I temi di questo podcadsting sono hacking, privacy, sicurezza informatica, investigazioni digitali, crimini informatici ed espressioni d'odio.

Le vacanze dovrebbero essere il momento dell'anno dedicato al riposo. Eppure è proprio durante il periodo estivo che abbassiamo più facilmente la guardia anche dal punto di vista digitale. Smartphone, computer portatili, tablet e account online ci accompagnano ovunque, ma un furto, uno smarrimento, una rete Wi-Fi poco sicura o una semplice distrazione possono trasformare pochi minuti di vacanza in settimane di problemi. In questo episodio di Zero Days propongo una guida pratica per affrontare l'estate con maggiore serenità. Non si tratta di consigli rivolti agli specialisti della cybersecurity, ma di semplici precauzioni che ogni persona può adottare prima della partenza e durante il viaggio per proteggere i propri dati, i propri dispositivi e la propria identità digitale. Parleremo della preparazione dei dispositivi prima delle ferie, dell'importanza dei backup, dell'autenticazione a due fattori, della gestione delle password, dell'uso delle reti Wi-Fi pubbliche, delle cautele durante gli spostamenti e, soprattutto, di come reagire nel modo corretto se dovessero essere rubati uno smartphone o un computer portatile. L'obiettivo non è soltanto evitare un danno economico, ma garantire quella che oggi possiamo definire continuità personale digitale: la capacità di continuare a lavorare, comunicare e accedere ai propri servizi anche dopo un incidente. La sicurezza informatica non dipende soltanto da antivirus o tecnologie sofisticate. Molto spesso nasce da alcune decisioni prese con calma prima della partenza. Bastano pochi minuti di preparazione per evitare conseguenze che potrebbero compromettere l'intera vacanza. Se questo episodio ti è stato utile, puoi seguire Zero Days per ricevere ogni settimana nuovi approfondimenti dedicati all'intelligenza artificiale, alla cybersecurity, al diritto delle nuove tecnologie, alle investigazioni digitali e ai grandi temi della società digitale. In questo episodio: • Come preparare smartphone e computer prima delle vacanze • Le dieci regole fondamentali della cybersecurity estiva • Come comportarsi se viene rubato lo smartphone • Come reagire al furto del computer portatile • Backup, autenticazione a due fattori e continuità digitale personale

L'intelligenza artificiale generativa sta entrando rapidamente anche nel mondo della giustizia. Magistrati, avvocati e operatori del diritto si confrontano ogni giorno con strumenti sempre più potenti, capaci di sintetizzare documenti, ricercare giurisprudenza, suggerire argomentazioni e assistere nella redazione dei testi. Ma proprio questa apparente efficienza può nascondere rischi molto seri. In questo episodio di Zero Days analizzo dodici errori che un magistrato dovrebbe evitare nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Non si tratta di una critica alla tecnologia né di un invito a rinunciare all'innovazione. Al contrario, l'obiettivo è comprendere come integrare questi strumenti senza compromettere i principi fondamentali della funzione giurisdizionale: indipendenza, responsabilità, imparzialità, motivazione delle decisioni e controllo critico delle fonti. Esamineremo il rischio della delega cognitiva, l'eccessiva fiducia nelle risposte generate dai modelli linguistici, le allucinazioni, l'utilizzo inconsapevole di riferimenti giuridici inesistenti, i problemi legati alla riservatezza degli atti processuali e alla protezione dei dati personali. Affronteremo inoltre due aspetti particolarmente delicati: l'uso dell'intelligenza artificiale per riassumere atti e dottrina, attività che richiedono un'autentica elaborazione intellettuale, e il rischio di affidare all'IA l'intero flusso della decisione giudiziaria, dall'analisi delle difese delle parti fino alla stesura della motivazione e del dispositivo. L'intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per migliorare l'organizzazione del lavoro e aumentare l'efficienza. Tuttavia, la decisione giudiziaria rimane un'attività profondamente umana, fondata sull'interpretazione, sul ragionamento giuridico, sulla valutazione critica delle prove e sull'assunzione personale della responsabilità della decisione. Questo episodio si rivolge ai magistrati, agli avvocati, ai professionisti del diritto, agli studiosi e a tutti coloro che desiderano comprendere come l'intelligenza artificiale stia trasformando il sistema della giustizia e quali cautele siano necessarie per preservarne qualità, affidabilità e legittimazione democratica. In questo episodio • I dodici errori più frequenti nell'uso dell'IA da parte di un magistrato • Il rischio della delega cognitiva e della perdita del controllo critico • Allucinazioni, fonti inesistenti e verificabilità delle informazioni • Riservatezza degli atti processuali e tutela dei dati personali • Perché l'IA non può sostituire la sintesi e l'interpretazione giuridica • I limiti dell'automazione nella motivazione delle decisioni giudiziarie • Come utilizzare l'intelligenza artificiale in modo consapevole, responsabile e conforme ai principi della giurisdizione La tecnologia può assistere il giurista. La responsabilità della decisione, però, resta sempre umana.

L'intelligenza artificiale è ormai entrata anche nel mondo della giustizia. Per questo motivo il Consiglio Superiore della Magistratura ha approvato un documento di raccomandazioni destinato a orientare l'utilizzo di questi strumenti da parte dei magistrati, affrontando questioni che riguardano l'indipendenza della funzione giudiziaria, la qualità della decisione, la tutela dei diritti fondamentali e la responsabilità personale del giudice. In questo episodio di Zero Days propongo una lettura approfondita e commentata delle raccomandazioni del CSM, cercando di evidenziarne non soltanto il contenuto, ma anche il significato culturale e giuridico. Il documento rappresenta infatti uno dei primi tentativi, nel panorama italiano, di riflettere in modo sistematico sul rapporto tra intelligenza artificiale e giurisdizione, ponendo al centro il ruolo insostituibile del ragionamento umano nell'amministrazione della giustizia. Analizzeremo i principali principi contenuti nel testo: il valore dell'autonomia del magistrato, la necessità di mantenere il controllo critico sugli strumenti di intelligenza artificiale, il problema della trasparenza degli algoritmi, i rischi della delega cognitiva, la verificabilità delle informazioni prodotte dai modelli linguistici e la tutela della riservatezza degli atti processuali. Ci soffermeremo inoltre sulle implicazioni pratiche che queste raccomandazioni possono avere per magistrati, avvocati, consulenti, studiosi e, più in generale, per tutti coloro che operano nel settore della giustizia. L'obiettivo dell'episodio non è soltanto illustrare un documento ufficiale, ma fornire alcuni strumenti di interpretazione per comprendere come l'intelligenza artificiale stia modificando il lavoro giuridico e quali principi debbano essere preservati affinché l'innovazione tecnologica rimanga sempre al servizio della persona e dello Stato di diritto. Le raccomandazioni del CSM rappresentano un passaggio importante nel dibattito italiano sull'intelligenza artificiale applicata alla giustizia. Comprenderle significa comprendere anche quale modello di giurisdizione vogliamo costruire negli anni che verranno. In questo episodio • Le raccomandazioni del Consiglio Superiore della Magistratura sull'intelligenza artificiale • I principi di indipendenza, responsabilità e controllo umano nella decisione giudiziaria • Delega cognitiva e rischi dell'affidamento eccessivo ai sistemi di IA • Trasparenza, verificabilità e attendibilità delle informazioni generate dai modelli linguistici • Tutela dei dati personali e riservatezza degli atti processuali • Le conseguenze pratiche per magistrati, avvocati e operatori della giustizia • Come utilizzare l'intelligenza artificiale senza compromettere i principi fondamentali dello Stato di diritto L'intelligenza artificiale può assistere il lavoro del magistrato, ma non può sostituire l'indipendenza del giudizio, il ragionamento giuridico e la responsabilità della decisione.

Dopo aver analizzato i principi dell'enciclica, il rapporto tra persona e tecnologia, le trasformazioni del lavoro e il tema della responsabilità, giungiamo all'ultimo episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas. Questo episodio conclude il percorso di lettura cercando di raccogliere il messaggio complessivo del documento e di comprendere quale visione dell'essere umano emerga dalla riflessione di Papa Leone XIV sull'intelligenza artificiale. L'enciclica non propone una contrapposizione tra uomo e tecnologia, né invita a rallentare il progresso scientifico. Al contrario, riconosce il valore dell'innovazione e le enormi opportunità offerte dall'intelligenza artificiale. Tuttavia ricorda che il progresso tecnologico, per essere autenticamente umano, deve rimanere orientato alla dignità della persona, alla libertà, alla responsabilità e al bene comune. Quando questi principi vengono meno, la tecnologia rischia di diventare uno strumento di dominio anziché di liberazione. Nel corso dell'episodio ripercorriamo le principali intuizioni dell'enciclica: la centralità della persona, il valore del discernimento umano, la responsabilità nelle decisioni, la tutela del lavoro, la giustizia sociale, la necessità di governare l'innovazione e il ruolo della comunità internazionale nella definizione di regole condivise per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Ci soffermiamo inoltre su una delle intuizioni più profonde del documento: l'intelligenza artificiale obbliga l'umanità a interrogarsi non soltanto su ciò che la tecnologia è capace di fare, ma soprattutto su ciò che l'essere umano non dovrebbe mai rinunciare a essere. La vera questione non riguarda esclusivamente il futuro delle macchine, ma il futuro della persona, della libertà e della responsabilità in una società sempre più automatizzata. L'ultima parte dell'episodio propone una riflessione sul contributo che Magnifica Humanitas può offrire al dibattito contemporaneo. Al di là della prospettiva religiosa, il documento rappresenta un invito a riportare al centro della discussione pubblica temi che riguardano tutti: il significato del progresso, il rapporto tra innovazione e diritti fondamentali, il valore del lavoro umano, la responsabilità delle istituzioni e il ruolo dell'etica nello sviluppo delle nuove tecnologie. Questa serie si conclude quindi con una convinzione che attraversa l'intera enciclica: l'intelligenza artificiale cambierà profondamente il nostro mondo, ma il futuro dipenderà soprattutto dalle scelte che gli esseri umani sapranno compiere oggi. In questo episodio Il messaggio complessivo di Magnifica Humanitas Quale idea di persona emerge dall'enciclica Tecnologia, libertà e responsabilità: il filo conduttore del documento Il contributo dell'enciclica al dibattito internazionale sull'intelligenza artificiale Le grandi sfide che attendono società, istituzioni e legislatori Perché il futuro dell'IA dipende prima di tutto dalle scelte dell'uomo

Chi è responsabile quando una decisione viene presa da un algoritmo? È possibile delegare all'intelligenza artificiale scelte che incidono sulla vita delle persone? Quali limiti devono essere posti allo sviluppo delle nuove tecnologie? Nel quinto episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas, analizziamo uno dei nuclei centrali dell'enciclica di Papa Leone XIV: il rapporto tra responsabilità, giustizia, potere e intelligenza artificiale. L'enciclica ribadisce con forza che nessun sistema tecnologico può diventare il vero titolare delle decisioni morali. L'intelligenza artificiale può assistere l'essere umano, fornire analisi, elaborare dati e suggerire soluzioni, ma la responsabilità ultima deve rimanere sempre nelle mani della persona. È questo il principio che attraversa l'intero documento e che assume un'importanza decisiva in ambiti come la giustizia, la sanità, la sicurezza, la pubblica amministrazione e tutte quelle attività nelle quali una decisione può incidere sui diritti fondamentali delle persone. Nel corso dell'episodio approfondiamo il concetto di responsabilità personale nell'epoca degli algoritmi. L'automazione non elimina il dovere di rispondere delle proprie scelte. Al contrario, quanto più i sistemi di intelligenza artificiale diventano complessi e pervasivi, tanto più cresce la necessità di garantire trasparenza, controllo umano, verificabilità delle decisioni e chiara attribuzione delle responsabilità. L'enciclica richiama inoltre il tema della giustizia come fondamento dell'innovazione tecnologica. Lo sviluppo dell'IA non può essere guidato esclusivamente da interessi economici o strategici, ma deve essere orientato alla tutela della dignità umana, dei diritti fondamentali e del bene comune. È una prospettiva che dialoga con molte delle attuali iniziative normative internazionali, dalla regolamentazione europea dell'intelligenza artificiale ai principi elaborati da organizzazioni internazionali e istituzioni accademiche. In questo episodio leggiamo queste riflessioni mettendole in relazione con il diritto delle nuove tecnologie, la cybersecurity, la governance algoritmica e le sfide poste dall'intelligenza artificiale generativa, cercando di comprendere quale ruolo debba continuare ad avere la responsabilità umana in una società sempre più automatizzata. In questo episodio Perché la responsabilità non può essere delegata agli algoritmi Intelligenza artificiale e decisioni che incidono sui diritti fondamentali Il principio del controllo umano nelle decisioni automatizzate Giustizia, trasparenza e governance dell'innovazione Diritto, etica e regolamentazione dell'intelligenza artificiale Il ruolo della persona nell'epoca delle decisioni assistite dall'IA

L'intelligenza artificiale non sta cambiando soltanto il modo in cui utilizziamo la tecnologia. Sta trasformando il lavoro, l'economia, la produzione della conoscenza e gli equilibri della società. Nel quarto episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas, analizziamo il modo in cui Papa Leone XIV affronta queste profonde trasformazioni e le responsabilità che esse comportano. L'enciclica invita a guardare oltre gli aspetti puramente economici dell'innovazione. L'automazione, gli algoritmi e i sistemi di intelligenza artificiale promettono maggiore efficienza e produttività, ma pongono anche interrogativi sulla dignità del lavoro, sulla tutela delle persone, sull'inclusione sociale e sulla distribuzione dei benefici derivanti dal progresso tecnologico. La tecnologia, ricorda il Pontefice, deve essere uno strumento al servizio dell'uomo e non un fattore di esclusione o di nuove disuguaglianze. Nel corso dell'episodio approfondiamo il rapporto tra innovazione e giustizia sociale. L'intelligenza artificiale può contribuire a migliorare la qualità della vita, della sanità, dell'istruzione e dei servizi pubblici, ma soltanto se il suo sviluppo è accompagnato da regole, responsabilità e da una visione orientata al bene comune. In assenza di questi elementi, il rischio è quello di accentuare le differenze economiche, concentrare ulteriormente il potere nelle mani di pochi soggetti e lasciare indietro le persone più vulnerabili. L'enciclica dedica particolare attenzione anche al futuro del lavoro. L'automazione modifica professioni esistenti, ne crea di nuove e ne rende obsolete altre. Questo processo non può essere governato esclusivamente dal mercato o dall'innovazione tecnologica: richiede politiche pubbliche, formazione continua, tutela dei lavoratori e una riflessione sul significato stesso del lavoro nella vita della persona. In questo episodio mettiamo queste riflessioni in dialogo con le attuali discussioni sull'intelligenza artificiale generativa, sull'automazione delle professioni intellettuali, sulla regolamentazione europea dell'IA e sulle trasformazioni che stanno interessando imprese, pubbliche amministrazioni e sistema educativo. In questo episodio Come l'intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro Innovazione tecnologica e dignità della persona Automazione, occupazione e nuove competenze Il rischio di nuove disuguaglianze digitali Il bene comune come criterio per governare l'innovazione Le implicazioni economiche e sociali dell'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale offre opportunità straordinarie, ma pone anche interrogativi profondi sulla libertà, sulla responsabilità e sul futuro della persona. Nel terzo episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas, analizziamo il modo in cui Papa Leone XIV affronta il rapporto tra essere umano e sistemi di intelligenza artificiale, individuando alcune delle principali criticità della trasformazione digitale. L'enciclica invita a non confondere la capacità di elaborare informazioni con l'autentica intelligenza umana. Gli algoritmi possono analizzare enormi quantità di dati, riconoscere schemi e formulare previsioni, ma non possiedono coscienza, libertà, responsabilità morale o capacità di discernimento. Proprio per questo motivo il documento richiama con forza la necessità di mantenere sempre l'essere umano al centro dei processi decisionali, evitando che la tecnologia sostituisca ciò che appartiene esclusivamente alla persona. Nel corso dell'episodio approfondiamo uno dei temi più delicati dell'enciclica: il rischio della delega. Quando affidiamo agli algoritmi decisioni sempre più importanti — dalla selezione del personale alla concessione di un credito, dalla diagnosi medica alle decisioni giudiziarie — esiste il pericolo che la responsabilità venga progressivamente trasferita alle macchine. Papa Leone XIV richiama invece il principio secondo cui nessun sistema tecnologico può sostituire il giudizio morale e la responsabilità personale. Analizziamo inoltre il tema del potere tecnologico. Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale è oggi concentrato nelle mani di un numero limitato di grandi imprese e istituzioni, capaci di influenzare informazione, economia, lavoro e perfino le dinamiche democratiche. L'enciclica invita a riflettere sulla necessità di una governance capace di orientare l'innovazione verso il bene comune, evitando nuove forme di disuguaglianza, dipendenza e concentrazione del potere. In questo episodio leggiamo queste riflessioni alla luce del diritto delle nuove tecnologie, della cybersecurity e delle più recenti evoluzioni dell'intelligenza artificiale generativa, cercando di comprendere perché il rapporto tra uomo e macchina rappresenti una delle grandi questioni del XXI secolo. In questo episodio Perché l'intelligenza artificiale non coincide con l'intelligenza umana Il rischio della delega delle decisioni agli algoritmi Responsabilità personale e discernimento nell'epoca dell'IA Il potere delle grandi piattaforme tecnologiche Libertà, controllo e governance dell'innovazione Le implicazioni giuridiche ed etiche delle decisioni automatizzate

Dopo aver presentato il contesto e il significato di Magnifica Humanitas, in questo secondo episodio di Zero Days entriamo nel cuore dell'enciclica per comprenderne i fondamenti culturali, filosofici e sociali. Papa Leone XIV richiama la grande tradizione della Dottrina sociale della Chiesa per affrontare una delle sfide più complesse del nostro tempo: lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Il punto di partenza è semplice ma decisivo: ogni innovazione tecnologica deve essere valutata a partire dalla dignità della persona umana e dal bene comune, non esclusivamente dall'efficienza, dalla produttività o dal profitto. Nel corso dell'episodio analizziamo i principi che guidano l'intero documento: la centralità della persona, la dignità intrinseca di ogni essere umano, la solidarietà, la sussidiarietà, il bene comune e la responsabilità collettiva. Sono concetti che appartengono alla tradizione del pensiero sociale della Chiesa, ma che assumono un significato nuovo quando vengono applicati ai sistemi di intelligenza artificiale, agli algoritmi, alla raccolta dei dati e alle decisioni automatizzate. L'enciclica invita inoltre a evitare una concezione puramente tecnica del progresso. L'innovazione non è neutrale: ogni tecnologia incorpora scelte, valori e visioni del mondo. Per questo motivo, lo sviluppo dell'IA richiede un costante discernimento etico, giuridico e sociale, capace di mantenere la persona al centro anche in un contesto caratterizzato da automazione, analisi predittiva e crescente potere degli algoritmi. In questo episodio cerchiamo di leggere questi principi con uno sguardo interdisciplinare, mettendo in dialogo il testo dell'enciclica con il diritto delle nuove tecnologie, la cybersecurity, la governance dell'intelligenza artificiale e le sfide poste dalla trasformazione digitale. In questo episodio I fondamenti della Dottrina sociale della Chiesa applicati all'intelligenza artificiale La dignità della persona come criterio guida di ogni innovazione tecnologica Bene comune, solidarietà e sussidiarietà nell'era degli algoritmi Perché la tecnologia non è mai completamente neutrale Il rapporto tra etica, diritto e sviluppo dell'intelligenza artificiale I principi che accompagneranno tutta la lettura dell'enciclica

L'intelligenza artificiale sta trasformando il nostro modo di lavorare, comunicare, studiare, creare e prendere decisioni. Di fronte a questa rivoluzione tecnologica, Papa Leone XIV ha scelto di dedicare la sua prima enciclica a uno dei temi più importanti del nostro tempo: la custodia della persona umana nell'epoca dell'intelligenza artificiale. Magnifica Humanitas, pubblicata nel maggio 2026, rappresenta un passaggio storico nel Magistero della Chiesa. A più di un secolo dalla Rerum Novarum, che affrontò le grandi trasformazioni della rivoluzione industriale, questa nuova enciclica propone una riflessione sul rapporto tra essere umano, tecnologia, lavoro, libertà, giustizia e sviluppo dell'intelligenza artificiale. In questo primo episodio di Zero Days inizia un percorso di lettura e commento dell'enciclica. L'obiettivo non è soltanto illustrarne il contenuto, ma comprenderne il significato nel dibattito contemporaneo sull'intelligenza artificiale, mettendo in dialogo il testo con il diritto, l'informatica, la cybersecurity, la filosofia della tecnologia e le grandi trasformazioni della società digitale. Analizzeremo il contesto nel quale nasce il documento, le ragioni che hanno portato il Pontefice a dedicare la sua prima enciclica all'IA e le principali domande che accompagneranno tutta la serie: quale posto occupa la persona nell'epoca degli algoritmi? Quali limiti dovrebbero guidare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale? Quale idea di progresso emerge dal documento? Nei successivi episodi approfondiremo i singoli capitoli dell'enciclica, cercando di coglierne non soltanto il significato teologico, ma anche le implicazioni giuridiche, tecnologiche, etiche e sociali. Che si condivida o meno la prospettiva proposta da Magnifica Humanitas, si tratta di un documento destinato a diventare un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere il rapporto tra intelligenza artificiale e dignità della persona umana. In questo episodio • Perché Magnifica Humanitas rappresenta un documento storico • Il legame con la tradizione della Dottrina sociale della Chiesa • Perché Papa Leone XIV dedica la sua prima enciclica all'intelligenza artificiale • Il contesto culturale e tecnologico nel quale nasce il documento • La struttura della serie di approfondimenti • I grandi temi che saranno affrontati negli episodi successivi

La manipolazione delle emozioni.

Il rischio educativo.

La manipolazione delle informazioni e della realtà.

L'idea di oscurità e di black box.

I bias, gli errori e le allucinazioni dei sistemi di intelligenza artificiale.

Decidere sempre meno e la perdita di agency.

Pensare meno e l'atrofizzazione cognitiva.

Capire senza capire e l'illusione della comprensione.

Il rischio del sovra-affidamento.

Il rischio della delega cognitiva e di delegare il pensiero.

Perchè un podcast sulle fragilità legate all'intelligenza artificiale e al suo uso.

In questo ultimo episodio della stagione ci fermiamo a riflettere su quanto appreso e sul futuro.

ChatGPT non è solo uno strumento personale: può migliorare anche la comunicazione e l'efficienza nei gruppi di lavoro. Ne parliamo in questo episodio.

In questo episodio vediamo come l'IA possa potenziare la nostra capacità di spiegare, trasmettere, insegnare agli altri ciò che sappiamo.

In questo episodio esploriamo un uso avanzato: come utilizzare l'IA per sviluppare il pensiero critico, l'arte del dibattito e la capacità di argomentare.

Il coaching personale è una pratica sempre più diffusa per migliorare sé stessi, prendere decisioni consapevoli, trovare chiarezza nei momenti di transizione. ChatGPT, se usato con consapevolezza, può offrirti uno spazio di riflessione quotidiana, aiutarti a fare il punto, motivarti, ascoltarti. Ne parliamo in questo episodio.

Pensare “fuori dagli schemi” non è facile, specie sotto pressione. ChatGPT può aiutarti a generare alternative, vedere da altri punti di vista, rompere i soliti binari mentali. Ne parliamo in questo episodio.

In questo episodio ci occupiamo di analizzare l'uso dell'intelligenza artificiale generativa per gestire progetti complessi.

In questo nuovo episodio utilizziamo l'intelligenza artificiale generativa per la progettazione di corsi, workshop e presentazioni.

In questo episodio continuiamo a occuparci della scrittura ma con un particolare riferimento alla scrittura professionale.

In questo episodio ci dedichiamo sempre alla creatività, ma con particolare attenzione ai video e alle immagini.

In questo episodio ci occupiamo dell'applicazione degli strumenti di intelligenza artificiale generativa per migliorare la scrittura creativa.

In questo episodio analizziamo come costruire una routine di apprendimento continuo con strumenti di intelligenza artificiale generativa.

In questo episodio analizziamo la possibilità di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale generativa per imparare una nuova lingua.

In questo episodio trattiamo dell'uso di ChatGPT per prendere decisioni migliori.

In questo episodio ci occupiamo di studio con l'ausilio degli strumenti di IA generativa.

In questo episodio ci occupiamo dell'uso dell'intelligenza artificiale generativa per il miglioramento del testo.

In questo quarto episodio ci occupiamo dell'organizzazione della giornata utilizzando l'intelligenza artificiale generativa.

In questo terzo episodio miglioriamo ulteriormente la creazione dei nostri prompt.

Le mie attività della settimana (nel caso qualche progetto vi interessasse!)

In questo secondo episodio ci occupiamo dell'"arte di fare domande intelligenti" alla intelligenza artificiale generativa, per ottenere migliori risultati.

In questo primo episodio, iniziamo a domandarci cosa ci può servire l'intelligenza artificiale generativa nella nostra vita personale e professionale.

In questo episodio ho commentato riga per riga un documento di ACN e CSIRT che ripercorre con molta cura tutti gli aspetti più interessanti relativi al ransomware. Sul mio canale YouTube è presente anche il video, per chi volesse seguire il testo del documento.

In questo episodio potete sentire l'audio del video che ho preparato su YouTube con il commento riga per riga del Report del 2024 della Polizia Postale sui crimini informatici in Italia, aggiornato al 21 dicembre 2024.

This is the audio-only version of an online seminar with a brief introduction to the AI Act. On my YouTube Channel there is the full version, with video and slides. The speakers are Giovanni Ziccardi, Desideria-Giulia Pollak and Eylul Erva Akin.

In questo episodio potete (solo) sentire l'audio del mio commento riga per riga al provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati italiano che oggi ha sanzionato OpenAI/ChatGPT per 15 milioni di Euro. La versione completa video, con la condivisione del documento a tutto schermo, è visibile liberamente e gratuitamente sul mio canale YouTube.

In questo podcast potete ascoltare, liberamente, la mia lezione d'inaugurazione del Corso di Perfezionamento in Criminalità Informatica e Investigazioni Digitali che inizia oggi, con quasi 100 iscritti.

Il terzo audio della neonata (ed estiva...) serie video di commento "riga per riga" alla Relazione annuale 2023 del Garante per la Protezione dei Dati italiano riguarda il capitolo su GDPR, Codice Privacy, protezione dei dati e sanità. SI tratta di una parte interessantissima: FSE, dossier sanitario, piattaforma nazionale di telemedicina, cimitero dei feti, ransomware e attacchi alle strutture sanitarie, errori di comunicazione causati da pazienti omonimi, e-mail inviate con tutti gli indirizzi visibili in cc, VPN e doppio fattore di autenticazione, profili di autorizzazione errati, e tanto altro.

L'audio del video che ho preparato su YouTube per commentare la relazione 2023 del Garante per la Protezione dei Dati Personali italiano. Per vedere la versione con il documento e le mie evidenziazioni, è opportuno collegarsi al canale YouTube e vedere il video. Questa è la seconda parte (GDPR e Pubblica Amministrazione)

L'audio del video che ho preparato su YouTube per commentare la relazione 2023 del Garante per la Protezione dei Dati Personali italiano. Per vedere la versione con il documento e le mie evidenziazioni, è opportuno collegarsi al canale YouTube e vedere il video.

In questo episodio, sempre solo audio, iniziamo l'analisi degli articoli del Regolamento. La versione video è disponibile sul mio canale YouTube e consente anche di vedere il testo che sto commentando, rendendo più agevole l'analisi.

Nel terzo episodio, sempre solo audio, concludiamo l'analisi del regolamento. La versione video è disponibile sul mio canale YouTube e consente anche di vedere il testo che sto commentando, rendendo più agevole l'analisi.