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L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Giuseppe Vegnaduzzo, originario di San Vito al Tagliamento, è indagato per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti nell'ambito dell'inchiesta nata da un esposto dello scrittore Ezio Gavazzeni sui presunti cecchini del weekend a Sarajevo. Ieri è stato sentito dalla procura di Milano. Cerchiamo di ricostruire il tutto insieme a Luca Leone, giornalista e autore del libro I bastardi di Sarajevo
Torna il festival dedicato al cinema europeo contemporaneo, con 43 film provenienti da 22 Paesi europei. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico Spiro Economopulos.
Nuova puntata dell'appuntamento domenicale di "Giorno per giorno": le repliche dell'editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226 Meloni vara il decreto sicurezza. Poi attacca: Scarcerati i contestatori di Torino? Mi indigna"https://roma.corriere.it/notizie/politica/26_febbraio_05/meloni-vara-il-decreto-sicurezza-poi-attacca-scarcerati-i-contestatori-di-torino-mi-indigna-doppiopesismo-dei-magistrati-6d16c9bc-09ed-4df7-992e-da38f85d5xlk.shtml La longevità dipende per oltre il 50% da fattori ereditari, ma lo stile di vita può frenare l'invecchiamento: lo studio di "Science"https://www.corriere.it/salute/26_gennaio_31/longevita-fattori-ereditari-stile-vita-invecchiamento-b7eed564-fa4f-461a-97d8-a06778d7bxlk.shtml Trump e il video con gli Obama come scimmie su Truth. I "Repubblicani contro Trump": "Spregevole". Casa Bianca: "Falsa indignazione"https://www.corriere.it/esteri/26_febbraio_06/gli-obama-come-scimmie-sul-video-postato-da-trump-spregevole-1eb03699-de16-42a7-a696-77e3281bcxlk.shtml
Ieri si è celebrata la Giornata contro lo spreco alimentare, un'occasione per fermarsi sui numeri e sulle abitudini che continuano a pesare lungo tutta la filiera del cibo. In questa puntata partiamo da lì per capire dove nasce lo spreco, cosa succede tra produzione, distribuzione e consumo e quali margini reali ci sono per ridurlo.Gli ospiti di oggi:Andrea Segrè - agroeconomista e direttore scientifico dell'Osservatorio Waste WatcherAlessio Cicchini - sui social conosciuto come @rucoolaaa, divulgatore e content creator esperto di spreco alimentare e cucina vegetaleFrancesca Scazzina - professoressa di Nutrizione Umana all'Università di Parma, per parlare delle nuove linee guida alimentari negli USALancio Evento del sabato:quartoanno.rondine.orgBenedetta Bisi - ex studentessa del quarto anno Rondine Cittadella della PaceStorie dal Sociale - Dynamo camp l'esperienza milaneseSono centinaia i bambini e i ragazzi ospitati nella sede milanese di Dynamo camp. Qui, tra laboratori, musica, radio, nascono bellissime amicizie e non solo tra i ragazzi, ma anche tra genitori
70 anni dopo le Olimpiadi del '56, Cortina torna ad ospitare i giochi olimpici. Le delegazioni sono in città già da giorni. Ieri l'inaugurazione ufficial dei giochi con l'accensione del braciere olimpico. Lo spirito di fratellanza dei giochi assieme alla neve che ha coperto buona parte dei cantieri ancora aperti, ha spento per ora le polemiche che hanno accompagnato l'avvicinamento a questa data.
Scontri e violenze in strada oggi tornano a riempire le cronache, ma non sono una novità per il nostro Paese. Con le testimonianze dei nostri ascoltatori torniamo indietro agli anni '70.
Parte subito forte la spedizione azzurra a Milano Cortina 2026 con la vittoria del duo Mosaner Costantini nel Curling: battuta la Corea del Sud 8-4. E manca sempre meno alla cerimonia di apertura che trasmetteremo in diretta domani sera. Ieri sera nella, nella casa provvisoria di Monza, l'Inter di Chivu accede alle semifinali di Coppa Italia battendo il Torino. E stasera andranno in scena Atalanta e Juventus. Ne parliamo con Guido Vaciago e Dario Ricci. Stasera inizia anche il sei nazioni di Rugby con Francia Irlanda. Convochiamo il nostro Giacomo Bagnasco. Nel Finale Endurance Race.
È rimasto chiuso per quasi due anni, il valico di Rafah, tra la striscia di Gaza e l'Egitto. Ieri è stato riaperto in entrambi i sensi, anche se solo parzialmente. A detta delle autorità israeliane, che controllano questo posto di frontiera dal lato palestinese, soltanto un centinaio di residenti al giorno sarà autorizzato a transitare da quel valico, la priorità verrà data soprattutto a chi necessita di cure mediche urgenti. Rafah è al momento l'unico punto di passaggio tra la Striscia e il resto del mondo, la sua riapertura è uno dei venti punti previsti dal piano di pace presentato da Donald Trump lo scorso mese di ottobre. Al momento possono transitare solo i pedoni, escluso il passaggio di aiuti umanitari, bloccati dal governo israeliano malgrado le forti richieste delle Nazioni Uniti e di diverse ONG attive nella regione.Come procede sul terreno la concretizzazione dell'accordo voluto da Donald Trump? Quali sono le condizioni in cui vive la popolazione palestinese, stremata dopo due anni di continui bombardamenti israeliani? E quale la portata della riapertura del valico di Rafah, che da più parti viene definita puramente simbolica? Argomenti e interrogativi di cui discuteremo con:Michele Giorgio, collaboratore RSI da Gerusalemme Giorgio Monti, coordinatore medico di EmergencySilvia Colombo, ricercatrice presso il Nato Defence College di Roma
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le nuove misure di sicurezza, Mario Draghi e il Federialismo pragmatico, i 137 edifici da abbattere a Niscemi. Spazio Casa Facile. Ci ha raggiunto in diretta Claudio Malaguti, caporedattore di Casa Facile. Come vedere la televisione. Mancano pochi giorni alla cerimonia di apertura di Milano-Cortina. Cosa ci dobbiamo aspettare? Quali gli step e i protagonisti che tutti attendono? Ne abbiamo parlato con Paolo Brusorio, caporedattore centrale sportivo de "La Stampa". Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Ieri il consiglio dei ministri ha preso importanti decisioni circa la cosiddetta "stretta sulla sicurezza" alla luce degli ultimi fatti di cronaca. Quali i nodi principali? E come viene percepito il tema sicurezza dagli italiani? Ne abbiamo parlato con Lorenzo Pregliasco, analista politico e direttore di Youtrend. A Catania, oggi si darà il via alle celebrazioni per la Festa di Sant'Agata. Stiamo parlando di una delle feste patronali più suggestive di tutta la Penisola, pensate che è la terza festa religiosa più seguita al mondo. Ci hanno raccontato tutto, Eva Spampinato e Salvo La Rosa, di Antenna Sicilia. L'attualità, commentata dall'editorialista del giornale La Repubblica, Maurizio Molinari. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Non Stop News: la frana a Niscemi, il calciomercato, il tennis, l'attualità politica e la sicurezza Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le violenze sulla Polizia a Torino e il conflitto a fuoco a Rogoredo, il drone russo su un bus di civili e la pausa chiesta da Tump, l'addio all'ultimo testimone genovese della Shoah Gilberto Salmoni. Siamo tornati a Niscemi, dove continua la paura per la frana. Ci siamo collegati con il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. Ultime ore di calciomercato. Abbiamo fatto il punto sugli acquisti nei club con Nicolò Ceccarini, direttore di Tuttomercato web. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Tutte le notizie di primo piano delle ultime ore, commentate da Antonio Caprarica, in libreria con "Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l'occidente" Edito da Piemme. Ieri la finale degli Australian Open ha assegnato la vittoria a Carlos Alcaraz. Abbiamo approfondito con il nostro Massimo Caputi. L'attualità, commentata dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il referendum e le scintille tra toghe e governo, la tregua di Putin, il PIL dell'Italia oltre le stime. Tennis. La finale di domani, agli Open d'Australia, sarà tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. Ieri il serbo ha sconfitto ed eliminato Jannik Sinner. Il commento del nostro Massimo Caputi. La coppa del mondo di sci. Il commento alle gare di ieri e a quelle in arrivo con il campione Giorgio Rocca. Il rogo di Crans - Montana. Abbiamo commentato tutte le ultime notizie sulle indagini con Stefano Piazza, giornalista di Panorama e La Verità. Spazio attualità. Abbiamo commentato tutte le ultime notizie, italiane e internazionali, con Vittorio Del Tufo, vice direttore de Il Mattino, in libreria con il suo romanzo "Il fiume scomparso". All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Dario Vanacone
E dopo l'inchiesta sul rogo di Crans Montana di cui potete trovare maggiori dettagli nel servizio di Valentina Errante, partiamo dal prezzo dell'oro finito sulle montagne russe con l'analisi di Angelo Paura, quindi l'ampia pagina di cronaca prima da Milano con l'inviata Claudia Guasco e il giallo del banchiere ucraino precipitato dal quarto piano, quindi ci spostiamo a Roma dove l'inviata Camilla Mozzetti fa il punto sui controlli alla stazione Termini resa più sicura dall'intervento dei militari, quindi con l'inviata Valeria Di Corrado parliamo di un pronunciamento che farà storia sulla guida sotto l'effetto della droga. Ieri a Roma in Campidoglio il Messaggero ha promosso un incontro sui grandi eventi nella Capitale per noi c'era Giampiero Valenza, quindi andiamo al cinema con l'esperta Gloria Satta e l'ultimo film di Antonio Albanese, e chiudiamo con la storia di sport di Massimo Boccucci che ci porta sui campi del calcio internazionale.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La situazione a Niscemi e l'assicurazione sulle case, Trump e la tregua chiesta a Putin, le indagini della strage di Crans Montana. Calcio. Ieri di scena la Roma ad Atene per l'Europa League contro il Panathinaikos. Tommaso Angelini e gli highlights della gara. Sci. Coppa del mondo in Svizzera a Crans Montana. In diretta il campione Giorgio Rocca. Attualità con l'editorialista de Il Tempo Roberto Arditti. Il dissesto idrogeologico e la frana di Niscemi. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Dario Vanacone.
Cambiare tutto con le azioni ETF investimenti risparmio finanza personale business soldi economia
Ieri sera Meta e Microsoft hanno pubblicato risultati trimestrali da record: Meta +9% in borsa, Microsoft -12%. Come è possibile che due colossi con numeri solidi abbiano reazioni così opposte? In questo episodio analizzo punto per punto ricavi, cloud, pubblicità e investimenti in intelligenza artificiale, spiegando perché il mercato premia Meta e punisce Microsoft. Una guida chiara per capire cosa conta davvero quando si investe nelle Big Tech nel 2026.LINK DIRETTO DEL MIO LIBRO SU AMAZON: https://www.amazon.it/dp/B0D6LZK23MInvesti come me:https://www.patreon.com/cambiaretuttoIl sito: https://tinyurl.com/arwc9xp7Il gruppo:https://www.facebook.com/groups/244662280228532/Il mio profilo:https://www.facebook.com/SciosciaGiuseppeNB: Questa è un'analisi indipendente dei mercati finanziari. Non costituisce in alcun modo un consiglio di investimento o una raccomandazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari
Ma ve lo ricordate l'ex Terzo Polo? Quello dove si litigava un giorno sì e l'altro pure. Ecco, quello lì. Ieri è andato in scena un altro sontuoso, sontuosissimo scazzo fra Carlo Calenda e Matteo Renzi.
Oggi la firma dell'accordo di libero scambio tra Unione Europea e India. Approfondiamo con Giuliano Noci, docente al Politecnico di Milano e prorettore del polo territoriale cinese dell'ateneo. Rogoredo: agente in borghese spara e uccide un 28enne che brandiva una pistola, poi rivelatasi giocattolo. Con Simone Feder, coordinatore del gruppo di volontari Team Rogoredo, cerchiamo di spiegare il contesto del "boschetto". Ieri la stampa ha potuto ascoltare in anteprima i brani in gara a Sanremo 2026. Ci racconta le sue impressioni la nostra Marta Cagnola.
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Il superperito delle inchieste sui velox era sparito nel nulla il 3 gennaio e la Procura indagava per rapimento. Ieri sera ha chiamato lui stesso il 112 dicendo di trovarsi in un bar di Ancignano di Sandrigo e di essersi allontanato volontariamente. In passato aveva subito intimidazioni.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Come ogni lunedì, inizieremo dalla recita della preghiera dell'Angelus di Papa Leone. Ieri terza domenica del Tempo Ordinario, la Domenica della Parola di Dio, istituita sette anni fa da Papa Francesco per promuovere in tutta la Chiesa la conoscenza della Sacra Scrittura e l'attenzione alla Parola di Dio, nelle Liturgia e nella vita delle comunità. Il Pontefice nel “dopo Angelus” ha poi rivolto un invito a tutelare la dignità dei malati di lebbra, in occasione della Giornata mondiale loro dedicata. Nella seconda parte della trasmissione proveremo a capire perché ancora oggi è importante curare non solo la malattia, che nel 2024 ha fatto registrare oltre 172 mila casi nel mondo, riaffacciandosi anche in Europa, ma anche lo stigma sociale che accompagna le persone colpite dal morbo di Hansen; questo il nome scientifico. Proveremo inoltre a capire cosa sta accadendo negli Stati Uniti, con un esperto che ci porterà dentro le attività dell'Ice, entrando così nel sistema americano delle agenzie federali e delle recenti operazioni in varie città americane, partendo da ciò che sta accadendo a Minneapolis. Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 Gli ospiti di oggi in ordine di presenza: - Massimiliano Menichetti, Vicedirettore editoriale dei media vaticani, Responsabile di Radio Vaticana – Vatican News - Antonio Lissoni, Presidente dell'Associazione italiana amici di Raoul Follereau (Aifo) - Mattia Diletti, Professore del dipartimento di comunicazione e ricerca sociale (Coris) della “Sapienza” Università di Roma, autore del libro "Divisi. Politica, società e conflitti nell'America del XXI secolo" (Treccani) - In Radiovisione, per la rubrica "Fare Luce" con Marco Guerra: Michela Venezia, nipote di Shlomo Venezia, sopravvissuto ai campi di concentramento - In esterna, con Marina Tomarro: Don Francesco Marcoccio, Rettore della Basilica del Sacro Cuore di Gesù, a Roma, dove Papa Leone si recherà il 22 febbraio. In occasione della Quaresima, il Pontefice visiterà infatti diverse comunità parrocchiali della diocesi In conduzione: Francesco De Remigis e Stefania Ferretti In regia, tecnici audio/video: Daniele Giorgi, Gabriele Di Domenico Hanno collaborato: Mario Galgano, Gabriele Nicolò, Marco Bellizi, Andrea De Angelis
Ieri nel suo discordo al Forum economico mondiale a Davos, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti non useranno la forza per annettere la Groenlandia. Con Martino Mazzonis, giornalista.Il 20 gennaio il governo britannico ha approvato la costruzione di una nuova ambasciata cinese a Londra, che sarà una delle più grandi ambasciate al mondo. Il progetto è stato al centro di un acceso dibattito pubblico. Con William Ward, giornalista, da Londra.Oggi parliamo anche di:Podcast • David Lynch - Meditation, creativity, peace su David Lynch Foundationhttps://www.youtube.com/watch?v=BH4qD5FzyjkCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. I passi indietro di Donald Trump, lo stop dell'Parlamento Europeo al Mercosur, il ritorno di Chiara Ferragni. Spazio Donna Moderna. Abbiamo parlato di famiglie e dei segreti che spesso vengono celati all'interno dei nuclei familiari. Ci siamo collegati con la direttrice di Donna Moderna, Maria Elena Viola. Ieri abbiamo visto la Juventus in campo contro il Benfica e l'Atalanta contro l'Athletico Bilbao in Champions League. Oggi abbiamo parlato di Europa League. Stasera seguirà il match Roma-Stoccarda il nostro Tommaso Angelini. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Qualche giorno fa si è concluso il percorso di Fabiola Gianotti alla direzione generale del CERN di Ginevra. La nostra connazionale è stata la prima donna a dirigerlo e l'unica a essere riconfermata per un intero secondo mandato. Le Olimpiadi Milano Cortina. In diretta con noi, c'è stato Giovanni Bozzetti, presidente Fondazione Fiera Milano. Groenlandia. Ci siamo collegati con Corrado Formigli, giornalista al timone di Piazza Pulita, su La7, che è da poco rientrato proprio dall'isola, dove è stato alcuni giorni per realizzare un reportage che andrà in onda questa sera. Trump a Davos, le tante incognite che restano aperte. In diretta Monica Maggioni, giornalista, conduttrice, in onda su Rai 3 con “In mezz'ora”. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo e Massimo Lo Nigro.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti. Dopo le proteste della scorsa settimana, la politica italiana torna a discutere di taxi. Ieri il Movimento 5 Stelle ha depositato un disegno di legge per realizzare una riforma "virtuosa" del trasporto pubblico non di linea. Ne parliamo con Antonino Iaria, capogruppo M5s in commissione Trasporti alla Camera.
Președintele Statelor Unite ale Americii Donald Trump a spus miercuri la Forumul Economic Mondial de la Davos: „Voi demara negocieri pentru a achiziționa Groenlanda” precum şi „Nu vreau să folosesc forța. Nu voi folosi forța”, referindu-se la obiectivul său de a prelua insula, pe care o numeşte „un bloc de gheaţă”, în schimbul păcii mondiale. Contextul în care se desfăşoară evenimentul de la Davos este anul acesta extrem de tensionat din cauza intenţiilor preşedintelui american cu privire la un teritoriu al unui stat NATO. Ce consecințe au asupra unității transatlantice tensiunile dintre Donald Trump și liderii europeni? Ce pot face liderii europeni în acest moment? L-am întrebat pe Camil Pârvu, conf. la Facultatea de Științe Politice a Universității din București.Camil Pârvu: „Faptul că a menţionat că nu va interveni militar contează. Pentru că puteam să ne gîndim practic la orice. Este într-adevăr un politician care mizează pe neprevăzut, pe faptul că este capabil de foarte multe lucruri ciudate ca să influenţeze mersul lucrurilor. Faptul că azi, într-un tîrziu, a acceptat că nu va ataca un alt stat NATO, aliat, putem spune că e un fapt pozitiv. Dar nu cred că a calmat prea mult spiritele pentru că în continuare el doreşte maximum, doreşte, cum spune el, ownership. Care este un termen de referinţă imobiliară. Nu te gîndeşti la Groenlanda ca la o proprietate imobiliară, ci mai degrabă în termeni politici, de suveranitate. Or, ownership sună un pic ciudat. Dar el asta vrea. Vrea totul.”Ce consecințe au asupra unității transatlantice tensiunile dintre Donald Trump și liderii europeni pe tema Groenlandei?Camil Pârvu: „Cred că sînt ireversibile. Şi dacă nu va mai fi Trump peste trei ani. Trei ani înseamnă un timp foarte lung. Ieri a fost un an de la inaugurarea celui de-al doilea mandat al său – mi se pare că a trecut un deceniu! Intensitatea, densitatea acestor acţiuni este atît de mare, încît în trei ani de zile oricum are timp să schimbe fundamental ce-a mai rămas din relaţia transatlantică. Şi asta-i viziunea lui. El va schimba atît cît va putea, încercînd să fragilizeze, să spargă de fiecare dată cînd se va crea un consens sau o contra-alianţă în interiorul Europei. Trei ani va însemna mult. Or, pentru europeni lucrurile nu se vor mai întoarce la relaţia de acum un an. Nu se va schimba doar SUA, ci şi Europa. Cu toate că are în continuare dependenţe structurale, militare, economice, digitale, totuşi Europa are resurse enorme. Este al doilea bloc economic al lumii şi va mobiliza din ce în ce mai mult aceste resurse pentru o formă de coexistenţă.”Apasă PLAY pentru a asculta interviul integral! O emisiune de Adela Greceanu și Matei Martin Un produs Radio România Cultural
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le minacce di Trump, le parole di Mattarella ai magistrati, i dazi e le borse in calo. Il calcio con i match di Champions di questa sera. Ci siamo collegati con i nostri inviati, Paolo Pacchioni e Massimo Caputi. Tennis, gli Australian Open. Come stanno andando i nostri italiani? Il punto con il nostro Nicolò Pompei. La scomparsa di Valentino Garavani. Ripercorriamo l'ascesa dell'ultimo imperatore, dal primo incontro con Giancarlo Giammetti fino alla consacrazione a emblema dell'eleganza e della moda italiana nel mondo. Ne abbiamo parlato con Giulia Crivelli responsabile Moda24, del Sole 24 ore. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. La scomparsa dello stilista Valentino Garavani, maestro indiscusso di stile ed eleganza. Dal Rosso Valentino, alle sue creazioni per le maggiori icone mondiali. Ne abbiamo parlato con Elisabetta Falciola, giornalista di moda del TG5. Ieri si è aperto il World Economic Forum di Davòs, l'appuntamento che raccoglie esponenti di primo piano della politica e dell'economia internazionale con intellettuali e giornalisti selezionati, per discutere delle questioni di più urgente attualità. Ci siamo collegati con la Svizzera, dove c'era Domenico Conti, inviato dell'Ansa. L'attualità commentata dall'inviato del Corriere della Sera, Andrea Nicastro. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo e Massimo Lo Nigro.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La contesa sulla Groenlandia e le minacce di Trump all'Iran, l'assoluzione di Chiara Ferragni, le nuove regole sulla sicurezza, la burocrazia dell'UE. Spazio Donna Moderna. Abbiamo parlato di shopping therapy, con la direttrice di Donna Moderna, Maria Elena Viola. Il caso Chiara Ferragni. Ne abbiamo parlato con Umberto Brindani, direttore del settimanale "Gente". Calcio. Ieri sera i recuperi della Serie A con in campo Napoli-Parma e Inter-Lecce. In diretta con noi il nostro Nicolò Pompei. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Torniamo sulle vicende iraniane, con la testimonianza di Shirìn Abbasiasbàgh, scienziata iraniana di base qui in Italia. L'attualità commentata dall'editorialista del giornale La Repubblica, Maurizio Molinari. Gli scenari che si aprono a Teheran e in tutto l'Iran dal punto di vista Geopolitico e non solo. Ne abbiamo parlato con Marco Mancini, già dirigente del controspionaggio e dell'antiterrorismo dell'intelligence italiana, grande esperto di Medio Oriente. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Iran. Gli Usa avvisano i propri cittadini: via dal Paese. Secondo le Ong sono 656 vittime della repressione delle proteste In Venezuela decine di rilasci di detenuti politici. Stati Uniti e Caracas trattano per un canale diplomatico. Ieri l'incontro del Papa con la Machado Ancora attacchi sull'Ucraina, quattro vittime. Zelensky: la Russia prepara una nuova offensiva
Sei mai arrivato tardi a un appuntamento e non sapevi cosa dire? In italiano esistono tantissime espressioni alternative per comunicare che sei in ritardo, ognuna con sfumature diverse e adatta a contesti specifici. Conoscerle ti permetterà di parlare in modo più naturale e di fare bella figura con i tuoi amici italiani... nonostante arrivi 30 minuti dopo l'orario dell'appuntamento. 12 Modi per NON Dire "SONO IN RITARDO" in Italiano Registro Neutro: Espressioni Standard per Ogni Situazione Partiamo dalle espressioni più comuni, quelle che puoi usare sia quando parli che quando scrivi, per esempio in un messaggio WhatsApp o in un'email. Queste formule sono versatili e appropriate in quasi tutti i contesti. Espressioni da Usare Quando Arrivi in Ritardo 1. "Scusa, Ho Avuto un Contrattempo." Questa è un'espressione elegante e versatile. Un contrattempo è qualcosa di imprevisto, qualcosa che non avevi pianificato e che ti ha fatto perdere tempo. La parola viene da "contro" + "tempo", quindi letteralmente qualcosa che va contro il tempo che avevi programmato. Può riferirsi a qualsiasi situazione: il treno era in ritardo, hai perso le chiavi di casa, hai ricevuto una telefonata urgente. In generale, tutti quei piccoli imprevisti della vita quotidiana. Questa espressione è particolarmente utile perché è abbastanza vaga: non devi spiegare esattamente cosa è successo se non vuoi. È educata, professionale, e funziona in quasi tutte le situazioni. Esempi di utilizzo: "Scusa, ho avuto un contrattempo: il mio cane ha mangiato le mie scarpe!" "Mi dispiace per il ritardo, ho avuto un piccolo contrattempo stamattina." "Purtroppo ho avuto un contrattempo e non sono riuscito ad arrivare in tempo." "Ho avuto dei contrattempi" (plurale, se sono successe più cose) 2. "Scusa, Sono Stato Trattenuto." Questa espressione è interessante dal punto di vista grammaticale. Usiamo il verbo trattenere al passivo. Trattenere significa "tenere qualcuno in un luogo", "non lasciarlo andare". Quindi "sono stato trattenuto" significa che qualcuno o qualcosa ti ha tenuto in un posto più a lungo del previsto, impedendoti di andare via. È un'espressione molto comune nel mondo del lavoro. Può riferirsi a situazioni in cui il capo ti ha fermato per parlarti di un progetto, una riunione si è prolungata, un cliente ti ha fatto molte domande, o una telefonata importante è durata più del previsto. Il vantaggio di questa espressione è che suggerisce che non è colpa tua: qualcun altro ti ha trattenuto. È come dire "Non potevo fare altrimenti, qualcuno aveva bisogno di me." Esempi di utilizzo: "Perdonami, sono stata trattenuta in ufficio dal mio capo." "Scusate il ritardo, sono stato trattenuto da una telefonata importante." "Mi dispiace, sono stata trattenuta: un collega aveva bisogno del mio aiuto." Nota grammaticale importante: Ricorda di accordare il participio passato con il soggetto. SoggettoForma correttaIo (uomo)Sono stato trattenutoIo (donna)Sono stata trattenutaNoiSiamo stati trattenuti 3. "Grazie per Avermi Aspettato, Mi Dispiace Molto." Questa espressione è elegante e mostra intelligenza emotiva. Invece di concentrarti solo sul tuo errore (essere in ritardo), riconosci il fatto che le altre persone hanno dovuto aspettarti, e le ringrazii per la loro pazienza. È un approccio psicologicamente efficace: quando ringrazii qualcuno, quella persona si sente apprezzata e tende a essere meno arrabbiata con te. È come dire: "So che il vostro tempo è prezioso e vi ringrazio per aver dedicato parte di quel tempo ad aspettarmi." Questa espressione funziona particolarmente bene in situazioni di gruppo, per esempio se arrivi tardi a una riunione, a una cena con amici, o a un evento dove le persone ti stavano aspettando per cominciare. Esempi di utilizzo: "Grazie mille per avermi aspettato, mi dispiace davvero tanto per il ritardo!" "Vi ringrazio per la pazienza, so che vi ho fatto aspettare e mi dispiace." "Grazie per non aver iniziato senza di me, mi scuso per il disagio." Combinazione efficace: "Grazie per avermi aspettato. Ho avuto un contrattempo, mi dispiace molto." Espressioni da Usare Quando Sei Ancora in Viaggio 4. "Sto Facendo Tardi, Ma Arrivo!" Fare tardi è un'espressione idiomatica molto usata in italiano. Significa "accumulare ritardo", "non riuscire a rispettare l'orario previsto". È diversa da "essere in ritardo" perché indica un processo in corso: il ritardo sta aumentando mentre parli. Usiamo questa espressione soprattutto quando siamo ancora in movimento, per avvisare qualcuno che non arriveremo puntuali. È adatta per i messaggi di testo, le telefonate veloci, o i vocali su WhatsApp. Il verbo fare in italiano è molto versatile e lo usiamo in tantissime espressioni idiomatiche: fare tardi, fare presto, fare bella figura, fare brutta figura, fare un favore. È uno di quei verbi che devi conoscere bene. Esempi di utilizzo: "Ehi, sto facendo tardi... il traffico è impossibile! Arrivo tra 10 minuti!" "Scusami, sto facendo tardissimo! Cominciate pure senza di me." "Ho fatto tardi perché non trovavo parcheggio." Variazioni utili dell'espressione: EspressioneSignificatoFare tardissimoFare molto tardi (superlativo, aggiunge enfasi)Fare sempre tardiEssere abitualmente in ritardoNon fare tardi!Un'esortazione a essere puntualiFaccio tardi al lavoroRimango al lavoro più a lungo del solito 5. "Sono per Strada, Arrivo Subito!" Questa è un'espressione rassicurante. Essere per strada significa che sei già uscito di casa, sei già in movimento verso la tua destinazione. Non sei ancora sul divano, non ti stai ancora preparando: sei già fisicamente in viaggio. È un'espressione importante da conoscere perché la sentirai frequentemente nella vita quotidiana italiana. Quando qualcuno ti chiede "Dove sei?", rispondere "Sono per strada!" comunica immediatamente che stai arrivando. Esempi di utilizzo: "Tranquillo, sono già per strada! Cinque minuti e sono lì!" "Non ti preoccupare, sono per strada. Il traffico è un po' lento ma arrivo." "Sì sì, sono per strada! Sto cercando parcheggio." Espressioni simili: EspressioneSignificatoSono in arrivoSto per arrivareSto arrivandoArrivo tra pochissimoSono a due passiSono vicinissimo (letteralmente "a due passi di distanza")Sono dietro l'angoloSono quasi arrivatoSono in stradaVariante di "sono per strada"Sono già in viaggioSono già partito Nota culturale: Gli italiani tendono a essere ottimisti con i tempi. Quindi quando un italiano dice "Sono per strada, cinque minuti!", potrebbe in realtà significare 15-20 minuti. È una sfumatura culturale da tenere presente. Registro Informale: Espressioni da Usare tra Amici Passiamo ora al registro informale. Queste sono le espressioni che sentirai tra amici, in famiglia, o nelle serie TV italiane. Alcune sono molto colloquiali e colorite. Attenzione: Queste espressioni sono adatte con amici e familiari, ma non usarle in contesti formali come colloqui di lavoro, riunioni importanti, o con persone che non conosci bene. Espressioni Colorite e Colloquiali 6. "Sono in Ritardo Marcio!" Questa è un'espressione tipicamente italiana. L'aggettivo marcio normalmente significa "rotten" in inglese, qualcosa che è andato a male, che si è decomposto. Pensa a una mela marcia o a del legno marcio. Tuttavia, quando lo usiamo dopo un sostantivo o un aggettivo, marcio diventa un intensificatore, cioè rafforza il significato di quello che viene prima. Quindi "in ritardo marcio" significa "in ritardo tantissimo", "in ritardo in modo grave". È un'espressione espressiva e colorita, tipica del parlato informale. La sentirai spesso tra giovani e in contesti casual. Esempi di utilizzo: "Oddio, sono in ritardo marcio! La riunione è iniziata venti minuti fa!" "Sbrigati! Siamo in ritardo marcio per il film!" "Ieri sera sono arrivata in ritardo marcio alla festa." Altri usi di "marcio" come intensificatore: EspressioneSignificatoUbriaco marcioCompletamente ubriacoStanco marcioStanchissimo, esaustoInnamorato marcioPerdutamente innamoratoSbagliato marcioCompletamente sbagliato Curiosità linguistica: Questa costruzione con "marcio" è tipicamente italiana e non ha un equivalente diretto in molte altre lingue. È uno di quei modi di dire che ti faranno sembrare fluente. 7. "Oggi Sono proprio Incasinato/a con gli Orari!" Un'altra espressione colorita. Essere incasinato significa essere in una situazione confusa, caotica, disordinata. Viene dalla parola "casino" che in italiano informale significa "confusione, disordine, caos". Attenzione alla pronuncia e all'ortografia: "Casino" (con una sola S) significa "confusione" in italiano informale. "Casinò" (con l'accento) è il luogo dove si gioca d'azzardo. Sono due parole diverse. Quando dici "Sono incasinato con gli orari", stai comunicando che la tua giornata è stata caotica, che hai avuto difficoltà a organizzare il tuo tempo, che tutto è andato storto con la tua programmazione. Esempi di utilizzo: "Scusa se arrivo tardi, oggi sono completamente incasinata con gli orari!" "Questa settimana sono incasinatissimo, ho mille cose da fare." "Non ce la faccio, sono troppo incasinato in questo periodo." Variazioni dell'espressione: EspressioneSignificatoChe casino!Che confusione! Che disordine!Fare casinoFare confusione, fare rumoreIncasinarsiMettersi in una situazione complicata Nota: "Casino" e le parole derivate sono considerate informali, quasi un po' volgari. Usale solo con amici. 8. "Scusa, Ho Toppato!" Toppare è un verbo informale e moderno che significa "sbagliare, commettere un errore, fallire". È l'equivalente italiano di espressioni inglesi come "to mess up" o "to screw up" (ma meno volgare). Probabilmente deriva dallo sport,
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il via libera al Mercosur, Giorgia Meloni e la magistratura, la situazione in lran. Lo sci ancora protagonista in questo weekend. Il punto insieme al campione di sci, Giorgio Rocca. Ieri l'apertura al pubblico dell'Arena Milano con la prima gara di hockey. Ne abbiamo parlato con Luca Martinazzoli, ad di Arena Milano. Alberto Ciapparoni ha commentato il discorso di inizio anno della premier Giorgia Meloni. Ieri la conferenza di inizio anno della premier Giorgia Meloni. Ne abbiamo parlato con Franco Bechis, direttore di Open. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Dario Vanacone
Ancora una volta il Milan inciampa contro una “piccola”. Ieri sera in casa contro il Genoa è arrivato l'ennesimo passo falso dopo quelli con Cremonese, Pisa e Parma: un pareggio che pesa, adesso l'Inter è a +3 e a un passo dal diventare Campione d'inverno.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Il Papa sul Venezuela: superare la violenza garantendo la sovranità del Paese E dopo l'attacco Usa in Venezuela: ora Trump minaccia Colombia, Cuba, Messico e Iran. Oggi Maduro comparirà in tribunale a New York Incendio in Svizzera, identificate tutte e 40 le vittime. Ieri la Messa di suffragio
Ancora una riunione, sempre con lo stesso obiettivo: arrivare alla pace. Ieri il governo ucraino ha riunito i consiglieri della sicurezza nazionale degli alleati Nato per fare il punto sul piano.
Hai studiato italiano per mesi, forse anni, ma quando parli con un italiano vero ti senti perso? Il problema spesso non è la grammatica, ma quelle piccole parole che gli italiani infilano ovunque e che nei libri di testo non si trovano mai. Se vuoi capire l'italiano vero, quello parlato per strada, queste cinque parole sono assolutamente fondamentali! 5 Parole Italiane che DEVI Conoscere per Parlare come un Madrelingua 1. Mica Cominciamo con una parola che gli stranieri quasi mai conoscono, ma che gli italiani usano in continuazione: "mica". Definizione e Origine "Mica" è un avverbio che deriva dal latino "mica", che significava "briciola" — quindi originariamente indicava qualcosa di molto piccolo, quasi niente. Oggi si usa principalmente per rafforzare una negazione, per negare qualcosa da sola, o nelle domande con il significato di "per caso". È una parola tipica del registro informale e colloquiale, quindi la sentirai soprattutto nel parlato quotidiano. A seconda del contesto, può essere sostituita da sinonimi come "per niente", "affatto" o "per caso". A) Rafforzare una Negazione Quando vuoi dare più forza a una frase negativa, usa la struttura "non + verbo + mica". In questo caso, "mica" significa "per niente", "assolutamente". EsempioSignificatoQuesto esercizio non è mica difficile!Non è per niente difficile, è facilissimo!Marco non è mica stupido, sa quello che fa.Marco non è assolutamente stupido.Non ho mica tempo per queste sciocchezze!Non ho assolutamente tempo. B) Sostituire la Negazione "non" A volte "mica" può stare da solo, senza "non", e funziona come una negazione completa, davanti alla parola da negare. EsempioSignificatoTi è piaciuto il film? — Mica tanto.Non tanto, non molto.Com'è il nuovo ristorante? — Mica male!Non male, abbastanza buono!Mica ho capito cosa vuoi dire.Non ho capito. C) Nelle Domande con Significato di "Per Caso" Quando usi "mica" in una domanda, stai chiedendo qualcosa in modo gentile, come dire "per caso". EsempioSignificatoNon avresti mica un caricatore per il telefono?Per caso hai un caricatore?Hai mica sentito che ore sono?Per caso sai che ore sono? 2. Addirittura Passiamo alla seconda parola, una delle più espressive della lingua italiana: "addirittura". Definizione e Caratteristiche "Addirittura" è un avverbio che serve a sottolineare qualcosa di sorprendente, inaspettato o estremo. Quando lo usi, vuoi comunicare che l'informazione che stai dando va oltre le aspettative normali. Può essere usato all'interno di una frase o da solo come esclamazione di stupore. È un avverbio di registro neutro, quindi puoi usarlo tranquillamente sia nel parlato che nello scritto. Presenta alcuni sinonimi utili da conoscere, come "perfino", "persino" o "nientemeno". A) Per Introdurre Informazioni Straordinarie EsempioSignificatoLaura ha studiato tanto e ha addirittura preso 30 e lode all'esame!Non solo ha passato l'esame, ma ha preso il voto massimo! Incredibile!Ieri ho cucinato per la prima volta e mia madre ha addirittura chiesto il bis!Mia madre ha chiesto di mangiare ancora! Pazzesco!Il mio gatto ha addirittura imparato ad aprire le porte.Perfino questo ha imparato! B) Come Esclamazione (da Sola) Puoi usare "addirittura!" da sola per esprimere sorpresa e stupore. Funziona sia in contesti positivi che negativi. ContestoEsempioSorpresa positivaHo vinto 1000 euro alla lotteria! — Addirittura! Che fortuna!Sorpresa negativaIl volo è stato cancellato e dovrò aspettare 8 ore. — Addirittura! Che sfortuna! 3. Ormai Terza parola: "ormai". Preparati, perché questa la sentirai almeno dieci volte al giorno in Italia! Definizione e Caratteristiche "Ormai" è un avverbio di tempo che indica un punto di non ritorno, un momento in cui le cose sono cambiate in modo definitivo. Esprime l'idea che siamo arrivati a una certa situazione e non possiamo (o non ha senso) tornare indietro. Spesso porta con sé una sfumatura di rassegnazione o accettazione, ma non sempre è negativo. È un avverbio di registro neutro, molto comune sia nel parlato che nello scritto. Esiste anche una forma alternativa, "oramai", che significa esattamente la stessa cosa. A seconda del contesto, può essere sostituito da espressioni come "a questo punto", "già" o "quasi". A) Per Indicare che È Troppo Tardi per Cambiare Qualcosa Spesso "ormai" esprime una certa rassegnazione, l'idea che non possiamo più fare nulla. EsempioSignificatoVolevo comprare i biglietti per il concerto, ma ormai sono finiti.È troppo tardi, non posso più comprarli.Avrei voluto studiare medicina, ma ormai ho 50 anni.A questo punto della mia vita, è tardi per ricominciare.Il treno parte tra 2 minuti, ormai non ce la faccio.È inutile correre, non arrivo in tempo. B) Senza Connotazione Negativa Non sempre "ormai" è negativo! Può semplicemente indicare che siamo arrivati a un certo punto di evoluzione o cambiamento. EsempioSignificatoAll'inizio il caffè italiano mi sembrava troppo forte, ma ormai mi piace tantissimo!Adesso, a questo punto, mi sono abituato/a.Ormai conosco Roma come le mie tasche.A questo punto, dopo tanto tempo, la conosco benissimo. C) Con il Significato di "Già" EsempioSignificatoSono ormai tre mesi che studio italiano.Sono già passati tre mesi.È ormai un anno che non vedo i miei genitori.È già passato un anno. D) Con il Significato di "Quasi" EsempioSignificatoLa cena è ormai pronta, mancano solo cinque minuti.La cena è quasi pronta. 4. Anzi Quarta parola: "anzi". Questa è fantastica perché ti salva ogni volta che dici qualcosa e poi cambi idea! Definizione e Caratteristiche "Anzi" è una congiunzione avversativa che serve principalmente a contrapporre due idee o a correggere quello che si è appena detto. Il suo significato base è "al contrario", ma può anche significare "o meglio" quando vuoi rettificare o precisare qualcosa. È una parola molto versatile e frequentissima, di registro neutro, quindi la troverai sia nelle conversazioni informali che nei testi scritti. Tra i suoi sinonimi più comuni ci sono "al contrario", "o meglio" e "invece". A) Significa "Al Contrario" (Dopo una Frase Negativa) Usa "anzi" per dire l'opposto di quello che hai appena detto. EsempioSignificatoQuesto libro non è noioso, anzi, è appassionante!Al contrario, è molto interessante.Non sono arrabbiato con te, anzi, ti ringrazio per la tua sincerità.Al contrario, sono grato.La grammatica italiana non è impossibile, anzi!Al contrario, si può imparare! B) Per Correggersi (Significa "O Meglio") Quando dici qualcosa e vuoi modificarlo, usa "anzi". Spesso si aggiunge "no" (se la frase precedente era affermativa) o "sì" (se era negativa). EsempioSignificatoPrendo un tè, anzi no, preferisco un caffè.Mi correggo, voglio un caffè.Non voglio uscire stasera. Anzi sì, dai, usciamo!Ho cambiato idea, usciamo.Ci vediamo alle 8, anzi, facciamo alle 8 e mezza.Mi correggo, meglio alle 8:30. C) Per Enfatizzare "Anzi" può anche essere usato per rafforzare e intensificare quello che hai appena detto. EsempioSignificatoQuesto tiramisù è buono, anzi buonissimo!Non è solo buono, è eccezionale!Marco è intelligente, anzi è un genio!Non solo intelligente, molto di più! 5. Piuttosto E arriviamo all'ultima parola: "piuttosto". Questa è la più complicata delle cinque, quindi concentrazione massima! Definizione e Caratteristiche "Piuttosto" è un avverbio molto versatile con diversi significati a seconda del contesto. Può indicare una quantità moderata (come "abbastanza"), può servire per cambiare argomento, può esprimere una preferenza, o può essere usato per correggersi. È una parola di registro neutro, comune sia nel parlato che nello scritto, ma richiede un po' di attenzione perché cambia significato in base a come viene usata nella frase. A seconda del contesto, può essere sostituita da "abbastanza", "parecchio", "invece di", "preferibilmente" o "o meglio". A) Significa "Abbastanza", "Parecchio" Si usa principalmente con aggettivi e avverbi. EsempioSignificatoL'esame di oggi era piuttosto difficile.Era abbastanza difficile.Questa borsa è piuttosto cara.È parecchio costosa.Il film è finito piuttosto tardi.È finito abbastanza tardi. Attenzione! Non si usa con sostantivi o verbi da soli. Non puoi dire "c'è piuttosto gente" ❌, ma "c'è parecchia gente" ✓. Non puoi dire "ho mangiato piuttosto" ❌, ma "ho mangiato abbastanza" ✓. B) Per Cambiare Argomento "Piuttosto" è utilissimo quando vuoi spostare la conversazione su un altro tema. EsempioSignificatoVa bene, ho capito cosa è successo. Piuttosto, hai parlato con Luca?Cambiando discorso...Ok, lasciamo perdere questo argomento. Piuttosto, cosa facciamo stasera?Cambiando argomento... C) "Piuttosto che" = Invece di, Anziché Si usa per indicare l'opzione che NON preferiamo. EsempioSignificatoPiuttosto che prendere l'autobus, preferisco camminare.Invece di prendere l'autobus...Piuttosto che litigare, è meglio parlare con calma.Invece di litigare... D) Per Esprimere una Forte Preferenza In questo caso, "piuttosto" esprime che faresti qualsiasi altra cosa pur di evitare qualcosa. EsempioSignificatoNon sopporto il caldo. Piuttosto vado in vacanza in montagna!Preferisco di gran lunga la montagna.Mangeresti gli insetti? — Piuttosto!Piuttosto che mangiare insetti, farei qualsiasi altra cosa! E) "O Piuttosto" = O Meglio (Per Correggersi) EsempioSignificatoParlo bene l'inglese. O piuttosto, me la cavo.O meglio, non parlo benissimo ma mi arrangio. Tabella Riassuntiva delle 5 Parole ParolaCategoriaSignificati PrincipaliSinonimiMicaAvverbioRafforza negazione; sostituisce "non"; significa "per caso" nelle domandePer niente, affatto, per casoAddiritturaAvverbioEsprime sorpresa, qualcosa di inaspettato o estremoPerfino, persino,
Qual è la differenza tra ESSERE e STARE? Questi due verbi sembrano simili, ma hanno funzioni e significati molto diversi. In questa guida completa imparerai a distinguerli e a usarli correttamente, con tantissimi esempi pratici, espressioni idiomatiche e gli errori più comuni da evitare. ESSERE vs STARE: Come e Quando Usarli? Quando Usi il Verbo ESSERE Il verbo ESSERE è molto più frequente in italiano rispetto a STARE. Lo utilizzi in tantissime situazioni diverse e rappresenta il verbo principale per descrivere stati, condizioni e caratteristiche. 1. Esistenza Quando vuoi comunicare che qualcosa o qualcuno esiste in un determinato luogo, usi ESSERE nelle forme c'è (per il singolare) e ci sono (per il plurale). EsempioSpiegazioneC'è un problema con il computer.Esiste un problema (singolare)Ci sono molti turisti in piazza.Esistono molti turisti (plurale)Non c'è nessuno in casa.Non esiste nessuna persona 2. Possesso Quando vuoi indicare che qualcosa appartiene a qualcuno, usi ESSERE. EsempioSpiegazioneQuesta borsa è mia.La borsa appartiene a meQuei libri sono di Marco.I libri appartengono a MarcoDi chi è questo ombrello?Domanda sul possesso 3. Origine e Nazionalità Quando vuoi esprimere da dove viene una persona o qual è la sua nazionalità, usi ESSERE seguito da un aggettivo di nazionalità o dalla preposizione "di" + luogo. EsempioStrutturaLaura è italiana.ESSERE + aggettivo di nazionalitàI miei nonni sono messicani.ESSERE + aggettivo di nazionalitàSono di Roma, e tu?ESSERE + di + città/luogo 4. Professione Quando vuoi indicare il lavoro o l'occupazione di una persona, usi ESSERE seguito direttamente dalla professione. Attenzione: in italiano non si usa l'articolo prima della professione! Corretto Errato Mio padre è architetto.Mio padre è un architetto.Siamo studenti universitari.Siamo degli studenti universitari.Da grande voglio essere veterinaria.Da grande voglio essere una veterinaria. 5. Descrizione di Qualità Quando vuoi descrivere le caratteristiche di una persona, un oggetto, un luogo o qualsiasi altra cosa (aspetto fisico, carattere, sapore, temperatura...), usi ESSERE. EsempioTipo di DescrizioneMarco è simpaticissimo.CarattereQuesta pizza è deliziosa!SaporeIl film è noioso.QualitàL'acqua è fredda.TemperaturaLa tua casa è enorme!Dimensione 6. Emozioni e Stati d'Animo Quando vuoi esprimere come ti senti emotivamente o descrivere lo stato d'animo di qualcuno, usi ESSERE. Questo è un punto fondamentale che spesso confonde gli studenti ispanofoni! EsempioEmozione/Stato d'AnimoSono felice di vederti!FelicitàPerché sei così nervoso oggi?NervosismoSiamo preoccupati per l'esame.PreoccupazioneEra triste perché il suo gatto era malato.Tristezza 7. Stato di Luoghi e Oggetti Quando vuoi descrivere la condizione in cui si trova un luogo o un oggetto (aperto/chiuso, acceso/spento, pieno/vuoto...), usi ESSERE. La porta è aperta o chiusa? Il supermercato è chiuso la domenica. La strada è buia, accendi i fari! Il ristorante era pieno, non c'era neanche un tavolo libero. 8. Posizione Ecco un punto cruciale! Quando vuoi indicare dove si trova qualcosa o qualcuno, in italiano standard usi ESSERE. EsempioContestoDove sei? — Sono in ufficio.Posizione di una personaRoma è nel Lazio.Posizione geograficaLe chiavi sono sul tavolo.Posizione di un oggettoIl bagno è in fondo al corridoio.IndicazioniScusa, sai dov'è la fermata dell'autobus?Richiesta di informazioni Quando Usi il Verbo STARE Il verbo STARE ha usi più specifici e limitati rispetto a ESSERE. È fondamentale conoscerli per evitare errori comuni. 1. Salute e Condizione Generale Quando vuoi chiedere o rispondere riguardo alla salute o alla condizione generale di una persona, usi STARE. Questa è probabilmente una delle prime cose che impari in italiano! DomandaRispostaCome stai?Sto bene, grazie!Come sta tua madre?Sta meglio, grazie.Come state?Non sto molto bene oggi, ho mal di testa. 2. Posizione Fisica del Corpo Quando vuoi descrivere la posizione fisica che il corpo di una persona sta assumendo (seduto, in piedi, sdraiato...), puoi usare STARE. Sto seduta da tre ore, ho mal di schiena! Il dottore mi ha detto di stare sdraiato. Preferisco stare in piedi, grazie. La Sfumatura tra "Sono Seduto" e "Sto Seduto" Puoi dire sia sono seduto sia sto seduto, ma con una piccola differenza importante: FormaSignificatoEsempioSono sedutoDescrivi semplicemente la tua posizione, una condizioneSono seduto sulla panchina.Sto sedutoÈ una scelta attiva, un'azione volontariaSto seduto perché mi fanno male le gambe. Immagina questa scena: sei sull'autobus, vedi una signora anziana e le offri il posto. Lei risponde: "No, grazie, sto in piedi perché scendo tra poco." In questo caso, lei sta scegliendo di rimanere in piedi, non sta semplicemente descrivendo la sua posizione. 3. Permanenza in un Luogo Quando vuoi esprimere che qualcuno rimane o trascorre del tempo in un determinato luogo, usi STARE come sinonimo di RIMANERE o RESTARE. EsempioSignificatoStasera sto a casa, sono stanca.= resto a casaQuest'estate stiamo in montagna per due settimane.= restiamo in montagnaQuanto tempo state in Italia?= quanto tempo rimanete La Differenza Fondamentale tra "Sono a Casa" e "Sto a Casa" Se un'amica ti chiama e dice: FraseSignificato"Sono a casa di mia sorella."Semplicemente si trova lì in quel momento (posizione)"Sto a casa di mia sorella."Sta trascorrendo del tempo lì, magari è ospite per il weekend 4. Comportamento (Imperativo) Quando vuoi dire a qualcuno come deve comportarsi o invitarlo ad assumere un certo atteggiamento, usi STARE, soprattutto nella forma imperativa. EsempioContestoStai zitto!Ordine di tacere (un po' maleducato!)State attenti quando attraversate!Invito alla prudenzaSta' calmo, risolviamo tutto.Invito a mantenere la calmaBambini, state buoni!Richiesta di comportarsi bene 5. Adattamento e Vestibilità Quando vuoi esprimere che un vestito, un colore o un accessorio è adatto a qualcuno o gli dona, usi STARE. EsempioSignificatoQuel colore ti sta benissimo!Il colore ti dona moltoQuesti pantaloni mi stanno stretti.I pantaloni non hanno la taglia giustaCome mi sta questo cappello?Domanda sull'adattamentoQuella giacca non ti sta bene, provane un'altra.La giacca non è adatta 6. Capacità e Contenimento Un uso che molti studenti non conoscono! Quando vuoi indicare che c'è spazio sufficiente per contenere qualcosa o qualcuno, usi STARE. EsempioContestoIn questa macchina ci stanno cinque persone.Capacità di un veicoloTutti questi vestiti non ci stanno nella valigia!Spazio insufficienteNel frigorifero non ci sta più nulla, è strapieno!Capacità esauritaQuante persone ci stanno in questo ascensore?Domanda sulla capacità 7. Le Due Strutture Grammaticali Fondamentali con STARE Il verbo STARE è fondamentale in due costruzioni grammaticali molto usate in italiano. STARE + GERUNDIO (Presente Progressivo) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione in corso di svolgimento, qualcosa che sta succedendo proprio in questo momento. Funziona anche al passato! TempoEsempioPresenteCosa stai facendo? — Sto cucinando.PresenteNon posso parlare, sto guidando.PresenteShhh! Il bambino sta dormendo.Passato (imperfetto)Cosa stavi facendo quando ti ho chiamato? — Stavo dormendo! STARE PER + INFINITO (Futuro Imminente) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione che succederà tra pochissimo tempo. EsempioSignificatoIl treno sta per partire, corri!Il treno partirà tra pochissimoSto per addormentarmi, sono esausto.Mi addormenterò da un momento all'altroSta per piovere, prendi l'ombrello!Pioverà tra poco ESSERE o STARE con lo Stesso Aggettivo? Ci sono alcuni aggettivi che puoi usare sia con ESSERE che con STARE, ma il significato cambia. Vediamo i casi più comuni e le sfumature di significato. Tranquillo FormaSignificatoMarco è tranquillo. Marco è una persona calma di carattere, è una sua qualità permanenteStai tranquillo!Calmati! Non preoccuparti! È un invito a comportarsi in un certo modo Attento FormaSignificatoLucia è molto attenta.Lucia è una persona attenta in generale, è una sua caratteristicaSta' attento!Fai attenzione adesso! Stai per fare qualcosa di pericoloso! Zitto FormaSignificatoPerché sei così zitto oggi?Perché non parli? Sei silenzioso (descrizione)Stai zitto!Smetti di parlare! Taci! (ordine sul comportamento) Fermo FormaSignificatoLa macchina è ferma.La macchina non si muove, descrivo il suo statoStai fermo!Non muoverti! (ordine) Pronto Questo caso è particolarmente interessante! FormaSignificatoEsempio ContestualizzatoSono pronto.Ho finito di prepararmi, descrivo la mia condizione attuale"Sei pronto?" — "Sì, sono pronto, possiamo andare."Stai pronto!Preparati! Sta per succedere qualcosa! È un avvertimento"Stai pronto che arrivo!" (giocando a nascondino) ESSERE e STARE al Passato Come funzionano questi verbi al passato? Ecco una cosa interessante: al passato prossimo, ESSERE e STARE condividono lo stesso participio passato: "stato"! Questo può creare confusione, ma le differenze di significato rimangono. ESSERE al Passato Usi ESSERE al passato per descrivere condizioni, stati ed emozioni nel passato. EsempioTempo VerbaleUsoIeri ero molto stanco.ImperfettoDescrizione di uno statoLa festa è stata bellissima!Passato prossimoGiudizio su un eventoQuando ero piccola, ero molto timida.ImperfettoCaratteristica nel passato STARE al Passato Usi STARE al passato per indicare la salute, la permanenza in un luogo, o il comportamento nel passato. EsempioSignificatoCome sei stato alla festa?Come ti sei trovato? Ti sei divertito?Ieri sono stato a casa tutto il giorno.
Dai progressi nelle terapie geniche al successo senza precedenti delle energie rinnovabili, passando per gli sviluppi nei sistemi delle intelligenze artificiali, è stato un anno di scienza ricco di novità e scoperte. E molte ci faranno compagnia anche nell'anno che sta per iniziare, seppure tra grandi incertezze negli Stati Uniti a causa dell'amministrazione Trump e dei suoi tagli alla ricerca. Per capire che cosa ci aspetta nel prossimo anno, ripercorriamo quello appena passato. Ma ci occupiamo anche di postumi da sbornia, dopo i pasti natalizi. Ci sono anche altri podcast del Post: la rassegna stampa Morning, le Altre Indagini di Stefano Nazzi, gli approfondimenti di Francesco Costa su Wilson, e molti altri che parlano di scienza, esteri, linguaggio. E poi c'è quello su Sanremo. Sono i podcast dedicati a chi ha un abbonamento al Post, che a Natale puoi regalare, o farti regalare. Leggi anche: – Canto di Natale – Lost Science, New York Times – Come una persona può smantellare la sanità di mezzo mondo – Sette storie scientifiche positive per ritrovare la fiducia nel 2025 – Dieci persone che hanno contribuito a plasmare la scienza nel 2025– La storia del buco nell'ozono– La crescita apparentemente inarrestabile delle energie rinnovabili è la svolta scientifica dell'anno 2025 – La grande espansione del solare – La scienza nel 2026: gli eventi da tenere d'occhio nel prossimo anno– Come mai bere alcol di giorno sembra dare un effetto diverso Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Seful statului spune ca va continua seria intalnirilor cu judecatorii si procurorii. Ieri, presedintele a anuntat pentru luna ianuarie un referendum printre magistrati care trebuie sa raspunda daca Consiliul Superior al Magistraturii actioneaza sau nu in interes public. CSM a reacționat spunând că „nu va tolera” ingerințele în cadrul activității puterii judecătorești. Istoric: Nici până în ultimul moment Ceaușescu nu a crezut că regimul său ar putea să cadă In urma cu 36 de ani, pe 22 decembrie 1989, Ion Iliescu anunța lansarea noii formațiuni de conducere a statului, Frontul Salvării Naționale. Istoricul Florin Maghiar ne va explica semnificația acestei zile în contextul politic actual, marcat de avansul extremismului și al nostagiei după fostul regim. Franţa rămân fermă în ceea ce priveşte respectarea măsurilor pe care le-a cerut în tratatul cu Mercosur Dacă aceste solicitari, care în general sunt măsuri de reciprocitate, de respectarea a normelor sanitare şi controalelor de securitate, nu vor fi respectate, atunci Franţa nu va semna tratatul nici pe 12 ianuarie anul viitor, chiar daca intelegerea comerciala cu blocul sud-american este negociata de peste 25 de ani. Este poziţia anunţată de ministrul delegat pentru comerț exterior și atractivitate de la Paris.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: De Paola:"Il Milan non è mai sembrato in partita" Orlando:"Questo Milan senza Modric va in difficoltà" Impallomeni:"Maignan ieri ha influito nella sconfitta."
Există o preocupare reală legată de ceea ce se numește schimbarea modelului de creștere al economiei românești și, în termeni mai preciși, pentru definirea unui pachet de măsuri care să ducă la relansare și la creștere economică. Mai exact, în urmă cu câteva zile, economistul Cristian Popa a publicat o analiză intitulată „Motorul creșterii: de la consum la investiții”. Ieri, Confederația patronală „Concordia” a prezentat propunerea unui pachet de relansare și creștere economică. Există puncte comune analiza lui Cristian Popa și propunerile de la relansare ale organizației patronale? Bineînțeles, atunci când vorbim despre măsuri de sprijin pentru economie trebuie să avem în vedere și creșterea de valoare adăugată. Așadar, între cele două demersuri ar trebui să existe puncte de intersecție. Astfel, analiza lui Cristian Popa, membru în Consiliul de administrație al BNR, pleacă de la realitatea deficitului bugetar și a deficitului de cont curent. Economia românească a ajuns la un deficit extern de 8,2% din PIB, cel mai mare din Uniunea Europeană. Experții în economie au explicat că importurile masive finanțează prosperitatea partenerilor comerciali. Dincolo de acest dezechilibru de balanță comercială, Cristian Popa remarcă situația de pe piața internă și anume că nivelul cererii depășește cu mult oferta locală. În consecință, România nu duce lipsă de cerere, ci de capacitatea de a o acoperi cu producție internă. În aceste condiții, lucrurile par destul de simple și anume România nu are decât să crească producția autohtonă, pentru care există mult spațiu pentru vânzare, pentru a descoperi o sursă sigură de creștere economică. Cristian Popa evocă și indicatorii economici de anul trecut, adică un deficit bugetar de 9,3% din PIB și o creștere economică cu 0,9%. Restul nu este tăcere, ci sunt importuri. Schimbarea modelului economic se poate face, crede Cristian Popa, luând o pauză de la stimularea consumului (o direcție care nu este în acest moment nici realistă, nici posibilă din punct de vedere bugetar) și orientarea către investiții. Iar pentru a accelera investițiile România are deja instrumentele financiare necesare și anume fondurile europene. De exemplu, România are la dispoziție numai anul viitor fonduri europene în valoare de 5% din PIB care pot merge spre investiții. Despre bani europeni vorbește și planul de relansare al economiei prezentat de Confederația Concordia. Patronatul, în spirit pragmatic, adaugă și o serie de alte propuneri, multe dintre ele putând fi aplicate fără costuri bugetare suplimentare. Totul începe cu lucrurile știute, precum păstrarea cotei unice sau anunțarea modificărilor fiscale cu șase luni înainte de aplicare. Apoi, simplificarea administrativă, debirocratizarea și digitalizarea sunt acțiuni care ajută mediul de afaceri, dar despre care se discută de ani de zile. De exemplu, organizația patronală cere o inspecție administrativă unică, digitalizată, care să integreze controalele ITM, ANSVSA, ANPC, Mediu, într-o singură vizită la contribuabil, ceea ce ar reduce mult costurile de conformare ale companiilor. În plus, creditele fiscale și deductibilitățile pentru investițiile productive, eliminarea suprataxării sistemului bancar și în felul acesta deblocarea creditării, investițiile în sectorul IT care, spune analiza Concordia, au un efect de antrenare ridicat, în sensul că un euro investit generează 3-5 euro în PIB, sunt măsuri propuse de mediul de afaceri. După cum se poate vedea organizația patronală se concentrează pe debirocratizare și investiții. Sunt punctele comune cu analiza economistului Cristian Popa. Doar că spune Cristian Popa, capitalul trebuie să fie investit cu cap, adică să aibă un efect multiplicator semnificativ. Problema vine din administrația locală. Ieri, de exemplu, mai multe autorități locale au anunțat construcția unor stadioane. Ar trebui ca investițiile publice de la nivel local să fie prioritizate. Altfel, efectele în economie și în societate vor fi minime, banii vor fi risipiți, iar relansarea va întârzia.
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti.Ieri è stata la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, occasione giusta per ricordare che nel nostro Paese 7 milioni di persone dedicano alcune ore della propria giornata ad assistere un familiare che soffre di una patologia cronica o vive una condizione di disabilità. Per loro, la ministra Locatelli, ha promesso un decreto legge caregiver che arriverà a gennaio, dopo l'approvazione della manovra. Un primo passo per riconoscere questa figura. Ne parliamo con Cristiano Gori, ordinario di politica sociale all'Università di Trento e coordinatore del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza.
Ti è mai capitato di non sapere se usare l'imperfetto o il passato prossimo quando racconti una storia in italiano? In questa guida completa scoprirai gli argomenti grammaticali più importanti per padroneggiare il livello B1-B2, quelli che ti permetteranno di parlare italiano con maggiore precisione e sicurezza, evitando gli errori più comuni. Gli Argomenti Essenziali per il Livello B1-B2 dell'Italiano 1. Imperfetto vs Passato Prossimo: La Battaglia dei Tempi Questa è la domanda da un milione di euro per qualsiasi studente di italiano! La distinzione tra questi due tempi verbali rappresenta uno degli ostacoli più significativi nell'apprendimento della lingua italiana, ma una volta compreso il meccanismo, diventerà naturale scegliere quello corretto. Il Passato Prossimo Il passato prossimo si utilizza per indicare un'azione completata, con un inizio e una fine chiari e definiti. Quando dici "Ieri ho mangiato una pizza", stai comunicando che l'azione è stata portata a termine: la pizza è stata consumata completamente e l'evento è concluso. L'Imperfetto L'imperfetto, invece, descrive un'azione in corso, un'abitudine passata o una descrizione di stati e situazioni. Per esempio: "Da piccolo mangiavo sempre la pizza il venerdì" esprime un'abitudine ripetuta nel tempo, mentre "Mentre mangiavo, è squillato il telefono" presenta un'azione in corso che viene interrotta da un evento specifico. Esempi Pratici di Utilizzo Considera questa frase complessa: "Quando ero piccolo [descrizione dello stato], abitavo a Roma [abitudine]. Un giorno ho deciso [azione specifica e conclusa] di trasferirmi a Milano." In questo esempio, puoi osservare come l'imperfetto crei lo sfondo narrativo mentre il passato prossimo introduce l'azione che spezza questa continuità. Tempo VerbaleFunzioneEsempioPassato ProssimoAzione completata e puntuale"Ieri ho comprato un libro"ImperfettoAzione abituale"Da bambino leggevo ogni sera"ImperfettoDescrizione/stato"La casa era grande e luminosa"ImperfettoAzione in corso (sfondo)"Mentre dormivo, è arrivato Marco" 2. L'Accordo del Participio Passato: Le Regole Fondamentali Questo argomento terrorizza molti studenti, ma è più semplice di quanto tu possa pensare una volta comprese le regole di base. L'accordo del participio passato segue schemi precisi che, una volta interiorizzati, diventeranno automatici. Accordo con l'Ausiliare ESSERE Quando il verbo ausiliare è ESSERE, il participio passato si accorda sempre con il soggetto in genere e numero. Questa regola non ammette eccezioni: "Maria è andata" (femminile singolare) "I ragazzi sono partiti" (maschile plurale) "Le ragazze sono arrivate" (femminile plurale) Accordo con l'Ausiliare AVERE Con l'ausiliare AVERE, di norma il participio passato rimane invariato: "Ho mangiato", "Abbiamo studiato", "Hanno lavorato". Tuttavia, esiste un'eccezione fondamentale che riguarda i pronomi diretti. L'Eccezione con i Pronomi Diretti LO, LA, LI, LE Quando i pronomi diretti LO, LA, LI, LE precedono il verbo, il participio passato deve accordarsi con il pronome: "La pizza? L'ho mangiata!" (accordo con LA pizza, femminile singolare) "I libri? Li ho letti!" (accordo con I libri, maschile plurale) "Le scarpe? Le ho comprate!" (accordo con LE scarpe, femminile plurale) PronomeGenere/NumeroEsempioLOMaschile singolare"Il caffè? Lo ho bevuto" → "L'ho bevuto"LAFemminile singolare"La torta? La ho mangiata" → "L'ho mangiata"LIMaschile plurale"I documenti? Li ho firmati"LEFemminile plurale"Le lettere? Le ho spedite" 3. I Connettivi Complessi: Parlare Come un Madrelingua I connettivi rappresentano il segreto per sembrare fluente in italiano. Abbandonare la ripetizione continua di "e, e, e..." e passare a connettivi più sofisticati trasforma immediatamente la qualità del tuo discorso, rendendolo più elegante e strutturato. Connettivi per Aggiungere Informazioni Quando vuoi aggiungere informazioni a quanto già detto, puoi utilizzare diverse espressioni che arricchiscono il tuo discorso: Inoltre, per di più, oltretutto: "Quel film è noioso. Inoltre, è troppo lungo!" Non solo... ma anche: "Non solo è bella, ma anche intelligente" In aggiunta, peraltro: "Il ristorante ha ottimi piatti. In aggiunta, i prezzi sono ragionevoli" Connettivi per Esprimere Contrasto Per esprimere un'opposizione o contrasto tra due idee, l'italiano offre numerose possibilità: Tuttavia, però, eppure: "Studia molto, tuttavia non prende bei voti" Mentre, invece: "Io amo il caffè, mentre tu preferisci il tè" Al contrario, d'altra parte: "Pensavo fosse facile. Al contrario, si è rivelato molto complesso" Connettivi per Indicare Conseguenza Per collegare una causa al suo effetto, utilizza i connettivi di conseguenza: Perciò, quindi, dunque: "Piove, perciò prendi l'ombrello" Di conseguenza, pertanto: "Non ha studiato, di conseguenza è stato bocciato" Per questo motivo, ecco perché: "Era stanco. Per questo motivo è andato a dormire presto" FunzioneConnettivi FormaliConnettivi InformaliAggiuntaInoltre, per di più, in aggiuntaAnche, e poi, pureContrastoTuttavia, nonostante ciò, eppurePerò, ma, inveceConseguenzaPertanto, di conseguenza, dunqueQuindi, perciò, cosìCausaPoiché, dato che, in quantoPerché, siccome, visto che 4. Le Preposizioni Articolate: Quando le Preposizioni si Uniscono agli Articoli Le preposizioni articolate nascono dalla fusione tra le preposizioni semplici (di, a, da, in, su) e gli articoli determinativi. Questa combinazione è una caratteristica distintiva della lingua italiana e richiede una conoscenza approfondita per essere padroneggiata. Schema Completo delle Preposizioni Articolate +ILLOLAL'IGLILEDIdeldellodelladell'deideglidelleAalalloallaall'aiaglialleDAdaldallodalladall'daidaglidalleINnelnellonellanell'neineglinelleSUsulsullosullasull'suisuglisulle Usi Principali delle Preposizioni Articolate Ogni preposizione articolata mantiene il significato della preposizione semplice da cui deriva: DEL, DELLA, DEGLI, DELLE: esprimono possesso o appartenenza → "Il libro del professore", "La casa della nonna" AL, ALLA, AI, ALLE: indicano direzione o destinazione → "Vado al cinema", "Scrivo alla direttrice" DAL, DALLA, DAI, DALLE: esprimono provenienza o moto da luogo → "Vengo dal medico", "Torno dalla palestra" NEL, NELLA, NEI, NELLE: indicano stato in luogo chiuso → "Il gatto è nel giardino", "Viviamo nella città" SUL, SULLA, SUI, SULLE: esprimono posizione sopra → "Il libro è sul tavolo", "Cammino sulla spiaggia" Casi Particolari con i Nomi di Paesi Con i nomi di nazioni esistono regole specifiche da rispettare: Paesi singolari: "Vado in Italia", "Vivo in Francia" (senza articolo) Paesi plurali: "Vado negli Stati Uniti", "Viaggio nei Paesi Bassi" (con preposizione articolata) Paesi con articolo obbligatorio: "Vado nel Regno Unito", "Viaggio nella Repubblica Ceca" 5. Pronomi Diretti e Indiretti: Comprendere Chi Fa Cosa a Chi I pronomi sostituiscono i nomi per evitare ripetizioni e rendere il discorso più fluido. La distinzione tra pronomi diretti e indiretti è fondamentale per costruire frasi corrette in italiano. I Pronomi Diretti I pronomi diretti rispondono alle domande "che cosa?" o "chi?" e sostituiscono il complemento oggetto diretto: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (me)CI (noi)2ª personaTI (te)VI (voi)3ª persona maschileLO (lui/esso)LI (loro/essi)3ª persona femminileLA (lei/essa)LE (loro/esse) Esempio pratico: "Vedi Marco?" → "Sì, lo vedo" (vedo CHI? Marco = LO) I Pronomi Indiretti I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (a me)CI (a noi)2ª personaTI (a te)VI (a voi)3ª persona maschileGLI (a lui)GLI/LORO (a loro)3ª persona femminileLE (a lei)GLI/LORO (a loro) Esempio pratico: "Telefoni a Maria?" → "Sì, le telefono" (telefono A CHI? A Maria = LE) Come Distinguere Quale Pronome Usare Per capire quale pronome utilizzare, formula una domanda sulla frase: "Mangio la mela" → "Mangio che cosa?" → LA mela → "La mangio" (pronome diretto) "Parlo a Giovanni" → "Parlo a chi?" → A Giovanni → "Gli parlo" (pronome indiretto) 6. I Pronomi Combinati: Quando i Pronomi Vanno in Coppia I pronomi combinati rappresentano una delle sfide più impegnative per gli studenti di italiano. Si utilizzano quando nella stessa frase compaiono sia un pronome indiretto ("a chi") sia un pronome diretto ("che cosa"). La Formazione dei Pronomi Combinati Quando i pronomi si combinano, subiscono delle trasformazioni: MI, TI, CI, VI diventano → ME, TE, CE, VE GLI e LE (singolari) diventano entrambi → GLIE- (seguito da LO, LA, LI, LE, NE) Schema Completo dei Pronomi Combinati +LOLALILENEMIme lome lame lime leme neTIte lote late lite lete neGLI/LEglieloglielaglieliglieleglieneCIce loce lace lice lece neVIve love lave live leve ne Esempi Pratici di Utilizzo "Do il libro a Marco" → "Glielo do" (GLI = a Marco, LO = il libro) "Presto la macchina a te" → "Te la presto" "Racconto la storia a loro" → "Gliela racconto" "Compro i fiori per mia madre" → "Glieli compro" "Porto le chiavi a voi" → "Ve le porto" 7. CI e NE: Le Particelle Pronominali Multifunzione Queste due piccole parole possiedono una versatilità straordinaria nella lingua italiana. Comprendere i loro molteplici usi è essenziale per raggiungere un livello avanzato di competenza linguistica. Le Funzioni della Particella CI La particella CI può sostituire diversi elementi nella frase: Un luogo (complemento di stato o moto a luogo): "Vai a Roma?" → "Sì, ci vado domani" Un argomento introdotto da "a": "Credi ai fantasmi?" → "No, non ci credo"
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti. Ieri i colloqui tra Usa e Russia sull'Ucraina ad Abu Dhabi. Sul campo invece gli abitanti dell'area della città di Floresti in Moldavia sono stati evacuati dopo la caduta di un drone durante un massiccio attacco russo sull'Ucraina. Tutti gli aggiornamenti insieme a Nello Scavo di Avvenire.
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti. Ieri alla Camera ha preso il via un'indagine conoscitiva con l'intento di arrivare ad una proposta di legge per rendere l'ora legale permanente, e oltre 350 mila firme depositate in tal senso dai cittadini. Ne parliamo con Andrea Barabotti, deputato della Lega.
In questo articolo affrontiamo uno degli argomenti che più vi fa venire il mal di testa: quando usare l'ausiliare ESSERE e quando usare AVERE? Lo so, lo so... ogni volta che dovete formare un tempo composto vi viene il panico! "Ma si dice ho andato o sono andato?" "È ho piaciuto o sono piaciuto?" Tranquilli! Vi spiego tutto con regole chiarissime e trucchi infallibili. E alla fine di questo articolo, non avrete più dubbi! Promesso! Tempi Composti: Come scegliere l'ausiliare giusto? Quando Usare "ESSERE"? L'ausiliare ESSERE si utilizza in diversi casi specifici che è importante conoscere e riconoscere. La caratteristica principale dei verbi che richiedono "essere" è che il participio passato deve concordare in genere e numero con il soggetto. 1) Verbi di Movimento (Spostamento da un Luogo all'Altro) I verbi di movimento che indicano uno spostamento da un posto all'altro o un cambiamento di posizione richiedono sempre l'ausiliare ESSERE. Questi verbi esprimono l'azione di muoversi, spostarsi o cambiare la propria collocazione nello spazio. Verbi principali: andare, venire, tornare, partire, uscire, entrare, cadere, fuggire, arrivare, salire, scendere, rientrare RICORDA: Con l'ausiliare "essere", devi concordare il participio passato in genere e numero con il soggetto. Esempi pratici: Io sono andata al supermercato (soggetto femminile singolare) Paolo è tornato dal suo viaggio ieri (soggetto maschile singolare) Noi siamo partiti per Parigi un anno fa (soggetto maschile plurale o misto) Le tue sorelle sono venute a casa mia ieri (soggetto femminile plurale) Maria e Luca sono usciti insieme stasera (gruppo misto: si usa il maschile plurale) Il treno è arrivato in ritardo stamattina Sono salita al terzo piano a piedi ATTENZIONE: Eccezioni con "AVERE" Alcuni verbi che indicano movimento, ma senza specificare la destinazione o il punto di arrivo, utilizzano invece l'ausiliare AVERE: Verbi con AVERE: ballare, camminare, nuotare, correre, viaggiare, passeggiare Perché usano AVERE? Perché questi verbi descrivono un'azione continuativa senza indicare uno spostamento specifico da un punto A a un punto B. Esempi: Ho camminato per due ore (movimento generico, nessuna destinazione specifica) Abbiamo ballato tutta la notte Ho nuotato in piscina Hanno corso per mantenersi in forma NOTA BENE: Anche CADERE richiede sempre l'ausiliare "essere" perché indica un cambiamento di posizione: Sono caduto dalle scale. 2) Verbi di Permanenza (Stare in un Luogo o in una Condizione) I verbi di permanenza indicano il fatto di rimanere in un certo luogo o di mantenere una determinata condizione per un periodo di tempo. Esprimono staticità piuttosto che movimento. Verbi principali: stare, restare, rimanere, durare Esempi pratici: Ieri sono rimasta a casa tutto il giorno perché dovevo lavorare (permanenza in un luogo) Luca è stato fermo tutto il tempo perché aveva paura (permanenza in una condizione) Loro sono rimasti dentro perché stava diluviando Il film è durato troppo (durata temporale) Siamo stati in silenzio per rispetto Le ragazze sono rimaste sole tutto il weekend Questi verbi esprimono la continuità di uno stato o di una posizione, senza implicare movimento o cambiamento attivo. 3) Verbi che Esprimono Cambiamenti di Stato Questa categoria include tutti i verbi che indicano una trasformazione, un cambiamento fisico o psicologico, o l'inizio/fine di uno stato. Sono verbi che descrivono come qualcosa o qualcuno diventa diverso da come era prima. Verbi principali: nascere, morire, crescere, diventare, invecchiare, dimagrire, ingrassare, impazzire, arrossire, guarire, ammalarsi, migliorare, peggiorare, cambiare, scomparire, apparire Esempi pratici con spiegazione: Sono nata nel 1996 (inizio dell'esistenza) Luca è diventato famoso grazie a quel video (cambiamento di condizione sociale)
Tra i vari temi, il G7 in Canada non poteva che concentrarsi anche sull'Ucraina, che affronta da un lato un caso di corruzione interna e dall'altro l'avanzata russa a Pokrovsk. Ne parliamo con Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali. Ieri con un accordo bipartisan alla Camera è stato approvato un emendamento che modifica il reato di violenza sessuale: il consenso deve essere libero e attuale. Ne parliamo con Michela Di Biase, deputata del Partito Democratico che ha presentato l'emendamento insieme a Carolina Varchi, di Fratelli d'Italia.
A Roma in fiamme un edificio occupato. Ci aggiorna Lorenzo Nicolini, giornalista di RomaToday. Andiamo poi in Brasile, da dove Jacopo Bencini, Presidente di Italian Climate Network, ci aggiorna su che giornata sarà per la Cop30. Ieri il report dell'Aifa sul consumo di farmaci in Italia: aumentata la spesa complessiva e in meno di dieci anni è raddoppiato il consumo di psicofarmaci fra bambini e adolescenti. Ci spiega meglio Marzio Bartoloni, de Il Sole 24 Ore.
Era gennaio 2025, poco meno di un anno fa, quando il generale libico Almasri, su cui pendeva un mandato d'arresto della Corte penale internazionale, fu prima arrestato e poi rilasciato dalle autorità italiane. Ieri, 5 novembre, Almasri è stato arrestato in Libia con l'accusa di tortura e omicidio. Ne parliamo con Jalel Archaoui, analista esperto di affari libici per il RUSI.Pokrovsk sta per cadere. La città "fortezza" del Donetsk che le forze ucraine continuano a difendere ostinatamente pare sia infatti completamente accerchiata dalle truppe russe. Ne parliamo con Davide Maria De Luca, giornalista di Domani a Kyiv.
1) Dopo più di due settimane dall'entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza, i palestinesi continuano a lottare per la propria vita. Mancano cibo, acqua e rifugi. 2) Francia, 27 ottobre 2005. 20 anni fa dopo la morte di due adolescenti in fuga dalla polizia, scoppiava la rivolta delle banlieue. (Francesco Giogini) 3) Argentina, alle elezioni di midterm trionfa il partito di Milei. L'astensionismo colpisce i peronisti e la polarizzazione della società azzera il centro. (Alfredo Somoza) 4) Spagna, Puigdemont rompe con i socialisti. Nessuna mozione di censura per il momento, ma Sanchez si ritrova con un governo di minoranza. (Giulio Maria Piantedosi) 5) Cina e Stati Uniti verso un accordo. I due paesi si preparano all'incontro di giovedì tra Trump e Xi Jinping. (Gabriele Battaglia) 6) I miliziani del PKK iniziano il ritiro dalla Turchia. Il partito curdo prosegue nel processo di pacificazione annunciato da Ocalan. Il governo turco però, ancora non si muove. (Serena Tarabini) 7) New York si prepara al voto. Ieri 13mila persone per il comizio del candidato sindaco Mamdani. “Con questa elezione ci giochiamo l'America” dicono i newyorkesi. (Roberto Festa)
In tempi di campagna elettorale permanente non c'è un attimo per tirare il fiato: gli schieramenti si preparano per le prossime elezioni regionali in Campania, Puglia e Veneto. Nel frattempo gli occhi della politica nazionale sono puntati sulla manovra finanziaria. Per parlare di questi due temi sentiamo Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore e Giovanni Parente, giornalista de Il Sole 24 Ore. Ieri sera l'agguato al pullman dei tifosi del Pistoia basket ha portato alla morte di un autista. Ne parliamo con il nostro Dario Ricci.
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