POPULARITY
Categories
See omnystudio.com/listener for privacy information.
さいたま地裁、さいたま市浦和区埼玉県飯能市の民家で2022年12月、親子3人を殺害したとして殺人などの罪に問われた無職斎藤淳被告の裁判員裁判初公判が16日、さいたま地裁であり、同被告は「知らないことです」と述べ、起訴内容を否認した。 A 43-year-old man accused of murder and other charges Monday pleaded not guilty to killing three members of a family at a house in Hanno, Saitama Prefecture, north of Tokyo, in December 2022.
Il Bangladesh è un Paese piccolo ma molto popoloso, centrale nelle filiere globali soprattutto dell'abbigliamento, pieno di contraddizioni, dove coesistono 18 delle 20 fabbriche più sostenibili al mondo, assieme a povertà e sfruttamento del lavoro. In Bangladesh si è anche votato giovedì scorso nelle prime elezioni dopo le gigantesche rivolte che avevano fatto cadere il governo autoritario. E si è votato anche per un referendum per riscriver ela costituzione. Vediamo come è andata. Parliamo anche dell'inchiesta sul cantiere Esselunga di Firenze, dello scontro diplomatico fra Europa e Stati Uniti, e di Trump che ritira l'Ice da Minneapolis, riapre al petrolio venezuelano anche per ENI e smonta un pilastro delle politiche climatiche USA.INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:09 - Le elezioni in Bangladesh00:13:43 - La conslusione del caso Esselunga00:17:12 - Un po' di notizie dagli Usa00:21:38 - La situaziine nel Kurdistan sirianoFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/elezioni-bangladesh/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
A 43-year-old man accused of murder and other charges Monday pleaded not guilty to killing three members of a family at a house in Hanno, Saitama Prefecture, north of Tokyo, in December 2022.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Ma prima ovviamente olimpiadi! Come è andato l'inizio? Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio https://www.youtube.com/watch?v=-25XLf5S1f4&t=3s - Our Lunch Break in Slow Italian Iniziamo con un piccolo aggiornamento sulle olimpiadi invernali! Come sono iniziate? Come è andata la cerimonia di apertura a Milano e cosa dice la città? Alcuni si lamentano, altri sono felici, e altri non l'hanno guardata. Raffaele e Matteo? Scoperta archeologica del secolo! Hanno finalmente rinvenuto i resti della basilica di Vitruvio. Ma partiamo dall'inizio. Chi era costui? Vitruvio https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Vitruvio_Pollione Basilica di Vitruvio https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Fano Il tramezzino ha compiuto 100 anni! https://it.wikipedia.org/wiki/Sandwich Ma il sandwich è molto piu' antico e alcuni (Matteo) lo apprezzano anche di più! Ma quali sono le differenze, se ci sono, e qual è la storia del tramezzino? Vi anticipiamo che il nome "tramezzino" è stato per la prima volta proposto da Gabriele d'Annunzio https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_D%27Annunzio. Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo! (Buongiorno, come va?) Potrebbe andare meglio, ma ci rilassiamo godendoci lo sport e il suo spettacolo. Matteo: [0:41] Come avevamo promesso, dobbiamo riportare le nostre... cosa sta succedendo in Italia a Milano riguardo il super sport di questo mese. Raffaele: [0:54] E sì, le Olimpiadi di Milano-Cortina. Matteo, hai comprato la tuta? Matteo: [0:59] Ho comprato la tuta... no! Però ci penserò, se trovo qualcosa in giro. Perché in realtà, poi ne parleremo anche più avanti in questa sezione quando vi diremo le nostre impressioni, ma girando per la città, a meno che non si va proprio nel centro centro, non si sente questa Olimpiade. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Lanna:" Rifarei l'esperienza di Presidente alla Samp. Ora alla Samp hanno preso una strada giusta. Mi piace molto l'idea di calcio di Gasperini l'uno contro uno difensivo. De Rossi è molto apprezzato lo volevo alla Samp"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Lanna:" Rifarei l'esperienza di Presidente alla Samp. Ora alla Samp hanno preso una strada giusta. Mi piace molto l'idea di calcio di Gasperini l'uno contro uno difensivo. De Rossi è molto apprezzato lo volevo alla Samp"
Spesso, da fuori, quello che non traspare davvero dalle interviste è quanto sia complesso riuscire a entrare nella sfera personale dell'intervistato. C'è sempre una barriera invisibile, una sorta di filtro naturale che scatta nel momento in cui si accende una telecamera o si sa che quelle parole finiranno sui social.È comprensibile: sapere che ogni frase potrà essere ascoltata, condivisa, commentata e talvolta giudicata rende chiunque più prudente. Di conseguenza, l'intervistato tende a rimanere su un piano più formale, più controllato, a volte quasi rigido. Si raccontano i fatti, i risultati, i numeri… ma si lascia fuori tutto ciò che è più intimo: i dubbi, le paure, le incertezze, le emozioni che hanno accompagnato determinate scelte.Ed è un peccato. Perché è proprio lì, in quella dimensione personale, che si nasconde la parte più preziosa di un racconto. Non tanto nel “cosa” è stato fatto, ma nel “perché” e nel “come” lo si è vissuto. Sono i pensieri che precedono un'azione, i ragionamenti dietro una decisione, le emozioni provate nei momenti difficili a renderci davvero partecipi. È da quelle sfumature che possiamo imparare qualcosa in più, che possiamo riconoscerci, ispirarci, crescere.Per questo, siamo particolarmente felici di poter dire che Giuliano e Francesco non si sono tirati indietro. Hanno scelto di andare oltre la superficie, di mettersi in gioco senza maschere, condividendo non solo il loro percorso ma anche ciò che lo ha reso umano.Ed è proprio grazie a questa apertura che l'intervista non è stata solo un contenuto, ma un vero scambio. Un momento autentico, capace di lasciare qualcosa a chi ascolta. Perché quando si ha il coraggio di raccontarsi davvero, non si sta semplicemente parlando di sé: si sta offrendo agli altri la possibilità di comprendere, riflettere e magari trovare la spinta per fare il proprio passo in avanti.Grazie Giuliano e Francesco, per averci dato la possibilità di ascoltare le vostre storie e carpire il più possibile da esse.Grazie Motor1, per averci dato la possibilità di fare questa fantastica intervista.Grazie a voi, che ci seguite, e continuate a supportare questa piccola grande realtà.Che altro dirvi, come sempre, se non... buon ascolto!CONTATTI: pistone.podcast@gmail.com
Si parla del film che abbiamo visto ieri, di un videogioco molto atteso, di un profumo, di Olimpiadi e tanto altro!Sostieni questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/space-valley-live--5686515/support.Live su Youtube: https://youtu.be/tn_55RzBK6MSegui le LIVE su Twitch: https://www.twitch.tv/spacevalleyDal Lunedì al Giovedì alle ore 9:00!Shop Ufficiale Space Valley: https://spacevalley.shop/Canale Yakety-Yak: https://www.youtube.com/@YaketyYakSpace Valley: https://www.youtube.com/@vallespazialeInstagram: https://www.instagram.com/vallespazialeTelegram: https://t.me/vallespazialeAround the Valley: https://www.youtube.com/AroundtheValley
In questa puntata le nostre speakers Alessia e Alessandra ci hanno guidato in questo viaggio dentro il ravanello. Hanno iniziato con la parte scientifica con un intervento speciale di Gregorio su una ricerca scientifica legata a questa radice. Per concludere la puntata la nostra Martina ci ha spiegato il rapporto tra il ravanello e le arti decorative.
2-5-261900 SINGAPORESHOW SCHEDULE2-5-2026SINGAPORE 19401Mary Anastasia O'Grady of the Wall Street Journal discusses the Panama Supreme Court's ruling removing Chinese port contracts, correcting misconceptions about Chinese military control or ownership of the canal.2.Veronique de Rugy of the Mercatus Center argues that while Trump's deregulation aids growth, erratic tariffs and government industrial subsidies create uncertainty, functioning effectively as taxes that hinder the economy.3.Josh Birenbaum explains that while the Forever Fleet ensures Venezuelan oil compliance, long-term stability requires establishing the rule of law rather than indefinite military blockades off the coast.4.Eric Berger details NASA's urgent need for a new Mars telecommunications orbiter, debating between traditional builds or commercial partnerships to meet the critical 2028 launch window for future missions.5.Mary Anastasia O'Grady of the Wall Street Journal discusses the Panama Supreme Court's ruling removing Chinese port contracts, correcting misconceptions about Chinese military control or ownership of the canal.6.Veronique de Rugy of the Mercatus Center argues that while Trump's deregulation aids growth, erratic tariffs and government industrial subsidies create uncertainty, functioning effectively as taxes that hinder the economy.7.Josh Birenbaum explains that while the Forever Fleet ensures Venezuelan oil compliance, long-term stability requires establishing the rule of law rather than indefinite military blockades off the coast.8.Eric Berger details NASA's urgent need for a new Mars telecommunications orbiter, debating between traditional builds or commercial partnerships to meet the critical 2028 launch window for future missions.9.Professor Eve McDonald discusses Dido's legendary founding of Carthage, the city's strategic Mediterraneangeography, and its origins as a wealthy Phoenician trade hub connecting ancient civilizations.10.Professor Eve McDonald covers Carthaginian religion, including the controversial Tophet child sacrifices, and Hanno the Navigator's legendary exploration of the African coast expanding Punic knowledge of the world.11.Professor Eve McDonald explains how the First Punic War erupted over Sicily, transforming former allies Rome and Carthage into bitter enemies competing for Mediterranean dominance and trade supremacy.12.Professor Eve McDonald describes how Hamilcar Barca expands Carthaginian power into Spain to secure silver mines, raising his son Hannibal with military training to eventually fight Rome.13.Anatol Lieven critiques US hypocrisy regarding spheres of influence, comparing the Monroe Doctrine in Latin America to Russia's geopolitical stance toward Ukraine and its near abroad.14.Anatol Lieven discusses Estonia's call for dialogue with Moscow and the need for Europe to develop realistic defense and negotiation strategies regarding Russia rather than relying solely on American protection.15.Professor John Yoo of Berkeley Law compares actions against Venezuela to Jefferson's Barbary pirate war, arguing the executive has broad authority to initiate conflict without prior congressional approval.16.Professor John Yoo cites Hamilton to argue the president is constitutionally designed to act decisively against hemispheric threats like Venezuela, while Congress retains control over funding military operations
Sei pronto a metterti alla prova? Fai subito il QUIZ: https://bit.ly/3ZpFld2In questo podcast scopriamo insieme la storia di una delle famiglie più ricche, potenti e influenti di sempre: i Medici di Firenze. Dalle origini nel Mugello fino al dominio sulla Toscana, passando per la banca più potente d'Europa, il Rinascimento, l'arte e il potere della Chiesa.Parleremo di personaggi fondamentali come Giovanni de' Medici, Cosimo il Vecchio, Lorenzo il Magnifico, dei papi Medici e della fine della dinastia, senza dimenticare il celebre Patto di Famiglia, grazie al quale oggi possiamo ancora ammirare i capolavori di Firenze.Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione2:38 - Le origini e Giovanni De' Medici3:34 - Cosimo De' Medici4:56 - Piero e Lorenzo De' Medici6:10 - Il declino della banca e il potere della Chiesa7:02 - La fine della dinastia7:50 - Conclusione
Dall'oscurità dell'Ade alla luce del giorno. Odisseo e i suoi compagni tornano a Eea, ma sono cambiati. “Due volte mortali”, li chiama Circe. Hanno toccato la morte restando vivi. C'è una promessa da mantenere a un compagno caduto. C'è un addio da dare. E ci sono parole sussurrate nella penombra: nomi di pericoli che attendono oltre l'orizzonte. Questo episodio segna un punto di svolta. Un confine tra ciò che è stato e ciò che sarà. E nasconde qualcosa che cambierà il destino dell'eroe per sempre. .-.-. Vuoi saperne di più sull'episodio? Vai qui e leggi gli approfondimenti: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/news .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Da cittadino italiano all'estero, ma prima ancora da italiano, il Giorno del Ricordo per me è una vera prova di maturità democratica. Ricordare non significa schierarsi, non significa usare la storia come un'arma politica. Significa avere il coraggio di guardare il dolore negli occhi, anche quando è scomodo, anche quando per anni è stato nascosto sotto il tappeto del silenzio.Le foibe e l'esodo giuliano-dalmata ci ricordano una verità semplice e durissima: l'odio ideologico, quando prende il sopravvento, cancella l'umanità. Le vittime non hanno colore politico. Hanno nomi, volti, famiglie spezzate.In questo episodio parliamo di memoria da custodire con sobrietà, senza urla e senza strumentalizzazioni, ma anche senza paura. Del dovere delle istituzioni e delle comunità all'estero di trasmettere questa storia alle nuove generazioni. Perché senza memoria non c'è verità. E senza verità non c'è futuro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ventunesima-regione--4532453/support.
SHOW SCHEDULE 1-5-261Mary Anastasia O'Grady of the Wall Street Journal discusses the Panama Supreme Court's ruling removing Chinese port contracts, correcting misconceptions about Chinese military control or ownership of the canal.2.Veronique de Rugy of the Mercatus Center argues that while Trump's deregulation aids growth, erratic tariffs and government industrial subsidies create uncertainty, functioning effectively as taxes that hinder the economy.3.Josh Birenbaum explains that while the Forever Fleet ensures Venezuelan oil compliance, long-term stability requires establishing the rule of law rather than indefinite military blockades off the coast.4.Eric Berger details NASA's urgent need for a new Mars telecommunications orbiter, debating between traditional builds or commercial partnerships to meet the critical 2028 launch window for future missions.5.Mary Anastasia O'Grady of the Wall Street Journal discusses the Panama Supreme Court's ruling removing Chinese port contracts, correcting misconceptions about Chinese military control or ownership of the canal.6.Veronique de Rugy of the Mercatus Center argues that while Trump's deregulation aids growth, erratic tariffs and government industrial subsidies create uncertainty, functioning effectively as taxes that hinder the economy.7.Josh Birenbaum explains that while the Forever Fleet ensures Venezuelan oil compliance, long-term stability requires establishing the rule of law rather than indefinite military blockades off the coast.8.Eric Berger details NASA's urgent need for a new Mars telecommunications orbiter, debating between traditional builds or commercial partnerships to meet the critical 2028 launch window for future missions.9.Professor Eve McDonald discusses Dido's legendary founding of Carthage, the city's strategic Mediterraneangeography, and its origins as a wealthy Phoenician trade hub connecting ancient civilizations.10.Professor Eve McDonald covers Carthaginian religion, including the controversial Tophet child sacrifices, and Hanno the Navigator's legendary exploration of the African coast expanding Punic knowledge of the world.11.Professor Eve McDonald explains how the First Punic War erupted over Sicily, transforming former allies Rome and Carthage into bitter enemies competing for Mediterranean dominance and trade supremacy.12.Professor Eve McDonald describes how Hamilcar Barca expands Carthaginian power into Spain to secure silver mines, raising his son Hannibal with military training to eventually fight Rome.13.Anatol Lieven critiques US hypocrisy regarding spheres of influence, comparing the Monroe Doctrine in Latin America to Russia's geopolitical stance toward Ukraine and its near abroad.14.Anatol Lieven discusses Estonia's call for dialogue with Moscow and the need for Europe to develop realistic defense and negotiation strategies regarding Russia rather than relying solely on American protection.15.Professor John Yoo of Berkeley Law compares actions against Venezuela to Jefferson's Barbary pirate war, arguing the executive has broad authority to initiate conflict without prior congressional approval.16.Professor John Yoo cites Hamilton to argue the president is constitutionally designed to act decisively against hemispheric threats like Venezuela, while Congress retains control over funding military operations.
Professor Eve McDonald covers Carthaginian religion, including the controversial Tophet child sacrifices, and Hanno the Navigator's legendary exploration of the African coast expanding Punic knowledge of the world.1908 Carthage
Ducati apparentemente ancora in vantaggio ed Aprilia all'inseguimento, con Honda in netta crescita e KTM ondivaga come sempre...mentre Yamaha fra problemi fisici (la caduta di Quartararo), la perdita del suo leader (ancora Fabio in odore di Honda), problemi di gioventù del tanto atteso Toprak Razgatlioglu che ha fatto un assetto da chopper alla sua M1 arranca.Probabilmente la fiammata di mercato si esaurirà a Buriram con le ultime firme e le prime guide saranno tutte a posto. In pratica manca solo la decisione di Ducati con Bagnaia, anche se l'impressione è che il pilota sia stato avvertito e che il silenzio gli permetta di giocarsi bene le sue carte con Yamaha.In realtà c'è anche la decisione di Alex Marquez, sempre più veloce e costante, con l'ipotesi KTM.Carlo, Paolo e Marco danno le loro impressioni...e l'impressione è che, perlomeno nelle prime gare, il divario tecnico fra Ducati e le altre sia rimasto costante. Ma nei prossimi giorni esamineremo i passi-gara.La puntata procede senza intoppi finché Carletto Pernat si incazza con Caregnato colpevole di...lesa maestà, ma poi i due si riappacificano dopo profonde scuse. Solo nel Bar Sport!
Il punto sulle due squadre in fondo alla classifica della Serie A. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Simon ist in Berlin. Hanno nicht. Zuhause in den USA ist die Kacke mal wieder am dampfen. Überraschung!! Gedanken dazu bleiben in der heutigen am Apparat Folge also nicht aus... Des Weiteren reden wir über die Grammys 2026, wer sein Maul aufmacht und wer nicht, die Namm in LA, Kälteschock in Florida und NATÜRLICH über neue Gear!
#notizie #podcast #politica #rassegnastampa
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi partiamo dalla facoltà di medicina. Hanno finalmente fatto qualche modifica al "numero chiuso", ma a quanto pare hanno fatto male i conti. E poi cinema e musica per alleggerirci un po'. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio 6 Mistakes to Avoid When Introducing Yourself in Italian - https://www.youtube.com/watch?v=KU8jUeH0KaE Torniamo a scuola, anzi all'unversità! Ma che confusione nelle uninveristà italiane, questa volta tutti gli occhi sono puntati sulla facoltà di medicina. Fino all'anno scorso la facoltà era a numero chiuso, ovvero non potevano entrare tutti, ma c'era un esamo da fare prima di entrare ed entravano tutti quelli che superavano l'esame. Ma ora hanno cambiato le cose, o almeno, forse, è tutto un po' complicato, cosa sta succedento? Per alleggerire un po' le cose andiamo al cinema! Per alleggerire ancora di più andiamo a vedere l'ultimo film di Checco Zalone, che a quando pare è il film che ha fatto il record di incassi in Italia! Ma chi è Checco Zalone? https://it.wikipedia.org/wiki/Checco_Zalone Ne parliamo con Matteo e Raffaele, hanno visto i suoi film? Come sono? Concludiamo con la musica, maestro! Scusate, non riesco a contenermi nemmeno qui. Dicevamo, musica, con Raffaele parliamo di musica, di quella suonata da noi, amatorialmente, ma con tanta piacere e passione. E voi suonate uno strumento o vorreste suonarne uno? Raffaele ha iniziato una nuova avventura con il pianoforte! Trascrizione Raffaele: [0:23] Passata la tristezza, Matteo? Matteo: [0:25] È passata la tristezza, perché? Raffaele: [0:28] Abbiamo passato il Blue Monday, questo, insomma, è il periodo più complicato dell'anno sotto questo punto di vista e il meteo non aiuta. Non so se ha visto anche le immagini al telegiornale dell'Italia, soprattutto la Sicilia, completamente sotto l'acqua. Da sopra, ovvero il cielo, la pioggia, ma anche da sotto, ovvero il mare. Ci sono state diverse mareggiate in Sicilia, quindi un pensiero alla Sicilia e i danni che ha subito. È proprio brutto tempo, piove da diversi giorni qui a Napoli. Matteo: [1:01] Sì, confermo, diciamo che oggi c'è il sole, cioè, ora qui c'è il sole e oggi più o meno sarà sereno. Ma si prospetta un fine gennaio / inizio febbraio grigissimo, ma come d'altronde... non so ormai... Napoli non ricordo. Ma qui a Milano, febbraio penso sia il mese più brutto dell'anno. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
I numeri sono diventati ingestibili e quindi la propaganda è caduta. L'IDF “accetta” il bilancio delle vittime fornito dal Ministero della Sanità di Gaza perché non ha più margine per negarlo. Non perché sia improvvisamente affidabile. Perché è già vecchio. Chi racconta questo genocidio sa bene che i numeri ufficiali arrivano sempre in ritardo rispetto alla realtà. Arrivano quando i corpi sono stati recuperati, identificati, registrati. Arrivano quando esistono ancora ospedali funzionanti, registri consultabili, personale vivo. A Gaza tutto questo è saltato da mesi. Le cifre pubblicate raccontano ciò che è stato contato, non ciò che è accaduto. L'IDF sa che il totale reale supera quello che oggi viene discusso nei comunicati. Sa che sotto le macerie ci sono morti senza nome. Sa che i decessi indiretti, per fame, infezioni, mancata assistenza, stanno crescendo fuori da qualsiasi statistica. Accettare il bilancio ufficiale serve a chiudere il fronte del dibattito pubblico, non serve a dire la verità. Non cascateci. Per mesi il lavoro dei giornalisti palestinesi è stato liquidato come propaganda. Hanno mostrato corpi, elenchi, nomi. Hanno raccontato la distruzione mentre venivano accusati di gonfiare i numeri. Oggi quelle cifre diventano improvvisamente “utilizzabili”. Perché? perché sono inferiori alla realtà che incombe. Il negazionismo ha avuto una funzione politica precisa: guadagnare tempo. Ogni giorno passato a discutere se i morti fossero davvero così tanti è stato un giorno sottratto alla responsabilità. Ogni dubbio seminato sui numeri ha protetto le decisioni che li producevano. Quando anche l'esercito che bombarda accetta il conteggio delle vittime, significa che quel numero non fa più paura. È già stato superato. E chi lo ha raccontato dall'inizio aveva ragione. Non per ideologia. Perché era lì. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Basta auto-sabotaggio! ✋ Ti mostro i 10 comportamenti tossici (come il giudizio ossessivo, il perfezionismo paralizzante e il rimandare la felicità al "quando") che minano la tua autostima e le tue relazioni. Ma non finisce qui! Ti spiego come sostituirli immediatamente con abitudini virtuose come la compassione e la gratitudine attiva. È ora di fare decluttering mentale e fisico per liberare la mente e migliorare la qualità della tua vita quotidiana.#crescitapersonale #abitudinivirtuose #mindset #felicità #produttività #ansia
Hanno fatto il giro del mondo le immagini della frana di Niscemi in Sicilia con le case appese ad un ultimo lembo di terra. La premier Meloni si è resa sul posto dopo una vista dall'alto con l'elicottero. Le cause sono sedimentate nel tempo, le piogge intense degli scorsi giorni sono solo una concausa.Ne parliamo con Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico e Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
Come combattere un dittatore che ha già distrutto leggi e regole quando ogni possibilità di mobilitazione popolare appare impossibile? Un pugno di uomini – e una donna – provarono in tempi diversi a eliminare il Duce. Fallirono tutti. Ma le loro storie – romanzesche, avventurose, sanguinose – sono affascinanti, a volte eroiche. E forse istruttive. Voglio uccidere Mussolini. Vita e trame degli attentatori del Duce, di Bruno Manfellotto, Laterza Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Hanno chiamato i Carabinieri per un furto nella loro abitazione ma, quando i militari sono arrivati sul posto, da vittime si sono ritrovati ad essere indagati. Protagonisti della bizzarra vicenda di cronaca un 39enne di Marostica e un 50 enne di Tezze sul Brenta.
Hanno paura di una parola. Non di un gesto, non di una protesta, non di un disordine. Di una parola detta su un palco. La vicenda Ghali racconta l'Italia meglio di qualunque dichiarazione ufficiale: la censura preventiva elevata a valore civile, il silenzio imposto presentato come buona educazione. Il ministro Abodi parla di “rispetto”. Dice che la cerimonia d'apertura dei Giochi è costruita in modo da “azzerare i rischi di libera interpretazione”. Azzerare. Come se la libertà fosse un errore di sistema. Come se l'etica coincidesse con l'assenza di parole scomode. L'arte ammessa solo se decorativa, la cultura valida solo se muta. Poi arriva il paternalismo esplicito. L'idea che Ghali debba ricevere “indicazioni”, “linee guida”, capire “cosa deve fare” in quel momento. È il potere che si concede il diritto di decidere il perimetro del pensiero altrui. Un artista trattato come un funzionario da addestrare. Un microfono visto come una minaccia. Intanto Gaza continua a esistere. Mentre qui si discute di galateo istituzionale, l'artiglieria israeliana colpisce l'est di Gaza City. Mentre qui si invoca il rispetto, ministri del governo Netanyahu parlano di regime militare sulla Striscia. Mentre qui si sorvegliano le parole, in Cisgiordania le case vengono demolite. I fatti non hanno bisogno di interpretazione. Il cortocircuito è totale. La parola “Gaza” fa più paura dei bombardamenti. Una frase detta da un cantante spaventa più delle macerie. Per questo bisogna neutralizzarla prima che accada. Per questo si costruisce il silenzio come valore morale. Ma il rispetto e l'etica obbligano a parlare. L'arte e il pensiero sono liberi. E Gaza non è un'opinione: è un genocidio che si vorrebbe consumare senza disturbo, lontano dai palchi, lontano dalle cerimonie, lontano dalle coscienze. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
In attesa della seratona di Champions di domani, è venuto a trovarci in studio il Prof. Pier Augusto Stagi per dare i voti alla stagione degli allenatori insieme a Giulio Cardone, mercatologo di Repubblica e insider di casa Lazio dove Sarri e Lotito non passano dei giorni proprio sereni.Hanno lasciato Turrini fuori dai test di F1 a Barcellona! Porte chiuse e il Maestro torna dalla Rambla alla Pero-Cormano per ascoltare gufate e storie canguri...
I vinili che hanno fatto la storia scelti grazie anche alle copertine che hanno lasciato il segno.
„Ich habe heute leider kein Foto für dich.“So würde Heidi Klum die neueste Ausgabe Pixel und Punchlines sicherlich umschreiben. Viel Punch, wenig Pixel, dabei geht es um etwas enorm wichtiges. Die beiden Schwerenöter Flo und Hanno reden über das offensichtliche, die Elefantin im Porzellan Laden, es geht um Screen-Time, Doom scrolling, früher waren Computerfreaks die Ausnahme, heute sind wir mit unseren vier Stunden Display time gerade mal im mittleren Durchschnitt des (Un)möglichen. Aber ist das alles schlecht? Gibt es da einen Weg raus? Und können wir mit zunehmender Digitalisierung von der analogen Fotografie lernen? Findet es raus!
Il DAE salva vite, si può usare anche se non si è fatto un corso, ma di seve sapere dove ce n'è uno a portata. La sua tecnologia interna è interessante. Hanno rubato account e canale Youtube di Andrea Galeazzi, il video dove spiega come lo hanno fatto è molto interessante. La lettera di ACN per le aziende arriva fuori tempo massimo Glossario: FDS Mappa non esaustiva con la posizione dei DAE Il video di Galeazzi e Dal Checco Pillole di Bit (https://www.pilloledib.it/) è un podcast indipendente realizzato da Francesco Tucci, se vuoi metterti con contatto con me puoi scegliere tra diverse piattaforme: - Slack (se il tuo account è stato bloccato perché non hai compilato il form, compilalo e lo sblocco) - BlueSky - Mastodon personale - Mastodon del podcast - la mail (se mi vuoi scrivere in modo diretto e vuoi avere più spazio per il tuo messaggio) Rispondo sempre (se siete educati) Dal 2026 Pillole di Bit è anche una Newsletter settimanale con gli argomenti del podcast. (esce il martedì) Se questo podcast ti piace, puoi contribuire alla sue realizzazione! Con una donazione diretta: - Singola con Satispay - Singola con SumUp - Singola con RevTAG @cesco78 (se avete Revolut) - Singola o ricorrente con Paypal Usando i link sponsorizzati - Con un acquisto su Amazon (accedi a questo link e metti le cose che vuoi nel carrello) - Attivando uno dei servizi di Ehiweb Se hai donato più di 6-7€ ricordati di compilare il form per ricevere i gadget! Il sito è gentilmente hostato da ThirdEye (scrivete a domini AT thirdeye.it), un ottimo servizio che vi consiglio caldamente e il podcast è montato con gioia con PODucer, un software per Mac di Alex Raccuglia
Heute: Hanno Sauer, Autor von "Klasse - Die Entstehung von Oben und Unten" Wir reden über Hierarchien, Meritokratie und Küchen.
Wölfe polarisieren – zwischen Faszination, Furcht und politischem Streit. Doch was leisten sie wirklich für unsere Ökosysteme? Und warum entfacht ihre Rückkehr solche Debatten? In dieser Folge spricht Sabine erneut mit Hanno Pilartz, Weidetierhalter aus Rheinland-Pfalz, der vielen Hörerinnen und Hörern aus Folge 72 und 80 bekannt sein dürfte. Gemeinsam werfen die beiden einen klaren, sachlichen Blick auf die aktuelle Situation: Wo steht der Gesetzgebungsprozess – und welche Folgen haben das neue Jagdgesetz und die Änderung des BNatSchG für Weidetierhaltende, Naturschutz und unsere Demokratie? Hanno hinterfragt kritisch Begriffe wie Regulierung, Naturschutz und den günstigen Erhaltungszustand. Dabei zeigt sich, wie eng ökologische Zusammenhänge, politische Interessen und gesellschaftliche Verantwortung miteinander verwoben sind. Außerdem geht es um den oft unterschätzten Einfluss der Wölfe auf Wälder, Wildbestände und die Artenvielfalt – und darum, was dieser Konflikt über unseren Umgang mit Demokratie und Natur verrät. Am Ende steht die große Frage: Wie schaffen wir einen Umgang mit Landschaft und Wildtieren, der vernünftig, naturverträglich und zukunftsfähig ist – für uns und die Generationen nach uns? Eine Episode für alle, die sich fundiert, offen und ohne Ideologie dem Thema Wolf nähern wollen.
Was macht eine gerechte Gesellschaft aus? Ethiker und Ungleichheitsforscher Hanno Sauer spricht über konkurrierende Gerechtigkeitsvorstellungen und den menschlichen Drang nach Überlegenheit und die Frage, warum Gerechtigkeit so schwer umzusetzen ist.
Ihr erinnert euch noch an die 10 größten Gitarren-Verbrechen (Episode 128)? Heute kommt die Schwesterfolge: DIE 10 GEILSTEN GITARREN DER WELT Simon und Hanno schwadronieren dieses Mal über ihre Lieblingsgitarren von damals, heute und vielleicht sogar morgen? Denn ein paar dieser Schätze sind noch gar nicht in den eigenen Sammlungen gelandet.
Che fine hanno fatto le sottoculture giovanili? Qual è la versione contemporanea di punk, dark, emo, rocker, paninari, solo per citare alcuni dei principali fenomeni che negli anni hanno fortemente condizionato moda, design, comunicazione e immaginario collettivo. Nascevano intorno a correnti musicali o cinematografiche e viaggiavano nello spazio e nel tempo, per così dire, con una pervasività che oggi è difficile da ritrovare. Le subculture non esistono più? Ha ancora senso parlarne? Intorno a quali elementi si riconoscono? Marialuisa Pezzali lo ha chiesto a Simone Tosoni, professore associato in Sociologia dei Processi Culturali e comunicativi presso presso l'Università Cattolica di Milano.Se tutto è sostenibile niente più è sostenibile. Questa la provocazione, alla ricerca delle declinazioni più innovative nel mondo dei consumi, le raccontiamo nel focus sui trend.Nella riflessione finale con il sociologo Francesco Morace spazio ai legami sentimentali con i prodotti, sulla scia di un film che ci parla di dinamiche familiari.
Mara Cinquepalme"Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli"Scatole Parlantiwww.scatoleparlanti.itBreve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli esplora le fragilità e i segreti delle famiglie, in particolare quelle di donne che, per vari motivi, hanno dovuto rinunciare ai propri figli, costrette ad affidare i loro bambini a terzi, spesso in circostanze drammatiche. Di queste madri la cronaca ci restituisce quasi tutto. Conosciamo le loro storie fin nei minimi dettagli, ma di quello che accade dopo un abbandono restano poche tracce. Tranne quando madri e figli si ritrovano. I protagonisti di queste narrazioni, tutti legati a una madre di nome Agata, si muovono sullo sfondo di eventi calcistici significativi, che riflettono la storia sociale del nostro Paese. Un viaggio emozionante tra passato e presente, tra ricerca e riconciliazione.Mara Cinquepalmi è una giornalista professionista. Ha scritto Te lo leggo negli occhi per l'antologia Hanno deciso gli episodi: 20 racconti sul calcio e i suoi luoghi comuni (Pendragon, 2015) e La cura della memoria pubblicato in Emilia Romagna. La religione della cura (Les Flaneurs, 2022). È autrice dell'ebook Dispari. Storie di sport, media e discriminazioni di genere (Informant, 2016) e dei libri Donne di carta. Il Poligrafico nei documenti dell'Archivio di Stato di Foggia e nei ricordi delle lavoratrici (Il Castello, 2017) e Turista per calcio (e non per caso) (Il Castello, 2020). Ha curato, per l'associazione GiULiA, il libro Donne Media & Sport (2019), poi rieditato dalla Fondazione Murialdi per il giornalismo (2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In Ticino arrivano ogni anno dei minorenni non accompagnati. Dopo un picco di 133 arrivi, registrato nel 2023, il fenomeno continua, anche se con numeri più bassi, e non accenna ad arrestarsi. Si tratta per la maggior parte di adolescenti maschi, che necessitano di educatori per guidare la loro crescita, ma anche di una formazione per prepararsi all'integrazione nella società come individui autonomi. Tutto questo in un contesto di misure di risparmio. Tutto questo porta in primo piano l'immigrazione, un tema sentito in politica e nei dibattiti pubblici; eppure nella realtà quotidiana è raro incontrare questi ragazzi, perfino per chi abita nel loro stesso (e di solito piccolo) paese. Come è possibile per la popolazione valutare efficacemente il sostegno offerto ai ragazzi e capirne le necessità? E gli operatori di queste strutture come riescono a conciliare i tagli e le esigenze di questi ragazzi?Malena Villa ed Elisa Rossello sono andate a Bombinasco per entrare in uno dei foyer della Croce Rossa, che accoglie questi ragazzi e li accompagna in un percorso formativo. Hanno parlato con tre educatrici e due adolescenti residenti e con Renzo Zanini, capoufficio cantonale dei richiedenti asilo. Il quadro che si delinea non è certo esaustivo, ma , aiuta a capire che cosa implichi questo processo di integrazione.
Giuseppe Nifosì"Irriverenti"Arte contemporanea tra provocazione e denunciaEditori Laterzawww.laterza.itYves Klein, Piero Manzoni, Pino Pascali, Christo e Jeanne-Claude, Andy Warhol, Keith Haring, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Regina José Galindo e Banksy: concettuali, pop, performer o graffitisti, certamente grandi artisti che della contemporaneità sono cifra e interpretazione.Questo libro racconta le sortite, le trovate, le provocazioni, le denunce coraggiose o trasgressive di un audace gruppo di artisti, alcuni concettuali, altri pop, altri ancora performer e graffitisti, attivi tra la fine degli anni Cinquanta e i nostri giorni. Attraverso la loro arte apparentemente beffarda, allergica ai canoni, hanno affrontato temi fondamentali della nostra epoca –la violenza di genere, la malattia, l'AIDS e la morte, il consumismo, la guerra –e hanno rimesso in discussione il ruolo e la natura stessa dell'arte. Nifosì li definisce irriverenti perché non hanno rispettato gli schemi. Hanno spiazzato, scombinato, disturbato, eluso. Alcuni di loro sono stati irriverenti nel proporre forme d'arte lontanissime dalla nozione comune di arte. Altri hanno affrontato tematiche scabrose o creato immagini scandalose, rompendo tabù, violando la sensibilità del pubblico. Alcuni spinti da nobilissimi propositi, altri da uno spirito canzonatorio e ribelle. Nessuno può definirsi banale. Nessuno inutile. Tutti hanno osato, tutti hanno utilizzato l'arte come un grimaldello per entrare nelle nostre coscienze. Ci hanno stupito, irritato, divertito e così facendo sono riusciti ad attirare la nostra attenzione e spinto a riflettere anche quando non ne avevamo voglia.Giuseppe Nifosì (1964) è storico dell'arte e dell'architettura e docente di Storia dell'arte. È impegnato nell'insegnamento e nella divulgazione dell'arte e dell'architettura attraverso pubblicazioni, lezioni e conferenze in tutta Italia. Come esperto di didattica della Storia dell'arte, tiene incontri e corsi di formazione per i docenti. Ha creato e cura il blog e il podcast “Arte Svelata”. Per Laterza ha pubblicatoL'arte contemporanea in 10 artisti(2022) e ha realizzato una serie di manuali per la scuola, tra i quali A passo d'arte (2020), L'arte svelata (2021), L'arte allo specchio (2021) e I territori dell'arte(2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
A compilation episode of the advice given by each of the guests I have interviewed throughout 2025. Order: Episode 35 - Hanno & Marina Köhncke Episode 36 - Wellington Breeders' Panel 2025 (Dr Erin Sellers Newkirk, Andrew Bourns & Rodrigo Pessoa) Episode 37 - Shane Breen & Greg Le Gear Episode 38 - Katrien Hulsbosch Episode 39 - Werner Dierckx Episode 40 - RDS Breeders' Talk 2025 (Dr Marcus Swail, Floris van Leuken & Willem Greve) Episode 42 - Alice Cameron
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.Parola del Signore.
Sapevi che gli italiani parlano di Natale anche in piena estate? Esistono tantissime espressioni idiomatiche legate al Natale che usiamo tutti i giorni, in qualsiasi periodo dell'anno. Se non le conosci, rischi di non capire cosa sta dicendo il tuo amico italiano quando ti dice: "Ma che, credi ancora a Babbo Natale?" Espressioni Italiane Legate al Natale (Che Usiamo Tutto l'Anno) Espressioni Con Babbo Natale 1. "Credere Ancora a Babbo Natale" Questa è una delle espressioni più comuni in italiano! La usiamo quando vogliamo dire che qualcuno è ingenuo, credulone, cioè che crede a cose impossibili, poco realistiche o troppo belle per essere vere. L'espressione fa riferimento alla figura di Babbo Natale, in cui credono tipicamente solo i bambini piccoli. Sfumature D'Uso Questa espressione può essere usata in modo affettuoso (con un bambino o una persona dolce) oppure in modo più critico o sarcastico (con qualcuno che dovrebbe essere più realista). Tutto dipende dal tono di voce con cui viene pronunciata! Esempi In Contesti Diversi Contesto lavorativo: "Marco pensa che il capo gli darà un aumento del 50%." — "Ma dai! Crede ancora a Babbo Natale!" Contesto amoroso: "Lucia è convinta che il suo ex tornerà da lei." — "Poverina, crede ancora a Babbo Natale..." Contesto quotidiano: "Mio figlio pensa che se studia il giorno prima dell'esame, prenderà 30." — "Ah, crede ancora a Babbo Natale!" Varianti Dell'Espressione "Credere alle favole" → molto simile, ma leggermente meno forte; "Vivere nel mondo dei sogni" → enfatizza il distacco dalla realtà; "Credere che gli asini volino" → più rara e colorita. In Un Dialogo Realistico Anna: Sai, ho conosciuto un ragazzo online. Dice che è un principe di Dubai e che vuole regalarmi una villa! Giulia: Anna... dimmi che stai scherzando. Anna: No, perché? Sembra sincero! Giulia: Tesoro, tu credi ancora a Babbo Natale. È chiaramente una truffa! Attenzione! Non usare questa espressione in contesti formali o con persone che non conosci bene: potrebbe sembrare offensiva! È perfetta tra amici, familiari o colleghi con cui hai confidenza. 2. "Non Sono Mica Babbo Natale!" Questa espressione la usiamo quando qualcuno ci chiede troppe cose, troppi favori, e vogliamo dire: "Ehi, non posso fare miracoli! Non posso accontentare tutti!". È un modo simpatico per mettere dei limiti senza essere troppo bruschi. Sfumature D'Uso Di solito ha un tono scherzoso ma deciso. Può essere usata anche in modo più serio se qualcuno esagera davvero con le richieste. Esempi In Contesti Diversi Contesto familiare: "Papà, mi compri l'iPhone nuovo, la PlayStation e anche la bicicletta?" — "Piano, piano! Non sono mica Babbo Natale!" Contesto lavorativo: "Potresti finire questo progetto, rispondere a tutte le email e preparare la presentazione per domani?" — "Calma! Non sono mica Babbo Natale, una cosa alla volta!" Contesto tra amici: "Mi presti 100 euro? Ah, e mi accompagni all'aeroporto alle 5 di mattina? E poi mi tieni il gatto per due settimane?" — "Ehi, non sono mica Babbo Natale!" Nota Grammaticale Sulla Particella "Mica" La parola "mica" qui rafforza la negazione ed è molto usata nell'italiano parlato! "Non sono Babbo Natale" e "Non sono mica Babbo Natale" significano la stessa cosa, ma la seconda versione è più enfatica e più espressiva. La particella "mica" deriva dal latino mica (briciola) e si usa per negare qualcosa che l'interlocutore potrebbe pensare o supporre. Varianti Dell'Espressione "Non sono mica un mago!" → stesso concetto; "Non ho la bacchetta magica!" → simile, enfatizza l'impossibilità; "Non faccio miracoli!" → più diretto. In Un Dialogo Realistico Collega: Senti, potresti coprire il mio turno sabato? E anche domenica? Ah, e finire il report che dovevo fare io? Tu: Aspetta, aspetta. Non sono mica Babbo Natale! Posso aiutarti con una cosa, non con tutte! Collega: Dai, ti prego! Tu: Scelgo io: ti copro sabato, ma il report lo fai tu. Affare fatto? 3. "Fare Il Babbo Natale" Questa espressione significa essere molto generosi, regalare tante cose, pagare per tutti o fare molti favori a qualcuno. Evoca l'immagine di Babbo Natale che distribuisce regali a tutti. Sfumature D'Uso Può essere usata in senso positivo (quando apprezziamo la generosità di qualcuno) o leggermente critico (quando qualcuno esagera con la generosità, magari per fare bella figura o per secondi fini). Esempi In Contesti Diversi In senso positivo: "Ieri Luca ha pagato la cena a tutti, ha comprato i biglietti del cinema e poi ci ha anche accompagnati a casa." — "Wow, ha proprio fatto il Babbo Natale! Che generoso!" In senso leggermente critico: "Il nuovo fidanzato di Marta fa sempre il Babbo Natale: regali, fiori, cene... secondo me sta esagerando per impressionarla." Contesto lavorativo: "Il capo oggi ha fatto il Babbo Natale: ha dato un bonus a tutti!" Varianti Dell'Espressione "Essere generoso come Babbo Natale"; "Avere le mani bucate" → spendere troppo (ma più negativo); "Essere di manica larga" → essere generosi, spendere facilmente. In Un Dialogo Realistico Mamma: Com'è andata la cena con gli amici? Figlio: Benissimo! Marco ha fatto il Babbo Natale: ha pagato tutto lui! Mamma: Tutto? Per tutti? Figlio: Sì! Cena, dolce, caffè e anche l'amaro. Non ci ha fatto pagare niente. Mamma: Che ragazzo generoso! Invitalo a cena da noi, voglio ringraziarlo! 4. "Aspettare Qualcosa/Qualcuno Come i Bambini Aspettano Babbo Natale" Questa espressione descrive un'attesa piena di entusiasmo, di emozione, di impazienza. Pensa a come i bambini aspettano la notte di Natale: non dormono, sono eccitati, contano i giorni, i minuti. È sempre usata in senso positivo e un po' tenero. Esempi In Contesti Diversi Per un evento: "Giulia aspetta il concerto dei Coldplay come i bambini aspettano Babbo Natale. Parla solo di quello!" Per una persona: "Da quando Marco è partito per lavoro, sua moglie lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale." Per un oggetto: "Ho ordinato il nuovo iPhone e lo aspetto come i bambini aspettano Babbo Natale: controllo la spedizione ogni cinque minuti!" Per un'uscita (film, libro, serie TV): "I fan aspettano l'ultima stagione di quella serie come i bambini aspettano Babbo Natale." Varianti Dell'Espressione "Aspettare con ansia" → più neutro; "Contare i giorni" → enfatizza l'attesa; "Non vedere l'ora" → molto comune, meno poetico. In Un Dialogo Realistico Amica 1: Hai visto Sara? Non parla d'altro che del suo viaggio in Giappone. Amica 2: Lo so! Lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale. Ha già fatto tre liste di cose da vedere! Amica 1: Tre liste? Amica 2: Sì: una per Tokyo, una per Kyoto e una per il cibo. Quand'è che parte? Amica 1: Tra due mesi! Amica 2: Poveretta, sarà lunghissima questa attesa! Espressioni Con l'Albero Di Natale, il Presepe e il Panettone 5. "Sembrare Un Albero Di Natale" Questa espressione si usa quando qualcuno è vestito in modo troppo appariscente, troppo colorato, con troppi accessori: orecchini enormi, collane vistose, bracciali, anelli, vestiti brillanti, paillettes ovunque... Attenzione: questo NON è un complimento! È una critica, anche se spesso viene detta in modo scherzoso. Sfumature D'Uso Tra amici può essere una battuta affettuosa: "Amore, sembri un albero di Natale!" (detto ridendo). Con persone che non conosci bene, è decisamente una critica. Può essere usata anche per oggetti o luoghi, non solo persone. Esempi In Contesti Diversi Per una persona: "Avete visto come si è vestita Carla per la festa? Sembrava un albero di Natale: vestito rosso con paillettes, orecchini verdi giganti, collana dorata..." Per un luogo: "Hanno decorato il negozio come un albero di Natale: luci ovunque, festoni, pupazzi... non si capisce più niente!" Per un oggetto: "La sua macchina nuova ha così tanti accessori che sembra un albero di Natale." Varianti Ed Espressioni Simili "Essere agghindata/o come un albero di Natale" → con il verbo "agghindare" (vestirsi in modo eccessivo); "Sembrare una vetrina" → troppo "esposta", troppo appariscente; "Essere carica/o come un mulo" → avere troppe cose addosso (ma si usa più per borse e bagagli). Curiosità Culturale Gli italiani generalmente apprezzano l'eleganza sobria. C'è un detto che dice: "Prima di uscire, guardati allo specchio e togli un accessorio." Questa espressione riflette proprio questa mentalità: meglio essere semplici ed eleganti che esagerati! In Un Dialogo Realistico Mamma: Tesoro, sei pronta? Dobbiamo andare al matrimonio! Figlia: Sì! Come sto? Mamma: Ehm... cara, non ti offendere, ma sembri un albero di Natale. Togli almeno la collana O gli orecchini. Insieme sono troppo. Figlia: Ma a me piacciono! Mamma: Lo so, ma "less is more", come dicono gli inglesi! 6. "Spuntare / Tornare Come Il Panettone A Natale" Il panettone è il dolce natalizio italiano per eccellenza. Ogni anno, puntualmente, a novembre inizia a comparire in tutti i supermercati, bar e negozi. Usiamo questa espressione per parlare di qualcosa o qualcuno che torna puntualmente, in modo prevedibile, sempre nello stesso periodo o nelle stesse situazioni. Sfumature D'Uso Può essere usata in modo neutro (per descrivere qualcosa di ricorrente), affettuoso (per qualcuno che torna sempre) o leggermente critico/ironico (per qualcuno o qualcosa che torna in modo un po' fastidioso o troppo prevedibile). Esempi In Contesti Diversi Per una persona che si fa viva solo in certi momenti: "Hai visto? Marco mi ha scritto per il mio compleanno." — "Ah, Marco! Spunta come il panettone a Natale: si fa vivo solo quando gli conviene!" Per un argomento ricorrente: "Ogni volta che vedo mia zia, mi chiede quando mi sposo.
Alles hat ein Ende nur die Wurst hat zwei! Unter diesem Motto lassen Simon und Hanno das Jahr Revue passieren und suhlen sich noch mal so richtig schön in all den Ereignissen, die 2025 zu dem gemacht haben, was es ist bzw. war. Gutn Rutsch!
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Ti è mai capitato di chiederti perché diciamo "imbiancare" e non semplicemente "biancare"? O perché esiste il verbo "allargare" ma non "largare"?I verbi parasintetici sono un argomento che probabilmente non hai mai studiato a scuola, ma che usi tutti i giorni senza saperlo. Imparerai come si formano, come riconoscerli e, soprattutto, perché sono così importanti per arricchire il tuo italiano e parlare in modo più naturale e preciso. I VERBI PARASINTETICI: abbellire, irrobustire, arrossire... Che Cos'è un Verbo Parasintetico? I verbi parasintetici sono verbi che si formano aggiungendo contemporaneamente un prefisso all'inizio e un suffisso alla fine di una parola base, che può essere un nome o un aggettivo. La parola chiave è proprio "contemporaneamente": significa che né la parola con solo il prefisso, né la parola con solo il suffisso esistono in italiano. Entrambi gli elementi devono essere aggiunti insieme perché il verbo abbia senso. Facciamo un esempio pratico con il verbo "imbiancare": Partiamo dall'aggettivo "bianco" Aggiungiamo il prefisso "in-" (che diventa "im-" davanti a B) + il suffisso "-are" Otteniamo: imbiancare Ma attenzione! In italiano non esistono né "biancare" (solo suffisso) né "imbianco" come verbo (solo prefisso). Devono esserci entrambi! Ecco perché si chiama "parasintetico" – dal greco "para" (accanto) e "synthesis" (composizione): gli elementi si aggiungono insieme, accanto! Come Si Formano i Verbi Parasintetici? Pensa ai verbi parasintetici come a un panino completo: hai bisogno del pane sopra, del pane sotto e del ripieno in mezzo. Senza uno di questi elementi, non hai un panino completo! La formula è questa: PREFISSO + PAROLA BASE (nome o aggettivo) + SUFFISSO VERBALE (-are, -ire, -ificare) I Prefissi Più Comuni I prefissi più utilizzati nella formazione dei verbi parasintetici sono: a-: avvicinare, arrossare, abbellire in-/im-/il-/ir-: imbiancare, indebolire, illuminare, irrobustire (questo prefisso cambia forma come un camaleonte davanti a diverse lettere, ma rimane sempre lo stesso!) s-: spaventare, svenare, sbiancare dis-: disgelare ri-: riempire (anche se alcuni linguisti discutono ancora se sia davvero parasintetico) I Suffissi Più Frequenti I suffissi verbali che completano la formazione dei verbi parasintetici sono: -are: imbiancare, allargare, accorciare (il classico della prima coniugazione) -ire: arrossire, indebolire, impazzire (per chi preferisce la terza coniugazione) -ificare: identificare (il suffisso più elaborato della famiglia) Tipi di Verbi Parasintetici con Esempi Pratici I verbi parasintetici si possono classificare in diverse categorie in base al tipo di cambiamento o azione che indicano. Vediamoli in dettaglio con numerosi esempi! Verbi che Indicano un Cambiamento di Colore Questi verbi descrivono tutte le trasformazioni cromatiche possibili e immaginabili. Sono particolarmente utili per descrivere fenomeni naturali e cambiamenti fisici: Imbiancare (in- + bianco + -are) = diventare bianco o rendere qualcosa bianco "I miei capelli stanno iniziando a imbiancare." "Domani devo imbiancare le pareti della cucina." Arrossare/Arrossire (a- + rosso + -are/-ire) = diventare rosso "Maria arrossisce sempre quando le faccio un complimento!" Ingiallire (in- + giallo + -ire) = diventare giallo "Le pagine di questo vecchio libro sono ingiallite con il tempo." Annerire (a-/in- + nero + -ire) = diventare nero "Il fumo ha annerito il soffitto della cucina." Inverdire (in- + verde + -ire) = diventare verde "In primavera i prati inverdiscono rapidamente." Verbi che Indicano un Cambiamento di Dimensione Questi verbi sono utilissimi quando qualcosa è troppo grande, troppo piccolo, troppo lungo o troppo corto. Permettono di esprimere con precisione le modifiche dimensionali: Allargare (a- + largo + -are) = rendere più largo "Devo allargare questi pantaloni, sono troppo stretti!" Accorciare (a- + corto + -are) = rendere più corto "Il sarto ha accorciato la gonna di due centimetri." Allungare (a- + lungo + -are) = rendere più lungo "Puoi allungare il brodo con un po' d'acqua?" Rimpicciolire (ri- + piccolo + -ire) = rendere più piccolo "Questa giacca si è rimpicciolita in lavatrice!" Ingrandire (in- + grande + -ire) = rendere più grande "Potresti ingrandire questa foto? Non si vede bene." Verbi che Indicano un Cambiamento di Qualità o Stato Questa categoria comprende verbi per le trasformazioni più significative che riguardano caratteristiche fisiche, mentali o economiche: Indebolire (in- + debole + -ire) = rendere debole "L'influenza mi ha indebolito molto." Irrobustire (ir- + robusto + -ire) = rendere robusto "L'allenamento in palestra mi ha irrobustito." Abbellire (a- + bello + -ire) = rendere bello "Hanno abbellito la piazza con nuove fontane." Impazzire (in- + pazzo + -ire) = diventare pazzo "Sto impazzendo con tutti questi compiti da fare!" "I tifosi sono impazziti quando la squadra ha segnato!" Arricchire (a- + ricco + -ire) = rendere ricco "Leggere libri arricchisce la mente." "Si è arricchito vendendo immobili." Impoverire (in- + povero + -ire) = rendere povero "La crisi economica ha impoverito molte famiglie." Verbi che Indicano Movimenti o Azioni Specifiche Questi verbi descrivono azioni dinamiche che implicano spostamenti nello spazio o cambiamenti di posizione: Avvicinare (a- + vicino + -are) = rendere vicino, portare vicino "Avvicina la sedia al tavolo, per favore." Allontanare (a- + lontano + -are) = rendere lontano, portare lontano "Il cane ha allontanato il gatto dal giardino." Atterrare (a- + terra + -are) = toccare terra "L'aereo atterrerà tra dieci minuti." Affondare (a- + fondo + -are) = andare a fondo "Il Titanic affondò nell'Oceano Atlantico." Sbarcare (s- + barca + -are) = scendere dalla barca "I turisti sono sbarcati sul molo." Verbi che Indicano Emozioni o Stati Psicologici Questa categoria comprende verbi che esprimono stati emotivi intensi e le loro manifestazioni: Spaventare (s- + pavento [paura] + -are) = causare paura "Non spaventare il bambino con quelle storie!" Rattristare (r- + triste + -are) = rendere triste "Questa notizia mi ha rattristato molto." Inferocire (in- + feroce + -ire) = rendere feroce, arrabbiare molto "Il suo comportamento mi ha inferocito!" Come Riconoscere un Verbo Parasintetico Ecco il metodo infallibile per identificare un verbo parasintetico: togli mentalmente il prefisso o il suffisso dal verbo. Se la parola che rimane non esiste come verbo in italiano, hai trovato un verbo parasintetico! È come un gioco di detective linguistico. Esempio pratico: Imbiancare → Tolgo il prefisso e il suffisso → "biancare"Esiste "biancare"? NO! → È PARASINTETICO! Rileggere → Tolgo il prefisso → "leggere"Esiste "leggere"? SÌ! → NON è parasintetico Vedi? È semplicissimo! Basta applicare questa regola pratica e saprai sempre distinguere i verbi parasintetici dagli altri verbi. Curiosità Linguistiche sui Verbi Parasintetici La Forma Riflessiva Molti verbi parasintetici hanno anche una forma riflessiva. Ad esempio, "arrossare" diventa "arrossarsi", "avvicinare" diventa "avvicinarsi". La differenza è significativa: Forma transitiva: "Ho arrossato le guance del bambino" (io ho fatto diventare rosse le sue guance – quindi io → lui) Forma riflessiva: "Mi sono arrossato per l'imbarazzo" (io stesso sono diventato rosso – quindi io → io) Verbi Parasintetici Nascosti nel Linguaggio Quotidiano Alcuni verbi parasintetici sono così comuni che non ci rendiamo nemmeno conto che lo sono! Pensa a "atterrare" – lo senti ogni volta che prendi l'aereo negli annunci: "Signore e signori, stiamo per atterrare..." Eppure nessuno si è mai fermato a pensare: "Ma come mai non diciamo 'terrare'?" Perché non esiste! È un verbo parasintetico sotto copertura! Variazioni Dialettali In alcuni dialetti italiani esistono verbi parasintetici che non esistono nell'italiano standard. È come se ogni regione avesse i suoi superpoteri linguistici segreti! Questa ricchezza linguistica dimostra la creatività e la vitalità della lingua italiana in tutte le sue varianti regionali. Il Doppio Significato di "Imbiancare" Il verbo "imbiancare" è particolarmente interessante perché ha un doppio significato: Dipingere le pareti di bianco: "Domani devo imbiancare il salone." Diventare bianco (riferito ai capelli): "I miei capelli stanno iniziando a imbiancare." Questo dimostra la versatilità e la ricchezza semantica dei verbi parasintetici! Errori Comuni da Evitare Anche gli studenti avanzati commettono alcuni errori tipici quando usano i verbi parasintetici. Ecco i più comuni e come evitarli: Errore 1: Confondere Verbi Parasintetici con Verbi Prefissati Normali Questo è l'errore più frequente: Sbagliato: Pensare che "rivedere" sia parasintetico Corretto: "Rivedere" NON è parasintetico perché "vedere" esiste già come verbo! È solo un verbo con un prefisso aggiunto. È come pensare che una pizza con ingredienti extra sia un piatto completamente nuovo. No! È sempre una pizza, solo più riempita! Errore 2: Dimenticare che Servono ENTRAMBI gli Elementi Gli studenti spesso cercano di semplificare, ma l'italiano richiede sia il prefisso che il suffisso: Sbagliato: "Io bianco le pareti" Corretto: "Io imbianco le pareti" Ricorda il panino? Non puoi mangiare solo il pane o solo il ripieno! Dovete avere tutto insieme! Errore 3: Usare il Prefisso Sbagliato La creatività è bella, ma con i verbi dobbiamo essere precisi: Sbagliato: "Disbiancare" (quando si intende diventare bianco) Corretto: "Imbiancare"
Oggi compio 40 anni! E invece di fare una puntata “celebrativa”, ho deciso di fare il contrario: aprire il cassetto delle lezioni (scomode) che la vita mi ha fatto sudare davvero e condividerle con te che ami questo podcast.
Ti sei mai chiesto perché gli italiani dicono: "Ma che mi combini?" invece di "Ma che combini?"; "Mangia tutta la pasta, a mamma" invece di "Mangia tutta la pasta"Con questa guida imparerai finalmente a capire e usare il DATIVO ETICO, una struttura grammaticale colloquiale tipicamente italiana che renderà il tuo italiano molto più naturale e autentico. Il Dativo Etico in Italiano: cos'è e come funziona Cos'è il Dativo Etico? Il dativo etico è un pronome personale (mi, ti, ci, vi) che viene aggiunto a una frase NON per indicare chi riceve l'azione, ma per esprimere la partecipazione emotiva di chi parla o di chi ascolta. Esempio: "Ma che combini?" = domanda neutra "Ma che mi combini?" = domanda con coinvolgimento emotivo (sono preoccupato/a) Perché si Chiama "Dativo Etico"? DATIVO: Nella grammatica latina, il dativo era il caso usato per il complemento di termine (a chi? per chi?). In italiano, anche se non abbiamo più i casi latini, usiamo ancora questo termine per alcuni pronomi che indicano "a chi" o "per chi" avviene l'azione. ETICO: Dal greco "ethikos" (relativo al carattere, ai sentimenti), esprime proprio questo: un coinvolgimento emotivo, affettivo, psicologico. Non ha una funzione grammaticale vera e propria, ma una funzione emotiva! Ricorda: È come se aggiungessi un pezzettino di cuore alla frase! La Struttura Grammaticale Il dativo etico si forma usando questi pronomi atoni: PronomePersonaFunzioneEsempiomi1ª singolareEsprime la partecipazione emotiva di chi parlaNon mi sbagliare l'esame questa volta!ti2ª singolareCoinvolge l'interlocutore nell'azioneStavo camminando e indovina chi ti incontro?ci1ª pluraleEsprime la partecipazione emotiva di chi parla (plurale)Stacci bene!vi2ª pluraleCoinvolge gli interlocutori nell'azioneTua madre vi arriva domani? ATTENZIONE! Non esistono le forme "gli", "le" o "loro" per il dativo etico. Si usano solo questi quattro pronomi! Posizione del Pronome Modo VerbalePosizioneEsempioModi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale)Prima del verboChe mi combini?ImperativoDopo il verbo (unito)Mangiatemi tutto!InfinitoDopo il verbo (unito)Non farmi sciocchezze!GerundioDopo il verbo (unito)Studiandomi bene, otterrai buoni risultati Gli Usi Principali del Dativo Etico 1. Esprimere Preoccupazione o Interesse Affettivo Questo è l'uso più comune! Si usa per mostrare che chi parla è emotivamente coinvolto nell'azione. Esempi: "Non mi prendere freddo!" (una madre preoccupata per il figlio) "Studiatemi bene per l'esame!" (un professore che tiene ai suoi studenti) In questi casi, chi parla non riceve l'azione, ma esprime il proprio coinvolgimento emotivo. 2. Esprimere Sorpresa o Disapprovazione Il dativo etico si usa anche per esprimere stupore, meraviglia o disapprovazione: Esempi: "E adesso cosa mi hai inventato?" (cosa ti viene in mente?!) "Mi è diventato un ribelle!" (mio figlio è cambiato e io sono sorpreso) 3. Enfatizzare un Comando o una Richiesta Quando vuoi rendere un imperativo più forte o più affettuoso, aggiungi il dativo etico: Confronto: Senza dativo eticoCon dativo etico"Non prendere freddo!""Non prendermi freddo eh!" (più enfatico)"State attenti!""Statemi attenti in classe!" (più personale) 4. Esprimere Fastidio o Impazienza A volte si usa il dativo etico per esprimere irritazione: Esempi: "Non mi toccare niente!" (sono infastidito) "Che mi avete combinato?" (sono seccato) "Non mi fate rumore!" (sono impaziente) La Costruzione Affettuosa con "A Nonna", "A Mamma", "A Papà" Questa è una costruzione DOLCISSIMA e TIPICISSIMA dell'italiano colloquiale che confonde moltissimi stranieri! Avrai sicuramente sentito, specialmente dalle nonne italiane, frasi come: "Mangia, a nonna!" "Dormi, a mamma!" "Studia, a papà!" "Sta' buono, a nonno!" Cosa Significa Esattamente? Quando una nonna dice "Mangia, a nonna!", NON sta chiedendo al bambino di farla mangiare! Sta dicendo: "Mangia per far contenta la nonna" "Mangia, fallo per la nonna" "Mangia, così la nonna è felice" È un modo tenerissimo di esprimere che l'azione del bambino influenza emotivamente la nonna. È come dire: "Se tu mangi, io sono contenta. Se tu non mangi, io sono triste e preoccupata." La Struttura Formula: Imperativo/Verbo + virgola + "a" + nome familiareFraseSignificato"Dormi, a mamma!"Dormi per far stare tranquilla la mamma"Guarisci presto, a nonna!"Guarisci presto, così la nonna smette di preoccuparsi"Sta' attento, a papà!"Sta' attento, per far stare tranquillo il papà"Finisci i compiti, a zia!"Finisci i compiti, per rendere felice la zia"Non piangere, a nonno!"Non piangere, perché il nonno soffre a vederti così Perché gli Italiani (Specialmente i Nonni) lo Usano? RagioneSpiegazioneEsprimere affetto profondoÈ un modo per dire "Mi importa tantissimo di te e di quello che fai"Motivare con dolcezzaInvece di dare un ordine secco, si fa appello ai sentimenti del bambinoCreare un legame emotivoSi fa capire al bambino che le sue azioni hanno un impatto sui sentimenti della persona caraTradizione generazionaleÈ una formula che si tramanda di generazione in generazione, parte del linguaggio tipico dei nonni italiani Quando Si Usa? Questa costruzione si usa principalmente: In famiglia: specialmente con i bambini piccoli Da parte di persone anziane: nonne e nonni lo usano moltissimo! In situazioni molto affettuose: per esprimere tenerezza e preoccupazione Per incoraggiare o consolare: "Mangia, a nonna!" quando il bambino non ha appetito IMPORTANTE: Questa costruzione si usa quasi esclusivamente con: nonna/nonno, mamma/papà (anche se meno frequente), zia/zio (occasionalmente). NON si usa con amici, colleghi, o in situazioni formali. Sarebbe strano dire "Studia, al professore!" o "Lavora, al capo!". Questa è una formula riservata agli affetti familiari più stretti! Differenze Regionali RegioneFrequenza d'UsoCentro-Sud ItaliaUsatissima, parte del linguaggio quotidiano delle famiglieIsole (Sicilia, Sardegna)Molto comune, sentita come naturale e affettuosaNord ItaliaPresente, ma leggermente meno frequente Questa costruzione è ancora più comune nelle generazioni più anziane. I nonni italiani la usano tantissimo! Un Confronto Interessante TipoFraseTonoNeutro"Mangia la minestra"Ordine sempliceCon dativo etico standard"Mangiami la minestra"Io sono coinvolto emotivamenteCon "a nonna""Mangia, a nonna!"Fallo per me, per rendermi felice (il più dolce e affettuoso!) Differenze con Altri Pronomi È importante distinguere il dativo etico da altri usi dei pronomi. Vediamo alcune differenze fondamentali: Dativo Etico vs. Complemento di Termine TipoEsempioSpiegazioneTestComplemento di termine"Dammi il libro!"Il libro viene dato A ME, io lo ricevo"Dai il libro?" ✗ (manca l'informazione: a chi?)Dativo etico"Mangiami la pasta"Io non mangio, ma sono emotivamente coinvolto"Mangia la pasta" ✓ (ha senso, quindi è dativo etico) Come distinguerli? Se puoi togliere il pronome e la frase ha ancora senso logico completo, probabilmente è un dativo etico! Dativo Etico vs. Pronome Riflessivo TipoEsempioSpiegazioneRiflessivo"Mi lavo le mani"Io lavo le MIE maniDativo etico"Lavami le mani prima di mangiare!"Una mamma che dice al figlio di lavarsi le mani, con coinvolgimento emotivo Quando NON Usare il Dativo Etico SituazioneEsempio SBAGLIATOEsempio CORRETTOSituazioni molto formali"Presidente, mi ascolti attentamente""Presidente, ascolti attentamente"Testi scritti formaliDocumenti ufficiali, lettere formali, articoli scientifici con dativo eticoEvita completamente il dativo eticoCon persone sconosciute"Mi studi bene!" (a uno sconosciuto)"Studi bene!"Costruzione "a nonna/mamma" fuori famiglia"Lavora bene, al capo!"Non usare mai questa forma fuori dal contesto familiare! RICORDA: Quando la frase diventa ambigua, a volte aggiungere il pronome può creare confusione, quindi meglio essere chiari! Esempi Pratici per Esercitarti Analizza queste frasi e identifica se c'è un DATIVO ETICO (e di che tipo), oppure NO (e in quel caso, che funzione hanno i pronomi). Esempio 1: "Mi Hanno Rubato il Portafoglio!" Analisi: In questo caso "mi" è un complemento di termine: hanno rubato IL PORTAFOGLIO A ME. Io sono la persona a cui è stato rubato.Conclusione: NON è un dativo etico!Test: Se togliamo il "mi", la frase non ha senso: "Hanno rubato il portafoglio" (a chi? manca l'informazione essenziale). Esempio 2: "Non Mi Fare Sciocchezze!" Analisi: Chi parla non fa le sciocchezze, ma esprime preoccupazione per l'altra persona.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Se togliamo il "mi", la frase ha ancora senso: "Non fare sciocchezze!". Il "mi" aggiunge solo coinvolgimento emotivo. Esempio 3: "Dormi, a Mamma!" Analisi: La mamma non dorme, ma chiede al bambino di dormire per farla stare tranquilla.Conclusione: Costruzione affettuosa con "a mamma"!Significato: "Dormi, per far contenta la mamma" o "Dormi, così la mamma è serena". È tipicissima del linguaggio familiare, specialmente usata con i bambini! Esempio 4: "Studiatemi Bene Questa Lezione!" Analisi: L'insegnante non riceve lo studio, ma esprime il suo interesse e la sua preoccupazione affinché gli studenti studino bene.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Possiamo dire "Studiate bene questa lezione" e la frase ha senso completo. Esempio 5: "Mangia Tutta la Minestra, a Nonna!" Analisi: La nonna non mangia la minestra, ma sta chiedendo al nipotino di mangiarla per renderla felice.Conclusione: Costruzione dolcissima con "a nonna"!Significato: "Mangia tutta la minestra, così la nonna è contenta".
Ti è mai capitato di non sapere se usare l'imperfetto o il passato prossimo quando racconti una storia in italiano? In questa guida completa scoprirai gli argomenti grammaticali più importanti per padroneggiare il livello B1-B2, quelli che ti permetteranno di parlare italiano con maggiore precisione e sicurezza, evitando gli errori più comuni. Gli Argomenti Essenziali per il Livello B1-B2 dell'Italiano 1. Imperfetto vs Passato Prossimo: La Battaglia dei Tempi Questa è la domanda da un milione di euro per qualsiasi studente di italiano! La distinzione tra questi due tempi verbali rappresenta uno degli ostacoli più significativi nell'apprendimento della lingua italiana, ma una volta compreso il meccanismo, diventerà naturale scegliere quello corretto. Il Passato Prossimo Il passato prossimo si utilizza per indicare un'azione completata, con un inizio e una fine chiari e definiti. Quando dici "Ieri ho mangiato una pizza", stai comunicando che l'azione è stata portata a termine: la pizza è stata consumata completamente e l'evento è concluso. L'Imperfetto L'imperfetto, invece, descrive un'azione in corso, un'abitudine passata o una descrizione di stati e situazioni. Per esempio: "Da piccolo mangiavo sempre la pizza il venerdì" esprime un'abitudine ripetuta nel tempo, mentre "Mentre mangiavo, è squillato il telefono" presenta un'azione in corso che viene interrotta da un evento specifico. Esempi Pratici di Utilizzo Considera questa frase complessa: "Quando ero piccolo [descrizione dello stato], abitavo a Roma [abitudine]. Un giorno ho deciso [azione specifica e conclusa] di trasferirmi a Milano." In questo esempio, puoi osservare come l'imperfetto crei lo sfondo narrativo mentre il passato prossimo introduce l'azione che spezza questa continuità. Tempo VerbaleFunzioneEsempioPassato ProssimoAzione completata e puntuale"Ieri ho comprato un libro"ImperfettoAzione abituale"Da bambino leggevo ogni sera"ImperfettoDescrizione/stato"La casa era grande e luminosa"ImperfettoAzione in corso (sfondo)"Mentre dormivo, è arrivato Marco" 2. L'Accordo del Participio Passato: Le Regole Fondamentali Questo argomento terrorizza molti studenti, ma è più semplice di quanto tu possa pensare una volta comprese le regole di base. L'accordo del participio passato segue schemi precisi che, una volta interiorizzati, diventeranno automatici. Accordo con l'Ausiliare ESSERE Quando il verbo ausiliare è ESSERE, il participio passato si accorda sempre con il soggetto in genere e numero. Questa regola non ammette eccezioni: "Maria è andata" (femminile singolare) "I ragazzi sono partiti" (maschile plurale) "Le ragazze sono arrivate" (femminile plurale) Accordo con l'Ausiliare AVERE Con l'ausiliare AVERE, di norma il participio passato rimane invariato: "Ho mangiato", "Abbiamo studiato", "Hanno lavorato". Tuttavia, esiste un'eccezione fondamentale che riguarda i pronomi diretti. L'Eccezione con i Pronomi Diretti LO, LA, LI, LE Quando i pronomi diretti LO, LA, LI, LE precedono il verbo, il participio passato deve accordarsi con il pronome: "La pizza? L'ho mangiata!" (accordo con LA pizza, femminile singolare) "I libri? Li ho letti!" (accordo con I libri, maschile plurale) "Le scarpe? Le ho comprate!" (accordo con LE scarpe, femminile plurale) PronomeGenere/NumeroEsempioLOMaschile singolare"Il caffè? Lo ho bevuto" → "L'ho bevuto"LAFemminile singolare"La torta? La ho mangiata" → "L'ho mangiata"LIMaschile plurale"I documenti? Li ho firmati"LEFemminile plurale"Le lettere? Le ho spedite" 3. I Connettivi Complessi: Parlare Come un Madrelingua I connettivi rappresentano il segreto per sembrare fluente in italiano. Abbandonare la ripetizione continua di "e, e, e..." e passare a connettivi più sofisticati trasforma immediatamente la qualità del tuo discorso, rendendolo più elegante e strutturato. Connettivi per Aggiungere Informazioni Quando vuoi aggiungere informazioni a quanto già detto, puoi utilizzare diverse espressioni che arricchiscono il tuo discorso: Inoltre, per di più, oltretutto: "Quel film è noioso. Inoltre, è troppo lungo!" Non solo... ma anche: "Non solo è bella, ma anche intelligente" In aggiunta, peraltro: "Il ristorante ha ottimi piatti. In aggiunta, i prezzi sono ragionevoli" Connettivi per Esprimere Contrasto Per esprimere un'opposizione o contrasto tra due idee, l'italiano offre numerose possibilità: Tuttavia, però, eppure: "Studia molto, tuttavia non prende bei voti" Mentre, invece: "Io amo il caffè, mentre tu preferisci il tè" Al contrario, d'altra parte: "Pensavo fosse facile. Al contrario, si è rivelato molto complesso" Connettivi per Indicare Conseguenza Per collegare una causa al suo effetto, utilizza i connettivi di conseguenza: Perciò, quindi, dunque: "Piove, perciò prendi l'ombrello" Di conseguenza, pertanto: "Non ha studiato, di conseguenza è stato bocciato" Per questo motivo, ecco perché: "Era stanco. Per questo motivo è andato a dormire presto" FunzioneConnettivi FormaliConnettivi InformaliAggiuntaInoltre, per di più, in aggiuntaAnche, e poi, pureContrastoTuttavia, nonostante ciò, eppurePerò, ma, inveceConseguenzaPertanto, di conseguenza, dunqueQuindi, perciò, cosìCausaPoiché, dato che, in quantoPerché, siccome, visto che 4. Le Preposizioni Articolate: Quando le Preposizioni si Uniscono agli Articoli Le preposizioni articolate nascono dalla fusione tra le preposizioni semplici (di, a, da, in, su) e gli articoli determinativi. Questa combinazione è una caratteristica distintiva della lingua italiana e richiede una conoscenza approfondita per essere padroneggiata. Schema Completo delle Preposizioni Articolate +ILLOLAL'IGLILEDIdeldellodelladell'deideglidelleAalalloallaall'aiaglialleDAdaldallodalladall'daidaglidalleINnelnellonellanell'neineglinelleSUsulsullosullasull'suisuglisulle Usi Principali delle Preposizioni Articolate Ogni preposizione articolata mantiene il significato della preposizione semplice da cui deriva: DEL, DELLA, DEGLI, DELLE: esprimono possesso o appartenenza → "Il libro del professore", "La casa della nonna" AL, ALLA, AI, ALLE: indicano direzione o destinazione → "Vado al cinema", "Scrivo alla direttrice" DAL, DALLA, DAI, DALLE: esprimono provenienza o moto da luogo → "Vengo dal medico", "Torno dalla palestra" NEL, NELLA, NEI, NELLE: indicano stato in luogo chiuso → "Il gatto è nel giardino", "Viviamo nella città" SUL, SULLA, SUI, SULLE: esprimono posizione sopra → "Il libro è sul tavolo", "Cammino sulla spiaggia" Casi Particolari con i Nomi di Paesi Con i nomi di nazioni esistono regole specifiche da rispettare: Paesi singolari: "Vado in Italia", "Vivo in Francia" (senza articolo) Paesi plurali: "Vado negli Stati Uniti", "Viaggio nei Paesi Bassi" (con preposizione articolata) Paesi con articolo obbligatorio: "Vado nel Regno Unito", "Viaggio nella Repubblica Ceca" 5. Pronomi Diretti e Indiretti: Comprendere Chi Fa Cosa a Chi I pronomi sostituiscono i nomi per evitare ripetizioni e rendere il discorso più fluido. La distinzione tra pronomi diretti e indiretti è fondamentale per costruire frasi corrette in italiano. I Pronomi Diretti I pronomi diretti rispondono alle domande "che cosa?" o "chi?" e sostituiscono il complemento oggetto diretto: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (me)CI (noi)2ª personaTI (te)VI (voi)3ª persona maschileLO (lui/esso)LI (loro/essi)3ª persona femminileLA (lei/essa)LE (loro/esse) Esempio pratico: "Vedi Marco?" → "Sì, lo vedo" (vedo CHI? Marco = LO) I Pronomi Indiretti I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (a me)CI (a noi)2ª personaTI (a te)VI (a voi)3ª persona maschileGLI (a lui)GLI/LORO (a loro)3ª persona femminileLE (a lei)GLI/LORO (a loro) Esempio pratico: "Telefoni a Maria?" → "Sì, le telefono" (telefono A CHI? A Maria = LE) Come Distinguere Quale Pronome Usare Per capire quale pronome utilizzare, formula una domanda sulla frase: "Mangio la mela" → "Mangio che cosa?" → LA mela → "La mangio" (pronome diretto) "Parlo a Giovanni" → "Parlo a chi?" → A Giovanni → "Gli parlo" (pronome indiretto) 6. I Pronomi Combinati: Quando i Pronomi Vanno in Coppia I pronomi combinati rappresentano una delle sfide più impegnative per gli studenti di italiano. Si utilizzano quando nella stessa frase compaiono sia un pronome indiretto ("a chi") sia un pronome diretto ("che cosa"). La Formazione dei Pronomi Combinati Quando i pronomi si combinano, subiscono delle trasformazioni: MI, TI, CI, VI diventano → ME, TE, CE, VE GLI e LE (singolari) diventano entrambi → GLIE- (seguito da LO, LA, LI, LE, NE) Schema Completo dei Pronomi Combinati +LOLALILENEMIme lome lame lime leme neTIte lote late lite lete neGLI/LEglieloglielaglieliglieleglieneCIce loce lace lice lece neVIve love lave live leve ne Esempi Pratici di Utilizzo "Do il libro a Marco" → "Glielo do" (GLI = a Marco, LO = il libro) "Presto la macchina a te" → "Te la presto" "Racconto la storia a loro" → "Gliela racconto" "Compro i fiori per mia madre" → "Glieli compro" "Porto le chiavi a voi" → "Ve le porto" 7. CI e NE: Le Particelle Pronominali Multifunzione Queste due piccole parole possiedono una versatilità straordinaria nella lingua italiana. Comprendere i loro molteplici usi è essenziale per raggiungere un livello avanzato di competenza linguistica. Le Funzioni della Particella CI La particella CI può sostituire diversi elementi nella frase: Un luogo (complemento di stato o moto a luogo): "Vai a Roma?" → "Sì, ci vado domani" Un argomento introdotto da "a": "Credi ai fantasmi?" → "No, non ci credo"