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Parti bene.Perdi peso.Ti senti di nuovo in controllo. Poi… si blocca tutto. Non importa quanto sei precisa, quanto sei costante, quanto ti impegni.La bilancia smette di scendere. A volte si ferma. A volte risale. E la cosa peggiore è questa:non capisci perché. Se sei in menopausa, la risposta è più dura di quello che pensi.Perché non è solo uno “stallo”. È il tuo metabolismo che ha cambiato strategia. E quando questo succede, non basta più fare la dieta bene.Devi capire cosa stai combattendo. In questo episodio il Dott. Lorenzo Vieri entra dentro uno dei momenti più frustranti per una donna: il plateau in menopausa.Quella fase in cui tutto sembra funzionare… fino a quando smette. E lì iniziano i dubbi. Forse sto sbagliando qualcosa.Forse devo mangiare meno.Forse non è la dieta giusta. La verità è più scomoda ⚠️Il tuo corpo consuma meno. Reagisce meno. Difende di più. Tra calo degli estrogeni, perdita di massa muscolare, aumento del cortisolo e adattamento metabolico, ti ritrovi a combattere contro un sistema che fa di tutto per non perdere peso
“Mangio come prima… a volte anche meno… eppure ingrasso.” È una frase che sembra banale, quasi una giustificazione.In realtà è il punto esatto in cui qualcosa cambia davvero. Perché la menopausa non è solo un passaggio.È un momento in cui il tuo corpo smette di rispondere come ha sempre fatto, e lo fa senza avvisarti. Fino a poco tempo prima bastava poco per rimettersi in carreggiata.Qualche attenzione in più, un minimo di controllo, e il peso tornava giù. Poi, all'improvviso, non funziona più. E lì nasce quella sensazione strana, difficile da spiegare, che qualcosa non torni.Perché l'impegno c'è. La volontà anche.Ma il risultato non arriva. In questo episodio il Dott. Lorenzo Vieri entra proprio dentro quel momento, senza semplificare e senza raccontarti scorciatoie. Ti spiega cosa succede davvero quando gli estrogeni crollano, quando il corpo cambia la gestione del grasso, quando quello che non vedevi prima – il grasso viscerale – inizia a fare il suo lavoro in silenzio
Nunzio Caponio si racconta ai nostri microfoni: l'attore e regista continua il suo percorso nell'isola e organizza laboratori teatrali intensivi, di cui l'ultimo sulla morte L'attore e regista Nunzio Caponio si racconta ai nostri microfoni con la forza del vissuto e la chiarezza di chi ha attraversato molte esperienze artistiche. Dal reportage fotografico nei viaggi all'esordio cinematografico in Asia, fino al biennio formativo al Lee Strasberg di New York, dove studia il metodo. Quel metodo, fondato sulla memoria emozionale e sulla presenza autentica dell'attore, diventa per Caponio il punto di partenza di un percorso personale che si trasforma in tecnica, in ricerca e in insegnamento. In Sardegna, sua terra di adozione, Caponio organizza laboratori teatrali intensivi, nei quali la recitazione non è solo tecnica di scena ma esplorazione interiore, corpo, voce, spazio e silenzio. Nei suoi corsi, la visceralità è parola chiave: l'attore è chiamato a vivere e non semplicemente a rappresentare. L'influenza del metodo Strasberg e la trasformazione artistica La formazione di Caponio alla Lee Strasberg rappresenta un momento cruciale per definire il suo approccio. “Ho frequentato un biennio sul Metodo Strasberg”, racconta nella sua biografia. In quell'esperienza maturano non solo le competenze attoriali, ma anche la consapevolezza. Recitare significa infatti farsi attraversare da emozioni autentiche, radicate nel corpo e nella memoria. Da tale base Caponio sviluppa i suoi metodi — come il suo NOACTING e PRIME ACTING — nel tentativo di andare oltre la recitazione convenzionale: un percorso che unisce tecniche teatrali, lavoro energetico e percorsi interiori. Nel panorama artistico isolano, queste proposte rappresentano un'offerta formativa che abbraccia non solo chi aspira a diventare attore, ma chiunque voglia esplorare la presenza autentica, il fare corpo con la scena e il sé in un dialogo creativo. Laboratori intensivi sull'isola e focus sulla morte come esperienza scenica Nel contesto dell'isola, Caponio tiene laboratori intensivi che spesso assumono uno spessore tematico forte: nell'ultimo ciclo, il tema cardine è la morte. L'attore e regista invita i partecipanti a confrontarsi con il confine, a usare la scena come spazio in cui abitare l'“altro lato”, per trasformare paura, silenzio, perdita in forza creativa. Questo tipo di lavoro mostra come la recitazione viscerale non sia mera performance, ma esplorazione profonda dell'esistenza. A Cagliari e in Sardegna Caponio propone un teatro che non si limita al palco: la scena diventa laboratorio esistenziale e la tecnica diventa via per l'autenticità. In un'era in cui la formazione teatrale spesso resta nell'apparenza, Caponio rilancia la dimensione del corpo, dell'emozione reale, del vuoto e della presenza — radicando l'insegnamento del Metodo Strasberg in una visione che guarda anche alAttore, regista e drammaturgo, Nunzio Caponio si forma al Lee Strasberg Theatre & Film Institute di New York tra il 1999 e il 2002, dove approfondisce la recitazione viscerale basata sulla memoria emotiva. La sua esperienza americana, unita a studi alla New York University in drammaturgia, segna la nascita di un linguaggio scenico che fonde introspezione e tensione poetica. Nella scena off-off newyorchese, Caponio firma opere originali e sperimentali, maturando uno stile in cui il corpo diventa specchio dell'anima. Dopo anni di ricerca tra Amsterdam e l'Italia, collabora con Sardegna Teatro, Akroama – Teatro Stabile d'Innovazione e diverse istituzioni europee. Tra i suoi lavori più noti spicca Donchisci@tte (Arca Azzurra, 2018–2020), diretto da Davide Iodice, vincitore del Premio Ubu alla regia. Parallelamente sviluppa progetti pedagogici come NOACTING e PRIME ACTING, che uniscono formazione attoriale e ricerca spirituale. Stato Intermedio: un viaggio post mortem tra ironia e rivelazione Con il nuovo lavoro “Stato Intermedio”, scritto, diretto e interpretato da Nunzio Caponio, e con suoni erranti ed evocazioni originali di Gerardo Ferrara, il teatro diventa rito di consapevolezza. In scena dal 28 al 30 novembre, alle 20:30 presso lo Spazio T.Off di Cagliari (via Nazario Sauro 6, prenotazioni: noacting@gmail.com), lo spettacolo si apre con la citazione di Carl Gustav Jung: “Le persone dedicano anni a prepararsi per la vita, ma quasi nessuno si prepara alla morte. Eppure, la morte è la più grande esperienza di tutte.” Il protagonista, un artista mancato, scopre di essere morto mentre guarda la televisione, e da quel momento inizia un viaggio tragicomico nell'Aldilà. Tra rimpianti che parlano, santi napoletani e visioni cosmiche, attraversa l'Oceano del Rimpianto, la Montagna dell'Ego e la Città delle Abitudini Eterne, ispirandosi ai Libri dei Morti tibetano ed egizio. La messinscena, sospesa tra simbolismo e comicità, richiama il Teatro Nō e il Kyōgen, fondendo spiritualità e ironia. lo spettatore come parte del rito In “Stato Intermedio”, il pubblico diventa presenza del Bardo, parte del paesaggio post mortem: non osserva, ma abita la scena, testimone e specchio del protagonista. A fine spettacolo, gli spettatori sono invitati a scrivere un “testamento di vita”, gesto poetico che restituisce senso alla presenza e al vivere. Il progetto include anche un percorso educativo per le scuole. Caponio accompagna infatti i giovani a riflettere sul valore delle scelte e della consapevolezza di sé. Come afferma l'autore: “Stato Intermedio non è uno spettacolo sulla morte, ma sulla vita. Colta nel momento in cui la finzione cade e resta solo ciò che siamo stati. Il teatro, in questo spazio sospeso, diventa un rito di verità e di rinascita.”la trasformazione personale oltre la semplice cifra recitativa.
Prendiamo un metro da sarta, facciamolo passare intorno al girovita e prendiamo le misure. Una circonferenza superiore a 102 cm nell'uomo o a 88 cm nella donna è indice di obesità viscerale, vera nemica della longevità. Come liberarsene? Ce lo spiega il dottor Massimo Spattini.
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Continua l’approfondimento di Obiettivo Salute dedicato alla salute del cuore in vista della giornata mondiale del 29 settembre. Dopo l’ipertensione un ostacolo per la salute del cuore è il sovrappeso e in modo particolare il grasso viscerale. Ne parliamo a Obiettivo Salute con il prof. Pasquale Perrone Filardi, presidente SIC e direttore della scuola di specializzazione in malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università Federico II di Napoli.
Quali sono i 3 principali segnali di presenza di grasso viscerale? ⭐️ Scarica GRATIS la tua copia di “psiq: Lifestyle Principles” ⭐️ È un eBook che ti permetterà di scoprire i principi della Lifestyle Medicine e migliorare drasticamente la tua vita: https://psiq.it/lifestyle-principles/Il problema dell'obesità, una pandemia globale che affligge milioni di individui in tutto il mondo, può essere rivelato da diversi segnali, tra cui alcuni specifici legati all'accumulo di grasso viscerale. Il grasso viscerale, distinto per la sua pericolosa localizzazione intorno agli organi interni, può essere difficile da rilevare semplicemente osservando l'aspetto esteriore di una persona. Tuttavia, ci sono alcuni indizi chiave che possono suggerire una quantità eccessiva di questo tipo di grasso.
Scrittore, drammaturgo, pittore, poeta, regista, attore dalla passione viscerale per l'arte. Difficile definire in una parola Giovanni Testori che ricordiamo nel Moby Dick di oggi nel centenario della sua nascita. Tentando un ritratto dell'uomo e dell'intellettuale - fra i più importanti del ‘900 italiano - proprio alla luce della sua passione per l'arte figurativa. Un'esperienza che lo segnò precocemente, fin da bambino, indirizzando e accompagnando nel tempo la sua ricerca poliedrica. Nostri ospiti, Giovanni Agosti, storico dell'arte e curatore del Meridiano Mondadori, "Opere scelte" di Testori, e Giuseppe Frangi, nipote e presidente dell'Associazione Testori e della Casa che porta il suo nome. Mentre, per l'allestimento di opere teatrali da suoi testi di critica d'arte, ascolteremo anche l'attore, regista e drammaturgo Valter Malosti che di Testori è stato attento interprete.
Nella mattinata di martedì 2 novembre, ai microfoni di Laura Basile, è tornato Marco Tavaglione con un nuovo appuntamento di Le pillole del Tava, per continuare ad approfondire il discorso sull'osteopatia già trattato nelle interviste precedenti. In questo frangente si è dato importanza all'osteopatia viscerale, la parte del bagaglio delle competenze di un'osteopata relativa alle viscere, con l'obiettivo di rilassare determinati muscoli. Nella prima fase del trattamento si percepirà del dolore, che verrà poi sostituito da una sensazione di spossatezza e rilassatezza. «L'osteopatia è solo l'inizio di un percorso, poi servirà fare il mantenimento» ha tuttavia spiegato l'ospite.
Fabio Nicolosi, fisioterapista e osteopata, ci parla dell'osteopatia viscerale e del corretto utilizzo del diaframma
Born in Hamburg and based in Berlin since 2011, Viscerale has a classical background in piano and found her passion to select the music for the right moment since she was young. Her first electronical mixtapes appeared around 2015, which led to performing in Clubs around 2 years later. After holding a 1 year residency at Ved Siden Af in Copenhagen, she joined the Source Artists agency in 2021. You can find her regulary in Paris, London, CPH and in Berlin Club´s like Säule (Berghain), Ohm, About Blank and more. Driven by strong emotions and influenced by various genres from Techno to Trance & Hardcore. Her journeys are seeking high energy levels in a playful way with surprising twists, where 140 bpm upwards is the comfort zone. Tracklist via -Spotify: http://bit.ly/SRonSpotify -Reddit: www.reddit.com/r/Slam_Radio/ -Facebook: bit.ly/SlamRadioGroup Archive on Mixcloud: www.mixcloud.com/slam/ Subscribe to our podcast on -iTunes: apple.co/2RQ1xdh -Amazon Music: amzn.to/2RPYnX3 -Google Podcasts: bit.ly/SRGooglePodcasts -Deezer: bit.ly/SlamRadioDeezer Keep up with SLAM: fanlink.to/Slam Keep up with Soma Records: fanlink.to/SomaRecords For syndication or radio queries: harry@somarecords.com & conor@glowcast.co.uk Slam Radio is produced at www.glowcast.co.uk
Che cazzo mi rappresenta"cinematografico" nella colonna dei pro di una recensione? È un cazzo di aggettivo. È come se lì ci fosse scritto "blu" o qualunque altra cosa.
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Als ehemaliger Leiter des Olympiastützpunktes Berlin und Fachlehrer für viscerale Therapie, ist Andreas Dannenberg genau der Richtige um Licht ins Dunkle rund um Organe und den Spitzensport zu bringen.
Un vecchio detto recita “Uomo de panza, uomo de sostanza” legando il volume addominale al successo nella vita. Detto quantomeno fuorviante, visto che l'accumulo di grasso viscerale è un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari e metaboliche. La pancia non è più uno status-symbol ma un nemico interno in grado di produrre effetti devastanti. Cosa è il grasso viscerale, quali sono i rischi che comporta per la salute e come è possibile valutarlo e ridurlo.Buon ascolto!
In questa puntata conosciamo il grasso che compone il nostro corpo.Parliamo di grasso viscerale, sottocutaneo e cellulite.Partendo da un analisi della nostra struttura possiamo si iniziare a impostare una strategia volta alla perdita di peso che deve essere indirizzata a una perdita di massa grassa.Scopri di più sul nostro blogwww.scienzadellalongevita.it
L’allenamento HIIT, intervallato ad alta intensità, può consentire di ridurre il grasso viscerale quando viene opportunamente valutata l’intensità e la durata del lavoro
L’allenamento HIIT, intervallato ad alta intensità, può consentire di ridurre il grasso viscerale quando viene opportunamente valutata l’intensità e la durata del lavoro
Episodio 233. Alla scoperta del weird francese attraverso una delle sue figure più interessanti e poliedriche: Anne-Sylvie Salzman. Introduce Andrea Vaccaro (panel del 14.10.2017). Per l'immagine di copertina: © 2017 Paolo Barbieri. All rights reserved.Support this podcast at — https://redcircle.com/fantascienticast/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Alla scoperta del weird francese attraverso una delle sue figure più interessanti e poliedriche: Anne-Sylvie Salzman. Introduce Andrea Vaccaro (sabato, 14/10/2017). Stranimondi 2018: 14-15/10/2017 a Milano. Leggi di più su Fantascientificast.com - Pubblicazione amatoriale. Non si intende infrangere alcun copyright, i cui diritti appartengono ai rispettivi detentori - Autorizzazione SIAE 5612/I/5359.
Grasso addominale viscerale, si elimina con l'allenamento HIIT? Questa è una delle tante domande che vengono fatte a chi opera nello sport o nel fitness. Con questa review scientifica segnalata da Luigi Celano della Sport Science Academy, Gian Mario Migliaccio spega cosa è l'HIIT e perchè potrebbe risultare efficace nel dimagrimento e nella riduzione di grasso addominale e viscerale.
Grasso addominale viscerale, si elimina con l'allenamento HIIT? Questa è una delle tante domande che vengono fatte a chi opera nello sport o nel fitness. Con questa review scientifica segnalata da Luigi Celano della Sport Science Academy, Gian Mario Migliaccio spega cosa è l'HIIT e perchè potrebbe risultare efficace nel dimagrimento e nella riduzione di grasso addominale e viscerale.
L'allenamento con HIIT riduce il grasso viscerale ed addominale.Studio: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29127602
L'allenamento con HIIT riduce il grasso viscerale ed addominale.Studio: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29127602
Scopri tutti i vantaggi e i benefici della terapia osteopatica nella nuova intervista di Phyllon.me
Scopri tutti i vantaggi e i benefici della terapia osteopatica nella nuova intervista di Phyllon.me
Giorgia Sottana ha guidato in cabina di regia l'Italia femminile di basket agli Europei facendo innamorare tantissimi appassionati che hanno scoperto il lato rosa della pallacanestro.L'amore sin da piccola per la palla a spicchi, una passione per la musica legata a momenti emotivamente toccanti.
USMARADIO media partner del MODULO FEST 2017 "Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Mai la terza legge di Newton era suonata così instabile, inquietante, destabilizzante. Quelle che per i princìpi della dinamica sono certezze, si trasformano nelle tutt'altro che rassicuranti frequenze di Roly Porter. [...] Roly Porter è una delle due facce di Vex'd (assieme a Jamie Teasdale, aka, Kuedo), pioneristico progetto proiettato verso un approccio industriale e abrasivo alla dubstep. Imboccata la strada solitaria, a metà degli anni Zero, il producer londinese insegue il tentativo di sfuggire ai vincoli di un genere che ormai gli andava stretto. Viscerale, metallico, graffiante, riverberato, il suo terzo album (che segue i primi due lavori, “Aftertime” e “Life Cycle of Massive Star”) si rifà al noto principio newtoniano, tramutandolo in un futuristico incubo del presente. Non è semplice “ambient”. Sono composizioni fatte di rimbalzi che riecheggiano insistentemente fino a penetrare la pelle, che si alternano a respiri dilatati, quasi celestiali, con inserti di violoncello o fraseggi monastici. “Third Law” è una miscela di tutto ciò che Roly ha ascoltato e apprezzato nel panorama della sound-system music, approfondendone i risvolti più compositivi, trascinato da sperimentazioni intime. In questo, “Third Law” è l'occasione per relazionarsi anche con il passato. Ma al tempo stesso è un'emancipazione definitiva dalla “dance”, che dà a Roly Porter la libertà di esplorare il proprio sound design, senza doversi affidare a stereotipi o metriche convenzionali, per potere esprimere al meglio i propri sentimenti rinnegando regole o idee precostruite. Ascoltarlo a occhi chiusi proietta in un mondo alla John Carpenter o alla Blade Runner (sentitevi “Departure stage”, per citare un pezzo), dove la speranza di un lieto fine è lontana, come l'eco che viene rispedita all'orecchio di chi ascolta fiducioso: reazione contraria a uno stimolo iniziale – proprio come diceva Newton -, ma più distorta che mai." Fonte www.magma.zone