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In questo speciale di fine anno di TRAPPIST, sei incauti concorrenti si scontrano in una sfida: scrivere il programma di un partito politico che possa vincere le elezioni e cambiare il paese. Si uniscono a noi Mattia Salvia, fondatore di Iconografie, Gemma Ghiglia, co-fondatrice di the Submarine, e Stefano Santangelo.L'abbiamo chiamato Fantapartito perché funziona come il fantacalcio: è un draft politico dove ogni partecipante costruisce il programma del proprio partito — ma ogni proposta “brucia” un tema per tutti gli altri. C'è chi decide di nazionalizzare tutte le seconde case, chi vuole proporre l'abolizione delle PMI, chi vuole mandare in carcere gli evasori, e persino chi candida Pier Luigi Bersani alla presidenza delle Repubblica.Alla fine del gioco sono emersi 6 programmi radicalmente diversi, e i giocatori hanno dovuto cercare di convincere gli altri concorrenti a eleggerli — ed è andata a finire nell'unico modo possibile.Con: Arianna Bettin, Stefano Colombo, Mattia Salvia, Gemma Ghiglia, Stefano Santangelo, Alessandro Massone Sostieni the Submarine e ricevi la newsletter tutte le mattine
"La democrazia è la patetica fiducia nella possibilità che la saggezza collettiva possa venir fuori dall'ignoranza individuale". Questa frase di Henry Louis Mencken racchiude il nocciolo della questione. E' possibile trovare delle regole per le scelte collettive che siano meno rozze del suffragio universale? Ne parliamo con Roberto Festa in una puntata che affronta un aspetto cruciale delle decisioni collettive.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
Le piogge invernali allagano i campi di Gaza mentre Netanyahu arrivato negli Stati Uniti. Kosovo: il partito al governo vince le elezioni.Nepal: ex rapper nepalese si candida a primo ministro in una votazione chiave dopo le proteste della Generazione Z.La Danimarca dice addio alla consegna delle lettere.Myanmar al voto sotto le armi – elezioni senza credibilità.Guinea al voto dopo il golpe – urne sotto controllo militare.Ucraina, spiragli di pace – resta il nodo dei territori Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: altre buone notizie del 2025
Il 2025 è stato l'anno della vittoria alle elezioni federali dei laburisti, ma il dibattito politico australiano è stato dominato dai temi della sicurezza nazionale e della coesione sociale.
Oggi nella seconda parte dedicata al cammino verso le elezioni politiche del 2027 mi occuperò della coalizione di destra centro e dell'agenda di Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio non ha nessuno dei problemi che ha attualmente il Campo Largo. È alla guida di una coalizione in cui le incomprensioni sono sì all'ordine del giorno ma tutto sommato Giorgia Meloni è il collante, la garante, della maggioranza di governo
I conservatori vincono le elezioni presidenziali in Cile.A cura di Luca Galantini di Frascà & Partners, Analisi geopolitica e politico-istituzionale.
Elly Schlein e Giorgia Meloni si sono fronteggiate a distanza, come ampiamente annunciato, domenica scorsa, a Roma. Una dal pulpito della assemblea nazionale del Partito Democratico, l'altra dal pulpito di Atreju, la festa dei giovani di Fratelli d'Italia che è diventata nel frattempo la festa della destra italiana. Per entrambe è iniziata la campagna elettorale per le elezioni politiche del 2027.
Il 9 dicembre il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha dichiarato di essere pronto a organizzare nuove elezioni presidenziali in Ucraina. Con Davide Maria De Luca, giornalista, da Kiev.Il 9 dicembre La Corte penale internazionale ha condannato un capo della milizia sudanese Janjaweed a 20 anni di detenzione per crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi durante il conflitto in Darfur oltre due decenni fa. Con Irene Panozzo, analista politicaOggi parliamo anche di:YouTube • La vida loca - documentary su Constanza Rossellihttps://www.youtube.com/watch?v=Q9dCWCvH1ZwCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dopo l'incontro con Giorgia Meloni, il presidente Zelensky ha dichiarato di voler indire le elezioni al più presto. Come a voler rispondere alle provocazioni di Donald Trump che continua a ricordare che "lui non ha le carte". In questo momento, la scelta per il presidente ucraino è ardua: da una parte le richieste della Russia che ledono l'integrità territoriale dell'Ucraina, dall'altra il rischio di perdere l'appoggio del partner americano. Ne parliamo con Carolina De Stefano, professoressa di Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli, Beda Romano, corrispondente del Sole 24Ore a Bruxelles, Jaroslava Barbieri, Research Fellow di Chatham House, Yevheniia Kravchuk, deputata del partito ucraino Servitore del Popolo.
Bentornati da Valerio Masia. Dopo Londra e Bruxelles Zelensky fa tappa a Roma. Il presidente ucraino ha incontrato Papa Leone XIV per un faccia a faccia di mezz'ora a Castel Gandolfo, prima dell'incontro a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni. Nel frattempo arriva un nuovo affondo all'Europa da parte del presidente americano Trump che non risparmia Kiev.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
(00:00) Intro (04:04) Le Regioni amare per Meloni (32:32) Ucraina: il piano USA è morto, ma l'Europa non sta benissimo (54:27) Non baciarmi, ti denuncio Questo episodio è supportato da Edenred : le soluzioni welfare per la crescita delle aziende e il benessere dei dipendenti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
E dopo la complicata trattativa ucraina dell'apertura, partiamo dall'Italia con l'ampia pagina dedicata al voto regionale in Puglia, Veneto e Campania, prima con il commento di Mario Ajello, poi con l'analisi di Valentina Pigliautile e il focus sulla sinistra di Andrea Bulleri, per la cronaca ascolteremo una nuova stroncatura per chi utilizza il monopattino in città, e chiudiamo con la storia di sport di Massimo Boccucci e l'azzurro delle nazionali sempre più sbiadito.
Sino e Dom tornano per un nuovo episodio discutendo l'esito dell'ultima tornata di elezioni regionali, passano poi a nuove leggi approvate tra consenso continuo in rapporti sessuali, educazione affettiva alle scuole medie, programmi europei e la famiglia australiana Off Grid a cui sono stati tolti i figli in Italia tra libertà, responsabilità e il ruolo dello Stato in Italia tra immaginario collettivo, realtà, regolamentazioni e interventi pubblici, diritti vs doveri, Svizzera, ministero del Made in Italy e tanto tanto altro.(00:00:00) Intro(00:08:59) Elezioni regionali, meriti e populismo(00:20:27) Legge sul consenso continuo e provare la colpevolezza in Italia(00:27:29) Violenza sessuale e come la società corregge amoralità umane(00:32:20) Educazione affettiva a scuola e comparativa con paesi nordeuropei(00:33:29) Come l'Unione Europea governa i singoli paesi(00:34:56) Famiglia Off Grid a cui sono stati sottratti i figli(00:41:19) La cultura homeschooling nel mondo anglosassone(00:45:17) Libertà e la figura dello Stato in Italia(00:46:15) l'eccesso di governo e gli incentivi politici(00:47:06) Intervento pubblico contro libero mercato(00:53:46) Bilanciare libertà individuale e responsabilità(01:06:48) Denaro come fonte di libertàApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Insomma, il Pd ha già vinto le elezioni. O quasi. Almeno a sentire Elly Schlein. Ma è davvero così? Nel Campo Largo è scattato il momento dell'euforia: la vittoria alle Regionali in Campania e Puglia è stata subito trasformata in un presagio di future riconquiste. Eppure servirebbe un po' di prudenza (il che vale anche per la coalizione che governa Palazzo Chigi, certo)
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8360ESCALATION ILLIBERALE: DOPO SARKOZY VA IN PRIGIONE BOLSONARO di Luca Volontè In un crescendo di illiberalità senza precedenti da almeno 100 anni, la democrazia occidentale mostra, via via, segni di grave decomposizione e sfilacciamento ben chiari della tracotanza di un potere che arresta i nemici e possibili oppositori di ieri e di oggi. Dopo il caso clamoroso della grave condanna di Sarkozy perchè "non poteva non sapere" cosa tramassero alcuni dei suoi collaboratori, del successivo arresto e della recente disposizione del carcere ai domiciliari - tutti fatti successivi all'intervista dell'ex presidente francese in cui invitava il reuccio Macron a convocare elezioni o dimettersi - ora in Brasile siamo all'incarcerazione "preventiva" dell'ex presidente Jair Bolsonaro per evitare una possibile fuga. Fuga durante una veglia di preghiera: assurdo spirito anticristiano.L'ex presidente brasiliano è stato condannato recentemente a 27 anni di carcere, per aver "presumibilmente" complottato un colpo di Stato ai danni di Luiz Inácio Lula da Silva, vincitore delle elezioni del 2022. Lo scorso 21 novembre gli avvocati di Bolsonaro avevano chiesto al giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes di consentirgli di scontare la sua condanna agli arresti domiciliari, adducendo motivi di salute, visti i ricorrenti problemi intestinali dell'ex presidente settantenne, derivanti da un accoltellamento avvenuto nel 2018 durante la campagna elettorale, che renderebbero la detenzione pericolosa per la vita. «È certo che trattenere il ricorrente in un ambiente carcerario rappresenterebbe un rischio concreto e immediato per la sua integrità fisica e persino per la sua vita», si legge nella richiesta, che chiedeva gli arresti domiciliari per «motivi umanitari». Il tribunale non ha ancora ordinato l'inizio della pena, mentre sono in corso vari procedimenti legali e ricorsi. I sostenitori di Bolsonaro avevano in programma di organizzare una "veglia" sabato sera davanti all' appartamento dove si trovava da agosto agli arresti domiciliari, un'originale protesta che era stata annunciata da suo figlio, Flávio Bolsonaro, in un video pubblicato sui social media e che sarebbe all'origine del provvedimento di incarcerazione "preventiva" deciso da chi? Dal braccio armato giudiziario di Lula, ovvero il giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes. «Il tumulto causato da un raduno illegale dei sostenitori del condannato rischia fortemente di compromettere l'arresto domiciliare e altre misure cautelari, consentendo la sua eventuale fuga», aveva scritto Moraes nella sua decisione, visionata dalla Reuters.Bontà sua, Moraes ha ordinato che non venissero utilizzate manette, che non vi fosse alcuna esposizione mediatica forzata e che venisse riservato un trattamento rispettoso, consono alla dignità di un ex capo di Stato: un insolito mix di severità e deferenza che riflette quanto questo caso sia diventato delicato per gli stessi giustizialisti.Ovviamente anche quest'ultimo atto politicamente motivato a favore dell'attuale presidente Lula da Silva e contrario alle opposizioni, oltre che ad ogni interpretazione dello "Stato di diritto e separazione dei poteri" sta creando sconcerto nel campo dei conservatori. Ogni visita a Bolsonaro deve essere preventivamente approvata dal giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes e quest'ultimo, già durante i "domiciliari", impediva qualsiasi contatto diretto con il leader del Partito Liberale (conservatori) Valdemar Costa Neto; i figli di Bolsonaro si descrivono sempre più spesso come gli unici eredi legittimi degli elettori del padre, circa la possibile candidatura del governatore di San Paolo Tarcísio de Freitas. L'ottantenne Lula da Silva, che aveva annunciato la sua ricandidatura alla presidenza della Repubblica lo scorso 23 ottobre, non ha più nessuna remora nel combattere senza sosta e con sistematicità, grazie al controllo totale sulla magistratura suprema del Paese, contro ogni leader dei conservatori, in particolare Jair Bolsonaro ed i suoi famigliari ed alleati, rei di rappresentare un'alternativa cristiana di libertà e di ripresa economica credibile per il Paese. Le elezioni presidenziali in Brasile si celebreranno, a Dio piacendo e Lula consentendo, i prossimi 4 e 25 ottobre 2026, solo qualche mese prima di quelle francesi (se non si riuscirà a sfiduciare Emmanuel Macron). Saranno mesi intensi e ricchi di colpi di scena, purtroppo tutti eventi che molto probabilmente allontaneranno i due Paesi dai minimi standard democratici.Lula come Macron, due dei leader dei più importanti Paesi del G20, nel silenzio generale passano alle maniere forti e, dopo aver imbavagliato e intimidito le opposizioni, ora incarcerano i disturbatori e pericolosi dissenzienti. C'è da chiedersi dove siano i difensori della democrazia liberale e dove i cantori dei valori occidentali? Nota di BastaBugie: l'autore del precedente articolo, Luca Volontè, nell'articolo seguente dal titolo "Sarkozy condannato, anche le toghe francesi fanno politica" parla della condanna a 5 anni di reclusione per l'ex presidente ritenuto colpevole di associazione a delinquere per i rapporti con la Libia. Una pena senza precedenti per una figura politica di spicco, che apre le porte del carcere a uno scomodo avversario di Macron, in base al teorema ben noto anche in Italia del "non poteva non sapere".Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 26 settembre 2025:L'ex presidente francese Nicolas Sarkozy sarà presto incarcerato, dopo essere stato condannato ieri, giovedì 25 settembre, a cinque anni di carcere da un tribunale di Parigi che lo ha ritenuto colpevole di associazione a delinquere per i rapporti con la Libia, una punizione senza precedenti per una figura politica francese di spicco. Il processo a suo carico era iniziato lo scorso 6 gennaio. La sentenza di ieri è stata più severa di quanto molti si aspettassero, una novità assoluta per la sua severità e gravità nella storia politica francese moderna. Uno scomodo avversario politico di Macron e dei suoi che viene chiuso in cella per il tempo necessario all'attuale presidente per proseguire con i suoi azzardi internazionali e bluff alla guida del Paese.Di certo Nicolas Sarkozy paga la franchezza delle sue opinioni sulla crisi politica francese e le responsabilità di Macron, rilasciate lo scorso 3 settembre al quotidiano Le Figaro. Meno di un mese fa l'ex presidente diceva: «...Ho avuto modo quest'estate di dire al presidente della Repubblica Macron che sono convinto che non ci sarà altra soluzione che lo scioglimento [del Parlamento]. Sarebbe strano, dopo aver scelto di scioglierlo ieri quando nulla lo richiedeva, rifiutarsi di farlo oggi che la decisione è necessaria! La politica deve rispettare il buon senso e obbedire a regole alle quali bisogna sottomettersi. Le elezioni legislative anticipate si terranno quindi senza dubbio entro poche settimane... il Rassemblement National di Marine Le Pen è un partito che ha il diritto di candidarsi alle elezioni. Può quindi anche vincerle se questa è la scelta del popolo francese! Ai miei occhi, appartengono all'arco repubblicano». Elezioni come unica soluzione alla crisi politica, voluta e innescata lo scorso anno dagli azzardi di Macron e piena legittimità della destra, come forza democratica e repubblicana, di poter vincere le elezioni e governare: due affermazioni che non sono passate inosservate nei circoli che governano oltralpe. Sarkozy, presidente dal 2007 al 2012, trascorrerà del tempo in carcere anche se ricorrerà in appello, come infatti si legge nella decisione del tribunale di ieri.Uscendo dall'aula, Sarkozy ha espresso la sua rabbia per la sentenza. «Quello che è successo oggi... è di estrema gravità per quanto riguarda lo Stato di diritto e la fiducia che si può avere nel sistema giudiziario», ha detto ai giornalisti, dichiarandosi innocente e aggiungendo che la scandalosa sentenza mette in discussione anche il voto dei francesi di allora e l'intero Stato di diritto del Paese.Sarkozy è stato riconosciuto colpevole di associazione a delinquere per i tentativi di alcuni suoi stretti collaboratori di ottenere fondi dalla Libia per la sua candidatura presidenziale del 2007, durante il governo del defunto dittatore Muammar Gheddafi. I fatti per i quali è stato dichiarato colpevole risalgono al periodo tra il 2005 e il 2007, dopo di che - ha aggiunto la corte - è diventato presidente ed è stato coperto dall'immunità presidenziale.Una condanna che si fonda sul teorema, sancito per decenni dalla magistratura italiana, che pur non essendoci alcuna prova certa del reato di cui era accusato, né un soldo era arrivato per la campagna elettorale, Sarkozy, che all'epoca era ministro degli Interni, "non poteva non sapere" cosa avevano trescato i suoi collaboratori con Gheddafi per favorirne l'elezione a presidente della Repubblica. Zero prove anche per quanto riguarda tutte le altre accuse, tra cui corruzione e ricezione di finanziamenti illeciti per la campagna elettorale. Il giudice ha affermato che non vi è alcuna prova che Sarkozy abbia stipulato un accordo con Gheddafi, né che il denaro inviato dalla Libia sia arrivato nelle casse della campagna elettorale di Sarkozy, anche se la tempistica era «compatibile» e i percorsi seguiti dal denaro erano «molto poco trasparenti», ma l'ex presidente è colpevole di associazione a delinquere per aver «permesso» ai suoi stretti collaboratori di mettersi in contatto con persone in Libia, nel tentativo di ottenere finanziamenti per la campagna elettorale. Sarkozy avrà qualche giorno di tempo per sistemare le sue cose e poi i procuratori lo faranno condurre in
Si sono concluse con un trionfo della Lega nella coalizione di governo e la vittoria di Alberto Stefani alle regionali. 9 i consiglieri eletti nel vicentino, La Lega si conferma primo partito grazie a traino di Luca Zaia, crescono in percentuale anche Fratelli d'Italia e Pd. Exploit dello scledense Carlo Cunegato.
Il Morning Show 25 Novembre 2025Sostieni anche tu questo programma...dona!https://buy.stripe.com/dR6bJU69Cf7k6WseUU
E' ancora in corso lo spoglio per le elezioni regionali in Veneto, Campania e Puglia, ma il quadro è già chiaro. Il successore di Luca Zaia in Veneto è Alberto Stefani, mentre nella corsa in Campania è avanti Roberto Fico e in Puglia in pole position c'è Antonio Decaro.
A cura di Mattia Guastafierro con i nostri inviati
A cura di Mattia Guastafierro con i nostri inviati
Apriamo con la scomparsa di Ornella Vanoni, quindi Andrea Bulleri fa il punto sulle elezioni regionali con i possibili scenari, con Angelo Paura ci spostiamo sul fronte ucraino e per capire meglio se può funzionare la proposta di Trump, restiamo in America con Anna Guaita e il sorprendente incontro tra il nuovo sindaco di New York e il presidente americano, quindi la cronaca con l'analisi dell'inviata Claudia Guasco sulle violenze subite dalle donne, mentre con Michela Allegri capiamo Meglio le nuove regole per accedere ai b&b, con Laura Pace ci spostiamo nel primo bar al mondo dove incontrare il vostro fidanzato virtuale, con Gloria Satta andiamo al cinema per capire il sulle dell'ultimo film di Riccardo Milani, per lo sport la storia, Massimo Boccucci ci parla del successo di una nazionale che ci fa sognare.
Nel The Essential di venerdì 21 novembre Chiara Piotto parla di: 00:00 le elezioni regionali in Campania, Veneto e Puglia; 04:37 l'incontro alla Casa Bianca tra Trump e il neosindaco di New York Zohran Mamdani; 06:10 la pubblicazione digitale dei file integrali dei processi di Norimberga; 07:48 l'ultimo giorno della Cop30. Mercoledì 26 novembre alle 19:15 The Essential sarà live alla serata di Spotify Italia dedicata ai video podcast, al Cinema Colosseo a Milano. Con Chiara Piotto e Silvia Boccardi discuteremo insieme a Gino Cecchettin di contrasto alla violenza di genere in Italia. Per partecipare compra il biglietto qui: http://shorturl.at/lVnGmTutto il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Giulia Cecchettin. Iscriviti a Spinelli, la newsletter di Will che racconta l'UE da Bruxelles: https://spinelliwillmedia.substack.com/ Iscriviti ai corsi 100% online in Digital Journalism e Branded Storytelling della New Media Academy, la scuola di Chora e Will! Ultimi posti disponibili, scopri il programma e i docenti su https://newmediacademy.com/ o scrivici a info@newmediacademy.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Domenica 23 e lunedì 24 novembre in Veneto, Campania e Puglia si vota per eleggere il nuovo presidente di regione e il nuovo consiglio regionale. Questa è l'ultima tornata elettorale del 2025, e per i partiti la strada verso il voto di questo fine settimana non è stata per niente facile. Dai candidati al come si vota, passando per i risultati del passato, in questo episodio del nostro podcast facciamo il punto su tutto quello che c'è da sapere sul voto in queste tre regioni. Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta e sui nostri profili Facebook, Instagram, X, Telegram, Threads, TikTok e Bluesky. Episodio scritto da Federico Gonzato e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci Link utili: Guida alle elezioni regionali in Veneto Guida alle elezioni regionali in Campania Guida alle elezioni regionali in Puglia La candidatura di Zaia in Veneto è una sfida anche alla Lega Perché PD e Alleanza Verdi-Sinistra hanno litigato per le elezioni in Puglia CREDIT BRANI “Right on target” di Lemonmusicstudio “Commercial rock beats” Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Elezioni parlamentari in Iraq.A cura di Domenico Frascà di Frascà & Partners, Analisi geopolitica e politico-istituzionale.
Puntata 545 di Border Nights - La Notte ai confini, in onda ogni martedì alle 22 su Web Radio Network, in podcast su tutte le piattaforme digitali come ad esempio Spotify e il sabato sera in onde medie su Radio Briscola (Am 1449). Nella prima parte con noi Alberto Brugnettini, vicepresidente del Ccdu per parlare degli abusi della psichiatria. Nella seconda parte Larthia Vanni, psicologa evolutiva con il quale parleremo di senso del dolore, entità, evoluzione e molto altro. Paolo Franceschetti ospita Ramita: le entità specchio di noi stessi. Tom Bosco andrà a trovare l'artista Silvia Piras. Il tutto condito dall'esclusivo tappeto sonoro di Border Nights, curato anche da Lex Dj e Daniele Dj.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/border-nights--654467/support.
L'11 novembre la coalizione guidata dal premier Mohammed Shia Al Sudani ha vinto le elezioni parlamentari in Iraq. Con Laura Silvia Battaglia, giornalista.Lo scrittore norvegese Karl Ove Knausgård è l'autore di L'incantesimo della tecnologia. Riflessioni sul mondo digitale, il secondo volume della collana Extra Large di Internazionale. Con Pierfrancesco Romano, caporedattore di Internazionale.Oggi parliamo anche di:Scienza • “Come essere meno acidi” di Graham Lawtonhttps://www.internazionale.it/magazine/graham-lawton/2025/11/13/come-essere-meno-acidiLibro • Ecoemozioni di Alice Facchini e Matteo Innocenti, illustrazioni di Iris Biaso (Erikson)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
- Gaza: spinta per votare il piano di ricostruzione mentre i palestinesi affrontano il maltempo- Ucraina: Zelensky annuncia il riassetto delle aziende energetiche statali- Perù: la “Generazione Z” manifesta contro criminalità e instabilità politica- Venezuela: escalation di tensione con gli Stati Uniti- Cile: elezioni presidenziali e legislative in corso di scrutinio; il successore di Boric si deciderà al ballottaggio- Regno Unito: il Parlamento discute la stretta sulla politica di asilo- Etiopia: confermato un focolaio del virus MarburgIl Notiziario Mondo di Radio Bullets oggi con Raffaella Quadri.
Send us a textA grande richiesta oggi parliamo delle elezioni del 4 Novembre, che hanno visto il successo dei Democratici e soprattutto forse una nuova era per il partito. Ci chiediamo se il trionfo di Mamdani, candidato socialista con un solo ma potente messaggio, ridurre il costo della vita, rappresenta l'inizio della riscossa per l'opposizione al governo Trump oppure un fuoco di paglia limitato a New York, città carissima e anche molto progressista. Diteci cosa ne pensate e non dimenticatevi di registrarvi al programma dove ci trovate su tutte le app musicali sotto la voce "Vera America". Buon ascolto! Real America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!
Intervista a Riccardo Memeo, candidato al consiglio regionale in Puglia e uno delle figure di spicco di Fratelli d'Italia, sulle priorità per la regione Puglia. Tra politiche giovanili, divari territoriali, opportunità e le principali funzioni di una Regione. L'intervista è stata realizzata grazie al supporto di Likeabee, una creative company indipendente nata nel 2021 a Barletta, in Puglia. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D
Intervista ad Antonio Decaro, candidato presidente per il centrosinistra in Puglia ed ex sindaco di Bari del Partito Democratico, sulle priorità per la regione Puglia. Tra politiche giovanili, divari territoriali, opportunità e le principali funzioni di una Regione. L'intervista è stata realizzata grazie al supporto di Likeabee, una creative company indipendente nata nel 2021 a Barletta, in Puglia. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D
In apertura abbiamo l'accordo di Bruxelles sul green deal, quindi Francesco Bechis commenta l'arresto del generale torturatore Almasri in Libia, poi voliamo New York per commentare l'elezione del nuovo sindaco, prima con la giornata raccontata da Angelo Paura, poi con Anna Guaita e i commenti di Trump, da new York alla cronaca italiana con l'inviata Claudia Guasco e il futuro dello stadio di San Siro, la storia di sport di Massimo Boccucci ci racconta la lotta di un cestista italiano contro la leucemia, oggi con il Messaggero c'è l'inserto gratuito MoltoEconomia da Alessandra Camilletti alcune interessanti anticipazioni.
- Tanzania: violente proteste contro l'elezione della Presidente Suluhu Hassan- Camerun: l'opposizione contesta i risultati delle elezioni segnate da irregolarità- Tunisia: il governo sospende le attività di organizzazioni civili democratiche- Deserto del Kalahari: i resti indigeni mai tornati a casa- Africa: l'impatto reale del turismo di lussoIl Notiziario Africa di Radio Bullets di oggi, 31 ottobre 2025, nel racconto di Elena Pasquini
Trump preoccupato dalle elezioni del 4 novembre
E dopo la fase 2 di Gaza, oggi il commento di Mario Ajello ci porta a fare due conti con la prossima manovra economica, dell'auspicio di Trump di risolvere anche la guerra in Ucraina ci parla Angelo Paura, con l'inviata Valentina Pigliautile torniamo invece in Italia con le elezioni in Toscana dove lo scacchiere politico è molto cambiato, con Laura Pace affrontiamo il tema dell'alcol tra i giovani, una fenomeno diventato sempre più un'emergenza e chiudiamo con la storia di Sport di Massimo Boccucci che ci porta sui campi da tennis cinesi.
Dopo le nuove speranze di pace a Gaza, partiamo con la firma politica di Mario Ajello: riflettori accesi sulla Toscana, dove le urne promettono colpi di scena. Poi lo scenario internazionale: Zelensky rilancia la sfida diplomatica e chiede al mondo di non dimenticare l'Ucraina. In pagina sportiva, Massimo Boccucci ci porta nel cuore del nuovo mondiale d'inverno, tra curiosità, tattiche e retroscena. E per chiudere con un sorriso, il cinema: torna Notte prima degli esami, con Gloria Satta che ci svela perché quel titolo fa ancora battere il cuore di una generazione.
E dopo l'apertura sulla prima storica intesa per Gaza, oggi partiamo con l'analisi politica di Francesco Bechis che ci parla di accordi per le prossime elezioni regionali, quindi la scuola con Lorena Loiacono e gli studenti geniali, si assegnano i premi Nobel e aspettando quello per la pace, c'è quello straordinario per la chimica di cui ci parla Angelo Paura, quindi la cronaca con l'inviata Alessia Marani e la malavita romana che aveva messo gli occhi sulla Olimpiadi di Cortina ; ancora cronaca, questa volta da Milano con l'inviata Claudia Guasco e l'indagine sull'impresa del lusso Tod'sPer la storia di sport Massimo Boccucci ci porta sui campi di tennis dove sono più dolori che successi, oggi con il Messaggero c'è l'inserto gratuito Moltosalute: Giampiero Valenza ci anticipa gli interessanti contenuti.
Oggi torniamo a parlare di Ucraina, poi delle elezioni in Calabria con un'analisi interessante e infine di social e di filter bubble. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sino e Dom arrivano all'episodio 230 tra gli esiti dello sciopero generale, le elezioni regionali in corso in Italia, la crisi del discorso politico, l'accordo tra Israele e Hamas che inizia a concretizzarsi, le instabilità politiche in Francia e in Argentina, lo shutdown negli Stati Uniti, immigrare negli States tra visto H1-B e alternative, come attirare di nuovo i cervelli in fuga in Italia, le critiche a Netflix sulla sessualizzazione di show per bambini e l'involuzione del mondo streaming e molto altro(00:00:00) Intro(00:09:16) Scioperi(00:09:57) Effetto di mera esposizione inverso(00:14:48) Elezioni regionali in Italia e polso della situazione(00:16:15) Come ottenere un discorso politico più salutare e cosa non funziona(00:20:34) Accordo Hamas - Israele si avvicina(00:21:36) Elezioni regionali in arrivo(00:27:10) Instabilità politica in Francia(00:29:17) Destra vs Sinistra vs Libertari e Argentina(00:33:58) Shutdown in USA(00:36:19) Cambia il visto H1-B ed emigrare in America(00:41:56) Iniziative per attirare di nuovo i cervelli in fuga in Italia(00:47:50) Serie Netflix e nuova ondata di critiche(00:55:31) La teoria del complotto su Blackrock tra bugie e realtà(01:01:12) Mondo del calcio in TV: tra vecchio e nuovo e paradigmi innovativiApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Con le dimissioni del primo ministro giapponese Shigeru Ishiba, il 7 settembre, si è aperta la corsa per prendere il suo posto a capo del Partito liberaldemocratico e, con molta probabilità, del governo. Con Marco Zappa, docente di lingua e storia del Giappone all'Università Ca' Foscari Venezia.L'imposta sul patrimonio proposta dall'economista francese Gabriel Zucman, potrebbe contribuire a ridurre il deficit nel paese in un momento di grande instabilità. Con Roberta Carlini, ricercatrice e giornalista.Oggi parliamo anche di:YouTube • Is AI apocalypse inevitable? su After Skoolhttps://www.youtube.com/watch?v=86k8N4YsA7c HHHCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Oggi parliamo delle prime elezioni regionali della tornata autunnale, poi di lavoro e infine del voto europeista in Moldavia. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT https://mfgpt.milanofinanza.it/overview?utm_source=spotifypodcastinterni&utm_medium=lancioMFGPT&utm_campaign=campagnalead ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
E dopo il piano per Gaza, un' ampia pagina di politica con le elezioni nelle Marche e con il risultato definitivo, il commento di Mario Ajello, le prossime mosse del centrodestra raccontate da Francesco Bechis e quelle del centrosinistra spiegate da Valentina Pigliautile, al fronte Ucraino andiamo assieme ad Anna Guaita per parlare dell'effetto supermissili, per la cronaca, prima ci spostiamo sul delitto di Chiara Poggi con l'inviata Claudia Guasco e la replica del pm indagato per corruzione, mentre dell'incredibile scoperta di un nuovo testamento di Gianni Agnelli ci parla Michela Allegri, per la storia di sport Massimo Boccucci oggi ci porta in Umbria dove vive e gioca il portiere più longevo al mondo.
1) “Sono molto fiducioso”. Trump accoglie Netanyahu alla casa bianca per discutere il piano di pace tra Israele e Hamas sulla guerra a Gaza. Secondo il presidente statunitense questa potrebbe essere la volta buono. (Roberto Festa) 2) “L'umanità a Gaza è finita da tempo”. In esteri la testimonianza di un medico di Emergency dalla striscia, mentre i bombardamenti su Gaza City si avvicinano sempre più all'ospedale Al Shifa. (Irdi Memaj - Emergency) 3) Elezioni in Moldavia, nella sfida tra Russia e occidente vincono gli europeisti. Ma la vicenda è più complicata. (Valeria Schroter, Gianmarco Moisé - OBC) 4) Sconfinamenti, incursioni, provocazioni. Gli avvistamenti di droni sul nord ed est europa allarmano l'Unione. Il punto di esteri. (Emanuele Valenti) 5) Il turismo di massa arriva anche a Machu Pichu. Il luogo simbolo del perù ora rischia di essere tolto dal progetto “le nuove 7 meraviglie del mondo”. (Alfredo Somoza) 6) Serie Tv. Dopo l'affaire Jimmy Kimmel, arriva anche la sospensione di Profilo Privato, la storia vera di una detective sotto copertura dentro comunità online che ospitano gruppi d'odio. (Alice Cucchetti)
Nelle prime ore di mercoledì, undici imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state attaccate in acque internazionali a sudovest di Creta. Con Ivan Grozny Compasso, giornalista. Il 28 settembre in Moldova si vota per il rinnovo del parlamento, un voto che è considerato un banco di prova per il processo di integrazione del paese nell'Unione europea. Con Gian Marco Moisé, corrispondente dell'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa, da Chișinău.Oggi parliamo anche di:Film • Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas AndersonCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Sino e Dom tornano con un nuovo episodio tra ricordi retro tech, evento Apple e nuovi iPhone, giustificare economicamente l'acquisto di nuovi gadget e acquisire equity insieme agli acquisti, Meta glasses, nuova proposta di controllo di tutte le chat apps da parte dell'UE, deriva autoritaria di buone idee e riconoscerne il pericolo, sciopero per la Palestina, come il populismo e la politica prendono il controllo della vita e della mente delle persone, l'importanza dei dettagli e del dibattito per comprendere i problemi importanti e infine elezioni in Moldavia e perché sono importanti, tra infiltrazioni politiche estere e un paese tra NATO e Russia e tra guerra e pace.(00:00:00) Intro(00:01:36) Ricordi di tecnologia retro(00:06:12) Evento Apple e nuovi gadget tecnologici(00:12:53) Esercizio finanziario per acquisti responsabili e per neutralizzare il costo degli acquisti(00:18:57) Obsolescenza programmata(00:23:37) Meta glasses: la vita umana sempre di più davanti a schermi(00:32:40) Chat control: il controllo di tutte le chat private e piattaforme da parte dell'Unione Europea(00:41:44) Sciopero per la Palestina in Italia(00:47:23) Perchè la politica controlla la vita e la mente delle persone(00:49:51) Populismo emozionale come arma di controllo(00:56:37) Empatia sincera, empatia suicida, virtue signaling o manipolazione?(01:04:21) Elezioni in Moldavia, perché è importante?Apri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Oggi parliamo di elezioni e astensionismo, della sfida tra Stati Uniti e Cina sul fronte della tecnologia e dei microchip e di un fenomeno sui social sul quale è opportuno riflettere. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
1) Israele prepara l'invasione di Gaza City. Centinaia di carri armati ammassati alle porte della città. Centinaia di migliaia di persone in fuga. In esteri la testimonianza dalla striscia: “questa volta è diverso, sentono che non torneranno più”. (Esperanza Santos, MSF) 2) Washigton conferma il suo sostegno a Tel Aviv, mentre i paesi arabi riuniti in Qatar condannano a parole, ma continuano a mancare azioni concrete. (Emanuele Valenti) 3)Spagna, il premier Sanchez chiede che Israele venga espulsa dalle gare sportive internazionali dopo che i manifestanti pro Palestina sono riusciti a bloccare la Vuelta. (Giulio Maria Piantadosi) 4) Elezioni in Siria rinviate a data da destinarsi. Il paese continua a fare i conti con instabilità regionali e divisioni interne. (Valeria Schroter, Francesco Petronella - ISPI) 5) Dopo 5 anni, Stati Uniti e Cina trovano un accordo su TikTok. La divisione americana della piattaforma sarà statunitense. (Marco Schiaffino) 6) Serie Tv. Agli Emmy Awards Adolescence domina, ma sono Gaza e la Politica a rubare la scena. (Alice Cucchetti)
Nella notte tra il 6 e il 7 settembre la Russia ha lanciato un nuovo, pesantissimo attacco sull'Ucraina, che ha provocato almeno 5 morti e che, per la prima volta dall'inizio della guerra, ha preso di mira il palazzo della sede del governo a Kiev. Con Davide Maria De Luca, giornalista che vive a KievIl primo ministro giapponese Shigeru Ishiba ha annunciato il 7 settembre le sue dimissioni dalla guida del Partito liberaldemocratico e, di fatto, dalla carica di capo del governo. Con Marco Zappa, professore associato di studi giapponesi all'università Ca' Foscari di Venezia. Oggi parliamo anche di:Ghana • “Rifarsi una vita ad Accra” di Kéchi Nne Nomuhttps://www.internazionale.it/magazine/kechi-nne-nomu/2025/09/04/rifarsi-una-vita-ad-accraSerie tv • Platonic di Apple TV+Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti