Raffaele: [0:40] Continua a essere la gestione del tempo, del prima e del dopo, molto complicata. Matteo: [0:46] Siamo confusi, siamo molto confusi. Raffaele: [0:48] E le cose diventano ancora più complicate oggi. Matteo: [0:56] Aggiungi un posto a tavola Raffaele: [0:57] Complimenti come sempre per la performance musicale e per la voce. La metto davvero? (Poi la tagli...) No no, la lascio assolutamente. Però "aggiungi un posto a tavola" è la sigla che noi utilizziamo, è il jingle che noi utilizziamo quando abbiamo un ospite. Quindi oggi abbiamo un ospite? Matteo: [1:16] Non lo so, chiediamo all'ospite, ci sei? Antonella: [1:19] Ci sono. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Claudia ha 46 anni, è originaria di Verona e vive a Lugano dal 2012, dove è responsabile eventi di un importante centro culturale. Ci è arrivata dopo aver provato per anni a costruirsi una carriera in Italia, senza riuscirci. Trent'anni prima, suo padre aveva fatto lo stesso identico gesto, lasciando la Sicilia per il Veneto con un concorso pubblico vinto e la stessa rabbia di chi va via dalla propria terra perché non gli dà quello che cerca.Quando i suoi genitori si separano, Claudia ha 4 anni. La madre, che aveva smesso di lavorare alla sua nascita, ha solo una baby pensione e un appartamento sul lago ereditato dalla nonna. È poco, ma basta a non dipendere completamente dal marito. «Penso che quella sia stata la molla che mi ha fatto scattare la necessità di non dipendere da un uomo».Quando Claudia ha 15 anni, suo padre muore per un infarto che il pronto soccorso non aveva riconosciuto. A diciotto, lei e sua sorella si ritrovano con più di cinquantamila euro sul conto: il risarcimento della causa vinta contro l'ospedale e una polizza vita che il padre, previdente, aveva stipulato per loro. Nessuno insegna a Claudia come usarli, ma lei decide subito di vincolarli: saranno il salvagente per le emergenze, non il "bancomat" per tirare avanti.Intanto si iscrive a Scienze della Comunicazione a Trieste, perché sogna di fare la giornalista. Si laurea, si specializza con un master in giornalismo ambientale a Roma, vince una borsa all'Ansa di Londra. Ma il mondo della comunicazione, in Italia, le restituisce solo stage non pagati, contratti precari, stipendi da fame, e quella sensazione costante di non riuscire ad arrivare da nessuna parte. «Non sono stata capace di trovare un lavoro dignitoso. Mandavo in media dieci curriculum a settimana, ma niente. A un certo punto ho dovuto arrendermi e andare via».A Lugano raggiunge il compagno e ricomincia da zero. Tre anni dopo vince il concorso per il centro culturale dove lavora ancora oggi. Ha due figli, un marito che ha scelto di fare un passo indietro nel proprio lavoro per sostenere il suo, e una vita costruita sul sacrificio. I cinquantamila euro lasciati dal padre sono ancora intatti su un conto vincolato, e Claudia spera di poterli lasciare a sua volta ai figli. Per loro, però, immagina un futuro ancora più a nord: sta studiando tedesco per aiutarli ad andare nella Svizzera interna, dove gli stipendi sono il doppio. «Ma se poi mi diranno che vogliono tornare in Italia, dove vedo e sento che hanno un grande legame, sarò comunque felicissima per loro».
Scoppia un caso attorno alla grazie concessa dal Quirinale a Nicole Minetti lo scorso febbraio. Alcuni articoli mettono infatti in dubbio le motivazioni dietro alla richiesta che dal Ministero della Giustizia è arrivata all'attenzione del Presidente Mattarella. Adesso dalla Presidenza della Repubblica chiedono delle verifiche. Ci racconta tutto Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 Ore.Con Andrea Margelletti, Presidente CeSI, facciamo poi il punto sui negoziati in corso tra Iran e Stati Uniti.Beatrice Venezi non sarà la direttrice del Teatro La Fenice. Perché? Lo chiediamo a Vera Mantengoli, giornalista de Il Corriere del Veneto.Il nostro Dario Ricci ci aiuta invece a capire meglio il “Caso Rocchi”.
While Southern Italy is the land of sun-drenched tomatoes and olive oil, Northern Italy offers a completely different culinary landscape. Characterized by the dramatic peaks of the Dolomites, the mist of the Po Valley, and the sophisticated canals of Venice, the North is a region of rich history and hearty, “stick-to-your-bones” fare.In this final installment of our Italian culinary tour, we head to the cooler climates of regions like Piedmont, Lombardy, and Veneto. We explore how the landscape—shaped by French, Germanic, and Celtic influences—created a cuisine centered around butter, cream, and grains like rice and corn.But don't let the prevalence of animal products fool you; Northern Italy is also the birthplace of some of the world's most beloved plant-based staples. From the “king of rice” to the traditional art of handmade gnocchi and the vibrant pesto of Liguria, we uncover the vegan gems hidden within this elegant, mountainous terrain.In this episode you will learn:* The North-South Divide: Why the cooler climate and flat pasturelands led to a culture of butter and cream, while the south remained the land of olive oil.* Risotto Perfection: The secrets of risotto alla Milanese and why carnaroli rice is considered the “caviar” of grains.* The History of Polenta and Gnocchi: How these humble cucina povera (peasant food) dishes evolved from ancient Roman porridges and New World imports into modern delicacies.* Pesto and Focaccia: A deep dive into Liguria's most famous exports and why a mortar and pestle is still the superior way to handle basil.* The Geography of Bread: The origins of ciabatta (the “slipper” bread) and the strict Italian rules about when—and when not—to eat bread with your meal.* Regional Luxuries: The hunt for the elusive white truffle of Piedmont and the centuries-old tradition of producing authentic Aceto Balsamico Tradizionale in Modena.* Holiday Traditions: The Catholic roots of “Carnevale” and the delicious fried treats like crostoli and zeppole that mark the season.* A Toast to the North: A guide to regional wines, from the sparkling reds of Lambrusco to the “foggy” Nebbiolo grapes of Barolo and Barbaresco.
I haven't given an update to the Veneto region in more than a decade. With an upcoming Patron trip to the region, I think it's high time! Veneto is in northeastern Italy, Veneto is famed for wines like Prosecco, Valpolicella (including Amarone), Soave, and Bardolino. With 14 DOCGs, 29 DOCs, and 10 IGPs, covering about 104,400 ha (258,000 acres) of vineyards, the province makes every style of wine imaginable. Approximately 75% of plantings are white varieties—dominated by Glera at around 39% (this is the main Prosecco grape)—while 25% of plantings are red, led by Corvina with Corvinone, Rondinella, and Molinara. In this show, I discuss the history of Veneto, and then break the province down into three distinct regions, with some star DOCs and DOCGs: Eastern part: Prosecco/ Treviso Province Wine Zones: Valdobiaddene, Conegliano, Asolo, Cartizze Central part of Veneto: Around Vicenza/Padova - Breganze, Gambellara, Colli Berici, Colli Euganei Western Part: In the Hills of Verona: Valpolicella, Bardolino, Custoza, Lugana, Soave, Garda I address some of the unfair criticisms levied against Veneto by certain wine writers, talk about how to find the best of the best wines from this region, and suggest some top producers. A great show and a fun update after all these years! So much has changed and improved! Full show notes and all back episodes are on Patreon. Become a member today! www.patreon.com/winefornormalpeople _______________________________________________________________ Check out my exclusive sponsor, Wine Access. They have an amazing selection -- once you get hooked on their wines, they will be your go-to! Make sure you join the Wine Access-Wine For Normal People wine club for wines I select delivered to you four times a year! To register for an AWESOME, LIVE WFNP class with Elizabeth or get a class gift certificate for the wine lover in your life go to: www.winefornormalpeople.com/classes
Al via ieri la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4.La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all'enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell'America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l'Africa, senza dimenticare la centralità dell'Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Passano a trovarci nei nostri studi al Vinitaly: Federico Bricolo, il presidente di Veronafiere, Matteo Zoppas, presidente ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale Veneto, Riccardo Pasqua, Amministratore Delegato Pasqua Vini e Piero Mastroberardino, vice presidente Federvini.Giovani, famiglie con figli e operai: i più esposti al rischio inflazioneSecondo l'Istat, queste voci nel 2024 assorbono il 42,3% dei consumi medi delle famiglie, ma superano il 45% nei nuclei più vulnerabili e arrivano al 52% per chi è in cerca di lavoro, con un incidenza più alta nelle regioni del Sud e in Piemonte. L'andamento dei prezzi resta legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno riportato al centro gli shock energetici: a marzo l'inflazione è salita dello 0,5% mensile e dell'1,7% annuo, trainata dalla risalita degli energetici e degli alimentari. Dal 2019 al 2024 il peso delle spese essenziali è aumentato, ampliando le differenze tra famiglie e colpendo soprattutto giovani single, coppie con tre o più figli e nuclei con difficoltà occupazionale. Risultano invece meno esposte le coppie senza figli, a prescindere dall età, e le persone sole over 65, che presentano spese mediamente più basse e minori esigenze per trasporti e alimentari, oltre alle famiglie residenti nei centri delle grandi aree metropolitane, dove redditi più elevati consentono una maggiore quota di consumi non essenziali. Approfondiamo il tema con Cristiano Dell'Oste Il Sole 24 Ore.