Podcasts about Hanno

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Passa dal BSMT
LE IMPRESE CHE HANNO FATTO LA STORIA | MIX OF BSMT _ Ep. 10

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later Aug 22, 2026 93:25


Sul podio una medaglia olimpica si celebra in pochi istanti. Per conquistarla, però, possono servire anni di sacrifici, cadute, pressioni e scelte che spesso rimangono invisibili. In questo nuovo episodio di Mix of BSMT abbiamo raccolto i racconti di alcuni degli atleti, allenatori e protagonisti dello sport italiano passati dal BSMT. Dalla gioia dell'oro al peso di una sconfitta, dagli infortuni alle rimonte impossibili: storie e punti di vista differenti per capire che cosa significhi davvero arrivare ai Giochi e rappresentare il proprio Paese sul palcoscenico più importante. Ne abbiamo parlato con: 00:00 Gianmarco Tamberi 10:02 Myriam Sylla 16:06 Julio Velasco 26:21 Federica Pellegrini 30:08 Sofia Goggia 41:30 Jury Chechi 45:55 Stefano Baldini 55:21 Filippo Tortu 01:01:38 Gregorio Paltrinieri 01:05:29 Giovanni Malagò 01:14:41 Simone Barlaam 01:18:57 Simone Giannelli Qual è la medaglia olimpica che vi ha emozionato di più? Fatecelo sapere nei commenti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Studio 9 - Deutschlandfunk Kultur
Die eine Frage: Warum gibt es soziale Klassen?

Studio 9 - Deutschlandfunk Kultur

Play Episode Listen Later Aug 14, 2026 25:24


Sauer, Hanno www.deutschlandfunkkultur.de, Studio 9

Mimmo Moramarco Ilmimmo
Alla fine hanno vinto le limonate!

Mimmo Moramarco Ilmimmo

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 3:09 Transcription Available


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Ecovicentino.it - AudioNotizie
Nuovo ponte di Roana: Provincia e Comune hanno presentato il progetto a Roma

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 1:45


il posto delle parole
Ruben De Luca "I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 29:13 Transcription Available


Ruben De Luca"I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comDalla Saponificatrice di Correggio al Mostro di Firenze, dal Boia di Albenga ad Angelo Izzo fino ai casi più recenti.Dalle cronache locali agli incubi nazionali. Dalla banda della Uno Bianca a Donato Bilancia, dal Mostro di Foligno a Danilo Restivo, tutti i più famigerati serial killer italiani in un'agghiacciante raccolta di quasi 200 casi di tutte le epoche.Oltre ai nomi celebri della cronaca nera, esiste un'Italia criminale rimasta nell'ombra: storie dimenticate, casi mai studiati a fondo, assassini quasi scomparsi dagli archivi. Questo volume ricostruisce 121 casi di omicidio seriale in Italia, 16 storie di serial killer “virtuali”, 8 cold cases e 40 casi in appendice, attraverso schede biografiche e analisi criminologiche. Dai “soliti noti” ai casi più oscuri, il libro offre il quadro più ampio e sistematico mai dedicato al fenomeno nel nostro Paese, insieme a un'indagine sociologica mai realizzata prima sui serial killer italiani: che lavori svolgevano? In quali regioni hanno colpito di più? A che età hanno commesso il primo omicidio? Quali vittime hanno scelto, quali moventi e schemi si ripetono? Perché Apollonia Angiulli ha ucciso i suoi tre figli? Come ha fatto Donato Bilancia a terrorizzare la Liguria con 17 omicidi in meno di un anno prima di essere arrestato? Quali sono le origini della furia omicida del Mostro di Foligno, o dei neonazisti di “Ludwig”? Ruben De Luca risponde a queste e altre domande, con la sapienza narrativa e l'esperienza criminologica che i lettori hanno apprezzato nei suoi bestseller.Tra gli argomenti trattati:Locusta, l'avvelenatrice dell'Impero romanoAntonio Boggia, il Mostro della Stretta BagneraCaterina Sagoleo, la mantide di corso CasaleAngelo Di Giorgio, il Cagliostro sardoMaurizio Giugliano, il lupo dell'Agro RomanoBen Mohammed Ezzedine Sebai, il killer delle vecchietteMichele Profeta, il killer delle carte da giocoSerial killer in coppia e in gruppo: i “fratelli di sangue” Gagliano e Sedda, la banda della Uno Bianca, le Bestie di SatanaOmicidi in corsia: gli Angeli della MorteCold cases: dal Mostro di Bargagli a quello di Udine, dal Mostro di Parma al Collezionista di ossa della MaglianaRuben De Luca è autore di circa 100 pubblicazioni di criminologia, in particolare sull'omicidio seriale, di cui è considerato uno dei massimi esperti a livello europeo. Nel 2001 ha creato ESKIDAB, la Banca Dati dei Serial Killer in Europa, un archivio in costante aggiornamento sugli assassini seriali identificati in Europa. Formatore presso master e corsi di specializzazione in tutta Italia, consulente e opinionista di programmi RAI, dal 2009 si dedica anche allo studio dello stalking e alla realizzazione di corsi rivolti alle donne per la prevenzione del femminicidio. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Anatomia del serial killer (2001); Omicida e Artista: le due facce del serial killer (2006); Amare uno stalker. Guida pratica per prevenire il femminicidio (2015) e, con la Newton Compton, Serial killer. Una lunga linea di sangue attraversa l'Europa (2021), Il grande libro dei serial killer (2023), Uomini che amano odiano le donne (2024), Il mostro di Firenze (2025), Ed Gein. Il macellaio di Plainfield (2025) e I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Andrea Frediani "La notte dei traditori"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 23:38 Transcription Available


Andrea Frediani"La notte dei traditori"Una corsa contro il tempo negli ultimi giorni del Terzo ReichNewton Compton Editoriwww.newtoncompton.comUn autore da oltre un milione e mezzo di copieUna corsa contro il tempo negli ultimi giorni del Terzo ReichUn tesoro rubato, un mondo in fiamme. E due amici disposti a tutto per salvarsi.«Andrea Frediani accompagna i lettori senza perdersi in luoghi comuni e tenendo fede alla correttezza della ricostruzione storica.»la Repubblica«Nella narrazione Frediani predilige tenere il pubblico con il fiato sospeso grazie a un ritmo e a una cadenza serrata, tipica di romanzieri quali Ken Follett, Valerio Massimo Manfredi e Michael Crichton.»Corriere della Sera1945. Ultimi giorni di guerra. La Germania è sconvolta dalle invasioni degli Alleati. Due amici, Konrad e Alois, disertano per cercare di raggiungere Berlino, prima che cada nelle mani dei sovietici. Hanno collaborato per anni al Progetto Linz, sottraendo ai proprietari, spesso ebrei, opere d'arte dal valore inestimabile. Adesso, il loro obiettivo è approfittare del legame passato con Joseph Goebbels per mettere le mani su quei quadri e scambiarli con la salvezza. La loro è una drammatica corsa contro il tempo, un viaggio nell'orrore di un fronte sconvolto non solo da bombardamenti e saccheggi, ma anche da suicidi di massa, colonne di profughi e di deportati, campi di concentramento abbandonati, distruzione e macerie. E le bande di giovanissimi invasati del Werwolf, le corti marziali itineranti per giustiziare i disfattisti, le squadre della Gestapo a caccia dei disertori, si rivelano più pericolose e spietate degli stessi nemici. Tra Konrad e Alois le tensioni si accumulano, fi no alla resa dei conti nella capitale assediata e all'incontro con il gerarca nazista, proprio nell'ultimo caposaldo del potere: il bunker di Hitler…Andrea FredianiÈ nato a Roma nel 1963. Divulgatore storico tra i più noti d'Italia, con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici, tra i quali: Jerusalem; Un eroe per l'impero romano; la trilogia Dictator, il cui ultimo volume, Il trionfo di Cesare, ha vinto il Premio Selezione Bancarella 2011; Marathon; La dinastia; 300 guerrieri; L'enigma del gesuita. Ha firmato le serie Gli invincibili, Invasion Saga e Roma Caput Mundi; i thriller storici Il custode dei 99 manoscritti e La spia dei Borgia; Lo chiamavano Gladiatore, con Massimo Lugli; Il cospiratore; Il bibliotecario di Auschwitz; I Lupi di Roma; L'ultimo soldato di Mussolini; L'eroe di Atene; Il nazista che visse due volte; Il dio della guerra; Napoleone; Delitto al Palatino; Il gladiatore; I sette imperi. La stirpe del fuoco, 10 cose sull'Iran che non puoi non conoscere e La notte dei traditori. Le sue opere sono state tradotte in tutto il mondo.
 Il suo sito è www.andreafrediani.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
409 - Le due bombe atomiche che hanno cambiato il mondo: la ricostruzione 3D di Little Boy e Fat Man

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 22:07


Il 6 e il 9 agosto 1945 due bombe atomiche cambiarono per sempre la storia del mondo. In questo video ricostruiamo gli eventi che portarono ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, analizzando il contesto storico della fine della Seconda guerra mondiale e spiegando, con un approccio scientifico, come funzionavano gli ordigni nucleari. Partendo dall'attacco di Pearl Harbor e dalla guerra nel Pacifico, vedremo perché gli Stati Uniti decisero di utilizzare la bomba atomica, come erano fatte Little Boy e Fat Man, quali differenze c'erano tra le due bombe e perché la fissione nucleare libera un'energia così devastante. Infine analizzeremo le conseguenze umane, politiche e scientifiche di quei tre giorni dell'agosto 1945: oltre 214.000 vittime, l'inizio dell'era nucleare e un'eredità che continua ancora oggi a influenzare gli equilibri internazionali Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Hiroshima e Nagasaki: la ricostruzione 00:49 La fissione nucleare 07:55 Hiroshima, 6 agosto 1946: minuto per minuto 10:21 Nagasaki, 9 agosto 1945 12:45 Perché gli USA decidono di attaccare il Giappone? 16:42 Oltre 200.000 persone uccise: le conseguenze 18:59 Hiroshima e Nagasaki oggi: differenze con Chernobyl I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=z6kjzujKXqs https://www.youtube.com/watch?v=6eyeiIbiKZU Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Fuori Orario Not Another Podcast
GLEN HANSARD – In ár gcroíthe go deo

Fuori Orario Not Another Podcast

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 72:46 Transcription Available


Ci sono episodi che non si preparano.Ci sono episodi che non hanno bisogno di una scaletta, di uno script o di appunti. Hanno bisogno soltanto di essere vissuti.Per oltre un'ora, Daria e Luca ricordano il compianto Glen Hansard, ripercorrendo la sua straordinaria carriera, la sua vita, le sue canzoni e l'impronta indelebile che ha lasciato nelle nostre esistenze e in quelle di milioni di persone.È una conversazione nata dal cuore. Un flusso di ricordi, emozioni, aneddoti, riflessioni e silenzi, proprio come sarebbe stato naturale fare parlando di lui.Non c'è una struttura. Non c'è una scaletta.C'è soltanto quello che sentivamo il bisogno di dire.Perché alcune persone, attraverso la loro arte, diventano parte della nostra vita. E quando se ne vanno, lasciano un vuoto impossibile da colmare.Questo episodio è il nostro modo di dire grazie.E di ricordare Glen, oggi e ogni giorno che verrà.In ár gcroíthe go deo.Nei nostri cuori, per sempre.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/fuori-orario-not-another-podcast--6413190/support.In Fuori Orario Not Another Podcast trovi suggerimenti sulla musica da ascoltare, sui film da guardare e sul tipo di caffè da bere (o su quello da evitare a tutti i costi).Sostieni questo podcast su https://www.patreon.com/fuoriorariopodcastA questo link⁠ ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://amzn.to/3z2wJPH trovi invece la musica, i film e i libri dei quali si parla in questo podcast.Per informazioni o proposte di collaborazione, contattaci a raindog80@gmail.com 

Speak to Me (Italian)
Unit 196 - Italian Listening Practice – Intermediate (B1/B2)

Speak to Me (Italian)

Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 2:39


Answers1. Il mese scorso.2. Era un po' nervoso.3. I colleghi.4. Le sue principali responsabilità.5. Hanno mangiato insieme e parlato dei progetti futuri.6. Stanco ma molto soddisfatto.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
20 Parole Italiane SLANG per Parlare come un Madrelingua!

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 35:51


Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...

Salvatore racconta
265 - Candy, le lavatrici che hanno cambiato l'Italia

Salvatore racconta

Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 17:42


Cerchi un corso di italiano online? Scrivimi a salvatore.tantoperparlare@gmail.com e parliamone!Quali sono gli oggetti che hanno cambiato la storia umana? La ruota, l'automobile, l'aeroplano... ma anche la lavatrice. E in Italia ha un nome preciso: Candy!Se ti piace Salvatore racconta, puoi sostenere il progetto per aiutarlo a restare libero, gratuito e di qualità. Vai su www.patreon.com/salvatoreracconta e dai il tuo contributo!La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.comTesto e voce di Salvatore Greco

Ascolto Beltrami
I palloni gonfiati sono bravi ragazzi che hanno commesso un errore imperdonabile

Ascolto Beltrami

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 29:40


Un pallone gonfiato fa di tutto per passare per ciò che non è. Più grande, più forte, più colto... più di ciò che è. Il problema del pallone gonfiato è che le persone notando l'atteggiamento sviluppano distacco e antipatia e questo sentimento le porta a non voler riconoscere nemmeno quel poco valore che c'era in origine. È questo il problema di essere dei palloni gonfiati, si perde anche ciò che si ha. 

In Taverna da Kurt
D&D 5.5 | La Maledizione di Strahd E13 - Le colline hanno le zanne

In Taverna da Kurt

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 163:08


Dopo aver liberato la cantina de "il mago dei vini", i nostri eroi partono alla volta del colle di Yester, dove troveranno una sgradita sorpresa.Potete trovare i social di #IntavernadaKurt su:●⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Twitch⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠●⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Youtube⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠●⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Facebook⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠●⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Telegram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠●⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Discord⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Che film guardo stasera?
Davide Calgaro: il Cisco degli 883 al Super Market

Che film guardo stasera?

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 12:38


È il Cisco di “Hanno ucciso l'uomo ragno – La leggendaria storia degli 883”. Ci fa divertire in televisione, a teatro e anche al cinema. Per ridere ed emozionarsi ricorre ad Aldo, Giovanni e Giacomo. Per dormire, usa l'ASMR. Ha qualche problema con le quantità dei cibi al supermercato, nonostante nella serie comedy "Super Market" interpreti proprio un magazziniere, ma di sicuro non con la recitazione (spoiler: gli piace anche rivedersi al cinema!). L'ospite di questa puntata, registrata al Teatro Galli di Rimini durante l'Italian Global Series, è Davide Calgaro.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Speak to Me (Italian)
Unit 193 - Italian Listening Practice – Intermediate (B1/B2)

Speak to Me (Italian)

Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 3:14


Answers1. Con alcuni amici.2. Al mercato.3. Prodotti locali.4. Hanno passeggiato nel centro storico e si sono fermati in un bar.5. Dei loro progetti per il futuro.6. Non era bellissimo.7. Di organizzare un'altra uscita il mese prossimo.

Millevoci
I viaggi che hanno cambiato la Svizzera

Millevoci

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 67:58


Oggi a “Millevoci” Estate siamo saliti a bordo dei battelli a vapore che hanno cambiato il destino turistico della Svizzera, trasformando il viaggio stesso in un'esperienza. Con Patrizia Rennis abbiamo poi scoperto alcune invenzioni svizzere entrate nelle cucine di tutto il mondo, dal pelapatate Rex al Bamix. Ci siamo collegati con Davide Mangani, impegnato nella durissima Swiss Bike Adventure: un giro circolare che parte e arriva ad Andermatt e attraversa 14 passi alpini. Abbiamo poi parlato di un gesto che molti fanno in montagna senza pensarci: costruire ometti di pietra, che possono creare problemi ai sentieri e all'ambiente. Infine, nella rubrica “Lo sappiamo già... ma noi ve lo diciamo lo stesso!”, abbiamo scoperto perché esiste quella minuscola tasca dei jeans sopra la tasca principale. 

Vikerhommiku intervjuud
Hanno Zingel: Laukasoo ja Kakerdaja raba on Eesti ilusaimad

Vikerhommiku intervjuud

Play Episode Listen Later Jul 26, 2026 23:06


Weltwach – Abenteuer. Reisen. Leben.
Die Magie des Wassers – Big Wave Surfing, Freediving und die Kraft des Atems – mit Hanno Windisch (und Lydia Möcklinghoff) in Irland | WW470

Weltwach – Abenteuer. Reisen. Leben.

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 74:25


Nachdem Erik Lorenz und Lydia Möcklinghoff Irland in den Episoden 468 und 469 vom Wasser aus erkundet haben – auf einer Hausbootreise über den Shannon River –, führt sie diese Folge an einen ganz anderen Schauplatz: an die raue Atlantikküste Nordirlands. Dort treffen sie Hanno Windisch, der seit rund 15 Jahren an der berühmten Causeway Coast lebt und dessen Leben sich nahezu vollständig um das Meer dreht.Aufgewachsen zwischen Segelbooten und Seen, führte ihn sein Weg über Surfspots in aller Welt – von Hawaii über Brasilien bis nach Argentinien – schließlich an die Küste Nordirlands. Heute arbeitet Hanno als Freediving-Instruktor, Atemcoach und Naturguide. Im Gespräch erzählt er von seiner Faszination für große Wellen, von den Herausforderungen des Big-Wave-Surfens und von Momenten, in denen Angst, Konzentration und Freiheit unmittelbar aufeinandertreffen.Gemeinsam mit ihm erkunden Erik und Lydia spektakuläre Küstenlandschaften, versteckte Höhlen und die überraschend farbenreiche Unterwasserwelt Irlands. Hanno spricht über Kelpwälder, die ihn bis heute in Staunen versetzen, über die meditative Kraft des Freitauchens und darüber, wie bewusste Atmung helfen kann, Stress zu bewältigen und innere Ruhe zu finden.Außerdem begegnen Erik und Lydia dem legendären Big-Wave-Surfer Al Mennie, der an seinem Heimatstrand von seiner tiefen Verbindung zum Meer erzählt – und davon, warum Wasser, Wellen und Wildnis für viele Menschen weit mehr sind als bloße Naturkulissen.Eine Folge über die Magie des Atlantiks, die verborgenen Welten unter der Wasseroberfläche und Menschen, die im Meer ihre Heimat gefunden haben.Diese Folge wurde vor dem tödlichen Unglück unserer Freundin Lydia fertiggestellt und wird im Sinne ihrer Freunde und Familie veröffentlicht. In Erinnerung an dich, liebe Lydia.Hanno Windisch: https://www.freedivenorthernireland.com/https://www.hannowindisch.com/ Al Mennie: https://www.almennie.me/swimthroughdarkness.com ----------------------------------Redaktion & Postproduktion: Erik Lorenz----------------------------------Dieser Podcast wird auch durch unsere Hörerschaft ermöglicht. Wenn du gern zuhörst, kannst du dazu beitragen, dass unsere Show auch weiterhin besteht und regelmäßig erscheint. Zum Dank erhältst du Zugriff auf unseren werbefreien Feed und auf unsere Bonusfolgen. Diese Möglichkeiten zur Unterstützung bestehen:Weltwach Supporters Club bei Steady. Du kannst ihn auch direkt über Spotify ansteuern. Alternativ kannst du bei Apple Podcasts UnterstützerIn werden.----------------------------------WERBEPARTNERhttps://linktr.ee/weltwach Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

Corriere Daily
I poliziotti hanno causato la morte di Fakir? Perché il governo parla solo di sicurezza?

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 10:14 Transcription Available


I retroscena dei fatti più importanti degli ultimi 7 giorni in ItaliaLa tac di Fakir, morto a Bologna: per il 42enne nessuna frattura ossea. Oggi l'autopsiaMorte di Fakir, cosa si vede negli altri video prima e dopo l'intervento dei poliziotti: «Le testate contro un garage e lo spray spruzzato quando è a terra»Cosa prevede il Ddl «anti maranza», le nuove regole: il divieto di aggregazione e le sanzioni per chi gira con un coltello

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #257

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 2:10 Transcription Available


A Gaza si cucina bruciando rifiuti e cartone. Il 20 luglio una squadra dell'Ufficio Onu per gli affari umanitari, l'Ocha, ha visitato due siti di sfollati a Gaza City. Ha trovato due tende danneggiate dal fuoco domestico, con dentro materassi, coperte e vestiti dei bambini bruciati. La ragione l'Ocha l'ha messa per iscritto: "Bombole di gas e fornelli da cucina non sono stati autorizzati a entrare a Gaza dall'escalation delle ostilità dell'ottobre 2023, e il gas da cucina è disponibile solo in quantità molto limitate e a prezzi altissimi". Nella seconda settimana di luglio, secondo la Camera di commercio di Gaza, il settore privato ha ritirato meno di ventiquattro camion di gas da cucina, il 2,5 per cento dei mezzi entrati nella Striscia. Negli stessi giorni le agenzie umanitarie hanno consegnato kit da cucina a circa tredicimila famiglie. Utensili senza fiamma. Il 21 luglio, a Ginevra, il portavoce dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani Thameen Al Kheetan ha registrato almeno 57 palestinesi uccisi dall'esercito israeliano fra il 13 e il 20 luglio, sei minori e otto donne. Trentaquattro erano lontani dalla Linea gialla. «L'intera Striscia di Gaza è sotto occupazione israeliana», ha detto, e da quella frase discende chi decide cosa entra. Il parere della Corte internazionale di giustizia del 19 luglio 2024 lo aveva già scritto: quella presenza è illegale e va fatta cessare. A Cipro, intanto, attivisti italiani e internazionali recuperano le barche della Global Sumud Flotilla lasciate alla deriva dopo l'abbordaggio. Hanno ritrovato vele tagliate a coltellate e caffè versato nei serbatoi. L'Ocha chiude la nota con una richiesta che non nomina chi dovrebbe accoglierla: "Il gas da cucina deve poter entrare regolarmente nella Striscia". Nove mesi dopo l'annuncio della tregua il fuoco, a Gaza, lo accendono gli sfollati per mangiare e l'esercito israeliano lungo la linea di demarcazione, anche contro chi non è una minaccia immediata. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

La variante Parenzo
La manifestazione di Bologna finisce male - Minacce ai giudici che hanno condannato Roggero

La variante Parenzo

Play Episode Listen Later Jul 22, 2026


La manifestazione di Bologna finisce male - Minacce ai giudici che hanno condannato Roggero

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 22 Luglio 2026 (Gv 20,1.11-18) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 6:19


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto».Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"».Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.Parola del Signore.

Chiedi alla Pini
Che fine hanno fatto i responsabili di Genova?

Chiedi alla Pini

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 10:46 Transcription Available


25 anni dop oerchiamo di capire perchè la ferita del G8 di Genoca sia ancora aperta e perchè i reponsabili hanno fatto carriera.

Speak to Me (Italian)
Unit 190 - Italian Listening Practice – Intermediate (B1/B2)

Speak to Me (Italian)

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 2:49


Answers1. Sabato scorso.2. Perché il ristorante era molto frequentato.3. Pasta fresca, risotto e pesce.4. Delle vacanze estive e dei progetti futuri.5. Hanno condiviso un dolce e preso un caffè.6. Molto piacevole.7. Di organizzare un'altra cena.

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
399 - Come fanno i Paesi a sapere quanto petrolio hanno sotto i piedi (tra scienza e politica)

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 25:51


Come si fa a sapere quanto petrolio c'è davvero nel sottosuolo? Il Venezuela possiede le più grandi riserve del mondo, eppure da anni attraversa una crisi economica profonda. L'Arabia Saudita invece è una superpotenza energetica, mentre molti Paesi europei sono fortemente dipendenti dalle importazioni. Le riserve di petrolio non si misurano con una "radiografia" della Terra: sono il risultato di calcoli geologici, modelli matematici, dati di perforazione, valutazioni economiche e, in alcuni casi, anche di interessi geopolitici. In questo video scopriamo come vengono stimate le riserve petrolifere, qual è la differenza tra risorse e riserve, come funziona il metodo volumetrico per calcolare il petrolio contenuto nelle rocce, cosa significa che un giacimento è economicamente estraibile e perché i numeri dichiarati dai diversi Paesi possono cambiare nel tempo. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Come si calcolano le riserve di petrolio? 00:51 Risorse e riserve: qual è la differenza 04:10 Come si misura il petrolio nel sottosuolo: il metodo della "spugna" 09:20 Quanto petrolio si può estrarre davvero? I metodi dinamici 13:06 Riserve certe, probabili e possibili: come si classificano 16:19 OPEC e geopolitica: il lato oscuro dei numeri 20:20 Le riserve congelate in Arabia Saudita I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=pp21fmWKe48 https://www.youtube.com/watch?v=Id4YyuTtoDo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Italia Mistero
Documenti Segreti che Hanno Ricattato l'Italia la Borsellino e Mussolini — Parte 3

Italia Mistero

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 22:25


Cosa nascondeva davvero l'Agenda Rossa di Paolo Borsellino? E quale legame potrebbe esistere con il misterioso carteggio tra Winston Churchill e Benito Mussolini? Due vicende apparentemente lontane che continuano ad alimentare uno dei più grandi misteri della storia italiana.In questa terza e ultima parte analizziamo la scomparsa dell'Agenda Rossa di Paolo Borsellino dopo la strage di via D'Amelio del 19 luglio 1992 e il presunto carteggio segreto Churchill-Mussolini, da decenni al centro di ipotesi, testimonianze e ricerche storiche. Un viaggio tra documenti scomparsi, depistaggi e interrogativi ancora aperti.Cosa troverai in questo video:✔ La scomparsa dell'Agenda Rossa di Paolo Borsellino✔ I depistaggi e le testimonianze legate alla strage di via D'Amelio✔ Il mistero del carteggio segreto tra Churchill e Mussolini✔ Le trattative riservate durante la Seconda Guerra Mondiale✔ I documenti scomparsi dagli archivi di Stato✔ Le ipotesi sul possibile ricatto politico legato ai documenti► Playlist completa della serie:https://www.youtube.com/playlist?list=INSERISCI_PLAYLIST► Iscriviti al canale:https://www.youtube.com/@italiamistero► Diventa membro di Italia Mistero:https://www.youtube.com/@italiamistero/joinCon l'abbonamento potrai accedere a:• Archivio documentale esclusivo• Mappe investigative dei principali casi italiani• Documentari del lunedì senza pubblicità

Marco Montemagno - Il Podcast
I miei agenti AI hanno scritto un libro di 200 pagine in 1 ora (parliamone...)

Marco Montemagno - Il Podcast

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 20:36


Utilizza il codice sconto MONTYCLAUDE su https://hostinger.com/montyclaudeQuesto video è supported by Hostinger #adv

il posto delle parole
Raul Montanari "I morti hanno sempre ragione"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 31:16 Transcription Available


Raul Montanari"I morti hanno sempre ragione"Baldini + Castoldiwww.baldinicastoldi.itAutunno 2024: Andrea, ventottenne, riceve la notizia della morte improvvisa dei genitori, che da qualche tempo si sono trasferiti da Milano in un paesino di montagna. Non crede a un incidente e va a vivere nella stessa casa dei suoi per scoprire cosa è veramente accaduto, senza immaginare quali conseguenze avrà questa decisione. L'indagine privata di Andrea si trasforma ben presto in qualcosa di diverso, come se il suo scopo originario si smarrisse nel groviglio di crudeltà, violenze e reciproche sopraffazioni che dal condominio in cui abitavano i genitori si allargano a tutto il paese. Nell'avventura che attende il protagonista non mancano squarci di serenità, momenti di tenerezza e umorismo, incontri capaci di attraversare l'arcobaleno delle relazioni umane, dai colori cupi a quelli luminosi: Luca, Miriam, il prete don Carlo, i misteriosi ragazzi del bosco. L'ultimo colpo di scena sorprenderà il lettore e il caso verrà risolto nel modo più inatteso, ma solo a libro chiuso verrà meno l'inquietudine di essersi affacciati su una voragine di cui non si scorge il fondo.Raul Montanari ha pubblicato una trentina fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994, premio Linea d'Ombra), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, premio Vigevano), La vita finora (2018, premio Provincia in giallo), Il vizio della solitudine (2021, premio Como), Il disegno magico (2023) e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi, insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una scuola di scrittura creativa fra le più quotate in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Rame
Episodio 142. I miei genitori hanno investito su di me. Ora devo farcela

Rame

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 11:38


Irene ha 30 anni e vive a Firenze, dove suona e insegna violino. Cresce a Varese e fin da piccola sogna una casa più grande di quella in cui vive, ma quel desiderio non diventa mai una bussola per le sue scelte. A cinque anni inizia a suonare il violino, e per tutta l'adolescenza la musica resta una promessa intatta. È solo lasciando Varese, e trasformando quella passione in un percorso di studio e poi in una professione, che Irene si scontra con la vera vita del musicista.Quella vita, Irene la incontra a Firenze, dove si trasferisce per studiare violino alla Scuola di Musica di Fiesole. Oggi in quella scuola insegna con un contratto a tempo indeterminato. A essere stabile, però, è solo il contratto. Il compenso orario si aggira intorno ai 20 euro lordi; il resto arriva dalle orchestre, con contratti di prestazione occasionale e pagamenti che possono richiedere mesi. «Sto ancora aspettando i soldi di concerti fatti a novembre del 2025». Sommando insegnamento e concerti, Irene arriva a guadagnare tra i mille e i milleduecento euro al mese: una cifra che non le garantisce ancora una piena autonomia, ma che non si allontana troppo dalla norma di un settore in cui, secondo l'Inps, nel 2023 il reddito medio annuo dei musicisti era di circa 7.215 euro, poco più di 600 euro al mese. Così, l'indipendenza che a vent'anni sembrava il traguardo, a trenta è ancora un punto all'orizzonte.A complicare le cose c'è il fatto che la sua professione continua a chiedere investimenti anche dopo gli studi. Corsi di perfezionamento, insegnanti, preparazione fisica e fisioterapia restano quasi sempre a carico dei musicisti. E quando un'infiammazione o un dolore costringono a rinunciare a un concerto, salta anche il compenso.Per arrivare fin qui, i genitori di Irene hanno investito nella sua formazione e, quando è arrivato il momento, le hanno comprato anche un violino professionale da diecimila euro. Non le chiederebbero mai di restituire quei soldi. Eppure Irene sente che quell'investimento debba produrre qualcosa: non necessariamente un guadagno, ma almeno la prova che la strada scelta può darle una vita serena e una sicurezza economica. «Hanno fatto questo investimento, e in qualche modo deve dare dei frutti».

Italia Mistero
Documenti Segreti che Hanno Ricattato l'Italia: Calvi, Sindona, Carminati — Parte 1

Italia Mistero

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 25:20


Entra nell'archivio riservato di Italia Mistero:

il posto delle parole
Stefano Valenti "Come farfalla a luglio"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 28, 2026 30:16 Transcription Available


Stefano Valenti"Come farfalla a luglio"Gramma Feltrinelliwww.feltrinellieditore.itNel luglio del 2001, a una generazione di giovani è toccato vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, “l'uomo è stato una cosa agli occhi dell'uomo”. Durante il G8 di Genova, nella caserma di Bolzaneto, le ragazze e i ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa hanno cessato di apparire come esseri umani agli occhi di chi li torturava. Il potere ha preso i tratti di un Leviatano, di un mostro orribile che mirava non soltanto ai corpi, ma all'umanità stessa delle sue vittime.Grazie a un gioco di specchi e a richiami espliciti a Thomas Bernhard, Stefano Valenti ritorna con questo romanzo a quei drammatici giorni. La storia ruota attorno a tre protagonisti: il narratore, che assume su di sé il compito del testimone; Francesco, il docente universitario che fa del messianismo appreso sulle pagine di Walter Benjamin il perno del suo insegnamento e del suo impegno civile e politico; Carlo, la vittima. Uniti dalla militanza nel Milano social forum, i tre si ritrovano in piazza a Genova. Vogliono un mondo diverso che unisca nell'uguaglianza dei diritti e non divida in potenti e vittime. In cambio ricevono violenze inimmaginabili, e Carlo la morte.Valenti narra con una precisione priva di enfasi, quasi puramente descrittiva e, per questo, ancora più scioccante, le torture inflitte alle ragazze e ai ragazzi con la freddezza dei carnefici più spietati. La violenza fisica non è però il solo malefico frutto di quei giorni. Il loro veleno si insinua nella mente dei sopravvissuti. Torturato nella caserma di Bolzaneto, Francesco non reggerà al ritorno alla vita cosiddetta normale, a un'esistenza all'insegna dell'ipocrisia e della dimenticanza. Si suiciderà e lascerà all'amico il compito di testimoniare la tragica realtà di quei giorni e di ricordare la breve, eppure giusta e intensa, vita di un soccombente e di una vittima.I drammatici giorni del G8 di Genova in un romanzo su un testimone, un soccombente e una vittima.“Ci hanno picchiato, presi a calci e manganellate, senza un perché. Erano impazziti. Hanno sfondato porte e finestre, sono entrati e ci hanno colpiti. Molti di noi dormivano. Chi cercava di scappare ai piani superiori veniva inseguito, raggiunto e picchiato ancora.”Stefano Valenti (1964), valtellinese, vive a Milano. Ultimati gli studi artistici, si è dedicato alla traduzione letteraria. Il suo romanzo d'esordio, La fabbrica del panico (Feltrinelli 2013), ha vinto il Premio Campiello Opera Prima 2014, il Premio Volponi Opera Prima 2014 e il Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2015. Ha ancora pubblicato con Feltrinelli Rosso nella notte bianca (2016; Premio Volponi 2016). Per i “Classici” ha tradotto Germinale (2013) di Émile Zola, Il giro del mondo in ottanta giorni (2014), Ventimila leghe sotto i mari (2018) e Viaggio al centro della Terra (2019) di Jules Verne.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

24 Mattino
La giornata in 24 minuti del 25 giugno

24 Mattino

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026


L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Hanno scatenato un polverone politico, le parole di ieri del segretario della NATO Rutte a proposito del sostegno dato dall'Europa all'azione militare degli Stati Uniti contro l'Iran. Rutte ha rivelato che, per supportare la missione Epic Fury, migliaia di voli sono partiti da basi europee, in particolare 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia. Ne parliamo con Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico.

il posto delle parole
Nello Cristianini "Forma Mentis" Passaggi Festival

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 28:32 Transcription Available


Nello Cristianini"Forma Mentis"La corsa per decifrare i pensieri delle macchine.Edizioni del Mulinowww.mulino.itPassaggi Festival, FanoVenerdì 26 giugno 2026, ore 21:15Nello Cristianini "Forma mentis"www.passaggifestival.itÈ sul confine tra filosofia e scienza che si combatte una delle battaglie più importanti della nostra epoca: scoprire cosa vedono le macchine quando guardano il mondo. Dopo il successo della trilogia in cui ha svelato come sono nate le macchine pensanti, Nello Cristianini ci conduce oggi dentro le prime enigmatiche mappe delle intelligenze artificiali.Le macchine più intelligenti che abbiamo mai costruito non sono state programmate. Sono state coltivate. E oggi nessuno — nemmeno chi le ha create — sa davvero cosa accada al loro interno. Mentre milioni di persone, ogni giorno, chiedono loro consiglio, una comunità di ricercatori è impegnata in una sfida urgente: decifrare i pensieri di una mente che nessuno ha scritto. Esplorando i circuiti delle reti neurali, questi scienziati hanno trovato mappe geografiche, concetti astratti e regole scacchistiche mai insegnate. Hanno scoperto persino un principio di astuzia e la strana sensazione di essere osservati. Siamo di fronte a un territorio che si espande più in fretta della nostra capacità di mapparlo, affidiamo decisioni cruciali a intelligenze di cui sappiamo misurare il comportamento ma non spiegare i meccanismi. Nello Cristianini ci guida in una scalata tra i livelli di astrazione delle IA per rispondere alla domanda che definirà il prossimo futuro: come si legge una mente che ha una forma diversa dalla nostra?Nello Cristianini, esperto di machine learning e voce di riferimento nel panorama dell'Intelligenza Artificiale, è professore di Intelligenza Artificiale nel Regno Unito da vent'anni — prima a Bristol, oggi a Bath — dopo aver insegnato all'Università della California. Ha già spiegato al grande pubblico la complessità dell'IA nella sua trilogia delle macchine pensanti interamente pubblicata dal Mulino: «La scorciatoia» (2023), «Machina Sapiens» (2024), «Sovrumano» (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Silvia Brun "Mi hanno chiamata Silvia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 14:53 Transcription Available


Silvia Brun"Mi hanno chiamata Silvia"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itTutto comincia con un ricordo, una bambola quasi piatta, poco imbottita, fatta di pezza dalla testa ai piedi. Se osservata, sembrava presentare solo la parte anteriore, poiché sul tessuto di cotone erano disegnati da ambo i lati il viso e appena sotto un vestito scarlatto con un gattino che sembrava uscire dalla tasca centrale e ai piedi delle scarpette celesti. Aveva capelli biondi dipinti, occhi grandi e tondi, una piccola bocca sorridente e le guance con un accenno di rosso. Tale giocattolo mi fu donato dalla mia madre adottiva nel marzo del 1991 a Zlatitsa, un piccolo paesino della Bulgaria. Allora avevo solo un anno e mezzo, ma ricordo molto bene quella bambola che forse non era proprio destinata a me, ma che io decisi di tenere e di portare in Italia, la mia nuova casa. Quando i miei genitori arrivarono in orfanotrofio portarono con loro nel lungo viaggio in macchina alcuni scatoloni con giochi, medicine e vestiti. Tutte cose che in struttura scarseggiavano. Decisero di fare così un gesto di beneficenza. La mia avventura inizia come una favola.Una giovane donna desiderosa di ritrovare le proprie origini, una famiglia adottiva amorevole, una madre e un padre naturali che non hanno mai dimenticato quella bambina. Un romanzo trascinante e coinvolgente.Silvia, nata in Bulgaria e adottata all'età di un anno e mezzo da una famiglia veneta, racconta in prima persona il proprio viaggio di ricerca delle origini biologiche che la porterà a ritrovare prima la madre e poi il padre, ricomponendo un passato frammentato. Intrecciando ricordi d'infanzia, adolescenza, maternità alle indagini tra archivi, social network e agli incontri in Bulgaria e in Grecia, la protagonista affronta il trauma dell'abbandono, la forza e le paure dei genitori adottivi, le fragilità e le vite travagliate di quelli naturali, la complessità, ma anche la ricchezza, del sentirsi figlia di più famiglie. Una narrativa intima e viscerale, che con stile diretto, confidenziale, denso di dettagli sensoriali e digressioni emotive, unisce suspense investigativa, memoir, romanzo di formazione. Una voce limpida che alterna scene vivide a riflessioni psicologiche e restituisce con sincerità la fatica e la tenacia di chi cerca di chiudere il “cerchio” della propria identità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Pinocchio
Quelle volte in cui gli ascoltatori hanno mentito per piacere di più

Pinocchio

Play Episode Listen Later Jun 19, 2026 5:07


Radio Rossonera
Zazzaroni deciso: "A Cardinale non hanno spiegato cos'è il Milan" e va su Amorim

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 1:59 Transcription Available


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

WDR 5 Das philosophische Radio
Hanno Sauer: Klasse

WDR 5 Das philosophische Radio

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 56:27


Die einen schwimmen im Wohlstand, sie können fast alles erreichen. Andere kommen gerade so durch, und ihre Chancen sind viel schlechter. Die Schere zwischen Arm und Reich wird größer, sie ist nicht zuletzt auch eine Klassenfrage. Welche Bedeutung hat die Klasse in unserer Gesellschaft? Gast: Hanno Sauer, Philosoph Moderation: Jürgen Wiebicke Von WDR 5.

Si può fare
Abilità per il futuro

Si può fare

Play Episode Listen Later Jun 14, 2026


Il Liceo Classico è dentro o fuori dal mondo contemporaneo? Carta e calamai hanno ancora ragione d’essere? In questo mondo sempre più ingegnerizzato, attento alle nuove tecnologie, al digitale e all’IA, perché passare ore sui classici? Hanno ancora lezioni da darci? E scendendo di grado scolastico: perché insegnare ancora ai bambini il corsivo? Ora che tutti scriviamo su tablet e PC, perché è necessario imparare a tenere una penna in mano?Simone Beta - professore ordinario di Lingua e letteratura greca all'Università di SienaDaniela Chieffo - Professoressa di psicologia generale Università Cattolica Sacro Cuore e Direttrice unità di psicologia clinica Policlinico GemelliCristina Pendola - Docente di Filosofia e Scienze Umane e Pedagogista

Si può fare
Il tetto che scotta

Si può fare

Play Episode Listen Later Jun 13, 2026


Hanno diverse forme, diversi colori, diversi materiali. Siamo abituati a pensarli come meri ripari dagli agenti atmosferici, invece i tetti sono superfici straordinarie anche per la produzione energetica. Senza consumo di suolo e con benefici possibili anche nel contrasto delle isole di calore urbano. La realizzazione di un tetto solare è anche un’occasione per sostituire le coperture in cemento amianto che purtroppo sono ancora migliaia nel Paese. E no, non è vero che non si può fare nei pregiati centri storici italiani. Prova ne sia la riqualificazione energetica del Museo e Real Bosco di Capodimonte.Gli ospiti di oggi:- Mario Pagliaro - Dirigente di ricerca del CNR- Antonio Urbano - Presidente e Amministratore Delegato Arpex- Sara Callegari - Communication Director di Engie Italia sulla riqualificazione energetica del Museo e Real Bosco di Capodimonte- Carla Peirolero - Direttrice e Ideatrice Festival suQ Ascolta ancheStorie dal socialeIl lavoro che nobilita tutti

Ci vuole una scienza
Le AI stanno cambiando la matematica

Ci vuole una scienza

Play Episode Listen Later Jun 12, 2026 9:14


Usando un sistema di intelligenza artificiale, il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi ha trovato la spiegazione a uno dei più annosi problemi matematici. Altre AI stanno aiutando fisici e matematici a trovare nuove formule per le costanti matematiche o nuove dimostrazioni, impiegando poche ore rispetto al lavoro di mesi di un tempo. Ma qual è il limite delle AI in questo settore e quali sono i rischi per chi studia cose che ci appaiono complicatissime, ma spesso fondamentali per scoprire come funziona il mondo che abbiamo intorno? Ci spostiamo poi in orbita intorno alla Terra, dove Luca Parmitano farà un bel po' di manovre per la prossima missione del programma lunare Artemis. ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. ⁠⁠⁠ Leggi anche – Una prova di identità per gli esponenti critici del jamming – Hanno passato anni su un problema di matematica. Poi sono stati superati dall'intelligenza artificiale – Come l'intelligenza artificiale sta rimodellando la scoperta in matematica e fisica – I matematici lanciano un allarme mentre l'intelligenza artificiale guadagna rapidamente terreno – Annunciato l'equipaggio di Artemis III – SPECIALE – Intorno alla Luna – Quattro astronauti e un milione di chilometri Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

PoretCast di Giacomo Poretti
PORETCAST AMARCORD | La bergamaschitudine dei Pinguini Tattici Nucleari

PoretCast di Giacomo Poretti

Play Episode Listen Later Jun 6, 2026 79:12


Hanno portato la loro storia, i loro ricordi e la loro essenza bergamasca sul palco del PoretCast nella seconda stagione, e adesso questa puntata torna finalmente in formato video! Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Dans la tête d'un CEO
#280 Yann Jéhanno (Laforêt) : Le vrai métier de franchiseur - et franchisé.

Dans la tête d'un CEO

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 63:51


« Notre métier c'est de transformer des personnes en chefs d'entreprise. »

Dans la tête d'un CEO
DEMAIN : avec Yann Jéhanno (Laforêt)

Dans la tête d'un CEO

Play Episode Listen Later May 31, 2026 8:41


DEMAIN je reçois ⁠⁠Yann Jéhanno⁠⁠ - Président de ⁠⁠Laforêt⁠ : le réseau leader de la franchise immobilière en France.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Tutte le Alternative a “VA BENE” in Italiano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later May 28, 2026 21:48


Quante volte al giorno si dice «va bene»? Per accordarsi, per accettare, per riempire il silenzio — sembra la soluzione per tutto. Il problema è che usare sempre la stessa espressione suona ripetitivo e artificioso. In italiano esistono alternative molto più naturali e precise, ognuna adatta a un contesto diverso. Smettila di Dire Sempre "Va Bene" Alternative per Esprimere Accordo e Conferma Quando qualcuno dice qualcosa e si è d'accordo, invece del solito «va bene» si può ricorrere a queste espressioni. 1. Certo! / Certamente! Si usa per confermare qualcosa in modo deciso e leggermente formale. È perfetto quando si vuole trasmettere sicurezza e professionalità. «Possiamo vederci alle tre?» — «Certo! Ti aspetto al bar.» «Hai capito le istruzioni?» — «Certamente, nessun problema.» 2. Esatto! / Esattamente! Perfetto quando qualcuno ha capito o detto qualcosa nel modo giusto. È come dire: «hai centrato il punto». «Quindi dobbiamo prendere il treno delle otto?» — «Esatto! Quello è il più veloce.» «La riunione è stata spostata a venerdì?» — «Esattamente, hai capito bene.» 3. Giusto! / Già! Molto informale, tipico del parlato quotidiano. «Già» in particolare esprime un accordo quasi pensieroso, come se si stesse elaborando ciò che si è appena sentito. «Roma è la capitale d'Italia.» — «Giusto! Me lo ero dimenticato.» «Domani è lunedì.» — «Già... e ho ancora mille cose da fare.» 4. Senza Dubbio / Indubbiamente Più formale, usato per esprimere un accordo forte e convinto. In una conversazione tra amici può suonare eccessivamente serio — meglio riservarlo a contesti professionali o quando si vuole dare particolare peso alle proprie parole. «La pizza napoletana è la migliore del mondo.» — «Senza dubbio! Non si discute.» «Questo progetto richiede molto lavoro.» — «Indubbiamente, ma ne vale la pena.» Alternative per Accettare o Approvare Qualcosa Quando qualcuno propone qualcosa e si accetta, queste espressioni sono molto più efficaci del generico «va bene». 5. D'Accordo! La sostituzione più diretta e naturale di «va bene». Funziona in quasi tutti i contesti — formali e informali — ed è l'espressione che i madrelingua usano più spesso al suo posto. «Ci vediamo sabato per studiare insieme?» — «D'accordo! A che ora?» «Ti va di mangiare la pizza stasera?» — «D'accordo, ma la pago io questa volta!» 6. Perfetto! Quando non si accetta soltanto, ma si è anche soddisfatti della proposta. È come dire: «non si sarebbe potuto organizzare meglio». «Ho prenotato il ristorante per le otto.» — «Perfetto! Non vedo l'ora.» «Il documento è pronto, te lo mando adesso.» — «Perfetto, grazie mille.» 7. Ottimo! Simile a «perfetto», ma con un tono leggermente più formale o professionale. Si sente spesso in ufficio o in contesti accademici. «Ho finito il rapporto in anticipo.» — «Ottimo lavoro! Puoi mandarmelo?» «Ho trovato una soluzione al problema.» — «Ottimo! Spiegami tutto.» 8. Benissimo! Un po' più caloroso ed emotivo rispetto a «ottimo». È il superlativo di «bene» — trasmette calore e partecipazione genuina. «Ho superato l'esame d'italiano!» — «Benissimo! Lo sapevo che ce la facevi!» «Posso portare il dolce alla cena?» — «Benissimo, tutti ti adoreranno!» Alternative Entusiaste Quando «va bene» sarebbe troppo poco e si vuole esprimere vera soddisfazione o gioia. 9. Fantastico! / Magnifico! / Meraviglioso! Tre espressioni potentissime per trasmettere entusiasmo autentico. Attenzione però: usarle troppo spesso le svuota di significato. Meglio tenerle per i momenti davvero speciali. «Ti regalo un viaggio a Napoli per il tuo compleanno.» — «Fantastico! Quando si parte?» «Ho trovato i biglietti per il concerto.» — «Meraviglioso! Pensavo fossero esauriti.» 10. Che Bello! / Che Notizia! Più colloquiale, usato soprattutto quando si riceve una buona notizia inaspettata. È spontaneo e genuino — tipicamente italiano. «Mia sorella aspetta un bambino!» — «Che bello! Quando nasce?» «Ho trovato lavoro finalmente!» — «Che notizia! Sono così contenta per te!» 11. Evviva! / Finalmente! «Evviva» è una pura esclamazione di gioia — quasi un piccolo festeggiamento con le parole. «Finalmente» si usa invece quando si aspettava qualcosa da lungo tempo: si sente tutta la pazienza accumulata. «Domani non lavoro!» — «Evviva! Andiamo al mare?» «Hanno riaperto quel ristorante che amavamo.» — «Finalmente! Ci prenoto subito un tavolo.» Alternative con Rassegnazione o Pazienza Quando si accetta qualcosa senza esserne entusiasti, l'italiano offre espressioni molto efficaci — e a volte persino teatrali — per comunicarlo. 12. Se Non C'è Alternativa... / Se Non Si Può Fare Altrimenti... Per accettare qualcosa con rassegnazione elegante. Il tono comunica chiaramente: «non è quello che si voleva, ma cosa si può fare?» «Dobbiamo alzarci alle cinque di mattina per prendere il treno.» — «Se non c'è alternativa... metterò tre sveglie.» «La riunione è spostata a sabato mattina.» — «Se non si può fare altrimenti, ci sarò.» 13. Pazienza! / Poco Male! «Pazienza» si usa quando qualcosa non è come si vorrebbe, ma lo si accetta con serenità — quasi con filosofia. «Poco male» si usa invece quando il problema non è grave: è come dire «non è la fine del mondo». «Non riesco a venire alla tua festa, mi dispiace.» — «Pazienza! Ci vedremo un'altra volta.» «Il treno ha dieci minuti di ritardo.» — «Poco male, ho il mio libro.» 14. Dai, Va Bene lo Stesso / In Fondo Va Bene Per accettare qualcosa con un tono rilassato e senza drammi. «Dai» in apertura di frase ammorbidisce tutto — è una piccola concessione informale che segnala disponibilità senza entusiasmo. «Il caffè è finito, c'è solo il tè.» — «Dai, va bene lo stesso. Prendo il tè.» «Il ristorante era pieno, andiamo in pizzeria?» — «In fondo va bene — la pizza mi piace anche di più!» Riepilogo: Quando Usare Quale Espressione SituazioneEspressioni consigliateAccordo deciso o formaleCerto, Certamente, Senza dubbio, IndubbiamenteConfermare che qualcuno ha capito beneEsatto, Esattamente, GiustoAccordo informale e pensierosoGià, GiustoAccettare una propostaD'accordo, Perfetto, Ottimo, BenissimoEsprimere entusiasmo per una buona notiziaFantastico, Meraviglioso, Che bello, EvvivaSollievo dopo una lunga attesaFinalmenteAccettazione con rassegnazionePazienza, Poco male, Se non c'è alternativaAccettazione rilassata e informaleDai va bene lo stesso, In fondo va bene Domande Frequenti Qual È la Differenza tra "Perfetto" e "Ottimo"? Entrambe esprimono approvazione, ma «perfetto» ha un tono più personale e soddisfatto — si usa quando si è contenti di come stanno le cose. «Ottimo» è leggermente più formale e si sente spesso in contesti professionali o accademici, come risposta a un risultato o a una prestazione. Si Può Ancora Usare "Va Bene"? Sì, «va bene» è corretto e naturale — il problema nasce quando viene usato in modo automatico per qualsiasi situazione. Avere a disposizione alternative più precise permette di scegliere l'espressione più adatta al contesto, rendendo il proprio italiano più ricco e credibile. Quando Si Usa "Pazienza" e Quando "Poco Male"? «Pazienza» si usa quando si accetta qualcosa di spiacevole con serenità, spesso con una sfumatura di rassegnazione consapevole. «Poco male» si usa invece quando il problema è oggettivamente lieve — è come dire che non c'è motivo di preoccuparsi. Queste Espressioni Funzionano Sia nel Parlato che nello Scritto? La maggior parte funziona in entrambi i contesti. Alcune — come «già», «dai va bene lo stesso» o «evviva» — sono tipiche del parlato informale e suonerebbero fuori luogo in un testo scritto formale. Altre — come «certamente», «indubbiamente» o «d'accordo» — si adattano bene anche alla comunicazione scritta professionale. Se stai imparando a variare il tuo italiano, non fermarti qui — continua con l'articolo dedicato alle alternative a 'sono in ritardo'. Accedi a siti e contenuti italiani da qualsiasi parte del mondo e in totale sicurezza con NordVPN! Usa il codice coupon LEARNAMO per ricevere uno sconto speciale! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz: Alternative a 'Va Bene' in Italiano", "description": "Quiz interattivo sulle alternative all'espressione 'va bene' in italiano. 10 domande su accordo, approvazione, entusiasmo e rassegnazione nel parlato e nello scritto.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa per confermare che qualcuno ha capito o detto qualcosa nel modo giusto?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Esatto" } }, { "@type": "Question", "name": "In italiano, 'Già' può esprimere accordo pensieroso.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale espressione è più adatta in un contesto professionale per approvare un risultato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ottimo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa quando si accetta qualcosa con rassegnazione perché non esiste altra scelta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se non c'è alternativa" } }, { "@type": "Question", "name": "'Benissimo' è il superlativo di quale parola?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "bene" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale espressione trasmette che una situazione negativa non è grave e non merita preoccupazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Poco male" } }, { "@type": "Question", "name": "'Già' è adatta per un testo scritto formale.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...

Corriere Daily
Quali pericoli hanno sottovalutato i sub? E cosa diranno le GoPro?

Corriere Daily

Play Episode Listen Later May 22, 2026 10:32 Transcription Available


I retroscena dei fatti più importanti degli ultimi 7 giorni in ItaliaCome sono morti i sub italiani alle Maldive? Sono entrati volontariamente nella grotta: la camera, il corridoio a «esse» e lo smarrimento. Ecco la ricostruzioneJenni Westerlund, la sub finlandese del team che ha recuperato i corpi degli italiani alle Maldive: «Non è stato facile. Ho fatto solo il mio dovere»Sub morti alle Maldive, i ricercatori: «Con Montefalcone ci eravamo sentiti due giorni prima. In quella grotta, facile agitarsi e sollevare sabbia»

SBS Italian - SBS in Italiano
Auto sulla folla a Modena, la Lega all'attacco ma gli alleati "hanno lasciato Salvini da solo"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 19, 2026 15:49


Secondo il giornalista Carlo Fusi, le reazioni politiche a quanto accaduto a Modena rappresentano un ulteriore segnale delle tensioni all'interno della maggioranza di governo. Sul fronte europeo, Giorgia Meloni chiede maggiore flessibilità per affrontare la crisi energetica. Bruxelles: spendete i soldi che avete già.

Corriere Daily
Che errori hanno compiuto i sub alle Maldive? Garlasco, cosa dicono le carte?

Corriere Daily

Play Episode Listen Later May 15, 2026 11:46 Transcription Available


I retroscena dei fatti più importanti degli ultimi 7 giorni in ItaliaChe cos'è l'ossigeno tossico? E alle Maldive esistono le grotte? Il caso dei sub italiani mortiIperossia, embolia, malattia da decompressione: che cosa sapere per non correre rischi durante un'immersioneGarlasco, le sei perizie lampo della difesa di Sempio per smontare le accuse dei pm: le bugie, le tracce, il sangue

Daily Cogito
Hanno tolto MARX e SPINOZA dai licei. Ed è un'Ottima Notizia.

Daily Cogito

Play Episode Listen Later May 15, 2026 15:30


Il futuro non è un'attesa, è un atto di volontà.

Podcast Italiano
4 donne che hanno cambiato l'Italia - Intermedio #62

Podcast Italiano

Play Episode Listen Later May 12, 2026 40:57


Trascrizione con glossario (gratis)In questo episodio di livello intermedio, parliamo di quattro donne che hanno sfidato le convenzioni del loro tempo, cambiando per sempre l'Italia: Franca Viola, Alfonsina Strada, Lidia Poët e Tina Anselmi.Altri link e risorse utili:Dentro l'Italia - Corso di italiano avanzato (C1)Ebook gratuito: come raggiungere il livello avanzato in italiano"Ebook gratuito, "50 modi di dire per parlare come un italiano"YouTubeInstagramFacebook

ebooks dentro donne hanno altri intermedio trascrizione lidia po alfonsina strada
EconTalk
How We Tamed Ourselves and Invented Good and Evil (with Hanno Sauer)

EconTalk

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 74:10


What if humanity's capacity for cruelty was actually one of our greatest moral achievements? That's just one of the provocative ideas philosopher Hanno Sauer explores in this conversation about his book The Invention of Good and Evil with EconTalk's Russ Roberts. Sauer tackles a fundamental puzzle: in a Darwinian world of selfish genes, how did humans become so extraordinarily cooperative? Sauer traces a fascinating journey from small hunter-gatherer bands to modern civilizations, revealing surprising mechanisms along the way--including the systematic killing of the most aggressive tribe members over millennia, which made humans the "golden retrievers of the primate kingdom." The conversation ranges from whether agriculture was history's worst mistake, to a spirited debate about religion and morality between Sauer (a German atheist who doesn't know any believers) and host Russ Roberts (a person of faith living in Israel).