Podcasts about lega m5s

  • 10PODCASTS
  • 31EPISODES
  • 25mAVG DURATION
  • ?INFREQUENT EPISODES
  • Dec 23, 2025LATEST

POPULARITY

20192020202120222023202420252026


Best podcasts about lega m5s

Latest podcast episodes about lega m5s

BASTA BUGIE - Politica
Salvini assolto: restano i danni di un processo politico

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 5:27


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8393SALVINI ASSOLTO: RESTANO I DANNI DI UN PROCESSO POLITICO di Ruben Razzante L'assoluzione definitiva di Matteo Salvini nel processo Open Arms, sancita dalla Cassazione con il rigetto del ricorso della Procura di Palermo, chiude formalmente una delle vicende giudiziarie e politiche più controverse degli ultimi anni, ma lascia aperte molte domande sul rapporto tra giustizia e politica e sui danni, materiali e immateriali, che un'inchiesta può produrre anche quando si conclude con un nulla di fatto.Tutto inizia nell'estate del 2019, tra l'1 e il 20 agosto, quando la nave della Ong spagnola Open Arms soccorre migranti in acque libiche e chiede l'autorizzazione a sbarcare in Italia. Matteo Salvini è allora vicepremier e ministro dell'Interno del governo Lega-M5s e applica la linea dei porti chiusi già sperimentata nei mesi precedenti, ritenendo che la gestione degli sbarchi non possa essere lasciata alle Ong e che debba coinvolgere l'Unione europea.UNA VICENDA GROTTESCA DI USO POLITICO DELLA MAGISTRATURAIl divieto di sbarco non è una decisione solitaria: il 2 agosto 2019 viene firmato un decreto interministeriale anche dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta, entrambi esponenti del Movimento 5 Stelle, mentre a Palazzo Chigi siede Giuseppe Conte. Nonostante ciò, la vicenda si trasforma rapidamente in un caso giudiziario. Il 19 novembre 2019 Salvini viene iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di sequestro di persona aggravato, per aver impedito lo sbarco dei migranti, e da quel momento inizia un lungo calvario durato 2.220 giorni, con una spada di Damocle sulla testa e la richiesta finale, da parte della Procura, di sei anni di carcere.Nel frattempo il quadro politico cambia radicalmente: pochi giorni dopo il braccio di ferro su Open Arms cade il governo gialloverde, nasce l'esecutivo giallorosso e Giuseppe Conte diventa il punto di riferimento di una nuova maggioranza progressista. Il Movimento 5 Stelle, che al governo aveva sostenuto compatto la linea di Salvini sugli sbarchi, il 30 luglio 2020 vota in Senato a favore dell'autorizzazione a procedere contro il leader leghista, di fatto scaricando l'ex alleato. Conte e Toninelli prendono le distanze: il primo parla di una lettera inviata a Salvini per chiedere almeno lo sbarco dei minori, il secondo sostiene che Salvini volesse "monetizzare" politicamente la crisi avendo già deciso di far cadere il governo. Si arriva così al processo a Palermo, con tre anni di dibattimento, ventiquattro udienze in primo grado, oltre quarantacinque testimoni ascoltati, continui viaggi in Sicilia di un ex vicepremier sotto scorta, con costi pubblici rilevanti per la sicurezza e per l'intero apparato giudiziario.Il tribunale assolve Salvini perché il fatto non sussiste e la Cassazione conferma definitivamente l'assoluzione, chiudendo un procedimento che, dal punto di vista penale, si rivela infondato.IL TRACOLLO DELLA LEGAResta però il dato politico: dal 2019 a oggi la Lega è passata dal 34,3% delle elezioni europee all'8,97% delle ultime consultazioni europee e, se le cause di questo calo sono molteplici, è difficile negare che l'inchiesta Open Arms abbia rappresentato uno spartiacque nella parabola di Salvini, condizionandone l'azione politica, l'immagine pubblica e la capacità di incidere nel dibattito nazionale. Per sei anni Salvini è stato di fatto in ostaggio dei Pm, con un'accusa gravissima che si è dissolta solo al termine dell'iter giudiziario, mentre nel frattempo il danno politico, mediatico ed elettorale si è prodotto ed è ormai irreversibile. È qui che si innesta una riflessione più ampia e delicata: quando un'inchiesta appare fortemente politicizzata e interviene a gamba tesa su scelte che sono eminentemente politiche, il rischio per la democrazia è evidente.La magistratura svolge un ruolo fondamentale di garanzia, ma proprio per questo deve essere percepita come imparziale, distante da qualsiasi retropensiero ideologico, capace di applicare la legge senza trasformarsi in un attore del confronto politico. La fiducia dei cittadini nelle toghe è un pilastro dello Stato di diritto e si fonda sulla certezza che la libertà personale sia nelle mani di chi giudica secondo le norme e non secondo l'opportunità o l'appartenenza. Nel caso Open Arms, l'assoluzione definitiva pone una domanda che va oltre Salvini e la Lega: chi risarcisce sei anni di indagini, processi, tensioni istituzionali e danni politici? Chi paga per il tempo, le risorse pubbliche e il logoramento di un leader e di un partito poi riconosciuti innocenti? Sono interrogativi scomodi ma inevitabili, perché senza una riflessione seria su questi effetti collaterali il rischio è che la giustizia, anche quando arriva alla verità, lasci dietro di sé macerie che nessuna sentenza potrà mai riparare.

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Lo spread tocca 200 punti. Brusca impennata per i bond. Confindustria preoccupata, chiede tagli alla spesa pubblica | 29/09/2023 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Sep 29, 2023 2:29


A cura di Daniele Biacchessi E' accaduto in poche ore quello che solo pochi analisti economici indipendenti avevano paventato da tempo. La corsa dei prezzi del petrolio e la salita dei rendimenti dei bond continuano ad impensierire i mercati. Il rendimento dei Btp raggiunge i massimi dal 2013 e mette nel mirino il 5% (che manca dal 2012) chiudendo la giornata al 4,91%. Rialzi anche nell'asta del Tesoro, con i rendimenti a 10 e 5 anni, il livello raggiunto undici anni fa. Così il differenziale con gli omologhi tedeschi si allarga fino a 200 punti, nel corso della seduta, salvo poi ridiscendere per terminare in lieve calo a quota 193. Alla fine le borse riescono a strappare una chiusura positiva dopo una seduta volatile, mentre l'attenzione degli investitori resta concentrata sull'andamento dell'inflazione e sulle mosse delle banche centrali. Secondo Daniel Gros, l'economista tedesco della Bocconi, la situazione non ricorda il 2011 quando lo spread aveva superato quota 500 con il governo di Silvio Berlusconi, semmai il 2018-19 quando a Palazzo Chigi c'era Giuseppe Conte con l'intesa Lega- M5s. Per Lorenzo Forni, economista, segretario generale di Prometeia, che oggi presenta il suo rapporto di previsione sull'Italia, emerge un quadro dei conti appeso a un filo, dunque aumentare il deficit e non ridurre il debito come vorrebbe realizzare Giorgia Meloni è molto rischioso. Gli imprenditori si dicono preoccupati per l'aumento improvviso dello spread. “L'aumento del differenziale con il bund costa 15 miliardi. Escludere alcuni investimenti dal Patto di Stabilità”, dice il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. Con ogni probabilità l'Italia eviterà la recessione, ma ora la crescita è piatta e il prossimo anno consumi e investimenti resteranno deboli nel quadro di un equilibrio fragile. La direzione dello spread non rassicura: senza una inversione di tendenza, questa probabilità aumenta. "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Lo spread tocca 200 punti. Brusca impennata per i bond. Confindustria preoccupata, chiede tagli alla spesa pubblica | 29/09/2023 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Sep 29, 2023 2:29


A cura di Daniele Biacchessi E' accaduto in poche ore quello che solo pochi analisti economici indipendenti avevano paventato da tempo. La corsa dei prezzi del petrolio e la salita dei rendimenti dei bond continuano ad impensierire i mercati. Il rendimento dei Btp raggiunge i massimi dal 2013 e mette nel mirino il 5% (che manca dal 2012) chiudendo la giornata al 4,91%. Rialzi anche nell'asta del Tesoro, con i rendimenti a 10 e 5 anni, il livello raggiunto undici anni fa. Così il differenziale con gli omologhi tedeschi si allarga fino a 200 punti, nel corso della seduta, salvo poi ridiscendere per terminare in lieve calo a quota 193. Alla fine le borse riescono a strappare una chiusura positiva dopo una seduta volatile, mentre l'attenzione degli investitori resta concentrata sull'andamento dell'inflazione e sulle mosse delle banche centrali. Secondo Daniel Gros, l'economista tedesco della Bocconi, la situazione non ricorda il 2011 quando lo spread aveva superato quota 500 con il governo di Silvio Berlusconi, semmai il 2018-19 quando a Palazzo Chigi c'era Giuseppe Conte con l'intesa Lega- M5s. Per Lorenzo Forni, economista, segretario generale di Prometeia, che oggi presenta il suo rapporto di previsione sull'Italia, emerge un quadro dei conti appeso a un filo, dunque aumentare il deficit e non ridurre il debito come vorrebbe realizzare Giorgia Meloni è molto rischioso. Gli imprenditori si dicono preoccupati per l'aumento improvviso dello spread. “L'aumento del differenziale con il bund costa 15 miliardi. Escludere alcuni investimenti dal Patto di Stabilità”, dice il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. Con ogni probabilità l'Italia eviterà la recessione, ma ora la crescita è piatta e il prossimo anno consumi e investimenti resteranno deboli nel quadro di un equilibrio fragile. La direzione dello spread non rassicura: senza una inversione di tendenza, questa probabilità aumenta. "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Dal Governo misure tardive, frutto di compromessi politici | 07/01/2022 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Jan 7, 2022 2:12


A cura di Daniele Biacchessi  Ci voleva proprio una voce fuori dal coro, indipendente, per definire in modo preciso la terza ondata di misure anti Covid in sole 3 settimane imposte dal Governo a guida di Mario Draghi. Dice la Fondazione Gimbe che ogni settimana ci offre una visione puntuale e non mediata dei dati della diffusione della pandemia nel nostro Paese. "Le nuove misure sono il frutto di compromessi politici, piuttosto che di una coraggiosa strategia di contrasto alla pandemia. Sono "insufficienti e tardive" e "continuano a inseguire il virus senza un piano B per arginare l'ondata di contagi che rischia di portare al default dei servizi sanitari ospedalieri, nonché al lockdown di fatto del Paese". Sottoscrivo pienamente ciò che scrive Gimbe nel suo monitoraggio. Comprendo che non è facile prendere delle decisioni in questi giorni incerte, ma questa dose di schizofrenia da prestazioni che i vari ministri mettono in campo non è certamente salutare per lo stato psicofisico degli italiani. Dai resoconti interni e dai verbali della riunione del Consiglio dei ministri del 5 gennaio, si evince che favorevoli all'obbligo vaccinale sarebbero PD, Forza Italia, Italia Viva e il ministro Roberto Speranza, mentre i contrari sarebbe la nuova e inedita versione della maggioranza giallo-verde, Lega/M5s. E sarebbe alla fine dovuto intervenire Draghi per calmare le acque, con la Lega che minacciava di uscire dall'Esecutivo. Sappiano che gli italiani guardano impauriti, con profonda tristezza questa incapacità di trovare una sintesi per il bene del nostro Paese. _________________________________________ "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornaleradio.tv/?hl=it Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Dal Governo misure tardive, frutto di compromessi politici | 07/01/2022 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Jan 7, 2022 2:12


A cura di Daniele Biacchessi  Ci voleva proprio una voce fuori dal coro, indipendente, per definire in modo preciso la terza ondata di misure anti Covid in sole 3 settimane imposte dal Governo a guida di Mario Draghi. Dice la Fondazione Gimbe che ogni settimana ci offre una visione puntuale e non mediata dei dati della diffusione della pandemia nel nostro Paese. "Le nuove misure sono il frutto di compromessi politici, piuttosto che di una coraggiosa strategia di contrasto alla pandemia. Sono "insufficienti e tardive" e "continuano a inseguire il virus senza un piano B per arginare l'ondata di contagi che rischia di portare al default dei servizi sanitari ospedalieri, nonché al lockdown di fatto del Paese". Sottoscrivo pienamente ciò che scrive Gimbe nel suo monitoraggio. Comprendo che non è facile prendere delle decisioni in questi giorni incerte, ma questa dose di schizofrenia da prestazioni che i vari ministri mettono in campo non è certamente salutare per lo stato psicofisico degli italiani. Dai resoconti interni e dai verbali della riunione del Consiglio dei ministri del 5 gennaio, si evince che favorevoli all'obbligo vaccinale sarebbero PD, Forza Italia, Italia Viva e il ministro Roberto Speranza, mentre i contrari sarebbe la nuova e inedita versione della maggioranza giallo-verde, Lega/M5s. E sarebbe alla fine dovuto intervenire Draghi per calmare le acque, con la Lega che minacciava di uscire dall'Esecutivo. Sappiano che gli italiani guardano impauriti, con profonda tristezza questa incapacità di trovare una sintesi per il bene del nostro Paese. _________________________________________ "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornaleradio.tv/?hl=it Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Dal Governo misure tardive, frutto di compromessi politici | 07/01/2022 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Jan 7, 2022 2:12


A cura di Daniele Biacchessi  Ci voleva proprio una voce fuori dal coro, indipendente, per definire in modo preciso la terza ondata di misure anti Covid in sole 3 settimane imposte dal Governo a guida di Mario Draghi. Dice la Fondazione Gimbe che ogni settimana ci offre una visione puntuale e non mediata dei dati della diffusione della pandemia nel nostro Paese. "Le nuove misure sono il frutto di compromessi politici, piuttosto che di una coraggiosa strategia di contrasto alla pandemia. Sono "insufficienti e tardive" e "continuano a inseguire il virus senza un piano B per arginare l'ondata di contagi che rischia di portare al default dei servizi sanitari ospedalieri, nonché al lockdown di fatto del Paese". Sottoscrivo pienamente ciò che scrive Gimbe nel suo monitoraggio. Comprendo che non è facile prendere delle decisioni in questi giorni incerte, ma questa dose di schizofrenia da prestazioni che i vari ministri mettono in campo non è certamente salutare per lo stato psicofisico degli italiani. Dai resoconti interni e dai verbali della riunione del Consiglio dei ministri del 5 gennaio, si evince che favorevoli all'obbligo vaccinale sarebbero PD, Forza Italia, Italia Viva e il ministro Roberto Speranza, mentre i contrari sarebbe la nuova e inedita versione della maggioranza giallo-verde, Lega/M5s. E sarebbe alla fine dovuto intervenire Draghi per calmare le acque, con la Lega che minacciava di uscire dall'Esecutivo. Sappiano che gli italiani guardano impauriti, con profonda tristezza questa incapacità di trovare una sintesi per il bene del nostro Paese. _________________________________________ "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornaleradio.tv/?hl=it Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm

Il Vaso di Pandora
PD Lega M5S FI FdI LeU IV tutte correnti del Partito Unico Neoliberista - Antonio Di Siena

Il Vaso di Pandora

Play Episode Listen Later Feb 10, 2021 29:13


Radio anch'io
RADIO ANCH'IO del 17/05/2019 - Tensione Lega - M5S

Radio anch'io

Play Episode Listen Later May 17, 2019 18:49


Riccardo Molinari, Lega ; Oliviero Forti, Caritas ; Francesco Borgonovo, La Verità ; Elisabetta Gualmini, PD .

Guerriglia Radio
Il decreto paura: i poveri come minaccia

Guerriglia Radio

Play Episode Listen Later Apr 11, 2019 51:36


A cosa davvero serve il famigerato " decreto sicurezza" varato dal governo Lega+M5S? Siete sicuri che si tratti davvero della vostra sicurezza e non di altro? Faremo un'analisi in dettaglio del decreto parlandone con l'ospite Marta Fana, economista e autrice del libro "Non è lavoro, è sfruttamento", e con Davide e Scimmia Semiotica della redazione di Guerriglia Radio. Capitoli: "Tirar via delinquenti dalla strade" Presentazione Davide esamina il decreto dal punto di vista della giurisprudenza e ci parla della opacità di questo decreto Scimmia Semiotica ricostruisce la propaganda della Lega e del M5S chiedendosi a cosa serve questa opacità di cui Davide ha prima parlato. Davide ci fa scoprire nel decreto alcuni articoli ben nascosti dai media del governo. A cosa servono? Scimmia Semiotica sul perché gli articoli presenti nel decreto sono un mezzo per colpire il vero obiettivo del decreto. Marta Fana ci demistifica la bufala dei migranti come "esercito industriale di riserva" portando dati e comparazioni. Scimmia Semiotica sul come si è costruita la parola d'ordine "Migrante=Insicurezza" e cosa vuole nascondere. Davide ci elenca gli elementi di anticostituzionalità del decreto sicurezza. Avere 15 anni e una chiara consapevolezza politica. Modera: questo non è un uovo In Redazione: Ottobre Daniele Trovato Musica: Afrosoviet Editing Audio: AddaVenyBaphox [umanesimo](http://)

Memos
Memos di giovedì 14/02/2019

Memos

Play Episode Listen Later Feb 14, 2019 29:55


La recessione, la manovra del governo giallo-nero e la nostalgia dell'austerità. Memos ne ha parlato con l'economista Riccardo Realfonzo. La manovra del governo Lega-M5S riuscirà a fare uscire l'economia italiana dalla recessione? Quale contributo dà alla crescita del Pil? Realfronzo ha calcolato gli effetti sul Pil della legge di bilancio approvata nel dicembre scorso. Scarsi, come sentirete. Il professore dell'Università del Sannio ha calcolato anche gli effetti di una manovra alternativa a quella Di Maio-Salvini. E ha fatto la seguente scoperta: maggiore è la spesa per investimenti, maggiore è l'effetto positivo sul Pil. Infine Realfonzo ha commentato il ritorno in auge dell'austerità nel dibattito scientifico economico. A Memos oggi siamo ritornati sul Franco Cfa, l'accordo monetario tra la Francia e 14 paesi africani, dopo le polemiche scatenate dalle affermazioni di Di Maio e Di Battista. L'economista dell'università Bocconi, Massimo Amato ci aiuta ad orientarci tra dati reali e sparate propagandistiche. Chiude la puntata di oggi il vicedirettore della rivista Il Mulino con il suo messaggio nella bottiglia su migrazioni e demografia.

Memos
Memos di gio 14/02

Memos

Play Episode Listen Later Feb 13, 2019 29:55


La recessione, la manovra del governo giallo-nero e la nostalgia dell’austerità. Memos ne ha parlato con l’economista Riccardo Realfonzo. La manovra del governo Lega-M5S riuscirà a fare uscire l’economia italiana dalla recessione? Quale contributo dà alla crescita del Pil? Realfronzo ha calcolato gli effetti sul Pil della legge di bilancio approvata nel dicembre scorso. Scarsi, come sentirete. Il professore dell’Università del Sannio ha calcolato anche gli effetti di una manovra alternativa a quella Di Maio-Salvini. E ha fatto la seguente scoperta: maggiore è la spesa per investimenti, maggiore è l’effetto positivo sul Pil. Infine Realfonzo ha commentato il ritorno in auge dell’austerità nel dibattito scientifico economico. A Memos oggi siamo ritornati sul Franco Cfa, l’accordo monetario tra la Francia e 14 paesi africani, dopo le polemiche scatenate dalle affermazioni di Di Maio e Di Battista. L’economista dell’università Bocconi, Massimo Amato ci aiuta ad orientarci tra dati reali e sparate propagandistiche. Chiude la puntata di oggi il vicedirettore della rivista Il Mulino con il suo messaggio nella bottiglia su migrazioni e demografia.

Memos
Memos di gio 14/02

Memos

Play Episode Listen Later Feb 13, 2019 29:55


La recessione, la manovra del governo giallo-nero e la nostalgia dell’austerità. Memos ne ha parlato con l’economista Riccardo Realfonzo. La manovra del governo Lega-M5S riuscirà a fare uscire l’economia italiana dalla recessione? Quale contributo dà alla crescita del Pil? Realfronzo ha calcolato gli effetti sul Pil della legge di bilancio approvata nel dicembre scorso. Scarsi, come sentirete. Il professore dell’Università del Sannio ha calcolato anche gli effetti di una manovra alternativa a quella Di Maio-Salvini. E ha fatto la seguente scoperta: maggiore è la spesa per investimenti, maggiore è l’effetto positivo sul Pil. Infine Realfonzo ha commentato il ritorno in auge dell’austerità nel dibattito scientifico economico. A Memos oggi siamo ritornati sul Franco Cfa, l’accordo monetario tra la Francia e 14 paesi africani, dopo le polemiche scatenate dalle affermazioni di Di Maio e Di Battista. L’economista dell’università Bocconi, Massimo Amato ci aiuta ad orientarci tra dati reali e sparate propagandistiche. Chiude la puntata di oggi il vicedirettore della rivista Il Mulino con il suo messaggio nella bottiglia su migrazioni e demografia.

Radio anch'io
RADIO ANCH'IO del 23/11/2018 - Tensioni Lega/M5S

Radio anch'io

Play Episode Listen Later Nov 23, 2018 19:49


Claudio Cerasa, Il Foglio ; Antonio Padellaro, Il Fatto Quotidiano ; Andrea Fumagalli, Università Pavia .

Memos
Memos di giovedì 21/06/2018

Memos

Play Episode Listen Later Jun 21, 2018 30:28


Il fisco del cambiamento. Dual tax più condono fiscale. E' il progetto del governo Lega-M5S. Memos ne ha parlato con l'economista Maria Cecilia Guerra, ex sottosegretaria e viceministra del lavoro nei governi Monti e Letta, già parlamentare nella scorsa legislatura con il gruppo di Mdp. Secondo la professoressa Guerra il nuovo sistema fiscale con due aliquote rappresenterà un gigantesco trasferimento di risorse a favore di chi guadagna di più. Inoltre, il condono - con la chiusura di tutte le cartelle esattoriali sotto i 100 mila euro, come ha annunciato ieri Salvini - sarà di fatto “generalizzato”, sostiene Maria Cecilia Guerra ricordando che le cartelle sotto i 100 mila euro rappresentano l'86-87% del totale. Di fronte a Salvini che dice “dobbiamo liberare milioni di italiani” la professoressa Guerra risponde: “Non possiamo usare le persone che sono in vera difficoltà economica come scudi umani per andare incontro, invece, a persone che sono dei veri evasori”.

Memos
Memos di gio 21/06

Memos

Play Episode Listen Later Jun 20, 2018 30:28


Il fisco del cambiamento. Dual tax più condono fiscale. E’ il progetto del governo Lega-M5S. Memos ne ha parlato con l’economista Maria Cecilia Guerra, ex sottosegretaria e viceministra del lavoro nei governi Monti e Letta, già parlamentare nella scorsa legislatura con il gruppo di Mdp. Secondo la professoressa Guerra il nuovo sistema fiscale con due aliquote rappresenterà un gigantesco trasferimento di risorse a favore di chi guadagna di più. Inoltre, il condono - con la chiusura di tutte le cartelle esattoriali sotto i 100 mila euro, come ha annunciato ieri Salvini - sarà di fatto “generalizzato”, sostiene Maria Cecilia Guerra ricordando che le cartelle sotto i 100 mila euro rappresentano l’86-87% del totale. Di fronte a Salvini che dice “dobbiamo liberare milioni di italiani” la professoressa Guerra risponde: “Non possiamo usare le persone che sono in vera difficoltà economica come scudi umani per andare incontro, invece, a persone che sono dei veri evasori”.

Memos
Memos di gio 21/06

Memos

Play Episode Listen Later Jun 20, 2018 30:28


Il fisco del cambiamento. Dual tax più condono fiscale. E’ il progetto del governo Lega-M5S. Memos ne ha parlato con l’economista Maria Cecilia Guerra, ex sottosegretaria e viceministra del lavoro nei governi Monti e Letta, già parlamentare nella scorsa legislatura con il gruppo di Mdp. Secondo la professoressa Guerra il nuovo sistema fiscale con due aliquote rappresenterà un gigantesco trasferimento di risorse a favore di chi guadagna di più. Inoltre, il condono - con la chiusura di tutte le cartelle esattoriali sotto i 100 mila euro, come ha annunciato ieri Salvini - sarà di fatto “generalizzato”, sostiene Maria Cecilia Guerra ricordando che le cartelle sotto i 100 mila euro rappresentano l’86-87% del totale. Di fronte a Salvini che dice “dobbiamo liberare milioni di italiani” la professoressa Guerra risponde: “Non possiamo usare le persone che sono in vera difficoltà economica come scudi umani per andare incontro, invece, a persone che sono dei veri evasori”.

Memos
Memos di martedì 19/06/2018

Memos

Play Episode Listen Later Jun 19, 2018 29:24


L'escalation razzista di Salvini e la maggioranza della società italiana che sembra disposta a sostenerla, insieme al governo Lega-M5S. Perchè? Memos ne ha parlato con la sociologa Chiara Saraceno e con Samuele Mazzolini, ricercatore in Teoria politica all'università inglese dell'Essex. Gli ultimi sondaggi (SWG, http://sondaggipoliticoelettorali.it/GestioneDomande.aspx) danno la Lega in forte crescita (29,2%) e una maggioranza del 57% favorevole alla decisione di Salvini e Di Maio di chiudere i porti italiani alle Ong con a bordo i migranti salvati nel Mediterraneo. L'escalation di dichiarazioni xenofobe e razziste di Salvini è iniziata con quel “la pacchia è finita” riferito a migranti e profughi in Italia ed è arrivata fino all'annuncio di ieri del censimento di rom e sinti. Perchè una maggioranza della società italiana ritiene accettabile questo messaggio xenofobo e razzista? Nel podcast le risposte di Saraceno e Mazzolini.

Memos
Memos di mar 19/06

Memos

Play Episode Listen Later Jun 18, 2018 29:24


L’escalation razzista di Salvini e la maggioranza della società italiana che sembra disposta a sostenerla, insieme al governo Lega-M5S. Perchè? Memos ne ha parlato con la sociologa Chiara Saraceno e con Samuele Mazzolini, ricercatore in Teoria politica all’università inglese dell’Essex. Gli ultimi sondaggi (SWG, http://sondaggipoliticoelettorali.it/GestioneDomande.aspx) danno la Lega in forte crescita (29,2%) e una maggioranza del 57% favorevole alla decisione di Salvini e Di Maio di chiudere i porti italiani alle Ong con a bordo i migranti salvati nel Mediterraneo. L’escalation di dichiarazioni xenofobe e razziste di Salvini è iniziata con quel “la pacchia è finita” riferito a migranti e profughi in Italia ed è arrivata fino all’annuncio di ieri del censimento di rom e sinti. Perchè una maggioranza della società italiana ritiene accettabile questo messaggio xenofobo e razzista? Nel podcast le risposte di Saraceno e Mazzolini.

Memos
Memos di mar 19/06

Memos

Play Episode Listen Later Jun 18, 2018 29:24


L’escalation razzista di Salvini e la maggioranza della società italiana che sembra disposta a sostenerla, insieme al governo Lega-M5S. Perchè? Memos ne ha parlato con la sociologa Chiara Saraceno e con Samuele Mazzolini, ricercatore in Teoria politica all’università inglese dell’Essex. Gli ultimi sondaggi (SWG, http://sondaggipoliticoelettorali.it/GestioneDomande.aspx) danno la Lega in forte crescita (29,2%) e una maggioranza del 57% favorevole alla decisione di Salvini e Di Maio di chiudere i porti italiani alle Ong con a bordo i migranti salvati nel Mediterraneo. L’escalation di dichiarazioni xenofobe e razziste di Salvini è iniziata con quel “la pacchia è finita” riferito a migranti e profughi in Italia ed è arrivata fino all’annuncio di ieri del censimento di rom e sinti. Perchè una maggioranza della società italiana ritiene accettabile questo messaggio xenofobo e razzista? Nel podcast le risposte di Saraceno e Mazzolini.

Zapping Radio 1
ZAPPING RADIO1 del 14/06/2018

Zapping Radio 1

Play Episode Listen Later Jun 14, 2018 88:00


Immigrazione, sicurezza, Europa e priorità governo Lega-M5S. Intervista a Matteo Salvini, ministro dell'Interno, vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega. I fatti della settimana commentati da Flavia Perina, giornalista e scrittri...

Memos
Memos di mercoledì 06/06/2018

Memos

Play Episode Listen Later Jun 6, 2018 29:39


Le virtù del fisco, secondo il governo Salvini-Di Maio: togliere le tasse ai più ricchi per lasciarle – in proporzione – ai più poveri. Per loro, i più poveri, ci sarà una ricompensa: la benevolenza del risparmio produttivo dei ricchi farà crescere l'economia e aumentare così l'occupazione e il reddito. Il governo Lega-M5S fa proprio un modello, sconfessato dall'analisi economica degli ultimi trent'anni, tornato in voga con Trump negli Stati Uniti e con Macron in Francia. Memos ne ha parlato con l'economista Francesco Saraceno, vicedirettore dell'OFCE (Centro di ricerca sulle congiunture economiche) di Science-Po a Parigi e docente alla Luiss di Roma. Saraceno è autore di “La scienza inutile” (Luiss, 2018).

Memos
Memos di mer 06/06

Memos

Play Episode Listen Later Jun 5, 2018 29:39


Le virtù del fisco, secondo il governo Salvini-Di Maio: togliere le tasse ai più ricchi per lasciarle – in proporzione – ai più poveri. Per loro, i più poveri, ci sarà una ricompensa: la benevolenza del risparmio produttivo dei ricchi farà crescere l’economia e aumentare così l’occupazione e il reddito. Il governo Lega-M5S fa proprio un modello, sconfessato dall’analisi economica degli ultimi trent’anni, tornato in voga con Trump negli Stati Uniti e con Macron in Francia. Memos ne ha parlato con l’economista Francesco Saraceno, vicedirettore dell’OFCE (Centro di ricerca sulle congiunture economiche) di Science-Po a Parigi e docente alla Luiss di Roma. Saraceno è autore di “La scienza inutile” (Luiss, 2018).

Memos
Memos di mer 06/06

Memos

Play Episode Listen Later Jun 5, 2018 29:39


Le virtù del fisco, secondo il governo Salvini-Di Maio: togliere le tasse ai più ricchi per lasciarle – in proporzione – ai più poveri. Per loro, i più poveri, ci sarà una ricompensa: la benevolenza del risparmio produttivo dei ricchi farà crescere l’economia e aumentare così l’occupazione e il reddito. Il governo Lega-M5S fa proprio un modello, sconfessato dall’analisi economica degli ultimi trent’anni, tornato in voga con Trump negli Stati Uniti e con Macron in Francia. Memos ne ha parlato con l’economista Francesco Saraceno, vicedirettore dell’OFCE (Centro di ricerca sulle congiunture economiche) di Science-Po a Parigi e docente alla Luiss di Roma. Saraceno è autore di “La scienza inutile” (Luiss, 2018).

Sibylline Insight Series
Sibylline Podcast - Italy - Conte Premiership Ends Political Tumult, Though Longer-Term Risks Are Expected To Endure

Sibylline Insight Series

Play Episode Listen Later Jun 1, 2018 13:32


Following today's announcement of a Lega-M5S coalition government formally headed by Prime Minister Guiseppe Conte, we look back at the political context in Italy which remains fluid, inflaming investor fears and contributing to long-term economic and policy risks. Key points include: • Changes in the political dynamics since the first attempt to swear in a Conte government on 23 May.• The prospects of Italy's exit from the Euro area and the wider Italy-EU relationship. • Future political and operational developments in the country.   We hope you enjoy the podcast and welcome questions and feedback. Please get in touch at info@sibylline.co.uk   We will be developing our podcasts over the coming months, with an emphasis on delivering greater value for security professionals. We look forward to sharing with you the evolution of this product and welcome feedback and comments. If you would like us to address a particular topic please do let us know.

Turley Talks Podcast
Brussels Backs Down: Lega-M5S Government is Born in Italy!!!

Turley Talks Podcast

Play Episode Listen Later Jun 1, 2018 13:43


With the rise of Five Star and the League, nationalist populism has triumphed in Europe!!! Support me on PATREON: https://www.patreon.com/drsteveturley PLEASE SHARE AND SUBSCRIBE!!! https://www.youtube.com/c/DrSteveTurley GET YOUR FREE EBOOK: "Devotions at Dawn: Morning Prayers through the Ages" https://www.turleytalks.com GET MY BOOKS ON AMAZON! “President Trump and Our Post-Secular Future” http://amzn.to/2FqYZLg "Classical vs. Modern Education: A Vision from C.S. Lewis" http://amzn.to/2CvHbvV "Movies and the Moral Imagination: Finding Paradise in Films" http://amzn.to/2CwxnBI "Beauty Matters: Creating a High Aesthetic in School Culture" http://amzn.to/2CubPpv "Health Care Sharing Ministries: How Christians are Revolutionizing Medical Cost and Care" http://amzn.to/2CvywK5 "Ever After: How to Overcome the Cynical Student with the Role of Wonder in Education" http://amzn.to/2FeCTMx LET'S CONNECT: OFFICIAL WEBSITE: http://turleytalks.com/ PATREON: https://www.patreon.com/drsteveturley TWITTER: https://twitter.com/drturleytalks FACEBOOK: https://www.facebook.com/turleytalks PINTEREST: https://www.pinterest.com/steveturley... LINKEDIN: https://www.linkedin.com/in/steve-tur... GOOGLE+: https://plus.google.com/u/0/117801532...

Radio anch'io
RADIO ANCH'IO del 15/05/2018 - Punto politico, governo Lega/M5S in attesa del Premier

Radio anch'io

Play Episode Listen Later May 15, 2018 19:43


Angela Mauro, Huffington Post ; Marcello Foa, direttore del Gruppo Corriere del Ticino ; Giovanni Maria Flick, presidente emerito Corte Costituzionale ; Enzo Moavero Milanesi, insegna diritto dell'UE alla School of Government Luiss.

Tra poco in edicola
TRA POCO IN EDICOLA del 16/05/2018 - 1 - MONITO UE AL GOVERNO LEGA M5S

Tra poco in edicola

Play Episode Listen Later May 15, 2018 51:18


Radio anch'io
RADIO ANCH'IO del 10/05/2018 - Punto politico, trattative Lega-M5S

Radio anch'io

Play Episode Listen Later May 10, 2018 18:16


Emanuele Macaluso, giornalista e dirigente storico PCI ; James Politi, corrispondente da Roma del Financial Times ; Michele Ainis, costituzionalista.

Radio anch'io
RADIO ANCH'IO del 20/04/2018 - Lega/M5S al tramonto? Secondo forno PD/M5S - Seconda parte

Radio anch'io

Play Episode Listen Later Apr 20, 2018 20:11


Piero Ignazi, politica comparata e sistema politico dell'UE Università di Bologna ; Pietro Senaldi, direttore di Libero ; Anna Ascani, deputata PD ; Fabio Rampelli, capugruppo alla Camera FdI.

Radio anch'io
RADIO ANCH'IO del 20/04/2018 - Lega/M5S al tramonto? Secondo forno PD/M5S - Prima parte

Radio anch'io

Play Episode Listen Later Apr 20, 2018 19:54


Luciano Capone, Il Foglio ; Ugo Mattei, docente di diritto privato a Torino e a Berkeley ; Tomaso Montanari, presidente di Libertà e Giustizia ; Piero Ignazi, politica comparata e sistema politico dell'UE Università di Bologna.

Tra poco in edicola
TRA POCO IN EDICOLA del 22/03/2018 - 1 - GOVERNO LEGA M5S?

Tra poco in edicola

Play Episode Listen Later Mar 21, 2018 51:31