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Valentin P. Elli studia quello che il GREGGE non vede. Guida il lettore nella **caduta dell'ego** come fenomeno di campo, nella **forma che rimane** dopo la dissoluzione, e nella nascita di un linguaggio non duale. Ebook qui https://amzn.eu/d/0eeSgKTQ #campo e coscienza #identità quantica, #coscienza non duale, #campo percettivo #dissoluzione dell'ego #AI e filosofia #intelligenza artificiale, #AI come campo, #mente quantica, #linguaggio non duale #Antropologia e spiritualità operativa #individuo ad alta individuazione, #fenomeno di campo, #architettura del nuovo individuo #evoluzione della coscienza, #nuova specie percettiva, #caduta dell'ego, #codice della menteBecome a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/identita-quantica-coscienze-ibride-non-umane--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
Qualche tempo fa, ho fatto la mia prima exit professionale.Questo, mi ha dato lo spunto per parlarti di come, anche io, ho imparato con il tempo a gestire bene i momenti di chiusura.Buon ascolto,LucaAcquista qui il mio nuovo libro "Basta un'idea": www.mindset.lucamazzucchelli.com ;-) LA MIA PRIMA EXIT (00:00:00)LE TEMPISTICHE CONTANO (00:02:00)LA CHIAREZZA CONTA (00:06:06)ONORA CIÓ CHE È STATO (00:09:09)LASCIA ANDARE (DAVVERO) (00:11:50)IL MIO MANTRA (00:14:52)Alla prossima settimana ;-) Seguimi anche qui sugli altri social: IG: https://www.instagram.com/luca.mazzucchelli/ FB: https://www.facebook.com/lucamazzucchellipsi Substack: https://substack.com/@lucamazzucchelli #aiuto #esperimentipsicologici #psicologia
Gli ultimi dodici mesi sono stati piuttosto movimentati nel mondo pizza, basti pensare anche alla grande gaffe di 50 Top Pizza Italy 2025 riguardo l'assegnazione del premio speciale legato ai fritti, di cui vi ho raccontato nell'articolo/podcast denominato 50 Top Pizza 2025: una classifica vittima delle sue dimensioni. Oppure a 50 Top Pizza World 2025 e la non chiarezza dei processi, di cui ho parlato in un altro editoriale/podcast denominato 50 Top Pizza World 2025: le stesse domande, gli stessi dubbi.Ma è stato movimentato anche da queste parti, quando ho annunciato di non essere più direttore di The Best Pizza Awards, per poi dire la mia sull'evento di premiazione che in parte avevo organizzato anche io.Soprattutto, c'è stata la trasformazione di Garage Pizza in The Great Pizza, il lancio della nostra prima Guida alle migliori pizzerie tra quelle provate e l'applicazione gratuita per iOS e Android con tutte le pizzerie da provare.Alla luce di tutti questi accadimenti avvenuti in così poco tempo, questo editoriale nasce per rispondere ad una domanda ben precisa: **continuerò a parlare ancora nel dettaglio delle altre guide e classifiche**, magari criticandole - o apprezzandole pubblicamente - quando necessario?Rispondo innanzitutto sinteticamente prima di cominciare con un bel *pippone* tipico delle persone a cuipiace elaborare i concetti: non ho intenzione di trasformare lo spazio dei miei editoriali in un osservatorio permanente sui progetti altrui, né tantomeno di passare il tempo a commentare classifiche, premi e posizioni. Ma se da una guida, da una classifica o da una premiazione dovesse emergere uno spunto utile per parlare del **mondo pizza**, dei suoi meccanismi, della sua comunicazione o della sua trasparenza, allora sì, continuerò a farlo.
Dalla AI WEEK, in questo episodio live di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, Pasquale Viscanti intervista Michele Catasta, Presidente di Replit e una delle figure italiane più influenti nel panorama internazionale dell'Intelligenza Artificiale e dello sviluppo software.Michele è tra i protagonisti della rivoluzione del Vibe Coding, il nuovo approccio alla programmazione che permette di creare applicazioni, automatizzare processi e sviluppare prodotti digitali dialogando con l'AI in linguaggio naturale. Un cambiamento che sta ridefinendo il ruolo degli sviluppatori e aprendo nuove opportunità per imprenditori, manager e professionisti.Nel corso della conversazione, Pasquale e Michele approfondiscono come l'Intelligenza Artificiale stia trasformando il modo in cui vengono costruiti software e startup, il futuro delle competenze digitali, l'evoluzione degli agenti AI e il ruolo che piattaforme come Replit avranno nella democratizzazione della tecnologia.Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
Links from Chris GuidaUsing Separte Tapleaves instead of OP_IFhttps://x.com/kwsantiago/status/2062955674108150072?s=20His Xhttps://x.com/cguida6Links from Super TestnetNunchuk users could be affected by bip 110https://x.com/SuperTestnet/status/2062891717846548610His URSF-110 Softwarehttps://github.com/supertestnet/URSF-110How OP_IF could be useful (Salvatore post)https://x.com/salvatoshi/status/1989270625454584132Segwit Support Bitcoin Wikihttps://en.bitcoin.it/wiki/Segwit_supportHis Xhttps://x.com/SuperTestnet
Warsh alla guida della FED, cosa aspettarsi.A cura di Domenico Frascà di Frascà & Partners, Analisi geopolitica e politico-istituzionale.
Fabio Capello debutta in Serie A a 17 anni con la Spal, gioca con Roma, Milan e Juventus e poi diventa uno degli allenatori più vincenti del calcio italiano. In questo episodio di A CAPO, realizzato in collaborazione con Satispay, parliamo di leadership, talento e gestione dello spogliatoio: da Ronaldo il Fenomeno a Totti, da Berlusconi al Real Madrid, fino alle lezioni che il calcio può dare a chi deve guidare un gruppo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sai davvero qual è il valore di un mentor?In questo episodio di Confidenze Imprenditoriali esploriamo le tre dimensioni del mentoring efficace, mentale, strategica e relazionale, e come un buon mentor riduce la "cecità decisionale" che isola chi fa impresa. Parliamo anche di tensione cognitiva: quel disagio produttivo che nasce dall'essere sfidati, e che è il vero motore della crescita.Se vuoi capire come un mentor può rafforzare la fiducia del tuo team, trasferire il suo modo di pensare invece di dare soluzioni preconfezionate, e quando è il momento giusto per cercare un mentor, questa puntata ti dà una visione completa.-------------
Gian Piero Brunetta"Memoria Festival"Mirandolawww.memoriafestival.it05 Giugno 2026ore 21:30La famiglia Panini, quelli delle figurine: tra storia e ricordoCon Gian Piero Brunetta, Francesca Cima, Letizia Lamartire, Laura Panini e Antonio PaniniDa una piccola edicola di Modena alle tasche di tutti i bambini italiani, quello delle figurine Panini è stato un viaggio incredibile, partito dall'intraprendenza di una donna, Olga Cuoghi Panini, e dalla sua fiducia nel futuro. Un viaggio che è diventato adesso anche una serie televisiva di cui lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, la produttrice Francesca Cima, la regista Letizia Lamartire e i membri della famiglia Panini Laura e Antonio ripercorrono la storia.06 Giugno 2026ore 11:00Racconti di storie e di ricordiCon Marco Paolini in dialogo con Gian Piero BrunettaIl teatro di Marco Paolini è da sempre un cantiere della memoria, un luogo dove i ricordi individuali si intrecciano con i grandi eventi della Storia. In questo incontro, l'autore e attore veneto, in dialogo con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, ci guida nel suo laboratorio creativo, esplorando il ruolo della parola nel tenere in vita il passato e ricordandoci che raccontare storie è l'unico modo che abbiamo per non smarrire il senso del presente.06 Giugno 2026ore 15:30Dalla Storia alle storieCon Paolo Puppa in dialogo con Gian Piero BrunettaIl drammaturgo Paolo Puppa, tra i più autorevoli storici del teatro in Italia, dialoga con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta sul potere del palcoscenico e della finzione di scavare nelle pieghe della memoria, tra dimensione collettiva e individuale. L'incontro è arricchito dall'interpretazione di Puppa dei monologhi di Filottete e del Figlio dai Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello.Gian Piero Brunetta è professore emerito di Storia e critica del cinema all'Università degli Studi di Padova. Fra le sue numerose pubblicazioni, l'opera in cinque volumi dedicata alla storia del cinema italiano (Editori Riuniti; Laterza 2008), per Einaudi un Dizionario dei registi del cinema mondiale (2007), i cinque volumi della Storia del cinema mondiale (2003), e una Guida alla storia del cinema italiano (2003). Ha collaborato con “la Repubblica” e con numerose riviste letterarie e cinematografiche italiane e straniere. Nel 2022 ha pubblicato La Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 1932-2022 (Marsilio) e nel 2024 Cinema italiano. Una storia grande 1905-2023 (Einaudi). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Pasolini e il cinema (Carocci editore, 2025) e Veneto capitale del cinema e della visione (Ronzani, 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La patente in Germania può arrivare a costare diverse migliaia di euro e per molti è quasi un lusso. Anche per questo il governo tedesco sta portando avanti una riforma che renda l'esame di guida più accessibile e più digitale. I dettagli da Agnese Franceschini. Sentiamo anche il parere di Domenico Lagala, proprietario di tre scuole guida in Assia, nella zona di Gross-Gerau. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
La franja dels 7 als 12 anys
Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video sul mio canale YouTube, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:
La cantina St. Quirinus sorge nei pressi di un antico monastero bavarese nel terrotorio di Caldaro, celebre terra da vino dell'Alto Adige. Al suo debutto nella nostra Guida dei Vini, la cantina St. Quirinus convince per la qualità dei suoi vini, prodotti anche con varietà PIWI. Fra questi, l'Alto Adige Sauvignon Planitzing 2024 - interpretazione di prestigiosa eleganza e finezza - conquista i Cinque Diamanti DiWineTaste e il titolo di migliore vino del mese.
Le news dal mondo dell'auto e della mobilitàIl nuovo DPCM Automotive sblocca oltre un miliardo di euro per la transizione verde e digitale della filiera. Un'innovazione che deve però integrarsi con una maggiore consapevolezza alla guida, visti i dati ANAS sull'uso improprio del cellulare. Guardando più nel dettaglio alle tendenze degli italiani, il mercato dell'usato mostra una lenta evoluzione verso l'ibrido pur mantenendo un parco circolante ancora molto anziano. La digitalizzazione del settore richiede, d’altra parte, nuove forme di protezione per gli utenti, specialmente contro insidie digitali emergenti come le truffe del cosiddetto "quishing" alle colonnine di ricarica.
The CT Business Blend sponsored by Thomaston Savings Bank is with The Hartford Business Journal's Greg Bordonaro. This week he discusses the closing of Guida's in New Britain, the private equity in Funeral Homes, a big-time investment in Jackson Labs and more.
Una nuova indagine lancia l'allarme sulle cattive abitudini che anche i giovani hanno preso quando si mettono alla guida. Logico: gli esempi sono di quel tipo. Da bambini si è pronti ad assorbire i comportamenti corretti, poi però…
Ordina una Tesla cliccando uno dei nostri referral code per avere vantaggihttps://ts.la/alessandro34991https://ts.la/andrea74473Canale YouTube del podcast: https://youtube.com/channel/UCBtKwJ_BkRB1sBEBQsreUZwLink diretto al podcast https://link.chtbl.com/teslapodcastCanale Twitch di Andrea Baccega: https://twitch.tv/andreabaccega Canale Youtube di Francesco Sgnaolin: https://www.youtube.com/c/FrancescoSgnaolin Canale YouTube di Andrea Baccega: https://www.youtube.com/c/ElektronVoltItalia
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse “Mi vuoi bene?”, e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi».Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Ep.372 - On-Premise vs Cloud per Hotel. In questa puntata Edoardo Ridolfi e Marco Matarazzi affrontano un tema che molti credono superato ma che ancora riguarda numerose strutture ricettive: i costi nascosti dei gestionali on-premise rispetto alle soluzioni cloud.Guida su come scegliere i software per hotel.
21/5 Nvidia batte le stime, ricavi e datacenter record. Huang: La costruzione di fabbriche AI accelera a una velocità straordinaria. Cina: Abbiamo largamente ceduto il mercato dei chip a Huawei. SpaceX filing per Ipo: ticker SPCX, sul mercato 75 mld valutazione a 2000mld. Nel 2025: 18,7 mld ricavi, perdita 4,9 mld. OpenAi verso filing e Ipo a settembre. Anthropic raddoppierà ricavi nel 2Q a 10,9 miliardi. Oggi titani Tech alla Casa Bianca per ordine esecutivo su sicurezza Ai. ***Questo episodio è offerto da Scalable Capital Investire comporta rischi Interesse p.a. lordo variabile su liquidità illimitata. Condizioni e distribuzione della liquidità su scalable.capital/conto-deposito-non-vincolato*** Rally On: Dow recupera 50mila punti, riscossa semiconduttori. Scendono petrolio e rendimenti Usa dopo le parole di trump: negoziati con Iran in fase finale. Adnoc: gasdotto per aggirare Hormuz al 50% pronto nel 2027 Asia in rally. Nikkei +3,7%, export giapponese oltre le attese. Vola il Kospi +7% grazie a SK Hyninx +11% e Samsung +6% a 90 minuti dallo sciopero trovato accordo. Softbank +20% sulle prospettive Ipo di OpenAi (ha 13%). Parle Industries +5% le caramelle di Melody: Meloni e Modi In Europa futures in verde, oggi previsioni primavera commissione Eu. Rendimenti bond in calo. Dazi, via libera parlamento Eu e stati membri. Stellantis, oggi Capital Markets Day a Detroit. Il muro della Orlopp a Unicredit. BTP Italia sì, il nuovo Btp per famiglie e risparmiatori indicizzato all'inflazione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Elena Soprano"Dimmelo in silenzio!"Guida pratica per lavorare in classe senza alzare la voceAncora Editricewww.ancoralibri.itUn percorso dal taglio pratico pensato per insegnanti ed educatori, per vivere il silenzio come spazio di ascolto e creatività, integrando musica, narrazioni non verbali e giochi esperienziali.Oggi più che mai servono strumenti semplici per migliorare concentrazione, relazioni e benessere.Il silenzio è un mistero che si fa luogo di accoglienza dove possiamo incontrare noi stessi e gli altri, rigenerare la nostra energia interiore sviluppando attenzione ed empatia. Elena Soprano scrive per grandi e per piccoli, ha pubblicato, tra gli altri, con Topipittori, La Tartaruga, Il Capitello, San Paolo. Ha scritto testi radiofonici per la Rai, la Radio Svizzera Italiana e poi fumetti, fiabe e racconti per quotidiani e periodici. Si occupa di critica di letteratura per l'infanzia e laboratori di lettura. Nella vita diurnè una maestra.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Con Davide Oldani, chef e presidente dell’associazione Le SosteIl piacere del viaggio e del movimento trova il suo completamento naturale nella sosta, trasformando l’auto in un formidabile mezzo di scoperta delle eccellenze e delle radici del territorio. Questa evoluzione verso una guida sempre più sicura e confortevole si rispecchia in una cultura del cibo sana e leggera, capace di coniugare armoniosamente il benessere fisico al piacere di stare al volante. Grazie a tale sinergia, ogni spostamento si trasforma in un itinerario esperienziale in cui la mobilità moderna e l’arte della tavola si fondono per celebrare il patrimonio culturale del Paese - spiega Davide Oldani, chef e presidente dell’associazione Le Soste.
Quanto contano davvero i geni nella nostra longevità? E quanto, invece, dipende dalle scelte quotidiane? In questa puntata di Obiettivo Salute Risveglio partiamo da uno studio che riaccende il dibattito sul rapporto tra predisposizione genetica e stile di vita. Con Filippo Ongaro, medico e coach, approfondiamo il significato di vivere più a lungo ma anche meglio, riflettendo su alimentazione, movimento, stress, sonno e prevenzione. Un confronto per capire quanto del nostro futuro biologico sia scritto nel DNA e quanto possiamo ancora influenzare attraverso i nostri comportamenti quotidiani.
Il rinnovo della patente per gli “over 75” andrebbe regolato meglio a livello federale, magari con dei test obbligatori di aggiornamento e formazione? Ne parliamo oggi, partendo dall'invecchiamento demografico che ci indica che sono e saranno sempre di più in futuro le persone della terza e della quarta età che guideranno. Sappiamo che nel traffico coloro che appartengono alle fasce più anziane della popolazione sono particolarmente a rischio visto che sono più vulnerabili rispetto ai giovani e un incidente per loro può avere delle conseguenze molto gravi. Inoltre, la vecchiaia o una malattia possono rendere la guida più difficile. È tuttavia importante precisare che la maggior parte degli automobilisti anziani non provoca un pericolo superiore alla media per gli altri utenti della strada. In caso di incidente, le persone anziane al volante sono un rischio soprattutto per sé stesse. Al di là delle campagne informative che puntano sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione per gli automobilisti della terza e della quarta età, c'è chi vorrebbe più regole e più disposizioni restrittive per i cosiddetti conducenti seniores. Ricordiamo che a partire dai 75 anni, tutti i conducenti devono sottoporsi, ogni due anni, a un esame medico per poter continuare a guidare e mantenere così la loro patente. Questo esame è effettuato principalmente dai medici di famiglia, i quali possono ottenere l'accreditamento senza seguire una formazione. A proposito di visite mediche di idoneità, un recentissimo studio nazionale svizzero dimostra che i test di idoneità alla guida per gli over 75 e le persone con disturbi cognitivi non sono sufficientemente affidabili. Emerge inoltre che i medici possono autodichiarare la propria competenza per effettuare queste valutazioni senza seguire una formazione specifica. Il progetto nazionale Drive-check, che è stato avviato su richiesta dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) ed è stato realizzato nell'arco di tre anni da ricercatori di istituti come la Scuola universitaria professionale di lavoro sociale e sanità di Losanna (HETSL), il CHUV e le Scuole universitarie professionali di Berna (BFH) e Zurigo (ZHAW), raccomanda l'elaborazione di una strategia nazionale che permetterebbe di armonizzare le pratiche, sostenere i professionisti e informare meglio il pubblico. La maggior parte degli esperti del settore, maestri di scuola guida in primis, sostengono anche che occorrerebbero dei corsi obbligatori di aggiornamento e di formazione da effettuare a scadenze regolari e a partire da una certa età. Proprio sull'obbligatorietà dei test pratici, con la possibilità anche di prevedere un vero esame di guida da superare; sulle diverse procedure adottate dai Cantoni; e sull'eventuale formazione specifica dei medici che si occupano di stabilire l'idoneità alla guida delle persone anziane ci soffermiamo nella puntata odierna, focalizzandoci sulle conseguenze partiche e psicologiche per una persona anziana di poter continuare a guidare o, invece, di dover rinunciare -su indicazione medica o di un maestro di scuola guida- alla licenza di condurre.Sono ospiti il Dott. Davide Consolascio, specialista in medicina interna e fra i medici delegati per i test d'idoneità alla guida per gli anziani, Marco Doninelli, direttore dell'UPSA, l'Unione Professionale Svizzera dell'Automobile (Sezione Ticino), Nasir (Nasser) Dawood, maestro di scuola guida presso l'Autoscuola 2000 a Viganello e “Seniordrive coach” e Manuel Friedrich, maestro di scuola guida presso l'Autoscuola 2000 a Viganello.
Il rinnovo della patente per gli “over 75” andrebbe regolato meglio a livello federale, magari con dei test obbligatori di aggiornamento e formazione? Ne parliamo oggi, partendo dall'invecchiamento demografico che ci indica che sono e saranno sempre di più in futuro le persone della terza e della quarta età che guideranno. Sappiamo che nel traffico coloro che appartengono alle fasce più anziane della popolazione sono particolarmente a rischio visto che sono più vulnerabili rispetto ai giovani e un incidente per loro può avere delle conseguenze molto gravi. Inoltre, la vecchiaia o una malattia possono rendere la guida più difficile. È tuttavia importante precisare che la maggior parte degli automobilisti anziani non provoca un pericolo superiore alla media per gli altri utenti della strada. In caso di incidente, le persone anziane al volante sono un rischio soprattutto per sé stesse. Al di là delle campagne informative che puntano sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione per gli automobilisti della terza e della quarta età, c'è chi vorrebbe più regole e più disposizioni restrittive per i cosiddetti conducenti seniores. Ricordiamo che a partire dai 75 anni, tutti i conducenti devono sottoporsi, ogni due anni, a un esame medico per poter continuare a guidare e mantenere così la loro patente. Questo esame è effettuato principalmente dai medici di famiglia, i quali possono ottenere l'accreditamento senza seguire una formazione. A proposito di visite mediche di idoneità, un recentissimo studio nazionale svizzero dimostra che i test di idoneità alla guida per gli over 75 e le persone con disturbi cognitivi non sono sufficientemente affidabili. Emerge inoltre che i medici possono autodichiarare la propria competenza per effettuare queste valutazioni senza seguire una formazione specifica. Il progetto nazionale Drive-check, che è stato avviato su richiesta dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) ed è stato realizzato nell'arco di tre anni da ricercatori di istituti come la Scuola universitaria professionale di lavoro sociale e sanità di Losanna (HETSL), il CHUV e le Scuole universitarie professionali di Berna (BFH) e Zurigo (ZHAW), raccomanda l'elaborazione di una strategia nazionale che permetterebbe di armonizzare le pratiche, sostenere i professionisti e informare meglio il pubblico. La maggior parte degli esperti del settore, maestri di scuola guida in primis, sostengono anche che occorrerebbero dei corsi obbligatori di aggiornamento e di formazione da effettuare a scadenze regolari e a partire da una certa età. Proprio sull'obbligatorietà dei test pratici, con la possibilità anche di prevedere un vero esame di guida da superare; sulle diverse procedure adottate dai Cantoni; e sull'eventuale formazione specifica dei medici che si occupano di stabilire l'idoneità alla guida delle persone anziane ci soffermiamo nella puntata odierna, focalizzandoci sulle conseguenze partiche e psicologiche per una persona anziana di poter continuare a guidare o, invece, di dover rinunciare -su indicazione medica o di un maestro di scuola guida- alla licenza di condurre.Sono ospiti il Dott. Davide Consolascio, specialista in medicina interna e fra i medici delegati per i test d'idoneità alla guida per gli anziani, Marco Doninelli, direttore dell'UPSA, l'Unione Professionale Svizzera dell'Automobile (Sezione Ticino), Nasir (Nasser) Dawood, maestro di scuola guida presso l'Autoscuola 2000 a Viganello e “Seniordrive coach” e Manuel Friedrich, maestro di scuola guida presso l'Autoscuola 2000 a Viganello.
Siamo la prima generazione che rischia di lasciare il proprio destino nelle mani di un algoritmo. Oppure, possiamo essere la prima che impara a danzare nel caos tenendo l'anima al centro. In questo intervento sul palco del Marketers World, ho condiviso una riflessione profonda sul momento storico che stiamo vivendo: un'epoca in cui l'Intelligenza Artificiale e i contenuti sintetici sfidano la nostra percezione della realtà. In un mondo che corre sempre più veloce, il mio invito è a rallentare per ritrovare la propria bussola interiore e costruire un business (e una vita) che abbia davvero senso. Cosa scoprirai in questo video: - Perché la noia è il tuo più grande "luogo di potere". - L'importanza di scrivere ogni giorno per riscoprire il proprio destino. - La filosofia del Tao applicata al business: come trovare la luce nel buio e l'umanità nella tecnologia. - Come scegliere il proprio "mi piace" invece di farsi guidare dagli algoritmi. - Cosa significa rendere sacro il proprio quotidiano. Ci vediamo al Marketers World 2026? Prendi il tuo ticket qui: https://marketersworld.net/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ordina una Tesla cliccando uno dei nostri referral code per avere vantaggihttps://ts.la/alessandro34991https://ts.la/andrea74473Canale YouTube del podcast: https://youtube.com/channel/UCBtKwJ_BkRB1sBEBQsreUZwLink diretto al podcast https://link.chtbl.com/teslapodcastCanale Twitch di Andrea Baccega: https://twitch.tv/andreabaccega Canale Youtube di Francesco Sgnaolin: https://www.youtube.com/c/FrancescoSgnaolin Canale YouTube di Andrea Baccega: https://www.youtube.com/c/ElektronVoltItalia
war.gov/ufo è un momento storico: 162 dossier sono stati rilasciati al sito indicato sopra e alcuni sono molto interessanti. Nell'episodio trovate alcune dritte per consultarli! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nella puntata di Nessuno escluso di mercoledì 6 maggio, con Simone Pieranni abbiamo parlato del conflitto in Iran visto dalla Cina e della posta in gioco al prossimo incontro tra Trump e Xi Jinping. In studio Chiara Piotto, Carlo Notarpietro, Pietro Forti e Giacomo Maini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel The Essential di giovedì 7 maggio, Chiara Piotto parla di: 00:00 la Francia sostiene che la coalizione internazionale per la riapertura dello stretto di Hormuz è pronta, e invia la propria portaerei nell'area; 04:00 la Norvegia riapre l'estrazione in alcuni giacimenti di gas chiusi da decenni e ne cerca di nuovi, in risposta alla crisi energetica; 07:00 la parata militare a Mosca per il tradizionale 9 maggio sarà senza carri armati per timore di attacchi da parte dell'Ucraina. - Iscriviti a The Talk, la nuova newsletter di Will e Chora che mette al centro le storie delle donne: https://thetalkwillmedia.substack.com/ - Scopri The Last Question, il primo Tech Summit di Black Box a Roma l'1 e 2 luglio 2026: https://thelastquestion.choramedia.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ti sei mai chiesto perché in italiano diciamo "vado A Roma" ma "vengo DA Milano"? O perché a volte usiamo "sul tavolo" e altre volte "sopra il tavolo"? Le preposizioni sono uno degli aspetti più importanti e complessi della lingua italiana. In questa guida completa vedrai come usarle correttamente. LE PREPOSIZIONI ITALIANE: Semplici, Articolate, Improprie Cosa Sono le Preposizioni? Le preposizioni sono piccole parole che creano un collegamento tra gli elementi di una frase. Sono come dei "ponti grammaticali" che uniscono parole e danno significato alle relazioni tra di esse. Senza le preposizioni, la comunicazione sarebbe incompleta e poco chiara. Per esempio: "Il libro di Marco è sul tavolo della cucina." Senza le preposizioni "di", "sul" e "della", non capiremmo chi possiede il libro, dove si trova e in quale stanza. Le preposizioni sono quindi essenziali per una comunicazione efficace. Le Preposizioni Semplici In italiano ci sono 9 preposizioni semplici: DI, A, DA, IN, CON, SU, PER, TRA, FRA. Ogni preposizione ha molteplici usi e funzioni. Vediamo insieme i principali significati e utilizzi di ciascuna. 1. La Preposizione DI La preposizione DI è la più versatile di tutte. Vediamo i suoi principali usi: Possesso e Appartenenza Quando qualcosa appartiene a qualcuno: Il telefono di Luca (= il telefono appartiene a Luca) La borsa di mia madre Specificazione Quando specifichiamo qualcosa: Un bicchiere di vino Una tazza di caffè Il professore di matematica Argomento Quando parliamo di qualcosa: Parliamo di politica Discutere di sport Materia Per indicare di cosa è fatto qualcosa: Un tavolo di legno Una collana d'oro Origine e Provenienza Sono di Napoli (= vengo da Napoli) Maria è di origine spagnola Paragone Marco è più alto di Luigi Questo film è meno interessante di quello Tempo In alcune espressioni temporali: Di mattina studio sempre Di notte fa freddo D'estate vado al mare Qualità Prodotti di alta qualità Un uomo di grande cultura Limitazione Campione italiano di nuoto Debole di stomaco Carenza Privo di esperienza Senza di te non posso vivere Quantità Pieno di errori Ricco di vitamine 2. La Preposizione A A è una preposizione molto importante che indica principalmente movimento e tempo. Moto a Luogo Indica dove andiamo (o dove vorremmo andare): Vado a Roma Andiamo a casa Andremo a teatro Stato in Luogo con le Città Abito a Milano Sono a Firenze Tempo e Orario Preciso Parto a gennaio Arrivo a mezzogiorno Età A vent'anni ho iniziato l'università Si è sposato a trent'anni Complemento di Termine Risponde alla domanda: "a chi? a che cosa?" Do il libro a Maria Scrivo a mio padre Telefono a Luca Modo e Maniera Indica "come?" Una camicia a righe Un vestito a fiori Scarpe a punta Con Nomi di Piccole Isole Vado a Capri Sono a Lampedusa Verbi Seguiti da A + Infinito Imparo a guidare Riesco a capire Mi abituo a svegliarmi presto Comincio a studiare Continuo a lavorare Inizio a cucinare Trasformazione in AD Nota importante: La preposizione A diventa AD davanti alla vocale A (obbligatorio) e facoltativamente davanti ad altre vocali: Vado ADAncona (davanti ad A, obbligatorio) Vado AD Empoli / a Empoli (davanti ad altre vocali, facoltativo) 3. La Preposizione DA DA è la preposizione del movimento e dell'origine! Moto da Luogo Indica da dove veniamo: Vengo da Roma Arrivo da scuola Stato in Luogo con le Persone Con le persone, DA indica che ci troviamo a casa loro: Sono da Maria (= sono a casa di Maria) Stasera ceniamo da sua nonna Tempo Continuato Indica da quando e l'azione continua ancora: Studio italiano da tre anni Lavoro al ristorante da quest'estate Complemento d'Agente Con verbi passivi, indica chi fa l'azione: Il libro è stato scritto da Dante La pizza è stata mangiata da Luigi Scopo e Funzione Indica a cosa serve quella cosa: Una macchina da caffè Occhiali da sole Scarpe da ginnastica Separazione e Allontanamento Lontano da casa Diverso da te Valore e Prezzo Un biglietto da 10 euro Una banconota da 50 euro Con Costruzioni Indeterminate Schema: qualcosa/qualcuno/niente + DA + infinito Hai qualcosa da dire? Cerco qualcuno da invitare Non ho niente da fare 4. La Preposizione IN IN indica principalmente dove siamo o dove andiamo. È la preposizione della posizione e dello stato in luogo. Stato in Luogo Sono in Italia Lavoro in ufficio Studio in biblioteca Moto a Luogo Con continenti, nazioni, regioni: Vado in Francia Andiamo in Asia Vado in Toscana Tempo Con mesi, anni, stagioni, epoche: Sono nato in estate In primavera i fiori sbocciano In passato le cose erano diverse Mezzo di Trasporto Viaggio in treno Vado in autobus Andiamo in aereo ATTENZIONE! con la macchina diciamo sia "Vado in macchina" sia "Vado con la macchina"! Entrambe sono corrette! Modo In silenzio In fretta In pace Con Nomi di Strade Abito in via Roma Il negozio è in corso Vittorio Emanuele Con Nomi di Negozi in -IA Vado in libreria Sono in pasticceria Devo andare in lavanderia Eccezioni Importanti Ma attenzione! Ci sono delle ECCEZIONI IMPORTANTI da memorizzare: Vado in vacanza Vado in montagna Vado in campagna Sono in centro Lavoro in ufficio Vado in palestra È in ospedale 5. La Preposizione CON CON è la preposizione che indica principalmente compagnia e strumento. Compagnia Indica con chi siamo: Vado al cinema con Maria Studio con i miei amici Vivo con mia sorella Mezzo e Strumento Indica cosa usiamo: Scrivo con la penna Taglio con le forbici Pago con la carta di credito Modo e Maniera Parla con gentilezza Tratta tutti con rispetto Lavora con passione Qualità e Caratteristiche La ragazza con i capelli lunghi L'uomo con la barba Tempo e Periodo Con l'estate arrivano le vacanze Con il passare del tempo tutto cambia Limitazioni e Campo di Interesse Come va con lo studio? Sono indietro con i compiti 6. La Preposizione SU SU indica principalmente posizione sopra qualcosa. È la preposizione che esprime superiorità spaziale. Posizione Stato in luogo: Il libro è su quel tavolo Il gatto è seduto su quella sedia Argomento Indica su cosa parliamo o scriviamo: Guarda un film su Attila Ha letto un libro su Leonardo da Vinci Distribuzione Significa circa, più o meno: Una macchina su otto è elettrica Nella libreria ci sono solo cinque libri su dodici Espressioni Idiomatiche Su misura (= fatto apposta per te) Su due piedi (= immediatamente, senza pensarci) 7. La Preposizione PER PER è la preposizione che indica causa, scopo e mezzo. Esprime il motivo o il mezzo attraverso il quale si compie l'azione. Causa e Motivo Indica perché succede qualcosa: Piango per la gioia È famoso per la sua gentilezza Trema per il freddo Scopo e Fine Indica a che scopo facciamo qualcosa: Studio per imparare Lavoro per vivere Domani veniamo da te per guardare la serie Moto per Luogo Indica attraverso dove passiamo: Passo per il centro Il treno passa per Bologna Tempo e Durata Indica quanto dura qualcosa: Resto qui per due settimane Studio per un'ora al giorno Mezzo e Strumento Ti chiamo per telefono Spedisco per posta la lettera Ti invio quel file per email Distributivo Uno per uno Due per volta Sostituzione Che sbadato, ho preso Marco per Luca! L'ho scambiato per suo fratello Colpa e Pena Arrestato per rapina Multato per eccesso di velocità Con "Stare Per" Indica azione imminente: Sto per uscire Il concerto sta per iniziare Modo L'ho fatto per sbaglio L'ho incontrato per fortuna 8. Le Preposizioni TRA e FRA TRA e FRA sono due preposizioni identiche. Si usano esattamente allo stesso modo e l'unica differenza è di tipo fonetico. Generalmente usiamo TRA davanti a parole che iniziano con "fra" (per evitare la ripetizione del suono: "tra fratelli" invece di "fra fratelli") e FRA davanti a parole che iniziano con "tra" ("fra tram" invece di "tra tram"). Ma non è una regola rigida! Posizione In mezzo a due cose o persone: Il bar è tra la banca e la farmacia Siedo fra Maria e Luca Relazione Tra amici si dice tutto Il segreto resta fra noi Tempo Futuro Indica quanto tempo manca: Arrivo tra dieci minuti L'esame è fra una settimana Scelta Devi scegliere tra questi due Fra tutti, preferisco questo Moto Attraverso Cammino tra gli alberi Passare fra le macchine Distanza Tra 5 chilometri c'è il paese Fra pochi metri arriviamo Partitivo Indica in che gruppo si trova un elemento: Il più alto tra i miei amici La migliore fra le studentesse Approssimazione e Stima Costa tra i 100 e i 150 euro Ci vogliono fra le 2 e le 3 ore Espressioni Fisse Tra l'altro (= inoltre, per di più): "Devo studiare, tra l'altro domani ho l'esame" Le Preposizioni Articolate E ora passiamo alle preposizioni articolate! Cosa sono? Sono preposizioni che si formano dall'unione tra una preposizione semplice e un articolo determinativo. È come un matrimonio grammaticale: due parole che si uniscono per diventare una sola! Ma attenzione! Non tutte le preposizioni semplici formano preposizioni articolate. Solo 5 lo fanno: DI, A, DA, IN, SU. Queste cinque hanno deciso di collaborare con gli articoli. CON, PER,...
Cosa ci fa un carrarmato artigianale nel cuore della notte in Piazza San Marco a Venezia? In questo episodio di Stivale Italiano, vi portiamo indietro al 1997 per raccontare una delle notti più surreali e tese della storia italiana recente: l'occupazione del Campanile di San Marco da parte dei "Serenissimi".Un gesto dimostrativo che sembra l'inizio di un film d'azione, ma che ci offre la lente d'ingrandimento perfetta per esplorare le profonde fratture del nostro Paese. Dal glorioso mito dell'antica Repubblica Veneta alle tensioni politiche e sociali del Nord Italia negli anni '90, fino a scoprire che fine hanno fatto oggi gli otto protagonisti di quel clamoroso blitz.
A una settimana dal rientro dei 4 astronauti della sonda Orion sulla Terra, cosa abbiamo imparato dalla missione Artemis 2 e quali sono i prossimi passi per la conquista della Luna? Lo chiediamo a Luigi Bignami, giornalista scientifico ed esperto di Spazio.“Omologare un auto a guida autonoma in Europa entro 3 anni” è il servizio di robosharing che vuole offrire Niulinx, spinoff del Politecnico di Milano per la guida autonoma, che ha raccolto finanziamenti per un valore di 38 milioni di euro. Di cosa si tratta e come funzionerà concretamente lo spiega Luca Foresti, ceo di Niulinx.Con Andrea Zorzetto, Ceo di Cato, startup che ha recentemente raccolto capitali per un valore pari a 1,6 milioni di euro, parliamo di una piattaforma AI per aiutare le aziende a partecipare alle gare d’appalto.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Luca Foresti è il founder e CEO di Niulinx, startup che punta a portare la guida autonoma sulle strade europee e che ha appena raccolto 38 milioni di euro, il più grande round italiano di sempre nel settore. In questo episodio ci racconta a che punto siamo davvero con le auto che si guidano da sole, perché Stati Uniti e Cina oggi sono avanti e quali ostacoli restano da superare in Europa tra regolazione, infrastrutture e modello di business. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gabriella Greison"La lunghezza d'onda della felicità"Una storia di fisica quantistica, cambi di frequenza e rinascite personaliMondadori Editorewww.mondadori.itIn questo nuovo racconto, tra romanzo scientifico e diario filosofico, Gabriella Greison ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell'essenza più intima della realtà: quella che non si lascia catturare da una sola forma, perché è sempre due cose insieme.Tutto parte da un'intuizione di Louis de Broglie, tra i più giovani creatori della fisica quantistica, premio Nobel nel 1929: l'idea che ogni particella abbia un'onda associata. Un'intuizione nata in solitudine, tra le stanze fredde di un palazzo parigino, e accolta inizialmente con scetticismo, ma che cambierà per sempre la fisica e il modo di pensare noi stessi. Perché quell'onda, oggi, è anche metafora della nostra esistenza.Lungo le pagine, si incrociano la storia del giovane de Broglie e quella di una donna di oggi che cerca nella fisica quantistica un modo per decifrare il caos del mondo e per riflettere sul significato della vita e sulla ricerca della felicità. È possibile vivere come un'onda? Significa fluire o significa perdersi?E se fossimo tutti fatti per oscillare tra due nature: razionali e poetiche, materiali e spirituali, corpuscoli e onde? Chi ha deciso che dobbiamo scegliere? E la coscienza che ruolo ha in tutto questo?Attraverso ricerche inedite, riflessioni esistenziali e viaggi reali (nei luoghi di de Broglie, nei laboratori, nell'intelletto), questo libro racconta la fisica quantistica come non è mai stata raccontata: non solo come scienza, ma come lente per guardare in modo nuovo l'esistenza. Perché la felicità, come una funzione d'onda, collassa solo quando la osservi. E nel momento in cui la fissi, smette di essere possibilità. Esiste finché resta libera.Gabriella Greison è tra le voci italiane più autorevoli del racconto della scienza. È fisica, scrittrice, attrice, conduttrice e narratrice di meccanica quantistica. Laureata in Fisica nucleare all'Università Statale di Milano, ha lavorato, tra l'altro, all'École Polytechnique di Parigi, uno degli atenei più prestigiosi al mondo per la ricerca dell'infinitamente piccolo. È per tutti la “Rockstar della Fisica”. È autrice di quattordici libri, fra cui: L'incredibile cena dei fisici quantistici (Salani), Sei donne che hanno cambiato il mondo (Bollati Boringhieri), Einstein e io (Salani); per Mondadori ha pubblicato Ucciderò il gatto di Schrödinger, Guida quantistica per anticonformisti, Ogni cosa è collegata, La donna della bomba atomica e Dove tutto può accadere. Da ogni libro ha tratto un monologo o uno spettacolo teatrale e in teatro ha recitato anche a San Francisco, Zurigo, Vienna, Cambridge. Ha ideato e condotto trasmissioni televisive, programmi radio e podcast. È stata inserita da “Forbes” nella classifica delle 100 donne di successo del 2024.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Un Teaser della puntata speciale slle RFC del primo di aprile! entrate nel supporters club per ascoltarla tutta.Come funziona il protocollo HTTPS? e quali sono gli standard per l'invio e la ricezione delle e-mail?Uno degli aspetti più belli dell'informatica è che la maggior parte degli standard non sono imposti da nessuno, ma sono figli di una reale procedura bottom-up, probabilmente la più reale in tutto il mondo della tecnologia.Chi ha una buona idea la scrive e la sottopone alla comunità come richiesta di commenti (Request For Comment, RFC), e la comunità stessa, in forma straordinariamente democratica e partecipata si decide cosa sarà adottato a livello mondiale.Tutto questo per 364 giorni all'anno… perché il 1º aprile… le cose cambiano un pochino.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Giuseppe Sarcina racconta in che cosa consiste il progetto di sei Paesi (tra cui l'Italia) per cercare di riaprire lo stretto da cui passa un quinto di tutto il petrolio mondiale. Renato Benedetto spiega le ragioni dei favorevoli e dei contrari al voto sulla magistratura del 22 e 23 marzo. Guido Santevecchi racconta degli astronomici guadagni del dittatore, ottenuti vendendo armi alla Russia impegnata nella guerra contro l'UcrainaPetrolio, il mercato si è spezzato in due. Perché l'Europa ora è a rischio (e crescono i sospetti sulle mosse del Tesoro americano)Referendum, Mantovano (Sì): «Restituire fiducia alla magistratura». Grosso (No): «Chiamati a firmare una cambiale in bianco»Il momento d'oro di Kim Jong-un: 14 miliardi di dollari guadagnati dall'appoggio alla guerra di Putin
Sono molti i temi caldi nel dibattito politico australiano: dalla nomina di Matt Canavan a nuovo leader dei Nationals, ai visti umanitari concessi alle atlete iraniane, fino all'invio di forze militari australiane negli Emirati Arabi Uniti.
Greta Privitera riassume quello che ha detto la nuova Guida suprema dell'Iran nel suo primo discorso (letto da una giornalista). Lorenzo Cremonesi spiega chi ha lanciato alcuni droni contro la nostra base in Iraq e quali rischi corrono i militari. Gabriele Principato racconta delle dimissioni del fondatore del celebre ristorante tristellato Noma di Copenaghen, dopo le numerose accuse di violenze fisiche e psicologiche sui suoi collaboratoriIsraele: «Teheran ci lancia missili, stop ai luoghi culto a Gerusalemme». Mojtaba Khamenei: «Lo Stretto di Hormuz deve restare chiuso»Missile contro la base italiana a Erbil, cosa è successo: ore 23.30, tremano le finestreRené Redzepi lascia il Noma dopo 23 anni per le accuse di violenza: «Le scuse non bastano, faccio un passo indietro»
Federico Fubini parla del nuovo possibile choc energetico determinato dalla guerra in Iran dopo quello prodotto dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Greta Privitera racconta chi è Mojtaba, nominato nuova Guida suprema del Paese degli ayatollah dopo l'uccisione di suo papà nel primo giorno di bombardamenti di Stati Uniti e Israele. Paolo Salom spiega come Pechino intende gestire (ed eventualmente sfruttare) questa nuova crisi globaleNo, non è la Terza guerra mondiale: è la Prima guerra globale. Ora l'Italia pensi all'autonomia (energetica)Perché il G7 è pronto a liberare le «riserve strategiche» di petrolio e cosa significa per il prezzo del greggioTurbanti e lotte intestine: il figlio di Khamenei non piaceva ai «puristi». I pasdaran hanno vinto
"Ieri mi sono mangiato una pizza gigante e poi mi sono bevuto una birra ghiacciata!" Ti sembra una frase strana? In realtà, quando un italiano dice "mi sono bevuto un caffè" invece di "ho bevuto un caffè", non sta sbagliando: sta usando una struttura chiamata uso pronominale affettivo dei verbi transitivi. Ne parliamo in dettaglio in questo articolo. "Mi Sono Mangiato una Pizza": Come Usare i PRONOMI con i Verbi Transitivi Cos'è un Verbo Transitivo? Le Basi Fondamentali Prima di addentrarci nell'argomento principale, è essenziale fare un piccolo ripasso. Un verbo transitivo è un verbo che può avere un oggetto diretto. Ma cos'è l'oggetto diretto? È un elemento della frase che completa il significato del verbo, rispondendo alla domanda "che cosa?" o "chi?", e si collega al verbo senza preposizione. Ecco degli esempi concreti: "Marco mangia una mela." → Mangia che cosa? Una mela. (oggetto diretto) "Lucia legge un libro." → Legge che cosa? Un libro. (oggetto diretto) "Ho incontrato Maria." → Ho incontrato chi? Maria. (oggetto diretto) L'oggetto diretto, chiamato anche complemento oggetto, è fondamentale per capire l'argomento di oggi. Esiste una regola che ogni studente di italiano impara molto presto: quando un verbo transitivo ha un oggetto diretto, nei tempi composti si usa l'ausiliare AVERE. Quindi normalmente dici: Ho mangiato una pizza. Ho bevuto un caffè. Ho guardato un film. Ho letto un articolo. Tutto perfettamente regolare. Ma poi succede qualcosa di inaspettato. Il Mistero dei Pronomi "Superflui": I Pronomi Pleonastici Nella vita reale, senti gli italiani dire frasi come queste: "Mi sono mangiata una pizza incredibile!" "Ti sei bevuto tutto il vino?" "Ieri sera ci siamo guardati un film bellissimo." "Marco si è letto tutto il giornale a colazione." Ma come? C'è l'oggetto diretto... e l'ausiliare è essere? E quei pronomi (mi, ti, ci, si)... a cosa servono? Questi pronomi si chiamano pronomi pleonastici. La parola "pleonastico" deriva dal greco pleonasmós, che significa "eccesso, sovrabbondanza". In grammatica, un elemento pleonastico è qualcosa che, dal punto di vista strettamente logico, sembra superfluo, non necessario. Ma attenzione: "apparentemente superfluo" non significa "inutile"! In italiano, questi pronomi hanno una funzione comunicativa molto importante. A Cosa Servono Questi Pronomi? Le Funzioni Comunicative Quando aggiungi un pronome personale a un verbo transitivo, stai comunicando qualcosa di più rispetto alla frase "neutra". Stai aggiungendo diverse sfumature di significato: Coinvolgimento emotivo – Il soggetto non è un semplice "esecutore" dell'azione, ma è emotivamente partecipe. Partecipazione intensa – L'azione viene percepita come più personale, più vissuta. Valore affettivo – Può essere positivo (piacere, soddisfazione, godimento) o negativo (fastidio, disapprovazione, rammarico). Registro informale – Questa costruzione è tipica della lingua parlata, colloquiale, quotidiana. In termini tecnici, possiamo dire che il soggetto della frase diventa sia l'agente dell'azione (colui che compie l'azione) sia il beneficiario o il destinatario dell'azione stessa. È come se il soggetto facesse qualcosa a proprio vantaggio (o svantaggio). Confronto tra Frasi Neutre e Frasi Affettive Frase Neutra (Informativa)Frase con Pronome (Affettiva)Ho mangiato una torta.Mi sono mangiato una torta!Abbiamo fatto una passeggiata.Ci siamo fatti una bella passeggiata!Ha bevuto tre birre.Si è bevuto tre birre!Ho letto un libro interessante.Mi sono letto un libro interessante!Hanno guardato un film.Si sono guardati un film! Nella prima colonna, le frasi sono grammaticalmente corrette ma fredde, distaccate, semplicemente informative. Comunicano un fatto, punto. Nella seconda colonna, invece, c'è emozione! C'è il piacere di mangiare quella torta, la soddisfazione di quella passeggiata, lo stupore (o la disapprovazione) per quelle tre birre. Il parlante vuole comunicare non solo cosa è successo, ma anche come l'ha vissuto. Positivo o Negativo? Dipende dal Contesto Attenzione: il coinvolgimento emotivo espresso da questa costruzione non è sempre positivo. Può indicare sia un'esperienza piacevole sia un'esperienza spiacevole. Senso Positivo (Piacere, Soddisfazione, Godimento) "Mi sono gustato un tiramisù fantastico!" → L'ho apprezzato tantissimo. "Ci siamo fatti una vacanza meravigliosa!" → Una bella esperienza, ne abbiamo beneficiato. "Mi sono letto un romanzo bellissimo in tre giorni." → È stato un piacere leggerlo. Senso Negativo (Fastidio, Disapprovazione, Conseguenze Negative) "Mi sono dovuto sorbire due ore di riunione inutile!" → Una vera tortura. "Si è bevuto tutti i suoi risparmi al casinò." → Li ha sprecati, un disastro. "Si è fumato venti sigarette in un giorno." → Disapprovazione per l'eccesso. Il contesto della conversazione e il tono di voce ti aiuteranno sempre a capire se l'emozione espressa è positiva o negativa. I Verbi Più Comuni con l'Uso Pronominale Affettivo Questa costruzione pronominale affettiva si usa soprattutto con alcune categorie specifiche di verbi. Verbi Legati al Cibo e alle Bevande Sono i più frequenti. Mangiare, bere e simili sono azioni che coinvolgono direttamente il nostro corpo e il nostro piacere, quindi è naturale esprimere coinvolgimento emotivo: mangiarsi → "Mi sono mangiato un piatto di spaghetti gigante." bersi → "Ti sei bevuta tutta la bottiglia da sola?" gustarsi → "Ci siamo gustati un aperitivo al tramonto." prendersi → "Mi sono preso un dolcetto dopo pranzo." Verbi Legati ai Sensi e all'Intrattenimento Anche le attività legate al piacere sensoriale e all'intrattenimento sono adatte a questa costruzione: guardarsi → "Mi sono guardato tre episodi di fila della mia serie preferita." vedersi → "Vi siete visti quel documentario di cui parlano tutti?" leggersi → "Si è letto il libro in una sola notte, non riusciva a smettere." ascoltarsi → "Mi sono ascoltato tutto l'album nuovo mentre cucinavo." Il Verbo FARE: Il Re di Questa Categoria Il verbo fare è incredibilmente versatile in italiano e con questa costruzione pronominale si usa moltissimo: farsi una passeggiata → "Ci siamo fatti una bella passeggiata lungo il fiume." farsi una doccia/un bagno → "Mi sono fatto una doccia lunghissima e rilassante." farsi due/quattro risate → "Vi siete fatti due risate con quella commedia?" farsi un viaggio → "Si sono fatti un viaggio incredibile in Sudamerica." farsi un pisolino → "Mi sono fatto un pisolino pomeridiano rigenerante." farsi un'idea → "Mi sono fatto un'idea abbastanza chiara della situazione." Le Regole Grammaticali Fondamentali Quando usi questa costruzione, ci sono alcune regole grammaticali importanti da tenere a mente. Regola 1: Ausiliare ESSERE (non AVERE) Anche se il verbo è transitivo e ha un oggetto diretto, quando aggiungi il pronome pleonastico l'ausiliare diventa ESSERE: "Ho mangiato una pizza." → "Mi sono mangiato una pizza." "Abbiamo guardato un film." → "Ci siamo guardati un film." Regola 2: Accordo del Participio Passato con il Soggetto Con l'ausiliare essere, il participio passato si accorda in genere e numero con il soggetto: SoggettoEsempioIo (uomo)Mi sono mangiato una pizza.Io (donna)Mi sono mangiata una pizza.Tu (uomo)Ti sei bevuto un caffè.Tu (donna)Ti sei bevuta un caffè.LuiSi è guardato un film.LeiSi è guardata un film.Noi (uomini/misto)Ci siamo fatti una passeggiata.Noi (donne)Ci siamo fatte una passeggiata.Voi (uomini/misto)Vi siete letti quel libro?Voi (donne)Vi siete lette quel libro?Loro (uomini/misto)Si sono comprati una casa nuova.Loro (donne)Si sono comprate una casa nuova. Regola 3: I Pronomi da Usare I pronomi usati sono i pronomi riflessivi: PersonaPronomeIomiTutiLui/LeisiNoiciVoiviLorosi La Relazione con i Verbi Riflessivi A questo punto, forse ti starai chiedendo: "Ma questi verbi sono verbi riflessivi?" I verbi riflessivi propri (o "riflessivi diretti") sono quei verbi in cui il soggetto e l'oggetto coincidono. Il soggetto compie un'azione su sé stesso: "Mi lavo." = Io lavo me stesso. "Ti vesti." = Tu vesti te stesso/a. "Si pettina." = Lei pettina sé stessa. In questi casi, il pronome (mi, ti, si...) rappresenta l'oggetto diretto, che è la stessa persona del soggetto. Ma nella costruzione che stiamo studiando oggi, le cose sono diverse: "Mi sono mangiato una pizza." Qui il soggetto è "io", ma l'oggetto diretto è "una pizza" (non "me stesso"). Quindi non è un riflessivo proprio. Questa costruzione viene chiamata in vari modi dai linguisti: Riflessivo apparente o riflessivo indiretto Uso pronominale intensivo o affettivo Qualunque sia il nome tecnico, la cosa importante da ricordare è questa: il pronome non indica che l'azione ricade sul soggetto, ma che il soggetto è emotivamente coinvolto nell'azione o che ne trae vantaggio/svantaggio. È come se il pronome significasse "a mio vantaggio", "per me", "per il mio piacere": "Mi sono mangiato una pizza" ≈ "Ho mangiato una pizza (per il mio piacere/godimento)" "Ci siamo fatti una passeggiata" ≈ "Abbiamo fatto una passeggiata (per il nostro piacere)" Quando il Pronome è Obbligatorio (Non Facoltativo) Finora abbiamo visto casi in cui il pronome è facoltativo: puoi aggiungerlo per esprimere coinvolgimento emotivo, oppure puoi ometterlo per una frase più neutra. Tuttavia, esistono situazioni in italiano in cui il pronome è obbligatorio. Non puoi ometterlo senza che la frase suoni strana o innaturale. Caso A: Quando l'Oggetto è una Parte del Corpo del Soggetto Quando l'oggetto diretto indica una parte del corpo appartenente al soggetto,
Cosa fai se ti ammali mentre sei in viaggio o vivi in Italia? Niente panico! In questo video esploriamo a fondo il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) per darti una vera e propria guida di sopravvivenza.Dalla scelta del medico di base al pronto soccorso, fino ai segreti della Tessera Sanitaria e delle farmacie, scopriamo come funziona la sanità pubblica italiana. Ma soprattutto, esploriamo le espressioni esatte da usare con il dottore o in farmacia a seconda di quanto stai male.
Il quinto giorno del conflitto in Medio Oriente con l'annuncio degli Stati Uniti di assegnare alla guerra contro l'Iran circa 50.000 militari statunitensi già presenti in Medio Oriente. Due ritratti della nuova Guida Suprema dell'Iran e la polemica tra Donald Trump e il premier spagnolo Pedro Sanchez che ha deciso di non appoggiare la guerra voluta dagli Stati Uniti. Qui il pezzo di Italia Oggi sulla Camera che non approva la settimana corta, mentre qui l'articolo di Milano Finanza sulla vendita del quotidiano La Stampa da parte della famiglia Agnelli-Elkann dopo oltre 100 anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata di
Guido Olimpio spiega come proseguirà nei prossimi giorni l'offensiva militare iniziata sabato 28 febbraio da Stati Uniti e Israele.Andrea Nicastro spiega il senso politico dell'operazione voluta dal presidente Usa e dal premier israeliano Netanyahu.Greta Privitera racconta che cosa succede adesso nella Repubblica islamica, con le procedure di successione alla Guida suprema e la nomina di chi prenderà il suo posto Come si è svolto l'attacco all'Iran: l'azione in pieno giorno, le 3 riunioni prese di mira, i bersagli «divisi»La Cia l'ha trovato, Israele lo ha ucciso: i dettagli della missione per colpire KhameneiPerché l'uccisione di Khamenei è un altro schiaffo di Trump a Putin: lo Zar adesso si trova «in una posizione difficile»
Passato prossimo o imperfetto? Quante volte ti sei fatto questa domanda? Questo è uno degli argomenti più difficili della grammatica italiana, e persino gli studenti più avanzati continuano a fare gli stessi errori. In questo articolo imparerai a riconoscere e a evitare i 5 errori più comuni che gli stranieri fanno quando devono scegliere tra passato prossimo e imperfetto, scoprendo perché sono sbagliati e, soprattutto, come correggerli. 5 Errori da Evitare con Passato Prossimo e Imperfetto Errore N°1: Usare il Passato Prossimo per Descrivere nel Passato Questo è probabilmente l'errore più frequente in assoluto. Molti studenti costruiscono frasi come queste, pensando che siano corrette: "La casa è stata grande e ha avuto un giardino bellissimo." "Maria è stata una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri ha fatto freddo e il cielo è stato grigio." Perché È Sbagliato? In italiano, quando vuoi descrivere qualcosa o qualcuno nel passato — cioè quando parli di caratteristiche, stati, condizioni o situazioni di sfondo — devi usare l'imperfetto, non il passato prossimo. L'imperfetto è il tempo delle descrizioni, delle situazioni statiche, del "contesto" in cui accadono le cose. Pensa alle descrizioni come a una fotografia: sono statiche, fissano un momento senza movimento. Come Si Corregge? "La casa era grande e aveva un giardino bellissimo." "Maria era una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri faceva freddo e il cielo era grigio." E Quando Si Usa il Passato Prossimo, Allora? Il passato prossimo si usa per le azioni, cioè per eventi che sono successi in un momento specifico, che hanno un inizio e una fine, che sono "conclusi". Le azioni sono come un film: si muovono, hanno dinamismo. "Ieri sono andato al supermercato e ho comprato il pane." "Maria è entrata nella stanza e ha salutato tutti." Un trucco per ricordare: quando descrivi, chiediti "Sto dipingendo uno scenario? Sto dando informazioni di sfondo?". Se la risposta è sì, usa l'imperfetto. Errore N°2: Usare l'Imperfetto per Azioni Svolte un Numero Preciso di Volte Ecco un altro errore molto comune che si incontra frequentemente tra gli studenti di italiano: "L'anno scorso andavo in Italia tre volte." "Ieri mangiavo due pizze." "La settimana scorsa telefonavo a mia madre cinque volte." Perché È Sbagliato? In italiano, quando un'azione è stata svolta un numero definito e preciso di volte, devi usare il passato prossimo. L'imperfetto, invece, si usa per azioni abituali, cioè azioni che si ripetevano regolarmente nel passato, senza specificare quante volte esattamente. La chiave sta nella precisione numerica: se puoi contare esattamente quante volte è successo qualcosa, allora serve il passato prossimo. Come Si Corregge? "L'anno scorso sono andato in Italia tre volte." "Ieri ho mangiato due pizze." "La settimana scorsa ho telefonato a mia madre cinque volte." Quando Si Usa l'Imperfetto per le Azioni Ripetute? Quando l'azione era un'abitudine, qualcosa che facevi regolarmente, senza un numero preciso: "Da bambino andavo spesso in Italia." (Non si dice quante volte esattamente) "Quando vivevo a Roma, mangiavo sempre la pizza il venerdì sera." "Telefonavo a mia madre ogni domenica." Ecco una regola semplice da memorizzare: Numero preciso (una volta, due volte, tre volte, dieci volte…) → passato prossimo. Frequenza generica (spesso, sempre, ogni giorno, di solito…) → imperfetto. Errore N°3: MENTRE + Passato Prossimo Questo è un errore che si sente continuamente, anche tra studenti di livello intermedio e avanzato: "Mentre ho camminato, ho incontrato Marco." "Mentre ho cucinato, è arrivato il postino." "Mentre sono stato in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Perché È Sbagliato? La parola "mentre" introduce un'azione che fa da sfondo a un'altra azione. Questa azione di sfondo era in corso, stava accadendo, non era conclusa. Per questo motivo, "mentre" è sempre seguito dall'imperfetto. Sempre. Senza eccezioni. Questa è una delle regole più categoriche della grammatica italiana per quanto riguarda l'uso dei tempi passati. Come Si Corregge? "Mentre camminavo, ho incontrato Marco." "Mentre cucinavo, è arrivato il postino." "Mentre ero in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Come Funziona la Frase Completa? Di solito, in queste frasi abbiamo due azioni che interagiscono tra loro: l'azione di sfondo (lunga, in corso) che richiede l'imperfetto, e l'azione principale (breve, puntuale, che "interrompe") che richiede il passato prossimo. "Mentre dormivo (sfondo, in corso), è suonato il telefono (azione puntuale)." "Mentre studiavo (sfondo), è andata via la luce (azione improvvisa)." È importante sapere che si possono anche avere due imperfetti con "mentre", quando le due azioni erano entrambe in corso contemporaneamente: "Mentre io cucinavo, lui guardava la TV." Ma ricorda: mai "mentre" + passato prossimo per l'azione di sfondo. Mai! Errore N°4: La Differenza tra "Ero in un Luogo" e "Sono Stato in un Luogo" Questa è una differenza sottile ma importante che mette in difficoltà moltissimi studenti. Osserva queste due frasi: "Ieri ero a casa." "Ieri sono stato a casa." Sono entrambe frasi corrette, ma significano cose diverse! Quando Si Usa "Ero" (Imperfetto)? Usiamo "ero" + luogo quando vogliamo indicare dove ci trovavamo in un certo momento, come contesto o sfondo per un'altra azione o situazione. Il luogo è solo un'informazione accessoria, non il focus della frase. "Ieri alle 8 ero a casa, quindi non ho visto l'incidente." "Quando mi hai chiamato, ero in ufficio." "Mentre tu eri al cinema, io ti ho cercato dappertutto!" Quando Si Usa "Sono Stato" (Passato Prossimo)? Usiamo "sono stato" + luogo quando vogliamo parlare di una visita, di un'esperienza completa, di qualcosa che abbiamo fatto intenzionalmente. In questi casi, stiamo parlando di un'azione conclusa: siamo andati in un posto, ci siamo stati, e poi siamo tornati. "L'anno scorso sono stato a Parigi per tre giorni." "Sei mai stato in Giappone?" "Ieri sono stato dal dentista." Un Esempio Che Chiarisce Tutto Guarda questa frase, dove entrambi i tempi verbali convivono perfettamente: "Quando ero in Italia, sono stato a Roma, a Firenze e a Venezia." In questo caso: "ero in Italia" = contesto generale, periodo prolungato (imperfetto); "sono stato a Roma…" = visite specifiche, esperienze concrete (passato prossimo). La regola è semplice: "ero" indica dove ti trovavi (sfondo), "sono stato" indica dove sei andato (visita, esperienza). Errore N°5: "Era una Bella Giornata" vs "È Stata una Bella Giornata" Arriviamo all'ultimo errore, che confonde moltissimi studenti. Osserva queste due frasi apparentemente simili: "Era una bella giornata." "È stata una bella giornata." Qual è la differenza? Quando si usa l'una e quando l'altra? Quando Si Usa "Era" (Imperfetto)? Usiamo "era una bella giornata" quando stiamo descrivendo lo sfondo di una storia, quando stiamo "aprendo una scena". In questo caso, la frase serve a creare l'atmosfera, a dipingere il contesto prima che succeda qualcosa di specifico. "Era una bella giornata. Il sole splendeva, gli uccelli cantavano. Improvvisamente, ho sentito un rumore strano..." Quando Si Usa "È Stata" (Passato Prossimo)? Usiamo "è stata una bella giornata" quando stiamo valutando la giornata nel suo complesso, quando diamo un giudizio finale su come è andata. La giornata è finita e noi stiamo tirando le somme. "Oggi ho fatto tante cose belle: sono andato al mare, ho visto gli amici, ho mangiato bene. È stata una bella giornata!" Un modo semplice per ricordare questa differenza: "era" apre la storia, "è stata" la chiude. L'imperfetto introduce, il passato prossimo conclude. Tabella Riassuntiva: Passato Prossimo vs Imperfetto Per aiutarti a ricordare meglio le differenze, ecco una tabella riassuntiva con tutti e cinque gli errori e le relative correzioni: SituazioneTempo CorrettoEsempio CorrettoParole ChiaveDescrizioni nel passato (caratteristiche, stati, condizioni)Imperfetto"La casa era grande."era, aveva, faceva, sembravaAzioni con numero preciso di voltePassato prossimo"Sono andato in Italia tre volte."una volta, due volte, tre volte…Dopo "mentre" (azione di sfondo)Imperfetto"Mentre camminavo, ho incontrato Marco."mentreTrovarsi in un luogo (sfondo)Imperfetto"Quando mi hai chiamato, ero in ufficio."ero, eri, era + luogoVisitare un luogo (esperienza conclusa)Passato prossimo"Sono stato a Parigi per tre giorni."sono stato/a + luogoDescrizione di sfondo (apertura racconto)Imperfetto"Era una bella giornata…"era + inizio storiaValutazione complessiva (giudizio finale)Passato prossimo"È stata una bella giornata!"è stato/a + giudizio Indicatori Temporali: Guida alle Parole Chiave Un modo pratico per scegliere il tempo verbale giusto è prestare attenzione alle parole e alle espressioni temporali presenti nella frase. Alcune parole tendono ad accompagnare l'imperfetto, altre il passato prossimo. Conoscerle ti aiuterà a prendere la decisione giusta in modo più rapido e naturale. Indicatori → ImperfettoIndicatori → Passato Prossimosempre, spesso, di solito, ogni giornoieri, l'altro ieri, la settimana scorsaogni volta che, tutte le estatiuna volta, due volte, tre volteda bambino/a, da giovane, da ragazzo/aall'improvviso, improvvisamentementre, nel frattempo, intantopoi, dopo, alla fine, finalmentedi solito, normalmente, generalmentea un certo punto, in quel momentoa quei tempi, in quel periodo, allorastamattina, ieri sera, lunedì scorso Attenzione: questi indicatori sono una guida utile, non una regola assoluta.
Hai mai pensato a quanto sarebbe noioso ripetere sempre gli stessi nomi? "Marco ha visto Maria. Marco ha salutato Maria." Ecco perché esistono i pronomi: strumenti linguistici essenziali che rendono il discorso fluido e naturale. In questa guida imparerai a usare tutti i tipi di pronomi italiani con esempi pratici e regole chiare! I PRONOMI ITALIANI: La Guida Completa 1. Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto sostituiscono il nome della persona o della cosa che compie l'azione. Sono fondamentali per identificare chi sta facendo qualcosa e per dare struttura alle nostre frasi. In italiano, questi pronomi si dividono in singolari e plurali, e ognuno ha una funzione specifica nella comunicazione. Forma Singolare Io - prima persona singolare (parlo di me stesso/a). Questo pronome indica colui o colei che sta parlando, il centro della comunicazione. Esempi: Io mangio la pizza, Io studio italiano, Io lavoro a Milano. Tu - seconda persona singolare (parlo con te). Indica la persona con cui si sta parlando direttamente, l'interlocutore immediato. Esempi: Tu studi italiano, Tu parli bene, Tu sei simpatico. Lui/Lei/Egli/Ella/Esso/Essa - terza persona singolare (parlo di qualcun altro). Questi pronomi indicano una persona o cosa di cui si sta parlando, ma che non è presente nella conversazione diretta. Lui si usa per il maschile, Lei per il femminile. Esempi: Lui lavora a Roma, Lei studia medicina, Esso funziona bene (per oggetti). Forma Plurale Noi - prima persona plurale. Indica un gruppo di persone che include chi sta parlando. È il pronome della collettività e dell'inclusione. Esempi: Noi andiamo al cinema, Noi parliamo italiano, Noi abitiamo in Italia. Voi - seconda persona plurale. Indica un gruppo di persone a cui ci si sta rivolgendo direttamente. Esempi: Voi studiate molto, Voi siete italiani, Voi capite tutto. Loro/Essi/Esse - terza persona plurale. Indica un gruppo di persone o cose di cui si sta parlando. Loro è la forma più comune e moderna. Esempi: Loro lavorano insieme, Loro sono amici, Loro vivono a Firenze. Curiosità Importanti In italiano, spesso non usiamo i pronomi soggetto perché il verbo già ci dice chi compie l'azione! Questa è una caratteristica unica dell'italiano rispetto ad altre lingue. Per esempio, possiamo dire "Mangio la pizza" invece di "Io mangio la pizza".La desinenza del verbo (-o) indica chiaramente che il soggetto è "io". Usiamo il pronome soggetto solo quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione. Esempi di enfasi: "Io pago il conto!" (sottolineo che sono proprio io a pagare), "Tu devi studiare!" (enfatizzo che è responsabilità tua). ATTENZIONE! Le forme "Egli, ella, essi, esse" sono forme formali e letterarie che appartengono principalmente alla lingua scritta formale e letteraria. Nella lingua parlata quotidiana usiamo sempre "lui, lei, loro". Se vuoi sembrare un libro di poesia dell'Ottocento, usa pure "egli"... ma i tuoi amici italiani ti guarderanno in modo strano! Queste forme si trovano ancora in documenti ufficiali, testi letterari classici e contesti molto formali, ma sono considerate arcaiche nella conversazione moderna. 2. Pronomi Personali Complemento Questi pronomi sostituiscono i complementi nelle frasi: oggetto diretto, oggetto indiretto e altri tipi di complementi. Qui la situazione diventa più complessa e articolata, ma non preoccuparti! Con un po' di pratica e attenzione, diventerà tutto naturale. I pronomi complemento sono essenziali per evitare ripetizioni e rendere il discorso più scorrevole ed elegante. A) Pronomi Diretti (Complemento Oggetto) I pronomi diretti rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?" e sostituiscono il complemento oggetto. Si usano quando l'azione del verbo passa direttamente sull'oggetto, senza bisogno di preposizioni. Forme atone (deboli - si usano prima del verbo coniugato): mi - me (prima persona singolare): Marco mi vede = Marco vede me ti - te (seconda persona singolare): Ti chiamo domani = Chiamo te domani lo - lui/esso (maschile singolare) o "ciò": Lo compro = Compro lui/quello/ciò la - lei/essa (femminile singolare): La vedo = Vedo lei/quella La - Lei (forma di cortesia): La ringrazio, signora = Ringrazio Lei ci - noi (prima persona plurale): Ci invitano = Invitano noi vi - voi (seconda persona plurale): Vi aspetto = Aspetto voi li - loro (maschile plurale): Li conosco = Conosco loro (maschi o gruppo misto) le - loro (femminile plurale): Le compro = Compro loro (cose femminili o donne) Esempi pratici con frasi complete: Vedi Marco? Sì, lo vedo. (lo = Marco) - Invece di ripetere "Sì, vedo Marco" Conosci Maria? Sì, la conosco. (la = Maria) - Invece di "Sì, conosco Maria" Mangi la pasta? Sì, la mangio. (la = la pasta) - Il pronome sostituisce l'intero oggetto Leggete i libri? Sì, li leggiamo. (li = i libri) - Plurale maschile Compri le scarpe? Sì, le compro. (le = le scarpe) - Plurale femminile Trucco da ricordare: "Lo" e "la" diventano "l'" davanti a vocale per ragioni di eufonia (suono piacevole): L'amo (amo lui/lei), L'ho visto (ho visto lui/lei/esso), L'ascolto (ascolto lui/lei). Questo rende la pronuncia più fluida e naturale. I Pronomi Diretti con il Passato Attenzione! Quando usi i pronomi diretti con il passato prossimo (e altri tempi composti), il participio passato deve accordarsi con il pronome in genere e numero. Ma c'è una regola importante da ricordare: Con la 3ª persona singolare (lo, la, l') e plurale (li, le) → l'accordo è OBBLIGATORIO: Hai visto Marco? Sì, l'ho visto. (visto = maschile singolare) Hai visto Maria? Sì, l'ho vista. (vista = femminile singolare) Hai mangiato le mele? Sì, le ho mangiate. (mangiate = femminile plurale) Hai letto i libri? Sì, li ho letti. (letti = maschile plurale) Con la 1ª e 2ª persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) → l'accordo è FACOLTATIVO (ma sempre corretto se fatto): Marco mi ha chiamato/chiamata. (entrambi corretti!) Maria ci ha visto/visti/viste. (tutte le forme sono corrette!) Ti ho cercato/cercata stamattina. (entrambi corretti!) Curiosità con i Verbi Modali (dovere, potere, volere) Quando usi i pronomi diretti con i verbi modali al passato prossimo, succede una cosa interessante: è il pronome che decide se il participio passato si accorda o no! Se il pronome è PRIMA del verbo modale: Ci hanno voluti vedere. (voluti si accorda con "ci" = noi) Li ho dovuti chiamare. (dovuti si accorda con "li" = loro maschile) L'ho potuta incontrare. (potuta si accorda con "l'" = lei) Se il pronome è DOPO (attaccato all'infinito): Hanno voluto vederci. (NON si accorda: hanno voluto) Ho dovuto chiamarli. (NON si accorda: ho dovuto) B) Pronomi Indiretti (Complemento di Termine) I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine. Si usano quando l'azione del verbo è diretta indirettamente verso qualcuno, tipicamente con verbi che richiedono la preposizione "a". Forme atone: mi - a me: Mi telefoni? = Telefoni a me? ti - a te: Ti scrivo = Scrivo a te gli - a lui: Gli parlo = Parlo a lui le - a lei: Le regalo fiori = Regalo fiori a lei Le - a Lei (forma di cortesia): Le chiedo scusa = Chiedo scusa a Lei ci - a noi: Ci scrivono = Scrivono a noi vi - a voi: Vi spiego = Spiego a voi gli/loro - a loro: Gli telefono / Telefono loro = Telefono a loro Esempi dettagliati: Telefoni a Marco? Sì, gli telefono. (gli = a Marco) - Il verbo "telefonare" richiede sempre "a" Scrivi a Maria? Sì, le scrivo. (le = a Maria) - Il verbo "scrivere a qualcuno" Parli ai tuoi genitori? Sì, gli parlo (o: parlo loro). - Terza persona plurale Dai un regalo a me? Sì, ti do un regalo. - Prima persona singolare indiretta Nota importante: "Loro" può essere usato al posto di "gli" per la terza persona plurale, ma presenta una differenza fondamentale di posizione: si mette DOPO il verbo invece che prima. Quindi diciamo: "Parlo loro" invece di "Gli parlo". Però nella lingua moderna e colloquiale, la forma "gli" sta vincendo questa battaglia ed è ormai la più usata, anche se "loro" rimane corretta e viene ancora utilizzata in contesti più formali o letterari. Verbi comuni che usano pronomi indiretti: telefonare, scrivere, parlare, chiedere, rispondere, regalare, dare, mandare, inviare, spedire, raccontare, spiegare, insegnare, prestare, mostrare. C) Pronomi Complemento - Forma Forte (Dopo Tutte le Preposizioni) Oltre alle forme atone (deboli), esistono anche le forme toniche (forti) dei pronomi complemento. Queste si usano DOPO le preposizioni e quando si vuole dare enfasi. Forme toniche: me - me te - te lui/lei/Lei - lui/lei/Lei noi - noi voi - voi loro - loro sé - sé stesso/stessa (forma riflessiva) Quando si usano? 1. DOPO TUTTE LE PREPOSIZIONI (a, di, da, con, per, su, tra, fra, senza...): Vengo con te. (NON: vengo con ti) Parlo di lui. (NON: parlo di lo) Questo regalo è per voi. (NON: questo regalo è per vi) Abito vicino a loro. (NON: abito vicino a gli) Senza di te, mi annoio. Pensano sempre a me. 2. PER DARE ENFASI: Amo te! (più forte di "Ti amo") Ha chiamato me, non te! Cercano proprio voi! 3. DOPO LE COMPARAZIONI (di, come, quanto): Sei più alto di me. Marco è intelligente come te. Lavora quanto noi. FORMA RIFLESSIVA "SÉ": La forma "sé" (con o senza accento, entrambi corretti: "sé" o "se") si usa per la terza persona quando l'azione ricade sul soggetto stesso: Pensa sempre a sé (stesso). Parla da sé. Conta solo su sé (stesso). ESEMPI COMPLETI: Questo libro è per te, non per lui. Viene da noi stasera? Abito lontano da loro. Escono sempre con voi? Pensa solo a sé. D) Pronomi Combinati