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La principale associazione che si occupa della detenzione documenta come, oltre al sovraffollamento, nelle prigioni aumentano tutte le forme di segregazione, chiusura, isolamento. Fino a lasciar intravedere un nuovo modello di giustizia, sempre più vicino alla vendetta e sempre più lontano dalla Costituzione. Tutto chiuso. XXII rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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“Dal 2022 al 2025 il carcere si è chiuso al mondo esterno e si è chiuso al proprio interno. In sintesi si sono moltiplicati gli istituti dove i detenuti trascorrono quasi tutta la giornata in celle affollate e malmesse, sempre più persone sono messe in isolamento e sorveglianza particolare, la società esterna è ostacolata all'ingresso in istituto”. Lo ha detto l'associazione Antigone presentando a Roma, ieri, il suo ultimo rapporto sulla condizione detentiva in Italia.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8546L'AGENDA LGBT MINACCIA LE SUORE CON IL CARCEREdi Luca Marcolivio L'agenda gender non risparmia nessuno. Neanche alcune suore che da oltre un secolo si prodigano per la carità, la solidarietà e la cura degli ultimi. Sembra assurdo, ma è quanto di vergognoso sta succedendo alle suore domenicane di Hawthorne, congregazione fondata nel 1901 dalla venerabile Rose Hawthorne Lathrop. Da 125 anni, infatti, le religiose - che come unica fonte di finanziamento hanno le donazioni dei fedeli - gestiscono la casa di cura Rosary Hill Home, nello Stato di New York, offrendo servizi di carità come l'assistenza ai malati terminali, con particolare riguardo per i malati oncologici.Ebbene, la fedeltà delle domenicane di Hawthorne alla dottrina sociale della Chiesa e ai principi non negoziabili sta suscitando la netta opposizione delle autorità statali. Il motivo? Pur accogliendo tutti, le suore si rifiutano di piegarsi all'ideologia gender: nel caso specifico, lo Stato di New York vorrebbe imporre loro l'uso dei pronomi scelti dai pazienti e l'assegnazione delle stanze ospedaliere in base all'identità di genere dichiarata. Una contrapposizione in cui i nuovi principi politicamente corretti dell'amministrazione dem entrano in collisione con il Primo Emendamento, che tutela la libertà religiosa e di espressione, oltre che con il pensiero e la fede delle domenicane. Il contenzioso va avanti dall'aprile 2024 e le autorità dello Stato di New York non si limitano ad esigere l'utilizzo dei pronomi secondo la volontà dei pazienti transgender, ma vorrebbero anche dei servizi sanitari "neutri", nonché l'affissione di specifici avvisi "antidiscriminazione", che certificherebbero, anche a livello simbolico, la resa di un importante istituto cattolico all'ideologia Lgbt+.LA DIFESA DELLE SUORELe domenicane di Hawthorne, tuttavia, non sono disposte a piegare il capo al laicismo dem e proseguono nella loro battaglia legale. La causa, presentata presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York a White Plains, vede come imputati la governatrice di New York, Kathy Hochul, e quattro funzionari del Dipartimento della Salute dello stesso Stato. «Credo che la cosa più importante sia la nostra ferma volontà di mantenere la nostra identità cattolica. Senza di essa, ciò che facciamo non avrebbe senso», ha dichiarato in un'intervista Madre Marie Edward, OP, superiora della congregazione religiosa. Le religiose non sono dunque disposte a negoziare sulla loro fede cattolica.Tutto nasce dall'approvazione di una legge statale approvata nel 2023, intitolata "Carta dei diritti dei residenti delle strutture di assistenza a lungo termine per i newyorkesi Lgbtqia+ e le persone che vivono con l'Hiv". La normativa fu approvata ad amplissima e trasversale maggioranza, potendo contare anche sull'appoggio di una parte dei parlamentari dell'opposizione repubblicana. Nella fattispecie, il disegno di legge passò con 144 voti favorevoli e 2 contrari alla Camera e 55 voti favorevoli e 7 contrari al Senato, dopodiché la governatrice Hochul firmò la legge il 30 novembre 2023, alla vigilia della Giornata Mondiale contro l'Aids. «Gli anziani Lgbtqia+ e sieropositivi sono tra le nostre popolazioni più vulnerabili e oggi stiamo prendendo provvedimenti per garantire che tutti i newyorkesi, indipendentemente da chi siano, da chi amino o dal loro stato sierologico, trovino sicurezza e sostegno nei luoghi in cui ne hanno più bisogno. L'odio non avrà mai posto a New York», dichiarò allora Hochul. Da parte loro, le suore di Hawthorne erano rimaste ignare dell'entrata in vigore della nuova legge, fino al giorno in cui, circa due anni fa, erano iniziati ad arrivare dei solleciti dall'amministrazione statale, senza che fosse avviato alcun procedimento legale contro l'istituto religioso, sebbene le suore ritengano tale rischio reale. L'avvocato L. Martin Nussbaum, legale delle domenicane, ha rimarcato che la legge del 2023 rappresenta una «forma di ostentazione dell'ideologia di genere, che obbliga queste suore a essere formate secondo un'ideologia totalmente contraria alla loro fede cattolica. Perché ci viene imposto questo? Non abbiamo nemmeno pazienti di questo tipo [transgender, ndr]», ha continuato Nussbaum. «È lo Stato che obbliga queste sante suore a piegarsi a un'ideologia contraria alla loro fede».IL RISCHIO DEL CARCEREQuel che è peggio, però - come riporta il sito ufficiale delle suore domenicane che ripercorre l'intera vicenda - è che la legge sanitaria statale di cui si è appena parlato esenta le strutture gestite dalla "Church of Christ", da "Scientist" e da altre realtà sia laiche che religiose, ma non prevede alcuna esenzione per le organizzazioni cattoliche. Di conseguenza, se i membri della Catholic Benefits Association - di cui fanno parte, appunto, le suore domenicane e la Casa di Riposo Rosary Hill - non si conformano, rischiano multe, ingiunzioni, la potenziale revoca della licenza, fino addirittura alla reclusione.Rosary Hill Home, la struttura gestita dalle domenicane di Hawthorne, è situata a Hawthorne, una frazione della città di Mount Pleasant, nella contea di Westchester, a circa 50 chilometri a Nord-Est di Manhattan. L'hospice dispone di 42 posti letto ed è gestito da 14 suore coadiuvate da assistenti infermieristici laici qualificati. La struttura non prevede limiti di durata per il soggiorno, al punto che alcuni pazienti vi rimangono per anni, sebbene la permanenza media sia di circa due o tre mesi, e la maggior parte dei pazienti, data la gravità delle condizioni, purtroppo spesso muore proprio all'interno della casa di cura. «L'assistenza infermieristica è un lavoro meraviglioso di per sé, ma le nostre suore, tutte noi, siamo consacrate, abbiamo pronunciato i voti, abbiamo consacrato la nostra vita a Dio, e certamente la preghiera è la cosa più importante, primaria. Consideriamo questo un lavoro, e le suore vivono una vita di preghiera molto intima, che poi si riversa nella cura dei pazienti, in modo che dobbiamo prenderci cura di loro come se fossero Cristo, il Cristo sofferente», ha affermato sempre Madre Marie Edward. «E per fare ciò, dobbiamo essere molto salde nella nostra identità di cristiane e seguire gli insegnamenti di Cristo - ha aggiunto - quindi fare qualcosa che vada contro questo non funzionerebbe».Va da sé che tutta questa vicenda sia non solo vergognosa, ma a suo modo storica. La violazione della libertà religiosa e di coscienza nei confronti delle suore domenicane di Hawthorne sta infatti rappresentando un precedente gravissimo e un esempio drammatico di quanto possa essere crudele e liberticida l'ideologia Lgbt.
“Il carcere non è uno spazio neutro. Raccoglie le disuguaglianze che la società produce e spesso ignora”, dice Antigone. "Per questo investire nella formazione in carcere è fondamentale. Dai corsi di alfabetizzazione per chi non ha strumenti di base, fino all'accesso all'università, passando per scuola dell'obbligo e formazione professionale: garantire istruzione significa creare opportunità reali, ridurre esclusione e costruire percorsi di reinserimento"
E dopo l'incontro tra il Papa e Marco Rubio di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Franca Giansoldati, il commento di Mario Ajello è sulla centralità di Roma nello scenario geopolitico, quindi il reportage di Nicola Pinna legato sempre a Roma e alla macchina per garantire la sicurezza durante gli incontri tra le diplomazie mondiali, per la cronaca con l'inviata Claudia Guasco parliamo della clamorosa conclusione dei pubblici ministeri di accusare Andrea Sempio, e non più Alberto Stasi, della morte Chiara Poggi, ancora cronaca con Federica Pozzi e il caso del falso regista americano accusato di avere ucciso madre e figlia che esce dal carcere, con l'esperta Gloria Satta parliamo invece di cinema e del film che ha sbancato il David Di Donatello nell'intervista al regista Francesco Sossai e chiudiamo con lo sport e con la giornata di Massimo Boccucci dedicata al rinnovo dei vertici del calcio italiano.
Inoltre: Conflitto in Iran, schermaglie tra eserciti mentre si attende la risposta di Teheran all'accordo in 14 punti proposto da Washington; Libano, raid israeliano durante la tregua, Beirut denuncia l'uccisione di 11 persone tra cui due bambini, per Netanyahu "nessuna immunità" per i nemici di Israele. Nello sport: tennis, Open di Roma, fuori Berrettini contro l'australiano Popyrin, mentre tra le donne continua la favola di Noemi Basiletti.
“È un privilegio poter scegliere il momento in cui dire addio”. Mentre proseguono le audizioni della commissione che al Congresso indaga sugli Epstein Files, un presunto biglietto giallo scritto a mano da Jeffrey Epstein prima del suo suicidio in carcere, riaccende l'attenzione internazionale sul caso del finanziere morto nella sua cella al Metropolitan Correctional Center, il 10 agosto 2019, mentre era in attesa di processo con l'accusa di traffico sessuale.
Comandava la rete dello spaccio direttamente dalla sua cella, usando un telefono cellulare clandestino e app di messaggi criptata. È questo il cuore dell'operazione che oggi, 6 maggio, ha portato la Guardia di Finanza di Vicenza e la Squadra Mobile di Rovigo a smantellare un'organizzazione criminale capace di movimentare oltre 85 kg di droga tra le province di Rovigo, Vicenza, Padova e Treviso. Sotto il coordinamento della Procura rodigina, i militari hanno eseguito 9 misure cautelari, decapitando un network guidato da un detenuto albanese che, nonostante le sbarre, agiva come broker del narcotraffico.
Il ventunenne Eitan Bondì fermato per aver sparato colpi di pistola ad aria compressa contro un uomo e una donna dell'Anpi al termine del corteo per il 25 aprile, lascerà il carcere per andare agli arresti domiciliari.
Domani, mercoledì 29 aprile alle 20.30, al Teatro San Rocco Voghera, la compagnia Maliminori - Teatro carcere Voghera porta in scena "De Misericordia", uno spettacolo intenso ispirato a una storia vera. A raccontarlo sono il regista Davide Ferrari ed il protagonista Rosario, attore in scena.
Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, attualmente recluso a Rebibbia Nuovo Complesso, uscirà prima dal carcere. Il 24 giugno, per l'esattezza. Alemanno ha ricevuto uno sconto di pena di 39 giorni a seguito dell'accoglimento di un ricorso da lui presentato per i trattamenti inumani e degradanti subiti nell'ambito della detenzione.
Era ricercato da 7 anni e ieri mattina è finito in manette dopo un'operazione di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Thiene. L'arrestato era destinatario di un'ordinanza di revoca dell'affidamento in prova al servizio sociale, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Verona e doveva scontare ancora una pena residua di 6 anni, 11 mesi e 26 giorni.
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De Luca contro la famiglia nel bosco: "Tre anni di carcere ai genitori Catherine e Nathan"De Luca attacca i genitori della famiglia nel bosco: niente vaccini, niente scuola, niente cure. L'ex governatore invoca il carcere per Catherine e Nathan.#FamigliaNelBosco #VincenzoDeLuca #CatherineBirmingham #NathanTrevallion
Anna, Monica e Virginia mettono ciascuna la propria vita sotto lo sguardo delle altre. Non sono libere, vivono in una sezione di alta sicurezza di una grande prigione italiana. Troveranno le parole adatte, che si incollano alle cose? Noi troveremo il coraggio di guardare dentro lo spazio chiuso e buio dove "il mondo è nudo"? AS3 di Valerio Callieri, Fandango Libri Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'uomo, scarcerato la mattinata precedente, è accusato di rapina aggravata dall'uso delle armi e resistenza a pubblico ufficiale. Servono procedure di espulsione più semplici e veloci, commenta il sindaco Giacomo Possamai: "Continueremo a insistere in tutte le sedi perché arrivino risposte concrete".
Elena Bacchin racconta la prigione simbolo della repressione asburgica e alcuni suoi illustri detenuti.
Medio Oriente: gli ultimi aggiornamenti dal Libano e un focus sul discorso di Mojtaba Khamenei insieme a Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24 Ore a Sidone.Carcere minorile di Casal del Marmo: dieci agenti penitenziari indagati per violenze e abusi su alcuni detenuti. Ne discutiamo insieme a Stefano Anastasia, Garante regionale del Lazio delle persone private della libertà.Paralimpiadi Milano Cortina: verso la cerimonia di chiusura e un bilancio finale sul medagliere italiano. Con noi Giulia Riva, Il Sole 24 Ore e Angelo Bonello, Direttore Artistico della cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi.
Valerio Callieri"AS3"Fandango Libriwww.fandangolibri.itCosa ereditiamo e cosa lasciamo di noi con il racconto della nostra vita? Trasferita nella sezione Alta Sicurezza di Rebibbia, Anna è stata una trafficante internazionale di cocaina.Ha perso tutto: gli anni, la libertà, e soprattutto Veronica, la figlia adolescente che rifiuta persino di vederla dopo averla giudicata incapace di prendere atto dei suoi crimini.Anna crede che Veronica non abbia mai avuto l'opportunità di ascoltare il suo racconto, ma solo quello inesatto e giudicante di preti e magistrati.Con l'intento di rivelare finalmente alla figlia le cose come stanno, coinvolge due detenute in un progetto di condivisione delle loro storie criminali e di emozioni inconfessabili. Così Monica, ex rapinatrice rabbiosa e disincantata, trova la forza di raccontare la sua storia di abusi e di vendetta, e di ammettere una gioia amara per l'arresto del figlio.Virginia, una donna romanì tenuta incatenata da bambina, racconta la sua fuga e la sua convinzione di essere diventata più forte dopo aver condiviso con le altre un dolore profondo.Tra conflitti aspri e un'intimità inaspettata, le tre donne tessono un filo autentico nella vita feroce e assurda del carcere. Un filo che forse permetterà di comunicare con chi sta fuori, o almeno con se stesse.Nato da un laboratorio di scrittura tenuto dall'autore nel carcere di Rebibbia, AS3 è un romanzo di voci e di ascolto, un dramma di Antigoni e Creonti che si gioca tra le mura del carcere più popolato d'Italia. Una lente d'ingrandimento spietata che permette di osservare i sentimenti universali.Valerio Callieri ha pubblicato per Feltrinelli due romanzi, Teorema dell'incompletezza con cui ha vinto il Premio Calvino XXVIII e Le furie, oltre a un libro nonfiction, È così che ci appartiene il mondo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nel The Essential di mercoledì 24 dicembre, Chiara Piotto parla di: 00:00 Manovra di Bilancio 2026: i punti principali su tasse, pensioni, casa e bonus; 08:49 il secondo Natale in carcere in Venezuela di Alberto Trentini; 09:30 le abitudini natalizie di quest'anno e il regifting. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
E dopo le novità importanti in apertura sul fronte dell'immigrazione, Mario Ajello commenta il confronto tra Fini e Rutelli alla festa di Atreju, quindi andiamo in America con Angelo Paura e la battaglia tra i colossi dello spettacolo da Netflix alla Paramount, del ritorno del Papa a Roma in via Condotti ci parla Laura Pace nel suo reportage, per la cronaca l'inviata Claudia Guasco ci svela i retroscena della grande fuga dal carcere di Opera, per lo sport Massimo Boccucci ci porta sui campi della serie A con il duello tra Conte e Spalletti.
Oggi torniamo a parlare di Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto da un anno in un carcere in Venezuela senza un motivo. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 16 novembre in Cile si voterà per il primo turno delle elezioni presidenziali, con il ballottaggio previsto per il 14 dicembre. In cima ai sondaggi c'è la candidata della sinistra Jeanette Jara. Con Elena Basso, giornalista, da Santiago.Il sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu, il principale rivale del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, è stato incriminato con 142 capi d'accusa e rischia una condanna fino a 2.430 anni di reclusione. Con Murat Cinar, giornalista.Oggi parliamo anche di:YouTube • Why ramen is so valuable in prison sul canale Voxhttps://www.youtube.com/watch?v=PLt9fRYT92MCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Un'inchiesta del quotidiano britannico Guardian ha rivelato che molti dei corpi di prigionieri palestinesi restituiti da Israele mostrano segni di tortura e provengono da un centro di detenzione che già in passato era stato oggetto di accuse. Con Lorenzo Tondo, giornalista, da Gerusalemme. Il governo Meloni, che è entrato in carica esattamente tre anni fa, è diventato il terzo esecutivo più lungo della storia repubblicana italiana. Con Ida Dominijanni, giornalista Oggi parliamo anche di:Scienza • “Nella mente di un narcisista” di David Robsonhttps://www.internazionale.it/magazine/david-robson/2025/10/16/nella-mente-di-un-narcisistaDisco • Deadbeat di Tame ImpalaCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Oggi parliamo dell'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, finito in carcere, di culle vuote e di affitti brevi. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Stefano Montefiori racconta l'ingresso nella prigione parigina della Santé dell'ex presidente francese (il primo della storia repubblicana) condannato a 5 anni di reclusione per associazione a delinquere. Paolo Salom traccia il ritratto di Sanae Takaichi, la prima donna capo del governo nel Paese asiatico. Gaia Piccardi parla delle polemiche successive alla decisione del tennista azzurro di non partecipare alle Finals di Coppa Davis a Bologna.I link di corriere.it:Sarkozy è in carcere, l'uscita da casa con Carla Bruni e il post: «Io innocente». È la prima volta nella storia per un ex presidente franceseSanae Takaichi è la nuova premier del Giappone, prima donna a guidare il Paese. Le posizioni di destra, il passato da batterista metal: la «Lady di Ferro» che preoccupa la CinaCosa c'è dietro il no di Sinner alla Coppa Davis: la settimana di ritiro a Dubai, il timore di ripetere gli errori del passato