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Uno spagnoleggiante Sino e Dom tornano per un nuovo episodio tra Barcellona, il caso Italy Files e il cyberattacco che ha bucato la pubblica amministrazione italiana e Revolut, il caro carburante e le misure per contenerlo tra teorie del complotto e realtà, perchè il sovranismo fallisce in un mondo globalizzato e indipendenza energetica e tecnologica, il divario di investimenti e sviluppo in data center ed energia tra USA ed Europa, il livello della discussione politica in Italia e scenari all'orizzonte.(00:00:00) Intro(00:06:19) Barcellona(00:22:00) Italy files e il cyberattacco a Revolut(00:32:44) Il tetto volontario ai prezzi dei carburanti in Italia, cosa c'è dietro?(00:40:45) Il problema del sovranismo in un mondo globale e indipendenza energetica(00:45:28) Data Center europei e il divario tecnologico tra USA e Europa(00:49:07) Caro carburanti ed energia(00:53:14) Discussione politica pubblica in ItaliaApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Quando pensiamo alla storia di Daniele, nell'Antico Testamento, ci viene naturale pensare subito alla famosa storia della fossa dei leoni. Ma Daniele ha vissuto molto più di quella sola esperienza. In questo podcast scopriamo più a fondo la sua storia, il contesto culturale in cui è cresciuto e altri avvenimenti che caratterizzano questo personaggio. Lascia un commento con l'insegnamento che più ti ha colpito di Daniele.
Scopri di più sul trading sistematico: Clicca qui per iscriverti alla Masterclass gratuita!Che cosa hanno in comune Formula 1 e trading sistematico? Più di quanto possa sembrare! Un esempio emblematico arriva dal Gran Premio di Abu Dhabi del 2010, quando una decisione strategica della Ferrari contribuì a cambiare l'esito del Mondiale di Formula 1. Con il senno di poi è facile giudicare una scelta dal suo risultato.Molto più interessante è capire come quella decisione sia stata presa e quali informazioni fossero disponibili in quel momento.Né in Formula 1 né nel trading è possibile prevedere con certezza ogni singolo risultato.È proprio per questo che diventa fondamentale affidarsi a dati, regole e processi strutturati, anziché all'improvvisazione: non per eliminare l'incertezza, ma per prendere decisioni sulla base di criteri definiti e verificabili.In questo estratto dell'Unger Academy Summit Live 2026, Pierluigi e Davide, entrambi ex ingegneri di Formula 1, partono dal caso Alonso per mostrare un interessante parallelo tra Formula 1 e trading sistematico. Buon ascolto!
Devi davvero fare una dieta chetogenica per perdere peso?È una domanda che potrebbe sembrare quasi provocatoria, soprattutto se a fartela sono io all'interno di un podcast che si chiama Vivere in Chetogenica.Eppure la risposta non è così scontata. Sono un grande sostenitore della dieta chetogenica, la utilizzo da anni nel mio lavoro e conosco molto bene le possibilità che può offrire. Ma questo non significa che debba necessariamente essere la scelta migliore per chiunque voglia dimagrire. Ed è proprio di questo che voglio parlarti in questo episodio.Molte persone arrivano alla chetogenica con un obiettivo molto semplice: perdere peso velocemente.Cercano informazioni online, vedono i risultati che può permettere di ottenere e pensano automaticamente che quella sia la strada da seguire. Ma scegliere un'alimentazione soltanto sulla base della velocità con cui può farti perdere peso significa ignorare una parte fondamentale del problema.La domanda non dovrebbe essere soltanto: “Quanto velocemente posso dimagrire con questa dieta?” Dovrebbe essere: “QUESTA DIETA HA DAVVERO SENSO PER ME?” La prima cosa che dobbiamo considerare è la salute.Esistono condizioni, patologie e terapie farmacologiche che richiedono particolare attenzione prima di iniziare una dieta chetogenica.Nel podcast ti porto alcuni esempi e ti spiego perché la scelta deve sempre partire dalla valutazione della situazione della singola persona. Poi c'è un altro elemento che spesso viene completamente sottovalutato: il tuo stile di vita.Quanto viaggi? Quanto spesso mangi fuori casa? Quanto riesci concretamente a organizzare e controllare quello che mangi?Perché una dieta può essere perfetta sulla carta e diventare completamente sbagliata nel momento in cui non riesci a inserirla nella tua vita. Lo stesso vale quando esistono già diverse limitazioni alimentari. Se alla selezione degli alimenti prevista dalla chetogenica dobbiamo aggiungere intolleranze o altre esclusioni, per alcune persone la gestione quotidiana può diventare talmente complicata da rendere più sensato scegliere un'altra strategia.Non perché la chetogenica non funzioni. Ma perché una dieta che non riesci concretamente a seguire difficilmente potrà diventare la soluzione giusta per te. C'è poi una domanda che considero estremamente importante: QUANTE DIETE HAI GIÀ FATTO NELLA TUA VITA?Se una persona non ha mai seguito seriamente un percorso alimentare, non è detto che abbia senso partire immediatamente dalla chetogenica. In alcuni casi può essere sufficiente mettere ordine nell'alimentazione, ridurre le calorie e utilizzare un approccio molto più semplice per ottenere già ottimi risultati.La situazione può essere completamente diversa per chi arriva dopo anni di tentativi, perdita e recupero del peso e percorsi che non hanno più prodotto i risultati sperati. In quel caso possiamo trovarci davanti a uno scenario differente e valutare se la chetogenica possa rappresentare una strada utile da percorrere.E poi c'è l'età. Nel podcast affronto anche una domanda che mi viene fatta da alcuni genitori: “Ha senso far seguire una dieta chetogenica a mio figlio?” In un ragazzo o in un adolescente, in assenza di specifiche indicazioni cliniche, spesso il primo obiettivo non dovrebbe essere quello di costruire una dieta estremamente restrittiva.Molto più semplicemente possiamo iniziare a mettere ordine nell'alimentazione, migliorare le abitudini quotidiane e contrastare la sedentarietà. Perché dobbiamo sempre ricordarci una cosa: NON DOBBIAMO UTILIZZARE PER FORZA LO STRUMENTO PIÙ POTENTE CHE ABBIAMO A DISPOSIZIONE.Dobbiamo utilizzare quello più adatto alla persona che abbiamo davanti. Ed è questa la distinzione che voglio fare in questo episodio. Non voglio convincerti a fare la chetogenica. E non voglio nemmeno convincerti a non farla.Voglio aiutarti a capire quali sono gli elementi che dovrebbero essere valutati prima di scegliere se utilizzarla oppure orientarsi verso un'alimentazione differente.Perché esistono situazioni nelle quali la chetogenica può essere estremamente interessante. E ne esistono altre nelle quali possiamo ottenere ciò che vogliamo con una strada più semplice e più facilmente sostenibile.Guara il video su keto e viaggiLa dieta migliore non è necessariamente quella che promette il risultato più veloce.È quella che, nella tua situazione, ha realmente senso utilizzare. Buon ascolto.
Seconda e ultima parte dell'intervista a Tony Lamarra, tra i dolorosi ricordi della Seconda guerra mondiale in Italia e il desiderio all'età di 90 anni di continuare ad aiutare quelli meno fortunati di noi.#sbsaudiopodcast
Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 7, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music.See omnystudio.com/listener for privacy information.
USE CASE - Le consulenze in team di professionisti tutti assistiti da AIDi questo ancora non ho sentito parlare. Molto, molto interessante concentrarsi su alcuni aspetti. Altro che shadow ai, qui e' esplicita e ci scambiamo i report, generati dopo ampia scelta degli strumenti AI compliant.E la sorpresa è evidente.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospite: Pellegatti:" Cardinale è molto arrabbiato non escludo un cambiamento in panchina. Amorim è un uomo solo. Ieri scelte sbagliate del tecnico. Ramos non viene rifornito."
Revolut conferma un data breach che coinvolge anche clienti italiani (centinaia secondo ricostruzioni di stampa), ma la dinamica ribalta la narrativa classica del “hacker ha bucato la banca”. Qui il punto è l'abuso di un canale ritenuto affidabile: richieste di dati partite da una casella PEC della Prefettura di Reggio Calabria, presentate come comunicazioni della Polizia Postale e confezionate in modo credibile.Il meccanismo è quello delle richieste “spray and pray”: si usano identificativi di transazioni crypto pubblici, si chiede a chi appartengono e, se i controlli procedurali falliscono, si ottengono pacchetti completi KYC e dati bancari (documenti, selfie di verifica, saldi, movimenti, IBAN). Il caso si intreccia anche con il contesto europeo delle European Investigation Orders e con il nuovo quadro e-Evidence, che rende ancora più delicata la catena di fiducia tra autorità e aziende.La domanda centrale non è solo “cosa deve fare Revolut”, ma “chi controlla i controllori”: quante altre richieste sono partite da quella PEC (o da altre), quante aziende hanno consegnato dati e perché un canale istituzionale non è protetto con misure coerenti con quelle richieste ai cittadini. Qui la sicurezza non è un rito: o è verificabile e tracciabile, o è una finestra spalancata nella porta blindata.00:00 Perché parlarne davvero01:10 Breach Revolut: numeri e conferma01:48 La PEC della Prefettura02:35 Ordini europei e e-Evidence04:25 Spray and pray su crypto ID06:29 Che dati sono usciti08:00 Silenzio istituzionale e Parlamento10:06 Problema sistemico: PEC e controlli17:27 Chiusura e messaggio finale#Revolut #PEC #eEvidence #AIassisted~~~Ciao Internet! - Il primo e più seguito canale di TECH POLICY in italia, con Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetPrivacy » https://privacy.matteoflora.comAI Policy » https://privacy.matteoflora.com/aiMail #adv: sales (at) matteoflora.com
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci.Quali sono i film e le serie tv che hanno raccontato l'attentato dell'11 settembre 2001? E in che modo ne hanno indagato le conseguenze materiali e immateriali, le trasformazioni che sono seguite, la crescente paranoia? Da “24” a “La 25a ora”, da “South Park” a “Molto forte, incredibilmente vicino”, da “Homeland” ad “Attacco al Potere”, li esploriamo in questa puntata del podcast, registrata nel 2022. E che ripubblichiamo per ricordare - nel venticinquesimo anniversario - una data che ha segnato in profondità il nostro immaginario collettivo. Leggi il nostro articolo: l'11 settembre tra cinema tv e documentari: https://www.mondoserie.it/11-settembre-film-serie/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
This week marks the start of the Gustavo Dudamel era in New York.The superstar conductor was just 28 when he became the musical director of the Los Angeles Philharmonic in 2009. A native of Venezuela and a product of its El Sistema musical training program, Dudamel quickly established himself not just as a great conductor, but also as a cultural force of nature. In his time in Los Angeles, he expanded the Philharmonic's repertoire, created a successful youth outreach program, won prestigious awards and ingratiated himself with Hollywood elite.Now, after 17 years in Los Angeles, Dudamel is taking the helm at one of the world's most famous and storied orchestras: the New York Philharmonic. It's a job once held by Leonard Bernstein, and Dudamel is hoping to follow in Bernstein's footsteps to make the Philharmonic and the music that it plays a bigger part of the pop culture landscape.On today's episode, Joshua Barone, who covers classical music for The Times, discusses Dudamel, what he's accomplished and the high hopes for his tenure with the New York Philharmonic.Music Featured (in order of appearance, all conducted by Gustavo Dudamel):Johann Strauss, Tik-Tak Polka, Polka Schnell, Op. 365, Weiner Philharmoniker (Sony Music Entertainment)Dmitri Shostakovich, Festive Overture, Op. 96, Simón Bolívar Youth Orchestra (Deutsche Grammophon)Gustav Mahler, Symphony No. 5 in C-Sharp Minor IV. Adagietto, Berlin Philharmonic (Berlin Philharmonic Recordings)Antonin Dvorak, Symphony No. 8 in G Major, Op. 88, B. 163, III. Allegretto grazioso- Molto vivace, Los Angeles Philharmonic (Deutsche Grammophon)John Williams, “The Imperial March” (From “Star Wars: Episode V — The Empire Strikes Back”), Los Angeles Philharmonic (UMG Recordings, Inc)John Adams, “En un Día de Amor Yo Bajé Hasta la Tierra,” The Gospel According to the Other Mary, Los Angeles Master Chorale and Los Angeles Philharmonic (Deutsche Grammophon)Gabriela Ortiz, “Kauyumari,” Los Angeles Philharmonic (Platoon)Ludwig Beethoven, Symphony No. 7 in A Major, Op. 92, IV. Allegro con brio, Simón Bolívar Youth Orchestra (Deutsche Grammophon)Thomas Adès, “XII. The Thieves — devoured by reptiles,” Dante, Los Angeles Master Chorale and Los Angeles Philharmonic (Nonesuch Records)Ludwig Beethoven, Symphony No. 5 in C Minor, Op. 67: I. Allegro con brio, Simón Bolívar Youth Orchestra (Deutsche Grammophon)Ludwig Beethoven, Symphony No. 5 in C Minor, Op. 67: I. Allegro con brio, Simón Bolívar Symphony Orchestra (self-released)Leonard Bernstein, “End Credits” and “The Dance at the Gym: Mambo,” from “West Side Story” (Original Motion Picture Soundtrack), Los Angeles Philharmonic and New York Philharmonic (Hollywood Records)On Today's Episode:Joshua Barone is an editor for the Culture section of The New York Times who works on classical music and dance coverage. He also writes criticism about classical music and opera.Background Reading:Gustavo Dudamel's Long Goodbye to L.A., and Long Hello to New YorkWhat Makes Superstar Conductor Gustavo Dudamel So Good?Photo Credit: James Estrin/ The New York Times For more information on today's episode, visit nytimes.com/thedaily. Transcripts of each episode will be made available by the next workday. Subscribe today at nytimes.com/podcasts or on Apple Podcasts and Spotify. You can also subscribe via your favorite podcast app here https://www.nytimes.com/activate-access/audio?source=podcatcher. For more podcasts and narrated articles, download The New York Times app at nytimes.com/app. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Iniziamo la domenica con il Gran Premio di Formula 1 di Monza, terminato pochi minuti fa con la vittoria di un super Kimi Antonelli, partito dalla diciannovesima posizione. Ci racconta tutto nel dettaglio Umberto Zapelloni.Spazio poi alla pallavolo. Tra poco più di 30 minuti prenderà il via la finale degli Europei femminili, con l’Italia che affronterà la Turchia campione in carica. Ne parliamo con Andrea Zorzi.Apriamo l’ampia pagina calcistica con le sfide del sabato: l’Inter e la Roma, con delle rimonte clamorose nei minuti finali, riescono a superare rispettivamente Napoli e Atalanta. Chivu e Gasp mantengono dunque la vetta della classifica, a punteggio pieno, in un avvio di campionato entusiasmante. Sentiamo cosa ne pensano Gianfelice Facchetti e Iacopo Savelli.Stasera altro big match in programma. Alle 20,45 a Torino è la volta di Juventus-Milan. Sia gli uomini di Spalletti che quelli di Amorim, forti di due vittorie iniziali, cercano di capire quale sarà il proprio ruolo in questo campionato. Ragioniamo sulla sfida insieme a Guido Vaciago e a Mario Ielpo.Molto diverso il clima a Firenze, dove la Fiorentina, nonostante il calciomercato importante di questa estate, è alla terza sconfitta consecutiva, ancora inchiodata a zero punti. Ne parliamo con Benedetto Ferrara.In chiusura il tennis, con la delusione italiana agli US Open. Soltanto Luciano Darderi entra nella seconda settimana e domani dovrà vedersela con Zverev. Analizziamo tutto con Vincenzo Martucci.
Dopo quasi tre settimane di vacanza torniamo a recuperare tutto quello che Hollywood ha deciso di fare mentre cercavamo di ignorarla. Partiamo da Harry Potter, dove Kit Harington entra nella seconda stagione nei panni di Gilderoy Lockhart dopo l'uscita di Nicholas Hoult dal progetto. Poi il consueto bollettino di rinnovi e cancellazioni: Not Suitable for Work non supera la prima stagione, mentre Furious, The Gentlemen e It: Welcome to Derry continueranno. Molto meno fortunata Spider-Noir, cancellata dopo una sola stagione nonostante l'accoglienza critica, le nomination agli Emmy e dati di visione apparentemente tutt'altro che disastrosi. E visto che Hollywood non riesce mai a lasciare qualcosa sepolto abbastanza a lungo, recuperiamo anche i nuovi progetti dedicati a RoboCop, I Flintstones, Dungeons & Dragons e perfino un nuovo spin-off di Manifest. Ma la notizia più assurda arriva alla fine: Sons of Anarchy sta tornando. Legends riunirà Charlie Hunnam, Ron Perlman, Katey Sagal, Maggie Siff, Tommy Flanagan, Kim Coates e altri volti della serie originale in una storia metatelevisiva che parte da una convention dedicata proprio a Sons of Anarchy. Una reunion, uno spin-off e probabilmente anche un piccolo attacco di panico. (00:00) Le news recuperate dopo le vacanze (00:51) Kit Harington sarà Gilderoy Lockhart (02:33) Rinnovi e cancellazioni (04:32) Spider-Noir cancellata (06:52) RoboCop, i Flintstones, Dungeons & Dragons: Ravenloft e Manifest (10:45) Sons of Anarchy torna Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8654IL VESCOVO METTE IN RIGA I PRETI: IL DIRITTO AL FUNERALE NON E' ASSOLUTOdi Andrea Zambrano Funerali, facciamo chiarezza. Il vescovo di Sanremo Antonio Suetta lo aveva annunciato in occasione del recente caso di un funerale ecclesiastico negato ad un massone della zona. «Nelle prossime settimane verrà pubblicata una Nota con le opportune indicazioni giuridico pastorali concernenti le esequie ecclesiastiche». E la promessa è stata mantenuta. Il giorno dell'Assunta, Suetta ha pubblicato sul sito diocesano un vademecum giuridico pastorale con le disposizioni per gestire al meglio - e secondo dottrina - le esequie ecclesiastiche.Troppa confusione nei funerali cristiani e i casi delle esequie negate ai due massoni, di Roma e di Sanremo, di cui la Bussola aveva dato notizia, erano solo la punta dell'iceberg di una concezione del funerale che non è quella propriamente cattolica. Spesso, infatti, i parroci tendono a lasciar correre gli infiniti abusi, che rischiano di snaturare del tutto le esequie cattoliche tanto che non c'è soltanto il rischio che possano sorgere veri e propri illeciti canonici, come nel caso dei due massoni accompagnati in chiesa, ma che si possano commettere quei grandi o piccoli abusi che snaturano del tutto il senso del commiato secondo la Chiesa.Così Suetta esordisce dicendo che «le esequie sono un sacramentale (tranne la Messa esequiale che è un sacramento), che costituisce la preghiera di intercessione della Chiesa per il defunto e per la sua famiglia» ma «la mondanizzazione del trapasso si traduce nella perdita del senso cristiano della morte e nell'appiattimento dell'azione sacra, riducendo il tutto a categorie meramente umane di ricordo e di emozioni passeggere».Che fare, dunque? Tornare a ribadire ai fedeli, ma soprattutto ai sacerdoti, le regole per un buon funerale cristiano e legittimare anche quei "no" che oggigiorno destano tanto scandalo perché visti come una mancanza di pietà verso il defunto.Niente di più falso. Infatti, Suetta scrive che proprio per non «cedere pericolosamente il posto alla celebrazione della memoria del defunto o alla esasperata dimensione del ricordo» in uno «stonato "protagonismo" di parenti e amici», «bisogna evitare cedimenti o concessioni alla mera emotività e correggere deviazioni piuttosto diffuse, che spesso sono indice non solo di un fraintendimento dell'essenza stessa delle esequie ecclesiastiche, ma ancor prima di una vera e propria assenza di fede».LA SACRALITÀ DEL RITOLucidamente bisogna tutelare la sacralità del rito, nella sostanza e nei contenuti eliminando, scoraggiando e anche proibendo «riferimenti eccessivamente terreni a passioni o interessi del defunto (musicali, sportivi, politici, ecc.)» i quali «snaturano il senso dell'accompagnamento spirituale». «Appaiono fuori luogo ad esempio - ricorda Suetta tanto per fare un esempio - gli addobbi o i vestiti coi colori della squadra del cuore, di un gruppo politico o di un determinato movimento d'opinione». Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale, ma chi ha frequentato funerali nell'ultimo decennio sa che c'è stata un'esplosione di queste manifestazioni.Così come il protagonismo degli amici del defunto o dei suoi parenti rischia di portare fuori strada: «Le testimonianze e i ricordi, ancorché́ toccanti e commoventi, esprimono in genere il mero commiato o ringraziamento verso il defunto» ma destano perplessità perché «i ricordi sono collocati in momenti inappropriati (dopo l'omelia o al termine della cerimonia)» o «hanno un'enfasi e una lunghezza spropositata». Tutto questo produce «un funerale mondano che è la negazione più patente dell'essenza del credo cristiano». Invece - e il vescovo ligure lo ribadisce nella sua nota dottrinale - sono tre: la preghiera per il defunto, onorare il corpo come germe della risurrezione della carne e il recare conforto e speranza ai vivi. Tutto il resto è un di più e spesso è un di più di cattivo gusto. Invece tutto deve portare a rispettare la pietas verso il defunto. A cominciare dalla scelta della chiesa che «non dovrebbe esprimere tanto un posto scelto per motivi di praticità, di gusto o di richiamo affettivo, quanto indicare l'ambiente umano e cristiano appropriato e confacente».Sappiamo bene, però, che molti funerali si svolgono con la presenza del defunto che non ha mai messo piede in una chiesa. E qui che la nota di Suetta si fa necessariamente severa perché va a toccare il tema del "diritto al funerale" che non può essere assoluto ma «richiede la congruenza del rito con la presumibile disposizione dell'estinto». E tanto più se il defunto «prima della morte non diede alcun segno di pentimento, deve essere privato delle esequie ecclesiastiche».LA DISCIPLINA ECCLESIASTICA CHE MOLTI DIMENTICANOAlcuni casi? Quelli che il can. 1184 § 1 della disciplina ecclesiastica norma da tempo, anche se molti preti fanno finta di dimenticarla: «Quelli che sono notoriamente apostati, eretici, scismatici; coloro che scelsero la cremazione del proprio corpo per ragioni contrarie alla fede cristiana e gli altri peccatori manifesti, ai quali non è possibile concedere le esequie senza pubblico scandalo dei fedeli»E si badi: «La notorietà della contrarietà alla fede non deve risultare da una sentenza, basta che sia una situazione di fatto pacificamente conosciuta» mentre «dare pubblicità del pentimento evita il pericolo di scandalo». Per questo «la privazione delle esequie non esprime un giudizio sul defunto ma una forma di tutela della comunità e di rispetto della presumibile volontà per fatti concludenti dell'estinto».E veniamo così al tema della massoneria che ha infiammato le cronache agostane dopo lo scoop della Bussola del funerale negato in diocesi di Roma ad una figura apicale delle logge e che ha trascinato in una reazione a catena anche la decisione di Suetta su un caso simile: «A chi aderisce ad associazioni o partiti anticristiani, per questa stessa loro scelta, le esequie ecclesiastiche non sono loro possibili. L'assoluta inconciliabilità fra la fede cattolica e l'adesione alla massoneria è stata fermamente e chiaramente ribadita dall'allora Congregazione per la Dottrina della Fede nella Dichiarazione sulla massoneria, del 26 novembre 1983».Nel ricordare che «rimane immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche», Suetta ricorda così che «i fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione».Molto spazio viene dato a spiegare le motivazioni per cui «è impossibile benedire quei defunti che muoiano nella condizione di non poter avere le esequie ecclesiastiche, perché́ sarebbe contraddire la verità stessa del segno della benedizione ed il suo significato più reale, riducendola - invece - quasi ad un mero atto esteriore, ad una formalità, o - peggio - assimilandola ad una "azione magica"».C'è spazio anche per la cremazione. Suetta la affronta ricordando che «non è un'alternativa alla sepoltura». L'una è sostenuta, l'altra (la cremazione) è soltanto tollerata purché «non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana» (can. 1176 § 3).Però, e questo è un passaggio che dovrebbe interessare molti cattolici, ormai convinti della piena bontà della cremazione «per evitare ogni tipo di equivoco panteista, naturalista o nichilista, non sia permessa la dispersione delle ceneri nell'aria, in terra o in acqua o in altro modo oppure la conversione delle ceneri cremate in ricordi commemorativi, in pezzi di gioielleria o in altri oggetti».Altre interessanti disposizioni sono contenute nel capitolo finale. Tra queste il non concedere l'autorizzazione e nemmeno l'uso dell'ambone per commiati o interventi. Al massimo per questo tipo di interventi si può valutare la messa a diposizione di un momento fuori dalla chiesa o al cimitero; così come si proibisce l'introduzione in chiesa di oggetti appartenenti al defunto che sono estranei alla celebrazione; e infine ammettere alla proclamazione delle letture soltanto fedeli noti al sacerdote. E su questi, molti parroci potrebbero capitolare.Nota di BastaBugie: Luisella Scrosati nell'articolo seguente dal titolo "Il vademecum di Suetta libera vivi e morti dalle esequie creative" parla del vescovo di Ventimiglia-San Remo che dà l'estremo saluto alle trovate di parenti e preti più intenti a esaltare il defunto che a pregare per la sua anima e onorarne il corpo. E anche a chi resta la sobrietà dei riti e la speranza cristiana offrono maggiore conforto di un ricordo mondano. Il testo non fa che ribadire l'insegnamento della Chiesa, così ovvio e così dimenticato da far notizia.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 19 agosto 2026:Bisogna essere grati a mons. Antonio Suetta per il suo vademecum per le esequie ecclesiastiche. Perché è raro oggi trovare dei vescovi che difendano i riti della Chiesa, nella consapevolezza che quando questi riti possono esprimersi senza essere sfigurati dalla "creatività" umana, essi raggiungono pienamente quello scopo per cui sono stati istituiti. Nel caso delle esequie, il vescovo di Ventimiglia-San Remo ricorda quanto la Chiesa insegna nel suo diritto universale, ossia che essi hanno la finalità di pregare per il defunto, onorarne il corpo e offrire ai vivi, in particolare alle persone più vicine al defunto, conforto e speranza.Pregare per il defunto: già su questo punto è necessario correggere la traiettoria. E non di poco. Il ri
Anna Premoli"Tutto troppo misterioso"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comJeanne Barbieri, giovane e talentuosa pittrice, si prepara a ritrarre Eugenio, l'enigmatico amico novantenne di sua nonna. Ma la tela resta vuota: quando si presenta a casa sua per dipingerlo, trova Eugenio brutalmente assassinato con un colpo alla testa. A complicare la situazione, c'è l'ispettore incaricato del caso: Marco Martini, l'ultimo uomo che Jeanne avrebbe mai voluto rivedere e con cui condivide un passato burrascoso. Obbligati a collaborare loro malgrado, Jeanne e Marco scoprono che dall'abitazione dell'anziano signore è sparito un paesaggio ottocentesco di Milano che nasconde un mistero intessuto nelle pieghe più oscure della storia della città. E mentre i due inseguono la verità, la tensione tra loro è una costante miccia, che innesca un'attrazione irresistibile. Tra gallerie d'arte, cripte segrete e archivi dimenticati, Jeanne e l'ispettore Martini si lanciano in una disperata caccia al tesoro. E chissà che un'avventura pericolosa non sia l'inizio di una grande storia d'amore…Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia; vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Il suo romanzo d'esordio, Ti prego lasciati odiare, è stato un libro fenomeno: per mesi ai primi posti in classifica, ha vinto il Premio Bancarella. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi, L'amore non è mai una cosa semplice, L'importanza di chiamarti amore, È solo una storia d'amore, Un imprevisto chiamato amore, Non ho tempo per amarti, L'amore è sempre in ritardo, Questo amore sarà un disastro, Molto amore per nulla, Tutto a posto tranne l'amore, Non sono una signora, Sfida all'ultimo bacio, Un amore sulla neve, In amore vince chi rischia, Ti odio ma ti amo di più, Tutto troppo complicato, L'amore non è mai a prima vista, Tutto troppo segreto e Tutto troppo misterioso. Tre di questi titoli sono stati opzionati da case di produzione cinematografica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nella giornata di ieri sono arrivati molteplici annunci, quelli di Samsung, Xiaomi e di Plaud. Molto interessante e soprattutto l'ultimo annuncio, quello degli auricolari potenziati con l'intelligenza artificiale, con funzionalità che fino ad oggi non avevamo mai visto. Le Grandi aziende di intelligenza artificiale lanciano un appello speciale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sino e Dom tornano per un nuovo episodio dopo interruzioni estive e inconvenienti tecnici, si inizia da domande scomode e banche del seme a storie matte dal mondo, aneddoti personali e... banche non del seme. Un breve aggiornamento sulla situazione a Ceuta, l'uso corrente dell'intelligenza artificiale in Italia, nuove frontiere, agenti che lavorano h24, il futuro del lavoro, opportunità economiche e disuguaglianze (tecnologiche) che si profilano per il futuro, per finire Pokémon, modelli AI che predicono l'attività cerebrale e che mappano i collegamenti neurali, tra finzione sci-fi e realtà e scenari futuri, quando artificiale e reale si fondono. Per finire un accenno su episodi depressivi e come superarli tra supporto ed essere impegnati.(00:00:00) Intro(00:02:28) Banca del seme e donazioni(00:06:33) Storie matte, aneddoti e banche(00:15:27) Aggiornamento Ceuta(00:16:24) L'uso dell'Intelligenza Artificiale in Italia(00:20:20) Sostituzione di lavoratori con AI(00:34:35) Disuguaglianza tecnologica(00:42:50) Il modello AI di Meta che mappa l'attività del cervello agli stimoli esterni(00:44:41) Pokemon!(00:47:34) Predire come si collegano i neuroni del cervello(00:53:00) Quando la finzione diventerà realtà e teorie varie(00:57:13) Depressione e supportoApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Hai mai guardato un film italiano e sentito frasi brevissime che ti hanno lasciato perplesso? Hai capito le singole parole, ma il senso ti è completamente sfuggito. Queste sono le espressioni colloquiali che gli italiani usano ogni giorno — quelle che raramente si trovano nei manuali di grammatica, ma che fanno tutta la differenza quando si vuole parlare in modo davvero naturale. In questo articolo le trovi divise per situazione, con esempi pratici e le curiosità linguistiche più interessanti. 18 Modi di Dire Italiani Autentici 1. Accettare un Invito o una Proposta Quando un amico italiano ti propone qualcosa — uscire, fare un favore, organizzare insieme — rispondere con un semplice «certo» o «va bene» è corretto, ma suona un po' piatto. Queste alternative sono molto più naturali e ti faranno sembrare immediatamente più a tuo agio nella lingua. "Ci Sto!" Letteralmente significa «ci sono dentro» — cioè «partecipo, accetto». È un'espressione entusiasta e immediata, perfetta per accettare un invito in modo spontaneo e vivace. Esempio: «Sabato sera andiamo a ballare, ti va?» — «Ci sto!» "Affare Fatto!" Molto italiana. Si usa quando ci si mette d'accordo su qualcosa, soprattutto dopo una piccola trattativa o uno scambio. Trasmette soddisfazione reciproca — come stringersi la mano verbalmente. Esempio: «Se mi aiuti con il trasloco, ti offro la cena.» — «Affare fatto!» "Come No!" Attenzione: questa è una di quelle espressioni che possono confondere gli stranieri, perché letteralmente sembra una negazione. In realtà è una conferma forte — quasi un «ma certo, ovviamente sì!». Funziona come risposta spontanea e generosa. Esempio: «Mi presti la macchina domani?» — «Come no, nessun problema!» "Ci Mancherebbe!" Si usa per accettare qualcosa con grande generosità, quasi a dire «figurati, non c'è nemmeno bisogno di chiedere». È una delle espressioni più calorose e ospitali dell'italiano colloquiale. Esempio: «Posso restare a dormire da te stanotte?» — «Ci mancherebbe altro!» Curiosità: «ci mancherebbe» è una forma abbreviata di «ci mancherebbe altro» — letteralmente «sarebbe una cosa che mancherebbe in più ai problemi». Un modo molto elegante per dire «ovviamente sì». 2. Esprimere Stupore Gli italiani hanno una naturale tendenza all'espressività — quando qualcosa sorprende, lo si fa capire subito e con forza. Queste espressioni servono a reagire a notizie inaspettate, situazioni assurde o rivelazioni sorprendenti, e si usano tantissimo nella conversazione quotidiana. "Ma Va?!" Espressione iconica. Si usa quando si sente qualcosa di inaspettato. Il tono fa tutta la differenza: detto con genuina sorpresa esprime incredulità positiva; con un tono piatto o ironico può sembrare scetticismo. Esempio: «Sai che Marco si è sposato la settimana scorsa?» — «Ma va?! Non lo sapevo!» "Sul Serio?!" Simile a «davvero?», ma più colloquiale e spontanea. Si usa in continuazione nella conversazione informale per mostrare interesse e sorpresa genuina. Esempio: «Ho vinto cinquecento euro alla lotteria.» — «Sul serio?!» "Roba da Matti!" Si usa quando qualcosa sembra assurdo, incredibile o completamente fuori dalla norma. Ha sempre una sfumatura di incredulità — come a dire «non ci credo, è una follia». Esempio: «Ho aspettato tre ore in fila alle poste!» — «Roba da matti!» "Ammazza!" Di origine tipicamente romana, ma ormai diffusa in tutta Italia. Esprime grande sorpresa, spesso positiva. Si sente moltissimo nella conversazione informale tra giovani. Esempio: «Ho preso trenta all'esame di matematica!» — «Ammazza, complimenti!» 3. Dare un Giudizio o Reagire a Qualcosa Quando si vuole commentare qualcosa — un film, un ristorante, un evento — l'italiano offre molte più sfumature del semplice «bello» o «brutto». Queste espressioni permettono di esprimere entusiasmo, delusione o indifferenza in modo molto più naturale e preciso. "Una Bomba!" Si usa per dire che qualcosa è fantastico, eccezionale. È un giudizio entusiasta e immediato, spesso accompagnato da un tono di voce enfatico. Esempio: «Com'era la pizza ieri sera?» — «Una bomba! Devi assolutamente provarla!» "Da Paura!" Letteralmente significherebbe «che fa paura», ma in realtà è un complimento enorme. È uno di quei casi tipici dell'italiano in cui una parola negativa viene usata in senso positivo per amplificare l'entusiasmo. Esempio: «Hai visto il nuovo film di Sorrentino?» — «Da paura, te lo consiglio!» "Una Schifezza!" L'opposto di «una bomba». Si usa quando qualcosa è proprio brutto, deludente o di pessima qualità. È molto colloquiale e informale — meglio evitarla in contesti formali. Esempio: «Com'era il ristorante?» — «Una schifezza, non ci torno mai più!» "Niente di Che" Si usa per dire che qualcosa è normale, nella media, nulla di speciale. È un giudizio educato ma poco entusiasta — non è un insulto, ma non è nemmeno un complimento. Esempio: «Ti è piaciuto il concerto?» — «Mah, niente di che...» "Mica Male!" Significa «abbastanza buono, non malaccio» — un giudizio positivo ma misurato, senza eccessi. Contiene la parola «mica», una delle particelle più caratteristiche dell'italiano colloquiale. Esempio: «Hai assaggiato il tiramisù di Maria?» — «Mica male, davvero buono!» Curiosità: la parola «mica» viene dal latino mica, che significava «briciola di pane». Quindi «mica male» significa letteralmente «neanche una briciola di male» — un'immagine bellissima nascosta in una parola di uso quotidiano. 4. Chiudere o Concludere un Discorso Queste espressioni si usano per mettere un punto a una conversazione, trarre le conclusioni di un ragionamento o accettare una situazione con rassegnazione. Sono piccole parole con un grande peso comunicativo — capirle e usarle correttamente è uno dei segnali più chiari di un italiano davvero fluente. "E Vabbè!" Versione contratta di «e va bene». Si usa per accettare una situazione, spesso un po' a malincuore, e chiudere il discorso senza drammi. È una piccola resa filosofica — «non è quello che volevo, ma vada così». Esempio: «Mi dispiace, stasera non posso venire.» — «E vabbè, sarà per la prossima volta!» "Pazienza!" Si usa quando qualcosa non è andato come sperato, ma ci si fa una ragione. Non è rassegnazione triste — è una forma di accettazione serena e matura, tipica della filosofia quotidiana italiana. Esempio: «Il treno è in ritardo di due ore.» — «Pazienza, aspetteremo!» "Alla Fine" Espressione utilissima per tirare le conclusioni di un discorso o di un ragionamento. Non indica necessariamente la fine temporale di qualcosa — significa piuttosto «dopo tutto», «tutto sommato», «in ultima analisi». Esempio: «Alla fine ho deciso di accettare il lavoro a Milano.» "Insomma" Una delle parole più italiane in assoluto. Si usa per riassumere ciò che si è detto, per concludere un pensiero o per introdurre una sintesi. Può anche esprimere una leggera esitazione o insoddisfazione — il tono fa la differenza. Esempio: «Insomma, quello che voglio dire è che dobbiamo organizzarci meglio.» "Tanto" Una parola piccola ma carica di significato. In questo uso specifico non significa «molto», ma serve a chiudere un discorso esprimendo rassegnazione o accettazione inevitabile — come a dire «non cambia nulla comunque». Esempio: «Non studio più, tanto non passerò mai questo esame!» Domande Frequenti Perché "Come No" Significa "Sì" in Italiano? È uno di quei casi in cui la forma grammaticale e il significato pragmatico vanno in direzioni opposte. «Come no» è una risposta retorica che presuppone l'ovvietà del sì — come a dire «come potrebbe essere diversamente?». L'interrogativa negativa implica che negare sarebbe assurdo, quindi il significato è una conferma forte. Funziona in modo simile all'inglese «of course» o al francese «bien sûr». Cosa Significa Esattamente "Mica" in Italiano? «Mica» è una particella negativa colloquiale che rafforza o attenua una negazione — simile a «mica tanto», «mica male», «non è mica facile». Viene dal latino mica («briciola»), e nell'uso moderno indica spesso che qualcosa non è affatto vero o non è affatto nel modo che si potrebbe pensare. È una delle parole più tipiche del parlato italiano informale. Qual È la Differenza tra "Da Paura" e "Una Bomba"? Entrambe esprimono un giudizio molto positivo, ma con sfumature diverse. «Una bomba» è più immediata e viscerale — si usa spesso per il cibo, uno spettacolo o un'esperienza che ha colpito subito e con forza. «Da paura» ha una sfumatura di impressione più generale e si presta bene anche per descrivere una persona particolarmente bella o in gamba. Nella pratica le due sono spesso intercambiabili. "Insomma" È Sempre Usato per Concludere? No — «insomma» ha usi diversi a seconda del contesto. Può introdurre una sintesi o una conclusione («insomma, la situazione è questa»), ma può anche esprimere insoddisfazione o ambiguità («com'è andata?» «insomma...» = non benissimo). In quest'ultimo caso il tono esitante dice più delle parole stesse. È una di quelle parole che si capisce davvero solo ascoltando gli italiani parlare. Queste Espressioni Si Usano in Tutta Italia o Solo in Alcune Regioni? La maggior parte — come «ci sto», «affare fatto», «roba da matti», «mica male», «insomma» — sono diffuse in tutta Italia e appartengono all'italiano colloquiale standard. Alcune hanno origini regionali precise: «ammazza» è tipicamente romana, «vabbè» ha radici napoletane. Nel tempo, però, molte espressioni regionali si sono diffuse a livello nazionale grazie alla televisione, al cinema e ai social media. Se vuoi continuare a parlare l'italiano che si sente davvero per strada, non fermarti qui — continua con l'articolo dedicato alle 50+ frasi che gli italiani usano
In dieser Folge dreht sich alles um die Phantastik – ein Begriff, der die deutsche Debatte um den Horror wie keine anderer geprägt hat. Ja, tatsächlich gehen die meisten bis heute davon aus, dass der Horror einfach nur die rabiate, manchmal etwas trashige Unterart der Phantastik ist. Macht ja auch Sinn. Phantastisch wird es immer dann, wenn das Unerklärliche ins Alltägliche einbricht, ja, wenn die aufklärerische Vernunft scheitert und die Wissenschaft ratlos zurückbleibt. Gerade die Schrecken des 19ten Jahrhunderts – Geister, Gespenster und Vampire – lassen sich da ziemlich gut erklären. Doch ist das wirklich schon alles, was den Horror ausmacht? – In dieser Folge rollt Dr.Horror gemeinsam mit Historiker Matthias Reismann die Debatte neu auf. Und eins ist klar, da bleibt kein Stein auf dem anderen: Wo kommt die Phantastik eigentlichher? – Wie steht sie wirklich zum Horror? – Und vor allem, gibt es einen Horror, der sich nicht gegen die Vernunft, sondern aus ihr heraus entwickelt? – Und ja, am Ende reden die beiden auch noch irgendwas über Piraten! – Molto fantastico Folge für alle, die den Horror und seine innere Logikneu entdecken wollen!
È possibile scegliere la propria vita? La vita è fatta di tante sfumature e, se da una parte c'è subire la vita e dall'altra c'è scegliere, in mezzo ci sono tantissime possibilità.Molto spesso noi sentiamo di subire la vita e viviamo giornate in cui ci sentiamo schiacciati dal fallimento. E ci sembra di cadere nella disperazione. Il modo in cui noi reagiamo ai fatti che accadono determina il modo in cui viviamo la nostra vita.Quindi il primo passo è partire dai fatti, dai dati di realtà. Quando noi raccontiamo una storia i dati spesso vengono messi da parte e perdendo il contatto con essi cambia il nostro modo di vedere e quindi di vivere la vita. Infatti quando non viviamo con consapevolezza, la vita sembra imposta da un destino avverso, ma è solo scritta dal nostro inconscio, la parte di noi che ancora non conosciamo.La vita infatti comunque la scegliamo; la domanda da farsi è: chi sta scegliendo? Tu, in modo consapevole o la tua parte inconscia? Quando accresce in noi la consapevolezza cambia il modo in cui guardiamo alle cose che ci accadono.In che modo possiamo crescere in consapevolezza? Possiamo iniziare a meditare quotidianamente su alcuni argomenti ogni giorno per poter fare scelte diverse per la nostra vita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Ho acceso il microfono senza copione e ho registrato a caldo alcune considerazioni fatte sull'aereo di ritorno Miami-Cleveland.Attendiamo le vacanze tutto l'anno, e quando arrivano vorremmo semplicemente goderci il momento. Ma ci scontriamo contro alcuni “nemici” che vorrebbero derubarci: la tecnologia, il comportamento dei nostri figli e il modo in cui noi stessi reagiamo agli imprevisti.Per noi, sono stati giorni bellissimi ma, di certo, non senza fatica, litigi, stanchezza ed emozioni intense, che non vanno in vacanza neanche in estate. Anzi! Molto spesso, è proprio quando passiamo più tempo insieme che emergono dinamiche, incomprensioni e piccole verità che durante l'anno restano sullo sfondo.In questo episodio condivido con te tre riflessioni nate durante e dopo le nostre vacanze in crociera. Non sono consigli da seguire né regole da applicare, ma cambi di prospettiva che mi hanno fatto guardare con occhi diversi il modo in cui vivo la quotidianità, le relazioni e me stessa.Buon ascolto!*** Spesso condivido riflessioni e storie personali nella mia newsletter. Iscriviti qui gratuitamente: https://corsi.mammasuperhero.com/iscrizione-MSH-newsletterLascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e di condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito a supporto della genitorialità consapevole. Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero
Der Ball rollt endlich wieder durch Italien!
TUTTO OK, è un IPHONE. In mano a un neonato.Peccato che, in un momento storico in cui si discute di dipendenza da smartphone, parental control e utilizzo dei device da parte dei minori, l'immagine di un neonato con un telefono in mano non viene letta come “resistenza del prodotto”, ma come normalizzazione dell'iper-esposizione digitale fin dalla culla. E quando un cartellone è polissemico, non scegli tu quale significato vincerà.Il punto è la responsabilità di chi progetta la comunicazione: non basta l'intenzione della campagna (iPhone “tough”, che sopravvive a pioggia, sport, cadute), conta come verrà interpretata da pubblici diversi. È qui che entrano stakeholder mapping e letture ostili: autorità, avversari, attivisti, concorrenti, opinione pubblica. Un messaggio perfetto per “gli amici” può diventare un boomerang se offre munizioni a chi ti guarda con sospetto.La conseguenza è il cortocircuito reputazionale: un'immagine pensata come dimostrazione di robustezza finisce per attivare il tema “bambini e smartphone”, con sensibilità e reazioni istituzionali più alte del previsto. Prima di affiggere un messaggio, bisogna prevedere tutti i segnali che scatena, non solo quello che volevi trasmettere.00:00 Il cartellone del neonato00:00:57 Pubblicità e interpretazioni00:02:08 Cosa voleva dire Apple00:03:04 Stakeholder mapping e contesto00:05:00 Quando il messaggio diventa crisi00:05:46 Le 4A: amici, autorità, avversari00:07:06 Polisemia: pensare tutti i segnali#Apple #iPhone #ReputazioneDigitale~~~Ciao Internet! - Il primo e più seguito canale di TECH POLICY in italia, con Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetPrivacy » https://privacy.matteoflora.comAI Policy » https://privacy.matteoflora.com/aiMail #adv: sales (at) matteoflora.com
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Argomento di grande attualità di cui vale la pena parlare qui a Vengo Anch'io Il partner ama masturbarsi con siti porno e on demand, ma il sesso nella coppia è quasi assente. Prenota una consulenza con me https://lenipsicologasessuologa.com/prenota/ Acquista il mio libro: Piacere Mio https://amzn.eu/d/0692DTz3 Ascolta "What about my Clit", la mia canzone sul clitoride https://open.spotify.com/intl-it/track/5ixIkvVPf7iwlIyGdbvMyi?si=c083f5a36e084c6d Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A. P. Borodin: Symphony No. 1 in Eb, IV. Alegro molto vivoSeattle Symphony Orchestra Gerard Schwarz, conductorMore info about today's track: Naxos 8.572786Courtesy of Naxos of America Inc.SubscribeYou can subscribe to this podcast in Apple Podcasts, or by using the Daily Download podcast RSS feed.Purchase this recordingAmazon
Felix Mendelssohn: Violin Concerto in d, Op. 64, II. Allegro non troppo - III. Allegro molto vivaceAlbrecht Menzel, violin Leipzig Symphony OrchestraRobbert van Steijn, conductorMore info about today's track: Naxos 8.551489Courtesy of Naxos of America Inc.SubscribeYou can subscribe to this podcast in Apple Podcasts, or by using the Daily Download podcast RSS feed.Purchase this recordingAmazon
Risposte1. Molto più di un semplice bisogno quotidiano.2. Trascorrere del tempo con la famiglia o con gli amici e rafforzare i rapporti personali.3. Tradizioni culinarie uniche.4. Per valorizzare la qualità del cibo.5. Alcune abitudini alimentari.6. Un ruolo centrale nella cultura italiana.
Answers1. Sabato scorso.2. Perché il ristorante era molto frequentato.3. Pasta fresca, risotto e pesce.4. Delle vacanze estive e dei progetti futuri.5. Hanno condiviso un dolce e preso un caffè.6. Molto piacevole.7. Di organizzare un'altra cena.
Sino e Dom tornano per un nuovo episodio dopo qualche settimana di pausa tra finale dei mondiali di calcio alle porte, anedonia, asiatici che fanno cose (strane, come al solito), i biglietti aereo green, la crisi delle memorie per dispositivi elettronici e aumenti sostanziali di prodotti Apple e Xbox, i livelli correnti dell'AI e garantirne accesso a tutti, la strategia cinese per copiare l'occidente, icone senza tempo e l'esplosione di casi tumorali tra giovani donne millennials in confronto agli uomini, tra possibili cause, disuguaglianze sulla ricerca e molto altro.(00:00:00) Intro(00:04:45) Mondiali di calcio: chi vincerà? Pronostici Expatriati(00:09:55) Anedonia(00:15:35) Cose strane giapponesi (come al solito)(00:21:12) Biglietti aerei green(00:24:03) Crisi delle memorie: salgono i prezzi di prodotti Apple e console videogiochi(00:26:47) Claude di Anthropic: hype o realtà? L'AI sta diventando ad alte capacità effettive?(00:31:19) Chi sta facendo soldi con l'AI realmente?(00:34:42) AI diventerà un diritto da difendere per le fasce economiche più fragili?(00:37:41) Come la Cina fornisce cloni di prodotti e servizi occidentali in maniera molto più economica(00:40:13) Lino Banfi e personaggi senza tempo(00:43:27) Ricerca: donne millennials hanno l'83% di possibilità in più di sviluppare tumori confronto agli uominiApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Hai mai letto verbi come tradurre, proporre, attrarre e hai pensato: «Ma questi non finiscono né in -ARE, né in -ERE, né in -IRE — da dove vengono?» Sono tra i verbi più temuti di tutta la lingua italiana. Ma hanno un segreto che, una volta capito, rende tutto molto più semplice. In questo articolo imparerai a riconoscere e coniugare correttamente i verbi italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE — quelli che, se sbagliati, fanno subito capire che chi parla non è madrelingua. I Verbi Irregolari in -ORRE, -URRE e -ARRE Il Grande Segreto: Sono Verbi in -ERE Travestiti Ecco la rivelazione che cambia tutto: i verbi in -orre, -urre e -arre sono in realtà verbi della seconda coniugazione. Appartengono ufficialmente al gruppo dei verbi in -ERE — sono solo dei "travestiti" della grammatica italiana. In latino esistevano verbi regolari come ponĕre (mettere), ducĕre (condurre) e trahĕre (tirare). Con il passare dei secoli, l'italiano ha "accorciato" queste forme, perdendo qualche lettera per strada: ponĕre → porre ducĕre → durre (che ritroviamo in condurre, tradurre, produrre...) trahĕre → trarre Ecco perché questi verbi si comportano in modo così particolare: conservano la radice latina originale in moltissime forme della coniugazione. Una volta capito questo meccanismo, tutto diventa molto più semplice. Gruppo 1: I Verbi in -ORRE Il verbo base di questo gruppo è PORRE, che significa mettere, collocare, sistemare. Si usa soprattutto in contesti formali («porre una domanda», «porre fine»), ma i suoi derivati sono frequentissimi nel linguaggio quotidiano: comporre, proporre, disporre, imporre, opporre, supporre, esporre, deporre, posporre, presupporre... La radice latina è PON- al presente indicativo: Coniugazione di PORRE al Presente Indicativo PersonaPORREPROPORREiopongopropongotuponiproponilui/leiponeproponenoiponiamoproponiamovoiponeteproponeteloropongonopropongono Attenzione: alla prima persona singolare e alla terza persona plurale compare una G (pongo, pongono). Non è un'eccezione isolata — è lo stesso fenomeno presente in altri verbi comuni come venire (io vengo, loro vengono), tenere (io tengo, loro tengono) e rimanere (io rimango, loro rimangono). Curiosità: la Parola "Posta" La parola «posta» — sia quella delle lettere sia il participio passato di porre — viene direttamente dal latino ponere. Le lettere si «pongono», si «depositano» in un luogo preciso. Ecco perché si chiama «posta»: è il luogo dove le cose vengono posate. La grammatica si nasconde anche nelle parole quotidiane. Gruppo 2: I Verbi in -URRE Il verbo base di questo gruppo è DURRE, che da solo non si usa quasi mai nell'italiano moderno, ma esiste in tantissimi composti frequentissimi: tradurre, condurre, produrre, ridurre, sedurre, introdurre, dedurre, indurre, riprodurre... La radice latina è DUC- al presente indicativo: Coniugazione di TRADURRE al Presente Indicativo PersonaTRADURRECONDURREiotraducoconducotutraduciconducilui/leitraduceconducenoitraduciamoconduciamovoitraduceteconducetelorotraduconoconducono Tutto regolare — è semplicemente un verbo in -ERE travestito. Lo stesso vale per tutti i derivati: io conduco, produco, riduco, seduco, introduco... Curiosità: "Sedurre" Non Significa Sempre Quello che Pensi In latino seducere significava letteralmente «condurre via, portare lontano». Con il passare del tempo il significato si è... diciamo, evoluto. Ma l'etimologia rivela che sedurre e condurre sono parenti stretti — entrambi dalla stessa radice duc-. Gruppo 3: I Verbi in -ARRE Il verbo base di questo gruppo è TRARRE, che significa tirare fuori, estrarre, ricavare. È tipico della lingua scritta e formale, ma frequentissimo in espressioni di uso quotidiano: trarre in inganno, trarre vantaggio, trarre conclusioni, trarre profitto. Molto usati anche i suoi derivati: attrarre, contrarre, distrarre, estrarre, sottrarre, protrarre, ritrarre, astrarre, detrarre... La radice latina è TRA-, con una doppia G che compare in alcune persone: Coniugazione di TRARRE al Presente Indicativo PersonaTRARREATTRARREiotraggoattraggotutraiattrailui/leitraeattraenoitraiamoattraiamovoitraeteattraetelorotraggonoattraggono Trucco: la doppia G compare solo alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Le altre persone hanno solo la radice tra- tranquilla e regolare. Lo stesso schema si ripete identico in tutti i derivati: io sottraggo, loro sottraggono; io contraggo, loro contraggono. E gli Altri Tempi Verbali? Una volta capito che questi verbi sono verbi in -ERE camuffati, anche gli altri tempi diventano più accessibili. Ecco un riepilogo rapido: Imperfetto Si usa la radice latina — ed è completamente regolare: io ponevo, io traducevo, io traevo Passato Remoto Qui i verbi diventano più irregolari e cambiano forma: io posi, io tradussi, io trassi Participio Passato Radice latina + desinenza — arrivano direttamente dal latino senza travestimenti: posto, tradotto, tratto Futuro Si parte dall'infinito originale e si aggiungono le desinenze normali — con la caratteristica doppia R: porrò, tradurrò, trarrò Trucco: ricorda sempre che porre = ponere, durre = ducere e trarre = trahere. Ricostruire la radice latina ti permette di trovare sempre la forma giusta, soprattutto nel participio passato. Il latino è il tuo migliore alleato con questi verbi. Riepilogo: i Tre Gruppi a Confronto GruppoVerbo baseRadice latinaEsempi di derivati-ORREporrePON-proporre, comporre, disporre, imporre-URREdurreDUC-tradurre, condurre, produrre, ridurre-ARREtrarreTRA-attrarre, distrarre, sottrarre, estrarre Domande Frequenti Perché i Verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE Sembrano così Strani? Perché sono verbi della seconda coniugazione (-ERE) che nel corso dei secoli hanno subito una contrazione: l'italiano ha "accorciato" le forme latine originali, perdendo alcune lettere. Il risultato è un infinito che non assomiglia a nessuna delle tre coniugazioni standard, ma che in realtà funziona esattamente come un verbo in -ERE — basta usare la radice latina. Come Faccio a Ricordare la Radice Giusta? Il modo più efficace è memorizzare le tre coppie fondamentali: porre = ponere (radice PON-), durre = ducere (radice DUC-), trarre = trahere (radice TRA-). Una volta fissate queste tre radici, tutti i derivati seguono automaticamente lo stesso schema — non servono altre regole da memorizzare. Quando Compare la Doppia G nella Coniugazione? La doppia G compare in due situazioni precise: alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Nei verbi in -ORRE si ha pongo / pongono; nei verbi in -ARRE si ha traggo / traggono. I verbi in -URRE non hanno questo raddoppiamento. Nelle altre persone (tu, lui/lei, noi, voi) la radice rimane invariata. I Verbi Derivati Seguono le Stesse Regole del Verbo Base? Sì, esattamente. Tutti i derivati di porre (proporre, comporre, disporre...), di durre (tradurre, condurre, produrre...) e di trarre (attrarre, distrarre, sottrarre...) seguono lo stesso identico schema del verbo base. Imparare bene un verbo per gruppo significa saper coniugare automaticamente tutti i suoi derivati. Qual È il Participio Passato di Questi Verbi? I participi passati vengono direttamente dal latino e sono tra le forme più irregolari: posto (da porre), tradotto (da tradurre), tratto (da trarre). I derivati seguono lo stesso schema: proposto, composto, condotto, prodotto, attratto, distratto. Memorizzarli a gruppi è il metodo più efficace. Vuoi avere finalmente un quadro completo dei verbi italiani? Approfondisci con l'articolo dedicato a tutti i modi e i tempi verbali italiani. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sui Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE", "description": "Quiz interattivo sui verbi irregolari italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE con 10 domande su coniugazione, radice latina e participi passati.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "A quale coniugazione appartengono in realtà i verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Seconda coniugazione (-ERE)" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo PROPORRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "propongo" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la radice latina del verbo TRADURRE che si usa nella coniugazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "DUC-" } }, { "@type": "Question", "name": "I verbi in -URRE raddoppiano la G alla prima persona singolare (io produco, io conduco).", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste forme della terza persona plurale di TRARRE è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "traggono" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il participio passato del verbo TRADURRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "tradotto" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa la frase: 'Ieri io _______ una bella idea alla riunione.' 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Ep. 146: Dice che, se continuerà a fare il regista, bisognerà che cominci a guardarsi «anche un po' fuori da me». In questa intervista con Malcom Pagani, Francesco Bruni ripercorre il trasloco a Livorno, l'amicizia storica con Paolo Virzì e gli anni della formazione al Centro Sperimentale, tra partite a palletta in corridoio e l'affiancamento a giganti come Suso Cecchi D'Amico e Furio Scarpelli. La conversazione è punteggiata di aneddoti, dal rifiuto di incassare le provocazioni di Claudio Caligari al loro primo incontro, fino all'esperienza con Spike Lee, definita «una delle più grandi delusioni umane e professionali». Passato tardivamente dietro la macchina da presa con "Scialla!", grazie all'intuizione di Beppe Caschetto, Bruni affronta anche il capitolo più crudo della sua vita: un tumore vissuto nell'attesa come un «dead man walking», malattia che ha fatto evaporare vecchi amici, e che gli ha insegnato a misurare il tempo residuo, come Nanni Moretti nella scena del metro in "Aprile". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'Intelligenza Artificiale non è nata con ChatGPT. Molto prima dei chatbot, dei prompt e degli abbonamenti ai modelli AI, c'erano ricercatori che lavoravano sulle reti neurali quando quasi nessuno ci credeva. Tra questi c'è Alessandro Maserati. In questa puntata di Office of Cards, Davide Cervellin ripercorre insieme ad Alessandro tutta l'evoluzione dell'AI: da AlexNet ad AlphaGo, dalla rivoluzionaria architettura Transformer fino all'arrivo di GPT. Ma soprattutto affrontano una domanda molto più importante: Come si usa davvero l'Intelligenza Artificiale senza diventarne dipendenti? Si parla di carriera, apprendimento, prompting, modelli linguistici, futuro del lavoro e degli errori che oggi milioni di persone commettono usando ChatGPT. Perché Alessandro ha scelto matematica pensando al ritorno sull'investimento e non alla passione. Perché oggi una laurea apparentemente "inutile" può diventare un enorme vantaggio competitivo. Il metodo del CV personalizzato che aumenta drasticamente le probabilità di essere assunti. La vera storia dell'Intelligenza Artificiale: AlexNet, AlphaGo, la celebre mossa 37 contro Lee Sedol, Transformer, "Attention Is All You Need", GPT e ChatGPT. Perché le aziende adottano tecnologie con anni di ritardo e come sfruttare questo vantaggio. ChatGPT, Claude o Gemini: quale conviene davvero usare oggi? Perché le vecchie tecniche di prompting ("ragiona passo passo", "immagina di essere un avvocato") oggi funzionano molto meno. Gli errori più comuni quando si usa l'AI sul lavoro. Le due attività che Alessandro sconsiglia di delegare completamente all'Intelligenza Artificiale. I rischi dell'AI nelle relazioni personali e nella formazione delle nuove generazioni. Come usare ChatGPT per ampliare il proprio pensiero invece che limitarsi a fare più velocemente le stesse cose. Questa intervista è pensata per chi vuole capire davvero come evolverà l'Intelligenza Artificiale nei prossimi anni e come prepararsi, sia come professionista sia come imprenditore. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Qualcosa si è rotto nel mondo: ovunque si guardi, c'è un conflitto armato. Cominciamo dal Sudan, “la peggior crisi umanitaria in corso”, secondo le Nazioni Unite, conseguenza di una guerra civile entrata nel quarto anno di violenza, che ha già fatto 150 mila morti e minaccia oltre 13 milioni di persone. Lo raccontano da Khartoum Matteo D'Alonzo di Emergency e Philippe Kropf del Programma alimentare mondiale. Ma per questa prima speciale puntata del nuovo progetto di podcast settimanale della Redazione Esteri del Corriere della Sera, facciamo un ragionamento più ampio: sono in corso almeno 130 conflitti, nel conteggio del Comitato della Croce Rossa Internazionale; una tendenza in crescita negli anni Venti del Duemila, secondo l'ultimo rapporto dell'Istituto di ricerca sulla pace di Oslo. Che sta succedendo? “Ci sentiamo assediati dai conflitti, così tanto che alla fine non vorremmo sentirli, e sicuramente non vorremmo reagire”, osserva Barbara Stefanelli, condirettrice del Corriere della Sera. “Ci sono momenti di attenzione vera, di struggimento anche, e poi seguono lunghe fasi di rimozione o anche più banalmente di distrazione”. Che fare, allora? “In questa fase storica l'onestà è un elemento fondamentale di come facciamo informazione”, continua, “l'onestà nell'esercizio del nostro lavoro, che resta quello di raccogliere notizie e riproporle con chiarezza, con la massima completezza possibile, per dimostrare che non c'è tutta questa distanza, che non c'è noi e loro, che non c'è noi e loro guardando al Sudan, che non c'è noi e loro guardando alle ragazze iraniane che somigliano tantissimo alle nostre ragazze, che non c'è noi e loro guardando la gente che è rimasta intrappolata per mesi, per anni a Gaza e che è molto più importante capire come aiutare la popolazione di Gaza che azzuffarci tra noi, con quello sdegno che ci riempie talmente tanto di compiacimento che poi non facciamo niente”.Dunque un podcast per ridisegnare la mappa di un mondo nel caos, come alle origini della cartografia, un tentativo di capirlo. E di reagire. “Dopo la caduta del muro di Berlino, negli anni '90, c'era questa idea che si andava verso un mondo più pacifico, più giusto, con più democrazia - interviene Marilisa Palumbo, capo della redazione Esteri del Corriere - che la globalizzazione sarebbe equivalsa a più diritti, più libertà ovunque. Invece non è stato così. O meglio, lo è stato fino a un certo punto, ma poi c'è stata questa involuzione”. Persino Internet, che sembrava veicolo di libertà, è diventato strumento di repressione nelle mani degli autocrati. “L'ordine liberale internazionale è entrato in crisi e siamo piombati in una sorta di età dell'impunità in cui gli Stati, ma anche attori non statali, possono fare delle cose inaudite senza pagarne le conseguenze”. Ne abbiamo parlato anche con la politologa Nathalie Tocci, docente di Relazioni Internazionali alla Johns Hopkins University. “Si sta rompendo l'ordine internazionale, e per ordine intendiamo istituzioni, norme e quindi diritto internazionale. E perciò vediamo guerre intrastato, che a differenza del passato, stanno acquisendo sempre più dimensioni regionali o dimensioni globali, e anche guerre tra gli Stati”. Che erano quasi scomparse. “Ci potevano essere, come dire, accordi e disaccordi su 1.000 questioni, ma su una cosa erano tutti d'accordo: che la base del diritto internazionale, integrità territoriale e sovranità, diciamo, non si toccava”Tutto saltato, tutto da rifare. Molto lavoro per questo podcast.
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L'ondata di calore che sta investendo l'Europa con temperature in forte aumento e picchi destinati a superare i 40 gradi in alcune aree potrebbe durare fino all'inizio di luglio. Con Federico Grazzini, meteorologoDomenica sono stati annunciati i risultati delle elezioni legislative che si sono tenute in Etiopia il primo giugno. Come previsto, il Partito della prosperità del primo ministro Abiy Ahmed ha ottenuto una larga maggioranza parlamentare. Con Giuseppe Mistretta, diplomaticoOggi parliamo anche di:Disco • Fantasie per piano e orchestra di Ciaikovskij e Schubert/LisztLukas Geniušas, pianoforte; Sinfonieorchester St. Gallen, direttore: Modestas PitrėnasAlpha ClassicsCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
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Questa settimana parliamo di consenso, ma non nel modo in cui siamo abituati a fare.Perché il consenso non inizia durante l'adolescenza e non riguarda soltanto l'educazione affettiva e sessuale. Inizia molto prima: quando un bambino dice che non vuole entrare in acqua, quando chiede privacy per cambiarsi, quando manifesta un disagio che noi adulti siamo tentati di minimizzare.In questo episodio riflettiamo su cosa imparano davvero i bambini quando il loro "no" viene ascoltato... o ignorato.
Molto prima dei podcast, delle conferenze e della divulgazione. Sapevate che la grande passione di Alessandro Barbero sono i giochi di società? Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/0pbaubOeKGsBtJEBnoy8nM?si=vViWtCw-QGOAqdTInuSA7w Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
#amorim ha firmato, è il nuovo allenatore del #milan; conferme e smentite da Francoforte: tra #krosche e #hardung; Mondiali, che fatica i rossoneri: ancora zero minuti giocatiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Sino e Dom tornano per un nuovo episodio tra Ferrari che torna a vincere e storica finale dell' NBA, un giro di capitali mondiali, dove emigrano gli italiani e dove rimangono? Il completamento della Sagrada Familia dopo 144 anni, orgoglio e problemi di bandiere, internet veloce in viaggio, SpaceX che si quota in borsa tra record e polemiche, la costante crescita nel dibattito pubblico per una tassa patrimoniale, le nuove misure europee per la tutela dei consumatori tra telefonia e voli aerei e molto altro(00:00:00) Intro(00:04:54) Eventi sportivi: Ferrari e NBA(00:09:53) L'irrazionale bellezza di New York e nascere newyorkesi(00:11:25) I paesi dove gli emigrati italiani rimangono(00:15:25) La Sagrada Familia terminata dopo 144 anni(00:20:00) L'Italia è meno accessibili agli italiani rispetto all'estero(00:21:39) Bandiere e problemi di buonismo(00:27:02) Arriva internet veloce nelle compagnie aeree(00:28:20) L'Unione Europea rafforza la tutela dei consumatori(00:34:53) SpaceX si quota in borsa: 4400 dipendenti diventano milionari e Musk diventa il primo trilionaire(00:40:06) PatrimonialeApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
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SpaceX al suo debutto in BorsaSpaceX debutta oggi al Nasdaq con una domanda sempre più frenetica: gli investitori retail hanno messo in campo ordini per oltre 100 miliardi di dollari, per un collocamento record che ha in tutto l'obiettivo di rastrellare almeno 75 miliardi, polverizzando il massimo precedente stabilito da Saudi Aramco nel 2019 con meno di 30 miliardi. Non basta: mille grandi protagonisti istituzionali, tra cui BlackRock che ha piazzato un ordine da 5 miliardi, si sono posizionati per un biglietto d'ingresso nel nuovo sogno di Elon Musk. E un 10% diretto a ordini internazionali. La corsa agli ordini promette di sostenere gli acquisti del titolo una volta in Borsa, gonfiando i guadagni. Molto dipenderà dai dettagli finali: l'azienda non è parsa voler alterare le condizioni del collocamento, con 555,6 milioni di azioni al prezzo di 135 dollari, per una valutazione complessiva di SpaceX di quasi 1.800 miliardi. Alcuni osservatori non escludono però correzioni in extremis per tenere conto delle circostanze. Gli scambi iniziali non risolvono comunque il rebus del gruppo, in crescita ma in perdita e con fatturato annuale di meno di 19 miliardi: impero dell'innovazione o rischioso minestrone tech, con satelliti, razzi e intelligenza artificiale tenuti assieme dalla vulcanica leadership di Musk e dai suoi progetti visionari, fatti di colonie su Marte, centri dati orbitanti e onnipresente AI. Ne parliamo con Giancarlo Giudici, Co-direttore del Programma Executive in Finance di POLIMI Graduate School of Management.
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Fluent Fiction - Italian: Blossoming Traditions: Marco's Venetian Floral Vision Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-06-08-07-38-19-it Story Transcript:It: Nel cuore di Venezia, al mercato di Rialto, i banchi cominciavano a prendere vita sotto il cielo azzurro di primavera.En: In the heart of Venezia, at the mercato di Rialto, the stalls began to come alive under the blue spring sky.It: L'aria era pregna di profumi invitanti: pesce fresco, spezie esotiche e il dolce aroma dei fiori sbocciati.En: The air was filled with inviting scents: fresh fish, exotic spices, and the sweet aroma of blossomed flowers.It: Marco, un fioraio ambizioso, si affrettava ad allestire il suo angolo di paradiso floreale tra le vie strette e affollate.En: Marco, an ambitious florist, hurried to set up his corner of floral paradise among the narrow, crowded streets.It: Era poco dopo la Festa della Repubblica, e Marco sapeva che i turisti cercavano souvenir da portare a casa, un pezzetto di Venezia intriso di bellezza.En: It was shortly after the Festa della Repubblica, and Marco knew that tourists were looking for souvenirs to take home, a little piece of Venezia infused with beauty.It: Lui voleva attirare la loro attenzione con qualcosa di speciale, mantenendo però l'arte tradizionale dei fiori italiani.En: He wanted to catch their attention with something special, while still maintaining the traditional art of Italian flowers.It: Un compito non facile con tanti concorrenti attorno.En: Not an easy task with so many competitors around.It: Marco decise di creare un ponte tra vecchio e nuovo.En: Marco decided to create a bridge between the old and the new.It: Combinò i classici gigli e rose italiani con design moderni e colori vivaci.En: He combined classic Italian lilies and roses with modern designs and vibrant colors.It: Composizioni che parlavano lo stesso linguaggio delle gondole eleganti e degli archi antichi di Venezia.En: Compositions that spoke the same language as the elegant gondolas and ancient arches of Venezia.It: Mentre lavorava, il sole faceva brillare la rugiada sui petali come diamanti.En: As he worked, the sun made the dew on the petals sparkle like diamonds.It: Arrivò Giulia, una giovane donna con un occhio attento ai dettagli.En: Giulia, a young woman with a keen eye for details, arrived.It: "Marco, queste nuove composizioni sono bellissime," disse mentre toccava delicatamente un bouquet.En: "Marco, these new compositions are beautiful," she said as she gently touched a bouquet.It: Marco le sorrise.En: Marco smiled at her.It: "Grazie, Giulia.En: "Thank you, Giulia.It: Spero possano attirare più clienti."En: I hope they can attract more customers."It: Alessandro, un amico giornalista, si avvicinò con il suo immancabile taccuino.En: Alessandro, a journalist friend, approached with his ever-present notebook.It: "Hai sentito?En: "Did you hear?It: Un famoso organizzatore di eventi è in città.En: A famous event organizer is in town.It: Potrebbe passare da qui," avvisò Marco con entusiasmo.En: They might stop by here," he informed Marco with excitement.It: Poco dopo, proprio mentre il mercato si riempiva, apparve l'evento clou: un elegante organizzatore di eventi si fermò davanti al banco di Marco.En: Shortly after, just as the market was filling up, the main event appeared: an elegant event organizer stopped in front of Marco's stall.It: Osservò le composizioni con interesse, e poi chiese: "Molto belle, ma sono autentiche?"En: He observed the compositions with interest, and then asked, "Very beautiful, but are they authentic?"It: Marco, nonostante il cuore che batteva forte, sorrideva sicuro.En: Marco, despite his heart beating fast, smiled confidently.It: Conosci ogni fioritura, spiega con passione l'origine di ogni fiore e come la tradizione si intreccia con il presente.En: He knew every bloom, explained with passion the origin of each flower and how tradition intertwines with the present.It: Parlò delle fragranze del sud, dei colori delle colline fiorite e della purezza delle sue creazioni.En: He spoke of the fragrances of the south, the colors of the flowering hills, and the purity of his creations.It: L'organizzatore annuì, affascinato dalla conoscenza di Marco.En: The organizer nodded, fascinated by Marco's knowledge.It: "Prendo queste per il nostro evento," disse infine, lasciando il fioraio con un senso di vittoria.En: "I'll take these for our event," he finally said, leaving the florist with a sense of victory.It: Strada facendo, molti altri visitatori furono catturati dalle composizioni di Marco, ora più fiducioso che mai nel suo approccio creativo.En: Along the way, many other visitors were captured by Marco's compositions, now more confident than ever in his creative approach.It: Aveva dimostrato che la tradizione non era un peso, ma una preziosa base su cui costruire.En: He had demonstrated that tradition was not a burden but a precious foundation on which to build.It: E nel fruscio dei petali al vento, sapeva di aver trovato la sua via, una che univa il passato all'innovazione in un'unica armonia.En: And in the rustle of petals in the wind, he knew he had found his path, one that united the past with innovation in a single harmony.It: Venezia, con i suoi riflessi dorati sull'acqua, abbracciava Marco e le sue creazioni, mentre il mercato viveva di nuova energia.En: Venezia, with its golden reflections on the water, embraced Marco and his creations, as the market thrived with new energy.It: Il sorriso di Marco, ora più largo, brillava tanto quanto il sole sopra la città eterna.En: Marco's smile, now wider, shone as brightly as the sun above the eternal city. Vocabulary Words:the heart: il cuorethe stall: il bancothe scent: il profumothe florist: il fioraioambitious: ambiziosothe corner: l'angolothe paradise: il paradisothe bouquet: il bouquetthe lily: il gigliothe gondola: la gondolasparkling: brillantethe journalist: il giornalistathe notebook: il taccuinothe organizer: l'organizzatoreauthentic: autenticothe bloom: la fioriturathe fragrance: la fragranzathe hill: la collinathe purity: la purezzathe knowledge: la conoscenzathe victory: la vittoriathe approach: l'approcciothe harmony: l'armoniarustle: fruscioto capture: catturarevibrant: vivacethe path: la viagolden: doratocrowded: affollatothe arch: l'arco
Quante volte al giorno si dice «va bene»? Per accordarsi, per accettare, per riempire il silenzio — sembra la soluzione per tutto. Il problema è che usare sempre la stessa espressione suona ripetitivo e artificioso. In italiano esistono alternative molto più naturali e precise, ognuna adatta a un contesto diverso. Smettila di Dire Sempre "Va Bene" Alternative per Esprimere Accordo e Conferma Quando qualcuno dice qualcosa e si è d'accordo, invece del solito «va bene» si può ricorrere a queste espressioni. 1. Certo! / Certamente! Si usa per confermare qualcosa in modo deciso e leggermente formale. È perfetto quando si vuole trasmettere sicurezza e professionalità. «Possiamo vederci alle tre?» — «Certo! Ti aspetto al bar.» «Hai capito le istruzioni?» — «Certamente, nessun problema.» 2. Esatto! / Esattamente! Perfetto quando qualcuno ha capito o detto qualcosa nel modo giusto. È come dire: «hai centrato il punto». «Quindi dobbiamo prendere il treno delle otto?» — «Esatto! Quello è il più veloce.» «La riunione è stata spostata a venerdì?» — «Esattamente, hai capito bene.» 3. Giusto! / Già! Molto informale, tipico del parlato quotidiano. «Già» in particolare esprime un accordo quasi pensieroso, come se si stesse elaborando ciò che si è appena sentito. «Roma è la capitale d'Italia.» — «Giusto! Me lo ero dimenticato.» «Domani è lunedì.» — «Già... e ho ancora mille cose da fare.» 4. Senza Dubbio / Indubbiamente Più formale, usato per esprimere un accordo forte e convinto. In una conversazione tra amici può suonare eccessivamente serio — meglio riservarlo a contesti professionali o quando si vuole dare particolare peso alle proprie parole. «La pizza napoletana è la migliore del mondo.» — «Senza dubbio! Non si discute.» «Questo progetto richiede molto lavoro.» — «Indubbiamente, ma ne vale la pena.» Alternative per Accettare o Approvare Qualcosa Quando qualcuno propone qualcosa e si accetta, queste espressioni sono molto più efficaci del generico «va bene». 5. D'Accordo! La sostituzione più diretta e naturale di «va bene». Funziona in quasi tutti i contesti — formali e informali — ed è l'espressione che i madrelingua usano più spesso al suo posto. «Ci vediamo sabato per studiare insieme?» — «D'accordo! A che ora?» «Ti va di mangiare la pizza stasera?» — «D'accordo, ma la pago io questa volta!» 6. Perfetto! Quando non si accetta soltanto, ma si è anche soddisfatti della proposta. È come dire: «non si sarebbe potuto organizzare meglio». «Ho prenotato il ristorante per le otto.» — «Perfetto! Non vedo l'ora.» «Il documento è pronto, te lo mando adesso.» — «Perfetto, grazie mille.» 7. Ottimo! Simile a «perfetto», ma con un tono leggermente più formale o professionale. Si sente spesso in ufficio o in contesti accademici. «Ho finito il rapporto in anticipo.» — «Ottimo lavoro! Puoi mandarmelo?» «Ho trovato una soluzione al problema.» — «Ottimo! Spiegami tutto.» 8. Benissimo! Un po' più caloroso ed emotivo rispetto a «ottimo». È il superlativo di «bene» — trasmette calore e partecipazione genuina. «Ho superato l'esame d'italiano!» — «Benissimo! Lo sapevo che ce la facevi!» «Posso portare il dolce alla cena?» — «Benissimo, tutti ti adoreranno!» Alternative Entusiaste Quando «va bene» sarebbe troppo poco e si vuole esprimere vera soddisfazione o gioia. 9. Fantastico! / Magnifico! / Meraviglioso! Tre espressioni potentissime per trasmettere entusiasmo autentico. Attenzione però: usarle troppo spesso le svuota di significato. Meglio tenerle per i momenti davvero speciali. «Ti regalo un viaggio a Napoli per il tuo compleanno.» — «Fantastico! Quando si parte?» «Ho trovato i biglietti per il concerto.» — «Meraviglioso! Pensavo fossero esauriti.» 10. Che Bello! / Che Notizia! Più colloquiale, usato soprattutto quando si riceve una buona notizia inaspettata. È spontaneo e genuino — tipicamente italiano. «Mia sorella aspetta un bambino!» — «Che bello! Quando nasce?» «Ho trovato lavoro finalmente!» — «Che notizia! Sono così contenta per te!» 11. Evviva! / Finalmente! «Evviva» è una pura esclamazione di gioia — quasi un piccolo festeggiamento con le parole. «Finalmente» si usa invece quando si aspettava qualcosa da lungo tempo: si sente tutta la pazienza accumulata. «Domani non lavoro!» — «Evviva! Andiamo al mare?» «Hanno riaperto quel ristorante che amavamo.» — «Finalmente! Ci prenoto subito un tavolo.» Alternative con Rassegnazione o Pazienza Quando si accetta qualcosa senza esserne entusiasti, l'italiano offre espressioni molto efficaci — e a volte persino teatrali — per comunicarlo. 12. Se Non C'è Alternativa... / Se Non Si Può Fare Altrimenti... Per accettare qualcosa con rassegnazione elegante. Il tono comunica chiaramente: «non è quello che si voleva, ma cosa si può fare?» «Dobbiamo alzarci alle cinque di mattina per prendere il treno.» — «Se non c'è alternativa... metterò tre sveglie.» «La riunione è spostata a sabato mattina.» — «Se non si può fare altrimenti, ci sarò.» 13. Pazienza! / Poco Male! «Pazienza» si usa quando qualcosa non è come si vorrebbe, ma lo si accetta con serenità — quasi con filosofia. «Poco male» si usa invece quando il problema non è grave: è come dire «non è la fine del mondo». «Non riesco a venire alla tua festa, mi dispiace.» — «Pazienza! Ci vedremo un'altra volta.» «Il treno ha dieci minuti di ritardo.» — «Poco male, ho il mio libro.» 14. Dai, Va Bene lo Stesso / In Fondo Va Bene Per accettare qualcosa con un tono rilassato e senza drammi. «Dai» in apertura di frase ammorbidisce tutto — è una piccola concessione informale che segnala disponibilità senza entusiasmo. «Il caffè è finito, c'è solo il tè.» — «Dai, va bene lo stesso. Prendo il tè.» «Il ristorante era pieno, andiamo in pizzeria?» — «In fondo va bene — la pizza mi piace anche di più!» Riepilogo: Quando Usare Quale Espressione SituazioneEspressioni consigliateAccordo deciso o formaleCerto, Certamente, Senza dubbio, IndubbiamenteConfermare che qualcuno ha capito beneEsatto, Esattamente, GiustoAccordo informale e pensierosoGià, GiustoAccettare una propostaD'accordo, Perfetto, Ottimo, BenissimoEsprimere entusiasmo per una buona notiziaFantastico, Meraviglioso, Che bello, EvvivaSollievo dopo una lunga attesaFinalmenteAccettazione con rassegnazionePazienza, Poco male, Se non c'è alternativaAccettazione rilassata e informaleDai va bene lo stesso, In fondo va bene Domande Frequenti Qual È la Differenza tra "Perfetto" e "Ottimo"? Entrambe esprimono approvazione, ma «perfetto» ha un tono più personale e soddisfatto — si usa quando si è contenti di come stanno le cose. «Ottimo» è leggermente più formale e si sente spesso in contesti professionali o accademici, come risposta a un risultato o a una prestazione. Si Può Ancora Usare "Va Bene"? Sì, «va bene» è corretto e naturale — il problema nasce quando viene usato in modo automatico per qualsiasi situazione. Avere a disposizione alternative più precise permette di scegliere l'espressione più adatta al contesto, rendendo il proprio italiano più ricco e credibile. Quando Si Usa "Pazienza" e Quando "Poco Male"? «Pazienza» si usa quando si accetta qualcosa di spiacevole con serenità, spesso con una sfumatura di rassegnazione consapevole. «Poco male» si usa invece quando il problema è oggettivamente lieve — è come dire che non c'è motivo di preoccuparsi. Queste Espressioni Funzionano Sia nel Parlato che nello Scritto? La maggior parte funziona in entrambi i contesti. Alcune — come «già», «dai va bene lo stesso» o «evviva» — sono tipiche del parlato informale e suonerebbero fuori luogo in un testo scritto formale. Altre — come «certamente», «indubbiamente» o «d'accordo» — si adattano bene anche alla comunicazione scritta professionale. Se stai imparando a variare il tuo italiano, non fermarti qui — continua con l'articolo dedicato alle alternative a 'sono in ritardo'. Accedi a siti e contenuti italiani da qualsiasi parte del mondo e in totale sicurezza con NordVPN! Usa il codice coupon LEARNAMO per ricevere uno sconto speciale! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz: Alternative a 'Va Bene' in Italiano", "description": "Quiz interattivo sulle alternative all'espressione 'va bene' in italiano. 10 domande su accordo, approvazione, entusiasmo e rassegnazione nel parlato e nello scritto.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa per confermare che qualcuno ha capito o detto qualcosa nel modo giusto?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Esatto" } }, { "@type": "Question", "name": "In italiano, 'Già' può esprimere accordo pensieroso.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale espressione è più adatta in un contesto professionale per approvare un risultato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ottimo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa quando si accetta qualcosa con rassegnazione perché non esiste altra scelta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se non c'è alternativa" } }, { "@type": "Question", "name": "'Benissimo' è il superlativo di quale parola?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "bene" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale espressione trasmette che una situazione negativa non è grave e non merita preoccupazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Poco male" } }, { "@type": "Question", "name": "'Già' è adatta per un testo scritto formale.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...
Curiosità su Venezia | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello B1 - #Venice #history #storiesOggi parliamo di un argomento che sicuramente vi interesserà. Molto amata dai turisti, sicuramente siete già stati a Venezia, ma siete sicuri di conoscerla bene? Vediamo se in questo episodio vi posso raccontare qualcosa di nuovo, qualche curiosità che non tutti sanno.Abbiamo già parlato delle cose da vedere in questa città. All'episodio numero 144 trovate i punti turistici e spiegazioni storiche, ma oggi parliamo di curiosità e spero che alcune di queste siano anche delle novità per voi perché voglio farvi scoprire una Venezia inedita.Avete mai provato a guardare Venezia su una cartina? È divertente perché si riconosce la forma di un pesce nel mare. La città si trova in una laguna ed è formata da 118 isole collegate da 435 ponti...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Tradizione siciliana e stile di vita australiano: la combinazione migliore per Vince Licata, ascolta la seconda parte della sua intervista.