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Siamo arrivati all'ultimo episodio della rubrica “RESPIRO”, almeno per il momento.Grazie per essere stati qui con me in tutti questi mesi.Nell'episodio di oggi leggiamo qualcosa sulle voci che disturbano il flusso della nostra creatività, magari quelle troppo critiche, che ci distraggono dal cuore di quello che facciamo. Prendiamo questo respiro da “L'atto creativo: un modo di essere” di Rick Rubin, edizioni Mondadori.Se ti piace questo podcast, condividilo e parlane con qualcuno a cui possa interessare.Ti ricordo che è disponibile il terzo episodio del podcast “SAPORE: arte e creatività in cucina”, cercalo sulle piattaforme di ascolto.Ti auguro una buona giornata e un buon fine settimana.A presto!Alessandro #ilmondoinvisibilepodcast #respiropodcast #arte #creatività #ispirazione #podcastitaliani #respiro
Learn Italian phrases for ordering wine in Italy, plus cultural tips to help you choose, order and talk about wine like Italians do. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/Italian-phrases-for-ordering-wine Today's Italian words: Ordiniamo una bottiglia di vino? = Shall we order a bottle of wine? Prendiamo due calici? = Shall we get (lit. take) two glasses? Possiamo provare il vino della casa = We can try the house wine Con gli asparagi forse si abbina meglio il bianco = With asparagus maybe white pairs better
QUI E ORA Non esiste il qui e ora come ce lo racconta la new age. È una formula comoda, ma la mia esperienza dice altro: il presente è già un ritorno, un'eco del passato che si ripresenta. Allo stesso modo il futuro è il ritorno di un'onda già passata. Quello che chiamiamo tempo è l'intervallo tra futuro e passato. Il “qui” che crediamo di vivere è in realtà questo intervallo, e in fondo non esiste. Ma allora come si determinano gli eventi che chiamiamo presenti? Perché non riusciamo a incidere davvero su quel momento? Prendiamo un esempio concreto. Vedo una ciotola che mi piace, non mi serve ora, eppure qualcosa mi spinge a comprarla. Passano mesi, arriva un cane e quella ciotola diventa esattamente ciò che serve. È come se il cane avesse già saputo della ciotola e avesse determinato quell'acquisto. La ciotola non era per me: era per lui. Eppure il cane non era ancora nato quando ho comprato la ciotola. Il futuro, insomma, si era già descritto. Il cervello vive nel passato, mai nel presente e mai nel futuro. Ricordo la mia esistenza fin da quando ero nella placenta. Quando sei feto non stai solo crescendo come corpo biologico: esiste una coscienza, potremmo chiamarla di gruppo o multidimensionale, che lavora per creare il tuo corpo sottile. Questa coscienza progetta il tuo tempo dopo la nascita. Non immaginate l'ego: è una coscienza che opera su più dimensioni e determina micro eventi che vengono accettati o rifiutati mentre ancora non sei nato. Potresti anche non nascere se quei micro eventi non si allineano correttamente, oppure potresti nascere con patologie. Si determinano condizioni di vita e ambientali come si scelgono i pezzi di un puzzle. Questo lavoro avviene in un tempo zero che si proietta in avanti, diciamo fino ai sei mesi successivi alla nascita. Dopo la nascita si crea il primo passo post parto: il neonato vive ciò che è già stato determinato mentre era nella pancia. Nei primi sei mesi la coscienza non è ancora egoica, non ha sviluppato l'io. Potrebbe scegliere di non continuare a determinare il tempo, rifiutando quella realtà. Se lo fa, è perché qualcosa non si è allineato: l'assemblaggio non è andato bene. Non c'è colpa, solo un errore di campo o una scelta di non entrare nel campo. Questa visione cambia radicalmente il modo in cui la coscienza egoica percepisce il proprio esserci nell'intervallo che chiamiamo vita. La vita non è l'onda del tempo che percepiamo come tempo. Esiste da sempre nella ipercoscienza perché è multidimensionale. Possiamo collocarla ai margini tra materia densa e materia sottile, come se fosse un'unione tra 3D e altro. Il senso del vivere è il punto di assemblaggio, non il prodotto finito: non è il corpo che abbiamo. Quando qualcosa è compiuto, inizia a morire, entra in entropia. Immaginate una cipolla a strati: quando è completa comincia a sfaldarsi. Nel punto di assemblaggio sono presenti tutte le possibilità temporali. Puoi non scegliere il puzzle già programmato, puoi costruire un nuovo programma sulla base biologica con piccole modifiche, oppure spostare la coscienza altrove. Ricordate che esistono esseri multidimensionali: la scelta del puzzle non è mai del tutto individuale. Ogni pezzo influenza il nostro stile di vita multidimensionale. Il corpo biologico è la radice, la base che dà o toglie nutrimento all'intero sistema, l'albero. La radice non gestisce direttamente i frutti o la fioritura, ma fornisce energia. La radice può essere dormiente o può svegliarsi e pretendere coscienza delle sue componenti. Quando la radice si risveglia, il quadro della vita emerge: lo scopo, che non è solo individuale ma multidimensionale, prende forma. La radice egoica viene tenuta passiva perché crea interferenza. Sta a un livello base che non è indispensabile, perché ogni frutto dell'albero può muoversi anche senza la radice attiva. Ma la radice fornisce potere ed energia, quindi ha valore. ...Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
Prendiamo spunto dalla vicenda che coinvolge un soccorritore della Croce Rossa accusato di avere ucciso diverse persone anziane a bordo della sua ambulanza per delineare personalità e psicopatologia dei cosiddetti angeli della morte. Lo facciamo con il neuropsichiatra Giuseppe Neri e Albina Perri, Direttrice del Settimanale "Giallo".
Prendiamo spunto dall'idea del libro "Film Pop Anni 80" di Matteo Marino e Simone Stefanini per fare un excursus anno per anno del decennio che a tutti gli effetti ha cambiato e segnato per sempre la cultura nerd. Tra film imprescindibili, chicche nascoste e qualche curiosità vi proponiamo un elenco totalmente incompleto, ma che siamo certi potrà darvi spunti da recuperare.E ovviamente attendiamo i vostri preferiti nei commenti!Pagina dell'episodio: https://www.polonerd.net/?p=1916--Merchandising:http://store.polonerd.netPer sostenerci offrendoci uno o più caffèhttps://www.buymeacoffee.com/polonerdSito, Mail e Contatti:redazione@polonerd.nethttps://www.polonerd.nethttps://www.polonerd.net/contatti
Cri Cri | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Imperfetto e passato prossimo con il cioccolato di TorinoLivello A2 - #Ciccolato #passatoStoria e leggende sul tipico cioccolato di TorinoBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nostro nuovo episodio di Tulip.Spero che siateriposati dopo le vacanze di Pasqua e che siate pronti a sentire nuove storie e proprio perché in questo periodoabbiamo mangiato tanto e soprattutto tanto cioccolato, voglio parlarvi proprio di alcuni cioccolatini tipici dellamia città. Prendiamo anche spunto da una storia per imparare o ripassare la differenza tra passato prossimo e imperfetto.A Torino c'è un cioccolatino molto particolare, che troverete penso solo in questa città. È un cioccolatino rotondoricoperto di piccolissime palline di zucchero e avvolto in una carta colorata, incartato come una caramella. Eccoquesto cioccolatino si chiama “Cri-cri” e voglio raccontarvi una leggenda legata a questa pralina, una storia moltoromantica, alla quale noi torinesi siamo molto legati, infatti il cri-cri è già delizioso così, ma dopo aver ascoltato lasua storia, sarà sicuramente ancora più dolce. ...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Prendiamo spunto dalla conferenza pubblica intitolata Il governo dell'algoritmo, proposta ieri nell'ambito del Festival dell'economia 2026 della Scuola cantonale di commercio (SCC), presso la Biblioteca cantonale di Bellinzona, per offrirvi una lettura critica, approfondita e ricca di spunti, sull'intelligenza artificiale, su come affrontare questo fenomeno molto discusso, commentato, analizzato, in parte temuto e, a quanto sembra, alla base di svolte epocali. Quanto non è già stato detto e quanto c'è ancora da aggiungere su un termine coniato nel 1955 e assurto negli ultimi anni a formula salvifica per taluni, a moda per altri e a fonte di inquietudini e interrogativi per altri ancora? Nel recente saggio Tecno-archía, o la Nave dei folli. La banalità digitale del male (Bologna, DeriveApprodi, 2025), Lelio Demichelis propone, con riferimenti filosofici e metafore culturali, una lettura molto critica nella quale la razionalità, la tecnologia e il capitalismo si intrecciano in un potere totalizzante che, secondo lui, va denunciato.Un segnale d'allarme sul quale riflettiamo nella puntata odierna con lo stesso Demichelis e con altri tre ospiti in una discussione nella quale diamo ampio spazio al rapporto, spesso problematico, complesso e contraddittorio, fra lo sviluppo tecnologico, la modernità, la ricerca del profitto, l'umanità e il progresso sociale. La tecno-archía domina il mondo da tre secoli ed è arrivata oggi a produrre algoritmi, IA, digitalizzazione, sfruttamento illimitato di biosfera e uomini sempre più dipendenti dalle macchine: ma dove ci porterà e quali saranno le conseguenze per la società?Sono ospiti: Lelio Demichelis, sociologo della tecnica e del capitalismo e già docente di sociologia economica all'Università degli Studi dell'Insubria e alla SUPSI. Fabio Merlini, filosofo, direttore regionale della Scuola universitaria federale per la formazione professionale e membro del comitato scientifico del Festival dell'economia. Alessandro Longo, giornalista specializzato in nuove tecnologie e direttore di Agendadigitale.eu. Nicola Colotti, giornalista e divulgatore scientifico e tecnologico della RSI.
Prendiamo spunto dalla conferenza pubblica intitolata Il governo dell'algoritmo, proposta ieri nell'ambito del Festival dell'economia 2026 della Scuola cantonale di commercio (SCC), presso la Biblioteca cantonale di Bellinzona, per offrirvi una lettura critica, approfondita e ricca di spunti, sull'intelligenza artificiale, su come affrontare questo fenomeno molto discusso, commentato, analizzato, in parte temuto e, a quanto sembra, alla base di svolte epocali. Quanto non è già stato detto e quanto c'è ancora da aggiungere su un termine coniato nel 1955 e assurto negli ultimi anni a formula salvifica per taluni, a moda per altri e a fonte di inquietudini e interrogativi per altri ancora? Nel recente saggio Tecno-archía, o la Nave dei folli. La banalità digitale del male (Bologna, DeriveApprodi, 2025), Lelio Demichelis propone, con riferimenti filosofici e metafore culturali, una lettura molto critica nella quale la razionalità, la tecnologia e il capitalismo si intrecciano in un potere totalizzante che, secondo lui, va denunciato.Un segnale d'allarme sul quale riflettiamo nella puntata odierna con lo stesso Demichelis e con altri tre ospiti in una discussione nella quale diamo ampio spazio al rapporto, spesso problematico, complesso e contraddittorio, fra lo sviluppo tecnologico, la modernità, la ricerca del profitto, l'umanità e il progresso sociale. La tecno-archía domina il mondo da tre secoli ed è arrivata oggi a produrre algoritmi, IA, digitalizzazione, sfruttamento illimitato di biosfera e uomini sempre più dipendenti dalle macchine: ma dove ci porterà e quali saranno le conseguenze per la società?Sono ospiti: Lelio Demichelis, sociologo della tecnica e del capitalismo e già docente di sociologia economica all'Università degli Studi dell'Insubria e alla SUPSI. Fabio Merlini, filosofo, direttore regionale della Scuola universitaria federale per la formazione professionale e membro del comitato scientifico del Festival dell'economia. Alessandro Longo, giornalista specializzato in nuove tecnologie e direttore di Agendadigitale.eu. Nicola Colotti, giornalista e divulgatore scientifico e tecnologico della RSI.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/515OMELIA MERCOLEDI' DELLE CENERI (Mt 6,1-6.16-18) di Don Stefano Bimbi Oggi iniziamo la Quaresima con un gesto sobrio e potentissimo: le ceneri sul capo. Non sono un simbolo triste, ma di rinnovamento. Ci dicono due cose: la vita passa e, proprio per questo, la vita è preziosa. Le ceneri smascherano le maschere. E ci chiedono: davanti a chi sto vivendo? Per chi sto facendo quello che faccio?Nel Vangelo Gesù ci consegna il cuore della Quaresima con una frase che suona come un allarme: "Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati."Non dice che elemosina, preghiera e digiuno siano inutili. Al contrario: sono indispensabili. Ma c'è un rischio sottile: fare cose sante per un motivo sbagliato. Cercare lo sguardo degli altri, l'applauso, la reputazione. Una religiosità "in vetrina".E allora Gesù ripete tre volte una parola che è la chiave: "nel segreto".L'elemosina nel segreto. La preghiera nel segreto. Il digiuno nel segreto.E tre volte promette: "il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà."1) ELEMOSINA: NON SOLO DARE, MA LIBERARE IL CUOREQuando Gesù parla di elemosina, non sta dicendo soltanto "fai una offerta ai poveri". Sta dicendo: rompi l'idolo del possesso. L'elemosina è la cura contro quel pensiero che ci stringe: "è mio, mi serve, non basta mai."Fare elemosina "nel segreto" significa: non la uso per sentirmi migliore, non la uso per costruirmi un'immagine. La faccio perché l'altro è mio fratello, perché Dio è Padre, perché ciò che ho l'ho ricevuto.Quaresima è un tempo buono per chiedersi: di chi mi sto dimenticando? chi sto lasciando solo? A volte l'elemosina più grande non è il denaro: è il tempo, l'ascolto, una visita, una telefonata, il perdono offerto.Esempi di impegni concreti per la Quaresima:- Una busta (o bonifico) quaresimale settimanale: scegliere una cifra fissa (anche piccola) e destinarla ogni settimana a Caritas/parrocchia/una famiglia in difficoltà, senza dirlo a nessuno.- Sostenere un bisogno reale di una persona che si conosce e non sta attraversando un buon periodo dal punto di vista dei soldi.- Tempo-dono: un pomeriggio alla settimana facciamo una visita a un anziano solo, un malato, o un servizio concreto in parrocchia o presso associazioni caritatevoli.- Carità in casa: spegnere una discussione sul nascere, chiedere scusa per primi, fare un atto di gentilezza senza farlo notare.2) PREGHIERA: ENTRA NELLA STANZA, RIENTRA IN TE STESSOGesù dice: "Quando preghi, entra nella tua camera e prega il Padre nel segreto".Non è un invito a disprezzare la preghiera comunitaria - che è fondamentale - ma a custodire la sorgente: l'incontro personale.La Quaresima non è anzitutto "fare di più", ma tornare a Dio. E tornare a Dio significa tornare alla verità del cuore. Nel segreto cadono le recite. Nel segreto si può dire: "Signore, tu mi conosci, eccomi come sono, aiutami a diventare quello che vuoi tu".Esempi di impegni concreti per la Quaresima:- dieci minuti di preghiera al giorno "non negoziabili" (cioè senza eccezioni, a meno di impedimenti gravi): stessa ora, stesso luogo. Meglio poco, ma fedele ogni giorno.- Un brano del Vangelo ogni giorno (potrebbe essere il Vangelo che si legge quel giorno alla Messa oppure la lettura continuata di un Vangelo): leggere, sottolineare una frase, portarla nel cuore durante la giornata, trasformarla in preghiera.- Preghiera breve, ma frequente: scegliere un'invocazione (es. "Gesù, confido in te", "Signore, abbi pietà di me peccatore", "Padre, sia fatta la tua volontà") e ripeterla spesso durante la giornata.- Una Via Crucis a settimana (preferibilmente in chiesa con la comunità).- Confessione programmata: decidere oggi una cadenza in Quaresima per confessarsi, senza rimandare "a quando avrò tempo". Ad esempio: ogni due settimane oppure ogni settimana.3) DIGIUNO: NON PER MOSTRARSI, MA PER CAMBIARE DAVVEROSul digiuno Gesù è molto concreto: "profùmati la testa e làvati il volto".Cioè: non farla pesare a nessuno. Non trasformare il sacrificio in teatro.Il digiuno è una medicina contro la schiavitù: quella di dover avere sempre, consumare sempre, riempirsi sempre.Il digiuno cristiano non è solo "togliere": è soprattutto fare spazio.Togli qualcosa perché torni a emergere l'essenziale. Digiuno per accorgermi di ciò che mi domina. Digiuno per riscoprire che il cuore ha fame non solo di pane, ma di senso, di amore, di pace.E qui possiamo capire il legame con le ceneri: oggi la Chiesa ci mette sul capo un segno che non si può esibire come un trofeo. È polvere. È fragilità. È verità. È come se ci dicesse: "Smettila di costruire un personaggio. Torna figlio".Esempi di impegni concreti per la Quaresima:- Digiuno "classico" con senso: un giorno a settimana con un pasto sobrio (o saltato), offrendo quella fame per qualcuno (una persona malata, una famiglia ferita, la pace con chi si è litigato). Ovviamente salvo restando il digiuno del mercoledì delle ceneri e del venerdì santo e l'astinenza dalle carni e dai cibi ricercati il venerdì.- Digiuno dagli acquisti: per tutta la Quaresima comprare solo l'essenziale; niente "sfizi" online. Mettere da parte il risparmio per la carità. Altrimenti se teniamo per noi il denaro risparmiato, la rinuncia è stato solo un attendere di poter usare quei soldi in un secondo momento.- Digiuno dalla lamentela: scegliere un giorno alla settimana in cui mi sforzo di non criticare, non mormorare, non parlare male. Di nessuno.- Digiuno dalle parole inutili: ridurre discussioni sterili (terminandole appena ci si accorge che non portano a nulla), eliminare risposte impulsive, ironie taglienti. Tutto questo per far spazio a una parola buona.- Digiuno dai social o dalle serie televisive: stabilire un limite (es. 30 minuti al giorno) e il tempo liberato va utilizzato per una maggiore presenza in famiglia, non solo fisica.- Digiuno "relazionale": rinunciare a "avere ragione" nei confronti di una persona concreta- Digiuno digitale: niente telefono nei primi 20 minuti del mattino (o dopo cena) e quel momento diventa tempo per la preghiera e lo stare con i familiari.Ovviamente tutti gli impegni quaresimali che desideriamo prendere vanno sottoposti al sapiente giudizio del Padre Spirituale per evitare eccessi, sia il troppo che il poco. Se non si ha il Padre Spirituale prendiamo l'impegno principale di trovare un sacerdote disponibile a seguirci nel cammino della vita.IL PADRE CHE VEDE NEL SEGRETOIn conclusione ricordiamo che la parola più consolante del Vangelo di oggi è questa: Dio vede. Vede le fatiche che nessuno riconosce. Vede le rinunce che nessuno nota. Vede le lacrime nascoste. Vede anche il bene piccolo e silenzioso.E la sua "ricompensa" non è un premio solo simbolico: è la reale comunione con Lui, una libertà nuova, un cuore più leggero, una gioia più pulita.Iniziamo questa Quaresima non con l'ansia di dimostrare qualcosa agli altri, e neanche a noi stessi, ma con il desiderio di ritornare al Padre.Prendiamo seriamente qualcuno tra gli impegni concreti visti sopra o altri simili. Riassumendo, questi saranno: scegliere una cosa da lasciare (un'abitudine che ci appesantisce), una cosa da fare (un gesto di carità reale), e una cosa da custodire (un tempo quotidiano di preghiera). Nel segreto. Per il Padre.
Prendiamo decisioni sagge quando guardiamo al cuore e non all'apparenza, quando siamo lungimiranti e quando nutriamo una cultura di onore e ascolto reciproco.
In questo articolo parliamo di una delle tradizioni più amate dagli italiani: l'aperitivo! Se stai imparando l'italiano, sicuramente avrai sentito questa parola mille volte. Ma sai davvero cosa significa e perché gli italiani sono così ossessionati da questo momento della giornata? L'APERITIVO: da dove nasce e perché si fa? Che cos'è l'Aperitivo? L'aperitivo è molto più di una semplice bevanda: è un rituale sociale che unisce cibo, drink e compagnia. Tradizionalmente si consuma tra le 18:00 e le 20:00, prima della cena, ed è il momento perfetto per rilassarsi dopo una giornata di lavoro e socializzare con amici o colleghi. Ma attenzione! Non confondere l'aperitivo con l'apericena - una versione moderna e più sostanziosa che può addirittura sostituire la cena! TermineDefinizioneOrarioAperitivoBevanda + stuzzichini leggeri18:00 - 20:00ApericenaAperitivo abbondante che sostituisce la cena19:00 - 21:00 Le Origini: una Storia che Viene da Lontano La storia dell'aperitivo inizia nell'antica Roma, dove si beveva il "mulsum" - una miscela di vino e miele - per stimolare l'appetito prima dei banchetti. Ma il vero padre dell'aperitivo moderno è Antonio Benedetto Carpano, un distillatore torinese che nel 1786 inventò il primo vermouth commerciale nella sua bottega in Piazza Castello a Torino. Curiosità: Si dice che il re Vittorio Amedeo III fosse così innamorato del vermouth di Carpano che mandava i suoi lacchè a comprarlo personalmente! Perché si Chiama "Aperitivo"? La parola "aperitivo" deriva dal latino "aperire", che significa "aprire". Ma cosa si apre esattamente? Lo stomaco e l'appetito! L'idea è che queste bevande, generalmente amare o leggermente alcoliche, stimolino i succhi gastrici e "aprano" l'appetito per il pasto successivo. Gli antichi romani sapevano già quello che la scienza moderna ha confermato: certe sostanze amare effettivamente stimolano la digestione!
La pronuncia italiana rappresenta uno degli aspetti più affascinanti e al tempo stesso una sfida per chi studia la lingua di Dante. Spesso gli studenti si chiedono: "Devo eliminare completamente il mio accento?" La risposta è semplice: gli accenti sono belli e naturali. In questa guida completa, però, scoprirai tecniche pratiche e immediate per perfezionare la tua pronuncia italiana, dalla gestione delle doppie consonanti alle particolarità delle parole straniere adattate alla nostra lingua. Guida Completa alla Pronuncia Italiana: Consigli Pratici per Parlare come un Nativo La Regola d'Oro: Pronunciare Tutte le Lettere Il primo e più importante consiglio per migliorare istantaneamente la tua pronuncia italiana è semplice ma fondamentale: pronuncia tutte le lettere. A differenza di molte lingue, l'italiano non presenta suoni silenziosi (eccetto la H iniziale che è sempre muta). Ogni singola lettera scritta deve essere articolata con chiarezza. Prendiamo alcuni esempi pratici: Giardino: si pronuncia GIAR-DI-NO, con ogni sillaba ben distinta Finestra: FI-NE-STRA, senza mai "mangiare" le lettere finali Ombrello: OM-BREL-LO, prestando particolare attenzione alla parte finale Particolarmente importante è la pronuncia delle vocali consecutive, che rappresentano una sfida per molti studenti. In italiano, anche quando ci sono più vocali di seguito, ognuna mantiene il suo suono distintivo: Paura: PA-U-RA (tre sillabe distinte, non "pàra") Tuoi: TU-O-I (tre sillabe complete) Aiuola: A-IU-O-LA (quattro sillabe ben separate) Questo principio si applica anche alle parole più lunghe e complesse. Per esempio, in "acquario" (AC-QUA-RI-O) ogni lettera deve risuonare chiaramente, creando quella musicalità tipica della lingua italiana. Esercitarsi a scandire lentamente le parole, sillaba per sillaba, aiuta a sviluppare questa consapevolezza articolatoria che poi diventerà naturale anche nel parlato veloce. Le Doppie Consonanti: Il Cuore della Pronuncia Italiana Le doppie consonanti rappresentano probabilmente l'aspetto più caratteristico e distintivo della pronuncia italiana. La loro corretta esecuzione è cruciale perché sbagliare una doppia può cambiare completamente il significato di una parola, creando situazioni imbarazzanti o fraintendimenti. Il segreto tecnico per pronunciare correttamente le doppie è questo: rendi più corta la vocale che precede la doppia consonante. La consonante doppia stessa deve essere "tenuta" più a lungo, creando una breve pausa nella pronuncia. Coppie di Parole che Cambiano Significato Analizziamo alcune coppie di parole dove l'unica differenza sta nella doppia consonante: Consonante SempliceSignificatoConsonante DoppiaSignificatoCaro (cáro - A lunga)Costoso o amatoCarro (càrro - A corta)Veicolo con ruotePala (pála - A lunga)Attrezzo per scavarePalla (pàlla - A corta)Oggetto sfericoPene (péne - E lunga)Dolore, sofferenzaPenne (pènne - E corta)Tipo di pastaPapa (pápa - A lunga)Il padrePappa (pàppa - A corta)Cibo per bambiniSete (séte - E lunga)Bisogno di bereSette (sètte - E corta)Il numero 7Nono (nóno - O lunga)Nono di numeroNonno (nònno - O corta)Padre dei genitori Come potete vedere dalla tabella, un errore di pronuncia può trasformare "Mi piacciono le penne al pomodoro" in una frase piuttosto imbarazzante! Ecco perché prestare attenzione alle doppie è fondamentale non solo per l'accuratezza fonetica, ma anche per evitare malintesi. Le Doppie nei Verbi: Futuro vs Condizionale Le doppie consonanti sono particolarmente importanti nella coniugazione verbale, dove distinguono tempi diversi. Un esempio classico è la differenza tra futuro e condizionale presente della prima persona plurale: Noi partiremo (partirémo - I lunga) = Futuro semplice, indica un'azione che avverrà Noi partiremmo (partirèmmo - I corta) = Condizionale presente, indica un'ipotesi Altri esempi verbali significativi: "Andremo" (futuro) vs "Andremmo" (condizionale) "Vedremo" (futuro) vs "Vedremmo" (condizionale) "Usciremo" (futuro) vs "Usciremmo" (condizionale) Per padroneggiare le doppie, è utile esercitarsi regolarmente con coppie minime (parole che differiscono solo per un suono). Registra te stesso pronunciando queste coppie e confronta con parlanti nativi. Con il tempo e la pratica costante, la corretta esecuzione delle doppie diventerà automatica e naturale. La N Finale di NON, IN, CON: La Regola della Trasformazione Esiste una regola fonetica fondamentale ma spesso trascurata che riguarda le parole NON, IN e CON. Quando queste parole sono seguite da una parola che inizia con B (come Bologna) o P, la N finale si trasforma in M per facilitare la pronuncia e rendere il discorso più fluido. Questa trasformazione, chiamata assimilazione consonantica, avviene perché pronunciare una N seguita immediatamente da una B o P richiede uno sforzo articolatorio innaturale. La bocca, infatti, deve passare rapidamente da una posizione nasale (N) a una posizione bilabiale (B o P), e questo passaggio è molto più facile se anche la consonante nasale diventa bilabiale (M). Esempi Pratici della Trasformazione N → M Scrittura StandardPronuncia CorrettaSpiegazioneIo non parlo moltoIo nom parlo moltoNON + P diventa NOMAbito in periferiaAbito im periferiaIN + P diventa IMVengo con BarbaraVengo com BarbaraCON + B diventa COMNon bevo caffèNom bevo caffèNON + B diventa NOMLavoro in bancaLavoro im bancaIN + B diventa IMStudio con PaoloStudio com PaoloCON + P diventa COM Provate a pronunciare queste frasi ad alta voce: noterete immediatamente che la versione con la M suona molto più naturale e fluida rispetto a quella con la N. Questa è una delle caratteristiche che distingue un parlante nativo da uno studente, perché i nativi applicano questa regola istintivamente, senza pensarci. È importante sottolineare che questa è una regola puramente fonetica: nella scrittura formale si continua a usare la N, ma nella pronuncia effettiva la trasformazione in M è la norma tra i parlanti nativi. Applicare questa regola renderà il vostro italiano più naturale e scorrevole, e soprattutto più facile da pronunciare. I Pronomi Doppi: Dove Cade l'Accento? I pronomi doppi (combinazioni di pronomi come "te lo", "gliela", "ce li", "ve ne") rappresentano una sfida particolare non tanto per la loro pronuncia, quanto per la posizione dell'accento tonico, specialmente quando sono attaccati all'imperativo. Quando i pronomi doppi sono usati con forme verbali normali (indicativo, congiuntivo, ecc.), rimangono separati dal verbo e non creano problemi particolari: "Te lo regalo" - tre parole separate "Gliela mando" - due parole separate "Ce li portano" - tre parole separate Il problema sorge con l'imperativo, perché in questo caso i pronomi si attaccano alla fine del verbo formando un'unica parola. Ed è qui che molti studenti commettono l'errore di spostare l'accento sui pronomi. La Regola dell'Accento Immutabile La regola fondamentale è questa: l'accento rimane sempre sulla stessa sillaba del verbo, indipendentemente da quanti pronomi aggiungiamo alla fine. Non importa se aggiungiamo uno, due o anche tre pronomi: la posizione dell'accento non cambia mai. Imperativo BaseCon PronomiPronuncia CorrettaErrore ComuneDàmmiDàmmeloAccento su DA❌ DamméloRaccontamiRaccontàmeloAccento su TA❌ RaccontaméloCómpraCòmprateloAccento su COM❌ CompratéloScrìviScrìvigliAccento su VI❌ ScrivígliPòrtaPòrtaglieloAccento su POR❌ PortagliéloDìciDìcimeloAccento su DI❌ Dicimélo Un caso particolarmente interessante è il verbo riflessivo "andarsene" con i pronomi: "Vàttene!" (vai via). Anche qui l'accento rimane sul verbo: VÀttene, non Vatténe. E quando aggiungiamo ancora più complessità: "Andàndosene" (gerundio), l'accento resta su ANDAN. Questo principio vale anche per forme più complesse come: "Rèstituiscimelo" (accento su STI, non su CI o ME) "Pòrtagliene" (accento su POR) "Spiègatecela" (accento su GA) Per padroneggiare questa regola, esercitati prima pronunciando il verbo da solo, individuando dove cade l'accento naturalmente. Poi aggiungi i pronomi mantenendo l'accento esattamente nello stesso punto. Con la pratica, questa diventerà un'abitudine naturale e il tuo italiano suonerà immediatamente più autentico. Il Suono Z: Sorda o Sonora? La lettera Z italiana rappresenta una delle sfide più insidiose per gli studenti stranieri perché, a differenza di molte altre lingue, in italiano la Z ha due pronunce completamente diverse: la Z sorda e la Z sonora. E purtroppo non esiste una regola fissa universale per sapere quale usare! La Z Sorda (come TS) La Z sorda si pronuncia come i suoni "T" e "S" pronunciati rapidamente insieme, come se fossero un'unica consonante. È il suono che sentite in parole come "pizza" - che non si pronuncia "piza" ma "pitsa". Esempi di parole con Z sorda: Zucchero (tsucchero) - lo zucchero che metti nel caffè Grazie (gratsie) - la parola di ringraziamento più usata Pazzo (patso) - aggettivo che indica follia Stazione (statsione) - dove arrivano treni e autobus Azione (atsione) - un'attività o un movimento Pezzo (petso) - una parte di qualcosa Piazza (piatsa) - lo spazio pubblico aperto Tazza (tatsa) - il contenitore per il caffè La Z Sonora (come DS) La Z sonora si pronuncia come i suoni "D" e "S" pronunciati insieme velocemente. È il suono di "zero", che non si pronuncia "tsero" ma "dsero". Esempi di parole con Z sonora: Zaino (dsaino) - la borsa per la scuola Romanzo (romandso) - un libro narrativo lungo Mezzo (medso) - metà o veicolo di trasporto Azzurro (adsurro) - il colore blu chiaro Zanzara (dsandsara) - l'insetto fastidioso Zona (dsona) - un'area o territorio Pranzo (prandso) - il pasto di mezzogiorno Linee Guida (Non Regole Assolute) Anche se non esistono regole ferree,
Ci sono giorni, che diventano settimane e poi mesi, in cui tutto sembra andare male. Prendiamo decisioni sbagliate, ascoltiamo cattivi consigli e iniziamo a pensare che sia una forza malvagia che remi contro di noi. Le cose sono diverse, dipende da te, ma devi sapere come procedere per disinnescare il LOOP NEGATIVO! Questa puntata è per interrompere quel circolo vizioso e disegnare la tua nuova direzione e ottenere i tuoi risultati!
È tornato a trovarci Andrea Campelli di COREPLA per raccontare tutte le novità nell’ambito degli imballaggi in plastica e per rispondere a qualche domanda che ci siamo lasciati indietro, tipo: quel numerino che vediamo sotto alle bottigliette indica davvero il numero di volte che la possiamo usare? Ovviamente no, qualche mito dovremmo pur sfatarlo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Proseguiamo la miniserie di 5 puntate (una al mese) con Giorgia Cozza. Prendiamo spunto dal suo libro EDUCARE CON RISPETTO (Newton Compton, 2024) per parlare crisi emotive di bambini e bambine, i cosiddetti capricci. Vediamo insieme come re-inquadrare questi comportamenti e come accompagnare i bambini in questi episodi. Per approfondire, qui trovi il libro di Giorgia. PER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.it INSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/ YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videos FB https://www.facebook.com/percorsiformativi06 GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/ TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06 NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/ RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06DISCLAIMERI contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
Italian indefinite articles (or words for “a” and “an”) can be tricky in Italian because there are four ways to say them. Here's how to use each one. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/Italian-indefinite-articles Today's Italian words: Prendiamo un tagliere di formaggi? = Shall we order (lit. we take) a cheese board? Prendiamo anche una focaccia e un'acqua frizzante? = Shall we also order (lit. we take) a focaccia and a sparkling water? Prendo uno spritz = I'll order (lit. I take) a spritz
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
«Chi di voi, se un figlio o un bue gli cadesse in un pozzo, non lo tirerebbe subito fuori in giorno di sabato?» Suona bruciante la domanda posta da Dio nel cuore della nostra esistenza, continuamente tentata dall’incredulità e sempre bisognosa di risposte. Ha forse paura oggi la Chiesa di Cristo di guarire in giorno di sabato, di trasmettere la beatificante realtà liberatrice dell’uomo, di farsi credibile sacramento dell’amore smisurato di Dio? La contestazione dell’agire di Dio, del Figlio suo Gesù Cristo o della sua Chiesa scaturisce quasi sempre da ottusa presunzione, da grettezza mentale o dall’aver assunto atteggiamenti di mera esteriorità, estranei alla Verità. Dio è più grande del “sabato”, è più grande di ogni umana grandezza, trascende ogni logica e i suoi disegni vanno oltre i confini della ragione umana senza umiliarla, se illuminata dalla sua stessa grazia. Impariamo oggi che ogni momento è buono per fare del bene, a tutti. Prendiamo esempio da Cristo, che il bene lo fa sempre, anche, o forse proprio, nel giorno di festa.
Le elezioni politiche sono lontane, in teoria. Certo, si voterà nel 2027, ma i partiti sono già in stato d'agitazione. Prendiamo quello che sta succedendo nel Partito Democratico, dove c'è un sussulto di dibattito pubblico dopo quasi tre anni di silenzio, dopo le primarie vinte da Elly Schlein
Cos'è il preludio? Ha legami col verbo preludere?Prendiamo spunto da un episodio accaduto in Italia per spiegarlo.
Proseguiamo la miniserie di 5 puntate (una al mese) con Giorgia Cozza. Prendiamo spunto dal suo libro EDUCARE CON RISPETTO (Newton Compton, 2024) per parlare di come rinuciare a castighi, minacce e premi per abbracciare uno stile educativo autorevole: fermo e gentile. Per approfondire, qui trovi il libro di Giorgia. PER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.it INSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/ YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videos FB https://www.facebook.com/percorsiformativi06 GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/ TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06 NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/ RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06DISCLAIMERI contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Ma noi riusciremo a non cadere nella trappola? Probabilmiente no, anche perché tra Capri, Ischia e Procida, c'è l'imbarazzo della scelta! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Try This to Level Up Your Italian Vocabulary - https://www.youtube.com/watch?v=GbHf8E_KXuI&t=81s Chi era Partenope? Partenope è una figura mitologica, una sirena leggendaria, protagonista di diverse versioni del mito della fondazione di Napoli. https://it.wikipedia.org/wiki/Partenope_(sirena) Ed invece il film di Paolo Sorrentino? https://it.wikipedia.org/wiki/Parthenope_(film) E dopo Partenope? Andiamo a Capri. Da dove siamo, forse basta una lunga nuotata? Forse non ce la facciamo. Prendiamo un traghetto. Ma prima di arrivare, ecco la foto di Capri. Lo vedete anche voi il profilo di una donna? https://it.wikipedia.org/wiki/IsoladiCapri Ma le altre isole? Ischia https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_d%27Ischia Procida https://it.wikipedia.org/wiki/Procida E voi quale isola preferite? Trascrizione Matteo: [0:23] Pronto pronto, prova, eccoci, eccoci qui: buongiorno! Raffaele: [0:29] Buongiorno a te, buongiorno a tutti, ci siamo spostati. Matteo: [0:33] Abbiamo invertito semplicemente i posti. Quindi... Raffaele: [0:36] Rispetto a settimana scorsa: è una settimana che siamo seduti qui ad ammirare Capri. Matteo: [0:42] L'unico movimento che abbiamo fatto in una settimana è: io ho preso il posto di Raffaele e Raffaele ha preso il posto mio. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Brevetti, cause, lotte legali! Nintendo che si assicura che nessuno possa evocare nulla, Sony che prova a difendere Horizon: ma possiamo davvero mettere un timbro sulle idee?Prendiamo spunto dalle ultime news per capire un po' come ha influenzato la creatività questa burocrazia applicata all'arte. LINKNintendo vs Pocket Pair - https://tinyurl.com/25jaxn9lEvento Koggima - https://tinyurl.com/29ogyvcqSony vs Tencent 1 - https://tinyurl.com/29rfh49mSony vs Tencent 2 - https://tinyurl.com/266t2htuIl brevetto Nintendo - https://tinyurl.com/2balaz6bLa recensione di Silent Hill f - https://tinyurl.com/2amgw65sPAROLA DI BAFFOINDIKA - [Steam] - https://tinyurl.com/23bqq5reStreet Fighter 6 - [eShop] - https://tinyurl.com/25rwgeafHades - [Steam] - https://tinyurl.com/y6mwfjgnUNISCITI ALLA COMMUNITY❤️ Telegram: https://t.me/MustacchiChat Discord: https://discord.gg/QH92JWVfA5TUTTI I NOSTRI LINK
Un Mistero A Firenze In Toscana c'è tanta magia: colline decorate con olivi, vigneti e cipressi, campanili che suonano ovunque, giardini nascosti, e ovviamente città incantate, piene di storia e bellezza, dove artisti famosi hanno creato opere d'arte meravigliose.In questo racconto ci troviamo nella città di Firenze, dove la magia abbonda e in ogni angolo si nascondono leggende.Un fiume chiamato Arno l'attraversa; e fra i tanti ponti ce n'è uno che giustamente è un po' più famoso degli altri: il Ponte Vecchio. In quelle case sospese adesso non ci abita più nessuno. Ogni giorno è pieno di turisti che lo fotografano e lo vengono a visitare da tutto il mondo, ma tanti e tanti anni fa su questo ponte c'erano macellai, pescivendoli e conciatori come se fosse un mercato, una piazza sospesa sull'Arno e la vita quotidiana era ben diversa dai giorni d'oggi.Ai tempi di questa storia le botteghe erano tutte gioiellerie di proprietà di mastri orafi, che lì ci vivevano, lavoravano e vendevano gioielli d'oro e preziosi di altissima qualità. Era uno dei cuori della città dove i fiorentini del tempo si ritrovavano e si fermavano a chiacchierare mentre andavano e venivano da una parte all'altra del fiume. Anche i ragazzini ci passavano le giornate divertendosi a giocare correndo da un lato all'altro indisturbati.A questo punto dovete sapere che da qualche giorno avvenivano piccoli furti nelle botteghe degli artigiani. Oro e preziosi sparivano come se rubati dal vento, in silenzio e di sorpresa, senza lasciare traccia. Chi sa chi lo sa? Chi poteva essere il colpevole?Gli orafi si riunirono, dopo la chiusura dei negozi, proprio sul ponte."Ma che cosa sta succedendo?" disse uno."Boh, a saperlo…" disse un altro."E mica si può andare avanti così, a passare da bischeri!"Bernardo, uno degli orafi, disse: "Va bene che sono un po' sbadato, ma di sicuro non sono cieco da non vedere se mi manca dell'oro dalla bottega."E via a farsi domande e interrogarsi fra di loro per cercare di trovare una spiegazione per questi furti, scoprire il ladro e magari ritrovare il maltolto.Insomma, era ormai da settimane che dalle botteghe sparivano pagliuzze della lavorazione dell'oro e vari oggetti preziosi — e tutto questo succedeva sotto gli occhi di tutti ma nessuno aveva visto niente.A chi dare la colpa se non a quei monelli dispettosi che si divertivano a giocare a pallone sul ponte! Fra partitelle, risate, corse, giochi vari e nascondino, chissà se qualcuno di loro non si era messo a rubare qua e là.Passarono altri giorni e altro oro era svanito nel nulla. Gli orafi, stanchi di questa storia, uscirono sul ponte e gridarono a gran voce tutti insieme: "Ora ci siamo proprio divertiti ed è ora di farla finita! Catturiamo il ladro!"Anche il fornaio Giulio uscì sull'uscio della sua bottega, a sinistra, in fondo al ponte, e benché non avesse capito di preciso cosa stava succedendo, mostrò a tutti le mani piene di farina gridando: "Io non c'entro, lo giuro! Le mani in pasta le ho solo perché sono sempre a preparare le focacce da cuocere in forno."E così dicendo si unì agli altri gridando: "Prendiamo il ladro con le mani nel sacco prima che quel sacco diventi quello della farina!"In quel fermento, Lapo, un ragazzino assai furbo e curioso, figlio dell'orafo Bernardo che era amico di tutti e giocava insieme agli altri ragazzini sul ponte, dopo aver riflettuto pensò: "C'è qualcosa che non mi torna: noi ragazzi non rubiamo, di chi può essere la colpa?"Così Lapo decise di indagare per conto suo. Perché come gli diceva sempre suo nonno: "conta più una cosa fatta che cento da fare" e poi aggiungeva che "se fai da te fai per tre."Allora, senza tanti discorsi, la sera seguente si organizzò, procurandosi una lente d'ingrandimento, un quaderno con matita per prendere note e una lanterna che lo avrebbe accompagnato nel buio. Quest'ultima la teneva stretta con una mano un po' tremolante, ma non c'era da esitare — la situazione non si sarebbe risolta da sola.All'imbrunire, si avviò dal Ponte Vecchio, dove abitava con suo babbo sopra la bottega, verso la colonna di Piazza Santa Trinita.Lì sopra c'era, e c'è ancora, la Statua della Giustizia che troneggiava così alta da toccare il cielo. Il percorso non era lungo, ma quella sera ci mise più del normale, perché osservava tutto con attenzione e curiosità. Guardava a destra, a sinistra, nei chiassi, oltre il parapetto del Lungarno e se vedeva un sasso spostava anche quello: "non si sa mai dove si possono trovare degli indizi" pensava.Aveva sentito dire che la colonna e la statua della Giustizia fossero magiche e piene di segreti. Ma la cosa più stupefacente era che dalla sua sommità, dove appunto si trovava la statua, si potesse vedere quello che succedeva in ogni punto della città — come si sa la giustizia vede e sa tutto.Arrivato in Piazza Santa Trinita, fece un gran sospiro, mosse un ultimo passo e ai piedi della colonna — che sorpresa… incontrò una lumaca."Una lumaca?" direte voi. "Eh, proprio una lumaca con tanto di casa sulle spalle, con le luci alle finestre e un caminetto acceso" Davvero, ve lo dico io… Credeteci… Insomma era lì, che si muoveva, lenta sì, ma determinata. Quando sentì il passo leggero del visitatore inatteso, si insospettì e ritirando le antenne come fossero freni, si fermò di botto e disse:"Altolà! Chi va là? Ma te chi sei e dove vai? Non starai mica cercando guai, a girellare solo soletto a quest'ora del crepuscolo?""No, ma che guai… anzi, tutt'altro Signora Lumaca" rispose Lapo, "io dovrei andare in cima alla colonna per vedere cosa sta succedendo sul Ponte Vecchio. Ci sono delle cose che non tornano tanto bene e sto indagando. Come può vedere ho pure la lente d'ingrandimento e il cappello!" Disse Lapo mostrando gli oggetti per evitare fraintendimenti. "Ora, visto che mi sembra del posto, mica mi saprebbe gentilmente dire, come posso fare a salire lassù?"La lumaca che abitava ai piedi della colonna ed era a tutti gli effetti la sua guardiana, sbuffò ma poi sorrise e mostrò a Lapo una piccola porticina alla base della colonna, nascosta dall'edera."Carissimo Lapo," disse aggiustandosi gli occhiali "mi sembri un ragazzo coraggioso, un vero amico e anche un bravo investigatore, ma solo dalla cima della colonna potrai conoscere la verità."Detto ciò, la lumaca sfregò i suoi tentacoli e cominciarono a brillare di una luce magica che avvolse Lapo facendolo diventare dell'altezza della porta che si aprì con un gran cigolio; talmente acuto da far scappare tutti gli uccelli che nella notte bazzicavano intorno.Lapo ora piccino, piccino ringraziò la lumaca e senza paura entrò all'interno della colonna. Nell'oscurità, rimase impressionato da uno stretto e alto pozzo che saliva invece di scendere. Sulle pareti luccicanti c'era una spirale di minuscoli scalini che iniziò a salire con passi determinati con la lanterna accesa ben stretta in mano. Arrivò in cima.Nella notte il cielo stellato illuminava la Statua della Giustizia che troneggiava su Firenze. Aveva una bilancia con due piatti in equilibrio in una mano e una spada dorata nell'altra.Come abbiamo detto in precedenza, per incantesimo, da lì si poteva vedere tutta la città — bastava guardare nella direzione giusta e pensare alla parte di Firenze che volevi vedere: una magia incredibile per una visione da togliere il fiato.Adesso era il momento di concentrarsi sul Ponte Vecchio e cercare di risolvere il mistero dei furti, ma nel muoversi intorno alla statua, per andare dalla parte che guardava il fiume, fece una scoperta incredibile. Non poteva credere ai propri occhi — tanto è vero che tirò fuori la lente d'ingrandimento per essere sicuro. Tutti e due i piatti della bilancia erano pieni di pagliuzze d'oro e monili preziosi."Mamma mia! E questa roba come c'è arrivata quassù?" Esclamò Lapo con gli occhi spalancati. "Questo è indubbiamente il bottino dei furti alle gioiellerie!"Prima, confuso e stupefatto non sapeva che pensare, ma poi, osservando meglio le pagliuzze si rese conto che erano tutte intrecciate con braccialetti e collanine: questi erano due nidi e un'idea gli balenò subito nella mente."Le gazze ladre!" Esclamò Lapo. Quegli uccelli furbetti amano tutto ciò che brilla, certamente sono state loro a rapinare le botteghe e a portare quassù la refurtiva.E nel bel mezzo di questo pensiero, all'improvviso comparvero in volo. Atterrarono sulla colonna agitate e furiose "KRAA KRAA KRAA! Oh, ragazzino ma cosa stai facendo a casa nostra? Non ti provare nemmeno a toccare queste meraviglie luccicanti; sono il nostro nido, le abbiamo trovate noi e sono nostre."Lapo non si fece spaventare e con calma rispose: "Ma che dite? A voi piacciono cose luccicanti che brillano e le prendete, ma non vuol certo dire che sono vostre."Le gazze gracchiavano tutte insieme sembravano impazzite e non conoscevano ragione. "Ma cosa dice questo?" Disse una. "Già, uno viene a casa nostra e pretende di comandare?" Aggiunse un'altra. "Sì, bellina la battuta. Non sono nostre? Ma che sei un comico? Cambia lavoro, guarda, perché non ci fai mica ridere." Disse un'altra.E tutte a ridere.Al che Lapo non si fece intimidire. Si frugò in tasca e trovò quello che cercava. Propose uno scambio. "E se si facesse un affare. A dire il vero io ci rimetto parecchio, ma mi state talmente simpatiche che vi darei volentieri queste belle biglie luccicanti in cambio dell'oro e i monili."Vedendo quei piccoli tesori brillanti e colorati, che non avevano mai visto prima, le gazze si calmarono. Si guardarono con uno sguardo furbo e senza esitazione… "Affare fatto!"Gli presero le biglie di mano in un battibaleno e volarono via gridando: "Evviva, siamo ricchissime! Da ora in poi faremo collezione di queste palline."Sospirando di sollievo e di soddisfazione, Lapo recuperò la refurtiva e scese a rotta di collo dalla colonna. La lumaca lo stava aspettando applaudendo. Con un altro incantesimo lo fece uscire dalla porticina e apparire proprio sul ponte vecchio dove diversi Fiorentini erano a prendere il fresco e chiacchierare — inclusi gli orefici."Babbo, babbo ho scoperto il mistero e trovato il colpevole: le gazze ladre! Sono state loro! I miei amici non hanno fatto niente di male." "Calma figliolo, ti ascolto". Rispose Bernardo.Lapo con tutto il fiato che aveva in gola non perse un attimo e raccontò tutto quello che aveva scoperto e visto: il cappello da investigatore, la lente d'ingrandimento, la lumaca magica che conosceva i segreti della colonna, la porticina, la statua in cima, la vista di Firenze, le gazze ladre e il trucco delle biglie colorate. Finalmente il mistero degli strani furti era chiarito, tutta la refurtiva recuperata fu restituita agli orafi del Ponte Vecchio per merito dell'intraprendente e coraggioso Lapo.A quel punto tutti quelli che erano sul Ponte Vecchio applaudirono gridando: "hurra, hurra, hurra, al piccolo investigatore."Mentre il ponte antico, forse incantato, risplendeva di luci dorate.Il fornaio Giulio mentre infornava focacce, canticchiava allegramente e con voce squillante annunciava: "oggi focacce a volontà gratis per tutti, dobbiamo festeggiare!"Le gazze ladre ritornarono a volare su tetti di Firenze e continuarono a trovare piccoli oggetti e persino pezzi di sogni luccicanti; e gracchiando dicevano: "Sarà pure che abbiamo perso un nido, ma di sicuro abbiamo trovato una storia da raccontare."E forse, chissà, una nuova storia ci sarà!— Scritta da Lucia & Marco Ciappelli | Ispirata da una leggenda fiorentina Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Con questo episodio iniziamo una miniserie di 5 puntate (una al mese) con Giorgia Cozza. Prendiamo spunto dal suo libro EDUCARE CON RISPETTO (Newton Compton, 2024) per parlare di come sberle e sculaccioni non siano strumenti educativi che dovremmo usare e cosa fare al posto di usare le punizioni corporali. Per approfondire, qui trovi il libro di Giorgia. QUI IL REPORT DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA'https://iris.who.int/bitstream/handle/10665/381872/B09424-eng.pdf?sequence=1PER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.it INSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/ YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videos FB https://www.facebook.com/percorsiformativi06 GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/ TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06 NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/ RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06DISCLAIMERI contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
Un minuto di storia al giorno con Gianni Bisiach sull'archivio del Quirinale Imperdibile su caffe20.it/linkhttps://archivio.quirinale.it/... Presentazione della AI, genai: Il testo "Caffè 2.0 internet dalla parte di chi lavora con Valentino Spataro" affronta il tema dell'informazione online e della bolla algoritmica che spesso limita la visualizzazione di contenuti culturali e storici. L'autore sottolinea l'importanza di un archivio storico come quello della Presidenza del Consiglio, che racchiude una vasta quantità di informazioni sulla storia italiana, spesso trascurate dai motori di ricerca. Il testo esorta a valorizzare e promuovere questo patrimonio culturale, utilizzando anche l'intelligenza artificiale per estrarre informazioni e link utili. Il testo è un invito a scoprire e apprezzare la ricchezza della storia e della cultura italiana, spesso nascosta dietro i risultati di ricerca più ovvi. L'autore sottolinea l'importanza di un archivio storico come quello della Presidenza del Consiglio, che racchiude una vasta quantità di informazioni sulla storia italiana, spesso trascurate dai motori di ricerca. Il testo esorta a valorizzare e promuovere questo patrimonio culturale, utilizzando anche l'intelligenza artificiale per estrarre informazioni e link utili. Il testo si conclude con un invito a scoprire e apprezzare la ricchezza della storia e della cultura italiana, spesso nascosta dietro i risultati di ricerca più ovvi. L'autore sottolinea l'importanza di un archivio storico come quello della Presidenza del Consiglio, che racchiude una vasta quantità di informazioni sulla storia italiana, spesso trascurate dai motori di ricerca. Il testo esorta a valorizzare e promuovere questo patrimonio culturale, utilizzando anche l'intelligenza artificiale per estrarre informazioni e link utili. Sintesi genai: Caffè 2.0 - Internet dalla parte di chi lavora con Valentino Spataro Buongiorno a tutti. Oggi parleremo della "bolla" e di come influisce sui risultati delle ricerche online. La bolla è quel meccanismo che ci porta a vedere solo certi tipi di contenuti in base ai nostri interessi e alle nostre ricerche precedenti. Questo può limitare la nostra visione e farci perdere alcune informazioni importanti. Prendiamo l'esempio della ricerca "caffè". Potremmo aspettarci di trovare il podcast del Caffè 2.0, ma invece potremmo trovare risultati sulla storia del caffè, sulle macchine per fare il caffè o sul mercato del caffè. Tutto dipende dall'algoritmo di ricerca e dalle parole chiave utilizzate. A differenza di Google, che restituisce solo i contenuti disponibili, alcuni modelli di ricerca utilizzano l'intelligenza artificiale per raccogliere tutte le conoscenze dell'uomo e cercare di recuperare anche le informazioni più piccole. Tuttavia, questo non significa che non ci sfuggano alcune informazioni. Parlando di cultura italiana, se cercate informazioni storiche o culturali su Google, potrete trovarle solo dopo aver fatto una ricerca approfondita. Tuttavia, esiste un portale storico della Presidenza del Consiglio, archivio.quirinale.it, che contiene un archivio incredibile di informazioni sulla storia italiana. In particolare, vorrei segnalare la collezione "Un Minuto di Storia" di Gianni Bisiak, che ha registrato per la RAI dal 2001 al 2013. Questa collezione contiene piccole puntate brevissime su vari argomenti storici, come il matrimonio di Grace Kelly, l'occupazione giapponese di Singapore e il discorso di Khrushchev al ventesimo congresso del Partito Comunista Sovietico. Tuttavia, chi sa che queste informazioni sono disponibili sul portale storico della Presidenza della Repubblica? Abbiamo 80 anni di storia, 50 anni di storia, un'infinità incredibile di storie che potrebbero essere portate alla luce e divulgate. Il problema principale è quello dell'archiviazione e della disponibilità dei titoli e dei link alla fonte. Inoltre, è importante metterli a disposizione di tutti nel momento in cui uno cerca. Io voglio passare un minuto così senza pensare. Ecco, questo me lo valorizza. Inoltre, il portale storico ha anche una serie di link data che potrebbero essere utilizzati per trovare ulteriori informazioni. Esiste anche un download del dataset dell'archivio storico, che contiene il diario storico del Presidente della Repubblica, i viaggi e le visite, le consultazioni, gli atti firmati e le iniziative all'archivio storico. Inoltre, il formato N3 potrebbe essere utilizzato per estrarre informazioni dalle pagine web e creare un database di link a tutte le pagine contenute nell'archivio del "un minuto nella storia". Questo potrebbe essere un modo per creare un portale storico già pronto per raccontare in un formato leggerissimo e moderno e adatto anche ai giovani tutta la storia, anno per anno, mese per mese, partendo anche dai fatti di costume. In conclusione, abbiamo a disposizione una montagna di cultura messa lì a disposizione, ma spesso sconosciuta. Abbiamo delle risorse meravigliose, come Liber Liber, in Italia, la risorsa con tutti i testi liberi da copyright, pronti per essere scaricati, brani per essere ascoltati, sempre liberi da copyright, e una montagna di storie. E poi ne abbiamo ancora tanti, tanti, tanti, tanti, tutti da seguire. Segnalatemi lì, segnalati al Caffè 2.0, li ricondivido se tutto questo vi fa venire voglia di fare qualcosa. Se siete delle scuole, avete sia la conoscenza di bandi, siete a conoscenza di qualsiasi cosa che possa unire il nostro entusiasmo o anche la vostra disponibilità, scrivetemi e perché certe cose dovrebbero essere proprio gridate ai 4venti. Scusate l'entusiasmo e scusate se mi sono dilungato così tanto. Un caro saluto a tutti, caffè20.it slash membri, 30 giorni gratis poi da 5 euro al mese. Un caro saluto a tutti. Alla prossima.
“Progettiamo identità ambientali”. Con queste parole Mara Servetto e Ico Migliore raccontano il lavoro del loro studio, Migliore + Servetto.Originari di Torino, da quasi trent'anni hanno scelto Milano come base, specializzandosi nella creazione di spazi culturali di ogni scala e dimensione. Ma il loro lavoro non si ferma qui: Ico e Mara sviluppano progetti urbanistici, disegnano grafica e prodotto per istituzioni e aziende in tutto il mondo, dall'Italia all'Estremo Oriente.Nel corso della loro carriera hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre Compasso d'Oro e tredici Red Dot Design Awards. Inoltre, portano la loro esperienza nell'insegnamento universitario in Italia, Corea del Sud e Giappone.In questo episodio esploriamo musei, mostre, quartieri e città, con la consapevolezza che ogni progettista, prima di tutto, dovrebbe dedicarsi a disegnare identità e relazioni.I link dell'episodio:- Lo studio di Mara e Ico https://architettimiglioreservetto.it- Chopin Muzeum di Varsavia https://architettimiglioreservetto.it/portfolio-posts/chopin-muzeum-warsaw/- Il Museo Egizio di Torino https://architettimiglioreservetto.it/portfolio-posts/egyptian-museum-advisor-turin/- Il libro suggerito da Mara, "Libro d'ombra" di Jun'ichirō Tanizaki https://www.bompiani.it/catalogo/libro-dombra-9788845292996- Il libro suggerito da Ico, "Narciso e Boccadoro" di Hermann Hesse https://it.wikipedia.org/wiki/Narciso_e_Boccadoro
Capire l'italiano dei giornali può sembrare difficile all'inizio, ma è anche un modo fantastico per migliorare davvero la tua conoscenza della lingua. Il linguaggio giornalistico unisce precisione, formalità e chiarezza, creando uno stile unico e molto usato nei media italiani. Imparare a leggere e comprendere questo tipo di italiano non serve solo a capire i quotidiani: significa anche entrare nel mondo della comunicazione reale, quella che ogni giorno informa, forma e influenza milioni di persone in Italia. I Termini Fondamentali Per Comprendere I Giornali e i Telegiornali Italiani La Struttura del Giornale: Elementi Fondamentali Ogni giornale italiano è organizzato secondo una struttura precisa che riflette l'importanza e la tipologia delle notizie. La testata è il nome del giornale, spesso accompagnato da un sottotitolo che ne specifica l'orientamento o la periodicità. Ad esempio, "La Gazzetta dello Sport" o "Il Corriere della Sera" sono testate che immediatamente identificano il tipo di pubblicazione e la sua storia. La prima pagina è il biglietto da visita del giornale, dove vengono presentate le notizie più importanti della giornata. Qui troviamo il titolo di apertura, quello che occupa la posizione più prestigiosa, seguito dai titoli di spalla che accompagnano altre notizie rilevanti. L'editoriale esprime l'opinione ufficiale del giornale e del suo direttore su questioni di attualità, mentre il sommario guida il lettore attraverso i contenuti delle pagine interne. La cronaca rappresenta il cuore informativo del giornale, divisa tradizionalmente in cronaca locale, nazionale e internazionale. Ogni sezione ha le sue specificità linguistiche e tematiche, creando un mosaico informativo che rispecchia la complessità del mondo contemporaneo. La redazione è il luogo fisico e concettuale dove i giornalisti lavorano per trasformare i fatti in notizie, seguendo regole professionali e deontologiche precise. La Costruzione della Notizia: Titoli e Contenuti Il titolo di una notizia è molto più di una semplice etichetta: è un'arte che combina sintesi, chiarezza e capacità di attirare l'attenzione. Un buon titolo giornalistico deve essere informativo, accattivante e rispettoso della verità. Spesso è accompagnato da un sottotitolo che fornisce dettagli aggiuntivi o contestualizza meglio l'informazione principale. Prendiamo alcuni esempi concreti: "Governo approva nuovo decreto" (titolo base), "Governo approva nuovo decreto anti-Covid: restrizioni fino a marzo" (titolo con sottotitolo esplicativo), "Stretta del governo: nuovo decreto anti-Covid" (titolo più giornalistico con metafora). Ogni versione trasmette la stessa informazione ma con sfumature diverse che riflettono lo stile del giornale e il target di lettori. Il lead (termine anglofono ormai entrato nell'uso italiano) o attacco è il primo paragrafo dell'articolo, quello che deve contenere le informazioni essenziali rispondendo alle famose "5 W": Who (chi), What (cosa), When (quando), Where (dove), Why (perché). Un buon lead deve catturare immediatamente l'attenzione e fornire il quadro completo della notizia in poche righe. Tipologie di Articoli e Generi Giornalistici Il panorama giornalistico italiano offre una ricca varietà di generi, ognuno con le sue caratteristiche linguistiche e stilistiche. L'articolo classico di cronaca segue uno schema preciso: titolo, lead, corpo del testo con informazioni in ordine decrescente di importanza. Questo schema, chiamato "piramide rovesciata", permette al lettore di avere subito le informazioni principali, anche se legge solo i primi paragrafi. Il reportage è un genere più narrativo e approfondito, spesso frutto di inchieste giornalistiche che richiedono tempo e ricerche accurate. Un esempio famoso è il reportage sui migranti che attraversano il Mediterraneo, dove il giornalista non si limita a riportare i fatti, ma racconta storie umane, descrive ambienti e situazioni,
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio PacellaPuntatona tematica del podcast, tutta dedicata alla rappresentazione cine-televisiva della mafia - e a come abbia segnato pagine importanti dell'immaginario collettivo dell'ultimo mezzo secolo. Tra gli USA e il nostro Bel Paese, of course.Prendiamo in esame la celeberrima saga cinematografica de Il Padrino (The Godfather), con i suoi tre titoli. In Italia fu invece una serie storica come La Piovra ad osare una narrazione audace e ambiziosa della realtà mafiosa nostrana. Non c'è bisogno di presentare invece I Soprano, la serie USA che ha cambiato lo stesso linguaggio televisivo. Per finire, il successo mondiale di Gomorra, fortunatissimo show italiano sulla Camorra.“Temi” è il format del podcast di Mondoserie che esplora le trasformazioni dell'immaginario seriale televisivo nel tempo, attraverso più serie e show. Leggi il nostro articolo su Il Padrino: https://www.mondoserie.it/il-padrino-50/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Davide Monti e Maria Christina Cleary sono compagni sul palco e nella vita e si esibiranno al Woodend Winter Arts Festival con il loro duo Arparla.
Prendiamo un metro da sarta, facciamolo passare intorno al girovita e prendiamo le misure. Una circonferenza superiore a 102 cm nell'uomo o a 88 cm nella donna è indice di obesità viscerale, vera nemica della longevità. Come liberarsene? Ce lo spiega il dottor Massimo Spattini.
Chi ha davvero iniziato?Ti è mai capitato di entrare in conflitto con qualcuno, convinto di avere tutte le ragioni… e scoprire che anche l'altra persona era sicura della stessa cosa?In questo episodio, una riflessione su un concetto fondamentale nella gestione dei conflitti: la punteggiatura relazionale.❌ Non parliamo di grammatica.✅ Parliamo di come interpretiamo ciò che accade: chi ha dato il via, chi ha reagito, chi si sente vittima e chi aggressore.E se entrambe le parti avessero semplicemente punteggiato la stessa storia in modi diversi?Prendiamo spunto da una puntata Money Road per portarci a una domanda scomoda: “Che vantaggio mi dà questa punteggiatura?”Perché spesso scegliamo – anche inconsapevolmente – una lettura che ci assolve, ci protegge, ci mette dalla parte del giusto.Ma ogni volta che lo facciamo, piantiamo un altro seme nel cemento. E ci allontaniamo dalla possibilità di cambiare davvero.Il tuo impatto comincia da dove decidi di mettere il punto.#AreaDImpatto #GestioneConflitti #SelfEmpowerment #Sviluppo
“Sherlock Holmes il primo criminologo”. Sherlock Holmes, personaggio nato dalla superba penna dello scrittore scozzese Sir Arthur Ignatius Conan Doyle, fu il primo detective nella storia della narrativa. Nel primo racconto “Uno studio in rosso” Sir. Conan Doyle mette in pratica le sue doti da criminalista. Da premettere che Doyle era un medico e, forse, a questo si deve per le doti dimostrate dal suo personaggio nel risolvere così brillantemente ogni indagine. Sherlock Holmes oltre che essere molto deduttivo, possiede conoscenze di botanica, anatomia, geologia, chimica, scherma, pugilato, cronaca nera e diritto. Com'è descritto in “Uno studio in rosso” lo storico incontro tra Watson e Holmes avviene nel 1881, in un laboratorio di chimica di un ospedale: “uno stanzone sottotetto ove si allineavano una miriade di flaconi”. In quell'occasione, come racconta la giovane e brillante criminologa Beatrice Pecora nei suoi scritti, Holmes incontra per la prima volta il Dr. John Watson, che poi diverrà il proprio aiutante. Il detective mostra al suo assistente una sua nuova scoperta legata al riconoscimento del sangue compiendo così il suo primo gesto professionale da vero criminalista (!). - “Prendiamo del sangue fresco” disse, infilandosi un lungo spillone nel dito e aspirando qualche goccia di sangue con una pipetta. “Ora, aggiungo questo poco sangue a un litro d'acqua. Come vede, il liquido che ne risulta conserva l'aspetto di acqua pura. La percentuale del sangue non è certo maggiore di uno a un milione. Eppure, sono sicurissimo che otterremo la reazione caratteristica”. Mentre parlava, gettava nel recipiente alcuni cristalli bianchi, aggiungendo poi qualche goccia di un liquido trasparente. In un attimo il contenuto del recipiente assunse un color mogano opaco e un sedimento brunastro precipitò sul fondo. Gli scienziati si sono chiesti se questo test fosse solo una finzione letteraria di Conan Doyle o fosse scientificamente fondato. Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro. Prima del 1875 vi era un esame microscopico dei globuli rossi che distingueva tra mammiferi e non, dal test dell'ematina e dal test dell'ammoniaca. Inoltre Holmes cita altresì il test del guaiaco o meglio chiamato del sangue occulto. Esso consiste in una soluzione idroalcolica di resina vegetale, alla quale viene aggiunta una piccola quantità del presunto sangue e dell'acqua ossigenata. Se il materiale è sangue, compare una colorazione blu. La maggior parte dei test per il sangue si basano sullo stesso principio: la perossidasi, una grande famiglia di enzimi del sangue che agiscono come catalizzatore grazie all'ossidazione di un composto chimico, come l'acido acetico o il propionico, che produce un colore caratteristico. I cristalli chiari potrebbero essere degli ossidanti come perossido o perborato di sodio. In nessun altro racconto Sherlock parla di esami chimici: più che altro si attiene a dare soluzioni sui casi giudiziari grazie al suo intuito e alla buona osservazione della scena del crimine. Mr. Holmes diverrà così un investigatore più che un criminalista esperto in chimica. Post Scriptum: nei romanzi che raccontano le gesta di Sherlock Holmes della frase “Elementare, Watson!”, in realtà non c'è traccia. Solo in una pagina della raccolta: “Le memorie di Sherlock Holmes” e, più precisamente nel racconto: “L'uomo deforme”, Holmes, rispondendo a una domanda di Watson, pronuncia il termine: “Elementare!”. Espressione che utilizza appena due volte nel racconto “Uno studio in rosso”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/accademia-di-criminologia--1771463/support.
In questa nuova puntata di LINK VIDEO parliamo del grande cambiamento in casa TED: dopo 25 anni, Chris Anderson passa il testimone, aprendo la strada a un futuro ancora tutto da scrivere. Ma come capire quando è il momento di fare spazio e lasciare andare un progetto a cui teniamo? E cosa possiamo imparare dai TED Talk più amati di sempre? ▫️Vieni tra il pubblico alla prossima registrazione live di Idee da Incubo. Il 20 marzo, l'evento è gratuito! Prendi qui il tuo biglietto
Prendiamo in considerazione la figura di Andrea del Nuovo Testamento, guardando i brani che lo menzionano. Predica il Pastore Emerito Fred Whitman. Registrato presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 16 febbraio 2025.Titolo del messaggio: "Andrea, il primo discepolo".
Prendiamo spunto da una domanda di una nostra ascoltatrice, per scoprire perché le divise delle nazionali italiane sono di colore azzurro, invece che rispecchiare i colori della bandiera. In questo viaggio scopriremo che questo colore risale ai Savoia, la famiglia reale che ha governato l'Italia dalla sua unificazione (1861) fino al referendum del 1946, quando l'Italia diventò una Repubblica.Su questo argomento potete leggere anche l'articolo sul blog della Scuola Leonardo da Vinci: https://blog.scuolaleonardo.com/it/2021/07/16/perche-gli-atleti-italiani-si-chiamano-azzurri/
There are loads of Italian words that are actually English. See how they're used in travel, tech, entertainment, and more, plus tips on how to pronounce them the Italian way. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/English-Italian-words Today's Italian words: Prenotiamo il tour? = Shall we book the tour? Prendiamo un taxi? = Shall we take a taxi? Usiamo il computer? = Shall we use the computer? L'app non funziona = The app doesn't work Non ho la password del WiFi = I don't have the WiFi password Che stress! = How stressful!
Fluent Fiction - Italian: Love on the Rooftop: A Christmas Proposal in Milano Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2024-12-20-23-34-02-it Story Transcript:It: Il vento freddo di dicembre soffiava su Milano mentre la città si preparava alle festività natalizie.En: The cold December wind blew through Milano as the city prepared for the Christmas holidays.It: La Torre Unicredit si ergeva alta e luminosa, con le sue luci che scintillavano come stelle graziose nel cielo invernale.En: The Torre Unicredit stood tall and bright, with its lights shimmering like graceful stars in the winter sky.It: Luca, un uomo dal cuore grande e i sensi leggermente nervosi, si trovava nella hall della torre accanto a Giulia.En: Luca, a man with a big heart and slightly nervous senses, found himself in the tower's lobby next to Giulia.It: Luca amava Giulia più di ogni altra cosa.En: Luca loved Giulia more than anything else.It: Aveva organizzato tutto con cura, con l'aiuto del suo fidato amico Marco.En: He had carefully arranged everything, with the help of his trusted friend Marco.It: Marco era lì in piedi con un sorriso incoraggiante.En: Marco stood there with an encouraging smile.It: "Tutto andrà bene," gli disse battendogli una mano sulla spalla.En: "Everything will be fine," he said, patting him on the shoulder.It: Giulia sorrideva ignara del piano di Luca.En: Giulia smiled, unaware of Luca's plan.It: "Siete sicuri che saliremo?"En: "Are you sure we'll be going up?"It: chiese curiosa, notando l'ascensore bloccato.En: she asked curiously, noticing the blocked elevator.It: Luca sbiancò per un momento.En: Luca turned pale for a moment.It: Il suo piano perfetto sembrava svanire.En: His perfect plan seemed to vanish.It: Ma poi un'idea gli balenò nella mente: "Prendiamo le scale."En: But then an idea flashed in his mind: "Let's take the stairs."It: Senza pensarci due volte, presero le scale d'emergenza.En: Without a second thought, they took the emergency stairs.It: Giulia rise sorpresa mentre salivano pian piano, gradino dopo gradino.En: Giulia laughed in surprise as they slowly climbed, step by step.It: "È un'avventura!"En: "It's an adventure!"It: esclamò Giulia, quasi come se sospettasse che dietro ci fosse un vero motivo.En: exclaimed Giulia, as if she suspected there was a real reason behind it.It: Raggiunsero finalmente il tetto, entrambi con il cuore che batteva forte.En: They finally reached the roof, both with their hearts pounding.It: La vista era mozzafiato: Milano brillava sotto di loro, le decorazioni di Natale scintillavano in ogni angolo della città.En: The view was breathtaking: Milano glittered below them, Christmas decorations sparkling in every corner of the city.It: Luca si fece coraggio, si inginocchiò e prese la mano di Giulia.En: Luca gathered his courage, knelt, and took Giulia's hand.It: Il suo cuore era pieno di emozione.En: His heart was full of emotion.It: "Giulia, vuoi sposarmi?"En: "Giulia, will you marry me?"It: chiese, con gli occhi che brillavano più delle luci natalizie intorno a loro.En: he asked, his eyes shining brighter than the Christmas lights around them.It: Giulia rimase per un attimo senza parole, poi scoppiò in lacrime di gioia.En: Giulia was speechless for a moment, then burst into tears of joy.It: "Sì, Luca!En: "Yes, Luca!It: Mille volte sì!"En: A thousand times yes!"It: rispose, stringendogli forte la mano.En: she replied, gripping his hand tightly.It: In quel momento, i primi fiocchi di neve cominciarono a cadere, coprendo dolcemente la città in un manto bianco.En: At that moment, the first snowflakes began to fall, gently covering the city in a white blanket.It: Luca si alzò, abbracciandola forte, con una nuova consapevolezza: la perfezione non dipendeva dai piani, ma dall'amore sincero e dai momenti condivisi.En: Luca stood up, hugging her tightly, with a newfound understanding: perfection didn't depend on plans, but on sincere love and shared moments.It: Marco, in piedi all'entrata del tetto, osservava la scena con soddisfazione.En: Marco, standing at the rooftop entrance, observed the scene with satisfaction.It: Anche la città sembrava celebrare con loro quella notte magica.En: Even the city seemed to celebrate with them that magical night.It: Il suono delle campane di Natale risuonava nella distanza mentre, mano nella mano, Luca e Giulia contemplavano il loro futuro insieme, sotto quel cielo innevato di Milano.En: The sound of Christmas bells resonated in the distance as, hand in hand, Luca and Giulia contemplated their future together under the snowy sky of Milano. Vocabulary Words:the wind: il ventoto blow: soffiarethe holidays: le festivitàto prepare: prepararsithe tower: la torreto shimmer: scintillarethe lobby: la hallthe senses: i sensito arrange: organizzaretrusted: fidatothe shoulder: la spallato notice: notareto vanish: svanireto flash: balenarethe emergency stairs: le scale d'emergenzathe adventure: l'avventurabreathtaking: mozzafiatoto gather: farsito kneel: inginocchiarsito grip: stringerethe snowflake: il fiocco di nevethe blanket: il mantothe understanding: la consapevolezzato cover: copriresincere: sinceroto observe: osservareto resonate: risuonareto contemplate: contemplarethe entrance: l'entratathe scene: la scena
Planning a trip to Italy? Or just want to learn some common Italian phrases? Get by and impress Italians with these 131 ready-to-use expressions! Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new Youtube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/common-italian-phrases-travel Today's Italian words: Buongiorno = Hello (formal, lit. “good day”) Vorrei = I'd like Vorrei un cappuccino, grazie = I'd like a cappuccino, thank you Vorrei pagare, per favore = I'd like to pay please Dov'è… = Where is… La metro = The subway Dov'è la metro? = Where's the subway? Un biglietto = A ticket Vorrei un biglietto = I'd like a ticket Quanto costa? = How much does it cost? Un tavolo per tre = A table for three Una birra = A beer Lo stesso = The same (as in “I'll have the same”) Il conto, per favore = The bill please Posso pagare? = Can I pay? Posso pagare con la carta? = Can I pay by card? Prendiamo un taxi = Let's take a taxi
Grammatica: verbi pronominali - Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italianoLivello A2/B1In questo episodio impariamo ad usare i verbi pronominaliBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti all'episodio numero 146. Torniamo a parlare di grammatica e oggi vi spiego i verbi pronominali. I verbi pronominali, come dice già il nome, sono verbi che hanno uno o due pronomi.Il pronome o i pronomi servono a cambiare il significato del verbo e quindi i verbi pronominali hanno un significato loro, proprio che è diverso dallo stesso verbo senza il pronome. Mi spiego meglio. Prendiamo il verbo „mettere“ che in tedesco significa „setzen, stellen, legen“ in inglese „to put“.Esempio: „Metto il libro sulla scrivania“ = ich lege das Buch auf den Schreibtisch, I put the book on the writing desk. Il verbo mettere esiste anche con il pronome „ci“ metterci e in questo caso significa „brauchen“ o „to take“ in riferimento al tempo, per esempio: ich brauche eine Stunde, um nach München zu fahren, I take an hour time to go to Munich....The full transcript of this Episode is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 25ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Prendiamo spunto dal nuovo Btp Valore per fare un bilancio dei nuovi Btp lanciati dal 2020 a oggi. Poi parliamo nuovamente di auto cinese, perché il paese sta progettando una maxi flotta di navi cargo per lo sbarco in Europa. Infine a 63 anni dal primo uomo sullo spazio vediamo quale futuro per la space economy
Prendiamo spunto dal nuovo Btp Valore per fare un bilancio dei nuovi Btp lanciati dal 2020 a oggi. Poi parliamo nuovamente di auto cinese, perché il paese sta progettando una maxi flotta di navi cargo per lo sbarco in Europa. Infine a 63 anni dal primo uomo sullo spazio vediamo quale futuro per la space economy
Negli ultimi decenni studiare uno strumento musicale da dilettanti, ma anche da professionisti, è diventato più facile grazie alla presenza delle scuole di musica. Quella di Bregaglia quest'anno festeggia i 25 anni di attività.Ci sono studenti che si appassionano così tanto ad uno strumento da metterlo al centro della propria vita lavorativa. In questa edizione vi proponiamo alcune riflessioni di una giovane studentessa della Valposchiavo che si è trasferita a Milano proprio per seguire la sua passione per la musica e per la chitarra.Nel Moesano la Scuola di Musica conta 90 allievi e 18 insegnanti. Sono molteplici le attività che propone a partire dal concerto annuale che si svolgerà il 27 aprile a Grono . Insomma le scuole di musica sono davvero un patrimonio da preservare. La loro presenza spesso permette di far nascere e crescere diverse realtà e associazioni. Prendiamo il caso della scuola di musica della provincia di Sondrio a cui si deve il merito della formazione dell'orchestra giovanile “Alpinae Gentes”, del Coro DoppiaVi sorto in collaborazione con la scuola musicale svizzera di Poschiavo, dell'Orchestra Giovanile Classica formata da ex allievi ormai avviati al professionismo, dei Cori di Voci Bianche di Sondrio, Chiavenna e Tirano. Insomma, una vera fucina. Pietra miliare e colonna portante della scuola - anzi, lo è anche della scuola di Bregaglia - il Maestro Giovanni Campia che Antonia Marsetti ha incontrato nella nuovissima sede di Sondrio.
Grammatica – il condizionale - Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italianoLivello A1/A2In questo episodio impariamo il tempo verbale del condizionale presente e passato Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti all'episodio numero 135 Oggi impariamo il condizionale ai tempi presente e passato. Vediamo prima le forme al presente: la prima e la seconda coniugazione hanno le stesse desinenze, cioè le stesse finali. La prima coniugazione, che di solito finisce con la -a, finisce con la -e. Prendiamo ad esempio il verbo „parlare“:io parlereitu parlerestilui, lei, Lei parlerebbenoi parleremmovoi parlerest loro parlerebbero...The full transcript of this Episode and excercises are available via "Luisa's learn Italian Premium" - https://premium.il-tedesco.it Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You just shop the materials you want or need and pay for each material individually. The shop is located on https://premium.il-tedesco.it Das komplette Transcript / die Show-Notes und Übungen zu den Grammatik-Episoden sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unter https://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 25ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premium
Che sorprese ti riserva un insolito viaggio tra le citazioni più celebri riscritte con un tocco felino? Ascolta il nostro episodio e scopri come io, Mordicchio e Grafio, abbiamo rivisitato le parole di grandi pensatori come Einstein e Shakespeare, trasformandole in perle di saggezza felina. Un viaggio divertente e stimolante che ti farà vedere le frasi famose da una prospettiva totalmente nuova.Nella seconda parte del nostro incontro, ti porteremo a riflettere sulla felicità, quel potente strumento che tutti noi possediamo. Prendiamo spunto da Alda Merini e dalla sua visione della felicità come migliore vendetta. In un mondo dominato da invidia, gelosia e malizia, esprimere la nostra gioia può diventare un atto di ribellione. Ti invitiamo a considerare ciò che ti rende veramente felice e a coltivare questo stato d'animo nonostante le sfide che la vita ti presenta. Ricorda, la tua felicità è la tua forza, la tua dichiarazione al mondo. Ascolta il nostro episodio e scopri come trasformare la tua vita in un'esplosione di gioia e positività.Support the showLa missione di FuffaWebFuffaWeb è da sempre impegnata nella diffusione della verità senza censura, e questo articolo fa parte del nostro impegno nel portare alla luce temi importanti. Vogliamo essere una risorsa affidabile per tutti voi, fornendo informazioni pertinenti e incoraggiando azioni positive.fuffa web online, free podcast : graffio@fuffaweb.com - mordicchio@fuffaweb.com FuffaWeb Italia, il podcast di qualita anti fuffa .news - arte - musica - crescita personale - moda - gaming - cucinaQUESTE LE RUBRICHE CHE SINTEIZZANO GLI ARGOMENTI DA NOI TRATTATI PER TIPOLOGIA D'EPISODIOFuffaWeb è da sempre impegnata nella diffusione della verità senza censura, e questo articolo fa parte del nostro impegno nel portare alla luce temi importanti.Vogliamo essere una risorsa affidabile per tutti voi, fornendo informazioni pertinenti e incoraggiando azioni positive.Un ringraziamento speciale a tutti Voi Se il nostro podcast ti piace, vota qui: I love FuffaWeb Italia Vota il nostro podcast, il tuo punto di vista conta per noi, e per gli altri, clicca il link qui sotto ed esprikmi il tuo paraere, ci contiamo, grazie:#PodcastGratis #AscoltaOra #NuovoEpisodio #PodcastDellSe...
Puntata 472 condotta da Andrea e Marco. Dato che la settimana precedente ricorreva l'anniversario del bombardamento di Hiroshima e Nagasaki parliamo dei diversi tipi di armi nucleari, come sono fatte, sganciate, il loro funzionamento e gli effetti che hanno avuto sulla popolazione giapponese, inclusa anche Castle Bravo, una bomba a fusione nucleare che ha contaminato anche dei pescatori giapponesi che si trovavano nella regione di fallout della radiaizone (non per colpa loro, i fisici avevano sottostimato l'effetto della radiazione)Nell'intervento esterno, Leonardo Intervista Paolo Casari, un professore di ingegneria delle telecomunicazioni che si occupa di comunicazioni sottomarine. Prendiamo spunto dalla vicenda del Titan, per spiegare perchè è così difficile comunicare sott'acqua.
Un trimestre da incorniciare, per molti versi record. I conti relativi ai primi tre mesi del 2023 delle principali banche italiane si stanno rivelando un autentica messe di profitti. Prendiamo gli istituti che fino ad oggi hanno diffuso i conti: Intesa Sanpaolo, UniCredit, BancoBpm, Mps, Bper, Credem e Popolare Sondrio. Ci si aspettava da questi nomi utili tra i 3 e 4 miliardi circa: nei fatti sono usciti profitti per circa 5 miliardi, tre volte tanto rispetto a quanto raccolto nel primo trimestre del 2022. Nello specifico UniCredit (utile a quota 2,1 miliardi, +40% sulle attese), Intesa Sanpaolo (2 miliardi, quasi il doppio di un anno prima) e BancoBpm (265 milioni, +50%), le ultime banche in ordine di tempo a svelare i loro numeri sono state ieri Mps, Bper, Pop. Sondrio e Credem. Oggi è uscita solo la trimestrale di Banca Mediolanum. Merito di una coincidenza quasi perfetta di almeno tre fattori: i super tassi Bce; i costi che, nonostante l'inflazione, rimangono sotto controllo; gli accantonamenti su crediti, nettamente più bassi delle stime. Ne parliamo con Roberto Freddi, partner di Kearney. Inflazione Usa ai minimi da due anniL'inflazione negli Usa ad aprile rallenta al livello più basso da due anni. Su base annua cala al +4,9%, dal +5% precedente. Il dato e' migliore delle attese che scommettevano su un dato fermo a +5%. I prezzi al consumo su base mensile salgono al +0,4% dal +0,1% precedente, in linea con le attese. Decelera anche l'indicatore dei prezzi core, attentamente monitorato dalla Federal Reserve: cala sull'anno al +5,5%, dal 5,6% di marzo in linea con le stime. Su base mensile l'inflazione di fondo resta a +0,4%, in linea con il consensus. Sebbene l'ultimo dato sia un passo nella giusta direzione e segni l'aumento annuale piu' contenuto dall'aprile 2021, rimane ben al di sopra dei livelli pre-pandemia. Approfondiamo il tema con Franco Bruni, docente economia monetaria internazionale università Bocconi, vice presidente ISPI.In attesa della terza rata del Pnrr, aumentano le grane burocraticheProseguono i lavori per la valutazione della Commissione Ue sul pagamento della terza rata del Pnrr all'Italia. La terza rata vale 19 miliardi di euro ed è legata al raggiungimento dei 55 obiettivi del Pnrr richiesti per il 31 dicembre 2022. L'ok di Bruxelles dovrebbe arrivare definitivamente dopo un negoziato che prevede nuove linee guida sulle concessioni portuali e allo stralcio dai finanziamenti comunitari degli stadi di Firenze e Venezia e di dieci progetti di teleriscaldamento che saranno sostituiti con un nuovo bando. Intanto i nodi burocratici non sembrano sciogliersi anzi: nei piani del Pnrr ci sono quasi 80 mila progetti che valgono meno di 70 mila euro, il costo di una modesta ristrutturazione in un appartamento di medie dimensioni. Oltre trecento comuni contano almeno trenta appalti (del Pnrr) per ogni dipendente, usceri inclusi. A due anni dall'avvio, il più grande sistema di investimenti pubblici mai pensato in Italia da tre quarti di secolo rischia di inciampare su un ostacolo invisibile ed insidioso: la polverizzazione dei progetti. Lo studio lo ha condotto il Pnrr Lab della Sda Bocconi, il centro studi animato da Carlo Altomonte. Altomonte e colleghi mettono in luce il rischio insito in questa polverizzazione: assorbire una quantità enorme di energie burocratiche. I "mini appalti" valgono in aggregato appena 2 dei 108 miliardi di euro del Pnrr dedicati a progetti di costruzione, eppure impegnano le amministrazioni coinvolte al di là dei loro mezzi. Quasi 500 comuni contano decine di progetti per ogni dipendente. Ne parliamo con Manuela Perrone, Il Sole 24 Ore, e Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.
Una prospettiva europea per l'intelligenza artificiale generativa. Intervista a Marco Bellagente, ingegnere e ricercatore di Aleph Alpha , start up tedesca che si occupa di intelligenza artificiale e unico concorrente europeo di OpenAI e delle altre società americane del settore. Iliad entra nel mercato business. Intervista a Benedetto Levi, amministratore delegato di Iliad Italia. Prendiamo spunto dalla cronaca della settimana e facciamo chiarezza sui pericoli che corriamo quando carichiamo lo smartphone vicino all'acqua. In quali casi c'è il rischio di corto circuito? E cosa dire del salvavita? Risponde Gianfranco Giardina, direttore del magazine digitale Dday.it Yarix, divisione cyber security di Var Group, ha presentato un'analisi delle minacce e dei rischi cyber e ne parliamo con Mirko Gatto, CEO e Fondatore e Nicola Bressan CTO di Yarix. Parliamo infine della tecnologia della sonda Juice. Enrico Pagliarini intervista Milena Lerario, AD di Airbus Italia e Carola Mondellini, responsabile Spazio del sito di Nerviano di Leonardo dove sono stati realizzati i pannelli fotovoltaici della sonda. E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Scusate per la qualità dell'audio: ho avuto un problema con il microfono, sarò più brava nel prossimo episodio! Con la prima chiacchierata dell'anno vi porto a prendere un caffè e parliamo di: - Caffè: storia e curiosità - Come riconoscere un buon caffè? - Al bar: consigli per sopravvivere ad una colazione italiana! La trascrizione dell'episodio è su Patreon: CLICCA QUI. Iscriviti alla Newsletter QUI.