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Ring ha annunciato Search Party al Super Bowl: una funzione per ritrovare animali smarriti usando le telecamere dei vicini. Peccato che la stessa rete fosse già pronta a collaborare con le forze dell'ordine. Il backlash ha fermato tutto — ma l'infrastruttura della sorveglianza privata di massa è già costruita. Occhio al Mondo analizza cosa sta succedendo davvero.Se ti va supportami https://it.tipeee.com/br1brownTELEGRAM - INSTAGRAMTutti i miei link: https://linktr.ee/br1brownFonti:Ring cancels its partnership with Flock Safety after surveillance backlash | The VergeRing Owners Are Returning Their Cameras - Here's How Much You Can Get
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Con "L'Unico Occhio dell'Uomo" tenterò di esporre, in modo più o meno interessante, le serie TV che considero meritevoli di attenzione e di una visione meno superficiale. O almeno posso provarci.La guerra non cambia mai e il mondo con essa.E' quello che comprenderanno ancora di più i protagonisti di "Fallout" alle prese con un secondo capitolo che aprirà nuovi orizzonti e presenterà nuovi pericoli da affrontare e soprattutto comprendere.
La dieta chetogenica non si vince a tavola.Si vince prima, al supermercato.Perché se nel carrello finiscono le cose sbagliate, poi ti toccherà “resistere”.E la resistenza dura poco: qualche giorno… poi la pressione sale, la fame torna, e la dieta diventa una lotta. In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri ti porta in un “giro virtuale” tra gli scaffali per costruire una lista della spesa chetogenica pulita, essenziale e ripetibile, che ti permette di iniziare bene (e continuare meglio). Scoprirai:✅ le 3 regole per una spesa keto intelligente✅ cosa mettere nel carrello reparto per reparto✅ le trappole “keto-friendly” che ti fregano (anche se c'è scritto “KETO” sulla confezione)✅ una lista essenziale da usare ogni settimana, senza impazzire
Dialoghi tra il Milan e i rappresentanti di StrahinjaPavlovic per prolungare il contratto del serbo: pericoli,numeri e certezzeDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
CHI VA CON LO ZOPPO IMPARA A ZOPPELLARIMaxi puntata sulla settimana di pallavolo maschile. Occhio di riguardo alle sfide europee che riguardano le 5 squadre italiane e non solo. Ovviamente non manca l'angolo tricologico così come il nostro commento sul turno di superlega che conferma ( per ora ) alcune posizioni in classifica, con la lotta all'ottavo posto che si fa agguerrita.P1 è un podcast di cronaca e analisi delle ultime novità nel mondo della pallavolo. Le nazionali da maggio a ottobre, campionati italiani e coppe europee per la stagione autunno-inverno. Un occhio al femminile e uno al maschile. I nostri social:Instagram:https://www.instagram.com/p1_podcastdivolley/https://www.instagram.com/una_tifosa_del_volley/Intro:Mysterious Sci Fi by Brotheration_Records via Pixabay Sottofondo:Music track: Forest byDamtaroSource: https://freetouse.com/musicFree To Use Music for Video
Ascolta l'approfondimento dopo Inter-Pisa: https://pod.fo/e/37fb14Calciomercato Inter, ultimissime news: Perisic, Ndoye, Luis Henrique, Mlacic e non solo, verso Borussia Dortmund-Inter.
Il turno di Serie A, Juventus, Milan, scudetto, Perisic, Mlacic, mercato e non solo.
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Con "L'Unico Occhio dell'Uomo" tenterò di esporre, in modo più o meno interessante, le serie TV che considero meritevoli di attenzione e di una visione meno superficiale. O almeno posso provarci.Dopo aver parlato dell'inesorabile discesa nel Male di uno squallido professore di chimica e delle disavventure di un avvocato dalla dubbia moralità, Vince Gilligan rimane ad Albuquerque per narrare una nuova storia ma di tutt'altro genere.Utilizzando un' invasione aliena quasi come pretesto, "Pluribus" è un tragicomico e spettrale racconto sulla solitudine, la paura e, per davvero, il senso di alienazione che ci avvolge appena ci rendiamo conto di essere piccoli puntini in un mondo fin troppo vasto.01. Text link alla HomepageeREADER
Rassegna stampa quotidiana
Settant'anni fa Chuck Berry, il padre afroamericano del rock'n'roll, pubblicava il pezzo "Too Much Monkey Business" e da quel momento il mondo dei primati è entrato definitivamente nell'universo del pop e del rock. Occhio al gorilla che fluttua libero nello spazio.
Zuppa di Porro del 6 gennaio 2026: rassegna stampa quotidiana
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Con "L'Unico Occhio dell'Uomo" tenterò di esporre, in modo più o meno interessante, le serie TV che considero meritevoli di attenzione e di una visione meno superficiale. O almeno posso provarci.Gira un'ombra nella notte, chi mai sarà?Col berretto e la mantella in cerca di prove.Sherlock Holmes, il detective very well!Sherlock Holmes, è un amico anche per te!
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Con "L'Unico Occhio dell'Uomo" tenterò di esporre, in modo più o meno interessante, le serie TV che considero meritevoli di attenzione e di una visione meno superficiale. O almeno posso provarci.Benvenuti a Derry!Case da sogno, gente umile e senza tentazioni, ampi parcheggi e militari pronti a mantenervi al sicuro da qualsiasi tipo di minaccia?Ma anche no.L'origine del Male potrebbe essere proprio qui. In questa apparentemente placida cittadina da cartolina e dove nemmeno un clown può portare gioia e risate ma solo morte.
WAKEUP! … D'AVVENTO! Occhio a regalare dei cuccioli per Natale… Non sempre sono come sembrano! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Allora ciccini e ciccine, oggi scendiamo talmente in piccolo che manco con la lente di Sherlock Holmes vedete qualcosa
Dalle lettere ai like, dalle conversazioni ai commenti: la tecnologia ha cambiato il nostro modo di parlare e di pensare.Come l'arrivo del digitale ha coinciso con la trasformazione del linguaggio, della fantasia e persino della nostra connessione con la realtà.Tutti i miei link: linktr.ee/br1brownFontiOxford Junior Dictionary's replacement of ‘natural' words with 21st-century terms sparks outcry | The GuardianConnection with nature sees dramatic decline over the last two centuries | Phys.orgHistorical evidence for nature disconnection in a 70-year time series of Disney animated films | PubMed'We conclude' or 'I believe'? Rationality declined decades ago | EurekAlert!The Words We Use To Talk About Nature Are Disappearing. Here's Why That Matters. | Sentient MediaOur Language Has Gotten More Emotional. Why? | Reason.comEarth | Free Full-Text | Modelling Nature Connectedness Within Environmental Systems: Human-Nature Relationships from 1800 to 2020 and Beyond | MDPI NotesThe words we use to talk about nature are disappearing | GristModelling Nature Connectedness Within Environmental Systems: Human-Nature Relationships from 1800 to 2020 and Beyond | MDPITELEGRAM - INSTAGRAMSe ti va, supportami su Tipeee
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"L'Inter deve diventare più pratica" Paganini:" Sul Zirkzee occhio al Milan. Palladino può far ripartire la Dea" BUcchioni":Chivu deve imparare da Simeone e Allegri"
Il Milan e la Juventus stanno seguendo il giovane René Mitongo, attaccantecentrale classe 2008 dello Standard LiegiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Il mercato immobiliare nel 2026 è in bilico. Per vendita e acquisto scrivimi qui
Ci sono artisti che non si sono mai incontrati ma che hanno condiviso istanti ed eventi, anche drammatici, che hanno marchiato a fuoco le loro carriere. Occhio a Charlotte Moorman, la prima musicista ad essere arrestata sul palco mentre si esibiva.
Tra Cina e Stati Uniti è stata stabilita una tregua momentanea, che conviene a entrambi. Tutti e due i paesi hanno bisogno di concentrarsi su questioni interne e necessitano di tempo per prepararsi alle prossime probabili mosse. Ai prossimi probabili scossoni. E per risolvere questioni interne, come ad esempio la tendenza al pessimismo dei giovani cinesi, un fenomeno raccolto intorno a una nuova espressione, “sino-pessimismo”. Gli inserti audio della puntata sono: Trump meets with Xi Jinping in South Korea, Fox News, 30 ottobre 2025 L'articolo citato è: On Sinopessimism, or Junkies of Futility, Dino Ge Zhang, Made in China Journal Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come mamme e nonne hanno spesso cambiato e indirizzato la vita di un artista. Occhio all'incredibile nonna musicista di Amy Winehouse o alla mamma e alla madrina musicale di Stevie Wonder.
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Con "L'Unico Occhio dell'Uomo" tenterò di esporre, in modo più o meno interessante, le serie TV che considero meritevoli di attenzione e di una visione meno superficiale. O almeno posso provarci.L'illusione della sicurezza ci ha resi schiavi di un sistema irrecuperabile? Una rivoluzione può cambiare le cose o solo peggiorarle?"Mr. Robot" cerca di rispondere a queste domande, offrendoci anche uno dei ritratti più impietosi ma anche verosimili della nostra attualità.
I Children of Bodom sono una band metal finlandese. Che però prende il nome dai ragazzi che sul lago Bodom, furono massacrati. Un crimine efferato tutt'oggi irrisolto... e infatti l'assassino potrebbe essere ancora vivo. Forse addirittura dietro di te, in questo momento. Occhio!!! #LagoBodom #MassacroBodom #CrimineFinlandia #MisteroFinalndese #PodcastItaliano #TrueCrimeItalia #CasiIrrisolti #DelittiFamosi #PodcastCrime #StoriaCriminale #Finlandia #Anni60 #PodcastStoria #GialloItaliano #NoirNordico Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Con "L'Unico Occhio dell'Uomo" tenterò di esporre, in modo più o meno interessante, le serie TV che considero meritevoli di attenzione e di una visione meno superficiale. O almeno posso provarci.Dopo Dahmer, Ryan Murphy e Ian Brennan si cimentano con un altro caso noto ma decisamente più "sensazionale" per tutto quello che accadde dopo il fattaccio piuttosto per il crimine in sé.Stavolta è il turno della torbida (pare) vicenda della famiglia Menendez e dell'azione che cambiò per sempre la vita dei rampolli Lyle ed Erik.
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Con "L'Unico Occhio dell'Uomo" tenterò di esporre, in modo più o meno interessante, le serie TV che considero meritevoli di attenzione e di una visione meno superficiale. O almeno posso provarci.Terzo e per il momento ultimo appuntamento con la serie antologica "Monster", stavolta senza Ryan Murphy e con il solo Ian Brennan pronto a raccontare la storia tristemente nota di Ed Gein ma cercando di spingersi oltre. Per riflettere persino sul rapporto tra realtà e finzione e tra il pubblico e la presunta fascinazione nei confronti di quei casi di cronaca che diventano non solo popolari ma persino parte integrante della cultura pop.
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Con "L'Unico Occhio dell'Uomo" tenterò di esporre, in modo più o meno interessante, le serie TV che considero meritevoli di attenzione e di una visione meno superficiale. O almeno posso provarci.La fascinazione e il bisogno di comprendere il Male sono da sempre il pane quotidiano per i media e per chi è interessato ad analizzare il crimine in tutte le sue forme. I serial killer sono i principali protagonisti di questi casi di cronaca tanto discussi e spesso celebrati.L'hanno sicuramente capito anche Ryan Murphy e Ian Brennan con il loro progetto nato come miniserie e poi diventata serie antologica "Monster". Tutto iniziò con Jeffrey Dahmer e le sue orride gesta, scatenando gli animi degli spettatori e non solo.
Ci sono colori che è impossibile disgiungere dalla storia iconografica di un gruppo musicale e che addirittura sono entrati nel sistema di classificazione Pantone. Occhio al logo dei Grateful Dead e alla prima, coloratissima installazione multimediale della storia.
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Con "L'Unico Occhio dell'Uomo" tenterò di esporre, in modo più o meno interessante, le serie TV che considero meritevoli di attenzione e di una visione meno superficiale. O almeno posso provarci.In leggero ritardo, "Peacemaker" torna con il suo secondo appuntamento. Narrandoci così il secondo atto del viaggio dell' (anti)eroe di Christopher Smith, il killer pacifista che vorrebbe soltanto fare la cosa giusta ed essere felice.
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Stavolta è il turno di una rassegna meno impegnativa e più rilassata, dedicata a un cinema per davvero popolare (e populista). Ovvero quello della coppia Castellano e Pipolo, registi e autori di diversi film dalla qualità discutibile ma che sono riusciti anche a diventare prodotti di culto.Gli anni '90 sono giunti anche per Castellano e Pipolo e non sono stati di certo clementi nei loro confronti."Occhio alla perestrojka" è un tentativo abbastanza palese di adeguarsi al filone cinematografico delle commedia dei vari Vanzina e Parenti ma il risultato è persino peggiore.
Prendersi cura della salute della bocca non vuol dire solo lavarsi bene i denti. Anche ciò che mangiamo - e come funziona la nostra digestione - può fare la differenza. Cibi acidi, bevande zuccherate o il reflusso gastroesofageo possono danneggiare lo smalto dentale e aumentare la sensibilità. A Obiettivo Salute Risveglio scopriamo perché una buona oral care parte anche dalla tavola e da piccoli gesti quotidiani che proteggono il nostro sorriso. Nicoletta Carbone ne parla con la dr.ssa Clotilde Austoni, odontoiatra e Responsabile CORED presso l'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano
TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.ESPRESSIONI:Un occhio della testa, significa che qualcosa costa tantissimo, troppo. A quattr'occhi, si usa quando vogliamo parlare in privato, senza testimoni, con un'altra persona. MY YOUTUBE CHANNELSupport the show
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Ottica in fisica, la luce e la sua propagazione: sorgenti di luce, velocità della luce, rifrazione, propagazione e grandezze ottiche.
Si stima che ogni anno oltre 13 milioni di italiani si rivolgano a maghi e cartomanti, nella speranza di risolvere piccoli o grandi problemi di lavoro, amore o salute. Perché certe pratiche che nella migliore delle ipotesi possono essere considerate come semplice intrattenimento continuano a calamitare le speranze e il portafogli di così tante persone? Lo chiediamo al nostro pubblico.
TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.ESPRESSIONI:Chiudere un occhio, significa fingere di non vedere qualcosa di sbagliato, per tolleranza o per convenienza. Non chiudere occhio, significa non riuscire a dormire per niente. A occhi chiusi, significa fare qualcosa con sicurezza, fiducia o in modo automatico, senza esitazioni. MY YOUTUBE CHANNELSupport the show
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi con Matteo e Raffaele facciamo un po' il giro, non tanto dell'Italia, ma delle notizie. Una di queste potrebbe far arrabbiare molto gli studenti al rientro dalla pausa estiva. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player (https://play.easyitalian.fm/episodes/e7e34c2tz24rx7674cub0) Scarica come HTML (https://www.dropbox.com/scl/fi/e7e34c2tz24rx7674cub0/easyitalianpodcast174_transcript.html?rlkey=jnedhmeocmf9bbhxddar19bjd&st=0vyu2d0o&dl=1) Scarica come PDF (https://www.dropbox.com/scl/fi/ygd5waux20l48e42woccj/easyitalianpodcast174_transcript.pdf?rlkey=m54d4pn3d9ev81m4n74rj78da&st=ct3uqpdi&dl=1) Vocabolario Scarica come text file (https://www.dropbox.com/scl/fi/o2eys39fwx9et526k44dp/easyitalianpodcast174_vocab.txt?rlkey=2af4qp3h4n3o5sosqhbhh6j1m&st=is741sm7&dl=1) Scarica come text file with semicolons (https://www.dropbox.com/scl/fi/brz1xeg8ro058kitfbw3p/easyitalianpodcast174_vocab-semicolon.txt?rlkey=215zpcfpiz8u0areqtxphqu51&st=1jwdqp5g&dl=1) (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio What Italians Really Think About Their Politics - https://www.youtube.com/watch?v=BT7IvwSEUHE&t=7s Oggi si inizia dai banchi di scuola. Ma attenzione! Vietati i cellulari! Cosa ne pensate? Matteo e Raffaele ne parlano, e cercano di capire come funzionera'. Ma abbiamo proprio bisogno di avere sempre con noi il cellulare, e soprattutto, serve agli studenti? Il turista anonimo continua a colpire. Questa volta si sono seduti su una sedia. Quindi? Poveri turisti non possono nemmeno riposarsi un attimo tra un monumento ed un altro? Beh certo, possono riposarsi, ma non su una sedia di... Finiamo tutti a mare! Quest'anno le coste italiane sono apparentemente molto pulite, e c'e' una regione che ha vinto per essere la regione con il mare piu' pulito! Curiosi? Vi possiamo dare un indizio: Confina con Campania e Calabria. Indovinato? Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:28] Settimana scorsa avevo il fiatone perché avevo fatto le scale a piedi, attività fisica. Questa settimana ho il fiatone stando fermo. Matteo: [0:39] No, è arrivato il caldo. Raffaele: [0:42] 31 gradi, sopra il 60 per cento di umidità: si suda da fermi, si soffre maledettamente. Matteo: [0:54] Mannaggia. Speriamo che questa cosa non continui. Raffaele: [0:57] Sei andato via giusto in tempo. Il problema che mi pongo io, Matteo, è che se a giugno, a metà giugno, fa così caldo e si soffre così tanto, cosa succede a luglio e agosto? Cioè dove andiamo a finire? Matteo: [1:16] E dove andiamo a finire? Raffaele: [1:18] E pensa che ci sta ancora chi è sui banchi di scuola a studiare con questo caldo. Matteo: [1:29] La vita in Italia in questo momento è calda. Raffaele: [1:32] È molto molto calda. Tu, Matteo, ricordi quando hai fatto l'esame di maturità? La data. Matteo: [1:41] Era giugno, le prime due settimane di giugno. Raffaele: [1:45] Grosso modo di questi tempi. (Sì sì.) Io invece ebbi la sfortuna... il mio cognome inizia con la T, quando si selezionò la lettera per decidere da dove iniziare per fare gli esami orali, giustamente uscì proprio la A. Estratta a sorte la A, e quindi io ero l'ultimo di tutta la classe a fare l'esame. L'ho fatto, se non ricordo male, il 4 luglio. E sono andato a fare l'esame di maturità, non so se te l'ho mai raccontato, col costumino. Cioè il costume e sopra il pantalone: finito l'esame, la prova orale dell'esame di maturità, siamo andati direttamente al mare a festeggiare. Ma si può studiare con questo caldo? Si può stare sui libri a scuola con questo caldo? Matteo: [2:35] No, sicuramente no. Fortunatamente tutte le scuole, a parte gli esami, sono chiuse e riapriranno a settembre. Raffaele: [2:47] Sì, generalmente chiudono intorno al 10 giugno, ma già molto prima ci sono tanti studenti che, finite le interrogazioni, finiti i test, i compiti in classe, come si chiamano, lasciano la scuola generalmente verso la fine di maggio. E ha senso proprio per questo discorso del caldo, considera che non siamo neanche ancora in estate ma già fa così caldo. Quando rientreranno a scuola gli studenti, probabilmente troveranno una novità. Bello o brutta? Non lo so, bisogna chiederlo a loro. Matteo: [3:26] Ah, e che novità troveranno? Poveri studenti, poveri studenti. Raffaele: [3:31] Poveri. A partire da settembre 2025 il cellulare in classe sarà vietato anche agli studenti delle scuole superiori. Matteo: [3:42] E questa è una cosa interessante, è un approccio molto... non dittatoriale, mi sembra un po'... dittatoriale mi sembra troppo, però non me lo aspettavo. Raffaele: [3:55] È un approccio forte, no? È stato fatto l'esperimento con le scuole inferiori, chiamiamole così, quindi le scuole elementari, le scuole medie, e poi adesso si è deciso di espandere questo divieto alle scuole superiori. Alle scuole elementari è stato facilissimo: forse nessun bambino alle scuole elementari ha il cellulare. Anzi mi correggo: io conosco tanti bambini che hanno il cellulare in quarta o quinta elementare ma non lo portano proprio a scuola. Alle medie già comincia ad essere complicato perché un po' tutti hanno il cellulare. Al liceo, alle scuole superiori sarà complicato far rispettare questo divieto. Matteo: [4:44] È una cosa interessante anche perché sto cercando di pensare, cercando di empatizzare il più possibile con i ragazzi e i genitori, per quanto posso ovviamente, e non trovo un motivo per andare contro questa decisione: è giusto che tu non puoi usare il cellulare in classe. Raffaele: [5:12] Eh, siamo sempre nel discorso del libero arbitrio, no? In teoria gli studenti dovrebbero capire che non è il caso di utilizzare il cellulare durante la lezione. Spieghiamo un attimo bene come funziona a partire da settembre: praticamente all'ingresso in classe ci sarà una cassettina oppure si utilizzerà semplicemente il cassetto della cattedra dell'insegnante. E ogni studente che entra in classe, oppure quando entra il professore, i ragazzi devono consegnare il cellulare, mettere il cellulare in questa cassettina o nel cassetto, in modalità non disturbare, di modo che vibrazioni e suonerie non diano fastidio. E recuperare il cellulare in teoria alla fine della giornata ma in pratica quando il professore uscirà di classe, i ragazzi andranno a controllarsi le notifiche, salvo poi rimettere il cellulare a posto quando entra il professore dell'ora successiva. Ha senso così? Cioè alla fine è solo un togliere il cellulare agli alunni durante la lezione? Matteo: [6:27] Allora la questione è che abbiamo a che fare con ragazzi giovani che per una questione anche fisica hanno dei seri problemi a comportarsi in maniera logica. Perché si stanno ancora sviluppando e quindi hanno bisogno di avere a che fare con delle regole e con dei divieti, secondo me. Cioè non puoi basarti sempre e solo sulla logicità, e il ragionamento che dovrebbero fare gli studenti, che sono giovani. Raffaele: [7:14] Eh lo so, ma dirgli proprio "lasciate il cellulare qua, spegnete il cellulare, consegnatelo"... Potresti anche dire "spegnetelo però tenetelo voi, ci fidiamo." Perché poi alla fine è quello un po' il discorso. Tu dici: " Non mi fido." Matteo: [7:28] No, il discorso è proprio quello, il discorso è: si può arrivare a quello dopo una... è un po' come nelle disintossicazioni forti, tu mi insegni... No anche tu, se tu vuoi prendere meno caffè, sei arrivato in una situazione in cui ne stai prendendo tanto, non è che inizi a prenderne di meno. Vai un po' drastico i primi periodi. Raffaele: [7:55] Eh non lo so, non lo so, ci sono diversi approcci, per questo non è così semplice la questione, perché tu dici: il cellulare in classe è un male, quindi la soluzione è togliamo il cellulare. Matteo: [8:11] Ma in realtà il cellulare in classe è un male. Raffaele: [8:14] Dipende da cosa ci fai. Matteo: [8:16] Ma in questo momento lasciando stare il "vorrei che fosse", però se eliminiamo il "come vorrei che fosse la classe ideale oggi", il cellulare e l'uso del cellulare in classe distrae solamente. Raffaele: [8:40] Allora voglio chiarire un po' la mia posizione: io fondamentalmente sono d'accordo con te, nel senso che sono d'accordo che dire ad un tredicenne "tieni il cellulare acceso sul banco durante la lezione" è un invito a nozze per lui. E invece di sentirsi il professore di storia e filosofia, aprirà TikTok e si guarderà i video silenziosamente facendo finta di seguire. Quindi diciamo che è un modo per togliere questa distrazione. Idealmente non sarebbe necessario. Idealmente la lezione dovrebbe essere coinvolgente, e ti dirò di più, dovrebbe trovare un modo per coinvolgere i ragazzi attivamente. E perché non coinvolgere anche con l'uso del cellulare? Cioè per me la scuola dovrebbe andare verso una digitalizzazione massiccia, forte, soprattutto in Italia dove invece su questo siamo un po' indietro. Non ci sono abbastanza computer per tutti gli allievi, non ci sono i tablet per tutti e consentire l'utilizzo del cellulare, in maniera coordinata con l'insegnante eh, attenzione... può essere invece un modo per sopperire a questa mancanza. Idealmente, eh... Matteo: [10:03] Sono d'accordo con te. Idealmente. Ma poi basta che... ricordo le mie lezioni di informatica, e non so se tu hai mai fatto lezioni in aula computer in cui c'erano questi grandi computer, dietro i quali... erano così grandi che ti potevi nascondere dietro il monitor. E lo studente, il suo primo obiettivo quando... non il suo primo obiettivo nel senso che si sveglia e pensa che vuole fare questo.... Ma il cervello ha costanti, dà costanti impulsi per distrarti, sempre. E al primo momento noi, anche senza cellulari, perché entrambi abbiamo fatto i nostri studi durante un periodo in cui non c'era proprio il cellulare... Raffaele: [10:58] Usciva, ti dico la verità, si mandavano gli sms. Matteo: [11:01] Sì, vabbè, però, insomma, era così, non... oltretutto era vietato, non potevi metterti col cellulare sul banco. Raffaele: [11:15] Però mi ricordo che già all'ultimo anno di liceo noi avevamo quasi tutti il cellulare e ci mandavamo i messaggini, quindi già si presentava il problema. Non potevi, chiaro che non potevi, però nessuno ti sequestrava nulla. Matteo: [11:28] Eh no, però la questione è che adesso non solo puoi mandare messaggini ma per esempio puoi compromettere un compito in classe, certo probabilmente ci saranno delle metodologie per i quali se c'è il compito in classe il cellulare viene tolto o comunque viene spento o non lo so. Però già la maggior parte degli studenti è ignorante... Ma buttiamoli proprio i cellulari... Cioè secondo me il cellulare genericamente dovrebbe essere iniziato ad usare a 20 anni, perché crea una serie di problemi. A meno che non si inizi a scuola a fare educazione digitale, che può essere anche fatta con carta e penna, però ti iniziano ad educare a come usare i social, come comportarsi, cosa fare, cosa non fare, cosa evitare. Raffaele: [12:31] E qui convergiamo, Matteo: hai detto una cosa bellissima, esattamente quello che proporrei di fare io, perché il problema secondo me non è la distrazione del cellulare sul banco. Certo le elimini, non hai più la distrazione. Ma non educhi a gestire il cellulare, e secondo me il problema di tanti ragazzi di oggi è proprio quello. Pensa che la proposta successiva di questo governo è: niente social media sotto i 15 anni. E di questo poi ne riparliamo magari in un'altra puntata. Però è per dire che secondo me anche questo divieto non è per non far distrarre gli studenti, è per evitare che magari anche gli episodi di bullismo in classe vengano ripresi con i cellulari, poi questi video girino nelle chat, sui social media e creino problemi poi giganteschi. Il problema è proprio quello. Il problema è cosa ci fanno i ragazzi col cellulare. E quindi dovrebbero essere educati all'utilizzo consapevole del cellulare. Secondo me a partire dalla scuola, quindi non sequestrando i cellulari, ma insegnando come usare i cellulari in maniera utile e non fare danni con i cellulari. E poi chiaramente c'è l'altra faccia della medaglia, ovvero una volta usciti da scuola non è che "cellulare libero per tutti, tutta la giornata". Perché attualmente è così, no? La scuola dice "vi vieto il cellulare a scuola, a casa decideranno i genitori, fate quello che volete." Il problema è poi che in questa altra metà della giornata, anche i genitori, anche la famiglia deve continuare con questa educazione all'utilizzo della tecnologia. Matteo: [14:19] Sì sì sì sì, purtroppo l'educazione è un grande problema. Raffaele: [14:33] Dove eravamo rimasti? Ma inteso settimana scorsa? A Roma con i turisti che si rubavano le statue e le basi delle colonne: è successo di nuovo? Non dirmi che è successo di nuovo... Matteo: [14:49] È successo, più o meno. Niente monopattini, niente basi di colonne, ma a quanto pare dei turisti hanno fatto un guaio. Raffaele: [14:59] Un guaio bello grosso e bello caro, molto caro. Parliamo ancora di comportamenti sbagliati nei musei. Questa volta siamo a Verona, un museo che si chiama Palazzo Maffei, che ospita delle opere d'arte. In particolare un'opera d'arte di un artista contemporaneo italiano che si chiama Nicola Bolla, che ha riprodotto una sedia ispirata a uno dei quadri più famosi di Van Gogh. E l'ha riprodotta totalmente fatta di cristallo e Swarovski, quindi uno degli oggetti più fragili per definizione. Raffaele: [15:48] Ebbene, durante una visita a questo museo, una coppia quasi anziana, adesso non sappiamo molti dati, vediamo soltanto le immagini dei video di sorveglianza. Questa coppia di signori anziani, aspetta l'uscita della guardia poi si avvicina furtivamente alla sedia, che si chiama proprio "la sedia di Van Gogh". Fin lì tutto bene, puoi avvicinarti, puoi fare le tue foto. Solo che a un certo punto lui si china e si siede, si appoggia sull'opera d'arte. Adesso, secondo te: è fatta di cristallo, come può andare a finire? (Malissimo. In frantumi.) Esatto. La sedia si è immediatamente spaccata. E, tu dirai: i due mortificati avranno informato la guardia che stava poco distante in qualche altra sala. "Guardate, è successo questo, non volevo, l'ho urtata e si è rotta." Invece i furbastri sono scappati via, hanno fatto finta di nulla, hanno lasciato il museo e si sono dileguati. Le guardie del museo si sono accorte del danno troppo tardi, perché sono uscite dal museo per provare a rintracciare i colpevoli ma non li hanno potuti trovare. E quindi il museo ha fatto una denuncia contro ignoti, si dice in questo caso: è una cosa che è possibile fare quando non sai chi ha fatto il danno, il furto, fai una denuncia contro ignoti. E i carabinieri in questo caso si sono attivati, hanno preso la situazione molto seriamente, dal video sono riconoscibili in volto i due, si vede per bene l'abbigliamento, gli oggetti che portano con sé. E quindi per adesso non l'hanno trovati, ma chissà che non li troveranno a breve. Matteo: [17:55] Beh, ci sono spera... speriamo, ma non tanto per una questione di, come dire: "Voglio punirli". Però non vorrei che iniziasse questo nuovo sport di "fa il danno e poi scappa". Raffaele: [18:15] Sì, no, non va bene. Il danno, tra l'altro, la sedia vale tra i 15.000 e i 50.000 euro, quindi non parliamo di milioni di euro, però comunque è un danno non da poco. E hanno contattato l'artista: fortunatamente l'artista, dopo aver constatato i danni ha detto "ok, sì, la possiamo sistemare." Tra l'altro l'artista è stato intervistato dai giornali e l'ha presa sul filosofico, diciamo così. Ha detto "No, non ci sono rimasto male anzi ci ho visto qualcosa di ironico e positivo, mi è sembrata quasi una performance di arte moderna". Matteo: [19:00] Vabbè certo, è stata registrata, l'ha vista forse. Raffaele: [19:04] Eh, si sarà fatto una risata e ha detto "Mi ha dato persino lo spunto per la prossima opera da realizzare". Matteo: [19:11] Ah, incredibile. Raffaele: [19:13] "Sedia spezzata con turista immortalato accovacciato", chissà. Secondo me questo è il calore. Troppo caldo sta dando alla testa. Hai un antidoto per tutto questo caldo? Matteo: [19:26] Eh certo: andate a mare! Raffaele: [19:35] Eh vabbè ma il mare in Italia... Cioè l'Italia è tutta mare, è una penisola, c'è talmente tanto di quel mare che non sai dove andare. Dove andare a mare? Matteo: [19:48] Possiamo chiederlo ai mitici della bandiera blu. Raffaele: [19:55] La bandiera blu è uno degli strumenti che si utilizza in Italia per identificare le condizioni del mare delle spiagge italiane. Dare una bandiera blu ad una spiaggia vuol dire che lì l'acqua è pulita e bella, è l'idea di massima. Quest'anno in Italia, nel 2025, abbiamo 246 bandiere blu, quindi abbiamo almeno 246 posti da scegliere per avere l'acqua eccellente e addirittura recentemente c'è stato uno studio dei laboratori delle agenzie ambientali che hanno fatto una statistica e hanno visto che la regione con l'acqua più pulita, inteso meno inquinata in tutta Italia, è la Puglia. Il 99,7% delle acque è eccellente, ha una qualità eccellente, quindi l'acqua meno inquinata, praticamente 99,7% vuol dire che è perfetta. (Non male.) Più nello specifico, Matteo, tra l'altro le bandiere blu confermano questo trend e anche il maggior numero di bandiere blu in tutta Italia ce l'hanno Liguria, Puglia e Calabria, quindi si conferma la Puglia tra le migliori destinazioni. Tu sei stato in Puglia, sei stato al mare, ricordi qualche spiaggia, ti va di consigliarmi quella che secondo te è la spiaggia più bella d'Italia o la spiaggia più bella in cui sei stato in Italia? Matteo: [21:40] Allora, io sono stato in Puglia sì. Sono stato nel Gargano. Quindi la parte vicino al tallone dello stivale. E poi sono stato al confine con la Puglia, nel Molise, più verso nord. Siamo andati ogni tanto, siamo sconfinati in Puglia, spiagge un po' più sabbiose. Non sono andato ma dicono che un posto meraviglioso sono le isole Tremiti. Raffaele: [22:18] Eh sì. Matteo: [22:20] Che sono di fronte la Puglia e il Molise. Raffaele: [22:23] Esatto, sono un po' bistrattate, vuol dire maltrattate, spesso dimenticate quando si parla di isole italiane perché pensano tutti quanti alle isole della Sicilia. Mentre invece le Tremiti in Puglia sono una destinazione turistica bella, bella, bella. Matteo: [22:45] Sì. Raffaele: [22:46] Io sono stato in Puglia, non sono stato a mare in Puglia, perché sono stato in inverno, anche nei luoghi insomma che poi d'estate sono belli affollati. Però non ho avuto la possibilità di godere della spiaggia quando sono stato in Puglia. Quindi la mia selezione varia un po' tra Lazio e Campania soprattutto. Ed in particolare ti voglio raccomandare in Campania Marina d'Ascea, anche qui Bandiera Blu, una bella spiaggia ampia, mare molto pulito. Ma non solo, ce ne sono tante. C'è Palinuro. C'è un posto adesso non mi ricordo neanche più come... insomma, in quale zona specificamente si trova. Quando eravamo più ragazzini con la famiglia andavamo in un posto che si chiama "lo scoglio della tartaruga". E si trova a Vico Equense, in provincia di Napoli, non troppo lontano da Sorrento. Ed era un posto fantastico perché tu arrivavi, poi dovevi prendere la barchetta e la barchetta ti portava in questa spiaggia. Si chiama scoglio della tartaruga perché ci sono dei sassi poco distante dalla spiaggia che hanno proprio la forma di una tartaruga. E c'era l'abitudine, adesso non penso sia più consentito, di arrampicarsi su questa tartaruga e tuffarsi dalla testa o dal guscio della tartaruga. Non ci sei mai stato? Non ne hai mai sentito parlare? Matteo: [24:27] No, ricordo vagamente. A Vico Equense ci sono stato spesso quando ero piccolo e tutta quella parte lì è fantastica, ci sono delle spiagge e dei panorami e dei profumi bellissimi. Pino, mi ricordo sempre questo profumo di pino, l'albero e il mare che assieme creano un... Guarda, mi sento a mare adesso solo a pensarci. Raffaele: [25:01] Eh, ma io... infatti questo è un esercizio psicologico. Se penso alla spiaggia e al mare, automaticamente mi rinfresco. Nel Lazio ti consiglio una spiaggia che si chiama Serapo. Tecnicamente la zona, la cittadina a cui appartiene si chiama Gaeta, quindi siamo tra Napoli e Roma, non troppo lontano da Terracina che menziono sempre. Ed è insomma una bella bella spiaggia. Occhio al traffico, non facilissima da raggiungere, bisogna parcheggiare, poi fare delle scalinate... però insomma merita. Secondo alcuni la spiaggia più bella in Italia invece è la spiaggia dei conigli a Lampedusa. Matteo: [25:46] Non ci sono mai stato, è molto famosa tant'è vero che ne ho sentito già parlare. Raffaele: [25:52] Eh sì, effettivamente guardare le foto... sembra di guardare i Caraibi o addirittura le Maldive o la Polinesia. Matteo: [26:02] Ce ne sono tantissime che ricordo in Sardegna. Raffaele: [26:06] Esatto, volevo dire questo. Cioè che ognuno può avere la sua preferita, io non sono mai stato in Sardegna, però secondo tanti le spiagge più belle in Italia sono proprio in Sardegna. Secondo posto forse per la Sicilia e poi Puglia ed altre. Però grosso modo l'idea collettiva è questa: le spiagge più belle in Italia sono in Sardegna. Sei mai stato a mare in Sardegna? Matteo: [26:36] Sì, sono stato a mare in Sardegna per un paio d'anni da giovane, liceale, sono andato con gli amici, ed è stato, penso, il mare più bello che abbia mai visto in vita mia: bellissimo. Limpidissimo. Raffaele: [26:59] Facciamo così: me ne parli un poco nel nostro after show, ci spostiamo di là e approfondiamo questo argomento, e anche qua parliamo di qualche altra cosa. Matteo: [27:12] È vero perché ho fatto qualcosa. Raffaele: [27:15] Cosa hai fatto? Matteo: [27:16] Mistero? Raffaele: [27:17] Mistero: se volete sapere cosa ha combinato Matteo dovete seguirci nel nostro after show. Ricordate che è uno dei nostri bonus per i sostenitori, i membri della nostra comunità. Quindi non perdete tempo, cliccate sul link nelle show notes, diventate sostenitori di Easy Italian, riceverete l'after show, la trascrizione integrale interattiva della puntata, la traduzione multilingue, ed il Vocab Helper che mostra a schermo fino a 10 tra le parole più importanti o più difficili minuto per minuto. E che vuoi di più dalla vita? Matteo: [27:55] Una spiaggia e del mare. Raffaele: [27:59] Io stavo per dire un Lucano... Matteo: [28:01] Ciao. Ciao.
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A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Avete inteso che fu detto: "Occhio per occhio" e "dente per dente". Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».Parola del Signore.
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"Occhio per occhio" è un antico detto che racchiude il desiderio umano di vendetta e giustizia retributiva. Ma cosa accade davvero dentro di noi quando scegliamo di restituire il male ricevuto? In questo episodio analizziamo da vicino la psicologia della vendetta, esplorando i motivi per cui sentiamo il bisogno di pareggiare i conti, le emozioni profonde che alimentano questo impulso, come la rabbia, la delusione e il dolore, e quali conseguenze psicologiche e relazionali ne derivano.Parleremo di come la vendetta possa apparire come una forma di giustizia personale e riparativa, ma spesso finisca per diventare una trappola emotiva che ci tiene ancorati al passato, impedendoci di guarire e di andare avanti. Attraverso esempi concreti e riferimenti alla vita quotidiana, scopriremo come questo bisogno di restituire il male ricevuto possa influenzare le nostre relazioni, il benessere emotivo e persino la nostra salute mentale.Infine, esploreremo alternative costruttive alla vendetta, come il perdono, la comprensione e la capacità di lasciare andare, che possono restituirci libertà interiore e serenità emotiva. Forniremo strumenti psicologici utili per trasformare il desiderio di vendetta in occasioni di crescita personale e in opportunità per rompere cicli negativi, promuovendo una vita più autentica e pacifica.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
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