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Nel The Essential di lunedì 16 febbraio, Chiara Piotto parla di: 00:00 l'Italia osservatrice al Board of Peace e le parole degli USA all'Europa alla conferenza di Monaco; 04:50 i problemi dietro al trapianto di cuore fallito su un bambino a Napoli; 08:00 l'uccisione del militante di destra 23enne Quentin da parte di un gruppo di militanti di estrema sinistra in Francia diventa un caso per la politica. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oggi torniamo a parlare del caso Epstein: perché mentre i 3 milioni di documenti vengono esaminati, anche con il sospetto che, in mezzo, qualcuno stia anche “manovrando” la narrazione, quello che emerge per ora è che ad uscire peggio sembrano essere soprattutto i membri della sinistra cosiddetta “dell'establishment”, da Clinton in giù, di mezzo mondo. Poi ci spostiamo su un tema che sembra tecnico ma è molto politico: sta nascendo un sistema di pagamenti paneuropeo per ridurre la dipendenza da Visa e Mastercard. Chiudiamo con uno sguardo diverso sulle guerre, quello dell'UNHCR, per capire cosa significa vivere l'inverno sotto un conflitto.INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:07 - Gli Epstein files e gli scheletri della sinistra mondiale00:14:53 - Un nuovo circuito di pagamenti europeo00:19:37 - Le guerre e l'emergenza freddoFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/caso-epstein-sinistra/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Un sondaggo Youtrend segna il tracollo della Lega dopo l'uscita di Vannacci. Il deputato maranese Pretto: “Vedere l'intenzione di voto per la Lega scendere al 6,2%, sotto Avs data al 7,0%, lascia certamente l'amaro in bocca. E' in atto una crisi interna al nostro partito, che come dirigenti abbiamo il dovere morale di affrontare".
Al centro delle polemiche per la sua presa di posizione in favore di con Mohammad Hannoun, culminate con il ritiro delle deleghe alle politiche giovanili da parte del sindaco Michelusi, Kaabouri spiega ora che la scelta non è nè improvvisa nè di comodo e che per il momento resterà in maggioranza.
Nel The Essential di sabato 7 febbraio, Chiara Piotto parla di: 00:00 il nuovo piano contro l'infertilità in Francia; 04:05 l'aumento del porto d'armi tra i democratici negli USA 06:25 le norme sulla trasparenza salariale in arrivo in Italia Iscriviti alla nostra newsletter sull'Europa Spinelli: https://spinelliwillmedia.substack.com/p/la-marcia-nel-deserto-verso-lindipendenza Mercoledì 11 febbraio in Casa Italia a Triennale Milano le voci di Chora, Will e Cronache di spogliatoio raccontano storie di sport e olimpiadi, per partecipare vai su https://choramedia.com/storytour/ Tra i palazzi di Bruxelles e nel resto d'Europa si fa i conti con una verità scomoda da affrontare: l'UE è ancora troppo dipendente dagli Stati Uniti. Questa dipendenza, costruita in decenni di pace e di dominio statunitense sul mondo, è diventata molto pericolosa in questa congiuntura storica, in cui gli Stati Uniti “usano l'interdipendenza come una fonte di controllo”. Sono parole di Mario Draghi, che in un discorso all'Università Cattolica di Lovanio ha invocato (ancora) la necessità di unire gli Stati europei per trasformare l'UE in una vera potenza. Ma cosa ci manca per dirci pienamente indipendenti? Ne parliamo nel nuovo numero di Spinelli, la newsletter di Will che racconta l'Unione Europea da Bruxelles. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sarebbe un cambiamento epocale. Sia perché dopo 40 anni di tentativi falliti, la penalizzazione fiscale delle coppie sposate - riconosciuta come tale dal Tribunale federale già nel 1984 - verrebbe risolta (o quasi completamente risolta), sia perché comporterebbe una piccola rivoluzione in tutti i Cantoni: a livello tecnico, legislativo e amministrativo. Parliamo dell'introduzione dell'imposizione individuale Su questo importante cambiamento si voterà il prossimo 8 marzo, e questo poiché contro il compromesso raggiunto in Parlamento fra Plr e Sinistra, sono stati lanciati due referendum. Uno promosso dall'Udc, dal Centro e da alcuni partiti minori. Temono nuove disuguaglianze: le famiglie monoreddito, quelle “classiche” o “tradizionali”, potrebbero infatti pagare più tasse. L'altro promosso dai Cantoni. La maggioranza di loro è infatti contraria al cambiamento di sistema. E questo a causa dell'onere amministrativo: non solo si dovrà modificare tutta la struttura fiscale, ma ci saranno 1,7 milioni di dichiarazioni d'imposta in più da trattare. Senza dimenticare che l'imposizione individuale comporterà minori entrate fiscali. A Modem ne discutiamo con: GRETA GYSIN, consigliera nazionale dei Verdi FABIO REGAZZI, consigliere agli Stati del centro undefined
Vannacci lascia la Lega - Piantedosi difende la Polizia, la sinistra si divide
Nel The Essential di martedì 3 febbraio, Chiara Piotto parla di: 00:00 il premier spagnolo Sanchez difende dalle critiche la decisione di regolarizzare 500mila immigrati; 05:10 la riapertura del vicolo di Rafah tra Gaza ed Egitto; 07:05 il primo caso di doping alle Olimpiadi di Milano Cortina che partono il 6 febbraio. Iscriviti alla première della live di Nessuno escluso di stasera (20-21) per ricevere la notifica quando comincia: parleremo del caso Askatasuna e delle nuove misure sulla sicurezza volute dal Governo Meloni. Ospiti Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra. https://www.youtube.com/live/SgeurGvI9_M?si=WpzzFK98hW41hKL7 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8444TORINO IN FIAMME: MARTELLI COMUNISTI E MEZZALUNA ISLAMICA A BRACCETTO di Lorenza Formicola Il giorno dopo, il freddo non basta a ripulire l'aria. Torino puzza ancora di bruciato: cassonetti incendiati e odore della marijuana avvolgono il bollettino che racconta di circa 100 feriti. È l'eredità del corteo convocato in difesa di uno "spazio di libertà", una definizione che stride con ciò che resta sull'asfalto. Ricordiamo che stiamo parlando di un immobile occupato illegalmente per trent'anni per farne un 'centro sociale'. E che la manifestazione non sarebbe stata un corteo pacifico, ce lo avevano raccontato apertamente anche le parole partite dall'occupazione dell'università la scorsa settimana - «ci pensavate prima» -, lo urlavano gli slogan: rompere «gli argini» e «vinciamo noi». Tutto annunciato. Il resto è storia, neanche inedita.Con Askatasuna le pietre ci sono sempre. I fuochi artificiali usati come proiettili portano la firma dell'insurrezionalismo anarchico. Le chiavi inglesi sono grosse, pensate per spezzare il nemico in divisa. Le pietre, belle grosse, piovono con una facilità disarmante. Ci sono persino gli scudi, sormontati da stelle rosse, per resistere agli idranti e ai lacrimogeni. I militari incaricati di garantire la sicurezza lo diranno poi senza esitazioni: non era una folla, era un dispositivo coordinato e militarizzato.La piazza di Torino del 31 gennaio è stata inaugurata dai discepoli dell'imam Mohammad Hannoun, l'uomo indicato come costruttore della cellula italiana di Hamas, e per il quale il riesame ha confermato il carcere. Attorno a loro, i neo-comunisti: compagni di strada e di slogan.Sfilano insieme le bandiere dei CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo), quelle dell'API, dei giovani palestinesi, dei No Tav, dei proPal; falce e martello disegnati, ma anche branditi. La piazza si stringe: «Hannoun libero!». Con loro esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra, del Movimento 5 Stelle. Si grida «Palestina libera dal fiume al mare», si punta il dito contro il «governo genocida e sionista» di Giorgia Meloni. «Torino è partigiana», con il premier raffigurata a testa in giù. In strada non ci sono solo le periferie: marcia un'alleanza che salda Potere al Popolo, sigle comuniste, islam organizzato e il partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Vecchi militanti comunisti e terze generazioni di maranza marciano insieme, spalla a spalla. In testa, l'imam torinese Brahim Baya proclama, «Questa piazza è l'Italia migliore»; su Instagram precisa: «Essere qui non è estremismo».AGGRESSIONE BRUTALE CONTRO LA POLIZIALa manifestazione è dedicata tutta alla solidarietà per Hannoun e gli altri arrestati nell'inchiesta sulla cellula italiana di Hamas. Sono arrivati i rinforzi anche dalla Francia: un'estrema sinistra che fonde ideologia e islam delle nuove generazioni. Sanno muoversi, contrastare le forze dell'ordine, dispongono di squadre di soccorritori in seconda linea: tattiche già viste al G8 di Genova, con militanti giunti allora da mezza Europa. Parliamo di Askatasuna, che conta veterani di una guerra vera: il nord-est della Siria. Dozzine di anarchici e antagonisti torinesi hanno combattuto al fianco dei curdi, che avevano organizzato un battaglione Antifa a Raqqa. La stessa bandiera sventola ancora, oggi, nelle strade di Torino.E sotto quelle insegne che sventolano ormai nel buio della sera del 31 gennaio, prende forma l'aggressione più brutale contro la polizia: le strade di Torino diventano il proscenio di una violenza esercitata per anni e utilizzata come palestra per addestrare le nuove leve.Non ha ancora trent'anni Alessandro Calista, eppure il suo nome è diventato un simbolo. È il poliziotto più conosciuto d'Italia da quando, tra i mille agenti inviati a Torino, è finito al centro di una piazza feroce e cattiva, esplosa in risposta allo sgombero pre natalizio di Askatasuna. In servizio a Padova, spedito al fronte della guerriglia urbana in salsa verde-rossa piemontese, è diventato il volto di una violenza che, se nessuno avesse filmato, non sarebbe mai esistita.Perché senza le immagini del nugolo di giovani bardati e serrati come una squadra di aguzzini, intenti a ghignare mentre uno di loro lo colpiva a martellate - bacino fratturato, costole spezzate, una coscia lacerata -, Torino oggi non farebbe notizia. Sarebbe tutto già archiviato, dimenticato, normalizzato. Dal momento che quelle, ci hanno già spiegato gli intellò, sono «piazze di risposta», lecite difese di luoghi di «un'alterità intoccabile» (leggi Askatasuna).L'ALLEANZA TRA SINISTRA E ISLAMTutti complici dei terroristi rossi. Perché chi colpisce un uomo inerme a terra è un vigliacco; chi esce di casa con un martello per picchiare, e se capita uccidere, è un terrorista. E chi colpiva sapeva che la pistola sarebbe rimasta nella fondina: in Italia la paura del processo supera spesso quella della morte. Da questa asimmetria nasce l'appello di Andrea Cecchini, segretario Italia Celere, ai magistrati a manifestazione non ancora finita: «scendete in piazza, condividete il rischio con noi, prima di giudicare».Nel cuore di quella piazza già saldata - imam, comunisti islamici, militanti rossi - c'erano anche i volti della politica istituzionale. Il deputato Marco Grimaldi (AVS), che scandisce: «Siamo qui per rispondere a un assedio. La repressione non ha cittadinanza in questa città antifascista», con diversi consiglieri regionali e comunali di AVS e del M5S. Con loro ci sono anche il segretario della CGIL Piemonte e Paolo Ferrero, ex ministro del governo Prodi e oggi dirigente di Rifondazione Comunista. Scende in piazza anche il mondo della nuova intellighenzia per Askatasuna: Zerocalcare (autore della locandina all'asta online, per ora, a 179 euro), Willie Peyote, i Subsonica. E Extinction Rebellion, Fridays for Future, Non Una di Meno.E Torino non è neanche più come le banlieue, ma assomiglia d'un tratto alla Parigi dell'estate 2023, o ancora a quella del 2025. Quanto è andato in scena a Torino racconta così la sintesi di un laboratorio francese ormai divenuto realtà anche in Italia: un'alleanza tra sinistra e islam che ha il sapore di una nuova rivoluzione. Oggi, ai sanpietrini si aggiungono Allah e il Corano, alla garibaldina. Le prove generali della destabilizzazione parlano arabo: l'islamismo radicale come collante nuovo tra autonomi, e terroristi di sinistra che ormai dettano l'agenda politica ai partiti.I protagonisti della piazza di Torino sono i figli di una classe dirigente che per almeno trent'anni li ha educati e giustificati, cullati, accompagnandoli, come continua ancora oggi, con una presenza costante ad ogni loro iniziativa, per non lasciarli mai soli. E mentre la piazza rossa si accende, la loro guida spirituale, Mohammad Hannoun, in carcere come finanziatore di Hamas, si offre al ruolo di martire. Da una cella, continua ad aizzare una piazza che ha già scelto il suo linguaggio: quello dell'odio, organizzato, tra martello e falce.
Askatasuna: Meloni dal poliziotto, e la sinistra? - Un nuovo partito con Vannacci, Adinolfi e Corona?
Zuppa di Porro del 29 gennaio 2026: rassegna stampa quotidiana
Neste episódio do Relatos do Além, Cris Zoucas apresenta relatos reais de experiências sobrenaturais envolvendo espiritualidade, paralisia do sono e presenças inexplicáveis ligadas ao ambiente familiar. As histórias passam pela visita sobrenatural de uma avó ao berço de um bebê, visões vívidas durante episódios de paralisia do sono e ilusões assustadoras que continuam mesmo após o despertar. Relatos marcados por fantasmas, manifestações espirituais, fenômenos paranormais e a sensação perturbadora de que algo observa e se aproxima nos momentos de maior vulnerabilidade, revelando a fronteira frágil entre o sono, a consciência e o sobrenatural.
Donald Trump torna ad attaccare - e a difendersi - dalle accuse legate ai nuovi episodi violenti accaduti a Minneapolis. Se da una parte il presidente americano sembra aprire all'ipotesi di ritirare l'Ice da Minneapolis, pur senza indicare la tempistica, dall'altra attacca i dem per quanto accaduto.
Zuppa di Porro del 22 gennaio 2026: rassegna stampa quotidiana
Zuppa di Porro del 12 gennaio 2026: rassegna stampa quotidiana
Lunedì prossimo, a Firenze, ci sarà un'interessante iniziativa organizzata da Libertà Eguale Toscana dal titolo “La sinistra che vota sì”. Sì al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. “Penso che non debba sfuggire a nessuno la progressiva estensione delle adesioni in quantità e qualità all'iniziativa promossa Lunedì a Firenze da Libertà Eguale Toscana”, dice Stefano Ceccanti, vicepresidente di Libertà Eguale, associazione di cultura riformista fondata nel 1999, il cui presidente è Enrico Morando.
Zuppa di Porro del 30 dicembre 2025: rassegna stampa quotidiana
Zuppa di Porro del 28 dicembre 2025: rassegna stampa quotidiana
A final da Copa do Brasil terminou com o Corinthians campeão e abriu uma crise pública entre torcedores de Vasco e Palmeiras. A chamada “união sinistra” ruiu após a derrota vascaína, com xingamentos, acusações e cobranças nas redes. O episódio revela frustrações acumuladas, o peso dos vices e o contraste com a hegemonia recente do Flamengo.QUER FALAR E INTERAGIR CONOSCO?: CONTATO I contato@serflamengo.com.br SITE I serflamengo.com.brTWITTER I @BlogSerFlamengoINSTAGRAM I @BlogSerFlamengo#Flamengo #NotíciasDoFlamengo #CopaDoBrasil
Dopo il crollo dell'URSS speravamo nel disarmo globale... invece è iniziato l'incubo!
In questa puntata di TRAPPIST parliamo di un crescente problema per il centrosinistra italiano: una storica infiltrazione di politici legati alla causa sionista, oggi attivissimi nel contrastare le denunce del genocidio in corso nella Striscia di Gaza. L'argomento è di strettissima attualità in seguito allo strappo di Graziano Delrio e di un gruppo di altri senatori democratici che, in rottura con la linea di partito, hanno presentato un ddl che ha come obiettivo ultimo quello di parificare qualsiasi critica radicale al governo Netanyahu VI ad attacchi davvero antisemiti.Non si tratta però di un problema iniziato solo in questi giorni. Da mesi il gruppo Sinistra per Israele insiste sul fatto che sia possibile essere sia di sinistra sia sionisti — quando, in realtà, molti dei loro membri sono difficili da ascrivere alla sinistra a prescindere, non solo per il loro supporto al progetto coloniale di Israele.Con: Stefano Colombo, Alessandro Massone
0:00 Introduzione2:07 Le parole di Francesca Albanese sono state decontestualizzate?19:20 Veniamo accusati di giocare sulla polarizzazione31:40 Giorgia Meloni “asfalta” Elly Schlein?41:59 Commentiamo SHY sulla Sinistra1:04:23 SHY gasa Wesa1:12:31 Il Papa vuole la soluzione a due stati per Gaza1:25:41 Continuano ad arrivare obiezioni sul Conflitto di Interessi1:52:47 Eugenio per il sociale1:57:53 SupPosta: “non trovo uomini decenti sulle app di dating”2:06:25 Come scegliere su cosa investire il proprio tempo?2:19:14 Un robot per Mr. RIP2:30:53 McLaren regalerà il mondiale a Verstappen?Potete seguirci in diretta ogni lunedì alle 21 sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/@WesaChannel (fino alla prima settimana di novembre le dirette sono spostate a lunedì ore 13)Trovate tutte le altre puntate nella playlist YouTube: WesaChannel LIVE!Tutti i contenuti riservati agli abbonati di livello "Vez" (video e live extra): https://www.youtube.com/playlist?list=PLkYl7CaT8lU2InspOMeezAmugtfr9KE0v• Link per supportare il canale e accedere ai vantaggihttps://www.youtube.com/channel/UCaM-zH6ji5kWncFMaBBc7Yg/join• Per proposte e collaborazioni: wesachannel@gmail.com [N.B. Utilizziamo questa mail per valutare collaborazioni con altri creator o aziende, NON per fare le chiacchiere. Chi ci scriverà mail per commentare i nostri video verrà bloccato. Per commentare c'è l'apposita sezione sotto ogni video!]♦ WesaChannel:https://www.youtube.com/@WesaChannel
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCTra il 1962 e il 1963 il governo passò in mano al centro-sinistra, all'alleanza DC-PSI: ma cosa produsse quel cambiamento?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCA fine anni '50 diventa chiaro che la DC non potrà governare per sempre col centrismo, e dovrà quindi aprirsi a destra o a sinistra.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Da molti anni l'introduzione della cosiddetta educazione sessuale nelle scuole italiane costituisce una delle mete più ambite dei partiti di sinistra. L'educazione sessuale, con il divorzio, l'aborto, l'eutanasia, faceva parte di quel pacchetto di “conquiste civili” rivendicate negli anni ‘70 da comunisti, socialisti e radicali per scardinare la società italiana fin dalle fondamenta. Queste rivendicazioni vengono da lontano. Senza risalire alla Rivoluzione francese, basta ricordare che la Rivoluzione comunista del Novecento, soprattutto nella sua prima fase, quella di Lenin e di Trotzki, si proponeva di trasformare non solo l'ordine sociale ed economico, ma anche la visione dell'uomo, della famiglia e dell'educazione.
Es gibt neuen Merch: https://www.seedshirt.de/shop/schokofroescheshopChatty hat FanFics für uns geschrieben und es wird lustig. Einmal reisen wir mit den Dursleys nach Hogwarts und begegnen dort verschiedenen Charakteren und dann erleben wir die heißen Lehrerinnen Vector, Burbage und Sinistra im Lehrerzimmer, wenn Snape herein kommt. Ihr wollt uns FanArt schicken oder Sticker von uns bekommen?Schreibt uns an:Postfach 71053281455 München
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Send us a textA grande richiesta oggi parliamo delle elezioni del 4 Novembre, che hanno visto il successo dei Democratici e soprattutto forse una nuova era per il partito. Ci chiediamo se il trionfo di Mamdani, candidato socialista con un solo ma potente messaggio, ridurre il costo della vita, rappresenta l'inizio della riscossa per l'opposizione al governo Trump oppure un fuoco di paglia limitato a New York, città carissima e anche molto progressista. Diteci cosa ne pensate e non dimenticatevi di registrarvi al programma dove ci trovate su tutte le app musicali sotto la voce "Vera America". Buon ascolto! Real America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!
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Catherine Connolly, 68 anni, sostenuta dai partiti di sinistra, ha ottenuto una vittoria schiacciante alle presidenziali irlandesi del 24 ottobre. Con Rosa Gilbert, storica, da Londra.Le bolle finanziarie sono un fenomeno molto temuto dagli investitori, che si verifica regolarmente, soprattutto nel mercato statunitense. Con Alessandro Lubello, editor di Europa di Internazionale. Oggi parliamo anche di:Musica • George Xiaoyuan Fu, Colouring book (Platoon)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Giulia Claudia MassacciMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Greta Privitera parla del ritorno dei 20 israeliani ancora vivi in mano a Hamas e del rilascio di quasi 2.000 palestinesi. Anna Momigliano racconta il successo diplomatico di Trump, con il discorso al Parlamento israeliano e la firma a Sharm el-Sheikh degli accordi (complicati da realizzare). Claudio Bozza analizza la vittoria di Eugenio Giani, rieletto alla presidenza della Regione con un netto distacco sul candidato del centrodestra Tomasi.I link di corriere.it:Perché Trump viene paragonato a Ciro il Grande, in IsraeleChi sono i 20 ostaggi israeliani rilasciati da HamasEugenio Giani, il «globetrotter» da 35 anni in politica, conquista (ancora) la Toscana
Trump a Gerusalemme, giornata storica - La Toscana al voto, Meloni: “sinistra come Hamas”
Nel The Essential di martedì 14 ottobre, Chiara Piotto parla di: 00:00 il consiglio comunale di Milano ha votato per mantenere il gemellaggio con Tel Aviv; 04:06 le elezioni regionali in Toscana hanno confermato Eugenio Giani presidente e rincuorano la sinistra; 06:27 il Venezuela ha chiuso in poche ore la propria ambasciata a Oslo per protestare contro il premio Nobel per la Pace dato alla leader dell'opposizione. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per riequilibrare la rappresentanza tra generazioni ed età nelle istituzioni politiche: https://shor.by/3nTj Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Zuppa di Porro del 10 ottobre 2025: rassegna stampa quotidiana
Ilaria Salis salvata dal Parlamento Europeo - Francesca Albanese mette in imbarazzo la sinistra
Sino e Dom arrivano all'episodio 230 tra gli esiti dello sciopero generale, le elezioni regionali in corso in Italia, la crisi del discorso politico, l'accordo tra Israele e Hamas che inizia a concretizzarsi, le instabilità politiche in Francia e in Argentina, lo shutdown negli Stati Uniti, immigrare negli States tra visto H1-B e alternative, come attirare di nuovo i cervelli in fuga in Italia, le critiche a Netflix sulla sessualizzazione di show per bambini e l'involuzione del mondo streaming e molto altro(00:00:00) Intro(00:09:16) Scioperi(00:09:57) Effetto di mera esposizione inverso(00:14:48) Elezioni regionali in Italia e polso della situazione(00:16:15) Come ottenere un discorso politico più salutare e cosa non funziona(00:20:34) Accordo Hamas - Israele si avvicina(00:21:36) Elezioni regionali in arrivo(00:27:10) Instabilità politica in Francia(00:29:17) Destra vs Sinistra vs Libertari e Argentina(00:33:58) Shutdown in USA(00:36:19) Cambia il visto H1-B ed emigrare in America(00:41:56) Iniziative per attirare di nuovo i cervelli in fuga in Italia(00:47:50) Serie Netflix e nuova ondata di critiche(00:55:31) La teoria del complotto su Blackrock tra bugie e realtà(01:01:12) Mondo del calcio in TV: tra vecchio e nuovo e paradigmi innovativiApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Ad agosto, dopo due mesi consecutivi di crescita congiunturale, secondo l’Istat l’export verso i paesi extra Ue registra un’ampia riduzione. Le più forti calano verso Turchia (-26,1%) e Stati Uniti (-21,2%). Sul fronte importazioni le contrazioni più ampie riguardano Regno Unito (-36,6%) e paesi Opec (-27,1%), mentre crescono gli acquisti da Stati Uniti (+68,5%) e paesi Asean (+13,6%). Questi dati arrivano dopo la nuova raffica di dazi annunciati dal presidente Usa Donald Trump, in vigore dal primo ottobre: tariffe al 100% sui film realizzati all’estero, dazi al 50% su mobili da cucina e da bagno, dazi al 100% sui farmaci di marca o brevettati non prodotti negli Usa ed estensione del 25% alle importazioni di camion pesanti. La Casa Bianca non ha ancora chiarito se i prodotti europei saranno esclusi e, in caso contrario, si tratterebbe di una violazione dell’accordo con Bruxelles, che non è ancora giuridicamente vincolante. Intanto la Commissione Ue, attraverso il portavoce Olof Gill, si dice tranquilla ricordando il limite tariffario globale del 15% per le esportazioni europee di farmaci, legname e semiconduttori inserito nell’accordo quadro, che garantisce agli operatori economici Ue che non saranno applicate tariffe più elevate. Affrontiamo il tema con Lucio Miranda, presidente e fondatore Export USA.Moda a Milano, l’indotto della fashion week sfiora i 240 milioni di euroSi è chiusa la Milano Fashion Week con sette giorni di sfilate, presentazioni ed eventi, oltre 170 appuntamenti ufficiali e circa 1.000 showroom. L’impatto economico sulla città è stimato in 238,9 milioni di euro, +12,3% rispetto a settembre 2024. Quasi la metà è destinata allo shopping, il 39% a ristorazione e alloggi, il 15% ai trasporti. Cresce quindi l’indotto ma cala la spesa media, mentre resta difficile la situazione di molte imprese del tessile e dell’abbigliamento, strette tra debolezza della domanda e costi energetici. Secondo l’Osservatorio Crif il tasso di default delle società del settore è salito al 3,3% nel primo semestre 2024, sopra la media manifatturiera del 2,5%. Una possibile strada è la Cina, tra supply chain digitalizzate, sostenibilità e tecnologie innovative. Pitti e Accademia del Lusso hanno firmato un memorandum con scambi, cooperazione commerciale e investimenti italiani per lo sviluppo dei marchi moda. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, direttore Newsmondo.itEx Ilva, sindacati non partecipano al tavolo sulla cig straordinaria: Attendiamo convocazione a Palazzo ChigiFim, Fiom, Uilm e Usb non partecipano all’incontro convocato dal ministero del Lavoro sulla cig straordinaria all’ex Ilva. Chiedono che sia Palazzo Chigi a convocare un tavolo che chiarisca il percorso del governo e della struttura commissariale, considerando i 4.450 lavoratori coinvolti. I commissari straordinari hanno ricevuto una decina di manifestazioni di interesse, da attori nazionali e internazionali, e si sono dati una o due settimane per valutare. Dopo l’uscita di Baku Steel e Jindal, restano in campo i fondi americani Bedrock e Flacks con Steel Business Europe per rilevare l’intero gruppo. Altri puntano a singoli asset: Renexia al futuro impianto Dri, Marcegaglia e Imc alla controllata francese Socova, Marcegaglia e Sideralba ai tubifici, e la cordata Profilmec, Eusider e Marcegalia all’acciaieria di Racconigi. C’è anche l’offerta simbolica di Alleanza Verdi e Sinistra di Taranto che propone 2 euro per chiudere gli altiforni, non compatibile con i criteri della gara. Il ministro Urso riconosce una situazione complessa, aggravata dalle questioni giudiziarie e dal blocco di un altoforno, e ribadisce che la priorità è esaminare le offerte sull’intero asset, con la vendita a pezzi come seconda opzione. Interviene Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore
Per la Russia la Nato è in guerraVannacci e il caso Kirk: “la violenza è sempre a sinistra
Über die Professorinnen Raue-Pritsche, Sinistra, Vector und Burbage haben wir noch gar nicht gesprochen, deswegen gibt es in dieser Folge geballte Frauenpower! Wie sehen die vier überhaupt aus und wie alt sind sie? Darüber werden wir uns nicht einig und auch sonst gibt es viel Raum für Spekulationen. Hier gibt es Schokofrösche Merch: https://www.seedshirt.de/shop/schokofroescheshopIhr wollt uns FanArt schicken oder Sticker von uns bekommen?Schreibt uns an:Postfach 71053281455 München
Waardeer je onze video's? Steun dan Café Weltschmerz, het podium voor het vrije woord: https://www.cafeweltschmerz.nl/doneren/TRIGGERWARNING; Dit gesprek kan politiek, of maatschappelijk incorrecte inhoud bevatten die onbedoeld angst, onzekerheid of woede oproepen. Wij beroepen ons hierop, bij wet geregelde journalistieke vrijheid als fundament voor een pluriforme samenleving en hygiënische democratische processen.Het afbreken van de formatiebesprekingen door Groen Links kwam Jesse Klaver op zware kritiek te staan. Wie zijn er werkelijk de baas binnen Groen Links en trekken aan de touwtjes van fractievoorzitter Klaver? Joost Niemöller vroeg het aan Peter Siebelt. Peter Siebelt is onderzoeksjournalist en publiceert over religieuze, links-radicalen en extremistische organisaties in Nederland. Siebelt schreef o.a.: Eco Nostra. Het netwerk achter Volkert van der Graaf; RaRa wie ben ik?; Mabel. 'Koninklijk' Bal Masqué; De 4e wereldoorlog. Het pad van Marx naar Allah; Vissers in troebel water. Schandalen van kerk en politiek; Sinistra. Politieke maffiosi op Haags, provinciaal en gemeentelijk niveau; Modus Operandi. De pro-Palestijnse bewegingRa-Ra wie trekken aan de touwtjes van Jesse Klaver? De geschiedenis van een links activistische partij en de personen die het werkelijk voor het zeggen hebben.---Deze video is geproduceerd door Café Weltschmerz. Café Weltschmerz gelooft in de kracht van het gesprek en zendt interviews uit over actuele maatschappelijke thema's. Wij bieden een hoogwaardig alternatief voor de mainstream media. Café Weltschmerz is onafhankelijk en niet verbonden aan politieke, religieuze of commerciële partijen.Wil je meer video's bekijken en op de hoogte blijven via onze nieuwsbrief? Ga dan naar: https://www.cafeweltschmerz.nl/videos/Wil je op de hoogte worden gebracht van onze nieuwe video's? Klik dan op deze link: https://bit.ly/3XweTO0
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No Troféu Cocô dessa semana, Doug Bezerra (@dougbezerra) e André Rocca (@roccailustra) acompanham uma ouvinte que, após o fim de um namoro, decide dar uma chance ao amor — e o que era pra ser um encontro tranquilo virou uma noite inesquecível… por motivos questionáveis.Maquininha Philips para depilação (boa para regiões rugosas)Arte do episódio por André Rocca.Apoie o Frango!!PIX: frangofinopodcast@gmail.comApoia.se: https://apoia.se/frangofinoOrelo: https://orelo.cc/frangofinoPatreon: https://patreon.com/frangofinoMANDE SUA HISTÓRIA NO WHATSAPP 11 94547-3377 ou frangofinopodcast@gmail.comPara falar com a gente:E-mail:frangofinopodcast@gmail.comInstagram:@frangofinopodcastWhatsapp: 11 94547-3377
La barca a vela Madleen, appartenente alla rete internazionale di ong Freedom Flotilla, che stava tentando di raggiungere la Striscia di Gaza carica di aiuti umanitari, è stata intercettata da un commando della marina israeliano in acque internazionali nella notte tra l'8 giugno e il 9 giugno. Con Alessandra Annoni, docente di diritto internazionale all'università di Ferrara.L'8 e 9 giugno i referendum su cittadinanza e lavoro non hanno raggiunto il quorum. E quello sulla cittadinanza è andato peggio degli altri. Con Michael Braun, corrispondente del quotidiano tedesco Die Tageszeitung.Oggi parliamo anche di:Festival • I workshop di Internazionale a Ferrarahttps://www.internazionale.it/festival/workshop/anno/2025Disco • Lotus di Little SimzCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Silvia Salis vince al primo turno nel capoluogo ligure, mentre Giorgia Meloni difende l'operato del governo di fronte agli industriali italiani. Il punto di Carlo Fusi.