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Chi sono i veri figli di Abraamo?Link al testo completo della predicazioneMolti oggi parlano di Abraamo e delle promesse che Dio gli aveva fatto. Il suo nome viene evocato nei discorsi religiosi, politici e persino geopolitici, spesso per sostenere privilegi etnici o particolari rivendicazioni nazionali. Ma chi sono davvero i “figli di Abraamo” secondo la Bibbia? E a chi appartengono realmente le promesse divine? Questa riflessione, basata su Genesi 12:1-9 e Romani 4:9-25, esamina queste domande alla luce dell'insegnamento del Nuovo Testamento, mostrando come la promessa fatta ad Abraamo trovi il suo compimento definitivo in Gesù Cristo e in tutti coloro che, provenienti da ogni popolo e nazione, seguono le orme della sua fede.
Invochiamo il Signore affinché la Sacra Scrittura sia conosciuta e amata da ogni uomo sulla Terra. Una preghiera per chi cerca guida e nutrimento nella Parola di Dio. Scrivi 'Amen' se credi nel potere della Parola! #Bibbia #Vangelo #preghiera #fede #spiritosanto
Giuliano Zanchi"Il bene che vince"L'Apocalisse,libro di speranzaVita e Pensierowww.vitaepensiero.itL'apocalisse oggi è sulla bocca di tutti e anche negli occhi di molti. Ma non si tratta di quell'Apocalisse evangelica e cristiana che ha trovato posto nel canone della Scrittura: è piuttosto l'ombra dei fraintendimenti che nei secoli hanno trasformato questa parola in un termine quasi tecnico per indicare la fine catastrofica del mondo. In questo suo nuovo libro, Giuliano Zanchi accompagna il lettore a riscoprire il significato autentico del libro dell'Apocalisse, intendendolo per quello che è, un libro di speranza. È un percorso chiaro e accessibile, quasi un'introduzione per principianti, pensato per avvicinare chiunque a uno dei testi più affascinanti e misteriosi della Bibbia, capace di unire attrazione e oscurità, seduzione ed enigma. Collocandola nella tradizione storico-biblica che ne ha preparato la nascita, l'autore restituisce profondità storica, culturale e teologica all'apocalittica e al genere letterario da cui essa prende forma: ne ripercorre le radici e ne mostra la trasformazione decisiva nell'Apocalisse cristiana, dove il linguaggio visionario diventa prospettiva escatologica. Così, riletta nel suo orizzonte originario, l'Apocalisse torna a essere ciò che il suo nome indica: rivelazione, apertura di senso, promessa che attraversa il presente e lo orienta al compimento.Giuliano Zanchi (1967), prete di Bergamo, licenziato in Teologia fondamentale presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, è direttore della «Rivista del Clero Italiano» e si occupa di temi ai confini tra estetica e teologia. È direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi di Bergamo e direttore della Collezione Paolo VI di Concesio (Brescia). Tra i suoi libri pubblicati da Vita e Pensiero: Rimessi in viaggio. Immagini da una Chiesa che verrà (2018); La bellezza complice. Cosmesi come forma del mondo (2020); Icone dell'esilio. Immagini vive nell'epoca dell'Arte e della Ragione (2022); Di questi tempi. Sette pezzi utili con due divagazioni sportive (2023); La vita sotto il cielo. Figure e temi della sapienza biblica (2024); Dare luogo alla grazia. Sugli spazi della liturgia (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nel giorno dell'udienza di convalida del fermo torniamo sui fatti di Modena dove un uomo, italiano di origine marocchina, ha investito con la propria auto diverse persone ferendone sette. Si indaga sul suo passato, sulla salute mentale e su alcuni mail dal contenuto particolare inviate a un università cinque anni fa. Nella seconda parte di programma, invece, facciamo un approfondimento su quanto accaduto di fronte a diversi negozi Swatch nel week-end. Da Dubai a Parigi, passando per Roma e Milano, code chilometriche, risse e in alcuni casi chiusura anticipata dell'esercizio per la messa in vendita dell'ultimo modello della casa svizzera ad edizione limitata.
Per secoli le Donne non hanno potuto narrare la Bibbia con la loro voce.Scopriamo cosa succede quando questo avviene.Ci accompagna in questa scoperta la teologa Marika Bononi durante un evento svoltosi lo scorso 18 Aprile a cura della Comunità Masci Torino 3.Marika Bononi è docente di Religione Cattolica presso il Liceo Scientifico Volta e da anni segue i corsi di Teologia femminista del Coordinamento Teologhe italiano (CTI).Buon ascolto!
C'è un luogo nella Bibbia molto importante per il rapporto tra Dio e l'uomo. Un luogo sacro. Un luogo di alleanza. Quel luogo è il Monte Sinai.In questo episodio approfondiamo il viaggio degli Israeliti nel deserto fino al momento in cui Mosè ricevette i Dieci Comandamenti, analizzandoli uno ad uno. Partecipa a questo viaggio sul Monte Sinai.
Recita con fervore e compassione questa Preghiera per coloro che soffrono di alcolismo e altre dipendenze. Invochiamo il Signore affinché conceda la forza per spezzare le catene del vizio, il pentimento e la grazia della guarigione e della sobrietà. Preghiamo anche per le loro famiglie, affinché trovino sostegno e speranza. Un momento di intercessione per la liberazione spirituale e fisica.
Recita con amore e compassione questa Preghiera per gli Orfani e tutti i bambini che vivono in solitudine o sono lontani dalla famiglia. Invochiamo la Protezione di Dio Padre affinché vegli su di loro, doni loro consolazione e garantisca loro l'assistenza e l'amore di cui hanno bisogno. Un momento di intercessione per i più vulnerabili.
Dal manifesto di Palantir alla lettura della Bibbia nello studio ovale. L'inedita commistione di sacro, profano e Tech tutta americana. Dino Amenduni, esperto in comunicazione politica e socio di Proforma; Mario Del Pero, docente di Storia internazionale a Sciences Po.Meloni insultata dal presentatore russo Vladimir Solovyov. Marta Allevato, giornalista Agi e co-curatrice della newsletter "Russia e altrove".
Hai mai provato quella sensazione di avere tutto, ma di sentirti come se non avessi nulla in mano? Andreas è cresciuto in Svezia, un mondo dove il benessere è la regola e Dio è un concetto quasi “alieno”, una vecchia teoria superata da atomi e molecole. Ma in quella libertà assoluta, dove ogni strada è aperta, lui si è chiesto: ma io, dove sto andando? La gabbia di una vita perfetta Vivere in una società dove tutto funziona e tutto è comodo può diventare una trappola sottile. Andreas ci racconta di come la mentalità materialista svedese ti offra tutto il piacere e lo status possibile, ma ti lasci orfano di un senso. Se tutte le strade sono uguali e non c’è una direzione, la libertà diventa un peso difficile da portare. È la sfida di chi ha tutto ma sente che manca l’essenziale: un motivo per cui valga la pena alzarsi al mattino. Quando la fede è solo un gioco L’incontro con la Chiesa nel suo paese è stato come guardare un cartone animato: tanti giochi, tante attività “giovanili”, ma poca sostanza. Andreas cercava il trascendente, cercava una relazione vera con Gesù, e invece si è trovato davanti a un relativismo dove ognuno può dare alla Bibbia il significato che vuole. Il suo cuore però gridava per Qualcosa di più grande, di più vero, una roccia su cui poggiare i piedi invece di un vago sentimento psicologico. Cercare la Verità a 21 anni Cosa spinge un ragazzo di Stoccolma a mollare tutto per venire a Roma a studiare filosofia? La sete di Verità. In questa chiacchierata entriamo dentro il cammino di Andreas che non si è arreso al “si è sempre fatto così” (o meglio, al “non si crede più a nulla”) per mettersi in ascolto di quelle domande che ti spingono a cercare il senso profondo dell’esistenza. È la storia di un incontro che cambia la prospettiva e ti apre alla vita. Ascolta la storia di Andreas e lasciati provocare dalla sua ricerca: a volte bisogna andare lontano per ritrovare se stessi e scoprire che Colui che cerchiamo è più vicino di quanto pensiamo. Buon ascolto!
Hai mai sentito parlare dei se‘irìmdella Bibbia?In ebraico esiste una parola curiosa: sa‘ìr.Letteralmente significa “peloso”… e viene usata per indicare unacapra o un capretto.Ma la cosa interessante è che, in alcunipassi biblici, il plurale se‘irìm sembra avere un significato piùmisterioso.Alcuni traduttori della Bibbia hannopensato che non si riferisse semplicemente a capri.Per questo, in varie traduzioni, la parola è stata resa in modi molto diversi:“demoni”, “satiri”, “divinità caprine”, oppure “demoni a forma di capra”.Ma perché questa associazione?Alcuni studiosi pensano che l'originepossa trovarsi nell'antico Egitto, in particolare nel Basso Egitto, doveesisteva un culto legato ai capri.Secondo lo storico greco Erodoto,proprio da questo culto egizio i Greci avrebbero sviluppato la loro credenza inPan e nei satiri.Queste divinità della mitologia grecavenivano rappresentate con corna, coda e zampe di capra.Erano spiriti dei boschi, spesso associati alla dissolutezza e agli istinti piùselvaggi.Con il passare dei secoli, questaimmagine metà uomo e metà capra potrebbe aver influenzato anche l'iconografiamedievale di Satana, raffigurato con corna, coda e piedi biforcuti.Ma torniamo ai se‘irìm dellaBibbia.Cos'erano davvero?La verità è che non lo sappiamo concertezza.Alcuni studiosi sostengono che fossero semplicementecapri veri e propri.Altri pensano che il termine potesse indicare idoli a forma di capra.C'è anche chi propone un'altra idea:forse non si trattava di creature reali, ma solo di divinità immaginate,nate dalla fantasia di chi credeva in dèi dall'aspetto peloso e caprino.Altri studiosi ancora suggerisconoqualcosa di diverso.Secondo loro, queste parole ebraiche potrebbero essere state un modo ironicoe dispregiativo per riferirsi agli idoli.In pratica, un termine usato perridicolizzare i falsi dèi.In alcuni testi biblici, infatti, parolesimili vengono usate con un significato molto forte: indicare qualcosa didisgustoso o senza valore.C'è poi un altro dettaglio interessante.In alcune profezie bibliche, i se‘irìmvengono citati insieme ad altri animali selvatici che abitano territoriabbandonati, come le rovine di Babilonia o di Edom.E qui entra in gioco una spiegazionemolto semplice.In quelle regioni vivevano capriselvatici, animali perfettamente adattati ai territori rocciosi e desolati.È possibile che, vedendoli apparireimprovvisamente fra le rovine, qualcuno si spaventasse…e immaginasse di aver visto qualcosa di soprannaturale.Anche nelle antiche tradizioni arabesuccedeva qualcosa di simile.Nei racconti popolari si parlava spessodei jinn, creature mostruose e pelose che si diceva abitassero fra lerovine nel deserto.Ma forse la realtà era più semplice.Forse i misteriosi se‘irìm nonerano demoni…non erano satiri…e nemmeno spiriti.Forse erano semplicemente capriselvatici.Animali reali, con il pelo ispido, chevivevano tra rocce e rovine.E che, per qualcuno, potevano sembrarequalcosa di più misterioso.Lo sapevi?Secondo lo storico greco Erodoto, la credenza in Pan — una divinità consembianze caprine — potrebbe essere stata influenzata proprio dall'antico cultoegizio dei capri.
Recita con carità questa intensa Preghiera per chi vive nella disperazione e nell'angoscia più profonda. Invochiamo il Signore, Luce del Mondo, affinché dissolva l'oscurità, porti consolazione all'anima ferita e riaccenda la speranza perduta. Un momento di intercessione per chi si sente solo e senza via d'uscita, affidandolo alla misericordia divina.
di Alessandro Luna | Tra gli argomenti di oggi il nuovo attacco di Trump all'Italia, Conte e Schlein che si sfidano per le primarie e Hegseth che cita Pulp Fiction convinto che sia la Bibbia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
E se la storia del nostro pianeta fosse molto più instabile di quanto ci hanno sempre raccontato? Se, in un passato non troppo lontano, i cieli si fossero riempiti di comete erranti, i pianeti avessero cambiato traiettoria e la Terra fosse stata sconvolta da cataclismi capaci di cancellare intere civiltà? E se tutto questo fosse rimasto inciso non nei libri di geologia, ma nei miti, nei testi sacri, nelle leggende tramandate per millenni? Ebbene, c'è una ipotesi che sostiene proprio questo. Un'ipotesi affascinante, radicale, eretica. Un'ipotesi che promette di spiegare le piaghe dell'Antico Testamento, il Diluvio universale, il crollo improvviso di civiltà antiche… mettendo in mezzo pianeti impazziti e disastri cosmici. Un'ipotesi che, a prima vista, sembra trovare conferme ovunque. E che proprio per questo ha sedotto migliaia di lettori, credenti e non. Ma che cosa può dirci la scienza?SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8499OMELIA III DOM. DI PASQUA - ANNO A (Lc 24,13-35)di Giacomo Biffi Siamo alla sera del giorno in cui il Signore è risorto, press'a poco alla stessa ora che oggi ci vede qui radunati. Sulla strada che da Gerusalemme conduce a Emmaus avviene un incontro, semplice in apparenza e straordinario nella sua verità; un incontro che san Luca descrive in una pagina davvero ammirevole per la sapienza della costruzione letteraria, per il tono di calda umanità che la pervade, per la vivezza della fede che tutta la ispira: una fede che trova all'inizio difficoltà a irradiarsi ma che conquista a poco a poco i cuori.È una pagina ricca di luce, che domanderebbe una meditazione tranquilla e prolungata, mentre nel breve spazio di un'omelia ci è consentita soltanto qualche veloce annotazione.In cammino (Lc 24,13). I personaggi dell'episodio sono tutti viandanti.I due, che l'evangelista definisce «discepoli», avanzano sì materialmente sul loro percorso, ma l'amarezza che hanno in cuore impedisce ogni reale progresso dell'anima: discorrono e discutono, ma da soli non arrivano a nessuna conclusione rasserenante. Esteriormente hanno una mèta precisa, che è il villaggio dove sono diretti (Lc 24,28), ma di dentro sono del tutto disorientati e persi.Possiamo vedervi l'immagine eloquente dell'uomo che è pellegrino sulla terra, che trascorre fatalmente da un'età all'altra della vita senza potersi arrestare e senza diventare più saggio, all'oscuro di dove potranno portarlo mai i suoi passi stentati.Quella di indagare, di farsi infinite domande che rimangono senza risposta, di muoversi da un dubbio all'altro e da un'ipotesi all'altra, di lasciarsi incantare or dall' una or dall' altra delle varie dottrine che via via si affacciano e tramontano sulla ribalta della moda culturale, è un po' la sorte quasi inevitabile dei figli di Adamo e il peso quasi connaturale della loro esistenza: È questa - dice il Libro sacro - un'occupazione penosa che Dio ha imposto agli uomini, perché in essa fatichino (Qo 1,13).Questo uomo inquieto, sempre scontento di sé e delle vicende in cui si trova coinvolto, sempre frastornato da mille problemi irresolubili, ha bisogno - un bisogno estremo e assoluto, anche se spesso inconsapevole o addirittura negato - di qualcuno che gli dia delle certezze cui aggrappare il suo destino, delle risposte che nessuna critica possa scalzare, delle verità che costituiscano l'approdo del suo travaglio.Ebbene, questo qualcuno c'è, ed è il Signore risorto. Questo è il messaggio sostanziale della festa di Pasqua.Il brano evangelico ci notifica anche il fatto consolante e commovente che il Vincitore della morte è un Signore accondiscendente, capace di farsi pellegrino con noi e di accompagnarsi a noi sui sentieri polverosi della vita: Gesù in persona si accostò e camminava con loro (Lc 24,15). È un Signore che, per non abbagliarci, vela la sua gloria pasquale e si presenta con un'apparenza senza splendore. È un Signore che per toccarci il cuore sceglie il metodo paziente e lungo di dialogare con noi e di rischiararci a poco a poco con la sua luce.Speravamo (Lc 24,31). Speravano: dunque ormai questi uomini non sperano più. Sono delusi e non si attendono più niente dall'avventura di Gesù di Nazaret, che pure un tempo li aveva affascinati.Sembrano convinti - come molti nostri contemporanei - che ormai è cominciata l'epoca, per così dire, post-cristiana. Non si rendono conto che il Figlio di Dio crocifisso e risorto riempie di sé l'intera storia del mondo, è l'ultima e definitiva parola del Padre, è l'avvenimento finale nel quale tutte le vicissitudini delle creature si inverano e si concludono: Gesù Cristo e lo stesso ieri, oggi e sempre! (Eb 13,8).Come càpita a qualche acculturato dei nostri giorni, i due viaggiatori credevano di essere «post-cristiani» ed erano invece appena «pre-cristiani»: l'assimilazione all'evento pasquale, nel quale tutta la verità del Vangelo si compendia, era ancora davanti a loro; e ancora essi dovevano percepirlo per lasciarsene trasformare.I loro occhi erano incapaci di riconoscerlo (Lc 24,16). Gesù era già accanto a loro, eppure essi non arrivavano ad avvedersene. Perché?Erano rimasti turbati e scandalizzati dalla scena spaventosa del Golgota, che probabilmente essi avevano seguito da lontano. La ragione oggettiva, per cui è difficile anche a noi accogliere il disegno di salvezza, è che esso è sì tutto teso a realizzare la felicità e la sublimazione dell'uomo, ma prevede come percorso obbligato il cammino della croce; e questo è insopportabile se non ci si arrende senza riserve alla volontà del Padre nostro che è nei cieli.È duro e ostico anche a noi ciò che era duro e ostico ai discepoli di Emmaus, e cioè l'accettare, con tutte le sue conseguenze per la nostra esistenza, che bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria (Lc 24,26). Lo riconobbero (Lc 24,31). Quando i loro occhi sì aprono ed essi riconoscono il Signore risorto, nostra vita (cf. Col 3,4), giudice dei vivi e dei morti (At 10,43), cioè pietra di paragone e misura di ogni atto e di ogni creatura? Quando, invece di discorrere e di discutere (cf. Lc 24,15), si pongono docilmente alla scuola delle divine Scritture con la convinzione che tutte parlano di Cristo e della sua Pasqua.Accostarsi alla parola di Dio è indispensabile, ma ancora non basta: il momento proprio del riconoscimento, ci ha detto il Vangelo, è nello spezzare il pane (Lc 24,35). La lettura, lo studio, la meditazione della Bibbia costituiscono il mezzo privilegiato per farci diventare intelligenti ascoltatori del Signore risorto. Ma perché si possa veramente ed esistenzialmente incontrare il Salvatore è decisiva l'esperienza ecclesiale e l'umile partecipazione all'affetto e alla fattiva donazione a Cristo della sua Sposa.E poiché il mistero della Chiesa si risolve nel mistero dell'Eucaristia (che è, per così dire, la Chiesa in boccio) e il mistero dell'Eucaristia è già in sintesi tutto il mistero della Chiesa (che è l'Eucaristia sbocciata), si capisce perché la bella pagina evangelica, che ci è stata proposta, ci insegna che il Signore, protagonista dell'evento pasquale, deve essere conosciuto e riconosciuto primariamente ed essenzialmente «nella frazione del pane».
Hanno spaccato l'assemblea liturgica con un "Padre nostro" fake. Come fare? Imparare il Padre nostro in latino è molto semplice. Ascolta questa piccola videolezione del Prof. Giovanni Zenone!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/fede-cultura-di-giovanni-zenone--4079647/support.
Recita con noi questa importante Preghiera per la Tolleranza. Invochiamo il Signore affinché ci conceda la grazia di rispettare e accogliere le diversità, superare i pregiudizi e promuovere il dialogo e la comprensione reciproca. Un momento per implorare l'unità e l'amore fraterno nel mondo.
Predicazione del Fratello Roberto Rizzo, studioso della Bibbia e discendente di famiglia ebraica e responsabile della scuola Biblica della Chiesa Gesù Cristo è il Signore Catania.
Recita questa preghiera di intercessione per tutti coloro che sentono difficoltà o non sanno come pregare. Chiediamo al Signore di inviare lo Spirito Santo affinché sia Lui a pregare in noi e per noi, aprendo i cuori alla fede e al dialogo con Dio. Un momento di carità spirituale per chi è in cerca della propria voce nella preghiera.
Massimo Giuliani"La disputa messianica"Farisei, sadducei e la morte di GesùIsrael KnohlTraduzione di Margherita PepoliEdizioni Adelphiwww.adelphi.itUna secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all'identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All'opposto, è l'idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l'umano, a sua volta riconducibile a un'interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei – egemoni nel Sinedrio –, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l'adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un'intera comunità.Israel Knohl è un eminente biblista e storico israeliano, già professore alla Hebrew University e senior fellow allo Shalom Hartman Institute. Le sue ricerche si concentrano sulle origini dell'ebraismo, la formazione della Bibbia ebraica e le figure messianiche, analizzando l'evoluzione delle credenze ebraiche con un approccio interdisciplinare.Massimo Giuliani è professore di Pensiero ebraico presso l'Università di Trento. Studioso dell'ebraismo moderno e contemporaneo, nonché del rapporto tra filosofia e pensiero ebraico, ha approfondito i temi legati alla Shoah, il giudaismo conservative americano e il dialogo ebraico-cristiano, non mancando di svolgere attività di comunicazione pubblica anche su quotidiani e riviste. Curatore dell'edizione italiana di alcune opere di Maimonide, Mosheh Hayyim Luzzatto e Gershom Scholem, ha pubblicato di recente: La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico (Firenze 2016); La filosofia ebraica (Brescia 2017); Il Rabbi di Asti. Su Paolo De Benedetti (Brescia 2019); Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai (Bologna 2019); Il dizionarietto di ebraico. Lingua divina sulle labbra degli uomini (et al., Brescia 2019); Le corone della Torà. Logica e midrash nell'ermeneutica ebraica (Firenze 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Recita questa potente Preghiera come Atto di Amore per elevare la tua anima a Dio. Non è una richiesta, ma un'offerta sincera e totale della vita, un gesto di devozione profonda e abbandono fiducioso alla Sua Volontà. Medita sul significato della carità suprema e trasforma la tua preghiera in puro amore per il Signore.
Il 15 marzo 2026, all'assemblea regionale del Masci Marche, è stata vissuta un'esperienza che lascia il segno: guidati dal diacono e professor Marcello Panzanini, gli Adulti Scout e Guide del Masci Marche hanno ripercorso la vita di San Francesco attraverso alcuni quadri, immagini, parole e silenzi che li hanno fatto riflettere.Un viaggio dentro l'essenziale, che ci riporta a una domanda semplice e profonda:come vogliamo vivere, oggi, il nostro cammino?Un incontro che continua, dentro ciascuno di noi, anche qui.L'intervista al prof Marcello Panzanini è anche sul canale YouTube del Masci Marche:https://youtu.be/z37ODjK9AuM?is=4YJUwp5heKsmjMby---Marcello Panzanini. Diacono, opera in primo luogo nell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio:docente di Storia della Chiesa Antica e Medievale, nonchè docente di Ecumenismo presso la Scuola Diocesana di Teologia per i laici e bibliotecario presso la Biblioteca del Seminario Arcivescovile;referente per l'apostolato biblico e la sensibilità ecumenica;direttore dell'Ufficio per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso;membro del Collegio di Scrittori;membro della commissione per la formazione permamnente del clero;membro del Comitato di Redazione di Parole di Vita, rivista dell'Associazione Biblica Italiana, per cui cura le rubriche “Bibbia e arte” e “Per saperne di più”;membro del Comitato di Redazione della rivista Parola Spirito e Vita - Quaderni semestrali di lettura biblica;laureato in Storia medievale, è docente invitato di Patristica presso lo Studio Teologico “Sant'Antonio” di Bologna;
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Nella quinta domenica del tempo di Quaresima ci è donato, come imminente preparazione alla Pasqua, il racconto di uno dei miracoli più sorprendenti di Gesù. Tutti i miracoli, tutti i gesti e tutte le parole del Signore dovrebbero suscitare nei nostri cuori moto di lode e ringraziamento. Gesù si proclama sempre Signore della vita e della morte. Il miracolo narrato oggi è una resurrezione: quella del suo amico Lazzaro. Nei Vangeli e in tutta la Bibbia sono descritti vari miracoli, ma oggi ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso. La resurrezione di Lazzaro è narrata dall’evangelista Giovanni con toni particolari, in cui si intrecciano sentimenti e desideri umani, fede e speranza nella resurrezione. Molti personaggi si affacciano e si alternano nel racconto, ciascuno rappresentando una particolare angolazione e sottolineatura dell’episodio stesso. Con i discepoli, la resurrezione di Lazzaro ci aiuta a comprendere la differenza tra la vita e la morte fisica e la vita e la morte spirituale, cioè la vita in Cristo e la morte come lontananza dal Signore. Nei discepoli, che esortano Gesù quasi come a rimproverarlo, si manifesta la parte umana di Gesù: essi riferiscono infatti che Lazzaro, colui che Egli ama, sta male. Gesù risponde invitandoli a scoprire la manifestazione della gloria di Dio anche in questo momento drammatico. Gesù si reca allora a Betània e scopre che Lazzaro era morto da quattro giorni. Lazzaro e le sorelle Marta e Maria sono legati a Gesù da un vincolo d’amore. I Vangeli raccontano vari episodi che li vedono protagonisti, ma ora questo equilibrio è sconvolto dalla morte inaspettata del fratello. In questo episodio, le sorelle Marta e Maria rappresentano la necessità di leggere gli avvenimenti, anche quelli drammatici, alla luce della fede. È questo il senso della domanda di Gesù, che è in realtà un’esortazione: “Credi tu?”. La risposta di Marta dimostra la completa fiducia in Gesù. Di fronte alla tomba di Lazzaro, Gesù mostra il suo lato veramente umano, non nascondendo nemmeno le lacrime di commozione. Ai discepoli Egli spiega il significato profondo del miracolo che sta per compiere; alle sorelle, alle quali chiede fede e fiducia, mostra la sua umanità. La resurrezione di Lazzaro è l’anticipazione (typos) della resurrezione di Gesù e ci suggerisce un atteggiamento di serena fiducia nel Signore di fronte a tutti gli avvenimenti della vita, da leggere sempre alla luce della fede. In questi giorni abbiamo un’occasione unica, che forse mai ci è capitata nella vita.
Recita con carità e misericordia questa Preghiera per tutti i prigionieri e i carcerati. Invochiamo il Signore affinché porti consolazione a chi vive nella solitudine e nell'oscurità del carcere, conceda il pentimento e apra la via della speranza e della liberazione. Un momento di intercessione per i detenuti e per il personale carcerario.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Oggi, nell’Ordine dei benedettini, si celebra l’antica festa del Transitus, della morte del Santo Patriarca san Benedetto abate, festa che nel calendario generale per tutta la Chiesa è stata trasferita all’11 luglio, ma nei calendari benedettini, per tradizione, è rimasta ancora. Per comodità inseriamo il commento alle letture del giorno, perché nelle chiese non benedettine si ascolteranno le letture di Quaresima, ma ricordate anche il grande Patriarca San Benedetto, che con il suo operato e grazie al "Ora et labora" dei suoi monaci nell'arco di tanti secoli, senz'altro ha contribuito a rafforzare le radici cristiane non solo in Europa ma nel mondo intero. Il Vangelo del giorno proposto dalla liturgia di oggi ci descrive l’ennesimo scontro tra i giudei riguardo a Gesù. Ognuno di loro guarda a Gesù, scoprendone un aspetto particolare. Per alcuni Gesù è un profeta; infatti, Egli è un profeta, anzi il Profeta per eccellenza, colui che completa tutta la tradizione profetica nel messianismo del Figlio di Dio. Altri dicono che Gesù è il Cristo, l’Unto che realizza in sé la profezia del Regno. Egli è anche il sommo Sacerdote che offrirà se stesso, come ci insegna l’autore della Lettera agli Ebrei, misericordioso e fedele. Tutta la Sacra Scrittura delinea proprio la figura di Gesù nella sua completezza. Il dissenso che nasce tra i concittadini di Gesù deriva probabilmente dall’incapacità di comprendere nella loro interezza tutte le Scritture; ognuno approfondisce un aspetto particolare tralasciando il resto. Vi è un particolare interessante in questa discussione: la presenza delle guardie. Esse rappresentano il mondo pagano, estraneo al popolo eletto e che quindi non ha ricevuto il dono delle Scritture. Nella loro semplicità volgono il loro sguardo e la loro attenzione su Gesù. Da qui possiamo trarre un’esortazione per noi: talvolta pensiamo alla Bibbia come a un toccasana miracoloso per noi, e capita che cerchiamo nelle Scritture solo ciò che più ci piace o che più ci fa comodo, quasi per fabbricarci il “nostro” Gesù. Questo periodo di Quaresima sia invece il tempo per scoprire, attraverso la lettura della Bibbia, Dio come vera luce e guida della nostra esistenza. E questa volta non abbiamo scuse di avere poco tempo.
Isaia 58 è uno dei testi più potenti sulla spiritualità autentica: Dio rifiuta il digiuno rituale ipocrita e chiede un digiuno vero fatto di giustizia, liberazione degli oppressi, condivisione del pane, ospitalità e cessazione delle accuse. Promette allora luce che sorge nelle tenebre, guarigione rapida, guida continua e restaurazione. In questo undicesimo commento su Isaia (puntata Spirito 417) analizziamo versetto per versetto il capitolo, il contesto post-esilico e l'attualità per la vita cristiana: il digiuno non è solo astinenza, ma azione concreta di amore al prossimo che apre alla benedizione di Dio.
Una parte del conservatorismo americano che sostiene il presidente Trump e le sue politiche di guerra si appella ai dettami della Bibbia. Approfondiamo questo aspetto insieme al teologo Vito Mancuso. Parliamo poi con il creatore dell'app per monitorare i prezzi della benzina ai distributori. Dall'inizio della guerra ha fatto il record di download. Ci occupiamo anche di un aspetto del Decreto sicurezza che affersice ai coltelli. Oltre i 5 cm le lame sono vietate con forti polemiche di escursionisti e fungaioli
Vai, scopri di più su Melinda e la collaborazione con AIRC! Attingendo a studi di fraseologia italiana e ricerche accademiche sulle espressioni di origine biblica, scopriamo perché la Bibbia è stata il “grande generatore di metafore” dell'italiano, come certe immagini sono sopravvissute svuotate di teologia ma piene di ironia, e che cosa raccontano – oggi – del nostro modo di litigare, lamentarci, delegare colpe e invocare “manna dal cielo”. #cosemoltoumane #podcastitaliano #modididire #linguaitaliana #fraseologia #curiositalinguistiche #bibbia #biblismi #culturaitaliana #storiadelleparole #etimologia #linguistica #podcastspotify #linguaggioquotidiano #espressioniidiomatiche Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Recita con noi questa Preghiera per l'uso saggio e sobrio del denaro e dei nostri beni materiali. Chiediamo al Signore la grazia di essere amministratori fedeli, evitando l'attaccamento alla ricchezza e praticando la carità verso i poveri e i bisognosi. Un momento di meditazione per vivere con sobrietà e affidare le nostre finanze alla Provvidenza divina.
10 Storie di donne nella Bibbia - P. Giannone
Isaia 57 è un capitolo intenso e attuale: Dio denuncia l'idolatria, l'infedeltà del popolo, i riti pagani sulle alture, ma al tempo stesso offre consolazione ai contriti di cuore, promettendo pace, guarigione e salvezza a chi si converte. Condanna i falsi pastori e i leader corrotti, ma annuncia che "pace, pace ai lontani e ai vicini". In questo undicesimo commento su Isaia (puntata Spirito 416) analizziamo versetto per versetto il testo, il contesto storico dell'esilio e il significato profondo per la nostra vita spirituale oggi – un richiamo forte alla conversione autentica e alla fiducia nella misericordia infinita di Dio.
Ci sono storie nella Bibbia che sembrano lontane nel tempo.E poi ci sono storie che parlano direttamente alla nostra vita.La storia di Abrahamo è una di queste.È la storia di un uomo che lasciò tutto per seguire Dio.La storia di un uomo che ricevette promesse impossibili.La storia di un uomo che fu provato più volte… ma che non smise mai di fidarsi del Signore.In questo episodio abbiamo riassunto tutto quello che dovresti sapere su Abrahamo. Non perdertelo.
Chi è davvero Satana? E quanto di ciò che sappiamo su di lui è realmente scritto nei testi sacri? In questo episodio dell'Inspiegabile Podcast esploriamo 7 inquietanti misteri su Satana che potrebbero cambiare completamente il modo in cui guardiamo alla figura più controversa della storia. Quando pensiamo al Diavolo immaginiamo subito corna, pelle rossa, occhi fiammeggianti e un trono nell'Inferno. Ma sorprendentemente molte di queste idee non compaiono affatto nella Bibbia. Nel corso dei secoli, infatti, l'immagine di Satana si è trasformata, mescolandosi con miti pagani, interpretazioni teologiche e tradizioni popolari. In questo viaggio tra religione, storia e simbolismo analizzeremo alcuni dei più affascinanti misteri su Satana: • Il serpente dell'Eden era davvero il Diavolo? • “Satana” è davvero il suo vero nome? • Satana governa davvero l'Inferno? • È sempre stato il principe dei demoni? • Da dove nasce il suo aspetto con corna e forcone? • Qual è il legame tra Satana e l'Anticristo? • E perché questa figura è diventata il simbolo universale del male? Molti studiosi sostengono che l'immagine del Diavolo che conosciamo oggi sia il risultato di secoli di interpretazioni, paure collettive e contaminazioni culturali. Per questo i misteri su Satana restano ancora oggi uno degli enigmi più affascinanti della storia religiosa. Satana è davvero un'entità concreta… o è diventato nel tempo uno specchio delle paure dell'umanità? Se ti affascinano i misteri della storia, gli enigmi religiosi e le storie oscure della Bibbia, questo episodio dell'Inspiegabile Podcast fa per te. Scopri il progetto L'Inspiegabile sulla mia pagina Link in Bio https://lnk.bio/linspiegabile Seguimi anche sui social
Recita con devozione questa Preghiera per il Servizio. Chiediamo al Signore la grazia di compiere ogni azione con umiltà, mettendo a disposizione i nostri doni e talenti per il bene degli altri. Sia il nostro servizio un atto di carità e lode, vedendo il volto di Gesù nel nostro prossimo. Un breve momento per rinnovare il nostro impegno ad essere servi fedeli.
Recita con devozione questa Preghiera per il Servizio. Chiediamo al Signore la grazia di compiere ogni azione con umiltà, mettendo a disposizione i nostri doni e talenti per il bene degli altri. Sia il nostro servizio un atto di carità e lode, vedendo il volto di Gesù nel nostro prossimo. Un breve momento per rinnovare il nostro impegno ad essere servi fedeli.
Spirito 415 – Commento approfondito al capitolo 12 del Libro del profeta Isaia, concentrato su Isaia 56. In questa puntata analizziamo versetto per versetto i temi centrali: la salvezza estesa agli stranieri, l'accoglienza dei forestieri nella casa di Dio, la giustizia e il sabato osservato, la condanna degli idoli e l'apertura universale della salvezza.Temi principali trattati:• Isaia 56,1-8: La giustizia di Dio e l'inclusione degli eunuchi e degli stranieri• La casa di preghiera per tutti i popoli• Critica ai pastori infedeli e promesse di restaurazione• Significato profetico e compimento in Cristo (Nuovo Testamento)Perfetto per:- Lectio divina su Isaia- Gruppi di studio biblico- Catechesi adulti- Approfondimento personale della ParolaContinua la serie "Spirito" di Radio Spirito Santo con commenti esegetici al Libro di Isaia (terza parte / Trito-Isaia). Se stai seguendo il percorso su Isaia 56-66, non perderti le prossime puntate!
Recita con noi questa Preghiera per la Pace universale. Invochiamo il Signore affinché cessi ogni guerra, ogni conflitto e ogni forma di violenza nel mondo. Chiediamo il dono della fratellanza e della giustizia affinché la vera pace possa regnare in ogni cuore e nazione. Un momento di intercessione potente per la serenità del mondo.
Elena Francesca Beccaria"La gioia nel silenzio"Come ho scoperto il mondo dalla vita di clausuraMarsilio Editoriwww.marsilioeditori.itSei felice? È questa la domanda che spariglia le carte e fa venire a galla le contraddizioni persino di una vita apparentemente perfetta. Giovane laureata a pieni voti, Elena ha la solidità degli affetti familiari, una relazione stabile, una carriera avviata e una promozione in vista. Ma anche un'angoscia dentro che non sa spiegarsi e a cui nessuno sembra prestare ascolto. Finché un giorno, nel silenzio avvolgente di una chiesa, si sente accolta, compresa, in pace. E tutto cambia.La gioia diventa compagna delle sue giornate, e più la condivide, più si moltiplica. In questa testimonianza schietta e illuminante sul senso della vita e il coraggio della libertà, suor Elena Francesca ci affida oggi parole di speranza, rivolte a tutti. Ci guida alla scoperta del silenzio, la voce che non delude, e della preghiera, forza misteriosa in grado di raggiungere anche le ferite del cuore più nascoste.Ribalta ogni logica del mondo e infonde la fiducia necessaria a guardare paure e fragilità che nascono da dentro, per imparare a convivere con noi stessi e con gli altri, instaurando relazioni autentiche, consapevoli di non essere mai da soli. Dalla gioia di una vita che inizia a realizzare se stessa, nasce il desiderio di diffondere il messaggio che è possibile spezzare le catene delle aspettative e dei traguardi effimeri, vincere il rumore assordante del mondo, in cerca di una verità che ci interroga nel profondo: quanto siamo disposti a perdere per trovare noi stessi?Elena Francesca Beccaria (1960), monaca clarissa dall'età di ventisette anni, per venticinque ha vissuto la sua consacrazione nel monastero umbro di Città della Pieve. Dal 2013 è al monastero di Santa Chiara a Roma, del quale attualmente è abbadessa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Lidia Maggi"Dio vede e provvede?"Ripensare la Provvidenza con la BibbiaPrefazione di Daniel AttingerEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itIn queste pagine, troverete un altro Dio, quello vero, non fatto da mano o da ideologia umana, non Gesù fatto Dio, ma Dio fatto Gesù, un Dio tanto affascinato dall'essere umano da farsi lui stesso umano. Un Dio che non è il deus ex machina delle tragedie greche, ma Voce! E Voce paradossale che non solo interpella, chiama, consola, invita alla gioia, ma che addirittura custodisce chi l'ascolta e crede in lei. Il copione di questa grande sceneggiatura è la Bibbia stessa che, in queste poche pagine, appare ben diversa da come l'immaginiamo solitamente...«Non cade foglia che Dio non voglia»; «Dio vede e provvede»: così recitano i proverbi della provvidenza, uditi e ripetuti dai credenti, di generazione in generazione. Quella che nominiamo come provvidenza divina è la roccia su cui si erge la fede semplice, che ricorre spontanea mente a Dio, confidando nella sua amorosa cura. Se Dio è un padre, una madre, allora si prenderà cura di me, come i genitori si prendono cura dei figli. Non c'è bisogno nemmeno di dirlo: si sa che è così. Questa fiducia nella provvidenza ha retto l'urto di eventi drammatici: terremoti, pestilenze, guerre, genocidi…Lidia Maggi, pastora battista, appartiene a una confessione cristiana di tradizione riformata. A lei è stato affidato un ministero biblico itinerante. Gira l'Italia per far conoscere le Scritture e aiutare a riscoprire la forza e la bellezza della Bibbia, una parola antica che ha ancora tanto da dire. Per Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato Bibbia e web. Navigare nella vita (2022)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il "Canto del Mare" (Esodo 15) è uno dei brani più antichi della Bibbia ebraica. L'analisi storico-critica e letteraria ne colloca l'origine tra l'età del bronzo e quella del ferro, sottolineando la sua natura di inno poetico liturgico e la sua funzione di ringraziamento per la liberazione di Dio. Il contenuto esplora la rappresentazione di Dio come guerriero e re, evidenziando il legame profondo tra l'Antico e il Nuovo Testamento, dove temi e cantici vengono ripresi, in particolare nel Vangelo di Luca. Infine, è cruciale la risonanza nelle tradizioni liturgiche ebraica e cristiana, dove il canto è interpretato tipologicamente come prefigurazione del battesimo e della salvezza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.
Esaminiamo il Capitolo 14 dell'Esodo, concentrandoci sul Passaggio del Mar Rosso, raccontato come un atto di guerra contro l'Egitto, ma anche come un atto creativo che richiama genesi, quando Dio separa le acque per lasciare emergere il mondo. Cerchiamo anche di comprendere la complessità della redazione del testo biblico, evidenziando i contributi dei diversi strati temporali e dei diversi autori, inclusi i redattori jahvisti, sacerdotali e post-esilici. Infine ci soffermeremo sul significato di "Yam Suf" (Mare dei Giunchi) rispetto a "Mar Rosso", e come la posizione che Dio comanda a Israele di assumere sia una *esca strategica divina* per il Faraone. Infine, esploriamo le diverse interpretazioni storiche, teologiche e simboliche del passaggio, dalla prefigurazione del battesimo cristiano alle varie letture morali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.
Il tredicesimo capitolo dell'Esodo introduce il tema della memoria non come un semplice atto mentale, ma come una pratica liturgica e vitale che forma l'identità di un popolo. Questa memoria, radicata nel ricordo che Dio stesso ha della sua alleanza, si manifesta in atti rituali come la consacrazione dei primogeniti e il consumo degli azzimi. Tali riti non sono mere narrazioni storiche, ma strategie pedagogiche volte a educare il popolo alla libertà, contrastando la tentazione di dimenticare i valori fondanti e di ricadere nella schiavitù o, peggio, nella possibilità di diventare a propria volta carnefici, come lo erano stati gli egiziani proprio a causa di una dimenticanza. La trasmissione intergenerazionale di questi valori, stimolata dalle domande dei giovani, avviene attraverso un'esperienza tangibile e corporea, che culmina nella gratitudine e in un continuo movimento verso il futuro, simboleggiato dalla colonna di fuoco che guida il cammino verso la liberazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.
Da dove viene l'essere umano? È stato creato da un Dio, come raccontano le Scritture sacre – dalla Bibbia alla tavoletta babilonese dell'Enuma Elish, dove gli dèi plasmano l'uomo dall'argilla e dal sangue di una divinità ribelle? O siamo il frutto di esperimenti genetici o di interventi da parte di civiltà extraterrestri, come qualcuno sostiene? Discendiamo davvero dalle scimmie? O, forse, questa contrapposizione tra fede e fantascienza è solo un'illusione, e la realtà – quella che la scienza ci rivela – è molto più complessa… ma anche infinitamente più affascinante?SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
Lorenzo Nigro"Gerico"La città millenariaHoepli Editorewww.hoeplieditore.itLa storia di Tell es-Sultan, l'antica Gerico in Palestina, “la più antica città del mondo”, attraverso il racconto dell'archeologo che lì ha scavato dal 1997 a oggi.Il volume attraversa diecimila anni di storia urbana e culturale, dalle prime comunità fino all'epoca islamica, raccontando lo sviluppo di un sito che fu centro religioso, economico e politico nel cuore della Mezzaluna fertile.Gerico è il luogo dove per la prima volta gli umani sono diventati agricoltori e allevatori, hanno inventato il mattone, la ruota, la famiglia, il culto per gli antenati e la religione, hanno sperimentato diverse forme di organizzazione sociale e hanno sviluppato un nuovo modello di città, adatto all'ambiente dell'oasi e della valle del Giordano.Attraverso un approccio multidisciplinare, il libro presenta i risultati delle indagini archeologiche condotte dall'Università di Roma “La Sapienza” e dal Ministero del Turismo e delle Antichità palestinese e riassume anche i risultati delle precedenti missioni tedesca e britanniche. Il testo unisce rigore scientifico e narrazione coinvolgente, offrendo un ritratto completo di Gerico come crocevia di civiltà e simbolo di resilienza e adattamento umano.Impreziosiscono il volume immagini e tavole fuori testo inedite e realizzate ad hoc dall'autore.Lorenzo Nigro è un archeologo con una vasta esperienza nel Vicino Oriente e nel Mediterraneo: è il Direttore della Missione archeologica a Mozia in Sicilia Occidentale e della Missione archeologica in Palestina & Giordania della Sapienza, che conduce scavi nei siti dell'antica Gerico e di Batrawy (città del III millennio a.C. scoperta in Giordania nel 2005). È anche il Direttore del Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo della Sapienza, museo dedicato all illustrazione e allo studio della civiltà mediterranea. I suoi studi sono concentrati sulle società pre-classiche nel Levante e nel Mediterraneo e spaziano dall architettura alla metallurgia, dalla ceramica all'arte, con un attenzione speciale rivolta all'archeologia contestuale, alla sincronizzazione culturale e alla concettualizzazione della civiltà mediterranea.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giuliano Vigini"Il peccato e la grazia"Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900Bibliotheka Edizioniwww.bibliotheka.it"Siamo in un cammino di avvenimenti, nella realtà che si vede, che si sente, che si gusta e si tocca indipendentemente da un valore morale, da un desiderio di fuga o da un traino trascendente. Al centro rimane l'uomo, un mistero infinito, la ricerca di un punto di snodo."Annalina Grasso, '900 LetterarioTra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, nell'assoluta autonomia di scrittura e pensiero dei singoli autori, alcuni tra i maggiori scrittori francesi furono attratti dal messaggio del Vangelo e da un sentire condiviso contro i tanti “ismi” del secolo condannati anche dalla Chiesa: positivismo, scientismo, materialismo, naturalismo, modernismo, laicismo.Giuliano Vigini dà un quadro completo di questa letteratura lontana da tentazioni apologetiche e certezze inconfutabili, ma capace di dipingere situazioni e personaggi alle prese con azioni delittuose, fallimenti esistenziali, solitudini e angosce, grazie a capolavori letterari che meritano di essere nuovamente scoperti.Giuliano ViginiSaggista e docente all'Università Cattolica di Milano, oltre ai numerosi contributi sulla storia dell'editoria e sulla letteratura cristiana antica e moderna (dalla Bibbia a Sant'Agostino, da Dante a Manzoni) ha pubblicato studi e traduzioni di scrittori francesi moderni e contemporanei: da Pascal a La Rochefoucauld, da Hugo a Anatole France, da Bloy a Péguy a Mauriac, da Claudel a Saint-Exupéry.Già collaboratore della rivista Studi francesi e del Dizionario critico della letteratura francese (1972), diretto da Franco Simone, è autore di Naturalismo (2016), Scrittori “contro”. La rivolta nella letteratura francese tra secondo Ottocento e Novecento (2021) e Il grande inquisitore. Léon Bloy (2022), oltreché del repertorio Il Novecento letterario francese in Italia. Bibliografia delle traduzioni (1901-2000), con la presentazione di Giovanni Bogliolo (2002-2003, 2 voll.).Collabora a quotidiani e riviste, tra cui Corriere della sera, Avvenire e Vita e PensieroDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Luca Mazzinghi"I salmi del viandante"I canti biblici "delle salite"Edizioni Qiqajonwww.qiqajon.itQuesto libro offre un commento ai quindici salmi cosiddetti “delle salite”, dal 120 al 134, che hanno in comune il tema del pellegrinaggio a Gerusalemme, una salita verso la città santa che è metafora dell'intero cammino della vita: in questo viaggio spesso difficile e comunque faticoso, il pellegrino sa di non essere solo e che la meta non è tanto un luogo quanto una presenza, quella del Signore.Per ogni salmo viene proposta una chiave di lettura che aiuta a fare di ciascuno una preghiera per accompagnare i nostri passi. Preghiere, quasi poesie, che intendono smuoverci e provocarci a cambiare, suggerendoci al contempo parole autentiche e vere con le quali rivolgerci al Signore.Luca Mazzinghi (Firenze 1960), presbitero della diocesi di Firenze e presidente della Società biblica in Italia, insegna alla Facoltà di teologia della Pontificia università gregoriana di Roma. Alla competenza del docente sa unire la sollecitudine pastorale per la comunità locale affidata al suo ministero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Sergio Valzania"I libri della Bibbia"Edizioni La Velawww.edizionilavela.it"I libri della Bibbia"Questa collana propone i libri della Bibbia nella traduzione curata dalla CEI, in un formato agile, senza note e commenti, con l'intento di accrescerne la conoscenza e la diffusione, tra i credenti e tra quanti desiderano confrontarsi con la parola di Dio.GenesiIn “Genesi” sono comprese le storie più note dell'“Antico Testamento”. Vi si trova la creazione del mondo, compiuta da Dio in sei giorni, ai quali ne aggiunse un settimo dedicato al riposo e alla contemplazione. Ad essa fa seguito la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Ci sono poi l'omicidio di Abele da parte di Caino e il diluvio universale. Da Noè e dai suoi figli discende una nuova popolazione, che però ambisce a emulare Dio, attraverso la costruzione di una torre destinata a raggiungere il cielo.Qoèlet“Qoèlet” racconta di una ricerca della felicità risolta nella consapevolezza del mistero del creato, del quale apprezza la grande bellezza.Lo sconosciuto autore del libro è fiducioso nell'esistenza di una divinità creatrice, le cui motivazioni sono trascendenti, la quale «ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine». Qoèlet suggerisce con delicatezza che a tale divinità è opportuno affidarsi.Cantico dei CanticiIl titolo del libro è una forma di superlativo assoluto ebraico, che in quella lingua è possibile costruire anche sui sostantivi. In italiano suonerebbe circa come “canticissimo”. Significa il migliore dei cantici.Per gli ebrei l'amore descritto è quello tra Dio e il popolo eletto. Le interpretazioni cristiane si riferiscono alla relazione tra Cristo e la chiesa, a Maria modello eccellente della chiesa, o al rapporto spirituale tra Dio e l'anima individuale.Sergio Valzania, storico e studioso della comunicazione, docente di scienza della comunicazione presso le Università di Genova e di Siena, dal 1999 al 2009 è stato direttore di Rai Radio 2; dal 2002 al 2009 è stato inoltre direttore dei programmi di RadioRai. Tra i programmi da lui realizzati: “Viva Radio2”, “Alle 8 della Sera”, “I cammini della radio verso Santiago di Compostella” e “Sulla via Francigena”. Dal 2011 al 2015 è stato vicedirettore della struttura di RadioRai. Attualmente collabora con Radio InBlu2000, per la quale realizza “La Biblioteca di Gerusalemme”, e con le pagine culturali de “L'Osservatore Romano”. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo: “La pace mancata. La conferenza di Parigi e le sue conseguenze” (con Franco Cardini), Milano, Mondadori, 2018; “Le guerre dell'oppio. Il primo scontro tra Occidente e Cina 1839-1842, 1856-1860”, Milano, Mondadori, 2024. Per La Vela ha recentemente pubblicato “101 storie dei Padri del Deserto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il podcast analizza la decima piaga d'Egitto, la morte dei primogeniti, come descritta nel libro dell'Esodo (capitolo 12) e ne esplora le interpretazioni tradizionali ebraiche, che vedono l'evento come un atto di giustizia retributiva divina e un monito a ricordare l'opera di Dio attraverso l'obbedienza rituale del sacrificio dell'agnello. Vengono poi presentate le letture cristiane antiche e moderne, da Origene e Agostino, che tendono a interpretare la piaga in chiave allegorica o tipologica, prefigurando la redenzione di Cristo e la Pasqua cristiana. Infine, si considerano le interpretazioni contemporanee storico-critiche, riconoscendo il racconto come un mito fondativo che sottolinea la supremazia di Dio e la liberazione del popolo d'Israele, con interessanti riferimenti a contesti culturali egizi e pratiche antiche.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.