POPULARITY
Categories
Dalla produttività australiana alle nuove strategie europee per ridurre il costo dell'energia: sono questi i temi affrontati dal professor Tani, professore di finanza alla University of New South Wales di Canberra, nel nostro consueto appuntamento settimanale.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
durée : 00:04:19 - Le Grand reportage de France Inter - Le Pape Léon XIV, en Espagne depuis samedi, va passer par les Îles Canaris en fin de semaine, archipal de forte migration au large des côtés marocaines où 160 000 personnes sont arrivées sur des bateaux de fortune entre 2025 et 2026. Ici, la société civile s'implique pour intégrer les étrangers. - réalisation : Bruno Duvic Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France
In questa puntata raccontiamo un progetto che da anni prova a cambiare il modo in cui i giovani si avvicinano ai temi della sicurezza, della legalità e della cittadinanza attiva. Attraverso esperienze sul campo, ragazze e ragazzi hanno l'opportunità di affiancare forze dell'ordine, operatori del soccorso e professionisti dell'emergenza, osservando da vicino realtà che normalmente restano dietro le quinte.Gli ospiti di oggi:Luca Zanchi - direttore operativo di Ragazzi On the RoadAngela Vitali - coordinatrice generale dell'ente di formazione Sacra famiglia di Seriate Davide Casati - consigliere regionale in LombardiaAntonio Guzzi - assessore all'ambiente, patrimonio pubblico, sicurezza e prevenzione del comune di trezzo sull'AddaMattia Cambareri - fa parte del comitato di coordinamento della protezione Civile di MilanoUgo De Tullio - presidente dei sommozzatori volontari di TreviglioPaolo Camagni - comandante della polizia locale
Diretta straordinaria nel primo giorno del quarto viaggio apostolico di Papa Leone, pellegrino in Spagna. Condotto e a cura di Alessandro Guarasci e Gianmarco Murroni In studio il professor Gaetano Sabatini, la dottoressa Maria Lamas, padre Ignacio Mendiola Tecnici del suono Gabriele Di Domenico Inviati Salvatore Cernuzio e Patricia Ynestroza
Podcast completo su Privacypod.it (area membri)Decisione del 14 maggio 2026 su Civile.it/privacy
Inoltre, adozione e maternità surrogata, l'impatto dell'AI sugli avvocati e il ruolo ormai centrale della PEC nel processo civile.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/3x78kfk3>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w
Dans cet épisode, il est question de malnutrition sous ses diverses formes et des mesures à prendre pour la combattre. Nous donnons pour cela la parole à Barbara Rehbinder, cheffe adjointe du réseau de la société civile Scaling Up Nutrition, qui revient sur les causes et les victimes indirectes et directes de la malnutrition. Qu'est-ce qui rend le continent africain si exposé à la malnutrition? Quel est le lien entre malnutrition et climat? Pourquoi est-il important de s'intéresser au rôle des femmes? Comment la question a-t-elle évolué au cours des dernières années? Barbara revient avec nous sur ces questions.
Professore Piero Sandulli (Professore di Diritto Processuale Civile e Sportivo)ospite a "Fuori di Juve"
Professore Piero Sandulli (Professore di Diritto Processuale Civile e Sportivo)ospite a "Fuori di Juve"
A rischio moltissimi progetti per rafforzare la democrazia, anche nelle scuole, dopo la stretta prevista dalla ministra dell'Istruzione Prien (CDU). Ce ne parla Enzo Savignano, mentre con Maria Mattioli del sindacato degli insegnanti GEW parliamo del "dovere alla neutralità" spesso invocato dall'AfD contro chi ad esempio affronta il tema dell'estremismo di destra nelle scuole. Ed educa alla solidarietà il progetto "Semi di Lampedusa" curato dall'insegnante Tiziana Miceli di Colonia. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
Nel 1979 la rete inglese ATV lancia il guanto di sfida alla BBC, che dal 1963 domina l'area della science fiction con Doctor Who.
durée : 00:03:31 - Géopolitique - par : Pierre Haski - Le chef du Hezbollah et le président du Liban ont échangé des accusations graves hier, montrant à quel point le Liban est profondément divisé alors que la guerre n'a jamais réellement cessé avec Israël. Comment empêcher la logique de guerre de l'emporter au Liban ? Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France
durée : 00:03:31 - InterNational - par : Pierre Haski - Le chef du Hezbollah et le président du Liban ont échangé des accusations graves hier, montrant à quel point le Liban est profondément divisé alors que la guerre n'a jamais réellement cessé avec Israël. Comment empêcher la logique de guerre de l'emporter au Liban ? Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France
durée : 00:08:28 - Le sept neuf - par : Benjamin Duhamel - L'ancien ambassadeur de France aux États-Unis Gérard Araud revient sur la tentative d'assassinat contre Donald Trump samedi soir. Le suspect présenté à la justice américaine Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France
durée : 00:08:28 - Les interviews d'Inter - par : Benjamin Duhamel - L'ancien ambassadeur de France aux États-Unis Gérard Araud revient sur la tentative d'assassinat contre Donald Trump samedi soir. Le suspect présenté à la justice américaine Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France
La penisola delle case vuote di David Uclés è una sorprendente saga familiare ambientata durante la guerra civile spagnola e una riflessione sui fascismi e le guerre. My father's shadow, l'ombra di mio padre, del regista anglo-nigeriano Akinola Davies Jr. mescola critica politica e vicende familiari. La regista e studiosa francese Amandine Gay, nel suo saggio autobiografico Una bambola di cioccolata, smonta i luoghi comuni dell'adozione internazionale attraverso la sua esperienza di persona adottata, nera e femminista. Alle Gallerie d'Italia di Torino una mostra del fotografo britannico Nick Brandt illustra gli effetti del cambiamento climatico sulle persone e sugli animali nei territori più colpiti dalla distruzione ambientale. CONSara Cavarero, traduttriceFrancesca Sibani, editor di Africa di InternazionaleAmandine Gay, regista e saggista francese Arianna Rinaldo, photo editor e curatriceLa penisola delle case vuote: https://neripozza.it/libro/9788854532175My father's shadow: https://www.youtube.com/watch?v=4HRW6JHChuMAmandine Gay: https://www.youtube.com/watch?v=gqZhHHovHJE&t=267s Nick Brandt: https://www.youtube.com/watch?v=Q9s39Oq91a8Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
durée : 00:03:16 - L'info d'ici, ici Gascogne Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
Da oltre 10 anni, c'è un grosso branco di scimpanzé che si è separato in due e negli ultimi anni ha iniziato a aggredirsi, fino a uccidere membri dell'altro gruppo. Una corposa ricerca su Science ha provato a capire perché. Sono passati 3 anni dallo scoppio della guerra civile in Sudan, tra oltre 200mila persone uccise e 14 milioni di sfollati per lo scontro tra l'esercito regolare le Rapid Support Forces. Non si vedono negoziati reali in vista. È partita da Barcellona e diverse altre città italiane la nuova Global Sumud Flotilla con oltre un migliaio di persone a bordo – tra cui medici, infermieri, educatori e persone esperte in eco-costruzioni per sfondare il blocco navale israeliano e supportare i palestinesi a Gaza. Il 28 aprile alle 20:30 ci vediamo dal vivo a Milano all'Anfiteatro del Liberty, ospiti di Today at Apple. Parleremo del passato, del presente e del futuro del nostro pianeta con Giovanni Mori e tanti ospiti (Maria Antonietta & Colombre, Sabwayroll, Lorenzo Luporini, Benedetta Gori/Sbits, Gaia Contu, Matteo Miluzio di Chi ha paura del buio? e Alterales).Per partecipare prenota il tuo posto gratuitamente registrandoti all'indirizzo apple.co/lifegateA cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Da anni nel dibattito storico italiano si inserisce una domanda capziosa: dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 fu lotta di Liberazione o guerra civile? In questo video analizziamo i dettagli e il concetto stesso di guerra civile, dall'antichità a oggi, per poi passare alla disamina dei fatti storici. Che smentiscono i teorici di un confronto fratricida legittimo tra italiani e confermano l'insussistenza delle loro tesi. L'inconsistenza della RSI, la sua nascita come Stato fantoccio della Germania, l'assenza di un confronto diretto tra forze armate regolari delle due componenti, l'impossibilità da parte della RSI di controllare il territorio nominalmente a lei sottoposto fa comprendere come fu sì guerra, ma di Liberazione.
Points saillants : Crise scolaire : Le constat de Gabriel Nadeau Dubois sur l'échec de l'ascenseur social. Retraite politique : Les confidences de Gabriel Nadeau Dubois, militant pendant 15 ans de combat. Espionnage numérique : Qui les joueurs du Canadien suivent-ils (ou non) sur Instagram ? Fou rire : La photo de « Gaby » Morin qui a presque fini dans le Sac de chips. Voir https://www.cogecomedia.com/vie-privee pour notre politique de vie privée
Casino effect - e se i social fossero sale gioco d'azzardo non autorizzate ?Segui su Civile.it i temi sui: minori e detox
CPB per associazione professionale e soci anche se i periodi non coincidono, due anni a disposizione del curatore per l'azione contro gli amministratori nella procedura concorsuale, nelle relazioni dei sindaci, appositi paragrafi nei casi di perdite sterilizzate. A cura di Anita Mauro
La battaglia al fianco dei familiari delle vittime della strage di Crans-Montana va avanti. Parola di Palazzo Chigi che nelle ultime ore ha annunciato alcune mosse significative.
Principalmente sui social media, sulle piattaforme e seguendo di più singoli creator (51%) che le testate informative classiche (39%). Questi i risultati di un rapporto di Reuters Institute sui giovani e l'informazione che mostra la rivoluzione avvenuta negli ultimi 10 anni. Abbiamo i numeri del primo censimento delle persone senza fissa dimora in Italia: sono 10.037 quelle registrate in una notte nelle 14 maggiori città d'Italia dall'Istat con una rete di volontari. Mancano almeno 3.400 posti letti per l'accoglienza. Ci sono 2.900 progetti a cui applicare per il Servizio civile universale, con oltre 65mila posti in progetti ambientali, sociali, culturali o sportivi. Dura un anno, possono candidarsi tutte le persone tra i 18 e i 28 anni compiuti, ricevendo un contributo mensile di 519€. Rassegna stampa: Servizio civile. Le opportunità per 66mila giovani tra ambiente, cultura e sociale, Simone Santi A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
durée : 00:59:10 - Le 13/14 - par : Bruno Duvic - La guerre civile n'aura pas lieu – Pour en finir avec la vision d'un pays déchiré Les auteurs Nicolas Prissette et Emmanuel Rivière s'attaquent à un discours devenu omniprésent : celui d'une France au bord de l'implosion, divisée, fracturée, « archipellisée ». Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
Charles Luylier revient pendant deux heures, sans concession, sur tous les sujets qui font l'actualité. Vous voulez réagir ? Appelez le 01.80.20.39.21 (numéro non surtaxé) ou rendez-vous sur les réseaux sociaux d'Europe 1 pour livrer votre opinion et débattre sur les grandes thématiques développées dans l'émission du jour.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
In questa puntata di Start parliamo dei tempi della giustizia civile analizzando i numeri della relazione appena depositata in Parlamento, poi del decreto sulla trasparenza retributiva ed infine di come in questi anni è cambiata la composizione del sistema delle imprese Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In this second episode of our dude-only Season 10 of The Skeptical Shaman podcast, host Rachel White (of TOTEM Readings) chats with Alfonso Civile of Heartsick Band: an incredible heavy metal ensemble combining hardcore and metalcore-tinged ferocity with haunting melodies and stunning atmospherics.Alfonso is not only a talented singer, musician, photographer, videographer and multimedia artist, but he generously donated his Zoolander-level Blue Steel modeling skills to our TOTEM + PUCK HCKY merch collaboration photoshoot, currently featured on PUCK's website. Rachel and Alfonso chat all things creativity and art in a time of commoditized slop. How can sincere artists, musicians and other creatives be seen and heard in a marketplace of enshittification? How can they get their fans to understand all of the invisible, unpaid work that being a creator requires? What can we all do to ensure that we still have quality culture, supporting artists in all the ways that matter the most?Alfonso embodies the incredible diversity in the dude-verse, showing up as an artist, creative and sensitive being in an unexpected world: heavy metal music.LINKS:Rachel's Website: https://www.totemreadings.comTOTEM Readings Substack: https://totemrach.substack.comRachel's Other Links: https://linktr.ee/totemrachPlease support the Sponsors of The Skeptical Shaman Podcast:TOTEM + PUCK HCKY Merch Drop: https://puckhcky.com/collections/totemThe TOTEM Flower Essence Deck: https://a.co/d/gw16LsGThe TOTEM Flower Essences: https://www.etsy.com/shop/TotemReadingsATXTOTEM Spiritual Transformation Coaching: https://www.totemreadings.com/coachingTOTEM Business of Woo Mentoring: https://www.totemreadings.com/business-of-wooAlfonso's Links:Heartsick Website: https://heartsick.usHeartsick IG: https://www.instagram.com/heartsickband/Alfonso IG: https://www.instagram.com/alfonsocivile/Please note: The views and opinions expressed on The Skeptical Shaman do not necessarily reflect the official policy or position of the podcast. Any content provided by our guests, bloggers, sponsors or authors are of their opinion and are not intended to malign any religion, protected class, group, club, organization, business individual, anyone or anything. And remember: sticks and stones may break our bones, but words—or discussions of religious or spiritual topics-- will never hurt us.
Les vents violents liés à la tempête Nils ont baissé d'intensité jeudi 12 février après avoir balayé le sud-ouest de la France, mais la vigilance reste de mise, notamment en raison des risques de débordements dans le bassin de la Garonne. La tempête a provoqué la mort d'un routier de 55 ans, mortellement atteint par une branche qui a traversé son pare-brise, tandis qu'un agent territorial de 59 ans a été grièvement blessé lors d'une intervention à Castelsarrasin (Tarn-et-Garonne), "à la suite de la chute d'un arbre", selon la préfecture. Ecoutez L'invité de 18h20 avec Anne-Sophie Lapix du 12 février 2026.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Nous sommes le 4 juillet 1845, jour de l'Indépendance américaine, sur les rives du lac Walden, dans l'État du Massachusetts. C'est là qu'Henry David Thoreau, âgé de 28 ans, a décidé de s'installer dans une cabane isolée, bâtie de ses propres mains. Voilà le point de départ d'une quête visant à n'obéir qu'à sa propre conscience et aux lois de la nature. Pendant deux ans et deux mois, le jeune homme expérimente une vie dépouillée, réduisant ses besoins au strict nécessaire, observant minutieusement, scientifiquement, le monde du vivant, tout en prônant un véritable « corps à corps sensoriel » avec l'écosystème. Cette immersion au cœur des éléments se double d'un engagement en faveur de l'abolition de l'esclavage et aussi de la désobéissance civile. Aujourd'hui célébré comme un pionnier de l'écologie, Thoreau demeure une figure inclassable dont la voix résonne encore auprès de celles et ceux qui cherchent une relation originale, privilégiée, avec l'univers. Son héritage littéraire constitue un pilier de la pensée moderne sur l'émancipation, l'autonomie et la résistance individuelle. Comment l'expérience de Thoreau a-t-elle redéfini le concept de liberté personnelle face à la puissance de la société de consommation naissante à son époque ? Dans quelle mesure son opposition radicale à l'esclavage ou son refus de payer certaines taxes, ont-ils influencé les mouvements de défense des droits civiques ? Mais aussi, quel rôle son habilité manuelle, son intelligence créative et ses innovations techniques ont-elles joué dans la philosophie du travail ? Partons sur les traces de l'énigmatique, souvent ambivalent, Henry Thoreau … _______________________________________ Avec Henriette Levillain, professeure émérite à Paris-Sorbonne. « Henry D. Thoreau, l'insoumis de Walden » ; La Découverte. Merci pour votre écoute Un Jour dans l'Histoire, c'est également en direct tous les jours de la semaine de 13h15 à 14h30 sur www.rtbf.be/lapremiere Retrouvez tous les épisodes d'Un Jour dans l'Histoire sur notre plateforme Auvio.be :https://auvio.rtbf.be/emission/5936 Intéressés par l'histoire ? Vous pourriez également aimer nos autres podcasts : L'Histoire Continue: https://audmns.com/kSbpELwL'heure H : https://audmns.com/YagLLiKEt sa version à écouter en famille : La Mini Heure H https://audmns.com/YagLLiKAinsi que nos séries historiques :Chili, le Pays de mes Histoires : https://audmns.com/XHbnevhD-Day : https://audmns.com/JWRdPYIJoséphine Baker : https://audmns.com/wCfhoEwLa folle histoire de l'aviation : https://audmns.com/xAWjyWCLes Jeux Olympiques, l'étonnant miroir de notre Histoire : https://audmns.com/ZEIihzZMarguerite, la Voix d'une Résistante : https://audmns.com/zFDehnENapoléon, le crépuscule de l'Aigle : https://audmns.com/DcdnIUnUn Jour dans le Sport : https://audmns.com/xXlkHMHSous le sable des Pyramides : https://audmns.com/rXfVppvN'oubliez pas de vous y abonner pour ne rien manquer.Et si vous avez apprécié ce podcast, n'hésitez pas à nous donner des étoiles ou des commentaires, cela nous aide à le faire connaître plus largement. Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Aujourd'hui, Sandrine Pégand, avocate, Jean-Loup Bonnamy, professeur de philosophie, et Didier Giraud, éleveur de bovins, débattent de l'actualité autour d'Alain Marschall et Olivier Truchot.
Selon les Nations unies, 2,2 milliards de personnes n'avaient toujours pas accès à une eau potable gérée en toute sécurité, soit environ 25% de la population dans le monde. En Afrique subsaharienne, la statistique grimpe à 70% avec des disparités selon les régions et les zones rurales et urbaines. Si des progrès ont été faits, force est de constater que l'objectif de développement durable numéro 6, fixé par les Nations unies à l'agenda 2030 « garantir l'accès de tous à l'eau et à l'assainissement et assurer une gestion durable des ressources en eau » est encore loin d'être atteint. Derrière les chiffres, les conséquences sont concrètes pour les populations souvent obligées de se déplacer pour accéder aux puits et aux bornes fontaines. L'eau est à la jonction de nombreux domaines tels que la sécurité alimentaire, la santé, la lutte contre la pauvreté, mais aussi l'accès à l'énergie et la préservation de l'environnement. Garantir l'accès à l'eau à la population a donc de nombreux impacts. C'est aussi un investissement rentable. Toujours selon les Nations unies, pour chaque dollar investi dans les infrastructures sanitaires et liées à l'eau, l'effet multiplicateur est estimé à 2 pour l'eau potable et grimpe à 5,5 pour l'assainissement. En Afrique, où l'accès à l'eau potable progresse trop lentement, faute notamment d'investissements, les défis sont grands pour améliorer la situation. Le continent doit, en effet, faire face aux effets du changement climatique, avec la multiplication des inondations et des vagues de chaleur qui aggravent le risque de pénurie d'eau. L'urbanisation galopante et l'étalement des villes qui se font de manière anarchique compliquent également la mise en place de point d'eau et les raccordements. Enfin le manque de financement, la multiplicité des acteurs du secteur freinent aussi les travaux d'infrastructures. Face à ce constat et si tout le monde s'accorde sur l'objectif, quels sont les moyens à mettre sur la table ? Faut-il une politique africaine unique de l'eau ? Et concrètement sur le terrain, quelles sont les solutions qui fonctionnent pour répondre aux besoins en eau des populations ? Sont-elles reproductibles à grande échelle ? Émission enregistrée à Dakar à l'occasion de la réunion préparatoire de haut niveau de la Conférence des Nations unies sur l'eau de 2026 qui se déroule les 26-27 janvier 2026. Avec : • Cheikh Tidiane Dieye, ministre de l'Hydraulique et de l'Assainissement du Sénégal • Pedro Arrojo Agudo, rapporteur spécial des Nations unies sur les droits humains à l'eau potable et à l'assainissement • Sareen Malik, secrétaire exécutive du Réseau africain de la société civile pour l'eau et l'assainissement (ANEW) et vice-présidente de Assainissement et Eau pour tous (SWA) • Aziz Faye, coordonnateur de la Plateforme des Organisations de la Société Civile de l'eau et de l'assainissement du Sénégal (POSCEAS) et président de l'Alliance Africaine de Faitières pour l'Eau et l'Assainissement (AAFEA). Programmation musicale : ► Ya Nob Bandit Bi - Jahman X-Press ► Out of orbit - Flox.
Selon les Nations unies, 2,2 milliards de personnes n'avaient toujours pas accès à une eau potable gérée en toute sécurité, soit environ 25% de la population dans le monde. En Afrique subsaharienne, la statistique grimpe à 70% avec des disparités selon les régions et les zones rurales et urbaines. Si des progrès ont été faits, force est de constater que l'objectif de développement durable numéro 6, fixé par les Nations unies à l'agenda 2030 « garantir l'accès de tous à l'eau et à l'assainissement et assurer une gestion durable des ressources en eau » est encore loin d'être atteint. Derrière les chiffres, les conséquences sont concrètes pour les populations souvent obligées de se déplacer pour accéder aux puits et aux bornes fontaines. L'eau est à la jonction de nombreux domaines tels que la sécurité alimentaire, la santé, la lutte contre la pauvreté, mais aussi l'accès à l'énergie et la préservation de l'environnement. Garantir l'accès à l'eau à la population a donc de nombreux impacts. C'est aussi un investissement rentable. Toujours selon les Nations unies, pour chaque dollar investi dans les infrastructures sanitaires et liées à l'eau, l'effet multiplicateur est estimé à 2 pour l'eau potable et grimpe à 5,5 pour l'assainissement. En Afrique, où l'accès à l'eau potable progresse trop lentement, faute notamment d'investissements, les défis sont grands pour améliorer la situation. Le continent doit, en effet, faire face aux effets du changement climatique, avec la multiplication des inondations et des vagues de chaleur qui aggravent le risque de pénurie d'eau. L'urbanisation galopante et l'étalement des villes qui se font de manière anarchique compliquent également la mise en place de point d'eau et les raccordements. Enfin le manque de financement, la multiplicité des acteurs du secteur freinent aussi les travaux d'infrastructures. Face à ce constat et si tout le monde s'accorde sur l'objectif, quels sont les moyens à mettre sur la table ? Faut-il une politique africaine unique de l'eau ? Et concrètement sur le terrain, quelles sont les solutions qui fonctionnent pour répondre aux besoins en eau des populations ? Sont-elles reproductibles à grande échelle ? Émission enregistrée à Dakar à l'occasion de la réunion préparatoire de haut niveau de la Conférence des Nations unies sur l'eau de 2026 qui se déroule les 26-27 janvier 2026. Avec : • Cheikh Tidiane Dieye, ministre de l'Hydraulique et de l'Assainissement du Sénégal • Pedro Arrojo Agudo, rapporteur spécial des Nations unies sur les droits humains à l'eau potable et à l'assainissement • Sareen Malik, secrétaire exécutive du Réseau africain de la société civile pour l'eau et l'assainissement (ANEW) et vice-présidente de Assainissement et Eau pour tous (SWA) • Aziz Faye, coordonnateur de la Plateforme des Organisations de la Société Civile de l'eau et de l'assainissement du Sénégal (POSCEAS) et président de l'Alliance Africaine de Faitières pour l'Eau et l'Assainissement (AAFEA). Programmation musicale : ► Ya Nob Bandit Bi - Jahman X-Press ► Out of orbit - Flox.
Si chiama Alex Pretti l'infermiere statunitense freddato con dieci colpi di pistola nella giornata del 24 gennaio. È la seconda persona a perdere la vita per mano degli agenti dell'ICE, in un contesto di crescente tensione sociale e contrapposizione tra civili e forze dell'ordine. Ne parliamo con Carla Bassu, docente di Diritto pubblico comparato all'Università di Sassari, e con Mario Del Pero, docente di Storia internazionale a Sciences Po.
Une semaine après la présidentielle en Ouganda, officiellement remportée par le président sortant Yoweri Museveni, l'opposant Bobi Wine rejette les résultats. Dans un entretien à RFI, il affirme être en fuite, évoque un climat de répression et dit disposer d'éléments sur des fraudes. Il appelle à une mobilisation non-violente et interpelle la communauté internationale. Entretien au micro de Christina Okello RFI: Comment allez-vous ? Et surtout : êtes-vous en sécurité ? Bobi Wine : Je suis en vie… je devrais être félicité d'avoir survécu jusqu'ici. Mais sur ma sécurité : non, je ne suis pas en sécurité. Je suis pourchassé par l'armée sans avoir commis le moindre crime. Je suis en fuite. Ma femme et ma famille ne sont pas en sécurité non plus : elles sont encerclées par l'armée. Elles ne peuvent pas sortir, personne ne peut entrer. Elles ont faim, et même la nourriture qu'on tente de leur livrer est refusée. Depuis l'élection du 15 janvier, comment décririez-vous le climat en Ouganda en ce moment ? Nos concitoyens sont massacrés. Il y a un massacre silencieux en cours. Le fils de Museveni est sorti il y a deux jours, et il a regretté de n'avoir tué « que 22 » des nôtres : il aurait voulu en tuer davantage. Nous avons aussi des informations faisant état de plus de 100 personnes tuées à travers le pays. Des gens sont arrêtés sans avoir commis le moindre crime. Trois de mes vice-présidents ont été arrêtés. Deux d'entre eux sont des femmes, et je ne sais pas où elles sont. Elles ont été interpellées la veille du jour du vote, et cela fait maintenant sept jours : personne ne sait où elles se trouvent. Mon vice-président en charge de la région centrale a aussi été arrêté aujourd'hui (jeudi). Et cela survient après ce qui s'est passé il y a une semaine, quand dix personnes ont été abattues à l'intérieur de sa maison. Vous faites référence à votre député Muhammad Muwanga Kivumbi, dans le district de Butambala. Il affirme que dix de vos partisans ont été tués le jour du vote, dans sa maison. De son côté, le président Yoweri Museveni parle de « terroristes », en visant le NUP après cet épisode. Comment réagissez-vous à ces accusations et, selon vous, que s'est-il passé ce jour-là ? Parmi ces dix personnes, huit étaient des femmes. Leur rôle, c'était de remplir des formulaires, de recevoir les résultats et de compiler les formulaires de déclaration des résultats — les « DR forms » — qui arrivaient de différents bureaux de vote. Elles étaient dans la maison d'un homme politique le jour du scrutin, et c'est là que la police les a trouvées, puis les a abattues. Vous dénoncez des fraudes : quelles preuves avez-vous, concrètement ? Nous avons des preuves avant, pendant et après l'élection. Nous avons des vidéos montrant des policiers, des militaires, et même des responsables de la Commission électorale, en train de pré-cocher des bulletins en faveur de Yoweri Museveni. Nous en avons des dizaines. Et malgré cela, nous avions largement battu Museveni. Alors lui et la Commission ont décidé de ne lire aucun résultat issu des formulaires de déclaration : ils ont fabriqué des pourcentages et des chiffres, et les ont annoncés sans preuve. Nous les avons mis au défi de publier ces formulaires par district : ils ne l'ont pas fait, parce qu'ils savent qu'ils n'ont pas ces preuves. Allez-vous saisir la justice pour contester les résultats ? Non. Nous n'avons aucune confiance dans la justice en Ouganda : elle est biaisée en faveur de Yoweri Museveni. Les prisonniers politiques n'obtiennent pas de liberté sous caution. Et même quand la Cour suprême rend des décisions, l'armée les piétine. Donc notre espoir n'est pas dans les tribunaux : notre espoir est dans le peuple ougandais, pour se lever et rejeter toutes ces absurdités. Qu'est-ce que vous comptez faire maintenant ? Quelle est votre stratégie ? Et une troisième candidature, est-elle envisageable en 2031 ? Nous appelons à la désobéissance civile. Nous appelons à une action non-violente, à des manifestations non-violentes contre le régime, et à toutes les formes créatives de protestation possibles, jusqu'à ce que le régime ressente la pression du peuple. Nous ne regardons même pas 2031, ni même l'année prochaine : nous regardons le plus vite possible, parce que le pouvoir qui s'impose à nous n'est pas notre choix. Nous devons nous libérer et rétablir la démocratie. Un mot pour nos auditeurs en Afrique francophone, notamment dans des pays où l'opposition dénonce aussi des dérives autoritaires : que voulez-vous leur dire ? Les peuples qui vivent sous d'autres dictatures, ailleurs sur le continent, doivent regarder ce qui se passe en Ouganda, parce que nous souffrons de la même manière. Nous pouvons apprendre les uns des autres, et nous soutenir en amplifiant nos voix respectives. Et qu'attendez-vous de la communauté internationale ? J'appelle la communauté internationale à demander des comptes au régime ougandais. Je veux aussi leur dire merci : nous apprécions — même si c'est peu — ce qui est fait pour soutenir la démocratie et les droits humains en Afrique. Mais les valeurs qui nous rassemblent — démocratie, droits humains, État de droit — doivent s'appliquer partout. Le standard de démocratie en Afrique devrait être le même qu'en Europe ou en Amérique du Sud. Condamner des dictateurs comme Loukachenko au Bélarus ou Maduro au Venezuela, tout en fraternisant avec des dictateurs en Afrique, c'est du racisme pur et simple. Nous voulons être traités avec le même standard : quand Internet est coupé pendant les élections, quand des citoyens sont abattus, et que malgré cela des dirigeants de la communauté internationale continuent de coopérer avec des dictateurs africains comme s'ils étaient légitimes, c'est inacceptable. Il faut une remise à plat, pour que nous soyons considérés comme de véritables partenaires, à égalité. À lire aussiOuganda: le fils de Yoweri Museveni menace l'opposant de mort Bobi Wine, qui renonce à contester sa défaite
Depuis le mardi 20 janvier, les gérants du Constellation sont entendus par la justice suisse après l'incendie de leur bar qui a fait 40 morts et 116 blessés la nuit du Nouvel An. Selon un avocat de la partie civile, Jacques Moretti cherche à minimiser ses responsabilités dans le drame.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Il Nobel per la pace a Washington, la guerra civile in Minnesota
La guerra civile che Trump vuole ignorare
Julien Marion, directeur général de la Sécurité civile, appelle les Français à la "responsabilité individuelle" mercredi 7 janvier, face à des prévisions météorologiques fiables mais qui ne seront "jamais complètement une science exacte" sur les épisodes neigeux.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
durée : 00:05:04 - La Revue de presse internationale - par : Adrien Toffolet - Dimanche, le pouvoir militaire organise les premières élections générales depuis le coup d'État de 2021, afin d'obtenir une légitimité par les urnes. Mais personne à part la junte ne souhaite se déplacer voter.
durée : 00:37:25 - Le 18/20 · Un jour dans le monde - Ce jeudi, les dirigeants européens se réunissent à Bruxelles pour discuter du financement de l'effort de guerre ukrainien. Les enjeux sont de taille : utilisation des avoirs russes, cessez-le-feu, territoires occupés, garanties de sécurité… Comment les Ukrainiens voient-ils leur avenir ? Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
durée : 00:37:25 - Le 18/20 · Un jour dans le monde - Ce jeudi, les dirigeants européens se réunissent à Bruxelles pour discuter du financement de l'effort de guerre ukrainien. Les enjeux sont de taille : utilisation des avoirs russes, cessez-le-feu, territoires occupés, garanties de sécurité… Comment les Ukrainiens voient-ils leur avenir ? Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
Chaque week-end, l'émission pilotée par Dominique Rizet, consultant police/justice BFMTV, et Pauline Revenaz, traite d'un événement majeur de la semaine, ainsi que d'autres affaires qui sont revenues sur le devant de la scène.
durée : 00:59:02 - Le Cours de l'histoire - par : Xavier Mauduit, Maïwenn Guiziou - Francisco Franco est né en 1892 à Ferrol en Galice. Comment grimpe-t-il progressivement les échelons du commandement militaire, notamment lors de la guerre du Rif ? Quel rôle joue-t-il dans le coup d'État de juillet 1936, qui fait basculer l'Espagne dans la guerre civile, jusqu'à devenir Caudillo ? - réalisation : Thomas Beau - invités : Pierre Salmon Maître de conférences en histoire contemporaine à l'École normale supérieure; Mercedes Yusta Rodrigo Professeure d'histoire de l'Espagne contemporaine à l'Université Paris 8
durée : 00:59:02 - Le Cours de l'histoire - par : Xavier Mauduit - Francisco Franco est né en 1892 à Ferrol en Galice. Comment grimpe-t-il progressivement les échelons du commandement militaire, notamment lors de la guerre du Rif ? Quel rôle joue-t-il dans le coup d'État de juillet 1936, qui fait basculer l'Espagne dans la guerre civile, jusqu'à devenir Caudillo ? - réalisation : Maïwenn Guiziou, Thomas Beau, Jeanne Delecroix, Jeanne Coppey, Raphaël Laloum, Chloé Rouillon, Solène Roy - invités : Pierre Salmon Maître de conférences en histoire contemporaine à l'École normale supérieure, Mercedes Yusta Rodrigo Professeure d'histoire de l'Espagne contemporaine à l'Université Paris 8 Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France
durée : 00:14:42 - Journal de 12h30 - Les Gazaouis tentent de survivre malgré la pluie, alors que 92% des bâtiments résidentiels sont détruits ou endommagés dans la bande de Gaza et les abris de fortune érigés ne résistent pas aux inondations. - invités : Bruno Gendron Président de la Fédération des Aveugles et Amblyopes de France
durée : 00:12:04 - Journal de 7 h - Après cinq jours de discussions et à une semaine de la fin de la conférence sur le climat, associations environnementales, réfugiés climatiques et États semblent incapables de s'accorder pour parvenir à un accord qui satisfasse tout le monde.
INÉDIT - Yves Louys, retraité tranquille, a été abattu d'une balle dans la nuque en novembre 2014 à Cambia, en Corse. Sa compagne Clorinde Vanni et son ami Jean-Marie Méi ont été acquittés deux fois par la cour d'assises. La mort d'Yves Louys reste à ce jour un mystère. Maitre Emmanuel Maestrini, avocats de l'un des acquittés, raconte ce long combat judiciaire. Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.