Comune in Trentino-Alto Adige/Südtirol, Italy
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Nel corso della puntata di Degiornalist - Gli Spaccanotizie di lunedì 8 giugno, in compagnia dei nostri Fabiana e Claudio Chiari, è stata ospite Elena Marinoni, responsabile comunicazione di Assorifugi e Rifugi di Lombardia. Premettendo che Radio Number One è ancora radio ufficiale dei Rifugi di Lombardia, che dal 1999 tutela e promuove il bellissimo mondo della montagna attraverso i suoi rifugi, Elena ha raccontato ai nostri microfoni alcune iniziative: «Proponiamo concerti in quota, cinema sotto le stelle, incontri culturali, serate dedicate alla storia della Prima Guerra Mondiale, attività per ragazzi, corsi di yoga nella natura e altro ancora!». I numeri sono importanti: 870 alpeggi, 180 rifugi alpini, a dimostrazione che la Lombardia - come ha sottolineato Elena Marinoni - «è territorio straordinario che comprende tantissime strutture».
Per il Ponte del 2 giugno sono circa 10 milioni le presenze previste nelle strutture ricettive italiane. Prenotazioni in crescita del 3% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Storie di Videogame è anche un LIBRO, il SECONDO VOLUME è disponibile ORA! Lo trovi qui: https://bit.ly/SDVvol2 ************* La storia dello sviluppo di Diablo è forse una delle più particolari mai raccontate. Certo, David Brevik, come tanti altri della sua generazione, si avvicina allo sviluppo di videogame per pura passione e si porta dietro un'idea fino ad avere i mezzi per realizzarla, e fino a questo punto potremmo parlare di un copione già sentito altre volte. Eppure, fermandoci qui, avremmo un Diablo molto più simile ai roguelike dell'epoca e, soprattutto, basato su un sistema a turni. Per arrivare a quel fenomeno incredibile che tutti conosciamo, occorre aggiungere una serie di altri elementi e coincidenze che ci confermano come il successo, alle voltre, dipenda da combinazioni del tutto imprevedibili. L'incontro con Max e Erik Schafer, quello con Allen Adham di Blizzard, gli scontri sulle questioni creative. Ad ogni passo, il progetto avrebbe potuto prendere una direzione differente e diventare un gioco tra i tanti, destinato magari a un timido successo e nulla di più. Come Diablo sia arrivato a diventare il fenomeno globale che tutti conosciamo, dipende proprio da una serie di eventi straordinari, tutti da scoprire in questa puntata. Tutto questo e molto altro nella storia dello sviluppo di Diablo. Se desiderate supportarmi: ko-fi.com/storiedivideogame Telegram @storiedivideogame Instagram @storiedivideogame email: storiedivideogamepodcast@gmail.com Bibliografia e disclaimer: https://medium.com/@storiedivideogamepodcast Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Con questo episodio si approfondisce la storia secolare del tabacco nella Val Brenta, analizzando l'evoluzione della sua coltivazione dai monaci benedettini fino ai giorni nostri. Viene messo in risalto il ruolo centrale delle donne, le quali non solo curavano l'essicazione delle foglie, ma gestivano anche un contrabbando di sussistenza fondamentale per l'economia familiare. Viene descritto il Museo Etnografico Canal di Brenta, che preserva la memoria delle tecniche agricole e dell'imponente paesaggio terrazzato che caratterizza la valle. Oggi, il Consorzio del Tabacco Nostrano del Brenta tutela questa tradizione d'eccellenza attraverso la produzione artigianale di sigari e il recupero di antiche maestranze. La narrazione intreccia metodi tecnici di lavorazione, come la "Masera Campesana", con aneddoti storici e leggende locali. In definitiva, le fonti celebrano un patrimonio culturale e morfologico unico, capace di resistere al tempo grazie alla passione di pochi eroici coltivatori.Aiutaci a condividere questo progetto con una valutazione e inviando il link di un episodio che ti è piaciuto. www.storiedimontagna.comLa nostra pagina InstagramContatti: andataeritorno.podcast@gmail.com QUI puoi sostenere Andata e Ritorno - Storie di Montagna.
Una lotta brutale per la sopravvivenza immersa nella natura selvaggia australiana: nella nuova video-recensione parliamo di Apex, thriller Netflix diretto da Baltasar Kormákur con Charlize Theron e Taron Egerton. Il film costruisce una lunga corsa contro la morte tra canyon, rapide e pareti rocciose, trasformando il paesaggio australiano in un ambiente ostile e soffocante dove ogni scelta può diventare fatale. Ma Apex non è soltanto un survival adrenalinico: è anche un racconto sul trauma, sul senso di colpa e sull'ossessione di spingersi oltre i propri limiti. L'intensità fisica della performance di Charlize Theron; l'inquietante interpretazione di Taron Egerton: si tratta di elementi che permettono ad Apex di lascarsi guardare, ma parleremo anche dei limiti della sceneggiatura, di alcuni passaggi prevedibili e di un film che, pur restando spesso ancorato ai cliché del survival thriller, riesce comunque a costruire sequenze di forte impatto e grande spettacolarità visiva. Una recensione per capire se Apex sia davvero uno dei thriller Netflix più solidi degli ultimi anni oppure soltanto un survival ben confezionato ma incapace di lasciare il segno.
La denuncia arriva dai due giovani gestori della struttura, Andrea Laghetto e Miriam Roso. L'increscioso episodio riaccende i riflettori sul tema dell'inciviltà e della maleducazione nei confronti dell'ambiente montano.
Insieme a Ivan Negrello, presidente dell'associazione "Adotta un Terrazzamento", esploreremo un paesaggio modellato da una fatica definita "titanica", persino superiore a quella necessaria per costruire le piramidi,. Parleremo di questi "fazzoletti di terra" non solo come manufatti storici per la coltivazione del tabacco, ma come presidi fondamentali per la regimazione delle acque e la stabilità del territorio,. Scopriremo perché questi muri a secco sono considerati "sacri" e come, ancora oggi, queste pietre riescano a "respirare" e a tramandarci un valore essenziale per il futuro: la frugalità,,. Preparatevi a scoprire come, tra questi terrazzamenti, si potesse "respirare aria libera" e perché preservare questa storia sia un dovere verso le generazioni che verranno.Il progetto è stato possibile grazie a Guide Val Brenta che ringraziamo di cuore.Aiutaci a condividere questo progetto con una valutazione e inviando il link di un episodio che ti è piaciuto. www.storiedimontagna.comLa nostra pagina InstagramContatti: andataeritorno.podcast@gmail.com QUI puoi sostenere Andata e Ritorno - Storie di Montagna.
Greta Valente è una fotografa freelance con base in Italia (Aosta, 1996). Si forma presso lo Istituto Europeo di Design di Milano, dove nel 2018 si laurea in Fotografia e Arti Visive con una tesi incentrata sulla memoria. Durante gli studi sviluppa un forte interesse per la fotografia analogica, il paesaggio e la natura morta. Nel 2019 co-fonda Pietra Studio, un duo fotografico focalizzato su interni e design, mentre la sua ricerca personale indaga il rapporto tra essere umano e mondo circostante.I suoi lavori sono stati pubblicati su diverse riviste cartacee e online, tra cui Domus, C41 Magazine, Artribune e Fisheye Magazine, e presentati in festival, mostre collettive e personali.In questo episodio parliamo con lei di immagine a partire dal film "Bestiari, Erbari, Lapidari" di Martina Parenti e Massimo D'Anolfi, riflettendo su gabbie, poteri e processi tra fotografia e Cinema.Con Federico Allocca, Simone Corti e Greta ValenteRiprese Gianlorenzo Bernabò Di NegroMusica e sound design DEMONA alias Andrea Evangelista e Delio GallmannAnimazione sigla Ida CortiLogo design Chiara QuagliarellaPost-produzione audio Matteo FusiCon il sostegno di Associazione La Terza Via, GYBE Studio e SidereusUn grazie a Raffaele Allocca, Ludovico "Eleusi" Cretier, Elisabetta Marrocco, Riccardo Romano, Andrea Sestu
La montagna può davvero trasformarsi da distretto industriale a Valley della conoscenza? Prendendo spunto dal saggio di Andrea Ferrazzi, "Il futuro ad alta quota", analizziamo come la gerarchia simbolica tra testa, mani e cuore stia ridisegnando il valore del lavoro e alimentando il malessere delle periferie montane. Esploriamo la necessità di unire industria, politica e alta formazione per trattenere i giovani sul territorio, superando la logica della semplice cartolina turistica. Se vogliamo salvare l'identità montana e contrastare lo spopolamento, dobbiamo investire in ITS e università, creando un marketing territoriale che non sia solo estetica ma sostanza economica e sociale. Approfondisci il progetto e il libro visitando il sito ufficiale https://www.ilfuturoadaltaquota.it/ per scoprire come le terre alte possono tornare a contare davvero.#marketingterritoriale #turismo #marketingturistico #areeinterne #distrettiindustriali
È ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Vicenza la donna di 34 anni rimasta gravemente ferita questa mattina a Recoaro Terme in una drammatica uscita di strada in cui la sua auto, una Mini, si è capovolta dopo lo schianto contro la roccia a bordo strada.
L'economia della montagna protagonista ad Asiago con Dario Bond, assessore regionale ad Agricoltura, Foreste, Politiche venatorie, Pesca e Aree montane che ha incontrato il coordinamento GAL del Veneto per dimostrare che il Gruppo di Azione Locale non è un semplice gruppo di lavoro ma il motore di un'economia che vale oltre 118 milioni di euro di investimenti sul territorio.
opo un'inverno povero di neve sulle Alpi Orientali e in Appennino, le nevicate della prima parte della primavera hanno riportato la media nazionale dello Snow Water Equivalent (SWE), ovvero il contenuto idrico sotto forma di neve, a livelli normali. Non sono di per sé eccezionali nevicate abbondanti in Appennino, ma in questo caso sì. Daniele Cat Berro ci ha spiegato perché.Con Daniele abbiamo poi analizzato l'improvviso innalzamento delle temperature di aprile, uno degli estremi caratteristici del cambiamento climatico.Infine abbiamo presentato "Ghiaccio Fragile" un iniziativa fi formazione per insegnanti sui temi del cambiamento climatico in montagna che merita di essere conosciuta.
Il climatologo Luca Mercalli è stato ospite nella mattinata di giovedì 2 aprile in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, con Fabiana e Claudio Chiari, per illustrare il fenomeno dei neorurali, di cui è esponente. Si tratta di nuovi abitanti delle aree montane, individui che scelgono di ripopolare territori marginali per sfuggire al degrado climatico delle metropoli. «Da un lato il cambiamento climatico sta rendendo la vita più difficile nelle grandi città perché d'estate ormai i 40° sono la norma. Certo, c'è l'aria condizionata per chi è fortunato, ma ci sono anche tanti lavori dove questa non c'è e ci sono tante persone che patiscono soprattutto la popolazione anziana. Per cui, visto che le montagne sono a due passi da quasi tutte le nostre città italiane, perché non riprendere in mano l'idea di andare a passarsi quantomeno i mesi della villeggiatura estiva, come si faceva una volta? Ma non 15 giorni di agosto». Mercalli sottolinea, inoltre, come l'ascesa delle temperature e la diffusione del telelavoro rendano queste zone una soluzione concreta per migliorare la qualità della vita, trasformando vecchie abitazioni in rifugi contro le ondate di calore estive. Pur riconoscendo ostacoli strutturali come la carenza di servizi sanitari e scolastici, Mercalli si rivolge a una governance politica lungimirante capace di gestire questa migrazione climatica interna prima che diventi un'emergenza caotica.
Questo è un testo scritto dopo alcune settimane di vita in quota. Niente di più. Un ritorno al passato che forse tornerà. Buon ascolto!Aiutaci a condividere questo progetto con una valutazione e inviando il link di un episodio che ti è piaciuto. www.storiedimontagna.comLa nostra pagina InstagramContatti: andataeritorno.podcast@gmail.com QUI puoi sostenere Andata e Ritorno - Storie di Montagna.
Archeo Alps è il progetto Interreg che riunisce università, enti di ricerca e istituzioni tra Valtellina, Valchiavenna e Canton Grigioni per ricostruire la storia delle Alpi tra tarda antichità e Medioevo. Un'iniziativa che dopo un anno di attività ha già raggiunto il suo primo giro di boa, entrando nella fase operativa e restituendo nuove chiavi di lettura su un territorio tutt'altro che marginale. I risultati raggiunti finora sono stati presentati nei giorni scorsi a Sondrio dove contestualmente vi è stata l'inaugurazione della mostra “Archeologia e Montagna” , allestita presso il MVSA – Museo Valtellinese di storia e arte.Il progetto propone un cambio di prospettiva: studiare non solo come l'uomo abbia modellato l'ambiente, ma anche come l'ambiente abbia condizionato le scelte delle comunità alpine. Un approccio illustrato da Fabio Saggioro, archeologo dell'Università di Verona, che evidenzia il ruolo del paesaggio come risorsa determinante per lo sviluppo di società complesse. Sulle dinamiche del potere e sulla rete di collegamenti che strutturava le Alpi interviene Riccardo Rao (Università di Bergamo), che con il suo gruppo studia castelli e siti fortificati tra Bregaglia, Valtellina e Grigioni. Le prime analisi mostrano centri già organizzati in epoca altomedievale, punti strategici di controllo dei passi e di gestione del commercio, come testimoniano anche le tessere daziarie rinvenute negli scavi. L'innovazione metodologica è uno dei pilastri del progetto. Federico Zoni, archeologo medievale dell'Università di Bergamo, spiega come Archeo Alps affianchi allo scavo tradizionale analisi ambientali, studi pollinici, setacciature specialistiche e rilievi ad alta tecnologia. Un lavoro che ha permesso, ad esempio, di identificare tracce di grano a Tresivio, prova di scambi a lunga distanza già nell'Alto Medioevo. Il coinvolgimento dei territori è fondamentale. Giampiero Raveglia, presidente della Regione Moesa e sindaco di Roveredo, sottolinea la necessità di integrare tutela e pianificazione urbana, mentre Fernando Baruffi, sindaco di Tresivio, vede nelle scoperte un'opportunità di valorizzazione e di rilettura del paesaggio locale. La prospettiva turistica è invece al centro dell'intervento di Marcella Fratta, assessora alla Cultura del Comune di Sondrio, che auspica una fruizione più consapevole del patrimonio alpino. Infine Omar Iacomella, sindaco di Piuro, guarda a un turismo slow legato a reti sentieristiche, pacchetti integrati e future summer school per giovani archeologi.Archeo Alps è solo a metà percorso, ma già svela un passato sorprendentemente ricco. Le Alpi emergono come uno spazio vivo, attraversato da scambi, relazioni e innovazioni: un patrimonio che oggi si rinnova grazie a ricerca, collaborazione e visione comune.
Archeo Alps è il progetto Interreg che riunisce università, enti di ricerca e istituzioni tra Valtellina, Valchiavenna e Canton Grigioni per ricostruire la storia delle Alpi tra tarda antichità e Medioevo. Un'iniziativa che dopo un anno di attività ha già raggiunto il suo primo giro di boa, entrando nella fase operativa e restituendo nuove chiavi di lettura su un territorio tutt'altro che marginale. I risultati raggiunti finora sono stati presentati nei giorni scorsi a Sondrio dove contestualmente vi è stata l'inaugurazione della mostra “Archeologia e Montagna” , allestita presso il MVSA – Museo Valtellinese di storia e arte.Il progetto propone un cambio di prospettiva: studiare non solo come l'uomo abbia modellato l'ambiente, ma anche come l'ambiente abbia condizionato le scelte delle comunità alpine. Un approccio illustrato da Fabio Saggioro, archeologo dell'Università di Verona, che evidenzia il ruolo del paesaggio come risorsa determinante per lo sviluppo di società complesse. Sulle dinamiche del potere e sulla rete di collegamenti che strutturava le Alpi interviene Riccardo Rao (Università di Bergamo), che con il suo gruppo studia castelli e siti fortificati tra Bregaglia, Valtellina e Grigioni. Le prime analisi mostrano centri già organizzati in epoca altomedievale, punti strategici di controllo dei passi e di gestione del commercio, come testimoniano anche le tessere daziarie rinvenute negli scavi. L'innovazione metodologica è uno dei pilastri del progetto. Federico Zoni, archeologo medievale dell'Università di Bergamo, spiega come Archeo Alps affianchi allo scavo tradizionale analisi ambientali, studi pollinici, setacciature specialistiche e rilievi ad alta tecnologia. Un lavoro che ha permesso, ad esempio, di identificare tracce di grano a Tresivio, prova di scambi a lunga distanza già nell'Alto Medioevo. Il coinvolgimento dei territori è fondamentale. Giampiero Raveglia, presidente della Regione Moesa e sindaco di Roveredo, sottolinea la necessità di integrare tutela e pianificazione urbana, mentre Fernando Baruffi, sindaco di Tresivio, vede nelle scoperte un'opportunità di valorizzazione e di rilettura del paesaggio locale. La prospettiva turistica è invece al centro dell'intervento di Marcella Fratta, assessora alla Cultura del Comune di Sondrio, che auspica una fruizione più consapevole del patrimonio alpino. Infine Omar Iacomella, sindaco di Piuro, guarda a un turismo slow legato a reti sentieristiche, pacchetti integrati e future summer school per giovani archeologi.Archeo Alps è solo a metà percorso, ma già svela un passato sorprendentemente ricco. Le Alpi emergono come uno spazio vivo, attraversato da scambi, relazioni e innovazioni: un patrimonio che oggi si rinnova grazie a ricerca, collaborazione e visione comune.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Esistono due opzioni: leggere l'articolo di Martina Guglielmi o ascoltare l'articolo di Martina Guglielmi. Non vogliamo anticipare nulla di più. Buon ascolto!Aiutaci a condividere questo progetto con una valutazione e inviando il link di un episodio che ti è piaciuto. www.storiedimontagna.comLa nostra pagina InstagramContatti: andataeritorno.podcast@gmail.com QUI puoi sostenere Andata e Ritorno - Storie di Montagna.
L'appuntamento è per le 20 presso l'Osteria al Sole Risorto di Fusine. L'iniziativa è organizzata dalla lista "Posina nel cuore", la quale fa riferimento all'ex sindaco e ora consigliere regionale, in quota Lega, Andrea Cecchellero. Il quale, si apprende in via ufficiosa, intende ricandidarsi alla guida del paese.
"Ciacolando" alla ricerca di un selvatico siamo arrivati a chiederci come possa cambiare la prospettiva di montagna vivendo la montagna. La sera successiva abbiamo acceso i microfoni per discuterne a mente fredda. Buon ascolto!Aiutaci a condividere questo progetto con una valutazione e inviando il link di un episodio che ti è piaciuto. www.storiedimontagna.comLa nostra pagina InstagramContatti: andataeritorno.podcast@gmail.com QUI puoi sostenere Andata e Ritorno - Storie di Montagna.
Cosa hanno in comune Heidi, la rotta migratoria della Val di Susa e le strategie economiche del futuro? In questa registrazione dell'incontro per il World Anthropology Day 2026, esploriamo il concetto di "Metro-Montagna": un approccio innovativo che ricuce il legame tra città e "terre alte".In questo video:L'Antropologia Pop: Luca Ciurleo (Fondazione UniversiCà) ci guida attraverso il "gioco di specchi" tra città e montagna usando come lente d'ingrandimento gli anime e la cultura pop. Confini e Solidarietà: Alessia Chiarella e Letizia Nada (Central European University) analizzano il paradosso tra la "montagna dello svago" turistico e la montagna come ostacolo per chi percorre la rotta alpina verso la Francia. Genere e Cura: Caterina Agus (CREA) svela le invisibili disparità di genere nel vivere la montagna, dove la prossimità non è un dato naturale, ma un prodotto sociale basato sul lavoro di cura. Sviluppo Locale: Samuel Piana (Landexplorer) ribalta i paradigmi economici, parlando di "periferie competitive" e progetti concreti per trattenere i giovani e le competenze sul territorio.L'incontro si chiude con le riflessioni dell'antropologo Massimo Centini, per riscoprire un contatto reale e profondo con la dimensione montana e per evitare, come di ricorda Nuto Revelli, che "Tra qualche tempo ci saranno i parchi con dentro gli animali e ci saranno anche i contadini"link alle slide della presentazione: https://www.slideshare.net/slideshow/metro-montagna-un-approccio-nuovo-tra-antropologia-alpina-e-urbana/286145923#metromontagna #marketingterritoriale #sviluppolocale #antropologia #economia #migrazioni #rottemigratorie
In queste "ciacole da bivacco" parliamo di morte. L'idea nasce da un'omelia di un prete che, commentando una fatalità, ha definito chi va in montagna "una minoranza privilegiata". Poi ha continuato "Va per i monti chi è puro o prova a diventarlo".Buon ascolto!Aiutaci a condividere questo progetto con una valutazione e inviando il link di un episodio che ti è piaciuto. www.storiedimontagna.comLa nostra pagina InstagramContatti: andataeritorno.podcast@gmail.com QUI puoi sostenere Andata e Ritorno - Storie di Montagna.
Russia e Bielorussia saranno di nuovo ammesse alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e con relativo boicottaggio della Commissione Europea all'inaugurazione. Oltre 85 paesi contestano anche le azioni di Israele, e un commentatore svizzero fa notare i doppi standard del Cio.Troppa acqua e troppa poca acqua: forti piogge e alluvioni in Francia dopo 35 giorni di pioggia. In Sudafrica, invece, ci sono molte città a rischio siccità non solo per le piogge scarse ma per la scarsa manutenzione e investimenti sulla rete idrica.A Sanremo - durante la settimana del Festival - la famosa ciclabile sul mare sarà aperta, dalle 16 alle 2, anche a alcune auto, taxi e noleggio.Ascolta la nuova puntata del nuovo podcast di LifeGate: Campo Lungo di Matteo Serra sul gender gap all'interno del mondo sportivo.Iscriviti qui alla puntata live di Campo Lungo di lunedì 23 febbraio, con il trailrunner Francesco Puppi e la nutrizionista Michela Speziani che registreremo al ristorante Miscusi di Milano Cadorna.Alle ore 19 corsa con Francesco Puppi.Alle 20 registrazione live della puntata, e poi pasta per tutti!A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
In questi giorni di montagne olimpiche, facciamo il punto sulle “altre” zone montante: aree spesso spopolate e in difficoltà economica, a favore delle quali interviene la nuova legge sulla montagna (131/2025), in seguito alla quale è stato appena approvato in Conferenza unificata il nuovo elenco dei Comuni montani, ora atteso in Cdm. La vecchia classificazione risale al 1952 e la nuova catalogazione serve a bloccare aiuti, incentivi e politiche mirate. Tra le altre notizie di oggi, il punto sull'evasione dell'Iva e sugli investimenti in nuovi hotel. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Siamo nel cuore delle Olimpiadi e le immagini che arrivano da Cortina, Bormio, Livigno, Predazzo, Tesero e Anterselva raccontano sport, fatica ed emozione. Ma ogni territorio che ospita le gare custodisce anche un'altra storia: quella delle sue cucine, dei prodotti locali, delle tradizioni che si tramandano da generazioni. In questa puntata di Obiettivo Salute in tavola partiamo per un viaggio tra gusto, identità e benessere. Con il professor Stefano Erzegovesi, nutrizionista e psichiatra, scopriamo cosa significa nutrirsi in montagna, tra energia, resistenza ed equilibrio. Con la professoressa Marta Villa, docente di antropologia culturale dei domini collettivi e dei territori di vita del dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università di Trento, entriamo nelle tradizioni culturali dei territori olimpici, per capire come il cibo racconti comunità, memoria e territorio. Dalle piste alla tavola, perché anche il gusto è parte dell'esperienza olimpica.
A volte abbiamo la sensazione di trovarci di fronte ad episodi particolarmente freddi, o a nevicate che giudichiamo abbondanti. È ciò che è successo con l'episodio freddo di questo gennaio.Le montagne olimpiche hanno in extremis ricevuto un'imbiancata che ne ha salvato l'immagine. Interessanti riflessioni scaturiscono però se osserviamo quanto è cambiato il clima negli ultimi 70 anni, ovvero dalle Olimpiadi di Cortina '56.Perdere il ghiaccio vuol dire anche perddere memoria climatica: un luogo in antartide è ora pronto per ospitare anche le carote di ghiaccio provenienti dalle Alpi e dalle montagne del mondo per salvare la memoria climatica in esse contenuteNe abbiamo parlato come sempre con Daniele Catberro della Società Meteorologica Italiana.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8424OMELIA VI DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 5, 17-37)di Giacomo Biffi UN FORTE RICHIAMO ALL'INTERIORITÀSe la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Questa frase sembra essere il centro di tutta la pagina evangelica che abbiamo ascoltato: alla sua luce vanno letti e capiti i vari insegnamenti che qui sono proposti.È un brano del Discorso della Montagna; in esso Gesù contrappone il suo modo di intendere la legge di Dio (e quindi le norme di comportamento che egli ritiene indispensabili per la salvezza) a quello corrente dei maestri e dei capi del suo popolo.I farisei e gli scribi erano rigidi osservanti di tutti i precetti della religione ebraica. Non erano uomini gaudenti e giovani spensierati: erano austeri, impegnati, dediti al digiuno e alla preghiera. Eppure Gesù non li approva, anzi proclama l'urgenza di superare la loro "giustizia". Li ritiene dunque collocati sotto il livello minimo, necessario a chi vuol entrare nel "regno". Come mai? Quali sono i motivi di questa severità di giudizio, addirittura di questa recisa squalifica? È una questione seria, che merita di essere attentamente considerata.I farisei guardavano più all'esterno che all'interno dell'uomo. Ecco la fondamentale ragione del contrasto con la novità del Vangelo, che è tutto incentrato sulla conversione del "cuore"; qui sta dunque la ragione del biasimo del Signore.Essi si preoccupavano delle abluzioni rituali, delle posizioni da tenere nell'assemblea, dei vestiti adatti ai momenti della preghiera, delle frange dei loro mantelli. Gesù non dice che queste siano attenzioni cattive e nemmeno che siano del tutto inutili; ma ci insegna che ci sono valori più essenziali e decisivi, di cui ci si deve primariamente dar pensiero. Vuole farci capire che bisogna guardare, più che a ogni altra cosa, agli atteggiamenti dello spirito e alla purezza dell'animo.IL MALE VA ESTIRPATO ALLA RADICEQuesto forte richiamo all'interiorità si precisa poi in alcune esemplificazioni concrete.Nel campo del rapporto col prossimo, non basta evitare l'omicidio, che è la più grave e clamorosa violazione del comando antico ed eterno: Non uccidere. Bisogna estirpare le più minute radici dell'omicidio, che affondano tra le pieghe dell'anima; bisogna eliminare ciò che anche solo inizialmente attenta all'amore che si deve a tutti: il rancore segreto, l'odio coltivato, la durezza del giudizio, ogni parola offensiva, ogni mormorazione contro il prossimo. Tutto questo intrico di sentimenti, di parole, di atti - che contrastano con il rispetto e la benevolenza verso i fratelli - è condannabile e va tolto dalla nostra vita.Come valuterà allora il Signore la società dei nostri tempi, dove così spesso si viola proprio il comando Non uccidere nei suoi imperativi primari e più gravi,e si arriva a sopprimere con la complicità della legge la vita umana innocente? Come valuterà un mondo, dove l'egoismo, l'odio, l'insensibilità ai diritti altrui si vanno imponendo con una arroganza nuova?Nel campo della morale sessuale, Gesù ci dice che non basta rifuggire dalle azioni esterne aberranti, ma va curata anche l'innocenza dei propositi e la rettitudine dei desideri.Come valuterà allora la società dei nostri tempi, che sembra farsi un punto d'onore di decantare il vizio in tutte le sue forme, anche le più strane e aberranti, e di deridere la virtù, presentata spesso come atteggiamento superato, oscurantista e perfino incivile?Nel campo dell'uso della parola, Gesù ci insegna che è troppo poco evitare gli spergiuri e la falsa testimonianza in tribunale. Occorre coltivare un'assoluta lealtà interiore, un'abitudine al parlare schietto, dove sì vuol dire sì, e dove no vuol dire no.Come valuterà allora la società dei nostri tempi, dove i mezzi di informazione alterano tanto spesso la presentazione della realtà, al servizio di questa o quella arbitraria ideologia? Dove la preoccupazione di "fare notizia" e di sollecitare l'interesse prevale su quella di dire le cose come stanno?UNA MORALE ALTA E LIBERANTEAbbiamo tutti di che meditare. Abbiamo un Signore che senza dubbio col suo insegnamento ci libera dalle angustie tiranniche dell'esteriorità e dei precetti minuti e formalistici, e ci conduce verso una vita dello spirito attenta ai valori più sostanziali. È una dottrina morale alta e liberante. Ma è anche impegnativa e totalitaria.Abbiamo un Signore, che proprio perché ci stima e ci ama, è esigente con noi. Così esigente da richiedere che sia l'offeso a domandare per primo la riconciliazione. Così esigente da suggerire il sacrificio di una mutilazione spirituale e di una rinuncia mortificante, pur di non venire a compromessi col male: Se il tuo occhio destro ti è occasione di inciampo, cavalo e gettalo via da te... Così esigente da ritenere che la reciproca donazione interiore degli sposi sia da considerare senza ritorno, essendo la fusione di due esistenze e di due destini: Chi sposa una divorziata, commette adulterio.Il Vangelo di Cristo ha due nemici: i formalisti, gli esteriorizzanti, i farisei di sempre, che, magari adducendo la difesa delle tradizioni e dell'uso antico, non si avvedono della loro spirituale grettezza e della loro durezza di cuore; e i partigiani del "tutto lecito", del "tutto consentito", del "che c'è di male?", che, magari con la scusa della libertà evangelica, non si fanno scrupolo di eludere i radicali impegni di vita che la parola di Gesù ci propone.Il Vangelo ci ha parlato oggi con serietà e con chiarezza. Adesso tocca a noi. Come abbiamo ascoltato nella prima lettura, davanti agli uomini stanno la vita e la morte; a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.Certo è possibile che di fronte al Vangelo abbiamo un po' a sgomentarci. Ed è vero che non è mai stato facile, in nessun tempo, essere cristiani davvero.Ma noi sappiamo che quel Signore che ci appare così esigente, è anche un Signore amico e pietoso: capisce le nostre debolezze, ci sa aiutare nelle nostre difficoltà, ci rialza dalle nostre cadute, ci consente sempre di cominciare da capo. Purché non abbiamo mai a vantare come valori le nostre trasgressioni e purché non abbiamo a chiamare bene il male e male il bene
Hai mai sentito parlare di Dante alpinista? In questo episodio del podcast esploriamo la figura di Dante Alighieri – il padre della lingua italiana, lo scrittore della Divina Commedia – e il suo rapporto con la montagna. Lo facciamo leggendo due articoli scritti da Elena Giannarelli –studiosa, filologa classica, professoressa all'Università degli Studi di Firenze, nonché amica di famiglia – per il giornale “Il Rosa” nel 2021. Nel primo articolo scopriamo Dante alpinista, nel secondo articolo vediamo come è arrivata una copia dell'Inferno in un piccolo bivacco in mezzo alle montagne a Macugnaga (VB) (il mio luogo del cuore, dove faccio uno dei viaggi studio).Lascia un commento qui: https://www.italiantimezone.com/italiano-cultura/dante-alighieri-alpinista-montagna-macugnaga-italia Per ricevere il PDF degli articoli, entra nel Salotto Italiano:Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Para celebrar la victoria del Albacete contra el Real Madrid y el cumpleaños del ingeniero Montes (Francesco di Montagna), David de Jorge nos enseña cómo cocinar un delicioso arroz con ingredientes manchegos. Antes de ello, ha hablado con Miguel Ángel Sahuquillo, panadero de Villamalea (Albacete). Quien con motivo del partido contra el Real Madrid, preparó y vendió junto a su mujer un 'chorimorci' (bocadillo de chorizo y morcilla típico de la región) conmemorativo con ánimos para el equipo. Al interior de morcilla y chorizo se une la decoración exterior, con un "Aúpa Alba" y el escudo del club elaborados con cacao.
Nel The Essential di sabato 10 gennaio, Chiara Piotto parla di: 00:00 le parole di Meloni su sicurezza, giustizia e Alberto Trentini nella conferenza stampa di inizio anno; 03:58 il proprietario del locale a Crans Montana dove è scoppiato l'incendio di Capodanno è stato arrestato; 05:43 il bando per infermieri a 6000 euro al mese a Madonna di Campiglio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gianmaria Finardi"Dalla montagna perduta"Pierre JourdeTraduzione di Silvia TuratoPrehistorica Editorewww.prehistoricaeditore.it«Lei è là, dappertutto, tanto ci sovrasta, pervade e disorienta. Vertigine della vertigine, mondo sopra il mondo. Al limitar del bosco, sul ciglio di un burrone, dove le cose sono e smettono di essere. La roccia diventa così terreno fertile per il grande pensatore di montagna, che si perde nella natura per poi ritrovarsi, ora in armonia ora come corpo estraneo»Ben lungi dalle ricette dell'esotismo fine a sé stesso, dall'ingenuità a ispirazione realista o folcloristica, Jourde racconta la vita di montagna, in tutte le sue sfaccettature, con quanto ha di profondamente rassicurante e di altamente sconvolgente.Un libro inedito, in anteprima mondiale disponibile al pubblico prima nella sua versione italiana che in quella originale. Si incastona nel cosiddetto “Ciclo della Montagna” di Pierre Jourde, forgiato a partire da Paese perduto, cesellato con Il Tibet in tre semplici passi, La Prima pietra e con il fortunatissimo Il Viaggio del divano letto.Un testo che ci porta a vivere una montagna potente, che ci conduce passo passo fra alpeggi, vette e vacche, trascinandoci fra le pagine al ritmo delle stagioni scandite da rituali atavici, facendo riverberare i personaggi nella loro brutale bellezza.Questa è la sesta opera di Pierre Jourde edita in Italia; sono tutte pubblicate da Prehistorica Editore.Pierre Jourde è nato a Créteil nel 1955, ma la sua famiglia è originaria della remota regione dell'Alvernia, tra le montagne evocate in Paese perduto, La Prima pietra e Il Viaggio del divano letto. Ha un debole per la boxe e la metafisica. Nel panorama letterario francese è una delle voci più autorevoli, probabilmente la più schietta e coraggiosa in assoluto.Si è sempre distinto per una sorprendente varietà di ispirazione, che gli ha permesso di spaziare dal romanzo al racconto, per arrivare al memoir, alla poesia e al saggio filosofico. Ha ottenuto numerosi premi, tra cui spiccano il Prix Renaudot Des Lycéens, il Prix Jean Giono e il prestigiosissimo Grand Prix De L'Académie Française.È docente di letteratura francese presso l'Università di Grenoble III. In Francia, viene pubblicato da Gallimard.Tutte le opere di Pierre Jourde in Italia sono pubblicate da Prehistorica Editore.Gianmaria Finardi, editore di Prehistorica, è dottore della ricerca in letteratura francese ed editore. I suoi lavori si concentrano principalmente sulla semiotica e l'ermeneutica, per estendersi alla critica letteraria, sino agli aspetti teorici della traduzione. È autore del blog di Prehistorica Editore, Incisioni del traduttore. È il traduttore, in Italia, di tutte le opere di Éric Chevillard.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giuseppe Mendicino, Anna Lina Molteni"Lettere a Marguerite Poradowska"Joseph ConradRonzani Editorewww.ronzanieditore.ita cura di Giuseppe Mendicino, traduzione di Anna Lina Moltenicon una prefazione di Riccardo CapoferroJoseph Conrad, scrittore anglo-polacco autore di capolavori quali La linea d'ombra, Lord Jim, Cuore di tenebra e Tifone, tra il 4 febbraio 1890 e il 30 dicembre 1920 scrisse oltre cento lettere a Marguerite Poradowska, nata Marguerite Gachet, nipote di quel dottor Paul Gachet immortalato nel celebre dipinto di Van Gogh. Anche lei scrittrice, aveva sposato un cugino di Conrad, Alexandre Poradowski, fuggito dalla Polonia dopo i moti insurrezionali del 1863 contro l'oppressione zarista. Tra Conrad e Marguerite scattano un affetto e una comprensione che nascono dalle rispettive esperienze e passioni: dalla solitudine, umana e intellettuale, del primo, dalla sensibilità romantica della seconda. La parte più intensa della corrispondenza si dipana in un periodo storico importante per Conrad, tra il 1890 e il 1895, che coincide con il suo viaggio nel cuore dell'Africa, con l'addio alla vita per mare e l'inizio dell'attività di romanziere. Purtroppo delle lettere di Marguerite a Conrad sono state recuperate e pubblicate solo tre minute, una quarta è stata rinvenuta da Mendicino presso la Yale University. Da queste poche missive e dai suoi racconti si ricava l'immagine di una donna appassionata e di grande vivacità intellettuale, che diverrà presto un vero e proprio mentore letterario per Conrad.Il volume si compone di tre parti. Un approfondito saggio introduttivo del curatore Giuseppe Mendicino dove si indaga la figura di Conrad e l'importanza che il rapporto con Marguerite Poradowska ha avuto sulla sua letteratura, sul mare e sulla sua stessa vita. Seguono le lettere di Conrad, conservate presso il Fondo Joseph Conrad della Yale University, tradotte da Anna Lina Molteni, che firma altresì un intenso saggio su Marguerite Poradowska.Giuseppe Mendicino (Arezzo, 1960), scrittore e saggista che a Joseph Conrad ha dedicato diversi scritti, da ultimo Conrad. Una vita senza confini (Laterza, 2024), e una serie di saggi pubblicati su «Doppiozero», Treccani e all'interno del catalogo della mostra Le ossa della terra. Primo Levi e le montagne (Museo Nazionale della Montagna, Torino, 2024). È socio accademico del GISM (Gruppo italiano scrittori di montagna) e collabora con Enciclopedia Treccani, «Doppiozero» e «La Rivista del CAI». Tra le sue pubblicazioni: Mario Rigoni Stern. Un ritratto (Laterza, 2021), Mario Rigoni Stern. Cento anni di etica civile, letteratura, storia e natura (Ronzani Editore, 2022), Mario Rigoni Stern. Il coraggio di dire no (Einaudi, 2013).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ivana Mulatero"Jean Gaumy. Baìo e Montagna"Museo Mallé, Dronerowww.museomalle.orgDal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN) la mostra “JEAN GAUMY. Baìo e Montagna”, che propone 44 fotografie donate da Jean Gaumy (Pontaillac, 1948), noto fotografo francese membro dell'Agenzia Magnum e dell'Institut de France (Académie des Beaux Arts).La mostra è promossa da Fondazione CRC e dal Museo Mallé di Dronero – con il patrocinio del Comune di Dronero, del Museo Etnografico di Sampeyre, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte – nell'ambito del Progetto “Donare”, con il quale la Fondazione accoglie donazioni da parte di privati e le valorizza attivando collaborazioni con istituzioni del territorio. Grazie a testi critici di Fredo Valla, la mostra restituisce e racconta in modo originale il lavoro svolto da Jean Gaumy con alcuni reportage fotografici nelle vallate alpine cuneesi tra il 2003 e il 2017. Nella prima sala sarà possibile ammirare 14 fotografie in bianco e nero delle vallate alpine, mentre nella seconda e nella terza sala saranno esposte 30 fotografie a colori della Baìo con alcuni costumi e video gentilmente concessi dal Museo Storico-Etnografico di Sampeyre.“Con questa iniziativa, che nasce nell'ambito del progetto Donare, il prezioso corpus di fotografie di Jean Gaumy viene valorizzato e messo a disposizione della nostra comunità grazie ad una collocazione stabile presso il Museo Mallè di Dronero” aggiunge Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “Una mostra che diventa occasione per riflettere, attraverso questi scatti, sul valore e sull'eredità culturale e ambientale dei territori montani, che rappresentano un tratto distintivo della nostra provincia”. Il corpus di opere firmate dal fotografo Jean Gaumy, che viene donato in comodato d'uso gratuito al Museo Mallé, trova una coerente e naturale storia su cui depositarsi. Come racconta la direttrice del Museo Mallé, Ivana Mulatero: “Le famiglie Mallé-Demichelis e Giordano, nonni di Luigi Mallé, fondatore del museo, amavano, come d'altronde nella moda del tempo, farsi fotografare, e ci hanno lasciato un insieme di documenti di qualità, come sottolinea il repertorio con centinaia di fotografie datate dal 1868 al 1940, conservato nei depositi. Il credito verso il nuovo linguaggio fotografico attesta la precoce consuetudine dei Mallé con quel nuovo mezzo di comunicazione e nel contempo ne rivela il valore e l'importanza da essi accordata alla funzione rappresentativa delle immagini. L'attenzione per il linguaggio della fotografia consolida una identità familiare per immagini, ma, per estensione, rilancia all'intero patrimonio raccolto da Luigi Mallé e donato alla comunità dronerese”.LA BAÌO La Baìo è una festa tradizionale che si svolge solitamente ogni cinque anni (la prossima edizione è prevista per il 2028) nel comune di Sampeyre, in Valle Varaita, nella provincia di Cuneo, nelle prime settimane di febbraio. È una delle più importanti e antiche feste tradizionali delle Alpi italiane.Sulla festa del Baìo di Sampeyre Fredo Valla scrive: “Tra le feste popolari dell'arco alpino, la Baìo di Sampeyre, in val Varaita, gode di un'ampia documentazione fotografica. Ogni Baìo nel proprio territorio è sovrana, con propri capi (gli Alum) e i costumi sono simili ma diversi, così come simile, ma diverso, è il cerimoniale del processo al Tesoriere, che chiude la Baìo il giovedì grasso. È interessante tanto per chi vi partecipa, come per chi la osserva da spettatore, scoprire nella Baìo un caleidoscopio di epoche e vicende remote. Il Museo Etnografico di Sampeyre possiede una ricca collezione di foto e cartoline della Baìo a partire dai primi anni del Novecento, e a questi materiali e ad altri di valenti fotografi si aggiungono ora le fotografie di Jean Gaumy, una selezione delle quali è ora patrimonio del Museo Mallé”. JEAN GAUMYJean Gaumy è un noto fotografo nato nell'agosto 1948 a Pontaillac (Charente-Maritime) in Francia. Gaumy studia a Tolosa e Aurillac, prima di intraprendere la scuola di specializzazione in lettere a Rouen.Dopo aver lavorato per un breve periodo presso l'agenzia Viva, entra a far parte dell'agenzia francese Gamma nel 1973. Nel 1975 riceve un permesso speciale per fotografare liberamente i reparti di un ospedale francese. Da questa lunga esperienza nasce il suo primo libro: “L'Hôpital”. L'anno seguente diventa il primo fotoreporter ad essere ammesso nelle carceri francesi.Entrato in Magnum nel 1977, viaggia per il mondo raccontando attraverso i suoi reportage l'Europa, gli Stati Uniti, l'Africa e il Medio Oriente. Nel 1984 gira il suo primo film documentario, “La Boucane”, nominato nel 1986 ai César come miglior documentario, al quale seguono “Jean-Jacques” (1987), “Marcel, Prêtre”(1994) e “Sous-Marin” (2006). Ma è soprattutto grazie ai due libri “Le livre des tempêtes” (Premio Nadar nel 2001) e “Pleine Mer” (Mare Aperto) che Jean Gaumy raggiunge la notorietà internazionale e viene soprannominato il ”fotografo del mare”.Nel 2016 viene eletto membro dell'Académie des Beaux-Arts dell'Institut de France.Con “D'après nature”, Premio Nadar 2010, il fotografo francese esplora e interpreta dettagli di natura di vari luoghi del pianeta, dal Circolo Polare Artico alle terre contaminate di Chernobyl , passando infine per le spopolate valli del Piemonte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Oggi parliamo di Zohram Mamdani, il neo eletto sindaco di New York, dell'arresto a Tripoli di Osama Almasri e di montagna. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel The Essential di lunedì 27 ottobre, Chiara Piotto parla di: 00:00 il soccorso della Guardia di Finanza in mare o montagna dal 2026 sarà a pagamento in alcuni casi; 03:05 la Germania passa alla Cina informazioni strategiche sulle industrie europee pur di poter comprare le terre rare; 06:55 cosa sappiamo sui due autori del furto del Louvre fermati la notte del 24 ottobre a Parigi. Con il codice THEESSENTIAL7 puoi iniziare un percorso su Serenis per prenderti cura del tuo benessere mentale a un prezzo convenzionato. Scopri di più cliccando a questo link. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
info: https://radio.syg.ma/episodes/habitat-ti-cerco-dentro-la-montagna https://habitattt.it/
In questo episodio incontriamo Anna Torretta, alpinista, guida alpina e scrittrice, che ci racconta il suo libro Dal tetto di casa vedo il mondo. Una conversazione appassionante tra montagne, avventure e vita quotidiana, dove il coraggio e la resilienza diventano strumenti per guardare oltre i propri limiti.Un podcast dedicato a chi ama le storie di montagna, i libri che ispirano e le voci autentiche che invitano a vedere il mondo da nuove prospettive.Vai in montagna con Anna Torretta e altre donne: https://donnedimontagna.com/Entra nella membership e pratica il tuo italiano con il dettato: https://www.italiantimezone.com/areamembri-il-salotto-italianoLascia un commento: https://www.italiantimezone.com/chiacchierate/anna-torretta-alpinista-italiana___Giulia Borelliwww.italiantimezone.com
The Catholic Herald Podcast: Merely Catholic with Gavin Ashenden
Now on her third pope, Diane Montagna is one of the most respected Vaticanologists of our time. Known for her contributions to periodicals such as the National Catholic Register and Humanitas: Christian Anthropological Review, as well as the Catholic Herald, she has also worked as Rome correspondent for LifeSiteNews and the English edition of Aleteia. In this episode of Merely Catholic, she discusses her varied career and the challenges facing the new pontificate. She also gives an in-depth account of her groundbreaking research, which suggested a false narrative behind the motivations of Traditionis custodes.
Oggi parliamo del turismo eccessivo che ha interessato purtroppo le nostre montagne quest'estate. Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
Il governo federale australiano sta ricevendo pressioni da diverse lobby per abbassare i costi di alcuni visti studenteschi e per aggiungere i lavori nei campi da sci a quelli che danno diritto all'estensione del WHV.
A pill to swallow before climbing high mountains. Credits : "Cool Intro - Stings" by Kevin MacLeod is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 license https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ - Source: http://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1100504 - Artist: http://incompetech.com/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/pillole-di-italiano--4214375/support.
Tre articoli della Domenica del Sole24Ore su quanto accumuliamo, come puliamo e cosa conserviamo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ciao Italiani Veri!Ci siete tutti? Partiamo insieme per le vacanze?Vi portiamo al mare, in montagna o in entrambi i posti
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Jason Montagna is a hunter, custom rifle builder, and long range shooting instructor for Elk Creek Outfiftting in Northwest Montana. Article 4 Rifleworks is based out of North Idaho, check out the Instagram! Jason and I dig into what he considers long-range for hunters, where many hunters get it wrong, rifle and ammo types, ethics, and so much more. Jason is super insightful and I really enjoyed his common sense approach to what can be a very hot topic. We also discuss the upcoming long-range shooting courses coming up at Elk Creek Outfitting, these courses book up fast so if you'd like to attend, check out the website below and pick a course. The course is held in Heron, MT. Elk Creek Outfitting Shooting Course Info Show Sponsors! (All 100% Made in America!) Phelps Game Calls - The game call company of The Western Huntsman! https://phelpsgamecalls.com/ -Use Promo Code “Huntsman10” for 10% off! Silencer Central - Get started with a suppressor for your next hunt by going to the website here: https://www.silencercentral.com/ They make it very easy to get licensed, purchased, and set up so you can find out why getting a suppressor from Silencer Centrals is so popular! Leupold Optics- Over 100 years of American-made optics such as scopes, binos, spotters, range finders and more. Leupold sets the standard for innovation and quality without selling out. Leupold not only makes excellent products for any hunt, but they work hard for the future of hunting through their incredible support of many different conservation organizations. Support the companies that support you, check out Leupold here: https://www.leupold.com/ Barnes Bullets - Since 1932, Barnes Bullets has been a leader in hunting ammo. The world-famous X-Bullet was the first expanding all-copper bullet known for its exceptional knock down power and performance. I have personally been using Barnes Bullets since 1998 and wouldn't recommend them if I didn't know for sure how well they perform. Check them out at www.barnesbullets.com Vantage Point Archery - PROMO CODE: HUNTSMAN10 for 10% off. American made broadheads of choice for The Western Huntsman! Make sure to check out the single-bevel Omega's or scroll through and find the broadhead that best suits your needs. 100% Satisfaction Guarantee and Lifetime Warranty are just part of the reason why these are my go-to broadheads. https://vparchery.com/pages/vpa-western-huntsman Eastmans Hunting Journals - What Western Hunter doesn't know Eastmans Hunting Journals?? I've been a fan and subscriber to the magazine since I was a kid, and you should too. Between the magazine, Eastmans TagHub, and the new Mule Deer eCourse, Eastmans has something for everyone and the tools every Western Hunter should have! Check it out at https://www.eastmans.com/ Hit me up at jim@thewesternhuntsman.com