Podcasts about giustizia

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Latest podcast episodes about giustizia

Roma Tre Radio Podcast
LISTEN TO EU | Giustizia, cittadinanza e digitale, con le parole della Mediatrice europea

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 30:48


L'attualità dall'UE di RTR: Cittadinanza UE, occupazione giovanile, giustizia, agricoltura innovativa e un'intervista esclusiva alla Ombudsman europea Teresa Anjinho.

Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 8/06/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 119:12


Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 6/06/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later Jun 6, 2026 118:03


Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 5/06/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 116:59


Altalex News
La settimana de ilQG: il D.Lgs. n. 86/2026 sulle PMI e le agevolazioni per i fabbricati collabenti

Altalex News

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 4:07


Inoltre, la sentenza della Consulta su rito abbreviato e pene sostitutive e la sentenza n. 1276/2026 del Tribunale di Roma sulle fotografie pubblicate senza licenza.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/yebd4wpt>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w

Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 4/06/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 74:31


IusPod
Ep. 284 - PNRR e giustizia: il tempo dei bilanci, il momento delle scelte

IusPod

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 8:06


MONDOSERIE. Il podcast
Strip Law: la legge al servizio dello spettacolo | Animazione

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026 6:34 Transcription Available


Puntata a cura di Untimoteo.La casa di produzione Titmouse, ormai una vera e propria istituzione dell'animazione per adulti, ha presentato nel 2026 su Netflix Strip Law. Legal comedy la cui prima stagione consta di 10 puntate dalla durata media di 25 minuti.Strip Law rappresenta un'anomalia narrativa e visiva nel panorama contemporaneo. Sulle prime risalta il cinismo senza sconti e il nonsense esistenzialista alla Monty Python. Poi, la serie scardina le convenzioni del legal drama istituzionale, trasformando l'aula di tribunale in un grottesco reality show sul cui palco passa la peggio umanità.In una Las Vegas distopica e satura che non dorme mai, Strip Law segue le vicende di uno studio legale sui generis, incaricato di gestire i casi più assurdi, violenti e scandalosi che la metropoli possa generare. Qui la legge, che dovrebbe essere scritta nei codici costituzionali, in realtà viene dettata quotidianamente dagli indici di ascolto televisivo. E dalle reazioni social in tempo reale. “Animazione” è il format del podcast di Mondoserie dedicato alle diverse scuole ed espressioni del genere, dall'Oriente alla scena europea e americana.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 1/06/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 120:05


Altalex News
La settimana de ilQG: la nuova tutela penale dell'ambiente e il permesso unico di lavoro

Altalex News

Play Episode Listen Later May 29, 2026 4:32


Inoltre, adozione e maternità surrogata, l'impatto dell'AI sugli avvocati e il ruolo ormai centrale della PEC nel processo civile.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/3x78kfk3>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w

Radio Spirito Santo by www.jhso.net
Rita - 23 Preghiere di S Madre Teresa PREGHIERA PER LE NAZIONI UNITE: Pace tra i Popoli

Radio Spirito Santo by www.jhso.net

Play Episode Listen Later May 22, 2026 0:36


Una preghiera corale per le Nazioni Unite: chiediamo al Signore saggezza per i governanti e pace duratura tra i popoli. Un'invocazione per un mondo unito nell'amore e nella giustizia. Scrivi 'Amen' per unirti a questo grido di pace. #NazioniUnite #Pace #Preghiera #MondoUnito #Fede

La Voce del Pastore
“Per voi spunterà il sole della giustizia” • 21 Maggio 2026

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later May 21, 2026 68:10


Il Messaggio di Oggi: “PER VOI SPUNTERÀ IL SOLE DELLA GIUSTIZIA” • Malachia 4 :2 • Luca 1: 78 • Romani 4 :8 • 1 Corinzi 6: 17 • 1 Tessalonicesi 5 :23 • Galati 1: 15 • 1 Timoteo 1 :15 • Atti 9: 3 • 1 Timoteo 1 :17 • Atti 9: 1 (2-20) • Giovanni 8 :12 • Atti 9: 17--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

Speciale Giustizia
Speciale giustizia, - Puntata del 20/05/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later May 20, 2026 118:50


Diritto Al Punto Podcast
P24S8 - Referendum Giustizia 2026 a due mesi dal voto

Diritto Al Punto Podcast

Play Episode Listen Later May 19, 2026 66:54


A due mesi dal voto torniamo a parlare del Referendum giustizia. Quali sono le prospettive? E' davvero tutto finito con quel NO?Ce lo chiediamo con l'Avv. Federico Bagattini ed il Dott. Alessandro Nencini, già Magistrato e Presidente della Corte d'Appello di Firenze.

Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 16/05/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later May 16, 2026 121:25


Ecovicentino.it - AudioNotizie
Tribunale della Pedemontana, l'iter accellera. Contrari 12 sindaci: “Indebolimento della giustizia”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later May 15, 2026 1:28


Si infuoca il dibattito dopo l'accelerazione sull'istituzione di un Tribunale della Pedemontana. Dodici sindaci dell'Alto Vicentino, che passerebbero sotto Bassano, tornano a schierarsi contro il progetto: “Rischia di indebolire la giustizia e sottrarre risorse a Vicenza”, dicono.

Radio Spirito Santo by www.jhso.net
Rita - 22 Preghiere di S Madre Teresa PREGHIERA PER I GIUDICI: Per la Giustizia ⚖️ #Shorts

Radio Spirito Santo by www.jhso.net

Play Episode Listen Later May 15, 2026 1:00


Invochiamo il Signore affinché illumini i giudici nella loro missione. Chiediamo che agiscano con rettitudine, liberi da pregiudizi e sempre al servizio della verità. Scrivi 'Amen' per sostenere chi opera per la giustizia. #giudici #giustizia #preghiera #sapienza #spiritosanto

Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 15/05/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later May 15, 2026 115:36


Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 14/05/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later May 14, 2026 75:04


Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 13/05/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later May 13, 2026 119:37


CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Martedì 12 maggio 2026 - E' bene per voi che io me ne vada!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later May 12, 2026 3:04


Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Un anno con Leone XIV: un papa prudente davanti a divisioni gravissime

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later May 12, 2026 9:17


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8532UN ANNO CON LEONE XIV: UN PAPA PRUDENTE DAVANTI A DIVISIONI GRAVISSIMEdi Roberto de Mattei Un anno fa, il lunedì 8 maggio del 2025, si apriva il pontificato di Leone XIV, Robert Francis Prevost, 267° pontefice della Chiesa cattolica, primo Papa statunitense, primo appartenente all'Ordine di Sant'Agostino. «La pace sia con tutti voi... Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante» sono state le prime parole del nuovo Pontefice, pronunciate dalla loggia della Basilica di San Pietro. Fin dall'esordio, Leone XIV ha voluto incentrare il suo ministero sulla pace e sull'unità, dentro e fuori la Chiesa. Per questo, ha invitato a "costruire ponti, con il dialogo, con l'incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace". Un Papa "costruttore di ponti", un Papa "Pellegrino di pace e di unità", come egli stesso si è definito nell'omelia della Messa nell'aeroporto di Bamenda, in Camerun, lo scorso 17 aprile. Un obiettivo certamente alto e nobile quello della pace, soprattutto se essa è costruita sulla pietra angolare che è Cristo, Capo della Chiesa e Salvatore del mondo, ma la situazione della Chiesa e del mondo oggi non è purtroppo favorevole ai costruttori di ponti e ai pellegrini di pace. Fare il bilancio di un anno pontificato, tenendo presente questa realtà non è semplice, perché il complesso di parole, di atti, di documenti del Pontefice non indica ancora l'unità di una direzione, permettendoci di prevedere le priorità e le prospettive pastorali che orienteranno la Chiesa. Fino oggi le scelte del Pontefice sono state caute e misurate, mentre gravi e profondi sono i problemi che si avvicinano e che egli ha di fronte in un incerto futuro.Il più grave in assoluto di questi problemi è il caso tedesco. Il 21 aprile scorso, il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco, già consigliere di Papa Francesco nel governo della Chiesa, ha raccomandato ai servizi pastorali della sua diocesi l'uso di un manuale intitolato "La benedizione dà forza all'amore", che propone diverse "formule" per benedire le coppie dello stesso sesso e i divorziati risposati. Il testo è stato approvato dalla Conferenza del 4 aprile 2025, che riunisce la Conferenza episcopale tedesca e il Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK).LA BENEDIZIONE DELLE COPPIE GAYInterrogato su questo episodio durante il volo di ritorno dalla sua visita africana, giovedì 23 aprile, Leone XIV ha voluto chiarire la sua posizione con queste parole: «La Santa Sede ha chiaramente fatto sapere che non siamo d'accordo con la benedizione formalizzata delle coppie, in questo caso le coppie omosessuali, come chiedete, o le coppie in situazione irregolare, al di là di quanto è stato specificamente autorizzato da Papa Francesco dicendo che tutte le persone ricevono benedizioni. Tutti sono invitati a seguire Gesù, e tutti sono invitati a cercare la conversione nella propria vita. Andare oltre questo, oggi penso che il tema possa causare più divisione che unità, e che dovremmo cercare modi per costruire la nostra unità su Gesù Cristo e su ciò che Gesù Cristo insegna».Il Papa discorda dunque dal Cammino Sinodale tedesco e prende indirettamente le distanze dalla dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede, Fiducia Supplicans, pubblicata il 18 dicembre 2023 e approvata da Papa Francesco, che consente la benedizione pastorale, anche se non rituale, per le coppie in situazioni "irregolari" e per quelle dello stesso sesso. Però Papa Leone sa che i vescovi tedeschi continueranno a richiamarsi a quel documento, almeno fino a quando non ne uscirà uno della stessa, o di maggior autorità ma di segno diverso.La posizione dei vescovi tedeschi, d'altra parte, è chiara e, a suo modo, coerente. La Conferenza episcopale fin dal gennaio del 2020 si è messa alla testa di un "cammino sinodale", che ha l'obiettivo di estendere alla Chiesa universale le decisioni "vincolanti" del suo "sinodo permanente", tra le quali, l'ordinazione ministeriale delle donne e l'inclusione degli omosessuali nella Chiesa, aprendo loro tutti i sacramenti, anche il matrimonio. La Santa Sede è intervenuta più di una volta per mettere in guardia i vescovi tedeschi, fin da quando monsignor Filippo Iannone, che nel 2025 Leone XIV ha messo a capo del dicastero per i vescovi, scrisse al loro presidente, il cardinale Marx, per avvisare che questi temi dirompenti "non riguardano la Chiesa in Germania ma la Chiesa universale e, con poche eccezioni, non possono essere oggetto di deliberazioni o decisioni di una Chiesa particolare". Ma lo stesso cardinale Marx, in un'intervista rilasciata al settimanale Stern il 30 marzo 2022, aveva dichiarato che: "Il catechismo non è scolpito nella pietra. Si può anche dubitare di ciò che dice". E, di fatto, lo ha ribadito il 21 aprile scorso.Leone XIV si trova dunque di fronte ad una grave lacerazione, che sulla scia dell'esempio tedesco, potrebbe estendersi ad altri episcopati, ponendolo in una posizione di quasi minoranza all'interno della Chiesa.LE CONSACRAZIONI EPISCOPALI SENZA MANDATO PONTIFICIOMa un altro problema è all'orizzonte: le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio che la Fraternità San Pio X ha annunciato per il 1 luglio 2026. Sembra che la Santa Sede stia preparando un decreto di scomunica, analogo a quello promulgato dalla Congregazione per i Vescovi il 1 luglio 1988. Ma al di là del giudizio sulle consacrazioni e sulle censure che ad esse seguiranno, non si può non constatare che ci troveremo di fronte a una frattura ecclesiale, che anch'essa vanifica, o quanto meno allontana, la auspicata mèta della pace e dell'unità nella Chiesa. Dopo la scomunica del 1988, Benedetto XVI aveva per così dire gettato un ponte al mondo tradizionalista promulgando nel 2007 il Motu Proprio Summorum Pontificum e revocando nel 2009 le scomuniche comminate alla Fraternità San Pio X. Successivamente, papa Francesco ha concesso ai sacerdoti della Fraternità la facoltà di confessare validamente e ha stabilito modalità per il riconoscimento dei matrimoni celebrati nei loro priorati. D'altra parte, se nel 1988 si poteva immaginare una progressiva scomparsa della Fraternità San Pio X, dopo la morte del suo fondatore, la realtà di oggi è che essa conta più di 700 sacerdoti, oltre 200 seminaristi, più di un centinaio di priorati e centinaia di centri di Messa in oltre 60 Paesi, con centinaia di migliaia di fedeli in tutto il mondo. Quanto dovrebbe accadere nel mese di luglio non sarà la costruzione di un ponte, ma la creazione di un nuovo fossato tra questo mondo e la Santa Sede.Sullo sfondo della politica internazionale, poi, alla guerra russo-ucraina, si è aggiunta quella che vede gli Stati Uniti ed Israele contrapposti all'Iran in Medio Oriente. Il Papa ha condannato questa come tutte le altre guerre, ma la pace è ancora lontana e con lo scontro tra Donald Trump e Leone XIV si è recentemente aperto un contrasto, che è forse il più grave nella storia delle relazioni tra Santa Sede e Stati Uniti nell'ultimo secolo.Di tutto questo il Papa non ha diretta responsabilità, ma visto sotto l'angolatura della pace e dell'unità considerati come beni assoluti, il bilancio del suo primo anno di pontificato appare preoccupante. Se si ricorda però che la pace e l'unità non sono valori assoluti, ma si fondano su Verità e Giustizia, anche gli scontri e le divisioni possono essere salutari, aiutando a ritrovare la strada, che nel caos si è smarrita. E questa la migliore preghiera e il sincero augurio che si può fare per Leone XIV: che egli ci conduca alla vera pace di Cristo, nel Regno di Cristo, affrontando tutte le difficoltà, le sofferenze, e le lotte, che questo cammino può comportare.

Radio carcere
Radio Carcere: “Il caso di Nicole Minetti & una Giustizia malata” – Dalla eccessiva durata del processo, all'eccessiva attesa per l'esecuzione della pena. Un caso su tanti. - Puntata del 12/05/2026

Radio carcere

Play Episode Listen Later May 12, 2026 51:34


BASTA BUGIE - Omosessualità
Sconfitto Orban, l'Europa impone all'Ungheria la propaganda Lgbt

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later May 12, 2026 9:57


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8531SCONFITTO ORBAN, L'EUROPA IMPONE ALL'UNGHERIA LA PROPAGANDA LGBTdi Luca Marcolivio Dopo la sconfitta di Viktor Orbán in Ungheria, l'Unione Europea non perde tempo e ricomincia a fare pressioni sui presunti diritti Lgbt+. Un vero e proprio ultimatum è infatti arrivato dalla Corte di Giustizia dell'UE che, in una sentenza emessa lo scorso 21 aprile, ha ordinato alle autorità magiare di abrogare la norma del 2021, che stabiliva il divieto o la severa limitazione della promozione dell'omosessualità e della transizione di genere nei media accessibili ai minori. L'introduzione della norma da parte del governo Orbán era avvenuta all'atto dell'adozione del regolamento UE sui contenuti audiovisivi e delle sue disposizioni sulla protezione dei minori dai contenuti dannosi.Da parte sua, la Corte di Giustizia dell'UE ha ritenuto che le restrizioni di Budapest sulla propaganda Lgbt+ rappresentino la violazione di una serie di leggi comunitarie e costituirebbero «un'ingerenza particolarmente grave in diversi diritti fondamentali». La Commissione ha deferito il caso alla Corte, con il sostegno di 15 Stati membri e del Parlamento Europeo. Al momento dell'adozione delle norme ungheresi, il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen aveva definito il provvedimento «una vergogna» e aveva promesso di usare «tutti i poteri della Commissione per garantire i diritti di tutti i cittadini dell'UE, chiunque essi siano e ovunque vivano». Nonostante le pressioni giunte dall'UE, il governo ungherese era andato avanti, implementando ulteriormente la norma, attraverso il divieto dei Pride, stabilito lo scorso anno.Secondo il principale consulente legale della Corte di Giustizia dell'UE, l'Ungheria «si è discostata significativamente dal modello di una democrazia costituzionale», criticando le norme in quanto «basate su un giudizio di valore secondo cui la vita omosessuale e non cisgender non ha lo stesso valore o status della vita eterosessuale e cisgender». «Accogliamo con favore la storica sentenza odierna della Corte. È la prima volta che la Corte riscontra una violazione di tale disposizione fondamentale di un trattato sui valori dell'UE», ha dichiarato da parte sua la portavoce della Commissione, Eva Hrncirova. «Ora la palla passa all'Ungheria: spetta al governo ungherese dare attuazione alla decisione».Cosa farà il nuovo premier dell'Ungheria?Starà quindi al nuovo premier ungherese Péter Magyar la scelta se obbedire ai diktat dell'Unione Europea o, al contrario, stabilire una continuità con il suo predecessore. Se da un lato, durante la campagna elettorale, lo sfidante di Orbán aveva usato toni più morbidi dinanzi alla questione Lgbt+, è altrettanto vero che il programma di Tisza (il partito che adesso controlla i due terzi del Parlamento magiaro) - forse per ragioni di opportunità elettorale - non prevedeva l'abolizione delle restrizioni orbaniane.Rimane il fatto che la dissuasione nei confronti di qualunque promozione dell'immaginario Lgbt+ presso i minori (il Pride ne è l'esempio più lampante ma non l'unico, visto che la legge ungherese si focalizza molto sui contenuti attraverso i media) dovrebbe essere un principio universalmente condivisibile e da difendere strenuamente, a prescindere dall'appartenenza politica. La Corte di Giustizia dell'UE si è assunta quindi una responsabilità gravissima nei confronti dei bambini del vecchio continente, mentre il possibile cedimento del nuovo governo magiaro a queste pressioni e a quelle lobby arcobaleno costituirebbe un precedente importante e preoccupante. Nota di BastaBugie: Luca Volontè nell'articolo seguente dal titolo "Come previsto: Magyar cambia linea per ingraziarsi l'Ue" parla del nuovo premier ungherese Magyar che va alla corte di Bruxelles e riceve promesse sui soldi, ma dovrà vendere l'anima del paese per ottenerli. I cambi più vistosi nei ministri meno ostili alla causa Lgbt.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 1 maggio 2026:Peter Magyar va alla corte di Bruxelles, riceve promesse sui soldi ma dovrà vendere l'anima del paese per ottenerli. Alti funzionari dell'UE e il nuovo governo ungherese discutono da mercoledì i cambiamenti legislativi che Budapest dovrà attuare per sbloccare 17 miliardi di euro di fondi UE trattenuti per condizionare la vittoria delle opposizioni e limitare l'azione del governo Orban in questi anni.Alcuni dei fondi congelati, come gli 11 miliardi di euro (13 miliardi di dollari) del Fondo per la ripresa post-pandemia, dovranno essere prelevati entro metà agosto, altrimenti andranno persi irrimediabilmente. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il futuro primo ministro ungherese Peter Magyar partecipano ai colloqui, visto che i funzionari di entrambe le parti si sono già incontrati due volte dopo la vittoria elettorale del partito Tisza del 12 aprile.In questi giorni Péter Magyar, è a Bruxelles per ristabilire le relazioni tra il Paese dell'Europa centrale e i suoi alleati dell'UE per sbloccare la situazione, sostenuto senza mezzi termini anche dal leader del PPE Manfred Weber, a conferma della assoluta politicizzazione delle misure che hanno colpito da un decennio il governo Orban. «Questi incontri sono interamente incentrati su come compiere progressi nello sblocco dei fondi UE destinati all'Ungheria», ha dichiarato lunedì in una conferenza stampa il portavoce della Commissione Olof Gill perchè, ha proseguito, «vogliamo collaborare in modo strutturato e mirato con il nuovo governo ungherese per garantire che, fin dalle prime fasi, vengano intraprese tutte le azioni necessarie affinché il popolo ungherese, a beneficio del quale erano destinati questi fondi, possa usufruirne il prima possibile».Partire col passo giusto è dunque fondamentale, perciò il futuro Premier Peter Magyar ha cambiato idea repentinamente sul prossimo Ministro dell'istruzione ungherese, passando dalla preferenza per la cattolica e stimatissima Rubovszky Rita, alla nomina di Judit Lannert, attivista favorevole all'educazione sessuale ed al gender nelle scuole. La Professoressa Rubovszky Rita, direttrice generale dell'Autorità scolastica cistercense, già vicepresidente degli insegnanti cattolici europei, apprezzatissima dai vertici della Chiesa Cattolica e dall'intera comunità educativa del paese era in pole position sino allo scorso weekend, successivamente, anche a seguito della sentenza del 21 aprile della Corte di Giustizia europea contraria alla legge ungherese che limita propaganda LGBTI e aggrava le pene ai pedofili, il futuro Premier Magyar deve aver capito l'aria che tirava da est e si è immediatamente adeguato.Due giorni dopo la sentenza europea, il 23 aprile, è stata resa nota la notizia della presentazione all'Autorità nazionale per i media e le telecomunicazioni ungherese di una richiesta per il lancio di un nuovo servizio televisivo e social denominato "Rainbow TV" che opererebbe sia come canale televisivo lineare che come piattaforma di streaming online, combinando la trasmissione tradizionale con l'accesso digitale, con una programmazione di 24 ore con contenuti vari ma tutti caratterizzati dal fil rouge della propaganda LGBTI.Successivamente, in questi giorni, la nomina di Ministro dell'Istruzione e degli Affari relativi all'Infanzia per Judit Lannert che sul suo profilo Facebook personale utilizza simboli arcobaleno e ha più volte espresso solidarietà alle comunità LGBTQ in Ungheria. La nomina della Lannert all'incarico, porterà presumibilmente un approccio più "aperto", "inclusivo" e "creativo" all'istruzione ungherese anche con la chiusura delle piccole scuole per far fronte alla carenza di insegnanti in Ungheria e non eccepirà in nulla nei confronti dei desiderata di Bruxelles visto il suo sostegno ai Pride di Budapest e la sua opposizione alla legge ungherese, bocciata dalla Corte europea, che vieta qualsiasi tipo di educazione e propaganda LGBTQI nelle scuole ed in pubblico.Nel frattempo, per meglio affrontare le riforme necessarie nei rispettivi partiti e promuovere il cambiamento necessario nei gruppi parlamentari, molti politici di lungo corso ed i leader dei cristiani democratici (KDNP) Zsolt Semjén e quello di Fidesz Viktor Orban, hanno deciso di rinunciare al seggio parlamentare e lasciare la guida delle agguerrite e preparate pattuglie dell'opposizione a due giovani preparati, rispettivamente all'ex Segretario di Stato Bence Rétvári per i democristiani e all'ex Ministro Gergely Gulyás per Fidesz. Ennesimo esempio di statura politica e morale che nessun critico di Orban mai si sognerebbe di imitare.In ogni caso, Peter Magyar ha celebrato i colloqui avuti a Bruxelles come «estremamente costruttivi e positivi», assicurando un pronto rilascio dei fondi dovuti per rilanciare l'economia ungherese e ad attuare gli interventi necessari per costruire un «paese funzionante e umano». Un prossimo incontro si svolgerà il 25 maggio ma a che prezzo? Al momento le assicurazioni che l'UE non imporrà condizioni in contrasto con gli interessi dell'Ungheria appaiono delle vere e proprie bugie dalla "gambe corte".

Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 9/05/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later May 9, 2026 108:18


Speciale Giustizia
Speciale Giustizia - Puntata del 8/05/2026

Speciale Giustizia

Play Episode Listen Later May 8, 2026 114:41


Racconti di Storia Podcast
CONTRADA: Eroe Dello Stato o Uomo di Cosa Nostra?

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later May 6, 2026 19:06


Prova Shopify ad 1 € - Vai su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠shopify.it La mattina del 24 dicembre 1992 i Carabinieri arrestano un alto funzionario del SISDE. L'accusa contenuta nel mandato di cattura firmato dal procuratore capo Gian Carlo Caselli è pesante: concorso esterno in associazione mafiosa. Quel funzionario è Bruno Contrada: già capo della Squadra Mobile alla Questura di Palermo negli anni '70, "u' Dutturi" aveva scalato la gerarchia dei Servizi divenendo un punto di contatto tra pezzi dello Stato impegnati nella lotta a Cosa Nostra e al terrorismo. Eppure, il sospetto che Contrada fosse qualcosa di diverso continuava ad aleggiare tra i corridoi del palazzo di Giustizia di Palermo. Dei sussurri confermati da Buscetta, Mutolo e altri collaboratori di giustizia che avrebbero portato al clamoroso arresto e all'avvio di un lungo iter processuale.

il posto delle parole
Sabino Cassese "Come si misura una democrazia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 6, 2026 36:27


Sabino Cassese"Come si misura una democrazia"Proposte per riparare l'ItaliaSolferino Libriwww.solferinolibri.itChe cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino ci sono ma riguardano anche molti altri Paesi occidentali: il sistema pensionistico è al palo, quello sanitario in grande difficoltà, permangono le disuguaglianze tra Nord e Sud, cresce la complessità e la scarsa trasparenza dei molti enti pubblici, la giustizia ha tempi lunghi e troppi imputati in attesa di giudizio, l'istruzione registra un elevato tasso di abbandono scolastico e pochi laureati. Sabino Cassese analizza i grandi problemi nazionali, partendo da casi concreti, numeri e statistiche per arrivare alle possibili soluzioni, suggerendo di misurare il malessere, comparare la situazione italiana con quella di altri Paesi ed evitare impressionismo e pressapochismo.Il suo è un viaggio nella democrazia ricco e articolato, che racconta un Paese attraversato da crisi istituzionali, scorciatoie populiste e rimozioni collettive. Senza catastrofismi, ma con la precisione e la chiarezza di chi conosce dall'interno la macchina dello Stato, ci offre un messaggio chiaro: l'Italia ha buone istituzioni, ma ha bisogno di un'amministrazione più efficiente, di una governance più equilibrata e di investimenti strategici. Perché ridare autorevolezza allo Stato è la strada maestra per far crescere il Paese.Sabino Cassese è professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e giudice emerito della Corte costituzionale. Ha insegnato nelle università di Urbino, Napoli e Roma La Sapienza, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È stato Ministro per la Funzione pubblica nel governo Ciampi (1993-1994). È dottore honoris causa delle Università di Aix-en-Provence-Marseille, Cordoba, Paris II, Castilla-La Mancha, Atene, Macerata, Roma La Sapienza, dell'Istituto Universitario Europeo e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Con Solferino ha pubblicato: “Una volta il futuro era migliore” (2021) e “Miseria e nobiltà d'Italia” (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

MONDOSERIE. Il podcast
Portobello: il caso Tortora e la tragedia dell'in-giustizia | 2 voci, 1 serie

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later May 1, 2026 24:28


Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Ci sono storie che appartengono alla cronaca, ma che col tempo diventano qualcosa di più: ferite civili, traumi collettivi, casi esemplari che continuano a interrogare il presente. Il caso Tortora è uno di questi. E Portobello (HBO Max, 2026) lo affronta non solo come ricostruzione giudiziaria, ma come meditazione sull'ingiustizia, sulla gogna, sul rapporto perverso tra media, opinione pubblica e potere punitivo. Dopo Esterno notte, dedicata al delitto Moro (e di cui abbimao parlato in una precedente puntata del podcast), Marco Bellocchio torna a misurarsi con uno dei grandi traumi della storia italiana recente.“2 voci, 1 serie”: dialoghi sulle cose che ci piacciono, o ci interessano, nel podcast di Mondoserie.Leggi il nostro articolo su Portobello: https://www.mondoserie.it/portobello/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Caso Minetti, il Quirinale chiede verifiche

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026


Scoppia un caso attorno alla grazie concessa dal Quirinale a Nicole Minetti lo scorso febbraio. Alcuni articoli mettono infatti in dubbio le motivazioni dietro alla richiesta che dal Ministero della Giustizia è arrivata all'attenzione del Presidente Mattarella. Adesso dalla Presidenza della Repubblica chiedono delle verifiche. Ci racconta tutto Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 Ore.Con Andrea Margelletti, Presidente CeSI, facciamo poi il punto sui negoziati in corso tra Iran e Stati Uniti.Beatrice Venezi non sarà la direttrice del Teatro La Fenice. Perché? Lo chiediamo a Vera Mantengoli, giornalista de Il Corriere del Veneto.Il nostro Dario Ricci ci aiuta invece a capire meglio il “Caso Rocchi”.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Vertice Ue, Meloni: “Unione sia più coraggiosa”

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026


Iniziamo questa puntata facendoci raccontare dal nostro Sergio Nava il vertice informale di Cipro. Sul tavolo molti temi: dall'Ucraina al Medio Oriente.Madre e figlia morte a Campobasso, sequestrato il cellulare della sorella. Facciamo il punto con Mimmo Di Iorio, Direttore de Il Quotidiano del Molise.Per l'Avvocato della Corte di Giustizia dell'Unione i centri in Albania sarebbero conformi al diritto comunitario. Ci spiega meglio Marina Castellaneta, professoressa di Diritto Internazionale e Diritti Umani all'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.Chiudiamo con la strana proposta di Paolo Zampolli, inviato di Donald Trump, che avrebbe suggerito alla Fifa di ripescare l'Italia per i prossimi Mondiali. Con noi Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore.

Giallo Criminale
#88 | La Giustizia in Italia

Giallo Criminale

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 33:08


Giallo Criminale: https://www.radiocaffecriminale.it/programmi/giallo-criminale/

Non Aprite Quella Podcast
S14 E01 Il Caso Afroman - Giustizia Poetica

Non Aprite Quella Podcast

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 74:17


Siamo nell'Ohio, Stati Uniti, estate 2022. Un rapper finito nel dimenticatoio da vent'anni vive tranquillamente nella sua casa in campagna con la moglie e i due figli. Un giorno, la polizia della contea sfonda la sua porta d'ingresso con i fucili d'assalto spianati e minaccia i suoi figli. Non trovano nulla. Nessuna accusa viene mai formulata. Quello che ignoravano — però — è che le telecamere avevano registrato tutto. Nasce così la vendetta più geniale e divertente nella storia della musica. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: nonapritequellapodcast@gmail.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Andrea Salvadori, angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Federica de Innocentiis, Fran, Gennaro D'Angelo, Liam Tassinari, Marco Bozzoni, MATTIA VISIGALLI, mauro zaccone, Mimmo, Nira, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Roberto Naddei, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Capitoli (00:00) Intro (04:03) L'infanzia di Afroman a South Central (09:51) Because I Got High e il successo mondiale (14:03) La retata della polizia (19:32) La vendetta: l'album Lemon Pound Cake (27:05) I dissing contro ogni singolo agente (38:06) La candidatura presidenziale e la causa legale (50:35) Il processo e le testimonianze virali (1:03:07) Il verdetto (1:06:40) La mail di Red e i saluti finali Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Daniela Dawan "La colpa di tacere"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 9, 2026 22:17


Daniela Dawan"La colpa di tacere"Morellini Editorewww.morellinieditore.itLa Storia tra le righeFestival di Letteratura Storica, LegnanoSabato 11 aprile 2026, ore 15:30Daniela Dawan "La colpa di tacere"Sarah Pellizzari Rabolini "L'alba del 2 giugno"Un processo. Un segreto. Una verità che può distruggere tutto. Giustizia, memoria e identità nel nuovo romanzo di Daniela Dawan.C'è un confine sottile, quasi invisibile, che separa la verità processuale dalla verità del cuore, e nessuno sa raccontarlo con la precisione e l'intensità di Daniela Dawan. Nel suo nuovo romanzo, “La colpa di tacere”, l'autrice ci trascina in un viaggio magnetico tra le aule di giustizia e gli abissi della memoria familiare, partendo da una domanda che scuote le fondamenta della nostra identità: cosa resta di un uomo quando le certezze del diritto si scontrano con il caos dei sentimenti?Il protagonista, Jacopo Cardoso, è un magistrato di Cassazione che ha fatto della forma e del rigore la sua corazza. Abituato a giudicare seguendo il perimetro stretto delle norme, si ritrova improvvisamente tra le mani il ricorso sulla strage di Prati del Vezza, una località immaginaria che dà voce agli eccidi realmente accaduti durante l'occupazione nazifascista. Quello che dovrebbe essere un freddo esame di carte giudiziarie si trasforma però in un cortocircuito emotivo senza precedenti. Tra i faldoni del processo emergono infatti legami inattesi con la sua stessa storia personale: un padre ricordato come un eroe che forse nascondeva complicità inconfessabili, e una madre anziana che custodisce una memoria mai elaborata, fatta di omissioni e segreti.Daniela Dawan, che porta in queste pagine tutta l'autorevolezza della sua carriera come avvocato penalista e Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, nominata per “meriti insigni”, usa la sua esperienza nel mondo del diritto non per dare risposte certe, ma per aprire interrogativi necessari. Con la lucidità di chi conosce i meccanismi della legge e la sensibilità della grande narratrice, l'autrice racconta il disorientamento di un uomo costretto a guardare oltre la regola per scoprire che il silenzio individuale è spesso l'eco di una rimozione collettiva.“La colpa di tacere” è un romanzo che porta a riflettere, a interrogarci sul peso delle identità negate e sulla trasmissione della colpa tra generazioni e a ricordarci che la verità ha sempre un costo, pubblico e privato, ma che tacere è forse la colpa più grave di tutte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Effetto Mondo
Cade Pam Bondi, il problema giustizia per Trump resta

Effetto Mondo

Play Episode Listen Later Apr 3, 2026


Cade Pam Bondi, il problema giustizia per Trump resta

Racconti di Storia Podcast
Il Nazista che Nessuno è Riuscito a Catturare

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 21:57


Prova Shopify ad 1 € - Vai su ⁠⁠⁠⁠⁠shopify.it Dal 1948 al 1954 lungo le autostrade tedesche e austriache, in direzione Italia, si muovono diversi camion con carichi umani. Alla guida di uno di questi camion c'è Alois Schmaldienst, un autotrasportatore dal cognome beffardo. Il "servizio ristretto" cui fa riferimento il cognome è quello svolto per l'ODESSA da uno dei massimi ricercati dalla Giustizia: quel camionista è infatti Alois Brunner, ex braccio destro di Eichmann. Fuggito in Egitto e poi in Siria, Brunner metterà al servizio di Assad il suo talento come torturatore scampando per ben due volte alle lettere bomba del Mossad ed evitando l'estradizione richiesta sia dalla Germania Est che dalla Francia.

SBS Italian - SBS in Italiano
Il referendum sulla giustizia secondo gli italiani d'Australia

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 21:33


L'Italia ha detto "No", ma tra la comunità italoaustraliana ha prevalso il "Sì". In Australia tuttavia permane una bassa partecipazione al voto. Ne abbiamo parlato con diversi ospiti.

SBS Italian - SBS in Italiano
Referendum giustizia, scosse al governo: il voto riapre la partita politica

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 16:12


Il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo segna un passaggio politico rilevante in Italia, con effetti immediati sulla stabilità del governo e sull'equilibrio tra maggioranza e opposizione. Le dimissioni di figure chiave e le tensioni interne indicano una fase nuova e incerta.

The Essential
Dimissioni al ministero della Giustizia, l'accordo tra UE ed Australia e l'offensiva russa di primavera

The Essential

Play Episode Listen Later Mar 25, 2026 10:39


Nel The Essential di mercoledì 25 marzo, Chiara Piotto parla di: 00:00 le dimissioni di Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro dal ministero della Giustizia, dopo il referendum; 05:35 cosa prevede l'accordo commerciale tra UE ed Australia; 08:00 l'offensiva di primavera della Russia in Ucraina. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Prima Pagina
25 marzo: Giustizia, perché le dimissioni; Trump: Teheran vuole trattare; Voto, la generazione Z;

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Mar 25, 2026 21:15


Oggi in apertura facciamo il punto sul conflitto iraniano di cui troverete maggiori dettagli nel servizio di Lorenzo Vita, quindi il commento di Mario Ajello sulle dimissioni eccellenti con cui deve fare i conti il governo Meloni, con Valentina Pigliautile restiamo sulla politica e parliamo di referendum con una interessante analisi sui flussi elettorali e la spinta decisiva della generazione Z, con Angelo Paura ci spostiamo in America e facciamo il punto sul rapporto tra mercati, Trump e l'effetto della guerra, per la cronaca ci spostiamo in Abruzzo e con Sonia Paglia e Michele Milletti parliamo della visita della famiglia del bosco al presidente del senato La Russa e chiudiamo con lo sport e con la giornata di Massimo Boccucci oggi concentrata sullo scandalo della coppa d'Africa.


SBS Italian - SBS in Italiano
C'è chi dice "No": il voto dei giovani decide il referendum sulla giustizia

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 17:32


Il voto sulla separazione delle carriere è anche un verdetto sul Governo: per il giornalista Carlo Fusi l'affluenza record di quasi il 60% è un segnale che Giorgia Meloni non può sottovalutare: "Sono stati più i 'No' tra i partiti del 'Sì', che il contrario".

24 Mattino - Le interviste

In apertura, Paolo Mieli legge i quotidiani nazionali ed internazionali con la sua lente critica.Nell'ultima parte di oggi, insieme a Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, David Parenzo e Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia, ricordiamo Umberto Bossi, il fondatore e volto simbolo della Lega Nord, che ha profondamente cambiato la politica italiana dagli anni Ottanta in poi e che ci ha lasciati ieri.

Daily Cogito
Referendum Giustizia: le BUGIE di chi vota SÌ e chi vota NO

Daily Cogito

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 27:26


Logeek, 30 video per imparare la Logica, con Immanuel Casto ➤➤➤ https://logeek.academy ⬇⬇⬇SOTTO TROVI INFORMAZIONI IMPORTANTI⬇⬇⬇ Abbonati per live e contenuti esclusivi ➤➤➤ https://bit.ly/memberdufer Leggi Daily Cogito su Substack ➤➤➤ https://dailycogito.substack.com/ I prossimi eventi dal vivo ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/eventi Scopri la nostra scuola di filosofia ➤➤➤ https://www.cogitoacademy.it/ Racconta storie di successo con RISPIRA ➤➤➤ https://cogitoacademy.it/rispira/ Impara ad argomentare bene ➤➤➤ https://bit.ly/3Pgepqz Prendi in mano la tua vita grazie a PsicoStoici ➤➤➤ https://bit.ly/45JbmxX Tutti i miei libri ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/libri/ Il nostro podcast è sostenuto da NordVPN ➤➤➤ https://nordvpn.com/dufer #rickdufer #referendum #referendum2026 INSTAGRAM: https://instagram.com/rickdufer INSTAGRAM di Daily Cogito: https://instagram.com/dailycogito TELEGRAM: http://bit.ly/DuFerTelegram FACEBOOK: http://bit.ly/duferfb LINKEDIN: https://www.linkedin.com/pub/riccardo-dal-ferro/31/845/b14 -------------------------------------------------------------------------------------------- Chi sono io: https://www.dailycogito.com/rick-dufer/ -------------------------------------------------------------------------------------------- La musica della sigla è tratta da Epidemic Sound (author: Jules Gaia): https://epidemicsound.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Racconti di Storia Podcast
Referendum Giustizia 2026: Il Voto Che Può Cambiare l'Italia

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Mar 16, 2026 16:57


Il referendum sulla giustizia del 2026 riporta al centro del dibattito uno dei temi più delicati della vita politica italiana. Cosa cambia davvero con questo voto? Analizziamo storia, contenuti e possibili conseguenze di una consultazione destinata a far discutere.

SBS Italian - SBS in Italiano
Referendum sulla giustizia: il voto degli italiani all'estero tra dibattito e ostacoli logistici

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 14:10


Il 22 e 23 marzo gli italiani votano al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. Anche in Australia il dibattito è acceso tra sostenitori del sì e del no, mentre emergono anche le difficoltà logistiche del voto per corrispondenza nelle aree più remote.

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Verso il Referendum sulla Giustizia: un confronto tra le ragioni del sì e del no.Sentiamo le posizioni di Alberto Balboni, Senatore FdI e Alessandro Alfieri, Senatore Pd.Blitz a Cinecittà: l'amministratrice delegata Manuela Cacciamani secondo Repubblica è indagata per truffa, lei smentisce. Con noi Marta Cagnola, Radio 24.

SBS Italian - SBS in Italiano
Quello che c'è da sapere sul referendum sulla giustizia

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 18:33


Gli italiani d'Australia voteranno in questi giorni: ma su cosa si vota? E quali sono le ragioni del sì e del no? Lo abbiamo chiesto a due esperti.

Corriere Daily
Perversioni del potere: «Radio Italians», Beppe Severgnini risponde ai vostri vocali

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Feb 28, 2026 27:27


Nuova puntata dell'appuntamento domenicale di "Giorno per giorno": le repliche dell'editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226 Paralimpiadi, tensioni per la presenza della Russia: in tanti danno forfait. E la cena di gala diventa un cocktailSe la polemica sul referendum della Giustizia sfiora perfino l'UcrainaLa storia del lungo rapporto Clinton-Epstein: viaggi, foto, donazioni (e le nozze della figlia Chelsea)

Notizie a colazione
Gio 26 feb | Bullismo, giustizia minorile, Ungheria

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 11:48


Oggi parliamo di bullismo, poi di giustizia minorile e infine andiamo in Ungheria. 00:00 Introduzione 00:30 Bullismo 04:17 Giustizia minorile 08:07 Ungheria ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Corriere Daily
Un'Olimpiade italiana: «Radio Italians», Beppe Severgnini risponde ai vostri messaggi vocali

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Feb 21, 2026 24:16


Nuova puntata dell'appuntamento domenicale di «Giorno per giorno»: le repliche dell'editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226Referendum sulla Giustizia, le posizioni dei partiti: chi si schiera per il «Sì», chi per il «No»Marotta: «Bastoni ha sbagliato, ma no alla gogna mediatica»Case inutilizzate e scarsità di abitazioni in affitto: il paradosso delle «case dormienti»