Chi sono le scrittrici e gli scrittori di oggi? Che storie ci raccontano? E quanto, queste storie, ci riguardano? Silvia Nucini ogni settimana intervista gli autori del momento in questo podcast prodotto da Chora Media e realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo On Air Scopri tutti i podcast di Intesa Sanpaolo su Intesa Sanpaolo On Air. "Voce ai libri" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media, in collaborazione con Intesa San Paolo On Air Scritto da Silvia Nucini La cura editoriale è di Francesca Milano La supervisione del suono e della musica è di Luca Micheli La post-produzione e il montaggio sono di Aurora Ricci, Cosma Castellucci e Mattia Liciotti I fonici di studio sono Emanuele Moscatelli, Lucrezia Marcelli, Aurora Ricci, Luca Possi Il producer è Alex Peverengo Musiche su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music

Nella classe prima C della scuola elementare Rocco Carbone di Roma è successo di tutto, come racconta la maestra Titti alla polizia. Sono nati amori, altri sono finiti, sono nate simpatie, odi, tensioni, fino a un finale con tantissimo sangue. Cinque famiglie, bambini feroci o impotenti, che gestiscono in modo silenzioso i sensi di colpa, condannati a essere personaggi costruiti da altri intorno a loro. Liberi tutti è una storia sull'infanzia, quella dei bambini e anche quella che dura nel tempo, l'infanzia dei genitori della classe prima C.

Ci sono cose, parole, situazioni, che sembrano avere un significato inequivocabile e invece non è così: è questo errore prospettico a tenere insieme gli undici saggi di “Falsi amici”. Il sottotitolo del libro è "Qualcosa che ho imparato su amore, violenza e altre sfumature del potere" a circoscrivere un ambito di osservazione il cui centro è l'impossibilità di dare dei nomi precisi alle cose, nomi che non cambino nel tempo e che non siano figli delle circostanze. Sullo sfondo i due colori del libro, il nero e il rosa, il cui valore simbolico spesso si tocca, sovrapponendosi fino a confondersi.

Un uomo guida un furgone, un'attività che potrebbe essere solo il suo lavoro, se non fosse che quel lavoro si prende tutto il suo tempo e la sua vita. Il protagonista si trasforma così in una figura mitologica in cui la persona non si distingue più dalla missione, che nel suo caso è ritirare, trasportare, consegnare i pacchi che arrivano davanti alle nostre porte. Una storia disturbante che chiama in causa tutti, perché tutti beneficiamo della rapidità con cui le merci ci arrivano quando le ordiniamo, senza pensare che dietro ogni pacco che arriva in giornata c'è il corpo di qualcuno che non si ferma mai.

Un monastero trasformato in una comunità, è dove si incontrano e si innamorano due trentenni. Per loro precarietà è una scelta: vivono in giro, trasportati dai desideri e da quello che capita. Non sono due hippy, tutt'altro: lei organizza eventi musicali, lui vorrebbe fare lo scrittore, entrambi hanno appartamenti di proprietà e genitori che finanziano in caso di bisogno. Sono innamorati e hanno un progetto: costruire qualcosa che assomigli al monastero, un luogo di condivisione e partecipazione. Trovano un'enorme casa in Pomerania, ex Germania dell'Est, piena di fascino e di problemi: una splendida rovina. La ristrutturazione diventa il centro delle loro vite e il terreno di prova e di scontro delle loro identità e del loro amore.

L'Amalia del titolo è una poetessa e scrittrice realmente esistita e dimenticata, Amalia Guglielminetti, vissuta tra la fine dell'800 e gli anni '40 del '900. Amalia è una donna non conforme per i suoi tempi: non sogna il matrimonio, non desidera avere dei figli, ha a cuore la sua indipendenza economica e di pensiero. È anche una donna capace di gesti irrazionali e di bassezze, di gesti femministi senza essere stata una femminista (e negli ultimi anni della sua vita aderirà anche al fascismo). Nonostante abbia avuto una discreta fama, soprattutto nell'ambito della poesia, quel poco che si ricorda di lei è in relazione ai suoi rapporti con alcuni uomini del suo tempo, soprattutto con il poeta e scrittore Guido Gozzano e con Pitigrilli.

La scrittrice Antonella Lattanzi, fin da piccola, ha sempre avuto cani, dai pastori tedeschi a un border collie. Da adulta, invece, non ha ancora preso un cane suo, perché è sempre fuori casa e non potrebbe sopportare di lasciarlo morire di solitudine. In realtà, tutti i suoi amici dicono che lei stessa è un cane: se lasciata sola anche solo qualche minuto, sente scatenarsi un buco nero di depressione, mendica un amore sicuro e scodinzola.

Lo scrittore Paolo Nori ha una grande passione: andare a correre. Il suo progetto è correre una maratona. Nonostante gli avvisi di un medico sullo stato della sua cartilagine, questa piccola rivoluzione lo fa star bene. Ma prepararla sul serio è una lotta con la testa, dolorosissima e meravigliosa, proprio come scrivere un romanzo.

Per Vasco Brondi, scrittore e musicista, la passione per lo yoga ha permesso alla sua esistenza da nomade il modo di ritrovare casa ogni giorno. Brondi racconta come svegliarsi la mattina e praticare lo yoga sia diventato uno strappo alla giornata per ascoltarsi, permettendogli di avere a che fare con le proprie forze inconsce, rafforzare il suo sistema immunitario dell'anima e "fare luce".

Tessa, Virginia, Irene e Cecilia si incontrano negli anni del liceo e la loro amicizia le accompagna nell'età adulta, attraversando crisi e dolori. Una storia d'amore e sorellanza lunga trent'anni che non finisce anche quando sembra finire e che ci ricorda che tutto ciò che facciamo o non facciamo durerà per sempre.

Inoltrarsi nel bosco significa entrare in una dimensione sospesa, forse perfino un po' spaventosa, e ritrovare una parte di noi che potremmo aver dimenticato ma che certamente abbiamo ancora. Perché dentro ognuno di noi giace, magari più o meno addormentato, un raccoglitore.

Nel Salento degli anni '60, quattro sorelle lottano per affrancarsi dal padre padrone e conquistare la propria indipendenza. Attraverso le loro passioni e il lavoro, le ragazze vivono la propria personale rivoluzione, proprio come l'Italia, che in quegli anni cambia per sempre.

Una donna inizia a recitare una preghiera per le anime bloccate in un purgatorio. Un luogo peggiore dell'inferno, dove non si brucia ma si “bruciacchia”, in attesa del paradiso. Ma per arrivarci c'è bisogno che qualcuno interceda per loro: questo è quello che inizia a fare la protagonista, una donna di cui sappiamo poco, se non che non ama i canditi del panettone, pratica lo yoga, va a correre e aspira a essere una buona cristiana.

Fausto Scorza, amministratore delegato di un'agenzia di pubblicità milanese, è un uomo spregiudicato e determinato. Ma gli anni passano e a 55 anni le ambizioni diventano aggressive. Una gara d'appalto in cui l'avversario è sua moglie Tania, manager concorrente più giovane di quindici anni, e una ristrutturazione aziendale imposta dalla casa madre inglese innescano una spirale in cui il protagonista lotta e combatte per l'unica cosa che gli interessa davvero: il potere.

Aryna è arrivata nella periferia di Torino dalla Romania, con la famiglia e un cane. In casa ci sono amore e pochi soldi, mentre fuori c'è sempre qualcuno che le ricorda il suo essere straniera. Il suo rapporto con il cibo cambia e così fa il suo corpo, ed è l'ennesima perdita, l'ennesima differenza con la persona che era prima. Ritornare a chi era diventa la sua ossessione e la sua malattia.

Nella Tunisi cosmopolita degli anni Cinquanta, la famiglia siciliana dei Brancato, composta quasi interamente da donne, si muove faticosamente tra rigide tradizioni e desideri di emancipazione. Sullo sfondo dell'indipendenza tunisina, mentre gli stranieri perdono progressivamente spazio, le vite delle giovani protagoniste vengono stravolte dal riaffiorare di antichi segreti familiari.

Alba ha lasciato il marito e la figlia senza dare spiegazioni e ora vive e lavora in uno zoo insieme a Gautama, il vecchio assistente sociale che ha conosciuto da bambina, nella casa famiglia in cui è cresciuta. Quando il marito la ritrova arriva il momento delle decisioni e delle spiegazioni. Una storia che parla di essere madri e essere mostri e che racconta quanto i confini siano sempre più sottili di quanto immaginiamo

Irene e Ottavia hanno un'amicizia simbiotica negli anni del liceo, che poi finisce quasi all'improvviso, senza che Irene sappia bene perché. Dal Lago racconta la soglia in cui si diventa davvero adulti, le promesse che a volte è giusto tradire, per non restarne prigionieri e cosa succede alle amicizie quando cresciamo.

Un memoir del lungo percorso durato anni, tra eterologa fallita e gestazione per altri negli Stati Uniti, attraverso cui Chiara Tagliaferri e il marito Nicola Lagioia arrivano alla nascita della figlia Lula. Il libro unisce il racconto di una maternità non biologica vissuta come scelta d'amore e del legame con Daisy, la gestante. Sullo sfondo, la riflessione politica sulla legge italiana che ha reso la GPA reato universale, stabilendo che il desiderio di un figlio può diventare un crimine.

Una foto della nonna di Lea Ypi diventa virale sui social insieme a insulti e insinuazioni. Inizia così il viaggio della nipote negli archivi e nella storia di famiglia per capire come si possa restituire la dignità a chi non può più difendersi.

C'è un legame tra abito e corpi, spesso sottovalutato. E scegliere cosa indossare è come compiere un'indagine su se stessi. La moda diventa, quindi, uno strumento quotidiano per esplorare, proteggere e trascendere il proprio corpo e affermare una propria identità. Attraverso aneddoti storici, icone di stile e riflessioni personali, Maria Luisa Frida esplora l'atto del vestirsi come una forma di autocoscienza e di posizionamento politico e sociale nel mondo.

Attraverso il filtro della propria esperienza personale con la malattia, Concita De Gregorio ci accompagna nel “mondo di sotto”, quel luogo speculare alla società della performance, di persone apparentemente sane, dove la fragilità si rivela come la condizione più autentica, democratica e comune a tutti gli esseri umani. Un mondo dove prendersi cura degli altri può essere il modo migliore, forse unico, per prendersi cura di sé.

La disgregazione di una famiglia raccontata attraverso le voci di padre, madre e figlia: quella che sembra una crisi coniugale come tante si trasforma in una feroce battaglia psicologica e legale, dove rancore, manipolazione e necessità di dominio prendono il posto dell'amore. Al centro di tutto questo c'è la figlia, intrappolata nel conflitto tra i genitori e alla cui voce spetterà concludere questa storia.

Il 6 maggio 1976 il Friuli fu sconvolto da un terremoto che fece quasi 1000 vittime ma che l'Italia ha dimenticato. Giada Messetti, che ha vissuto i primi anni della sua infanzia in una baracca dove i suoi genitori erano sfollati, ha ridato voce ai superstiti in un libro che intreccia memorie personali e lavoro giornalistico.

Un viaggio nell'inquietudine, nella creatività che affronta il mercato: meditazione, yoga, religione, letture, silenzio, respiro. Sono tutte le strade che Vasco Brondi percorre per trovare la sua "cosa spirituale", invitandoci a seguirlo e a modificare, insieme a lui, la nostra vita quotidiana.

La storia dell'amore capace di unire Beatrice e Bernardo, trent'anni di differenze e molte altre cose che li rendono, almeno sulla carta, incompatibili. Ma la vita non è di carta e per dieci anni il loro sarà davvero un grande amore. La grandezza però non è mai una garanzia di eternità e un giorno Bernardo se ne va, quasi senza spiegazioni, lasciando Beatrice naufraga in un mare di ricordi e di domande.

Donato Carrisi, la sua passione per tutto quanto ci perturba, l'origine dell'odio, del male, i loro legami con la letteratura e la necessità di "sporcarsi le mani" da parte dei lettori. Questo episodio speciale di Voce ai libri è stato registrato al festival Volume 3 di Chora Media e realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo On Air.

Dal 10 al 12 aprile torna il festival Chora Volume 3. Scopri il programma e come partecipare su https://festival.choramedia.com/ Ad Alba, tra le due guerre, si intrecciano le vite di Teresa, cresciuta in un cortile pieno di miseria e quella di Francesco, cresciuto in una casa apparentemente migliore ma intossicata dalla madre. Nonostante le diversità, i due si attraggono finché la Storia non travolge i loro destini, costringendoli a misurarsi con una vitalità ostinata che resiste a ogni perdita. Un racconto sulla persistenza dell'esistenza, dove ciò che scompare non scompare mai del tutto, sommandosi al flusso inarrestabile della vita.

Primi anni Duemila: Viola ha terminato la seconda media ma non è un anno normale. Sua sorella Greta, più grande di lei, è scomparsa nell'autunno precedente e non si è più saputo nulla, dopo che l'ultima pioggia ha causato una piena spaventosa dell'Adda, a cui è seguito un periodo di siccità, apatia e eventi strani. A tutto questo sembra contrapporsi la magia della radura, un richiamo che pare essere percepito esclusivamente da Viola.

Un amore interrotto bruscamente, la cui fine è stata comunicata da lontano e senza fornire una spiegazione. Luciana Albertini e Vasco Dos Santos, i due protagonisti, danzano nelle rispettive solitudini e nel tempo che serve a pensare e guarire, sospesi di fronte a un bivio: lasciar andare ciò che è stato, rinascere o affondare nel rancore.

Due storie lontane nello spazio e nel tempo che si intrecciano. Una ha come protagonista una maestra e si svolge a Roma e inizia una decina di anni fa con un lutto e un trasloco. L'altra inizia a Montevideo, in Uruguay, dove nel 1972 Adolfo Wasem, militante del Movimento di liberazione nazionale dei Tupamaros, viene arrestato quando ha 26 anni. Con lui anche sua moglie Sonia, che ha la stessa età. Il romanzo racconta le vicende di queste due battaglie, lontanissime eppure simili nell'esprimere l'amore per la libertà.

Hana vive da molti anni vive in Italia, anche se le sue origini sono a Bratislava, in Slovacchia, dove torna per votare. Lì trova le sue amicizie e un paese che sta cambiando verso una direzione che a lei non piace. Ma a Bratislava troverà anche l'eredità morale di suo padre, un uomo che ha sempre creduto nell'umanità e nella democrazia, e la nuova versione di suo fratello, che nel tempo si è trasformato in una persona molto lontana da lei.

S. apprende per caso della morte di Dennis May, regista e attore che un decennio prima ha vissuto l'apice del successo e dell'insuccesso. Per S. Dennis May è stato un amore ossessionato, culminato in uno stupro. Da quel momento per S. cambiano i progetti, le relazioni e la vita. Dennis rimane un'ombra, un fantasma senza risposte, di cui ricordare l'ultima frase detta a S., dopo la violenza: “Non scrivere di me”.

Mirafiori è la grande, gloriosa, fabbrica della Fiat. È stata la fabbrica più grande d'Europa, nel 1971 ospitava 60.000 operai, oggi sono poco più di 4.000, la maggior parte vicino alla pensione. Tutti in cassa integrazione, che significa lavorare poco e guadagnare poco. Attraverso le voci degli ultimi operai e delle ultime operaie, Zancan restituisce un mondo fatto di lavoro, fatica, povertà, ma anche di appartenenza, orgoglio, lotte e sogni.

Nico, Bianca e Leo tornano a Punta Ala, un luogo della memoria e del passato che si contrappone alla Londra dei club e delle vite faticose. In un weekend le storie si intrecciano, tra silenzi, bugie e tradimenti veri o presunti.

L'adolescenza in un piccolo paese della provincia italiana. Il gruppo, gli amori, i dolori e poi la separazione che porta ognuno per la sua strada. Il protagonista torna a casa dopo anni e ritrova ad aspettarlo anche i suoi demoni, la colpa e il perdono

Anna osserva il fallimento dei suoi genitori, due vite di sacrificio di cui pagheranno un prezzo altissimo. Una scritta su un muro di Milano si appoggia su inadeguatezza e ricordi sfumati, su possibili evoluzioni che diventano disfatte umane, mentre la Canuta, spettro soprannaturale e arcaico, incombe come portatrice di sciagure.

Uno scheletro di donna rinvenuto a Latina, la necessità di attribuire un'identità, la convocazione di quattro presunti familiari che anni prima avevano denunciato la scomparsa di una donna. Un universo che si ritrova in un albergo, in attesa dei risultati del DNA, sotto lo sguardo dell'appuntato Circosta. Daniele Mencarelli in “Quattro presunti familiari” indaga la natura più intima e anche oscura dei protagonisti, sospesi tra vita e morte.Uno scheletro di donna rinvenuto a Latina, la necessità di attribuire un'identità, la convocazione di quattro presunti familiari che anni prima avevano denunciato la scomparsa di una donna. Un universo che si ritrova in un albergo, in attesa dei risultati del DNA, sotto lo sguardo dell'appuntato Circosta. Daniele Mencarelli in “Quattro presunti familiari” indaga la natura più intima e anche oscura dei protagonisti, sospesi tra vita e morte.

I poteri della sonnambula si manifestano da quando è bambina: predire il futuro, ma non a comando. Da adulta, dopo un matrimonio infelice, trasforma quel dono in un mestiere e diventa il punto di riferimento di tutte le donne di una cittadina sarda. Nel suo ultimo libro “La Sonnambula” Bianca Pitzorno pesca tra i ritagli di giornale della nonna e gli archivi storici per ricostruire un'epoca di rigide gerarchie sociali, mostrando che solo rompendo le catene mentali e sociali si può determinare il proprio futuro.

In un tempo dominato da guerre e arroganza, il bene sembra essere svanito. Eppure, ai margini della società, c'è ancora qualcuno che porge attenzione verso il dolore altrui e cerca di ingentilire il mondo. Franco Arminio dedica il suo ultimo libro, “La grazia della fragilità”, proprio a loro. Definendo i generosi come i "veri intellettuali di questo tempo" , ci invita a riscoprire la sacralità del corpo e a uscire finalmente dalle nostre stanze per tornare a onorare la geografia del mondo.

Esistono diversi modi di farsi male. C'è chi se la prende con il proprio corpo e chi fatica ad abbandonare una relazione dolorosa o condizioni di lavoro umilianti. Chi pensa di non meritare il bene, sabotando la propria felicità. Chi, in una forma di masochismo collettivo, preferisce la sottomissione allo smarrimento, affidandosi a leader potenti che non hanno a cuore i problemi del mondo. Nel suo ultimo libro “Farsi male”, Vittorio Lingiardi analizza tutte le forme del masochismo, mostrando come il dolore possa anche trasformarsi in un'identità.

Il 22 luglio 1975 gli alunni dell'ex classe terza A del Liceo Berchet di Milano si incontrano per festeggiare un anno dopo la maturità. Durante quella cena qualcuno ha un'idea: iniziare una riffa. Tutti versano dei soldi, che verranno investiti, e il patrimonio finale spetterà agli ultimi tre compagni sopravvissuti. Quello che all'inizio era solo un gioco, diventa qualcos'altro. Alcuni cercano di spezzare il perverso meccanismo a cui hanno dato vita, altri si suicidano, chi invece accetta di continuare a giocare rinuncia per sempre alla propria integrità. Nel suo ultimo libro “I convitati di pietra” Michele Mari mostra come la vita possa diventare il filtro attraverso il quale guardare la morte da vicino.

Il linguaggio è cambiato. Alcune parole, un tempo ammesse, oggi sono considerate offensive. C'è chi questo lo sa bene e chi, perché nato in un'epoca diversa, ancora fatica a orientarsi. Nel suo ultimo libro “Non si può dire più niente” Cathy La Torre cerca di mettere in dialogo le persone, spesso troppo impegnate a correggere piuttosto che ad ascoltare, dimostrando che forse il trucco sta tutto lì: nell'iniziare a parlarsi, lasciando da parte il pregiudizio.

Ha sempre saputo che c'era qualcosa da approfondire, ma non gli ha mai dato un nome né ha mai avuto il coraggio di capire cosa fosse, fino a quando non si è trovata in Vietnam. Vagando sola per le vie di Hanoi, mentre il figlio in albergo si curava la febbre, Daria Bignardi ha capito che cos'era quel qualcosa: la solitudine. Dall'infanzia, immersa sul divano a leggere un libro, al divorzio che come una trave le cade sulla testa, nel suo ultimo libro “Nostra solitudine” Daria Bignardi mostra come una dimensione intima e personale possa farsi collettiva e diventare il luogo da dove ascoltare il battito del mondo.

Di che cosa parliamo quando parliamo d'amore? È la stessa domanda che si pone il protagonista dell'ultimo libro di Massimo Gramellini. “L'amore e il perché”, un uomo che gestisce da molti anni una posta del cuore, ma che non comprende ancora del tutto i sentimenti e le relazioni umane. Anziché dispensare insegnamenti, infatti, egli stesso impara dalle lettere che riceve. La risposta la troverà per caso nel "Simposio" di Platone.

Marianna e Chiara si incontrano alle elementari e si riconoscono, capendo di custodire lo stesso segreto: la violenza che vivono a casa. Le loro famiglie sono diverse, ma in entrambe abita la paura. Il padre di Chiara picchia le figlie e la moglie. Quello di Marianna è un autolesionista. Nel suo ultimo romanzo, Antonella Lattanzi racconta l'amicizia come antidoto al terrore e come luogo di una luce che si può riaccendere anche dopo tanto tempo.

Guardarsi in una foto e scoprirsi sovrappeso: è successo a Dario Bressanini, chimico e divulgatore scientifico, che - partendo dalla sua esperienza - nel suo libro "La dieta termodinamica" racconta i fondamenti scientifici dell'aumento di peso e della perdita di peso: perché ingrassiamo, perché dimagriamo, come funziona il nostro corpo. Questo episodio è stato realizzato in occasione di Orbita, la rassegna di eventi dal vivo di Chora & Will che si tiene ogni mercoledì sera a Milano, nello spazio Voce in Triennale. Scopri come partecipare su orbita.chorawill.com/

È il 2022. La Russia ha invaso l'Ucraina. Kostya ha dieci anni. Orfano di madre e con il padre al fronte, viaggia da solo verso Napoli per raggiungere la nonna Irina. Nello zaino, una foto della madre e un indirizzo. Giunto a destinazione, Kostya si trova a casa di Vita, una donna distrutta dal dolore e dalla depressione, per cui Irina lavora come domestica. Nel suo ultimo romanzo “Tanta ancora Vita” Viola Ardone racconta l'incontro tra questi tre personaggi e i loro fantasmi: l'arrivo di Kostya cambierà tutto, costringendo Vita a fare i conti con quel dolore e, in un qualche modo, a trovare una via per salvarsi e ricominciare a vivere.

Anna si ritrova con il cuore a pezzi dopo la fine di una relazione. Decisa a non soffrire mai più in quel modo, inizia a mettere in discussione tutto ciò che pensava di sapere sull'amore, sulla fedeltà e sulla monogamia. Nel suo ultimo romanzo, "La gioia di ieri", Elena Stancanelli torna a raccontare la vita di Anna, già protagonista de "La femmina nuda" e "Un uomo giusto", mentre cerca una nuova forma di legame sentimentale, non più di coppia, ma di comunità.

Walter è sopravvissuto a una valanga. Chloe fa la sexy influencer e immagina di costruirsi una nuova vita dall'altra parte del mondo. Samuele è in sedia a rotelle a causa di una patologia che gli ha tolto l'uso delle gambe e sta pensando di suicidarsi. Le storie di Walter, Chloe e Samuele sono legate da un filo che è la trama de “L'era dell'Acquario” di Fabio Bacà. Bellezza, amore e fraintendimenti, i personaggi di questo romanzo si domandano tutti la stessa cosa: quanto conta davvero la verità?

Quale differenza esiste tra l'essere viventi e l'essere vivi? Per gli antichi la storia era un continuo divenire e il tempo circolare. Per noi moderni è una linea retta su cui correre nella speranza di un futuro migliore. In questa intervista lo scrittore Alessandro D'Avenia ci accompagna in un viaggio da Ulisse, che rifiuta l'immortalità per amore di Penelope, fino ai nostri giorni, dominati dall'illusione che il meglio debba ancora venire.

La protagonista dell'ultimo libro di Lia Piano "L'arte di perdersi" è una “femmina di Peter Pan fuori tempo massimo”. È una donna di cinquant'anni, indipendente, senza legami, abituata a badare solo a se stessa. La sua vita cambia quando una zia che ha sempre odiato le lascia in eredità una grande casa su un terrazzamento ligure che sta lentamente scivolando verso il basso. La ristrutturazione della casa costringerà la protagonista a continui traslochi, obbligandola a fare l'unica cosa alla quale si è sempre opposta: crescere.