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Ieri sera l'aula ha approvato l'aggiornamento del Dup e altre delibere: nello spazio condotto da Brocks il presidente del consiglio comunale Giovanni Ferrari Cuniolo
I titoli: Il viaggio di Papa Leone in Francia oggi alle battute finali. Ieri a Lourdes le sue parole nella preghiera del Rosario: “Perseveriamo nel cammino della vita guidati da Maria”. E alle vittime di abusi il pontefice promette”: “Mi impegno perché questo male non si ripeta”. Nell'incontro con i malati, Leone ribadisce: “Non siete un peso. Mai la medicina sia serva della morte programmata”. Blitz antiterrorismo in base aerea inglese usata anche dagli Usa: 5 arresti; Trump sull'Iran: “Credo che vinceremo la guerra molto presto”. Conduce: Paola Simonetti In redazione: Roberta Barbi Fonico di regia: Gabriele di Domenico
A giugno Ludovica Lugli e Giulia Pilotti hanno proposto ad abbonate e abbonati di leggere insieme Tutti i nostri ieri di Natalia Ginzburg e quaranta delle persone che hanno partecipato a questo club del libro estivo sono venute o si sono collegate con la redazione per la registrazione di una puntata speciale. Ginzburg è un'autrice ormai classica, ma tra i suoi libri Tutti i nostri ieri è poco conosciuto, sebbene sia un romanzo pieno di personaggi e storie. È anche una lettura affine ai tempi che stiamo vivendo perché i suoi protagonisti – che vivono in Italia tra la metà degli anni Trenta e i primi anni del Dopoguerra – si interrogano su come agire rispetto alla dittatura e alla guerra, le due grandi crisi di quel periodo. La conversazione sul libro (e quindi il club del libro) continua nella sezione commenti di questo articolo, che rimarrà aperta fino al 30 settembre. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti, il Senato licenzia in via definitiva la legge delega che apre le porte al nucleare sostenibile e che porta la firma del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Il traguardo arriva, non senza qualche stop and go nelle scorse settimane, a undici mesi dalla trasmissione alla Camera del provvedimento dopo il disco verde di Palazzo Chigi. Da dove, a valle dell’ok, giunge immediato il commento della premier Giorgia Meloni: «Scelta coraggiosa e di buon senso, un altro impegno che abbiamo mantenuto». Dopo quasi quarant’anni - quelli trascorsi dal referendum del 1987 che decretò di fatto lo stop all’atomo - «l’Italia torna ad avere un quadro di regole per produrre energia nucleare», spiega la presidente del Consiglio che sintetizza il senso dell’operazione «come una risposta concreta alla domanda di elettricità che crescere con data center e intelligenza artificiale». Di diverso tono, invece, gli interventi dell’opposizione. Dove le critiche maggiori sono targate M5S («è spot che non porta da nessuna parte», osserva l’ex ministro Sergio Costa) e Avs («è strumento di distrazione di massa», sottolinea Angelo Bonelli). Silente il Pd - al netto dell’intervento del senatore Nicola Irto durante le dichiarazioni di voto - per via delle diverse sensibilità dem sul tema. Mentre Carlo Calenda, leader di Azione, conferma la sua posizione a favore del provvedimento votando un «sì convinto» in aula perché, dice, «l’Italia deve tornare al nucleare, di cui è stata protagonista». Il provvedimento esclude, infatti, la riapertura delle centrali tradizionali e spiana la strada esclusivamente ai reattori di piccola e media taglia. Ma, per arrivarci, serve più tempo. Intanto, nell’immediato, la prossima sfida sono i decreti attuativi che dovranno affrontare, soprattutto, i nodi autorizzativi e finanziari, oltre che individuare il perimetro della futura Authority di settore. Nella delega il timing per i decreti è di 12 mesi, ma l’obiettivo è presentarli entro l’anno. Approfondiamo il tema con Fabrizio Fabbri, Amministratore Delegato Ansaldo Energia. Petrolio a 100 dollari, ma carburanti più cari di quando il greggio ne costava 147A luglio 2008 il petrolio raggiungeva il suo record storico, con il Brent a 147,5 dollari al barile, mentre in Italia il prezzo medio della benzina era di circa 1,52 euro al litro e quello del gasolio di circa 1,36 euro. Oggi il Brent oscilla invece intorno ai 100 dollari al barile, ma i carburanti sono verso i massimi di sempre: il 21 settembre il diesel costava 2,336 euro al litro in modalità self e la benzina 2,155 euro. Com'è possibile che, a fronte di quotazioni del petrolio molto più basse rispetto a 18 anni fa, i prezzi al distributore siano invece molto più alti? Una prima spiegazione è il cambio euro-dollaro. Le quotazioni del petrolio sono in dollari, mentre i carburanti sono in euro. Nel 2008 la moneta europea raggiunse il suo massimo storico nei confronti del dollaro, circa 1,60 contro gli 1,14 di oggi: a parità di quotazione in dollari, quindi, oggi paghiamo petrolio e prodotti raffinati significativamente di più. Secondo il presidente di Unem Gianni Murano, se oggi beneficiassimo dello stesso cambio del 2008 avremmo prezzi inferiori di circa il 25%. C'è poi l'effetto dell'inflazione accumulata negli ultimi diciotto anni. Il confronto corretto non è infatti soltanto tra prezzi nominali, ma tra potere d'acquisto equivalente: i 147 dollari al barile del 2008 oggi sarebbero quasi 200 dollari. In termini reali, secondo Unem, il prezzo della benzina di oggi è sostanzialmente uguale a quello del 2008: circa 2 euro contro 1,99. Per il gasolio lo scostamento è invece maggiore, circa 13 centesimi in più: 2,10 euro contro 1,97. Ma soprattutto il confronto diretto tra il prezzo del greggio e quello dei carburanti è spesso fuorviante: benzina e gasolio non dipendono soltanto dal costo della materia prima, ma anche dall'andamento dei mercati internazionali dei prodotti raffinati. Ed è proprio qui che oggi si concentra la maggiore pressione. A causa delle guerre si sono ridotti i flussi di prodotti finiti dalla Russia, terzo polo di raffinazione mondiale dopo Stati Uniti e Cina, e dal Medio Oriente. Negli ultimi 15 anni l'Europa ha inoltre chiuso circa il 20% della propria capacità di raffinazione, oltre 30 raffinerie, delegando una parte degli approvvigionamenti alle raffinerie russe, dell'area del Golfo e indiane. Si è così creato un “corto” stimato in 4-5 milioni di barili al giorno di prodotti finiti, l'equivalente dei consumi di Italia e Francia messe insieme, più metà di quelli della Germania. Approfondiamo il tema con Gabriele Masini, direttore di Staffetta Quotidiana - Quotidiano delle fonti di energia. Usa-Cina: oggi l'atteso vertice Trump-Xi, focus su AI, commercio e IranIl presidente statunitense, Donald Trump, e il leader cinese Xi Jinping si incontreranno oggi alla Casa Bianca per colloqui cruciali su commercio, intelligenza artificiale e guerra con l'Iran, tra parate militari e un sontuoso banchetto. Sebbene gli analisti cinesi prevedano in generale che il rapporto personale e gli obiettivi politici dei due leader si tradurranno in un vertice prudente con pochi risultati concreti, il loro ultimo incontro faccia a faccia comporta comunque un reale rischio geopolitico. L'importanza di tale incontro è stata evidente fin dal momento in cui Xi è arrivato, ieri sera, alla Joint Base Andrews, nel Maryland, quando Trump ha dato il benvenuto al leader cinese sulla pista dell'aeroporto: era dal 1962 che un presidente Usa non accoglieva personalmente un leader straniero (al di là di Papa Francesco, undici anni fa) all’atterraggio. L'arrivo di Xi a Washington è coinciso con l'annuncio, da parte del segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, della proroga della tregua commerciale tra i due Paesi, che prevede la riduzione dei dazi reciproci e la rinuncia a nuove restrizioni commerciali. Si tratta della seconda visita di Stato del leader cinese negli Stati uniti e del secondo faccia a faccia tra Xi e Trump nel giro di quattro mesi. I due leader si erano incontrati a Pechino a maggio, durante la visita di Stato del presidente americano in Cina, concordando di lavorare alla costruzione di quella che i due governi hanno definito una “relazione costruttiva di stabilità strategica”. Il vertice di Washington servirà ora a verificare quanto di quella impostazione possa essere tradotto in intese concrete. Già domenica le delegazioni cinese e statunitense hanno avuto "scambi franchi, approfonditi e costruttivi" nel corso delle consultazioni su questioni economiche e commerciali, secondo quanto riferito dall'agenzia statale cinese Xinhua. Il vicepremier cinese He Lifeng, a capo della delegazione cinese, ha incontrato a New York con il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, capo della delegazione USA, e il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer. Bessent ha definito "di grande successo" i colloqui avuti con le controparti cinesi. Parlando ai giornalisti dopo ore di colloqui a New York, ha dichiarato che le due parti hanno concordato di istituire un dialogo sull'AI volto a raggiungere una comprensione comune su obiettivi e minacce, secondo quanto riferisce Bloomberg. Facciamo il punto con Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese dell'Ateneo milanese
È avvenuto mercoledì mattina in 9 città italiane, e riguarda l'indagine della procura di Ravenna che contesta dei certificati falsi da parte dei medici che attestavano l'inidoneità delle persone a finire nei Centri di Permanenza e Rimpatrio (CPR). Il nuovo report del Wmo sullo stato delle risorse idriche certifica la gravità delle siccità che abbiamo vissuto. E nei prossimi mesi, altre centrali nucleari europee rischiano di essere temporaneamente sospese per via di fiumi caldi o troppo bassi. Ieri è stato il giorno di Mark Carney al Parlamento europeo dove ha proposto all'Europa un patto per lo scambio di materiali critici e risorse – facendo arrabbiare Trump. Camilla Soldati, giornalista di LifeGate, ci racconta della possibile convivenza con gli orsi marsicani nel Parco nazionale d'Abruzzo e dintorni. Rassegna stampa: Cereali perenni per resistere alla crisi climatica: lo sviluppo del Kernza negli Stati Uniti, Carlotta Garancini L'orso bruno marsicano è tornato a espandersi, e noi possiamo conviverci, Camilla Soldati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un Canada un po' europeo Il Canada potrebbe diventare il primo membro associato dell'Unione Europea. La proposta è arrivata ieri dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen durante il tradizionale discorso sullo Stato dell'Unione del 2026 tenuto a Strasburgo nella seduta Plenaria del Parlamento. Addio al bollo auto Via il bollo per le auto di media e piccola cilindrata e per le moto. La cancellazione decisa dal Consiglio dei ministri di ieri scatterà per i pagamenti con scadenza tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2027 e riguarda 14,5 milioni di veicoli, ovvero oltre il 70% di quelli in circolazione. Quanta violenza sulle donne Nelle ultime settimane, la cronaca italiana è stata segnata da una nuova e drammatica scia di sangue. Parliamo di femminicidi. Ieri un nuovo rapporto Istat ha evidenziato che quasi il 15% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni, ovvero circa tre milioni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospite: Pellegatti:" Cardinale è molto arrabbiato non escludo un cambiamento in panchina. Amorim è un uomo solo. Ieri scelte sbagliate del tecnico. Ramos non viene rifornito."
"Ieri e Oggi" con Franco Leonetti. Ospiti: Ermanno Vittorio, Nicola Penta.
"Ieri e Oggi" con Franco Leonetti. Ospiti: Ermanno Vittorio, Nicola Penta.
Nei giorni scorsi avevamo accennato alla richiesta degli amministratori delegati delle grandi aziende di intelligenza artificiale che suggerivano di rallentarne la crescita, le reazioni sono state le più disparate in alcuni casi particolarmente scomposte. Cerchiamo di fare il punto sulla situazione. Ieri è arrivato il nuovo sistema operativo di Apple, ma nonostante l'attenzione per il nuovo smartphone pieghevole, l'entusiasmo per il brand sembra sempre più offuscato. Ecco i dati sulle prevendite dei nuovi prodotti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La guerra ai confini dell'Europa, le elezioni in Svezia e l'indipendenza tra Scozia, Galles e nord Irlanda, gli allarmi sull'AI. Una recente ricerca ha rivelato che, tanto gli uomini quanto le donne sanno che collaborare porta benefici a entrambi. Eppure tradurre questa consapevolezza in comportamenti concreti in ufficio è ancora difficile. Ne abbiamo parlato con Donatella Gianforma di Donna Moderna che ha dedicato uno specifico approfondimento a questo tema. Ieri la gara sul circuito di San Marino e la vittoria di Marc Marquez. Ci fsiamo fatti raccontare com'è andata, dal nostro inviato speciale Max Biaggi. Ieri la gara sul circuito di Spagna a Madrid, vince ancora Kimi Antonelli. Ne abbiamo parlato con Carlo Vanzini di Sky Sport F1. AI. Da OpenAI ad Anthropic: L'allarme delle big tech e l'invito a rallentare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale che "va troppo veloce". Ne abbiamo parlato con il giornalista Riccardo Luna. Spazio calcio. Ieri la quarta giornata del campionato di calcio di serie A. Il commento di Nicolò Pompei. Tennis. Ultima giornata, ieri, degli Us Open. La sintesi con Paolo Bertolucci di Sky Sport Tennis. L'attualità, commentata da Massimo Giletti che questa sera ritorna su rai 3 alle 21.20 con “Lo stato delle cose” e che a breve tornerà ai nostri microfoni per la nuova stagione di Giletti 102.5. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Lorenzo Dardano.
11/9 Futures in rosso, rimane risk off. Gli Houthi minacciano Bab El Mandeb, Brent oltre 107% +13% nella settimana. Diesel in Usa per la prima volta sopra 6$ al gallone. TTF oltre 81 euro, stoccaggi Italiani pieni al 90%. Treasury sfiora il 5%, massimi dal 2023, Trentennale al top dal 2007. Il sell-off dei bond colpisce anche l'Europa: Bund max dal 2011. Bessent: il mercato dei bond è in ottima forma. Peggio per i “bro dei Terminal Bloomberg che non sono d'accordo con lui”. Ieri acquistati 5,19mld bond. Oracle +4% pre-market batte le attese, 28,5 mld di capex ma 40% finanziati da pre-pagamenti dei clienti. Adobe delude. Anthropic blocca diversi tentativi di ricerche per contribuire allo sviluppo di armi biologiche. Poi accusa Moonshot di distillation. OpenAI, Altman: pronti a rallentare modelli di frontiera se gli altri faranno lo stesso. E lancia ChatGPt per Wall Street. Deepseek lancia nuovo modello, costa una frazione di centesimo per milione di token. ***Questo episodio è offerto da Scalable Capital . Apri un conto con Scalable, ricevi il 2,6 % di interessi annui* sui tuoi risparmi e investi a partire da 1€: https://it.scalable.capital/broker-online?utm_medium=affiliate&utm_source=qualityclick&utm_campaign=broker&c_id=QC59486e7f67706c777b517d435049607362766c747c5aS7541p&utm_term=983 Messaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital. Investire comporta dei rischi Asia in rosso, Nikkei -3%. PPI in Giappone al 7,6% oltre le attese. Verso BOj. Male anche Shanghai, non basta il +260% di Enflame competitor di Nvidia. Yen stabile, decennale giapponese sfiora 3%. Putin arriva a Nuova Delhi per la riunione dei BRICS. Europa ferma. Bce verso nuovi rialzi. Mercato prezza almeno un altro nel 2026 (dicembre) e altri due nel 2027. Focus su bond: Spread francia Germania supera 90 massimi 2012, Uk max 2007, Italia al 4,38%. Italia, il governo vuole aumentare produzione di gas e petrolio. Focus su risiko, IntesaSP con maggioranza bulgara in Assise e Avio dopo i conti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. L'Islam radicale e l'attentato dell'11 settembre alle Torri Gemelle, inflazione ed energia, la BCE alza i tassi, la legge elettorale e le preferenze, lo Yemen e la crisi nel Mar Rosso. Curiosità sugli attori e piatti speciali nell'intervista dello chef della Mostra del Cinema di Venezia Tino Vettorello. Ieri in scena la Champions League, abbiamo visto impegnate in campo la Roma contro il Fenerbahce e il Como, all'esordio nella competizione, contro il Lipsia. Il punto con il nostro Paolo Pacchioni. I momenti salienti di Como-Lipsia, con la voce di Nicolò Pompei. Gli highlights di Fenerbache-Roma, con Andrea Salvati. Tutto sugli Us Open con Dalila Setti di Sky Sport Tennis. 25 anni fa l'11 settembre. Il racconto della dott.ssa Martina Gasperotti che il giorno della strage si trovava all'interno di una delle Torri Gemelle. 25 anni dall'11 settembre con il crollo delle Torri Gemelle. Intervista a Marco Bardazzi, autore di "Rapdosia americana" edito da Rizzoli, all'epoca dei fatti corrispondente dell'Ansa negli Stati Uniti. Tutto sulla Mostra del Cinema di Venezia con Ivana Faccioli, direttrice delle news di RTL 102.5 e Mario Vai. I fatti di attualità commentati dal direttore di fanpage.it, Francesco Cancellato. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Lucrezia Bernardo e Massimo Lo Nigro.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La guerra tra Stati Uniti e Iran e l'attentato a Zelensky, la proroga sugli sconti del gasolio, i pericoli dell'IA, la missione record di Mercosur. Europeo Volley maschile. Il ct Ferdinando De Giorgi ha parlato dell'esordio dell'Italia. Champions League. Ieri sera in campo il Napoli contro l'Arsenal. Il commento di Tommaso Angelini. Altre due gare di Champions League che seguiremo oggi su RTL 102.5 nello speciale Noi Dire Champions League. Oggi Fenerbahce-Roma alle 18:45 e Como-Lipsia alle 21. seguirà per noi fenerbahce-roma andrea salvati collegato da istanbul. Ce ne ha parlato Andrea Salvati. A seguire si giocherà Como-Lipsia alle 21. la segue per noi Nicolò Pompei. A Venezia dove ieri è stato il giorno di Dau, uno dei film più discussi alla vigilia del Festival. Ma anche un sorta di "sfida italiana" tra Alba Rohrwacher e Vanessa Scalera. Linea alla direttrice Ivana Faccioli. Vai con il programma di oggi 10 settembre, non giorno della Mostra. Tutto sull'inchiesta sul vino di Roberto Fiori, pubblicata da La Stampa. L'attualità, commentata dal direttore di Adnkronos, Davide Desario. Dall'11 al 13 settembre 2026, Milano torna a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto per OnDance. Come sempre ritroviamo Michele Coppola con un ospite davvero speciale: Roberto Bolle. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Lorenzo Dardano.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Gli studenti italiani sopra la media, manovra e vantaggi fiscali e Flat tax per i giovani, Netanyahu e le accuse su due fronti, la telefonata tra Trump e Putin, gli artigiani del sale dolce a Cervia. Spazio Confidenze. La biblioteca degli oggetti, con Marta Bonini, direttrice di Confidenze. Un Comune italiano particolarmente virtuoso: Cerisano, nel Cosentino. Al 30 giugno 2026 aveva speso e rendicontato il 100% dei fondi Pnrr, a fronte di una media nazionale del 33%. Davvero un bel risultato che chiediamo di commentare al Sindaco di Cerisano Avv. Lucio Di Gioia. Tutto sulla Mostra del Cinema di Venezia con Ivana Faccioli, direttrice delle news di RTL 102.5 e Mario Vai. Approfondimento alla nostra tanto amata quanto bistrattata lingua italiana, partendo dal libro dello scrittore Massimo Birattari "101 errori di italiano che non farai mai più. Un pronto soccorso grammaticale" edito da Ponte alle Grazie. Spazio Champions League. Ieri a Madrid il Real ha battuto l'Inter 2-1, vi abbiamo trasmesso la radiocronaca della partita. Riviviamo i momenti più salienti con la voce di Paolo Pacchioni. L'attualità, commentata dal direttore del giornale Il Foglio, Claudio Cerasa. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Lorenzo Dardano.
Sette degli undici esempi allegati alla definizione di antisemitismo dell'IHRA, l'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto, coincidono con le critiche allo Stato di Israele. Lo scrive l'appello di oltre cento organizzazioni che oggi presidia piazza Montecitorio. Dentro, la Commissione Affari costituzionali riprende l'esame del disegno di legge 2830, che fa entrare quella definizione nella legge italiana, approvato dal Senato il 4 marzo con 105 sì e 24 no. Cinque articoli. Adottano quella definizione di antisemitismo "ivi inclusi i relativi indicatori". Istituiscono una strategia nazionale e un coordinatore a Palazzo Chigi. Nuovi reati non ne creano. Amnesty International Italia ha scritto a marzo che, in base a quegli indicatori, le attività di monitoraggio già registrano come antisemitismo il suo rapporto sulle violazioni della Convenzione sul genocidio da parte di Israele e quello sulle pratiche di apartheid. Ieri la relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese ha avvertito che la rimozione su larga scala delle macerie nelle aree di Gaza sotto controllo israeliano rischia di cancellare le prove di crimini internazionali, "incluso il genocidio", e che sotto quelle macerie le autorità palestinesi stimano oltre 10.000 persone. Nel gennaio 2024 la Corte internazionale di giustizia aveva ordinato a Israele di conservarle, quelle prove. Lunedì una barca della Global Sumud Flotilla è attraccata al Lido di Venezia, e la portavoce italiana Maria Elena Delia ha parlato all'Adnkronos di «velo di oscurità» calato sulla Palestina. Al Senato la garanzia che criticare Israele resti lecito è finita in un ordine del giorno, il G1.107 di Ivan Scalfarotto (Italia Viva), un atto di indirizzo che non vincola nessuno, a fare argine alla definizione che entra in legge con i suoi indicatori. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Quattro giorni di udienze al Palazzo della Pace servono a stabilire se i giudici possano ascoltare la domanda. Ieri ha parlato la Germania, oggi tocca al Nicaragua: alla Corte internazionale di giustizia si discute l'eccezione con cui Berlino ha contestato la giurisdizione il 21 ottobre 2025, e che tiene sospeso il merito. Nel ricorso del 1 marzo 2024 il Nicaragua sostiene che, con il sostegno politico e militare a Israele e il taglio dei fondi all'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, "la Germania sta facilitando la commissione di genocidio e in ogni caso è venuta meno all'obbligo di fare tutto il possibile per prevenirlo". La Germania è il secondo fornitore di armi a Israele dopo gli Stati Uniti, ricorda l'Associated Press, e nell'aprile 2024 la Corte respinse le misure d'urgenza senza archiviare il caso. L'altro processo ha già le date: l'ordinanza del 21 maggio 2026 fissa al 22 novembre 2027 la replica del Sudafrica e al 22 maggio 2029 la controreplica di Israele, che a marzo ha eccepito anche lui il difetto di giurisdizione. Il ministero della Sanità di Gaza conta 73.651 morti, 1.344 dalla tregua dell'ottobre 2025, e nello stesso periodo 826 corpi estratti dalle macerie. Domenica a Zeitoun ne hanno sepolti un centinaio. Il conto cresce all'indietro. A Tunisi la Global Sumud Flotilla chiede il rilascio di quattro attivisti, e Wael Naouar sabato era al ventunesimo giorno di digiuno. La Convenzione del 1948 obbliga gli Stati a prevenire il genocidio prima ancora che a punirlo, e il 16 settembre 2025 la commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite ha scritto che Israele è responsabile "per non aver impedito il genocidio, per aver commesso genocidio e per non aver punito il genocidio". A L'Aja servono quattro giorni per decidere se quell'obbligo possa essere discusso. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Tabellone pronto per divertirci con le tante partite di oggi in tutti i principali campionati europei. Live di metà agosto improvvisata con la panoramica statistiche e suggerimenti calcio di oggi e una nota su ieri, dove è successo un po' di tutto, risultato portato ancora una volta in cascina ma la beffa ancora brucia…
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. L'alta tensione tra Mosca e Berlino, inflazione e fuga dai titoli di stato, la scarcerazione di un bengalese dopo gli abusi su una tredicenne. Ci sono numeri che raccontano la condizione di un Paese molto più di tanti discorsi. Tra luglio 2021 e luglio 2026, in Italia, i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche sono aumentati complessivamente del 29,5%. Il caffè costa il 50,8% in più, oli e grassi hanno registrato rincari superiori al 49%, ortaggi e legumi sono saliti del 34%, mentre la frutta ha superato il 28%. Ne abbiamo parlato con Michela Finizio, giornalista del Sole 24 Ore che, con il collega Pietro Spotorno, ha elaborato e pubblicato un'indagine proprio su questo. Venezia, e l'83° Mostra del Cinema che inizia oggi. Un passaggio con Mario Vai, inviato al Lido. Le speculazioni sugli alloggi che non mancano nemmeno per l'edizione 2026. C'è chi offre una capanna per pastori su due ruote e chi una poltrona reclinabile alla modica somma di 50 euro a notte. Il commento di Daniele Minotto, direttore dell'associazione veneziana albergatori. È iniziata lunedì 31 agosto la sperimentazione dell'apertura anticipata delle scuole in Emilia-Romagna. Un caso unico in Italia e che coinvolge 150 scuole in tutta la regione con bambini tra i 6 e gli 11 anni. Con noi Simona Favari ,dirigente scolastico dell'istituto 4 di Piacenza e Antonello Giannelli, presidente dell'associazione nazionale presidi (anp). Ieri sera al'Arena di Verona uno spettacolare Power Hits Estate e attesa questa sera per il Future Hits Live 2026, sempre all'Arena. Il brano dell'estate decretato al Power Hits è stato “Sorry Scusa Lo Siento” e allora vogliamo riportarvi per qualche istante sul palco dell'Arena di Verona per ascoltare le parole dei vincitori "I Pinguini Tattici Nucleari”. L'attualità, commentata dal direttore editoriale del giornale Il Messaggero, Massimo Martinelli. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Lorenzo Dardano.
Sono arrivati i dati sul consumo di energia in Italia nello scorso anno e la quantità buttata via, fa impressione. Ecco quali sono i numeri e perché accade. Ieri l'ultimo giorno di Tim Cook, come amministratore delegato di Apple, il suo messaggio all'azienda. Durante lo scorso weekend è arrivato un aggiornamento molto atteso per uno dei software più amati dagli appassionati di tecnologia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La decisione dei funerali con onori di Stato per l'ex leader militare serbo-bosniaco e criminale di guerra, Ratko Mladic, la rimozione di Sigfrido Ranucci a Report, Bonaccini e il voto degli ignoranti, Crosetto e l'ex ministro di Zelensky, Mykhailo Fedorov. Tremate tremate, le streghe son tornate. In letteratura, sui social, nei film! Ne abbiamo parlato con Erika Cordero. giornalista di Confidenze. Calcio. Ieri i sorteggi di Europa e Conference League e il primo match della giornata di Serie A (Milan-Venezia). Ci siamo collegati con il nostro Andrea Salvati. Resta alta l'attenzione per l'emergenza umanitaria in alcuni teatri di guerra: Gaza, Ucraina ma anche Afghanistan. Ne abbiamo parlato con Simonetta Gola, direttrice comunicazione di Emergency. La giornalista Giulia Innocenzi, è intervenuta in diretta per parlarci dell'allontanamento dalla Rai di Sigfrido Ranucci. L'attualità, commentata dal direttore di Adnkronos, Davide Desario. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Massimo Lo Nigro.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le parole di Trump sul possibile attacco di Putin, la morte di Ratko Mladic, ex leader militare serbo-bosniaco e criminale di guerra, la protesta dei bengalesi a Venezia per la moschea, l'Islanda e il referendum per entrare nell'UE, i pagamenti digitali. Spazio Calcio. Ieri sera in campo l'Atalanta contro l'Hapoel Tel Aviv, si giocavano in Ungheria i playoff di Conference League. Il commento del nostro Paolo Pacchioni. Parliamo di guerra, del fronte russo-ucraino, che negli ultimi giorni è tornato al centro dell'attenzione. Dopo la visita del capo della Cia a Mosca, arrivano notizie dal Donetsk, dove le truppe russe si stanno muovendo. Abbiamo fatto il punto con Anna Zafesova, la leggiamo su La Stampa, proprio ieri firmava un reportage dai luoghi del massacro di Bucha. Nepal. È ancora in aggiornamento il bilancio della violenta alluvione che ha colpito il territorio al confine con il Tibet. Il pezzo di un ghiacciaio si è staccato, provocando onde giganti che hanno travolto i villaggi vicini. Qualcuno ha parlato di un “Vajont" del Nepal. Abbiamo cercato di capire meglio cos'è successo con il fotografo Stefano Lotumolo, che ha vissuto direttamente quei momenti, e con il prof. Giovanni Crosta, docente di geologia all'università Milano Bicocca. Ratko Mladic, ex leader militare serbo-bosniaco e criminale di guerra, è morto in un ospedale penitenziario dell'aia a seguito di diversi ictus. Era stato condannato all'ergastolo dopo 15 anni di latitanza. Era soprannominato il "macellaio di Sebrenica" nel 1995, quando, durante la guerra in Bosnia, furono uccisi circa 8.000 uomini e ragazzi musulmani, il più sanguinoso massacro commesso in Europa dalla seconda guerra mondiale, un genocidio. Ne abbiamo parlato con Toni Capuozzo, giornalista inviato di guerra che ha seguito in prima persona la guerra nel Balcani. I fatti di attualità commentati dal direttore del giornale Il Tempo, Daniele Capezzone. Spazio Calcio. Ieri sera in campo l'Atalanta contro l'Hapoel Tel Aviv, si giocavano in Ungheria i playoff di Conference League. Il commento del nostro Paolo Pacchioni. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Massimo Lo Nigro.
Oare poate ziua de maine sa fie la fel de frumoasa ca cea de ieri? Un baietel nu crede acest lucru, asa ca folosindu-si toate cunostiintele lui, incearca diferite experimente pentru a da timpul inapoi. Cineva va reuși să îl convingă că și ziua de mâine poate fi plină de experiențe minunate. Oare despre cine este vorba? Melodia de pe fundal - Midsummer Sky de la Kevin MacLeod este licențiată în baza unei licențe Creative Commons Attribution 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Sursă: http://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1100158Artist: http://incompetech.com/
Con questo quiz imparerai a riconoscere gli errori nelle frasi italiane reali, quelli che anche gli studenti più avanzati fanno ogni giorno senza accorgersene. Riconoscere un errore è il primo passo per non rifarlo mai più. Quanti Errori Riesci a Trovare? Metti alla Prova il Tuo Italiano Le Regole del Quiz Prima di iniziare, tieni a mente queste semplici indicazioni. Leggi ogni frase e cerca l'errore da solo prima di leggere la spiegazione. Non tutte le frasi contengono necessariamente un errore — leggi con attenzione prima di rispondere. Sii onesto con te stesso: il risultato sarà tanto più utile quanto più è sincero. Per ogni errore trovato correttamente guadagni un punto. Alla fine scoprirai cosa significa il tuo punteggio. Le 6 Frasi del Quiz Frase 1 — Livello A1 (Principiante) Trova l'errore nella seguente frase: «Io hai un cane molto simpatico.» [...] Risposta: l'Errore È il Verbo "Hai" «Hai» è la seconda persona singolare del verbo avere — si usa con «tu». Ma la frase inizia con «io», quindi il verbo deve essere alla prima persona singolare: «ho». Vale la pena notare che in italiano il pronome soggetto si omette spesso, perché la desinenza del verbo è già sufficiente a capire di chi si parla. Quindi «ho un cane molto simpatico» è la forma più naturale. Usare «io» non è sbagliato — è semplicemente ridondante. Frase corretta: «Io ho un cane molto simpatico.» — oppure, più naturalmente: «Ho un cane molto simpatico.» Frase 2 — Livello A2 (Elementare) Trova l'errore nella seguente frase: «Ieri ho andato al supermercato con mia madre.» [...] Risposta: l'Errore È l'Ausiliare "Ho" «Andare» è un verbo di movimento intransitivo e in italiano richiede l'ausiliare «essere», non «avere». Quindi non si dice «ho andato» ma «sono andato» — o «sono andata» se chi parla è una donna. Capire quali verbi vogliono «essere» e quali «avere» al passato prossimo è una delle difficoltà più grandi per chi impara l'italiano. Una buona regola generale — non infallibile, ma utile — è che i verbi di movimento e di stato in luogo tendono a volere «essere». Frase corretta: «Ieri sono andato al supermercato con mia madre.» Frase 3 — Livello B1 (Intermedio) Trova l'errore nella seguente frase: «Dove hai messo le chiavi? Le ho cercate dappertutto ma non le ho trovate nessuna.» [...] Risposta: l'Errore È "Non le ho trovate nessuna" «Nessuna» è già di per sé un pronome negativo che esprime la negazione totale — da solo basta a dire che non è stata trovata neanche una chiave. Aggiungere il pronome clitico «le» prima è ridondante e agrammaticale: i due elementi si escludono a vicenda. La forma corretta usa il pronome «ne», che sostituisce «le chiavi» con valore partitivo. Questo è un errore classico, soprattutto per chi parla spagnolo o francese, dove strutture simili esistono. Frase corretta: «Dove hai messo le chiavi? Le ho cercate dappertutto ma non ne ho trovata nessuna.» Frase 4 — Livello B2 (Intermedio Superiore) Trova l'errore nella seguente frase: «I ragazzi si sono divertiti molto alla festa, anche se all'inizio sembravano annoianti.» [...] Risposta: l'Errore È "Annoianti" — Parola che Non Esiste «Annoianti» non esiste in italiano. Molti studenti la creano per analogia con «divertenti», ma il participio/aggettivo corretto è «annoiati» — dal verbo annoiarsi. Vale la pena tenere a mente la differenza: annoiati = le persone provano noia (stato d'animo) noiosi = le persone o le cose causano noia negli altri «I ragazzi erano noiosi» significherebbe che erano loro a fare annoiare gli altri — che probabilmente non è quello che si vuole dire. Frase corretta: «I ragazzi si sono divertiti molto alla festa, anche se all'inizio sembravano annoiati.» Frase 5 — Livello C1 (Avanzato) Trova l'errore nella seguente frase: «È necessario che tutti i dipendenti abbiano firmato il documento entro domani.» [...] Risposta: l'Errore È il Congiuntivo Passato "Abbiano Firmato" Il congiuntivo passato si usa per indicare un'azione già completata nel passato rispetto alla frase principale. Ma qui si parla di qualcosa che deve ancora succedere — firmare il documento entro domani è un'azione futura. Serve quindi il congiuntivo presente: «firmino». La distinzione tra congiuntivo presente e congiuntivo passato è una di quelle cose che a livello C1 fa davvero la differenza — non solo nella grammatica, ma nel significato. «Abbiano firmato» farebbe pensare che la firma dovesse già essere avvenuta, il che cambierebbe completamente il senso della frase. Frase corretta: «È necessario che tutti i dipendenti firmino il documento entro domani.» Frase 6 — Livello C2 (Quasi Madrelingua) Trova l'errore nella seguente frase: «Qualora avete bisogno di ulteriori informazioni, non esitate a contattarci.» [...] Risposta: l'Errore È l'Indicativo "Avete" dopo "Qualora" «Avete» è l'indicativo presente, ma «qualora» è una congiunzione ipotetica che in italiano vuole sempre il congiuntivo. È una di quelle congiunzioni — come «affinché», «sebbene», «benché» — che reggono obbligatoriamente il congiuntivo, senza eccezioni. «Qualora» si usa soprattutto nel registro formale e scritto — nelle email di lavoro, nei documenti ufficiali, nei contratti. Conoscere questa struttura permette di scrivere in italiano in modo davvero elegante e professionale. Frase corretta: «Qualora abbiate bisogno di ulteriori informazioni, non esitate a contattarci.» I Risultati del Quiz Conta i tuoi punti e scopri il tuo livello. PunteggioLivelloDescrizione0–2 puntiA1/A2 — PrincipianteStai costruendo le basi. Concentrati sulla coniugazione dei verbi e sulla scelta degli ausiliari — sono i fondamenti su cui si costruisce tutto il resto.3–4 puntiB1/B2 — IntermedioBuona padronanza delle strutture di base. Alcune regole più sottili ti sfuggono ancora, ma sei sulla strada giusta.5–6 puntiC1/C2 — AvanzatoIl tuo italiano è solido. Cogli anche gli errori più sottili — quelli che fanno la differenza tra un buon italiano e un italiano davvero preciso. Tieni presente che questo è un test orientativo, utile per avere un'idea generale del tuo livello di accuratezza grammaticale. Domande Frequenti Perché "Andare" Vuole "Essere" e Non "Avere" al Passato? In italiano i verbi intransitivi di movimento e di stato in luogo tendono a formare il passato prossimo con l'ausiliare «essere». «Andare» rientra in questa categoria. Una regola pratica è ricordare che con «essere» il participio concorda con il soggetto (sono andato/andata/andati/andate), mentre con «avere» rimane invariato. Qual È la Differenza tra "Annoiato" e "Noioso"? «Annoiato» descrive chi prova noia — è uno stato d'animo del soggetto. «Noioso» descrive invece chi o cosa causa noia negli altri. Dire «i ragazzi erano annoiati» significa che si annoiavano; dire «i ragazzi erano noiosi» significa che annoiavano gli altri. La confusione tra i due è molto comune tra gli studenti stranieri. Quando Si Usa il Congiuntivo Presente e Quando il Congiuntivo Passato? Il congiuntivo presente si usa quando l'azione della frase subordinata è contemporanea o successiva rispetto alla frase principale: «È necessario che firmino» (devono ancora farlo). Il congiuntivo passato si usa quando l'azione subordinata è già avvenuta prima del momento della frase principale: «È possibile che abbiano già firmato» (l'hanno già fatto). La scelta tra i due cambia completamente il significato della frase. Quali Congiunzioni Richiedono Sempre il Congiuntivo in Italiano? Le principali congiunzioni che richiedono obbligatoriamente il congiuntivo sono: «affinché», «sebbene», «benché», «nonostante», «quantunque», «qualora», «purché», «a meno che», «prima che». Memorizzarle come gruppo è il modo più efficace per non sbagliare. Perché "Non Lo So Se" È Sbagliato in Italiano? In italiano il pronome «lo» non può anticipare una frase interrogativa indiretta introdotta da «se». Con le interrogative indirette — frasi che esprimono una domanda o un dubbio in forma indiretta — il pronome va semplicemente omesso. La forma corretta è «non so se», senza alcun pronome prima. Questo errore è molto comune tra chi parla spagnolo («no lo sé si») o francese. Pronto a sfidare il tuo italiano su un altro fronte? Leggi l'articolo dedicato al test di vocabolario avanzato. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz: Trova l'Errore nella Frase Italiana", "description": "Quiz interattivo per studenti di italiano con 10 domande per individuare errori grammaticali in frasi italiane, dai livelli A1 fino al C2.", "educationalLevel": "A1-C2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale forma verbale è corretta? «___ un cane molto simpatico.»", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ho" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare richiede il verbo «andare» al passato prossimo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Non ne ho trovata nessuna" } }, { "@type": "Question", "name": "Come si dice di una persona che prova noia?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "annoiata" } }, { "@type": "Question", "name": "«È necessario che tutti i dipendenti ___ il documento entro domani.»", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "firmino" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale modo verbale richiede la congiunzione «qualora»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "congiuntivo" } }, { "@type": "Question", "name": "La parola «annoianti» esiste in italiano.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question",...
In apertura, Paolo Mieli ci racconta i fatti più importanti della giornata che ha scovato sui giornali italiani ed internazionali.Trump: "Penso che Mosca sia pronta a fare accordo presto", è quanto dichiarato dal presidente degli Stati Uniti in un'intervista a Fox News. Per fare un punto su questo e su tutti gli ultimi sviluppi sul fronte Russia-Ucraina sentiamo Carolina De Stefano, insegna Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli, editorialista de Il Sole 24 ORE, autrice di Storia del potere in Russia - Dagli zar a Putin edito da Scholé.Ieri 34 istituti penitenziari italiani di 29 città sono stati visitati da delegazioni composte da rappresentanti dell'Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, insieme a esponenti delle istituzioni locali, del mondo dell'università, della cultura e della società civile. Tra questi era presente Daria Bignardi, conduttrice e scrittrice.
E' la tesi di chi ha visto in pista i campioni del passato anche recente: molti piloti di oggi non sono dei gran personaggi e non sembrano nemmeno così appassionati. Il punto che è cambiato il mondo, il professionismo è esasperato e così le loro storie si somigliano molto
Hai mai letto verbi come tradurre, proporre, attrarre e hai pensato: «Ma questi non finiscono né in -ARE, né in -ERE, né in -IRE — da dove vengono?» Sono tra i verbi più temuti di tutta la lingua italiana. Ma hanno un segreto che, una volta capito, rende tutto molto più semplice. In questo articolo imparerai a riconoscere e coniugare correttamente i verbi italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE — quelli che, se sbagliati, fanno subito capire che chi parla non è madrelingua. I Verbi Irregolari in -ORRE, -URRE e -ARRE Il Grande Segreto: Sono Verbi in -ERE Travestiti Ecco la rivelazione che cambia tutto: i verbi in -orre, -urre e -arre sono in realtà verbi della seconda coniugazione. Appartengono ufficialmente al gruppo dei verbi in -ERE — sono solo dei "travestiti" della grammatica italiana. In latino esistevano verbi regolari come ponĕre (mettere), ducĕre (condurre) e trahĕre (tirare). Con il passare dei secoli, l'italiano ha "accorciato" queste forme, perdendo qualche lettera per strada: ponĕre → porre ducĕre → durre (che ritroviamo in condurre, tradurre, produrre...) trahĕre → trarre Ecco perché questi verbi si comportano in modo così particolare: conservano la radice latina originale in moltissime forme della coniugazione. Una volta capito questo meccanismo, tutto diventa molto più semplice. Gruppo 1: I Verbi in -ORRE Il verbo base di questo gruppo è PORRE, che significa mettere, collocare, sistemare. Si usa soprattutto in contesti formali («porre una domanda», «porre fine»), ma i suoi derivati sono frequentissimi nel linguaggio quotidiano: comporre, proporre, disporre, imporre, opporre, supporre, esporre, deporre, posporre, presupporre... La radice latina è PON- al presente indicativo: Coniugazione di PORRE al Presente Indicativo PersonaPORREPROPORREiopongopropongotuponiproponilui/leiponeproponenoiponiamoproponiamovoiponeteproponeteloropongonopropongono Attenzione: alla prima persona singolare e alla terza persona plurale compare una G (pongo, pongono). Non è un'eccezione isolata — è lo stesso fenomeno presente in altri verbi comuni come venire (io vengo, loro vengono), tenere (io tengo, loro tengono) e rimanere (io rimango, loro rimangono). Curiosità: la Parola "Posta" La parola «posta» — sia quella delle lettere sia il participio passato di porre — viene direttamente dal latino ponere. Le lettere si «pongono», si «depositano» in un luogo preciso. Ecco perché si chiama «posta»: è il luogo dove le cose vengono posate. La grammatica si nasconde anche nelle parole quotidiane. Gruppo 2: I Verbi in -URRE Il verbo base di questo gruppo è DURRE, che da solo non si usa quasi mai nell'italiano moderno, ma esiste in tantissimi composti frequentissimi: tradurre, condurre, produrre, ridurre, sedurre, introdurre, dedurre, indurre, riprodurre... La radice latina è DUC- al presente indicativo: Coniugazione di TRADURRE al Presente Indicativo PersonaTRADURRECONDURREiotraducoconducotutraduciconducilui/leitraduceconducenoitraduciamoconduciamovoitraduceteconducetelorotraduconoconducono Tutto regolare — è semplicemente un verbo in -ERE travestito. Lo stesso vale per tutti i derivati: io conduco, produco, riduco, seduco, introduco... Curiosità: "Sedurre" Non Significa Sempre Quello che Pensi In latino seducere significava letteralmente «condurre via, portare lontano». Con il passare del tempo il significato si è... diciamo, evoluto. Ma l'etimologia rivela che sedurre e condurre sono parenti stretti — entrambi dalla stessa radice duc-. Gruppo 3: I Verbi in -ARRE Il verbo base di questo gruppo è TRARRE, che significa tirare fuori, estrarre, ricavare. È tipico della lingua scritta e formale, ma frequentissimo in espressioni di uso quotidiano: trarre in inganno, trarre vantaggio, trarre conclusioni, trarre profitto. Molto usati anche i suoi derivati: attrarre, contrarre, distrarre, estrarre, sottrarre, protrarre, ritrarre, astrarre, detrarre... La radice latina è TRA-, con una doppia G che compare in alcune persone: Coniugazione di TRARRE al Presente Indicativo PersonaTRARREATTRARREiotraggoattraggotutraiattrailui/leitraeattraenoitraiamoattraiamovoitraeteattraetelorotraggonoattraggono Trucco: la doppia G compare solo alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Le altre persone hanno solo la radice tra- tranquilla e regolare. Lo stesso schema si ripete identico in tutti i derivati: io sottraggo, loro sottraggono; io contraggo, loro contraggono. E gli Altri Tempi Verbali? Una volta capito che questi verbi sono verbi in -ERE camuffati, anche gli altri tempi diventano più accessibili. Ecco un riepilogo rapido: Imperfetto Si usa la radice latina — ed è completamente regolare: io ponevo, io traducevo, io traevo Passato Remoto Qui i verbi diventano più irregolari e cambiano forma: io posi, io tradussi, io trassi Participio Passato Radice latina + desinenza — arrivano direttamente dal latino senza travestimenti: posto, tradotto, tratto Futuro Si parte dall'infinito originale e si aggiungono le desinenze normali — con la caratteristica doppia R: porrò, tradurrò, trarrò Trucco: ricorda sempre che porre = ponere, durre = ducere e trarre = trahere. Ricostruire la radice latina ti permette di trovare sempre la forma giusta, soprattutto nel participio passato. Il latino è il tuo migliore alleato con questi verbi. Riepilogo: i Tre Gruppi a Confronto GruppoVerbo baseRadice latinaEsempi di derivati-ORREporrePON-proporre, comporre, disporre, imporre-URREdurreDUC-tradurre, condurre, produrre, ridurre-ARREtrarreTRA-attrarre, distrarre, sottrarre, estrarre Domande Frequenti Perché i Verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE Sembrano così Strani? Perché sono verbi della seconda coniugazione (-ERE) che nel corso dei secoli hanno subito una contrazione: l'italiano ha "accorciato" le forme latine originali, perdendo alcune lettere. Il risultato è un infinito che non assomiglia a nessuna delle tre coniugazioni standard, ma che in realtà funziona esattamente come un verbo in -ERE — basta usare la radice latina. Come Faccio a Ricordare la Radice Giusta? Il modo più efficace è memorizzare le tre coppie fondamentali: porre = ponere (radice PON-), durre = ducere (radice DUC-), trarre = trahere (radice TRA-). Una volta fissate queste tre radici, tutti i derivati seguono automaticamente lo stesso schema — non servono altre regole da memorizzare. Quando Compare la Doppia G nella Coniugazione? La doppia G compare in due situazioni precise: alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Nei verbi in -ORRE si ha pongo / pongono; nei verbi in -ARRE si ha traggo / traggono. I verbi in -URRE non hanno questo raddoppiamento. Nelle altre persone (tu, lui/lei, noi, voi) la radice rimane invariata. I Verbi Derivati Seguono le Stesse Regole del Verbo Base? Sì, esattamente. Tutti i derivati di porre (proporre, comporre, disporre...), di durre (tradurre, condurre, produrre...) e di trarre (attrarre, distrarre, sottrarre...) seguono lo stesso identico schema del verbo base. Imparare bene un verbo per gruppo significa saper coniugare automaticamente tutti i suoi derivati. Qual È il Participio Passato di Questi Verbi? I participi passati vengono direttamente dal latino e sono tra le forme più irregolari: posto (da porre), tradotto (da tradurre), tratto (da trarre). I derivati seguono lo stesso schema: proposto, composto, condotto, prodotto, attratto, distratto. Memorizzarli a gruppi è il metodo più efficace. Vuoi avere finalmente un quadro completo dei verbi italiani? Approfondisci con l'articolo dedicato a tutti i modi e i tempi verbali italiani. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sui Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE", "description": "Quiz interattivo sui verbi irregolari italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE con 10 domande su coniugazione, radice latina e participi passati.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "A quale coniugazione appartengono in realtà i verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Seconda coniugazione (-ERE)" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo PROPORRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "propongo" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la radice latina del verbo TRADURRE che si usa nella coniugazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "DUC-" } }, { "@type": "Question", "name": "I verbi in -URRE raddoppiano la G alla prima persona singolare (io produco, io conduco).", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste forme della terza persona plurale di TRARRE è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "traggono" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il participio passato del verbo TRADURRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "tradotto" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa la frase: 'Ieri io _______ una bella idea alla riunione.' 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Salta il cessate il fuoco in Iran. Vertice in Turchia: la NATO accelera sulla spesa per la difesa, oggi Trump incontra Zelensky. Con noi Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali, e Beda Romano, inviato de Il Sole 24 ORE ad Ankara. Torna l’ondata di caldo. Sentiamo Diego Giulioli (@dadameteo), divulgatore di temi meteorologici. Ieri la presentazione dei nuovi palinsesti Sky, oggi di quelli di La7. Ci racconta tutto la nostra Marta Cagnola.
Treni, scattano i lavori a Firenze: sarà un luglio di viaggi più lunghi. Ieri sciopero aereo, ritardi e cancellazioni. Con noi Andrea Giuricin, professore di economia dei trasporti all’Università Bicocca. La Cedu condanna l’Italia: dalla pm parole sessiste. Sentiamo Elisa Ercoli, presidente di Differenza Donna.
I verbi irregolari italiani spaventano molti studenti, ma in realtà sono i verbi più usati nella conversazione quotidiana. Per questo motivo, conoscerli bene è il segreto per parlare un italiano naturale e fluente. In questo articolo vedremo insieme la coniugazione completa di 23 verbi irregolari fondamentali al presente indicativo e al passato prossimo, con tante curiosità, esempi pratici e piccoli trucchi per ricordarli. 23 Verbi Irregolari = 50% di Italiano I verbi irregolari sono quei verbi che non seguono il modello standard di coniugazione delle tre coniugazioni italiane (-are, -ere, -ire). La loro radice cambia, e a volte anche la desinenza diventa imprevedibile. La buona notizia? La maggior parte di questi verbi appartiene al vocabolario di base: una volta imparati, li userai costantemente. Vediamoli ora uno per uno, con la coniugazione al presente, l'ausiliare giusto al passato prossimo (essere o avere) e il participio passato corretto. I Verbi Ausiliari: Essere e Avere 1. Essere Cominciamo dal verbo Essere, il primo fra tutti per importanza e che usiamo per parlare dell'identità ("Io sono Graziana"), della professione ("Lei è insegnante"), della provenienza ("Tu sei spagnolo?"), dello stato d'animo ("Siamo felici!") e tantissimo altro. È anche il verbo ausiliare per eccellenza nei tempi composti. PersonaPresentePassato Prossimoiosonosono stato/atuseisei stato/alui/leièè stato/anoisiamosiamo stati/evoisietesiete stati/elorosonosono stati/e Attenzione all'accento: è vs e Mi raccomando: è (verbo) ha l'accento grave e si scrive in modo diverso da e (congiunzione). Esempio: "Marco è italiano e parla italiano". È un errore piccolo ma molto comune anche tra gli italiani, soprattutto quando scrivono velocemente sui social. Curiosità: il participio passato di essere è "stato", lo stesso del verbo stare. Vuoi sapere quando usare l'uno o l'altro? Dai un'occhiata alla guida dedicata su essere vs stare. 2. Avere L'altro grande verbo ausiliare dell'italiano. La H all'inizio non si pronuncia, ma si scrive sempre! È fondamentale per non confondere ho (verbo) con o (congiunzione), hai con ai (preposizione articolata), o hanno con anno (l'unità di tempo). Sembrano dettagli, ma fanno la differenza. PersonaPresentePassato Prossimoiohoho avutotuhaihai avutolui/leihaha avutonoiabbiamoabbiamo avutovoiaveteavete avutolorohannohanno avuto Espressioni con "Avere" In italiano, avere si usa anche in tantissime espressioni dove altre lingue userebbero essere. Per esempio: "ho fame", "ho sete", "ho freddo", "ho caldo", "ho 30 anni", "ho ragione", "ho paura", "ho un mal di testa terribile".Quindi non dire mai "sono fame" o "sono 30 anni"! Verbi di Movimento: Andare, Stare, Venire, Uscire, Nascere 3. Andare PersonaPresentePassato Prossimoiovadosono andato/atuvaisei andato/alui/leivaè andato/anoiandiamosiamo andati/evoiandatesiete andati/elorovannosono andati/e Curiosità: il presente indicativo in italiano è un tempo verbale "multiuso". Lo usiamo per parlare del presente, ma anche del futuro. Basta aggiungere un'indicazione temporale: "Domani vado al cinema". Andare si usa in tantissime espressioni quotidiane: "andare a piedi", "andare in macchina", "andare al lavoro", "andare a scuola". E poi c'è la classica domanda italiana: "Come va?". Una conversazione tipica al bar in Italia inizia praticamente sempre così! 4. Stare PersonaPresentePassato Prossimoiostosono stato/atustaisei stato/alui/leistaè stato/anoistiamosiamo stati/evoistatesiete stati/elorostannosono stati/e Stare è un verbo che gli stranieri spesso confondono con essere, ma in italiano hanno usi diversi! Stare lo usiamo per indicare uno stato di salute ("Come stai? Sto bene"), una posizione o permanenza in un luogo ("Sto a casa di mia sorella per il weekend"), oppure in espressioni come "stare zitto", "stare attento", "stare calmo". C'è anche la forma "stare + gerundio" che è importantissima per parlare di azioni in corso: "Sto mangiando", "Stiamo studiando italiano". 5. Venire PersonaPresentePassato Prossimoiovengosono venuto/atuvienisei venuto/alui/leivieneè venuto/anoiveniamosiamo venuti/evoivenitesiete venuti/elorovengonosono venuti/e Attenzione a non confondere venire con andare! Venire indica un movimento verso chi parla, mentre andare indica un movimento verso un altro luogo. Per approfondire, leggi la guida su andare vs venire. Venire lo usiamo anche in espressioni come "venire in mente" ("Mi è venuta in mente una cosa"), "venire voglia" ("Mi viene voglia di gelato"), "venire bene/male" (parlando di una foto o una ricetta). 6. Uscire PersonaPresentePassato Prossimoioescosono uscito/atuescisei uscito/alui/leiesceè uscito/anoiusciamosiamo usciti/evoiuscitesiete usciti/eloroesconosono usciti/e Curiosità: la "u" che diventa "e" Nota che alla prima, seconda, terza persona singolare e alla terza plurale, la "u" diventa "e". Strano, vero? Ma è una caratteristica di alcuni verbi irregolari italiani. Uscire ha tanti significati: può significare "andare fuori di casa" ("Esco di casa alle 8"), ma anche "frequentare qualcuno romanticamente" ("Sto uscendo con Marco da tre mesi"), oppure "essere pubblicato" ("È uscito un nuovo libro di Ferrante"). 7. Nascere PersonaPresentePassato Prossimoionascosono nato/atunascisei nato/alui/leinasceè nato/anoinasciamosiamo nati/evoinascetesiete nati/eloronasconosono nati/e Le preposizioni con "nascere" In italiano si dice "sono nato A" + città (a Roma, a Milano, a Napoli) e "sono nato IN" + regione o paese (in Toscana, in Italia, in Spagna). Una piccola eccezione: con le isole grandi si usa "in" (in Sicilia, in Sardegna), ma con le isole piccole si usa "a" (a Capri, a Ischia).Ad esempio: "Sono nata a Bari, in Puglia, in Italia". I Verbi Modali: Dovere, Potere, Volere I verbi modali (dovere, potere, volere) sono particolari perché sono sempre seguiti da un altro verbo all'infinito. Esprimono obbligo, possibilità o volontà. Sono fondamentali per comunicare in italiano, ma nascondono diverse insidie! 8. Dovere PersonaPresentePassato Prossimoiodevoho dovutotudevihai dovutolui/leideveha dovutonoidobbiamoabbiamo dovutovoidoveteavete dovutolorodevonohanno dovuto Dovere esprime un obbligo o una necessità: "Devo studiare per l'esame", "Dobbiamo andare al lavoro". Può essere anche un sostantivo che significa "obbligo, responsabilità", ma soprattutto è il verbo che usiamo per parlare di debiti: "Ti devo 20 euro" significa "ho un debito di 20 euro con te". Quale ausiliare al passato prossimo? Quando dovere è seguito da un verbo che richiede essere come ausiliare, la regola tradizionale dice che bisogna usare essere. Quindi: "Sono dovuto andare al lavoro" è la forma più corretta secondo la grammatica. Nel parlato si sente spesso anche "Ho dovuto andare al lavoro": entrambe sono accettate, ma la prima è quella consigliata. 9. Potere PersonaPresentePassato Prossimoiopossoho potutotupuoihai potutolui/leipuòha potutonoipossiamoabbiamo potutovoipoteteavete potutoloropossonohanno potuto Attenzione all'accento: "può" si scrive con l'accento! È una di quelle piccole regole che fanno la differenza tra uno scritto da principiante e uno da esperto. Potere esprime la possibilità o il permesso: "Posso entrare?" (chiedo permesso), "Possiamo andare al cinema?" (suggerisco una possibilità). È utilissimo per le richieste cortesi: invece di dire "Mi dai un caffè?" è più educato dire "Mi puoi dare un caffè?". 10. Volere PersonaPresentePassato Prossimoiovoglioho volutotuvuoihai volutolui/leivuoleha volutonoivogliamoabbiamo volutovoivoleteavete volutolorovoglionohanno voluto Attenzione: in italiano dire semplicemente "voglio" senza altre formule può sembrare un po' brusco! Per essere educati, soprattutto al ristorante o al bar, è meglio usare il condizionale "vorrei" ("Vorrei un caffè, per favore") oppure aggiungere "per favore". Volere si usa anche in espressioni come "voler bene" ("Ti voglio bene" indica un affetto non romantico, e si usa con familiari e amici). E poi c'è "volerci", una forma derivata che si usa per esprimere il tempo o la quantità necessaria: per scoprire la differenza con metterci, leggi la guida su volerci e metterci. Sapere: il Verbo della Conoscenza 11. Sapere PersonaPresentePassato Prossimoiosoho saputotusaihai saputolui/leisaha saputonoisappiamoabbiamo saputovoisapeteavete saputolorosannohanno saputo Qui c'è un dilemma classico per gli studenti: sapere o conoscere? Entrambi si traducono spesso con "to know", ma in italiano si usano in modo diverso! Sapere si usa per fatti, informazioni e abilità ("So parlare italiano", "So che Roma è la capitale"). Conoscere si usa per persone, luoghi e cose con cui abbiamo familiarità ("Conosco Roma", "Conosco Marco"). Per approfondire, leggi la guida su potere, riuscire, sapere, conoscere. Curiosità: "sapere di" significa anche "avere il sapore o l'odore di qualcosa". Per esempio: "Questa pizza sa di formaggio", "Il vestito sa di fumo". Piccola sfumatura interessante: "ho saputo" al passato prossimo spesso significa "sono venuto a conoscenza di", cioè "ho scoperto". Esempio: "Ieri ho saputo che Marco si è sposato!". Verbi di Azione Quotidiana: Dare, Dire, Bere 12. Dare PersonaPresentePassato Prossimoiodoho datotudaihai datolui/leidàha datonoidiamoabbiamo datovoidateavete datolorodannohanno dato Attenzione: dà vs da La terza persona singolare "dà" si scrive con l'accento grave! Perché? Per non confonderla con la preposizione semplice "da". Quindi: "Maria dà un libro a Luigi" (verbo) vs "Vengo da Roma" (preposizione). Dare è un verbo super versatile in italiano. Lo usiamo in espressioni come "dare del tu/del lei" (per parlare in modo informale o formale), "dare una mano" (= aiutare), "dare fastidio" (= disturbare), "dare un esame" (= sostenere un esame all'università)....
TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.CONTENUTI In questa chiacchierata vi confesso un mio nuovo amore e rifletto sull'importanza di creare una routine.TRASCRIZIONECiao a tutti e ciao a tutte, bentornati, bentornate. Se siete nuovi: ciao benvenuti, grazie per aver scelto di cliccare su questo podcast o su questo video se mi state guardando su YouTube. Oggi è il 22 giugno, ieri è iniziata ufficialmente l'estate. Ieri... 21? Credo di sì, l'estate inizia il 21 giugno e so che molti di voi sono all'inferno in questo momento. Mi dispiace tantissimo. Ho visto le temperature in Francia, Spagna... 40, 43 gradi... Oddio. Io che mi lamento sempre del caldo, sto ringraziando tutte le divinità perché in questo momento da me ci sono 20 gradi. [...]MY YOUTUBE CHANNELSupport the show
Nel fine settimana il picco dell’ondata di caldo in Europa. Ci colleghiamo con Danilo Ceccarelli e Giorgia Scaturro, nostri collaboratori rispettivamente da Parigi e Londra.E tra i lavoratori più esposti ai rischi delle alte temperature ci sono i rider. Con noi Roberta Turi, segretaria nazionale NIdiL-Cgil. Gli ultimi casi di bambini e bambine allontanati dalle proprie famiglie, in particolare dalle madri, hanno acceso un forte dibattito pubblico. Ieri a Roma si è tenuto un convegno sul tema con la presenza di istituzioni, magistrati, esponenti della politica e associazioni, oltre che la nostra Livia Zancaner.Giustizia: centrati gli obiettivi PNRR sulla durata dei processi sia nel civile che nel penale. Ne parliamo nella nostra rassegna settimanale dedicata alle buone notizie con Giovanni Negri de Il Sole 24 ORE.
Ogni giorno Trump ha nuovi nemici: da ieri c’è il sindaco di Londra
Ieri il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha detto che dall'Italia sono partiti 500 caccia americani decollati verso l'Iran, scatenando un caso politico non da poco. Il governo ha approvato il decreto lavoro e con lui anche la proposta del salario giusto, andando a regolamentare - o almeno provandoci - una serie di questioni in sospeso da troppo tempo. Villa Certosa, la residenza estiva di Silvio Berlusconi è stata venduta per 350 milioni di euro: una cifra che di certo non farà dimenticare le tante avventure - di cronaca politica quanto di costume - di cui la dimora di lusso è stata teatro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per andare più in profondità sulla questione ho fatto alcune domande a Tomas James, autore e giornalista. Ieri è arrivato il primo via libera del Parlamento europeo che ha approvato a larghissima maggioranza il regolamento sull'Euro digitale. La Commissione indipendente d'inchiesta dell'ONU ha pubblicato un nuovo rapporto sulle violazioni contro i bambini palestinesi dall'inizio del conflitto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ieri è arrivata la firma a Versailles del Memorandum d’intesa, ma cosa succede adesso? Lo chiediamo a Giuseppe Dentice, analista OSMED (Osservatorio Mediterraneo) dell’Istituto di Studi Politici S. Pio V.La nostra Laura Bettini ci aggiorna poi sul Consiglio Europeo.Il caso Garlasco e il ruolo dei media. Ne parliamo con Anna Bisogno, autrice e docente di tv all’Università Mercatorum di Roma.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Ieri a Milano, prime prove politiche per dare vita ad un nuovo tentativo di costruzione del "centro" con la manifestazione "Se tu sei europeista" al teatro Parenti. Ne parliamo con Luigi Marattin, deputato e segretario del Partito liberaldemocratico.
Ieri è stata presentata a Roma dalla fondazione CESVI la settima edizione dell'Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia. Ce ne parla Valeria Emmi, responsabile strategie e relazioni istituzionali di CESVI.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Andiamo in Libano dove troviamo il nostro Roberto Bongiorni per gli ultimi aggiornamenti. Ieri almeno 8 persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano su una popolare zona residenziale a Tiro.
Ieri è stato l'ultimo giorno di scuola, cosa sono i capolavori da portare alla maturità. Torna Stand by me al cinema. Ospite in studio Massimo Gramellini.
Ieri a Londra si è tenuto un meeting del gruppo di stati ribattezzato E3, ovvero Francia, Germani e Regno Unito. Una mini coalizione che sembra tenere volontariamente Meloni fuori dai giochi. Ma volutamente per chi? Il Governo italiano sembra voler rimanere fuori dai tavoli di discussione internazionale in questi giorni. Perché? Sam Altman, il fondatore di OpenAI, l'azienda proprietaria di ChatGPT è stato intervistato dalla CNBC americana e ha rilasciato diverse dichiarazioni interessanti, toccando un tema controverso per chi produce le AI: il lavoro. Vi capita mai di stufarvi più facilmente del solito quando scrollate sui social? Ebbene sappiate che non siete gli unici. Questo processo ha un nome, si chiama enshittification e oggi ne sappiamo qualcosa in più. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I media internazionali hanno confermato la notizia dell'esistenza di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran che però deve essere ancora validato e accettato da Donald Trump. Volodymyr Zelensky ha chiesto nuovamente la possibilità di anticipare l'ingresso dell'Ucraina nell'Ue, anche a costo di rinunciare a una parte dei fondi che avrebbe a disposizione. Ieri i media italiani hanno dato notizia della scoperta del tesoro di Matteo Messina Denaro, l'ex mafioso, latitante per 30 anni, a capo di Cosa Nostra. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ieri i media iraniani hanno diffuso una bozza di un accordo con gli Stati Uniti per la fine della guerra. La notizia è stata immediatamente smentita dalla Casa Bianca, ma i dettagli sono interessanti. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto "Se facciamo più figli, avremo meno necessità di immigrati regolari". Victoria Karam ha scritto un pezzo in cui la analizza, proprio da immigrata di sreconda generazione. Claudio Palazzotta ha intervistato Adriano Panatta su Italia Oggi, parlando di tennis, di Sinner, ma non solo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano? Ma aspetta — ci vuole o ci metto? E cosa significa «mi ci metto»? Queste quattro espressioni — ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto — sembrano quasi uguali ma hanno significati molto diversi. In questo articolo le analizziamo una per una, con esempi pratici e spiegazioni chiare. CI VUOLE / MI CI VUOLE / CI METTO / MI CI METTO: Differenze, Regole e Usi 1. CI VUOLE / CI VOGLIONO Volerci indica il tempo — o la quantità di qualcosa — necessaria in senso generale, valida per tutti, senza specificare chi. L'idea chiave è l'impersonalità: non si parla di una persona specifica, ma di una condizione oggettiva. La coniugazione è semplicissima, perché volerci esiste solo in due forme, che concordano con la quantità che segue: CI VUOLE quando la quantità che segue è singolare: «Ci vuole un'ora per fare il pane fatto in casa.» / «Ci vuole molta pazienza per studiare il congiuntivo italiano!» CI VOGLIONO quando la quantità che segue è plurale: «Ci vogliono due anni per diventare davvero fluenti.» / «Ci vogliono almeno tre caffè per sopravvivere al lunedì mattina.» Volerci ai Tempi Composti Ai tempi composti, volerci vuole l'ausiliare ESSERE — e il participio si accorda con la quantità: «Ci è voluto un anno per finire quel progetto.» (un anno: singolare maschile → voluto) «Ci sono voluti mesi per convincere mia sorella.» (mesi: plurale maschile → voluti) «Ci è voluta una settimana per riparare la macchina.» (una settimana: singolare femminile → voluta) «Ci sono volute ore e ore di studio.» (ore: plurale femminile → volute) 2. CI METTO Metterci indica il tempo necessario a una persona specifica per fare qualcosa. A differenza di volerci, che è impersonale, metterci si riferisce sempre a un soggetto preciso — e per questo si coniuga in tutte le persone. Per esempio: «Io ci metto 45 minuti per andare al lavoro in bici.» Non tutti — io. Chi va in metropolitana ci mette 20 minuti; chi abita vicino all'ufficio ci mette 5 minuti a piedi. Ogni persona ha i suoi tempi. Coniugazione: io ci metto / tu ci metti / lui o lei ci mette / noi ci mettiamo / voi ci mettete / loro ci mettono. «Mia nonna ci mette due ore per cucinare la pasta al forno. Vale la pena aspettare!» «Ragazzi, quanto ci mettete per imparare 10 parole nuove al giorno?» «Ieri abbiamo preso il treno sbagliato e ci abbiamo messo quattro ore invece di due!» Metterci ai Tempi Composti Ai tempi composti, metterci usa l'ausiliare AVERE — esattamente l'opposto di volerci. Passato prossimo: io ci ho messo / tu ci hai messo / lui o lei ci ha messo / noi ci abbiamo messo / voi ci avete messo / loro ci hanno messo. 3. MI CI VUOLE Volerci si usa normalmente in modo impersonale, per tutti. Ma se si vuole usarlo riferendosi a una persona specifica, si aggiunge un pronome indiretto prima di «ci»: mi ci vuole (a me) ti ci vuole (a te) gli ci vuole / le ci vuole (a lui / a lei) a noi ci vuole (si preferisce questa forma per evitare la ripetizione «ci ci vuole») vi ci vuole (a voi) gli ci vuole (a loro) Confronta queste due frasi: «Ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — Impersonale: per tutti, in generale. «Mi ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — A me personalmente, in base al mio modo di studiare e alla mia memoria. Altri esempi: «A mio fratello gli ci vogliono tre ore per prepararsi la mattina. È assurdo!» «Professoressa, le ci vuole molto tempo per correggere i compiti?» «A noi ci vuole sempre un'ora per accordarci. Ma perché?!» Mi Ci Vuole ai Tempi Composti Anche qui il participio si accorda con la quantità: «Mi ci è voluta una settimana intera per capire il congiuntivo.» (una settimana: femminile singolare → voluta) «Gli ci sono voluti anni per trovare il coraggio di andarsene.» 4. MI CI METTO — Il Diverso della Famiglia Attenzione: mi ci metto non indica il tempo necessario per fare qualcosa. È un'espressione completamente diversa dalle altre tre. Il verbo qui è mettersi — riflessivo — e il significato cambia a seconda del contesto. Significato 1 — Mettersi in un Luogo Fisico Quando si parla di un luogo fisico, «ci» si riferisce proprio a quel luogo: «mi ci metto» significa letteralmente «mi metto lì». «C'è ancora posto sul divano? Ah sì, benissimo — mi ci metto anch'io!» (= mi metto lì, sul divano) «La macchina è parcheggiata là? Ok, mi ci metto dietro.» (= mi metto lì dietro) Significato 2 — Dedicarsi a Qualcosa, Cominciare Quando si parla di dedicarsi a qualcosa, «mi ci metto» è un'espressione idiomatica che significa «comincio, mi dedico» — il «ci» non ha un riferimento preciso, ma rafforza l'idea di impegno e coinvolgimento personale. «Domani mi ci metto seriamente a studiare il vocabolario.» (= comincio con impegno) «Questa settimana non ho ancora fatto i compiti... ma domani mi ci metto!» (= mi metto a farli) «Se mi ci metto io, finiamo prima.» (= se mi impegno io, se ci lavoro io) Nella pratica, questa espressione si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono ma sono molto rare nel parlato quotidiano. Riepilogo: le Quattro Espressioni a Confronto Ecco le quattro espressioni messe a confronto nello stesso contesto — la preparazione di un esame di italiano: EspressioneEsempioSignificatoCI VUOLE«Ci vuole un mese per prepararsi bene.»Tempo necessario in generale, per tutti.CI METTO«Io ci metto due mesi, perché lavoro anche.»Tempo necessario a me nello specifico.MI CI VUOLE«Mi ci vogliono due mesi per prepararmi.»Come ci metto, ma costruito con volerci + pronome indiretto.MI CI METTO«Da domani mi ci metto!»Non indica un tempo: significa «comincio, mi impegno». Domande Frequenti Qual È la Differenza Principale tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? «Ci vuole» è impersonale — indica il tempo necessario in generale, per tutti, senza riferirsi a nessuna persona specifica. «Ci metto» è personale — indica il tempo che impiega una persona precisa. Per questo volerci esiste solo nelle forme singolare e plurale, mentre metterci si coniuga in tutte le persone. "Ci Metto" e "Mi Ci Vuole" Sono Intercambiabili? Sì, in molti contesti le due forme sono intercambiabili: «Ci metto due ore» e «Mi ci vogliono due ore» esprimono lo stesso concetto — il tempo necessario a me personalmente. La differenza è costruttiva: metterci usa il verbo mettere coniugato alla persona; volerci con pronome indiretto mantiene la struttura impersonale aggiungendo il pronome per specificare chi "riceve" il bisogno. Perché Si Dice "A Noi Ci Vuole" e Non "Ci Ci Vuole"? Perché la ripetizione di «ci ci» risulta ridondante e innaturale in italiano. Per la prima persona plurale si preferisce quindi la forma «a noi ci vuole», che evita la collisione dei due «ci» e risulta più fluida nel parlato. Quale Ausiliare Si Usa con Volerci e Metterci al Passato? I due verbi usano ausiliari opposti: volerci vuole ESSERE («ci è voluta un'ora»), mentre metterci vuole AVERE («ci ho messo un'ora»). È una delle differenze più importanti da ricordare, perché sbagliare l'ausiliare cambia la correttezza grammaticale della frase. "Mi Ci Metto" Si Può Usare Solo al Singolare? Non esclusivamente, ma nella pratica del parlato quotidiano si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono grammaticalmente ma sono molto rare e suonano poco naturali nel parlato corrente. Pensi di aver capito le particelle italiane? La vera sfida è nell'articolo dedicato a ci vs ne. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto", "description": "Quiz interattivo sulle espressioni italiane ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto con 10 domande su uso, coniugazione e significato.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa in senso impersonale, valida per tutti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: '_____ due ore per arrivare a Roma in treno.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vogliono" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare vuole il verbo 'volerci' ai tempi composti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Ieri io _____ tre ore per finire i compiti.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci ho messo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci è voluta una settimana." } }, { "@type": "Question", "name": "L'espressione 'mi ci metto' indica sempre il tempo necessario.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma si preferisce per 'noi' con il verbo volerci?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "A noi ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'Domani mi ci metto a studiare'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Domani comincio a studiare con impegno" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Quanto tempo _____ voi per preparare la cena?'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci mettete" } }, { "@type": "Question", "name": "Il verbo 'metterci' si coniuga in tutte le persone.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } } ] } Caricamento quiz in corso... 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