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Notifiche e disconnessione digitale: come gestire lo smartphone e ridurre l'ansia da schermo per usare meglio la tecnologia. Controlliamo il telefono di continuo, e non è solo abitudine: le piattaforme gratuite vivono di pubblicità, e quella pubblicità rende in base al tempo che passiamo sullo schermo. Le notifiche servono proprio a creare il senso di urgenza che ci riporta all'app. Gabriele Gobbo, digitologo e autore di Digitalogia, spiega come gestire le notifiche dello smartphone senza fare la guerra alla tecnologia, perché il vero rischio è diventare "sonnambuli digitali": sempre connessi, ma senza consapevolezza. Tra i consigli: disattivare gli avvisi dei social, togliere i pallini rossi sopra le icone delle app, silenziare i gruppi di messaggistica e bloccare i numeri non in rubrica. Le persone importanti restano raggiungibili grazie alle liste VIP, mentre la funzione "non disturba" protegge gli orari dedicati a famiglia, lavoro o lettura. La puntata include due contributi video. Marco Camisani Calzolari, dalla sua serie "Decisioni Artificiali", racconta una sviluppatrice non vedente e un'intelligenza artificiale che descriveva male le immagini. Alessandro Curioni riflette sulla bulimia tecnologica e sui rischi delle nuove tecnologie: tra il 2020 e il 2025 le criptovalute hanno fruttato ai criminali informatici circa 12,5 miliardi di dollari, mentre il calcolo quantistico apre scenari tanto promettenti quanto delicati.
Stai davvero proteggendo il tuo futuro o stai ignorando i segnali del tuo corpo?In questo nuovo video intervisto la Dr.ssa Viviana Contu, oncologa esperta, per svelare la verità scientifica sul legame tra stile di vita e tumori.Troppo spesso consideriamo l'invecchiamento, la stanchezza o l'aumento di peso come "normali", ma dal punto di vista oncologico e metabolico, questi possono essere segnali d'allarme di un corpo infiammato e vulnerabile.In questo video scoprirai:
Fare la lampada all’uva migliora colore e profumo dei vini. È quanto hanno scoperto, e descritto sulla rivista internazionale Plants, i ricercatori dell’Università di Pisa. Nella tenuta dell’Ornellaia a Bolgheri, in Toscana, hanno dimostrato infatti come applicazioni aggiuntive di luce ultravioletta (UV-C) durante la fase di maturazione delle uve stimolino la pianta a produrre una maggiore quantità di composti naturali responsabili del colore e del profilo aromatico del vino. Il dato interessante - che spiega l’aggettivo “aggiuntive” - è che questi trattamenti, o trattamenti molto simili, sono già utilizzati in vigneto per il controllo delle malattie della vite e ridurre l’utilizzo di pesticidi. Si tratterebbe quindi di riorientare una pratica agronomica già esistente, facendo in modo che colga entrambi gli obiettivi. Ce ne parla Claudio D’Onofrio, Professore di Viticoltura all’Università di Pisa e coordinatore della ricerca.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8505GLI EQUIVOCI PIU' INGANNEVOLI SULLA RELIGIONEdi Don Stefano Bimbi Poniamoci una domanda importante per la nostra vita: cos'è la religione? Non dal punto di vista etimologico, teologico o sociologico. Ci chiediamo semplicemente: cosa vuol dire essere religiosi? Non lo si può certo chiedere a un ateo, uno dei tanti "padri spirituali" che sui media ci subissano di consigli e "verità" parziali. Sarebbe come chiedere a un cieco come sono i colori o a un sordo com'è la musica. Ma purtroppo, a volte, anche tra i cristiani, perfino tra quelli praticanti, ci possono essere delle visioni riduttive della religione. Considerando sotto un solo aspetto la religione vera, cioè il cristianesimo, questo diventa una caricatura di se stesso. Facciamo tre esempi.1) LA RELIGIONE RIDOTTA AI SOLI ATTI DI CULTOIl primo esempio è la religione ridotta a semplici atti di culto: aver detto le preghiere, fatto il segno di croce e la genuflessione, recitato il Rosario, ecc. La religione ridotta agli atti di culto, che evidentemente ci devono pur essere, ma non sono l'unica cosa. Non basta andare a Messa per essere poi a posto con Dio per tutta la settimana. Quando vado a portare la comunione alle persone inferme per prima cosa le confesso (cosa che non possono fare i ministri straordinari della comunione). Ebbene durante la confessione mi capita spesso di sentir dire: "non sono più una buona cristiana". Allora chiedo: "perché signora non si sente di essere una buona cristiana?". "Perché non vengo più alla Messa!" è l'immancabile risposta. Allora provo a dire che lei non può venire alla Messa essendo bloccata a letto. Cerco di spiegare che nel suo caso il precetto non obbliga, che offrire le preghiere nella sua situazione e soprattutto le sofferenze sono altrettanto, se non ancora di più, gradite al Signore rispetto a quando riusciva a venire a Messa. Niente, non riesco mai a convincerle. Evidentemente sentirsi manchevole non potendo fare gli atti di culto a cui era abituata vuol dire aver ridotto la religione al solo compimento di quegli atti.Stesso errore lo compie chi, ad esempio, dice: "Non mi aspettavo che quella signora ricorresse alla fecondazione artificiale: eppure viene sempre a Messa, la vedo dire il Rosario, indossa perfino il crocifisso al collo". Anche in questo caso si considera la persona come religiosa per aver semplicemente praticato gli atti esterni di culto. Quando una condotta di vita contraddice gravemente l'insegnamento morale della Chiesa non ci si deve stupire che quella stessa persona ci sembrasse religiosa, ma che avevamo giudicato quella persona come religiosa per il solo compimento degli atti esterni di culto. Ridurre la religione solo a questo ci fa dimenticare che la religione è molto di più. Perché se consistesse solo in atti di culto, una volta che ci si annoia di tali pratiche, non si vede il motivo per continuare a farle ed anzi si cercherà di fuggire da tutto ciò. Accade ad esempio che in vacanza ci si "dimentichi" di andare a Messa. Oppure che un giovane che ha appena ha fatto la cresima non si veda più in parrocchia. Come dargli torto se è passato il concetto che la religione è solo un atto di culto?2) LA RELIGIONE RIDOTTA A OBBLIGHI E DIVIETICome è chiaro nel punto precedente che gli atti di culto esterni ci debbano essere, altrettanto chiaro è che rispettare i Comandamenti è doveroso, ma di nuovo ridurre la religione solo a questo, fa sì che si pensi che la religione sia solo fare o non fare determinate cose. Questo errore si vede ad esempio in chi chiede al sacerdote se una certa cosa è peccato mortale o veniale. La questione è interessante ed è importante saper distinguere, almeno per sapere se si può fare la comunione oppure no. Del resto il Concilio di Trento invita i parroci a far presente ai fedeli che accostarsi all'eucaristia rimette i peccati veniali. Ma a volte si ha l'impressione che le persone siano interessate alla distinzione per poter poi dire: "Vabbè, se è solo peccato veniale lo posso fare, tanto non vado all'inferno per quello". A parte il fatto che reiterare i peccati veniali predispone al peccato mortale, è proprio il concetto di fondo che è sbagliato. Non si può ridurre la vita cristiana al non compiere i peccati mortali. Questo è il primo gradino di un cammino spirituale, ma non ci si può fermare lì. Non basta dire "Non faccio niente di male", ma occorre chiedersi se si è fatto tutto il bene possibile.L'idea che la religione sia limitata a quello che è obbligatorio e poi per il resto si è a posto è molto limitativa. È considerare la religione come pagare le tasse, ci si attiene al minimo obbligatorio e lo si fa pure malvolentieri. Nessun commercialista si sente dire da un cliente di lasciare allo Stato cento euro in più di quello che deve per legge. Non si pagano le tasse per amore dello Stato, ma perché si è costretti.Un altro esempio di religione ridotta a obblighi e divieti è la domanda che fanno spesso i giovani cristiani fin dove possano spingersi in campo sessuale durante il fidanzamento. La risposta che mi sembra migliore è che possono fare ciò che farebbero davanti ai loro genitori. Ovviamente questa non è la risposta che volevano. Allora si allontanano dalla confessione, limitandola ad appena prima di accostarsi alla comunione. Così pensano di aver adempiuto agli obblighi: "Faccio i peccati che voglio, ma tanto poi mi confesso". Un po' come pagare la multa per eccesso di velocità e poter così continuare a guidare l'auto.Insomma anche ridurre la religione a divieti ed obblighi porta la conseguenza che appena posso evado da essi, come sogniamo di fare con le tasse.3) LA RELIGIONE RIDOTTA A FARE DEL BENEUn'ultima visione riduttiva della religione, molto diffusa, è che questa sia soltanto fare del bene. L'importante è voler bene agli altri, rispettare tutti, non far male a nessuno. Chi pensa questo quando passo per la benedizione delle case si giustifica dicendo: "Non mi vede alla Messa, però faccio tanto del bene, ad esempio ho accudito mia mamma fino alla morte". Ovviamente rispondo che ha fatto bene, del resto è bello prendersi cura della mamma. Lei ci cambiava il pannolino da piccoli, adesso si invertono i ruoli. Ma pensare di essere a posto con Dio perché si è fatto del bene è aver ridotto la religione solo a questo.Un altro esempio è quello delle signore che frequentano la chiesa, ma il cui marito pur dicendosi cristiano, non è praticante. Un po' come se uno dicesse di essere un paracadutista, ma senza essere praticante, cioè senza mai buttarsi da un aereo. Un non-senso. Le signore in questione dicono che è vero che il marito non viene alla Messa, però è un brav'uomo, generoso e buono. Anche in questo caso si riduce la religione al compiere degli atti buoni. Fatti questi si è a posto. E pazienza, si fa per dire, se uno non viene mai a Messa violando così il precetto domenicale, non si confessa mai nonostante la Chiesa dica di confessarsi almeno una volta l'anno, è rimasto alle conoscenze del catechismo imparato da piccolo senza approfondire i temi legati alla Fede, non si sforza di abbandonare i vizi nei quali è immerso, ecc. Ma se l'unica cosa che conta è "fare del bene", allora faccio sempre del bene, almeno secondo me, e penserò sempre di essere a posto. Però così ho ridotto la religione ai miei parametri, non mi sono elevato a Dio.CONCLUSIONE: COS'È LA RELIGIONE?Purtroppo le tre riduzioni che abbiamo considerato portano a pensare di essere religiosi, anche se non lo si è. Cos'è allora la religione? Lo ha spiegato Gesù nel Vangelo indicando a modello - rispetto ai ricchi che davano del superfluo come offerta al tempio - la vedova che non dà del superfluo, ma del necessario (Mc 12,41-44). Aveva due spiccioli e li dà tutti e due. Poteva darne uno solo e tenersi l'altro. Invece la vedova, che già era nella miseria, dona tutto quello che aveva per vivere. Cos'è dunque la religione? È quell'atto di donazione totale della vedova e dunque è una questione di amore. E chi è che può dare tutto a Dio? Può dare tutto a Dio solo chi si è sentito amare da Lui così tanto da riconoscere che il nostro è solo un restituirgli quello che ci ha dato. Se Dio ci ama così tanto da mandare suo Figlio in croce, evidentemente anche noi lo dobbiamo riamare.Quindi in conclusione non ci si può ricordare di Dio solo quando le cose vanno male e quando invece va tutto bene ce ne dimentichiamo. Oppure, al contrario, lo lodiamo quando tutto va bene, ma poi quando qualcosa va male imputiamo a Lui di averci abbandonato o punito e allora ci allontaniamo dalla religione. Non è giusto fare così. Non si può tener conto di Dio quando siamo piccoli e andiamo al catechismo per poi abbandonarlo quando iniziamo a vivere la nostra vita nel mondo. Oppure ce ne ricordiamo quando ormai siamo anziani e avendo poche cose da fare si può andare alla Messa, magari tutti i giorni. Non si può dare a Dio gli spiccioli, il superfluo. A Dio bisogna dare tutta la nostra vita: le gioie e i dolori, la malattia e la salute, le cose belle e quelle brutte. Tutto dobbiamo riferire a Dio, ringraziarlo per ogni cosa: perché c'è il sole e perché c'è la pioggia, perché ho da mangiare e perché oggi invece non ho da mangiare, per quando sto bene e per quando invece sono a letto infermo. La vita, ma anche la morte, tutto deve rendere gloria a Dio.La scoperta dell'amore di Dio cambia radicalmente la vita. Non si tratta di compiere pratiche esterne, di rispettare regole o di fare beneficenza: si tratta di amare Dio con tutto il cuore, tutta l'anima, tutta la mente e tutta la forza.
Riflessioni di Ajahn Jayasaro. In una delle mie storie preferite un bandito tibetano, mentre attacca una carovana con i suoi uomini, ferisce accidentalmente con la spada una cavalla in avanzato stato di gravidanza. Il trauma provoca la nascita del puledro. Con le sue ultime forze, la cavalla continua a leccare il suo piccolo. Vedendo la sua devozione altruistica, anche agonizzante e alla fine della vita, il bandito rimane profondamente commosso. Improvvisamente, la sua indifferenza verso la vita gli appare sotto una nuova luce. Abbandona la sua esistenza violenta e diventa un grande monaco. Credo che questa storia sia vera. Non è difficile capire perché qualcuno dovrebbe essere sensibile alle verità eterne quando queste vengono presentate in forme così drammatiche e indimenticabili. Ma la sfida consiste nell‘estendere questa sensibilità alle verità rivelate dagli eventi più umili e quotidiani. La pratica del Dhamma consiste nell'imparare a renderci esposti alle verità della nostra vita. I dettagli banali della nostra esistenza quotidiana sono ricchi di insegnamenti quanto quelli drammatici e singolari. Ridurre il chiacchiericcio nella nostra mente è piacevole di per sé, ma soprattutto ci rende aperti al Dhamma senza parole, discreto, nascosto, per così dire, in bella vista, che dimora silenziosamente nell'ordinario.
La partecipazione del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al podcast di Fedez e Mr. Marra che sta facendo molto discutere. L'attacco che ha colpito per la prima volta un'infrastruttura legata al gas in Iran, nella zona di South Pars e alcune analisi sul congedo parentale in Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio ti porto dentro una svolta che, per me, ha cambiato tutto: l'incontro con Olivier Filippi.Ti è mai capitato di guardare un giardino “perfetto” e pensare che senza acqua, concimi e cure continue crolla come un castello di carte?Ecco, qui facciamo il contrario.Ti racconto perché l'approccio di Filippi funziona quando hai sole duro, vento, terreno magro e acqua da gestire con criterio.Parliamo di una cosa molto concreta: scegliere piante coerenti col posto, invece di inseguire desideri da catalogo.E poi ti spiego i tre pilastri che tornano sempre nel suo lavoro: drenaggio, pacciamatura (spesso minerale) e impianto fatto bene, così il giardino parte forte e poi chiede meno.Non zero, chiaro. Solo meno servitù con la canna in mano.Se vuoi un giardino che regga tra dieci anni, qui trovi idee pratiche e un criterio semplice: pianta giusta, posto giusto.Ricorda che il futuro del tuo giardino dipende anche dalla scelte che fai oggi.
SOIA, ESTROGENI E SALUTE
E oggi dopo l'apertura sul conflitto, vi segnaliamo l'editoriale della domenica del direttore del Messaggero Roberto Napolitano dal titolo “domande giuste e risposte affrettate”, sempre in tema l'analisi molto aggiornata di Angelo Paura ci parla delle prossime mosse di Trump, quindi per la cronaca ci spostiamo in Abruzzo con Michele Milletti e Sonia Paglia per le ultime novità sulla famiglia del bosco, con l'inviata Camilla Mozzetti ci trasferiamo a Roma per tornare a parlare della tragedia di Crans Montana, quindi chiudiamo con lo sport e con la storia di Massimo Boccucci
Hai mai spruzzato qualcosa “per sicurezza” e dopo poco ti sei ritrovato con più problemi di prima?Ti è mai capitato di pensare: possibile che per tenere in vita due piante serva mezzo armadietto di prodotti?In questo episodio ti porto dentro una scena che vedo spesso, sia nei corsi sia dai clienti: qualcuno fa fuori tutto con lo spray “risolutivo” e, senza volerlo, crea un vuoto biologico.Cioè un posto dove non resta più nessuno a tenere a bada i fastidi.E quando arriva il primo insetto “furbo”, trova il tavolo apparecchiato: niente predatori, niente antagonisti, zero equilibrio.Risultato: ti ritrovi ospiti che prima nemmeno conoscevi… e fanno festa. Poi parliamo di una cosa che pesa davvero sul successo del tuo giardino: il progetto.Se scegli piante giuste per luce, suolo e acqua, ti togli un sacco di lavori e di spese.Se invece compri a caso perché “ti piace”, finisci per collezionare tentativi, delusioni e la solita frase: “Io ho il pollice nero”.Spoiler: spesso è solo un progetto assente.Entriamo anche nel tema terrazzi e vasi “vecchi”, quelli con zolle dure e stanche.Qui ti racconto due mosse concrete che uso spesso: leonardite e micorrize.Non come magia, come aiuto pratico per ridare struttura, aria e vita al substrato.E ti spiego pure perché un terrazzo, se lo imposti bene, può arrivare a un equilibrio vero in circa dieci anni, con manutenzione sensata e poche cure mirate.Chiudiamo con una riflessione schietta: non è lo spruzzo che ti salva, è la gestione.E quando ti viene voglia di “disinfettare” tutto, fermati un secondo.Forse stai solo preparando il terreno al prossimo problema.
Molte persone non vivono l'ansia come pensiero, ma come tensione allo stomaco, nodo viscerale, senso di chiusura interna.Quando il corpo resta in allerta, è spesso lo stomaco il primo a reagire. In questa ipnosi guidata lavoriamo sulla regolazione del sistema nervoso, aiutando il corpo ad abbassare l'allarme e ritrovare una sensazione di sicurezza profonda.Non si tratta di “controllare” l'ansia. Si tratta di permettere al sistema nervoso di uscire dalla modalità di difesa.
Quando si parla di eredi e testamento, il rischio più grande non è “sbagliare una firma”: è lasciare zone grigie che, dopo, diventano litigi, contestazioni e mesi (o anni) di burocrazia. Ti spieghiamo, in modo chiaro e pratico, quali sono le regole base della successione e perché alcune scelte “di buon senso” possono trasformarsi in un problema legale. Vedremo gli errori più comuni e le soluzioni per prevenire conflitti: come impostare un testamento comprensibile, come organizzare i documenti, e quali accortezze aiutano davvero a proteggere gli equilibri familiari. L'obiettivo è uno solo: fare chiarezza oggi, per lasciare serenità domani. Saprai quali passi concreti fare e quali domande portare al tuo professionista di fiducia per mettere ordine nella tua successione, senza sorprese per chi resta.Fonti:• Codice Civile: artt. 1920, 1921 e 1923 (designazione, revoca e protezione delle somme), art. 1412 (premorienza del beneficiario), art. 588 (eredi vs legatari).• Cass., Sez. Unite, 11 maggio 2021 n. 11421 – beneficiari indicati come “eredi”: riparto in parti uguali salvo diversa pattuizione.• Cass. 2023–2025: indirizzo confermato su “eredi” e parti uguali; attenzione ai casi di rappresentazione e alla necessità di chiarezza nella designazione.• Ordinanza interlocutoria 2025 sul tema “eredi testamentari o, in mancanza, eredi legittimi”: verifica della qualifica di erede vs legatario ai fini della polizza.
Il tuo corpo è spesso in allerta, teso, iperattivo, anche quando vorresti rilassarti?Questa ipnosi guidata è pensata per aiutarti a calmare il sistema nervoso, ridurre l'attivazione interna e ritrovare una sensazione di sicurezza e stabilità.
In questa puntata continuo la chiacchierata con Dr. Verde e andiamo dritti su un tema che ti tocca ogni autunno: le foglie.Ti racconto perché, secondo lui, il compromesso è la via più furba: pulisci i passaggi dove cammini e lascia le foglie dove possono lavorare per te.Nel prato e sotto le siepi diventano una coperta che protegge il suolo e, strato dopo strato, si trasforma in nutrimento.Lui le usa persino per creare “aiuole di foglie”, con forme pulite e un colpo d'occhio ordinato, così anche l'estetica resta dalla tua parte.Poi allarghiamo lo sguardo: parliamo di giardino, orto e bosco.Perché ci ostiniamo a trattare il giardino come una cosa da controllare al millimetro, quando la Natura cresce senza manuale e senza stress?Entra anche il confronto con l'agricoltura intensiva e con il vivaio “da grande distribuzione”: tanta standardizzazione, tanta chimica, poca cura vera.Chiudiamo con una parte super pratica: gestione degli scarti, compost, biotrituratore e lombricompost.Se ti chiedi dove mettere sfalci, foglie e potature, qui trovi idee semplici per chiudere il cerchio in giardino, senza spese inutili.E c'è anche un messaggio che mi piace: la sostenibilità passa pure dal portafoglio.Se ti metti le mani nella terra, il giardino pesa meno e lo vivi di più.
Puntata registrata al Deposito Rotabili Storici di Milano Centrale durante un viaggio in treno da Bologna. In questo episodio Antonio racconta una funzione di WhatsApp spesso poco utilizzata: le chat con lucchetto. Viene spiegata una suddivisione pratica tra messaggi normali, chat archiviate e chat con lucchetto, pensata non per nascondere contenuti ma per ridurre le distrazioni quotidiane. La puntata mostra come attivare il lucchetto, come sbloccare le chat tramite codice o FaceID e perché è fondamentale disattivare manualmente le notifiche per ottenere un reale beneficio. Viene inoltre chiarito un limite importante: le chat con lucchetto funzionano solo su smartphone e non mantengono la stessa separazione su computer. Una riflessione pratica su come lavorare con maggiore concentrazione senza dover abbandonare gruppi o conversazioni utili.
Come usare le chat WhatsApp con lucchetto per gestire meglio notifiche e distrazioni.
Se resti in ambienti che non riconoscono il tuo valore, finisci per svuotarti. Premi play e scopri come smettere di censurarti, pur di essere accettato.
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Il decreto Salute e Sicurezza sul lavoro (D.L. n. 159/2025) introduce per la prima volta nell'ordinamento italiano le linee guida per l'identificazione e il tracciamento dei near miss, i mancati infortuni o quasi infortuni.L'approfondimento di Pierluigi Rausei
Il Consiglio ha mantenuto l'obiettivo vincolante di riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra entro il 2040, però ha apportato alcune modifiche concretizzando le indicazioni del Consiglio europeo del 23 ottobre scorso. Sono stati estesi gli ambiti della flessibilità per raggiungere il target. Nel parliamo a Europa Europa, condotto da Gigi Donelli, in onda domenica alle 11,30. Parliamo anche di casa e della crisi abitativa europea, della guerra in Ucraina, di ambiente. Nostri ospiti questa settimana sono Francesca Zirstein, Direttore Generale, Scenari Immobiliari; Abbas Gallyamov, ex speechwriter di Vladimir Putin; Andrea Barbabella, Fondazione sviluppo sostenibile e coordinatore Italy 4 climate.
Secondo una ricerca per ridurre lo stress bisognerebbe fare almeno 7 vacanze l'anno. Ne parliamo con Mary Jo e Paolo Bracalenti
Hai mai pensato che forse non devi spingere di più… ma solo togliere ciò che ti frena? In questo episodio ti spiego perché il successo non è proporzionale allo sforzo, ma inversamente proporzionale all'attrito mentale, emotivo o organizzativo. Scopri come ridurlo e far scorrere meglio la tua mente, il tuo lavoro e la tua vita.
I titoli: L'attacco di Hamas ad Israele. Il Papa: due anni dolorosi. Ridurre l'odio e tornare a dialogare. Annunciato il primo viaggio internazionale di Leone XIV in Turchia e Libano Medio Oriente. Hamas apre al disarmo. Israele blocca la nuova flotilla al largo di Gaza. Tutti espulsi Il voto in Siria. Primi risultati. Eletti pochi rappresentanti delle minoranze
Ogni anno nel mondo vengono scartate 4 miliardi di tonnellate di cibo (delle quali 7,6 milioni solo in Australia), con un impatto di 17,5 milioni di tonnellate di CO₂ e un costo di 36 miliardi di dollari. Abbiamo chiesto agli italiani Down Under di raccontarci le loro esperienze.
Apriamo la prima parte del programma con alcune riflessioni sul discorso del Presidente Trump all'Assemblea delle Nazioni Unite. Le sue parole hanno suscitato profondo scalpore per le critiche rivolte all'ONU, alla gestione europea della migrazione e per aver definito il cambiamento climatico una “bufala” e una “truffa”. Proseguiremo con la notizia sull'ex presidente filippino Duterte, accusato di aver commesso crimini contro l'umanità. La nostra sezione scientifica sarà dedicata a un articolo che mette in relazione la riduzione del consumo di caffeina con la possibilità di fare sogni più vividi. Infine, parleremo della cerimonia di premiazione degli Ig Nobel 2025, che celebra le ricerche più insolite e, al tempo stesso, ingegnose. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Personal Pronouns: Introduction to the Combined Forms. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, ispirato alla notizia della scomparsa di Giorgio Armani, leggenda della moda del Made in Italy. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Tenere/lasciare in sospeso. Il dialogo in cui la useremo prende spunto dalla presentazione, alla Mostra del Cinema di Venezia, di una serie televisiva diretta da Marco Bellocchio. La serie racconta la storia di Enzo Tortora, uno dei casi giudiziari più controversi e dolorosi della cronaca italiana. - Donald Trump ha pronunciato un discorso intriso di rancore e attacchi all'ONU - L'ex presidente filippino Duterte accusato di crimini contro l'umanità - Ridurre l'assunzione di caffeina provoca sogni vividi e colorati? - I benefici nutrizionali del teflon e la fisica del sugo per la pasta agli Ig Nobel Awards - Il futuro senza Giorgio Armani - Portobello: la nuova serie di Bellocchio sul caso Tortora
Due guanti, due bracciali e una cintura dotati di sensori di vario tipo, più quattro elettrodi che si applicano come cerotti: è quanto serve ai ricercatori del'Università di Trento e dell’Università del Sannio, unite nel progetto SafeOperator4.0, per misurare gli sforzi a cui è soggetto un operaio e stabilire la causa esatta fornendo indicazioni su come attenuarla. Ridurre la fatica nelle operazioni manuali è tra gli obiettivi del paradigma Industria 5.0. Di fronte all’invecchiamento della popolazione europea, la forza lavoro è infatti caratterizzata da un numero sempre maggiore di malattie croniche, anche dovute a usura lavorativa. Un problema non solo sanitario, ma anche di produttività. Ne parliamo con Francesco Pilati, professore di Impianti industriali al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento.
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Siamo ancora strabiliati da quello che è successo l'altro giorno a Barcellona e da come l'Inter è stata cosi competitiva contro una delle migliori squadre al mondo. Ridurre tutto però a una questione attacco contro difesa sembra però riduttivo. Ne parliamo meglio con Michele Dalai.La Fiorentina di Palladino cade in casa del Betis, ma il goal del capitano Ranieri lascia aperte le speranze in vista del ritorno per i Viola. Convochiamo Roberto De Ponti.Oggi alle 20 Musetti si gioca l'accesso alla fine dell'open di Madrid contro Draper. Sentiamo Stefano Meloccaro di Sky Sport.
A Obiettivo Salute risveglio ospite Luca Chittaro, professore ordinario di Interazione Uomo-Macchina, Realtà Virtuale ed User Experience all’Università di Udine, dove nel 1998 ha fondato il laboratorio di ricerca HCI Lab di cui è direttore. Con l’esperto parliamo del laboratorio e delle sue ricerche sul tecnostress, una forma di stress causata da un utilizzo eccessivo e smodato delle tecnologie che ha impatti significativi sia sulla vita sociale e lavorativa delle persone. Come risolvere la situazione? Un modo efficace per combatterlo potrebbe essere lo yoga, che si rivela anche un ottimo strumento di prevenzione come sottolinea l’esperto nel suo libro Neuroscienze dello yoga (Mimesis).
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Ciao, oggi ti porto qualcosa di diverso.In questo episodio di Giardino Futuro, non sono io a intervistare, ma l'intervistato.Francesco Ravenda di Notizie Costruttive mi ha ospitato per parlare di un tema che riguarda tutti: come ridurre gli sprechi alimentari e trasformare i rifiuti organici in risorsa.Ti racconto come la Natura ci insegna a chiudere il cerchio: dagli scarti di cucina all'humus prezioso per il terreno.Non servono strumenti complicati, basta un po' di spazio e qualche accorgimento.Scoprirai come i lombrichi, piccoli ma instancabili, possono aiutarti a creare un fertilizzante naturale e gratuito.Parliamo di consapevolezza alimentare, dell'importanza di autoprodurre cibo e della bellezza di avere un legame con la terra.Ti aspetto per esplorare insieme i segreti di un giardinaggio sostenibile e scoprire che, sì, tutto può trasformarsi in qualcosa di buono.Buon ascolto e buon compostaggio
La chef ed educatrice Rosa Matto condividerà consigli e strategie per ridurre gli sprechi in cucina, in un evento ad Adelaide per la Settimana della cucina italiana nel mondo.
Il caso Stellantis che tiene banco dopo l'audizione di Carlos Tavares alla Camera di venerdì scorso, durante la quale il gruppo italo-francese ha chiesto all'Italia nuovi incentivi. Una richiesta che ha sollevato le reazioni della politica. E non solo. Intervenendo alla trasmissione "Amici e nemici", su Radio24, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha ricordato che gli incentivi non hanno funzionato: a fronte di 950 milioni di euro già erogati, Stellantis ha aumentato la cassa integrazione e diminuito la produzione in Italia. Landini ha anche chiesto un intervento di Palazzo Ghigi. Ancor più diretto è stato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini: «La richiesta di Stellantis di ulteriori incentivi è una pazzia», ha detto il numero uno di Viale dell'Astronomia a margine della convention di Capri organizzata dai Giovani di Confindustria. Intanto oggi è tornato a parlare Carlos Tavares, Ceo di Stellantis, durante la prima giornata del Mondial de l'Auto, il Salone dell'auto di Parigi: "Altri hanno creato il caos e voi chiedete a me di risolvere la situazione e di garantire posti di lavoro. Non sono un mago, sono un essere umano come voi. Voi mi chiedete di risolvere problemi creati da altri, per risolvere quelle situazioni potrei dovere fare cose che non saranno accolte bene". Il Ceo ha risposto a chi chiedeva se fosse in grado di garantire che non saranno tagliati posti di lavoro all'interno del gruppo.Il commento di Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore.Boing tra crisi e scioperi si avvicina al licenziamento di massa (e a una crisi di liquidità)Boeing, nella bufera di crisi e scioperi, vola verso licenziamenti di massa: nei prossimi mesi eliminerà 17.000 posti di lavoro, a tutti i livelli, pari al 10% dei suoi dipendenti. Accanto ai tagli, il colosso aerospaziale ha ammesso nuovi ritardi nel decollo del progetto di un nuovo, grande velivolo per le rotte internazionali, il 777X, che, avviato nel 2013, ha da tempo sfondato ogni budget e traguardo. Ora è slittato al 2026 dal 2025. Sarà inoltre cancellato dal 2027, in nome dell'austerity, uno dei modelli finora più noti della sua flotta: la versione cargo del 767.La società americana non fa profitti dal 2018 e secondo il New York Times a breve dovrebbe annunciare ricavi per 17,8 miliardi di dollari, con perdite di 10 dollari per azione. Il suo debito è salito a 58 miliardi, ossia nove in più di un decennio fa. Le decisioni sulla produzione, annunciate dal nuovo chief executive Kelly Ortberg, si tradurranno in oneri straordinari per 5 miliardi di dollari: tre miliardi per gli interventi sui programmi civili che si sommeranno a 2 miliardi di svalutazioni anche nel settore della Difesa, dove Boeing, uno dei principali fornitori del Pentagono, ha a sua volta incontrato difficoltà. A conti fatti, l'azienda ha avvertito che dovrà contabilizzare perdite trimestrali per 6 miliardi.Lo sciopero in atto da cinque settimane da parte di 30.000 tecnici e ingegneri del gruppo, con in gioco il contratto, si è aggiunto alle sfide. L'agitazione, secondo alcune stime, da sola costa al gruppo oltre un miliardo al mese. I negoziati sono nell'impasse: Boeing ha accusato il sindacato di malafede; le union hanno risposto che è Boeing a non trattare con trasparenza. «Il ceo Ortberg ha fatto sapere uno dei leader dello sciopero - ha l'opportunità di agire diversamente, invece di ricorrere a minacce e intimidazioni».È stato ospite a Focus Economia Alessandro Plateroti, nuovo Direttore di NewsMondo.it Il dibattito sul colonialismo torna attuale con il Nobel a Acemoglu, Johnson e Robinson Il premio Nobel per l economia 2024 va a Daren Acemoglu, Simon Johnson, entrambi del Mit di Boston, e James A. Robinson della University of Chicago per gli studi su come le istituzioni si formano e influenzano la prosperità. I tre economisti hanno dimostrato che una buona parte della differenza nella ricchezza e nello sviluppo degli stati dipende da come funzionano le istituzioni. Società con uno scarso stato di diritto e istituzioni fragili non riescono a generare crescita e cambiamento, e i loro studi sono in gran parte volti a capire perché questo avvenga. "Ridurre le enormi differenze di reddito tra i Paesi è una delle maggiori sfide del nostro tempo. I vincitori", ha detto Jakob Svensson, presidente del Comitato per il Premio di Scienze Economiche, "hanno dimostrato l importanza delle istituzioni sociali per raggiungere questo obiettivo».«Quando gli europei colonizzarono ampie zone del mondo, le istituzioni di quelle società cambiarono. Questo cambiamento è stato a volte drammatico, ma non si è verificato ovunque nello stesso modo. In alcuni luoghi l obiettivo era sfruttare la popolazione indigena ed estrarre risorse a vantaggio dei colonizzatori. In altri, i colonizzatori hanno creato sistemi politici ed economici inclusivi per il beneficio a lungo termine degli immigrati europei», si legge nella nota a dell Academy che spiega la ricerca dei tre economisti. «I vincitori hanno dimostrato che una spiegazione delle differenze di prosperità dei Paesi è data dalle istituzioni sociali introdotte durante la colonizzazione. Le istituzioni inclusive sono state spesso introdotte in Paesi che erano poveri al momento della colonizzazione e, nel tempo, hanno portato a una popolazione generalmente prospera. Questo è un motivo importante per cui le ex colonie un tempo ricche sono ora povere e viceversa.Il commento di Mario Deaglio, docente Economia Internazionale Università di Torino, al microfono di Sebastiano Barisoni.
Una puntata registrata pre Kalemana in cui condivido, in un momento di stress, l'importanza di creare spazio (in tutti i sensi). Buon ascolto. Ps. Ecco alcuni link utili: Accedi alla community di Yogi gratuita
"Return Gap" significa che c'è una differenza tra il tuo rendimento come investitore e quello dei tuoi investimenti. In questo episodio ripercorriamo alcuni pilastri fondamentali dell'investimento per ridurre il rischio di Return Gap a lungo termine. NOVITA'! In uscita il libro di The Bull: Sei già ricco ma non lo sai (disponibile in pre-order a questo link, in uscita il 24/09). Seguiteci anche su Instagram! =============================================== Naviga in totale sicurezza con NordVPN con il codice sconto THEBULL. Investi con Scalable in ETF e Azioni a costi imbattibili. L'Assicurazione sulla Vita semplice e conveniente: Turtleneck. Migliaia di audiolibri riassunti in 15 minuti con 4Books, 7 giorni di prova gratuita e 30% di sconto. Ottieni le migliori tariffe per Luce, Gas, Internet e Cellulare con Switcho. I link sono sponsorizzati e l'Autore potrebbe percepire una commissione. =============================================== ATTENZIONE: nessun contenuto di questo podcast deve essere inteso come una raccomandazione di investimento. La citazione di determinati ETF è a mero scopo esemplificativo e non deve essere intesa in alcun modo come una sollecitazione all'acquisto di specifici prodotti finanziari. L'autore non è un consulente finanziario e non intende presentarsi come tale. Investire comporta dei rischi. Affidatevi sempre a dei professionisti e/o assicuratevi sempre di aver compreso pienamente il funzionamento, le implicazioni e i rischi di ciascun prodotto finanziario prima di investirvi del denaro. L'autore non è inoltre collegato ad alcuna società emittente di prodotti di investimento. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sarai d'accordo con me quando dico che la vita ci sottopone in continuazione a situazioni molto stressanti. Queste, rendono difficile il rilassamento e minacciano il nostro benessere.
Benvenuti in questa nuova puntata del Podcast Dear Alice. Oggi vi parlerò di un argomento fondamentale per migliorare la qualità della nostra vita: la gestione consapevole dell'attenzione. In questa puntata, vedremo assieme come possiamo proteggere e dirigere la nostra attenzione per vivere in modo più soddisfacente e meno stressante. Parleremo dell'importanza di considerare l'attenzione come una risorsa preziosa e vi mostrerò come piccoli cambiamenti nel modo in cui gestiamo il nostro tempo, denaro ed energia possano portare a grandi trasformazioni. Vi racconterò come evitare le distrazioni e mantenere la concentrazione sulle cose che veramente contano, offrendovi spunti pratici e facilmente applicabili. Vedremo come creare uno spazio mentale libero dalle cianfrusaglie, proprio come fareste con un armadio fisico, eliminando ciò che non serve e mantenendo solo ciò che è veramente importante. Discuteremo dell'impatto delle tecnologie sulla nostra attenzione e vi spiegherò come ridurne l'influenza per creare momenti di silenzio e concentrazione. In questa puntata, vi lancerò una sfida personale: essere più consapevoli e intenzionali su come gestite la vostra attenzione. Ridurre gli stimoli non necessari e focalizzarvi sulle attività che realmente contano per voi vi aiuterà a migliorare significativamente la vostra produttività e il vostro benessere. Se siete pronti a prendere il controllo della vostra vita e a vivere con maggiore consapevolezza, questo episodio è fatto apposta per voi. Unitevi a me e scoprite come la gestione consapevole dell'attenzione può fare la differenza nel vostro percorso di crescita personale. Buon ascolto PER ISCRIVERTI GRATUITAMENTE AL MIRACLE MONDAY CLICCA QUI: https://alicebush.online/miracle-monday-2024/ Acquista il mio nuovo libro "La cura delle felicità” e scopri un modo diverso di approcciarti alla vita.Visita il mio sito e iscriviti alla mia newsletter per ricevere riflessioni e contenuti inediti sul mondo della crescita personale, unisciti al canale Telegram Dear Alice per commentare insieme a me e alla community le nuove puntate e seguimi su Instagram e Tik Tok per tips quotidiane. Guarda il mio TEDx per iniziare a prenderti cura di te.
Carlo Invernizzi-Accetti"Vent'anni di rabbia"Come il risentimento ha preso il posto della politicaMondadori Editorewww.mondadori.itIn tutto l'Occidente, i primi vent'anni del XXI secolo sono stati segnati da una serie di movimenti di protesta e manifestazioni di frustrazione collettiva: dal movimento no-global d'inizio anni 2000 a quello no-vax durante la pandemia di COVID-19, passando per il «Vaffanculo-Day» di Beppe Grillo, gli Indignados spagnoli, Occupy Wall Street, il voto per la Brexit, l'elezione di Donald Trump, i Gilets jaunes francesi e le proteste legate a #MeToo e #BlackLivesMatter. Ciascuno di questi eventi ha ovviamente una storia particolare, ma c'è anche un filo rosso che li unisce: la rabbia nei confronti delle istituzioni. Nonostante la frenesia attivistica, queste mobilitazioni si sono rivelate, nella maggior parte dei casi, prive di finalità concrete, mentre è stata evidente la loro dimensione spettacolare e dimostrativa, volta a esprimere una condizione di risentimento diffuso nei confronti dell'ordine costituito, secondo una logica che tende a dividere la società in «amici» e «nemici», «buoni» e «cattivi». Ma come si spiega questa animosità crescente, dati i livelli di benessere materiale e di diritti acquisiti storicamente senza precedenti? Ridurre la rabbia odierna a un'espressione di emotività irrazionale o all'ignoranza delle masse, avverte Carlo Invernizzi-Accetti, è un errore. Per uscire dal vortice in cui siamo caduti è necessario comprenderne le ragioni. Nel fornire un'interpretazione di ciò che Hegel avrebbe chiamato lo Zeitgeist , cioè lo «spirito del tempo», "Vent'anni di rabbia" propone una rilettura storico-filosofica degli ultimi due decenni che apre nuove prospettive di azione sul futuro.Carlo Invernizzi-Accetti è professore ordinario di Scienze politiche alla City University of New York e visiting professor alla Columbia University. Esperto di politica comparata e di storia delle ideologie, collabora con diverse testate italiane e internazionali, tra cui «The New York Times», «Financial Times», «The Guardian», «la Repubblica», «Domani», «Le Monde Diplomatique» e «Le Grand Continent». È autore di numerose pubblicazioni, tra cui What is Christian Democracy? Politics, Religion and Ideology (Cambridge University Press, 2019) e Technopopulism. The New Logic of Democratic Politics (Oxford University Press, 2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Montevino:" Conte può ridurre subito la distanza dall'Inter." Orlando:" Kvara difronte ad una cifra importante si può cedere e magari puntare su Chiesa." Bezzi:" Su Conte mi conservo un dubbio. Al Napoli serve una rivoluzione." Impallomeni:" Conte può far crescere ma dipende dal mercato."
Ready2Act è un'iniziativa dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e della Fondazione CIMA con lo scopo di migliorare il coordinamento e le capacità di preparazione alle catastrofi in Mozambico.
Ridurre il peso del pacco batterie è un obiettivo cruciale per tutti i costruttori di veicoli elettrici, giacché il consumo di un’auto è grossomodo proporzionale al peso e il peso dei pacchi batteria è notevole. La strada maestra è quella di agire sulla chimica delle celle, ma un certo contributo arriva anche dall’hardware che le impacchetta, le tiene insieme e le protegge. Da qui il lavoro svolto all’interno del progetto internazionale FENICE, coordinato dall’ENEA, che ha portato allo sviluppo di un nuovo materiale composito che offre numerosi vantaggi, sia in termini di leggerezza sia di impatto ambientale. Ce ne parla Claudio Mingazzini, ricercatore del Laboratorio Tecnologie dei Materiali Faenza di ENEA.
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Sempre meno lavorati e quelli che si sono chiedono maggior tutele"Tra il 2023 e il 2027 il mercato del lavoro italiano avrà bisogno di quasi 4 milioni di nuovi occupati, di cui tre quarti (2,8 milioni di unità) nel settore dei servizi e di cui quasi la metà non si trova. Nel commercio e nel turismo la domanda sarà di oltre 760 mila occupati. Mancano però determinate professionalità con il 47% delle imprese del turismo e il 43% di quelle del commercio che segnalano difficoltà nel reperimento di nuovo personale". Emerge da un report, 'Occupazione e mismatch nel turismo e nel terziario', realizzato da Università Cattolica del Sacro Cuore con il centro di ricerca sul lavoro Crilda per l'ente bilaterale unitario del settore turismo e per l'ente bilaterale unitario del settore terziario che rilancia il tema del 'mismatch' tra domanda e offerta di lavoro. Ad incidere inevitabilmente è l'inverno demografico e l'incapacità di formare i giovani nei settori in cui è più numerosa la richiesta. Parallelamente a questo problema però aumentano in maniera pressante le richieste di maggior tutele di coloro che sono già dentro il mondo del lavoro. Ridurre il tempo di lavoro è l'obiettivo per il futuro di oltre 6 occupati italiani su dieci. E spesso le dimissioni sono una fuga verso un lavoro migliore: tra i lavoratori con meno di 60 anni dimessisi dal lavoro, il 67% entro tre mesi si è ricollocato in un altro impiego. Sono questi i principali risultati del nuovo rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale che descrive come "nuovo paradosso italiano" la voglia di lavorare meno e il mercato del lavoro dinamico. I dati indicano che il 67,7% degli occupati italiani in futuro vorrebbe ridurre il tempo dedicato al lavoro: lo desidera il 65,5% dei giovani, il 66,9% degli adulti e il 69,6% degli over 50. Già oggi il 30,5% degli occupati (il 34,7% tra i giovani) dichiara di impegnarsi nel lavoro lo stretto necessario, rifiutando gli straordinari, le chiamate o le mail fuori dall'orario di lavoro ed eseguendo solo quel che gli compete per mansione. Altro tema centrale è quello che emerge dai dati che riguardano le dimissioni dal lavoro dei genitori nel primo anno di vita dei figli che hanno coinvolto oltre 61.000 persone in Italia nel 2022, in forte aumento dal 2017, quando erano state 39.738. E il costo professionale dei figli per le madri resta più alto in Italia rispetto agli altri grandi paesi europei, secondo il rapporto Censis-Eudaimon. Il tasso di occupazione delle donne con figli è pari al 58,6%, quello degli uomini con figli all'89,3%. Il divario a scapito delle donne è di -30,7 punti percentuali, mentre in Germania è pari a -17,4, in Francia a - 14,4, in Spagna a -19 e in Grecia a -29,1. Approfondiamo il tema con Massimiliano Valerii, Direttore generale Censis.
Secondo l’IEA, con la tecnologia esistente, da qui al 2050 la domanda di energia per il condizionamento crescerà nel mondo di circa 4000 terawattora: la stessa quantità di energia consumata attualmente dagli Stati Uniti. La tecnologia oggi più diffusa, basata sulle trasformazioni cicliche di un liquido refrigerante, è solida ed è già molto più efficiente che in passato, ma esistono concezioni alternative con cui si potrebbe fare di meglio. Recentemente una nuova strada è stata aperta al Luxembourg Institute of Science and Technology, dove hanno realizzato un nuovo concept di condizionatore ad altissima efficienza, che sfrutta le particolari proprietà elettro-caloriche di una lega di piombo e scandio. Lo racconta Silvia Lasala, Professoressa all’Università della Lorena, ricercatrice del Laboratoire Réactions et Génie des Procédés.
Oggi parliamo degli almeno 215 milioni di vaccini anti Covid buttati dai Paesi Ue, del divieto di divulgazione della custodia cautelare per i media e dell'accordo per ridurre le emissioni del trasporto su strada. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'edizione di quest'anno del Segmento Tarantella Festival partirà domenica da Geelong per concludersi il 3 dicembre all'Abruzzo club di Brunswick.
Solo da inizio luglio in Italia quattro bambini di meno di 3 anni hanno perso la vita affogando nelle piscine di casa, a pochi metri da genitori o nonni. Ogni anno queste tragedie sono circa 300: per morire possono bastare 3 minuti di distrazione. Ma si può lavorare su corsi di formazione e innalzamento degli standard di sicurezza: ecco come.Per altri approfondimenti:Il papà di Francesco Pioppi, bimbo di 2 anni annegato in piscina a Modena: «Galleggiava, mi sono tuffato ma era tardi»Vicenza, bimbo di due anni scivola nella piscina del nonno in giardino e annega a Monticello Conte OttoTaurisano, bambino di 2 anni annega nella piscina della villa di famiglia