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MONDOSERIE. Il podcast
L'Odissea e l'origine - tremila anni fa - del racconto moderno

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 29:45 Transcription Available


Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Se vi accingete a guardare The Odyssey di Christopher Nolan, o l'avete già fatto e ora volete approfondire, o anche solo se volete capire meglio perché Hollywood torni a un poema vecchio di tremila anni, questa è la puntata che fa per voi! Perché analizziamo il classico di Omero discutendone soprattutto la straordinaria e vertiginosa modernità. Nei temi e generi che ancora oggi attraversano il cinema, la letteratura, le serie tv: viaggio, avventura, fantastico, mostri, seduzione, esilio, nostalgia, maschera, identità, riconoscimento, paternità, vendetta. Ma anche nel suo essere un racconto fondativo non solo per il contenuto, ma per la forma. Un racconto fatto per essere ascoltato a puntate, ricordato, atteso. Pieno di anticipazioni, di flashback, di racconti nel racconto, di cliffhanger… Scopriamo così  come l'Odissea non sia soltanto un classico: è la madre remota della narrazione seriale contemporanea.Se l'Iliade è il poema della guerra, dell'ira, dell'onore e della morte eroica, l'Odissea è il poema del dopo. Dopo la gloria, dopo la distruzione di Troia, dopo il fragore delle armi. Odisseo non combatte più per conquistare il mondo: combatte per tornare a casa. Non cerca un destino più grande di sé: cerca Itaca, Penelope, Telemaco, il proprio letto, il proprio nome.E forse per questo l'Odissea continua a parlarci così direttamente, da quasi tremila anni. Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

il posto delle parole
Franco Baldasso "Verso quale redenzione"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 23:05 Transcription Available


Franco Baldasso"Verso quale redenzione"Democrazia, letteratura e memoria dopo il fascismoMarsilio Editoriwww.marsilioeditori.itSe c'è una questione che ancora oggi in Italia travalica i confini tra discorso pubblico e dibattito accademico, questa è la mancanza di una memoria condivisa del fascismo a cui possa far seguito una valutazione critica della sua eredità culturale. Verso quale redenzione si concentra sul periodo storico in cui tale disaccordo ha raggiunto l'apice: quello della transizione verso il post-fascismo, tra la caduta di Mussolini nel luglio del 1943 e la vittoria della Democrazia Cristiana sulle sinistre nelle elezioni del 1948. Franco Baldasso indica nelle pratiche letterarie dei primi anni del dopoguerra uno dei principali veicoli del dissenso intellettuale, gettando nuova luce sul ruolo delle politiche culturali del tempo nell'istituzionalizzare le memorie collettive e marginalizzare il disaccordo. Autori come Morante, Carlo Levi, Moravia, Saba, Flaiano e Malaparte, insieme ad altri oggi ingiustamente ritenuti di secondo piano come Berto, Brancati o Zincone, hanno al contrario concentrato la propria scrittura nel segnalare anche da opposte posizioni politiche le continuità culturali tra la nuova democrazia e il fascismo. Nei loro scritti hanno così rilevato come i pregiudizi sociali, razziali e di genere propri del regime totalitario fossero sopravvissuti alla sua fine istituzionale e alla morte di Mussolini.Franco Baldasso insegna Italian Studies al Bard College di New York, dove dirige l'Italian Program e lo Study Abroad Program in Italy. Ha completato il PhD in Italian Studies alla New York University nel 2014. È Fellow dell'American Academy in Rome, dopo aver ricevuto il Rome Prize 2019 per gli Italian Studies moderni. Allegoria onlineBard CollegeI suoi principali interessi di ricerca riguardano la letteratura, l'arte e la storia delle idee del Novecento: le complesse relazioni tra Fascismo e Modernismo, l'eredità della violenza politica in Italia e l'idea del Mediterraneo nelle estetiche moderne e contemporanee. Allegoria onlineÈ autore di due volumi: Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone (Edizioni Pendragon, 2007) e Curzio Malaparte, la letteratura crudele. Kaputt, La pelle e la caduta della civiltà europea (Carocci, 2019). Ha inoltre curato, con Valerio Angeletti, L'America inedita di Paolo Milano (Mimesis, 2022) e, con Franca Sinopoli, il volume Eredità culturale e memoria dei totalitarismi (Pearson, 2024). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Obiettivo Salute
La memoria vacilla: è colpa del caldo?

Obiettivo Salute

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026


Nei periodi di caldo intenso la memoria sembra diventare meno affidabile: ci sfuggono nomi, appuntamenti e pensieri. Ma è davvero solo colpa delle alte temperature? Spesso la mente è già proiettata verso ciò che deve ancora accadere, lasciando meno spazio al presente. Fare "mente locale" diventa allora un piccolo pit stop: una pausa consapevole per ritrovare il filo dei ricordi, riorganizzare i pensieri e riportare l'attenzione a ciò che conta. Un invito a rallentare, perché ricordare non è solo un esercizio di memoria, ma anche di presenza. Ospite il prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, docente all'Università Statale di Milano e presidente di Assomensana, autore di Strategicamente (Sole 24 Ore).

Focus economia
Cina, balzo dell export a giugno: +27% su base annua. Surplus commerciale record

Focus economia

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026


Le esportazioni della Cina hanno raggiunto a giugno il valore record di 412,39 miliardi di dollari, con una crescita del 27% rispetto allo stesso mese del 2025. Lo riferiscono i dati diffusi dall Amministrazione generale delle Dogane. L aumento è nettamente superiore alle attese degli analisti, che prevedevano un incremento del 18,2%, e rappresenta l espansione più sostenuta da febbraio. Nei primi sei mesi dell anno le esportazioni cinesi hanno raggiunto complessivamente 2.120 miliardi di dollari, in crescita del 17,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. La Cina ha registrato anche un surplus commerciale record di 125,62 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 113,89 miliardi dello stesso mese del 2025 e anche in questo caso oltre le attese degli analisti, ferme a 121 miliardi. Lo rendono noto i dati diffusi oggi dall Amministrazione generale delle Dogane. Sempre secondo i dati ufficiali dell Amministrazione generale delle dogane, il mese scorso le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono aumentate del 13,9% su base annua. Le esportazioni verso gli Usa hanno raggiunto i 43,5 miliardi di dollari, portando il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti a 28,9 miliardi di dollari. Ne abbiamo parlato con Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano. Dal 2011 è dell'Ateneo milanese.Trump su Hormuz: «Vogliamo rimborsi»Il presidente ha anche annunciato che gli Stati Uniti introdurranno un pedaggio del 20% sulle navi cargo che passeranno dallo Stretto, come compensazione per il ruolo americano di garante della sicurezza nell'area. Secondo Trump, Hormuz "è aperto e resterà aperto, con o senza l'Iran" e Washington manterrà operativa la rotta come un "Guardiano dello Stretto". Va ricordato che non esistevano problemi di sicurezza a Hormuz prima che gli Stati Uniti attaccassero l Iran, senza capire che il regime di Teheran avrebbe reagito bloccando lo Stretto. Da allora sono passati oltre cinque mesi e l amministrazione Trump si è rivelata incapace di allentare la presa di Teheran su quel braccio di mare strategico per il petrolio: il Pentagono avrebbe i mezzi, ovvio; ma solo con un operazione navale e di terra così rischiosa, in termini di vite di soldati americani, che la Casa Bianca non osa. Di conseguenza, l Iran capisce che può usare il controllo e possibili pedaggi sul transito da Hormuz come leva per imporre il suo predominio sull area. Del resto l amministrazione americana stessa ha accettato una formula ambigua, nel Memorandum d intesa con Teheran in giugno, che non chiude a questa possibilità. Approfondiamo il tema con Stefano Zunarelli, docente di diritto della navigazione presso l Università di Bologna e titolare dello Studio Legale Zunarelli, studio specializzato da oltre 30 anni in diritto della navigazione, dei trasporti e commerciale.Euro digitale: Bce seleziona 36 provider per progetto pilota, otto italianiLa Banca centrale europea ha selezionato 36 banche e payment service provider per il progetto pilota dell euro digitale che partirà nella seconda metà del 2027 e durerà 12 mesi. Lo comunica la Bce in una nota. Fra i partecipanti ci sono otto società italiane: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Isybank, Nexi Payments, Numia, Poste Italiane, UniCredit e Satispay (quest ultima ha fatto domanda in Lussemburgo mentre le altre sette in Italia e verranno seguite con la collaborazione della Banca d Italia. I provider sono stati selezionati fra oltre 50 candidature. Tra i gruppi europei sono presenti anche Worldline, Adyen, SumUp e istituti come Deutsche Bank e Revolut. «L obiettivo del progetto pilota - spiega la Bce - è supportare i lavori preparatori in corso per la possibile emissione di un euro digitale». Ne parliamo con Valeria Portale, Direttrice dell'Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano.

MONDOSERIE. Il podcast
Innocent, i tormenti del boia della Rivoluzione Francese | Fumetto 

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 10:44 Transcription Available


Puntata a cura di Untimoteo.La data - il 14 luglio, anniversario della Rivoluzione Francese - è irresistibile per parlare di Innocent. Fumetto manierista, eccessivo, sempre di forte impatto. Talvolta torbido e barocco eppure al contempo ricco di immagini sublimi e idealizzate. Scritto e disegnato da Shin'ichi Sakamoto, è l'apice figurativo del fumetto moderno e del manga seinen (per un pubblico di adulti) in particolare. Nei suoi due cicli di storie - i primi 9 volumi con il titolo di Innocent, i successivi 12 denominati Innocent Rouge - questo artista e il suo staff confezionano un viaggio prodigioso. Che segue la vita del Boia di Parigi, a cavallo tra la fine della Monarchia e gli anni del Terrore della Rivoluzione Francese.“Fumetto” è il formato del podcast di Mondoserie dedicato al mondo dei fumetti. Dai grandi classici alle opere più recenti. Italiani, orientali, occidentali.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

MIster Gadget
14 Lug: Meta sfida Apple sulla compatibilità prodotti

MIster Gadget

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 7:18


Meta sfida apertamente Apple sul fronte della compatibilità tra i prodotti, vi raccontiamo in che modo. L'applicazione IO al centro di una polemica che parte da un consigliere locale altoatesino, la situazione è piuttosto curiosa. Google contesta i metodi antipirateria europei, ecco le ragioni dell'azienda americana. Nei giorni scorsi, si è consumato un pasticcio per gli utenti TIM che avevano comprato il pass per i mondiali di DAZN. Cosa è successo? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Life's too short to feel shit
#338 Twee verborgen emotionele blokkades blootgelegd

Life's too short to feel shit

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 18:08


NEI-therapie. Ik had niet verwacht dat één sessie zoveel in beweging zou (kunnen) zetten! Tijdens deze sessie kwamen twee verborgen emotionele blokkades aan het licht die ik met mijn bewustzijn nooit had kunnen aanwijzen. In deze aflevering neem ik je mee in wat er gebeurde, wat het met me deed en waarom ik nu al merk dat er iets is veranderd.Benieuwd naar de NEI Therapeut over wie ik zo laaiend enthousiast ben? Neem meteen even een kijkje bij Ellen van Innerwijs: https://www.instagram.com/praktijk.innerwijs/

Ottocento oscuro
Mia moglie è morta? | Estate Noir #2

Ottocento oscuro

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 16:46


Londra, dicembre 1814. In una misera stanza di Fetter Lane, una serata di festa tra vicini finisce in un violento litigio coniugale. Nei giorni successivi, la moglie di Robert Penton, Ann, muore al St. Bartholomew's Hospital, tra salassi e diagnosi incerte, ripetendo fino all'ultimo di essere stata lei a provocare il marito. Un mese dopo, mentre l'Europa crede la guerra napoleonica ormai alle spalle, il tribunale dell'Old Bailey deve decidere se quella morte sia un omicidio volontario o una tragedia senza dolo…

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE: da dove vengono e come si coniugano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 24:32


Hai mai letto verbi come tradurre, proporre, attrarre e hai pensato: «Ma questi non finiscono né in -ARE, né in -ERE, né in -IRE — da dove vengono?» Sono tra i verbi più temuti di tutta la lingua italiana. Ma hanno un segreto che, una volta capito, rende tutto molto più semplice. In questo articolo imparerai a riconoscere e coniugare correttamente i verbi italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE — quelli che, se sbagliati, fanno subito capire che chi parla non è madrelingua. I Verbi Irregolari in -ORRE, -URRE e -ARRE Il Grande Segreto: Sono Verbi in -ERE Travestiti Ecco la rivelazione che cambia tutto: i verbi in -orre, -urre e -arre sono in realtà verbi della seconda coniugazione. Appartengono ufficialmente al gruppo dei verbi in -ERE — sono solo dei "travestiti" della grammatica italiana. In latino esistevano verbi regolari come ponĕre (mettere), ducĕre (condurre) e trahĕre (tirare). Con il passare dei secoli, l'italiano ha "accorciato" queste forme, perdendo qualche lettera per strada: ponĕre → porre ducĕre → durre (che ritroviamo in condurre, tradurre, produrre...) trahĕre → trarre Ecco perché questi verbi si comportano in modo così particolare: conservano la radice latina originale in moltissime forme della coniugazione. Una volta capito questo meccanismo, tutto diventa molto più semplice. Gruppo 1: I Verbi in -ORRE Il verbo base di questo gruppo è PORRE, che significa mettere, collocare, sistemare. Si usa soprattutto in contesti formali («porre una domanda», «porre fine»), ma i suoi derivati sono frequentissimi nel linguaggio quotidiano: comporre, proporre, disporre, imporre, opporre, supporre, esporre, deporre, posporre, presupporre... La radice latina è PON- al presente indicativo: Coniugazione di PORRE al Presente Indicativo PersonaPORREPROPORREiopongopropongotuponiproponilui/leiponeproponenoiponiamoproponiamovoiponeteproponeteloropongonopropongono Attenzione: alla prima persona singolare e alla terza persona plurale compare una G (pongo, pongono). Non è un'eccezione isolata — è lo stesso fenomeno presente in altri verbi comuni come venire (io vengo, loro vengono), tenere (io tengo, loro tengono) e rimanere (io rimango, loro rimangono). Curiosità: la Parola "Posta" La parola «posta» — sia quella delle lettere sia il participio passato di porre — viene direttamente dal latino ponere. Le lettere si «pongono», si «depositano» in un luogo preciso. Ecco perché si chiama «posta»: è il luogo dove le cose vengono posate. La grammatica si nasconde anche nelle parole quotidiane. Gruppo 2: I Verbi in -URRE Il verbo base di questo gruppo è DURRE, che da solo non si usa quasi mai nell'italiano moderno, ma esiste in tantissimi composti frequentissimi: tradurre, condurre, produrre, ridurre, sedurre, introdurre, dedurre, indurre, riprodurre... La radice latina è DUC- al presente indicativo: Coniugazione di TRADURRE al Presente Indicativo PersonaTRADURRECONDURREiotraducoconducotutraduciconducilui/leitraduceconducenoitraduciamoconduciamovoitraduceteconducetelorotraduconoconducono Tutto regolare — è semplicemente un verbo in -ERE travestito. Lo stesso vale per tutti i derivati: io conduco, produco, riduco, seduco, introduco... Curiosità: "Sedurre" Non Significa Sempre Quello che Pensi In latino seducere significava letteralmente «condurre via, portare lontano». Con il passare del tempo il significato si è... diciamo, evoluto. Ma l'etimologia rivela che sedurre e condurre sono parenti stretti — entrambi dalla stessa radice duc-. Gruppo 3: I Verbi in -ARRE Il verbo base di questo gruppo è TRARRE, che significa tirare fuori, estrarre, ricavare. È tipico della lingua scritta e formale, ma frequentissimo in espressioni di uso quotidiano: trarre in inganno, trarre vantaggio, trarre conclusioni, trarre profitto. Molto usati anche i suoi derivati: attrarre, contrarre, distrarre, estrarre, sottrarre, protrarre, ritrarre, astrarre, detrarre... La radice latina è TRA-, con una doppia G che compare in alcune persone: Coniugazione di TRARRE al Presente Indicativo PersonaTRARREATTRARREiotraggoattraggotutraiattrailui/leitraeattraenoitraiamoattraiamovoitraeteattraetelorotraggonoattraggono Trucco: la doppia G compare solo alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Le altre persone hanno solo la radice tra- tranquilla e regolare. Lo stesso schema si ripete identico in tutti i derivati: io sottraggo, loro sottraggono; io contraggo, loro contraggono. E gli Altri Tempi Verbali? Una volta capito che questi verbi sono verbi in -ERE camuffati, anche gli altri tempi diventano più accessibili. Ecco un riepilogo rapido: Imperfetto Si usa la radice latina — ed è completamente regolare: io ponevo, io traducevo, io traevo Passato Remoto Qui i verbi diventano più irregolari e cambiano forma: io posi, io tradussi, io trassi Participio Passato Radice latina + desinenza — arrivano direttamente dal latino senza travestimenti: posto, tradotto, tratto Futuro Si parte dall'infinito originale e si aggiungono le desinenze normali — con la caratteristica doppia R: porrò, tradurrò, trarrò Trucco: ricorda sempre che porre = ponere, durre = ducere e trarre = trahere. Ricostruire la radice latina ti permette di trovare sempre la forma giusta, soprattutto nel participio passato. Il latino è il tuo migliore alleato con questi verbi. Riepilogo: i Tre Gruppi a Confronto GruppoVerbo baseRadice latinaEsempi di derivati-ORREporrePON-proporre, comporre, disporre, imporre-URREdurreDUC-tradurre, condurre, produrre, ridurre-ARREtrarreTRA-attrarre, distrarre, sottrarre, estrarre Domande Frequenti Perché i Verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE Sembrano così Strani? Perché sono verbi della seconda coniugazione (-ERE) che nel corso dei secoli hanno subito una contrazione: l'italiano ha "accorciato" le forme latine originali, perdendo alcune lettere. Il risultato è un infinito che non assomiglia a nessuna delle tre coniugazioni standard, ma che in realtà funziona esattamente come un verbo in -ERE — basta usare la radice latina. Come Faccio a Ricordare la Radice Giusta? Il modo più efficace è memorizzare le tre coppie fondamentali: porre = ponere (radice PON-), durre = ducere (radice DUC-), trarre = trahere (radice TRA-). Una volta fissate queste tre radici, tutti i derivati seguono automaticamente lo stesso schema — non servono altre regole da memorizzare. Quando Compare la Doppia G nella Coniugazione? La doppia G compare in due situazioni precise: alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Nei verbi in -ORRE si ha pongo / pongono; nei verbi in -ARRE si ha traggo / traggono. I verbi in -URRE non hanno questo raddoppiamento. Nelle altre persone (tu, lui/lei, noi, voi) la radice rimane invariata. I Verbi Derivati Seguono le Stesse Regole del Verbo Base? Sì, esattamente. Tutti i derivati di porre (proporre, comporre, disporre...), di durre (tradurre, condurre, produrre...) e di trarre (attrarre, distrarre, sottrarre...) seguono lo stesso identico schema del verbo base. Imparare bene un verbo per gruppo significa saper coniugare automaticamente tutti i suoi derivati. Qual È il Participio Passato di Questi Verbi? I participi passati vengono direttamente dal latino e sono tra le forme più irregolari: posto (da porre), tradotto (da tradurre), tratto (da trarre). I derivati seguono lo stesso schema: proposto, composto, condotto, prodotto, attratto, distratto. Memorizzarli a gruppi è il metodo più efficace. Vuoi avere finalmente un quadro completo dei verbi italiani? Approfondisci con l'articolo dedicato a tutti i modi e i tempi verbali italiani. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sui Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE", "description": "Quiz interattivo sui verbi irregolari italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE con 10 domande su coniugazione, radice latina e participi passati.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "A quale coniugazione appartengono in realtà i verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Seconda coniugazione (-ERE)" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo PROPORRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "propongo" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la radice latina del verbo TRADURRE che si usa nella coniugazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "DUC-" } }, { "@type": "Question", "name": "I verbi in -URRE raddoppiano la G alla prima persona singolare (io produco, io conduco).", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste forme della terza persona plurale di TRARRE è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "traggono" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il participio passato del verbo TRADURRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "tradotto" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa la frase: 'Ieri io _______ una bella idea alla riunione.' 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Spin-Off | Un Podcast Di Recenserie Su Cinema E Serie Tv
SPINNEWS | Emmy 2026: The Bear ancora comedy, Half Man fuori

Spin-Off | Un Podcast Di Recenserie Su Cinema E Serie Tv

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 12:10


The Bear è ancora una comedy. Half Man, invece, non è stata nemmeno candidata come miglior limited series, nonostante la nomination ottenuta da Richard Gadd. Sono state annunciate le candidature ai 78° Emmy Awards e in questa puntata speciale di SPINNEWS analizziamo i favoriti, le categorie più combattute e soprattutto le esclusioni più difficili da giustificare. Nelle comedy ritroviamo The Bear, Hacks, Abbott Elementary, Shrinking, Only Murders in the Building e le nuove Margo's Got Money Troubles e Widow's Bay. Una categoria sempre più lontana dalla commedia tradizionale, dove Jean Smart parte ancora fortissima e Steve Carell ottiene una candidatura per Rooster senza riuscire a trascinare con sé anche la serie. Nei drama la sfida principale sembra essere tra The Pitt e Pluribus. Noah Wyle parte leggermente favorito tra gli attori, mentre Rhea Seehorn potrebbe finalmente ottenere il riconoscimento che molti aspettano dai tempi di Better Call Saul. Tra le limited series si contendono il premio Beef, All Her Fault, The Beast in Me, DTF St. Louis e Love Story: John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette. Ma è proprio qui che arriva l'esclusione più incomprensibile: Half Man resta fuori nonostante la candidatura di Richard Gadd come attore non protagonista. Fuori anche Scrubs, The Paper e Rooster tra le comedy, mentre The Madison viene completamente ignorata nelle categorie drama e nelle interpretazioni. Una puntata speciale per capire chi parte favorito, quali nomination sono meritate e perché essere prestigiosi non significa necessariamente essere coerenti. (00:00) Annunciate le nomination degli Emmy 2026! (00:40) Categoria Comedy (03:30) Categoria Drama (05:58) Categoria Limited/Anthology Series e Movie (08:31) I grandi esclusi di quest'anno Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Unica Radio Podcast
Flavio Malatesta: l’espressività del violoncello

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 11:55


Il violoncellista ospite di Unica Radio racconta formazione, collaborazioni e il valore della musica dal vivo. La musica come linguaggio universale, capace di raccontare emozioni e creare connessioni. È questo il cuore dell'intervista a Flavio Malatesta, violoncellista ospite di Unica Radio, che ha ripercorso la sua storia artistica, dagli inizi da bambino fino ai progetti dedicati alla divulgazione musicale. Un percorso nato molto presto, in una famiglia dove le note facevano parte della quotidianità. Il violoncello è diventato per lui non soltanto uno strumento, ma una presenza costante che ha accompagnato crescita personale e professionale. Flavio Malatesta e una vita tra le note Il rapporto con la musica è iniziato quando aveva appena quattro anni, grazie ai genitori entrambi musicisti. Nei primi anni ha studiato sia violino sia violoncello, fino alla scelta definitiva dello strumento dalle sonorità più profonde. A nove anni è entrato al conservatorio, affrontando un percorso lungo e intenso che lo ha portato al diploma e successivamente a nuovi studi di perfezionamento. La musica, racconta, è stata inizialmente un gioco, poi un impegno sempre più importante. Durante gli anni del liceo è arrivato il momento della scelta tra due strade: continuare gli studi tradizionali o dedicarsi completamente alla carriera musicale. La decisione è maturata naturalmente, perché il violoncello era ormai parte della sua identità. Le orchestre e le esperienze che formano Nel corso della sua carriera Flavio Malatesta ha collaborato con diverse orchestre, spaziando dal repertorio barocco a quello classico e lirico. Tra le esperienze ricordate c'è la collaborazione con Roma Sinfonietta, orchestra legata anche alla lunga attività musicale del maestro Ennio Morricone, oltre a numerosi progetti orchestrali e formativi. L'attività musicale non è stata soltanto legata ai grandi palcoscenici. Il violoncellista ha partecipato anche a iniziative sociali e umanitarie, portando la musica in ospedali, strutture sanitarie e luoghi dove il concerto diventa occasione di incontro. Il valore della musica condivisa Uno degli aspetti più importanti del suo percorso è il rapporto con gli altri musicisti. Già durante gli anni di formazione ha sperimentato la bellezza degli ensemble di violoncelli, una dimensione che continua ancora oggi attraverso l'insegnamento. Suonare insieme significa creare un dialogo fatto di ascolto e collaborazione, dove ogni strumento contribuisce alla costruzione di un'emozione comune. Per Malatesta l'orchestra rappresenta proprio questo: un organismo formato da tante voci diverse che riescono a trasformarsi in un unico racconto musicale. Bach e il progetto Open Bach Tra i progetti più significativi c'è “Open Bach”, un format dedicato alle suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. L'obiettivo è avvicinare il pubblico alla musica classica attraverso una narrazione che accompagna l'esecuzione. Flavio Malatesta racconta la storia delle composizioni e aiuta gli ascoltatori a entrare dentro le opere, rendendo la musica più accessibile e partecipata. Il progetto nasce dall'idea che il pubblico non debba soltanto ascoltare, ma comprendere e vivere ciò che accade durante un concerto. Vivaldi e la musica per tutti Un altro percorso importante è dedicato alle “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Nato come progetto educativo, il lavoro trasforma la celebre composizione in un'esperienza intera

Recensioni CaRfatiche
Recensioni CaRfatiche - Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi (Joe Johnston 1989)

Recensioni CaRfatiche

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 21:20


Un gruppo di ragazzini si ritrova miniaturizzato, dopo che l'invenzione del padre di uno di loro va fuori controllo. Dovranno fare il possibile per chiedere aiuto ai genitori e uscire vivi dal giardino di casa, che nasconde molte più insidie e pericoli di quanto non abbiano mai immaginato.Pellicola retrò veramente carinissima e piena di trovate che, ancora oggi, non sfigurano al trascorrere del tempo.Nei panni del bislacco scienziato, Rick Moranis risulta azzeccato e la storia è divertente ed emozionante proprio come deve essere.Cuore spezzato, ad ogni visione, per la formichina dolcissima.

Unica Radio Podcast
Giro delle Miniere: un successo globale nel 2026

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 5:57


Luigi Magia racconta ai microfoni di Unica Radio la crescita straordinaria della storica rassegna ciclistica sarda, un evento capace di unire la passione agonistica alla valorizzazione del territorio La storica competizione ciclistica regionale vive una nuova giovinezza. Il progetto nasce da lontano e affonda le sue radici negli anni Cinquanta. Nel 2000 gli organizzatori hanno deciso di recuperare questa gloriosa tradizione sportiva. Oggi il Giro delle Miniere taglia il prestigioso traguardo della ventisettesima edizione. Luigi Magia, storico coordinatore della manifestazione, ha espresso grande orgoglio durante una recente intervista radiofonica. I numeri attuali testimoniano una crescita impressionante. Dai pochissimi atleti locali delle prime edizioni si è passati a oltre quattrocento iscritti. Gli atleti arrivano ormai da tutta Europa, dagli Stati Uniti e persino dall'Australia. Il richiamo internazionale della rassegna contribuisce a promuovere l'immagine della Sardegna nel mondo. La Gran Fondo e il fascino della storia Il Giro delle Miniere si sviluppa su quattro o cinque giornate intense. L'appuntamento più atteso resta però la Gran Fondo delle Miniere. Questo percorso specifico rappresenta la vera anima della competizione. La gara prevede la partenza e l'arrivo nella città di Iglesias. Il tracciato si snoda attorno alla suggestiva miniera di Monteponi. Si tratta di una prova molto dura, caratterizzata da ben 1.500 metri di disniveloo complessivo. Nei primi anni Duemila la competizione era quasi sconosciuta al grande pubblico. Lo sviluppo dei canali social ha facilitato la diffusione dell'evento. Chi partecipa tende a consigliare l'esperienza ad altri colleghi. La Federazione Ciclistica Italiana offre spesso spunti interessanti sulla preparazione atletica ideale per affrontare simili sforzi. Sicurezza e impatto economico nel Sulcis L'organizzazione di un evento così lungo richiede sforzi notevoli. La gestione della sicurezza stradale rappresenta la sfida più complessa per lo staff. Centinaia di incroci stradali richiedono un presidio costante durante il passaggio dei corridori. Per l'occasione, l'organizzazione accoglie esperti motociclisti della scorta tecnica provenienti direttamente dal Piemonte. L'accoglienza e le premiazioni finali completano un pacchetto molto apprezzato dai partecipanti. L'impatto economico sulle strutture ricettive locali è davvero straordinario. Gli alberghi e i ristoranti di Iglesias, Carbonia e Portoscuso registrano il tutto esaurito. Lo sport si dimostra così un volano fondamentale per il turismo delle zone interne. La passione per i paesaggi sardi rimane la motivazione principale che spinge gli organizzatori a rinnovare l'impegno ogni anno.

Focus economia
Vertice Nato, Governo al lavoro sulle spese militari. Si studiano ulteriori aumenti (ma lo spazio è stretto)

Focus economia

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026


Il vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio sarà incentrato sulle spese per la difesa, oltre che sui dossier Ucraina e Iran. L'Italia si presenterà con una spesa pari al 2,8% del Pil, raggiunta anche grazie all'inclusione delle spese per la sicurezza interna, e confermerà l'impegno a proseguire il percorso verso gli obiettivi dell'Alleanza. Il governo valuta ulteriori aumenti tra il 2027 e il 2028, ma resta aperto il nodo delle coperture e del consenso politico. Intanto il segretario generale della Nato Mark Rutte ha annunciato nuovi contratti miliardari con l'industria della difesa. Sul fronte italiano, Fincantieri accelera nella subacquea con la nascita di un polo internazionale attraverso quattro nuove acquisizioni. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore e con Pietro Batacchi direttore di RID (Rivista Italiana Difesa).Stati Uniti impero del debito, verso quota i 40mila miliardiIl debito pubblico degli Stati Uniti ha raggiunto i 39.400 miliardi di dollari e, mantenendo l'attuale ritmo di crescita, potrebbe superare i 40mila miliardi entro le elezioni di midterm. Gli interessi sul debito hanno ormai superato i 1.000 miliardi di dollari, superando perfino la spesa per la difesa, con possibili ripercussioni sui mercati finanziari globali. L'amministrazione Trump punta a riportare il deficit al 3% del Pil attraverso una crescita economica più sostenuta, ma il disavanzo resta intorno al 6%, alimentando i timori sulla sostenibilità dei conti pubblici. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Nell'estate dell'instabilità l'Italia cerca un nuovo boomNonostante le tensioni geopolitiche abbiano rallentato alcuni flussi turistici a lungo raggio, il turismo italiano si avvia verso una stagione estiva positiva grazie alla crescita della domanda domestica ed europea. Nei primi sei mesi del 2026 gli arrivi sono aumentati del 4,4%, mentre per l'estate sono attesi incrementi sia degli arrivi sia dei pernottamenti. A trainare la domanda internazionale sono soprattutto i mercati europei, mentre cresce anche l'interesse per l'Italia nelle ricerche di voli e nelle prenotazioni, con una stagione che potrebbe prolungarsi fino a settembre. Interviene Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti.

Unica Radio Podcast
Alessio Mura: voce del rap in lingua sarda tra Balentia e LIMBAS

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 5:50


Alessio Mura racconta il nuovo EP dei Balentia, il valore del sardo nel rap contemporaneo e il festival LIMBAS che celebra identità, musica e cultura giovanile in Sardegna Il percorso di Alessio Mura nel rap sardo Nel panorama del rap sardo, la figura di Alessio Mura si distingue per continuità e coerenza artistica. Autore dei testi dei Balentia, Mura rappresenta una delle voci più solide di un movimento che da oltre trent'anni porta avanti la lingua sarda attraverso l'hip hop. Il suo lavoro si inserisce in una tradizione musicale che non è solo espressione artistica, ma anche strumento di identità culturale. Il rap sardo continua a evolversi e a trovare nuovi spazi grazie a progetti come il suo. Fueddu sardu: un EP tra lingua e identità Il nuovo EP Fueddu sardu segna un ulteriore passo nel percorso dei Balentia. Il progetto nasce dall'esigenza di raccontare la realtà contemporanea attraverso una lingua che conserva radici profonde. Nei quattro brani che compongono il lavoro emerge una forte attenzione ai temi sociali e culturali, con un linguaggio diretto e accessibile. Il rap sardo diventa così uno strumento narrativo che unisce passato e presente, tradizione e innovazione. Giovani e lingua sarda nella musica contemporanea Uno degli aspetti centrali del lavoro di Alessio Mura riguarda il rapporto tra giovani e lingua sarda. Negli ultimi anni si è registrato un rinnovato interesse verso le lingue locali, soprattutto attraverso la musica. Il rap sardo ha avuto un ruolo decisivo in questo processo, avvicinando nuove generazioni a una forma linguistica che rischiava di essere marginalizzata. La musica diventa quindi uno spazio di riappropriazione culturale e di espressione identitaria. LIMBAS: il primo festival del rap in lingua sarda Il 20 giugno 2026 a Sassari si terrà LIMBAS, il primo festival dedicato al rap in lingua sarda. L'evento rappresenta un punto di svolta per la scena musicale isolana, riunendo artisti e pubblico attorno a una stessa idea di cultura condivisa. Per Alessio Mura, protagonista dell'iniziativa, si tratta di un'occasione importante per dare visibilità a un movimento in crescita e per rafforzare la presenza del rap sardo nel panorama nazionale. Rap sardo e impegno sociale Nei testi dei Balentia emerge spesso una forte componente sociale. Il rap sardo viene utilizzato come mezzo di riflessione su temi attuali, dalla condizione giovanile alle trasformazioni culturali. La scrittura diventa così uno strumento di analisi e denuncia, ma anche di costruzione identitaria. Alessio Mura sottolinea come la musica possa ancora oggi avere un ruolo educativo e civile. Prospettive future e nuove generazioni Guardando al futuro, il lavoro di Alessio Mura e dei Balentia continua a orientarsi verso la valorizzazione della lingua sarda attraverso la musica. I consigli rivolti ai giovani artisti si concentrano sulla coerenza e sulla necessità di credere nella propria identità culturale. Il rap sardo, in questo senso, non è solo un genere musicale, ma un percorso di consapevolezza.

Le dirette Facebook di Ubitennis
Close Call, Wimbledon Day 8: Cobolli e Paolini cercano i quarti (6 lug 2026)

Le dirette Facebook di Ubitennis

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 68:57 Transcription Available


Vittoria in tre set, ma più combattuta del previsto, per Jannik Sinner contro il qualificato giapponese Mochizuki. Nei quarti per lui ci sarà Struff, che ha rimontato due set a Hurkacz approfittando poi del suo ritiro. Nell'altro quarto Felix Auger-Aliassime ha vinto (non senza qualche polemica) in cinque set su Davidovich Fokina e sfiderà Djokovic, che ha ceduto un set contro Safiullin ma poi ha chiuso senza patemi.Fuori la n. 1 del mondo femminile Sabalenka, battuta in due set da Osaka (erano 141 partite che Sabalenka non perdeva in due set in uno Slam). Per lei Muchova nei quarti, vincitrice dell'ultima ex campionessa rimasta Krejcikova. Nell'altro quarto Jessica Pegula (vittoriosa su Jovic) incontrerà Gauff, che ha rimontato Bencic.In diretta dall'All England Club, Vanni Gibertini e Luca Baldissera rispondono alle domande degli appassionati. ---Anche per il 2026 ritorna il GoFundMe per le trasmissioni di Vanni Gibertini e Luca Baldissera.https://www.gofundme.com/f/close-call-dirette-e-trasferte-2026-luca-e-vanni

ANSA Voice magazine
Io tennista, azionista di maggioranza del mio destino ora chiedo di più

ANSA Voice magazine

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 6:16


ANSA - di Teresa Carbone. Intervista a Vincenzo Santopadre: “Dall'Atp in arrivo buone notizie dopo la protesta al Roland Garros”. Nei giorni di Wimbledon si torna a parlare di tennis ma non solo di tennis giocato, anche quello esercitato come professione. Dall'ultimo Roland Garros si è alzato chiaro il messaggio dei tennisti professionisti agli Slam: chiedono più soldi e più tutele. Su stipendio, carriera e assistenza, il paragone con i calciatori, inevitabile in tempo di Mondiali, è impietoso ma da una chiacchierata con Vincenzo Santopadre, a lungo allenatore di Matteo Berrettini e attuale coach di Lorenzo Sonego, oltre che ex tennista arrivato al n.100 del ranking mondiale, abbiamo capito che qualcosa si muove e per il tennis sono in arrivo risposte concrete dall'Atp. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

BASTA BUGIE - Politica
Ungheria, iniziano le purghe e il golpe bianco Magyar

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 5:12 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8586PANNELLA HA VINTO, MA NON AVEVA RAGIONEdi Stefano Fontana Marco Pannella è stato celebrato ieri, decimo anniversario della sua morte, come il vincitore, dato che quanto lui voleva è oggi realtà. Quando un personaggio politico riceve l'elogio di un Pontefice (Francesco nella storica telefonata del 25 aprile 2014 e poi in altre occasioni) e di un Presidente della Repubblica (Mattarella ieri su Repubblica e anche lui in varie altre occasioni), sia dell'autorità spirituale che di quella secolare, significa che è stato un Vincitore con la maiuscola.Ma il vincitore di fatto, colui che ha imposto la propria ragione, non automaticamente è anche il vincitore di diritto, colui che aveva ragione. Anche i Papi, talvolta, e anche i Presidenti, più spesso, danno medaglie a chi ha avuto la meglio, non a chi ha generato il meglio. Se i vincitori avessero solo perciò ragione, essere perdenti sarebbe sempre una sciagura, invece è spesso una provvidenza.Nei confronti di Marco Pannella ci collochiamo tra i perdenti, tra quelli che avevano ragione e la conservano gelosamente. Chi violenta la natura delle cose commette ingiustizia, chi fa della democrazia «l'organizzazione della disorganizzazione» (De Corte) dissolve l'ordine naturale su cui la società è costruita e la trasforma in una "dissocietà". Non c'è alcun dubbio che Pannella sia stato un grande protagonista in questo campo, il Migliore, ma dalla legge sul divorzio in poi è stata una progressiva discesa agli inferi.Non è il caso di ripetere qui la rassegna della dissoluzione prodotta, tanto è tristemente nota. Può essere più interessante, invece, esaminare meglio l'idea che Pannella sia stato un anticipatore dei tempi, colui che si pone controcorrente (come ha anche ricordato Mattarella ieri), che anticipa il futuro con rischio personale, un profeta capace di vedere quanto nessun altro ancora vedeva.IL REFERENDUM SUL DIVORZIONella seconda metà degli anni Sessanta e nel primo lustro dei Settanta del secolo scorso, la società italiana era già ampiamente secolarizzata. Il libro di Augusto Del Noce L'epoca della secolarizzazione è del 1970, ma l'analisi della situazione e del probabile futuro che ci attendeva era già stata scritta da lui nel 1964 ne "Il problema dell'ateismo". Nel 1970 è stata approvata la legge Fortuna-Baslini sul divorzio, ma col suo libro Del Noce mostra che le basi sociali e culturali erano già state poste prima.Nel 1974 Pannella e i Radicali guidarono il fronte del no al referendum sul divorzio. Ma in contemporanea anche Pedrazzi, Zizola, Scoppola, La Valle coalizzarono un fronte cattolico molto radicato e diffuso a favore del "no", segno che il terreno era già pronto e l'esito non fu prodotto solo dal pioniere Pannella. Quell'appello dei cattolici democratici per il no al referendum fu firmato da qualche migliaio di aderenti, con molti nomi di spicco che già occupavano posti di grande rilievo nella vita italiana, politica, sindacale e culturale.Va anche ricordato che dei nuovi diritti al divorzio e all'aborto parlavano proprio in quell'epoca grandi teologi cattolici progressisti. Si faccia attenzione alle date. Per esempio, nel 1971 Hans Küng pubblicava il suo Essere cristiani nel quale forniva il quadro teologico progressista per l'appoggio alle richieste, diciamo così, "pannelliane", dandovi, ovviamente, un substrato di pensiero non paragonabile a quello di Marco. Nel 1972, Karl Rahner parlava di liceità dell'aborto nel suo libro Trasformazione strutturale della Chiesa come compito e come chance, pur essendo a quell'epoca ancora lontani dall'approvazione della legge 194 del 1978 e dalle battaglie per l'aborto di Pannella e Bonino che conversero nel referendum del 1981.TEOLOGIA MODERNISTAIn altre parole, Pannella era stato anticipato perfino dalla teologia modernista cattolica. Certo, ricordare che a Küng fu ritirata la missio canonica per insegnare all'università di Tubinga proprio per il suo libro Essere cristiani fa capire che i Pontefici di allora non erano ancora pronti ad elogiare un Pannella come vincitore, ma nel mondo cattolico molto si era mosso prima di lui e attorno a lui. La discesa agli inferi ebbe molti altri pionieri.Pannella è stato una guida alla secolarizzazione nichilista della società italiana, oppure è stato guidato? Possiamo dire che ha fiutato una situazione che era già in corso e che per molti versi lo aveva anche anticipato. I successi del Partito radicale non sarebbero stati possibili senza che il PCI diventasse quel "partito radicale di massa" previsto da Del Noce. E il gramscismo era già molto attivo anche prima che Del Noce ne parlasse nel 1978 nel libro il Suicidio della rivoluzione. È importante non fare di Pannella il solitario profeta anticipatore del suo e del nostro tempo, in questo modo si possono comprendere meglio le ragioni del suo "successo" di cui si parlava all'inizio. In questo quadro è doveroso anche ricordare il suo essere sempre stato prima di tutto un "liberale". Questo ci porta a riprendere in mano il senso intimo del pensiero liberale e della sua profonda influenza sugli avvenimenti di cui Pannella è stato protagonista.Certamente abbiamo avuto molte versioni di questo pensiero, ma ciò non esclude un punto essenziale in comune: l'uomo visto come individualità emancipata e liberante se stessa e lo Stato come individualità chiamata a garantire questo diritto, anche allargandone progressivamente gli eventuali confini. Pannella ha lavorato per far coincidere le due istanze, ma non le ha inventate perché sono state esse ad inventare lui.

BASTA BUGIE - Santi e beati
L'eroismo di santa Maria Crocifissa in tempo di colera

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 9:02


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8588L'EROISMO DI SANTA MARIA CROCIFISSA IN TEMPO DI COLERAdi Ermes Dovico «Supplicava che le croci non cessassero e le persecuzioni e le prove non le fossero risparmiate. Ed infatti, pur manifestando nella sua azione di fondatrice le più belle qualità d'intelligenza e di volere, ella soffrirà con grande coraggio i dolori fisici, e soprattutto le angosce dell'anima (...). Un'ardente preghiera sgorgava allora dalle sue labbra: "Gesù mio! Tu solo mi basti. La mia vita sia crocifissa con Te"». Questo è un passaggio dell'omelia pronunciata da Pio XII il 12 giugno 1954, giorno della canonizzazione di santa Maria Crocifissa Di Rosa (6 novembre 1813 - 15 dicembre 1855), fondatrice delle Ancelle della Carità.Una santa, Maria Crocifissa, che come gli altri suoi "colleghi" in Paradiso prosegue la sua missione per la salvezza delle anime. Il suo nome, infatti, non risplende solo per le virtù dimostrate in vita, ma anche per quanto lei continua a fare post mortem. Basti qui ricordare il fatto che proprio Maria Crocifissa, quasi un secolo dopo la sua morte, è stata scelta da Dio nell'ambito di una delle mariofanie più ricche dell'epoca contemporanea, quella di Maria Rosa Mistica, per fare da guida alla veggente Pierina Gilli (1911-1991), apparendole molte volte dal dicembre 1944 (quando la guarì dalla meningite) in poi, preparandola alle apparizioni della Madonna, offrendole conforto e consigli spirituali. Ricordiamo che la Chiesa non ha ancora affermato l'autenticità di questa mariofania, ma nel luglio 2024 - attraverso il dialogo tra la Diocesi di Brescia e il Dicastero per la Dottrina della Fede - ha riconosciuto l'abbondanza dei frutti spirituali e la bontà dei messaggi legati a Rosa Mistica stessa.Il secondo ciclo di apparizioni (1966) di Rosa Mistica ha un focus particolare sugli ammalati. Un elemento che si lega bene alla vita terrena della santa celebrata oggi, visto che il suo istituto religioso nacque proprio a seguito della carità eroica che Paola Francesca Maria Di Rosa - questo il suo nome secolare completo - dimostrò verso gli ammalati durante l'epidemia di colera che colpì la sua città, Brescia. Correva l'anno 1836. L'epidemia mieteva molte vittime. Il lazzaretto era pieno di malati ed era difficile trovare chi fosse disposto a curarli.LA CHIAMATA DA DIOPaola, di famiglia nobile, si sentì chiamata da Dio ad assistere i colerosi. Si consigliò con il suo confessore, monsignor Faustino Pinzoni. E poi scrisse una lettera al padre, il cavalier Clemente Di Rosa, per chiedergli il permesso di andare nel lazzaretto a curarvi le donne contagiate. La missiva - datata 21 giugno 1836 - iniziava così: «Viva Gesù! Carissimo Papà, sono a pregarvi di una grazia. Ve la chiedo in iscritto, non per mancanza di confidenza a parlarvi; ma perché non mi si chiudan le parole fra le labbra con una vostra pronta negativa. Sì, la grazia che vorrei da voi, ve la chiedo per amor di Gesù Cristo. Deh! non me la negate. Il mio vivissimo desiderio sarebbe d'approfittare del mezzo che Iddio mi dà d'aprirmi il Paradiso col praticare l'atto di carità in assistere all'ospedale le povere colerose. Lasciate che mi dedichi al servizio di queste povere infelici. Voi, fate al Signore il sacrificio della vostra Paolina; io lo farò della mia vita». Qualche riga dopo, la santa aggiungeva: «Non consultate né la carne, né il sangue, ma la Religione sola. Non apporterò alcun danno alla famiglia, perché vi ho riflettuto, e prenderò tutte le misure che la prudenza suggerisce. Di queste ve ne parlerò a viva voce. Caro Papà, accordatemi questa licenza, che mi renderete felice. Vostra affez.ma obbl.ma figlia Paola».Quale fu la risposta del genitore? Prima è opportuna una premessa. A quell'epoca il padre della santa era già vedovo e aveva già subìto la perdita di sei figli su nove (il colera gli avrebbe poi portato via un altro figlio ancora, Filippo, di 27 anni). Comprensibilmente, il cavalier Di Rosa, leggendo quella lettera, tremò. E, in attesa della sua decisione, tremarono (e piansero) non solo i familiari ma anche i domestici, che avevano una sorta di venerazione per Paolina, com'era chiamata la futura santa Maria Crocifissa. Anche il padre si consigliò con mons. Pinzoni, che lo lasciò libero di decidere in un senso o nell'altro, perché «non si tratta - gli disse il sacerdote - di un caso di coscienza, ma di un atto volontario ed eroico». Al culmine del suo dramma interiore, il padre, per amore di Dio e del prossimo, accordò il permesso alla figlia. Così, tre giorni dopo la lettera, all'età di 22 anni, Paola entrò nel lazzaretto. E vi entrò con un'altra nobile, la signora Gabriella Echenos Bornati, che accompagnerà la santa in diverse altre imprese di carità.UNO SPETTACOLO TERRIBILEIl colera infestava non solo Brescia, ma tutta la provincia. Nei due giorni precedenti l'arrivo di Paola al lazzaretto, i morti erano stati rispettivamente 113 (il 22 giugno) e 87 (il 23 giugno). Lo spettacolo che si presentava davanti a lei e Gabriella era terribile, per la varietà di sintomi e i dolori lancinanti causati dal morbo. Le due infermiere volontarie dovevano «asportare tutto ciò che le ammalate emettevano, pulire incessantemente corpi, letti, pavimenti, perché in quella sporcizia si nascondeva la causa del morbo, e i medici l'avevano intuito», scriveva uno dei primi biografi della santa, mons. Luigi Fossati; tra i vari altri compiti, bisognava «coprire e portare via i morti; accogliere le nuove colpite che incessantemente e, ad ondate, entravano».Paola prestava la massima cura a questa opera al servizio dei corpi. Ma al contempo le premeva particolarmente dare un conforto spirituale a quelle ammalate (molte delle quali moribonde), perché voleva che tutte si salvassero l'anima. Perciò si chinava su di loro, ricordava loro - anche alle più ribelli - di essere amate da Dio, trovava parole semplici per aiutarle a morire riconciliate con il Creatore. E quasi sempre riusciva nell'intento, a volte assistendo con commozione a un semplice segno di croce, fatto con le ultime forze.Nonostante il servizio svolto nel lazzaretto, né Paola né Gabriella subirono il contagio. Fin dai primi giorni, inoltre, il loro esempio attrasse altre volontarie. Un bresciano dell'epoca, citato dal Fossati, scriveva: «Ieri chiesi a un coleroso uscito dall'ospedale come fosse stato assistito da quelle pie persone, e col pianto della gratitudine negli occhi mi rispose queste precise parole: "Quelle sante persone non sono del mio mondo, ma sono angeli! Non è possibile immaginare tanta carità. Una nobile signorina di ventidue anni!"», esclamava con ammirazione, riferendosi a Paola.L'esperienza al lazzaretto fu la base per la nascita delle Ancelle. Infatti, Paola iniziò a visitare assiduamente le ammalate all'ospedale di Brescia. Alcune compagne la imitarono. Dopo essersi consigliata con il proprio direttore spirituale, Paola si decise a formare un gruppo stabile di giovani di buona volontà, che affiancassero le infermiere laiche già presenti all'ospedale. Verso la fine di aprile del 1840, con la benedizione del vescovo, la nostra santa iniziò a condurre vita comune con le altre compagne: si trattava del primo nucleo della Pia Unione delle Ancelle della Carità. Il 18 maggio di quello stesso anno, dopo dieci giorni di esercizi spirituali, 32 Ancelle di diversa provenienza iniziarono ufficialmente il loro servizio presso l'ospedale di Brescia. Monsignor Pinzoni assegnò a Paola, che non aveva ancora compiuto 27 anni, l'ufficio di superiora.Furono dunque questi gli inizi delle Ancelle della Carità (erette in congregazione sotto Pio IX), nate dal cuore di una donna bresciana che ha messo la gloria di Dio e i beni eterni al di sopra di tutto.

il posto delle parole
Piera Ficili "Scenari Festival"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026 16:27 Transcription Available


Piera Ficili"Scenari Festival"www.scenarifestival.itFestival di Cultura e TerritorioNei piccoli centri la cultura non deve essere un'eccezione.
 Scenari nasce per portare senso, dialogo e bellezza dove spesso mancano spazi e occasioni. Un festival che unisce persone, idee, parole e futuro. Uno spazio aperto, dove chi partecipa è anche protagonista.
 Incontri, dibattiti, autori, intellettuali. Cultura come strumento di coesione, identità e promozione del territorio.Dal 25 giugno al 26 luglio, per cinque weekend consecutivi, gli scorci più suggestivi della città diventeranno il palcoscenico di incontri pubblici e interessanti dibattiti a carattere letterario e culturale, mirando unire la narrazione alla bellezza dei luoghi modicani. Nei piccoli centri la cultura non deve essere un'eccezione.La manifestazione è organizzata dal Mondadori Bookstore di Modica e dalla Fondazione Teatro Garibaldi, insieme a Babel Agency.Torna Scenari il festival letterario della città di Modica (Ragusa), giunto quest'anno alla sua V edizione. La manifestazione è organizzata dalle librerie Mondadori BookStore con la Fondazione Garibaldi, Babel Agency sotto la direzione artistica di Piera Ficili.Da giovedì 25 giugno a domenica 26 luglio, per cinque fine settimana consecutivi, le piazze più affascinanti della città, insieme a palazzi storici, vicoli e angoli particolarmente suggestivi, ospiteranno incontri aperti al pubblico e momenti di confronto dedicati alla letteratura e alla cultura. Anche quest'anno, Scenari coinvolgerà i luoghi più suggestivi di Modica, città patrimonio Unesco: l'atrio di Palazzo San Domenico, le scalinate di San Pietro e San Giorgio, chiese riconosciute da 24 anni patrimonio dell'Umanità, il sagrato della Madonna delle Grazie e  la bellissima scalinata di San Giovanni, la cui croce è il punto più alto della città.Il primo weekend prosegue poi venerdì 26 giugno con Valeria Bruni Tedeschi, ospite dell' incontro “Dalla pagina allo schermo” dedicato al suo percorso artistico tra cinema, teatro e scrittura, mentre sabato 27 giugno salirà sul palco Sigfrido Ranucci con “Diario di un trapezista", spettacolo teatrale che attraversa il dietro le quinte del giornalismo d'inchiesta attraverso racconti personali, pressioni, rischi e grandi inchieste che hanno segnato la sua carriera alla guida di “Report”.La settimana successiva si aprirà venerdì 3 luglio con Serena Bortone, che presenterà “Le dirimpettaie” (Rizzoli), il suo nuovo romanzo corale ambientato tra gli anni Sessanta e il nuovo millennio. Sabato 4 luglio sarà invece la volta di  Vincenzo Schettini, il professore e divulgatore noto per “La fisica che ci piace”, che presenterà “La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita” (Mondadori Electa), un viaggio profondo e accessibile insieme che trasforma la fisica in uno strumento per comprendere meglio sé stessi e il mondo che ci circonda. Domenica 5 luglio arriverà Alessia Gazzola, amata autrice della serie de “L'Allieva”, che presenterà “Il giardino avvelenato” (Longanesi) il nuovo capitolo delle indagini di Miss Bee. Ambientato nella Londra del 1925, il romanzo segue la giovane Beatrice Bernabò alle prese con un mistero che si intreccia a passioni, segreti e irrisolti del passato. Venerdì 10 luglio sarà ospite Csaba dalla Zorza, che presenterà “Io sono Adele” (Marsilio), un romanzo intimo e delicato che racconta la storia di una donna che, a sessant'anni, lascia Milano per trasferirsi in Provenza e ricominciare da sé stessa. Sabato 11 luglio torna “Scenari Talk” con Paolo Gentiloni e Paolo Magri, protagonisti di un dialogo dedicato ai nuovi equilibri internazionali, all'Europa e alle grandi trasformazioni geopolitiche del presente. Domenica 12 luglio salirà sul palco Enzo Iacchetti, che presenterà “25 minuti di felicità". Senza mai perdere la malinconia” (Bompiani), un'autobiografia ironica e sincera che ripercorre la sua vita tra musica, cabaret, televisione e ricordi personali.Il festival proseguirà venerdì 17 luglio con Davide Banzato, sacerdote, scrittore e volto televisivo, che presenterà “Il coraggio di scegliere” (Piemme) e “Come una stella nel cielo” (ElectaKids), due libri dedicati ai temi della spiritualità, della crescita personale e della ricerca della felicità. Sabato 18 luglio sarà ospite Romina Power, che presenterà “Pensieri profondamente semplici. L'abbecedario della mia vita” (Rizzoli), un libro intimo e originale in cui sceglie la forma del lemmario personale per raccontarsi attraverso parole, ricordi e riflessioni. Domenica 19 luglio arriverà Stefano Mancuso con la lectio "L'intelligenza delle piante" dedicata al suo ultimo libro “Il Cantico della Terra” (Laterza), una riflessione che intreccia scienza, ecologia e poesia a partire dal “Cantico delle creature” di San Francesco, invitando a ripensare il rapporto tra esseri umani e natura.Venerdì 24 luglio sarà la volta di Mario Calabresi, che presenterà il suo ultimo libro “Alzarsi all'alba” (Mondadori), un racconto dedicato alle persone che scelgono di cambiare, ripartire e rimettersi in gioco. Sabato 25 luglio il festival accoglierà Franco Arminio con una lectio a partire dal suo ultimo libro “L'incredibile non si può dire a tutti” (Rizzoli). A chiudere il festival, domenica 26 luglio alla Scalinata di San Giorgio andrà in scena il concerto di Dimartino, realizzato in collaborazione con RIAD: uno dei cantautori più raffinati della scena italiana contemporanea, capace di unire introspezione, ironia e sensibilità letteraria.Accanto al programma principale torna anche “Scenari al Tramonto”, la rassegna di incontri ospitata al Belvedere Pizzo di Modica e al Belvedere dell'Itria, per quattro giovedì sempre alle ore 19.00. Il calendario vedrà protagonisti Lorenza Spampinato il 2 luglio, Iaia Forte il 9 luglio, Franco Currò il 16 luglio e l'incontro con Carlo Cottarelli e Paolo Magri il 23 luglio.Tutti gli incontri, salvo note specifiche, si svolgeranno alle 21:00, con ingresso libero fino a esaurimento posti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Tapas for troen
Med Jesus inn i sorgens rom

Tapas for troen

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 2:44


"Men Jesus hørte det og sa til ham: Frykt ikke, bare tro, så skal hun bli frelst." (Luk. 8,50)Synagoge-forstanderen Jairus hadde oppsøkt Jesus og bedt Ham komme og hjelpe dattera som lå for døden. På veien ble Jesus hefta av andre som trengte hjelp, og så kom budskapet om at dattera allerede var død. De andre ba Jairus gå fra Jesus (v. 41-49).Men Jesus ba ham om det motsatte. Å ikke frykte, bare tro, handlet ikke om å tvinge frykten ut av kroppen og strutte av tro, men om å la Jesus få bli med videre. Inn i hus og heim, helt inn i det mørkeste rommet der sorgen og smerten var. Uavhengig av følelsene.Jairus gjorde det. Og erfarte at det umulige ble mulig. Jesus ga nytt liv og forvandlet dyp sorg til jublende glede, kan vi lese (v. 51-56). Slik også for oss. Å tro på Jesus og ikke gi rom for frykten (Joh. 14,1), handler ikke nødvendigvis om følelser, men om å gå sammen med Ham, invitere Ham inn i mørket, smerten og sorgen. Da vil vi også oppleve at det fører til frelse og helbredelse, nytt liv og glede!Og hvis du er der i dag at alt er bare så vondt og vanskelig, og kanskje til og med får høre at andre sier: bare gi opp troen, Gud bryr seg ikke, det er for seint… Nei, da skal du vite det, at nettopp da er det viktig å gå videre til Jesus, invitere Ham inn i alt dette som er så vondt, så vil du få oppleve, på en eller annen måte, at Han forvandler. Frykt ikke, bare tro!Skrevet og lest av Eli Fuglestad for Norea Håpets Kvinner.

BASTA BUGIE - Omosessualità
L'Agesci apre ai capi scout Lgbt

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 9:31 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8581L'AGESCI APRE AI CAPI SCOUT LGBTdi Fabio Piemonte L'Agesci si piega all'ideologia gender: da giorni, infatti, tiene banco la novità dell'associazione "cattolica" secondo cui anche i capi dichiaratamente Lgbt potranno, appunto, svolgere tale ruolo. È quanto infatti ha stabilito il documento "Identità di genere e orientamento sessuale e affettivo", recentemente diffuso dalla stessa Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani. In nome del consueto richiamo ad accoglienza e inclusione, l'Agesci rivendica così il diritto per gli aderenti che si autodefiniscano omosessuali, lesbiche, queer o transgender di poter essere capi scout, e di conseguenza di poter essere dei modelli d'esempio per bambini e adolescenti, come del resto sono chiamati a fare, dal Patto Associativo, proprio i capi.Ma si può dire che in questo modo l'Agesci sconfessa quella 'C' del proprio acronimo e le profonde radici cristiane dello scoutismo, oltre che la Dottrina Sociale della Chiesa, il Magistero e il Catechismo della Chiesa Cattolica? Vediamo se sì e perché.IL DOCUMENTO DELL'AGESCI«Sguardo, ascolto, presenza sono la postura fondamentale che contraddistingue il nostro approccio. Nella consapevolezza di essere in primis educatori cristiani al servizio della crescita delle ragazze e dei ragazzi e non teologi, abbiamo maturato il desiderio di dare ulteriore concretezza ai nostri valori di accoglienza e di riconoscimento dei vissuti personali sapendo che in essi è all'opera il Signore». Questo afferma sin dal suo preambolo il documento Identità di genere e orientamento sessuale e affettivo pubblicato dall'Agesci. In ossequio al mantra dell'inclusione, si subordina dunque a essa senza mezzi termini la verità dell'essere umano, riconosciuta anzitutto dalla biologia, prima ancora che dalle Scritture e dal magistero della Chiesa. Alla luce di tale premessa ne consegue «la convinzione che nel profilo del capo cristiano educatore l'orientamento affettivo e l'identità di genere non possono costituire un criterio di esclusione nel discernimento che le Comunità capi sono chiamate ad esercitare quando una persona adulta chiede di entrare in Associazione per svolgere un ruolo educativo». Per quanto nel testo si richiamino principi condivisibili quali il rispetto della dignità della persona e l'esigenza di non discriminare, il problema si amplifica allorquando si presume di poter far dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere del capo scout soltanto una "questione di vita privata". Nei fatti purtroppo le cose non stanno in questi termini, dal momento che la vita di un capo scout è essa stessa testimonianza. E ciò a maggior ragione quando si è chiamati a incarnare la fede cristiana che si professa. Nel Profilo del Capo - approvato dal Consiglio Generale 2025 con mozioni 22 e 23 - si legge infatti proprio che la guida scout deve vivere una testimonianza cristiana integrale, ossia è chiamata a educare attraverso l'esempio personale, perché i ragazzi apprendono soprattutto dall'adulto che «vive ciò che insegna». Di qui la stessa Comunità Capi deve valutare l'idoneità dell'adulto proprio sulla base di questa coerenza di vita cristiana. Di conseguenza, riguardo al Patto Associativo, il problema decisamente più rilevante rimane quello educativo. Il rischio concreto è infatti che tali guide scout, anziché educare allo sviluppo della propria identità maschile o femminile in conformità al proprio autentico Sé, indottrinino bambini e adolescenti alla fluidità di genere e alle tematiche care al mondo Lgbt. IL MONITO DI LEONE XIVDopo questa "svolta" sono arrivate però alcune affermazioni di Papa Leone XIV che, invece, ha ribadito come la Chiesa si ponga in una posizione totalmente opposta a quella paventata da Agesci. Ci riferiamo alle parole che - sicuramente per pura casualità - sono arrivate proprio pochi giorni dopo, seppur rivolte a un'altra associazione scoutistica, quella degli Scouts d'Europa Cattolici. «Siete testimoni per i ragazzi a voi affidati: la coerenza della vostra vita e la maturità delle vostre scelte sono ai loro occhi un esempio molto importante che li aiuta a crescere. Insieme a loro, vivete dunque la bellezza della fede nei gesti quotidiani e nella preghiera condivisa, nei Sacramenti e nel discernimento della vocazione di ciascuno», ha infatti detto il Pontefice lo scorso 1 giugno in occasione del cinquantesimo anniversario dell'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici. Il Santo Padre, evidenziando proprio il cuore dello stile educativo di chi è chiamato al ruolo di capo scout, ha ricordato l'intuizione del fondatore, Baden-Powell, e ha sintetizzato la missione di un capo scout in questi termini: «Voi accompagnate ragazzi e ragazze all'incontro con Gesù, Maestro di vita buona, Amico fedele, Guida giusta e forte per il nostro cammino».UNA REPLICA IMPLICITA (MA FORSE NON TROPPO) ALL'AGESCIDopo aver rilevato che «il metodo scout mette al centro la persona, curandone tutti gli aspetti relazionali e la ricchezza umana», Papa Leone ha lodato in special modo il coraggio di tale «scelta pedagogica della vostra Associazione nell'educare in distinte sezioni maschili e femminili, per dedicare ai ragazzi e alle ragazze un'attenzione specifica. Esplorare in questo modo le caratteristiche fondanti dell'essere donna e dell'essere uomo è una dinamica propedeutica all'incontro autentico e consapevole con l'altro, che può favorire la reciproca maturazione. La formazione di buoni cristiani e buoni cittadini rappresenta il fine del metodo scout, realizzato attraverso l'intesa pedagogica dei capi con ogni ragazza e ragazzo nelle varie tappe del percorso». In questo modo, Leone XIV sembra aver voluto ribadire con forza quale presupposto fondamentale di ogni relazione educativa proprio l'irriducibile e strutturale diversità - e ricchezza - sussistente tra maschi e femmine. In quanto biologicamente differenti, bambini e bambine, ragazzi e ragazze necessitano infatti di strategie pedagogiche specifiche, orientate alla crescita e maturazione umana - e dunque anche emotivo-affettiva - in conformità alla propria identità maschile o femminile. In tale prospettiva - ha concluso il Santo Padre - «l'avventura dello scoutismo aiuta a scoprire come la nostra umanità viene illuminata e coinvolta dall'opera di Dio, vero educatore di tutti noi».Insomma attraverso il discorso agli Scout d'Europa, Papa Leone, proprio a partire dalla relazione educativa, ha ribadito con fermezza e con un linguaggio chiaro la posizione del Catechismo, della Dottrina Sociale e del Magistero della Chiesa. Custodendo la sua inviolabile dignità, la Chiesa accoglie ogni persona e nello stesso tempo rifiuta ogni ingiusta discriminazione, ma non può approvare atti «intrinsecamente disordinati», né tanto meno relazioni omosessuali attive, convivenze, matrimoni gay e transizioni di genere. Essendo oggettivamente in contrasto con il disegno di Dio sulla sessualità e il matrimonio, fluidità di genere e indottrinamento gender restano pertanto mera ideologia.

Focus economia
G7 Evian: giornata conclusiva focus su crescita e AI

Focus economia

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026


Si è concluso a Evian il vertice del G7 che ha riunito i leader delle principali economie occidentali insieme a numerosi Paesi partner. Dopo il confronto dedicato alle crisi geopolitiche, all'energia e alle sanzioni contro la Russia, l'ultima giornata dei lavori si è concentrata su crescita economica e intelligenza artificiale. Al tavolo hanno partecipato anche il Fondo Monetario Internazionale e l'Ocse, mentre il pranzo finale è stato dedicato alle opportunità e ai rischi dell'AI, con la presenza dei vertici di OpenAI, Anthropic, Mistral AI, Google DeepMind e Salesforce. Al centro del confronto temi come innovazione, sicurezza digitale, regolamentazione e tutela dei minori online. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per l'esito del vertice, sottolineando la convergenza raggiunta tra i leader su dossier che apparivano inizialmente divisivi. Ci colleghiamo con Sergio Nava, inviato di Radio 24 a Evian.Pitti Uomo 2026: spinta per la ripresa del settoreHa preso il via a Firenze la 110ª edizione di Pitti Uomo con 740 marchi presenti, il 44% dei quali esteri, e circa mille buyer internazionali attesi. L'appuntamento arriva in una fase ancora complessa per la moda maschile italiana: nel 2025 il settore ha registrato un fatturato di 11,1 miliardi di euro, in calo del 2,2%, con export sceso dell'1,7% a 8,7 miliardi e import in crescita dell'1,8% a 5,4 miliardi. Nei primi mesi del 2026 le esportazioni hanno continuato a rallentare (-2,9%), penalizzate dall'incertezza geopolitica e dalla debolezza di alcuni mercati asiatici. Per il presidente di Confindustria Moda Luca Sburlati la moda uomo rappresenta un asset strategico del Paese e la priorità è sostenere filiere, distretti e piccoli brand attraverso innovazione, export e nuovi mercati. Tra gli strumenti a supporto del settore anche l'accordo con UniCredit che mette a disposizione un miliardo di euro per le imprese della filiera. Il commento è affidato a Luca Sburlati, Presidente Confindustria Moda.Stellantis, Filosa in Parlamento: Italia al centro della strategia in EuropaNel corso dell'audizione davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato, il ceo di Stellantis Antonio Filosa ha ribadito il ruolo centrale dell'Italia nella strategia europea del gruppo. Filosa ha illustrato il percorso di rilancio avviato negli ultimi dodici mesi, basato su una maggiore autonomia delle aree geografiche e sul rafforzamento della qualità dei prodotti. Il manager ha ricordato il piano da 5 miliardi di euro in innovazione entro il 2030 e ha evidenziato alcuni segnali positivi: nei primi cinque mesi dell'anno le vendite in Italia sono cresciute di quasi il 15%, la produzione del 16% e il ricorso alla cassa integrazione è diminuito del 30%. Il cambio di strategia, ha spiegato Filosa, è costato 25 miliardi di euro di oneri ma rappresenta un passaggio necessario per riportare Stellantis su basi più solide, con l'obiettivo di tornare a mettere persone, qualità e sviluppo industriale al centro delle scelte del gruppo. Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.

Helgaspjallið
216 - Hvað er Enneagram og afhverju er það svona MAAAGNAÐ?

Helgaspjallið

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 94:02


Þátturinn er í boði: Miðbæ Selfoss Oche Reykjavik - https://oche.com/is/reykjavik Hugur Studio - www.hugur.studio Við byrjum á Birgittu Haukdal, við förum í rútínu, og loks - Enneagram - Afhverju breytti það lífi mínu? Hvað er þetta? Hvað getum við lært? Hvernig getum við nýtt okkur þetta til þess að verða háþróaðasta og mennskasta útgáfan af okkur, kannski bara frelsað okkur. Nei ég segi svona, erum ekki alveg þarna. Þetta er samt magnað. Must hlust.

Focus economia
Petrolio, il prezzo crolla ma su Hormuz gli analisti invitano alla cautela

Focus economia

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026


Il petrolio crolla di oltre il 5% dopo l'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, con il Brent tornato sotto gli 83 dollari al barile sui livelli precedenti all'escalation militare. Tuttavia gli analisti invitano alla prudenza: la riapertura dello Stretto di Hormuz sarà graduale e il ritorno alla normalità potrebbe richiedere settimane o mesi. Circa 500 navi restano ancora bloccate nel Golfo Persico e pesano le incognite legate a sicurezza, assicurazioni e capacità produttiva dei paesi esportatori. Ne parliamo con Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore e con Stefano Messina, Presidente Assarmatori.Oro e auto spingono l'export: +8,8% ad aprileAd aprile l'export italiano cresce dell'8,8% su base annua grazie soprattutto all'oro diretto in Svizzera, alle automobili e all'elettronica. Nei primi quattro mesi dell'anno le esportazioni aumentano del 3,2%, mentre continuano a distinguersi mercati come Stati Uniti, Cina, India e Svizzera. Intanto da Genova, alla convention mondiale di Assocamerestero, emerge un quadro di forte resilienza del Made in Italy: dopo il record di 643 miliardi nel 2025, le esportazioni potrebbero superare i 660 miliardi nel 2026 nonostante guerre, tensioni geopolitiche e dazi. Interviene Matteo Zoppas, Presidente ICE.Le Borse festeggiano l'accordo Usa-Iran, a Milano nuovo recordLe Borse globali accolgono con entusiasmo l'intesa tra Stati Uniti e Iran. In Asia corre soprattutto la Corea del Sud, mentre in Europa Piazza Affari aggiorna ancora una volta i massimi storici superando per la prima volta quota 52 mila punti. A sostenere i mercati è soprattutto il crollo dei prezzi di petrolio e gas, che alimenta le speranze di un rallentamento dell'inflazione e di politiche monetarie meno restrittive. L'attenzione si sposta ora sulle riunioni di Federal Reserve, Bank of Japan e Bank of England. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore Editoriale UCapital.com

il posto delle parole
Benedetta Centovalli "Il cielo e la polvere"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 28:46 Transcription Available


Benedetta Centovalli"Il cielo e la polvere"Visioni e universi di Flannery O'ConnorCon la collaborazione di Fernanda RossiniMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itFlannery O'Connor (1925-1964) è la voce che ha fuso il gotico sudista con una teologia spietata, trasformando la violenza in un paradossale luogo di grazia. Nei suoi racconti e romanzi si muove un'umanità deformata e visionaria – profeti mancati, fanatici, anime alla deriva – che abita un mondo insieme sacro, degradato e feroce. In questo volume, alcuni tra i massimi studiosi italiani e internazionali (Luca Doninelli, Fernanda Rossini, Mark Bosco, Francesco Valenti, Bruce Gentry, Angela O'Donnell, Elisa Buzzi, Alessandro Matone), insieme a editori (Mario Andreose), editor (Marisa Caramella) e scrittori (Romana Petri, Sandra Petrignani, Andrea Fazioli, Giuseppe Zucco) rileggono l'opera di O'Connor illuminandone i nuclei tematici essenziali: fede, violenza, redenzione. Il primo ritratto critico a tutto campo in Italia di Flannery O'Connor e un invito alla lettura di una delle scrittrici più radicali del Novecento per comprendere meglio l'America di oggi e il nostro presente.Arricchiscono questa edizione due interviste alla scrittrice in prima traduzione italiana.Benedetta Centovalli ha lavorato con ruoli di responsabilità per quasi trent'anni in editoria. In ambito novecentesco si è occupata di Bilenchi, Bassani, Cancogni, Merini, Comisso, Romano, Campo, Lagorio, Sereni, Ortese, Morante e Corti. Nel 2025 è uscito il volume Nella stanza di Emily, dedicato a Emily Dickinson, per La Tartaruga. È docente alla Scuola di Scrittura Flannery O'Connor del Centro Culturale di Milano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Il Mondo
L'alleanza tra Israele e Stati Uniti è in crisi. Xi Jinping prova a rilanciare i rapporti con la Corea del Nord

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 23:20


Nei giorni scorsi, per la prima volta dall'accordo di cessate il fuoco di aprile, sono ripresi gli scontri armati tra Israele e Iran. Con Davide Lerner, giornalistaÈ cominciata ieri la visita di due giorni in Corea del Nord del presidente cinese Xi Jinping, una nuova tappa nel riavvicinamento tra Pechino e Pyongyang. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da TaipeiOggi parliamo anche di:Porfolio • "La rivincita dei ragazzi"https://www.internazionale.it/magazine/2026/06/04/la-rivincita-dei-ragazziSerie tv • Margo ha problemi di soldi su Apple tvCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

24 Mattino
La giornata in 24 minuti del 9 maggio

24 Mattino

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026


L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Continua la fuga dalla Lega. Nei giorni scorsi Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, ha presentato quattro nuovi parlamentari. Tra questi c'è anche Davide Bergamini, transitato appena sei mesi fa dalla Lega a Forza Italia. Abbiamo chiesto al diretto interessato i motivi di questo ennesimo cambio di rotta.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Dal Mercato alla Boutique: ESPRESSIONI Italiane per Fare Shopping

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 28:59


Sei mai entrato in un negozio in Italia senza sapere come chiedere uno sconto? O ti sei bloccato perché non ricordavi come dire «me lo incarta, è un regalo»? In questo articolo trovi tutte le espressioni che gli italiani usano davvero quando fanno shopping — al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa — con le spiegazioni grammaticali più utili e le curiosità culturali che ti faranno sentire subito più a tuo agio. Fare Shopping in Italiano Al Mercato e dal Salumiere Andare al mercato in Italia non è solo fare la spesa — è quasi un rituale sociale. Si chiacchiera, si scherza, si chiede consiglio al venditore. I mercati rionali e i banchi del salumiere sono luoghi in cui il vocabolario cambia rispetto a quello del supermercato: si usano unità di misura diverse, formule di cortesia più dirette e un tono generalmente più informale e familiare. Conoscere le espressioni giuste ti permette di interagire in modo naturale e di ottenere esattamente quello che cerchi. Espressioni Utili «Mi dà mezzo chilo di pomodori, per favore?» «Mi dà due etti di prosciutto?» «Me ne dà ancora un po'?» «Sono buoni questi? Li ha assaggiati?» «Quant'è in tutto?» «Quanto costa al chilo?» L'Etto: l'Unità di Misura Italiana Dal salumiere o al banco dei formaggi si usa moltissimo l'etto — abbreviazione di ettogrammo — che corrisponde a 100 grammi. «Due etti» sono 200 grammi, «tre etti» sono 300 grammi. Usare questa parola è uno dei segnali più immediati di familiarità con la lingua e la cultura italiana. Spesso il venditore ti farà assaggiare qualcosa: non rifiutare mai, sarebbe scortese. In Boutique o nei Negozi di Abbigliamento Entrare in una boutique italiana può essere un po' intimidatorio se non si conoscono le frasi giuste. Il commesso si avvicinerà quasi sempre subito con un «Posso aiutarla?» — una formula cortese ma che può mettere in difficoltà chi non sa come rispondere. Conoscere le espressioni per chiedere taglie, colori, provare un capo o rimandare la decisione all'indomani ti darà la sicurezza di muoverti liberamente, senza sentirti osservato o sotto pressione. Espressioni Utili «Sto solo dando un'occhiata, grazie.» «Ce l'ha in una taglia più piccola?» «Ce l'avete in altri colori?» «Posso provarlo?» «Mi scusi, dove sono i camerini?» «Me lo mette da parte fino a domani?» La Frase Salvavita: "Sto Solo Dando un'Occhiata" Questa è una delle espressioni più utili in assoluto. Rispondere «sto solo dando un'occhiata, grazie» al commesso significa: «voglio guardare in pace, senza essere disturbato». Lui capirà e si farà da parte. Nota grammaticale: il pronome cambia in base al genere dell'oggetto. Per una gonna (femminile) si dice «posso provarla?»; per dei jeans (plurale maschile) si dice «posso provarli?». Un piccolo dettaglio che fa una grande differenza nella naturalezza del discorso. Ai Saldi e all'Outlet I saldi in Italia sono un evento quasi sacro: hanno date ufficiali stabilite dalle singole Regioni — di solito inizio gennaio e inizio luglio — e gli italiani li aspettano tutto l'anno. Nei mercati, nelle bancarelle e nei piccoli negozi è anche comune negoziare il prezzo direttamente: sapere come farlo con le parole giuste può fare la differenza tra pagare il prezzo intero e ottenere uno sconto inaspettato. Espressioni Utili «Quanto mi fa di sconto?» «Me lo fa un prezzo?» — tipica del mercato o dei piccoli negozi «È già scontato o c'è ancora il prezzo pieno?» «Avete delle promozioni in corso?» «Avete una tessera fedeltà?» "Me lo fa un Prezzo?": Quando Usarla e Quando Evitarla Questa espressione funziona benissimo nei mercati, dalle bancarelle e nei piccoli negozi indipendenti — in quei contesti è del tutto normale e attesa. È invece meglio evitarla in un negozio di lusso o in una catena internazionale, dove potrebbe sembrare fuori luogo. Alla Cassa: Pagare e Ricevuta Alla cassa di un negozio italiano potresti trovarti a dover gestire diverse situazioni — dal metodo di pagamento alla richiesta dello scontrino. In Italia il pagamento con carta è ormai diffuso ovunque, ma non sempre garantito nei piccoli negozi o nei mercati. Sapere come chiedere le informazioni giuste ti eviterà momenti di imbarazzo e ti permetterà di chiudere ogni acquisto senza sorprese. Espressioni Utili «Accettate la carta?» «Posso pagare in contanti?» «Posso pagare a rate?» «Mi fa lo scontrino, per favore?» «Ci sono dei costi aggiuntivi?» Scontrino, Ricevuta e Fattura: le Differenze Lo scontrino è quello che ricevi quando compri qualcosa come consumatore: per esempio al bar, in farmacia o al supermercato. Oggi spesso è sostituito dal documento commerciale, che ha preso il posto del vecchio scontrino fiscale. La ricevuta attesta che hai pagato un servizio o una prestazione. È più “nominativa” dello scontrino, ma meno completa della fattura. La fattura è il documento più completo. Serve soprattutto quando l'acquisto riguarda un'attività professionale o aziendale, oppure quando il cliente la richiede. Contiene imponibile, IVA, dati del venditore e del cliente, descrizione della prestazione o del bene venduto. Esempio semplice:Se compri un caffè, ricevi uno scontrino/documento commerciale.Se paghi una prestazione occasionale, potresti ricevere una ricevuta.Se acquisti un computer per la tua attività con partita IVA, chiedi una fattura. Per Regali e Occasioni Speciali Nei negozi italiani tradizionali, soprattutto nelle boutique e nei negozi indipendenti, l'incarto regalo è quasi un'arte — carta colorata, nastri, fiocchi — e di solito è completamente gratuito. È una delle piccole attenzioni della cultura commerciale italiana che sorprende spesso chi viene dall'estero. Basta chiederlo nel modo giusto, e il risultato sarà un pacco regalo curato e professionale senza alcun costo aggiuntivo. Espressioni Utili «Me lo incarta? È un regalo.» «Ci mette un fiocchetto?» «Mi mette anche un bigliettino?» «Fate consegne a domicilio?» «Quanto costa la spedizione?» I Pronomi nei Regali: "Me lo" o "Me la"? Il pronome cambia in base al genere dell'oggetto acquistato. Per una sciarpa (femminile): «Me la incarta? È un regalo. La posso cambiare se non le piace?» Per un cappello (maschile): «Me lo incarta? È un regalo. Lo posso cambiare se non gli piace?» Il pronome indiretto finale (le / gli) si riferisce invece alla persona che riceverà il regalo. Resi, Cambi e Situazioni Difficili Non sempre un acquisto va come previsto — la taglia non va bene, il colore non piace a chi riceve il regalo, o semplicemente si cambia idea. In Italia i negozi applicano politiche di reso e cambio diverse tra loro, quindi è sempre utile chiedere prima di acquistare. Queste espressioni ti permettono di gestire qualsiasi situazione complicata con sicurezza e senza imbarazzo. Espressioni Utili «Posso restituirlo se non mi va bene?» «Entro quanti giorni posso cambiarlo?» «Mi date un buono o il rimborso?» «Mi scusi, ho cambiato idea.» «Mi scusi, mi può aiutare?» «Posso parlare con il responsabile?» Nota: la frase «ho cambiato idea» funziona sempre, in qualsiasi situazione. Basta dirla con un sorriso e nessun commesso italiano si offenderà — è una formula gentile e diretta che chiude la conversazione senza imbarazzo. Domande Frequenti Cosa Significa "Etto" in Italiano? L'etto è un'abbreviazione di «ettogrammo» e corrisponde a 100 grammi. È un'unità di misura usatissima nei negozi alimentari, dal salumiere e al banco dei formaggi. «Due etti» = 200g, «tre etti» = 300g. Usarla correttamente è uno dei segnali più immediati di familiarità con la cultura italiana. Qual È la Differenza tra "Scontrino" e "Fattura"? Lo scontrino è il documento fiscale emesso automaticamente alla cassa — obbligatorio per legge in tutti gli esercizi commerciali italiani. La fattura è un documento più formale, richiesto da aziende o liberi professionisti per le spese deducibili. Se si acquista come privato, lo scontrino è sempre sufficiente. Perché il Pronome Cambia in "Posso Provarlo" / "Posso Provarla"? Perché in italiano i pronomi diretti concordano con il genere e il numero del sostantivo che sostituiscono. «Lo» per i maschili singolari (maglione, cappello), «la» per i femminili singolari (gonna, giacca), «li» per i maschili plurali (jeans, pantaloni), «le» per i femminili plurali (scarpe, magliette). Quando Si Tengono i Saldi in Italia? I saldi estivi iniziano generalmente nella prima settimana di luglio e durano 4-8 settimane. I saldi invernali iniziano nella prima settimana di gennaio. Le date esatte variano da Regione a Regione, perché sono stabilite dalle singole amministrazioni regionali. L'Incarto Regalo È Sempre Gratuito in Italia? Nella maggior parte dei negozi tradizionali e nelle boutique indipendenti, l'incarto regalo è incluso nel prezzo. Nei grandi centri commerciali e nelle catene internazionali la situazione può variare. In ogni caso basta chiedere: «Me lo incarta? È un regalo» — difficilmente si sentirà rispondere di no. Ti è piaciuto scoprire come fare shopping in italiano? Allora l'articolo dedicato alle 50+ espressioni colloquiali fa proprio al caso tuo! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Fare Shopping in Italiano", "description": "Quiz interattivo con 10 domande sulle espressioni italiane per fare shopping: al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa e per i regali.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quanti grammi sono 'due etti'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "200" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usi se vuoi guardare in un negozio senza essere d

Notizie a colazione
Ven. 5 Giu. | Ricchi italiani, Torna il nucleare?, Nei secoli fedele

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 14:38


Ricchi italiani Torna il nucleare? Nei secoli fedele Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio Bullets
5 giugno 2026 - Notiziario Africa

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 27:48 Transcription Available


Pesca industriale e illegale: gli stock ittici dell'Africa occidentale sono in rapido collasso.Nei fondali africani si moltiplicano i progetti estrattivi per petrolio e minerali critici, con forti rischi ambientali.Atlantico, rotta delle Canarie: una delle più letali al mondo per i migranti.Nelle Comore, i pescatori creano riserve marine per salvare la barriera corallina.Questo e molto altro nel Notiziario Africa di Radio Bullets a cura di Elena L. Pasquini 

ANSA Voice Daily
PRIME PAGINE | Putin-Zelensky, segnali di pace 

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 17:28


Nei borghi sulla statale jonica, i nuovi feudi dei caporali. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Vuoi parlare come un Italiano Vero? Usa il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 25:22


Espressioni come "c'ho fame!" o "Vieni qui che ti dico una cosa" sono comunissime nell'italiano parlato, ma difficilmente le troverai in un manuale di grammatica. In questo articolo analizziamo due fenomeni tipici dell'italiano parlato e informale — il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE — per aiutarti a riconoscerli e capirli nel contesto reale. CHE POLIVALENTE e CI ATTUALIZZANTE: L'Italiano Informale Parte 1 — Il CI ATTUALIZZANTE: "C'Ho Fame!" Forme come "c'ho fame", "c'ho sonno", "c'ho fretta" o "non c'ho voglia" sono molto frequenti nell'italiano parlato. Il dubbio che sorge spontaneo è: "Ma quel 'ci' cosa sta facendo lì?". Vale la pena capirlo. Cos'è il CI ATTUALIZZANTE? In italiano standard, il verbo "avere" non ha bisogno di nessun "ci": "Ho fame."   "Ha il biglietto."   "Non ho voglia di studiare." Ma nell'italiano parlato e informale, moltissimi italiani — una tendenza diffusa soprattutto nel Centro e nel Sud Italia, ma presente in tutta la penisola — aggiungono un "ci" davanti al verbo "avere". Questo "ci", chiamato appunto CI ATTUALIZZANTE, non aggiunge nessun significato nuovo: serve solo a rendere la frase più enfatica, più immediata, più viva. Italiano standardCon CI ATTUALIZZANTE"Ho fame.""C'ho fame!""Ha il biglietto.""C'ha il biglietto.""Non ho voglia.""Non c'ho voglia!""Non ho più 18 anni.""Non c'ho più 18 anni!" La versione con il "ci" suona più spontanea, più espressiva: il CI ATTUALIZZANTE aggiunge una piccola carica emotiva alla frase, rendendola più vivace nel parlato. Come Si Forma il CI ATTUALIZZANTE? La formazione è semplicissima: si aggiunge "ci" davanti alle forme del verbo "avere". Nella pronuncia parlata, "ci" e "ho/ha/hanno" si fondono insieme: PersonaForma con CI ATTUALIZZANTEEquivalente standardIoc'hohoTuc'haihaiLui / Leic'hahaLoroc'hannohanno Attenzione: questa forma si usa soprattutto con le persone singolari e la terza persona plurale. Con "noi" e "voi" nel parlato si tende ad evitarla. Esempi Pratici del CI ATTUALIZZANTE "C'ho una fame incredibile!" "Marco, c'hai cinque euro? Ho dimenticato il portafoglio." "Mia nonna dice sempre che non c'ha più l'età per certe cose." "Quei due c'hanno qualcosa — si vede chiaramente!" È Corretto o Scorretto? Il CI ATTUALIZZANTE è considerato sub-standard, cioè non è accettato nella grammatica ufficiale dell'italiano. Non lo troverai in testi scritti formali, giornali o documenti ufficiali. È importante però distinguere tra scorretto e raro: questa forma è comunissima nel parlato informale di moltissimi italiani. Ascoltando conversazioni quotidiane, film o serie TV, la sentirai continuamente. Riconoscerla è quindi fondamentale, anche se puoi scegliere di non usarla. Parte 2 — Il CHE POLIVALENTE Il CHE POLIVALENTE è uno degli elementi più caratteristici dell'italiano parlato. Gli italiani lo usano al posto di diverse congiunzioni e pronomi perché è breve, immediato e versatile. Vediamo i casi principali. 1. CHE POLIVALENTE al Posto di "Perché" o "Così" — Il "Che" Finale Questo è forse il caso più comune. In italiano informale, il CHE POLIVALENTE si usa alla fine di un'esortazione o di un'affermazione per spiegarne il motivo, esattamente come "perché" o "così": Con CHE POLIVALENTESignificato equivalente"Sbrigati, che è tardi!"Sbrigati, perché è tardi!"Vieni qui che ti dico una cosa."Vieni qui, così ti dico una cosa."Mettiti la giacca che fuori fa freddo."Mettiti la giacca perché fuori fa freddo."Abbassa la voce che c'è gente che dorme."Abbassa la voce perché c'è gente che dorme."Mangia che si raffredda!"Mangia prima che si raffreddi! Questa costruzione è tipica del parlato quotidiano: è diretta e immediata. Gli italiani la usano frequentemente per dare istruzioni, consigli o inviti, specialmente in contesti familiari e informali. 2. CHE POLIVALENTE Consecutivo — Quando il "Così" è Sottinteso Un altro uso tipico è quello in cui il CHE POLIVALENTE introduce la conseguenza di qualcosa — una situazione così intensa da produrre un risultato. Nei primi due esempi il "così" è esplicito; negli ultimi due è sottinteso — ed è qui che il fenomeno diventa davvero informale: TipoEsempio"così" esplicito"Era così stanca che non si reggeva in piedi.""così" esplicito"Ridevo così tanto che mi faceva male la pancia.""così" sottinteso"Fa un freddo che non si riesce nemmeno a uscire!""così" sottinteso"C'era una fila che non finiva mai." Negli ultimi due esempi il "così" iniziale è completamente sottinteso: si passa direttamente alla conseguenza, rendendo la frase più espressiva e immediata. È una caratteristica tipica dell'italiano parlato, che tende a comprimere la struttura sintattica a favore dell'efficacia comunicativa. 3. CHE POLIVALENTE al Posto di "In Cui" — Il "Che" Relativo Informale Nella grammatica ufficiale, per indicare il tempo o il luogo si dovrebbe usare "in cui": "L'anno in cui mi sono laureata è stato bellissimo." "Il giorno in cui ci siamo conosciuti era d'estate." Ma nell'italiano parlato, quasi nessuno dice "in cui" — si usa direttamente il CHE POLIVALENTE: Con CHE POLIVALENTEForma grammaticale standard"L'anno che mi sono laureata è stato bellissimo."L'anno in cui mi sono laureata…"Il giorno che ci siamo conosciuti ero nervosissima."Il giorno in cui ci siamo conosciuti…"La settimana che siamo stati a Roma è volata!"La settimana in cui siamo stati a Roma…"Quella volta che mi sono persa a Milano… non ne parliamo!"Quella volta in cui mi sono persa… Anche questo uso è tecnicamente scorretto nella grammatica formale, ma è universalmente diffuso nel parlato italiano. L'uso di "in cui" in una conversazione informale tende a suonare più formale del necessario: il CHE POLIVALENTE rimane la scelta più naturale e spontanea. Riepilogo: CI ATTUALIZZANTE e CHE POLIVALENTE a Confronto FenomenoFunzioneEsempioRegistroCI ATTUALIZZANTE"ci" davanti ad "avere" per enfasi"C'ho fame! / C'hai ragione."Informale / Sub-standardCHE POLIVALENTE finaleAl posto di "perché" / "così""Vieni qui che ti dico una cosa."Informale / ParlatoCHE POLIVALENTE consecutivoIntroduce una conseguenza (così sottinteso)"Fa un freddo che non si esce!"Informale / ParlatoCHE POLIVALENTE relativoAl posto di "in cui" per tempo/luogo"Il giorno che ci siamo conosciuti…"Informale / Parlato Domande Frequenti Posso Usare il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE Quando Parlo Italiano? Puoi farlo nelle conversazioni informali con amici, colleghi o nelle situazioni quotidiane. Evita queste forme in contesti formali — colloqui di lavoro, esami, documenti scritti — dove è preferibile usare l'italiano standard. Il CI ATTUALIZZANTE si Usa in Tutta Italia? È particolarmente diffuso nel Centro e nel Sud Italia, ma si sente anche al Nord, soprattutto nelle conversazioni più spontanee e informali. È comunque un fenomeno pan-italiano del parlato. Il CHE POLIVALENTE ha Sempre lo Stesso Significato? No! Il CHE POLIVALENTE è "polivalente" proprio perché assume significati diversi a seconda del contesto: può significare "perché", "così", "in cui" o introdurre una conseguenza. Il significato si capisce dal contesto della frase. Questi Fenomeni si Trovano Anche Nello Scritto? Il CI ATTUALIZZANTE è quasi esclusivamente orale — rarissimo anche nello scritto informale. Il CHE POLIVALENTE invece può apparire nei messaggi di testo, nelle chat e nei social media, specialmente nelle sue forme finale e relativa, perché rispecchiano il ritmo del parlato. Pronto a scoprire un'altra delle costruzioni più particolari dell'italiano? Leggi l'articolo dedicato al dativo etico. I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo: “Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul CI Attualizzante e CHE Polivalente", "description": "Quiz interattivo sui fenomeni tipici dell'italiano parlato informale: il CI attualizzante con il verbo avere e i diversi usi del CHE polivalente.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale verbo accompagna sempre il CI attualizzante?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "avere" } }, { "@type": "Question", "name": "In quale registro si usa il CI attualizzante?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Informale parlato" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'che' in: 'Sbrigati, che è tardi!'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "perché" } }, { "@type": "Question", "name": "Il CI attualizzante aggiunge un nuovo significato alla frase.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma standard corrisponde a 'l'anno che mi sono laureata'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "l'anno in cui mi sono laureata" } }, { "@type": "Question", "name": "In 'Fa un freddo che non si riesce a uscire', il CHE introduce una...", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "conseguenza" } }, { "@type": "Question", "name": "Il CI attualizzante si usa comunemente con 'noi' e 'voi'.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Perché il CHE si chiama 'polivalente'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Perché assume significati diversi a seconda del contesto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usa correttamente il CHE polivalente al posto di 'in cui'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il giorno che ci siamo incontrati era d'estate." } }, ...

OmAdressert
Mannnefall, VM-krise og bok-skandale

OmAdressert

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 41:01


Ordføreren sier NEI. Ap-toppene sier NEI! Så hvem kommer til å si JA til å styre Trondheim? I tillegg blir det både om VM-skandalen og bok-skandalen. I studio er Siv Sandvik, Terje Eidsvåg og Roy Tommy Bråten. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

Laser
Ucraina alla battaglia del grano 

Laser

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 24:50


Agricoltori lungo il fronte della guerra. Tra le regioni di Mikolayv e Kherson, nel settore meridionale del territorio ucraino, la produzione agricola è oggi una forma di resistenza. Nei piccoli villaggi in gran parte spopolati, che in questa stagione sembrano atolli circondati da un mare di verde primaverile, alcuni imprenditori agricoli cercano di riportare la terra a produrre. Una sfida complessa e pericolosa, che deve anche fare i conti con un quadro economico internazionale molto instabile. Un reportage dall'Ucraina di Gigi Donelli.

24 Mattino
La giornata in 24 minuti del 29 maggio

24 Mattino

Play Episode Listen Later May 29, 2026


L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Israele ha lanciato ieri 'un attacco mirato' su Beirut, il primo sulla capitale libanese da tre settimane. L'obiettivo, spiegano i media israeliani, era Ali al-Husni, un comandante delle unità missilistiche di Hezbollah. Media libanesi riferiscono che il raid ha centrato un condominio nei sobborghi meridionali della città e che ci sarebbero 'vittime'. Nei giorni scorsi era emersa la contrarietà dell'amministrazione Usa ad eventuali raid su Beirut, ma un alto funzionario israeliano aveva affermato che gli attacchi mirati sono esclusi dal diktat di Trump. Per parlane ospitiamo Lorenzo Trombetta giornalista Ansa e analista per Limes.

il posto delle parole
Fulvia Degl'Innocenti "Al voto!"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 23, 2026 17:47 Transcription Available


Fulvia Degl'Innocenti, Lucia de Marco"Al voto!"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itMilano, dopoguerra.Nei cortili delle case di ringhiera tornano le voci, i passi, la vita. Bianca osserva tutto: il papà che rientra finalmente a casa, la mamma che sorride di nuovo, le donne che parlano tra loro di qualcosa di importante, qualcosa che non si può più rimandare.Sono giorni in cui il futuro sembra bussare alle porte. Parole nuove attraversano le scale e i pianerottoli – elezioni, diritti, libertà – e arrivano fino a lei, che le raccoglie con stupore, come si fa con le cose preziose.Il 2 giugno 1946 Bianca cammina accanto ai suoi genitori verso il seggio. Non può ancora votare, ma sente che quel gesto semplice contiene qualcosa di grande: la possibilità di scegliere, di contare, di esserci. E quando la città festeggia la nascita della Repubblica, anche dentro di lei si accende una certezza luminosa.Se il mondo può cambiare così, allora anche il suo posto nel mondo può essere diverso.E per la prima volta, quel futuro ha il sapore di un sogno possibile.Un albo che racconta la nascita della democrazia con delicatezza e stupore, attraverso lo sguardo di una bambina che, senza saperlo, sta entrando nella Storia.  Età di lettura dai 7 anni.Fulvia Degl'InnocentiGiornalista e autrice di libri per ragazzi, vive e lavora a Milano. Ha collaborato con testate come Il Corriere della Sera, Focus e Il Giorno. Dal 2016 si occupa di cultura e spettacolo per Famiglia Cristiana. I suoi libri, pubblicati tra gli altri con Edizioni San Paolo, Giunti, Piemme, Settenove e Pelledoca, hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Bancarellino, il Premio Legambiente e il Premio Andersen.Lucia de MarcoLaureata in Storia dell'arte, dopo una formazione pittorica tradizionale ha scelto di studiare Illustrazione editoriale presso il MiMaster di Milano. Attualmente lavora come illustratrice freelance. Tra gli altri, ha pubblicato con Gribaudo I dolci di Tortinsù (2021) e con Caissa Italia Editore Ci sono giorni... (2022)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Focus economia
Electrolux annuncia un totale di 1.700 esuberi su 4.500 addetti in italia

Focus economia

Play Episode Listen Later May 12, 2026


Per la crisi della produzione degli elettrodomestici non c è tregua nel nostro Paese e più in generale in Europa. Dopo Beko e Candy, è il momento di Electrolux che ha annunciato ai sindacati (Fiom, Fim e Uilm) 1.700 esuberi, il 40% del totale dei 4.500 addetti in Italia. I rappresentanti dei lavoratori hanno risposto che è un piano inaccettabile e si sono alzati dal tavolo dell incontro - che si è svolto a Venezia Mestre - proclamando lo stato di agitazione permanente e un primo sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti. Poi hanno chiesto al Governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit. Nei prossimi giorni coinvolgeranno le Istituzioni locali. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, stamattina ha convocato lunedì 25 maggio alle ore 15.00, presso Palazzo Piacentini, un tavolo sulla vertenza Electrolux. Il piano del gruppo come spiega una nota della multinazionale svedese dell elettrodomestico si tratta di un percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia. Il programma si inserisce in un più ampio piano globale del Gruppo, che punta all efficienza operativa complessiva e a ottimizzare la capacità industriale su scala globale, per rendere l organizzazione più agile e competitiva. Tradotto nella pratica, questo significa ridimensionare tutti i siti italiani, chiuderne uno e fermare alcune produzioni, come le lavasciuga a Porcia e i piani cottura a Forlì. Ne abbiamo parlato con Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore.Research to Innovate Italy, a Bologna la prima edizione dedicata a ricerca e innovazione con il supporto delle regioniOggi e Domani (12 e 13 Maggio) all'Ex Gam di Bologna debutta "Research to Innovate Italy"(R2I) , la prima edizione dell evento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e organizzato dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Art-ER, Attrattività Ricerca Territorio è la Società Consortile dell Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell innovazione e della conoscenza, l attrattività e l internazionalizzazione del territorio. Con oltre trenta eventi, 150 speaker e 30 startup: una due giorni aperta a imprese, ricercatori, amministratori pubblici ed esperti per discutere, insieme alle regioni, di sovranità tecnologica, deep tech, infrastrutture tecnologiche e digitali, fondi europei e attrazione dei talenti, con la partecipazione tra gli altri del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, del ministro Adolfo Urso, del vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto ed è stata invitata anche la commissaria europea per Startup, Ricerca e Innovazione Ekaterina Zaharieva. La postazione di Radio 24 è al primo piano, vicino al main stage dell evento. Al centro del confronto le regioni e il documento di posizionamento elaborato da Regioni e Province autonome, che chiedono un ruolo strutturato nei processi decisionali europei e nazionali sulle politiche di ricerca e innovazione, a partire dalla programmazione Horizon Europe 2028-2034, dallo European Innovation Act e dall Industrial Accelerator Act. Le Regioni chiedono in particolare l'istituzione di un Tavolo permanente Governo-Regioni per la co-programmazione delle politiche di ricerca e innovazione, un fondo pluriennale per il cofinanziamento nazionale delle Grandi Infrastrutture di Ricerca e il rafforzamento della dimensione regionale e territoriale delle politiche europee per Ricerca e innovazione. Abbiamo approfondito il tema con Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza delle Regioni e della regione Friuli Venezia Giulia e con Marco Gay Presidente Esecutivo Zest e Presidente Unione Industriali Torino.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Il Linguaggio Inclusivo Spiegato Bene: SCHWA, Critiche e Posizione della Crusca

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later May 10, 2026 27:04


Il linguaggio inclusivo in italiano è uno degli argomenti più discussi e controversi della lingua italiana contemporanea. Lo si incontra nei giornali, nelle università, sui social media — e al centro del dibattito c'è spesso un simbolo insolito, lo schwa, che la maggior parte delle persone non ha mai visto prima di imbattersi in questo tema. Parlare Includendo Tutti in Italiano Cos'è il Linguaggio Inclusivo e Perché Se Ne Parla in Italiano? Il linguaggio inclusivo è un approccio all'uso della lingua che mira a non escludere nessuno — in particolare, a non rendere invisibili le persone che non si identificano nel genere maschile o femminile, o che si identificano come non binarie. Il tema è particolarmente sentito in italiano per una ragione strutturale: l'italiano è una lingua con una forte marcatura di genere. Quasi tutti i sostantivi e gli aggettivi hanno un genere grammaticale — maschile o femminile — e non esiste un vero neutro, come invece accade in inglese con il pronome "they" o in tedesco con "es". Tradizionalmente, quando ci si riferisce a un gruppo misto di persone, in italiano si usa il maschile plurale come forma generica. Per esempio: «I ragazzi sono arrivati» — anche se nel gruppo ci sono donne. «Gli studenti devono consegnare il compito» — anche se ci si sta rivolgendo anche a studentesse. Questo fenomeno si chiama maschile sovraesteso o maschile generico. Per molte persone rappresenta un problema, perché rende le donne e le persone non binarie linguisticamente invisibili. Ed è proprio da questa riflessione che nasce il dibattito su come intervenire. Le Soluzioni Proposte Nel corso degli anni — specialmente nell'ultimo decennio — sono state proposte diverse soluzioni per rendere l'italiano più inclusivo. Eccole nel dettaglio. A) Il Doppio Genere (o "Sdoppiamento" / "Reduplicazione Retorica") La soluzione più tradizionale consiste nel citare entrambe le forme — maschile e femminile — all'interno dello stesso testo o discorso. Per esempio: «Cari ragazzi e care ragazze...» oppure «Gli studenti e le studentesse devono consegnare il compito.» Pro: è grammaticalmente corretta e non richiede alcuna innovazione linguistica. Contro: diventa rapidamente lunga e ripetitiva, soprattutto nei testi formali. Una frase come «tutti i cittadini e tutte le cittadine, tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici...» appesantisce notevolmente la lettura. B) La Barra (/) Molto diffusa nello scritto, la barra obliqua viene inserita tra la desinenza maschile e quella femminile. Per esempio: «Caro/a studente/studentessa...» oppure «I/le ragazzi/e sono arrivati/e.» Pro: compatta e visivamente chiara nel testo scritto. Contro: inutilizzabile nel parlato e poco pratica quando le forme maschile e femminile differiscono molto tra loro — come nel caso di "studente" e "studentessa". Inoltre, non contempla chi non si identifica in nessuno dei due generi. C) L'Asterisco (*) e il Simbolo Chiocciola (@) Per includere esplicitamente anche le persone non binarie, alcune comunità hanno adottato l'asterisco o la chiocciola al posto delle desinenze di genere. Per esempio: «Car* student*...» oppure «Amic@ mi@...» Pro: segnala visivamente l'intenzione di includere più generi. Contro: come la barra, funziona solo nello scritto, risultando impossibile da pronunciare. Non offre quindi alcuna soluzione per il linguaggio orale. D) Lo Schwa: La Proposta Più Discussa La proposta che ha generato il dibattito più acceso è quella dello schwa (simbolo: ə, plurale ɜ). Si tratta di una vocale centrale neutra già presente in fonetica internazionale, indicata con il simbolo ə dell'Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA). Il nome "schwa" deriva dall'ebraico scevà, un dettaglio poco noto anche agli addetti ai lavori. In inglese, questo suono è presente nella "a" di «about» (/əˈbaʊt/) o nella "e" di «the» (/ðə/): è un suono vago, neutro, indistinto — e proprio questa neutralità ne ha fatto il simbolo scelto per rappresentare un genere grammaticale non marcato. In italiano, la proposta è di usare lo schwa al posto delle desinenze di genere, sia nel parlato che nello scritto. Al posto di bambino (maschile) o bambina (femminile), si userebbe bambinə. Al plurale si ricorre invece a ɜ (lo "schwa lungo"): «Cari studentɜ» in luogo di «cari studenti» o «care studentesse». Chi Ha Proposto lo Schwa in Italiano? C'è spesso confusione sull'origine di questa proposta. Lo schwa applicato all'italiano è stato introdotto per la prima volta nel 2016 da Luca Boschetto, attraverso il sito Italiano Inclusivo. Ha raggiunto una diffusione molto più ampia nel 2019, quando la sociolinguista Vera Gheno ne ha trattato nel suo libro Femminili singolari (ed. effequ). La stessa Gheno ha però sempre chiarito di non essere l'autrice originale della proposta, e che il suo intento era in parte provocatorio: aprire una discussione pubblica, non dettare una nuova norma grammaticale. Vale la pena precisare che alcune persone hanno erroneamente associato questa proposta all'Accademia della Crusca, che ha invece smentito categoricamente qualsiasi coinvolgimento. Come Si Pronuncia lo Schwa? Il suono /ə/ non fa parte della fonologia standard dell'italiano. I sostenitori della proposta fanno però notare che suoni molto simili esistono già in alcune varietà dialettali del Sud Italia: nel napoletano e nel siciliano, molte vocali finali tendono a neutralizzarsi in un suono vicino allo schwa. Un esempio è la parola napoletana Nàpulə, in cui la vocale finale indistinta corrisponde proprio a questo suono. Chi Usa lo Schwa? L'uso dello schwa è diffuso principalmente in certi ambienti universitari e accademici, nelle comunità LGBTQ+, in alcuni contesti giornalistici progressisti e sui social media, dove è più comune tra i giovani. Un Limite Tecnico Importante Lo schwa presenta un problema grafico rilevante: non esiste una versione maiuscola standard del simbolo ə. Nei contesti in cui si scrive in maiuscolo — titoli, intestazioni, documenti ufficiali — il simbolo crea difficoltà pratiche. A questo si aggiunge il fatto che non è presente sulle tastiere standard, rendendo la scrittura quotidiana meno immediata. E) Altre Soluzioni: La "U" Inclusiva Una proposta rimasta piuttosto marginale è quella di usare la "u" finale come desinenza neutra: «Caru amicu» al posto di «Car* amic*». Il problema è che in molti dialetti italiani — come il siciliano — la "-u" finale è già una desinenza tipicamente maschile, il che la rende paradossalmente meno inclusiva del maschile generico stesso. Come Funziona nella Pratica: Esempi Concreti La tabella seguente mostra come cambierebbero alcune frasi comuni applicando lo schwa al posto delle desinenze di genere tradizionali. Forma tradizionaleCon lo schwaCaro studente / Cara studentessaCarə studentəTutti gli studentiTuttɜ gli studentɜSei bellissimo / bellissimaSei bellissiməI miei amiciI miei amicɜBenvenuti / BenvenuteBenvenutɜ Lo schwa sostituisce la vocale finale che marca il genere: -o (maschile) o -a (femminile) diventano -ə al singolare, mentre -i (maschile) o -e (femminile) diventano -ɜ al plurale. Gli articoli vengono generalmente lasciati invariati, poiché modificare anche quelli comporterebbe una ristrutturazione grammaticale ancora più profonda. Le Critiche al Linguaggio Inclusivo Il linguaggio inclusivo non è privo di critiche, anche da parte di chi ne condivide le intenzioni di fondo. Le obiezioni più ricorrenti riguardano cinque aspetti principali. «L'italiano ha già un maschile generico.» Molti linguisti tradizionalisti sostengono che il maschile plurale non sia davvero "maschile" in senso biologico, ma una forma non marcata — usata per convenzione grammaticale quando il genere non è rilevante, e quindi già inclusiva per definizione. «Lo schwa crea problemi di accessibilità.» Un punto concreto e spesso trascurato: lo schwa può rendere la lettura significativamente più difficile per le persone con dislessia o altri disturbi dell'apprendimento. «Non si sa come pronunciarlo.» Per molti italiani — e a maggior ragione per chi studia l'italiano come lingua straniera — il suono /ə/ è insolito e difficile da produrre in modo naturale. «Non esiste il maiuscolo.» Come già accennato, l'assenza di una versione maiuscola standard del simbolo ə crea difficoltà concrete nei testi formali. «Non è democratico: lo capiscono solo in pochi.» La lingua è prima di tutto uno strumento di comunicazione. Modificarla in modo che risulti oscura a una parte dei parlanti rischia di produrre l'effetto opposto a quello desiderato: escludere invece di includere. L'Opinione dell'Accademia della Crusca Sul tema del linguaggio inclusivo si è espressa anche l'Accademia della Crusca, la più antica istituzione linguistica d'Europa dedicata all'italiano, fondata a Firenze nel 1583 e ancora oggi considerata l'autorità di riferimento sulla lingua italiana. La sua posizione è chiara e motivata. La Crusca ha dichiarato che schwa e asterisco non devono essere utilizzati, in quanto segni grafici privi di corrispondenza nel parlato italiano standard. Sul piano grafico, ha sottolineato che lo schwa è un simbolo dell'Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA), non una lettera dell'alfabeto italiano: usarlo nei testi equivale a importare un segno tecnico in un contesto per cui non è stato concepito. La Crusca ha espresso parere negativo anche sull'uso di pronomi alternativi a lui/lei, sul recupero del neutro per riferirsi a persone non binarie e sulla cosiddetta "reduplicazione retorica" — ossia il doppio riferimento ai due generi, come «lavoratrici e lavoratori» — ritenendola una soluzione scomoda e non necessaria. La soluzione raccomandata è invece il ricorso a forme neutre o generiche già presenti nella lingua: per esempio «persona» al posto di «uomo»,...

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 9 Maggio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later May 9, 2026 7:15


Rassegna stampa economico-finanziaria del 9 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.   Investimenti, mercati e conti pubbliciTestate: Repubblica / Corriere della Sera / Milano Finanza / Il Foglio / Moneta* Privatizzazioni sotto target: Repubblica evidenzia il forte ritardo del piano di dismissioni pubbliche. Gli incassi realizzati finora ammontano a circa 4 miliardi €, contro un obiettivo pluriennale vicino ai 20 miliardi €.    Le operazioni citate comprendono:    * cessione del 25% di MPS per circa 916,4 milioni €;    * successiva cessione del 12,5% di MPS per circa 653,5 milioni €;    * altra tranche del 15% di MPS per circa 1,086 miliardi €;    * vendita del 2,8% di Eni per circa 1,366 miliardi €.Il mercato continua comunque a considerare il risiko bancario e le privatizzazioni come uno dei principali driver di Piazza Affari nel medio periodo.  * Conti pubblici e flessibilità UE: il Corriere della Sera segnala aperture europee verso l'Italia sul fronte deficit. La revisione dei conti potrebbe consentire una gestione meno rigida del percorso di rientro, soprattutto alla luce delle spese straordinarie legate a energia e difesa. Parallelamente, cala il numero di persone a rischio povertà.Il messaggio che emerge dai quotidiani economici è moderatamente positivo: Bruxelles appare orientata a privilegiare stabilità politica e crescita rispetto a politiche eccessivamente restrittive.* Fusioni e consolidamento europeo: Milano Finanza sottolinea il nuovo orientamento UE favorevole alle aggregazioni industriali e bancarie. Il tema interessa direttamente banche italiane, utilities e infrastrutture. Il mercato legge il cambio di approccio come un tentativo europeo di costruire “campioni continentali” capaci di competere con Stati Uniti e Cina.* Andrea Orcel e il risiko bancario: nell'intervista a Milano Finanza, il CEO di UniCredit conferma l'attenzione alle opportunità di crescita e consolidamento europeo, mantenendo una linea prudente ma espansiva. La partita bancaria resta uno dei temi centrali del 2026.Banche, credito e finanza pubblicaTestate: Milano Finanza / Moneta / Foglio Inserto* Credito sostenuto da CDP e Consap: Moneta evidenzia il ruolo crescente degli strumenti pubblici di garanzia per sostenere famiglie e imprese in una fase di credito ancora selettivo. L'obiettivo del governo è evitare rallentamenti negli investimenti privati e nella liquidità delle PMI.* Mercato bancario più aperto alle aggregazioni: le interviste e gli approfondimenti finanziari convergono su un punto: il sistema bancario europeo sta entrando in una nuova fase di consolidamento. La BCE appare più disponibile a operazioni cross-border rispetto al passato.* Tema governance e authority: il Foglio richiama tensioni su Consob, governance pubbliche e rapporti tra politica e finanza. Il mercato teme ritardi nelle nomine strategiche che potrebbero rallentare operazioni industriali e finanziarie.Industria, agricoltura e Made in ItalyTestate: Il Messaggero / Corriere della Sera / Sole 24 Ore* Agricoltura al centro della strategia industriale: il governo conferma uno stanziamento di circa 15 miliardi € in tre anni a sostegno del comparto agricolo.Il settore agroalimentare italiano continua a mostrare forte resilienza: l'export viene indicato vicino ai 73 miliardi €, livello record storico.* Made in Italy e sicurezza economica: il messaggio politico-industriale emerso dagli incontri di Milano è che agricoltura ed energia sono considerate asset strategici di sicurezza nazionale, non solo settori produttivi.* Pressione sui costi energetici e logistici: le tensioni nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz aumentano il rischio di rincari per fertilizzanti, trasporto marittimo e materie prime agricole. Le associazioni di categoria chiedono maggiore flessibilità UE sugli aiuti di Stato e sul Patto di stabilità.* Gioco fisico e regolazione: Il Sole 24 Ore richiama la necessità di una riforma del settore gaming terrestre con minore offerta e maggiori tutele. Il comparto resta rilevante in termini di gettito fiscale e occupazione.Fisco, normativa e complianceTestate: Sole 24 Ore / Repubblica / Italia Oggi* Pagamenti della PA e debiti fiscali: Il Sole 24 Ore riporta le modifiche in arrivo sui pagamenti agli autonomi con cartelle fiscali pendenti.Il meccanismo dovrebbe introdurre maggiore flessibilità rispetto alla versione originaria della norma.    Restano centrali le soglie già previste:    * debiti fiscali superiori a 5.000 €;    * controlli preventivi sui pagamenti della PA;    * ipotesi di entrata graduale del sistema.        Il governo punta a evitare blocchi eccessivi della liquidità per professionisti e PMI.* Telemarketing selvaggio: prevista stretta anche sulle telecomunicazioni, estendendo modelli già adottati per energia e utility.Per il mercato TLC ciò significa maggiori costi di compliance ma anche riduzione delle pratiche aggressive.* DL Primo Maggio e lavoro: Repubblica segnala criticità tecniche sul decreto lavoro:    * bonus donne ridotto da 24 a 12 mesi;    * anticipo sui rinnovi contrattuali pari al 30% dell'inflazione dopo un anno senza rinnovo;    * sanzioni per piattaforme rider da 800 a 2.400 €.Le imprese chiedono maggiore chiarezza applicativa.* Salario minimo: Italia Oggi evidenzia la posizione della Consulta contro interpretazioni territoriali o regionali del salario minimo. Il tema resta nazionale e collegato alla contrattazione collettiva.Energia, geopolitica e materie primeTestate: Corriere della Sera / La Stampa / La Verità / Moneta / Sole 24 Ore* Hormuz e rischio energetico globale: le tensioni tra USA e Iran dominano la rassegna. Più quotidiani riportano attacchi a navi iraniane e crescente instabilità nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico mondiale.I mercati monitorano soprattutto petrolio, LNG e assicurazioni marittime.* Chi guadagna dalla guerra: il Corriere della Sera evidenzia come i principali beneficiari economici siano:    * Paesi esportatori di energia;    * major petrolifere;    * banche d'investimento;    * industria della difesa.Nei grafici allegati compaiono:    * utili record delle major petrolifere;    * ricavi elevati di Wall Street;    * valore strategico di Bab el-Mandeb, stimato in 5,2 miliardi $ di traffico collegato alle rotte commerciali.* Royalty energetiche: Moneta segnala che l'Italia potrebbe ottenere circa 1 miliardo € aggiuntivo da royalties legate a gas e petrolio.* Inflazione alimentare oltre il 3%: La Verità collega il rialzo dei prezzi soprattutto ai costi energetici e logistici.Il tema inflazione resta quindi ancora aperto, soprattutto sui beni essenziali.* Emirati e OPEC: l'uscita degli Emirati dall'OPEC viene interpretata come un possibile segnale di frammentazione del cartello petrolifero, con effetti potenzialmente favorevoli sull'offerta globale nel medio termine.Lavoro, formazione e trasformazione socialeTestate: Repubblica / Italia Oggi / Foglio Inserto* Mercato del lavoro ancora in trasformazione: il focus resta su rider, piattaforme digitali, formazione e nuove forme di tutela. Le aziende chiedono regole più chiare e uniformi per evitare aumento del contenzioso.* Capitale umano e produttività: diversi articoli collegano crescita economica e innovazione alla capacità di attrarre competenze e aumentare produttività, tema considerato decisivo per ridurre il gap con Stati Uniti e Cina.* Stili di vita e salute: il Foglio Inserto cita un dato secondo cui il 30,8% degli italiani conduce una vita sedentaria.Il tema viene letto anche in chiave economica: welfare aziendale, sanità preventiva, sport e longevità diventano mercati sempre più rilevanti.

Aftenbla-bla
Kari Nessa Nordtun om russ, skjerm og skole

Aftenbla-bla

Play Episode Listen Later May 8, 2026 62:13


Kunnskapsminister Kari Nessa Nordtun (Ap) har røsket opp i skjermbruk og russetid, men hva vil hun gjøre nå? En ny skolereform, KI, fravær og praktisk skole er tema, og omatte hun er ferdig med russen? Nei da, helst vil hun ha de røde dressene på vent til et stykke ut i juni.

Reisen Reisen - Der Podcast mit Jochen Schliemann und Michael Dietz
Weekender - Top 5 Ziele in Deutschland für Frühling & Sommer 2026

Reisen Reisen - Der Podcast mit Jochen Schliemann und Michael Dietz

Play Episode Listen Later May 1, 2026 37:46


Manchmal liegt das Beste ganz nah. Wie die Orte, die wir in dieser Folge zusammengestellt haben, die fast noch Geheimtipps sind: Das malerische Erfurt mit seiner Brücke, auf der eine ganze Fachwerk-Stadt zu stehen scheint. Leipzig, eine der schönsten Städte Europas, in der man mit dem Kanu nach Hause paddelt. Franken, mit mehr Brauereien pro Quadratkilometer als irgendwo sonst und Unterkünften in umgebauten Schäferwagen. Freiburg, wo die Innenstadt direkt in den Schwarzwald übergeht und samstags der Münstermarkt klingt wie ein kleines Volksfest. Und das hinreißende Görlitz, ganz im Osten, wohin sechs Oscars vergeben wurden (Tarantino, Clooney und Kate Winslet waren u. a da) und ein Schritt über den Fluss plötzlich Polen ist. Dazu übernachtet Jochen in einem alten Kloster, trifft eine Nonne mit Schäferhund und Michi erklärt, wie er eine 13 Meter lange Yacht gesteuert hat - ohne Führerschein.Schönes Wochenende!—

Focus economia
Delfin, via libera dei soci: Leonardo Maria Del Vecchio pronto a rilevare il 25%

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026


L’assemblea degli azionisti di Delfin ha approvato due delibere chiave: la distribuzione dell’80% degli utili per tre anni e il riassetto azionario con l’acquisizione delle quote di Luca e Paola Del Vecchio da parte di Leonardo Maria Del Vecchio.Il voto ha visto alcune divisioni, ma segna un passo decisivo dopo anni di stallo.Con l’operazione (valore circa 10 miliardi), Leonardo Maria salirà al 37,5%, diventando primo azionista della holding che controlla partecipazioni strategiche come EssilorLuxottica, MPS, Generali e UniCredit.Nei prossimi 40 giorni i soci potranno presentare eventuali obiezioni, ma il riassetto appare ormai avviato. Interviene: Marigia Mangano, Il Sole 24 Ore.Fisco, più redditi dichiarati ma zero Irpef per 11,3 milioniLe dichiarazioni 2025 mostrano redditi in crescita: totale a 1.076 miliardi (+4,7%) e media a 25.820 euro (+4%). A trainare sono soprattutto lavoro dipendente e pensioni. Tuttavia, il carico fiscale resta concentrato: l’84,6% dell’Irpef è pagata da dipendenti e pensionati, con il ceto medio (35-70mila euro) che contribuisce per circa un terzo. Parallelamente cresce il numero di contribuenti che non pagano Irpef: oltre 11,3 milioni tra esenzioni, detrazioni e bonus. Aumentano anche i forfettari (oltre 2 milioni). Il quadro evidenzia salari reali stagnanti: i redditi crescono meno dei prezzi, riducendo il potere d’acquisto e ampliando la platea di chi paga poco o nulla. Ne parliamo con Giovanni Parente, Il Sole 24 Ore.Cna, "passaggio generazionale mette a rischio oltre un milione di piccole imprese"Secondo CNA, oltre un milione di imprese dovrà affrontare il passaggio generazionale nei prossimi anni, ma più della metà non ha ancora pianificato azioni concrete.Il trasferimento funziona meglio in ambito familiare (63,7%), mentre è molto difficile vendere a terzi o dipendenti per mancanza di risorse e acquirenti.Pesano fattori strutturali come burocrazia, pressione fiscale e carenza di personale. Il rischio è non solo la chiusura delle imprese, ma anche la perdita di competenze, soprattutto nell’artigianato.I giovani imprenditori sono pochi (11,3%), anche se il settore artigiano resta attrattivo per le nuove generazioni. Ne parliamo con Lorenzo Zanotti, vicepresidente CNA.Musk contro Altman e OpenAI: inizia il processo che può decidere il futuro dell’IASi apre a Oakland il processo tra Elon Musk e Sam Altman, co-fondatori di OpenAI.Musk accusa OpenAI di aver tradito la missione no-profit trasformandosi in realtà commerciale legata a Microsoft. Chiede danni fino a 150 miliardi e cambiamenti strutturali.OpenAI respinge le accuse, sostenendo che si tratta di una strategia per ostacolare un concorrente (xAI). La difesa sottolinea inoltre che lo stesso Musk in passato aveva proposto un modello profit.Intanto OpenAI e Microsoft rivedono la partnership: maggiore flessibilità commerciale e un tetto ai pagamenti fino al 2030.Il processo durerà circa quattro settimane e potrebbe influenzare gli equilibri dell’intero settore dell’intelligenza artificiale. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
I VERBI Sintagmatici Italiani: Cosa Sono, Come Funzionano e Quando Usarli

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 25:29


Ti è mai capitato di sentire un italiano dire "Vieni su!", "Butta via quella roba!" o "Metti giù il telefono!" senza capirne il significato? Quelli sono i verbi sintagmatici: espressioni usatissime nell'italiano parlato di tutti i giorni, ma quasi assenti dai libri di grammatica. Se vuoi capire l'italiano vero, quello della strada, del bar e della famiglia, devi assolutamente conoscerli. Verbi Sintagmatici: Guida Completa con Esempi Che Cosa Sono i Verbi Sintagmatici? Un verbo sintagmatico è un verbo formato da due elementi: un verbo base (di solito un verbo molto comune, come andare, venire, mettere, buttare…) più una particella, che di solito è un avverbio di luogo come su, giù, via, fuori, dentro, dietro, avanti, addosso. La cosa fondamentale da capire è questa: quando il verbo e la particella si uniscono, il significato cambia! Non basta conoscere il verbo e conoscere la particella separatamente: insieme creano un significato nuovo, spesso diverso da quello che ti aspetteresti. Facciamo un esempio. Il verbo mettere significa "to put" o "to place". La particella su indica una direzione verso l'alto. Ma mettere su? Non significa semplicemente "mettere qualcosa in alto". Può significare organizzare, creare, avviare qualcosa! Per esempio: "Ho messo su un'attività" = Ho avviato un'attività, ho creato un'azienda. Vedi? Il significato è completamente diverso! Somiglianza con i Phrasal Verbs Inglesi Se parli inglese, puoi pensare ai verbi sintagmatici come gli equivalenti italiani dei phrasal verbs. Proprio come to give up non significa semplicemente "dare + su", così andare via non è semplicemente "andare + via" nel senso letterale. La buona notizia? In italiano ce ne sono molti meno rispetto all'inglese. La Posizione della Particella Quando il verbo sintagmatico è usato con un pronome, la particella e il pronome possono cambiare posizione a seconda della situazione: "Butta via la scatola!" → "Buttala via!" (il pronome la si attacca al verbo, la particella via resta dopo) "Metti giù il telefono!" → "Mettilo giù!" Con l'imperativo e l'infinito, il pronome si attacca direttamente al verbo, formando un'unica parola, e la particella resta separata subito dopo. Nei tempi composti (passato prossimo, trapassato…), la particella va sempre dopo il participio passato: "Ho messo su il caffè" – Forma corretta. "Ho su messo il caffè" – Questa è sbagliata! I Verbi Sintagmatici Più Comuni Ecco la lista dei verbi sintagmatici che sentirai più spesso nella vita quotidiana italiana, organizzati in base alla particella che li accompagna. Verbi con "SU" Venire Su – Crescere, Svilupparsi Significato: Indica la crescita o lo sviluppo di qualcuno o qualcosa. Esempio: "Quel bambino è venuto su proprio bene!" = Quel bambino è cresciuto bene. Mettere Su – Avviare, Organizzare / Mettere a Cuocere Significato: Ha un doppio uso molto frequente. Può significare avviare un'attività oppure mettere qualcosa a cuocere. Esempi: "Hanno messo su un ristorante." = Hanno aperto un ristorante. "Metti su l'acqua per la pasta!" = Metti a bollire l'acqua. Tirare Su – Sollevare / Tirare Su col Naso / Allevare Significato: Questo verbo sintagmatico è molto versatile e ha tre significati principali: sollevare qualcosa fisicamente, tirare su col naso (aspirare il muco) e crescere/allevare qualcuno. Esempi: "Tira su quella scatola, è per terra." = Solleva quella scatola. "Smettila di tirare su col naso, usa un fazzoletto!" "L'ha tirato su da sola quel figlio." = L'ha cresciuto da sola. Andare Su – Salire, Aumentare Significato: Indica un aumento o un innalzamento. Esempi: "I prezzi sono andati su di nuovo." = I prezzi sono aumentati. "La febbre è andata su durante la notte." = La febbre è salita. Verbi con "GIÙ" Buttare Giù – Demolire / Scrivere Rapidamente / Demoralizzare Significato: Uno dei verbi sintagmatici più ricchi di sfumature. Può significare demolire fisicamente, scrivere velocemente qualcosa o demoralizzare qualcuno. Esempi: "Hanno buttato giù il muro." = Hanno demolito il muro. "Butta giù due righe per l'email." = Scrivi velocemente un'email. "Questa notizia mi ha buttato giù." = Questa notizia mi ha demoralizzato. Mettere Giù – Posare / Riattaccare il Telefono Significato: Indica l'azione di posare o appoggiare qualcosa, oppure riattaccare il telefono. Esempi: "Metti giù quel vaso, lo rompi!" = Posa quel vaso! "Ha messo giù il telefono senza salutare." = Ha riattaccato. Tirare Giù – Abbassare / Dire Parolacce (Informale) Significato: Significa abbassare qualcosa, oppure, in modo molto colloquiale, dire parolacce o bestemmiare. Esempi: "Tira giù la tapparella, entra troppo sole." = Abbassa la tapparella. "Quando si arrabbia, tira giù delle parolacce!" = Dice parolacce terribili. (Questa è molto colloquiale.) Venire Giù – Cadere, Crollare / Piovere Forte Significato: Indica qualcosa che cade o crolla, oppure che piove molto forte. Esempi: "È venuto giù il soffitto!" = Il soffitto è crollato. "Viene giù acqua a catinelle!" = Piove tantissimo. (Un'espressione molto usata quando piove forte.) Andare Giù – Scendere / Essere Digerito Significato: In senso fisico significa scendere o essere ingoiato/digerito. In senso figurato significa non accettare qualcosa. Esempi: "Questa medicina non mi va giù." = Non riesco a mandarla giù, non riesco a ingoiarla. In senso figurato: "Questa cosa non mi va giù." = Non la accetto, non la sopporto. Verbi con "VIA" Andare Via – Partire, Allontanarsi / Scomparire Significato: Indica l'azione di partire o allontanarsi, oppure il fatto che qualcosa scompare. Esempi: "Devo andare via, è tardi." = Devo partire. "Questa macchia non va via!" = Questa macchia non scompare. Buttare Via – Gettare nella Spazzatura / Sprecare Significato: Significa gettare qualcosa nella spazzatura, oppure sprecare tempo, denaro o opportunità. Esempi: "Butta via quelle scarpe vecchie!" = Gettale nella spazzatura. "Non buttare via il tuo tempo!" = Non sprecare il tuo tempo. Portare Via – Prendere e Portare Altrove / Rubare Significato: Indica l'azione di prendere e portare altrove qualcosa, oppure può significare rubare. Esempi: "Il cameriere ha portato via i piatti." = Ha tolto i piatti dal tavolo. "Mi hanno portato via il portafoglio!" = Mi hanno rubato il portafoglio! Mandare Via – Cacciare, Fare Andare Via Qualcuno Significato: Significa cacciare qualcuno, farlo andare via, oppure licenziare. Esempio: "Il capo lo ha mandato via." = Il capo lo ha licenziato / lo ha cacciato. Tirare Via – Togliere, Rimuovere Significato: Indica l'azione di togliere o rimuovere qualcosa. Esempio: "Tira via quella pellicola dal telefono." = Togli quella pellicola. Verbi con "FUORI" Venire Fuori – Emergere, Risultare Significato: Indica che qualcosa emerge, viene scoperto o risulta in un certo modo. Esempi: "Alla fine è venuto fuori che aveva ragione lui." = Alla fine è emerso, si è scoperto. "Come è venuta fuori questa torta?" = Com'è risultata? Tirare Fuori – Estrarre / Sollevare un Argomento Significato: Significa estrarre qualcosa fisicamente, oppure sollevare un argomento in una conversazione. Esempi: "Tira fuori le chiavi dalla borsa." = Prendi le chiavi dalla borsa. "Non tirare fuori questa storia adesso!" = Non parlare di questo argomento adesso! Buttare Fuori – Espellere, Cacciare Significato: Indica l'azione di espellere o cacciare qualcuno da un luogo. Esempio: "L'hanno buttato fuori dal locale." = Lo hanno cacciato dal locale. Saltare Fuori – Comparire all'Improvviso Significato: Indica qualcosa che compare inaspettatamente o che si presenta all'improvviso. Esempi: "È saltato fuori un problema all'ultimo momento." = Si è presentato un problema inaspettato. "Dopo anni, è saltata fuori una foto di quando ero bambina." = È comparsa una vecchia foto. Verbi con "DENTRO" Mettere Dentro – Imprigionare (Colloquiale) / Inserire Significato: In modo colloquiale significa mettere in prigione. In senso letterale significa inserire qualcosa in un contenitore. Esempi: "L'hanno messo dentro per tre anni." = L'hanno messo in prigione. "Metti dentro i vestiti nell'armadio." = Riponi i vestiti nell'armadio. Tirare Dentro – Coinvolgere Significato: Significa coinvolgere qualcuno in una situazione, spesso contro la sua volontà. Esempio: "Non tirarmi dentro questa storia!" = Non coinvolgermi in questa faccenda! Verbi con "DIETRO" Stare Dietro (a Qualcuno/Qualcosa) – Seguire, Occuparsi Di Significato: Indica l'azione di seguire qualcuno o occuparsi di qualcosa o qualcuno. Esempi: "Non riesco a stargli dietro, è troppo veloce!" = Non riesco a seguirlo. "Con tre figli, non è facile stargli dietro." = Non è facile occuparsi di loro. Lasciarsi Dietro – Lasciare alle Proprie Spalle Significato: Indica il fatto di lasciare alle proprie spalle qualcosa, spesso problemi o situazioni irrisolte. Esempio: "Si è lasciato dietro un sacco di problemi." = Ha lasciato molti problemi irrisolti. Verbi con "ADDOSSO" Mettere Addosso – Indossare / Attribuire la Colpa Significato: Può significare indossare qualcosa oppure attribuire la colpa a qualcuno. Esempi: "Mettiti addosso qualcosa di pesante, fa freddo!" = Indossa qualcosa di pesante. "Mi hanno messo addosso (addossato) la colpa!" = Mi hanno incolpato! Stare Addosso (a Qualcuno) – Insistere, Pressare Significato: Significa insistere, mettere pressione o controllare qualcuno continuamente. Esempio: "Il mio capo mi sta sempre addosso." = Il mio capo mi controlla e mi mette pressione continuamente. Verbi con "AVANTI" ...

Friends at the Table
Perpetua 39: The Castle Eschatonica 07

Friends at the Table

Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 93:09


After exploring the branching wings of a multi-dimensional dungeon the ad-hoc mega party joined back up. The lost keys have been retrieved. Their missing photographer has been recalled. The door to the central tower of the Castle Eschatonica will open. Will they find answers inside, or only more riddles from the mysterious and cosmic being known as Gnova? This week on on Perpetua: The Castle Eschatonica 07 Perpetua Guide [In Progress v.0584] Hey Everyone… [Page 01 of 01] FriendOfNei First of all, I just want to say sorry. I know how much I let everyone down when I left suddenly. I know that it feels a little bit like I threw a big temper tantrum over nothing, and looking back on it I sort of did. But without getting into it, I also was going through some big real life stuff at the time, and I was really feeling like I was already disappointing everyone IRL, so to suddenly be messing up here too really hit hard. Second, wow! You guys really outdid yourselves with the FAQ updates.  Anne, I love all the lore connections you made to the previous games, I never would've known half that stuff. Zelgadysk, I cannot even imagine how long it took you to map out ALL the masks from ALL the different clans/houses in Alteros. That's unbelievable. Unforgiven, I know we have different ideas for what goes into a strategy guide, but I think you really did show me the benefit of including some additional info. I might just try to do something like that in the next battle update! And Alukard, believe it or not, it was reading your update that got me to pick the game back up. Seeing all of those names and story bits… it made me SO CURIOUS about where everything was going… so I had to pick the controller back up. Anyway. Thanks so much everyone. I hope you're all doing okay. If it's okay with you all, I'd like to start up on the walkthrough again. I'll incorporate all of your additions and even add your names to the credits. What do you think? Doom_Tree_Anne OMG of course! So glad to have you back Nei!  XxZelgadyskXx I'd love that, Nei. DM me on IRC and we can talk about the details! Alukard83 You got it, bud. Us true gamers gotta stick together. TheUnforgivenIII I'll be honest, I thought you were too chicken to ever come back around here. Pretty cool that you did. So hell yeah, but only on the condition that I can keep sending you tips to add when you leave them out. CarlsSr lol i knew youd come back TheDiamondRanger Do you need me to send you any scans of the official strategy guide to help? PresidentEvil Why is everyone making a big deal over some loser FAQ writer?  TheUnforgivenIII ADMINS CAN YOU BAN THIS A-HOLE? Hosted by Austin Walker (austinwalker.bsky.social) Featuring Ali Acampora (ali-online.bsky.social), Art Martinez-Tebbel (amtebbel.bsky.social), Jack de Quidt (notquitereal.bsky.social),  Janine Hawkins (@bleatingheart), Sylvi Bullet (@sylvibullet), Keith J Carberry (@keithjcarberry) and Andrew Lee Swan (swandre3000.bsky.social) Produced by Ali Acampora Music by Jack de Quidt (available on bandcamp) Cover Art by Ben McEntee (https://linktr.ee/benmce.art) With thanks to Amelia Renee, Arthur B., Aster Maragos, Bill Kaszubski, Cassie Jones, Clark, DB, Daniel Laloggia, Diana Crowley, Edwin Adelsberger, Emrys, Greg Cobb, Ian O'Dea, Ian Urbina, Irina A., Jack Shirai, Jake Strang, Katie Diekhaus, Ken George, Konisforce, Kristina Harris Esq, L Tantivy, Lawson Coleman, Mark Conner, Mike & Ruby, Muna A, Nat Knight, Olive Perry, Quinn Pollock, Robert Lasica, Shawn Drape, Shawn Hall, Summer Rose, TeganEden, Thomas Whitney, Voi, chocoube, deepFlaw, fen, & weakmint This episode was made with support from listeners like you! To support us, you can go to friendsatthetable.cash.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Se Conosci Queste 10 Regole, il Tuo Livello è AVANZATO

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 50:11


Ti sei mai chiesto perché alcuni stranieri parlano italiano in modo così naturale e sofisticato da sembrare quasi madrelingua? Il segreto sta nella padronanza di alcuni argomenti grammaticali avanzati. Questi 10 argomenti ti permetteranno di esprimerti con la precisione e l'eleganza di un vero italiano! I 10 Argomenti C2 che Ti Faranno Parlare Come un Italiano 1. Congiuntivo vs Indicativo: La Scelta che Fa la Differenza Questa è la vera prova del fuoco: saper scegliere tra congiuntivo e indicativo ti farà sembrare un vero esperto della lingua italiana. La distinzione fondamentale sta nel grado di certezza che vuoi esprimere. L'Indicativo: Il Modo della Certezza L'indicativo è il modo della realtà, dei fatti concreti e delle certezze. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di oggettivo e verificabile. Esempi pratici: "So che Marco è a casa" → Ne sono certo! "È vero che piove" → È un fatto verificabile! "Vedo che hai studiato" → È evidente dai risultati! Il Congiuntivo: Il Modo del Dubbio Il congiuntivo è il modo delle opinioni, dei dubbi e delle ipotesi. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di soggettivo o incerto. Esempi pratici: "Penso che Marco sia a casa" → Ma non ne sono sicuro "Credo che piova" → È la mia opinione personale "Suppongo che abbia studiato" → È una supposizione Tabella Riepilogativa: Verbi che Richiedono Indicativo vs Congiuntivo Verbi + INDICATIVOVerbi + CONGIUNTIVOSapere: "So che è vero"Pensare, credere, supporre: "Penso che sia giusto"Essere sicuro: "Sono sicuro che viene"Sembrare, parere: "Sembra che abbia ragione"Vedere: "Vedo che è stanco"Dubitare: "Dubito che venga"È vero/certo/evidente che: "È vero che parla bene"Sperare, desiderare, volere: "Spero che tu stia bene"Ricordare: "Ricordo che era qui"Temere, avere paura: "Temo che sia tardi" Il Trucco per Non Sbagliare Mai Chiediti sempre: "È un fatto o un'opinione?" Se è un fatto verificabile, usa l'indicativo. Se è un'opinione, un dubbio o una speranza, usa il congiuntivo. Congiunzioni che Richiedono Sempre il Congiuntivo CongiunzioneEsempioBenché, sebbene, nonostante"Benché sia stanco, continuo a lavorare"Affinché, perché (scopo)"Studio affinché tu sia orgoglioso di me"Prima che"Esci prima che piova"Senza che"È partito senza che io lo sapessi"A meno che"Vengo a meno che tu non voglia" 2. La Forma di Cortesia: L'Eleganza Italiana In italiano, la cortesia non è solo questione di "per favore" e "grazie", ma è un sistema grammaticale completo che dimostra rispetto ed educazione. Padroneggiare la forma di cortesia ti farà apparire raffinato e rispettoso in qualsiasi contesto formale. Il Lei Formale Usiamo la terza persona singolare femminile per rivolgerci a persone che non conosciamo, anziani, superiori o in contesti formali come uffici, negozi eleganti e università. Trasformazione nei Tempi Verbali Tempo VerbaleInformale (Tu)Formale (Lei)Presente"Tu vai""Lei va"Presente"Tu hai""Lei ha"Presente"Tu sei""Lei è"Passato prossimo"Tu sei andato""Lei è andato/a"Imperfetto"Tu eri""Lei era"Futuro"Tu andrai""Lei andrà" Trasformazione con i Pronomi Tipo di PronomeInformale (Tu)Formale (Lei)Diretto"Ti vedo""La vedo"Indiretto"Ti telefono""Le telefono"Con i verbi"Ti do questo""Le do questo"Riflessivo"Ti siedi""Si siede" L'Imperativo Formale: Un Segreto Importante L'imperativo formale si forma usando il congiuntivo presente! Questo è un dettaglio che molti studenti ignorano. Imperativo Informale (Tu)Imperativo Formale (Lei)"Ascolta!""Ascolti!""Vieni qui!""Venga qui!""Dimmi!""Mi dica!""Siediti!""Si sieda!""Stai attento!""Stia attento!""Fa' presto!""Faccia presto!""Non parlare!""Non parli!""Non andare!""Non vada!" Quando Passare dal Lei al Tu In Italia, il passaggio dal Lei al tu è un momento sociale importante. Di solito la persona più anziana o il superiore propone il passaggio al tu. Puoi dire: "Possiamo darci del tu?" oppure "Diamoci del tu!" Curiosità culturale: In alcune regioni del sud Italia, si usa ancora il "Voi" di cortesia, soprattutto con gli anziani: "Voi come state? Voi avete bisogno di qualcosa?" Questo uso è molto formale e rispettoso, persino più del "Lei"! Errori da Evitare Assolutamente "Lei hai ragione" → Mescolare Lei con la seconda persona "Lei ha ragione" "La chiamo più tardi" → Quando si parla direttamente alla persona (pronome sbagliato) "Le telefono più tardi" 3. Il Si Impersonale: Parlare in Generale Il "si" impersonale è una costruzione tipicamente italiana che non ha un equivalente diretto in molte lingue! Padroneggiarlo rende il tuo italiano molto più naturale e meno "tradotto". Formazione Base SI + verbo alla terza persona singolare (o plurale) Quando Si Usa il Si Impersonale UsoEsempioSignificatoPer generalizzare"In Italia si mangia bene"= La gente mangia benePer dare istruzioni"Si prende il treno e si scende alla seconda fermata"= Tu prendi il treno...Per evitare "io" o "tu""Come si dice in italiano?"= Come dici/diciamo...?Nelle ricette"Si mescolano le uova con lo zucchero"= Mescola le uova...Nei cartelli"Non si fuma", "Si prega di non disturbare"= È vietato fumare La Regola Fondamentale dell'Accordo Tipo di VerboRegolaEsempioTransitivo + oggetto singolareVerbo singolare"Si vende casa"Transitivo + oggetto pluraleVerbo plurale"Si vendono case"IntransitivoSempre singolare"Si va al mare", "Si dorme bene qui" Il Si Impersonale con i Verbi Riflessivi Quando il verbo è già riflessivo, il "si" impersonale diventa "ci si": "Lavarsi" → "Ci si lava" (= la gente si lava) "Divertirsi" → "Ci si diverte" (= la gente si diverte) "Alzarsi" → "Ci si alza presto" (= la gente si alza presto) 4. Il Periodo Ipotetico: Tutte le Possibilità Il periodo ipotetico esprime situazioni ipotetiche, sogni, rimpianti o possibilità. È formato da due parti: la protasi (la condizione, introdotta da "se") e l'apodosi (la conseguenza). Ce ne sono tre tipi principali! I Tre Tipi di Periodo Ipotetico TipoSignificatoStrutturaEsempioPRIMO TIPORealtà (probabile che succeda)SE + indicativo presente → indicativo presente/futuro/imperativo"Se piove, prendo l'ombrello"; "Se studierai, passerai l'esame"SECONDO TIPOPossibilità (poco probabile)SE + congiuntivo imperfetto → condizionale presente"Se fossi ricco, comprerei una Ferrari"; "Se avessi tempo, verrei con te"TERZO TIPOImpossibilità (non è successo)SE + congiuntivo trapassato → condizionale passato"Se avessi studiato, avrei passato l'esame"; "Se fossi venuto, ti saresti divertito" L'Errore Più Comune da Evitare "Se avrei..." → MAI! Dopo SE non si usa mai il condizionale! "Se avessi..." → Sempre congiuntivo dopo SE! Il Periodo Ipotetico Misto Puoi mescolare passato e presente quando la causa è passata ma la conseguenza è presente. Formazione: SE + congiuntivo trapassato → condizionale presente "Se avessi studiato di più (passato), ora sarei più preparato (presente)" 5. Il Discorso Indiretto: Riportare le Parole Altrui Quando riporti quello che qualcuno ha detto, non puoi semplicemente ripetere le sue parole. Devi trasformare la frase seguendo regole precise. Questo si chiama "discorso indiretto" ed è essenziale per raccontare conversazioni, dare notizie o riferire informazioni. Discorso diretto: "Marco dice: 'Vado al cinema'" Discorso indiretto: "Marco dice che va al cinema" Cosa Cambia nel Discorso Indiretto ElementoDiscorso DirettoDiscorso IndirettoPronomi"Io""lui/lei"Possessivi"Mio""suo"Indicatori di tempo"Oggi""quel giorno"Indicatori di tempo"Domani""il giorno dopo"Indicatori di tempo"Ieri""il giorno prima"Indicatori di luogo"Qui""lì"Verbi (imperativo)"Vieni!""di venire" Trasformazione dei Tempi Verbali (con verbo principale al passato) Discorso DirettoDiscorso Indiretto"Marco ha detto: 'Vado al cinema'""Marco ha detto che andava al cinema""Marco ha detto: 'Sono andato'""Marco ha detto che era andato""Marco ha detto: 'Andrò'""Marco ha detto che sarebbe andato" 6. La Consecutio Temporum: La Concordanza dei Tempi La consecutio temporum (letteralmente "successione dei tempi") è l'arte di far concordare i tempi verbali nelle frasi complesse. È fondamentale quando nella frase c'è una proposizione principale e una subordinata, specialmente con il congiuntivo. Quando la Frase Principale è al Presente Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo presente"Penso che sia intelligente"AnterioritàCongiuntivo passato"Penso che sia stato bravo"PosterioritàFuturo o congiuntivo"Penso che sarà/sia bravo" Quando la Frase Principale è al Passato Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo imperfetto"Pensavo che fosse intelligente"AnterioritàCongiuntivo trapassato"Pensavo che fosse stato bravo"PosterioritàCondizionale passato"Pensavo che sarebbe stato bravo" Il Trucco per Non Sbagliare Sulla linea del tempo, dove si trova l'azione rispetto alla principale? Prima, contemporaneamente o dopo? La risposta ti guiderà nella scelta del tempo corretto. 7. Il Passato Remoto: Il Tempo dei Narratori Il passato remoto è il tempo della narrazione, della storia e della letteratura. È usato soprattutto nella narrazione scritta (libri, articoli giornalistici) e nel sud Italia anche nel parlato quotidiano. Al nord, invece, è quasi scomparso dalla lingua parlata. Formazione dei Verbi Regolari PersonaPARLARE (-ARE)VENDERE (-ERE)PARTIRE (-IRE)Ioparlaivendei/vendettipartiiTuparlastivendestipartistiLui/Leiparlòvendé/vendettepartìNoiparlammovendemmopartimmoVoiparlastevendestepartisteLoroparlaronovenderono/vendetteropartirono Verbi Irregolari Comuni VerboIoTuLui/LeiNoiVoiLoroESSEREfuifostifufummofostefuronoAVEREebbiavestiebbeavemmoavesteebberoFAREfecifacestifecefacemmofacestefeceroDAREdiedidestidiededemmodestediederoDIREdissidicestidisse

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Perpetua 37: The Castle Eschatonica 05

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Play Episode Listen Later Mar 15, 2026 103:35


It moved towards Antistrophe, Caoimhe, and Nicky through the dark as something other than itself. A creature of guile and hunger, whose taste for life is well developed and whose limbs are the limbs of others. Meanwhile, amidst the revelers of the High Masque, the moonlit wing's adventurers mix and mingle. Will they try to puzzle their way through the rhyming door, or sate themselves on delicacies and dances instead of dungeoneering… This week on Perpetua: The Castle Eschatonica 05 Perpetua Guide [Community Addendum Part 03] What's up every-freakin-body. It's THEUNFORGIVENIII and I decided to pick up on Nei's slack. Maybe he'll see what a good job I'm doing and come back to try to one up me. Then the real rivalry will begin… Anyway, it's boss fight time. I made a few updates to Nei's format. I KNOW that he says he doesn't wanna get some specific spoilers in these enemy rundowns but I think that's pretty fuggin lazy. Maybe you can learn a few things from a real gamer, Nei. (bcuz i KNOW you're secretly reading along) Strange Hornet [NMSH] LEVEL: 10 RANK: SOLDIER TYPE: BRUTE TRAITS: CORPSE, PUPPETTED, UNDEAD STATS: DEX 8, INS 6, MIG 10, WLP 8 DEF: 8  MAGDEF: 6 HP: 70 MP: 45 INITIATIVE: 7 ATTACKS Buzzing Bash: Melee, [MIG + MIG], [HR + 10] PHYSICAL DAMAGE Stinger Shot: Ranged, [DEX + MIG], [HR + 5] PHYSICAL DAMAGE SPECIAL ABILITIES Brute: +1 to all accuracy and magical accuracy rolls Just a Puppet: "When the strange Hornet is reduced to 0 Hit Points for the first time, it is instead reduced to exactly 1 Hit Point and Malathornia, Wicked Weaver is revealed." ELEMENTAL INFO: Vulnerable to Fire and Light IN-GAME DESCRIPTION: It's moving weird… EXPERT INFO: If you think "we're really kicking this guy's ass, this must be a fakeout," then you're at least a class B Gamer. Because the second you beat this guy into the ground, the real boss shows up! PROTIP: REMEMBER: BECAUSE THIS GUY COUNTS AS UNDEAD, YOU CAN HURT HIM WITH HEALING SPELLS! (BUT BE CAREFUL, BECAUSE ALL SPELLS ONLY HEAL HALF DAMAGE INSIDE OF REDOLENCIA CELESTIAL ECHOES)   Malathornia, Wicked Weaver [NMML] LEVEL: 10 RANK: CHAMPION (3) TYPE: SABOTEUR TRAITS: CONNIVING, MANIPULATIVE, CRAVEN, AMBITIOUS (SOUNDS LIKE MY STEP-DAD ROFL)  STATS: DEX 8, INS 8, MIG 8, WLP 8 (BORING) DEF: 10 MAGDEF: 9 HP: 180 MP: 100 INITIATIVE: 11   ATTACKS Thieving Webs: Ranged, [DEX + WLP] + 4, [HR + 5] PHYSICAL DAMAGE - MULTI 2 - EACH TARGET HIT BY THIS ATTACK LOSES 1 IP Enervating Claws: Melee, [DEX + WLP] +4, [HR + 5] DARK DAMAGE - EACH TARGET HIT BY THIS ATTACK IS WEAKENED. TARGETS MAGICAL DEFENSE.   SPECIAL ABILITIES Catch Me If You Can: Malathornia enters the conflict accompanied by a Pursuit Clock with 10 sections. Enemies cannot see Malathornia unless half or more of the Pursuit Clock's sections are filled. Back to the Shadows: Malathornia skitters back into the shadows of the Ruined Hive. Remove up to 2 marks from the pursuit clock. Malathornia's Marionette: Malathornia spends 20 MP and chooses a target suffering from Weakened. Malathornia's webs puppet the target, forcing them to immediately perform a free attack with an equipped weapon or basic attack against a target chosen by this NPC.   ELEMENTAL INFO: Resistant to Physical (YIKES) and Dark. Vulnerable to Light.   IN-GAME DESCRIPTION: Ruiner of the Old Hive. Master of the Shadows.   EXPERT INFO: This is the only "real" boss you can fight in this first part of the dungeon, but personally, I think he's a chump. Just use Caoimhe's light attacks to demolish this freak. (if you didn't Give Caoimhe light spells yet, then that's on you!)   PROTIP: REMEMBER THAT YOU CAN USE ITEMS FOR EXTRA HEALING IF YOU NEED IT (LIKE IF YOU'RE A NOOB).

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Perpetua 35: The Castle Eschatonica 03

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Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 107:17


Perpetua 35   WIth the entryway of Castle Eschatonica behind them, the two newly shuffled groups of adventurers head into the dungeon's perplexing (and perilous) hallways. Antistrophe Landrace, Uncle Nicky, and Caoimhe Wake find themselves amongst grime and dirt, with the sounds of explosions echoing in the distance. The rest of the group—Jonathan, Maebela, Elena Millefiori, Veile Lynndel, Brontë Adelvys, and his bodyguards Efta and Zolfta—are drawn by the sound of the winds towards something altogether more noble…   This week on Perpetua: The Castle Eschatonica 03   Perpetua Guide [Community Addendum Part 01]   Hey everyone! My name is Anne and I'm going to be filling in for FriendofNei for a little bit! I'm not really good at all that formatting stuff, so I'll try to make it up with extra information! Today's update is about the first few rooms you'll find in Eschatonica, but I'll try to add a little extra info about what this dungeon is referencing for people who are curious! (But beware of spoilers, both for Perpetua and the other franchises being referenced. I'll note them in parentheses next to the room name!) I've kept in the sort of chapter headings that Nei normally uses so that hopefully they can just slot it back in, if they want to, once they're back! (Oh, since I have no idea which room you might find first, I'm organizing this alphabetically.) Ready? Okay! Dungeon Maps [DNMP] Castle Eschatonica Map (IN PROGRESS) [CEDM] Balcony (Imago) I almost didn't even include this as a 'room' but it has a load screen, and a BEAUTIFUL view of one of the Castle's major towers (more on that next update!)  At first, you might think this is from Alteros because of the Tower view, the sky, and the invite to the High Masque. However, if you remember being in Violet Caliban's studio in Imago 2: Ancestral Fault, there was a south-facing window you could interact with. When you did, Violet said 'There's always a bunch of rich yuppies on that balcony. Bet they don't even enjoy the view.' (I love her she's SO MEAN). Even though you can't see the view from there, this is definitely that balcony! (You'll see why later.) Oh, and make sure to pick up the invite on the table! It's the easiest way to progress past the doorman.  Creature Cages (Genesika) This looks just like the room where Mossy Mozz gets placed after he gets turned into a regular mouse (instead of the cute mouseboy he normally is)! For people who haven't played it, you have to do this whole laboratory dungeon at mouse-scale, and at the end, you have to fight the cat who's been embedded with a Poison Spell Orb coalesced around the dead scientist's spirit. Anyway, be careful here, because you can get bitten pretty bad by a Bio-Rat if you're not careful!  Entryway I guess this counts as a room, but I really don't want to write up the whole solution to the puzzle, so um, can someone else handle this one? It doesn't really seem to be a reference to anything either, I think just totally original for Perpetua, so there's not much for me to add n.n;;;;;) Megamagnet Trap (Genesika) If you're not careful, you can lose items AND asta here, as a giant magnet will lift you to the ceiling and empty your pockets! While you can also get a little bit of money (or even a spell orb!) I think it's probably better to avoid this place all together!  (These are ripped right from the Scrapyard Dungeon in Genesika: Basilisk's Lament.) Necrosmith's Workshop (Ichoria) You can find a GREAT weapon here—the Blooded Blade, which was originally a bonus weapon you could unlock in Ichoria 2's Slice Mode.  Otherwise, beware of the Bloodstarved. I didn't fight them my first three times through this dungeon, but on the fourth time they really took me out! Though the special Celestial Laws for Ichoria really prioritize getting good physical hits in, don't forget about spells! Light spells are especially effective here because they're undead! (Which is probably why Light Spells are such a rarity in Ichoria itself!) Oracle Infirmary (Armidurge) Oh. My. God. When I entered this room I almost started to cry. Maybe you haven't played Armidirge III: The Unrecorded Records (which makes sense, because it was never localized), BUT let me tell you the short version. In AIII:TUR, you play as a trio of Saints, resurrected by the Creed of Oracles and pulled back from heaven so that you can fight the Windborne Church at the northern front, which has been all but abandoned.  As Revived Saints, you're really strong—you even get a couple of Reliquaries to pilot alongside your lay chapel (or are just regular people down on their luck who get sent to the front to be your grunt soldiers). You're told early on that if you die before the battle is over, you will lose your sainthood and that means your soul just goes to the Grace (which is like Limbo in Armidirge lore).  About halfway through the game, one of your three Saints (Soneya) jumps in the way of a full bore blast from the Windborne Church's Scirocco Cannon in order to save whatever Chapel member she has the highest affinity with. (Affinity is a stat characters get by fighting 'shoulder-to-shoulder' together). And if that character is one of Soneya's potential love interests (Jelissa, Vanderian, or Sunny (for me it was Jelissa)), you get a bonus scene IN THE MIDDLE OF COMBAT, which is like a flash forward to after the war, of that character coming to THIS INFIRMARY and kneeling at one of the beds and CRYING.  The whole rest of the game you have to carry on KNOWING that even if you win, Soneya's true love is SUFFERING the whole time, and that "winning" looks like more grief for them. It's. So. Good. Anyway, you can get a Panacea and a Deck of Oracles here. Trick Stairwell (Everything) Ha. Ha. Ha. The famous Trick Staircase finally shows up in Perpetua!  I knew it would be in here somewhere. In case you don't know, this thing will seem to stretch on forever once you start running up it, but the second you slow down (which normally happens if you want to stop and turn around the other way), the stairs fall out from under you and you fall down to the base (and normally into some sort of killer pit).  Sand Flooded Throne Room (Springsong) Hey! This is the title screen to the very first Springsong game.  In case you don't remember: You hit start, and the title card just fades away, and then three figures come in (they're the Wayward Scions) and march through the sand up to the Throne. And then Saffron says "Still empty." And the theme music hits! I was sure there was loot in here, but I can't seem to find it. Anyone find anything!? Hosted by Austin Walker (austinwalker.bsky.social) Featuring Ali Acampora (ali-online.bsky.social), Art Martinez-Tebbel (amtebbel.bsky.social), Jack de Quidt (notquitereal.bsky.social), and Andrew Lee Swan (swandre3000.bsky.social) Produced by Ali Acampora Music by Jack de Quidt (available on bandcamp) Cover Art by Ben McEntee (https://linktr.ee/benmce.art) With thanks to Amelia Renee, Arthur B., Aster Maragos, Bill Kaszubski, Cassie Jones, Clark, DB, Daniel Laloggia, Diana Crowley, Edwin Adelsberger, Emrys, Greg Cobb, Ian O'Dea, Ian Urbina, Irina A., Jack Shirai, Jake Strang, Katie Diekhaus, Ken George, Konisforce, Kristina Harris Esq, L Tantivy, Lawson Coleman, Mark Conner, Mike & Ruby, Muna A, Nat Knight, Olive Perry, Quinn Pollock, Robert Lasica, Shawn Drape, Shawn Hall, Summer Rose, TeganEden, Thomas Whitney, Voi, chocoube, deepFlaw, fen, & weakmint This episode was made with support from listeners like you! To support us, you can go to friendsatthetable.cash.

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Perpetua 34: The Castle Eschatonica 02

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Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 77:55


By a quirk of fate (and the meddling of a peculiar being named Gnova), two bands of adventurers came crashing into each other in the middle of the Dragon Path. After greeting each other and gaining an invitation to the mysterious Castle Eschatonica, they crossed the debris of echoed worlds, dodged the hungry eyes of a dragon-owl, and made their way into the castle. Now they face challenges like they've never yet seen… This week on Perpetua: The Castle Eschatonica 02 Perpetua Guide [Temporarily On Hold - v.0599] Some Feedback [Page 56 of 56] TheUnforgivenIII So I guess Nei is never coming back huh. What a loser. Doesn't he know people were counting on him? If you don't have the cajones to stick with a FAQ you shouldn't bother starting one, it'll only disappoint people. TheDiamondRanger My dad got me the official strategy guide and I could write some hints from that in here if you wanted but I wouldnt wanna give away any big spoilers so maybe I wont Alukard83 Hey man, that's not cool. Back off.  TheDiamondRanger Okay Im sorry I didnt knwo that I wsnt alllwoed to post from the guide i thought i was helping im sorry CarlsSr Wow, three dumbasses in a row. Alukard83 Not you Diamond, I meant Unforgiven, who is being a real jackhole.  Nei is really going through it, plus had to step away because of holidays. If the FAQ doesn't get finished, then we'll just have to wait for someone new to step up. Doom_Tree_Anne I wouldn't mind helping for a little bit, if you want! I've always wanted to try my hand at writing an FAQ. n.n I'll message you on the IRC! Hosted by Austin Walker (austinwalker.bsky.social) Featuring Ali Acampora (ali-online.bsky.social), Art Martinez-Tebbel (amtebbel.bsky.social), Jack de Quidt (notquitereal.bsky.social), and Andrew Lee Swan (swandre3000.bsky.social) Produced by Ali Acampora Music by Jack de Quidt (available on bandcamp) Cover Art by Ben McEntee (https://linktr.ee/benmce.art) With thanks to Amelia Renee, Arthur B., Aster Maragos, Bill Kaszubski, Cassie Jones, Clark, DB, Daniel Laloggia, Diana Crowley, Edwin Adelsberger, Emrys, Greg Cobb, Ian O'Dea, Ian Urbina, Irina A., Jack Shirai, Jake Strang, Katie Diekhaus, Ken George, Konisforce, Kristina Harris Esq, L Tantivy, Lawson Coleman, Mark Conner, Mike & Ruby, Muna A, Nat Knight, Olive Perry, Quinn Pollock, Robert Lasica, Shawn Drape, Shawn Hall, Summer Rose, TeganEden, Thomas Whitney, Voi, chocoube, deepFlaw, fen, & weakmint This episode was made with support from listeners like you! To support us, you can go to friendsatthetable.cash.  

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Perpetua 33: The Castle Eschatonica 01

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Play Episode Listen Later Feb 14, 2026 95:05


The year is 397 BE—Before the End. And in the wide and colorful abyss known as the Dragon Path, fate spins two disparate threads together… This week on Perpetua: Castle Eschatonica 01 IRC Log started Dec 21 20:37 Channel: ⁠#perpetuaSpoilers 20:37 : It's not a big deal Nei, just wish I had thought to message you about it on the forums!  20:37 : It IS a big deal. I feel like I really F***d everything up with everyone relying on me and the faq. Plus, the same thing happened to me when I tried to do the Imago walkthrough at launch without knowing there was a Chiaroscuro ending. A lot of people who were playing along with the guide got to the end and felt like they'd missed out on the true ending because they were following my advice. 20:38 : Well they should've played without a guide then. 20:38 : No one says they had to use a guide, though.   20:38 : Jinx! 20:38 : sry, i dont really get it, u think ppl on some form are gonna be mad because u didnt know about the castle? 20:38 : The forum can get pretty intense, Hoagie. I feel like people are always trying to argue over there. 20:39 : Not you though, right? n.n;;;;; 20:39 : No! I just don't like it when people get things wrong. 20:39 : Yeah, and guess who just got a BIG thing wrong. Idk guys, I think I gotta take a break until the holidays are over. I'll make a post on the forums I guess. Sorry.   Hosted by Austin Walker (austinwalker.bsky.social) Featuring Ali Acampora (ali-online.bsky.social), Art Martinez-Tebbel (amtebbel.bsky.social), Jack de Quidt (notquitereal.bsky.social), and Andrew Lee Swan (swandre3000.bsky.social) Produced by Ali Acampora Music by Jack de Quidt (available on bandcamp) Cover Art by Ben McEntee (https://linktr.ee/benmce.art) With thanks to Amelia Renee, Arthur B., Aster Maragos, Bill Kaszubski, Cassie Jones, Clark, DB, Daniel Laloggia, Diana Crowley, Edwin Adelsberger, Emrys, Greg Cobb, Ian O'Dea, Ian Urbina, Irina A., Jack Shirai, Jake Strang, Katie Diekhaus, Ken George, Konisforce, Kristina Harris Esq, L Tantivy, Lawson Coleman, Mark Conner, Mike & Ruby, Muna A, Nat Knight, Olive Perry, Quinn Pollock, Robert Lasica, Shawn Drape, Shawn Hall, Summer Rose, TeganEden, Thomas Whitney, Voi, chocoube, deepFlaw, fen, & weakmint This episode was made with support from listeners like you! To support us, you can go to friendsatthetable.cash.