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Lavoro in aumento ma stipendi in calo per i laureati italianiPiù occupati rispetto a un anno fa, ma meno retribuiti. Con un vantaggio lavorativo e stipendiale che privilegia i laureati rispetto alle laureate e i residenti al Centro-Nord invece che al Sud. È questa, in estrema sintesi, la fotografia che emerge dal XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione presentato all università della Basilicata durante il convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria .Nel complesso, le due rilevazioni hanno coinvolto, per i percorsi di laurea, quasi 335 mila persone che hanno completato gli studi nel 2025 in 81 atenei aderenti al Consorzio, e quasi 700mila per gli esiti occupazionali, intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. Il tasso occupazionale dei laureati è in aumento. A un anno arriva all 81,2% tra chi ha conseguito una laurea di primo livello e all 80,8% nel secondo livello (in crescita, rispettivamente, di +2,6 e +2,2 punti rispetto alla rilevazione precedente). A cinque anni dalla laurea l occupazione tocca il 91,7% nel primo livello, contro il 92,8 per cento del 2024. Nel secondo livello si arriva al 94,4%, che è il valore più alto dell ultimo quindicennio e rappresenta un miglioramento del 4,7% rispetto ai 12 mesi precedenti. Parallelamente, il tasso di disoccupazione a un anno cala al 9,2% nel primo livello e al 9,3% nel secondo. A cinque anni dal titolo la disoccupazione precipita fino al 2,6 per cento. Lo stesso segno positivo registrato sul fronte del lavoro non si registra però sugli stipendi. A un anno dalla laurea la retribuzione mensile netta è in media di 1.491 euro nel primo livello e 1.495 nel secondo; al netto dell inflazione, le retribuzioni reali sono risultate in lieve calo nell ultimo anno (rispettivamente -1,4% e -0,9%). Dopo cinque anni per fortuna il quadro migliora. La retribuzione mensile netta è pari a 1.796 euro per i laureati di primo livello e a 1.903 euro per quelli di secondo livello. Con un aumento dell 1,6% per questi ultimi e una sostanziale stabilità per i primi. Ne parliamo con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio EmiliaLa Bce alza costo denaro di 25 punti base Dopo 13 mesi fermi al 2%, i tassi d interesse nell area dell euro sono tornati a salire oggi dello 0,25%, a distanza di un anno esatto dall ultimo taglio. Il tasso sui depositi presso la Bce, mediante il quale il Consiglio direttivo orienta la politica monetaria, passerà dal 2% - livello sul quale è rimasto per 12 mesi- al 2,25 per cento. Come si legge nel comunicato, «Il Consiglio direttivo si impegna a definire la politica monetaria in modo da assicurare che l inflazione si stabilizzi sull obiettivo del 2% a medio termine. In linea con questo impegno ha deciso oggi di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della Bce. Il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo shock potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l area dell euro». In conferenza stampa la presidente della Bce Christine Lagarde ha dichiarato: "La decisione che abbiamo preso non è una decisione drastica": un aumento di 25 punti base dei tassi "è una decisione che, chiaramente, invia un segnale ed è necessaria data la situazione economica in cui ci troviamo, l'incertezza che stiamo affrontando, le prospettive inflazionistiche e le proiezioni elaborate dall'Eurosistema". Lagarde ha anche aggiunto: Con una crescita 2026 rivista allo 0,8% da 0,9% precedente "non è che ci troviamo in un contesto in cui la crescita manca o sia minacciata in modo significativo". Lagarde ha citato "i numeri che abbiamo, le prospettive inflazionistiche, i rischi al rialzo sull'inflazione, la solidità della decisione in tutti gli scenari quello negativo, quello molto negativo e quello meno negativo e il fatto che questa decisione regga in tutte le circostanze". Lagarde ha ricordato che per la crescita "si può fare molto di più attraverso riforme strutturali, favorendo un mercato europeo senza ostacoli al commercio, l'unione dei risparmi e degli investimenti e così via". Approfondiamo il tema con Franco Bruni, presidente dell'Ispi e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi.Fabi, su Mps priorità alla tutela a lavoratori e professionalità"Le eventuali evoluzioni degli assetti societari che riguardino il Monte dei Paschi di Siena non possono prescindere dalla tutela dell'occupazione, delle professionalità e delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo". Così lunedì il coordinatore Fabi del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, Guido Fasano, circa le operazioni che riguardano il settore bancario e coinvolgono Mps. "Le lavoratrici e i lavoratori di Mps - aggiunge - hanno contribuito in modo determinante al rilancio e alla stabilizzazione della banca e rappresentano un patrimonio di competenze e professionalità che deve essere valorizzato e preservato. Riteniamo fondamentale salvaguardare l'integrità del Monte dei Paschi di Siena, la sua identità storica, il suo radicamento nei territori e il valore economico e sociale che continua a rappresentare per il Paese. Qualsiasi progetto futuro dovrà riconoscere e tutelare questo patrimonio, evitando che logiche esclusivamente finanziarie ne compromettano il valore industriale, occupazionale e territoriale. Per questo riteniamo indispensabile un confronto costante con le organizzazioni sindacali, il cui ruolo resta centrale per governare ogni possibile ricaduta sull'occupazione, sull'organizzazione del lavoro e sulle prospettive professionali delle lavoratrici e dei lavoratori. La Fabi continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione, per garantire la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie". Dello stesso tenore le dichiarazioni di ieri di Luigi Vaudo, ex coordinatore Fabi in Piazzetta Cuccia, oggi membro della segreteria Fabi in Mps: "È ormai da oltre un anno e mezzo che le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Mediobanca vivono in una situazione di forte incertezza sul proprio futuro". "Prima l'Ops promossa da Mps - ha aggiunto - oggi le nuove operazioni straordinarie che coinvolgono il settore bancario e che potrebbero determinare ulteriori rinvii e nuove attese incertezze per gli oltre 5.000 dipendenti del Gruppo. Ricordiamo che, poco prima dell'avvio dell'Ops di Mps, era stata approvata all'unanimità la piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Un percorso negoziale che è stato successivamente sospeso a causa dell'assenza delle necessarie condizioni di governance", afferma. "Dopo diciotto mesi di instabilità e di continui interrogativi sul futuro societario, riteniamo che sia giunto il momento di riportare al centro dell'attenzione le persone che ogni giorno garantiscono con competenza, professionalità e impegno i risultati del Gruppo Mediobanca", sottolinea. Ne parliamo con Lando Maria Sileoni, segretario generale FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani).
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Il Consiglio di Stato dà ragione alla Provincia di Vicenza e conferma in maniera definitiva: i responsabili dell'inquinamento provocato dal sito produttivo ex Miteni a Trissino sono Mitsubishi, Eni Rewind e il gruppo Ici, che quindi dovranno pagare la bonifica dell'area. Il presidente Nardin: “Ora avanti con il progetto di bonifica"
Georg Friedrich Händel (1685 - 1759) - Tra le fiamme (Il consiglio), HWV 170Cantata per soprano, orchestra e basso continuoLibretto di Benedetto Pamphili (1653-1730) 1. Aria: “Tra le fiamme tu scherzi” (0:00)2. Recitative: "Dedalo già le fortunate"3. Aria: “Pien di nuovo e bel diletto” (6:36)4. Recitative: "Sì, sì purtroppo è vero"5. Aria: “Voli per l'aria chi può volare” (10:53)6. Recitative: :L'uomo che nacque:7. Da Capo Aria 1: “Tra le fiamme tu scherzi” Magdalena Kožená, soprano Les Musiciens du Louvre Marc Minkowski, conductor
Durante l'incontro tra Trumpo e Xi Jing Ping, secondo l'agenzia di stato Xinhua, poi, durante l'incontro chiuso alla stampa, Xi è stato più esplicito: ha avvertito Trump che la questione di Taiwan. L'ex presidente del Consiglio italiano è stato particolarmente duro con gli Stati Uniti e con la Cina, proprio nei giorni in cui Donald Trump e Xi Jinping sono impegnati in primo incontro bilaterale da anni. Draghi è tornato a sottolineare l'importanza di una strategia europea e di investimenti comuni. Il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno appena raggiunto un accordo su nuove norme pensate per proteggere gli adulti che necessitano di protezione e sostegno per l'invecchiamento e la disabilità, ma che si trovano in una situazione "transfrontaliera". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato lunedì due leggi in materia di demanio. La prima introduce la possibilità, in assenza di interesse frontaliero, l'insussistenza dell'obbligo di applicare la direttiva Bolkestein, rimettendo all'amministrazione locale competente l'indizione di procedure ad evidenza pubblica per l'assegnazione delle concessioni demaniali "libere" sul proprio territorio di competenza. Per parlarne ospitiamo il consigliere proponente Domenico Giannetta di Forza Italia.
30 marzo 2026. Il Consiglio dell’Unione Europea ha lanciato ufficialmente la EU Talent Pool, la nuova piattaforma digitale che metterà in contatto persone in cerca di lavoro provenienti da Paesi terzi con i datori di lavoro dell'Unione. È la risposta al grido d'allarme del Rapporto Draghi: senza produttività, il nostro modello sociale decade. Ma il problema è che la produttività ha bisogno di braccia e cervelli che l'Europa non produce - quasi - più. In questo reportage parliamo di competitività europea e immigrazione e di come l’una possa essere importante per l’altra.
Il maggiore generale Avi Bluth, comandante del Comando Centrale israeliano in Cisgiordania, ha dichiarato il 4 maggio a Haaretz che i soldati non sparano ai coloni ebrei che lanciano pietre perché farlo «ha profonde conseguenze sociologiche». Ai palestinesi si applicano norme di ingaggio allentate per creare un «effetto deterrente». Ha aggiunto: «Stiamo uccidendo come non uccidevamo dalla fine del 1967». Ha parlato con un giornalista, non in sede riservata. Ha usato il 1967 come metro del fuoco attuale in Cisgiordania. Ha chiamato «monumenti zoppicanti nei villaggi» i palestinesi menomati in modo permanente: segnale deliberato del prezzo da pagare. Nessuna affermazione è stata smentita dall'esercito israeliano. Amnesty International documenta che sparare a chi lancia pietre non è risposta proporzionata: il diritto internazionale ammette la forza letale solo davanti a minaccia imminente di morte o ferimento grave. Il Consiglio per i diritti umani ONU ha registrato dal 28 febbraio 2026 almeno 22 palestinesi uccisi in Cisgiordania da forze israeliane o coloni. Bluth non contesta: rivendica. Il 9 aprile la Commissione d'inchiesta ONU sui Territori Palestinesi Occupati ha avvertito che Israele «continua a perpetrare atti genocidari a Gaza» e che la crisi cisgiordana è oscurata dall'attenzione internazionale. Il comandante ha scelto questo momento per esporre sulla stampa una dottrina di fuoco che discrimina per nazionalità. Flotilla Sumud: il tribunale di Ashkelon ha prorogato al 5 maggio la detenzione di Thiago Avila e Saif Abukeshek. Il team legale ha depositato ricorso urgente alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro l'Italia come Stato di bandiera. La flottiglia si prepara a ripartire da Creta. Haaretz, 4 maggio 2026: «Stiamo uccidendo come non uccidevamo dalla fine del 1967». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto lavoro in vista del 1° maggio, che contiene misure sul salario giusto, sugli incentivi all'occupazione e sul contrasto al caporalato digitale.
I temi di bilancio affrontati ieri sera in aula vengono riassunti dal presidente Giovanni Ferrari Cuniolo nello spazio condotto da Brocks su Radio Pnr
Il Consiglio dell'Unione europea ha approvato un nuovo testo che deregolamenta in parte le Nuove tecniche genomiche, i cosiddetti nuovi Ogm. Manca l'approvazione del Parlamento, ma intanto cerchiamo di vederci più chiaro anche con il contributo di Riccardo Bocci, direttore di rete semi rurali. Poi andiamo in Abruzzo, dove 18 lupi sono stati trovati morti in pochi giorni, in una strage che ci obbliga a interrogarci sul nostro rapporto col selvatico. E infine ci spostiamo in Sicilia, da dove sta per salpare nuovamente la Global Sumud Flotilla.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:45 - Il consiglio dell'Ue approva il regolamento sui nuovi Ogm00:13:41 - La storia dei 18 lupi uccisi in Abruzzo00:20:36 - Sta per partila la nuova Global Sumud FlotillaFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/approvazione-nuovi-ogm/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Il Consiglio di Stato ha presentato il messaggio sull'applicazione delle due iniziative popolari sulle casse malati. Un'applicazione che avviene per tappe e che ha cercato un compromesso tra volontà popolare e un quadro finanziario che lascia pochi margini.La proposta presentata di sicuro scontenta i promotori delle due iniziative, ossia quella per fissare un tetto massimo del 10% del reddito disponibile per i premi di cassa malati (PS) e quella per la deducibilità fiscale integrale dei costi sostenuti per i premi di cassa malati (Lega). A Modem ne discuteremo con:
Il Consiglio di Stato ha presentato il messaggio sull'applicazione delle due iniziative popolari sulle casse malati. Un'applicazione che avviene per tappe e che ha cercato un compromesso tra volontà popolare e un quadro finanziario che lascia pochi margini.La proposta presentata di sicuro scontenta i promotori delle due iniziative, ossia quella per fissare un tetto massimo del 10% del reddito disponibile per i premi di cassa malati (PS) e quella per la deducibilità fiscale integrale dei costi sostenuti per i premi di cassa malati (Lega). A Modem ne discuteremo con:
Il Consiglio dell'Unione Europea aggiorna i mandati di ASPIDES e ATALANTA.A cura di Domenico Frascà di Frascà & Partners, Analisi geopolitica e politico-istituzionale.
I temi in discussione e l'esito delle votazioni nel riassunto del presidente Giovanni Ferrari Cuniolo su Radio Pnr, nel programma condotto da Brocks
Dodici ore di dibattito e poi l'approvazione: la Knesset (il parlamento israeliano) ha approvato ha approvato in lettura finale la legge che introduce la pena di morte in Israele per atti di terrorismo: 62 i voti a favore e 48 contrari.
In evidenza i futuri e importanti cambiamenti nella Scuola Media ticinese con il Consiglio di Stato che ha approvato il Messaggio “Generalizzazione del superamento dei corsi attitudinali A e base B nella scuola media”. Il Messaggio presenta i risultati della sperimentazione sul superamento dei corsi attitudinali e base (“corsi A e B”) e, tenuto conto degli esiti della stessa e della valutazione del gruppo di accompagnamento, come richiesto dal Gran Consiglio, ne propone la generalizzazione a tutta la scuola media. In tal modo sarà possibile superare i limiti dell'attuale sistema dei corsi A e B e rafforzare il benessere di allieve e allievi in ambito scolastico. Il 13 marzo 2023 il Gran Consiglio aveva dato il proprio avallo all'avvio di una sperimentazione per il superamento dell'attuale sistema di differenziazione strutturale caratterizzato dai corsi A e B in matematica e tedesco in III e IV media. Una sperimentazione ritenuta indispensabile per valutare l'efficacia delle modalità individuate per superare i corsi A e B e che ha portato il Consiglio di Stato, tenuto conto degli esiti della stessa e della valutazione del gruppo di accompagnamento, a “fare i passi necessari per la modifica della base legislativa che elimina il sistema dei livelli”, come richiesto dal Gran Consiglio con l'approvazione del Rapporto parziale di maggioranza del 30 gennaio 2023. La sperimentazione si è svolta durante gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 in sei istituti di scuola media: Chiasso, Massagno, Caslano, Bellinzona 2, Ambrì e Acquarossa. In questi istituti l'insegnamento della matematica e del tedesco è avvenuto in classi eterogenee, applicando forme diverse, ma complementari, di codocenza (codocenza in tutte le unità didattiche, parziale o a gruppi ridotti). Limitatamente alla IV media, in due delle sei sedi (Acquarossa e Caslano), si è sperimentata anche l'applicazione che prevedeva di proporre percorsi didattici a scopo orientativo denominati “indirizzi opzionali”. La proposta prevede di estendere l'implementazione del superamento dei corsi A e B a partire dal 2027/2028 nell'arco di 6 anni scolastici. Ciò consentirebbe di raggiungere la piena generalizzazione del superamento dei corsi A e B a tutti gli istituti di scuola media entro l'anno scolastico 2032/2033. L'implementazione scaglionata consentirebbe un solido accompagnamento, sarebbe finanziariamente sostenibile, e permetterebbe di adottare aggiustamenti e correttivi in base all'accumularsi di nuove esperienze. Il Consiglio di Stato ritiene che questo investimento nella qualità e nell'equità della scuola dell'obbligo ticinese, in continuità con la storia della scuola media unica, dove una suddivisione strutturale non esiste già più in tutte le altre materie (come pure in matematica e tedesco, nel primo biennio), sia opportuno e sostenibile. Quanto proposto permetterebbe un ulteriore rafforzamento qualitativo della già buona scuola ticinese, andando a diretto beneficio di migliaia di allieve e allievi. Su questo addio ai livelli 1 e 2 (dei corsi A e corsi B), sui suoi vantaggi e svantaggi -con eventuali criticità- e sulla presenza di due docenti per classe, la cosiddetta doppia docenza, si sofferma Tiziana Zaninelli, presidente del Gruppo di accompagnamento e direttrice della Sezione dell'insegnamento medio.
In evidenza i futuri e importanti cambiamenti nella Scuola Media ticinese con il Consiglio di Stato che ha approvato il Messaggio “Generalizzazione del superamento dei corsi attitudinali A e base B nella scuola media”. Il Messaggio presenta i risultati della sperimentazione sul superamento dei corsi attitudinali e base (“corsi A e B”) e, tenuto conto degli esiti della stessa e della valutazione del gruppo di accompagnamento, come richiesto dal Gran Consiglio, ne propone la generalizzazione a tutta la scuola media. In tal modo sarà possibile superare i limiti dell'attuale sistema dei corsi A e B e rafforzare il benessere di allieve e allievi in ambito scolastico. Il 13 marzo 2023 il Gran Consiglio aveva dato il proprio avallo all'avvio di una sperimentazione per il superamento dell'attuale sistema di differenziazione strutturale caratterizzato dai corsi A e B in matematica e tedesco in III e IV media. Una sperimentazione ritenuta indispensabile per valutare l'efficacia delle modalità individuate per superare i corsi A e B e che ha portato il Consiglio di Stato, tenuto conto degli esiti della stessa e della valutazione del gruppo di accompagnamento, a “fare i passi necessari per la modifica della base legislativa che elimina il sistema dei livelli”, come richiesto dal Gran Consiglio con l'approvazione del Rapporto parziale di maggioranza del 30 gennaio 2023. La sperimentazione si è svolta durante gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 in sei istituti di scuola media: Chiasso, Massagno, Caslano, Bellinzona 2, Ambrì e Acquarossa. In questi istituti l'insegnamento della matematica e del tedesco è avvenuto in classi eterogenee, applicando forme diverse, ma complementari, di codocenza (codocenza in tutte le unità didattiche, parziale o a gruppi ridotti). Limitatamente alla IV media, in due delle sei sedi (Acquarossa e Caslano), si è sperimentata anche l'applicazione che prevedeva di proporre percorsi didattici a scopo orientativo denominati “indirizzi opzionali”. La proposta prevede di estendere l'implementazione del superamento dei corsi A e B a partire dal 2027/2028 nell'arco di 6 anni scolastici. Ciò consentirebbe di raggiungere la piena generalizzazione del superamento dei corsi A e B a tutti gli istituti di scuola media entro l'anno scolastico 2032/2033. L'implementazione scaglionata consentirebbe un solido accompagnamento, sarebbe finanziariamente sostenibile, e permetterebbe di adottare aggiustamenti e correttivi in base all'accumularsi di nuove esperienze. Il Consiglio di Stato ritiene che questo investimento nella qualità e nell'equità della scuola dell'obbligo ticinese, in continuità con la storia della scuola media unica, dove una suddivisione strutturale non esiste già più in tutte le altre materie (come pure in matematica e tedesco, nel primo biennio), sia opportuno e sostenibile. Quanto proposto permetterebbe un ulteriore rafforzamento qualitativo della già buona scuola ticinese, andando a diretto beneficio di migliaia di allieve e allievi. Su questo addio ai livelli 1 e 2 (dei corsi A e corsi B), sui suoi vantaggi e svantaggi -con eventuali criticità- e sulla presenza di due docenti per classe, la cosiddetta doppia docenza, si sofferma Tiziana Zaninelli, presidente del Gruppo di accompagnamento e direttrice della Sezione dell'insegnamento medio.
I rapporti tra i leader dell'Unione Europea e il primo ministro ungherese Viktor Orbán sono sempre più tesi, dopo il veto posto dal presidente ungherese al finanziamento di 90 miliardi destinato all'Ucraina. Ne parliamo con Michele Marchi, professore di Storia contemporanea all'Università di Bologna.Israele continua a bombardare il Libano e punta a spingere Hezbollah oltre il fiume Litani. Sentiamo Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole24Ore in Libano, e Francesca Lazzari, responsabile AVSI dei progetti in Libano.
La politica estera entra nell'agenda del Consiglio europeo che si appresta a discutere di sostegno all'Ucraina, energia, allargamento e difesa europea. Ne parliamo con Antonio Villafranca, vice presidente per la Ricerca dell'Ispi, e Antonella Scott, giornalista de Il Sole24Ore esperta di Russia.Le affermazioni contraddittorie di Tulsi Gabbard, direttrice dell'intelligence nazionale, davanti alla Commissione per l'intelligence del Senato a Washington gettano un'ulteriore ombra sull'operato di Donald Trump e la scelta di entrare in guerra con l'Iran. Commentiamo con Roberto Menotti, vice direttore di Aspenia.
Il Consiglio dei ministri potrebbe riunirsi in serata, attorno alle 19. I ministri sono stati preallertati dopo le riunioni avvenute in mattinata a Palazzo Chigi, in particolare quella a cui hanno partecipato la premier Giorgia Meloni, il ministro dell Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro dell Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto, con al centro il dossier carburanti, a cui il governo lavora a causa del l innalzamento dei prezzi dopo la crisi in Medio Oriente per la guerra in Iran, con un faro anche su possibili fenomeni di speculazione. «Per me dobbiamo scendere sotto 1,90 euro al litro, non solo sotto i due euro, ovviamente per i diesel, quindi almeno 20/25 centesimi al litro»: lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini prima dell incontro a Milano con le compagnie petrolifere. «C è un Consiglio dei ministri questa sera e diciamo che le proposte che stiamo avanzando come Lega da giorni sono un tetto al prezzo, un intervento sulle accise e anche una discussione a Bruxelles su altre forme di tasse, come gli ETS che in questo momento non hanno senso, e il Green Deal che in questo momento è veramente un suicidio» le parole del ministro. L'interventismo con sconfinamento di Salvini ha costretto il governo a modificare l'agenda? Ieri lo stesso Salvini aveva spiegato: "A me va bene tutto, poi dipenderà dal Cdm e da altri colleghi che ne hanno la competenza. Ma ho ritenuto di muovermi per primo perché sono già passati diversi giorni e i rincari si stanno facendo sentire sui conti delle famiglie e delle imprese", ha aggiunto. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.De Molli, 'senza acqua salta il 20% del Pil italiano' La crisi idrica, sommando siccità, alluvioni e mancato riciclo, presenta il conto agli italiani: oggi costa annualmente 227 euro pro capite, il doppio della media europea (112 euro per abitante), una cifra pari a 13,4 miliardi di euro, come se l economia del nostro Paese si fermasse per due giorni e mezzo ogni anno. A metterlo in luce è il Libro Bianco 2026 della Community Valore Acqua di TEHA, giunto alla settima edizione, che fotografa un Italia sempre più esposta allo stress idrico che comporta avere troppo poco o troppa acqua nei momenti sbagliati, difficoltà nella raccolta o nella gestione. Nel 2022 era stato raggiunto il picco dei danni provocati dalla crisi idrica: 284 euro per abitante in un solo anno pari a 16,7 miliardi in totale. Un costo pro-capite maggiore è stato rilevato solo in Spagna (256 euro per abitante) e in Slovenia che raggiunge livelli oltre i 1.600 euro ad abitante. Secondo l analisi TEHA, lungo tutta la sua filiera, l acqua coinvolge quasi 2 milioni di imprese. Il ciclo idrico esteso, che comprende gestione, provider tecnologici, e consorzi di bonifica, ha generato nel 2024 11,2 miliardi di euro di valore aggiunto, che salgono a 31 miliardi considerando l indiretto e l indotto. L acqua è un input produttivo primario per agricoltura, industria, energia e data center, e abilita complessivamente 384 miliardi di euro di valore aggiunto: senza questa risorsa, il 20% del PIL italiano non potrebbe essere generato. - dichiara Valerio De Molli, CEO e managing partner di TEHA Group, nostro ospite oggi.Il ministro Salvini incontra i petrolieriLe aziende petrolifere devono difendersi dall'accusa dei distributori che sostengono di non essere loro a guadagnare dall'aumento del prezzo alla pompa, poichè il loroguadagno consiste solo in 3, massimo 4 centesimi lordi per ogni litro venduto. E che quindi non avrebbero alcun interesse nell'aumentare in maniera il prezzo per i consumatori e che anzi diventerebbe controproducente nel momento questo comportasse una diminuzione della domanda. A differenza dei benzinai, i tabaccai ad esempio quadagnano una percentuale (del 10% circa) sull'importo lordo guadagnato. Ci facciamo raccontare come è andata da Marina Barbanti, Direttrice generale di Unem.
Il Consiglio dei Ministri questa sera ha approvato il decreto carburanti. Cosa cambia? Di questo e della giornata della politica italiana parliamo con Lina Palmerini, quirinalista e commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. La guerra in Iran che divide l'amministrazione Usa. Con noi Federico Petroni, analista geopolitico e consigliere redazionale di Limes, cura "Fiamme americane", osservatorio sugli Stati Uniti. Ancona Capitale della Cultura 2028. Sentiamo il commento del Sindaco Daniele Silvetti.
Non siamo in guerra, né ci entreremo. Non sembra lasciare spazio a dubbi il documento finale del Consiglio supremo di difesa presieduto oggi dal Capo dello Stato Sergio Mattarella che - richiamando l'articolo 11 della Costituzione - ha ribadito la linea espressa l'altro giorno dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Parlamento.
A meno di 10 anni dalla decisione di uscire dal nucleare, con il relativo divieto di nuove centrali introdotto dopo il referendum del 2017, la Svizzera potrebbe fare una giravolta e tornare sui propri passi. È quanto chiede l'iniziativa popolare “Energia elettrica in ogni tempo per tutti”, conosciuta anche come iniziativa “Stop al blackout”, che domani approda perla prima volta in Parlamento, sui banchi del Consiglio degli Stati. Promossa dal Club Energia Svizzera, un'alleanza borghese con esponenti UDC, PLR e UDF, ha raccolto centoventicinquemila firme. Il Consiglio federale – e in particolare Albert Rösti – ha preparato un controprogetto indiretto che, senza passare da una modifica costituzionale, punta allo stesso obbiettivo: abrogare il divieto di costruzione di nuove centrali nucleari. Martedì la Fondazione svizzera per l'Energia ha consegnato oltre 22'000 firme all'attenzione del Consiglio degli Stati per chiedere di mantenere il divieto di nuove centrali nucleari. Anche la sinistra e gli ecologisti insorgono. Il dibattito sull'atomo in Svizzera è tutt'altro che chiuso. Ne discutiamo con: Marco Chiesa, consigliere agli Stati UDC Bruno Storni, consigliere nazionale PS
A meno di 10 anni dalla decisione di uscire dal nucleare, con il relativo divieto di nuove centrali introdotto dopo il referendum del 2017, la Svizzera potrebbe fare una giravolta e tornare sui propri passi. È quanto chiede l'iniziativa popolare “Energia elettrica in ogni tempo per tutti”, conosciuta anche come iniziativa “Stop al blackout”, che domani approda perla prima volta in Parlamento, sui banchi del Consiglio degli Stati. Promossa dal Club Energia Svizzera, un'alleanza borghese con esponenti UDC, PLR e UDF, ha raccolto centoventicinquemila firme. Il Consiglio federale – e in particolare Albert Rösti – ha preparato un controprogetto indiretto che, senza passare da una modifica costituzionale, punta allo stesso obbiettivo: abrogare il divieto di costruzione di nuove centrali nucleari. Martedì la Fondazione svizzera per l'Energia ha consegnato oltre 22'000 firme all'attenzione del Consiglio degli Stati per chiedere di mantenere il divieto di nuove centrali nucleari. Anche la sinistra e gli ecologisti insorgono. Il dibattito sull'atomo in Svizzera è tutt'altro che chiuso. Ne discutiamo con: Marco Chiesa, consigliere agli Stati UDC Bruno Storni, consigliere nazionale PS
Via libera della Fenice a Beatrice Venezi direttrice musicale, lo rende noto la Fondazione lirica in una nota in cui spiega: "Il Consiglio d'indirizzo del Teatro La Fenice, riunitosi con il presidente Luigi Brugnaro, ha espresso approvazione per la nomina del maestro Beatrice Venezi a direttore musicale del Teatro e per l'accurata relazione del Sovrintendente Nicola Colabianchi.
La partita è tutt'altro che chiusa: dopo la decisione popolare, ora tocca al Consiglio federale e al Parlamento definire forma, contenuti e confini del servizio pubblico del futuro. Tenendo conto anche dell'esito del voto di ieri…Dopo il no all'iniziativa ci sono infatti due aspetti da considerare: la SSR dovrà fare a meno del 17% del suo budget entro il 2029, poiché – secondo le promesse del consigliere federale Albert Rösti - entrerà in vigore l'ordinanza governativa che prevede l'abbassamento graduale del canone per le economie domestiche a 300 franchi e l'esenzione per l'80 per cento delle aziende elvetiche.Secondo aspetto: urge ridiscutere la Concessione per la SSR, il mandato che la politica vuole attribuirle. Quella attualmente in vigore scadeva a fine 2024, ma vista l'iniziativa “200 franchi bastano”, è stata prolungata fino a fine 2028. Il Consiglio federale farà la sua proposta, che toccherà poi al parlamento discutere… A Modem guardiamo allora ai prossimi mesi, al futuro, lo facciamo con tre ospiti:MARIO TIMBAL, direttore RSI ALESSANDRO COLOMBI, Ceo del gruppo Corriere del Ticino, che in Ticino possiede Radio 3i e ha una partecipazione in Radio Ticino STEFANO GUERRA, giornalista La Regione, settore politica svizzeraundefined
La partita è tutt'altro che chiusa: dopo la decisione popolare, ora tocca al Consiglio federale e al Parlamento definire forma, contenuti e confini del servizio pubblico del futuro. Tenendo conto anche dell'esito del voto di ieri…Dopo il no all'iniziativa ci sono infatti due aspetti da considerare: la SSR dovrà fare a meno del 17% del suo budget entro il 2029, poiché – secondo le promesse del consigliere federale Albert Rösti - entrerà in vigore l'ordinanza governativa che prevede l'abbassamento graduale del canone per le economie domestiche a 300 franchi e l'esenzione per l'80 per cento delle aziende elvetiche.Secondo aspetto: urge ridiscutere la Concessione per la SSR, il mandato che la politica vuole attribuirle. Quella attualmente in vigore scadeva a fine 2024, ma vista l'iniziativa “200 franchi bastano”, è stata prolungata fino a fine 2028. Il Consiglio federale farà la sua proposta, che toccherà poi al parlamento discutere… A Modem guardiamo allora ai prossimi mesi, al futuro, lo facciamo con tre ospiti:MARIO TIMBAL, direttore RSI ALESSANDRO COLOMBI, Ceo del gruppo Corriere del Ticino, che in Ticino possiede Radio 3i e ha una partecipazione in Radio Ticino STEFANO GUERRA, giornalista La Regione, settore politica svizzera
Il Consiglio degli Stati ha approvato ieri parzialmente la cosiddetta “Lex Crans Montana”, la legge urgente voluta dal Consiglio federale come gesto di solidarietà e compassione nazionale. Una legge che prevede di versare 50 mila franchi per ogni persona morta o ospedalizzata a causa del rogo, l'istituzione di una tavola rotonda per facilitare accordi extra-giudiziali fra le parti e la messa a disposizione di un contributo federale massimo 20 milioni per cofinanziarli (contributo per ora congelato alla Camera dei Cantoni, in attesa di valutazioni più approfondite), oltre che il versamento di 8 milioni e mezzo a favore dei Cantoni che devono - e dovranno - sostenere spese elevate per l'aiuto alle vittime Lo abbiamo detto, ieri il “Sì” – seppur dopo una dettagliata e per certi versi sofferta discussione – degli Stati, che hanno anche deciso per un diritto di regresso per la Confederazione nei confronti dei responsabili del danno e di terzi civilmente responsabili, così da permetterle all'occorrenza di rifarsi su di loro. Varie questioni sono comunque rimaste aperte e rimandate al Consiglio nazionale, che ne discuterà lunedì. Se ne parla a Modem con Simone Gianini, consigliere nazionale PLR/TIPiero Marchesi, consigliere nazionale UDC/TI intervista registrata a Samuele Donnini, presidente della sezione ticinese dell'Associazione Svizzera degli assicuratori (ASA)
Il Consiglio degli Stati ha approvato ieri parzialmente la cosiddetta “Lex Crans Montana”, la legge urgente voluta dal Consiglio federale come gesto di solidarietà e compassione nazionale. Una legge che prevede di versare 50 mila franchi per ogni persona morta o ospedalizzata a causa del rogo, l'istituzione di una tavola rotonda per facilitare accordi extra-giudiziali fra le parti e la messa a disposizione di un contributo federale massimo 20 milioni per cofinanziarli (contributo per ora congelato alla Camera dei Cantoni, in attesa di valutazioni più approfondite), oltre che il versamento di 8 milioni e mezzo a favore dei Cantoni che devono - e dovranno - sostenere spese elevate per l'aiuto alle vittime Lo abbiamo detto, ieri il “Sì” – seppur dopo una dettagliata e per certi versi sofferta discussione – degli Stati, che hanno anche deciso per un diritto di regresso per la Confederazione nei confronti dei responsabili del danno e di terzi civilmente responsabili, così da permetterle all'occorrenza di rifarsi su di loro. Varie questioni sono comunque rimaste aperte e rimandate al Consiglio nazionale, che ne discuterà lunedì. Se ne parla a Modem con Simone Gianini, consigliere nazionale PLR/TIPiero Marchesi, consigliere nazionale UDC/TI intervista registrata a Samuele Donnini, presidente della sezione ticinese dell'Associazione Svizzera degli assicuratori (ASA)
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 12 gennaio un disegno di legge che introduce disposizioni per il riconoscimento giuridico e la tutela economica del o della caregiver familiare. Il Ddl era atteso da anni, ma ha già provocato diverse proteste e malumori diffusi a livello nazionale tra le associazioni e i diretti interessati. Ne parliamo con Alessandra Corradi, portavoce nazionale CFU (Caregiver familiari uniti), all'indomani di un presidio organizzato a Roma dall'associazione.
Decine di leader e capi di stato di tutto il mondo sono stati chiamati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump a far parte del cosiddetto Consiglio di pace, un organismo inizialmente concepito per supervisionare la ricostruzione della Striscia di Gaza. Con Paola Caridi, giornalista e presidente di Lettera22.Il 15 gennaio Yoweri Museveni, 81 anni, è stato eletto presidente per la settima volta consecutiva ma la sua leadership è minacciata da crescenti tensioni politiche e da un tasso di povertà in aumento. Intervista con un giornalista italiano a Kampala.Oggi parliamo anche di:Afghanistan • “Il cielo azzurro di Herat” di Wolfgang Bauerhttps://www.internazionale.it/magazine/wolfgang-bauer/2026/01/15/il-cielo-azzurro-di-heratMusica • Secret love dei Dry CleaningCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Un morto sul lavoro ieri nell'acciaieria di Taranto nonostante l'attività produttiva limitata. Sindacati subito scesi in sciopero e richiesta di un intervento, anche statale, per gli investimenti e la manutenzione. Ne parliamo con Ferdinando Uliano, segretario generale FIM CISL.Il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge che stabilisce norme per il riconoscimento e la protezione di chi assiste e cura i propri familiari. Il provvedimento crea un quadro normativo per valorizzare il ruolo sociale ed economico di coloro che, in casa e senza compenso, si prendono cura di parenti con disabilità o non autosufficienti: i caregiver, pilastri fondamentali per la coesione della società. Per parlane ospitiamo la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli.
La questione degli asset russi congelati a Bruxelles sta diventando centrale in questa fase del conflitto. Ne parliamo con Beda Romano, Il Sole 24 Ore. Trump ordina il blocco navale delle petroliere in Venezuela: la decisione arriva dopo i raid contro le navi dei presunti narcotrafficanti e con una linea di pressione forte sul governo di Maduro. Sentiamo l'opinione di Alessia De Luca, analista ed esperta di relazioni transatlantiche per l'ISPI. Rapporto Pendolaria 2025 di Legambiente: analisi dei punti salienti del rapporto con Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente.
Domani a Bruxelles il Consiglio europeo, mentre oggi arrivano insulti verso i leader europei da parte di Vladimir Putin, che li definisce "Maiali che vogliono banchettare sul crollo della Russia". In giornata la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è rivolta al Parlamento in vista del vertice: linee guida il sostegno al processo di Pace e la pressione nei confronti di Mosca. Ne parliamo con il nostro Sergio Nava e con Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Il Regno Unito rientra nel programma Erasmus. Ci racconta i dettagli Giorgia Scaturro, collaboratrice di Radio 24 da Londra. Abbattuta a Scampia la Vela Rossa. Sentiamo il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Il Consiglio federale, dopo aver consultato un gruppo di esperti, ha deciso in linea di principio di porre fine alle adozioni internazionali. La decisione è stata presa dopo aver riconosciuto irregolarità e deplorato il fatto che le autorità non abbiano assunto le proprie responsabilità su migliaia di adozioni avvenute tra gli anni Settanta e Novanta segnate da pratiche illegali. Una realtà emersa da un rapporto commissionato dal Consiglio federale e realizzato dall'Università di Scienze Applicate di Zurigo, diffuso nel 2023. Questa indagine si è concentrata sull'adozione di bambini e bambine provenienti da Bangladesh, Brasile, Cile, Guatemala, India, Colombia, Corea, Libano, Perù e Romania. La decisione di vietare le adozioni internazionali non è stata condivisa dal Parlamento e una petizione intitolata “Salviamo le adozioni internazionali” è stata depositata in Cancelleria federale, sostenuta da più di 10mila firme. Una delle questioni cruciali affrontate dal gruppo di esperti è l'importanza per le persone adottate di ottenere informazioni sulla propria famiglia d'origine.Ne abbiamo parlato in questa puntata con Rahel Bühler, docente e ricercatrice della ZHAW, Università delle Scienze Applicate di Zurigo, Maryse Javaux Vena, collaboratrice scientifica del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), Tristana Martinetti, presidente dell'associazione ticinese “Gruppo adozione e famiglie Svizzera (GAFS)” e la giornalista Melania Petriello, autrice del libro “La strada di casa. Figli in cerca delle origini” (Round Robin editrice, 2025), un reportage che racconta le storie di figli che in Italia cercano la propria origine biologica.
Il Consiglio europeo ha approvato il congelamento a tempo indeterminato degli asset finanziari russi depositati in Europa, una mossa che rende meno complicato un eventuale prestito all'Ucraina basato su quei beni, ma che non chiude la discussione politica attorno a una scelta del genere. Ma ci facciamo spiegare meglio da Sergio Nava, giornalista di Radio 24 esperto di affari europei, e Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali, che ci aggiorna anche sulla situazione sul campo. Come ogni venerdì, diamo spazio ai Reportage della redazione di Radio 24. Oggi torna la serie Figli Nostri, con la nostra Livia Zancaner che ci porta nel carcere minorile di Nisida. Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni de IlMeteo.it.
Apriamo la nostra rassegna di attualità con una discussione sull'adozione, da parte del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, del piano di pace per Gaza proposto dal Presidente Donald Trump. Poi parleremo del divario retributivo di genere, ancora molto marcato nei Paesi dell'Unione Europea. Nella nostra sezione scientifica esamineremo uno studio che presenta una tecnica rivoluzionaria che combina scansioni cerebrali e intelligenza artificiale per tradurre le immagini mentali in frasi descrittive. Il metodo, chiamato "mind-captioning", è pensato per facilitare la comunicazione delle persone con difficoltà linguistiche. E infine, parleremo di una delle celebrazioni più amate al mondo, che arriva ogni terzo giovedì di novembre: il Beaujolais Nouveau. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Double Pronoun: Chiunque. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, ispirato alla crisi che sta colpendo molti monasteri italiani. A causa del calo delle vocazioni e dei costi di gestione sempre più alti, molte di queste comunità si trovano oggi costrette a lasciare edifici di grande valore storico, culturale e religioso. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Questioni di lana caprina. Il dialogo che segue prende ispirazione dai dati di un recente report dedicato ai cittadini italiani che hanno raggiunto o superato i cento anni di età. E ciò che colpisce – pensate un po' – è che il loro numero continua a crescere, anno dopo anno. - Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva il piano di Trump per Gaza - Nonostante i progressi, l'UE è ancora afflitta da un significativo divario retributivo di genere - Un metodo basato sull'intelligenza artificiale per leggere nella mente solleva preoccupazioni in materia di privacy - Le Beaujolais Nouveau est arrivé! - La crisi dei monasteri italiani - I centenari d´Italia
Il Consiglio ha mantenuto l'obiettivo vincolante di riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra entro il 2040, però ha apportato alcune modifiche concretizzando le indicazioni del Consiglio europeo del 23 ottobre scorso. Sono stati estesi gli ambiti della flessibilità per raggiungere il target. Nel parliamo a Europa Europa, condotto da Gigi Donelli, in onda domenica alle 11,30. Parliamo anche di casa e della crisi abitativa europea, della guerra in Ucraina, di ambiente. Nostri ospiti questa settimana sono Francesca Zirstein, Direttore Generale, Scenari Immobiliari; Abbas Gallyamov, ex speechwriter di Vladimir Putin; Andrea Barbabella, Fondazione sviluppo sostenibile e coordinatore Italy 4 climate.
In quali casi il riscatto della laurea è davvero conveniente ai fini della futura pensione? Partendo da questa domanda torniamo a fare il punto sulle regole in vigore a partire dal caso di un ascoltatore. Ci aiuta Antonello Orlando - consulente del lavoro Studio Nevio BianchiNella prima parte della puntata, vista la giornata, non poteva mancare un "Dolcetto o scherzetto con la Squadra Antitruffa Serpente Corallo".Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea 'Breakfast', introducendo importanti novità in termini di tracciabilità e qualità per prodotti simbolo della prima colazione come miele, succhi di frutta e confetture. L'obiettivo è duplice: garantire maggiore informazione a consumatori e consumatrici, e proteggere le produzioni nazionali, come il miele italiano dalla concorrenza di prodotti extra-Ue di qualità inferiore. Interviene per spiegarci al meglio queste novità Micaela Cappellini del Sole 24 ORE, ospite della Squadra Antitruffa Serpente Corallo.
In vista del Consiglio europeo di domani, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è rivolta alla Camere. Tanti i temi di scontro con le opposizioni. Parliamo di questo e dei temi del vertice di Bruxelles insieme al nostro Sergio Nava, in diretta da Strasburgo.Tra i temi discussi in Camera e Senato anche la manovra, ormai arrivata alla versione definitiva. Con noi Alberto Orioli, editorialista de Il Sole 24 Ore. Ancora un femminicidio a Milano: una donna aggredita dall'ex compagno è deceduta dopo alcune ore in ospedale. Ci racconta questo dramma Marco Oliva, giornalista. Altra serata di Champions League: stavolta in campo Atalanta e Juventus. Ci aggiorna il nostro Dario Ricci.
Il Consiglio dei Ministri approva la Manovra. Ce la racconta Jean Marie Del Bo, Vicedirettore de Il Sole 24 Ore. Zelensky vola da Trump, al centro della discussione la fornitura dei missili Tomahawk ma non solo. Per il Presidente ucraina l'aiuto degli Stati Uniti può portare alla fine della guerra. Il presidente statunitense, fresco del dialogo telefonico di ieri con Vladimir Putin, sostiene che la Russia sia pronta alla pace. Parliamo di tutto questo con Alessandro Marrone, responsabile del programma "Difesa, sicurezza e spazio" dell'Istituto Affari Internazionali. Come ogni venerdì, il Reportage, questa volta firmato da Valentina Furlanetto, dal titolo "Cisgiordania, l'odissea dei bambini malati di cancro".Il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de IlMeteo.it
Le imprese della componentistica auto sono in difficoltà: dopo tre anni si ferma la crescita dei ricavi, in calo del 6%, e le previsioni per il 2025 sono negative per fatturato, ordinativi, occupazione e investimenti. Aumentano i timori per i dazi, mentre cresce l'interesse verso l'arrivo delle case cinesi in Europa, con possibili nuovi stabilimenti, considerati un'opportunità dal 52% delle aziende.L'Osservatorio sulla componentistica automotive italiana, realizzato da Camera di commercio di Torino e Anfia, mostra un calo del 6% dei ricavi in Italia e del 5,6% in Piemonte, dove gli addetti diminuiscono del 2,4%. Meglio solo motorsport e aftermarket. I dazi preoccupano il 47% delle imprese (contro il 32% del 2023) e cresce la diversificazione verso altri settori. Il 68,6% delle aziende ha Stellantis o Iveco tra i clienti.Marco Stella, presidente del Gruppo Componenti Anfia, sottolinea la necessità di rivedere la transizione energetica europea, troppo centrata sull'elettrico, che riduce il ruolo dei fornitori europei e rischia di far perdere fino al 23% del valore aggiunto entro il 2030. Le imprese italiane della componentistica sono 2.134 con 168.000 addetti e un fatturato di 55,5 miliardi di euro. Il Piemonte rappresenta il 33,6% del totale. Interviene Roberto Vavassori, Presidente ANFIASciopero di 24 Ore in tutti i siti del gruppo ex IlvaSciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti del gruppo ex Ilva per richiamare l'attenzione sulla crisi che coinvolge 10.700 lavoratori diretti, 1.500 dipendenti di Ilva in amministrazione straordinaria e 6.000 dell'indotto. La mobilitazione di Fim, Fiom e Uilm denuncia l'assenza di un piano industriale credibile e il ricorso continuo alla cassa integrazione. La produzione è scesa sotto i 2 milioni di tonnellate l'anno, contro una capacità di oltre 8. Solo un altoforno è operativo, mentre gli altri impianti sono fermi per mancanza di fondi. Il debito ammonta a 5,4 miliardi e 4.550 lavoratori sono in cassa integrazione. I sindacati temono una frammentazione del gruppo con pesanti tagli occupazionali e chiedono un intervento pubblico deciso per garantire unità industriale e riconversione ambientale.A Taranto migliaia di operai hanno sfilato fino a Palazzo di Città per consegnare un documento al sindaco. Lo sciopero è un segnale contro l'assenza di strategia e la crisi del principale polo siderurgico europeo. Il commento è di Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore TarantoNestlé, fatturato -1,9%, taglierà 16mila posti di lavoroNestlé taglierà 16.000 posti di lavoro a livello mondiale nei prossimi due anni, dopo un calo del fatturato dell'1,9% nei primi nove mesi del 2024, a 65,9 miliardi di franchi svizzeri (71 miliardi di euro). Il nuovo amministratore delegato Philipp Navratil ha annunciato un piano di riduzione del personale per accelerare l'adattamento del gruppo e ottenere risparmi annuali di 1 miliardo di franchi entro il 2027, il doppio del previsto.Il programma prevede la soppressione di 12.000 posti di lavoro in vari settori e 4.000 in progetti di produttività già in corso. La riorganizzazione segue lo scandalo che ha portato alla rimozione dell'ex CEO Laurent Freixe e alle dimissioni anticipate del presidente Paul Bulcke, sostituito da Pablo Isla, ex Inditex. Interviene Lino Terlizzi, Il Sole 24 Ore da LuganoVerso nuovo vertice sulla manovra, Cdm al momento domattinaMaggioranza ancora al lavoro per definire la legge di Bilancio. Il Consiglio dei ministri è previsto domattina alle 11, ma non si esclude un rinvio. Resta da definire il contributo di banche e assicurazioni e i tagli ai ministeri.Il Documento programmatico di Bilancio prevede 4,4 miliardi di contributo dal settore finanziario nel 2026 (11 miliardi nel triennio). Forza Italia si oppone a qualsiasi tassa sugli extraprofitti, mentre diversi ministeri chiedono di ridurre la spending review, che vale 2 miliardi aggiuntivi nel 2026. Si valutano possibili risparmi dalle tax expenditures.Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che non ci sarà una tassa sugli extraprofitti ma un contributo concordato con banche e assicurazioni, evitando misure punitive. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti.Il Consiglio di Stato, con una sentenza del 17 settembre, ha stabilito che i Comuni possono stabilire sanzioni specifiche per chi lascia un mezzo a due ruote (bici comprese) incatenato a strutture non destinate a questo scopo. La pronuncia è arrivata sul ricorso della FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) di Cagliari. Ne parliamo con Virgilio Scanu, presidente FIAB Cagliari.
1) Giornata mondiale dell'alimentazione. Di fronte alla Fao Il Papa ha denunciato l'uso della fame come arma di guerra. “è un crimine. Il Consiglio di Sicurezza condannato all'unanimità questa pratica“ 2) In tutto il mondo circa 300 milioni di persone colpite da malnutrizione acuta. Dal rapporto del Cesvi sull'Indice Globale della Fame. (Valeria Emmi-Cesvi) 3) Gaza – Milano. Ritorno sulla serata nell'auditorium di Radio Popolare e sul racconto degli studenti appena usciti dall'inferno della striscia. (Valeria Schroter) 4) Venezuela. Aumenta la pressione degli Stati Uniti sul Presidente Maduro. Confermata la presenza della CIA nel paese. (Alfredo Somoza) 5) Spagna. Il nobel per la pace a Maria Corina Machado rafforza l'internazionale nera guidata da VOX. L'imbarazzo del Premier socialista Pedro Sanchez. (Giulio Maria Piantadosi) 6) Donald Trump tra fake news e promesse non mantenute. La Casa Bianca continua ad affermare che l'inflazione è finita ma il 75% degli americani segnala un aumento dei prezzi. Da un sondaggio del Guardian. (Roberto Festa) 7) ”I MAGA? hanno 4 mesi per imparare lo spagnolo“ - diventa virale la risposta dell'artista portoricano Bad Bunny a chi protesta contro il suo spettacolo al prossimo Superbowl. (Marcello Lorrai)
Milano dice sì alla vendita di San Siro. Il Consiglio comunale ha approvato la delibera per la cessione dello stadio a Milan e Inter, la cui offerta da 197 milioni di euro sarebbe scaduta oggi. I voti favorevoli sono stati 24, sufficienti a far passare il documento grazie alla decisione di Forza Italia di uscire dall’Aula abbassando il quorum; i no sono stati 20. Nessun astenuto. All’esterno di Palazzo Marino si sono svolte proteste, anche in relazione alle recenti vicende giudiziarie sull’urbanistica del comune. La delibera è passata grazie a un gioco di alleanze tattiche, con Forza Italia che ha agevolato il Pd senza esprimere voto favorevole. Presentati 239 emendamenti, alcuni accolti, che prevedono più risorse dalle squadre per la città, azioni contro la criminalità organizzata con white list delle imprese coinvolte, 14 milioni in progetti di sostenibilità ambientale, garanzie su accessibilità e inclusione, e un tetto di 5 milioni per eventuali bonifiche al Parco dei Capitani. San Siro ospiterà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e sarà poi abbattuto per far posto a un nuovo impianto progettato da Norman Foster in vista degli Europei 2032. La vicesindaca Anna Scavuzzo ha parlato di soddisfazione e di nuova prospettiva per l’area, mentre il sindaco Giuseppe Sala si è limitato a un commento informale di contentezza. Ne parliamo con Sara Monaci, Il Sole 24 Ore.Inflazione stimata a -0,2% a settembre, +1,6% su anno. Secondo le stime preliminari Istat, a settembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra -0,2% su base mensile e +1,6% su base annua, come il mese precedente. L’inflazione acquisita per il 2025 è +1,7% per l’indice generale e +2% per la componente di fondo. L’inflazione di fondo, al netto di energetici e alimentari freschi, resta stabile a +2,1%; quella al netto dei soli energetici scende da +2,3% a +2,1%. I prezzi dei beni crescono da +0,6% a +0,7%, quelli dei servizi rallentano da +2,7% a +2,6%, riducendo il differenziale a +1,9 punti percentuali. Il carrello della spesa, pur rallentando, resta al doppio dell’inflazione generale: gli alimentari e i prodotti per la cura della casa e della persona passano da +3,4% a +3,2%, mentre i beni ad alta frequenza d’acquisto accelerano da +2,3% a +2,7%. Affrontiamo il tema con Mariano Bella, direttore Ufficio studi Confcommercio.Trump firma dazi su mobili e legname, dal 10% al 25%. Donald Trump ha introdotto nuovi dazi sul legno e sui prodotti in legno, tra cui travi, mobili da cucina e arredi imbottiti. È previsto un dazio del 10% sul legno tenero e sulle travi importate e del 25% su mobili da cucina, bagni e imbottiti, in vigore dal 14 ottobre. Dal primo gennaio i dazi saliranno al 50% per i mobili da cucina e al 30% per gli imbottiti. Trump ha motivato la misura con la necessità di rafforzare l’industria americana, aumentare la resilienza delle catene di approvvigionamento e favorire la piena copertura della domanda interna con produzione nazionale. A marzo la Casa Bianca aveva già incaricato il Dipartimento del Commercio di indagare sui rischi legati al legname importato, soprattutto dal Canada, più volte criticato da Trump per le sue esportazioni. Interviene Claudio Feltrin, presidente di Federlegno Arredo.
Inizia oggi a Bruxelles il Consiglio Europeo. I leader dei Ventisette sono pronti a discutere dell’aumento della spesa per la difesa, del 18esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e dell’avanzamento del processo di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. Ne parliamo con Sergio Nava, giornalista di Radio24, Federico Fabbrini, professore di Diritto dell’Unione Europea alla School of Law and Government of Dublin City University, e con Elena Marisol Brandolini, giornalista, scrive per il Messaggero.Un primato assoluto per l’Italia e per l'Europa è stato raggiunto con il lancio simultaneo di sette satelliti appartenenti alla stessa costellazione istituzionale, IRIDE. Ne parliamo con Emilio Cozzi, giornalista, esperto di spazio.