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Prosegue l'ascesa di One Nation: secondo l'ultimo Newspoll, il partito di Pauline Hanson sarebbe in testa nelle intenzioni di voto primarie in Australia.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
I ballottaggi di ieri dicono che c'è stato un sostanziale equilibrio: tre a tre, col centrodestra che ha strappato Lecco e il centrosinistra, come detto, Agrigento. La chiusura dello Stretto di Hormuz, che si protrae da mesi, stia ribadendo una costosa lezione geopolitica sui rischi connessi alla dipendenza dalle importazioni di energia. Nasce il Cockroach Janta Party – letteralmente il "Partito Popolare dello Scarafaggio" – un chiaro gioco di parole che fa il verso al BJP, il partito conservatore di Modi che si batte contro il sistema del mondo lavoro in India Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Secondo un sondaggio condotto su 1.005 persone circa due settimane dopo la presentazione del Budget, One Nation sarebbe il partito con il maggior consenso in Australia. Ascolta l'analisi di Paul Scutti.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8561TRUMP RICORDA A XI JINPING L'INGIUSTO ARRESTO DI JIMMY LAIdi Roberto de Mattei Durante il suo viaggio in Cina, il presidente americano Trump ha sollevato con il presidente comunista cinese Xi Jinping la questione di Jimmy Lai, detenuto dal 2020 in una prigione di Hong Kong. Trump ha riferito così l'esito del colloquio: "Direi che la risposta non è stata positiva. Ha detto che è stato una specie di incubo per lui". Ma chi è Jimmy Lai?Jimmy Lai, pseudonimo di Chee-Ying Lai, è nato a Canton nel 1947 in una famiglia poverissima e conobbe fin dall'infanzia le privazioni e le violenze della Cina comunista. Ancora adolescente riuscì a fuggire clandestinamente a Hong Kong, allora colonia britannica, dove iniziò a lavorare come operaio tessile. Grazie a una straordinaria capacità imprenditoriale, costruì in pochi decenni un vero impero economico nel settore dell'abbigliamento e dell'editoria, diventando uno degli uomini più noti della città. Convertitosi al cattolicesimo, Jimmy Lai maturò progressivamente la convinzione che la libertà economica dovesse accompagnarsi alla libertà politica e religiosa. Per questo motivo mise la propria ricchezza, la propria influenza e i suoi giornali al servizio della difesa delle libertà civili di Hong Kong, minacciate dall'espansione del controllo del regime comunista cinese. Dopo l'imposizione della legge sulla sicurezza nazionale da parte della Cina, Lai divenne uno dei simboli della resistenza democratica di Hong Kong. Arrestato più volte dalla polizia locale, ormai strettamente subordinata al potere di Pechino, subì processi sempre più duri e restrizioni crescenti della libertà personale. Nonostante l'età avanzata e la possibilità di lasciare il Paese, rifiutò di abbandonare Hong Kong, scegliendo di condividere il destino del suo popolo.Nel febbraio 2026 è stato condannato a vent'anni di reclusione per "sedizione" e "cospirazione" contro il regime comunista.IL REGIME MAOISTALa sua vicenda si inserisce nella lunga storia delle persecuzioni in Cina, che inizia fin da quando il regime maoista ha conquistato il potere nel 1949, imponendo un controllo totale sulla società attraverso il terrore ideologico e la repressione. Nel caso del cattolicesimo, il problema principale per il regime era la fedeltà al Papa, considerata incompatibile con la sovranità ideologica dello Stato socialista. Per questo negli anni Cinquanta Pechino creò la "Associazione Patriottica" cinese, una struttura controllata dal Partito destinata a costruire una Chiesa "indipendente" da Roma. I vescovi e i sacerdoti che rifiutarono di aderire alla nuova organizzazione furono accusati di essere "controrivoluzionari" o "agenti imperialisti". Molti finirono, senza processo, nei laogai, i campi di lavoro forzato del sistema repressivo cinese.Tra le figure simbolo della persecuzione vi è Ignatius Kung Pin-mei, vescovo di Shanghai, arrestato nel 1955 insieme a centinaia di sacerdoti e fedeli. Trascorse oltre trent'anni tra carcere e isolamento per essersi rifiutato di rompere la comunione con il Papa. Un'altra figura emblematica fu Fan Xueyan, vescovo clandestino di Baoding, arrestato ripetutamente e morto nel 1992 in circostanze mai chiarite dopo anni di torture e detenzione. Gerolamo Fazzini nel suo Libro rosso dei martiri cinesi (Edizioni San Paolo, 2006) raccoglie la testimonianza di quattro cattolici esemplari: Gaetano Pollio, arcivescovo di Kaifeng, arrestato e mandato ai lavori forzati per sei mesi; Domenico Tang, gesuita, arcivescovo di Canton, detenuto per 22 anni, dato già per morto anche dalla sua famiglia; padre Leone Chan, 4 anni e mezzo di carcere, uno dei primi sacerdoti a far conoscere in Occidente l'incubo comunista cinese per essere riuscito a fuggire nel 1962; Giovanni Liao Shouji giovane catechista cinese anche egli internato per oltre 22 anni nei laogai, Condannati con procedimenti farsa sulla base di crimini mai compiuti furono costretti a torture e umiliazioni di ogni genere mentre in Europa, negli anni Sessanta - annota Fazzini - il verbo del maoismo veniva propagandato come il "volto buono" del comunismo, arruolando simpatizzanti anche in casa cattolica. UNA TESTIMONIANZARobert W. Greene (1911- 2003) un missionario americano in Cina, della congregazione di Maryknoll, ha raccontato a sua volta la sua testimonianza di fede durante la persecuzione comunista in Cina negli anni Cinquanta. Dopo la vittoria dei comunisti di Mao Zedong, padre Greene fu arrestato dalle autorità comuniste, accusato di essere una "spia americana" e sottoposto a lunghi interrogatori, umiliazioni e torture. Rimase prigioniero e arrivò persino a essere condannato a morte e destinato alla decapitazione durante la persecuzione anticristiana del 1952, ma venne improvvisamente liberato e deportato a Hong Kong. Una delle immagini più ricordate della sua prigionia è quella del sacerdote che, privo del rosario, utilizzava fiammiferi spezzati per contare le Ave Maria nella cella. Dopo il ritorno negli Stati Uniti, Robert Greene continuò a testimoniare pubblicamente la situazione della Chiesa perseguitata in Cina attraverso conferenze e scritti. La sua autobiografia Calvario in Cina, L'ultimo parroco di Tong'an, è stata pubblicata lo scorso anno in italiano dalla casa editrice Ares. In un articolo sul quotidiano "Libero" (Quando il comunismo cinese cominciò a conquistare il mondo, 7 dicembre 2025), attraverso le testimonianze drammatiche di padre Greene, Antonio Socci ha ricordato come funzionava la macchina infernale del maoismo: bambini trasformati in delatori, famiglie distrutte dalla propaganda e persecuzioni contro i cristiani e gli oppositori. Per decenni, migliaia di cristiani hanno subito arresti, torture, lavori forzati e morte nei campi di rieducazione. Secondo gli studi del PIME, il Pontificio Istituto per le Missioni Straniere, migliaia di sacerdoti e religiosi scomparvero durante le campagne maoiste, specialmente nel periodo della Rivoluzione culturale (1966-1976), quando chiese, monasteri e seminari vennero devastati dalle Guardie Rosse. Molte delle loro storie sono rimaste nascoste dietro la censura del regime, ma missionari, storici e testimoni hanno progressivamente ricostruito il dramma della Chiesa perseguitata in Cina che purtroppo sembra dimenticata dalla Ostpolitik della Santa Sede, mentre il dittatore comunista Xi Jinping continua a proclamarsi discepolo di Mao Zedong.
Inoltre: Italia, sospetto caso di Ebola a Cagliari; Iran, incertezza sulle presunte dimissioni del presidente Masoud Pezeshkian. Sport: MotoGP, Marco Bezzecchi trionfa al Mugello.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Il sesto e ultimo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è stato dedicato al Circolo di Bregaglia, chiamato a eleggere un solo deputato in Gran Consiglio. I candidati in lizza sono quattro.I partiti hanno indicato i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Peter Cadisch Nunzi per il Partito socialista (PS), Gianluca Giovanoli per l'Unione democratica di centro (UDC), Maurizio Michel per il Partito liberale democratico (PLR, gran consigliere uscente) e Stefano Maurizio per Il Centro.Durante il dibattito si è parlato della gestione dei rischi naturali e della sicurezza del territorio, a quasi nove anni dalla frana del Pizzo Cengalo. I candidati hanno sottolineato la necessità di non abbassare la guardia sulla prevenzione, tra interventi strutturali, pianificazione e adattamento ai cambiamenti climatici.Ampio spazio anche alla sanità regionale, con attenzione al modello dei centri sanitari e alle difficoltà delle strutture periferiche nel contenimento dei costi e nel reperimento di personale. È emersa l'importanza di garantire i servizi di base in valle, rafforzando al contempo le collaborazioni con le strutture più grandi e valorizzando nuove soluzioni come la telemedicina.Sul fronte della mobilità e delle infrastrutture, il dibattito si è concentrato sul collegamento del Maloja e sul progetto di ampliamento tra Sils e Maloja, considerato strategico per la valle ma caratterizzato da tempi lunghi e iter complessi. Condivisione generale sulla necessità di mantenere alta la pressione politica per garantire la realizzazione dell'opera.Si è discusso inoltre del fenomeno dei “letti freddi” e delle abitazioni secondarie, che incide sulla vitalità dei villaggi e sull'accesso alla casa per le famiglie locali. Tra le proposte emerse: maggiore sostegno alla costruzione di abitazioni primarie, adeguamenti nella pianificazione territoriale e un migliore equilibrio tra sviluppo turistico e residenzialità.In chiusura, i candidati hanno ribadito le proprie priorità politiche, con un focus su sicurezza, servizi, sviluppo sostenibile e qualità di vita, evidenziando l'importanza di rafforzare il ruolo delle regioni periferiche e di garantire prospettive concrete per il futuro della Bregaglia.
Davide Frattini spiega perché il governo di Netanyahu ha deciso di intensificare le operazioni militari sia aeree che di terra nel Sud del Paese, fino alla valle della Bekaa. Sara Gandolfi racconta del moltiplicarsi delle inchieste per corruzione contro il Partito socialista spagnolo, mentre il premier viene ricevuto da Papa Leone XIV. Cesare Giuzzi parla dell'uccisione di un ragazzo di 22 anni durante una rissa alla stazione di CertosaIl Board of Peace di Trump ha le casse vuote: promessi 17 miliardi, ma sul fondo ufficiale non è stato versato nullaLa moltiplicazione delle inchieste per corruzione contro il Partito socialista spagnoloMilano Certosa, 22enne morto accoltellato in una rissa tra gang sulla banchina della stazione. Il padre: «Ho riconosciuto un capo della MS13»
La polizia turca ha sgomberato con gas lacrimogeni e proiettili di gomma la sede del Partito popolare repubblicano (Chp) ad Ankara, dopo che un tribunale aveva annullato l'elezione del suo leader, Özgür Özel. Con Murat Cinar, giornalistaNella notte tra il 24 e il 25 maggio la Russia ha lanciato un pesante attacco contro l'Ucraina usando anche dei missili Oreshnik, che possono trasportare testate nucleari. Con Davide Maria De Luca, giornalistaOggi parliamo anche di:Somaliland • "Felini da collezione" di Francesca Fattorihttps://www.internazionale.it/magazine/francesca-fattori/2026/05/21/felini-da-collezioneDocumentario • A war on women di Raha ShiraziCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Oltre 100 milioni di membri, organizzazione dettagliata, centralismo democratico: come funziona il Partito comunista cinese e quali sono le selezioni per entrarci. Fonti:The life and times of Li Keqiang - https://www.youtube.com/watch?v=4Uj_IX7mA4A - 27 ottobre 2023; China's Political Hierachy Explained - https://www.youtube.com/watch?v=UEbPDZQoNlw - 2 luglio 2025; Tech Talk: Close-up look at Science and Technology Ministry restructuring - https://www.youtube.com/watch?v=m2N-XVslnC4 - 11 marzo 2023; How does the Chinese Communist Party operate? - https://www.youtube.com/watch?v=Uzn8f38sw90 - 3 marzo 2021. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Pochi secondi bastano a cambiare per sempre la vita di una famiglia e di un'intera città. Un agguato, una vittima innocente e una domanda che ha accompagnato il processo: chi c'era davvero su quello scooter? I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
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Nel settembre del 1900 a Muggia, una piccola città non lontana da Trieste, nasce Vittorio Vidali. La sua è una biografia che attraversa il Novecento senza mai trovare un attimo di quiete. Viaggia continuamente, cambia missione politica, identità, paese, compagna: braccato da poliziotti e servizi segreti.A Trieste, la città di frontiera per definizione, Vidali diventa comunista molto presto. Da ragazzo sceglie il campo dell'antifascismo militante, dentro un clima in cui la violenza politica fa parte ogni giorno del confronto. È una forma di iniziazione alla violenza, ma anche il segno del suo destino: la politica per lui è un'esperienza tolizzante, non separabile dalla vita.A metà degli anni Venti è negli Stati Uniti. Attraversa il Paese, incontra lavoratori, li raggiunge attraverso viaggi infiniti, spesso sui treni bestiame. È una stagione di formazione, in cui la militanza si misura con la realtà materiale e con l'organizzazione. Per lui, anche in questi anni la politica è insieme pensiero e azione, inseparabili.In carcere incontra Bartolomeo Vanzetti, uno degli anarchici italiani più noti di quella stagione, destinato alla sedia elettrica. Per cercare di salvare lui e Nicola Sacco il mondo si mobilita, ma non ci sarà nulla da fare. La sentenza di morte verrà eseguita.La sua fuga prosegue in Messico. Partecipa alla fondazione del Partito comunista messicano. È il passaggio verso una dimensione internazionale della militanza, che si consolida poi a Mosca, dove Vidali viene addestrato all'interno degli apparati sovietici. Da questo momento la sua figura si colloca stabilmente in quell'area in cui politica, organizzazione e attività clandestina coincidono definitivamente.La guerra civile spagnola rappresenta uno dei punti più noti e più controversi della sua storia. Con il nome di Carlos Contreras, Vidali diventa una figura rilevante nel fronte repubblicano. Sono gli anni in cui si intrecciano dimensione militare, impegno politico e conflitti interni allo stesso campo antifascista. In quel contesto incontra personalità come Ernest Hemingway, Rafael Alberti, Pablo Neruda, segno di un ambiente in cui politica, idealità, organizzazione e cultura crescono insieme.Accanto alla militanza, c'è anche una dimensione personale molto importante. La relazione con Tina Modotti, attrice, fotografa e militante comunista, è una delle storie d'amore più controverse del secolo.Nel 1947 Vidali torna a Trieste, dopo anni trascorsi tra Europa e Americhe e mentre il suo nome è nelle liste dei sovversivi più noti e ricercati. La città è di nuovo al centro delle tensioni tra blocchi contrapposti. Qui continua ad agire, muovendosi nelle pieghe del conflitto tra l'Unione Sovietica guidata da Stalin e la Jugoslavia di Tito, in una fase in cui la politica internazionale si riflette direttamente nelle vicende locali.Raccontare Vidali significa confrontarsi con una figura che ha attraversato la storia di molti paesi. È stato tante cose insieme: uno stalinista violento, un rivoluzionario convinto, un comunista fedele alla linea, un uomo inquieto. Le fonti e le interpretazioni restituiscono immagini diverse, spesso difficili da ricomporre. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
#notizie #podcast #politica #rassegnastampa
Dove comincia e dove finisce la scuola? Dove comincia, facile dirlo: con le lezioni, la didattica, la griglia oraria. Ma dove finisce? In quale misura la scuola deve farsi carico del doposcuola? In quale misura può, in questo modo, agire sulla sua “inclusività”, sulle opportunità per tutti gli allievi di riuscire nel loro percorso scolastico? Sui banchi del Gran Consiglio arriva domani un'iniziativa parlamentare Mps-Pop-Indipendenti che chiede un sostanzioso potenziamento del doposcuola in tutte le sedi di Scuola media del Canton Ticino. Ne discutiamo con: Alessandro Speziali, granconsigliere Plr, relatore del rapporto di maggioranza Massimiliano Ay, granconsigliere Partito comunista, relatore del rapporto di minoranzaPierfranco Longo, presidente della Conferenza cantonale dei genitori
Dove comincia e dove finisce la scuola? Dove comincia, facile dirlo: con le lezioni, la didattica, la griglia oraria. Ma dove finisce? In quale misura la scuola deve farsi carico del doposcuola? In quale misura può, in questo modo, agire sulla sua “inclusività”, sulle opportunità per tutti gli allievi di riuscire nel loro percorso scolastico? Sui banchi del Gran Consiglio arriva domani un'iniziativa parlamentare Mps-Pop-Indipendenti che chiede un sostanzioso potenziamento del doposcuola in tutte le sedi di Scuola media del Canton Ticino. Ne discutiamo con: Alessandro Speziali, granconsigliere Plr, relatore del rapporto di maggioranza Massimiliano Ay, granconsigliere Partito comunista, relatore del rapporto di minoranzaPierfranco Longo, presidente della Conferenza cantonale dei genitori
Ospiti in studio l'analista americano Andrew Spannaus e l'ex senatore fondatore e presidente dell'associazione A buon diritto Luigi Manconi con i quali parliamo di attualità internazionale, di carceri e di estradizioni verso Paesi che prevedono la pena di morte. Ci spostiamo anche in Germania dove è caccia ai parenti nazisti dopo la messa online dell'Archivio nazionale americano con il nome degli iscritti al Nsdap, il Partito nazionalsocialista.
Il quarto dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è stato dedicato al Circolo di Poschiavo, chiamato a eleggere due deputati. I candidati complessivi sono otto.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Michel Castelli per Il Centro, Giovanni Jochum per il Partito liberale (PLR), Gabriela Menghini-Inauen per l'Unione democratica di centro (UDC) e Davide Vassella per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del circondario sono: Orlando Cameni (UDC), Michele Micheli (PLR), Graziano Kramer (Il Centro) e Selina Liver (PS).Durante il dibattito si è parlato della tenuta del sistema sanitario regionale, tra invecchiamento della popolazione, costi in aumento e difficoltà a garantire personale e servizi di prossimità, con particolare attenzione ai rapporti con le strutture dell'Alta Engadina. Ampio spazio anche al tema della mobilità e delle infrastrutture, con la richiesta di accelerare progetti cantonali come le circonvallazioni e di rafforzare i collegamenti transfrontalieri con la Lombardia.È stata inoltre discussa la Ferrovia Retica, considerata una risorsa fondamentale per economia e turismo ma anche fonte di criticità legate al traffico e alla qualità del servizio. Altro tema centrale quello del frontalierato e della doppia imposizione fiscale, con una generale convergenza sulla necessità di mantenere condizioni attrattive per la manodopera italiana e proseguire il dialogo con le autorità italiane.In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su sostegno all'economia locale, servizi pubblici, attrattività della regione e ruolo delle periferie, sottolineando l'importanza di garantire qualità di vita e prospettive di sviluppo per la Valposchiavo.
Il quarto dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è stato dedicato al Circolo di Poschiavo, chiamato a eleggere due deputati. I candidati complessivi sono otto.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Michel Castelli per Il Centro, Giovanni Jochum per il Partito liberale (PLR), Gabriela Menghini-Inauen per l'Unione democratica di centro (UDC) e Davide Vassella per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del circondario sono: Orlando Cameni (UDC), Michele Micheli (PLR), Graziano Kramer (Il Centro) e Selina Liver (PS).Durante il dibattito si è parlato della tenuta del sistema sanitario regionale, tra invecchiamento della popolazione, costi in aumento e difficoltà a garantire personale e servizi di prossimità, con particolare attenzione ai rapporti con le strutture dell'Alta Engadina. Ampio spazio anche al tema della mobilità e delle infrastrutture, con la richiesta di accelerare progetti cantonali come le circonvallazioni e di rafforzare i collegamenti transfrontalieri con la Lombardia.È stata inoltre discussa la Ferrovia Retica, considerata una risorsa fondamentale per economia e turismo ma anche fonte di criticità legate al traffico e alla qualità del servizio. Altro tema centrale quello del frontalierato e della doppia imposizione fiscale, con una generale convergenza sulla necessità di mantenere condizioni attrattive per la manodopera italiana e proseguire il dialogo con le autorità italiane.In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su sostegno all'economia locale, servizi pubblici, attrattività della regione e ruolo delle periferie, sottolineando l'importanza di garantire qualità di vita e prospettive di sviluppo per la Valposchiavo.
Adriana Logroscino riassume i punti principali di quanto ha detto la premier in risposta alle interrogazioni di maggioranza e opposizione. Luigi Ippolito racconta la battaglia del primo ministro britannico per resistere a capo del governo, nonostante la fronda nel Partito laburista. Dario Sautto parla delle inchieste di Napoli sugli accessi abusivi a banche dati contenenti informazioni sensibili su personaggi noti di economia, sport e spettacoloIl discorso di Giorgia Meloni al Senato: «Le nostre porte sempre aperte a chi vuole collaborare»Starmer resta premier, ma è più debole che mai: e ora? I 4 scenariVip spiati con accessi abusivi alle banche dati, ci sono anche Lory Del Santo, Alex Britti e i portieri Júlio César e Cordaz
Sondaggio SWG: FDI sempre primo partito, Vannacci al 4% - Il caso Giuli: non c’è pace al Ministero della Cultura
Il terzo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è dedicato al circolo di Mesocco che dovrà eleggere due deputati. Uno in più rispetto alla scorsa tornata elettorale del 2022. I candidati in lizza sono in totale cinque.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Piera Furger per Il Centro, Miryam Fasani per l'Unione democratica di centro (UDC) e Mattia Ciocco per il Partito liberale (PLR). Gli altri candidati del Circondario sono: Franco Stoffel (UDC) e Fabiano Berni (Il Centro).Durante il dibattito si è parlato del sostegno del Cantone alle regioni periferiche, dello sviluppo demografico ed economico dell'Alta Mesolcina, dei controlli sugli abitanti e le società “bucalettere”, delle difficoltà legate alle case per anziani e del futuro dell'energia idroelettrica, tra controllo pubblico e partenariati con il privato.In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su occupazione, formazione, servizi e qualità di vita nelle regioni periferiche.
Il terzo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è dedicato al circolo di Mesocco che dovrà eleggere due deputati. Uno in più rispetto alla scorsa tornata elettorale del 2022. I candidati in lizza sono in totale cinque.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Piera Furger per Il Centro, Miryam Fasani per l'Unione democratica di centro (UDC) e Mattia Ciocco per il Partito liberale (PLR). Gli altri candidati del Circondario sono: Franco Stoffel (UDC) e Fabiano Berni (Il Centro).Durante il dibattito si è parlato del sostegno del Cantone alle regioni periferiche, dello sviluppo demografico ed economico dell'Alta Mesolcina, dei controlli sugli abitanti e le società “bucalettere”, delle difficoltà legate alle case per anziani e del futuro dell'energia idroelettrica, tra controllo pubblico e partenariati con il privato.In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su occupazione, formazione, servizi e qualità di vita nelle regioni periferiche.
La storia di come il Partito comunista cinese ha modificato costituzione e ambiente economico, per portare alla convivenza tra un'economia pianificata e il capitalismo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il dibattito elettorale dedicato al Circolo di Calanca, in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, ha messo a confronto le candidate e i candidati per l'unico seggio che la valle esprime in Gran Consiglio. Questa edizione, condotta da Antonio Marsetti e Alessandro Tini, è trasmessa dalla sala multiuso del Comune parrocchiale di San Vittore.I candidati a confronto: Johanna Bachmann per il Partito socialista (PS), Rosanna Spagnolatti, consigliera uscente per Il Centro, e Athos Rossini per l'Unione democratica di centro (UDC).Durante il dibattito si è parlato innanzitutto dell'attualità legata ai permessi di dimora e alle società “bucalettere”, con la richiesta condivisa di rafforzare controlli e strumenti normativi a livello cantonale. Ampio spazio è stato poi dedicato alla demografia della Val Calanca, alle difficoltà strutturali delle regioni periferiche e alle misure per rendere la valle più attrattiva, soprattutto per giovani e famiglie, attraverso investimenti in mobilità, servizi e infrastrutture sociali.Un altro tema centrale ha riguardato il sostegno agli anziani, la necessità di garantire servizi inclusivi senza gravare eccessivamente sui Comuni e il valore dei progetti locali di socialità e prossimità. Si è discusso inoltre di fusioni comunali, tra opportunità di rafforzamento politico e tutela dell'identità valligiana, sottolineando l'importanza di processi condivisi e basati su studi di fattibilità approfonditi.In chiusura, i candidati hanno espresso le proprie motivazioni e priorità politiche, ribadendo la volontà di dare maggiore voce alla Val Calanca a Coira, valorizzandone il potenziale umano, sociale e ambientale e migliorando la qualità di vita nelle regioni periferiche del Cantone.
Il dibattito elettorale dedicato al Circolo di Calanca, in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, ha messo a confronto le candidate e i candidati per l'unico seggio che la valle esprime in Gran Consiglio. Questa edizione, condotta da Antonio Marsetti e Alessandro Tini, è trasmessa dalla sala multiuso del Comune parrocchiale di San Vittore.I candidati a confronto: Johanna Bachmann per il Partito socialista (PS), Rosanna Spagnolatti, consigliera uscente per Il Centro, e Athos Rossini per l'Unione democratica di centro (UDC).Durante il dibattito si è parlato innanzitutto dell'attualità legata ai permessi di dimora e alle società “bucalettere”, con la richiesta condivisa di rafforzare controlli e strumenti normativi a livello cantonale. Ampio spazio è stato poi dedicato alla demografia della Val Calanca, alle difficoltà strutturali delle regioni periferiche e alle misure per rendere la valle più attrattiva, soprattutto per giovani e famiglie, attraverso investimenti in mobilità, servizi e infrastrutture sociali.Un altro tema centrale ha riguardato il sostegno agli anziani, la necessità di garantire servizi inclusivi senza gravare eccessivamente sui Comuni e il valore dei progetti locali di socialità e prossimità. Si è discusso inoltre di fusioni comunali, tra opportunità di rafforzamento politico e tutela dell'identità valligiana, sottolineando l'importanza di processi condivisi e basati su studi di fattibilità approfonditi.In chiusura, i candidati hanno espresso le proprie motivazioni e priorità politiche, ribadendo la volontà di dare maggiore voce alla Val Calanca a Coira, valorizzandone il potenziale umano, sociale e ambientale e migliorando la qualità di vita nelle regioni periferiche del Cantone.
La crisi internazionale con l’aumento dei prezzi energetici ed a cascata di tutti gli altri agita il Governo.La Lega, ma non è una novità, spinge per un maggiore deficit in barba al Patto di Stabilità. FI e FdI contrari.Ne parliamo con Alberto Bagnai, responsabile economico della Lega e Luigi Marattin, deputato e segretario del Partito liberaldemocratico.
Il Papa al Partito popolare europeo: cercare l'unità, non il conflitto In Pakistan, Usa e Iran tentano di riannodare il dialogo. In Libano ancora tensione Si torna alle urne a Gaza, nonostante la presenza militare israeliana. Le prime elezioni di qualsiasi tipo nella Striscia in vent'anni
Luca Sanfilippo"Le giardiniere"Lucie ColliardEdizioni In Transitowww.edizionintransito.itUn grande sciopero di donne in Bretagna di più di cento anni fa. Alla fame, al freddo, alla stanchezza le operaie addette alla lavorazione delle sardine nell'industria conserviera sono abituate da una vita. Ora però che hanno osato alzare la testa dovranno battersi anche contro la rabbia e il disprezzo dei padroni e la violenza dei loro scagnozzi. In uno sciopero durissimo che prosegue a oltranza per molte settimane sperimenteranno l'importanza di restare unite e la solidarietà concreta dei loro uomini e delle lavoratrici di tutta la Francia.Lo sciopero del 1924 è raccontato in diretta dalle sue protagoniste: le sardiniere di Douarnenez, una cittadina in cui ogni attività è dedicata alla pesca, la lavorazione e la conservazione delle sardine.Le condizioni di lavoro delle operaie nei conservifici, la quasi totalità della manodopera, sono terribili: niente limiti orari, nessuna igiene e un salario ridicolo, insufficiente a ripagare le privazioni di sonno, salute e affetti. Quel grande sciopero, proprio perché duro e vittorioso, diventerà in Francia una bandiera e un manifesto per il riscatto delle donne.Le immagini che accompagnano la storia sono di Frans Masereel (1889-1972) e sono tratte dai suoi libri senza parole e dai suoi lavori xilografici.Lucie CoillardNata in Alta Savoia nel 1877, Lucie Colliard lavorava come istitutrice quando è stata processata, condannata e incarcerata per le posizioni dichiaratamente antimiltariste che aveva assunto durante la Prima guerra mondiale.Diviene in seguito militante sindacale e partecipa in prima persona allo sciopero delle sardiniere di Douarnenez. Oltre all'attività nel sindacato, Lucie Colliard si impegnerà nelle battaglie per i diritti delle donne e aderirà al Partito comunista dal quale però verrà espulsa nel 1928.Frans MasereelNato a Blankeberge nel 1889 e morto a Avignone nel 1972.Pittore, editore, incisore e illustratore fiammingo, è stato un importante anticipatore del fumetto come arte sequenziale e della graphic novel. Celebre soprattutto per le sue incisioni su legno e di grande successo popolare, Masereel ha iniziato a dedicarsi ai suoi romanzi per immagini (Il libro delle ore 1918, Il sole 1919, L'idea 1920, La città 1925, L'opera 1928) dopo la prima guerra mondiale.Luca Sanfilippo ha curato per Feltrinelli la pubblicazione (nel 2019) di due romanzi per immagini di Frans Masereel: Il libro delle ore e Il sole.In precedenza ha diretto una collana di narrativa per la casa editrice Analogon mentre, nella primavera del 2022, ha promosso e curato la ripubblicazione presso Iperborea del volume illustrato Viaggio verso Nord di Karel Capek.Inoltre, dall'autunno 2022, scrive recensioni teatrali per Stanze sul mare, blog di arte e psicanalisi. Per In transito ha curato la pubblicazione delle novelle L'obbligo di Stefan Zweig e La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth, l'antologia sul patriottismo Patrie Lettere con i disegni satirici di Frans Masereel e i due volumi di Apollinaire, Pasmo e Il passante di Praga, illustrati da Josef Čapek. Inoltre ha curato la riedizione del volume Gli stivali del dittatore di Josef Čapek e la scelta dei racconti Storie di polizia di Karel Čapek. Ha tradotto la pièce di teatro Monserrat di Emmanuel Roblès, La ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde e, insieme a Gianna Guidoni, la novella Esther Kahn di Arthur Symons. Infine, insieme a Vera Somerova Cordublas, ha curato la versione in italiano delle seguenti opere di Karel Čapek: Avevo un cane e anche un gatto, Dašenka e il Mal bianco.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l'Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro).Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell'ambito di un'indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino.Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L'aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un'opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l'esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l'identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva.Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l'importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali.In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.
Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l'Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro).Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell'ambito di un'indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino.Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L'aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un'opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l'esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l'identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva.Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l'importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali.In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.
Leonardo Sciascia aveva descritto e raccontato nei suoi scritti l'Italia, la giustizia, la mafia e l'antimafia, l'arroganza del potere e l'eterno fascismo italiano. Lo scrittore, saggista e giornalista siciliano, nato a Racalmuto nel 1921, aveva fatto del romanzo “una materia saggistica che assume i modi del racconto”. Tra le opere più note Il giorno della civetta - il primo romanzo italiano a trattare il tema della mafia come sistema di potere, anticipando di decenni il dibattito pubblico sul fenomeno – e A ciascuno il suo. Le polemiche seguite alla pubblicazione de Il contesto e Todo Modo e in seguito all'uscita de L'affare Moro negli anni Settanta, sono all'origine della sua decisione di candidarsi al Parlamento europeo nella fila del Partito radicale.Nell'intervista radiofonica che vi riproponiamo realizzata nell'aprile del 1989, tratta dagli ARCHIVI RSI, Sciascia ripercorre alcune tappe fondamentali della sua vita.
Leonardo Sciascia aveva descritto e raccontato nei suoi scritti l'Italia, la giustizia, la mafia e l'antimafia, l'arroganza del potere e l'eterno fascismo italiano. Lo scrittore, saggista e giornalista siciliano, nato a Racalmuto nel 1921, aveva fatto del romanzo “una materia saggistica che assume i modi del racconto”. Tra le opere più note Il giorno della civetta - il primo romanzo italiano a trattare il tema della mafia come sistema di potere, anticipando di decenni il dibattito pubblico sul fenomeno – e A ciascuno il suo. Le polemiche seguite alla pubblicazione de Il contesto e Todo Modo e in seguito all'uscita de L'affare Moro negli anni Settanta, sono all'origine della sua decisione di candidarsi al Parlamento europeo nella fila del Partito radicale.Nell'intervista radiofonica che vi riproponiamo realizzata nell'aprile del 1989, tratta dagli ARCHIVI RSI, Sciascia ripercorre alcune tappe fondamentali della sua vita.
Con la guerra in Asia sud occidentale e, in particolare con la chiusura dello stretto di Hormuz, strategico per il traffico petrolifero, è drasticamente diminuita la disponibilità di cherosene in tutto il mondo. Con Angela Stefania Bergantino, economista.Il segretario generale del Partito comunista vietnamita To Lam è stato eletto presidente all'unanimità, assumendo contemporaneamente le due principali cariche del paese. Con Pietro Masina, docente di storia e istituzioni dell'Asia.Oggi parliamo anche di:Internazionale Extra Large • Frank Westerman, Un bicchiere di veleno (Internazionale)Musica • Birding di DearyCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Ascolta qui la nuova serie: https://open.spotify.com/show/2wyYqG2OXpzTz1gGxpO2OL 2012: l'astro nascente della politica cinese Bo Xilai è candidato al vertice del Partito comunista insieme al suo rivale, Xi Jinping. Ma a un certo punto le cose precipitano: la morte, per avvelenamento di Neil Heywood, un cittadino britannico, porterà all'accusa di una donna, Gu Kailai, la moglie di Bo, che da lì a poco viene espulso e poi arrestato. L'omicidio di Heywood apre la crisi politica più grave per la Cina dai tempi di Tiananmen. Arresti, scandali, tentativi di colpo di Stato e la scoperta di un altro omicidio, fino all'incoronazione di Xi Jinping, l'attuale numero uno cinese. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Xiao Pa è una standupper comedian famosa in Cina, celebre per le sue battute contro il machismo della società cinese. A febbraio un suo post su Weibo, nel quale criticava in modo ironico la "dedizione" delle donne nei confronti dei maschi, è stato censurato dalla macchina di controllo del Partito comunista cinese. A Xiao Pa è stato poi impedito di continuare i suoi spettacoli dal vivo. La censura ha scatenato la solidarietà on line per Xiao Pa e le critiche nei confronti dei "cani", ovvero i censori. Per alcune tavole illustrate è stata usata l'AI Why China's One-Child Policy is a tragedy like no other | DOCUMENTARY DEEP DIVE - 12 agosto 2020 https://www.youtube.com/watch?v=lUWxuhhuf3w Why younger Chinese are saying ‘I don't' to marriage - 5 gennaio 2025 https://www.youtube.com/watch?v=nD4N7af7utM Where CHINA Meets Central Asia
Fatma Aydemir è una delle autrici tedesco-curde più note degli ultimi anni. Il suo romanzo più recente, Dschinns (Carl Hanser Verlag, 2022), in italiano Tutti i nostri segreti (Fazi, 2025), è stato inserito dal quotidiano «Der Spiegel» nella lista dei cento libri più influenti degli ultimi cent'anni… e a buon diritto: con una prosa limpida ma potente, Aydemir racconta le condizioni di vita della prima generazione di “Gastarbeiter” o “lavoratori-ospiti”. In particolare, ci parla di chi ha lasciato la Turchia negli anni Sessanta e Settanta per partecipare alla ricostruzione della Germania in pieno boom economico…. proprio come la sua famiglia.Al di là dell'aspetto biografico, Aydemir fai i conti un'identità minacciata su più fronti: cosa rimane della cultura curda se in Turchia si rischia la prigione solo per il fatto di parlare la propria lingua madre? E cosa significa essere curdo per chi è nato e cresciuto in Germania? E oggi, all'indomani dello scioglimento del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), cosa resta della lotta identitaria? La scrittura di Aydemir non è mai apolitica e tuttavia non perde mai di vista le ragioni dell'arte: i personaggi, definiti con profondo realismo, trovano una voce intima e personale; il genere del romanzo familiare, così importante per la letteratura tedesca moderna e contemporanea, si fa una lente per osservare i meccanismi della società odierna.
Fatma Aydemir è una delle autrici tedesco-curde più note degli ultimi anni. Il suo romanzo più recente, Dschinns (Carl Hanser Verlag, 2022), in italiano Tutti i nostri segreti (Fazi, 2025), è stato inserito dal quotidiano «Der Spiegel» nella lista dei cento libri più influenti degli ultimi cent'anni… e a buon diritto: con una prosa limpida ma potente, Aydemir racconta le condizioni di vita della prima generazione di “Gastarbeiter” o “lavoratori-ospiti”. In particolare, ci parla di chi ha lasciato la Turchia negli anni Sessanta e Settanta per partecipare alla ricostruzione della Germania in pieno boom economico…. proprio come la sua famiglia.Al di là dell'aspetto biografico, Aydemir fai i conti un'identità minacciata su più fronti: cosa rimane della cultura curda se in Turchia si rischia la prigione solo per il fatto di parlare la propria lingua madre? E cosa significa essere curdo per chi è nato e cresciuto in Germania? E oggi, all'indomani dello scioglimento del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), cosa resta della lotta identitaria? La scrittura di Aydemir non è mai apolitica e tuttavia non perde mai di vista le ragioni dell'arte: i personaggi, definiti con profondo realismo, trovano una voce intima e personale; il genere del romanzo familiare, così importante per la letteratura tedesca moderna e contemporanea, si fa una lente per osservare i meccanismi della società odierna.
Iran, la guerra entra nella terza settimana.Libano, il secondo fronte della guerra.A Gaza, distrutti quasi tutti i cimiteri.Vietnam al voto, ma il potere resta al Partito.Pakistan colpisce in Afghanistan, tensione con i talebani.Kenya, piogge torrenziali e inondazioni. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Il parlamento europeo approva un emendamento che impedisce la sorveglianza di massa dei messaggi prevista dalla normativa Chat Control: una grande vittoria per il diritto alla privacy dei cittadini europei.Inoltre: l'Iran paralizza il circuito bancario nel Paese, un giornalista tedesco totalmente debancarizzato dalla EU per avere denunciato le violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza, in manette l'hacker delle cripto riserve USA John Daghita, cos'è il protocollo Floresta, e un nuovo paper di Cambridge analizza la risposta del network Bitcoin agli stress.It's showtime!
In apertura Paolo Mieli commenta i fatti principali di giornata e come vengono raccontati dai quotidiani italiani ed internazionali. Con un lungo video di 13 minuti, la premier Meloni apre la sua personale campagna referendaria e spiega le ragioni del Si alla riforma della giustizia voluta dal suo governo. Le opposizioni, dal canto loro, rispondono rilanciando il fronte del No alla riforma Nordio. Si è dunque aperta l'ultima parte della campagna referendaria che accompagnerà gli italiani al voto del 22 e 23 marzo. Ne parliamo con Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, esponente di Forza Italia e Francesco Boccia, capogruppo al senato del Partito democratico.
Chi ricorda le olimpiadi di Pechino 2008 ricorderà l'aria densa di inquinanti e il timore di molti atleti che lo smog potesse compromettere le loro prestazioni e la loro salute. Oggi la capitale cinese appare profondamente diversa, dominata dall'elettrico, silenziosa e con l'aria pulita. Non è l'unico cambiamento che ha attraversato tutto il paese. Cosa è successo in Cina in meno di vent'anni? Stefano Mancuso ne parla con Simone Pieranni in una conversazione che attraversa politiche climatiche, mobilitazione collettiva e cambiamento culturale. Si discutono la svolta sull'elettrico, le grandi campagne di riforestazione, il ruolo dei movimenti ambientalisti, il rapporto tra Partito e società civile e il recupero della tradizione confuciana nel concetto di “civiltà ecologica”. Un dialogo che mette in discussione gli stereotipi occidentali e riflette sul legame tra sviluppo, natura e responsabilità globale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Il simbolo del capodanno del 2026 in Cina, l'anno del cavallo di fuoco, è un cavallino che per un difetto di produzione ha un volto triste. I giovani cinesi si sono innamorati di questo cavallino perché in lui vedono la loro condizione attuale: una vita di sacrifici, di lavoro per raccogliere poco, meno di quanto hanno raccolto i loro genitori. Al loro malessere il Partito comunista e il leader Xi Jinping rispondono con un ottimismo "corazzato" per contrastare la loro visione di "tempo spazzatura". Chinese authorities say overtime '996' policy is illegal - 27 ago 2021 - https://www.youtube.com/watch?v=2yHIiSop5aQ Watch Sky News Breakfast live - 13 feb 2025 - https://www.youtube.com/watch?v=XG5UydNV03c China Is Saying Goodbye to 996 Work Culture—Here's Why - 12 mar 2025 - https://www.youtube.com/watch?v=uprYsKMsSOQ How a Sewing Mistake Created China's Saddest Viral Horse | Vantage on Firstpost | N18G - 27 gen 2026 - https://www.youtube.com/watch?v=taXQ25doIvU Explore The World's Largest Wholesale Market In Yiwu | WATCH: Yiwu, The World's Greatest Bazaar - 29 mar 2023 - https://www.youtube.com/watch?v=_FdhLVigjiM Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il potere nasce dalla canna del fucile, diceva Mao Zedong. Ma quando la canna del fucile non è controllata dal Partito comunista cosa succede in Cina? Le recenti purghe di Xi Jinping tra le file dell'esercito, riaccendono un faro sulle relazioni tra militari e Partito. Le speculazioni raccontano di uno scontro di potere tutto interno, ma anche su proiezioni future, come ad esempio la questione Taiwan. Cina - L'epoca del "Terrore Rosso" - https://www.youtube.com/watch?v=q5ZzBx2cZ9w - 27 ago 2025 [LIVE] China's 2025 Victory Day military parade to mark 80th anniversary of end of WWII - https://www.youtube.com/watch?v=agxt0oRH4p4 - 3 settembre 2025 Special Report: Trump meets North Korea's Kim Jong Un in the DMZ - https://www.youtube.com/watch?v=MltgcggG4dk - 30 giugno 2019 Zhang Youxia Left Mystery Letter? Xi's Brutal Military Purge and Secret Killings Revealed - https://www.youtube.com/watch?v=ISBRQ6mjQWw - 30 gennaio 2026 [FULL] China marks 80th WWII anniversary with massive military parade in Beijing - https://www.youtube.com/watch?v=uuAxxnz5eng&t=2561s3 settembre 2025 Sky News Breakfast | Friday 1 August 2025 - https://www.youtube.com/watch?v=9YoEd1Oik74 - 1 agosto 2025 Xu Caihou Confessed to Military Alliance With Guo Boxiong - https://www.youtube.com/watch?v=xRVQLVbW5nQ - 2 settembre 2014 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Askatasuna: Meloni dal poliziotto, e la sinistra? - Un nuovo partito con Vannacci, Adinolfi e Corona?
To Lam si conferma leader indiscusso del Vietnam dopo il Congresso del Partito e procederà ad aumentare ancora di più il suo potere, mentre tra i dazi di Trump e accordi più o meno segreti, sta giocando una partita molto rischiosa. Le fonti audio della puntata sono tratte da: Nusr-Et Steakhouse London, canale YouTube Mustafa Dimitri, 28 ottobre 2021; 14th National Party Congress officially opens, Vietnam Today, 20 gennaio 2026; Vietnam Communist Party Chief To Lam Opens Five-Yearly Party Congress, APT, 20 gennaio 2026; Ngày đầu tiên dùng tài khoản VNeID làm thủ tục đi máy bay nội địa, Htv, 2 agosto 2023; Phó Thủ tướng Bùi Thanh Sơn dự Lễ ký Hiến chương Hội đồng Hòa bình về chấm dứt xung đột tại Dải Gaza, Vietnam Plus, 23 gennaio 2026 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cosa si dice di Mao? Macilento, leggermente curvo, capelli neri lunghi, occhi grandi, inquisitori, naso pronunciato, zigomi sporgenti. E poi: intelligenza acuta, letale nell'ira, letale nell'astuzia, lettore onnivoro, lavoratore instancabile, una memoria di ferro. Un rivoluzionario. Quello che prima si è preso il Partito. Poi si è preso la Cina. Poi, si è preso il mito. Puntata speciale di fine anno: la vita di Mao, raccontata dagli altri e liberamente ispirato a Mao Zedong di Jonathan Spence e a Stella Rossa sulla Cina di Edgar Snow. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Send us a textDopo la batosta elettorale, i sondaggi ai minimi storici e i giudici che dichiarano illegale mandare l'esercito nelle città americane, la settimana scorsa il parlamento controllato dei Repubblicani ha votato all'unanimità contro Trump e numerosi senatori GOP hanno criticato il piano di pace per la guerra in Ucraina. Segno del declino imminente del presidente "lame duck", oppure semplice incidente di percorso dal quale Trump ne uscirà più forte di prima come spesso è successo nel passato? Ne parliamo con Valentino che ci darà anche un aggiornamento sulla politica italiana. Fate girare il podcast ad amici e parenti e registratevi al programma sul sito o tutte le app musicali. Buon ascolto! Real America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!