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Visto il periodo dell'anno non potevo non fare un contenuto del genere.Ecco a voi quelli che, secondo me, sono 5 trend da tenere d'occhio nell'ambito dell'intelligenza artificiale per il 2026.Alcune sono cose che abbiamo iniziato già a vedere durante il 2025 e che esploderanno nel 2026.Altre invece sono completamente nuove.Se lavorate con l'IA non potete ignorare questi cambiamenti.Buon ascolto
Bentornata e bentornato su BodyMindTraining il podcast orgogliosamente indipendente dove parliamo di Fitness, Salute, Benessere e Prevenzione. Oggi parliamo di disfunzione erettile che non è solo un problema “della terza età”: può colpire a qualsiasi età, spesso per motivi che non immaginiamo. Stress, cattiva circolazione, posture sbagliate o abitudini scorrette possono influire sulla salute sessuale, ma la buona notizia è che esistono strategie naturali, scientifiche ed efficaci per migliorarla – senza ricorrere per forza ai farmaci.In questa puntata di BodyMind Training Italia, scoprirai: ✅ Come il respiro può migliorare la circolazione pelvica (e perché 5 secondi di inspirazione ed espirazione possono fare la differenza). ✅ Gli esercizi mirati che ‘risvegliano' il flusso sanguigno nella zona genitale: dagli squat agli affondi, fino agli esercizi di Kegel per il pavimento pelvico. ✅ L'importanza della postura e del movimento corretto: perché stare seduti troppo a lungo (o pedalare su selle scomode) può peggiorare la situazione. ✅ Le abitudini quotidiane che fanno la differenza: dal sonno alla gestione dello stress, fino all'alimentazione.Non è magia, è scienza applicata al movimento e al respiro. Se vuoi approfondire come ritrovare benessere e fiducia in te stesso in modo naturale, questo episodio è per te.
Questo video, la quarta parte dell'inchiesta sull'omicidio del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, analizza il periodo cruciale che va dai successi contro il terrorismo rosso fino al suo drammatico isolamento a Palermo. Il racconto mette in luce le ombre della Loggia P2 e le resistenze politiche che hanno segnato il destino del Generale, assassinato il 03/09/82 (formato richiesto gg/mm/aa). Riassunto del Contenuto Dalle BR alla Cascina Spiotta: Viene ripercorsa la lotta contro le Brigate Rosse e l'operazione del 05/06/75 che portò alla morte di Margherita "Mara" Cagol. Questo evento segnò l'apice del prestigio militare di Dalla Chiesa, ma anche l'inizio di una sovraesposizione pericolosa. Lo Scandalo della Loggia P2: Viene affrontato il tema spinoso della tessera n. 1751 della Loggia P2 intestata a Dalla Chiesa. Il video esplora la tesi secondo cui il Generale si fosse iscritto per "esigenze di servizio" e per monitorare la struttura, ma come questa appartenenza sia stata poi usata per colpirne la credibilità nel 1981. L'Isolamento Politico: Una volta nominato Prefetto di Palermo, Dalla Chiesa si scontra con il muro della politica siciliana e nazionale. Il video sottolinea l'ostilità della corrente andreottiana e la mancata concessione dei "poteri speciali" che il Generale riteneva indispensabili per combattere Cosa Nostra. L'Intervista a Giorgio Bocca: Viene analizzata la celebre intervista rilasciata poco prima della morte, in cui Dalla Chiesa denunciò apertamente il suo isolamento e la mancanza di sostegno da parte dello Stato, pronunciando la profetica frase: "Un carabiniere può essere ucciso, ma non può essere comprato".
Questo video analizza uno dei casi più oscuri della cronaca giudiziaria italiana: l'omicidio dell'agente Nino Agostino e di sua moglie Ida Castelluccio, avvenuto il 05/08/89. Il documentario esplora i legami tra la mafia, l'eversione nera e i servizi segreti deviati. Riassunto del Contenuto L'Eversione Nera e Gladio: Il video introduce la figura di Alberto Stefano Volo, legato a Gladio e alla destra eversiva, che avrebbe rivelato a Giovanni Falcone dettagli sull'omicidio Mattarella. Nino Agostino faceva parte della scorta che accompagnava Volo ai colloqui con Falcone. Le Indagini di Falcone: Falcone stava indagando sulla "pista nera" per l'omicidio Mattarella, ipotizzando saldature tra mafia, massoneria e neofascismo. Agostino, parallelamente al suo lavoro ufficiale, pare fosse impegnato nella ricerca di latitanti per conto dei servizi segreti. Il Fallito Attentato all'Addaura: Molti indizi suggeriscono che Nino Agostino avesse scoperto il borsone con il tritolo piazzato presso la villa di Falcone il 21/06/89. Lo stesso Falcone, ai funerali dell'agente, dichiarò: "Io a quel ragazzo gli devo la vita". La Faccia da Mostro: Vincenzo Agostino, padre di Nino, racconta di aver visto due uomini cercare il figlio prima dell'omicidio. Uno di questi aveva il volto deturpato (il misterioso personaggio noto come "Faccia da mostro", poi identificato come l'agente dei servizi Giovanni Aiello). L'Omicidio e il Depistaggio: Il 05/08/89, Nino e Ida (incinta) vengono trucidati a Villagrazia di Carini. Subito dopo il delitto, uomini dello Stato avrebbero sottratto documenti privati dall'armadio di Agostino. La polizia, guidata da Arnaldo La Barbera, tentò di accreditare una "pista passionale", rivelatasi poi un tentativo di depistaggio. Il Libro Mastro di Madonia: Il video si conclude menzionando l'arresto di Antonino Madonia, boss dell'Acquasanta, trovato in un appartamento in via Mariano D'Amelio con una lista di estorsioni. Madonia è stato successivamente condannato per l'omicidio Agostino.
A Cuba con Radio Mambí - La Radio e Televisione pubblica spagnola - Radio e Podcast alcune divagazioni
In questa puntata di We Are The Net mi fermo a parlare con Serena Alaimo, doula dell'anima e custode dei riti di passaggio. È una conversazione che non corre.Con me ci sarà anche Anita Woodspell.Parliamo di corpo, cicli, trasformazione, nascita e cambiamento. Di quei momenti della vita che non chiedono soluzioni rapide, ma presenza, ascolto e accompagnamento. Serena lavora proprio lì: nei passaggi.Là dove qualcosa finisce e qualcos'altro sta per iniziare.Un sapere antico, fatto di ritualità, natura e relazione, che oggi torna a interrogarci in un mondo sempre più veloce, performante e disincarnato.Questa puntata è un invito a rallentare.A ricordarci che non tutto può essere spiegato, ottimizzato o risolto.Alcune cose vanno semplicemente attraversate. Un dialogo tra visibile e invisibile, tra umano e simbolico, tra rete e radici.*****************We are the Net: un podcast su società, culture, filosofie, digital marketing, tecnologie e spiritualità.Ideato e condotto da Fabio Mattis alias lo Sciamano Digitale———————-☑️ Entra nel canale Telegram https://t.me/wearethenet
Privacypod.it resta il podcast dedicato primariamente alla privacy.Questo episodio merita diffusione per capire che dobbiamo iniziare a pretendere coerenza, praticità, visioni politiche rispettose e coinvolgenti: punire non serve, ormai e' evidente.Oggi 5 segnalazioni interessanti che descrivono un modo di applicare la privacy che ha fatto il suo tempo. Dobbiamo andare avanti. Alcune innovative, altre di contenimento.Dobbiamo tornare a Pizzetti, quando diceva che meglio delle sanzioni sono gli obblighi di investire gli importi in consulenti e servizi informatici.E' il momento di alzare la voce e dire basta a logiche sanzionatorie, senza pensare all'applicazione concreta, questa si', da aiutare, affiancare, promuovere con criteri certi.Buon ascolto. Info@privacypod.it
Le prime novita' in uscita in libreria con il nuovo anno, sono un romanzo attesissimo di Stefania Auci e le avventure di Geronimo Stilton
Come orientarsi nell'enorme offerta di libri italiani e tedeschi? Scopri alcuni dei libri più venduti attualmente in Germania con Enzo Savignano, ascolta le riflessioni sul potere delle librerie oggi e i consigli del "libraio dell'anno" in Italia, Vittorio Graziani della Libreria Centofiori di Milano. E fatti ispirare dalle preferenze dei clienti italiani in Germania di Itallibri a Monaco e dai consigli della libraia Elisabetta Cavani Halling, anche per ragazzi. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
Il video analizza in dettaglio il fallito attentato dinamitardo del 1989 all'Addaura contro il magistrato Giovanni Falcone, esplorando le diverse piste e i sospetti sulle connivenze istituzionali. Riassunto del Contenuto L'Attentato e la Solitudine del Giudice: La narrazione inizia con il fallito attentato, subito seguito da polemiche e dal pettegolezzo secondo cui Falcone si sarebbe auto-inflitto l'azione per farsi pubblicità. L'episodio fu un momento di grande crisi personale per il magistrato, che arrivò a dire di sentirsi un "cadavere ambulante" e di temere non solo la mafia, ma chi, per compito istituzionale, avrebbe dovuto proteggerlo. Cosa Nostra: Esecuzione e Contrasti: L'analisi interna a Cosa Nostra si concentra sul ruolo di Antonino Madonia come responsabile dell'esecuzione. Viene evidenziato un contrasto tra il modo presuntuoso con cui Madonia gestì l'operazione e la ferrea volontà di Totò Riina di eliminare Falcone. L'attentato mancato provocò l'ira di Riina e il lamento degli altri capi per l'errore di Madonia. "Menti Raffinatissime" e la Saldatura: Pochi giorni dopo l'attentato, Falcone parlò di "menti raffinatissime" e di "centri occulti di potere" in grado di orientare le azioni della mafia, ipotizzando una "saldatura" tra interessi criminali e politici, un meccanismo già visto con l'omicidio del Generale Dalla Chiesa. Le Piste Istituzionali e i Servizi Segreti: Il video esplora diverse ipotesi sui mandanti esterni: Pista Riciclaggio: L'attentato è collegato al riciclaggio di denaro e all'arresto di Oliviero Tognoli in Svizzera. Tognoli rivelò al magistrato svizzero Carla del Ponte di essere stato avvisato dell'ordine di cattura da Bruno Contrada, un funzionario dei servizi di informazione. Pista Nera/Eversiva: Viene richiamata la precedente attività investigativa di Falcone sul delitto Mattarella, dove aveva trovato indizi di un legame tra mafia ed esponenti della destra eversiva (come Concutelli), evidenziando l'intersezione di interessi. Gladio/Centro Scorpione: Si ipotizza un collegamento con il Centro Scorpione (una sede di Gladio) a causa di documenti che autorizzavano esercitazioni con esplosivi nei pressi della villa di Falcone. I Sospetti su Domenico Sica: La giornalista Marcel Padovani rivela un aneddoto secondo cui Falcone le indicò l'allora Alto Commissario antimafia, Domenico Sica, come la prima persona ad averlo chiamato dopo l'attentato, suggerendo la sfiducia del giudice verso alcune figure degli apparati istituzionali.
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FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 57 - 16 Dicembre 2025Di cosa parliamo* Il traffico di ChatGPT* La questione del positioning* Chatbot o Cosa?* È finita per ChatGPT?* Search Console: ma a chi parli?* YouTube nel 2026* Gli eventi Search On* SalutiPremessa: il 2025 volge al termine. Quest'anno mi ero promesso di fare molti più contenuti, ma il bilancio di questa FastLetter parla chiaro: con questa sono 10 edizioni.Anche i contenuti video orizzontali non sono stati poi molti: 45.Però sono soddisfatto: ho fatto ciò che potevo fare. Molte volte tendiamo a trovare una giustificazione “alta” a quello che facciamo, senza accettare ciò che ci accade. Invece è importante mantenere un dialogo onesto. Prima di tutto con sé stessi. Perché noi sui social siamo portati a dover dare delle lezioni di vita ad ogni singolo post. A spiegare sempre la vita a tutti.Ma i post di quel tipo hanno un sottile velo di menzogna, che raccontata poi pubblicamente diventa anche una propria menzogna.Quindi, niente pipponi Qualità vs Quantità. Niente “mi sono concentrato sulla Qualità”. Ho fatto ciò che potevo fare.Spero che il 2026 mi consenta di fare di più in questo campo. Mi mancano le live :)IL TRAFFICO DI CHATGPTC'è una statistica che sto seguendo mese dopo mese ed è quella di Similarweb. C'è stato un tempo dove ChatGPT dominava con oltre l'85% di mercato, quest'anno invece vede un Novembre con ChatGPT al 64% e Gemini al 15%. Nella classifica vediamo meglio sia gli andamenti, che altri dati da approfondire:Da questa classifica mancano Perplexity (189 milioni), Claude (181 milioni) e Copilot (105).Quello che risalta molto all'occhio è la crescita di Gemini e la discesa di ChatGPT. Inoltre c'è un dato che non deve passare inosservato: gli utenti unici.473 milioni sono quelli di ChatGPT contro i 219 di Gemini. Non sono numeri così distanti, tenendo conto che Gemini ha un uso molto diffuso anche nell'ecosistema Google (AI Mode in primis, ma anche Workspace).L'andamento degli ultimi tre mesi, quelli del “ritorno allo studio” dove ChatGPT è più forte, non ha avuto un grande incremento.Settembre: 5.9 miliardiOttobre: 6.1 miliardiNovembre: 5.8 miliardiGemini è l'unico che fa un progressivo:Settembre: 1.0 miliardiOttobre: 1.1 miliardiNovembre: 1.3 miliardiAl lancio di Gemini 3 abbiamo visto Google dare i suoi numeri:AI Overview conta ora 2 miliardi di utenti al mese. L'app Gemini supera i 650 milioni di utenti al mese, oltre il 70% dei nostri clienti Cloud utilizza la nostra AI, 13 milioni di sviluppatori hanno creato con i nostri modelli generativi e questo è solo un assaggio dell'impatto che stiamo riscontrando.Aldilà delle metodologie delle classifiche, qualsiasi dato prendi, dice una cosa: Gemini sta avanzando, ChatGPT meno. LA QUESTIONE DEL POSITIONINGOgni volta che si parla di questa grande sfida, ChatGPT contro Gemini, si parla del positioning. ChatGPT ha creato una nuova categoria di prodotto nella mente delle persone. Si è piazzata prima e il passaparola farà la differenza.Ed è così, con un però grande come una casa: non deve fare dei grandi passi falsi.La storia di Google che arriva seconda e poi si mangia tutto l'abbiamo già vista. Ma abbiamo visto anche quando Google arriva seconda e fallisce.Non c'è una regola. Una cosa è certa: se Google si mette davanti, si mette davanti punto.Non è stato il primo motore di ricerca della storia, ma è stato sicuramente quello che lo ha fatto meglio: ad un certo punto la qualità della ricerca era stratosferica rispetto agli altri.Questo è l'errore che non deve fare OpenAI. E devo dire che non sembra che stia facendo questo errore. Anche se le cose non si stanno mettendo benissimo: così come Google 3 anni fa ha emesso un codice rosso per ChatGPT, lo stesso è successo ad OpenAI. La versione 3 di Gemini fa paura per un motivo: di colpo, si è messo davanti a tutti in più di un campo. Non solo: i lanci continui di Google sia per le immagini che per i video stanno facendo clamore, così come le integrazioni che Google sta realizzando in tutto il suo ecosistema. È un continuo parlare di Google.Così OpenAI ha rilasciato il 5.2 per colmare il gap. Ma non è stata questa gran rivoluzione. La 5.1 high era stata superata da Gemini, Claude e Grok. Ora hanno due problemi:* OpenAI sta fronteggiando molti rivali che iniziano a essere forti anche solo in un ambito, come Claude Opus 4.5 nello sviluppo* Google ha forza economica, hardware, software, risorse umane tutte al suo interno. Il lancio di GPT-5.2 mette fine allo storytelling di ChatGPT. I Guri avevano detto che la 5 sarebbe stata una rivoluzione pazzesca, che avrebbe stravolto il mercato. Poi siccome non era così OpenAI l'ha chiamata 4.5. Ci hanno riprovato con la 5 e non è andata bene.Sulla 5.2 qualcuno ha riprovato con lo storytelling. Niente. Raga, hanno fatto dei passi in avanti, ovviamente, dopo la delusione della 5.1. Ma non si può parlare di rivoluzione, non si può parlare di un gap con gli altri. La rivoluzione più grande l'ha fatta Google con Gemini 3 andando a migliorare in un colpo solo tutto, non solo il testo. L'ha fatta Claude nello sviluppo. Non l'ha fatta OpenAI negli ultimi mesi.Che vi piaccia o no, oggi è così.La leadership è frammentata e lo sarà sempre di più. Ci saranno attività dove è più forte ChatGPT, altre Claude, altre Gemini e poi anche altri soggetti non USA.E qui veniamo al punto centrale: nella mente delle persone, dal mio personale punto di vista, la categoria Chatbot sta scricchiolando. E se ChatGPT resta forte in quella categoria, non è detto che lo resti per molto tempo ancora così come non è detto che riesca a inserirsi nelle altre.CHATBOT O COSA?Si sta aprendo uno spazio che ancora non vediamo. I Chatbot non sono più Chatbot. Non abbiamo vissuto molti anni per avere questa categoria così forte nella nostra mente. Secondo me sta per succedere qualcos'altro.Avete presente quando alla quarta volta che dite di aver usato un software con intelligenza artificiale vi siete stancati di nominare l'intelligenza artificiale perché oramai è ovunque? Ecco, stiamo passando oltre.E stiamo passando dal CHIEDERE a PRODURRE. E a breve alla sostituzione con l'AGIRE al posto nostro.Esempio. Oggi chiediamo all'AI: “Qual è il miglior hotel per New York in zona Manhattan?” o “Fammi un itinerario di viaggio per New York”. Domani diremo: “Prenotami il volo per New York, usa la mia carta solita e metti l'appuntamento in calendario”. Chiedere (qual è), Produrre (fammi), Agire (prenotami).L'uso che noi stiamo facendo di questi strumenti sta portando a rivalutare il tutto. Già oggi nei task che compiamo ci chiediamo quale strumento usare. ChatGPT? Gemini? Claude. Lo fanno anche persone non di questo settore.Google che attiva l'AI Mode e la spinge con popup ovunque è un cambio epocale.La partita qui si giocherà anche sulle tante cose che noi potremmo fare. Il fatto che Nano Banana e VEO (immagini e video) abbiano fatto dei passi in avanti clamorosi facendo muovere molte persone verso Gemini è un qualcosa da attenzionare.Google potrebbe uscirsene con qualche mossa a sorpresa.Se le cose resteranno così e resteremo nel mondo Chatbot allora la partita Google se la giocherà nell'adozione dei suoi sistemi rivaleggiando con OpenAI (dal canto suo dovrà restare al passo coi tempi, la situazione si è invertita).Ma c'è spazio per un'altra categoria secondo me che porterà ad una grande evoluzione. Potremmo sentire i Chatbot come qualcosa di superati intesi come solo testo e addirittura vecchi.È FINITA PER CHATGPT?Noi viviamo in una bolla. La bolla del Digital e dei Guri che per anni hanno fatto post in giro dicendo che Google sarebbe morta e che ChatGPT avrebbe mangiato tutto.Si è creato un hype esagerato che ha fatto vedere Internet con una lente distorta a molte persone.Sono passati 3 anni dal lancio di ChatGPT, ma Google è ancora lì, in una posizione di mercato nettamente salda. Le entrate, le azioni in borsa, il numero di utenti mostrano questo.Senza parlare delle infrastrutture che ha a disposizione che sono un asset strategico oggi. Se dovesse scoppiare una bolla sarebbe l'azienda più solida tra quelle che stanno facendo la partita.Quindi, c'è da fare un ridimensionamento su ChatGPT. Un ritorno alla realtà.Questo però non prescinde dal fatto che i risultati di ChatGPT siano straordinari: ha rivoluzionato un settore, è tra i siti più visitati al mondo, sta facendo cose molto importanti.La partita è aperta. Il futuro non è scritto. Il futuro è un po' più lento di quello che si poteva pensare: ovvero la leadership di Internet non cambierà così velocemente, se cambierà.OpenAI sta raggiungendo accordi importanti. Ma se non trovano un modo per svoltare da un punto di vista di business io non la vedo così salda. Questo perché ci sono in campo investimenti molto importanti e basta poco a ribaltare le questioni.Al di là del mercato, credo che OpenAI abbia in mano il proprio destino. Alcune mosse degli ultimi mesi sono state molto, molto, molto interessanti e intelligenti. Sta tirando fuori partnership interessanti da Photoshop a Walt Disney. Altre mosse invece hanno fatto perdere terreno in modo importante, mostrando le prime crepe.Questo 2025 ha decretato la fine del dilemma “ChatGPT ucciderà Google?”. No, non accadrà, ora lo hanno capito tutti gli scettici iniziali.Tolta questa patina anche per i non addetti ai lavori, inseriti tutti noi in un processo evolutivo dell'uso dell'AI, il 2026 ci darà delle risposte molto forti su dove potrà arrivare OpenAI.Perché ora che nella testa delle persone non c'è più questo Hype su ChatGPT, inizia la partita vera.Lo chiedo a voi: è finita per ChatGPT?SEARCH CONSOLE: MA A CHI PARLI?Ho letto un annuncio un po' strano di Google. Non mi piace molto questa nuova direzione della Search Console: all'appar
Alcune famosissime favole di La Fontaine scelte fra quelle un po' meno note, in rima e con protagonisti animali ed esseri umani. Adattamento e lettura di Valter Carignano.Altre favole di La Fontaine qui ➡️ VUOI OFFRIRMI UN CAFFÈ? In tutta sicurezza da 2 euro in su, nessun abbonamento. VAI SU PAYPAL➡️ VUOI SCRIVERE FAVOLE E FIABE? VAI QUI➡️ I MIGLIORI PRODOTTI PER TE O I TUOI AMICI ANIMALI? Vai sul nostro Shop Amazon La caratteristica distintiva delle favole di La Fontaine è che sono scritte in rima e che non sempre hanno una morale. Per questo, le possiamo in qualche modo avvicinare a delle filastrocche. Anche La Fontaine, come per esempio Perrault o i fratelli Grimm, non scrivevano per i bambini. Le favole erano componimenti colti e raffinati rivolti alla corte del re di Francia, per il divertimento e lo svago dei nobili, e sono un bell'esempio di letteratura semplice ma evocativa e leggiera.Storie tradizionali, favole e fiabe, leggende popolari.©Tutte le fiabe, favole, storie e tutti i contenuti di questo canale sono registrate, depositate e protetti dal diritto d'autore in tutti i Paesi.#favole #fiabe #audiolibri #norway #letteratura #favolandiapodcast #storieperdormire #audiolibri #fiabetradizionali #fiabesonore #kidsandfamily #fairytales Fiabe, storie tradizionali e leggende narrate da una voce autentica. Un canale dedicato a chi ama ascoltare racconti senza tempo. Se vuoi scoprire storia, significati, simboli,delle fiabe allora vai sul CANALE YOUTUBE playlist DENTRO LA FIABA per non perdere le nuove pubblicazioni e gli approfondimenti. VUOI SOSTENERMI? BASTA UN CAFFÈ! Puoi fare una donazione da 2 euro in su sulla piattafroma sicura PayPal, nessun abbonamento e nessun ricarico successivo.DONA QUI https://paypal.me/valtercarignano?country.x=IT&locale.x=it_IT ➡️ FAVOLANDIA è stato selezionato come Amazon Influencer, per te è gratis e così ci aiuti. Per tutti i tuoi acquisti vai su Amazon da questo link https://www.amazon.it/shop/favolandia-favolefiabestorietradizionaliProgetto Favolandia https://loperarinata.com/favolandia-favole-e-fiabe/
In questo episodio da In Laguna Film Fesitival a Venezia Leo e Marco Grifò di Salotto Monogatari dialogano con John Smith, ospite d'onore del festival, e i registi di alcuni film in concorso: Miranda Pennell, David Depesseville e Virgilio Villoresi.(Alcune parti dell'episodio sono in inglese senza sottotitoli)00:00:00 - Virgilio Villoresi00:22:26 - John Smith (ENG)00:54:18 - Miranda Pennel (ENG)01:11:46 - David Depesseville
Coinvolgimento Angelo Ciletto Cassani, Debiti boss Maglio Vitale, Telefonate anonime Americano Vaticano, Traffico clandestino valuta Monsignor Cippico, Pista rapimento attentato Giovanni Paolo II, Tesi sfruttamento sessuale ambasciata, Presunta detenzione manicomio Londra, Movente riciclaggio denaro Vaticano, Ruolo finanziario padre Emanuela Orlandi, Condanna Luigi Gastrini usurpazione titoli La Pista della Banda della Magliana e le Connessioni in Vaticano La vicenda si riapre con la testimonianza di Maurizio Giorgetti, un ex esponente dell'estrema destra, che dichiara di aver saputo che Emanuela fu prelevata su ordine della Banda della Magliana per il recupero di denaro di un boss, Maglio Vitale, affidato a membri dell'organizzazione e mai restituito. Nello stesso periodo, riemergono le registrazioni delle telefonate tra l'anonimo "americano" e il centralino della Santa Sede, dove veniva utilizzato un codice specifico per comunicare con il Segretario di Stato, Monsignor Casaroli. Giorgetti aggiunge un elemento cruciale, rivelando che Monsignor Edward Prett Cippico, una figura controversa del Vaticano con un passato da trafficante clandestino di valuta, abitava in un edificio di proprietà vaticana di fronte a casa Orlandi. Giorgetti affermò di aver conosciuto Cippico e che questi frequentava Angelo "Ciletto" Cassani, un elemento della Banda della Magliana. Le Tesi Alternative: Politica Est e Sfruttamento Vengono presentate due teorie investigative principali: Pista Bulgara e Attentato al Papa: Secondo questa tesi, supportata da Marco Fassoni Accetti e dall'ex magistrato Ferdinando Imposimato, il rapimento fu una conseguenza diretta dell'attentato a Giovanni Paolo II da parte di Ali Agca. La sparizione di Emanuela avrebbe avuto lo scopo di intimidire coloro che parlavano della "pista bulgara" e di orchestrare una deviazione delle indagini da parte dei servizi segreti italiani in combutta con quelli dell'Est. Sfruttamento Sessuale e Turchia: La giornalista Anna Maria Turi propone la teoria dello sfruttamento sessuale, affermando che Emanuela e Mirella Gregori furono vittime di festini per personaggi altolocati, organizzati anche in un'ambasciata straniera. Un monsignore avrebbe in parte confermato l'esistenza di tali eventi. La Turi ipotizza che Emanuela non sia stata uccisa, ma trasferita in Turchia e che viva in una comunità islamica con il nome di Fatima, senza ricordi del suo passato. L'Intervento di "Lupo Solitario" Una svolta mediatica si verifica quando un individuo, presentatosi come "Lupo Solitario" (ex agente del SISMI), telefona in diretta televisiva, sostenendo che Emanuela si trovi in un manicomio nel centro di Londra, sedata. Egli afferma che il movente del sequestro era legato al riciclaggio di denaro e ai giri finanziari opachi del Vaticano, di cui il padre di Emanuela, un funzionario vaticano, sarebbe venuto a conoscenza involontariamente.
Come la nave che salpa dal porto e solca i mari, la ricerca del senso è il motore dell'essere umano. Alcune volte abbiamo provato a trovarlo pure negli abissi, tra creature così diverse da noi: alieni, sì, eppure allo stesso tempo così simili. Chissà se abbastanza da poterci entrare in contatto. “Racconta Ismaele” è un podcast di Chora Media in collaborazione con Palazzo Ducale di Genova, realizzato in occasione della mostra “Moby Dick – La Balena. Storia di un mito dall'antichità all'arte contemporanea”, curata insieme a TBA21 Scritto e raccontato da Simone Pieranni In collaborazione con Leonardo Mazzeo e Tommaso De Lorenzis La cura editoriale è di Sara Poma La regia, il sound design e le musiche originali sono di Luca Micheli La project manager è Giorgia Viviani La producer è Greta Cavalca Il coordinamento della post produzione è di Matteo Scelsa La fonica di studio è Lucrezia Marcelli Le musiche addizionali sono su licenza Universal music publishing ricordi srl Si ringrazia NOAA National Centers for Environmental Information per i materiali audio forniti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questo episodio si concentra sulla dinamica e sui depistaggi che precedettero il fallito attentato all'Addaura del 20 giugno 1989, diretto contro il giudice Giovanni Falcone e i suoi colleghi svizzeri.
Eccoci all'episodio finale della stagione, nel quale ripercorriamo le tappe del percorso di Team EI e condividiamo alcune lezioni che abbiamo imparato.Materiali, link e approfondimenti, sono qui nel Gruppo LinkedIn: https://www.linkedin.com/groups/9510042/ #TEAMEI
Conferenza 3C 2025: Confessare la fede trinitaria 1700 anni dopo il Concilio di Nicea Oratore: Francesco Pollicino - Chiesa Evangelica Riformata Battista "Buona Novella" di Milazzo (ME)
I contenuti funzionano quando riescono a spostare il cliente dal presente scomodo verso un passato rassicurante o un futuro desiderabile.Per farlo usano nostalgia e novità come se fossero zuccheri narrativi. Se i clienti fossero già “in cassa” a pagare, non servirebbero contenuti, ma il cliente oggi è lontano da noi, sia mentalmente che emotivamente. Vive nel suo "qui e ora" che di solito non è piacevole.Un presente carico di frustrazioni, preoccupazioni, noia, apatia e altre cose brutte. Il vero compito delle parole è costruire un altrove mentale dove la sofferenza viene annullata.Un luogo narrativo in cui le cose sono state migliori oppure in cui saranno migliori e qui entrano in gioco due strumenti potenti: un passato idealizzato, con il suo effetto nostalgia e un futuro desiderabile, con la sua promessa di novità.La nostalgia funziona perché il cervello ha un istinto selettivo e di fronte al passato tende a illuminare i ricordi belli sfumando i difetti sullo sfondo. Quando pensiamo all'infanzia, ai nonni, a come si viveva in un certo quartiere tanti anni fa, non stiamo facendo un'analisi storica, ma stiamo accedendo a un archivio emotivo che privilegia la parte rassicurante. Comunicare agganciandosi a quei tempi significa sfruttare questo archivio collocando ciò che vendiamo vicino a immagini e sensazioni che per il cliente sono cariche di significato positivo.Non tutte le attività hanno lo stesso margine operativo quando si parla di nostalgia, ad esempio chi lavora con prodotti legati alla tradizione ha una corsia preferenziale. Il pane fatto con lievitazioni lente oppure il vino che richiama le vigne di famiglia hanno qualche carta in più da giocare. Così come l'artigianato, la sartoria, i mestieri di bottega... tutti contesti che offrono spunti per una narrazione ricca di effetto nostalgia. Persino i luoghi in sé possono diventare un dispositivo nostalgico. Una sede in un quartiere storico colloca la narrazione in un altro tempo ancora prima di parlare del prodotto. A quel punto si apre un grande spazio creativo e si possono raccontare storie legate al “come si faceva una volta”.Si possono mettere a confronto ieri e oggi, sottolineando le continuità che rassicurano. Si possono descrivere dettagli molto concreti. I profumi di un forno acceso all'alba. I suoni di un laboratorio in cui si lavora a mano o i gesti ripetuti per anni allo stesso modo.Ogni dettaglio sensoriale diventa un dispositivo per il teletrasporto emotivo. Non stai più solo dicendo “faccio il pane fresco ogni giorno”, ma stai invitando il lettore a entrare in un forno che somiglia a qualcosa che ha già vissuto, magari da bambino. È lo stesso meccanismo che sperimentiamo con la letteratura, il teatro, il cinema. Bastano poche pagine perché la nostra testa esca dal presente e ci ritroviamo in un'altra epoca, in un altro luogo. Non perché qualcuno ci ha fornito dati tecnici, ma perché ha rievocato immagini e sensazioni che si agganciano al nostro passato.Da qui nasce la domanda: quale ricordo bello dei tempi andati può rievocare il mio prodotto o il mio servizio? Se la risposta è “nessuno”, la strada della nostalgia è più stretta. Se invece emergono luoghi, persone, rituali, odori... vale la pena insistere.Dall'altra parte c'è l'effetto novità, che lavora sul futuro. La leva è sempre emotiva perché gli esseri umani convivono con una speranza di fondo: prima o poi le cose miglioreranno, in qualche modo.Rimandiamo anche le decisioni necessarie perché immaginiamo un dopo in cui il problema sarà meno grave o addirittura risolto.Il futuro ci piace proprio perché promette un mondo in cui le difficoltà del presente non esistono più. Questo tipo di narrazione si sposa bene con prodotti e servizi che promettono trasformazione. Ad esempio percorsi formativi, consulenze e strumenti tecnologici. Tutte soluzioni che nascono con l'obiettivo di cambiare qualcosa nella vita del cliente. Quando qualcuno si iscrive a un corso non pensa di uscire uguale a prima, c'è l'aspettativa di uno scarto, di un prima e un dopo. Per raccontare questo scarto, l'errore più comune è entrare nel dettaglio tecnico fatto di microchip, funzioni del software, struttura del percorso. È molto più potente descrivere la vita del cliente dopo il cambiamento. Che cosa succede nella sua giornata tipo sei mesi dopo aver iniziato a usare il servizio? Quali problemi non ha più? Che cosa fa con meno fatica? Che cosa riesce finalmente a permettersi? Scrivere poche righe su questa versione futura del cliente è un esercizio prezioso.Aiuta a chiarire la promessa reale di ciò che si vende e fa emergere la differenza tra il presente carico di sofferenza e il domani desiderabile.A questo punto si torna alla domanda chiave: meglio usare il dolcificante della nostalgia o quello della novità?Una prima risposta passa da ciò che si vende: se il cuore del proprio lavoro è fatto di eredità, radici, continuità, il passato glorioso è un alleato naturale. Se invece l'attività ruota intorno al miglioramento e alla trasformazione, la direzione più logica è il futuro. Un domani che non esiste ancora, ma che appare reale e desiderabile.Una seconda riflessione riguarda il pubblico. Alcune persone si sentono più rassicurate da ciò che conoscono. Cercano conferme, rituali, sapori che hanno già sperimentato e che non deludono mai. Altre sono irresistibilmente attratte da ciò che ancora non conoscono. Idealizzano la novità, vedono nel futuro la promessa di un salto di qualità. È interessante notare come le aziende spesso giochino su questa doppia possibilità. Nel food, per esempio, c'è chi costruisce la propria identità sul “come una volta” e chi invece propone nuove formulazioni, frutto della ricerca, con caratteristiche che in passato non sarebbero state possibili. Lo stesso vale per molti altri settori. Il bisogno soddisfatto è simile, ciò che cambia è il mondo evocato. La novità, però, porta con sé una piccola controindicazione perché chi vive inseguendo solo ciò che è "nuovo" tende a cambiare continuamente riferimento. Ciò che oggi è innovativo domani viene percepito come superato (servirà un'ulteriore novità e poi un'altra ancora e ancora...). La nostalgia invece ha un super potere perché le cose belle del passato non esauriscono il loro effetto. Possono essere vissute molte volte senza stancare. È un aspetto che vale la pena tenere a mente quando si decide che tipo di promessa costruire.Alla fine il principio di fondo resta lo stesso: senza una storia che rimanda a un passato desiderabile o a un futuro desiderabile, i contenuti lasciano le persone dove sono. Nel presente che di solito è ricco di frustrazione, noia e altre cose poco piacevoli.Una storia ben costruita non elimina i problemi, però offre una via di fuga mentale. Permette di abitare per un momento un tempo diverso, più leggero o più promettente e questo basta a ottenere la massima attenzione del cliente.*** *** ***Scarica il corso gratuito sul Content Marketing: https://www.ascoltobeltrami.com/corsoVisita https://www.ascoltobeltrami.com/La voce di Alessio Beltrami viene utilizzata per gentile concessione della Fondazione Alessio Beltrami
Cosa succede se a una fiera di editoria indipendente partecipa anche una casa editrice neofascista? E come mai in Bulgaria decine di migliaia di persone protestano contro la lege di bilancio? Ed è possibile che da Gaza arrivino segnali di normalità? INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:35 - La polemica sulla casa editrice fascisa a più libri più liberi00:11:10 - L'ondata di proteste in Bulgaria00:14:53 - Due spiragli di speranza a Gaza00:17:22 - Alcune notizie velociFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/casa-editrice-fascista-piu-libri-piu-liberi/Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/3ZcEwVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Il linguaggio è cambiato. Alcune parole, un tempo ammesse, oggi sono considerate offensive. C'è chi questo lo sa bene e chi, perché nato in un'epoca diversa, ancora fatica a orientarsi. Nel suo ultimo libro “Non si può dire più niente” Cathy La Torre cerca di mettere in dialogo le persone, spesso troppo impegnate a correggere piuttosto che ad ascoltare, dimostrando che forse il trucco sta tutto lì: nell'iniziare a parlarsi, lasciando da parte il pregiudizio.
Questo episodio si concentra sui preparativi di Cosa Nostra, orchestrati da Totò Riina, per eliminare il Giudice Giovanni Falcone, in particolare in vista del fallito attentato all'Addaura del 1989.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Quarant'anni, 40 lezioni, zero filtri: questo episodio ti serve perché parla di vita vera e di come costruire la tua vita straordinaria partendo da te.Se ti senti in ritardo, confusa, bloccata o “non abbastanza”, questo è l'episodio che ti rimette al centro con verità scomode, ma liberatorie.Qui trovi consapevolezza, crescita personale, leadership, coraggio, evoluzione e un nuovo modo di guardare a te stessa. In questo episodio speciale condivido le 40 lezioni più importanti dei miei primi quarant'anni, nate da errori, scelte difficili, cadute, rinascite e tanta consapevolezza. Non perché debbano essere anche le tue verità, ma perché potresti trovare proprio quella frase che ti mancava, quella che ti fa respirare, quella che ti fa muovere. Parliamo di mindset, disciplina, autenticità, vulnerabilità, confini, self leadership, successo consapevole, relazioni, cambiamento e libertà interiore.Alcune lezioni fanno male, altre liberano. Tutte ti riportano a te. E per festeggiare il mio compleanno, solo questa settimana trovi le promozioni speciali per entrare nei miei percorsi e iniziare davvero a costruire la vita che desideri. Clicca qui per non perdertele! Il momento perfetto non arriva. C'è solo il presente. E puoi iniziare da qui.
Alcune considerazioni attorno al 25 novembre, a partire da commenti maschili online per arrivare ad alcune dichiarazioni controverse della Ministra Eugenia Roccella. La parola della settimana è love bombing. - Wikipedia, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne- Il video di SPI-CGIL di cui parla Loredana Lipperini, e relativi commenti- "Il dna dell'uomo non accetta la parità", bufera su Nordio- Eugenia Roccella: “Il consenso? Giusto che il Parlamento ne discuta. La sinistra vada oltre le mimose”- Quando l'educazione sessuale (da sola) non riduce la violenza di genere: il “paradosso nordico”- Lorenzo Gasparrini, No- Wikipedia, Love bombing Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questa undicesima parte della serie sul caso Emanuela Orlandi si concentra sulle accuse di coinvolgimento della Banda della Magliana, sul ruolo di Enrico De Pedis e sulle controverse indagini in Vaticano.
Il video analizza il progressivo isolamento e la delegittimazione di Giovanni Falcone negli anni immediatamente precedenti la sua morte, un periodo dominato dall'ascesa feroce di Totò Riina e dallo scandalo del cosiddetto "Corvo". L'Isolamento Professionale e la Morte Annunciata Dopo il successo del Maxi Processo, Giovanni Falcone torna nel mirino, non solo della Mafia ma anche di una parte dei suoi colleghi, che lo additano come un "protagonista" o "sceriffo" per invidia o per difendere uno status quo burocratico. Il primo colpo decisivo alla carriera di Falcone arriva nel gennaio 1988, quando il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) gli preferisce il magistrato tradizionalista Antonino Meli per la successione a Antonino Caponnetto alla guida dell'Ufficio Istruzione di Palermo. Paolo Borsellino ricorderà in un discorso che fu quello il momento in cui lo Stato e la magistratura cominciarono a far morire Falcone professionalmente, impantanando l'ufficio nella "solita gestione burocratica". La Guerra Sotterranea e il Caso Contorno La nomina di Domenico Sica ad Alto Commissario Antimafia nell'agosto 1988 segna l'inizio di una "guerra sotterranea" contro il pool antimafia. I rapporti con Falcone si fanno tesi: un episodio cruciale riguarda il tentativo di Sica di ottenere la collaborazione del boss Gaetano Badalamenti negli Stati Uniti prima che lo facesse Falcone, bruciando ogni possibilità di pentimento. Nel frattempo, il pentito Salvatore Contorno, determinante per le inchieste, si dichiara abbandonato dallo Stato italiano, lamentando di essere stato penalizzato con nuovi mandati di cattura strumentali che lo tenevano in carcere, al contrario di altri imputati. Il "Corvo" e l'Attentato dell'Addaura Sul finire degli anni Ottanta, Totò Riina – che Falcone aveva smascherato come l'autore di un "colpo di Stato" all'interno di Cosa Nostra (Operazione Iron Tower) – era al culmine del suo potere. Nel maggio-giugno 1989, una serie di missive anonime, attribuite al "Corvo" (un addetto ai lavori, forse un magistrato o un dirigente di polizia), accusa Falcone e il poliziotto Gianni De Gennaro di manipolare i pentiti e di aver permesso a Totuccio Contorno di tornare a Palermo per uccidere i nemici della sua famiglia, definendoli "Killer di Stato". L'obiettivo è delegittimare Falcone alla vigilia della sua nomina a procuratore aggiunto. L'attentato dinamitardo fallito contro Falcone nella sua villa estiva all'Addaura (giugno 1989) aveva, secondo lo stesso giudice, lo scopo di dare credibilità alle lettere: il suo omicidio sarebbe stato visto come la logica conseguenza di una sua presunta intrusione in una guerra di mafia, chiudendo così la vicenda e distruggendo la sua immagine. L'Indagine su Di Pisa L'indagine sulle lettere anonime si concentra sul collega di Falcone, il PM Alberto Di Pisa, il quale, difendendosi, attacca la "gestione familiare e gravemente scorretta" dei pentiti da parte di Falcone. La prova chiave contro Di Pisa, un'impronta su una missiva prelevata da Domenico Sica con una tazza di caffè, viene in seguito giudicata inutilizzabile in appello, portando all'assoluzione di Di Pisa. L'identità del "Corvo di Palermo" rimane uno dei grandi misteri italiani. 00:00:38,"La reazione euforica di Totò Riina alle lettere anonime del ""Corvo""." 00:02:14,"L'infangamento di Falcone dopo il Maxi Processo (""sceriffo"" o ""fenomeno"")." 00:03:23,La nomina di Antonino Meli alla guida dell'Ufficio Istruzione (Gennaio 1988). 00:05:56,Paolo Borsellino: Lo Stato cominciò a far morire Falcone nel gennaio 1988. 00:09:47,Il CSM preferisce Antonino Meli a Giovanni Falcone. 00:12:04,La nomina di Domenico Sica ad Alto Commissario Antimafia (Agosto 1988). 00:15:27,I rapporti tesi tra Falcone e Sica (tentativo fallito su Badalamenti). 00:16:20,Il pentito Salvatore Contorno negli USA si sente abbandonato e collabora nuovamente. 00:27:03,"Le missive anonime del ""Corvo"" accusano Falcone di manipolare i pentiti." 00:29:23,L'attentato alla Daura contro il giudice Falcone (Giugno 1989). 00:29:38,"Falcone: L'attentato doveva servire a dar credito alle lettere del ""Corvo""." 00:30:37,"L'indagine sul ""Corvo"" coinvolge il collega Alberto Di Pisa." 00:33:40,L'impronta di Di Pisa prelevata da Domenico Sica con una tazza di caffè. #ItaliaMistero #documentario #truecrime #storiavera #cronacanera #storia #storiavera #perte #Falcone #CorvoDiPalermo #TotòRiina #Antimafia #Mafia #StoriaItaliana #GiovanniFalcone #CorvoDiPalermo #Addaura, #CosaNostra #corleonesi AVVERTENZA • Questo video è frutto di ricerca giornalistica e utilizza solo fonti pubbliche e accessibili. • Alcune immagini o brevi spezzoni video sono riprodotti per finalità di cronaca, critica, commento o informazione ai sensi dell'art. 70 LDA. • Le ricostruzioni hanno esclusivamente scopo divulgativo. • Non vengono promossi comportamenti contrari alla legge. • Questo contenuto NON costituisce pubblicità né contiene contenuti sponsorizzati.
The Traitors: dove fidarsi è bene, ma eliminare l'amico è meglio.The Traitors Italia stagione 1, disponibile su Prime Video.
Addio cliffhanger: la quarta stagione di Upload è il bacio della buonanotte che Amazon ci doveva.Upload stagione 4, disponibile su Prime Video.
Il 17 novembre il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato il piano di pace del presidente statunitense Donald Trump per la Striscia di Gaza, che prevede tra le altre cose l'invio di una forza internazionale. Con Paola Caridi, giornalista, presidente di Lettera22.Alcune dichiarazioni su Taiwan fatte dalla premier giapponese Sanae Takaichi hanno provocato una grave crisi diplomatica tra Cina e Giappone. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da Taipei.Oggi parliamo anche di:Video • “In Tanzania i safari e la caccia sportiva minacciano i masai” di Davide Lemmi, Marco Simoncelli e Khalifa Said.https://www.internazionale.it/video/2025/11/12/tanzania-safari-masaiPodcast • Bataclan - 10 anni dopo di Marta Brambilla Pisoni per OnePodcastCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Il video, parte di una lunga serie dedicata all'ascesa del clan dei Corleonesi, si focalizza sulla fase decisiva dello scontro interno tra Salvatore Riina (detto "U' Curtu") e Giuseppe Puccio. Questo capitolo (la seconda di due parti) copre presumibilmente gli eventi che portarono all'eliminazione o alla neutralizzazione della fazione Puccio da parte del gruppo di Riina e Bernardo Provenzano. Questo conflitto interno è cruciale per comprendere come Riina riuscì a consolidare il suo potere assoluto all'interno di Cosa Nostra. Riina, infatti, dedicò i primi anni della sua latitanza a rimuovere metodicamente gli ostacoli interni, eliminando i boss più anziani e i rivali, prima di scatenare la sanguinosa Seconda Guerra di Mafia contro le famiglie palermitane tradizionali. La narrazione probabilmente esplora le strategie, le alleanze e gli atti di violenza che hanno caratterizzato la brutale ascesa di Riina, culminando con la dimostrazione di forza necessaria per affermarsi come Capo dei Capi e porre fine alla resistenza interna guidata da Puccio.
Anthropic pubblica uno studio che indaga un tema cruciale: un modello può davvero “riflettere” sui propri processi interni?I ricercatori scoprono che, in alcune circostanze, Claude riesce a riconoscere le variazioni nei propri stati e a spiegare come è arrivato a una risposta.Non è coscienza, ma un passo avanti verso una AI più trasparente e spiegabile.Qui trovate il paper completo → https://www.anthropic.com/research/introspectionNel frattempo, un nuovo report Wharton segna la fine della fase di test: l'AI è ormai parte del lavoro quotidiano per l'82% dei professionisti.E mentre l'adozione cresce, Amazon e YouTube riorganizzano i team per puntare sull'automazione e sull'efficienza.Ma la domanda resta: l'AI ci ruberà davvero il lavoro?O, più realisticamente, lo cambierà, creando nuovi ruoli, nuove competenze e nuovi equilibri?E a proposito di nuove opportunità, una buona notizia:Humans.tech, tech company italiana che costruisce esperienze digitali data-driven per brand globali e prodotti proprietari, sta assumendo.Cercano React Frontend Developer e Node.js Backend Developer, full remote e mentalità da builder.
C'è un caso di cronaca che sta facendo molto discutere: è quello di una famiglia, una coppia con tre figli, che vive in un bosco e a cui la procura vuole togliere i figli. Ne parliamo, cercando di centrare il punto e farci le domande giuste. Poi velocemente un po' di notizie da Belém, da Camerun, Libia, Stati Uniti, Italia.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:41 - Il caso della famiglia che vive nel bosco00:13:52 - Un po' di notizie veloci00:17:09 - Alcune segnalazioni da Italia che CambiaFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/famiglia-boschi-figli-procura/Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/3ZcEwVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Il 10 ottobre Enrico Mentana usa la parola “transumanza” in riferimento al ritorno della popolazione palestinese a Gaza City. Il 14 ottobre Maurizio Landini definisce “cortigiana” Giorgia Meloni. Alcune mie considerazioni sull'impiego di questi termini e sulle reazioni che hanno generato.La parola della settimana è phubbing. Qui puoi iscriverti alle "Dieci lezioni di un certo genere". - Mentana- Landini- Phubbing Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Si chiama Stellarator ed è uno dei primissimi concept su cui si punta, fin dagli anni '50, per produrre energia con la fusione nucleare. Teoricamente molto più stabili e facili da gestire di quanto non siano i Tokamak - le macchine a fusione su cui si lavora principalmente da anni, tra cui il grande esperimento ITER - gli Stellarator sono però molto più difficili da costruire. Alcune novità tecnologiche recenti - dall'intelligenza artificiale ai superconduttori ad alta temperatura - hanno però riaperto la strada verso lo Stellarator e altri design alternativi, portando alla nascita di start-up in tutto il mondo che li stanno studiando e sperimentando. Tra queste c'è Renaissance Fusion, che recentemente ha acquisito una start-up pisana segnando così la nascita di una filiale italiana. Renaissance Fusion, oggi una realtà con più di 100 dipendenti, ha studiato come semplificare drasticamente la costruzione degli Stellarator. Nel corso di due puntate, cercheremo di capire di più di queste macchine straordinarie, con l'aiuto di Francesco Volpe, fisico e fondatore e CTO di Renaissance Fusion.
Alcune settimane fa FIRE, la Federazione Italiana per gli Usi Razionali dell'Energia, ha pubblicato un report intitolato "Intelligenza artificiale per la gestione dell'energia", che restituisce una fotografia di quali siano oggi le tecnologie di IA più usate in questo settore, per fare cosa e con quali risultati. A prevalere sono, da un lato, le tecnologie volte a ottimizzare la conduzione e la manutenzione di impianti industriali, edifici e reti elettriche, e dall'altra quelle dedicate a formulare previsioni di mercato, per ottimizzare la gestione economica. Si tratta in entrambi i casi di applicazioni "classiche" dell'IA, con una forte enfasi sull'analisi dei dati e sui processi di apprendimento automatico. Meno diffuso invece è l'uso di soluzioni di intelligenza artificiale generativa e ancora meno sono i casi in cui si è fatto ricorso a soluzioni di IA personalizzate. Ne parliamo con Dario di Santo, Direttore FIRE
Gli aggettivi indefiniti sono aggettivi che indicano una quantità non precisa o una qualità generica di persone, animali o cose. A differenza degli aggettivi numerali che esprimono quantità precise (uno, due, tre...), gli aggettivi indefiniti esprimono quantità approssimative, indeterminate o generiche. La loro corretta comprensione e utilizzo è essenziale per comunicare in modo naturale e fluido in italiano, specialmente quando non si conosce o non si vuole specificare una quantità esatta. Aggettivi Indefiniti in Italiano (qualche, tutto, molto, qualsiasi...) Cosa Sono gli Aggettivi Indefiniti Gli aggettivi indefiniti sono parole che accompagnano il nome e ne determinano la quantità o la qualità in modo vago e impreciso. Non forniscono informazioni specifiche sul numero o sulla natura esatta dell'elemento a cui si riferiscono, ma offrono un'indicazione generale. Questi aggettivi sono particolarmente utili quando non si conosce il numero esatto di qualcosa, quando si vuole generalizzare o quando la precisione non è necessaria. La caratteristica principale degli aggettivi indefiniti è che precedono sempre il nome e concordano con esso in genere (maschile o femminile) e numero (singolare o plurale). Questa concordanza è fondamentale per costruire frasi grammaticalmente corrette in italiano. Classificazione degli Aggettivi Indefiniti Gli aggettivi indefiniti possono essere suddivisi in diverse categorie in base al tipo di informazione che trasmettono. Questa classificazione aiuta a comprendere meglio il loro significato e il loro utilizzo appropriato. Aggettivi che Indicano Quantità Indefinita Questa categoria include gli aggettivi che esprimono una quantità generica senza specificare un numero preciso. Sono tra i più utilizzati nella lingua italiana quotidiana e permettono di comunicare in modo naturale quando l'esattezza numerica non è rilevante o non è conosciuta. Molto/a/i/e indica una grande quantità e si accorda in genere e numero con il nome a cui si riferisce. Esempio: "Ho molto lavoro oggi" (singolare maschile), "Ci sono molte persone in piazza" (plurale femminile). Poco/a/chi/che esprime una quantità scarsa o limitata. Esempio: "Ho poco tempo" (singolare maschile), "Ci sono poche sedie libere" (plurale femminile). Troppo/a/i/e indica una quantità eccessiva, superiore al necessario o al desiderato. Esempio: "C'è troppo rumore" (singolare maschile), "Hai comprato troppa frutta" (singolare femminile). Vario/a/i/e - Parecchio/a/i/e esprime una quantità considerevole, abbastanza grande ma non eccessiva. È meno comune nell'italiano parlato moderno ma ancora presente nello scritto formale. Esempio: "Ho parecchi dubbi" (plurale maschile). Tanto/a/i/e indica una grande quantità, simile a "molto" ma spesso utilizzato in contesti comparativi o esclamativi. Esempio: "Non ho tanta pazienza" (singolare femminile), "Ci sono tanti problemi" (plurale maschile). Tutto/a/i/e esprime la totalità, l'interezza di qualcosa. Richiede sempre l'articolo determinativo dopo di sé. Esempio: "Tutta la classe è presente" (singolare femminile), "Tutti gli studenti studiano" (plurale maschile). Aggettivi che Indicano Qualità Indefinita Questi aggettivi non esprimono quantità ma piuttosto una qualità generica o indeterminata dell'elemento a cui si riferiscono. Sono fondamentali per esprimere incertezza, genericità o alternative. Qualche è invariabile (non cambia mai forma) e si usa sempre con nomi singolari, anche se il significato è plurale. Indica una piccola quantità indefinita. Esempio: "Ho comprato qualche libro" (significa "alcuni libri"). Alcuno/a/i/e ha due significati opposti: al singolare (alcuno, alcuna) ha valore negativo e significa "nessuno", mentre al plurale (alcuni, alcune) indica una quantità limitata ma non precisata. Esempio: "Non ho alcun dubbio" (nessun dubbio), "Alcune persone sono arrivate" (un numero limitato di persone).
Scopri perché alcune persone ci contraddicono sempre, cosa rivela la psicologia e come gestire chi ha bisogno continuo di discutere.
I dati relativi al 2024/25 sembrano positivi ma come si può mantenere le spese federali a questo livello?
Le reazioni di alcuni membri di organizzazioni e istituzioni sia a favore che contro la decisione del governo Albanese.
Alcune imbarcazioni della spedizione umanitaria Global Sumud Flotilla hanno subìto un attacco aereo con mandante ancora ignoto. Il Ministro italiano della Difesa ha annunciato l'invio della fregata Fasan in acque internazionali, a tutela della flotta con rotta verso Gaza. Lo stesso farà la Spagna. Spazio anche alle recenti dichiarazioni del Presidente USA Trump all'Assemblea Generale dell'ONU.
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Gli ETF sono pericolosi!Da tempo tutti parlano bene degli ETF, quindi sentir dire che investire in ETF è pericoloso suona molto strano... Tiziana ci ha contattato per dirci che la banca le ha detto che investire in ETF non è così sicuro e, anzi, che l'investimento in ETF è rischioso.Nello specifico vedremo:La mail di TizianaSe parli di ETF in banca scatta l'allarme!Perché devo investire in un fondo comune se indirettamente sto investendo in un ETF?Alcune precisazioni sugli ETFGli ETF non sono investimenti da traderL'asimmetria informativa...Il problema è il conflitto d'interessiIn banca mettono gli ETF nelle gestioni patrimonialiCredit LombardIl problema del pagamento degli interessi...Cosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Alcune imprese nei preliminari europei, il perenne disastro del Manchester United e il caos degli ultimi giorni di mercato. Tutto questo e molto altro nella nuova puntata de La Riserva. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il folklore italiano nasconde storie oscure, misteri e maledizioni che ancora oggi fanno venire i brividi. Dopo il successo della prima puntata, ecco il secondo capitolo dedicato alle leggende più terrificanti del nostro Paese. In questo episodio del Podcast L'Inspiegabile scopriremo: ⚡ Colobraro, il borgo maledetto della Basilicata
Confronta e Risparmia con Facile.it (#adv). Alcune false credenze si insediano nelle convinzioni di molti investitori portandoli spesso a prendere decisioni subottimali. Parliamo di 3 falsi miti (più uno) dell'investimento e di alcune idee migliori in base a cui investire i nostri risparmi. Alpha Architect, How many stocks should be in your portfolio =============================================== Investi con Fineco, 60 trade gratis nei primi tre mesi con il codice TRD060-TB Investi con Scalable, 3,5% di interessi sulla liquidità (*) Turtleneck, l'assicurazione sulla vita online. Prova gratis la newsletter di DataTrek per 15 giorni. Naviga in totale sicurezza con NordVPN Migliaia di libri audioriassunti su 4Books. I link sono sponsorizzati e l'Autore potrebbe percepire una commissione. (*) fino al 31/12/2025, offerta valida per i nuovi clienti. Si applicano termini e condizioni. =============================================== ATTENZIONE: I contenuti di questo canale hanno esclusivamente finalità di informare e intrattenere. Le informazioni fornite sul canale hanno valore indicativo e non sono complete circa le caratteristiche dei prodotti menzionati. Chiunque ne faccia uso per fini diversi da quelli puramente informativi cui sono destinati, se ne assume la piena responsabilità. Tutti i riferimenti a singoli strumenti finanziari non devono essere intesi come attività di consulenza in materia di investimenti, né come invito all'acquisto dei prodotti o servizi menzionati. Investire comporta il rischio di perdere il proprio capitale. Investi solo se sei consapevole dei rischi che stai correndo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
D'estate si parla molto di mare e di spiagge, soprattutto in Italia che ha una costa balneabile molto lunga. Non tutte le spiagge, però, sono libere. Alcune sono molto costose, soprattutto in città molto turistiche. Oggi ti parlo di beni comuni e spiagge libere.Trovi le trascrizioni e modi per studiare insieme su www.piccolomondoitaliano.com
Luca Stocco ha 26 anni e vive a Torino, anche se è originario di Monfalcone, una cittadina di circa 30.000 abitanti nel Friuli Venezia Giulia. Nato e cresciuto in una famiglia umile, fin da adolescente ha un sogno chiaro: diventare batterista. Così, per sostenere la sua passione, si iscrive alla triennale in Scienze e Tecnologie Multimediali a Pordenone.Intorno ai 18-19 anni, Luca legge un libro destinato a cambiargli la vita: The Life You Can Save, del filosofo Peter Singer. Il testo affronta il tema delle disuguaglianze economiche a livello globale e pianta in Luca un seme importante. Sebbene inizialmente il libro venga messo da parte, quel pensiero rimane con lui e quando arriva il momento di scegliere la magistrale, Luca decide di abbandonare il sogno musicale e si trasferisce a Milano per iscriversi a un corso che unisce filosofia e scienze politiche, con un forte focus su filosofia politica e morale: «Leggendo e informandomi sempre di più, mi è rimasto il pensiero fisso del "forse posso fare qualcosa di più significativo" con la mia carriera. E col tempo, quella è diventata una domanda centrale per me».Durante gli studi a Milano, Luca inizia a collaborare con alcune organizzazioni benefiche e a guadagnare i suoi primi soldi. Decide così di iniziare a donare, ma non in modo casuale: scopre l'esistenza di una comunità globale di oltre 10.000 persone impegnate a donare il 10% del proprio reddito, basandosi su rigorosi criteri di costo-efficacia per scegliere a chi destinare le proprie risorse. Alcune organizzazioni, infatti, con la stessa somma riescono ad aiutare molte più persone rispetto ad altre.Proprio da questa lista, Luca seleziona le charity a cui destinare il suo 10%. «In particolare, c'è New Incentives, che incentiva i genitori a vaccinare i bambini nel nord della Nigeria, dove i tassi di vaccinazione sono molto bassi. C'è poi Helen Keller International, che distribuisce micronutrienti e integratori di vitamina A, la cui carenza è la principale causa di cecità prevenibile nei bambini. Poi, un altro tema a cui tengo molto è il benessere degli animali non umani, soprattutto negli allevamenti intensivi».Appena finita l'università, Luca decide di partecipare a un programma di incubazione per progetti ad alto impatto sociale. E dopo quest'esperienza, insieme a un socio, fonda Benefficienza, un'organizzazione non profit che ha la missione di aiutare i donatori in Italia a fare scelte più informate quando donano al fine di massimizzare l'impatto.«Quindi, di fatto, la passione che ho sviluppato negli ultimi anni, da quando ho firmato l'impegno del 10%, è stata quella di capire come fare del bene con le mie donazioni. Ora cerco di aiutare altre persone a fare la stessa cosa. Benefficenza vuole essere proprio un anello di congiunzione tra i donatori in Italia e tutte queste ricerche a livello globale, che permettono di fare scelte molto più informate e, di conseguenza, potenzialmente centuplicare l'impatto generato senza spendere un euro in più».
Speriamo con questo episodio di non farvi "cadere come pere cotte", anzi prima di "essere alla frutta", speriamo che questa puntata sia la "ciliegina sulla torta" per il vostro apprendimento della lingua italiana.Queste sono solo alcune delle espressioni con la frutta che troverete in questo episodio, scoprite i modi di dire in italiano che hanno come protagonisti mele, pere, fichi, ciliegie e persino... giuggiole!
Quando soffriamo la gente sparisce? Ecco perché...
Anyone new to Australia can appreciate how important it is to keep your mother tongue alive. Language is integral to your culture and Australia's Indigenous languages are no different, connecting people to land and ancestral knowledge. They reflect the diversity of Australia's First Nations peoples. More than 100 First Nations languages are currently spoken across Australia. Some are spoken by only a handful of people, and most are in danger of being lost forever. But many are being revitalised. In today's episode of Australia Explained we explore the diversity and reawakening of Australia's First languages. - Chiunque sia arrivato di recente in Australia può capire quanto sia importante mantenere viva la propria lingua madre. La lingua è parte integrante della propria cultura, e le lingue indigene australiane non sono diverse, poiché collegano le persone alla terra e alle conoscenze ancestrali e riflettono la diversità dei popoli delle Prime Nazioni australiane. Più di 100 lingue delle Prime Nazioni sono attualmente parlate in tutta l'Australia. Alcune sono parlate solo da una manciata di persone, e la maggior parte di esse rischiano di andare perdute per sempre. Ma molte si stanno rivitalizzando. Nella puntata odierna di "Australia Explained" esploriamo la diversità e il risveglio delle prime lingue australiane.