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Inoltre: In Italia, proseguono le indagini dell'omicidio di quattro immigrati regolari di origine pachistana uccisi e dati alle fiamme ad Amendalora in Calabria; in Queensland i bambini al di sotto dei cinque anni saranno rimossi dalle strutture residenziali e affidati allo Stato. Nello sport: al French Open semifinale tutta italiana tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi garantirà la presenza di un tennista azzurro in finale.
Con la bella stagione cambia anche il rapporto della nostra pelle con l’ambiente: più tempo all’aria aperta, temperature miti e maggiore esposizione alla luce naturale possono influenzare il benessere cutaneo. In questa puntata di Obiettivo Salute Risveglio parliamo di come sole e luce incidano su alcune patologie dermatologiche come dermatite atopica, psoriasi e vitiligine. Lo facciamo con la prof.ssa Maddalena Napolitano, dermatologa e docente all’Università degli Studi Federico II di Napoli, approfondendo benefici, attenzioni e il ruolo della fototerapia. Un’occasione per capire meglio come la pelle reagisce ai cambiamenti stagionali e perché, in molti casi, l’estate possa rappresentare un aiuto naturale
Ci sono momenti in cui sentiamo il bisogno di aiutare, ma non sappiamo se siamo nella posizione giusta per farlo. Le costellazioni familiari e gli ordini dell'amore ci mostrano che l'aiuto ha una direzione naturale: dai grandi ai piccoli, da chi ha forza verso chi la sta costruendo. Quando rispettiamo questo movimento, l'aiuto diventa autentico e non ci indebolisce. Quando lo forziamo, invece, perdiamo energia e equilibrio.In questo video condivido alcune riflessioni su come aiutare senza perdere forza, per ritrovare la giusta posizione nelle relazioni e nella vita quotidiana.Playlist sugli ordini dell'amore:https://www.youtube.com/playlist?list=PLXDMlNOozvsjYx7lyC9NGShS996y979F2 PlaylistFondamenti delle costellazioni familiari spiritualihttps://www.youtube.com/playlist?list=PLXDMlNOozvsiDruV1eI0ErFDAw3iPbgwi Aiutare un genitore anziano:https://youtu.be/ydoVVeJureQ
Ti è mai capitato di pensare "Se affronta così queste piccole difficoltà, come farà da grande? Devo insegnargli a gestire la frustrazione…"?All'atto pratico, come si fa?Per la rubrica Back to the Silvia, ho recuperato un video di qualche anno fa che trovo ancora estremamente attuale.Parla di bambini, certo, ma i suggerimenti sono preziosi anche per noi adulti.Ma, soprattutto, dobbiamo davvero cercare di "eliminare" la frustrazione?P.S. se vuoi sapere come si è evoluto il mio pensiero su questo tema e cosa ne penso oggi, a distanza di anni, c'è un modo semplicissimo per farlo. Iscriviti alla mia mailing list gratuita per ricevere ogni domenica l'anteprima del video del lunedì, i miei commenti, le riflessioni extra e tanti contenuti riservati alla community: https://www.lapsicologasilvia.it/giratempo
Si chiama ARCA - Agritech Research Center Arena - ed è una nuova infrastruttura di ricerca che ha visto la luce all’Università Federico II, all’interno del Centro Nazionale di Ricerca per le Tecnologie dell’Agricoltura, uno dei 5 nati nel 2022 grazie a fondi PNRR. Si tratta di una struttura di cinque piani, all’interno della quale convivono ambienti capaci di replicare microclimi diversi, sistemi di sensori che monitorano ogni variabile, e tutte le principali tecnologie di coltivazione fuori suolo: aeroponica, acquaponica, substrato sintetico. Al suo interno le piante possono essere osservate mentre si adattano - o faticano ad adattarsi - ai cambiamenti climatici e alle varie condizioni di coltura, permettendo non solo ai ricercatori, ma anche alle imprese agricole di prendere decisioni di investimento dati alla mano. Ne parliamo con Matteo Lorito, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente di Agritech.
Infatti, in quanto egli stesso ha sofferto essendo tentato, può soccorrere quelli che sono tentati.Ebrei 2:18
Potete seguirci in diretta ogni lunedì alle 21 sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/@WesaChannel poi le puntate vengono pubblicate mercoledì a mezzogiorno nella sezione video del canale, mentre su Spotify arrivano qualche giorno dopo.Trovate tutte le altre puntate nella playlist YouTube: WesaChannel LIVE!Tutti i contenuti riservati agli abbonati di livello "Vez" (video e live extra): https://www.youtube.com/playlist?list=PLkYl7CaT8lU2InspOMeezAmugtfr9KE0v• Link per supportare il canale e accedere ai vantaggihttps://www.youtube.com/channel/UCaM-zH6ji5kWncFMaBBc7Yg/join• Per proposte e collaborazioni: wesachannel@gmail.com [N.B. Utilizziamo questa mail per valutare collaborazioni con altri creator o aziende, NON per fare le chiacchiere. Chi ci scriverà mail per commentare i nostri video verrà bloccato. Per commentare c'è l'apposita sezione sotto ogni video!]♦ WesaChannel:https://www.youtube.com/@WesaChannel
Mario Luigi Rainone, professore associato di geologia applicata dell'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti Pescara ha spiegato i dettagli di questo progetto che punta a creare competenze in loco tramite corsi di laurea in Ingegneria Geologica all'Università di El Salvador.
Rabbia, odio, frustrazione: sono emozioni sempre più presenti nel mondo dei ragazzi e degli adolescenti, spesso difficili da riconoscere e da gestire. Dietro questi sentimenti, però, si nasconde spesso una fragilità profonda, fatta di insicurezze, paure e bisogno di ascolto.Nel Risveglio di oggi parliamo di come accompagnare bambini e adolescenti nella crescita emotiva, aiutandoli a dare un nome alle emozioni e a trasformarle in occasioni di crescita.Ne discutiamo con Stefano Rossi, psicopedagogista, in occasione della nuova puntata del videocast "Crescere è un'arte", che affronta proprio il tema dei ragazzi e delle ragazze fragili.
Il ruolo delle sensazioni fisiche nella Mindfulness è centrale, così come il radicamento nella consapevolezza corporea. Nella tradizione Theravada, da cui derivano la meditazione Vipassana e la pratica di Mindfulness, la consapevolezza del corpo è il primo dei quattro fondamenti della presenza mentale. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
Nella scorsa diretta abbiamo visto come spesso quello che crediamo sia aiuto in realtà cela una forma di controllo che niente ha a che fare con l'amore. Spesso ciò che chiamiamo "aiuto" non nasce dall'altruismo, ma dalla paura e dal bisogno di placare la nostra ansia.Quando cerchiamo di "salvare" o "aggiustare" gli altri, stiamo spesso usando l'altro come un regolatore emotivo per non sentire il nostro senso di impotenza o per confermare il nostro valore. L'aiuto vero non invade e non crea dipendenza; è un atto di presenza che lascia l'altro libero di scegliere, intervenendo senza sostituirsi alla sua volontà.Spesso possiamo confondere un consiglio con una condivisione, ma c'è una differenza:Il Consiglio (Direttivo): È spesso un tentativo inconscio di proiettare i propri valori e le proprie soluzioni sulla vita degli altri. Chi consiglia dice implicitamente: "Se fossi in te, farei così", annullando di fatto l'identità dell'altro e cercando di "aggiustare" una situazione che ci mette a disagio.La Condivisione (Orizzontale): Significa offrire il proprio vissuto come uno specchio. Non si dice all'altro cosa fare, ma si mette in comune un'esperienza: "In una situazione simile, io ho provato questo...". La condivisione non restringe il campo, ma moltiplica le opzioni a disposizione dell'altro, lasciandogli la responsabilità della scelta. L'aiuto autentico si riconosce dalla sua finalità: deve rendere l'altro capace di fare a meno di noi.Aiutare non significa fare le cose al posto di qualcuno. Quando ci sostituiamo all'altro, gli sottraiamo l'opportunità di imparare e di sentirsi competente. Il vero aiuto è un ponte, non una gabbia. Se l'intervento crea dipendenza o un senso di debito morale, non è altruismo, è una forma di controllo che indebolisce chi riceve. Una delle paure più comuni è: "Se aspetto che l'altro chieda, rischio di non aiutare nessuno?". La risposta sta nel concetto di presenza vigile.Aiutare non significa necessariamente aspettare una richiesta formale verbale, ma imparare a leggere i bisogni senza invadere. L'aiuto migliore non è quello che risolve il problema, ma quello che restituisce alla persona la forza e gli strumenti per risolverlo da sé.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Ti è mai successo di sentirti "troppo" presente nella vita di qualcuno o, al contrario, di sentirti soffocare da un aiuto non richiesto? Molte delle azioni che etichettiamo come "amore" (salvare, sistemare, correggere) nascono in realtà da una radice opposta: la paura. L'amore lascia liberi; la paura, invece, invade e irrigidisce. Spesso aiutiamo non per rispondere a un bisogno dell'altro, ma per placare un nostro disagio interno. Dobbiamo chiederci: Siamo centrati o siamo "attivati" (in reazione emotiva)? Altre volte aiutiamo l'altro per confermare il nostro valore o sentirci superiori. o, ancora per effettuare una fuga dall'impotenza: ti "salvo" per non dover sentire il dolore del mio limite o della mia incapacità di cambiare le cose. Altre volte utilizziamo l'altro come Regolatore Emotivo: se tu stai male, io sto male. Ti controllo e ti sistemo affinché il mio sistema emotivo possa tornare in equilibrio. Non è altruismo, è gestione della propria ansia. L'aiuto che riceviamo può essere nutriente o soffocante. L'aiuto che nasce dalla paura si riconosce perché non rispetta l'identità dell'altro. Dobbiamo imparare a distinguere tra:aiuto autentico: è un atto di presenza. Ascolta prima di intervenire, rispetta i tempi altrui e non crea gerarchie (chi aiuta non è "più" di chi è aiutato).aiuto dannoso (Controllo): è un'invasione di campo. L'altro diventa un progetto da completare o un problema da risolvere, non una persona da accogliere.Come capire se la nostra azione è guidata dalla paura? Ecco i 5 segnali d'allarme:Tensione fisica: Ti senti rigido, contratto o ansioso mentre cerchi di intervenire.Consigli non richiesti: Ti sostituisci alla volontà dell'altro senza che ti sia stato domandato.Rabbia e Frustrazione: Ti senti offeso o arrabbiato se l'altro non segue i tuoi suggerimenti o non cambia.Iper-responsabilità: Ti senti emotivamente responsabile per i fallimenti o i successi altrui.Il Complesso del Salvatore: Pensi costantemente: "Se non lo faccio io, non lo farà nessuno".Ricorda che se l'aiuto ti irrigidisce, non è presenza. È paura. L'amore non invade, l'amore accoglie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
A questa domanda ha provato a rispondere uno studio pubblicato su JAMA, condotto su oltre 131 mila persone seguite fino a 43 anni, che ha evidenziato come un maggiore consumo di caffè con caffeina sia associato a un minor rischio di demenza. A Obiettivo Salute il commento del professor Claudio Borghi, Professore di Medicina Interna all'Università di Bologna.
L'enuresi notturna, comunemente conosciuta come "pipì a letto", è un disturbo molto diffuso tra i bambini, ma spesso fonte di preoccupazione per le famiglie. Nell'appuntamento di Obiettivo Salute risveglio facciamo chiarezza: che cos'è davvero l'enuresi? Quando è considerata parte dello sviluppo e quando invece è utile parlarne con il pediatra?Con l'aiuto della dottoressa Claudia Gatti, urologa pediatra, approfondiamo le cause più comuni - dal ritardo di maturazione del controllo vescicale ai fattori genetici e psicologici - e le strategie efficaci per affrontarla senza ansie né sensi di colpa
Ho fatto parte di un gruppo di teatro amatoriale Nel Salotto Italiano trovi i link a dei video del mio gruppo di teatro e puoi vedermi recitare! Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Capita a molti genitori, soprattutto il lunedì mattina: un bambino delle elementari che si rifiuta di andare a scuola. Non è solo pigrizia o capriccio: spesso dietro a quel "non voglio" si nasconde una richiesta d'aiuto, un'emozione difficile da gestire o una fatica che il bambino non sa esprimere a parole. A Obiettivo Salute Risveglio ne parliamo con Roberta Tessaro, psicologa dell'età evolutiva e autrice di Il filo rosso delle emozioni, per capire come accogliere quei segnali, decifrarli e accompagnare i più piccoli con empatia e sicurezza nei passaggi delicati della crescita.
Da giovani, con la moto, si esagera spesso e lo abbiamo fatto quasi tutti: nessuno ci informava e siamo maturati a nostre spese. Ora proviamo a mettere in guardia le nuove generazioni lanciando messaggi precisi, magari salveremo qualche vita
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Mi intriga il lavoro di Chivu in questo 2026" Apolloni:"La mancanza di coppe potrebbe aiutare il Milan" Buscaglia:"I dirigenti del Milan hanno grande occasione" DI Benedetto:"Conte punterà al titolo credo nel Napoli" Piantanida:"Credo nel Milan e alla Roma con Zirkzee"
Anteprima di Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospite: Niccolò Ceccarini: "La Fiorentina ha bisogno di Giuntoli, la figura più forte per aiutare la squadra se la società lo chiama e gli consegna le chiavi lui viene"
L'Unione europea torna a discutere di debito comune per sostenere l'Ucraina, superando le resistenze di certi Paesi. Un accordo raggiunto in extremis apre la strada a nuovi strumenti finanziari condivisi, con una struttura che riduce l'impatto sui bilanci nazionali e risulta particolarmente favorevole per l'Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Anteprima di Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospite: Niccolò Ceccarini: "La Fiorentina ha bisogno di Giuntoli, la figura più forte per aiutare la squadra se la società lo chiama e gli consegna le chiavi lui viene"
Ci sono momenti, nella vita di un genitore, in cui senti chiaramente che avresti bisogno di una mano. Ti accorgi che le reazioni di tuo figlio ti mandano fuori giri, che tua figlia adolescente sembra non ascoltarti più, che la gestione quotidiana ti pesa più di quanto vorresti ammettere. Eppure, anche quando decidi di fare il passo di chiedere aiuto, succede qualcosa che ti blocca. Non è paura, non è mancanza di volontà. Sono ostacoli molto più concreti, più banali all'apparenza, ma capaci di rendere impossibile ciò che, in teoria, sarebbe semplice.Anni fa, prima di iniziare questo podcast, lavoravo già con i genitori. Lo facevo in studio e in diversi centri che seguivano bambini e ragazzi. Io incontravo i genitori, cercavo di aiutarli a decifrare quello che stava accadendo in famiglia, a trovare nuovi modi per affrontare momenti difficili. L'intenzione era buona, il progetto serio, la disponibilità reale. Eppure, dopo due o tre incontri, quasi sempre la storia si ripeteva: uno dei due genitori non poteva venire, qualcuno aveva fatto tardi al lavoro, c'era stato traffico, era saltata la baby sitter, i figli erano rimasti a casa ammalati. In breve tempo gli incontri diventavano irregolari, poi sempre più rari. E infine si interrompevano.Tra colleghi ci davamo una spiegazione molto rassicurante: resistenze. Resistenza a mettersi in discussione, resistenza ad assumersi la responsabilità di parte del problema, resistenza all'idea che non sia “solo il bambino” ad aver bisogno di aiuto. E in alcuni casi era vero. Ma col tempo ho capito che questa spiegazione non bastava, e soprattutto non spiegava un dettaglio fondamentale: quei genitori avevano scelto di iniziare un percorso. Perché avrebbero dovuto tirarsi indietro così rapidamente, se la motivazione non fosse mai stata un vero problema?Quello che per anni non abbiamo considerato è che, accanto alle dinamiche psicologiche, esistevano ostacoli molto più concreti e sottovalutati: vere e proprie barriere “architettoniche” della genitorialità. Ostacoli che non riguardano la volontà, né il coraggio, né la capacità di mettersi in gioco. Ostacoli che, semplicemente, rendono logisticamente impossibile fare qualcosa anche quando vorresti davvero farlo.Dopo il podcast, con tutti i messaggi che ho ricevuto da centinaia di mamme e papà, mi sono chiesto: “Ma dove erano tutti questi genitori che sembravano così restii a farsi aiutare? Perché allora non li vedevo, mentre oggi mi cercano così numerosi?” La risposta è diventata chiara: non erano genitori disinteressati, né pigri, né incapaci di guardarsi dentro. Erano genitori intrappolati in difficoltà pratiche. E spesso nessuno le aveva prese sul serio.Il primo ostacolo è sempre lo stesso: il tempo. Andare in studio richiede almeno tre ore complessive tra spostamenti, parcheggi, mezzi pubblici in ritardo, e poi il colloquio vero e proprio. Tre ore che, per molti, sono semplicemente introvabili. Non perché non lo ritengano importante, ma perché ogni giornata è un Tetris complicato in cui incastrare lavoro, figli, impegni, casa, attività extrascolastiche. Il risultato è che quel colloquio, che magari era stato desiderato e cercato, non trova più spazio.Poi c'è il problema di dove lasciare i figli. Nel sostegno alla genitorialità, di solito, i bambini non sono presenti. Questo significa trovare una baby sitter, chiedere un favore ai nonni, oppure sperare che coincida con l'ora in cui sono a calcio o a danza. Tutto questo spesso ha un costo, economico e mentale. E quando ogni passo aggiunge uno sforzo in più, diventa facile convincersi che “per questa settimana saltiamo”, e poi che “tanto recuperiamo la prossima”, finché il percorso non si interrompe.A volte, invece, il problema è ancora più complesso: il partner che non riesce a esserci. E non per mancanza di interesse, ma per incastri impossibili. Così succede che venga solo uno dei due, spesso la mamma, con l'idea di riportare poi tutto all'altro. Questo crea un'altra difficoltà: il percorso, nato per alleggerire il carico genitoriale, diventa un ulteriore peso sulle spalle di uno solo dei due, che deve farsi carico non solo del lavoro interiore, ma anche della trasmissione delle informazioni. E alla fine, senza volerlo, si aggiunge tensione invece di toglierla.Ci sono poi ostacoli imprevedibili — malattie, imprevisti di lavoro, cambi di orario — che possono bloccare un percorso anche quando tutto sembrava funzionare. E infine esiste una categoria di genitori ancora meno considerata: chi vive all'estero. Anche quando trovano uno psicologo nel paese in cui vivono, non sempre è qualcuno che parla la loro lingua. E quando si parla di temi intimi, profondi, faticosi, la lingua madre fa la differenza. Ma prendere un aereo o fare ore di viaggio ogni settimana è ovviamente impossibile.Tutto questo porta a una conclusione molto chiara: la difficoltà non è la mancanza di volontà. Il nodo è l'accessibilità. E mentre continuiamo a ripetere che “i genitori devono farsi aiutare”, dimentichiamo un dettaglio decisivo: dobbiamo anche metterli nelle condizioni reali di farlo.La salute mentale dei genitori, la loro capacità di regolare le emozioni, di comunicare, di costruire un clima familiare stabile, non è un dettaglio secondario nella crescita dei figli. È la leva principale. E ogni volta che un genitore rinuncia a farsi aiutare solo per ostacoli pratici, perdiamo un'occasione enorme di migliorare il benessere di tutta la famiglia.Tutto questo l'ho compreso davvero quando ho deciso di spostare il mio lavoro online. All'inizio sembrava una soluzione tecnica, quasi un ripiego. Poi ho capito che era una rivoluzione. Non perché “online sia comodo”, ma perché cancella, uno dopo l'altro, gli ostacoli che per anni avevano fermato i genitori.Un'ora di videochiamata è un'ora vera. Non c'è traffico, non c'è parcheggio, non c'è corsa per arrivare in tempo, non ci sono mezzi da prendere. Ci si può collegare dall'ufficio, da casa, da una stanza tranquilla, persino — da fermi — dalla macchina. Non serve una baby sitter: spesso l'ora coincide con la scuola, con lo sport, o basta un film lasciato ai bambini in un'altra stanza. Non è la strategia educativa perfetta, ma è un compromesso che permette ai genitori di fare un lavoro che poi, in realtà, aiuterà moltissimo anche i figli.L'online facilita anche il coordinamento tra partner: due genitori in due luoghi diversi possono partecipare allo stesso incontro, cosa che in presenza sarebbe quasi impossibile. E per chi vive all'estero, è spesso l'unico modo per parlare nella propria lingua con un professionista specializzato in genitorialità. Il fuso orario diventa un dettaglio da gestire, non un muro invalicabile.Molti ancora credono che l'online sia una scelta “di serie B”. In realtà oggi la ricerca mostra il contrario: i colloqui online sono efficaci quanto quelli in presenza. Ma anche se fossero leggermente meno efficaci — ipotesi non vera, ma utile per riflettere — davvero avrebbe senso rinunciare del tutto a un aiuto che potrebbe cambiare la vita di una famiglia, solo perché non è “la forma ideale”?La verità è che, per tantissimi genitori, l'online non è un'alternativa: è l'unico modo realistico per iniziare. E senza questa possibilità, la maggior parte non farebbe nulla, rimanendo intrappolata nei problemi per anni.Ecco perché esiste il mio percorso “Dalle urla agli abbracci”. E perché continuiamo a parlarne in questo podcast. Non è solo un lavoro psicologico: è un modo per abbattere le barriere che impediscono ai genitori di diventare la risorsa più importante nella vita dei loro figli.Se ti riconosci in una di queste difficoltà — tempo, logistica, costi, distanza, partner che non può esserci — questa puntata può aiutarti a dare un nome a ciò che ti blocca. E forse può aprire uno spiraglio su una possibilità che magari non avevi mai davvero preso in considerazione.Ascolta l'episodio per scoprire quali sono questi ostacoli, come riconoscerli nella tua vita quotidiana e quale può essere, oggi, una strada concreta per superarli.***Iscriviti al corso gratuito su Come Farsi Ascoltare dai Figli: https://giovanniarico.it/come-farsi-ascoltare-dai-figli-corso-gratuito/Visita giovanniarico.it***Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: carica
Ti sembra di passare i pomeriggi sui compiti, ma tua figlia ti rifiuta e tu ti senti solo un insegnante di sostegno?In questa puntata parto dalla storia di una bimba di 8 anni che fa fatica con la scuola, per ragionare su cosa possiamo davvero delegare… e cosa no.Perché i compiti li può seguire chiunque, ma essere la persona che crede in tuo figlio quando lui non crede più in sé stesso è un lavoro che non puoi affidare a nessun altro.Ne parliamo insieme, tra timidezza, insicurezze, voti e quel senso di solitudine che spesso i bambini non sanno nominare ma sentono benissimo.Ascolta l'episodio e riprendiamoci il pezzo di genitorialità che non è delegabile.Leggi l'articolo correlato: https://giovanniarico.it/come-aiutare-i-figli-nei-compiti/Iscriviti al corso gratuito in 7 lezioni su Come Farsi Ascoltare dai Figli: https://giovanniarico.it/come-farsi-ascoltare-dai-figli-corso-gratuito/Scopri come lavorare con me sul mio sito: giovanniarico.itScopri il Percorso "Dalle Urla Agli Abbracci": prenota qui la chiamata conoscitivaPer supportare il mio lavoro e diffondere questo podcast lascia una recensione su Apple Podcasts o le stelline su Spotify, grazie!Non amo i social, ma amo creare relazioni. Ecco come puoi entrare in contatto con me:Canale Telegram: @crescerecontuofiglioConfrontati con me e altri genitori come te nel Villaggio,la nostra "community rispettosa" su TelegramEmail: giovanni@giovanniarico.it---Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: http://audionautix.com/
I pediatri chiedono di aiutare i bambini, ma riguarda anche gli adultiE' emergenza.Diffondete il link. E diamo l'esempio. Ne va della nostra salute, non solo mentale. Anche affettiva e corporale.• Obesità. Secondo alcuni studi, sotto i 13 anni, anche un'esposizione superiore a un'ora al giorno può essere un fattore di rischio, mentre oltre due ore al giorno di schermo aumentano del 67% il rischio di sovrappeso o obesità negli adolescenti rispetto ai coetanei con esposizione inferiore, anche per effetto della sedentarietà e del marketing alimentare digitale. • Sviluppo cognitivo. L'esposizione precoce ai dispositivi digitali può interferire con i processi di apprendimento e linguaggio. Gli studi di neuroimaging mostrano modifiche nelle aree cerebrali legate all'attenzione e alla comprensione. • Sonno. L'89% degli adolescenti dorme con il cellulare in camera, favorendo deprivazione cronica di sonno. • Salute mentale. Un uso intensivo dei dispositivi è correlato ad ansia, sintomi depressivi e minore autostima. Le adolescenti risultano più vulnerabili agli effetti della comparazione sociale e al “Fear of Missing Out”.• Dipendenze digitali. La prevalenza dell'Internet Gaming Disorder varia dall'1,7% al 10,7%; l'uso problematico dello smartphone riguarda fino al 20% dei giovani, con alterazioni cerebrali simili a quelle osservate nelle dipendenze da nicotina. • Salute visiva. Aumentano i casi di affaticamento visivo, secchezza oculare e miopia precoce, aggravati dalla scarsa esposizione alla luce naturale. • Cyberbullismo e violenza online. In aumento anche tra i più piccoli (+26% tra 10 e 13 anni).Le vittime presentano un rischio triplo di ideazione suicidaria. L'esposizione a contenuti violenti o sessualmente espliciti aumenta aggressività e disagio emotivo. • Sessualità online e pornografia. L'esposizione precoce alla pornografia online è in aumento e si associa a comportamenti sessuali a rischioEvitare l'accesso non supervisionato a Internet prima dei 13 anni per i rischi legati all'esposizione a contenuti inappropriati; • Rinviare l'introduzione dello smartphone personale almeno fino ai 13 anni per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale; • Ritardare il più possibile l'uso dei social media, anche se consentiti per legge; • Evitare l'uso dei dispositivi durante i pasti e prima di andare a dormire; • Incentivare attività all'aperto, sport, lettura e gioco creativo; • Mantenere supervisione, dialogo e strumenti di controllo costanti in tutte le fasce d'età.
Ti sembra che più vai tardi, più tuo figlio crolla? E invece si agita, si innervosisce e la notte è un incubo.In questa puntata smontiamo l'idea “lo metto a letto dopo così dormirà meglio” e guardiamo cosa succede davvero nel corpo dei bambini quando saltiamo il loro momento giusto per addormentarsi.Capirai perché l'orario conta più di quanto pensi e come iniziare a ricalibrarlo senza guerre in casa.Ascolta l'episodio 208 e prova il cambio di passo.Leggi l'articolo correlato: https://giovanniarico.it/come-aiutare-i-bambini-a-dormire-tutta-la-notte/Iscriviti al corso gratuito in 7 lezioni su Come Farsi Ascoltare dai Figli: https://giovanniarico.it/come-farsi-ascoltare-dai-figli-corso-gratuito/Scopri come lavorare con me sul mio sito: giovanniarico.itScopri il Percorso "Dalle Urla Agli Abbracci": prenota qui la chiamata conoscitivaPer supportare il mio lavoro e diffondere questo podcast lascia una recensione su Apple Podcasts o le stelline su Spotify, grazie!Non amo i social, ma amo creare relazioni. Ecco come puoi entrare in contatto con me:Canale Telegram: @crescerecontuofiglioConfrontati con me e altri genitori come te nel Villaggio,la nostra "community rispettosa" su TelegramEmail: giovanni@giovanniarico.it---Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: http://audionautix.com/
E dopo la grazia del presidente Mattarella, oggi apriamo con gli attacchi a Flotilla e la strategia italiana per garantire gli aiuti umanitari a Gaza spiegata dall'inviato Francesco Bechis, quindi ci spostiamo in America con Anna Guaita dove un nuovo attentato scuote le coscienze e la politica, quindi la cronaca con il giallo fitto per la sparizione di 13 quadri dell'eredità Agnelli raccontata dall'inviata Michela Allegri, per la storia di sport oggi Massimo Boccucci ci porta in casa Sinner dove si prepara un grande ritorno, domani con il Messaggero c'è l'inserto gratuito Moltodonna da Alessandra Camilletti alcune interessanti anticipazioni.
Decine di imbarcazioni da altrettanti paesi, tra cui Italia e Germania, sono in viaggio per portare aiuti a Gaza, ne parliamo con Cristina Giordano. A bordo il senatore italiano Marco Croatti (M5S) che abbiamo raggiunto. A Marina Castellaneta, docente di Diritto internazionale all'università di Bari, abbiamo chiesto a quali rischi va incontro la missione e quali strumenti internazionali possono fermare la carestia a Gaza. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
Oggi parliamo di suggestione e scoprirai perché non è una cura ma può aiutare molto. Scoprirai la sottile differenza tra agire "come se" e le azioni realmente efficaci e molto altro....
Da tre anni Andrea Rigodanza si dedica alla preparazione di gnocchi e pasta, che vende principalmente ai ristoranti, personalizzando i suoi prodotti a seconda delle esigenze dei menù.
Visita benefficienza.it per saperne di più ! In questo episodio, Luca Stocco, uno dei fondatori della non profit Benefficienza, ci racconta come fare del bene in modo consapevole. Cosa vuol dire? Aiutare basandosi sulle statistiche, sui numeri, sulla Scienza. A parità di somma donata, ogni donazione ha un impatto sulle persone anche molto diverso. Scopriamo insieme di più! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
… a confortare gli scoraggiati, a sostenere i deboli, a essere paziente verso tutti.1 Tessalonicesi 5:14
In questo episodio di Educare con calma vi racconto di una bellissima pratica di journaling che la nostra Valeria Da Pozzo ha offerto in diretta alla comunità La Tela.È stata una pratica intensa e siamo rimaste così tanto stupite dalle riflessioni e dal feedback delle persone che hanno participato che ho deciso di portarvene alcune in questo episodio, perché possiate beneficiarne tutti e tutte.
A suggerirlo uno studio dell’Università di Ginevra pubblicato su Scientific Reports, secondo cui la compagnia di questi animali domestici è associata a un rallentamento del declino cognitivo: memoria più pronta nei proprietari di cani e maggiore fluidità verbale in quelli di gatti. A Obiettivo Salute il commento del prof. Claudio Borghi, direttore dell'Unità Operativa di Medicina Interna al Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna.
Secondo uno studio pilota pubblicato su Neurogastroenterology & Motility e condotto dai ricercatori del Michigan Medicine, la dieta mediterranea ricca di fibre, antiossidanti e grassi buoni potrebbe rivelarsi un alleato molto efficace per il benessere intestinale. Ci spiega il perché il prof. Antonio Moschetta, ordinario di Medicina interna dell'Ateneo di Bari e direttore dell’Unità operativa complessa di medicina interna presso la Clinica Medica Frugoni del Policlinico di Bari.
Intro (00:00:00) La ricetta per il fallimento (00:01:00)"Pochi errori di giudizio ripetuti quotidianamente"Con questa frase intendo dire che raramente i grandi disastri ti crollano addosso all'improvviso da un giorno all'altro.Nella maggior parte dei casi, il fallimento si insinua nelle nostre vite come un qualcosa di sottile, insignificante e, proprio per questo, apparentemente innocuo.La formula del fallimento spiegata a mio figlio (00:03:06)Lasciati raccontare come ho cercato di far passare questo messaggio a mio figlio durante una giornata qualunque insieme...La strada per il successo (00:05:45)Qualunque sia il punto in cui ti trovi nel tuo cammino di vita, puoi scegliere immediatamente un'altra destinazione e iniziare a ripetere giorno dopo giorno alcune semplici regole, così da invertire la rotta della tua vita.Se ti va di iniziare a farlo già da oggi, inizia dal leggere il mio libro Fattore 1% per invertire la rotta della tua vita :-) Ti lascio qui il link: Fattore 1%#fallimento #successo #abitudini #psicologia #curiosità #coraggio
Aiuta tuo figlio a credere in sé stesso con ascolto, fiducia e presenza autentica. Niente frasi fatte: solo connessione vera e quotidiana. Tutti i consigli utili da seguire in questo podcast!
Maurizio Crozza è Jannick Sinner in occasione di una puntata di Fratelli di Crozza. Guarda Fratelli di Crozza senzapubblicità qui: https://bit.ly/3gS5JXwNon perderti i migliori contenuti di Fratelli di Crozza qui su YouTube https://www.youtube.com/playlist?list=PLBIuaYmaOyi2J2hwhbgkkk8L29xdAdY1A Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Ebrei capitolo 12 versetti 12 a 13. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 10 Novembre 2024.Titolo del messaggio: "Due modi in cui possiamo aiutare chi si è fermato a perseverare nella correzione"EBREI 12 V12-1312 Perciò, rinfrancate le mani cadentie le ginocchia vacillanti;13 fate sentieri diritti per i vostri passi, affinché quel che è zoppo non esca fuori di strada, ma piuttosto guarisca.
In questo episodio speciale trovi 8 miei consigli per te che sei genitore, da genitore io stesso, ma se desideri contattare il mio centro di psicologia per ricevere consigli e un aiuto più strutturato, clicca qui: https://bit.ly/Mindcenter-yt Perché sviluppare la resilienza
L’amicizia è un sentimento, un’emozione fondamentale nello sviluppo sociale, cognitivo ed emotivo perché con un amico si cresce, si matura, si trova la propria identità si acquista sicurezza e si impara anche a gestire le delusioni. E di amicizia in adolescenza parliamo a Obiettivo Salute risveglio con Barbara Tamborini, psicopedagogista e autrice di “Ragazza Mia. Lettera alle donne libere di domani” (DeAgostini) un libro scritto con il contributo fondamentale di 442 adolescenti tra i 12 e i 16 anni provenienti da 8 regioni diverse che affronta diverse tematiche legate proprio all’adolescenza e alla preadolescenza.
Aiutare il Paese subsahariano coinvolgendo la popolazione, la sfida dell'ANCI Piemonte.
Offrire un servizio sanitario anche in contesti difficili e di guerra e ciò che fa Medici Senza Frontiere. Sentiamo una testimonianza da un'infermeria che si trova a Gaza e collegandoci con Elena Platani, un'ostetrica che è rientrata recentemente dalla Repubblica Democratica del Congo. Patrizia Bisol, responsabile area cittadini e volontari di CSV - Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato - di Milano, illustra il progetto dell'Università del Volontariato.Italia Non Profit, di cui Luca Cipriani è head of strategy, ha lanciato una mappa dove trovare tutto il non profit italiano e cercare aiuto per sé o per chi ne ha bisogno.Con Marco Brunelli, segretario generale della FIGC, parliamo di alcuni progetti sociali che sono entrati nel Centro Tecnico di Coverciano, luogo in cui si ritrovano le nazionali di calcio.Amedeo Santosuosso, docente alla Scuola IUSS di Pavia, ha inaugurato in questi giorni il nuovo International Center on Law, Science and New Technologies, di cui è stato nominato direttore. Si Può Fare nel SocialeProgetto Diogene, cura psichiatrica in stradaSi chiama progetto Diogene è un progetto di sostegno e psicoterapia per persone senza fissa dimora. Un'esperienza di psichiatria di strada voluta da caritas e da casa della carità e che ha intercettato a milano centinaia di persone. Un lavoro lungo, che prevede uscite serali di operatori (educatori e psichiatri), che avvicinano gli homeless anche su segnalazione da parte di altri enti con l'obiettivo di ridurre la loro sofferenza psichica e "accompagnarli" in un percorso di inclusione sociale.
L'UE userà asset finanziari russi per aiutare l'Ucraina. Le elezioni che allontanano la Macedonia del Nord dall'UE? Sostieni Will iscrivendoti alla membership. Abbonandoti con il codice ESSENTIAL15 hai uno sconto del 15% sui piani annuali! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Global Mail ci porta in Brasile, dove da 25 anni l'Associazione Etica ETS della provincia di Bergamo si occupa di minori e adulti vulnerabili.
Al Cipm di Milano, dove si «curano» gli uomini che hanno commesso reati come maltrattamenti e stalking, ci sono anche persone che hanno compiuto violenze sessuali. Elisa Campisi, della redazione delle Cronache italiane, racconta come funzionano i «trattamenti» su di loro e perché il loro esito riguarda l'intera società.Per altri approfondimenti:La violenza contro le donne è una questione maschileGenova, ancora una violenza sessuale. Una trentenne: «Mi hanno abusata»La poliziotta Alessandra Accardo: «Lui abusava di me e io pensavo solo a sopravvivere. Oggi la mia storia può aiutare le altre»
***Leggi sotto per lo sconto sui prodotti Nosiboo! Non tutti pensano che per aiutare un bambino che si fa male non basti intervenire a livello fisico. Ma va considerato anche l'aspetto emotivo! Quindi ecco la mia domanda a bruciapelo: ti ritieni una persona empatica verso tuo figlio? Riesci ad incoraggiarlo anche quando è in preda a una crisi? La nostra risposta è importante! Ma la maggior parte dei genitori sono cresciuti con frasi come: non ti sei fatto niente, ora ti passa, non piangere. Ed ecco che queste sono diventate anche le nostre risposte automatiche! Nella puntata di oggi, ti parlo dei danni di queste frasi nell'esperienza di crescita del bambino. Ma ti fornirò anche alcune ottime alternative per rispondere con empatia quando tuo figlio si fa male. Ascolta subito e dimmi in quali delle frasi famose ti è capitato di rivederti! Codice: nasino10 PRO: https://www.amazon.it/dp/B00NQ0RA6S?maas=maas_adg_D677D4A74C50357ECCCD8EB7F78AECE1_afap_abs&ref_=aa_maas&tag=maas GO: https://www.amazon.it/dp/B09JC21TK4?maas=maas_adg_E5F81E2FE1E3E43C914263C5A6E01763_afap_abs&ref_=aa_maas&tag=maas
Nel tempo ogni coppia può andare incontro a moltissimi cambiamenti. Questi, se da un lato possono essere positivi ed entusiasmanti, dall'altro - se non adeguatamente gestiti - rischiano di minare il legame di profondità e stabilità che la coppia ha pazientemente costruito. Mantenere solida una relazione di coppia, infatti, è molto difficile. Ecco perché MindCenter (i centri di psicologia, psicoterapia e coaching da me fondati e diretti) ha creato per voi il QUESTIONARIO DI COPPIA, uno strumento che facilita il dialogo sulle 6 principali aree da coltivare giorno dopo giorno al fine di proteggere e far crescere la relazione con il proprio partner. Ogni area contiene circa 10 domande che vi aiuteranno a confrontarvi su reciproci desideri, bisogni, progetti e difficoltà personali. Nel podcast vediamo insieme di cosa si tratta. -Scarica qui gratis il questionario di coppia: https://www.dropbox.com/s/5d5tp4zvgy3lge3/Il%20questionario%20di%20coppia.pdf?dl=0 -Strumenti come "Il questionario di coppia" possono essere di grande aiuto ma, a volte, i nostri sforzi potrebbero non essere sufficienti. A questo proposito, ti ricordo che, per un aiuto professionale, i terapeuti di MindCenter sono a tua disposizione per colloqui dal vivo o via webcam. Contattaci qui al link: https://www.mindcenter.it/Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1238441/advertisement
Durante il suo giorno libero, il giovane chef salernitano prepara le pizze che distribuisce ai senza fissa dimora della città.
Ultimamente in Queensland ha fatto discutere una proposta che vorrebbe introdurre quello che è stato definito “un tetto agli affitti”.