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L'astensione del Campo Lavrov sulla giornata dedicata alle vittime degli errori giudiziari è un atto politico di rara nefandezza, che costituisce il voto di scambio con la magistratura deviata descritta da Luca Palamara. Del resto i caporioni sinistri sono in preda ad un a crisi di nervi da primarie, che faranno deragliare le residue speranze di battere Meloni & Co. nel 2027.Nella parte finale, con GB Tagliani, parliamo anche della situazione in Bulgaria per trarne qualche considerazione su quanto sia attraente la mediocrità per un pubblico vasto e variegato di elettori.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
Virginia Piccolillo racconta il no della Camera all'utilizzo da parte della Procura di Roma delle conversazioni fra l'ex sottosegretario alla Giustizia e il ristoratore suo ex socio Mauro Caroccia. Valentina Iorio spiega in che cosa consiste la richiesta del governo sull'aumento di spesa per energia e difesa. Marta Serafini parla dei bombardamenti russi che hanno provocato 17 morti, grazie alla scarsità di armi difensive rimaste all'UcrainaLa Camera dice no all'uso delle chat di Delmastro e Caroccia. Seduta show: M5S «sventola» i cellulari, Avs con gli occhi bendatiGiorgetti sulla clausola di salvaguardia: «Alla Ue chiederemo di aumentare la spesa per l'energia dello 0,6% del Pil e dello 0,9% per la difesa»Scorte Usa a rischio con la guerra in Iran: mancano i missili a lungo raggio, bruciato l'80% di intercettori. Perché è un problema anche per Kiev (e cosa c'entra Kim)
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8622COVID, LA REISCRIZIONE PER I MEDICI RADIATI E' UN ATTO DI GIUSTIZIAdi Paolo Gulisano La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato, il 14 luglio 2026, un emendamento che permette ai medici radiati dall'Ordine durante la pandemia di Covid di chiedere la reiscrizione all'albo professionale. La norma porta la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri. È inserita nella legge delega di riforma delle professioni sanitarie. L'emendamento non prevede un reintegro automatico. I medici radiati potranno presentare istanza di reiscrizione entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Chi sono questi medici? La misura riguarda i sanitari che vennero radiati con l'accusa di «aver promosso attivamente pratiche antiscientifiche durante la pandemia, mettendo a rischio pazienti e salute pubblica». Non riguarda invece i medici che semplicemente non si erano vaccinati: per loro la sanzione era stata la sospensione, non la radiazione, ed è decaduta già nel novembre 2022.La radiazione è la sanzione disciplinare più grave. Cancella un professionista dall'albo. Viene applicata solo in casi estremi, come a seguito di reati penali nell'esercizio della professione. In realtà i medici radiati nel periodo pandemico subirono questa sanzione solo per aver espresso un pensiero difforme rispetto alla narrazione ufficiale. Non si limitarono ai protocolli governativi, tachipirina e vigile attesa, ma intrapresero cure con vari farmaci, in particolare antinfiammatori.Fummo non pochi a praticare le cure precoci domiciliari, ma alcuni - qualche decina di medici, rei forse di aver divulgato pubblicamente questo tipo di attività terapeutica, e i conseguenti successi clinici - vennero denunciati e condannati alla radiazione per «diffusione pubblica di terapie prive di basi scientifiche».La decisione della Commissione Affari sociali giunge dopo cinque anni a mettere fine a questa vergogna, all'aver discriminato, messo alla gogna e allontanato dalla professione dei sanitari colpevoli solo di un "reato" di opinione, ovvero di avere un pensiero critico nei confronti di protocolli ufficiali di tipo sperimentale che non avevano prove scientifiche di efficacia. Tutti gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato che attraverso cure domiciliari precoci, e attraverso l'utilizzo di farmaci antinfiammatori così come di antitrombotici e persino degli antibiotici tanto osteggiati dalla narrazione ufficiale, si sarebbero potute salvare migliaia di vite.Il reintegro dei medici radiati è un atto dovuto e meritorio, soprattutto in un momento in cui il sistema sanitario ha disperatamente bisogno di medici. Eppure, questa scelta del governo ha visto l'immediata, incomprensibile levata di scudi di alcuni soggetti. In primis il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri , Filippo Anelli, che ha lanciato un appello al Parlamento perché riveda la norma che introduce la possibilità di reiscrizione immediata per i sanitari radiati durante il Covid. Anelli ha detto che questi medici «non hanno creduto nella Scienza durante il Covid e non hanno tenuto comportamenti aderenti alle nostre norme del Codice di deontologia». Ancora una volta la scienza è eretta a idolo, a divinità indiscussa che «deve essere il punto di riferimento della nostra società». Quale scienza, è lecito chiedersi. La medicina è una branca scientifica che si avvale di continui e nuovi contributi, non un Moloch intoccabile. In tempi in cui non si crede più a nessuna verità rivelata, la scienza dovrebbe guidare la vita dei cittadini. Gli esiti dell'epidemia stanno a dimostrare quanto questa proclamazione dogmatica non regga.Inoltre, l'intervento del dottor Anelli impressiona per la sua spietatezza: continuare a mantenere la radiazione di questi colleghi rappresenta una vera e propria forma di accanimento senza alcuno scopo. Una criminalizzazione di professionisti che non hanno compiuto alcun fatto doloso.Purtroppo la voce del presidente Anelli non è rimasta isolata. Aveva uno scopo chiaramente politico, rivolto innanzitutto alle forze d'opposizione nell'attuale Parlamento, ma ha trovato una sponda anche nel centrodestra, nella persona del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. L'inquilino di Palazzo Lombardia ha ribadito che i medici radiati devono continuare ad esserlo, sempre in nome del primato della scienza. Peccato che nel 2023 lo stesso Fontana avesse sposato la tesi secondo cui la causa della gravità del Covid in alcune persone fosse dovuta a dei fantomatici geni risalenti all'uomo di Neanderthal. Non la mancanza di cure adeguate, non il tracollo della sanità territoriale, non la mancanza di posti letto conseguenza di scelte del governo regionale, ma l'uomo delle caverne aveva determinato in Lombardia il tasso di mortalità più alto d'Europa. Forse è su quanto accadde allora che Fontana dovrebbe indagare, anziché accodarsi alle richieste di accanimento, che rappresentano anche un brutto segnale politico che andrebbe prontamente colto e neutralizzato.Nota di BastaBugie: Andrea Zambrano nell'articolo seguente dal titolo "La condanna della vigile attesa e la vittoria dell'indometacina" parla della perizia della Commissione Covid che sancisce il fallimento della raccomandazione "paracetamolo e vigile attesa".Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 28 luglio 2026:Per poter "apparecchiare" le prove della disfatta della gestione dell'ex ministro Roberto Speranza, la Commissione di indagine Covid aveva bisogno della "pistola fumante" da presentare all'ex titolare della Salute. E l'ha trovata con una corposa perizia tecnica che boccia senza appello la raccomandazione di Paracetamolo e vigile attesa che fu la prima indicazione ministeriale durante i drammatici mesi della pandemia.Ora, con un giudizio del genere, che certifica che l'approccio della vigile attesa nei pazienti paucisintomatici fu deleterio e aggravò i ricoveri in ospedale, la Commissione dovrà chiedere a Speranza di presentarsi per essere audito. E questo rappresenterà sicuramente uno dei momenti più importanti nella vita della Commissione alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa di agosto.E lo farà presentandogli i risultati di una perizia, che difficilmente l'ex ministro potrà smentire.Anzitutto perché la perizia è stata affidata non ad un medico qualunque, ma a un dirigente del Servizio pubblico, la dottoressa Simona Amato, direttore Uoc Accreditamento, Qualità e Risk Management dell'Asl Roma 2. In secondo luogo, perché la sua nomina è avvenuta all'unanimità da parte dell'ufficio di presidenza, nel quale siedono anche esponenti dell'opposizione che all'epoca erano al governo.Eppure, da un punto di vista medico, la perizia della dottoressa Amato non aggiunge nulla di quanto non fosse già noto, ma mette un punto finale su una vicenda che anche su queste colonne abbiamo documentato abbondantemente: l'abbandono terapeutico di migliaia di pazienti che, senza alcuna indicazione da parte dei loro medici di medicina generale, hanno visto aggravarsi la malattia da Covid 19 fino a dover ricorrere alle cure dell'ospedale e in alcuni casi rimettendoci la vita.Si potevano salvare? La domanda resta sullo sfondo, ma la risposta affermativa è implicita nell'analisi della vigile attesa, che, appurato non essere un vero e proprio protocollo medico, è stato considerata anche da parte della Federazione degli Ordini dei medici una «mera raccomandazione». Sì, una raccomandazione, però, che è stata seguita pedissequamente da migliaia di medici e ha fatto danni evidenti.Perché, come si legge nel documento che la Bussola ha potuto visionare «la vigile attesa è un atteggiamento che di norma viene assicurato quando le possibilità̀ di guarigione spontanea sono notevoli e se sappiamo che la malattia, che stiamo affrontando, difficilmente evolverà̀ in maniera pericolosa». E questo non era certo il caso del Covid 19.Ma anche perché «a ben vedere però nemmeno la vigile attesa e la terapia sintomatica avevano all'epoca evidenze solide ed incontrovertibili, vieppiù̀ che la malattia era pressoché́ sconosciuta. Eppure, la citata circolare, in maniera inconfutabile, indica per i pazienti positivi al tampone per infezione da SARS-COV-2, che siano asintomatici o pausintomatici, e si trovino a domicilio, la vigile attesa e trattamenti sintomatici quali ad esempio il paracetamolo». Una follia sanitaria. Motivo per cui - si legge sempre nel documento firmato dalla dottoressa Amato - la "vigile attesa" è andata a impattare nella situazione già critica della organizzazione delle cure territoriali» mentre «per un paziente "a domicilio" nella fase di replicazione virale sarebbe stato logico considerare l'introduzione precoce di trattamento ad azione antivirale, soprattutto se presenti fattori di rischio per progressione di malattia, piuttosto che la vigile attesa e il paracetamolo».Nel testo la Amato spiega molto bene - come la Bussola fece dando voce a numerosi medici sul campo - il meccanismo di proliferazione della malattia da Covid e, sostanzialmente, la sua evoluzione in una malattia diversa in fase grave. Invece «l'approccio di vigile attesa e paracetamolo indicato dalla prima circolare del 30 novembre 2020 non ha tenuto conto delle prove scientifiche effettivamente a disposizione nella letteratura scientifica dando, dunque, delle indicazioni non supportate da prove di efficacia e ponendo quindi a rischio di evoluzione di malattia i pazienti paucisintomatici a domicilio».E questo ha provocato
La sveglia di Bobo - Roberto Giachetti del 31 Luglio 2026
Questo episodio extra del podcast rientra nella Stagione 7 dedicata alla Prima Guerra Mondiale. Il tema non è sicuramente allegro, ma ci aiuta a riflettere sul nonsenso della guerra.Tanti soldati italiani, infatti, hanno perso la vita a causa delle fucilazioni interne in nome della “giustizia militare” italiana e non al fronte, per mano nemica.In questo episodio leggo dei testi presi dal libro «Nessuno potrà tenersi in disparte». La grande guerra: memoria, territorio, documentazione. (Interlinea 2009) di Adolfo Mignemi.Le letture sono commentate per aiutarti a capire meglio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Ep. 202 - Il nodo politico-criminale: quale giustizia per gli adolescenti? Con Antonio Bana
L'intelligenza artificiale non sta cambiando soltanto il modo in cui utilizziamo la tecnologia. Sta trasformando il lavoro, l'economia, la produzione della conoscenza e gli equilibri della società. Nel quarto episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas, analizziamo il modo in cui Papa Leone XIV affronta queste profonde trasformazioni e le responsabilità che esse comportano. L'enciclica invita a guardare oltre gli aspetti puramente economici dell'innovazione. L'automazione, gli algoritmi e i sistemi di intelligenza artificiale promettono maggiore efficienza e produttività, ma pongono anche interrogativi sulla dignità del lavoro, sulla tutela delle persone, sull'inclusione sociale e sulla distribuzione dei benefici derivanti dal progresso tecnologico. La tecnologia, ricorda il Pontefice, deve essere uno strumento al servizio dell'uomo e non un fattore di esclusione o di nuove disuguaglianze. Nel corso dell'episodio approfondiamo il rapporto tra innovazione e giustizia sociale. L'intelligenza artificiale può contribuire a migliorare la qualità della vita, della sanità, dell'istruzione e dei servizi pubblici, ma soltanto se il suo sviluppo è accompagnato da regole, responsabilità e da una visione orientata al bene comune. In assenza di questi elementi, il rischio è quello di accentuare le differenze economiche, concentrare ulteriormente il potere nelle mani di pochi soggetti e lasciare indietro le persone più vulnerabili. L'enciclica dedica particolare attenzione anche al futuro del lavoro. L'automazione modifica professioni esistenti, ne crea di nuove e ne rende obsolete altre. Questo processo non può essere governato esclusivamente dal mercato o dall'innovazione tecnologica: richiede politiche pubbliche, formazione continua, tutela dei lavoratori e una riflessione sul significato stesso del lavoro nella vita della persona. In questo episodio mettiamo queste riflessioni in dialogo con le attuali discussioni sull'intelligenza artificiale generativa, sull'automazione delle professioni intellettuali, sulla regolamentazione europea dell'IA e sulle trasformazioni che stanno interessando imprese, pubbliche amministrazioni e sistema educativo. In questo episodio Come l'intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro Innovazione tecnologica e dignità della persona Automazione, occupazione e nuove competenze Il rischio di nuove disuguaglianze digitali Il bene comune come criterio per governare l'innovazione Le implicazioni economiche e sociali dell'intelligenza artificiale
La sveglia di Bobo - Roberto Giachetti del 21 Luglio 2026
Ep. 201 - Il caso Rocchi: calcio, media e giustizia. Con Antonio Bana
Il 16 luglio il segretario di Stato statunitense Marco Rubio riunirà a Washington i rappresentanti di più di sessanta paesi per una conferenza dedicata a quella che l'amministrazione Trump definisce la rinascita del terrorismo internazionale di estrema sinistra. Con Leonardo Bianchi, giornalistaLo stesso giorno le Nazioni Unite e la Corte penale internazionale hanno detto di aver raccolto informazioni importanti sui crimini di guerra commessi durante il conflitto in Sudan. Con Irene Panozzo, analista politicaOggi parliamo anche di:Francia • "Patriarcato in azione" di Eva Rammeloohttps://www.internazionale.it/magazine/eva-rammeloo/2026/07/09/patriarcato-in-azioneRaiPlay • Sora Lella, variazione sui peperoni, con Elena Fabrizi e Gigi Ballistahttps://www.raiplay.it/programmi/soralellavariazionesuipeperoniCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Rassegna stampa economico-finanziaria del 14 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Mercati finanziari, sistema bancario e capitaliTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera / Il FoglioJPMorgan rafforza la propria presenza in Italia. In un'intervista al Sole 24 Ore, l'amministratore delegato Jamie Dimon conferma un impegno di circa 90 miliardi di euro destinati all'economia italiana, sottolineando come il potenziale di crescita del Paese dipenda soprattutto da una maggiore integrazione del mercato unico europeo e dei mercati dei capitali.Piazza Affari continua però a confrontarsi con un progressivo ridimensionamento. Negli ultimi vent'anni la Borsa italiana ha perso circa 100 società quotate, riducendo profondità e liquidità del mercato. Il tema torna al centro del dibattito insieme alla necessità di favorire nuove quotazioni e sviluppare il private capital.Prosegue infine il percorso di rinnovo della Consob. La scelta del nuovo presidente viene considerata strategica dagli operatori finanziari, in una fase in cui il mercato italiano è chiamato a rafforzare competitività, trasparenza e capacità di attrarre investitori internazionali.Industria, competitività e politica industrialeTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica / Il FoglioDifesa e innovazione si confermano due pilastri della nuova politica industriale europea. Il Sole 24 Ore evidenzia come l'espansione dell'industria della difesa rappresenti non solo una risposta alle tensioni geopolitiche, ma anche una significativa opportunità di crescita tecnologica e manifatturiera per il sistema produttivo italiano.Torino punta alla creazione di una Zona Economica Speciale metropolitana, con l'obiettivo di attrarre investimenti nei comparti automotive, aerospazio, farmaceutico e manifatturiero avanzato, rafforzando la competitività industriale del Nord-Ovest.Il mondo produttivo continua inoltre a chiedere un contesto più favorevole alla crescita. Le priorità individuate dalle imprese restano riduzione della burocrazia, incremento della produttività, investimenti in innovazione e maggiore stabilità delle politiche industriali.Lavoro, formazione e capitale umanoTestate: Il Sole 24 Ore / AvvenireFondimpresa e Regione Lombardia siglano un accordo dedicato alla formazione continua dei lavoratori. L'intesa punta ad aggiornare le competenze richieste dalla trasformazione digitale e industriale, sostenendo la competitività delle imprese.Le università assumono un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico del Paese. Il Sole 24 Ore evidenzia come qualità della ricerca, trasferimento tecnologico e formazione del capitale umano rappresentino elementi decisivi per sostenere crescita e innovazione nel lungo periodo.Il rafforzamento delle competenze emerge quindi come uno dei principali fattori competitivi per affrontare le trasformazioni tecnologiche e industriali dei prossimi anni.Energia, geopolitica e sicurezza degli approvvigionamentiTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Avvenire / Il Sole 24 Ore / La VeritàTorna a crescere la tensione nello Stretto di Hormuz, dopo le nuove misure annunciate dagli Stati Uniti nei confronti dell'Iran. Lo Stretto continua a rappresentare uno dei principali punti di transito del commercio mondiale di petrolio e rimane il principale rischio geopolitico per i mercati energetici.Eventuali limitazioni alla navigazione potrebbero tradursi in un aumento del prezzo del petrolio, maggiori costi logistici, rincari energetici e nuove pressioni inflazionistiche per l'economia europea.Parallelamente prosegue il dibattito sulla sicurezza energetica dell'Europa. Le analisi convergono nel ritenere che la diversificazione delle fonti rappresenti una priorità strategica per ridurre la vulnerabilità del continente agli shock geopolitici.Cybersecurity e sicurezza economicaTestate: Corriere della Sera / RepubblicaL'Unione Europea introduce nuove sanzioni nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di attacchi informatici contro infrastrutture occidentali, rafforzando la risposta comune sul fronte della sicurezza digitale.Cresce inoltre la preoccupazione per possibili cyberattacchi rivolti a reti elettriche, impianti energetici, sistemi industriali e pubbliche amministrazioni, confermando come la cybersecurity sia ormai parte integrante della sicurezza economica nazionale ed europea.La protezione delle infrastrutture critiche diventa quindi una priorità strategica sia per i governi sia per le imprese, chiamate ad aumentare gli investimenti nella resilienza digitale.Giustizia, PNRR e credibilità istituzionaleTestate: Il Sole 24 OreProsegue il percorso di riforma della giustizia previsto dal PNRR. L'obiettivo resta ridurre la durata dei procedimenti e migliorare l'efficienza del sistema giudiziario, uno degli indicatori maggiormente osservati dagli investitori internazionali nella valutazione del rischio Paese.Il rispetto delle scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza continua a rappresentare un elemento determinante per rafforzare la credibilità istituzionale dell'Italia e sostenere nuovi investimenti.Giustizia efficiente, riforme e affidabilità delle istituzioni vengono così confermati come fattori fondamentali per migliorare la competitività economica del Paese.Executive Takeaways – 5 insight per imprenditori, investitori e consulenti• JPMorgan rafforza la fiducia nell'economia italianaL'impegno di circa 90 miliardi di euro conferma l'interesse degli investitori internazionali verso l'Italia, a condizione che prosegua il percorso di integrazione dei mercati europei.• Piazza Affari deve tornare più competitivaLa riduzione del numero di società quotate evidenzia la necessità di rafforzare il mercato dei capitali, favorire nuove IPO e attrarre investimenti privati.• Lo Stretto di Hormuz resta il principale rischio macroeconomicoLe tensioni geopolitiche continuano a influenzare petrolio, inflazione, costi energetici e commercio internazionale, mantenendo alta l'attenzione dei mercati.• Innovazione, difesa e capitale umano guideranno la crescitaIndustria della difesa, formazione continua, ricerca e innovazione rappresentano i principali fattori di sviluppo e competitività dell'economia italiana nei prossimi anni.• PNRR, giustizia e cybersecurity restano tre leve decisiveL'avanzamento delle riforme, il rafforzamento della sicurezza digitale e il rispetto degli obiettivi del PNRR saranno determinanti per consolidare la fiducia degli investitori e sostenere la crescita economica di lungo periodo.
Nel 2024 aveva osato sfidare lo Zar, o almeno avrebbe voluto farlo, nel segreto dell'urna, presentandosi come concorrente alle presidenziali. Ma all'epoca, la sua candidatura fu bocciata dalla Commissione elettorale centrale. Di recente aveva presentato i documenti per candidarsi alle elezioni della Duma di Stato del prossimo 20 settembre, ma venerdì scorso è stato inserito nel registro degli "agenti stranieri" dal ministero della Giustizia. Agenti ai quali è vietato partecipare alle elezioni.Ora Boris B(a)orisovič Nadež(j)din, oppositore politico russo, è stato fermato dalla polizia, come ha annunciato lui stesso sul suo canale Telegram. "Mi stanno portando alla stazione di polizia di Dolgoprudny", ha scritto.. E, secondo quanto riferito dall'avvocato Dmitry Trunin, il capo d'accusa sarebbe il reato di esposizione di simboli estremisti.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
Gabriele Pezzano sulla sentenza giustizia sportiva
Gabriele Pezzano sulla giustizia sportiva
Mobilitazione compatta questa mattina alla Cittadella di Giustizia di via Marinali a Bassano. Sindaci, istituzioni, rappresentanti delle categorie economiche si sono uniti in un affollato flash mob per ribadire il sostegno all'istituzione del Tribunale della Pedemontana, definito da più parti come una necessità strategica per 500 mila abitanti.
Un soldato dell'esercito israeliano accusato di aver raso al suolo interi quartieri di Gaza passa questi giorni in vacanza in Italia. Si chiama Arik Ben Asulin, 749esimo Battaglione genio da combattimento. Il 2 luglio la Hind Rajab Foundation, l'organizzazione che porta il nome della bambina palestinese di cinque anni uccisa nel gennaio 2024 con la famiglia e i due paramedici che tentavano di salvarla, ha depositato una denuncia alla Procura di Roma. L'accusa parla di "crimini di guerra, crimini contro l'umanità e atti di genocidio", lo stesso reato che la Corte internazionale di giustizia esamina nel procedimento contro Israele. Le prove che la fondazione consegna ai magistrati le ha diffuse lui. Video di demolizioni, foto in cui maneggia i cavi delle cariche. L'atto indica l'università Al-Azhar, il quartiere di Shuja'iya, il corridoio di Netzarim, dove Ben Asulin risulta schierato almeno dal novembre 2023. La denuncia richiama la giurisdizione universale, le Convenzioni di Ginevra e lo Statuto di Roma: l'Italia, che li ha firmati, o indaga o estrada. Sullo sfondo i numeri: oltre 73 mila morti a Gaza secondo il ministero della Salute locale, più di 22 mila bambini, il 92 per cento delle abitazioni distrutte secondo l'ONU. Il 7 luglio la deputata Stefania Ascari (M5S) ha depositato un'interrogazione ai ministri della Giustizia e dell'Interno. Chiede se il governo sappia della denuncia e cosa intenda fare «nel rispetto degli obblighi internazionali e dell'autonomia della magistratura». Dal governo, intanto, nessuna parola. Del resto la stessa fondazione, con il Center for Constitutional Rights, aveva chiesto alla procuratrice generale di New York Letitia James di aprire un'indagine sul ministro Itamar Ben Gvir, per conto di dieci attivisti della Global Sumud Flotilla e di un cittadino palestinese-americano. Dopo quella lettera Ben Gvir ha annullato il viaggio a New York. Asulin, invece, le vacanze in Italia le sta ancora facendo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Il Belgio vince 4-1 contro gli Stati Uniti, la Spagna elimina il Portogallo in una partita per palati forti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Era il 1994 quando Antonella Di Veroli venne trovata in una scena del crimine impossibile da dimenticare. Oggi, dopo nuove indagini e nuove speranze, il suo assassino potrebbe restare per sempre senza nome.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Stefano Zecchi"Nel cuore della pace"Giustizia sociale e spiritualità profeticaPrefazione di Riccardo SaccentiGabrielli Editoriwww.gabriellieditori.itConversazioni con: Enzo Bianchi, Mariano Borgognoni, Giancarlo Bruni, Aldo Cazzullo, Paolo Ciani, Amaro della Quercia, Espérance Hakuzwimana, Wolfgang Fasser, Enrico Fink, Antonio Floridia, Valentina Furlanetto, Gherardo Gambelli, Delfina Licata, Luciano Locatelli, Alberto Maggi, Ludwig Monti, Edi Natali, Derio Olivero, Pif, Agnese Pini, Marinella Perroni, Vanessa Roghi, Marilena Umuhoza DelliNegli incontri raccolti in questo libro emerge lo sforzo di fare tesoro di una consapevolezza profonda: la pace e la verità non sono qualcosa che si possiede, né tanto meno qualcosa che ciascuno può fabbricare liberamente. C'è lo sforzo di custodire questa coscienza, riconoscendo che l'unico modo per intraprendere questo cammino è insieme all'altro, senza il quale si rischia davvero la solitudine del cuore.Stefano Zecchi non si limita a rivolgere domande ai suoi interlocutori – persone pensanti, uomini e donne che con la loro vita, spesso in modo semplice e inconsapevole, stanno contribuendo a cambiare la storia – ma entra con ciascuno di loro in una relazione autenticamente amicale.La lettura di queste pagine è un invito a liberarsi dal conformismo e ad abitare il presente con quella lucidità che una stagione di grandi timori richiede – una stagione che costringe ad abbandonare certezze e sicurezze, ma che diventa anche l'occasione per riscoprire il grande destino degli esseri umani: quello evangelico di avere sempre fame e sete di giustizia.Stefano Zecchi, nato a Settignano (Firenze) il 23 aprile 1959, da sempre attento al mondo ecclesiale e socio-politico fiorentino, membro del Comitato Scientifico della Fondazione “Ernesto Balducci”, del direttivo dell'Associazione “Casa Alta”, socio della Fondazione “don Lorenzo Milani” e membro dell'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età Contemporanea. Collabora con il mensile “Jesus” e con il quindicinale “Rocca” della Pro Civitate Christiana di Assisi. Per la casa editrice SEF ha pubblicato “Volersi bene malgrado tutto” e “Don Lorenzo Milani. Biografia per immagini”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nel fine settimana il picco dell’ondata di caldo in Europa. Ci colleghiamo con Danilo Ceccarelli e Giorgia Scaturro, nostri collaboratori rispettivamente da Parigi e Londra.E tra i lavoratori più esposti ai rischi delle alte temperature ci sono i rider. Con noi Roberta Turi, segretaria nazionale NIdiL-Cgil. Gli ultimi casi di bambini e bambine allontanati dalle proprie famiglie, in particolare dalle madri, hanno acceso un forte dibattito pubblico. Ieri a Roma si è tenuto un convegno sul tema con la presenza di istituzioni, magistrati, esponenti della politica e associazioni, oltre che la nostra Livia Zancaner.Giustizia: centrati gli obiettivi PNRR sulla durata dei processi sia nel civile che nel penale. Ne parliamo nella nostra rassegna settimanale dedicata alle buone notizie con Giovanni Negri de Il Sole 24 ORE.
Com'era amministrata la giustizia ad Atene? Quanto erano "militaristi" a Sparta? La prof.ssa Laura Pepe risponde a queste e ad altre curiosità inviate da ascoltatori e ascoltatrici.
Puntata a cura di Untimoteo.La casa di produzione Titmouse, ormai una vera e propria istituzione dell'animazione per adulti, ha presentato nel 2026 su Netflix Strip Law. Legal comedy la cui prima stagione consta di 10 puntate dalla durata media di 25 minuti.Strip Law rappresenta un'anomalia narrativa e visiva nel panorama contemporaneo. Sulle prime risalta il cinismo senza sconti e il nonsense esistenzialista alla Monty Python. Poi, la serie scardina le convenzioni del legal drama istituzionale, trasformando l'aula di tribunale in un grottesco reality show sul cui palco passa la peggio umanità.In una Las Vegas distopica e satura che non dorme mai, Strip Law segue le vicende di uno studio legale sui generis, incaricato di gestire i casi più assurdi, violenti e scandalosi che la metropoli possa generare. Qui la legge, che dovrebbe essere scritta nei codici costituzionali, in realtà viene dettata quotidianamente dagli indici di ascolto televisivo. E dalle reazioni social in tempo reale. “Animazione” è il format del podcast di Mondoserie dedicato alle diverse scuole ed espressioni del genere, dall'Oriente alla scena europea e americana.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it La mattina del 24 dicembre 1992 i Carabinieri arrestano un alto funzionario del SISDE. L'accusa contenuta nel mandato di cattura firmato dal procuratore capo Gian Carlo Caselli è pesante: concorso esterno in associazione mafiosa. Quel funzionario è Bruno Contrada: già capo della Squadra Mobile alla Questura di Palermo negli anni '70, "u' Dutturi" aveva scalato la gerarchia dei Servizi divenendo un punto di contatto tra pezzi dello Stato impegnati nella lotta a Cosa Nostra e al terrorismo. Eppure, il sospetto che Contrada fosse qualcosa di diverso continuava ad aleggiare tra i corridoi del palazzo di Giustizia di Palermo. Dei sussurri confermati da Buscetta, Mutolo e altri collaboratori di giustizia che avrebbero portato al clamoroso arresto e all'avvio di un lungo iter processuale.
Sabino Cassese"Come si misura una democrazia"Proposte per riparare l'ItaliaSolferino Libriwww.solferinolibri.itChe cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino ci sono ma riguardano anche molti altri Paesi occidentali: il sistema pensionistico è al palo, quello sanitario in grande difficoltà, permangono le disuguaglianze tra Nord e Sud, cresce la complessità e la scarsa trasparenza dei molti enti pubblici, la giustizia ha tempi lunghi e troppi imputati in attesa di giudizio, l'istruzione registra un elevato tasso di abbandono scolastico e pochi laureati. Sabino Cassese analizza i grandi problemi nazionali, partendo da casi concreti, numeri e statistiche per arrivare alle possibili soluzioni, suggerendo di misurare il malessere, comparare la situazione italiana con quella di altri Paesi ed evitare impressionismo e pressapochismo.Il suo è un viaggio nella democrazia ricco e articolato, che racconta un Paese attraversato da crisi istituzionali, scorciatoie populiste e rimozioni collettive. Senza catastrofismi, ma con la precisione e la chiarezza di chi conosce dall'interno la macchina dello Stato, ci offre un messaggio chiaro: l'Italia ha buone istituzioni, ma ha bisogno di un'amministrazione più efficiente, di una governance più equilibrata e di investimenti strategici. Perché ridare autorevolezza allo Stato è la strada maestra per far crescere il Paese.Sabino Cassese è professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e giudice emerito della Corte costituzionale. Ha insegnato nelle università di Urbino, Napoli e Roma La Sapienza, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È stato Ministro per la Funzione pubblica nel governo Ciampi (1993-1994). È dottore honoris causa delle Università di Aix-en-Provence-Marseille, Cordoba, Paris II, Castilla-La Mancha, Atene, Macerata, Roma La Sapienza, dell'Istituto Universitario Europeo e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Con Solferino ha pubblicato: “Una volta il futuro era migliore” (2021) e “Miseria e nobiltà d'Italia” (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Scoppia un caso attorno alla grazie concessa dal Quirinale a Nicole Minetti lo scorso febbraio. Alcuni articoli mettono infatti in dubbio le motivazioni dietro alla richiesta che dal Ministero della Giustizia è arrivata all'attenzione del Presidente Mattarella. Adesso dalla Presidenza della Repubblica chiedono delle verifiche. Ci racconta tutto Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 Ore.Con Andrea Margelletti, Presidente CeSI, facciamo poi il punto sui negoziati in corso tra Iran e Stati Uniti.Beatrice Venezi non sarà la direttrice del Teatro La Fenice. Perché? Lo chiediamo a Vera Mantengoli, giornalista de Il Corriere del Veneto.Il nostro Dario Ricci ci aiuta invece a capire meglio il “Caso Rocchi”.
Iniziamo questa puntata facendoci raccontare dal nostro Sergio Nava il vertice informale di Cipro. Sul tavolo molti temi: dall'Ucraina al Medio Oriente.Madre e figlia morte a Campobasso, sequestrato il cellulare della sorella. Facciamo il punto con Mimmo Di Iorio, Direttore de Il Quotidiano del Molise.Per l'Avvocato della Corte di Giustizia dell'Unione i centri in Albania sarebbero conformi al diritto comunitario. Ci spiega meglio Marina Castellaneta, professoressa di Diritto Internazionale e Diritti Umani all'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.Chiudiamo con la strana proposta di Paolo Zampolli, inviato di Donald Trump, che avrebbe suggerito alla Fifa di ripescare l'Italia per i prossimi Mondiali. Con noi Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore.
Siamo nell'Ohio, Stati Uniti, estate 2022. Un rapper finito nel dimenticatoio da vent'anni vive tranquillamente nella sua casa in campagna con la moglie e i due figli. Un giorno, la polizia della contea sfonda la sua porta d'ingresso con i fucili d'assalto spianati e minaccia i suoi figli. Non trovano nulla. Nessuna accusa viene mai formulata. Quello che ignoravano — però — è che le telecamere avevano registrato tutto. Nasce così la vendetta più geniale e divertente nella storia della musica. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: nonapritequellapodcast@gmail.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Andrea Salvadori, angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Federica de Innocentiis, Fran, Gennaro D'Angelo, Liam Tassinari, Marco Bozzoni, MATTIA VISIGALLI, mauro zaccone, Mimmo, Nira, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Roberto Naddei, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Capitoli (00:00) Intro (04:03) L'infanzia di Afroman a South Central (09:51) Because I Got High e il successo mondiale (14:03) La retata della polizia (19:32) La vendetta: l'album Lemon Pound Cake (27:05) I dissing contro ogni singolo agente (38:06) La candidatura presidenziale e la causa legale (50:35) Il processo e le testimonianze virali (1:03:07) Il verdetto (1:06:40) La mail di Red e i saluti finali Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo segna un passaggio politico rilevante in Italia, con effetti immediati sulla stabilità del governo e sull'equilibrio tra maggioranza e opposizione. Le dimissioni di figure chiave e le tensioni interne indicano una fase nuova e incerta.
L'Italia ha detto "No", ma tra la comunità italoaustraliana ha prevalso il "Sì". In Australia tuttavia permane una bassa partecipazione al voto. Ne abbiamo parlato con diversi ospiti.
Il voto sulla separazione delle carriere è anche un verdetto sul Governo: per il giornalista Carlo Fusi l'affluenza record di quasi il 60% è un segnale che Giorgia Meloni non può sottovalutare: "Sono stati più i 'No' tra i partiti del 'Sì', che il contrario".
Il 22 e 23 marzo gli italiani votano al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. Anche in Australia il dibattito è acceso tra sostenitori del sì e del no, mentre emergono anche le difficoltà logistiche del voto per corrispondenza nelle aree più remote.