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Ci sono tempi antichi che hanno nutrito e nutrono il nostro immaginario legato al terrore. Vi dicono qualcosa la Vergine di Norimberga, il supplizio della Ruota, la Cavallina spagnola? Questa puntata è dedicata alle diaboliche invenzioni, alle macchine delle torture e al lavoro del boia, nonché al modo in cui ci sono stati tramandati tra leggenda e realtà certi strumenti e pratiche del terrore.
In questo episodio di Educare con calma parlo di vergogna e senso di colpa, due emozioni che spesso confondiamo. Esploro come la vergogna possa radicarsi fin dall'infanzia attraverso gli sguardi e le reazioni degli adulti e, col tempo, diventare una voce interiore che scambiamo per verità.:: In questo episodio parliamo di:Differenza tra senso di colpa e vergogna.Come nasce la vergogna e perché è un'emozione sociale.La vergogna come dialogo interiore (visto come verità assoluta).La ruota della vergogna e come può esserti d'aiuto.Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
Prima la lite con Giorgia Meloni, sfociata nella provocazione dell'ordine restrittivo nei confronti della Premier, poi la persuasione nei confronti di Infantino, numero uno della FIFA, affinché venisse revocata la squalifica del giocatore statunitense Folarin Balogun. Donald Trump continua a sfoggiare la sua assertività, spaziando dallo sport alla politica. Commentiamo con Moris Gasparri, esperto di sport globale, Dino Amenduni, esperto in comunicazione politica, e con Marco Diliddo, direttore del Centro Studi Internazionali.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Il giorno è infine giunto e quindi ecco la lunga filmografia di Woody Allen, regista e autore di un cinema tragicomico e che parla per davvero di noi esseri umani e delle nostre vulnerabilità.Altra faccia della medaglia di "Café Society", "La ruota delle meraviglie" è un drammatico racconto ambientato nella Coney Island degli anni '50. Una tragedia mascherata come una colorata commedia degli equivoci ma che, in realtà, narra la storia di meschini e squallidi esseri umani incapaci di affrontare le proprie responsabilità.
Denise Cicchitti on air
Immagina la tua vita come una ruota di una bicicletta.Quella ruota è composta da tanti raggi. Ogni raggio rappresenta un'area della tua esistenza.In questo episodio approfondirò il concetto di ruota della vita, uno strumento di crescita personale: se tutti i raggi sono solidi, della stessa lunghezza, ben distribuiti, la ruota gira fluida.Se invece alcuni sono deboli, storti o spezzati, la ruota traballa.Tutto questo serve per fermarsi un attimo e guardare la propria vita nel suo insieme.Buon ascolto!--------------------------------------Scarica Switcho e inizia subito a vedere se puoi risparmiare su una o più offerte di servizi che già utilizzi:https://bit.ly/Switcho-LuceGas-FedericoSormani--------------------------------------Scarica gratuitamente il foglio excel per analizzare la tua pianificazione finanziaria:https://bit.ly/corretta-pianificazione-finanziariaScarica gratuitamente il foglio excel col calcolatore dell'interesse composto: https://bit.ly/calcolatore-interesse-compsoto-PACvsPICScarica gratuitamente il foglio excel per calcolare il tuo stato patrimoniale: https://bit.ly/calcola-il-tuo-stato-patrimonialeScarica gratuitamente la mappa concettuale sintetica su come superare la paura di investire:https://bit.ly/Come-superare-la-paura-di-investire--------------------------------------Se vuoi, puoi entrare a fare parte del mio progetto finanziandolo e ottenendo in cambio ulteriori servizi e vantaggi: https://bit.ly/tipeee-federicosormaniUn ringraziamento personale ai miei tippers: Noemi Cenni, Marina Manzoni, Gabriele Contini, Paola Sormani, Giovanni Pianigiani, Edoardo Tofi, Jacopo Fumanti Petrini, Francois Mickel, Aldo Sandroni, Daniele Cogoni.--------------------------------------Per metterti in contatto con me (feedback/consigli/critiche/interviste/collaborazioni):untoldmoney.podcast@gmail.comhttps://bit.ly/linkedin-federicosormaniDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/federico-sormani-podcast--6069932/support.
Buon Lunedì a tutti Amici e buon inizio settimana! Ci avviciniamo all'Equinozio di Primavera, quindi perché non studiarne i Riti e le Tradizioni con Ostara a cura di Davide Marrè, che va ad aggiungersi alla collana di Phanes Publishing dedicata alla Ruota dell'anno
Gerry Scotti con una nuova puntata della "Ruota della fortuna": oggi partecipa Roberta, che non sembra essere troppo convinta.
IL “Diavolo” non è il nemico. È il Creatore del mondo materiale.“Gli zingari non vedevano il Diavolo come il male, ma come il Creatore della materia. Quando scoprirono l'Arcano XV capirono subito che non era un gioco: era il patrono dei 21 Arcani. Nei loro sortilegi mettevano la Ruota della Fortuna sopra il Diavolo per creare il ‘Diavolo indiavolato', un simbolo di potenza in movimento. È la stessa ruota di Ixion, il mito del destino che gira senza fermarsi".Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
200mila euro è il colpaccio finale, ma Nicola Z., vicentino residente a Carrè, torna a casa con un bottino di 214mila 300 euro. E' letteralmente travolto dalle emozioni oltre che dalle telefonate il 36enne impiegato alla logistica che proprio l'ultimo giorno dell'anno, da campione al popolare programma di Canale 5 La Ruota della Fortuna, si è aggiudicato la busta più ambita.
Il gameshow preferito degli italiani, la Ruota della fortuna (e il nuovo format dedicato agli ascoltatori). Il Mago Forest in onda su Ciao Belli per la Battaglia dei Comici a Spoleto.
«Sono fiero dello sviluppo della città, ma certe notizie mi fanno arrabbiare» — (integrale su cdtlink.ch/ex-sindaco con tanto di videointervista) — L'ex sindaco di Locarno, Alain Scherrer, a tutto campo dopo un periodo di silenzio «per avere il giusto distacco»: dalle aggregazioni al Film Festival che chiede di cambiare le date, al ricorso sui concerti estivi — «Seguo la politica e preferisco farlo con un certo distacco, perché voglio rispettare le scelte della compagine che ha preso posto a Palazzo Marcacci». «Sì, ora accetto con grande piacere il vostro invito, prima mi pareva prematuro». Alain Scherrer è in formissima e ha scelto Palazzo Marcacci come luogo simbolo per ambientare un'intervista a tutto campo da rilasciare in esclusiva al Corriere del Ticino. «Sono stati gentili, abbiamo la possibilità di starcene nientemeno che nella sala del Municipio, dove ho lasciato un pezzo del mio cuore», afferma carico d'entusiasmo con il suo immancabile sorriso, salutando la ragazza allo sportello della cancelleria. «Credo sia passato il tempo necessario per poter rispondere alle vostre domande senza voler apparire invadente», aggiunge mentre sale le scale a passo spedito verso la stanza dove per lungo tempo ha retto il timone della Città di Locarno. Una volta entrato, si guarda in giro e indica con emozione il suo posto, «a capotavola». Sono passati quasi due anni dalle elezioni comunali del 14 aprile 2024, dalle quali è scaturita la nuova composizione dell'Esecutivo, rinnovato per quattro settimi. Il nostro interlocutore, all'epoca, aveva annunciato con largo anticipo di non volersi ricandidare.«Il nuovo Municipio? Mi piace questa squadra. Conosco molti di loro: chi ha già vissuto questa casa e chi ora vi entra con entusiasmo. Hanno visione, competenza, e soprattutto il mio successore ha un vero senso dello Stato, orientamento strategico, conoscenza profonda delle tematiche e il suo saper fare è lucido e concreto. Li vedo lavorare con serietà, e ho fiducia. È un sentimento raro, e me lo tengo stretto». Il neo sessantenne («Ma non mi sento vecchio, eh? Facciamo solo... meno giovane di prima, dai») riavvolge il nastro del tempo: «Ho cominciato a fare il sindaco proprio il giorno del mio cinquantesimo compleanno. Nove anni intensi. E se ci mettiamo anche i tempi in Municipio, sono quasi vent'anni. Vent'anni passati dentro queste stanze: riunioni interminabili, notti di scelte pesanti, migliaia di pomeriggi spesi per la Città. E, credetemi, ogni ora è stata viva».Si apre, tuttavia, una nuova fase. Più «distaccata», se si può definire così: «Sto molto bene, ho tempo per me e per la famiglia. Quando sei immerso in un ruolo istituzionale così in vista, non ti rendi conto di quanto sia totalizzante. Solo quando ti fermi capisci quanto correvi. Sono orgoglioso della mia Città. Leggo i giornali, mi rallegro quando trovo belle notizie e m'arrabbio per quelle negative, che però adesso vivo in modo differente. Oggi le decisioni sono in mano alla nuova compagine e il mio auspicio è che le sue scelte siano sempre guidate dal bene per la popolazione e non da speculazioni elettorali», esclama, citando i progetti principali che contribuiranno al rilancio di Locarno, come la riqualifica di piazza Grande e Largo Zorzi, il centro congressuale, la Rotonda, il Castello e il Museo di storia naturale. «Mi rendo conto che abbiamo avviato tanti progetti, forse troppi pensando alla forza finanziaria della Città e ciò non rende facile il lavoro a chi siede oggi nell'Esecutivo».E, a proposito di «arrabbiature», sul tavolo di Bellinzona era stata consegnata, ancora nella precedente legislatura, l'istanza di aggregazione con Lavertezzo, insieme alla collega Tamara Bettazza. Qualche settimana fa - dopo il «cambio della guardia» primaverile che ha portato Andrea Berri alla guida del piccolo Comune - colpo di scena: questi appare in foto con l'omologo Damiano Vignuta, di Gordola, voltando le spalle al «matrimonio» previsto con Locarno e avviando un altro tra i loro due Comuni. «Con tutto il rispetto per i protagonisti, questa fotografia mi ha fatto male», dice con rammarico.«Ad ogni modo il merito è stato di riaprire il dialogo, soprattutto con Losone e Minusio, che sono interlocutori preziosi. Altri, invece, sembrano solo approfittare della centralità di Locarno, rivendicano autonomia ma poi non sono capaci di gestire i progetti importanti, come è accaduto a Muralto con il nodo intermodale alla stazione. La fusione degli enti locali attorno al nucleo dell'agglomerato urbano è a mio avviso inevitabile, dato che la frammentazione rallenta lo sviluppo». Note più positive (letteralmente) per un altro capitolo importante nella vita dell'intervistato. Da due decenni, infatti, canta nel complesso «Vasco Jam». «La musica, il palco: è la mia seconda famiglia. Il gruppo ha 41 anni ed è probabilmente la cover band di Vasco più longeva di sempre. È casa mia. Noi sul palco ci divertiamo, e la gente lo sente».Sempre in ambito musicale, ecco spuntare un ulteriore tasto dolente: il ricorso di un esercente di piazza Grande contro i concerti estivi: «Mi rattrista vedere chi antepone interessi personali all'estate di Locarno. Piazza Grande è un simbolo potente. Qui sono passati nomi che hanno lasciato memoria nel mondo. Non possiamo rischiare che qualcuno rovini tutto per egoismi». L'altro pilastro della bella stagione è il Festival, la manifestazione culturale più importante a livello nazionale. Che vorrebbe anticipare la programmazione. Un'opportunità da cogliere? «La questione è delicata. Capisco l'industria cinematografica, ma anche il turismo vive di equilibri delicati. Il calendario è un incastro prezioso. Il Festival è un pilastro: Locarno grazie a questa manifestazione vive di cultura».Infine, la politica. Perché è proprio il «suo» PLR ad aver perso il quarto seggio del distretto in Gran consiglio. «Sì, anni fa avrei voluto fare un'esperienza a livello cantonale. Ma oggi non ne sono più attratto. La politica, parlo in generale, non dialoga più con la vita reale. È incompatibile con il mio modo di intendere il servizio pubblico. Manca il cuore. Manca il coraggio. Manca la coerenza. Manca la concretezza. Si preferisce apparire invece di agire, inseguire consenso invece di assumersi responsabilità. È un mondo che si racconta, ma non costruisce più. Io non ci sto. Voglio continuare a fare del bene, ma non accanto ai giochi di potere. Non come sindaco, voglio farlo come uomo. E le persone, non i ruoli, fanno la differenza».
Intervista di Adrien #rabiot dove racconta tutto del suo arrivo, dello #scudetto, di #leao e del rapporto con #allegri al #milanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Oggi nella puntata della "Ruota della fortuna sprint" si gioca con Alessio, dalla Calabria
Commentiamo la giornata della politica italiana insieme a Barbara Fiammeri, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.Oggi il Vertice Nato a Bruxelles: scopriamo come è andato insieme a Riccardo Alcaro, responsabile del programma “Attori globali” dell’Istituto Affari Internazionali.Autovelox, due sentenze della cassazione si contraddicono e aumentano la confusione. Cerchiamo di fare chiarezza insieme a Luigi Altamura, comandante della polizia stradale di Verona e componente del coordinamento sicurezza stradale dell’ANCI.
La Ruota di Falkirk o (Falkirk Wheel), è un ascensore idraulico ruotante per imbarcazioni unico al mondo e collega il Forth and Clyde Canal e l'Union Canal in Scozia, superando un dislivello di 24 metri in meno di 10 minuti. Ma cos'è e come funziona questa straordinaria opera di ingegneria? In questo episodio analizziamo com'è stata progettata la Ruota di Falkirk e com'è fatto il suo sistema di ingranaggi, spiegando perché è un esempio perfetto di equilibrio tra peso ed energia utilizzata. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ultimo giro e ultima corsa per il podcast più facinoroso del circus, che all'indomani dell'ultimo Gp di Abu Dhabi, e dei relativi verdetti, torna per commentare il finale di stagione, e dare i voti a tutti ma proprio tutti i protagonisti del Mondiale 2024. Si tirano le somme anche nella gara dei boeri, con una chiusura scoppiettante che rimette tutto in discussione, mentre lo sguardo già si proietta al 2025 e alle tante novità che vedremo in pista.
Dopo lunghissima assenza, torna il podcast più aerodinamico della pit lane, con qualche pensiero in libertà sugli ultimi 3 Gran Premi. Tanti i casi da analizzare, tra storie che si chiudono (la lotta per il mondiale piloti) e questioni che rimangono aperte, a cominciare dal misterioso rendimento altalenante di tanti team e tante scuderie. Poche discussioni su chi sia invece il re indiscusso di "Scommetto un boero", mentre la frase celebre della puntata porta a qualche riflessione su come non sia sempre facile dar prova del proprio talento in Formula 1.
Reduci dalle 2 gare in Azerbaijan e a Singapore, il podcast più irrequieto del paddock torna con una puntata speciale e un sorprendente schieramento a 4 voci. Ai soliti 3 fin troppo noti, si aggiunge infatti un ospite d'eccezione: Riccardo Patrese, fresco di pubblicazione del suo libro F1 Backstage. Commenti e riflessioni sull'attualità del Mondiale si intrecciano così, ancor più del solito, agli aneddoti di un'epoca d'oro del motorsport, tra Senna e Newey, passando per un misterioso episodio a Monza con Bernie Ecclestone. Misterioso quasi quanto quello che succede nel dietro le quinte di "Scommetto un boero"...
Puntata scateneta del podcast più sbrilluccicante del Circus, per celebrare la grande festa rossa di Monza. Una gara leggendaria di Leclerc, cui fanno da contraltare i troppi errori e incertezze in casa McLaren, e i misteri della crisi Red Bull. Poi commenti sparsi su Colapinto e Antonelli, Briatore e Magnussen, e una menzione d'onore per Kubica... Ma le leggende non sono solo in pista: una, oggi, è anche ai nostri microfoni, dopo un passato in pista che l'ha visto protagonista anche all'Autodromo, e approfitta della ripartenza del Mondiale per dire la sua ella classifica dei boeri.