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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8461SAN GIUSEPPE ALLAMANO SMASCHERA L'ILLUSIONE DI EVANGELIZZARE SENZA CONVERSIONE di Roberto de Mattei Il 25 gennaio, Papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio per celebrare il centesimo anniversario della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che si svolgerà il prossimo 16 ottobre. Questa giornata istituita da Papa Pio XI nel 1926, ci ricorda la vocazione missionaria della Chiesa, riassunta dalle parole di Nostro Signore ai suoi discepoli: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 18-20).Pochi sanno che l'istituzione di questa giornata si deve anche ad un santo che non fu mai missionario, ma che alle missioni dedicò la sua vita: san Giuseppe Allamano, la cui festa si celebra il 16 febbraio. Giuseppe Allamano nacque a Castelnuovo d'Asti il 21 gennaio 1851, nella stessa terra benedetta che aveva dato i natali a san Giovanni Bosco e fu uno degli ultimi frutti di quello straordinario filone di spiritualità piemontese, costellato da nomi come quelli di san Giuseppe Cafasso, san Giuseppe Benedetto Cottolengo, san Leonardo Murialdo, e, tanti altri beati e servi di Dio. La spiritualità piemontese è sempre concreta, radicata nella fedeltà alle grazie ricevute ogni giorno, senza mai essere intellettuale o sentimentale. Ciò che la caratterizza è il primato della vita interiore, l'amore per la Chiesa, una profonda devozione mariana, una fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza. Ordinato sacerdote nel 1873, Giuseppe Allamano, fu presto colpito dalla sofferenza: una grave malattia lo costrinse ad abbandonare l'insegnamento, ma ciò che sembrava una sconfitta diventò, nelle mani di Dio, un seme fecondo. Nominato rettore del Santuario della Consolata di Torino, Allamano trasformò quel luogo in un centro vivo di rinnovamento sacerdotale. Davanti all'immagine della Madonna Consolata, maturò in lui una chiamata decisiva: formare missionari santi per annunciare il Vangelo fino ai confini della terra. Nel 1901 fondò l'Istituto Missioni Consolata (oggi Missionari della Consolata) e, pochi anni dopo, l'Istituto delle Missionarie della Consolata. Non partirà mai personalmente per le missioni, ma il suo cuore le abbraccerà tutte. LA GIORNATA MISSIONARIANel 1912, si rivolse direttamente a san Pio X, per cercare di sensibilizzare il clero e i fedeli sulle attività delle missioni, chiedendo anche l'istituzione di una giornata a questo dedicata. La risposta arriverà con l'istituzione della Giornata Missionaria, poco dopo la sua morte, che avvenne a Torino, il 16 febbraio 1926. Quest'anno ne celebriamo il centenario. Fu beatificato da Giovanni Paolo II e proclamato santo da papa Francesco il 20 ottobre 2024. Oggi la sua famiglia missionaria è diffusa in molti Paesi del mondo.Per comprendere la profonda spiritualità missionaria di san Giuseppe Allamano sono preziosi i suoi scritti. Essa può essere riassunta nel suo celebre motto: «Prima santi, poi missionari». «L'opera della missione - scrive Allamano - esige grande santità. Non basta una santità mediocre, occorrono, come missionari, santi in modo superlativo. Le anime si salvano con la santità... Certe conversioni non si ottengono che con la santità. Non dimenticate mai che la conversione dei cuori è opera della divina grazia, e solo chi ne è ripieno, opererà prodigi di conversione...Prima santi e poi missionari. Non bisogna scambiare i termini. Non è affatto presunzione il voler farsi santo; è presunzione il confidare nelle proprie forze. I santi non sono nati santi, ma si sono fatti santi. Quelli che vogliono farsi veramente santi, il Signore li aiuta e li fa santi.Per essere santi occorre pregare. Bisogna pregare sempre, giorno e notte senza interruzione: il che vuol dire essere come investiti dello spirito di preghiera, come l'abito riveste il corpo. Dobbiamo formarci lo spirito della preghiera, avere l'abito della preghiera, che non consiste nel pregare sempre vocalmente, dal mattino alla sera, ma nel riferire tutto al Signore. Così il nostro lavoro sarà preghiera. Si fa più in un quarto d'ora dopo aver pregato, che in due ore senza preghiera. La preghiera deve essere perseverante. Bussiamo alla porta; se non ci viene aperto, bussiamo più forte; rompiamo la porta, se occorresse. È il Signore che ci insegna a fare così. Quando non riceviamo ciò che chiediamo, pensiamo che neppure un filo, una parola della nostra preghiera è caduta nel vuoto».PER MEZZO DELLA CROCEAggiunge il nostro santo: «È per mezzo della croce che ci santifichiamo, non per mezzo delle parole e neppure solo delle preghiere; queste giovano anche, ma il più importante è portare bene la croce. La spiritualità però non deve essere triste, ma profondamente serena e fiduciosa nella Provvidenza». «La confidenza - sottolinea il nostro santo - è la quintessenza della speranza. Confidare è speranza robusta, viva. Nella via della perfezione essa ha una grande parte. Senza confidenza in Dio non si può far nulla; d'altra parte, facciamo torto a Dio non confidando in lui. Ci vuole una confidenza da pretendere miracoli, una confidenza tale, da essere un po' audaci, "prepotenti". Il Signore non si offende di ciò. Iddio provvede a tutto per coloro che in lui confidano».La devozione alla Madonna Consolata è uno dei pilastri della spiritualità di san Giuseppe Allamano, che vede nella Consolata una Madre che guida, sostiene e corregge, e a Lei affida ogni difficoltà. «Se uno non sentisse amore verso la Madonna, lo domandi: non aver amore alla Madonna è cattivo segno. Se non avete la devozione alla Madonna, e non dico solo devozione, ma una tenera devozione - dice - non vi farete santi!»L'energia è una dote caratteristica della Madonna. «Maria nei suoi dolori non si lasciava abbattere, ma aveva energia: "stava preso la croce di Gesù" (Gv 19, 25), partecipe delle sofferenze del figlio. Generosità, coraggio - esorta - ma anche allegrezza! Dio vuole anime forti e risolute, che si mettano interamente a disposizione di lui! Guai a chi mette riserve nella santificazione! Il Paradiso non è fatto per i fiacchiChe cos'è la nostra vita? É un'ora. Almeno in quest'ora lavoriamo con tanta intensità, con tanto spirito, di modo che un'ora sola valga tutta la giornata. Non è tanto il cadere nella debolezza che è male, ma il non sollevarsi; invece bisogna sempre cominciare di nuovo, non stancarsi. Coraggio sempre. Avanti nel Signore».
Ciccini belliiiiii oggi vi porto dentro la rivoluzione di Unitree Robotics: da TikTok in delirio con i cuccioli meccanici che fanno break dance al debutto dei robot umanoidi che lavorano sul serio! Vi racconto come Unitree sta democratizzando la robotica industriale – altro che giochini per nerd! – abbattendo i prezzi con una strategia alla Tesla e portando la potenza dell'intelligenza artificiale dal laboratorio… alla vita reale. Open your
Iniziamo il nostro cammino di Quaresima con il nostro neo AE nazionale, il Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini.Buon ascolto!---"Il vescovo Luciano è da sempre legato allo Scautismo. Da bambino entra nel movimento scout grazie allo zio, fratello di suo padre, sacerdote e fondatore di un gruppo scout. Quelli nello Scautismo sono per lui anni di crescita umana e spirituale. Negli anni del seminario prima e da sacerdote poi, continua il cammino all'interno del movimento scout e presta il suo servizio come assistente ecclesiastico del suo gruppo in Ancona e nella formazione regionale dei capi scout. Dal 2005 al 2010 è anche assistente regionale dell'Agesci Marche."sito web Diocesi di Gubbio: collegamento
Analisi post weekend di campionato con risultati migliori rispetto alla scorsa giornata, nuove Schedine Esempio entrate ed emozioni vissute fino all'ultimo minuto.Il gioco dei colori non è un dettaglio grafico. È una direzione.Verde, arancione, rosso: i ritardi parlano, indicano una tendenza, suggeriscono un lato della partita. Molti li guardano, pochi li seguono davvero.Spesso basta allinearsi alla direzione dei colori per evitare errori grossolani. Poi entrano in gioco i dati classici, i trend sui gol, gli insight di giornata. Non è magia, è metodo. E il metodo, quando viene rispettato, aiuta a restare dalla parte giusta.Il gioco dei colori è facile da raccontare, meno semplice da applicare. I numeri offrono un appoggio oggettivo, ma l'ultimo passo richiede coerenza e fiducia nelle proprie analisi.Chi vuole può provarlo gratis per una settimana e osservare quante volte i Pronostici Naturali confermano la direzione indicata dai colori.
Ciccino bello, oggi lasciamo i risparmi in banca e voliamo dritti nel ventre oscuro della BEAST: il mondo degli hedge fund. Niente Netflix, niente Hollywood, qui si parla dei veri Signori del Caos. Quelli che se decidono di “giocare” su una valuta… PIM, uno Stato va in tilt. Gente come Soros, Simons, Griffin – nomi che se li pronunci davanti a un banchiere centrale, quello sviene e si sveglia parlando in codice binario. Sveliamo tutto: algoritmi degni di Matrix, leve più pericolose della scala della nonna, dati segreti, pressioni che ti fanno venire la gastrite solo a leggere la job description. Ti racconto chi sono questi squali (spoiler: NON sono gente da Aperol Spritz al bar), che vite fanno, cosa studiano, in quali città comandano e perché il mercato "neutrale" è una favola che raccontano ai bambini per farli dormire la notte. Niente discorsi motivazionali qui: questa è la planimetria segreta della stanza dei bottoni. Per chi ha le palle – o il fegato – di sapere chi comanda davvero il circo dei soldi nel 2026. Aprite la mente, tenetevi stretto il portafoglio… e non dite che non vi avevo avvisato! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quelli del 1994 sono i primi Mondiali della storia del calcio a tenersi in un paese senza una grande tradizione calcistica, e diventeranno il simbolo del nuovo corso di questo sport, sempre più orientato al business e al marketing. Ma saranno anche un modo per la FIFA di provare a conquistare attivamente una nuova frontiera, che fino a quel momento aveva sempre resistito al fascino del soccer.LE FONTI USATE PER QUESTO EPISODIO:ARMEN GRAHAM Bryan, USA 94: The World Cup That Distracted Americans from Oprah and OJ, The GuardianBERKOWITZ Steve, How the U.S. Won the World Cup, The Washington PostWANGERIN David, Soccer in a Football World: The Story of America's Forgotten Game, When Saturday Comes LtdLa musica è "Inspired" di Kevin MacLeod [incompetech.com] Licenza C.C. by 4.0Potete seguire Pallonate in Faccia ai seguenti link:https://pallonateinfaccia.com/https://www.facebook.com/pallonateinfacciabloghttps://twitter.com/pallonatefacciahttps://www.instagram.com/pallonateinfaccia/Per contattarmi: pallonateinfaccia@gmail.comIscrivetevi alla newsletter THE BEAUTIFUL SHAME!COME SOSTENERE PALLONATE IN FACCIA
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A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco + (Rito Ambrosiano)In quel tempo. Molti videro partire il Signore Gesù e gli apostoli e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.Parola del Signore.
Il dollaro debole intrappola le banche centrali e l'Europa scommette sulla doppia velocità per restare competitiva. L'argento corre per il "blocco cinese", mentre la finanza punta sull'obesity basket prevedendo utili colossali dai nuovi farmaci farmaceutici Promozione esclusiva per gli ascoltatori di Black Box: se apri un conto FINECO con il codice TRD040-BB hai 40 ordini gratis per investire entro 6 mesi dall'apertura. Promo valida fino al 31/12/2026. Per maggiori info clicca qui: https://it.finecobank.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come combattere un dittatore che ha già distrutto leggi e regole quando ogni possibilità di mobilitazione popolare appare impossibile? Un pugno di uomini – e una donna – provarono in tempi diversi a eliminare il Duce. Fallirono tutti. Ma le loro storie – romanzesche, avventurose, sanguinose – sono affascinanti, a volte eroiche. E forse istruttive. Voglio uccidere Mussolini. Vita e trame degli attentatori del Duce, di Bruno Manfellotto, Laterza Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l'ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l'accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l'accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».
In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato». E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l'ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l'accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l'accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l'ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l'accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l'accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».Parola del Signore.
Una madre e un padre si uccidono per le colpe di un figlio....e di chi giudica sempre e comunque.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8427I PECCATI CHE PORTANO DI PIU' ALL'INFERNO SONO QUELLI CONTRO LA PUREZZA di Corrado Gnerre Innanzitutto c'è da dire che già un solo peccato mortale (indipendentemente da quale sia) causa la dannazione eterna, altrimenti non si chiamerebbe "mortale". La diversa gravità dei peccati mortali entra in gioco dopo l'assoluzione, ovvero in considerazione delle pene da scontare in questa vita o nel purgatorio. Ogni tipo di peccato ha una sua pena: ci sono peccati mortali che comportano pene più pesanti, così come ci sono peccati mortali che comportano invece pene minori... Sempre che questi peccati mortali vengano assolti, altrimenti - come abbiamo già detto - un solo peccato mortale (indipendentemente da quale sia) è meritevole del castigo eterno.Fatta questa premessa, va detto che i peccati mortali più gravi sono quelli che attengono al primo Comandamento. Ma va fatta anche una precisazione. Se è vero che i peccati più gravi sono quelli riguardanti il primo Comandamento, è pur vero che questi tipi di peccati, spesso, sono conseguenti ad altri. È difficile che si arrivi direttamente a non rispettare il primo Comandamento; è invece frequente che chi arriva a calpestare il primo Comandamento è perché già ha calpestato gli altri, in particolar modo il sesto e il nono.SE NON SI VIVE COME SI PENSA, SI FINIRÀ A PENSARE COME SI VIVECiò è dovuto al fatto che l'uomo realizza se stesso, conquistando la vera libertà, non con la conoscenza, ma con l'esercizio della virtù; e se è vero che per comportarsi bene bisogna prima conoscere cosa è il bene e cosa è il male, è altrettanto vero che "se non si vive come si pensa, si finirà inevitabilmente di pensare come si vive" (frase non nostra). Il senso del romanzo Il dottor Jekyll e mister Hyde sta proprio nel fatto che ci si illude di vivere in maniera sbagliata e poter conservare un buon pensiero. Il dottor Jekyll s'illude di poter sempre ritornare se stesso: ad un certo punto il "giocattolo" si rompe e non riesce più a non essere mister Hyde. I peccati contro la purezza e di intemperanza sono quelli che causano il disorientamento intellettuale. Perché? Perché l'antropologia (concezione dell'uomo) cristiana afferma che l'uomo è stato voluto da Dio come sintesi di spirito e di corpo. L'anima individuale è sostanzialmente legata al corpo, ma non ad un corpo qualsiasi, bensì a quel preciso corpo per cui è stata creata. Tale unione sostanziale fa sì che ci sia un'interazione tra l'anima e il corpo, nel senso che l'anima incide sul corpo e il corpo incide sull'anima.Prima abbiamo detto: "Se non si vive come si pensa, si finirà col pensare come si vive". Ed è così: il disordine corporeo si traduce sempre in disordine mentale. Quando s'introduce volutamente il dominio dell'istinto nel proprio comportamento avviene una sorta di bestializzazione, che diviene anche accecamento dell'intelligenza: appunto come le bestie! Ecco perché i Santi, anche se non hanno cultura, riescono ad esprimere una sapienza che è superiore ad ogni altro. Ed ecco perché, si può aver letto anche biblioteche intere, ma se si vive nel peccato si diranno sempre cose insensate.CON LA BESTIALIZZAZIONE SI CORROMPONO L'INTELLETTO E LA VOLONTÀL'uomo bestializzato perde il pensiero: non il pensiero in quanto tale, ma la capacità di cogliere il vero senso della vita. L'intelletto se funziona bene coglie la verità. La buona volontà fa sì che questa verità venga amata. Invece con la bestializzazione si corrompono l'intelletto e la volontà, per cui si arriva non solo a non poter conoscere la verità, ma perfino a non amarla, anzi ad odiarla. O meglio: si sceglie la menzogna e ci si lascia affascinare da essa.Dio ha creato nell'uomo una gerarchia: gli istinti alla base, la ragione ad orientare gli istinti e la volontà a fare in modo che gli istinti possano conformarsi agli orientamenti della ragione. Però, quando la volontà fallisce, gli istinti crescono a dismisura arrivando a soffocare la ragione (è ciò che si chiama "accecamento dell'intelligenza") e il peccato diviene possibile.Ecco perché il Cristianesimo fa una differenza tra sapienza ed intellettualismo. La prima è il raggiungimento della verità, il secondo è solo una ricca conoscenza che prescinde dall'adesione al vero. Quante persone, anche analfabete, raggiungono una grande sapienza; e quanti intellettuali, pur avendo letto biblioteche intere, si allontanano dalla verità distruggendo altri e se stessi? Ciò perché tutto dipende dall'esercizio della virtù... in particolar modo dall'esercizio della temperanza.Il Beato Duns Scoto dice - e con lui tutta la Scuola francescana - che l'intelletto è inevitabilmente influenzato dalla volontà. Si possono avere tutti i talenti intellettivi di questo mondo, ma per conoscere bene, cioè per conoscere ciò che davvero conta nella vita, occorre la luce (che è la grazia!) e la grazia è data dall'esercizio della virtù. Ed ecco perché la Madonna disse a Santa Giacinta di Fatima che i peccati che fanno andare più all'inferno sono quelli della carne... perché sono i più facili a commettersi e da questi scaturiscono anche gli altri peccati.
Una stanza d'ufficio a Hong Kong, un venerdì pomeriggio qualunque. Una notifica, una videochiamata con il CFO, un trasferimento di fondi. Sembra routine, ma è l'inizio di un incubo da 25 milioni di dollari. Quelli sullo schermo sono marionette digitali iperrealistiche, deepfake creati per ingannare i tuoi sensi e manipolare la tua fiducia.Entra nella psicologia di una truffa che ha riscritto le regole del gioco, dimostrando che nell'era dell'IA, la realtà è solo un'illusione ben renderizzata. Dopo questo episodio, non guarderai più una webcam allo stesso modo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/giallo-psicologico--4563000/support.
#407 - New Influencer = Meta-CuratorSe oggi provi a “diventare autorevole” scrivendo l'ennesimo post brillante, lucidissimo, perfetto… ti stai mettendo a gareggiare in un campionato dove ormai giocano anche i robot. E vincono pure.E allora la domanda vera è: come ti guadagni fiducia quando contenuti ce ne sono troppi, tutti simili, tutti “ben scritti”?Io credo che la risposta sia un'altra: il nuovo influencer non è uno che scrive. È uno che cura. Anzi: uno che cura i curatori. E questa roba ha un nome: meta-curation.Quando ho iniziato a pubblicare online, nel 2000… giuro… non avevo la minima idea di quello che stavo facendo. Zero. Mi guidava solo una cosa: l'eccitazione. Quella sensazione da “wow, posso pubblicare e la gente mi legge”. Solo che c'era un problema: tutti stavano aprendo “l'ennesimo blog”. E io mi dissi una frase che mi ricordo ancora bene: “Io non voglio essere un'altra voce tra mille. Voglio costruire un posto dove si trova il meglio.” E lì ho scelto una strada diversa: non “scrivere di più”. Ma curare il meglio. Ho iniziato quindi a fare tre cose molto precise:scoprire roba utile per chi mi seguiva,mettere in evidenza il lavoro migliore di altri,creare collezioni, cataloghi, librerie che restassero utili nel tempo.E sai che cosa è successo? Che quel progetto, quel non-blog — MasterNewMedia — è diventato una rivista in più lingue, con milioni di lettori, e ottimi ritorni. Per anni. Poi… mi sono fatto fregare. Perché quando arriva il “successo”, arrivano anche i numeri, i soldi, la voglia di “ancora di più”. E lì ho iniziato a inseguire risultati senza mettere la stessa qualità, la stessa intenzione iniziale. Ho smesso di fare la guida… ho iniziato a inseguire il traffico. E il progetto, piano piano, è andato a remengo. Quella esperienza però mi ha lasciato una convinzione chiarissima: costruire autorevolezza e fiducia con la curation oggi ha ancora più senso di allora.La cosa ancor più interessante che condivido oggi, e che in pochissimi realizzano è che ci sono DUE LIVELLI distinti di CURATION. Livello 1: i “curatori primari”.Quelli che trovano cose interessanti e le condividono. Link, thread, newsletter, post, raccolte.Livello 2: i meta-curatori.Quelli che selezionano e contestualizzano il meglio preso dai curatori primari, per aiutarti a capire cosa conta davvero.In altre parole:Livello 1 = fontiLivello 2 = guide di fiduciaE questa idea, già nel 2009, John Udell la chiamava proprio “meta-curation”. Ascolta tutto l'episodio per scoprire cosa comporta tutto ciò per chi vuole conquistare visibilità e autorevolezza online essendo un esperto di settore. _______________Info Utili• Sostieni questo podcast:Entra in contatto con me, ottieni feedback, ricevi consigli sul tuo progetto onlinehttps://Patreon.com/Robin_Good• Musica di questa puntata:"Let's Go Surfing" by Joakim Karud• Nella foto di copertina:Tramonto guardando l'isola di Sao Jorge. Azzorre (PT). 2017.• Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriend• Archivio del podcast organizzato per temi:https://start.me/p/kxENzk/da-brand-a-friend-archivio-podcast• Seguimi su Telegram:https://t.me/RobinGoodItalia• Newsletter in Inglese:https://robingood.substack.comFuoco su costruire fiducia per chi fa l'imprenditore online.
In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.Commento di don Tonino, sacerdote della Diocesi di CuneoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci».E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti.Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.Parola del Signore.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,19-28)Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
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Riascoltiamo la Veglia di Ringraziamento ed il Te Deum proposti da "Quelli di Capitoli Online" con Laura Viscardi (iconografa e teologa) e Claudio Gentili (già Presidente nazionale del Masci). Autori di testi di spiritualità e di riflessione sociale, dirigono dal 2004 il Centro di formazione per la pastorale familiare Betania di Roma.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Ma questa volta parliamo di come gli italiani se si parla di cibo non riescano più a distinguere ironia e realtà. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Italian Past Tense: What Did You Do Yesterday? - https://www.youtube.com/watch?v=ZTOV1aCoUKI Buon 200esimo episodio a tutti! Festeggiamo il nostro episodio numero 200 tra influenze e operazioni. Ebbene si, tra Matteo e Raffaele si sono divertiti questa settimana. Ma non ci sono problemi, quando poi arriva il cibo, soprattutto quando è anche patrimonio dell'UNESCO. Oggi parliamo di cibo, ma non solo, parliamo di come gli italiani quando si parla di cibo spesso perdano il senso della ragione e non riescono più a distinguere ironia e serietà. E non solo, non riescono nemmeno a capirsi tra italiani! Il cibo ci rende pazzi! E i canederli cosa sono? https://ricette.giallozafferano.it/Canederli-alla-Tirolese-Knodel.html Eccoli! Un fantastico piatto della cucina Tirolese. Trascrizione Raffaele: [0:09] Auguri! Matteo: [0:25] Buon duecentesimo! Buon duecentesimo? Raffaele: [0:29] Eh sì, tanti auguri di 200 podcast, per 200 podcast! Siamo quasi a Natale, gli auguri potevano essere auguri natalizi ma in realtà... Matteo: [0:40] Quelli non ancora... ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Mario Fortunato"Magnolia Quartet"Aboca Edizioniwww.abocaedizioni.itScritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si affronta un giro sulle montagne russe.Scandito in quattro movimenti (Allegro, Adagio, Scherzo e Rondò) secondo il più classico dei canoni musicali, Magnolia quartet è il racconto di un'amicizia – ora candida come un fiore di magnolia, ora inebriante e sensuale come il suo profumo – tra un pittore cinquantenne ossessionato dal proprio fallimento e tre giovanissimi chef per i quali fallire non è un'opzione: non a tavola e – santo cielo! – neppure a letto. Da Roma a Londra, da un passato che non passa a un presente più insidioso e labile di un tranello, i quattro protagonisti della storia corrono lungo le pagine di questa commedia, con un'energia e forse una disperazione che talvolta azzera le distanze generazionali e altre volte le moltiplica con chirurgica precisione. Quale è il senso, o il segreto, del loro rapporto? E riusciranno le loro voci a trovare un accordo, una comune melodia? Scritto nel tono di una confessione spietata, alternando allegria a cupezza, Magnolia quartet si legge con lo stesso divertimento, con lo stesso allarme con cui si affronta un giro sulle montagne russe.Mario Fortunato è nato in Calabria e a lungo ha vissuto a Londra, dove è stato direttore dell'Istituto Italiano di Cultura. Ha collaborato con Bbc, “The Guardian”, “Le Monde” e “Süddeutsche Zeitung”. Per molti anni critico letterario del settimanale “L'Espresso”, traduttore di autori come Maupassant, Virginia Woolf, Evelyn Waugh e Francis Scott Fitzgerald, è autore di romanzi, saggi e memoir. Il suo ultimo libro si intitola Il giardino di Bloomsbury (Bompiani, 2024). Tra gli altri ricordiamo anche, editi da Bompiani: Sud, Quelli che ami non muoiono e I giorni innocenti della guerra (nel 2007 secondo classificato al Premio Strega). Con Aboca è già uscito nel 2023 Vita immaginaria di un alloro (di prossima pubblicazione negli Stati Uniti).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Pierluigi Vito "Nel cuore del figlio"Edizioni Città Nuovawww.edizionicittanuova.itSi dice che non esista una parola per indicare la condizione del genitore che perde un figlio. Rolando Ferroni quella parola l'ha trovata e la sconta sulla propria pelle.Lui, uomo ricco e soddisfatto della propria vita, maestro nel creare società off-shore per portare i soldi degli altri in paradisi fiscali, non ha mai coltivato scrupoli morali nel lavoro; tuttavia è sempre stato capace di attenzioni e tenerezze verso le persone a cui è più affezionato: il fratello minore Roberto, la moglie Giulia e il figlio Riccardo, a cui ha trasmesso la passione per il tennis. Ma proprio durante la finale di un torneo giovanile Riccardo si accascia a terra e muore.A sette anni di distanza dal tragico evento inizia un'altra storia, un viaggio che metterà Rolando sulle tracce di quel che resta di suo figlio: gli organi che danno vita ad altri ragazzi.Incontrerà Aisha, diciottenne di fede musulmana che vuole scappare di casa; Mattia, che a diciannove anni sembra aver tagliato i ponti col mondo; Daniela, che spingerà Rolando a rivelare un penoso segreto.Meta del viaggio è Parigi, dove lo attende un ulti- mo momento da dedicare alla memoria di Riccardo: l'incontro con una leggenda del tennis. Ma una volta giunti nella capitale francese, il destino li farà precipitare nel gorgo di un drammatico imprevisto.Pierluigi Vito è nato a Viterbo nel 1974. Giornalista professionista, lavora a Tv2000 in forza al Tg e alle rubriche culturali. Ha realizzato i documentari Miserias Experiri, Un avvenire di libertà, Classe '99, Giovannino nei lager. Guareschi prima di don Camillo, Un sorriso di pace, La vita che ci voleva. È autore di diverse altre pubblicazioni tra cui Una pioggia di piccole stelle (2023, vincitore del Premio “Parole a Braccio” e del Premio “Città di Ladispoli”); I prigionieri (2021, vincitore del “Concorso Letterario Argentario”) e Quelli che stanno nelle tenebre (2016, selezione del “Premio John Fante Opera Prima”).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
È uno dei volti più amati e riconoscibili della comicità italiana contemporanea. Attore, autore, comico, metà dello storico duo “Luca e Paolo” e protagonista di alcuni dei programmi più iconici degli ultimi vent'anni. Ebbene sì, Paolo Kessisoglu è passato dal BSMT. Dagli esordi in accademia ai successi di Camera Café, Quelli che il calcio, Le Iene, Mai Dire, fino al cinema, al teatro, a Sanremo e alle prime serate satiriche, Paolo ha attraversato la comicità italiana evolvendosi insieme ai linguaggi, mantenendo sempre un'identità stilistica riconoscibile. Al BSMT abbiamo parlato della comicità di oggi, della credibilità, e di come si costruisce un linguaggio che fa ridere ma che allo stesso tempo osserva la realtà con lucidità. Abbiamo affrontato la sintonia comica con Luca Bizzarri, il loro rapporto fuori dai riflettori e le dinamiche che rendono unico un duo storico come il loro. E siamo entrati nella parte più personale della sua vita: il lavoro con la sua associazione, l'impegno sul disagio giovanile, l'importanza dell'ascolto, di come è cambiato il rapporto genitori–figli e cosa significa usare la propria voce per fare qualcosa che va oltre lo spettacolo. Una chiacchierata intensa e sorprendente, che mostra un Paolo diverso da come siamo abituati a vederlo: autentico, riflessivo e capace di condividere aspetti importanti e inediti del suo percorso umano e artistico. Buona visione! ____________________ 00:00 INTRO 7:19 FARE SATIRA POLITICA A “DI MARTEDì” 14:31 IL SOGNO DI FARE L'ATTORE SIN DA BAMBINO 18:56 GLI INIZI CON LUCA AL TEATRO STABILE 22:41 LUCA E PAOLO: COPPIA O NON COPPIA? 29:04 IL BOOM CON MTV TRIP 33:13 LE IENE 37:07 IL SUCCESSO DI CAMERA CAFÈ 48:28 DOPPIARE “LE FOLLIE DELL'IMPERATORE” 50:28 L'ESPERIENZA AL FESTIVAL DI SANREMO 59:50 L'IMPORTANZA DELLA FAMIGLIA 1:04:37 COME NASCE L'ASSOCIAZIONE “C'É DA FARE” 1:14:30 IL RAPPORTO GENITORI-FIGLI 1:35:05 L'AMORE CON SILVIA E LA PASSIONE PER LA BICI 1:40:38 IL RAPPORTO CON LUCA AL DI FUORI DEL LAVORO 1:44:09 SALUTI FINALI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Edition 424 of Sounds That Can Be Made is now available as a podcast! Playlist: Secret Cinema – Through The Windows Of Time (from Dreamin' Of My Past)Blank Forest – Crystal Eyes (from Kayros)Black Jester – Inferno (pts. I-X )(from The Divine Comedy)Bondage – Anima Terra (from Anima Terra)
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.Parola del Signore.
Quelli che fanno il turno di notte. Il sonno è il nuovo affare, l'uomo che dice di non dormire dal 1963. Neil Young compie 80 anni. Ospite in studio Giorgia.
Trainate da Halloween nel mese di ottobre le vendite di caramelle crescono di oltre il 10% rispetto alla media mensile, alimentando un mercato che vale 586 milioni di euro e che ogni anno introduce dalle 10 alle 15 novità di prodotto. A raccontarci tutte le curiosità e i segreti di questo mondo Luigi Serra, produttore e portavoce del progetto "Piacere Caramelle" di Unione Italiana Food.Focus sui trend dedicato invece alla tendenza che fa della lentezza il proprio punto di forza: contro l'affaticamento digitale vincono prodotti e servizi che ci invitano a rallentare. Quelli che ha mappato per Essere e Avere Deborah Bae di Nextatlas.Riflessione finale dedicata ai primi 18 anni di Subito.it che insieme al sociologo dei consumi Francesco Morace ha scattato la fotografia i 18enni di oggi, nati nello stesso anno del primo iPhone e dell'arrivo in Italia di YouTube e Facebook.
Francesca Gastone"Scrittori in Città"www.scrittorincitta.itFrancesca Gastone, firma il manifesto di Scrittori in Città 2025.Il tema conduttore della prossima edizione è CERCHI. Voce del verbo cercare, ossia lasciarci ispirare da un invito e da un desiderio. Cosa cerchi? Cosa cerchi in profondità? Cosa cerchi in superficie? Anche le tecnologie sembrano rispondere alla stessa domanda: cerchi? Forse… la quadratura del cerchio. Ma CERCHI è anche un sostantivo al plurale. Quelli raccontano la perfezione delle cose, oppure quelli delle biciclette o i cerchi olimpici e i cerchi alla testa di chi si fa tante domande. Ma anche i pianeti. A scrittorincittà si formeranno soprattutto cerchi di persone, perché abbiamo bisogno di ritrovarci. Stare in cerchio è un modo di vivere la comunità. Se quest'anno cerchi scrittorincittà, troverai un cerchio. Siamo nati per quello.Francesca Gastone è architetto e illustratrice. Appassionata da sempre a tutte le forme d'arte, nella sua formazione ha rivestito un ruolo determinante la fotografia, al punto da allestire in cantina un laboratorio di sviluppo in bianco e nero. Il Politecnico di Milano le ha poi fornito un metodo progettuale che da lì in poi riverserà in ogni aspetto della sua vita. Dopo le prime collaborazioni con studi d'architettura italiani, si è trasferita a San Paolo, in Brasile, e successivamente a Hong Kong dove ha continuato la sua attività di architetto, muovendo i primi passi amatoriali nel mondo dell'illustrazione. Queste due città hanno costituito bagagli differenti, ma fondamentali, da custodire e da cui continuamente attingere.Tornata a Milano decide di conseguire un master in illustrazione editoriale e, da quel momento, inizia collaborazioni con importanti case editrici, testate giornalistiche, agenzie ed aziende private. Ogni progetto è affrontato con un approccio “architettonico”, come se gli elementi preesistenti (la pagina stessa, le suggestioni dettate dal tema) già determinassero una selezione specifica di elementi che divengono materiale di progetto. Ogni lavoro si costruisce su un'architettura che struttura lo spazio, e sulla presenza umana. Quest'ultima, il suo modo di abitare lo spazio e le azioni rappresentate, veicolano il messaggio da trasmettere. Il collage è la tecnica che predilige proprio perché permette la coesistenza di elementi sia analogici che fotografici. La fotografia si fa mezzo e strumento e rappresenta il collegamento con la sfera del reale, imprescindibile, per poi contraddirla con metafore ed elementi che ne permettono la totale astrazione. Attualmente si divide tra il suo studio Atelier Fyumi, situato nel mezzo del parco del Ticino - in stretto contatto con una sfera più naturale, personale e introspettiva - e lo spazio condiviso Bota Fogo, nel quartiere Isola di Milano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 8 versetti da 28 a 34. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 12 ottobre 2025.Titolo del messaggio: "Che uomo è mai questo? Tre riconoscimenti fondamentali sul Re Messia"MATTEO 8 V28-3428 Quando fu giunto all'altra riva, nel paese dei Gadareni, gli vennero incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, così furiosi che nessuno poteva passare per quella via. 29 Ed ecco si misero a gridare: «Che c'è fra noi e te, Figlio di Dio? Sei venuto qua prima del tempo a tormentarci?» 30 Lontano da loro c'era un grande branco di porci al pascolo. 31 E i demòni lo pregavano dicendo: «Se tu ci scacci, mandaci in quel branco di porci». 32 Egli disse loro: «Andate». Ed essi, usciti, se ne andarono nei porci; e tutto il branco si gettò a precipizio giù nel mare e morirono nell'acqua. 33 Quelli che li custodivano fuggirono e, andati nella città, raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. 34 Tutta la città uscì incontro a Gesù e, come lo videro, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.
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I due vincitori del premio Nobel per la medicina non hanno risposto al telefono. Lo sport e i soldi, da Lebron e il suo annuncio al Milan in Australia. Quelli che partono per trovare la felicità. Ospite in studio Alessandro Borghi.
Ci sono prodotti che diventano tutt'uno con il brand, ne sono il simbolo, ne fanno la fortuna e la riconoscibilità immediata e sono sempre belle storie da raccontare, storie che diventano ancora più belle se il prodotto in questione non è il "core business" del brand. In questa puntata la storia della polpetta più famosa del mondo del design: l'iconica polpetta svedese di IKEA, servita con purè, salsa alla panna e marmellata di mirtilli. Il colosso del design ne vende ogni anno 1,4 miliardi. Questo prodotto, brillante operazione di marketing diventata una ricetta globale, compie 40 anni e per l'occasione IKEA ha deciso di inserire nel menù una novità: il falafel, specchio dei tempi e dei gusti in trasformazione. Al pari dei mobili, la polpetta ha portato la cultura - in questo caso gastronomica - svedese in tutto il mondo, diventando il piatto simbolo dei ristoranti IKEA, che con oltre 710 milioni di ospiti serviti ogni anno in 473 punti vendita in 63 mercati, sono tra i più grandi operatori di ristorazione al mondo. Ne abbiamo parlato con Umberto Locati, Country Food Manager di IKEA Italia.E poi dai camper ai tunnel passando per le montagne ecco dove - e come - i nuovi musei fanno tendenza, punti d'osservazione per l'arte e non solo. Quelli che ha mappato per Essere e Avere la trendforecaster Sabrina Donzelli.Benvenuti infine nell'era della modernità esplosiva, non più liquida, un tempo in cui siamo quotidianamente sottoposti a una pressione emotiva così forte da renderci bombe a orologeria sempre sul punto di esplodere. Un tempo in cui le emozioni - e i sentimenti - non sono più un fatto solo privato. Ne parliamo nella riflessione finale con il sociologo dei consumi Francesco Morace.
This week- two films about men who live violently and do crime. After a long absence from his native Sicily, Tony Aniante finally returns to settle some old debts. Soon the two families that control the area begin to compete for his services. Services rendered in brutal and bloody fashion. Will Tony get the closure he desires? Will the local families realize what really motivates Tony? How long can they keep the higher ups from discovering the tangled web they have made? The third feature from one of Italy's huge stable of 70s exploitation filmmakers, Cry of a Prostitute (original title Quelli che contano, lit. The One That Matters). Tommy "Buns" Bundy and his lifelong friend Sincere move from robbery into drug transport after a nightclub robbery ends violently. As Buns is pulled deeper into a brutal world, Sincere tries to find a way to get his family out, and a betrayed associate plots revenge. Will Sincere be able to start the new life he dreams of? Will Buns go beyond the point of no return and lose his humanity to the hustle? Or will both men become just another data point in year end statistics? The only feature from music video auteur Hyper Williams that has become an urban crime drama cult classic, Belly. All that and Dave fights the Gregorian calendar, Tyler damages his vision with blacklights, and Kevin laments missing time with other film buffs of a higher quality. Join us, won't you? Episode 431- Ventre
Il gioco manageriale che coinvolge milioni di italiani appassiona anche la comunità Down Under, dove è anche un potente strumento di aggregazione. A Melbourne, 60 di loro organizzano la più grande lega al di fuori dell'Italia e qualche anno fa hanno anche sfidato il lockdown. “Questa è diventata la nostra famiglia lontano da casa”.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un'altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un'altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinchévedendo non vedanoe ascoltando non comprendano.Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.Parola del Signore.
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- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.Parola del Signore.
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- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.Parola del Signore.
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- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -Non dire non possoÈ una parola che pronunciamo con troppa leggerezza.È una parola micidiale.È una parola che spesso liquida i problemi senza lasciarceli neppure affrontare.È una parola che molto spesso uccide la nostra carità.Ho ricevuto una lettera da un lebbrosario: è di una nostra sorella che vive tra i lebbrosi.Scriveva:"Oggi ho avuto tanta forza da una scena che Dio mi ha messo sotto gli occhi: ho visto un povero lebbroso che non camminava più, un lebbroso che si trascinava senza gambe. L'ho visto aiutare un bambino poliomielitico a camminare. Il piccolo era aggrappato alle sue spalle e lui si trascinava carponi intorno alla capanna per farlo camminare. La scena mi ha fatto piangere".Ha commosso anche me e ho chiesto perdono a Dio per tutte le volte che davanti ad una carità ho detto: non posso.Ci siamo tanto abituati a quelle due parole che le portiamo in noi costantemente. È un cliché preparato al nostro egoismo.Quando è che in realtà "non possiamo"?Se non possiamo fare noi, possiamo almeno trovare chi farà per noi.se non possiamo fare oggni, possiamo fare domani.Se non possiamo fare tutto, possiamo almeno fare qualcosa.È tremendo dire: non posso!È una ghigliottina della carità cristiana.Bisogna bandire quelle parole.Quando non posso veramente, posso almeno calarmi nel bisogno del fratello e versare una lacrima con lui.+ Dal Vangelo secondo Matteo +[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.Parola del Signore.
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