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Le rubriche di Radio Immagina
Accade al Parlamento Europeo. La settimana politica (21-27 gennaio) – Con Paolo De Castro

Le rubriche di Radio Immagina

Play Episode Listen Later Jan 27, 2023 18:43


“Accade al Parlamento Europeo”, l'appuntamento con il racconto dell'Europa, fatto in prima persona dagli europarlamentari del Partito democratico, a cura di Radio Immagina e della Delegazione italiana nel Gruppo dei Socialisti e Democratici

Le rubriche di Radio Immagina
Accade al Parlamento Europeo. La settimana politica (7-13 gennaio) – Con Beatrice Covassi

Le rubriche di Radio Immagina

Play Episode Listen Later Jan 13, 2023 21:24


“Accade al Parlamento Europeo”, l'appuntamento con il racconto dell'Europa, fatto in prima persona dagli europarlamentari del Partito democratico, a cura di Radio Immagina e della Delegazione italiana nel Gruppo dei Socialisti e Democratici

Ultim'ora
Centrodestra, Tajani "Partito unico prospettiva lungimirante"

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Jan 3, 2023 1:31


"Quella del partito unico è una prospettiva per i prossimi anni, lanciata da Berlusconi, bisognerà confrontarsi con gli alleati". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della conferenza stampa di presentazione di Francesco Rocca, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio.xc3/sat/gtr

Ultim'ora
Bonaccini "Non siamo il partito del Pos ma diciamo No ai condoni"

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 0:58


"Preoccupa che torni una politica dei condoni fiscali". Lo dice il candidato alla segreteria del Pd Stefano Bonaccini, a margine di una conferenza stampa.xb1/sat/gsl

Skill On Air
Ep. 76 - Crisi PD: dove va la sinistra? Con il giornalista Marco Damilano

Skill On Air

Play Episode Listen Later Dec 22, 2022 4:02


Ep. 76Crisi PD: dove va la sinistra?Con il giornalista Marco Damilano

Ultim'ora
Pd, De Micheli "Non ha esaurito la sua funzione, ma serve tagliando"

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Dec 22, 2022 1:00


"Non ho mai pensato, nemmeno nei giorni peggiori, che il Partito democratico avesse esaurito la sua funzione storica, penso però che sia finita un'epoca e che ci sia l'esigenza di un tagliando". Lo ha detto Paola De Micheli, candidata alle segreteria del Pd, nel corso di un confronto al Nazareno. mgg/gsl (Fonte video: Pagina Facebook Enrico Letta)

Ultim'ora
Pd, Schlein “Torni a essere un partito umile"

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Dec 22, 2022 1:15


"Bisogna essere una forza aperta che punti a nuove forme partecipative, come intrecciare le spinte e il formicolio che attraversa la società. Dobbiamo tornare a essere un partito umile e accogliente”. Lo ha detto Elly Schlein, candidata alla Segreteria del Pd, intervenendo all'evento “Per una vera fase costituente”.mgg/gsl (Fonte video: Pagina Facebook Enrico Letta)

Le rubriche di Radio Immagina
Accade al Parlamento Europeo. La settimana politica (10 - 16 dicembre ) – Con Achille Variati

Le rubriche di Radio Immagina

Play Episode Listen Later Dec 15, 2022 18:52


“Accade al Parlamento Europeo”, l'appuntamento con il racconto dell'Europa, fatto in prima persona dagli europarlamentari del Partito democratico, a cura di Radio Immagina e della Delegazione italiana nel Gruppo dei Socialisti e Democratici

Ultim'ora
Lega, Fontana "Nessuna scissione, su fuoriusciti decide il partito"

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Dec 12, 2022 0:49


"Non c'é stata nessuna scissione ma semplicemente la costituzione di un gruppo". Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine di un punto stampa sulla riqualificazione delle case Aler in via Bolla a Milano alla domanda se la fuoriuscita dei tre consiglieri della Lega possa indebolire la sua candidatura.xh7/trl/gsl

Ultim'ora
Lega, Fontana "Nessuna scissione, su fuoriusciti decide il partito"

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Dec 12, 2022 0:49


"Non c'é stata nessuna scissione ma semplicemente la costituzione di un gruppo". Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine di un punto stampa sulla riqualificazione delle case Aler in via Bolla a Milano alla domanda se la fuoriuscita dei tre consiglieri della Lega possa indebolire la sua candidatura.xh7/trl/gsl

Il cielo sopra Pechino
S06E06 - I media in Cina: l'orecchio, gli occhi, la lingua e la gola del Partito

Il cielo sopra Pechino

Play Episode Listen Later Dec 10, 2022 34:41


Nella puntata di oggi incontriamo Gianluigi Negro, ricercatore all'Università di Siena e autore del libro "Le voci di Pechino", in cui si ricostruisce la storia di come i media abbiano contribuito a costruire l'identità della Cina di oggi, da Mao a Xi Jinping.Parleremo di propaganda, di nazionalismo, ma anche di come una notizia viene "cucinata" prima di arrivare sulle tavole cinesi e globali.Sì, globali, perché la Cina di oggi, e almeno degli ultimi quindici anni, non parla più soltanto a sé stessa, costruendo la propria narrazione a uso e consumo dei propri cittadini, ma racconta se stessa al mondo attraverso la TV, il cinema, i giornali e i social media.Eppure, quando diciamo "la Cina", forse ci sfugge la complessità che possiamo ritrovare guardando più da vicino a ciò che i media propongono, raccontano, costruiscono e rappresentano, con sullo sfondo sempre lui: l'imperatore-partito e la sua attuale incarnazione, Xi Jinping.

Zoom: una notizia alla settimana | RRL
208 - No all'aborto nelle Filippine, guerra a Malta, obiettori discriminati in Spagna

Zoom: una notizia alla settimana | RRL

Play Episode Listen Later Dec 6, 2022 4:07


Ancora buone notizie sul fronte della vita: il governo filippino ha detto no alla legalizzazione dell'aborto, richiesta formalmente dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. La ragione del rifiuto opposto alle pressioni internazionali ricevute è stata espressa a chiare lettere dal ministro di Giustizia, Jesús Crispín Remulla: il Paese è a maggioranza cattolica, dunque l'aborto contraddirebbe i suoi valori fondamentali. Così come li contraddicono le cosiddette “nozze” Lgbt ed anche il divorzio, che qui è e resta illegale - unico Paese al mondo, oltre al Vaticano -. Grazie a Dio, c'è ancora chi dice no alle pretese di un Occidente fondamentalmente e virulentemente anticristiano.Anche a Malta, sull'aborto si sta giocando una partita molto delicata: attualmente è vietato, ma una modifica, proposta dal governo alla legge vigente in materia, consentirebbe di uccidere il bimbo in grembo non solo quando fosse in pericolo la vita della madre, bensì, più genericamente, quando fosse in gioco la sua salute.A chiedere la depenalizzazione dell'aborto fu nel maggio scorso l'ex-deputata indipendente Marlene Farrugia, riscuotendo l'immediato sostegno degli immancabili gruppi socialisti e Verdi, che definiscono questo «un primo passo importante» per salvare «delle vite», nella migliore tradizione dell'antilingua; contro, invece, si sono espressi il Partito nazionalista ed il mondo pro-life, comprendente l'ex-presidente Marie Louise Coleiro Preca, 44 organizzazioni ed un'ottantina di accademici.

Le rubriche di Radio Immagina
Accade al Parlamento Europeo. La settimana politica (19- 25 novembre) – Con Giuliano Pisapia

Le rubriche di Radio Immagina

Play Episode Listen Later Nov 26, 2022 15:52


“Accade al Parlamento Europeo”, l'appuntamento con il racconto dell'Europa, fatto in prima persona dagli europarlamentari del Partito democratico, a cura di Radio Immagina e della Delegazione italiana nel Gruppo dei Socialisti e Democratici

pordenonelegge.it - Festa del libro con gli autori
Stefano Feltri - Il partito degli influencer. Perché il potere dei social network è una sfida alla democrazia

pordenonelegge.it - Festa del libro con gli autori

Play Episode Listen Later Nov 23, 2022 62:08


Incontro con Stefano Feltri. Intervista di Paolo Mosanghini I social network, nati per la condivisione, sono in realtà aziende pubblicitarie che possono trasformarsi in piattaforme di manipolazione di massa, a beneficio di aziende e governi. Non serve essere contro gli influencer, ma l'analizzare una trasformazione che ridefinisce le nostre interazioni, digitali e non solo. L'unico modo per sfruttarne le potenzialità e ridurre i rischi è che gli utenti siano consapevoli di come funziona il sistema degli influencer. Edizione 2022 www.pordenonelegge.it

OCW Sport
Mondiale partito malissimo! Italia fallimento! Analizziamo le squadre più forti del Mondiale!

OCW Sport

Play Episode Listen Later Nov 21, 2022 129:00


Ecovicentino.it - AudioNotizie
Segrteria Pd, Bonaccini scende in campo: “c'è in gioco la vita stessa del nostro partito”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Nov 20, 2022 1:11


Come previsto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini ha deciso di scendere in campo per partecipare alla corsa per la segreteria del Pd. L'annuncio è arrivato dal suo circolo di Campogalliano (Modena):”Mi è parso giusto dirlo prima di tutto a voi e dirlo qui.

Le rubriche di Radio Immagina
Accade al Parlamento Europeo. La settimana politica (12-18 novembre) – Con Camilla Laureti

Le rubriche di Radio Immagina

Play Episode Listen Later Nov 18, 2022 18:37


“Accade al Parlamento Europeo”, l'appuntamento con il racconto dell'Europa, fatto in prima persona dagli europarlamentari del Partito democratico, a cura di Radio Immagina e della Delegazione italiana nel Gruppo dei Socialisti e Democratici

Ultim'ora
Biden "È improbabile che il missile sia partito dalla Russia"

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Nov 16, 2022 1:09


È "improbabile" che il missile caduto sulla Polonia, a pochi chilometri dal confine con l'Ucraina "sia partito dalla Russia". A dirlo è il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, parlando con i giornalisti a Bali - dove si conclude oggi il G20 - a seguito di una riunione di emergenza con il G7 e gli alleati Nato. "C'è totale unanimità".fsc/gtr(Fonte video: The White House)

BASTA BUGIE - Politica
Bolsonaro come Trump: le elezioni brasiliane sono state truccate

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Nov 15, 2022 18:28


L'articolo continua su BastaBugie.itwww.bastabugie.it/7213BOLSONARO COME TRUMP: LE ELEZIONI BRASILIANE SONO STATE TRUCCATE di Julio LoredoGli occhi del mondo erano puntati sul ballottaggio in Brasile. Domenica 30 ottobre, il Paese doveva decidere tra il consegnarsi al comunismo, portando alla presidenza il marxista Luis Inácio "Lula" da Silva, oppure continuare a reagire in senso conservatore, riconfermando per un secondo mandato il presidente uscente Jair Messias Bolsonaro. Dall'esito delle urne dipendeva anche l'indirizzo che avrebbe preso il continente latinoamericano. Si sarebbe rafforzata ulteriormente la marea rossa che lo sta inghiottendo? O sarebbe invece iniziata una riscossa anticomunista? Da ogni punto di vista, erano elezioni storiche.Il risultato ormai lo conosciamo tutti: il candidato del Partito dei Lavoratori (PT) ha vinto di misura, con uno scarto di meno del 2%.C'era da aspettarsi che, indossando magliette rosse (il colore di Lula), una folla festosa invadesse le strade e le piazze del Brasile per celebrare la vittoria. E, infatti, la folla c'è stata, ma indossava magliette gialloverdi, il colore di Bolsonaro. Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza per incoraggiare il Presidente e per protestare contro il comunismo. I video mostrano le oceaniche manifestazioni che, un po' ovunque e in modo del tutto spontaneo, sono esplose al grido "Il colore del Brasile non sarà mai il rosso!". Lunghe colonne di camion hanno bloccato le principali strade del Paese, mentre madri di famiglia spingendo passeggini inneggiavano alle Forze Armate di fronte alle caserme.Qualcosa non quadra. Ciò che si vede per strada non riflette per nulla il risultato delle urne. Lula non riesce nemmeno a mettere il naso fuori dalla sua finestra senza essere seppellito da una tempesta di fischi e di gridi "Lula ladrone!". Infatti, egli è scomparso per più di dieci giorni, alimentando anche voci di un possibile malore. I pochi comizi della vittoria che il PT é riuscito a organizzare sono rimasti ridicolamente vuoti. In contrasto, Bolsonaro passa da un bagno di folla all'altro. È quindi lecito chiedersi: ma questi risultati riflettono la realtà? IL RAPPORTO DEL MINISTERO DELLA DIFESASi fa strada l'ipotesi che le urne elettroniche usate per le votazioni non siano del tutto affidabili, soprattutto se adoperate da personale schierato col PT.Per esempio, in un collegio elettorale dello stato di Rio Grande do Sul tutte le macchine hanno dato 129 voti per Bolsonaro. Centoventinove: non uno in più, non uno in meno. Si paventa la possibilità che qualche hacker sia riuscito a manomettere il sistema. Proprio lo scorso 17 luglio Bolsonaro aveva riunito circa quaranta ambasciatori al Palazzo presidenziale per presentare prove dell'inefficacia del sistema di sicurezza delle urne elettroniche. Le prove erano contenute in un'indagine della Polizia Federale che riguardava una denuncia secondo cui un hacker era riuscito ad accedere ai sistemi virtuali del Tribunal Superior Eleitoral (TSE).Sotto pressione pubblica per la sua ormai nota parzialità in favore di Lula, il TSE ha deciso di costituire una Commissione della trasparenza per assisterlo durante il processo elettorale. Ha invitato quindi il Ministero della Difesa a farne parte. Dopo un accurato esame, fatto con i propri tecnici informatici, il Ministero ha presentato un corposo Rapporto (286 pagine) che segnalava "aree di preoccupazione". Queste preoccupazioni, teneva a rilevare il Rapporto, "sono tecniche e per niente politiche".Tanto per cominciare, il 39% delle urne elettroniche non aveva superato il test di operabilità, secondo quanto informa da Brasilia JP News. Non avevano quindi il certificato di omologazione. Ciò invalida a priori qualsiasi risultato ottenuto tramite il loro utilizzo. In Italia, per esempio, la regolarità di una multa per eccesso di velocità rilevata con mezzi elettronici (autovelox o tutor) dipende dal fatto che l'apparecchiatura sia stata correttamente tarata nei sei mesi precedenti. In assenza del certificato di omologazione, una multa può essere legittimamente contestata. Ora, la maggior parte delle urne brasiliane non era stata toccata dalle ultime elezioni nel 2018. Avevano perciò superato largamente la scadenza di omologazione. Altri fonte dicono che tali urne avrebbero superato il test successivamente. Resta comunque un punto di interrogazione.Il Rapporto della Difesa sollevava poi il problema della sicurezza interna. Mentre i firewall installati dal TSE fornivano un accettabile grado di protezione contro attacchi di hacker esterni, erano invece inefficaci nel bloccare manipolazioni interne. In pratica, chiunque poteva manomettere dall'interno il sistema. Se prendiamo in considerazione che, a cominciare dal Presidente, molti membri e tecnici del TSE parteggiano per il socialismo, le "preoccupazioni" del Ministero della Difesa appaiono del tutto comprensibili.Il Rapporto raccomandava quindi che il conteggio dei voti fosse fatto pubblicamente e con la partecipazione di tecnici super partes. Cosa che, ovviamente, non è stata fatta. Fonti militari hanno parlato di "atteggiamento di sdegno" del TSE nei loro confronti.In una conferenza stampa nei giorni seguenti alle elezioni, il generale Paulo Sérgio Nogueira, ministro della Difesa, ha dichiarato: "Abbiamo rilevato irregolarità già nel primo turno, e abbiamo consigliato il Presidente di adottare misure per proteggersi. Egli, però, ha voluto affrontare il ballottaggio comunque, pensando forse che sarebbe riuscito a monitorare il sistema [di voto elettronico]. L'analisi dei risultati permette di sollevare sospetti di frode. C'è un'evidente parzialità del TSE a favore della sinistra, a cominciare dal presidente Alexandre de Moraes, che era stato capo del dipartimento giuridico del PT".Sta circolando pure un altro Rapporto, scritto da "un gruppo di esperti tecnici nei campi della matematica, delle scienze politiche e dell'analisi forense": Relatório preliminar de análise das urnas eletrônicas usadas na eleição presidencial do Brasil. Usando la Legge di Benford sulla distribuzione di probabilità, il Rapporto conclude: "Ci sono molteplici indicazioni cruciali che rendono improbabile la completa imparzialità del processo elettorale del 2022. Di queste, almeno due (02) sono indicazioni difficili da confutare scientificamente".Il Rapporto - settanta pagine di dati, grafici e statistiche - è stato ripreso da fonti autorevoli, come il New York Times e Fox News. Tuttavia, il suo carattere anonimo e l'assenza di un ente accademico che lo possa avvalorare, lo rende poco fruibile. Per evitare questo tipo di brogli, il Governo Bolsonaro aveva chiesto che, dopo aver votato in modo elettronico, l'elettore potesse avere uno scontrino, o comunque un documento cartaceo, che comprovasse il suo voto. Il TSE si negò perentoriamente di concedere questa garanzia.MAGGIORANZE BULGAREIn epoca sovietica, l'Albania era diventata lo zimbello del mondo, tra l'altro perché il dittatore Enver Hoxha vinceva regolarmente le elezioni presidenziali col 100% dei suffragi. Quel ruolo lo ricopre adesso la Corea del Nord, dove pure Kim Jong-un ottiene senza sforzo il pieno dei voti. Si tratta di un vizietto molto diffuso tra i dittatori di sinistra: da Fidel Castro, che otteneva il 99,4% dei voti, fino a Saddam Hussein, che se la cavava con un 97,6%. Per descrivere una tale situazione, il gergo giornalistico italiano ha coniato l'espressione "maggioranza bulgara".Sembra che Lula voglia entrare a far parte di questo esclusivo club.Stando ai dati ufficiali divulgati dal TSE, sono migliaia i distretti in cui il candidato marxista ha superato largamente il 90%, lasciando a Bolsonaro le briciole. Non poche urne hanno attribuito addirittura il 100% dei voti a Lula. Un Rapporto, pubblicato lo scorso martedì 8 novembre, mostra le urne che attribuiscono il 100% al candidato della sinistra. Ogni risultato è accompagnato dal rispettivo link al sito ufficiale del TSE. Per aggiungere la beffa al danno, alcune di queste urne attribuiscono un solo voto a Bolsonaro. Qualcuno si è perfino divertito a fare un Google Maps con i paesi dove Lula ha ottenuto il 100%. Ciò è alquanto strano e puzza di brogli. Eppure guai a dirlo! Si rischia perfino il carcere.Vediamo il caso del noto commentatore politico Marcos Cintra, già Segretario della Receita Federal (Agenzie delle entrate). Egli si è permesso di dichiarare: "Ho verificato i dati diffusi dal TSE, e non vedo una spiegazione perché Jair Bolsonaro non abbia nemmeno un voto in centinaia di urne". Questa anomalia, secondo Cintra, "solleva legittimi sospetti sull'affidabilità delle urne elettroniche, che meritano un'indagine". Tanto è bastato perché la dittatura giustizialista si abbattesse su di lui con inaudita ferocia. Cintra ha avuto tutti i suoi account social sequestrati per ordine diretto del presidente del TSE Alexandre de Moraes, che sta assumendo sempre di più le fattezze di un Führer tropicale.È andata peggio alla deputata bolsonarista Carla Zambelli, la più votata a San Paolo. De Moraes no solo ha sequestrato tutti i suoi account, ma le ha anche proibito di crearne nuovi, pena una multa di 100.000 reais (circa ventimila euro). Temendo un colpo di mano che la facesse finire in carcere, Zambelli è scappata via dal Brasile, rifugiandosi negli Stati Uniti. In Brasile, infatti, l'immunità parlamentare non è rispettata. Diversi deputati sono stati imprigionati per ordine del Supremo Tribunal Federal (STF) per aver criticato la faziosità della Giustizia.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Attentato di Istanbul, arrestata la responsabile. Pkk nega il coinvolgimento

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Nov 14, 2022 1:02


E' stata arrestata la responsabile dell'attentato di Istanbul: si tratta di una donna di nazionalità siriana che ha confessato di essere stata addestrata dal Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che però nega un coinvolgimento nell'attentato, e dalle milizie curde israeliane dello Ypg.

Modem
Di partito socialista e altre storie…

Modem

Play Episode Listen Later Nov 14, 2022 30:40


Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Il Pd si riorganizza. Elly Schlein aderisce al percorso costituente del partito | 12/11/2022 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Nov 12, 2022 2:26


A cura di Daniele Biacchessi Il Pd si sta riorganizzando dopo la dura batosta elettorale dello scorso 25 settembre. Così al percorso costituente del nuovo partito si aggiunge quella di Elly Schlein, già a capo della lista Coraggiosa accanto a Bonaccini, ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, già europarlamentare. Fin dalle ore successive alle ultime elezioni, e nei giorni in cui il Pd ha avviato il cammino perso il congresso, da più parti si era levata la richiesta di una scelta di campo da parte della Schlein, ma ora c'è l'annuncio di una sua candidatura alla guida del partito. Lei conferma, ma dice di non voler compiere il passo da sola. "Ci sono, ma serve un percorso collettivo. Di sicuro non resto a guardare. C'è già una nuova classe dirigente che aspetta una opportunità. Forse è proprio questa. Ascolterò le tante reti che ci sono in questa società. Non è oggi il momento di avanzare corse solitarie, ma è il momento di costruire una visione collettiva insieme. Diamoci un appuntamento. Riconciliamoci con i mondi fuori che non si sono sentiti accolti", manda a dire Elly Schlein. Cosa vuol dire? La sua candidatura offrirebbe al Pd la possibilità di parlare al suo elettorato, più che agli organi dirigenti e alle tante anime di un partito sconfitto, lacerato, diviso in troppe anime. Schlein intende mettere insieme una rete di movimenti che riconcili il Pd con tutta la società fuori che si è allontanata dai partiti della sinistra, in primis a quanti il 25 settembre si sono astenuti o hanno preferito il M5s. La sensazione è che quella della Schlein sia una candidatura di sinistra, di bandiera che potrebbe venire stritolata dal potere delle correnti e dei vari comitati d'affari che determinano le scelte politiche. Riuscirà a costruire un nuovo percorso politico del Pd?

Le rubriche di Radio Immagina
Accade al Parlamento Europeo. La settimana politica (5-11 novembre) – Con Massimiliano Smeriglio

Le rubriche di Radio Immagina

Play Episode Listen Later Nov 11, 2022 15:58


“Accade al Parlamento Europeo”, l'appuntamento con il racconto dell'Europa, fatto in prima persona dagli europarlamentari del Partito democratico, a cura di Radio Immagina e della Delegazione italiana nel Gruppo dei Socialisti e Democratici

Il cielo sopra Pechino
S06E01 - Dopo il congresso, Xi Jinping è sempre più al cuore della Cina

Il cielo sopra Pechino

Play Episode Listen Later Nov 5, 2022 32:35


Il ventesimo Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, che si è chiuso sabato 23 ottobre, ha confermato Xi Jinping come Segretario per un terzo mandato, come ampiamente annunciato.Nella stessa sede sono stati anche rinnovati i sette membri del Comitato permanente del Politburo, l'organo esecutivo ristretto attraverso cui il Partito governa la Cina: ora sono tutti uomini molto vicini a Xi Jinping. Nel discorso di apertura, Xi ha ribadito la linea molto rigida sulla strategia “zero-COVID” e confermato di voler procedere come ha fatto finora anche sulle relazioni internazionali. Xi Jinping ha lodato l'operato del governo cinese a Hong Kong, la regione su cui la Cina ha progressivamente guadagnato sempre più controllo e smantellato organi e istituzioni democratiche, e ha ribadito qualcosa che chi segue questa trasmissione sa essere ovvia, ovvero di essere intenzionato a perseguire la riunificazione con l'isola di Taiwan, di cui abbiamo parlato proprio nell'ultima puntata della scorsa stagione. E proprio come nell'ultima puntata della scorsa stagione, ritroviamo qui con noi Simone Dossi, docente di Relazioni internazionali dell'Asia orientale alla Statale di Milano!

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Brasile, Lula è il nuovo presidente. Torna in carica per la terza volta in 11 anni

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Oct 31, 2022 1:22


Per la terza volta in undici anni Lula è il nuovo presidente del Brasile. Con il 50,88% delle preferenze il leader del Partito dei Lavoratori ha sconfitto al ballottaggio il rivale Bolsonaro, che si è fermato al 49,12%.

Esteri
Esteri di venerdì 28/10/2022

Esteri

Play Episode Listen Later Oct 28, 2022 27:03


1-Domenica la finalissima Lula – Bolsonaro. Secondo gli ultimi sondaggi il candidato del Partito dei lavoratori ha il 53% dei consensi contro il 47 % del presidente uscente. ( Alfredo Somoza) 2-Iran. Il regime spara anche nei cimiteri. L'Onu chiede un'inchiesta internazionale indipendente sulla morte di almeno 250 persone dall'inizio delle proteste. ( Chiara Vitali) 3-Russia. La guerra in Ucraina sta cambiando gli equilibri del potere Il caso della giornalista Ksenia Sobciak, figlia del mentore di Putin, fuggita in Lituania. ( Intervista allo storico Giovanni Savino) 4-Spagna: la legge sull'autodeterminazione dei transgender spacca il movimento femminista dentro la coalizione di governo Podemos – partito socialista. ( Giulio Maria Piantadosi) 5-Etiopia. Prove di dialogo tra governo centrale e ribelli tigrini. I primi colloqui di pace guidati dall'Unione africana si tengono a Pretoria. ( Sara Milanese)

Fottuti geni
Ep. 37 | Michael Faraday

Fottuti geni

Play Episode Listen Later Oct 27, 2022 41:21


di Massimo Temporelli | Oggi parliamo di uno dei più grandi scienziati sperimentali dell'intera storia umana, un uomo che ha fatto del laboratorio la sua casa. Partito da una umile tipografia londinese, la sua curiosità e la sua intelligenza lo hanno portato a svelare alcuni dei grandi misteri della fisica, dell'elettromagnetismo e della chimica. Stiamo parlando di Michael Faraday.

In 4 Minuti
Martedì, 25 ottobre

In 4 Minuti

Play Episode Listen Later Oct 25, 2022 5:28


Rishi Sunak è il nuovo premier britannico, il Ventesimo Congresso del Partito comunista cinese consacra Xi Jinping e il  countdown per le elezioni in Israele

Corriere Daily
Cina: il trionfo di Xi Jinping che spaventa Taiwan

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Oct 24, 2022 12:18


Si è concluso a Pechino il XX Congresso del Partito comunista. Come previsto, ha prolungato di altri 5 anni il mandato del presidente. Una rottura delle regole che potrebbe addirittura portare a un ventennio di dominio, come spiega Guido Santevecchi, analizzando le conseguenze di questa svolta. In primo luogo sull'isola separatista (che Xi ha citato esplicitamente) da cui Danilo Taino racconta lo stato d'animo degli abitanti (e di chi li governa).Per altri approfondimenti:- Cina, il trionfo di Xi Jinping. E Hu Jintao viene portato fuori dal Congresso https://bit.ly/3SpOz2U- Xi Jinping, da leader del partito al terzo mandato presenta la sua squadra di fedelissimi https://bit.ly/3DqXpZS- A Taiwan, che ora teme un attacco già nel 2023 per forzare l'unificazione https://bit.ly/3F6HH7z

Nessun luogo è lontano
Il Congresso del Partito: la Cina secondo Xi

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Oct 24, 2022


A Pechino si è chiuso il 20esimo congresso del partito comunista cinese, una macchinosa liturgia che ha ribadito il potere del presidente Xi Jinping e durante la quale è stato comunicato come si muoverà la Cina nei prossimi anni. Ne abbiamo parlato con il nostro Antonio Talia e con Marta Dassù, direttrice di Aspenia. Rishi Sunak, 42 anni, di origini indiane, è il nuovo primo ministro britannico. Ne abbiamo parlato con Andrea Ruggeri, professore di Scienze politiche e Relazioni internazionali all'Università di Oxford.

Focus economia
Fmi avverte: metà Europa in recessione tecnica (Italia compresa)

Focus economia

Play Episode Listen Later Oct 24, 2022


L'Europa è alla prova di un inverno rigido sotto ogni punto di vista. Il «brutale impatto» dei prezzi dell energia ha infatti incupito le prospettive del Vecchio Continente, per il quale è previso un forte rallentamento della crescita economica e un inflazione particolarmente alta. Un «mix tossico» a causa del quale «questo inverno più della metà dei paesi dell area euro» sperimenterà una «recessione tecnica con almeno due trimestri consecutivi di contrazione». A scattare la fotografia europea - in un rapporto dal titolo «La nebbia della guerra offusca l outlook europeo» - è il Fondo Monetario Internazionale, che prevede una recessione tecnica anche per Germania e Italia, che secondo le stime dell istituto di Washington registreranno «tre trimestri consecutivi di crescita negativa dal terzo trimestre del 2022». Nello specifico, il pil italiano è atteso crescere dell'1,3% nel 2024 dopo la contrazione dello 0,2% nel 2023. Mario Deaglio, docente Economia Internazionale Università di Torino.Borsa: Hong Kong chiude a -6,36% dopo nuovi vertici Pcc La Borsa di Hong Kong crolla ai minimi dal oltre un decennio all'indomani dell' annuncio dei nuovi vertici del Partito comunista cinese, con il presidente Xi Jinping che ha strappato un inedito terzo mandato alla guida del Pcc: l'indice Hang Seng, sui timori accresciuti che la crescita economica possa essere sacrificata a favore dell'ideologia politica, segna un tonfo del 6,36%, a 15.180,69 punti. Pesanti perdite, oltre il 10%, anche per i colossi hi-tech come Alibaba e Tencent. Approfondiamo l'argomento con Alessandro Plateroti, direttore di Notizie.it.Gas sotto i 100 euro e domani nuovo consiglio dei ministri ue dell'EnergiaSettimana scorsa il Consiglio europeo ha definito un'intesa, basata sulle proposte della Commissione, sulle misure per gestire la crisi energetica. Tra i punti approvati figurano la creazione di una piattaforma aggregata per il gas, che preve una quota obbligatoria del 15% del volume totale degli stoccaggi, incentivi per le rinnovabili e un tetto al prezzo del gas nella formazione dell'elettricità. Domani, martedì 25 ottobre, il neo ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, prenderà parte ai lavori del Consiglio dei Ministri dell'Energia Ue a Lussemburgo. Accompagnato dal consulente per l'energia Roberto Cingolani. Ne parliamo con Davide Tabarelli, Presidente di Nomisma Energia.

Radio3i
RadioSveglia

Radio3i

Play Episode Listen Later Oct 14, 2022


DuecentoCinquanta Franchi REGALATIIIIII.Bravo Sacha di Rivera (contattato tra oltre 600 numeri giunti in studio) che questa mattina ha risposto nel modo giusto allo squillare del proprio telefono: Svegliati e Cammina !Grazie anche a Manor che ha reso possibile il nostro gioco.Qui sotto trovate le pagelle di GianLuca Pusterla che sono state consegnate questa mattina.Se volete riascoltarle lette dall'autore non dovete fare nient'altro che cliccare qui sopra e godervi il podcast di RadioSveglia.La pagelle:“O imitatori, gregge di schiavi”, diceva Omero. Basta cambiare un accento e si arriva al braccio, che si alza per sventolare il cartellino giallo. La Regione ha pensato bene di scimmiottare carattere e stile del Corriere del Ticino per la sua campagna abbonamenti. Tranquilli, è capitato a tutti di copiare e solitamente lo sguardo era in direzione dell'allievo più bravo, non verso chi non sapeva nulla. Ma occhio che alla lunga vieni scoperto, come chi su Tinder pubblica una foto ritoccata di sé. Al primo appuntamento verrete beccati. E farete la fine dei panini di McDonald, che in foto sono bellissimi e in realtà sono un po' diversi. Ma quelli si amano lo stesso, nella vita siamo un po' più superficiali. In ogni caso rischierete la figuraccia, come chi si spaccia per Rocco Siffredi e poi ha la consistenza di un giornale di Bellinzona.Parliamo di politica, chi l'ha detto che i partiti non ci rappresentano più? Spostiamoci per esempio in Austria, dove recentemente ci sono state le elezioni presidenziali. Tutto secondo i piani, come una lettera alla posta. Con la vittoria che è stata più scontata dei pigiami nel mese di gennaio. Chi ha sorpreso tutti è stato il Partito della birra, si il Partito della birra, che si è posizionato terzo. Il partito ha raccolto l'8,4% dei suffragi al grido di “Vivi e lascia vivere (tranne i bevitori di Radler)”, l'odiata miscela di birra e limonata contro cui i suoi adepti combattono una crociata ideologica. Evviva, la politica e soprattutto la birra, quella vera, non i suoi surrogati senza alcool, inutili come gli occhiali di Dargen D'Amico durante le giornate piovose.Per trovare il primo censimento dobbiamo leggere la Bibbia. Lo stronzio è invece un elemento chimico. Siete una parolina simile se quando uscite con il vostro cane non raccogliete gli escrementi. E capita sovente, tanto che Lugano è dovuto intervenire. Un lavoro dettagliato, di emme. Come c'è scritto nel comunicato c'è chi dice porti fortuna schiacciarla, ma quando capita ti girano a elica, giustamente. Però mi immagino la persona che ha lavorato a questo documento. Una volta tornato a casa sua moglie gli ha chiesto. “Amore, cosa hai fatto oggi?” E lui, ma niente, un gran lavoro di…” avete capito.

Corriere Daily
Altri cinque anni, se non dieci, di Xi Jinping: che Cina sarà?

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Oct 13, 2022 13:15


Domenica si apre a Pechino il XX congresso del Partito comunista, che confermerà al vertice del Paese l'attuale segretario generale, al potere dal 2012: sarà il terzo mandato consecutivo, infrangendo la regole che ne impediva più di due. Il corrispondente da Pechino Guido Santevecchi illustra il significato e le prospettive di questa svolta. Mentre da New York Federico Rampini spiega in che modo guardano a questo congresso degli spettatori molto interessati: gli Stati Uniti di Joe Biden.Per altri approfondimenti:- Cina, i giorni cruciali per Xi Jinping https://bit.ly/3VhQVDw- Xi Jinping come Mao: i pieni poteri e gli errori che condizionano il mondo https://bit.ly/3rS5Vup- L'imperatore nudo: i problemi di Xi Jinping https://bit.ly/3Mv0ivJ

ANSA Voice Daily
Il partito della birra piace ai giovani austriaci

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Oct 11, 2022 3:05


Il musicista e medico 'Dr. Pogo' tra ironia e impegno sociale

ANSA Voice Daily
Meloni: "Squadra di livello, sono io a metterci la faccia" (di Anna Laura Bussa)

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Oct 5, 2022 6:34


L'esecutivo di Fratelli d'Italia dà pieno mandato alla presidente. Intanto nel Partito democratico si registrano tensioni. Il premier uscente Draghi difende il Pnrr

Nessun luogo è lontano
Brasile, Bolsonaro e Lula al ballottaggio

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Oct 3, 2022


Il Brasile avrà il suo presidente dopo il ballottaggio del 30 ottobre. La sfida sarà tra Jair Bolsonaro, che al primo turno ha avuto il 43,27 per cento dei consensi, e il leader del Partito dei lavoratori, Luiz Inacio Lula da Silva, che ha ottenuto il 48,35% dei voti. Anche in Bosnia si è votato. I cittadini sono stati chiamati alle urne per eleggere la nuova presidenza tripartita, i governi nazionali e le amministrazioni dei vari cantoni. Ne abbiamo parlato con Giorgio Fruscione di Ispi.

Fattore Campo - Il Podcast
Se le squadre fossero un partito [04x05]

Fattore Campo - Il Podcast

Play Episode Listen Later Oct 2, 2022 37:41


Le elezioni sono il trend topic di questo momento. Con l'aiuto del direttore Andrea Giachi from Dilly Dong abbiamo provato associare ogni partito ad una squadra di questa serie A.Con:@piscobomb@lucaramb@romanringsGuest:@andreagiachi

Radio 24 Podcast
Effetto Mondo - I dilemmi del Partito Repubblicano, tra guerra in Europa e fronti interni

Radio 24 Podcast

Play Episode Listen Later Sep 15, 2022


Le prime pagine dei quotidiani europei e non solo ...I temi che sfuggono alla nostra attenzione, o perché apparentemente locali o perché diversi dalle scelte dei quotidiani italiani.Un excursus tra politica, economia e costume.

Effetto Mondo
I dilemmi del Partito Repubblicano, tra guerra in Europa e fronti interni

Effetto Mondo

Play Episode Listen Later Sep 15, 2022


24 Mattino - Le interviste

La terza parte di 24 Mattino inizia con il consueto appuntamento con l'attualità e la politica analizzata da Paolo Mieli. Alle 8:30, in vista del voto del 25 settembre, ospitiamo Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia e del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei.

Corriere Daily
Più Thatcher che Johnson: chi è Liz Truss, la nuova premier britannica

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Sep 6, 2022 12:12


Lunedì 5 settembre ha vinto la sfida con Richie Sunak per la leadership del Partito conservatore. E il giorno dopo ha ricevuto dalla regina Elisabetta l'incarico di formare il governo che succede a quello di BoJo. Il corrispondente da Londra Luigi Ippolito racconta chi è la terza donna che entra a Downing Street. Mentre Beppe Severgnini spiega in che cosa assomiglia (e in che cosa no) alla Lady di ferro e a Theresa May.Per altri approfondimenti:- Da giovane di sinistra, poi ultrà conservatrice: la grande ascesa di Liz Truss, nel segno di Margaret Thatcher https://bit.ly/3cT6T5M- Il “kissing hands” con la regina: per Elisabetta Liz Truss è il quindicesimo capo di governo nel suo regno da record https://bit.ly/3QpUi7M- Il primo discorso da premier di Liz Truss: “Porterò il Regno Unito fuori da questa tempesta” https://bit.ly/3RGteSN

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Meloni: «Trovo indegno che Di Maio screditi l'Italia per racimolare voti»

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Play Episode Listen Later Sep 1, 2022 0:55


«Io trovo indegno che il ministro degli esteri italiano, pagato con soldi degli italiani, per tentare di racimolare qualche voto, che non racimolerà, vada in giro per il mondo a screditare questo Paese, perché è questo Paese che gli dà lo stipendio». La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha replicato così alle affermazioni di Di Maio, secondo il quale con il centrodestra al governo si rischierebbe una guerra commerciale contro l'Italia. «Io sono presidente del Partito dei conservatori europei da due anni, non ho mai rilasciato un'intervista alla stampa internazionale perché ero all'opposizione del governo italiano e non avrei parlato male dell'Italia all'estero, perché per me prima vengono gli interessi di questa nazione, poi possono venire i miei interessi di partito», ha aggiunto.

Notizie a colazione
Mar 23 ago | La strumentalizzazione dello stupro di Piacenza; I collegi elettorali dei leader di partito; Il Sud perde 130 mila abitanti all'anno ma nessuno se ne preoccupa

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Aug 23, 2022 19:54


Ascolta la Notizia
Calenda a Bonino: «Forse è il caso di chiudere +Europa»

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Play Episode Listen Later Aug 17, 2022 0:42


«Ad Emma Bonino dico che se si è candidata nel Partito democratico forse è il caso di chiudere +Europa». Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, ospite di Sky Tg 24. «Se il leader di un partito si candida nelle liste di un altro partito, immagino che questo partito non si presenterà alle elezioni, altrimenti è davvero una presa in giro dell'elettorato», ha aggiunto Calenda. «Il fatto che Emma Bonino possa essere candidata nelle liste del PD è una assoluta fake news. Sara' candidata, come ovvio, nelle liste di +Europa», ha replicato +Europa.

Public Speaking Professionale™
286 Cosa c'è che non va nel logo del partito di Di Maio

Public Speaking Professionale™

Play Episode Listen Later Aug 1, 2022 0:48


Cosa c'è che non va nel logo del nuovo partito di Luigi Di Maio? Ne parlo in questo episodio, in 50 secondi.

SBS Italian - SBS in Italiano
È partito il Tour de France

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 2, 2022 19:18


Con il cronoprologo di Copenaghen è scattata l'edizione numero 109 della più importante corsa ciclistica del mondo.

Corriere Daily
Termovalorizzatore sì o no? Roma e la guerra dei rifiuti

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jun 14, 2022 12:51


Per risolvere l'eterna emergenza, il sindaco Roberto Gualtieri (del Partito democratico) ha annunciato la costruzione di un impianto entro 4 anni. Riaprendo il dibattito sull'impatto ambientale di questa decisione e creando una spaccatura tra il Pd e il Movimento 5 Stelle, alleati in Regione ma separati in Comune come spiega Giuseppe Di Piazza. Mentre Gianluca Mercuri fa il punto sull'evoluzione tecnologica degli inceneritori.Per altri approfondimenti:- Rifiuti, l'annuncio di Gualtieri: “Roma avrà un termovalorizzatore modello Bolzano in 4 anni” https://bit.ly/3zzjxQp- Termovalorizzatore, le scelte di Gualtieri non vanno contro le direttive europee https://bit.ly/3b5868Z- Roberta Lombardi: “L'inceneritore è passato, ora un emendamento M5S per fermarlo” https://bit.ly/3QeQqaO

SBS Italian - SBS in Italiano
Elezioni federali, riuscirà il partito laburista a formare un governo di maggioranza?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 30, 2022 10:11


Ad oltre una settimana di distanza dalle elezioni federali, l'Australian Electoral Commission continua a contare i voti postali per determinare se il partito laburista potrà formare un governo di maggioranza o se invece dovrà ricorrere al sostegno dei candidati indipendenti o del partito dei Verdi.