City in Liguria, Italy
POPULARITY
Categories
Grand Island Jr. Vikings football coach Ken Genova at Tuesday's prayer for Black Rock-Riverside football's 11-year-old player Marcus full 132 Tue, 29 Sep 2026 22:00:00 +0000 vv7vrdn9tGswWSOMVj3cFVXe5i06rhOK buffalo,news,wben,riverside park,little league football WBEN Extras buffalo,news,wben,riverside park,little league football Grand Island Jr. Vikings football coach Ken Genova at Tuesday's prayer for Black Rock-Riverside football's 11-year-old player Marcus Archive of various reports and news events 2024 © 2021 Audacy, Inc.
Un uomo ferma l'auto lungo una strada in cerca di un momento di solitudine. Sale verso la collina e si imbatte in una scena che non riuscirà mai a cancellare dalla memoria.È l'inizio del caso di Gabriella Bisi, architetto milanese di cui non si hanno notizie da undici giorni. Aveva un amante, e proprio a lui si rivolgono per primi i sospetti degli inquirenti — salvo scoprire che quella sera si trovava altrove, davanti a decine di testimoni.Nel suo appartamento, invece, tutto è rimasto com'era, come se fosse uscita per rientrare nel giro di pochi minuti. La sua borsa, ritrovata anni più tardi, ha dentro un dettaglio che nessun investigatore riuscirà mai a spiegare.EPISODI SENZA PUBBLICITÀAccesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroAccesso YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinSEGUICI SU:Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastCanale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Lo striscione che recita "Qui nessun* è stranier*" appeso fuori dalla scuola elementare Daneo di Genova. Fonti: video “Scuola Daneo, lunedì il presidio per l'inclusione di tutti a scuola”, pubblicato su RaiNews TGR Liguria il 27 settembre 2026; account Facebook Il Secolo XIX, 25 settembre 2026; account Instagram tommaso.bori, 26 settembre 2026. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
We're back and with so much more to talk about! Barbara, the heart of Italian Life, joins the show with her locally famous phase "why not?" Tuesday, the season rolls out. Subscribe now: Episode 1: A tavola non si invecchia: Our family mealEpisode 2: Napoli, Napoli! Episode 3: Gin Battles: Who wins the drinker or the scientist? Episode 4: Genova. A truly 'undiscovered' gem.Episode 5: Want to live forever? Sure, if the wine is good! And so much more... Have you discovered how to Unlock Tuscany, for free? Why not? visit unlocktuscany.com
Matteo Curtoni, Elisabetta Montanari, Maura Parolini"Manuale dei serial killer italiani"Prefazione di Cristina CattaneoMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itDalle colline insanguinate del Mostro di Firenze alla Milano lombrosiana di Antonio Boggia, attraverso i carrugi bui della Genova di Donato Bilancia fino all'Emilia cannibale di Leonarda Cianciulli: una geografia cruenta svela un'altra Italia, quella degli assassini seriali che, con i loro delitti, hanno marcato in modo indelebile la cronaca nera nazionale e l'immaginario collettivo. Organizzato come un dizionario, il Manuale raccoglie profili e vicende dei serial killer italiani, unendo precisione documentaria e forza narrativa. Le storie si succedono come tappe di un atlante oscuro, in cui ogni regione, ogni provincia, ogni paese custodisce i propri episodi indicibili. Ne emerge una storia d'Italia anomala e frammentaria, in cui il male non è un'eccezione ma una presenza carsica: riemerge, si trasforma, si nasconde, poi esplode incontrollato, lasciando dietro di sé tracce che solo a posteriori, forse, possono essere riordinate e comprese.Matteo Curtoni è scrittore e traduttore. Ha pubblicato il romanzo Una notte a mangiare smania e febbre (2000) e tradotto, tra gli altri, Joe Hill, Katherine Dunn, Nnedi Okorafor, Joseph Sheridan Le Fanu.Elisabetta Montanari è giornalista del “Corriere della Sera”, è stata la più giovane cronista a occuparsi dell'inchiesta Mani Pulite. Ha seguito da vicino le indagini sulle più importanti storie del crimine a Milano.Maura Parolini è traduttrice, scrittrice e podcaster. Ha pubblicato diversi manuali di magia e tradotto, tra gli altri, Stephen King, Paul Tremblay, P. Djèlí Clark, Dorothy L. Sayers.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Michela Martignoni, Elena Martignoni"La maledizione di Perla Bonaparte"Emilio MartiniEdizioni Corbacciowww.corbaccio.itSono le 7 di una fredda giornata di febbraio a Lungariva. L'innocente passeggiata mattutina del commissario Gigi Berté viene interrotta da un macabro ritrovamento: sulla spiaggia dove ha portato i suoi cani si imbatte nei cadaveri di una donna e un uomo legati fra loro con una cima.Sono nudi e la loro morte risale a qualche giorno prima. Ben presto, grazie ad alcuni indizi, si scoprirà la loro identità: la donna è Perla Bonaparte, nobile, ricca e chiacchierata, nativa di Lungariva da dove se n'è andata una decina di anni prima. Una maledizione, che risale alla fine dell'Ottocento, grava su di lei, come su tutte le donne della sua famiglia. L'uomo è Aiace del Grifo, un trentacinquenne originario di Genova, prestante uomo d'affari e allevatore di cavalli. Qual era il rapporto fra le due vittime, unite nella morte? Erano amanti? Oppure testimoni di qualcosa che non dovevano vedere? Per capirlo servirà il contributo non solo della consolidata squadra investigativa di Lungariva e dell'ispettore Romeo di Genova, ma anche delle testimonianze di chi li conosceva. Determinante, però, sarà il fiuto di Gigi Berté, reso più acuto dalle sue personali inclinazioni e… chissà, forse anche dal suo proverbiale caratteraccio.Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore aggiunto in carne e… coda brizzolata, che opera in un commissariato italiano. Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e… penna: due sorelle scrittrici, Elena e Michela Martignoni, che conoscono bene il commissario, sono milanesi e frequentano da anni la Liguria. Insieme hanno scritto i romanzi storici Requiem per il giovane Borgia, Vortice d'inganni, Autunno rosso porpora e Il duca che non poteva amare, e i gialli con protagonista il commissario Berté La regina del catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Doppio delitto al Miramare, Il mistero della gazza ladra, Invito a Capri con delitto, Il ritorno del Marinero, Ciak: si uccide, Il paese mormora, Il caso Mariuz, Vent'anni prima, Il botto, Sfida a Berté, L'uomo del Bogart Hotel, Aspettando Cosetta, La numero uno e La maledizione di Perla Bonaparte, oltre alle raccolte I racconti neri del commissario Berté e Talent Show.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Maurizio Fantoni Minnella"Che cos'è una biblioteca?"Ogni biblioteca nasce da un desiderio impossibile: tenere insieme tutto ciò che è stato scritto, sottrarlo al tempo, renderlo di nuovo leggibile. Proprio per questo la sua storia è anche una storia di fragilità: i libri bruciano, si sbriciolano, vengono dimenticati, censurati, dispersi. Il percorso che segue attraversa sei luoghi, reali e immaginari, in cui la biblioteca si mostra per ciò che è davvero. Non è un deposito, ma un organismo vivo che chiede custodi.I. AlessandriaIl mito fondativo. Una città che voleva possedere il sapere del mondo e che, proprio per questo, ha consegnato alla memoria collettiva la sua perdita. Da allora ogni biblioteca porta in sé il ricordo di un incendio.II. BabeleBorges immagina una biblioteca infinita che contiene tutti i libri possibili, e in cui proprio per questo nessuno riesce a trovare quello che cerca. Altrove confessa di essersi sempre figurato il Paradiso come una specie di biblioteca. È lo sguardo da cui parte Fantoni Minnella: il suo documentario "Libri di sabbia" (2019) prende il titolo da un racconto borgesiano.III. Il desertoNell'Adrar mauritano, a Chinguetti, Ouadane, Tichitt e Oualata, ci sono antiche città carovaniere oggi patrimonio Unesco. Lì manoscritti medievali e libri a stampa arrivati dal Cairo e dalla Mecca sono custoditi da secoli nelle biblioteche private delle famiglie, tramandati di padre in figlio. Sabbia, termiti e desertificazione li minacciano. Il film di Fantoni Minnella nasce da un gesto di ascolto, «Mi sono messo in ascolto del deserto», e dal timore che finiscano come Timbuctù.IV. Il rogoIl 10 maggio 1933 a Berlino e nelle città tedesche si bruciano i libri in piazza. Ogni anno l'Associazione italiana biblioteche ricorda quella notte con la rassegna "Libri salvati", letture pubbliche contro la cancellazione della memoria. Salvare un libro è un atto politico. Lo sapeva Victor Hugo, che nel 1872 dedica un poema alla biblioteca incendiata durante la Comune.V. La biblioteca di casaSono scaffali costruiti in una vita, disordinati, stratificati. La biblioteca privata è un autoritratto involontario, un diario scritto con i libri degli altri. Chi la guardasse senza conoscerci capirebbe molto di noi: dei viaggi, degli amori, delle ossessioni.VI. La sogliaInfine la biblioteca pubblica, luogo di accesso e di democrazia: l'unico spazio in cui chiunque può entrare, sedersi e leggere senza dover comprare nulla. Da qui torna la domanda di fondo del percorso: chi custodisce oggi i libri, e per chi?— Tu viens d'incendier la Bibliothèque ?— Oui.J'ai mis le feu là.— Mais c'est un crime inouï !«Hai appena incendiato la Biblioteca?» «Sì. Ci ho appiccato il fuoco.» «Ma è un crimine inaudito!» Il poema si chiude con la risposta dell'incendiario, che rovescia l'accusa: «Non so leggere».(Victor Hugo, "À qui la faute ?", da "L'Année terrible", 1872)There is no Frigate like a BookTo take us Lands away«Non c'è vascello come un libro per portarci in terre lontane.»(Emily Dickinson, 1873 circa, pubblicata postuma nel 1894)Maurizio Fantoni Minnella (Varese, 1959) è scrittore, saggista, critico cinematografico, documentarista e fotografo. Si è formato negli anni Ottanta ai Cineseminari della Cineteca Italiana di Milano. Ha pubblicato oltre trenta opere tra narrativa, saggistica e reportage di viaggio, tra cui il romanzo "Ritmo binario" (Castelvecchi, 2022), "Destini globali" (Castelvecchi, 2024) e "Un viaggio in inverno" (Passigli, 2025). Ha girato una trentina di documentari tra Palestina, Algeria, Kurdistan, Senegal, Messico e Mauritania. In Mauritania ha realizzato "Libri di sabbia", sulle biblioteche del deserto, accompagnato dalla mostra fotografica "Parole di sabbia". Studioso di letteratura latinoamericana, collabora con "Avvenire" e dirige dal 2013 Poevisioni al Festival Internazionale di Poesia di Genova. Dal 2021 è ambasciatore di Genova nel mondo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Temptation Island, il falò di confronto e le lacrime di Valter Lavitola. Fonti: video “Temptation Island 2026 - Giovanni chiede un secondo falò di confronto anticipato”, pubblicato sul canale YouTube Temptation Island il 14 luglio 2026; video “Genova, Toninelli sul nuovo Ponte Morandi: “Sarà luogo dove poter giocare e mangiare””, pubblicato sul canale YouTube La Repubblica il 23 settembre 2018; video “Temptation Island 2026 - Le immagini di Sabrina con il single Lory”, pubblicato sul canale YouTube Temptation Island il 28 luglio 2026; video “Temptation Island 2025 - La reazione di Antonio ai video di Valentina”, pubblicato sul canale YouTube Temptation Island il 18 luglio 2025; video “Lavitola piange per un'amante”, pubblicato sul canale YouTube Libero Quotidiano il 14 settembre 2026; video “‘Maccarone, m'hai provocato
L’apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Non sembra scemare la tensione fortissima tra Russia ed Europa dopo gli episodi degli ultimi giorni che hanno fatto salire alle stelle il livello di guardia. Cosa vuole il Cremlino? Davvero sta testando la capacità di resilienza dei paesi europei e NATO? Lo chiediamo a Mara Morini, docente di Politics of Eastern Europe e Scienza politica all’Università di Genova.
In studio Andrea e Leonardo. Si parte con un annuncio per la live 600 che si terrà a Milano il 10 Ottobre, trovate tutte le info qui:https://www.scientificast.it/partecipa-alla-puntata-600-live/Poi Leonardo ci parla di come si applica censura su Internet, sia da stati autoritari sia da stati democratici che vogliono impedire alle persone di accedere a contenuti pornografici o ai social networks. Nell'esterna Giuliano Greco intervista Ivano La Rosa, autore e regista di ACCA, audiodramma cyberpunk noir ambientato in una Genova distopica del 2044. Tornati in studio due, ben due, barzellette brutte di stampo informatico: oldies goldies! Nella terza parte Andrea ci parla delle equazioni di Navier-Stokes, dell'importanza della scoperta fatta dal team di OpenAI e da altri ricercatori, e della polemica che ne è seguita.Links:L'analisi dello shutdown in Iran: https://arxiv.org/pdf/2605.00187Come in Russia si censurano alcuni domini: https://petsymposium.org/foci/2026/foci-2026-0010.pdfLettera di ISOC " La disattivazione di autistici.org minaccia la natura globale e libera di Internet": https://www.isoc.it/la-disattivazione-di-autisticiorg-minaccia-la-natura-globale-e-libera-di-internetUna prima analisi agli strumenti di verifica dell'età: https://ieeexplore.ieee.org/document/11573359Il post di OpenAI su Navier-Stokes https://openai.com/index/navier-stokes-solution/ Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Nicla Vassallo"Il caos dentro di sé"Festival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, ModenaDomenica 20 settembre 2026, ore 15:00lezione magistraleNicla VassalloIl caos dentro di séIntroduce: Massimo CacciariLa lezione tenta di chiarire la nozione di caos inerente ogni essere umano introspettivo e, quindi, portatore, oltre che di valori, di errori, nonché di aspirazioni al sapere: un essere umano che intende conoscere se stesso. In ciò l'intuizione svolge un ruolo di base: essa è epistemicamente affidabile?Nicla Vassallo è professoressa di Filosofia teoretica presso l'Università di Genova, dove ha insegnato anche Filosofia della conoscenza ed Epistemologia, e ricercatrice associata presso l'Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea (ISEM) del Centro Nazionale delle Ricerche (CNR), specializzatasi al King's College London. È stata visiting professor presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Membro di consigli direttivi e comitati scientifici di numerose riviste specialistiche, oltre che di associazioni e fondazioni, è presente nel dibattito pubblico, ha scritto su riviste internazionali e ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra cui “la Repubblica”, “Corriere della sera” e il supplemento domenicale de “Il Sole 24 ore”. Ha dedicato diversi volumi e articoli in italiano e in inglese all'opera di Gottlob Frege, le sue ricerche riguardano la natura della conoscenza, le relazioni tra filosofia e scienza, e hanno coinvolto ampi settori dell'epistemologia, della filosofia della conoscenza, della metafisica, dei gender studies; negli ultimi anni ha indagato differenti aspetti dei rapporti affettivi e amorosi e gli stereotipi del sex&gender. Tra i suoi libri: Per sentito dire. Conoscenza e testimonianza (Milano 2011); Breve viaggio tra scienza e tecnologia, con etica e donne (Napoli-Salerno 2015); La Donna non esiste. E l'Uomo? Sesso, genere e identità (Torino 2018); Non annegare. Meditazioni sulla conoscenza e sull'ignoranza (Milano 2019); Fatti non foste a viver come bruti. Brevi e imprecisi itinerari per la filosofia della conoscenza (con Stefano Leardi, Milano 2021); Parla come mangi. Massa e potere (a cura di, Milano 2022); Donne, donne, donne (Milano 2023). Ha pubblicato la raccolta di poesie Orlando in ordine sparso. Poesie 1983-2013 (Milano 2013), centrata sulle tematiche dell'amore, dell'identità personale, del dolore e della bellezza, cui hanno fatto seguito Metafisiche insofferenti per donzelle insolenti (Milano 2017); Pandemia amorosa dolorosa (Milano 2021); Metafore dell'animo (Milano 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Dopo che la Germania è tornata prepotentemente al centro dell'attenzione per i risultati elettorali che hanno premiato AFD eccovi un approfondimento. L'episodio è tratto dalla presentazione del volume di Limes "La Germania senza qualità" del 2024. Parlano Giacomo Mariotto e Lorenzo Monfregola da Palazzo Ducale di Genova. Video originale su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Ql1Pc6ZPK_Y Link a Imperium Podcast - Geopolitica: https://open.spotify.com/show/0PY9nEbUWfye0XEw1cDKIC
Podcast speciale Oktoberfest
Fortunato D'Amico"Sotto il cielo di stelle"Costellazioni di arte, scienze e cultureFino al 18 ottobre 2026 la Valle d'Aosta si trasforma in un unico grande spazio espositivo diffuso con "Sotto il cielo di stelle. Costellazioni di arte, scienze e culture", mostra a cura di Fortunato D'Amico promossa dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione Autonoma Valle d'Aosta, in collaborazione con Moebius edizioni.Il progetto attraversa l'intero territorio regionale intrecciando arte contemporanea, astronomia, tecnologia e riflessione sul futuro, in un percorso che tocca musei, chiese, rifugi d'alta quota e osservatori scientifici. Non è una mostra sulla contemplazione romantica del cielo stellato, ma un'indagine sullo spazio come territorio ormai antropizzato: satelliti, droni, sistemi di sorveglianza e intelligenza artificiale entrano nel discorso dell'arte al pari delle costellazioni e dei miti che per secoli hanno popolato l'immaginario del cosmo.Il percorso si sviluppa in più sedi, ciascuna con una propria declinazione tematica. Al Castello Gamba di Châtillon la sezione "Stazione orbitante" mette in dialogo opere e installazioni con l'idea di un'orbita abitata e sorvegliata. Al MegaMuseo di Aosta la sezione "Archeologie del cielo futuro" ripensa il cielo come stratificazione di segni, tecnologie e futuri possibili. La Chiesa Valdese di Courmayeur e Les Maisons de Judith in Val Ferret completano il percorso diffuso, portando l'arte contemporanea fin dentro i luoghi simbolici e più remoti della montagna valdostana, mentre l'Osservatorio Astronomico e Planetario di Lignan, a Saint-Barthélemy, restituisce alla mostra il suo naturale contrappunto scientifico.A dare corpo al progetto sono opere di alcuni tra i protagonisti più riconosciuti dell'arte italiana contemporanea: Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Marco Nereo Rotelli, Massimo Uberti, Angelo Bonello, Daniela Pellegrini, Franco Perrotti e Giuliana Cunéaz. Linguaggi e generazioni diverse si misurano con uno stesso interrogativo: che cosa resta oggi dello sguardo umano rivolto al cielo, quando il cielo stesso è diventato infrastruttura, dato, immagine tecnologica."Sotto il cielo di stelle" nasce anche con un obiettivo più ampio: candidare la Valle d'Aosta a laboratorio permanente di arte contemporanea, capace di attivare una rete culturale diffusa sull'intero territorio regionale, oltre i confini dei singoli musei e delle singole stagioni espositive. Un progetto che unisce arte, scienza e paesaggio alpino in un'unica costellazione di significati, invitando il visitatore a percorrere la regione non solo come spazio geografico, ma come mappa di relazioni tra cielo, tecnologia e immaginazione.Fortunato D'Amico è curatore e storico dell'arte, laureato in Architettura al Politecnico di Milano, dove si è formato all'arte contemporanea con Germano Celant e ha completato gli studi con Ernesto d'Alfonso con una tesi sui linguaggi simbolici barocchi legati all'astronomia e alla mitologia. Ha insegnato design e architettura ai Politecnici di Torino e Milano, dove mantiene tuttora incarichi nei corsi di architettura, ed è tra i promotori del Premio Internazionale Dedalo Minosse e del Vergilius d'Oro di Mantova. È curatore presso la Fondazione Pistoletto-Cittadellarte e presiede l'associazione "Pensare Globalmente Agire Localmente", impegnata sui temi dell'Agenda 2030. Tra i suoi progetti curatoriali figurano il MaCS Mazda Contemporary Space di Milano, l'evento collaterale "Culture Nature" alla XII Biennale di Venezia (2010), "Natura ConTemporanea" alla GAM di Genova (2013-2018) ed "Eternal Feminine | Eternal Change" alla Florence Biennale (2021). Ha condotto programmi televisivi su Sky ("Archibalena", "I Talenti"), scrive cataloghi e saggi per diverse case editrici e tiene conferenze presso università italiane e internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Dr. Aleksandra Gajer spent years in emergency medicine then shifted her focus toward helping people get ahead of health problems—not just treat them once they appear. She’s developed a practice that covers all aspects of longevity. Today we chat about metabolic health, hormones, lifestyle, and what it really means to take a more personalized approach to feeling your best. And we’re getting into some of the hottest topics in health right now: GLP-1 medications, peptides, hormone therapy, biological age, weight loss, and even aesthetics. Are these tools the answer or are we sometimes focusing on one piece of the puzzle while missing the bigger picture? In this episode, Dr. Gajer shares her perspective on what it means to strive for health span rather than lifespan and why the goal should be about more than a number on the scale or a number on your biological age test. Today on The Lab Report: 3:40 Meet Dr. Aleksandra Gajer and hear about her journey from the ER 8:05 Approaching the peri-menopausal/menopausal woman 12:20 Biological vs. chronological age 15:00 GLP-1’s and peptides 24:10 Aesthetics and aging skin 26:25 Gajer’s practice (link below) 27:15 The Fireball Additional Resources: The Gajer Practice Genova Connect ***Use promo code TheLabReport20 for 20% off your purchase*** Subscribe, Rate, & Review The Lab Report Thanks for tuning in to this week’s episode of The Lab Report, presented by Genova Diagnostics, with your hosts Michael Chapman and Patti Devers. If you enjoyed this episode, please hit the subscribe button and give us a rating or leave a review. Don’t forget to visit our website, like us on Facebook, follow us on Twitter, Instagram, and LinkedIn. Email Patti and Michael with your most interesting and pressing questions on functional medicine: podcast@gdx.net. And, be sure to share your favorite Lab Report episodes with your friends and colleagues on social media to help others learn more about Genova and all things related to functional medicine and specialty lab testing. To find a qualified healthcare provider to connect you with Genova testing, or to access select products directly yourself, visit Genova Connect. Disclaimer: The content and information shared in The Lab Report is for educational purposes only and should not be taken as medical advice. The views and opinions expressed in The Lab Report represent the opinions and views of Michael Chapman and Patti Devers and their guests.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Dominic Genova spent 17 years on the factory side at Chrysler and 27 years owning car dealerships. He grew one dealership from a building with no power or water and no sales into a business with 87 employees and $80 million in annual sales of cars, trucks, and service. He rejected the traditional dealership model of commissions, hidden fees, and payment games in favor of transparent, salary-based selling. In this episode, Dominic exposes the pricing tricks hiding behind the "great deal", from payment games to hidden fees, while Mark challenges his sales philosophy from a pricing perspective. Together, they unpack why the price isn't the price, how a $500 cheaper car can become a $700 worse deal, and why Dominic believes the real product isn't the car. It's taking care of the customer. Why You Have to Check Out Today's Podcast: See how a $500 "better deal" can become $700 worse once financing enters the picture. Spot the pricing landmines first-time car buyers rarely see coming. Discover how Dominic built an $80M dealership by replacing sales games with trust, transparency, and repeat business. "I made the buying process, I made our taking care of you a competitive advantage." — Dominic Genova Topics Covered: 03:00 – The Price Isn't the Price: What Buyers Actually Need to Calculate 05:00 – From No Sales to an $80M Dealership. Hear how Dominic grew a dealership that started with no power, no water, and no sales into an 87-person, $80M business—and why his pricing philosophy focused on bringing customers back instead of maximizing every transaction. 08:30 – How to Build a Sales Team That Actually Cares. Learn why Dominic rejected traditional commission incentives and instead looked for people who genuinely wanted to treat customers well—and how that became part of the dealership's culture. 10:30 – The Buyer Test: How to Tell If a Salesperson Is Sincere 13:00 – Fit the Customer to the Car, Not the Other Way Around. Discover Dominic's "cars are like shoes" philosophy 18:00 – How Dealers Turn a Great Price Into a Worse Deal. Learn how financing and payment tactics can undermine an attractive vehicle price, including Dominic's example of a $20 monthly payment increase that adds $1,200 over a 60-month loan. 20:30 – The Dealer Tricks Buyers Don't Know to Look For. Get a glimpse into the tactics Dominic saw during his career calling on hundreds of dealers, including misleading advertisements, small-print conditions, and additional charges. 23:00 – Why Trust Became Dominic's Real Product. Discover why Dominic viewed his dealership's product as more than cars: "We take care of you." That philosophy helped create repeat customers, referrals, and a reputation that carried throughout the community. 26:00 – The Counterintuitive Profit Strategy: Maximize Satisfaction, Not Price 28:30 – How First-Time Buyers Can Spot a Bad Deal. Learn how to look beyond the advertised price and evaluate the entire deal, rather than assuming the lowest vehicle price automatically means the lowest total cost. 30:00 – Dominic's Final Pricing Advice Key Takeaways: "So a lot of people go and shop price and then the unethical dealer sticks it to them on something else." — Dominic Genova "My philosophy was an agricultural philosophy... to get you to come back again and again rather than draining every dime I could when I saw you." — Dominic Genova Connect with Dominic Genova: LinkedIn: http://linkedin.com/in/dominic-genova-99a12b66/ Website: http://dontbetaken.com/ Connect with Mark Stiving: LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/stiving/ Email: mark@impactpricing.com
Adele Stigliano ed Enrico Zambruno, inviati a Genova, analizzano la sfida di Marassi tra Genoa e Como e presentano le gare odierne.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Championship inglese, Carabao Cup, Coppa di Germania, Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.
I titoli: Iran, per Trump e Vance quella in Medio Oriente non è una guerra, bensì "un conflitto militare a intermittenza"; Italia, il governo Meloni è il più longevo della storia repubblicana, dal palco di Bari la Premier invoca la storia: "Con noi l'Italia ha smesso di rassegnarsi"; Sport, Calcio, Serie A, il Como vola a Genova nell'anticipo della 3a giornata: AFL, I Cats dominano Carlton, oggi Swans-Lions e Crows- Western Bulldogs.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Cosa sta succedendo a settembre 2026? Ecco le news immobiliari Candida il tuo immobile
Adele Stigliano ed Enrico Zambruno, inviati a Genova, presentano Genoa-Como, terza giornata di Serie A. Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale. Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.
Antonia De Vita, Giuseppe Burgio"Il bullismo femminile in Italia"Indagine nazionale sulla violenza in adolescenzaEdizioni ETSwww.edizioniets.itDi che genere è il bullismo? Nel pensiero comune esiste solo quello maschile, dato che tutto ciò che riguarda il femminile resta spesso invisibile, se non è guardato con una prospettiva di genere.La vittimizzazione tra ragazze – molto più diffusa di quel che possiamo immaginare – è l'esito di relazioni femminili improntate dalla cultura patriarcale alla rivalità e alla competizione. Intensi e complessi, i rapporti di sopraffazione tra ragazze rappresentano una scorciatoia nella transizione identitaria adolescenziale.Il volume restituisce i risultati della prima indagine nazionale sul bullismo femminile, realizzata da sei università: Genova, Milano Bicocca, Verona, Perugia, Foggia ed Enna Kore. Impiegando metodologie della ricerca qualitativa e quantitativa, l'indagine mette al centro le voci delle studentesse, considerate “esperte” della violenza tra pari. Emergono così l'entità del fenomeno, i suoi principali significati, i vissuti individuali e le risorse per contrastarlo: l'intervento delle pari e uno spirito di sorellanza tra compagne di scuola. Antonia De Vita è professora associata di Pedagogia Generale e Sociale all'Università di Verona. Si occupa di educazione di genere, transizione ecosociale, processi di formazione. Tra le sue ultime pubblicazioni, con F. Vittori, Sister. Contrastare il bullismo femminile con la sorellanza, Loescher 2025.Giuseppe Burgio è professore ordinario di Pedagogia Generale e Sociale all'Università “Kore” di Enna e uno dei due coordinatori di Intersezioni pedagogiche. Sessi, generi e sessualità, Gruppo di lavoro della Società Italiana di Pedagogia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Marco Fortunato"Caos ed esattezza"Festival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, ModenaVenerdì 18 settembre 2026, ore 18:00Marco FortunatoCaos ed esattezzaIl Totò-Pinocchio come paradigmaLa comicità e il paradosso possono diventare strumenti per comprendere la realtà nelle sue forme più contraddittorie e imprevedibili? I novanta secondi in cui Totò offre una mirabolante "interpretazione" di Pinocchio contengono riferimenti cifrati a quattro grandi figure antropologico-esistenziali che nel loro complesso coprono quasi per intero lo spettro della vita dell'uomo: l'infanzia, il conflitto, l'arte e il sogno, in cui sono rinvenibili le tracce del caos e quelle dell'esattezza.Marco Fortunato , saggista filosofico, ha riflettuto e scritto sulla problematica esistenziale, sulla dialettica, sul pensiero critico-negativo, sul grande saggismo filosofico dell'Otto e Novecento e sull'opera di tre decisivi pensatori italiani (Leopardi, Rensi e Michelstaedter). Il suo lavoro esplora fra l'altro i dispositivi narrativi e immaginativi attraverso cui la comicità e il paradosso rivelano la capacità del linguaggio di sovvertire continuamente convenzioni assodate e identità consolidate.Fra i suoi libri, Alternative alla vita. Esistenza e filosofia (Genova, 2004), Decisione - Indecisione. Dramma della decisione e utopia dell'indecisione (Roma, 2013), Tre frasi del padre. Il potere - L'io - La malinconia (Milano, 2022) e Sulla vita dell'uomo. Filosofia di Totò-Pinocchio (Roma, 2026).Marco Fortunato""Sulla vita dell'uomo"Filosofia di Totò-PinocchioCastelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comTotò diceva che in Italia bisogna morire perché finalmente si dica che si è stati bravi. La sua vicenda personale sembra confermarlo: colpito in vita da una critica miope e sprezzante, è stato riconosciuto solo dopo la morte come uno dei massimi artisti italiani del Novecento. Questo libro compie un passo ulteriore: legge filosoficamente qualche minuto di un suo film a colori, in cui Totò, vestito da Pinocchio sul palcoscenico di un teatrino di burattini, offre una straordinaria interpretazione muta, tutta affidata alla mimica del volto e del corpo. Da quella sequenza emergono quattro figure decisive dell'esistenza – infanzia, conflitto, arte e sogno – la cui analisi suggerisce altrettante possibilità di vita alternative a quella dell'uomo occidentale, competitivo e aggressivo. Una filosofia di Totò-Pinocchio che, dietro la maschera comica, interroga radicalmente il senso stesso dell'esistenza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Dr. Shilpa Saxena is a longtime leader and educator in functional and integrative medicine and Chief Medical Officer at Forum Health. Dr. Saxena’s approach to healing involves active listening and true connection to ensure patients are heard. She’s taught many of us over the years with her light-hearted metaphors and analogies that framed our understanding of complex topics – including the gut microbiome’s role in systemic health. In today’s episode, whether you’re a clinician or simply curious about the connection between the gut and overall health, this conversation with Dr. Shilp Saxena offers an engaging look at where integrative and functional medicine has been, where it’s going, and why the gut may be at the center of it all. Today on The Lab Report: 3:30 Dr. Shilpa Saxena’s path to functional medicine and the importance of gut health 10:34 The Front Door to the House of Health – skin, immunity, brain, hormones 15:20 Explaining the microbiome to patients- gated community metaphor 21:00 When to order stool testing, therapeutic options, tying it all together 27:30 Cardiometabolic health, behavior change, active listening 31:30 Virtual care vs. on-sight office visits 34:40 Approach to BHRT 39:10 Evolving with Artificial Intelligence 42:00 The vision behind Forum Health 46:50 The Fireball Additional Resources: Forum Health Subscribe, Rate, & Review The Lab Report Thanks for tuning in to this week’s episode of The Lab Report, presented by Genova Diagnostics, with your hosts Michael Chapman and Patti Devers. If you enjoyed this episode, please hit the subscribe button and give us a rating or leave a review. Don’t forget to visit our website, like us on Facebook, follow us on Twitter, Instagram, and LinkedIn. Email Patti and Michael with your most interesting and pressing questions on functional medicine: podcast@gdx.net. And, be sure to share your favorite Lab Report episodes with your friends and colleagues on social media to help others learn more about Genova and all things related to functional medicine and specialty lab testing. To find a qualified healthcare provider to connect you with Genova testing, or to access select products directly yourself, visit Genova Connect. Disclaimer: The content and information shared in The Lab Report is for educational purposes only and should not be taken as medical advice. The views and opinions expressed in The Lab Report represent the opinions and views of Michael Chapman and Patti Devers and their guests.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Why do Genoa and Napoli fans have a friendship pact? How did it start? When did it start? Nima Tavallaey breaks down the history behind a friendship between two sets of fans which prompted Italian pop stars Alfaa and Gigi D'Alessio to record, release and perform a new song titled "Genova e Napoli" ahead of the opening 2026/2027 Serie A fixture between the two sides at the Marassi. This is an extended clip from this Monday episode of The Italian Football Podcast available on all platforms. If you want to support The Italian Football Podcast and get every episode, simply become a member on Patreon.com/TIFP OR Spotify OR YouTube Memberships. Your support makes The Italian Football Podcast possible. Follow us: Twitter, Facebook, Instagram, YouTube, TikTok Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
...dove per arrivare in alto bisogna salire — scalinata dopo scalinata, con 35 gradi. In mezzo, una spiaggia con dietro le saline e i fenicotteri, un forte cominciato da Bramante e finito da Michelangelo, e le nonne che spiegano che cos'è "una città a misura d'uomo". Alla fine, un'espressione nata in orchestra: che cosa vuol dire "dare il La"? Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana dare il La — Vuol dire cominciare qualcosa, dare il punto di partenza: "da qui comincia tutto". Viene dalla musica: prima di un concerto tutti gli strumenti si devono accordare, e per farlo serve una nota uguale per tutti. Quella nota è il La, e la dà il primo violino oppure un altro strumento come l'oboe. Nell'episodio Raffaele dice che Cagliari gli "ha dato il La" per scoprire di più sulla Sardegna, e Matteo fa finta di capire due articoli di seguito. English: to set something in motion, to give the starting point (literally: to give the A) a misura d'uomo — Si dice di una città né troppo piccola, dove mancano le cose, né troppo grande, dove c'è il caos: la giusta via di mezzo. Lo spiegano a Raffaele le nonne sulla spiaggia di Civitavecchia, che hanno il teatro, il cinema, i circoli di lettura e i monumenti, e Roma a tre quarti d'ora quando il caos lo vogliono davvero. English: built to a human scale; a town that is the right size to live in Note dell'episodio La sigla arriva "lenta, lenta, lenta e poi veloce, veloce, veloce" perché Matteo è a Dronfield e a lavorare su quella connessione sono in quattro: un internet "abbastanza, come dire, di una certa età", che gli ricorda i tempi di Napster — non i suoi, si capisce. Raffaele invece è in un'Italia ancora in piena ondata di calore e ha già votato per l'autunno. Poi si torna in crociera, per l'ultima volta: due tappe, due bagni, e la stessa sensazione di sempre — "hai mangiato l'antipasto, ma il resto?", con il menù davanti e tutto quello che non hai potuto ordinare. La prima tappa è Civitavecchia, il porto di Roma: quasi tutti scendono dalla nave e prendono il pullman per la capitale, Raffaele no. Cinquantamila abitanti, "nessuno fa un'escursione di gruppo per Civitavecchia" — e infatti la scoperta è tutta lì. Sul porto c'è il Forte Michelangelo, cominciato da Bramante e con la torre centrale disegnata e finita da Michelangelo: "non tutte le città hanno un edificio costruito da Michelangelo!". C'è il corso pedonale con una fontana del Vanvitelli, quello della Reggia di Caserta. E c'è la spiaggia del Pirgo, piccola e pulita, sotto un portico ottocentesco, dove le nonne con i nipotini raccontano la loro città. A venti minuti ci sono Cerveteri e Tarquinia con le necropoli degli Etruschi, "gli italiani prima dei romani, per intenderci". Matteo però lo dice onestamente: il 95% di chi passa da Civitavecchia queste cose non le vedrà. Almeno adesso sa che ci sono. Poi Cagliari, poche ore e la prima volta di Raffaele in Sardegna. Dal porto si sale: prima il quartiere Marina, le stradine strette e i negozietti, poi il Bastione di San Remy, simbolo della città, "fondamentalmente una facciata con una scalinata" che però va salita tutta fino alla terrazza, e sopra ancora il quartiere Castello con la vista su tutto il porto. Alle dieci e mezza del mattino, con 35 gradi: "alla prima scalinata dici 'ok, la faccio'. La seconda, 'la faccio'. Dopo la terza, quarta scalinata, dici 'Aspetta, un'altra scalinata? Fermi tutti, mi fermo qui'". Una cosa da sapere prima di partire: con problemi di mobilità o con bambini molto piccoli è faticoso, perché i due quartieri principali sono in salita. Ne nasce anche una discussione con Matteo — Napoli o Cagliari, chi sale di più? — che Matteo perde con eleganza: a Napoli ci sono le funicolari, e dal porto si arriva in piano fino a via Toledo. Il pomeriggio è tutto spiaggia: una navetta di dieci minuti e si è al Poetto, otto chilometri con la Sella del Diavolo alle spalle, dietro le saline e dietro ancora lo Stagno di Molentargius, dove i fenicotteri stanno tutto l'anno. Tornato a casa, la nostalgia si cura con una Ichnusa e il pane guttiau — pane carasau condito con sale e olio — "come diciamo a Napoli: la morte sua". Perché in Sardegna è tutto così diverso? Perché la storia è un'altra: i Fenici, poi i romani, poi Pisa — rivale della Repubblica di Genova di settimana scorsa — e per secoli la Corona d'Aragona, cioè la Spagna. Sul sardo ci vorrebbe un altro podcast: "una serie di 20 puntate speciali, saranno anche più di 20, eh?". Il finale nasce da un equivoco. Raffaele dice che Cagliari gli "ha dato il La", Matteo fa finta di sentire due articoli e poi una nota — "perché hai fatto il cattivo" — e invece è una nota musicale. In italiano le note si chiamano do, re, mi, fa, sol, la, si, mentre in inglese sono lettere (qui il solfeggio); su come funzioni esattamente in Inghilterra Matteo si ferma a metà frase e dice che deve chiedere a Katie. Dare il La vuol dire far cominciare tutto, e viene dall'accordatura prima del concerto: serve una nota uguale per tutti, la dà il primo violino o l'oboe, e oggi quel La sta a 440 hertz (diapason). Non è sempre stato così: le orchestre, quelle italiane soprattutto, alzavano il La per avere un suono più brillante — "in Italia si fa sempre a gara" — finché i cantanti lirici non hanno detto basta e gli enti internazionali di normazione hanno messo tutti d'accordo. Nell'aftershow: saline e lettere musicali. Trascrizione Raffaele: [0:24] Matteo, tutto bene? Matteo: [0:26] Tutto bene. Raffaele: [0:27] No, perché non so tu, ma io sentivo questa sigla iniziale che per me all'improvviso andava lenta, lenta, lenta e poi veloce, veloce, veloce. Matteo: [0:40] E molto probabilmente perché sono qui a Dronfield e questa volta a lavorare siamo in quattro. E internet qui, poiché giustamente alla madre di Katie non interessa la velocità, perché che se ne deve fare... è un internet abbastanza, come dire, di una certa età. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Giulio Maria Geluardi"Giustizia naturale"Fusta Editorewww.fustaeditore.itIl cardiochirurgo Rodari è un medico stimato e irreprensibile. Ama il suo lavoro in ospedale e non lo scambierebbe mai con stipendi più alti o orari comodi in una clinica privata. Vive felice con la moglie Ajia, docente universitaria finlandese, e la figlia Lavinia Fiore, una ragazza in gamba, che lui adora, in una villetta immersa nel verde silenzio dei boschi di Como. Ma una notte tutto cambia. Un violento assalto da parte di una banda serba, dalle conseguenze tragiche e impreviste, costringe la famiglia a difendersi proprio da quelle istituzioni che avrebbero dovuto proteggerla. Per sopravvivere e salvare i suoi cari, Rodari dovrà utilizzare le abilità apprese da giovane durante il servizio militare in un corpo d'élite dell'Esercito. Poco tempo dopo, un cadavere viene ritrovato oltre confine. I carabinieri lo conoscono bene: è Vlastimir Misovich, il fratello del capo della malavita serba, che in Italia semina omicidi e rapine. È nudo, i polpastrelli rimossi con un bisturi da una mano fermissima. Mentre le indagini si intensificano, l'intuito del maggiore Cambieri lo porta tra le villette sul lago di Como, poi nelle viscere tossiche delle cave di ardesia nella Valle Argentina, in Liguria, dove i confini tra colpevole e vittima si fanno labili e dove nessuno è davvero innocente.Giulio Maria GeluardiImperiese, classe '59, è giornalista professionista. Ha scritto per Il Secolo XIX, Ansa e per oltre 35 anni per La Stampa, lavorando sia in redazione centrale che nelle regionali della Liguria, dove ha svolto anche il ruolo di caposervizio. Si è occupato di cronaca nera, politica e di reportage nazionali sull'ambiente, anche in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. Laureato in Materie Letterarie all'Università di Genova, ha fatto parte del Cea, il Centro di educazione ambientale del Comune di Imperia, ed è presidente del Comitato scientifico dell'Ente Fiera del Libro di Imperia, oltre che responsabile provinciale del Nucleo antibracconaggio della Lipu. Vive nella Riviera dei fiori con la moglie e due gatti. Con Fusta Editore ha pubblicato nel 2023 il giallo in chiave ambientalista Farfalle di pietra, insignito della Menzione Speciale nel premio letterario nazionale Le pagine della terra. Questo è il suo secondo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Firefighters put their health on the line every day. But the risks they face don’t end when the fire is out. From smoke and diesel exhaust to extreme heat, chronic stress, disrupted sleep, and demanding shift schedules, the fire service can place tremendous strain on the body. In this episode, we sit down with Jessica Meyers, MPAP, PA-C, physician assistant and founder of FIREPROOF Wellness, to explore why firefighters may need a different approach to healthcare and why some of the earliest signs of physiological stress can be missed by traditional screening. Jessica Meyers shares what she has learned from working one-on-one with firefighters and why identifying changes in metabolic, hormonal, and nutritional health early may be key to improving recovery, resilience, and long-term health. Whether you’re a firefighter, a first responder, or someone who wants to better understand the unique health challenges of the fire service, this episode offers an eye-opening look at moving from reactive healthcare to prevention-focused care built specifically for those who protect others. Today on The Lab Report: 5:00 Meet Jessica Meyers and learn how her husband inspired her journey 8:50 Firefighters’ health is uniquely challenged 11:20 Dealing with so many stressors 14:10 Hormonal health 18:30 HPA axis and recovery 20:30 NutrEval – oxidative stress and nutrition 26:30 FIREPROOF Wellness 27:30 The Fireball Additional Resources: FIREPROOF Wellness Subscribe, Rate, & Review The Lab Report Thanks for tuning in to this week’s episode of The Lab Report, presented by Genova Diagnostics, with your hosts Michael Chapman and Patti Devers. If you enjoyed this episode, please hit the subscribe button and give us a rating or leave a review. Don’t forget to visit our website, like us on Facebook, follow us on Twitter, Instagram, and LinkedIn. Email Patti and Michael with your most interesting and pressing questions on functional medicine: podcast@gdx.net. And, be sure to share your favorite Lab Report episodes with your friends and colleagues on social media to help others learn more about Genova and all things related to functional medicine and specialty lab testing. To find a qualified healthcare provider to connect you with Genova testing, or to access select products directly yourself, visit Genova Connect. Disclaimer: The content and information shared in The Lab Report is for educational purposes only and should not be taken as medical advice. The views and opinions expressed in The Lab Report represent the opinions and views of Michael Chapman and Patti Devers and their guests.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Le banconote dell'euro cambieranno nei prossimi anni, e la cosa più sorprendente è un'altra: il disegno si può votare. Raffaele e Matteo guardano i due temi in gara — i personaggi famosi della cultura europea oppure i fiumi e gli uccelli — e scoprono che sulle banconote di oggi non c'è nessun edificio vero. Nella seconda parte si scende a Genova, la tappa italiana della crociera: i caruggi, la Lanterna, una bomba che non è esplosa e un piatto di vetro verde che qualcuno chiama Santo Graal. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana il faccione — Una faccia grande. In italiano il suffisso -one rende le cose più grandi: da faccia nasce faccione. Si usa spesso per i ritratti grandi, quelli sui manifesti o, appunto, sui soldi. Nell'episodio è la posizione di Raffaele su come devono essere fatte le banconote: "sono vecchia scuola, sono abituato ad avere i faccioni delle persone sui soldi". English: a big face; here, a large portrait il sorteggio — Quando si sceglie a caso, senza decidere, per esempio con i bigliettini o con i numeri. Il verbo è sorteggiare, ma nell'episodio Raffaele usa anche estrarre e pescare. A Genova serviva per una cosa molto seria: decidere quale famiglia doveva ospitare un re o un papa. English: a draw, a drawing of lots Note dell'episodio È metà agosto e si sente: Raffaele ha le finestre spalancate in una città mezza vuota, Matteo si è chiuso in una stanza al piano di sopra perché a casa ci sono ospiti con bambini, e spera di non diventare "una pizza" con il sole che batte sui vetri. Prima di cominciare, una nota per Cristina: il suo messaggio vocale è arrivato ma non si sente niente, è un messaggio muto — e siccome il podcast è solo audio, non c'è modo di capirlo. Per favore, Cristina, rimandacelo. Poi si parla di soldi, con una precisazione subito corretta: "non parliamo dei nostri soldi... o meglio, parliamo dei nostri soldi. Dell'aspetto dei nostri soldi". Le banconote in euro cambieranno nei prossimi anni e la Banca Centrale Europea lascia votare il disegno. È questa la parte che stupisce Matteo: "sono stupefatto quasi dall'Unione Europea". I temi in gara sono due, e non è ancora stato scelto niente. Il primo sono i personaggi famosi della cultura europea. Il secondo è la natura, e in particolare i fiumi e gli uccelli: l'idea è bella, perché in Europa un fiume nasce in un Paese, ne attraversa altri e finisce in mare in un altro ancora, quindi unisce invece di dividere, e gli uccelli migratori fanno la stessa cosa. Raffaele però non riesce a immaginarseli nel portafoglio: gli uccelli si somigliano troppo, "sarebbe difficile dire 'il 5 euro è quello dove c'è il picchio, mentre invece il 10 euro è quello in cui c'è il martin pescatore'" — e Matteo, che è "pro uccelli", risponde che è un ottimo modo per imparare. Il rischio, dice Raffaele, è ripetere l'errore di adesso: sulle banconote di oggi ci sono archi e ponti in sei stili, dal classico all'Art Nouveau, e sono tutti edifici inventati, così nessun Paese poteva sentirsi escluso. Il risultato? "Se chiedi all'uomo della strada cosa è rappresentato sul 5 euro, ti dice 'boh, un edificio'". Se invece vincesse il primo tema, le facce sarebbero sei: Maria Callas sul 5, Beethoven sul 10, Marie Curie sul 20, Cervantes sul 50, Leonardo da Vinci sul 100 e, sul 200, un nome che i due non conoscevano: Bertha von Suttner. Tre donne e tre uomini, e quasi tutti appartengono a due Paesi insieme — Callas nasce cittadina americana da famiglia greca e diventa italiana, Curie è polacca naturalizzata francese, "più europea che francese o polacca". Von Suttner è stata la prima donna a vincere il Premio Nobel per la pace e ha scritto Giù le armi nel 1889: "non ha portato bene, perché dopo sono scoppiate due guerre mondiali". "Ci ha provato." Con Leonardo arriva anche un quiz sulla lira: su quale banconota era? Non sulle 1.000 — quello era Marco Polo, dice Raffaele, ma non ne è sicuro — e nemmeno sulle 10.000: era sulle 50.000. Le monete, invece, non cambiano: ne parleranno un'altra volta. Nella seconda parte si scende a Genova, la tappa italiana della crociera della settimana scorsa. Matteo ci è stato due volte e la trova molto simile a Napoli; il dispiacere è lo stesso per tutti e due, la strada sopraelevata davanti al mare, "come se ci fosse una cicatrice in mezzo", anche se nessuno dei due vuole girare il dito nella piaga dei genovesi. Poi però c'è tutto il resto: il porto industriale da una parte e dall'altra il porto antico rifatto da Renzo Piano, i palazzi con i portici, la Lanterna che è il simbolo della città, e i caruggi, cioè i vicoli stretti e pieni di vita del centro storico. Nella Cattedrale di San Lorenzo, a strisce bianche e nere, ci sono tre storie in una: le ceneri di San Giovanni Battista ("ce l'hanno tutti", commenta Matteo), il Sacro Catino, un piatto di vetro verde di duemila anni fa che secondo alcuni è il Santo Graal, e una bomba della Seconda Guerra Mondiale caduta lì dentro e mai esplosa — l'originale è stato disinnescato, dentro la chiesa c'è una copia. C'è anche la casa di Cristoforo Colombo, che era genovese. E si chiude con le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO, costruiti tra Cinquecento e Seicento con i soldi dei mercanti: siccome non c'era un palazzo solo per gli ospiti importanti, le famiglie erano divise in categorie e quando arrivava un re, un imperatore o un papa se ne estraeva una a sorteggio. Da quel momento quella famiglia ospitava a nome di tutta la città. È anche il periodo in cui la Repubblica di Genova diventa quasi un'oligarchia. Nella sala VIP si continua con l'Acquario. Trascrizione Matteo: [0:24] Buongiorno. Raffaele: [0:26] Buongiorno a te, Matteo. Come stai e dove stai? Matteo: [0:30] Tutto bene e sono dove ero settimana scorsa, ma al piano di sopra. Raffaele: [0:39] Alla ricerca di un po d'aria fresca? Matteo: [0:42] No, non proprio: alla ricerca di uno spazio in cui posso registrare senza disturbare, mettiamola così, mettiamola al contrario. Raffaele: [0:52] O essere disturbato, dai, diciamola tutta. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Alpha Warrior and Josh Reid are back after a weekend of cursed tech, fried computers, and a power outage that hit mid sentence while Josh broke down a Minnesota cyber incident. Over the target, maybe. The main event is the timing they say they called: Todd Blanche confirmed as Attorney General on the very same day General Flynn posts "the storm has arrived," followed hours later by Trump. The guys connect the dots between Blanche's confirmation and the Brennan transcripts the FBI has reportedly been withholding from Joe de Genova and the grand jury, arguing the confirmation was the go signal for subpoenas, indictments, and a wave of declassification. Expect a read of a Scavino "popcorn" post, a two part "storm" theory where the real chaos is the collision between Trump's side and the opposition, and the usual reminder that POTUS stays neutral for optics. Closes with an original track. Bring popcorn.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Si riprende esattamente da dove eravamo rimasti: Raffaele è tornato dalla crociera nel Mediterraneo occidentale — Italia, Francia e Spagna, "anche se solo per piccole puntatine" — con la voce che comincia a venir meno per un motivo che confessa subito: "ho mangiato troppo!". Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana le note dolenti — La parte spiacevole di un discorso, quella che rovina un po' la festa: si dice quando, dopo le cose belle, si arriva ai problemi. Nell'episodio è Raffaele che le annuncia: finito di parlare del cibo, "qui cominciano insomma un po' le note dolenti", cioè i conti. English: the sore points, the downside precotto — Cibo già cotto prima, che poi si finisce di cuocere o si riscalda al momento. Attenzione: non è la stessa cosa di scotto, che vuol dire cotto troppo — Matteo prova con "scotta", ma Raffaele corregge: la pasta del buffet arriva dalla cucina "cotta al 90%", quindi è precotta. English: pre-cooked Note dell'episodio 4 Words Italians Use All the Time in Conversation https://www.youtube.com/watch?v=UQpg2WUm0Ek&t=63s Matteo parte dal cibo e dichiara il suo punto di vista, che è quello di chi in crociera non è mai stato: si mangia bene? "Bene. A tratti benissimo" — e comunque, aggiunge Raffaele, "non mi hai chiesto quanto si mangia". I buffet sono quasi sempre aperti e quando chiudono apre l'angolo dei panini, c'è lo spuntino di mezzanotte e quello delle due di notte; la carne è meglio del pesce e tutti e due meglio della pasta, che arriva dalla cucina cotta al 90% e si finisce in padella con i sughi preparati a parte. La sera, invece, ristorante servito e piatti "da ristorante stellato". La palestra era bellissima e non l'ha mai vista da dentro: "beati loro", dice degli altri, "io mi alleno a casa, in vacanza mi rilasso". Poi arrivano le note dolenti, e sono i conti. Quindici o vent'anni fa, sulla stessa compagnia, "andavi a bordo e mangiavi, bevevi i drink, gli sfizi, la spa, la palestra: tutto assolutamente incluso nella quota". Adesso la quota base copre i servizi base e tutto il resto è extra: l'acqua è gratis al buffet, in un bicchiere, ma una bottiglia da un litro e mezzo al bar costa quattro euro — e infatti a ogni porto risalivano a bordo, in teoria vietato, con bottiglie da due litri comprate a terra a cinquanta centesimi. Cento euro a testa per la zona con le piscine meno affollate, duecento per il pacchetto bevande, gli spettacoli inclusi ma i posti buoni no, in un teatro chiamato Colosseo dove metà delle poltrone guarda una colonna. Da qui la formula di Raffaele: Costa come "il Ryanair del mare". Matteo però obietta, e Raffaele gli dà ragione: Ryanair i prezzi li ha abbassati, mentre le crociere costano più o meno come prima. Nessuna sentenza, alla fine: "dipende da che tipologia di vacanza vuoi fare". Le tappe italiane — Civitavecchia, Genova, Cagliari — se le tengono per le prossime settimane, "non possiamo liquidarle così", e allora la gara è tra le due straniere. Vince Marsiglia, a sorpresa: il porto vecchio pieno di barche, i viali alberati, l'arte contemporanea, e Le Panier, un tempo una zona malfamata e oggi il quartiere della street art e piccoli bar sui gradini, che gli ha ricordato "un pizzico" Montmartre. Sulla collina la basilica di Notre-Dame de la Garde, ottocentesca ma in stile bizantino, tutta dedicata alla Madonna che protegge i marinai; sul mare la cattedrale della Major. E dal panorama si vede il Castello d'If, l'isola-prigione del Conte di Montecristo di Dumas — che però non è l'isola del tesoro: quella, l'isola di Montecristo, è italiana, nell'arcipelago toscano insieme all'Elba. A Barcellona, che già conosceva, la Sagrada Família è finalmente alla sua altezza definitiva, croce compresa: "è stato toccante vedere dopo così tanti anni il pezzo mancante essere aggiunto". Si chiude con una storia di soldi trovati, e non a bordo. Su un vaporetto di Venezia la responsabile fa il giro dopo l'ultima fermata e trova una borsa con occhiali, carte e settemila dollari. Nessun documento, nessun proprietario: la consegna al comune, passa un anno, e per legge le cose trovate diventano di chi le ha trovate. Il comune però sostiene che il merito sia suo — è la sua dipendente, sulla sua barca — e comincia una battaglia legale che sembrava persa. Poi, settimana scorsa, il Giudice di Pace ha deciso: i soldi sono di chi ha materialmente trovato la borsa. Raffaele, alla domanda su cosa avrebbe fatto lui, non ha dubbi: "col cavolo che li restituivo al comune di Venezia!". La prossima settimana si parla ancora di soldi, ma di banconote in euro: stanno cambiando, e qualcosa possiamo dire anche noi. Trascrizione Raffaele: [0:24] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come stai? Bentornato! Raffaele: [0:30] Grazie! Come senti, già sento un po' la voce che comincia a venir meno: è successo qualcosa in questa vacanza. Matteo: [0:39] Che hai fatto? Raffaele: [0:41] Ho mangiato troppo! ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Franco Faggiani"La luce del primo mattino"Fazi Editorewww.fazieditore.itOliviero, l'uomo nero. Così lo chiamavano i suoi figli dai nomi strani: Lando, dodici anni, ed Ermelina, che a quattordici era già a servizio in una famiglia in città, lontana dai boschi della Lunigiana. In quella zona appartata dell'Appennino che scivola dolcemente verso il mare, Oliviero faceva due mestieri, il falegname e il carbonaio.Un giorno Oliviero muore, e Andina, sua moglie, si trova improvvisamente a dover far fronte alle necessità. Ha sentito dire che nei borghi vicini ci sono alcuni paesani che per arrotondare le magrissime entrate riempiono le gerle di pietre, adatte ad affilare le falci, e soprattutto di libri usati, che pesano meno e destano più curiosità. Arrivata l'estate, madre e figlio partono per la pianura con il loro carico sulle spalle e provano a vendere quella merce per loro inusuale nelle sagre e nelle fiere agricole. All'inizio Andina è malvista, derisa, osteggiata. Le cose però sembrano migliorare dopo l'incontro con Stella, madre di sei figli e anche lei ambulante per necessità. Le due donne formeranno un profondo sodalizio e insieme andranno a Genova, dove, al riparo di un portico affacciato sul molo, e grazie a una bancarella improvvisata, esporranno i loro libri al pubblico, incuriosito da quella novità. In questo modo, avvieranno un'impresa destinata a durare, nonostante le difficoltà di un periodo storico denso di avvenimenti.Franco Faggiani torna in libreria con un romanzo dedicato ai primi bancarellai della Lunigiana che diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d'Italia. L'autore, facendo suoi testimonianze e ricordi raccolti negli anni, ha costruito una storia commovente di resistenza e di amicizia sull'arte di vendere i libri e sul sapersi adattare ai cambiamenti.Franco FaggianiVive a Milano e fa il giornalista. Con Fazi Editore ha pubblicato diversi romanzi, tra cui La manutenzione dei sensi (2018), vincitore di svariati premi, Il guardiano della collina dei ciliegi (2019), Premio Biblioteche di Roma 2019 e Premio Selezione Bancarella 2020, L'inventario delle nuvole (2023), Premio della Montagna Cortina d'Ampezzo 2023, Premio Gambrinus Mazzotti 2023 e Premio Selezione Bancarella 2024 e Basta un filo di vento (2024), finalista al Premio Campiello Natura 2025. I suoi libri sono stati tradotti in sette paesi. In Francia, con L'inventaire des nuages, ha vinto il Grand Prix du Salon International du Livre de Montagne de Passy 2024.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Diamo il benvenuto al mese di agosto con Francesca e Marco, che conducono la puntata 626 e ci parleranno di psicologia, ambiente e fisica.Francesca ci parla di un famosissimo studio psicologico (https://doi.org/10.1126/science.1229294) condotto nel 2013 da Jordi Quoidbach, Daniel Gilbert, and Timothy Wilson che mette in evidenza il pregiudizio psicologico per cui persone di tutte le età credono erroneamente che il loro io attuale sia un "prodotto finito" destinato a rimanere sostanzialmente invariato in futuro, seppure siano in grado di riconoscere quanto la loro personalità, i loro valori e le loro preferenze siano cambiati nel tempo. L'illusione della "fine della storia" deriverebbe da un fallimento dell'immaginazione, piuttosto che della memoria, poiché per il nostro cervello le analisi prospettive sono più complesse di quelle retrospettive.Nell'esterna, Andrea intervista Francesco Faccini, geologo e professore associato all'Università di Genova. Insieme ci parlano dell'impatto e della frequenza degli eventi atmosferici estremi, usando Genova come esempio "vivace" di quello a cui stiamo assistendo. Inoltre, Andrea e Francesco approfondiscono il ruolo della citizen science nella mappatura e comprensione di questi fenomeni. Per approfondire: https://nhess.copernicus.org/articles/24/2495/2024/Tornati in studio, dopo la barza brutta a cui Marco aggiunge un tocco di classe, parliamo di fermioni e bosoni e del teorema spin-orbita, fondamentale in meccanica quantistica e fisica moderna. Marco ci spiega come sistemi di particelle identiche e indistinguibili si distribuiscono su diversi livelli energetici, seguendo le statistiche di Fermi-Dirac e il principio di esclusione di Pauli (nel caso di fermioni) oppure di Bose-Einstein (per i bosoni).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Roberto Silvestri"Dove finisce il silenzio"Morellini Editorewww.morellinieditore.itIn una lussuosa villa genovese, un magistrato è riverso sul pavimento. Morto. Accanto al corpo ci sonoi suoi due figli. Per tutti è un omicidio. Per Riccardo e Rebecca è il punto di rottura di una storia cominciata molti anni prima, quando il padre uccise la moglie sotto gliocchi del figlio. Da allora Riccardo ha fatto del controllo una forma di sopravvivenza. Rebecca, invece, ha scelto la fuga: una vita altrove, così lontana da non dover più nominare ciò che era accaduto. Ma quando Riccardo ritrova l'arma con cui suo padre uccise sua madre, il passato smette di restare al suo posto. Le versioni si incrinano. Le omissioni si moltiplicano. E si riapre una domanda che nessuno aveva mai osato formulare: che cosa è stato nascosto davvero, quella notte? Tra la verticalità inquieta di Genova e le luci rarefatte della Norvegia, Dove finisce il silenzio è un thriller psicologico sull'eredità della violenza e su quello che una famiglia può tacere, ma non cancellare. Perché la verità non annulla le colpe. Costringe solo a guardarle.Roberto Silvestri vive a Genova e da sempre progetta edifici pensati per la vita delle persone, mettendo al centro l'esperienza umana e i suoi aspetti più interiori. Da questo sguardo nasce il suo percorso narrativo, iniziato nel 2019 con il romanzo "Le risposte che non so darti", menzione d'onore al Premio Letterario Città di Sarzana 2020. Sul sito www.robertosilvestri.it e attraverso i propri canali social racconta storie di vita contemporanea e di regioni estreme del Nord Europa, in dialogo costante con una comunità di lettori sempre più ampia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Si comincia col caldo — la sigla che "si scioglie" come un nastro inceppato — e con un rimedio antico: leggere. Magari libri sulle spedizioni al Polo Nord, per rinfrescarsi almeno con la testa. È la tradizione italiana del libro sotto l'ombrellone, che i nostri due conoscono bene ma praticano poco: Matteo storicamente leggeva d'estate, ma a casa; Raffaele, da papà, sotto l'ombrellone ormai disconnette il cervello e basta. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana il segnalibro — L'oggetto che metti tra le pagine per ricordare dove sei arrivato. Nell'episodio Matteo lo usa in modo poetico: un libro amato funziona "come da segnalibro nella tua memoria" — ti fa ricordare l'estate in cui l'hai letto. English: bookmark divorare (un libro) — Leggere un libro velocemente e con grande piacere, senza riuscire a fermarsi. Raffaele sceglie i libri per sua moglie e "molto spesso scelgo libri che poi lei divora". English: to devour (a book), to read it hungrily in one go Note dell'episodio Il cuore della puntata è una ribellione di scuola media. Alle letture assegnate per l'estate, il piccolo Raffaele rispose leggendo tutt'altro: l'intero Romanzo di Excalibur di Bernard Cornwell, scelto da lui, divorato volume dopo volume — e a settembre lo disse in faccia alla professoressa: "ho letto tantissimo, ma tutt'altro: ho scelto io". Da grande la pensa ancora così: un classico come Il Maestro e Margherita si può studiare, ma obbligare qualcuno a leggere un libro che non ha scelto "è una violenza" — la lettura non si impone. Matteo, che pure ha subìto le stesse liste, un po' lo frena: gestire ciò che non scegliamo, da ragazzini, allena alla vita. Poi però regala la frase più bella della puntata: lui Il Signore degli Anelli l'ha letto in un'estate sola, e oggi ricorda quell'estate proprio grazie al libro — "come da segnalibro nella tua memoria". "Hai detto una poesia", ammette Raffaele. Una tradizione però resiste: prima delle vacanze Raffaele sceglie sempre un libro per sua moglie, e difficilmente sbaglia. L'ultimo era Come l'arancio amaro di Milena Palminteri, vincitore del Premio Bancarella — il premio che scelgono direttamente i librai — e da lì si arriva alle saghe familiari ambientate in Sicilia che riempiono gli scaffali d'estate. La Sicilia, appunto: trasferirsi? Fa caldo perfino sull'Etna, ma Raffaele non se la sente di eliminarla, anche se non l'ha ancora mai vista. E così, tra Genova e Trieste col mare, una Milano difesa da Matteo contro gli stereotipi, una Firenze persa nel sovraffollamento e un posticino ideale in Emilia-Romagna a un'ora da tutto, la puntata chiude con la domanda che ogni amante dell'Italia si porta dentro: mare, città o montagna? Diteci la vostra — e il resto, con aria condizionata e bevanda ghiacciata, continua nell'aftershow. Trascrizione Raffaele: [0:23] Matteo, buongiorno. Matteo: [0:24] Buongiorno. Raffaele: [0:26] Non so se l'hai sentito pure tu, ma io sentivo la sigla di apertura un po' male, un po'... Sai come quando il mangianastri si inceppava? Matteo: [0:39] Sì? ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Sara Due Torri"Casa d'acqua Casa di pietra"Storia quasi vera del lago di PontechianaleIllustrazioni di Carola ZerboneFusta Editorewww.fustaeditore.itCasa d'acqua, casa di pietra è un albo illustrato che racconta una storia vera: il borgo di Chiesa, in alta Val Varaita, sommerso negli anni Quaranta dalle acque della diga di Pontechianale. La vicenda corre su due voci che si intrecciano: Stelo, una bambina che vede arrivare dalla città il «Progresso» – la diga, l'energia, le case da abbandonare – e Samu, una giovane trota che esplora il lago e finisce per nuotare tra le case sommerse. Sullo sfondo la guerra, l'emigrazione, l'intera comunità che trasloca portandosi dietro mobili, ricordi e perfino i propri morti. Un paese che sparisce sott'acqua e una bambina che, dal tetto della casa nuova, ritrova il padre e guarda il lago: una perdita che diventa bellezzaSara Due Torri, nasce a Genova, laureata in Antropologia ed Etnologia all'Università di Siena, è docente di Scuola Secondaria. Autrice, regista e coreografa, lavora da anni nel teatro e nella danza: crea e conduce rassegne di spettacoli, laboratori e incontri di lettura per bambinə e adolescenti. Nel 2018 capita per caso a Pontechianale: da allora la Val Varaita è la sua seconda casa. Casa d'Acqua Casa di Pietra è il suo primo libro.Carola Zerbone (1983) è un'illustratrice genovese. La sua opera spazia dal disegno editoriale alla pittura murale e tessile. Ha pubblicato per editori italiani e stranieri: Mondadori, Assimil, KairosDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il G8 di Genova del 2001 è stato uno degli eventi più importanti del nuovo millennio, che ha creato un prima e un dopo nel rapporto tra persone e potere. L'intervista a Carlo Bachschmidt. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Medioriente, gli Houthi bombardano le petroliere nel Mar Rosso. Trump verso l’escalation invia truppe di terra. Il commento di Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali CeSI.Catanzaro, neonato di 18 mesi muore in ospedale. Ipotesi batterio Clostridium difficile. Sentiamo Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova e divulgatore medico-scientifico.Rapporto Agenas: 1,5 mln in più di prestazioni del Ssn rispetto al 2025. Migliorano anche i tempi delle liste d’attesa. Ne parliamo nella nostra rassegna settimanale dedicata alle buone notizie con Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE.
Maurizio Ternavasio "Il futurismo a Torino e in Piemonte"Storia di un'avventura straordinariaNeos Edizioniwww.neosedizioni.it Il 20 febbraio 1909 è una data storica della cultura internazionale: su iniziativa del poeta Filippo Tommaso Marinetti nasce il Futurismo. L'atto è ufficialmente sancito dalla pubblicazione del relativo manifesto sul quotidiano francese “Le Figaro”.Un'avanguardia aggressiva che esaltava la velocità, l'avvento della civiltà industriale e dell'era tecnologica, l'interventismo in ogni ambito. Con la loro furia incendiaria volevano far detonare i castelli chiusi della vecchia arte e le “menti in putrefazione”, mettendo al bando quello che chiamavano “passatismo”, ossia gli stantii romanticismi, l'immobilismo, la retorica accademica e il culto delle cose antiche.Se Milano è stata la capitale culturale del Futurismo, Torino ne ha rappresentato il centro più fervido per quanto riguarda industria e tecnologia, con le sue fabbriche automobilistiche ed aeronautiche, e con il Lingotto della Fiat , “prima invenzione costruttiva futurista” (Marinetti).Maurizio Ternavasio ricostruisce la vicenda del Primo Futurismo (1909-1917) e del Secondo (1918-1939) in Piemonte, in particolare a Torino, soffermandosi non solo su letteratura, poesia, pittura e scultura, ma passando in rassegna tutti gli ambiti della nuova estetica: architettura, grafica pubblicitaria, fotografia, danza, cinema, musica, moda e anche gastronomia (in città c'erano due ristoranti: la Taverna del Santopalato e Il sollazzo gastrico).Torino ha avuto un ruolo di primissimo piano nella diffusione e nell'affermarsi del Futurismo a partire dall'8 marzo 1910, quando al Teatro Chiarella di via Principe Tommaso viene organizzata la grande “serata futurista”: la terza in assoluto dalla nascita del movimento dopo quelle di Trieste e di Milano. Nel cuore del quartiere di San Salvario si svolse un evento sovversivo e sfrontato: performance che rompevano gli schemi con, sullo sfondo, bizzarre scenografie dalle forme geometriche e colori vivaci. I giochi di ombre e luci che si accendevano e si spegnevano a sorpresa davano l'impressione che le opere pittoriche e le sculture mostrate al pubblico galleggiassero quasi nello spazio. Lì venne presentato per la prima volta il Manifesto dei pittori futuristi, firmato anche dal torinese Giacomo Balla.Altro evento fondamentale fu l'Esposizione futurista internazionale, che si tenne dal 27 marzo al 27 aprile del 1922 al Winter Club, elegante e raffinata sala da ballo negli spazi sotterranei del Caffè Romano, in Galleria Subalpina, con esposte le opere di 43 artisti – tra cui Prampolini e Depero – di tutta Italia, accomunati dal voler dipingere, con la loro tavolozza vivace ed enfatica, ciò che si pensa e non ciò che si vede.Se nel 1918 la morte di Umberto Boccioni segna la fine del Primo Futurismo, il 5 marzo del 1923 nasce, in una mansarda di via Sacchi 54, la sezione torinese del Secondo Futurismo, la cui anima guida fu Fillia (al secolo Luigi Colombo, originario di Revello, in Provincia di Cuneo), personalità eclettica e geniale, pittore, poeta, scenografo, brillante animatore culturale, critico d'arte, polemista e autore di romanzi futuristi (La morte della donna, L'ultimo sentimentale e L'uomo senza sesso), nonché ideatore di ben sette riviste tra le quali “La città futurista” e “La Città Nuova”. Intorno a sé riuscì a coagulare un gruppo di artisti, tra cui il bulgaro Nicolay Diulgheroff, lo scultore Mino Rosso (che condivideva con Fillia la soffitta dell'elegante palazzina di via Cardinal Maurizio 30), Pippo Oriani, Ugo Pozzo (le cui opere sono state esposte al Guggenheim di New York e al Pompidou di Parigi), Tullio Alpinolo Bracci (in arte Kiribiri), Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini) e l'architetto Alberto Sartoris. A caratterizzarli fu la capacità di sperimentare forme d'arte diverse e innovative, come l'aeropittura, la moda e l'arredamento, dedicandosi all'inizio degli anni Trenta anche alla cucina. Il Futurismo potrebbe apparire un movimento essenzialmente “maschile” ma così non fu: le donne seppero essere protagoniste e non certo secondarie. Basta pensare a Benedetta Cappa, figura chiave del Futurismo piemontese, moglie di Marinetti e artista che ha saputo interpretare con estrema originalità gli aneliti del movimento, sperimentando pittura (il Tattilismo, evoluzione multi-sensoriale del Futurismo), letteratura e scenografia, e partecipando a ben cinque edizioni della Biennale di Venezia (nel 1930 fu la prima donna ad avere un'opera pubblicata nel catalogo dell'importante rassegna). Ma non solo: Regina, al secolo Regina Cassolo Bracchi, autrice di sculture in alluminio, leggere, geometriche e “aeree”, in perfetta sintonia con il mito futurista della macchina e del volo; Barbara, ovvero la novarese Olga Biglieri, una delle prime aviatrici italiane (aveva conseguito il brevetto a soli diciotto anni dopo aver iniziato a volare all'Aeroclub di Cameri); la pittrice Maria Luisa Lurini, conosciuta con lo pseudonimo di Marisa Mori, allieva di Felice Casorati; la poetessa Térésah, ovvero Corinna Teresa Gray Ubertis, nata a Firenze da una famiglia alessandrina di Frassineto Po, importante figura della vita culturale torinese (fu anche giornalista, pittrice, autrice di teatro); Cesarina Gualino, nata Cesarina Gurgo Salice, ballerina e pittrice, moglie dell'industriale, collezionista e mecenate torinese Riccardo Gualino, la cui scuola di danza consentì di far esibire nel 1926 a Torino i Ballets Russes di Sergei Diaghilev. L'Autore dedica poi capitoli specifici ad ogni arte e ai principali protagonisti di ciascun ambito: la fotografia (i fotomontaggi di Maggiorino Gramaglia); la musica (Alfredo Casella, ricordato da una lapide sulla facciata della casa natale in via Cavour 41); il cinema (l'unico film a tutti gli effetti futurista girato e ambientato a Torino è stato “Velocità/ Vitesse”, scritto e diretto nel 1930 dal pittore Pippo Oriani, con la collaborazione del futuro sceneggiatore di fumetti Guido Martina e dell'attrice nonché pittrice Tina Cordero); la pubblicità, non solo con Diulgheroff (Cordial Campari) e Pippo Oriani (che lavorò per la Leone), ma anche con Fedele Azari, detto “Dinamo”, aeropittore e aviatore nato a Pallanza (frazione di Verbania, allora facente parte della Provincia di Novara), che sperimentò il volantinaggio aereo (nel maggio 1920 inondò Milano, Torino e Genova con dei manifestini della Fiera campionaria internazionale, sorvolando le città a bordo di un dirigibile).Il 29 febbraio 1920 sul giornale “Roma Futurista” venne pubblicato il Manifesto della moda femminile futurista, firmato da Volt5 (Vincenzo Fani), che intendeva bandire tutto ciò che poteva essere riconducibile alla pura femminilità, inserendo capi tipicamente maschili come la giacca, i cappelli o la cravatta. In conformità alla dichiarazione di Balla, secondo il quale «si pensa e si agisce come si veste», i futuristi rigettavano le vecchie convenzioni sartoriali, optando per abiti anti-borghesi, aggressivi ed eccentrici («Idealizzeremo nella donna le conquiste più affascinanti della vita moderna (...). Faremo dei decolletés a zig-zag, maniche diverse l'una dall'altra, scarpe di forma, colore e altezza differenti»). In ambito maschile, furono lo scrittore Ignazio Scurto e lo scultore e pittore Renato Di Bosso a ideare la cravatta futurista, un grembiulino di metallo appeso ai becchetti della camicia.Il 28 dicembre 1930 sempre Marinetti firma sulla “Gazzetta del Popolo”, insieme a Fillia, il Manifesto della cucina futurista. Dagli stravaganti menù futuristi la pastasciutta è bandita, in quanto vivanda passatista, mentre vengono serviti antipasti intuitivi, aerovivande tattili con rumori e odori, Carne-plastico, Ultravirile, Pollofiat, Dolcelastico…Famoso il banchetto futurista che si tenne l'8 marzo 1931 alla Taverna del Santopalato, in via Vanchiglia 2, ad un passo da Piazza Vittorio. Il menù fu realizzato a mano da Depero, Fillia, Ugo Pozzo, Prampolini, Balla e Oriani, gli arredi color rosso vivo vennero ideati dalla coppia Fillia-Diulgheroff. Oggi al suo posto c'è la Trattoria Toscana, che all'interno conserva gelosamente la riproduzione del menù futurista della serata d'apertura.Maurizio Ternavasio, giornalista professionista che ha lavorato per quindici anni a “La Stampa”, è nato a Torino nel 1961 e abita nel quartiere Borgo Po. Maturità classica e laurea in Giurisprudenza, ha quattro figli. Il primo dei suoi libri, Macario, vita di un comico, è uscito nel 1998. In seguito ha scritto biografie sul mondo dello spettacolo, dell'arte e dell'esoterismo, volumi di cronaca nera e di sport, saggi su Torino e i suoi quartieri, testi su paesi famosi, libri di racconti, romanzi e gialli. In ambito architettonico è stato autore di Carlo Mollino. La biografia (Lindau, 2008) e di Pietro Fenoglio. Vita di un architetto (Araba Fenice, 2014).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
25 anni dop oerchiamo di capire perchè la ferita del G8 di Genoca sia ancora aperta e perchè i reponsabili hanno fatto carriera.
Il 13 luglio nel Maine un agente dell'Ice, l'agenzia federale statunitense che si occupa del controllo dell'immigrazione, ha ucciso un cittadino colombiano durante un'operazione di arresto. Con Lucia Magi, giornalista Mentre il governo di Giorgia Meloni criminalizza sempre di più le proteste e il dissenso, il G8 di Genova rimane una ferita nella democrazia italiana. Con Annalisa Camilli, giornalista di InternazionaleOggi parliamo anche di:Film • Odissea di Christopher NolanCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Ti sei mai chiesto da dove venga il tuo cognome? E ti è mai capitato di imbatterti in un cognome italiano e di pensare: "Ma perché qualcuno dovrebbe chiamarsi così?". Dietro ogni cognome si nasconde una piccola storia fatta di mestieri, luoghi, caratteristiche fisiche e perfino auguri. Scopriamo insieme da dove vengono i cognomi italiani e perché alcuni sono davvero curiosi. Da Dove Vengono i Cognomi Italiani e Perché Alcuni Sono così Strani? I cognomi italiani sono come piccoli libri di storia: raccontano da dove venivano i nostri antenati, che lavoro facevano e perfino com'erano fatti fisicamente. Imparare a "leggerli" è anche un ottimo modo per arricchire il vocabolario con nomi di mestieri, aggettivi e nomi di luoghi. Quando Sono Nati i Cognomi in Italia? I cognomi, in Italia, sono diventati obbligatori e ufficiali solo in epoca relativamente recente. Fu il Concilio di Trento, nel 1564, a stabilire che le parrocchie dovessero tenere un registro dei battesimi con nome e cognome. Lo scopo principale era pratico: evitare i matrimoni tra parenti. Prima di allora, una persona era semplicemente "Giovanni", e se in paese c'erano dieci Giovanni ci si arrangiava con i soprannomi. L'usanza del cognome esisteva comunque già da prima, soprattutto tra le famiglie nobili e i commercianti, e nelle campagne ci furono famiglie senza un vero cognome fisso addirittura fino all'Ottocento. Proprio dai soprannomi nasce gran parte dei cognomi italiani. Le Quattro Grandi Categorie dei Cognomi Italiani La maggior parte dei cognomi italiani deriva da quattro grandi categorie. Vediamole una per una, con tanti esempi pratici. 1. Cognomi che Derivano da un Nome di Persona (Patronimici) Sono cognomi che indicavano "il figlio di…". Si chiamano patronimici quando si riferiscono al padre, e matronimici (molto più rari) quando si riferiscono alla madre. L'esempio più chiaro è Di Stefano, cioè "(il figlio) di Stefano". Allo stesso modo abbiamo De Angelis, D'Antonio, Di Marco. Come esempio di matronimico possiamo citare De Maria o Di Maria, costruiti su un nome femminile. A volte la preposizione è scomparsa e il nome è rimasto da solo, magari al plurale: Martini, Bernardi, Mariani. Quella "-i" finale spesso significa proprio "appartenente alla famiglia di…". C'è un dettaglio bellissimo per chi studia l'italiano: tantissimi di questi cognomi nascono da un nome alterato, cioè modificato con un suffisso. Da "Giovanni" non nasce solo Giovannini, ma anche Nannini, Vanni, Giannetti. La particella Di all'inizio di tanti cognomi (Di Marco, Di Paolo, Di Pietro) è particolarmente diffusa in regioni come l'Abruzzo. Per approfondire questo meccanismo linguistico, puoi leggere la guida sugli alterati in italiano, tra diminutivi e accrescitivi. 2. Cognomi che Derivano da un Mestiere Questa categoria è perfetta per imparare vocabolario, perché molti cognomi raccontano semplicemente che lavoro facevano i nostri antenati. Per approfondire il lessico del lavoro, puoi consultare la guida sui mestieri e le professioni in italiano. CognomeMestiere d'origineFerrari, Ferraro, Fabbri, FabbroFabbro (chi lavora il ferro)PastoreChi si occupa delle pecoreSarti, SartoriSarto (chi cuce i vestiti)BarbieriChi taglia barba e capelliMolinari, Munari, MunaroMugnaio (chi lavora al mulino)VaccaroChi alleva le vacche Tra i cognomi di mestiere, quello legato al fabbro è il più diffuso in assoluto. Fabbri e Fabbro (dal latino faber) sono diffusissimi in Emilia-Romagna e in Friuli. Una curiosità: spesso uno stesso mestiere ha generato cognomi diversi a seconda della regione, perché c'era la forma in dialetto e quella in italiano. Il mugnaio, per esempio, in alcune zone del Nord è diventato Munari o Munaro. 3. Cognomi che Derivano da una Caratteristica Fisica o del Carattere Qui gli italiani del passato sono stati molto sinceri: tantissimi cognomi descrivevano com'era fatta una persona. Erano una specie di "etichetta", a volte affettuosa, a volte un po' ironica, data dal paese. Per ampliare il vocabolario, puoi consultare la guida su come descrivere qualcuno in italiano. CognomeCaratteristicaRossiCapelli rossi (il cognome più diffuso d'Italia)BianchiCapelli bianchi o pelle chiaraBassi, BassoPersona bassaLongo, LungoPersona altaMoretti, BrunoPelle o capelli scuriRicciCapelli ricciGrassiPersona robustaMagroPersona magra Non tutti i cognomi di questa categoria descrivevano l'aspetto fisico: alcuni raccontavano il carattere o un comportamento. Chi era sempre allegro diventava Allegri, chi era forte e robusto Forte o Forti, chi era gentile Gentile. Ricevere un cognome così, in fondo, era anche un piccolo complimento. Per arricchire il lessico, puoi leggere la guida sugli aggettivi italiani per descrivere il carattere e la personalità. 4. Cognomi che Derivano da un Luogo di Origine L'ultima grande categoria comprende i cognomi che indicano da dove veniva una persona. Se un uomo arrivava da un altro paese, gli abitanti lo identificavano proprio così. Questi cognomi si chiamano anche toponimici, dal greco tópos, che significa "luogo". Per ripassare la geografia italiana, puoi consultare la guida sulle regioni e i capoluoghi d'Italia. Da qui nascono cognomi come Romano (da Roma), Lombardo e Lombardi (dalla Lombardia), Calabrese (dalla Calabria), Pugliese (dalla Puglia), e perfino Messina o Genova dai nomi delle città. C'è poi una sottocategoria legata non a una città, ma a un elemento del paesaggio. Chi viveva vicino a una fontana diventava Fontana, vicino a una valle Valle o Della Valle, su una collina Collina, vicino al mare Costa o Marina. Il cognome diventava così una piccola fotografia del posto in cui si abitava. I Cognomi Italiani più Strani e Particolari In Italia esistono davvero dei cognomi che fanno sorridere. Dietro ognuno si nasconde una storia sorprendente, a volte divertente e a volte commovente. I Soprannomi Diventati Cognomi Gli italiani del passato amavano descrivere le persone con espressioni intere. Così troviamo Bevilacqua ("bevi l'acqua") e Tagliaferro ("taglia il ferro", probabilmente dato a qualcuno molto forte). I Cognomi Augurali Sono nomi che esprimevano un augurio, un ringraziamento o uno scongiuro per il neonato. Ecco perché esistono cognomi come Benvenuti (perché il bambino era benvenuto) e Bonaventura ("buona ventura", cioè buona fortuna). Un esempio particolare è Bencivenga: tipico della zona di Napoli e Caserta, era un nome-augurio col senso di "che ci venga del bene". C'è anche Tornincasa, cioè "torna in casa", un nome commovente che veniva dato a un figlio nato dopo la morte di un altro figlio, come a dire "bentornato in famiglia". I Cognomi di Origine Religiosa Molto diffusi, soprattutto al Sud, riprendevano feste, preghiere o simboli della tradizione cristiana. Troviamo quindi Santoro (dal latino sanctorum, spesso legato a chi nasceva nel giorno di Tutti i Santi), Natale (per chi nasceva il giorno di Natale) e De Angelis ("degli angeli"). Molti di questi cognomi sono legati alle festività: per scoprirle meglio, puoi leggere la guida sul Natale italiano e le sue tradizioni. I Cognomi dei Bambini Abbandonati C'è un capitolo speciale, un po' triste ma molto importante: i cognomi dati ai bambini abbandonati. In passato, i neonati lasciati negli istituti di carità ricevevano cognomi "inventati". Il più famoso è Esposito, che viene dal latino expositus, cioè "esposto": indicava il bambino "esposto" alla pubblica assistenza, lasciato spesso nella cosiddetta "ruota degli esposti". Non a caso oggi Esposito è il cognome più diffuso in Campania, in particolare a Napoli. Con lo stesso significato troviamo Proietti, tipico di Lazio e Umbria. Ci sono poi cognomi-augurio commoventi dati ai trovatelli, come Diotallevi ("Dio ti allevi", cioè "che Dio ti faccia crescere"), Diotaiuti ("Dio ti aiuti") e Degli Innocenti, diffuso in Toscana, legato all'Ospedale degli Innocenti di Firenze. C'è perfino Colombo, diffuso a Milano e in Lombardia, legato anch'esso in molti casi all'accoglienza dei trovatelli, con riferimento alla colomba, simbolo cristiano. Esiste Perfino un Museo del Cognome Un'ultima curiosità: esiste davvero un Museo del Cognome. Si trova a Padula, in Campania, ed è interamente dedicato alla storia e all'origine dei cognomi italiani. Per altre scoperte di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Tabella Riassuntiva delle Categorie Ecco una tabella che riassume le principali categorie dei cognomi italiani con qualche esempio. CategoriaSignificatoEsempiPatronimici"Figlio di…"Di Stefano, De Angelis, MartiniMestieriLavoro degli antenatiFerrari, Barbieri, MolinariCaratteristicheAspetto fisico o carattereRossi, Bianchi, AllegriToponimiciLuogo di origineRomano, Pugliese, FontanaAuguraliAugurio per il neonatoBenvenuti, BonaventuraReligiosiFeste e simboli cristianiSantoro, Natale, De AngelisTrovatelliBambini abbandonatiEsposito, Proietti, Colombo Domande Frequenti Qual È il Cognome più Diffuso in Italia? Il cognome più diffuso in tutta Italia è Rossi, che deriva probabilmente dal colore dei capelli. A livello regionale, però, ci sono cognomi dominanti diversi: in Campania, per esempio, il più diffuso è Esposito. Quando Sono Diventati Obbligatori i Cognomi in Italia? I cognomi sono diventati ufficiali e obbligatori con il Concilio di Trento nel 1564, quando si stabilì che le parrocchie dovessero registrare i battesimi con nome e cognome. L'usanza esisteva però già prima tra nobili e commercianti. Cosa Significa il Cognome Esposito? Esposito deriva dal latino expositus, cioè "esposto". Veniva dato ai bambini abbandonati, "esposti" alla pubblica assistenza. Oggi è il cognome più diffuso in Campania. Cosa Sono i Cognomi Patronimici? I patronimici sono cognomi che indicavano "il figlio di…" e si riferivano al padre,...
L'ex amministratore delegato di Autostrade per l Italia, Giovanni Castellucci, è stato condannato a 12 anni di reclusione per il crollo del Ponte Morandi avvenuto il 14 agosto 2018. È questa la sentenza di primo grado emessa dai giudici del Tribunale di Genova. L'ex numero uno di Aspi sta già scontando una condanna per la strage del viadotto di Monteforte Irpino (Avellino) del 2013, in cui perirono 40 persone. I giudici Paolo Lepri (presidente), Ferdinando Baldini e Fulvio Polidori, hanno anche condannato a 11 anni Michele Donferri Mitelli (ex numero tre di Aspi), per cui il pm aveva chiesto 15 anni e sei mesi. Si conclude così un processo in primo grado che si è snodato in 287 udienze. Alla sbarra, in attesa delle decisioni dei giudici , 57 imputati, tra i quali Giovanni Castellucci che, ai tempi del disastro, era amministratore delegato di Autostrade per l Italia. Per gli imputati, i Pm hanno chiesto 400 anni di carcere complessivi e un assoluzione. E la pena più alta, 18 anni e sei mesi, era stata chiesta proprio per l ex ad. Ne parliamo con Raoul de Forcade, Il Sole 24 Ore.Quando la difesa diventa infrastrutturaIl vertice NATO di Ankara ha confermato che il rafforzamento della difesa europea non passa soltanto dall'acquisto di sistemi d'arma, ma anche dalla disponibilità di capacità produttiva, reti logistiche, comunicazioni sicure e infrastrutture in grado di continuare a funzionare sotto pressione. È questo il significato più ampio della resilienza: non solo respingere una minaccia, ma impedire che un attacco, un sabotaggio o un'interruzione prolungata paralizzino il funzionamento di un Paese. Il quadro di riferimento resta quello fissato al vertice NATO dell'Aia del giugno 2025 e riconfermato ad Ankara: gli alleati si sono impegnati a portare la spesa complessiva al 5% del PIL entro il 2035, di cui almeno il 3,5% per la difesa in senso stretto e fino all'1,5% per spese di difesa e sicurezza allargata che comprendono esplicitamente la protezione delle infrastrutture critiche, la difesa delle reti, la resilienza civile e il rafforzamento della base industriale.Una rete elettrica, per esempio, non è un sistema d'arma, ma senza elettricità non funzionano basi militari, ospedali, telecomunicazioni, data center, aeroporti, porti, ferrovie, industrie e sistemi di pagamento. Le reti europee sono già sottoposte a investimenti significativi per sostenere l'elettrificazione, l'integrazione delle fonti rinnovabili e la crescente domanda dei data center; a queste esigenze si aggiunge ora la necessità di proteggere il sistema da blackout, cyberattacchi, sabotaggi e shock energetici. Approfondiamo il tema con Giacomo Calef, co-fondatore di Rheos Partners.Troppo caldo: in Italia a rischio 126 miliardi di Pil in 5 anniIl caldo estremo è ormai un rischio strutturale crescente soprattutto per l'Europa e in particolare per i Paesi del Sud Europa. Dal 1980 a oggi, gli eventi di stress termico sono aumentati di sette volte, mentre la mortalità media per evento è quintuplicata. L'Europa concentra un numero elevato di vittime: Italia, Francia, Spagna e Germania rappresentano insieme circa il 50% dei decessi globali legati alle ondate di calore registrati nel database analizzato. L'Italia da sola pesa per circa il 18% della mortalità mondiale censita. Secondo lo studio di Allianz Trade, oltre la soglia dei 30°C gli effetti economici del caldo peggiorano rapidamente. Ogni grado aggiuntivo tra 30°C e 35°C riduce la produzione oraria media di circa il 3%, mentre il consumo energetico aumenta dell'1,2% per grado a causa della maggiore domanda di raffrescamento. Gli economisti di Allianz Trade sottolineano che l'Europa è particolarmente vulnerabile perché dispone ancora di una diffusione limitata dell'aria condizionata: circa il 19% delle abitazioni contro il 90% degli Stati Uniti. Nello scenario elaborato per il periodo 2026-2030 basato sulla ripetizione degli anni più caldi registrati nell'ultimo decennio i costi macroeconomici risultano molto elevati. Le perdite cumulative di PIL potrebbero raggiungere: 206 miliardi di euro in Francia; 126 miliardi di euro in Italia; 112 miliardi di euro in Germania; 103 miliardi di euro in Spagna. Per Italia, Francia e Spagna ciò equivale a una riduzione cumulativa del PIL compresa tra il 5% e il 7% rispetto allo scenario climatico storico. Ne parliamo con Andrea Resteghini, Head of Credit Underwriting ( capo dei rischi ) Italia e MMEA Allianz Trade.«Dazi, tariffe illegali» e gli Usa rimborsano alle aziende 81 miliardiDonald Trump aveva promesso che i superdazi avrebbero riportato le fabbriche in America, ridotto il deficit federale e costretto il resto del mondo a negoziare alle condizioni di Washington. Ma la realtà dei conti pubblici si sta rivelando molto diversa. Il Tesoro americano ha rivelato di aver già restituito 81 miliardi di dollari alle aziende che avevano versato dazi poi dichiarati illegittimi dalla Corte Suprema. È la prima volta che vengono quantificati i rimborsi già effettuati, una cifra enorme che cancella una parte consistente degli incassi ottenuti con la politica protezionistica dell'Amministrazione Trump e contribuisce ad allargare il profondo rosso del bilancio federale.Negli Usa il contraccolpo delle scelte di Trump è forte e si avverte soprattutto sul piano giuridico e fiscale. I rimborsi riguardano i cosiddetti dazi del «Liberation Day» annunciati da Trump nell'aprile del 2025 e imposti sulla base dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), una legge del 1977 che attribuisce al presidente poteri straordinari in caso di emergenza nazionale. La Casa Bianca sosteneva che gli squilibri commerciali costituivano un'emergenza tale da giustificare un dazio minimo di almeno il 10% sulle importazioni provenienti da quasi tutto il mondo, accompagnato da tariffe molto più elevate nei confronti di numerosi partner commerciali, a partire dalla Cina. Lo scorso febbraio, però, la Corte Suprema, con una maggioranza di sei giudici contro tre, ha stabilito che quella legge non autorizzava il presidente a imporre una tassa generalizzata sulle importazioni. Secondo i giudici, Trump aveva oltrepassato i limiti dei poteri affidatigli dal Congresso e l'Amministrazione è stata chiamata a restituire alle imprese il denaro già incassato. I nuovi dati del Tesoro mostrano per la prima volta l'entità dei rimborsi già effettuati. Dall'inizio dell'anno fiscale il governo ha restituito 81 miliardi di dollari, contro i circa 5 miliardi che vengono normalmente rimborsati ogni anno per contenziosi e rettifiche doganali. Approfondiamo il tema con Massimo Fabio, Partner KPMG, EMEA Regional Leader Trade & Customs services.
Dopo otto anni dal crollo del Ponte Morandi, oggi il Tribunale di Genova ha emesso la sentenza di primo grado: 32 condanne e 12 anni di carcere per Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. Sentiamo il commento di Egle Possetti, Presidente del Comitato per il ricordo delle vittime del Ponte Morandi.Legge elettorale, la Camera approva. Ma cosa cambierebbe con questa riforma? Lo chiediamo a Roberto D’Alimonte, politologo, esperto di sistemi elettorali.Invalsi, tracollo matematica alle elementari. Cerchiamo di capirne le ragioni con Maria Chiara Carrozza, professoressa ordinaria di Bioingegneria Industriale presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, già Presidente del Cnr, già Ministra dell'Istruzione.Ue, Google tenuta ad aprirsi all’Ai e ai concorrenti nel settore dei motori di ricerca. Quali conseguenze? Con noi Marisa Marraffino, avvocata esperta di diritto delle nuove tecnologie.
Most people don't think about their bones until something breaks—but by then, it may be too late. Dr. John Neustadt literally wrote the book on this topic and challenges everything you thought you knew about bone health. He offers everyday habits that can protect you from fracture, discusses the role of nutrition, exercise, hormones, and even commonly prescribed medications that can directly affect your bones. Whether you're looking to stay active as you age, have a family history of osteoporosis, or simply want to prevent future health problems, this episode is packed with practical advice you can start using today. Drawing from his newly expanded book, Fracture-Proof Your Bones, Dr. John Neustadt shares the latest advances in bone health research. This is an empowering discussion filled with actionable advice for clinicians and health-conscious listeners alike—proving that it's never too early, or too late, to invest in stronger bones and a healthier future. Today on The Lab Report: 3:15 Meet Dr. John Neustadt 5:20 Is Osteoporosis just part of aging? 6:45 Bone is complex, living tissue 8:10 Medications affect bone health/remodeling 12:00 Catabolic physiology and stressors 13:45 Bisphosphonates - fracture risk vs. bone density 21:05 Best predictor of fracture 24:05 Personalized treatment approaches 27:15 Optimizing hormones and Hormone replacement therapy 30:25 Vitamin K and its many forms 38:40 Diet first vs. supplements 40:10 NBI supplement company 43:00 The Fireball Additional Resources: NBI Health Fracture-Proof Your Bones - Expanded and Updated Edition Delivering Health Podcast Subscribe, Rate, & Review The Lab Report Thanks for tuning in to this week’s episode of The Lab Report, presented by Genova Diagnostics, with your hosts Michael Chapman and Patti Devers. If you enjoyed this episode, please hit the subscribe button and give us a rating or leave a review. Don’t forget to visit our website, like us on Facebook, follow us on Twitter, Instagram, and LinkedIn. Email Patti and Michael with your most interesting and pressing questions on functional medicine: podcast@gdx.net. And, be sure to share your favorite Lab Report episodes with your friends and colleagues on social media to help others learn more about Genova and all things related to functional medicine and specialty lab testing. To find a qualified healthcare provider to connect you with Genova testing, or to access select products directly yourself, visit Genova Connect. Disclaimer: The content and information shared in The Lab Report is for educational purposes only and should not be taken as medical advice. The views and opinions expressed in The Lab Report represent the opinions and views of Michael Chapman and Patti Devers and their guests.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Please follow us on: Instagram or Facebook ! If you enjoy our podcast, please leave a review on Apple Podcasts or Spotify. Grazie Mille! In this episode, Kimberly and Tommaso share their experiences at Italy's lively street markets, called mercati. They describe the sights, sounds, and unique items available. They also share a brief history of these markets and highlight some famous ones across Italy.In this episode, Kimberly and Tommaso share their experiences at Italy's lively street markets, called mercati. They describe the sights, sounds, and unique items available. They also share a brief history of these markets and highlight some famous ones across Italy. Key Points: Italian street markets are a sensory experience. They are fun and entertaining, offering a look into daily Italian life. Markets offer a mix of products. You can find everything from food to clothing to household items. Musicians often play live music, adding to the atmosphere.Vendors sell unique items. These include handmade wood products, lemon-themed ceramics, and local honey. Food at the markets is fresh. Many vendors proudly advertise 0km products, meaning they are locally sourced. Episode Highlights: The diverse offerings at local markets. Tommaso notes how you can buy prosciutto, bikinis, linen suits, and fresh sandwiches all in one place. Tommaso shares how the local honey he purchases at the market has helped reduce his allergies since moving to Italy. Learning patience. Tommaso observes that Italians are very patient, especially when facing minor delays. Famous Markets Across Italy: Milan: Naviglio Grande Mercato is an antique market held on the last Sunday of each month. It is located by a canal with many bars and shops. Florence: Mercato Nuovo, which means new market, was established ten centuries ago. It is famous for leather goods and is open daily. Rome: Campo dei Fiori is a large, busy food market open every day except Sundays. Porta Portese is a famous flea market in Trastevere, open only on Sundays from early morning. Genova: Mercato Orientale is on the east side of Genova. It offers an authentic experience and is open daily except Sundays. Palermo: La Vucciaria is a chaotic market known for seafood and other goods. Ballaro has an Arabian feel with vendors singing to attract customers. Naples: Napolitano markets are known for being loud, chaotic, and intense, reflecting the cityÕs unique soul. Bologna: The markets in Bologna, especially in the Quadrilatero area, are located on narrow walkways. They offer a shopping experience with butchers, fishmongers, and bakers. The Mercato di Mezzo is an impressive three-story indoor market that stays open late on weekends. Join Kimberly and Tommaso as they explore the true spirit of Italian street markets, providing a realistic and engaging look at these cultural hubs.
Join Magnus Zetterlund and Hayes Griffin as they discuss gear essentials, touring adventures, and what happens when you remove a pickguard from your mandolin.Hayes shares his inspiring experience at Blue Ridge Guitar Camp with flat-picking heroes and his recent European tour backing Beppe Gambetta in Italy. Discover the community's favorite cleaning products—including the legendary Fast Fret string cleaner—and debate the pickguard question: does it really affect your tone? Plus, hear about Southern Flavor, New Camptown Races, and why the Punch Brothers' latest release is absolutely worth your attention.Visit our website for more episodes:https://mandolinsecrets.com/podcastShow NotesTopics Covered:Blue Ridge Guitar CampHayes' experience at the prestigious North Carolina guitar campMeeting and studying with Cody Kilby (six hours of instruction)Playing alongside bluegrass legends and instructorsLeading jam sessions at the campCollings Guitars video collaboration with Cody KilbySouthern Flavor (Fiddle Tune Adaptation)A "deep cut" in bluegrass—rarely called at jam sessionsHayes teaching this tune to Magnus years agoThe power of shared musical language and common repertoireUpcoming guitar and contest arrangement lessons from HayesNew Camptown Races ProjectMagnus's detailed transcription and tutorial workMultiple versions and variations of the tuneJesse Brooks as an inspiration for "hero licks"Building resources for students: basic version + performance arrangement + hero licks seriesHayes' European Adventure: Italy with Beppe GambettaWeek-long visit to Genova, Italy with wife QuinnThree nights of concerts at the National Theater in GenovaCollaborators: Trey Hensley and Maddie Denton (East Nash Grass)Theme: Jam band music focused on improvisationHayes proposed to Quinn in Liguria, Italy (the region where Genova is located)Community Music Choice: If You Could Only Listen to One MusicianChris: Steven Stills (solo), Fleetwood Mac (band)Jane: Cecilia Bartoli (Italian mezzo-soprano)Steve: Johann Sebastian Bach (composer/repertoire)Hayes: Jethro Burns (bridges country, fiddle, swing, and jazz)Magnus: Julian Lage or Chris Thile (contemporary, making new music) Recent discovery: Punch Brothers' new single "Song of the Water Kelpie" from their latest releaseRecommendation: Listen to audio first, then watch the music video to see how they layer instrumentsThe Pickguard Debate: Does It Affect Sound?Magnus's experimental video comparing mandolin sound with and without pickguardFindings: Subtle difference in high-end frequencies and pick noiseHayes' take: More treble and pick-string contact without the guardPickguard blocks part of the F-hole, affecting airflowMagnus removed pickguard from his recording setup to eliminate pick-strike noiseDifferent instruments respond differently to pickguard removalCommunity Pickguard Opinions:Bob: Removed pickguard immediately; lighter touch means no protection neededKit: Pickguard fell off mid-gig; got scratches on varnish—pickguard necessaryTim: Questions impact of pickguard blocking F-holeHayes: Keeps pickguard on Red Diamond (likes the look, minimal tone difference)Buas mandolins: Standard without pickguards (no protection needed with proper technique)Northfield: Uses thin, close-to-strings pickguardsCleaning & Maintenance ProductsMagnus's Essential:GHS Fast Fret - String cleaner and lubricantDaily use for non-coated stringsExtends string life significantlyRemoves hand oils and residueLasts about 1-2 years before needing replacementCommunity Recommendations:Martin Guitar Polish (lemony scent, popular for wiping down instruments)Music Nomad Fretboard F1 Oil (fretboard maintenance)Elderly Instruments Microfiber Cloths (high-quality polishing cloths)D'Addario Fretboard Lemon Oil (string change maintenance)Jim Dunlop Cleaning Sprays and Fretboard OilsHayes' Approach:Uses coated strings most of the time nowAppreciates Fast Fret for extending uncoded string lifeHas oily hands; strings would go dead after one gig without maintenanceFeatured Music:Punch Brothers - "Song of the Water Kelpie" (from latest album)People Mentioned:Brian Sutton (Blue Ridge Guitar Camp instructor)Cody Kilby (guitarist, Blue Ridge Guitar Camp instructor)Beppe Gambetta (Italian bluegrass/traditional musician)Trey Hensley (guitarist)Maddie Denton (fiddler, East Nash Grass)Jethro Burns (mandolinist, Hayes' choice for lifetime listening)Julian Lage (contemporary guitarist/composer)Chris Thile (mandolinist/Punch Brothers frontman)Jesse Brooks (mandolinist)Resources:Blue Ridge Guitar CampChapman's Acoustic Shop (Buas dealer in US)GHS Fast Fret productElderly Instruments (quality cloths and maintenance supplies)Mandolin Secrets Academy (video version of this episode)Guitar Club (Hayes' online courses)
What happens when a mother’s determination to find answers meets a physician dedicated to uncovering the root causes behind autism and developmental challenges? In this powerful episode, autism advocate Heather Acquavella of Theo’s Voice joins renowned functional medicine specialist Dr. Jared Skowron to share the remarkable journey of her son, Theo. Together they discuss the turning points that led them beyond conventional approaches, the testing and discoveries that helped unlock new possibilities, and the lessons they’ve learned along the way. Today’s episode is an honest conversation about advocacy, persistence, and a search for answers beyond a conventional medicine approach. Our guests share practical advice for families navigating autism and developmental concerns including how to cut through overwhelming information, trust parental instincts, and balance hope with realistic expectations. Heather Acquavella shares the mission behind Theo’s Bridge Foundation and her growing community of parents seeking support and answers, while Dr. Jared Skowron offers insights into the most common challenges families face and the evolving future of autism care. Whether you’re a parent, caregiver, practitioner, or advocate, this episode delivers inspiration, actionable insights, and a powerful reminder that every child’s journey is unique. Today on The Lab Report: 4:00 Meet Dr. Jared Skowron and Heather Acquavella 5:35 Theo’s story and Heather’s determination 9:15 Skowron’s pioneering story in helping autistic children 11:00 Working together for answers, sharing the story on TikTok 17:55 Specialty lab testing for deeper insights 20:05 Advice to parents and caregivers 25:00 Theo’s Voice and Theo’s Bridge Foundation 29:15 Why aren’t there more autism specialists? 31:35 Balancing hope with expectation: Video chronicles 34:05 Caring for the caretakers 37:00 What gives you hope for the future of autism? 39:45 Social media resources Additional Resources: TikTok - theosvoice2 TikTok - Theo's Bridge Donate to Help an Autism Family get answers they deserve Spectrum Awakening Subscribe, Rate, & Review The Lab Report Thanks for tuning in to this week’s episode of The Lab Report, presented by Genova Diagnostics, with your hosts Michael Chapman and Patti Devers. If you enjoyed this episode, please hit the subscribe button and give us a rating or leave a review. Don’t forget to visit our website, like us on Facebook, follow us on X, Instagram, and LinkedIn. Email Patti and Michael with your most interesting and pressing questions on functional medicine: podcast@gdx.net. And, be sure to share your favorite Lab Report episodes with your friends and colleagues on social media to help others learn more about Genova and all things related to functional medicine and specialty lab testing. To find a qualified healthcare provider to connect you with Genova testing, or to access select products directly yourself, visit Genova Connect. Disclaimer: The content and information shared in The Lab Report is for educational purposes only and should not be taken as medical advice. The views and opinions expressed in The Lab Report represent the opinions and views of Michael Chapman and Patti Devers and their guests.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Klein, W., Li, S., & Wood, S. (2023). A qualitative analysis of gaslighting in romantic relationships. Personal Relationships, 30(4), 1316-1340.Specifically talk about it around 25 minutes and 42 minutes Klein, W., Wood, S., Forget, A. A., & Bartz, J. A. (2026). A historical review of gaslighting: Tracing changing conceptualizations within psychiatry and psychology. Clinical Psychology Review, 102742.Was under review when we filmed - accepted and early access now Klein, W., Wood, S., & Bartz, J. A. (2026). A theoretical framework for studying the phenomenon of gaslighting. Personality and Social Psychology Review, 30(2), 195-215.I call it the 2025 paper, cause it was accepted and early access online in 2025, but I guess now it gets 2026 in the citation info, because the issue its technical in is the January issue. Which is annoying, because it's cited as 2025 in some places lol. Info on other stuff I brought uphttps://www.amazon.ca/This-Your-Brain-Music-Obsession/dp/0452288525Barton, R., & Whitehead, J. A. (1969). THE GAS-LIGHT PHENOMENON. The Lancet, 293(7608), 1258–1260. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(69)92133-3First psychiatric gaslighting paper, don't think its open access thoughStark, C. A. (2019). Gaslighting, misogyny, and psychological oppression. The monist, 102(2), 221-235.11 minute mark - reasonable disagreement - I thin it's open accessClark, A. (2013). Whatever next? Predictive brains, situated agents, and the future of cognitive science. Behavioral and Brain Sciences, 36(3), 181–204. https://doi.org/10.1017/S0140525X12000477Around the 19 minute mark de Bruin, L., & Michael, J. (2021). Prediction error minimization as a framework for social cognition research. Erkenntnis, 86(1), 1-20.Also around the 19 minute mark Friston, K. (2010). The free-energy principle: a unified brain theory?. Nature reviews neuroscience, 11(2), 127-138.Around the 22 min mark Ogunfowora, B., & Bourdage, J. S. (2026). Is My Boss Gaslighting Me? Uncovering the Nomological Network of Gaslighting In Leader-Employee Relationships. Journal of Management, 01492063261426014.Workplace gaslighting 29 minute markBashford, J., & Leschziner, G. (2015). Bed partner “gas-lighting” as a cause of fictitious sleep-talking. Journal of Clinical Sleep Medicine, 11(10), 1237-1238.Contemporary case study discussed around 30 minute mark Bellomare, M., Giuseppe Genova, V., & Miano, P. (2024). Gaslighting exposure during emerging adulthood: Personality traits and vulnerability paths. International journal of psychological research, 17(1), 29-39.Miano, P., Bellomare, M., & Genova, V. G. (2021). Personality correlates of gaslighting behaviours in young adults. Journal of Sexual Aggression, 27(3), 285-298.2 papers on personality and gaslighting - 35 minute mark Graves, C. G., & Samp, J. A. (2021). The power to gaslight. Journal of Social and Personal Relationships, 38(11), 3378-3386.Gaslighting and power 35 minute mark https://www.amazon.com/Gaslighting-Interrogation-Methods-Psychotherapy-Analysis/dp/1568218281Covert control - 37 minute mark - cults 46 minute mark Support the show