Podcast appearances and mentions of Mario Draghi

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Mario Draghi

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BNR Europa | BNR
#76: Alle wegen leiden naar Rome, maar welke leidt naar Brussel?

BNR Europa | BNR

Play Episode Listen Later Sep 28, 2022 48:38


‘God, familie en vaderland'! Fratelli d'Italia is de grote winnaar bij de Italiaanse parlementsverkiezingen. Daarmee voert Giorgia Meloni waarschijnlijk een rechts blok aan. Wat zijn de reacties vanuit Brussel? Dit bespreken wij met Donatello Piras, onze BNR Italië-specialist en Thijs Reuten – Europarlementariër namens de PvdA. We hebben oog voor een aantal Brusselse dossiers, maar ook voor de Russische oorlog in Oekraïne. En....wordt Mario Draghi nou alsnog de wingman van Meloni? Naschokken van de oorlog en de Britse pond Eurocommissaris Hahn heeft een conferentie gevolgd over de staat van Europa naar aanleiding van de oorlog in Oekraïne: hoe lang kan Europa nog aan de hand van de VS lopen? Wat te doen met de miljoenen Oekraïners op de vlucht na maart? En welke toekomstige strategie moet Europa formuleren in de toekomst? En Eurocommissaris De Vries kijkt nog even over het kanaal naar de gevolgen van de Brexit in het Verenigd Koninkrijk. De zesenzeventigste aflevering van BNR Europa (voorheen Europa Podcast): Hahn en De Vries houden Brussel, de Europese Unie, Schengen, de eurozone en de rafelranden van ons continent in de smiezen. En hoe we ons over dat continent bewegen. Daarnaast is er ook wekelijks aandacht voor 'muziek' van ons continent. En deze aflevering gaan we naar ... Italië, natuurlijk! De hele playlist Eurotrash kun je hier vinden! See omnystudio.com/listener for privacy information.

Uncommon Decency
62. Forza Meloni, with Alessandra Bocchi & Thomas Fazi

Uncommon Decency

Play Episode Listen Later Sep 28, 2022 63:02


“To you, who have been born in Italy, God has allotted, as if favouring you specially, the best-defined country in Europe”. Thus wrote Giuseppe Mazzini in his landmark essay Duties of Country (1860). Mazzini believed that Italy was unified by geography and language, and that through unification, Italians would gain the power to improve their economic and social conditions. Today Italians remain united by language and geography, but they are dissatisfied and disillusioned with their politics. This weekend's election saw the lowest turnout of any Italian election in history. Fratelli d'Italia's Giorgia Meloni is poised to become the next Prime Minister and the first woman ever to hold that position. Centrists and social democrats spent the campaign warning of the dangers of a right-wing coalition, and accused Meloni of having fascist sympathies. This week, we spoke to Alessandra Bocchi, a freelance journalist, and Thomas Fazi, who writes for UnHerd, about what the Lega/Fratelli/Forza Italia coalition will do in government, the accusations of extremism levelled against Meloni, the future of the Italian left, and the legacy of Mario Draghi. For our Patreon subscribers, there is an extended conversation on Italy's relationship with the EU. We hope you enjoy this episode and decide to subscribe in order to access the full episode. As always, please rate and review Uncommon Decency on Apple Podcasts, and send us your comments or questions either on Twitter at @UnDecencyPod or by e-mail at undecencypod@gmail.com. And please consider supporting the show through Patreon: https://www.patreon.com/undecencypod.

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
La resa dei conti nella Lega. Maroni chiede un nuovo segretario | 28/09/2022 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Sep 28, 2022 2:45


A cura di Daniele Biacchessi A poche ore dall'esito delle elezioni politiche, Matteo Salvini è sotto processo dopo i magri risultati della Lega ottenuti in varie parti del Nord, in particolare in Lombardia, Piemonte e Veneto, dove l'elettorato del Carroccio è passato armi e bagagli a Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia. Qualche analista parla della rivolta della vecchia Lega, con Umberto Bossi fuori dal Parlamento dopo 35 anni, e Roberto Maroni che chiede la testa del segretario. In realtà le cose non stanno così. Il malessere dell'elettorato leghista è molto più profondo del mero tatticismo delle varie componenti del partito. In primis va analizzato il voto. Alle elezioni del 2018, la Lega aveva totalizzato alla Camera il 17,4% con 73 seggi e al Senato il 17,6% con 37 seggi. Questo risultato ha permesso a Salvini di governare fino all'estate del 2019 con il M5s, allora primo partito. Da quel momento la Lega di Salvini ha rappresentato la trazione politica del centrodestra e il suo successo ha conquistato le regionali e le elezioni comunali successive, poi il lento declino a beneficio di Fdl. L'appoggio al Governo di Mario Draghi, la subalternità rispetto a Giorgia Meloni, la smania di protagonismo e la mancanza di lucidità politica, hanno trasformato Salvini in una comparsa. E puntuale è arrivato il responso delle urne. Nel 2022 la Lega è poca cosa: 8,9% in Senato, ancora di meno, 8,5% alla Camera. Nella sua prima conferenza stampa Salvini ha glissato sulla totale disfatta del sua leadership, facendo i complimenti a Giorgia Meloni che però ha escluso ogni incarico al segretario della Lega, specie il delicato ministero dell'Interno. Oggi la Lega giunge ad un bivio: rimanere una minoranza del centrodestra oppure ritrovare un ruolo centrale nella coalizione con una nuova leadership capace di traghettare il dopo Salvini. Credits: Agenzia Fotogramma

Ninja News, l'economia digitale
La nuova fabbrica di chip Intel in Italia

Ninja News, l'economia digitale

Play Episode Listen Later Sep 27, 2022 3:45


Stai ascoltando un estratto gratuito di Ninja PRO, la selezione quotidiana di notizie per i professionisti del digital business. Con Ninja PRO puoi avere ogni giorno marketing insight, social media update, tech news, business events e una selezione di articoli di approfondimento dagli esperti della Redazione Ninja. Vai su www.ninja.it/ninjapro per abbonarti al servizio.Intel sceglie l'Italia. Il governo uscente di Mario Draghi e la società hanno scelto la città di Vigasio, nel Veneto nord-orientale, come sito per la costruzione di una nuova fabbrica di chip da svariati miliardi di euro. La nuova (probabile) premier avrà voce in capitolo prima della conclusione di qualsiasi accordo, ma l'impianto italiano dovrebbe fino a 5.000 posti di lavoro, secondo quanto dichiarato da Intel. Le Telco europee chiedono alle Big Tech la condivisione dei costi di rete. Mentre la Commissione Ue si appresta a lanciare una consultazione per stabilire se i Big del web debbano essere coinvolti nel finanziare le infrastrutture di nuova generazione, le Telco inviano sul punto una lettera a Bruxelles. A firmarla 16 CEO dei maggiori gruppi, tra cui Pietro Labriola di Tim e Alberto Calcagno di Fastweb. L'appello punta a coinvolgere i “principali generatori del traffico dati”, nella realizzazione delle nuove reti. Un nuovo Prime Day all'orizzonte. Amazon terrà un secondo evento di vendita esclusivo per gli abbonati a Prime a partire da martedì 11 ottobre e fino a mercoledì 12 ottobre. La possibilità di un'altra giornata di offerte vociferata a giugno, è stata resa ufficiale da colosso dell'eCommerce. L'unica differenza per ora sembrerebbe nel nome: "Prime Early Access Sale".

La ContraCrónica
Italia gira a la derecha

La ContraCrónica

Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 38:06


Los tres grandes partidos del centro-derecha ganaron este domingo las elecciones legislativas italianas. La coalición formada por Frattelli d’Italia, la Lega y Forza Italia obtuvo el 44% de los votos frente al 26% de la coalición de centro-izquierda liderada por el Partido Democrático. El gran triunfador fue Frattelli d’Italia, un partido de derecha identitaria acaudillado por Giorgia Meloni. Frattelli d’Italia, que en las elecciones de 2018 se quedó en quinto puesto con un 4,4% de los votos, es ahora la primera fuerza política del país con un 26% de los votos, es decir, lo mismo que todo el bloque de centro-izquierda. El partido de Meloni ha crecido a costa de sus aliados y del derrumbe del Movimiento 5 estrellas, que fue el más votado en las últimas elecciones legislativas. La Lega de Matteo Salvini se ha desplomado y no ha conseguido llegar ni al 9% y Forza Italia se ha quedado un poco por encima del 8%. La derecha italiana, que durante más de dos décadas ha tenido a Silvio Berlusconi como guía y referente político, electoral y hasta cultural, tiene ahora un nuevo liderazgo. En el extremo opuesto, el Partido Democrático de Enrico Letta ha crecido con respecto a las últimas elecciones, pero muy poco, ha pasado del 18% al 19% quedando por debajo del umbral psicológico del 20%, lo que supone para ellos una auténtica catástrofe. El Movimiento 5 estrellas, por su parte, ha perdido más de la mitad de los apoyos, en 2018 obtuvo el 32% y esta vez se ha quedado en el 15%. Con estos resultados parece fuera de toda duda que se formará un ejecutivo de centro-derecha que gobernará con una abrumadora mayoría parlamentaria, pero tendrán que hacerlo en coalición repartiéndose las carteras ministeriales. La pregunta que todos se hacen ahora es quien será el primer ministro. Debería serlo Meloni, pero en Italia las cosas no siempre son lo que parecen. En 2018 el ganador indiscutible de las elecciones fue el Movimiento 5 estrellas, pero su candidato, Luigi di Maio, no fue elegido primer ministro. Su partido alcanzó un acuerdo de gobierno con la Lega de Salvini pero, como eran dos formaciones con programas muy distintos, buscaron un hombre de consenso, Giuseppe Conte, que ocupó el cargo entre 2018 y 2021. Ese Gobierno se deshizo hace año y medio y fue entonces cuando emergió Mario Draghi como salvador del país tras el impacto de la pandemia. Esta vez Meloni tiene argumentos de peso para exigir a sus socios que la voten a ella como primera ministra ya que no sólo es el partido más votado de la coalición, sino que tanto Forza Italia como la Lega se han dejado la mitad de sus votos con respecto a la última cita electoral. Si eso sucediese Giorgia Meloni sería la primera mujer que en ocupar el despacho del primer ministro en la historia de Italia y la que más a la derecha está situada. Para dentro de algo más de un mes, ya en noviembre, está previsto el traspaso de poderes entre Mario Draghi y el nuevo ejecutivo. La derecha italiana, que no gana unas elecciones desde 2008, se hará cargo de un país en crisis en un momento muy complicado, en plena crisis energética, con la inflación por la nubes y una deuda elevadísima. A Meloni y sus socios les harán falta grandes dosis de realismo y una hoja de ruta clara. En La ContraRéplica: - Putin y el engaño - Italia y la extrema derecha · Canal de Telegram: https://t.me/lacontracronica · “La ContraHistoria de España. Auge, caída y vuelta a empezar de un país en 28 episodios”… https://amzn.to/3kXcZ6i · “Lutero, Calvino y Trento, la Reforma que no fue”… https://amzn.to/3shKOlK · “La ContraHistoria del comunismo”… https://amzn.to/39QP2KE Apoya La Contra en: · Patreon... https://www.patreon.com/diazvillanueva · iVoox... https://www.ivoox.com/podcast-contracronica_sq_f1267769_1.html · Paypal... https://www.paypal.me/diazvillanueva Sígueme en: · Web... https://diazvillanueva.com · Twitter... https://twitter.com/diazvillanueva · Facebook... https://www.facebook.com/fernandodiazvillanueva1/ · Instagram... https://www.instagram.com/diazvillanueva · Linkedin… https://www.linkedin.com/in/fernando-d%C3%ADaz-villanueva-7303865/ · Flickr... https://www.flickr.com/photos/147276463@N05/?/ · Pinterest... https://www.pinterest.com/fernandodiazvillanueva Encuentra mis libros en: · Amazon... https://www.amazon.es/Fernando-Diaz-Villanueva/e/B00J2ASBXM #FernandoDiazVillanueva #Italia #giorgiameloni Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals

Handelsblatt Today
Nach Italien-Wahl: Was mit Giorgia Meloni auf die Märkte zukommt

Handelsblatt Today

Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 24:01


Italien hat ein rechtes Bündnis an die Macht gewählt. Was heißt das für die Volkswirtschaft und die EU? Bei der Parlamentswahl in Italien hat sich die Fratelli d'Italia um Parteichefin Giorgia Meloni durchgesetzt. Gemeinsam mit der Lega um Matteo Salvini und der Forza Italia um Silvio Berlusconi holte sie rund 44 Prozent der Stimmen und bilden die mit Abstand stärkste Kraft. Nach der Bekanntgabe der Ergebnisse sieht die 45-jährige Meloni Regierungsauftrag klar beim rechten Lager unter ihrer Führung als Ministerpräsidentin. Italien steht damit vor einem Kurswechsel. Denn im Gegensatz zu ihrem Vorgänger, dem noch geschäftsführenden Mario Draghi, steht Nationalistin Meloni für eine EU-kritischere Politik. Italien leide unter der „französisch-deutschen Achse“, gegenüber Deutschland hege sie eine „gewisse Abneigung“. In Brüssel und an den Märkten sorgte die Wahl schon vorher für Aufruhr. Italien ist die drittgrößte Volkswirtschaft der EU und nimmt eine tragende Rolle in der Union ein. Was Meloni und ihr Bündnis politisch anstreben und was die Wahl für Italien und die europäischen Märkte bedeutet, weiß Italien-Korrespondent Christian Wermke in dieser Folge Handelsblatt-Today. *** Wir haben ein exklusives Abo-Angebot für Sie als Handelsblatt-Today-Hörerinnen und -Hörer: [Testen Sie Handelsblatt Premium 4 Wochen für 1 € und bleiben Sie immer informiert, was die Finanzmärkte bewegt.](www.handelsblatt.com/mehrfinanzen) Wenn Sie Anmerkungen, Fragen, Kritik oder Lob zu dieser Folge haben, schreiben Sie uns gern per E-Mail: today@handelsblattgroup.com Ab sofort sind wir bei WhatsApp, Signal und Telegram über folgende Nummer erreichbar: 01523 – 80 99 427

Les 4 Vérités
Eric Woerth - 26 septembre 2022

Les 4 Vérités

Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 10:57


Le projet de loi de finances et celui du financement de la sécurité sociale (PLFSS), dans lequel pourrait figurer la réforme des retraites, sont présentés ce lundi 26 septembre en Conseil des ministres. Deux sujets épineux, pour lesquels le gouvernement, qui ne dispose que d'une majorité relative à l'Assemblée nationale, n'exclut pas le recours au 49.3. La réforme des retraites sera-t-elle intégrée au PLFSS ? Pour l'heure, l'exécutif reste encore flou. « Il y aura une réunion de concertation dans la semaine, les choix seront faits à ce moment-là », explique le député Renaissance, de la 4ème circonscription de l'Oise, Éric Woerth, invité des 4 vérités, sur France 2. « Il y a urgence à changer le réglage du système par répartition. Cela passe par l'âge de départ à la retraite », alerte-t-il, déplorant l'immobilisme de l'opposition. S'il figure pourtant parmi les proches soutiens d'Emmanuel Macron, François Bayrou a mis en garde le président de la République, dans un entretien au journal Le Parisien, publié le 17 septembre dernier, se disant opposé à un « passage en force ». « Il n'y a aucune brutalité à commencer à prendre des décisions aujourd'hui qui vont prendre du temps à se mettre en place », déclare Éric Woerth, tout en restant flou sur l'échéance à venir. Il évoque la possibilité d'un passage en deux temps. « Le régime des retraites représente une grande partie de la sécurité sociale, ce serait donc le bon timing. Il serait possible d'intégrer son financement au sein du PLFSS, notamment en ce qui concerne l'âge du départ à retraites. Il pourrait aussi y avoir un texte, un petit peu plus tard, dans lequel on pourrait intégrer la pénibilité. Il faut évidemment améliorer les choses », explique l'élu, qui alerte sur l'urgence de cette réforme, alors que la majorité des Français s'y disent opposés. Autre question épineuse de ce projet de loi budgétaire ? La taxation, ou non, des superprofits de certaines grandes entreprises. « Je n'y suis pas favorable. S'il y a une réforme européenne, je la soutiendrai, sinon, nous pourrons nous mettre autour de la table avec les grands groupes et engager un dialogue avec Bercy, afin qu'ils investissent la transition écologique », précise Éric Woerth, qui veut rendre les grandes entreprises partie prenante de l'écologie. « Il faut aller plus loin », affirme-t-il, estimant que le quinquennat qui arrive doit être celui des réformes. « Ne tardons pas », martèle-t-il. Après la Suède, c'est au tour de l'Italie de basculer dans l'extrême-droite avec l'élection de Giorgia Meloni, ce lundi 26 septembre à l'issue des élections législatives. « Je ne veux pas faire de procès d'intention, mais cela pose un certain nombre de questions. Mario Draghi était quelqu'un d'extrêmement sérieux et efficace, pour aider l'Italie, qui est un pays surendété. C'est un partenaire incontournable en Europe. C'est un vrai sujet. On verra bien ce que cela donne. Cela traduit un certain sentiment d'échec de la population », estime Eric Woerth. En France, il craint que les « non-choix » de son ancienne famille politique, Les Républicains. « Son affaiblissement le rend opérable par le Rassemblement national ou toute forme d'extrémisme de droite », conclut l'élu.

TRAPPIST
185: Il giorno dopo

TRAPPIST

Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 38:00


In tarda mattinata si sono susseguite le conferenze stampa di Salvini, Calenda, e Enrico Letta — i tre leader politici che, in misure diverse, si sono dovuti confrontare con una sconfitta. Matteo Salvini ha fatto un discorso soprattutto rivolto verso l'interno del partito, minimizzando l'impatto della perdita dei voti e rivendicando la presenza in tutto il paese, un messaggio rivolto senza dubbio alla parte del partito che crede di poter ricostruire il consenso ripartendo dal discorso delle autonomie. Salvini ha promesso che ci sarà un “confronto di provincia in provincia,” ufficialmente per avvicinare il governo al territorio — ma è esplicito che si tratti di un tentativo di tenere sotto controllo il partito. Secondo il segretario della Lega, il partito ha scontato il supporto al governo Draghi, che gli elettori hanno bocciato, premiando FdI — sempre all'opposizione — e M5S. Sul ruolo del governo Draghi è intervenuto anche Carlo Calenda, che si è chiesto come mai gli elettori si siano espressi così nettamente per la destra quando il consenso per il governo di Mario Draghi rimaneva così alto. Calenda ha lamentato il poco successo del proprio schieramento, promettendo di “aprire subito un cantiere” per una opposizione alternativa a quella di Pd e M5S.Enrico Letta ha parlato per ultimo, ed è l'unico dei leader sconfitti a fare i conti con la sconfitta del proprio partito, seppure con i propri tempi: il segretario del Pd si è rifiutato di assumersi le responsabilità per aver fatto crollare il campo largo — che di fronte ai numeri di oggi aveva una possibilità di giocarsela ad armi pari con la destra — ma ha annunciato che non si candiderà al congresso del Partito democratico, che dovrebbe tenersi prima di marzo. Letta non si dimette però, e quindi avrà naturalmente un ruolo preponderante in questa fase di ricostruzione del Partito.Confermando i sondaggi, la coalizione di destra ha vinto nettamente le elezioni, con una percentuale che supera il 44% sia alla Camera sia al Senato — percentuale che garantirà la maggioranza assoluta in entrambe le camere, ma non quella dei due terzi indispensabile per cambiare la Costituzione senza passare da un referendum. Fratelli d'Italia è il primo partito, con oltre il 26% dei voti, mettendo Giorgia Meloni sulla strada per diventare la prima donna presidente del Consiglio e — come hanno titolato diversi media internazionali — la premier più a destra della storia dell'Italia repubblicana, a cent'anni esatti dalla marcia su Roma.Non è un risultato così difficile da interpretare: il voto ha premiato chiaramente l'unico grosso partito che è rimasto fuori dal governo Draghi e dalla logica delle larghe intese, permettendogli di sestuplicare i consensi ricevuti appena quattro anni fa. Duramente penalizzati, invece, gli altri due membri della coalizione (lasciamo stare i centristi di Lupi, Toti e Brugnaro, fermi sotto l'1%): Forza Italia e Lega, dal 14% e 17,4% ottenuti rispettivamente nel 2018, crollano attorno all'8%. Per il partito di Salvini, superato da FdI anche nelle regioni del Nord, è una sconfitta storica, che potrebbe mettere il segretario di fronte alla tanto pronosticata “resa dei conti” sulla leadership. La debolezza dei due alleati, passata l'euforia della vittoria, potrebbe essere un problema anche per Meloni: ieri Berlusconi è stato sentito mentre confessava a un gruppo di sostenitori di avere “un po' paura” di lei.Sostieni the Submarine e ricevi la newsletter quotidiana, abbonati: https://thesubmarine.it/hw-abbonati/

VOV - Sự kiện và Bàn luận
Các vấn đề quốc tế: Bầu cử QH Italia 2022-2027: Chiến thắng của Liên minh Trung hữu tác động ra sao tới mối quan hệ giữa Châu Âu và chính phủ mới của Italia?

VOV - Sự kiện và Bàn luận

Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 7:22


- Hơn 2 tháng, kể từ khi chính phủ của Thủ tướng Mario Draghi tuyên bố từ chức, theo kết quả kiểm phiếu sơ bộ rạng sáng nay (theo giờ Việt Nam), Liên minh Trung hữu với đảng “Anh em Italia” làm nòng cốt đã giành thắng lợi. Thắng lợi này đã được dự báo trước khi Liên minh Trung hữu Italia liên tục duy trì vị trí dẫn đầu trong tất cả các cuộc thăm dò dư luận trước thềm bầu cử. Vì sao Liên minh Trung hữu giành thắng lợi? Mối quan hệ giữa Châu Âu và chính phủ mới của Italia sẽ ra sao sau chiến thắng của phe cánh hữu ở Italia? Phóng viên Quang Dũng, thường trú Đài TNVN tại Pháp phân tích vấn đề này. Chủ đề : Bầu cử Quốc hội Italia, Liên minh Trung hữu --- Support this podcast: https://anchor.fm/vov1sukien/support

The Mike Hosking Breakfast
Jo McKenna: Rome correspondent as Giorgia Meloni's nationalist Brothers of Italy win election

The Mike Hosking Breakfast

Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 1:47


The Brothers of Italy party, which won the most votes in Italy's national election, has its roots in the post-World War II neo-fascist Italian Social Movement. Keeping the movement's most potent symbol, the tricolour flame, Giorgia Meloni has taken Brothers of Italy from a fringe far-right group to Italy's biggest party. A century after Benito Mussolini's 1922 March on Rome, which brought the fascist dictator to power, Meloni is poised to lead Italy's first far-right-led government since World War II and Italy's first woman premier. How did post-facism begin in Italy? The Italian Social Movement, or MSI, was founded in 1946 by Giorgio Almirante, chief of staff in Mussolini's last government. It drew fascist sympathisers and officials into its ranks following Italy's role in the war when it was allied with the Nazis and then liberated by the Allies. Throughout the 1950-1980s, the MSI remained a small right-wing party, polling in the single digits. But historian Paul Ginsborg has noted that its mere survival in the decades after the war "served as a constant reminder of the potent appeal that authoritarianism and nationalism could still exercise among the southern students, urban poor and lower middle classes". The 1990s brought about a change under Gianfranco Fini, Almirante's protege who nevertheless projected a new moderate face of the Italian right. When Fini ran for Rome mayor in 1993, he won a surprising 46.9 per cent of the vote - not enough to win but enough to establish him as a player. Within a year, Fini had renamed the MSI the National Alliance. It was in those years that a young Meloni, who was raised by a single mother in a Rome working-class neighbourhood, first joined the MSI's youth branch and then went on to lead the youth branch of Fini's National Alliance. Does that mean Meloni is a neo-facist? Fini was dogged by the movement's neo-fascist roots and his assessment that Mussolini was the 20th century's "greatest statesman". He disavowed that statement, and in 2003 visited the Yad Vashem Holocaust memorial in Israel. There, he described Italy's racial laws, which restricted Jews' rights, as part of the "absolute evil" of the war. Meloni, too, had praised Mussolini in her youth but visited Yad Vashem in 2009 when she was a minister in Silvio Berlusconi's last government. Writing in her 2021 memoir I Am Giorgia, she described the experience as evidence of how "a genocide happens step by step, a little at a time". During the campaign, Meloni was forced to confront the issue head-on, after the Democrats warned that she represented a danger to democracy. "The Italian right has handed fascism over to history for decades now, unambiguously condemning the suppression of democracy and the ignominious anti-Jewish laws," she said in a campaign video. How did the Brothers of Italy emerge? Meloni, who proudly touts her roots as an MSI militant, has said the first spark of creating the Brothers of Italy came after Berlusconi resigned as premier in 2011, forced out by a financial crisis over Italy's soaring debt and his own legal problems. Meloni refused to support Mario Monti, who was tapped by Italy's president to try to form a technocratic government to reassure international financial markets. Meloni couldn't stand what she believed was external pressure from European capitals to dictate internal Italian politics. Meloni co-founded the party in 2012, naming it after the first words of the Italian national anthem. "A new party for an old tradition," Meloni wrote. Brothers of Italy would only take in single-digit results in its first decade. The European Parliament election in 2019 brought Brothers of Italy 6.4 per cent - a figure that Meloni says "changed everything". As the leader of the only party in opposition during Mario Draghi's 2021-2022 national unity government, her popularity soared, with Sunday's election netting it 26 per cent. But what about the party's logo? The party has at the centre of its logo the red, white and green flame of the original MSI that remained when the movement became the National Alliance. While less obvious than the bundle of sticks, or fasces, that was the prominent symbol of Mussolini's National Fascist Party, the tricolour flame is nevertheless a powerful image that ties the current party to its past. "Political logos are a form of branding, no different than those aimed at consumers," said Rutgers University professor T Corey Brennan, who recently wrote Fasces: A History of Rome's Most Dangerous Political Symbol. He recalled that when Almirante made his final MSI campaign pitch to voters in the 1948 election at Rome's Spanish Steps, he put the party's flame symbol on top of the obelisk and illuminated it with floodlights. "You can make whatever you want out of a flame, but everybody understood that Almirante was making a deep emotional appeal to keep the spirit of fascism alive," he said. How do Italians feel about it? In general, the party's neo-fascist roots appear to be of more concern abroad than at home. Some historians explain that by noting certain historical amnesia here and Italians' general comfort living with the relics of fascism as evidence that Italy never really repudiated the Fascist Party and Mussolini in the same way Germany repudiated National Socialism and Hitler. While Germany went through a long and painful process of reckoning with its past, Italians have in many ways simply turned willful blindness to their own. Historian David Kertzer of Brown University notes that there are 67 institutes for studying the Resistance to Fascism in Italy, and virtually no centre for studying Italian Fascism. In addition, Mussolini-era architecture and monuments are everywhere: from the EUR neighbourhood in southern Rome to the Olympic training centre on the Tiber River, with its obelisk still bearing Mussolini's name. The Italian Constitution bars the reconstitution of the Fascist party, but far-right groups still display the fascist salute and there continues to be an acceptance of fascist symbols, said Brennan. "You don't have to look very hard for signs," Brennan said in a phone interview. "Fully a quarter of all manhole covers in Rome still have the fasces on them." Does that mean Italians support facism? If history is any guide, one constant in recent political elections is that Italians vote for change, with a desire for something new seemingly overtaking traditional political ideology in big pendulum shifts, said Nathalie Tocci, director of the Rome-based Institute of International Affairs. Tocci said the Brothers of Italy's popularity in 2022 was evidence of this "violent" swing that is more about Italian dissatisfaction than any surge in neo-fascist or far-right sentiment. "I would say the main reason why a big chunk of that - let's say 25-30 per cent - will vote for this party is simply that it's the new kid on the block," she said. Meloni still speaks reverently about the MSI and Almirante, even if her rhetoric can change to suit her audience. This summer, speaking in perfect Spanish, she thundered at a rally of Spain's hard-right Vox party: "Yes to the natural family. No to the LGBT lobby. Yes to sexual identity. No to gender ideology." Back home on the campaign trail, she projected a much more moderate tone and appealed for unity in her victory speech Monday. "Italy chose us," she said. "We will not betray it, as we never have." - Nicole Winfield, APSee omnystudio.com/listener for privacy information.

Fratelli di Crozza
Crozza Draghi: "Ci vediamo al Quirinale..."

Fratelli di Crozza

Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 2:29


Maurizio Crozza veste i panni di Mario Draghi in occasione di una puntata di Fratelli di Crozza. Guarda Fratelli di Crozza senza pubblicità qui: https://bit.ly/3gS5JXwSee omnystudio.com/listener for privacy information.

Daily Easy Spanish
Elecciones en Italia: por qué se han formado 70 gobiernos en menos de 80 años

Daily Easy Spanish

Play Episode Listen Later Sep 25, 2022 40:00


Italia acude este domingo de nuevo a las urnas tras la dimisión en julio de Mario Draghi. La atomización política, el transfuguismo y la debilidad de los partidos están en el germen de la gran inestabilidad gubernamental italiana.

Sin Complejos
Hermanos de Italia encabeza las encuestas de las elecciones italianas (Programa completo 25/09/2022)

Sin Complejos

Play Episode Listen Later Sep 25, 2022 178:33


La espera iniciada con la dimisión de Mario Draghi llega a su fin y todo parece señalar a una victoria de la coalición de derechas.

Wall Street Weekly – Podcast mit Sophie Schimansky
Risiko der Spread-Ausweitung könnte steigen (Express)

Wall Street Weekly – Podcast mit Sophie Schimansky

Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 1:44


Am Sonntag wird das italienische Parlament neu gewählt. Nach dem Rückzug von Mario Draghi steht das Land vor einem Rechtsruck. Welche Auswirkungen würde das für die europäischen Finanzmärkte haben? Dazu im Gespräch ist Daniel Lenz, der Diplom-Volkswirt ist als Leiter Strategie Euro-Zinsmärkte bei der DZ Bank tätig.Anschließend an die Aktienmärkte in den USA. Da ging es vor dem Hintergrund der Fed-Entscheidung zwischen Ausverkauf und Schnäppchenjagd auf und ab in dieser Woche. Welche Werte unter die Räder gekommen sind und wer glänzen konnte, dazu Börsenreporterin Anne Schwedt aus New York von der Wall Street.Beim “Investment des Tages” geht die Credit Suisse in die Schnellanalyse. Hintergrund sind Spekulationen um umfassende Einschnitte und eine milliardenschwere Kapitalerhöhung. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

Boiler Room
Powell Signals "Much Tighter, For Much Longer" To Markets | Alfonso Peccatiello

Boiler Room

Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 10:23


On today's edition of "Boiler Room," Alfonso Peccatiello walks through his most recent article on The Macro Compass titled "Trust Me: It Will Be Enough". After this weeks FOMC meeting, as Powell reiterated his hawkish stance, markets struggled to price in Fed policy. With echoes of Mario Draghi's famous "whatever it takes" speech in July 2012, Powell highlighted to markets that "it will be enough", the Fed will be able to break the back of inflation. So just how will markets reach to Powell's "much tighter, for much longer" stance? To find out, you'll have to tune in! --  Follow Alfonso: https://twitter.com/MacroAlf  Follow Blockworks: https://twitter.com/Blockworks_  Subscribe To The Macro Compass: https://themacrocompass.substack.com/ Get top market insights and the latest in crypto news. Subscribe to Blockworks Daily Newsletter: https://blockworks.co/newsletter/ --  Referenced In The Show:  Trust Me: It Will Be Enough: https://themacrocompass.substack.com/p/it-will-be-enough#details -- Timestamps: (00:00) Introduction (01:48) The Fed Dot Plot (03:55) Powell Is Channelling His Inner Volcker (07:06) Risk Asset's & Equities (08:37) Final Thoughts --  Disclaimer: Nothing discussed on Boiler Room should be considered as investment advice. Please always do your own research & speak to a financial advisor before thinking about, thinking about putting your money into these crazy markets.

Grand angle
Elections en Italie: le scrutin de tous les dangers ?

Grand angle

Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 7:33


Les Italiens sont appelés aux urnes ce dimanche, des élections générales après la démission du gouvernement de Mario Draghi en juillet dernier. Pour la première fois depuis la création de la République, un parti d'extrême-droite pourrait devenir la première formation du pays. Pour préfacer ce scrutin, comprendre les enjeux et les forces en présence, on a appelé Silvia Benedetti, correspondante du Soir en Italie.

À propos
Roger Federer, le plus grand de l'histoire du tennis ? - "À propos", le podcast du Soir

À propos

Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 20:14


"À propos", c'est le podcast quotidien du Soir pour s'informer, décrypter et s'inspirer.Un enregistrement audio posté sur les réseaux sociaux, voilà comment le plus grand joueur de tennis de l'histoire, le suisse Roger Federer a annoncé la fin de sa carrière. Ce week-end, à la Laver Cup, il empoignera sa raquette pour la dernière fois sur le circuit professionnel. Federer, c'est 20 titres du Grand Chelem, 103 tournois en simple, 310 semaines dans la peau du n°1 mondial…et une influence incommensurable sur son sport. C'est aussi une marque à part entière, des contrats avec des enseignes de luxe et une image lissée jusqu'à l'extrême. Pour revenir sur la carrière de cet immense champion, pour comprendre son héritage, on a appelé Yves Simon, spécialiste tennis.  Les Italiens sont appelés aux urnes ce dimanche, des élections générales après la démission du gouvernement de Mario Draghi en juillet dernier. Pour la première fois depuis la création de la République, un parti d'extrême-droite pourrait devenir la première formation du pays. Pour préfacer ce scrutin, comprendre les enjeux et les forces en présence, on a appelé Silvia Benedetti, correspondante du Soir en Italie.Le chef étoilé Sang-Hoon Degeimbre se raconte dans nos colonnes pour les Racines élémentaires.  Il l'a fait sans fard. Cette rencontre a surpris et marqué nos collègues qui l'ont réalisé, Anne-Sophie Leurquin et Béatrice Delvaux. Elles parlent d'un entretien en forme de déflagration. Béatrice nous raconte. "À propos", c'est notre sélection, du lundi au vendredi dès 7 heures sur Le Soir et votre plateforme de podcasts préférée. Retrouvez tous les podcasts du journal «Le Soir» sur https://podcasts.lesoir.bePrésentation : Pierre Fagnart, Sandrine Puissant

FD Dagkoers
Waarom vliegtickets en medicijnen duurder worden

FD Dagkoers

Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 13:37


Begin je dag met de podcast Dagkoers van Het Financieele Dagblad. Binnen een kwartier brengen we je op de hoogte van wat er speelt in de wereld van het FD. Minister Ernst Kuipers wil bezuinigen op veelgebruikte medicijnen. Artsen, apothekers en patiëntenverenigingen maken zich zorgen over de maatregel. Volgens redacteur farmacie Thieu Vaessen worden vooral de lage inkomens hierdoor geraakt. Lees: Bezuiniging op medicijnen roept ongekend verzet op Italië gaat zondag naar de stembus. De Italianen kiezen dan een opvolger voor premier Mario Draghi. Fratelli d'Italia (FDI) van Giorgia Meloni staat bovenaan in de peilingen. En daarmee zou de grootste partij in Italië uit de EU-sceptische hoek kunnen komen vertelt algemeen verslaggever Han Dirk Hekking. Lees: Meloni kijkt vooruit, maar veel Italianen zien het verleden Vliegen wordt de komende jaren veel duurder. Voor een paar tientjes naar een zonnige bestemming vliegen gaat in de toekomst niet meer lukken. Redacteur luchtvaart Jan Verbeek vertelt dat de opbrengsten van de vliegtaks niet bij de luchtvaartmaatschappijen terechtkomen. Lees: Voor vijf tientjes vliegen naar Nice? Vergeet het maar! See omnystudio.com/listener for privacy information.

Ex voto
Ep.11 - La campagna dei pupazzi

Ex voto

Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 21:04


La campagna elettorale 2022 è senza precedenti. Consumata nel segno delle relazioni pericolose con la Russia di Putin, ha avuto un protagonista che non si è candidato: il premier Mario Draghi. La surreale caduta del suo governo ha aperto la via delle urne, le sue recenti dichiarazioni hanno infiammato il dibattito politico. Ma nella prima corsa al voto in estate della storia repubblicana è sempre tutto uguale. Non diminuisce il numero degli elettori incerti, privati della possibilità di scegliere chi li rappresenterà. E continuano a recitare da comparse i candidati-fantasma indicati dai vertici dei partiti, mentre i leader occupano il vuoto, agitandosi su vecchi e nuovi social network. Non cambia niente nel deserto della crisi della rappresentanza dove gli italiani hanno perso le elezioni.I contributi audio di questa puntata sono tratti dalla conferenza stampa del presidente del consiglio Mario Draghi del 16 settembre 2022, disponibile sul canale Youtube di Palazzo Chigi, dai profili Tik Tok di Silvio Berlusconi, Carlo Calenda, Matteo Renzi e Matteo Salvini; dall'appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Parlamento del 2 febbraio 2022, disponibile sul canale Youtube dell'agenzia Vista; dalle comunicazioni del presidente del consiglio Mario Draghi al senato del 20 luglio 2022, disponibili sul canale Youtube di Palazzo Chigi; dal panel del 4 settembre 2022 “L'Italia che vogliamo, confronto politico in vista delle elezioni del 25 settembre 2022” del 48esimo forum di Cernobbio, disponibile sul canale Youtube Ambrosetti Channel; dall'intervista di Enrico Mentana a Giorgia Meloni allo speciale del TG La7 del 15 settembre 2022, disponibile sul canale Youtube di La7; dal confronto Letta Meloni del 12 settembre 2022 ospitato dal sito del Corriere Della Sera, disponibile su Corriere.it; dalla conferenza stampa di Enrico Letta e Carlo Calenda del 2 agosto 2022, disponibile sul canale youtube del Corriere della Sera; dalla puntata di Mezz'ora in Più con ospite Carlo Calenda del 7 agosto 2022, disponibile su Raiplay.

Roundtable
Italian Elections 2022: Rise of the far right?

Roundtable

Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 26:00


Two months after Mario Draghi's resignation as Prime Minister of Italy, the country will vote this Sunday for a new government. Early polls predict victory for the right-wing coalition led by Brothers of Italy party. A win would mark two historic firsts for Italy: Its first far-right leader since World War Two, and the country's first female prime minister in Giorgia Meloni. So, what will this mean for Italy? Guests: Ylenja Lucaselli Member of Italian Chamber of Deputies at Fratelli D'Italia Lorenzo Codogno Visiting Professor at London School of Economics Marta Grande Member of Italian Chamber of Deputies at Civic Engagement

We the ItaliaNews
We the ItaliaNews, September 22, 2022

We the ItaliaNews

Play Episode Listen Later Sep 22, 2022 13:58


Hello, welcome to We the ItaliaNews, the podcast from Italy during coronavirus times. Episode of Thursday, September 22, 2022. In this episode we talk about the flood in the Marche region, the new hybrid Italian train, the situation of the Italian cultural enterprises and third sector entities, the right to be citizens of 1 million kids born in Italy who will not have an Italian passport until they're 18, and the award to Mario Draghi while Italy goes to vote Please follow and subscribe our social media channels #coronavirus #Italia #Italy #WetheItaliaNews #WetheItalians

Cierre de mercados
Cierre de Mercados, 17-18h: Reportajes de actualidad 22/09/2022

Cierre de mercados

Play Episode Listen Later Sep 22, 2022 54:58


Diario de una guerra. El 70% de las compañías del Ibex 35 cotizan en negativo en el año, con un buen puñado de ellas tocando incluso mínimos. Y aunque hay muchos frentes abiertos en el mercado, el que más está perjudicando en estos momentos a las cotizadas es la continua subida de tipos de interés para controlar la inflación. Hay empresas sensibles a la política monetaria, pero negativamente. Más allá del impacto cuantitativo, las altas tasas de inflación tienen un impacto directo en las expectativas. Es la llamada psicología de la inflación: Cambiar el comportamiento a corto plazo por la expectativa de mayores precios futuros. Mario Draghi inyectó confianza en los maltrechos mercados italianos después de convertirse en primer ministro en febrero de 2021, impulsando reformas y forjando una relación estrecha con Bruselas. Su inminente salida se suma a una creciente lista de preocupaciones por los activos domésticos ante las elecciones de este fin de semana.

24 horas
24 horas - Enrico Letta: "Sería muy negativo para toda Europa que ganara Meloni"

24 horas

Play Episode Listen Later Sep 22, 2022 11:47


Tras la dimisión de Mario Draghi, Italia acudirá a las urnas este domingo 25 de septiembre. Enrico Letta —que fue primer ministro entre 2013 y 2014— encabeza la candidatura del Partido Democrático (PD). A dos días de los comicios, ha ofrecido una entrevista en el informativo 24 horas de Radio Nacional de España. Para Letta, "Italia juega una partida fundametal para su futuro". Concretamente, cree que una victoria de "la derecha populista cambiaría el destino de Europa" y alejaría a Italia de la posición europeísta que Draghi había conseguido mantener. La guerra energética de Putin, según explica Letta, está ayudando a las fuerzas populistas en Italia: "El coste de la energía, que en Italia es insoportable, es una de las causas de este descontento". Tras Hermanos de Italia, los sondeos sitúan a la formación de Letta como segunda fuerza. Sin embargo, la alianza de Meloni con Salvini y Berlusconi dejan al bloque derechista como ganador. Preguntado por la posibilidad de sumar con el resto de fuerzas, Letta insiste en que el sistema electoral italiano es muy mayoritario y, por tanto, "no es una cuestión de alianzas", sino de convencer a los electores. Con todo, carga contra Giuseppe Comte, líder del Movimiento Cinco Estrellas, por haber dejado caer el ejecutivo de Draghi: "Hicieron una irresponsabilidad tremenda y la derecha se ha aprovechado de ello".Escuchar audio

Aujourd'hui l'économie
Les prochaines élections italiennes peuvent-elles entraîner une crise de la dette?

Aujourd'hui l'économie

Play Episode Listen Later Sep 21, 2022 4:13


En Italie, les derniers sondages donnent tous l'extrême droite gagnante aux élections législatives de ce dimanche 25 septembre. Cette perspective alimente les tensions sur le marché de la dette. La péninsule, et toute la zone euro avec, peut-elle basculer dans une nouvelle crise de la dette ? L'Italie demeure le deuxième pays le plus endetté de la zone euro, après la Grèce, et elle sera sans doute soumise à de fortes turbulences sur le marché de la dette si Giorgia Meloni, la cheffe de Fratelli d'Italia, succède à Mario Draghi. L'ancien président de la BCE avait la légitimité pour rassurer les marchés. Fratelli d'Italia, ou Frères d'Italie, aujourd'hui en tête des sondages, au contraire inquiète : c'est un parti post fasciste avec un ADN anti européen. La dette italienne représente aujourd'hui 150% de son PIB. C'est bien plus qu'en 2010, lors de la dernière crise de la dette qui a fait tanguer la zone euro. Et le taux d'emprunt à dix ans de l'État italien s'envole, il a atteint hier 4,2%. L'écart avec le taux allemand pourrait très vite se creuser et entrer dans la zone critique des 250 points. Un seuil considéré comme explosif. A priori il y a donc un vrai danger pour l'ensemble de la zone euro. Mais il y a aussi des différences notoires avec 2010 D'abord, la BCE dispose d'un nouvel outil pour soutenir un pays spécifique. Ensuite, l'économie italienne est aujourd'hui en bien meilleure forme. C'est le pays de la zone euro qui a connu la meilleure croissance au deuxième trimestre. Il est beaucoup plus solide qu'il y a douze ans pour résister à une crise de la dette. C'est la conviction de l'économiste Julien Marcilly de GSA. Il souligne que les entreprises italiennes, petites et grandes, ont pris l'habitude de s'autofinancer plutôt que d'emprunter auprès des banques, ces dernières sont donc moins exposées au risque de faillite. Autre signe rassurant : les banques sont bien capitalisées. Avec une nuance :  elles détiennent toujours une portion importante de dette italienne, elles seront donc fragilisées en cas de crise. Ensuite le rebond de l'économie est fragile ; la crise énergétique détériore sa balance extérieure, et la productivité des entreprises pourrait souffrir à moyen terme des tensions sur le marché du travail. Le discours très patriotique de Giorgia Meloni est-il compatible avec l'agenda européen? Son discours électoraliste est très patriotique et très populiste. En s'alliant avec Forza Italia de Silvio Berlusconi et la ligue du Nord de Matteo Salvini, le parti post fasciste prône la baisse drastique des impôts avec un taux commun à tous les ménages, et fait beaucoup de promesses de nouvelles dépenses pour aider les retraités ou les habitants des régions déshéritées du Sud. Sans présenter les mesures précises pour les financer, il y a de quoi faire très vite déraper le déficit budgétaire. D'autant plus que les dépenses courantes font déjà exploser les besoins de financement. Voilà de quoi attiser les braises d'une crise de la dette. L'Italie est l'un des principaux bénéficiaires du plan de relance post-Covid : 200 milliards d'euros lui ont été alloués. Or les versements pourraient être suspendus si le gouvernement sorti des urnes ne réalise pas les réformes demandées. La favorite des sondages prendra ce risque? Ce n'est pas dans l'intérêt de son pays, et ce n'est sans doute pas ce que souhaitent les Italiens; même s'ils s'apprêtent à donner une majorité à un parti anti-européen, les Italiens sont majoritairement très attachés à l'euro et à ses institutions, d'après tous les sondages. Loin de vouloir croiser le fer avec Bruxelles, Giorgia Meloni cherche au contraire à rassurer en multipliant les fuites dans la presse sur ses échanges réguliers avec Mario Draghi. L'actuel titulaire du ministère des Finances pourrait même rester à son poste. Il a démenti mais la rumeur a tranquillisé les milieux d'affaires. Au lendemain du scrutin, l'attribution de ce portefeuille stratégique sera le véritable test sur ses intentions.

Dossier Politik
Italien vor der Wahl: Wie viel Krise geht noch?

Dossier Politik

Play Episode Listen Later Sep 21, 2022 48:06


Italien ist wieder im Krisenmodus. Mario Draghi konnte dem Land als Regierungschef nur vorübergehend Stabilität verschaffen. Bei den Neuwahlen im September könnte ein Rechts-Mitte-Bündnis an die Macht kommen, das als Putin-freundlich gilt. Das Dossier Politik fragt, was die italienischen Wähler an Rechtspopulisten so attraktiv finden und warum das Land im Krisenmodus zu Hochform aufläuft.

Notizie a colazione
Mer 21 sett | Lo statista dell'anno Mario Draghi; Voto ideologico vs voto utile; Snobbati i soldi del Pnrr

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Sep 21, 2022 16:33


24H Pujadas - Les partis pris
Les partis pris : "Ne pas céder au chantage nucléaire", "Énergies, des entreprises ferment déjà" et "Italie, qui a peur de Giorgia Meloni ?"

24H Pujadas - Les partis pris

Play Episode Listen Later Sep 21, 2022 15:52


Jean-Michel Aphatie s'est intéressé aux discours tenus à l'Assemblée générale des Nations unies, à New York, et ceux qu'on a entendus à Moscou. Ce mercredi 21 septembre 2022, il affirme qu'il ne faut pas céder au chantage nucléaire. Lors de la prise de parole d'Emmanuel Macron à la tribune de l'ONU, mardi soir, "on n'a pas pensé que son propos résonnerait ce soir comme il a résonné hier", souligne-t-il. Quant au discours de Vladimir Poutine ce mercredi matin, il estime "qu'introduire la notion du 'bluff', lui-même, c'est d'une vulgarité absolue". Pour lui, "l'armée russe est en difficulté" et "aucun dirigeant occidental ne peut, après la prise de parole de Vladimir Poutine, se tourner vers les Ukrainiens et dire d'arrêter". Et la Chine, de son côté, appelle ce mercredi au cessez-le-feu. Pascal Perri, lui, évoque les conséquences de la crise énergétique sur les entreprises, notamment celles qui sont rentrées dans le "Money time électrique". "C'est un sujet à surveiller, comme le lait sur le feu, car on a déjà des entreprises qui ont interrompu la production, qui ont réduit la production", lance-t-il. Et d'ajouter, "j'observe que la contagion va beaucoup plus loin... Par exemple, dans l'agroalimentaire... Mais la question, c'est : qui va prendre la perte ?". Pour lui, ce sera à Bercy de faire un choix pour répondre à la crise de l'énergie. Abnousse Shalmani, quant à elle, s'est penchée sur les élections législatives qui se tiendront dimanche 25 septembre en Italie et plus particulièrement au profil de la candidate d'extrême droite, Giorgia Meloni. Plus personne n'a peur d'elle. Très douée, elle est donnée gagnante dans les derniers sondages et rassure les Européens. Elle s'assume postfasciste. Pour Abnousse Shalmani, "elle s'est normalisée sans même se normaliser". "Elle dit son estime pour Mario Draghi, qui le lui rend bien, qui est tout à fait d'accord, qui n'a pas une seule fois critiqué Giorgia Meloni au nom de la continuité du gouvernement", conclut-elle. Du lundi au vendredi, à partir de 18h, David Pujadas apporte toute son expertise pour analyser l'actualité du jour avec pédagogie.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Mario Draghi all'assemblea dell'Onu: “Uniti e fermi contro Putin”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Sep 21, 2022 1:38


“Fermi e uniti contro Putin. L'Italia resterà con l'Ue e con la Nato”.

Il Pilpul di Pagine Ebraiche
"Mario Draghi, statista dell'anno"

Il Pilpul di Pagine Ebraiche

Play Episode Listen Later Sep 20, 2022 2:02


Standing ovation a New York per il Presidente del Consiglio uscente Mario Draghi, premiato come “Statista dell'anno” dalla Appeal of Conscience Foundation. Un riconoscimento, che annovera tra i suoi vincitori molti nomi illustri della politica internazionale, per la “lunga leadership poliedrica nella finanza e nel pubblico servizio di cui hanno beneficiato l'Italia e l'Unione europea”. A conferirglielo il rabbino Arthur Schneier fondatore e presidente della fondazione.

Dire Podcast, Diamo voce alla notizia
Tg Politico Parlamentare, edizione del 20 settembre 2022

Dire Podcast, Diamo voce alla notizia

Play Episode Listen Later Sep 20, 2022 2:57


Si parla di autocrazia e premio a Mario Draghi; dell'allarme lanciato da Guterres; di Sciarra presidente della Consulta; del monito di Parolin; di Meloni e Salvini secondo Tvboy

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Draghi riceve a New York il premio “Statista dell'anno”: “Basta esitazioni contro le autocrazie”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Sep 20, 2022 1:23


Mario Draghi è lo statista dell'anno. Il presidente del Consiglio ha ricevuto il premio a New York, al dinner annuale della fondazione americana Appeal of Conscience.

Ex voto
Ep.10 - Conte e Salvini: l'Avvocato e il Capitano

Ex voto

Play Episode Listen Later Sep 18, 2022 27:15


Durante la legislatura più pazza della storia repubblicana, Giuseppe Conte e Matteo Salvini sono stati tutto e il contrario di tutto. Hanno fatto e disfatto maggioranze. Hanno governato insieme per poi sfidarsi in parlamento mentre scoppiava lo scandalo dei rapporti tra la Lega e la Russia di Putin. Hanno sostenuto entrambi l'esecutivo di Mario Draghi prima di sfilarsi e portare l'Italia a elezioni anticipate in settembre. Sono diversi come il giorno e la notte, il compassato giurista che i Cinque Stelle hanno voluto a palazzo Chigi e l'incontenibile leader che ha resuscitato il partito di Bossi cambiandone i connotati. Quella tra l'Avvocato e il “Capitano” leghista è una relazione complicata al tempo del populismo.I contributi audio di questa puntata sono tratti dall'informativa del presidente del consiglio Giuseppe Conte al senato del 24 luglio 2019, disponibile sulla pagina Youtube di Palazzo Chigi; dall'intervento di Matteo Salvini all'assemblea generale di Confindustria Russia a Mosca del 17 ottobre 2018, disponibile su Agi.it; dalla dichiarazione alla stampa di Giuseppe Conte del 23 maggio 2018, disponibile sul canale Youtube de La Repubblica; dall'episodio della trasmissione Il Pranzo è servito con Matteo Salvini, condotta da Davide Mengacci e trasmessa da Rete4 nel 1993, disponibile su Mediaset Infinity; dalla registrazione della dichiarazione d'indipendenza della Padania pronunciata da Umberto Bossi a Venezia il 16 settembre del 1996, disponibile sul canale Youtube di Associated Press; dalla manifestazione Renzi a casa! del 28 febbraio 2015 a Roma, disponibile sul canale Youtube di Lega Salvini Premier; dal discorso inaugurale del presidente Donald Trump a Washington del 20 gennaio 2017, disponibile sul canale Youtube di CNN; dalla registrazione dell'incontro all'hotel Metropol di Mosca pubblicata da Buzzfeed il 10 luglio 2019; dalla registrazione della festa della Lega Romagna tenutasi al Papeete Beach di Milano Marittima il 4 agosto 2019, disponibile sul canale Youtube de La Repubblica; dall'intervento al Senato del presidente del consiglio Giuseppe Conte del 20 agosto 2019, disponibile sul canale Youtube de La Repubblica; dall'intervento al senato di Matteo Salvini del 20 agosto 2019, disponibile su La7.it; dalla dichiarazione alla stampa di Matteo Salvini dell'8 agosto 2019, disponibile sul canale Youtube de La Repubblica; dalle dichiarazioni alla stampa del presidente del consiglio Giuseppe Conte del 4 febbraio 2021, disponibili sul canale Youtube di Palazzo Chigi.

Buitenhof
Over de verkiezingen in Italië

Buitenhof

Play Episode Listen Later Sep 17, 2022 16:03


Volgende week zondag gaat Italië naar de stembus. Hoe ziet het politieke landschap er eigenlijk uit? En wat zijn de gevolgen voor Italië? Live vanuit Rome: Italië-correspondent Eveline Rethmeier. Zij volgde Giorgia Meloni die wordt genoemd als grootste kanshebber om Mario Draghi op te volgen als premier. En in de Buitenhofstudio: historicus en Italië-expert Arthur Weststeijn, gespecialiseerd in Italiaanse geschiedenis, over de mogelijke gevolgen in Italië en Europa. Presentatie Twan Huys Wil je meer weten over de gasten in Buitenhof? Op onze website vind je meer informatie. Daar kan je deze aflevering ook terugkijken en je vindt er natuurlijk nog veel meer gesprekken: https://bit.ly/buitenhof-18-sept-22

Buitenhof
Attje Kuiken & Jesse Klaver, Eveline Rethmeier & Arthur Weststeijn, Orhan Pamuk, Ilvy Njiokiktjien

Buitenhof

Play Episode Listen Later Sep 17, 2022 53:21


Wil je meer weten over de gasten in Buitenhof? Op onze website vind je meer informatie. Daar kan je deze aflevering ook terugkijken en je vindt er natuurlijk nog veel meer gesprekken: https://bit.ly/buitenhof-18-sept-22 Dinsdag is het Prinsjesdag en in de uitgelekte Miljoenennota strooit het kabinet met miljarden. In Buitenhof fractievoorzitters van PvdA en GroenLinks Attje Kuiken en Jesse Klaver. Komt de steun terecht in de juiste portemonnees? En hoe krachtig is de linkse samenwerking in crisistijd? Volgende week zondag gaat Italië naar de stembus. Live vanuit Rome: Italië-correspondent Eveline Rethmeier. Zij volgde Giorgia Meloni die wordt genoemd als grootste kanshebber om Mario Draghi op te volgen als premier. En in de Buitenhofstudio: historicus Arthur Weststeijn, gespecialiseerd in Italiaanse geschiedenis, over de mogelijke gevolgen in Italië en Europa. De wereldberoemde auteur en Nobelprijswinnaar Orhan Pamuk schrijft in zijn nieuwe historische roman De nachten van de pest over een pestuitbraak in 1901 op een fictief Turks eiland. Een eiland in de ban van een epidemie leek Pamuk een perfect decor voor een roman over leven in een autocratie, nationalisme en de tegenstelling tussen Oost en West. Maar als, nadat hij al vier jaar aan zijn boek werkt, ineens de coronapandemie uitbreekt, krijgt zijn boek een hele nieuwe lading. Presentatie: Twan Huys

Européen de la semaine
Législatives en Italie: Giorgia Meloni, à l'extrême droite toute

Européen de la semaine

Play Episode Listen Later Sep 17, 2022 3:27


Giorgia Meloni, 46 ans, héritière du post-fascisme italien, pourrait prétendre à diriger le prochain gouvernement : son parti, Fratelli d'Italia, est en tête des intentions de vote, au sein d'une coalition donnée très largement gagnante. Entrée en politique à l'âge de 15 ans au sein des mouvements de jeunesse post-fasciste, Giorgia Meloni a considérablement lissé son image extrémiste ces derniers mois, tout en soignant sa base idéologique. Elle a, par exemple, renié le régime de Mussolini et les lois raciales de sombre mémoire, mais rendu hommage à la mémoire de leur inspirateur, Giorgio Almirante. En juin dernier, elle s'est rendue en Andalousie pour apporter son soutien à la candidate du parti espagnol Vox aux régionales. Ses envolées enflammées au meeting de Marbella ont fait le tour des réseaux sociaux. Contre « le lobby LGBT », les bureaucrates de Bruxelles, la finance internationale. Pour les peuples souverains, la famille traditionnelle, « l'universalité de la Croix ». Illusion GIorgia Meloni, qui a pour devise « Dieu, famille, patrie », rappelle volontiers qu'elle est « femme, mère, chrétienne ». Ce qui séduit sa base. Ainsi cette sympathisante rencontrée à Bologne (qui souhaite rester anonyme, car fonctionnaire territoriale) se réjouit, elle, d'avoir « un porte-drapeau féminin dans un monde masculin, une femme qui représente les femmes de tous âges, qui malgré sa carrière politique n'a jamais oublié son passé, jamais eu honte de sa famille ni de ses origines modestes. » Journaliste de formation, polyglotte, Giorgia Meloni a certes grandi dans un quartier populaire de Rome avec sa sœur et sa mère, après que le père issu d'un milieu aisé était parti s'installer aux Canaries. « Je comprends la fascination, décrypte Simona Lembi, candidate du Parti démocrate de centre gauche, mais il est trompeur de penser qu'une femme qui ne défend pas les autres femmes puisse les représenter. Giorgia Meloni et son parti n'ont pas voté les grands textes de loi favorables aux femmes dans notre histoire : ceux sur la santé publique, sur les crèches, sur le travail féminin. Oui, c'est vrai, c'est une femme qui prétend diriger le pays, mais sur un modèle masculin. » Une mère plutôt à droite, un père communiste : la jeune Giorgia choisit de creuser le sillon maternel. À 15 ans, elle rejoint l'organisation de la jeunesse du MSI, Mouvement social italien, fondé en 1946 par des partisans de Mussolini. Elle préside ensuite celui d'Alliance nationale, parti fondé par Gianfranco Fini dans une optique de crédibilité gouvernementale. C'est sous la bannière d'Alliance nationale que Giorgia Meloni est élue députée en 2006. Elle rejoint plus tard le Peuple de la liberté, et Silvio Berlusconi fait d'elle la plus jeune ministre de la République, en lui confiant le portefeuille de la Jeunesse. Elle a alors 31 ans. ► À lire aussi : Législatives en Italie: Giorgia Meloni, cheffe du parti d'extrême droite Fratelli d'Italia, débute sa campagne « Habile » Giorgia Meloni fonde Fratelli d'Italia Frères d'Italie en 2012, et dix ans plus tard ou presque, lorsque Mario Draghi forme un gouvernement d'union nationale – en février 2021 – elle refuse d'y participer. Son parti devient alors la seule force d'opposition à droite. En fine politique, elle a su attendre son heure, analyse le professeur de sciences politiques Carlo Galli de l'université de Bologne. « Au Parlement, Giorgia Meloni avait une rhétorique populiste à la Pancho Villa, vraiment extrémiste ! Mais comme c'est une personne habile, intelligente, elle a compris qu'il valait mieux dans un premier temps, se tenir un peu à l'arrière-plan ; laisser les autres figures de la droite dure empocher les voix des électeurs, puis se casser la figure, de façon à les recueillir aujourd'hui. Elle sait très bien qu'en Italie, on ne fait pas la révolution. On se met sur des rails et on avance, bien ou mal, avec plus ou moins d'efficacité. Mais on ne fait pas la révolution. »  La stratégie est payante : Matteo Salvini a été vice-Premier ministre et ministre de l'Intérieur, son parti recueille à l'approche du scrutin deux fois moins d'intentions de vote que celui de sa partenaire de coalition. Et malgré des envolées « incendiaires » au Parlement, elle a toujours su manœuvrer. « Elle est très intelligente, insiste Carlo Galli. Par exemple, elle ne s'est jamais fâchée avec Silvio Berlusconi. C'est quelqu'un qui sait très bien de quel côté se trouve le pouvoir. »  Un sens politique qui sera fort utile au lendemain du scrutin à cette proche de Viktor Orban et Steve Bannon. En cas de victoire, prévisible, de la coalition, les négociations avec la Ligue de Matteo Salvini et Forza Italia de Silvio Berlusconi pour la composition d'un gouvernement seront complexes, même si Fratelli d'Italia est en tête.

Buitenhof
Over de verkiezingen in Italië

Buitenhof

Play Episode Listen Later Sep 17, 2022 16:03


Volgende week zondag gaat Italië naar de stembus. Hoe ziet het politieke landschap er eigenlijk uit? En wat zijn de gevolgen voor Italië? Live vanuit Rome: Italië-correspondent Eveline Rethmeier. Zij volgde Giorgia Meloni die wordt genoemd als grootste kanshebber om Mario Draghi op te volgen als premier. En in de Buitenhofstudio: historicus en Italië-expert Arthur Weststeijn, gespecialiseerd in Italiaanse geschiedenis, over de mogelijke gevolgen in Italië en Europa. Presentatie Twan Huys Wil je meer weten over de gasten in Buitenhof? Op onze website vind je meer informatie. Daar kan je deze aflevering ook terugkijken en je vindt er natuurlijk nog veel meer gesprekken: https://bit.ly/buitenhof-18-sept-22

Buitenhof
Attje Kuiken & Jesse Klaver, Eveline Rethmeier & Arthur Weststeijn, Orhan Pamuk, Ilvy Njiokiktjien

Buitenhof

Play Episode Listen Later Sep 17, 2022 53:21


Wil je meer weten over de gasten in Buitenhof? Op onze website vind je meer informatie. Daar kan je deze aflevering ook terugkijken en je vindt er natuurlijk nog veel meer gesprekken: https://bit.ly/buitenhof-18-sept-22 Dinsdag is het Prinsjesdag en in de uitgelekte Miljoenennota strooit het kabinet met miljarden. In Buitenhof fractievoorzitters van PvdA en GroenLinks Attje Kuiken en Jesse Klaver. Komt de steun terecht in de juiste portemonnees? En hoe krachtig is de linkse samenwerking in crisistijd? Volgende week zondag gaat Italië naar de stembus. Live vanuit Rome: Italië-correspondent Eveline Rethmeier. Zij volgde Giorgia Meloni die wordt genoemd als grootste kanshebber om Mario Draghi op te volgen als premier. En in de Buitenhofstudio: historicus Arthur Weststeijn, gespecialiseerd in Italiaanse geschiedenis, over de mogelijke gevolgen in Italië en Europa. De wereldberoemde auteur en Nobelprijswinnaar Orhan Pamuk schrijft in zijn nieuwe historische roman De nachten van de pest over een pestuitbraak in 1901 op een fictief Turks eiland. Een eiland in de ban van een epidemie leek Pamuk een perfect decor voor een roman over leven in een autocratie, nationalisme en de tegenstelling tussen Oost en West. Maar als, nadat hij al vier jaar aan zijn boek werkt, ineens de coronapandemie uitbreekt, krijgt zijn boek een hele nieuwe lading. Presentatie: Twan Huys

SBS French - SBS en français
Une candidate d'extrême-droite en passe de devenir Première ministre d'Italie

SBS French - SBS en français

Play Episode Listen Later Sep 16, 2022 6:32


Des élections législatives anticipées sont organisées en Italie le 25 septembre, après la démission de Mario Draghi. L'extrême-droite est donnée favorite des sondages, et la candidate Giorgia Meloni est aux portes du pouvoir.

Prima Pagina
Caro bollette, ecco gli aiuti dall'Europa; scuola, il problema supplenti: 13 settembre 2022 di Italo Carmignani

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Sep 13, 2022 11:54


L'Europa compatta sugli aiuti alle famiglie, ma non sul tetto al prezzo del gas @gabrielerosana; Mario Draghi lancia un messaggio @marioajello; la scuola riparte ma senza supplenti @lorenaloiacono; Totti-Ilary, la collezione delle scappatelle @emilianobernardini

La Story
Italie : la tentation de l'extrême droite

La Story

Play Episode Listen Later Sep 13, 2022 23:41


Elle est la favorite pour l'emporter aux élections législatives du 25 septembre en Italie. La nouvelle diva de l'extrême droite européenne prendrait alors avec son parti Fratelli d'Italia (Frères d'Italie) la suite de Mario Draghi poussé vers la sortie après l'échec de la grande coalition qu'il avait formée. Pour « La Story », le podcast d'actualité des « Echos », Pierrick Fay et son invité Olivier Tosseri dressent le portrait de la leader d'extrême droite Giorgia Meloni qui aux portes du pouvoir et soulèvent la question de son impact sur la politique italienne et européenne.Vous souhaitez prendre la parole et nous aider à poursuivre le développement de nos podcasts et plus largement des services « Les Echos » ? Nous vous invitons à rejoindre notre panel de lecteurs pour partager très prochainement votre opinion sur nos podcasts en suivant ce lien : https://www.webfeeling.co/feedback?saticode=gqp9jLa Story est un podcast des « Echos » présenté par Pierrick Fay. Cet épisode a été enregistré en septembre 2022. Rédaction en chef : Clémence Lemaistre. Invité : Olivier Tosseri (correspondant des « Echos » à Rome). Réalisation : Willy Ganne. Chargée de production et d'édition : Michèle Warnet. Musique : Théo Boulenger. Identité graphique : Upian. Photo : REUTERS/Flavio Lo Scalzo. Sons : Chet Baker « Arrivederci », Zucchero & Claudio Capeo « Senza una donna », France 24, Fratelli d'Italia, TF1. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.

Liberal Halvtime
Ep. 341: Hvem vinner valget i Italia?

Liberal Halvtime

Play Episode Listen Later Sep 12, 2022 45:17


Georgia Meloni, som leder det ytre høyrepartiet Fratelli d'Italia, vinner mest sannsynlig det italienske valget den 25. september. Hvem er hun? Hva står partiet hennes for, og hvem samarbeider hun med? Tidligere stipendiat ved den norske ambassaden i Roma, Knut Jørgen Kirkeberg, har fulgt italiensk politikk tett og forklarer også hvorfor Mario Draghi måtte gå av som statsminister og hva som venter italiensk og europeisk politikk dersom ytre høyre vinner.

Le zoom de la rédaction
Giorgia Meloni cherche à rassurer les milieux économiques et financiers

Le zoom de la rédaction

Play Episode Listen Later Sep 12, 2022 4:28


durée : 00:04:28 - Le zoom de la rédaction - En Italie, les crises géopolitiques et énergétiques inquiètent davantage la population qu'une éventuelle victoire du parti postfasciste Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni, donnée en tête dans tous les sondages, pourrait même s'inscrire dans la continuité de Mario Draghi.

Betrouwbare Bronnen
288 - Wachten op Remkes. Welke crisis ligt op de loer bij Rutte IV?

Betrouwbare Bronnen

Play Episode Listen Later Sep 3, 2022 101:44


De Italiaanse premier Mario Draghi stapte op en in het Verenigd Koninkrijk kwam Boris Johnson ten val. Kabinetscrisissen alom in Europa. En in ons land is ook van alles aan de hand. Rutte IV beleeft een roerige zomer waarin crisissen zich opstapelen (Energiecrisis! Stikstofcrisis! Asielcrisis!). CDA-aanvoerder Wopke Hoekstra trok voor het front van zijn collega's een gele kaart en in alle vier de coalitiepartijen roert de achterban zich. Het wachten is ondertussen op Johan Remkes, de architect van dit kabinet die als 'gespreksleider' de stikstofcrisis moet oplossen.Jaap Jansen en PG Kroeger duiken in de politieke geschiedenis. Ze analyseren hoe, waarom en in welke omstandigheden coalities dusdanig in beroering raken dat een crisissfeer onvermijdelijk wordt. En ze kijken wát er dan gebeurt en hóe de val van kabinetten zich dan voltrekt. Een leerzaam verhaal voor nu.Er zijn vier patronen van crisistoestanden in coalities.Zo is er de onmin tussen Kamerfracties en een kabinet wat zelf stevige eensgezindheid vertoont. Fameus voorbeeld hiervan is het kabinet-Cals (1965-1966).Maar ook gedoe binnen een kabinetsploeg terwijl de coalitiefracties elkaar goed vasthouden is een bekend patroon. Ruud Lubbers zei over het kabinet-Van Agt/Den Uyl/Terlouw (1981-1982) dat hij met zijn collega-fractievoorzitters vergeefs 'aldoor met zuurstofmaskers aan kwam zetten'.En dan zijn er de crises rond specifieke bewindslieden, zoals premier Jan Peter Bakenende tweemaal achtereen ondervond.Tenslotte is er de crisis die ontstaat doordat een kabinet 'de gunfactor' kwijt is, intern en onderling, zoals Joop den Uyl en later Wim Kok moesten ervaren.Het soort coalitiecrisis zegt soms maar weinig over de aard van de val van een kabinet. De diepere oorzaak is lang niet altijd de feitelijke aanleiding! Ook hier zien we vier typen ondergang. En die zijn extra leerzaam voor Rutte IV.Zo is er de val waarbij een sleutelfiguur - zoals de premier - zélf de stekker uit het kabinet trekt. Fameus is hoe Ruud Lubbers dat deed in 1989 en zeker ook hoe Maxime Verhagen en Gerrit Zalm dat in 2002 deden bij Balkenende I.Een ander type kabinetsval is waarbij een premier de greep op de coalitie en zijn collega's kwijtraakt, zoals bij Balkenende II (2003-2006).Daarnaast kennen we de ondergang waarbij voor een van de coalitiepartners de pijn te zwaar opweegt tegen de plussen van een gezamenlijke lijn. De PvdA van Wouter Bos gaf daar in 2010 een sterk voorbeeld van.En tenslotte is er de val die eindeloos gerekt wordt doordat onvoorziene omstandigheden of incidenten de feitelijke ondergang blokkeren. Zowel Willem Drees als Den Uyl beleefden dat - met dank aan het Oranjehuis.Jaap en PG tasten tenslotte nog even af waar de huidige situatie van Rutte IV het dichtst bij lijkt te komen.***Deze aflevering is mede mogelijk gemaakt door donaties van luisteraars via Vriend van de Show. Sponsoring of adverteren is ook mogelijk. Stuur een mailtje naar adverteren@dagennacht.nl voor informatie.***Hieronder nog meer informatie. Op Apple kun je soms niet alles lezen. De complete tekst vind je altijd hier***Verder lezenJaap Stam & Pieter Gerrit Kroeger - De rogge staat er dun bij, macht en verval van het CDA 1974-1998Joris Backer - Tussen droom en daad, D'66 en de politieke crisisDuco Hellema & Margriet van Lith - Dat hadden we nooit moeten doen, de PvdA en de neoliberale revolutie van de jaren negentig***Verder luisteren213 - Van Agt/Den Uyl/Terlouw (1981), de verschrikkelijkste kabinetsformatie ooit180 - Kabinetsformatie 2021: Hoe Mark Rutte de eenzaamste man van het Binnenhof werd173 - Onder de pragmatische Mark Rutte werd de VVD de grootste, maar ook kwetsbaar164 - Dries van Agt 90 - Eigenzinnig politicus, paradijsvogel, wereldburger127 - De geheime politieke memoires van Ruud Lubbers123 – Hoe de PvdA in de greep kwam van het neoliberalisme88 - Leven en werk van onderwijsvernieuwer Jos van Kemenade***Tijdlijn00:00:00 – Deel 100:55:13 – Deel 201:41:44 – Einde Zie het privacybeleid op https://art19.com/privacy en de privacyverklaring van Californië op https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.

Corriere Daily
Crisi del gas e campagna elettorale: come, forse, possiamo uscirne

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Aug 29, 2022 12:57


L'esplosione dei prezzi di metano ed elettricità rischia di mettere in ginocchio interi settori industriali. I politici promettono soluzioni diverse e chiedono l'intervento di Mario Draghi, che non ha intenzione di concedere scostamenti di bilancio. Dietro l'emergenza c'è la guerra in Ucraina, ma non solo. E, come spiega Federico Fubini nell'episodio di oggi, molto ruota intorno a Putin e alla capacità dell'Europa (finora debole) di reagire compatta.Per altri approfondimenti:- Gas record, ecco perché il prezzo è salito così tanto in Europa: i tre motivi https://bit.ly/3ARXzIt- Gas, prezzi impazziti e ricatti russi. Tutto quello che c'è da sapere sulla crisi energetica https://bit.ly/3coUS85- Crisi del gas, perché l'Olanda ci sta guadagnando (e non vuole un tetto ai prezzi) https://bit.ly/3AwbJ0z

C dans l'air
ÉLECTRICITÉ, GAZ : DE « L'ABONDANCE »… AU RATIONNEMENT – 26/0822

C dans l'air

Play Episode Listen Later Aug 26, 2022 66:15


ÉLECTRICITÉ, GAZ : DE « L'ABONDANCE »… AU RATIONNEMENT – 26/0822 Invités PHILIPPE DESSERTINE Directeur de l'Institut de Haute Finance MAUD DESCAMPS Journaliste en charge de l'économie - « Télématin » CÉLINE ANTONIN Économiste – OFCE Observatoire Français des Conjonctures Économiques ERWAN BENEZET Journaliste en charge de l'énergie « Le Parisien - Aujourd'hui en France » C'est une visite symbolique mais aussi intéressée. Emmanuel Macron est en déplacement pour trois jours en Algérie. Si la relation entre la France et son ancienne colonie constitue bien sûr une part des échanges, le gaz est également au centre des attentions. La France, dans la crise énergétique, cherche des solutions et donc de nouveaux fournisseurs, même si le président a estimé cet après-midi que « le gaz algérien ne peut pas changer la donne ». Mais la France n'est pas le seul pays européen qui pourrait compter sur l'Algérie pour réduire sa dépendance aux livraisons russes. En effet, depuis le déclenchement de la guerre en Ukraine, l'Algérie se retrouve très sollicitée et la visite d'Emmanuel Macron à Alger advient après celle du chancelier allemand, Olaf Scholz, en février, et du président du Conseil italien, Mario Draghi, en avril. « Nous ne sommes pas en compétition avec l'Italie » sur le gaz algérien, a toutefois assuré Emmanuel Macron en soulignant le « faible poids du gaz dans le mix énergétique » de la France. Au contraire, a-t-il dit, « je remercie l'Algérie » d'avoir augmenté les volumes injectés dans le gazoduc qui approvisionne l'Italie. « C'est bon pour l'Italie, c'est bon pour l'Europe et ça améliore la diversification de l'Europe », auparavant trop dépendante du gaz russe. Mais l'Algérie n'est pas l'unique solution. Privée du gaz russe, l'Union européenne doit aussi se fournir dans d'autres pays. Les Vingt-Sept se ruent notamment sur le très convoité gaz naturel liquéfié américain, transporté par bateaux d'un bout à l'autre de l'Atlantique. La France construit à l'heure actuelle plusieurs terminaux méthaniers. Tout est bon pour ne pas manquer de gaz. Car de nombreux Français ont peur d'avoir froid cet hiver. Par crainte de manquer de gaz, certains ont déjà choisi de changer de système de chauffage. Alors qu'Emmanuel Macron a clairement fait comprendre mercredi avant le Conseil des ministres que les prix allaient continuer d'augmenter en parlant de la fin de l'abondance et du prix à payer de nos libertés, certains Français ont anticipé pour se passer complètement de gaz. Ils optent pour les pompes à chaleur, d'autres préfèrent les poêles à bois. Ce second système connaît actuellement une explosion de demandes. Conséquence : les tarifs montent en flèche, notamment en ce qui concerne le combustible. Le prix des granulés de bois a quasiment doublé en un an. Une pénurie pourrait même advenir. Qu'ils se chauffent au gaz ou pas, l'hiver risque donc d'être compliqué pour les Français. Devant cette montée des périls énergétique et climatique, certains font donc le choix de la rupture radicale. Ils décident d'abandonner l'abondance dont parle Emmanuel Macron pour un mode de vie très sobre en énergie. S'ils continuent à consommer eau et électricité, l'usage est limité. Une mise en pratique de la décroissance énergétique. Ce choix de vie, s'il reste encore marginal, séduit de plus en plus de gens. Le gaz algérien sera-t-il la solution pour que la France passe l'hiver au chaud ? Comment se passer de son système de chauffage du gaz en pleine crise énergétique ? Rompre avec notre mode de vie très énergivore est-il une réponse à la crise environnementale en cours ? Retrouvez C DANS L'AIR sur internet & les réseaux : INTERNET : francetv.fr FACEBOOK : https://www.facebook.com/Cdanslairf5 TWITTER : https://twitter.com/cdanslair INSTAGRAM : https://www.instagram.com/cdanslair/

Notizie a colazione
Gio 25 ago | Il discorso di Mario Draghi al meeting di Rimini; Un giovane su quattro investe in criptovalute; In arrivo in Italia i treni a idrogeno

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Aug 25, 2022 13:21


Petit Journal
BP 343 - Eleições em Angola; Seis meses de guerra

Petit Journal

Play Episode Listen Later Aug 25, 2022 38:05


Chegou ao seu feed mais um episódio do Bate-Papo, sua companhia diária de política internacional e economia, com os professores Daniel Sousa e Tanguy Baghdadi. Na pauta de hoje, as eleições angolanas e suas reviravoltas à la Brasil; Boris Johnson e Mario Draghi aproveitando seus últimos dias no governo; Lukashenko sendo simpático com a Ucrânia; Alemanha e Japão voltando para a energia nuclear; a deferência de Zelensky com Andrzej Duda; e o balanço dos seis meses de caça aos oligarcas russos. Quer conhecer nossos cursos e aulas gratuitas? Acesse www.petitcursos.com.br Se você quiser contribuir com o nosso projeto em reais, acesse: https://escute.orelo.audio/petit/apoios Se você vive no exterior: https://www.patreon.com/petitjournal Prefere fazer o Pix? A chave é o e-mail: petitjournal.pj@gmail.com Que tal um PicPay? Link: https://app.picpay.com/user/daniel.henrique.sousa Quer apoiar pelo Youtube? Clique em “Valeu”, logo abaixo do vídeo e deixe seu apoio Aos nossos apoiadores, nosso muitíssimo obrigado!