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Dagli esordi al mercato di Bassano del Grappa alla nascita di un gruppo internazionale da circa 215 milioni di euro di fatturato: l'11 agosto il fondatore di F.lli Campagnolo S.p.A. celebra un importante traguardo, continuando a essere una presenza costante nella vita dell'azienda
In questa puntata io e Daniele parliamo di uno dei temi più sentiti di agosto: cosa succede davvero al corpo quando ci si ferma per le ferie. Analizziamo gli studi scientifici su volume plasmatico, VO2max e capillarizzazione, i quattro scenari tipici di pausa estiva e come gestire il rientro senza farsi male.Allenati con noi: scarica l'app MyPersonalRunningCoach, link in descrizione: IOS: https://apps.apple.com/us/app/my-personal-running-coach/id1544736014ANDROID: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.mypersonalrunningcoach.appCapitoli:06:41 – Cosa succede davvero al corpo durante una settimana di stop17:34 – Cosa dicono gli studi scientifici sul fermarsi36:27 – I quattro casi di gestione delle ferie44:20 – L'ultima finestra prima della preparazione autunnale52:17 – Come gestire il rientro dopo lo stop✅ Se vuoi acquistare il MIO NUOVO LIBRO
Londra, 27 giugno 1777: un uomo in abito talare sale sul carro che lo porta alla forca di Tyburn. Poco più di un anno prima aveva dato la voce sacra alla casa dei Liberi Muratori d'Inghilterra; ora muore per una firma che non era la sua.Si chiamava William Dodd. Predicatore alla moda, cappellano del re, Gran Cappellano della GranLoggia, e falsario: la sua è la storia che l'antimassoneria predilige, quella da cui ricavare, con un salto logico, la condanna di un'intera istituzione. In questo terzo episodio della nuova serie ricostruisco la sua vicenda — l'ambizione e i debiti, la simonia, il falso ai danni del suo antico allievo il conte di Chesterfield, la petizione per la grazia e l'intervento di Samuel Johnson, la fine sul patibolo — e smonto il meccanismo che dal singolo colpevole pretende di dedurre il tutto. Perché la biografia di un singolo non è mai la prova di un'istituzione, e chi te la vende come tale sta firmando, anche lui, con una mano che non è la sua.Gallo al compasso è il primo podcast in Italia dedicato alla storia della Massoneria e dell'Antimassoneria, scritto e condotto da Michele Leone, autore, per Odoya di «Guida alla Massoneria» e «Guida alle società segrete». Oggi rongraziamo i nostri storici e nuovi sostenitori su Patreon: Giulia M, Mirko e Giovanni. Amore - Coraggio - Scienza Michele LeoneI nostri LinkPer sostenere Lexicon: https://www.patreon.com/LexiconSymbolorumPer iscriverti alla nostra newsletter: https://bit.ly/3i8RbpNAutomi il Podcast: https://open.spotify.com/show/5iuD4H8lDfXvDk3syLD5uxSapienza Segreta il Podcast:https://podcasts.apple.com/it/podcast/sapienza-segreta/id1714156458Podcast Gallo al Compasso:https://open.spotify.com/show/60StF1Q1Vnykt3an0Qesj7Il nostro canale Telegram: https://t.me/SimboliSegreti
Parli bene l'italiano ma ti sembra di suonare come un libro di grammatica? In questo quiz estivo scopriamo 7 espressioni di tutti i giorni per parlare come un vero madrelingua!
Ruben De Luca"I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comDalla Saponificatrice di Correggio al Mostro di Firenze, dal Boia di Albenga ad Angelo Izzo fino ai casi più recenti.Dalle cronache locali agli incubi nazionali. Dalla banda della Uno Bianca a Donato Bilancia, dal Mostro di Foligno a Danilo Restivo, tutti i più famigerati serial killer italiani in un'agghiacciante raccolta di quasi 200 casi di tutte le epoche.Oltre ai nomi celebri della cronaca nera, esiste un'Italia criminale rimasta nell'ombra: storie dimenticate, casi mai studiati a fondo, assassini quasi scomparsi dagli archivi. Questo volume ricostruisce 121 casi di omicidio seriale in Italia, 16 storie di serial killer “virtuali”, 8 cold cases e 40 casi in appendice, attraverso schede biografiche e analisi criminologiche. Dai “soliti noti” ai casi più oscuri, il libro offre il quadro più ampio e sistematico mai dedicato al fenomeno nel nostro Paese, insieme a un'indagine sociologica mai realizzata prima sui serial killer italiani: che lavori svolgevano? In quali regioni hanno colpito di più? A che età hanno commesso il primo omicidio? Quali vittime hanno scelto, quali moventi e schemi si ripetono? Perché Apollonia Angiulli ha ucciso i suoi tre figli? Come ha fatto Donato Bilancia a terrorizzare la Liguria con 17 omicidi in meno di un anno prima di essere arrestato? Quali sono le origini della furia omicida del Mostro di Foligno, o dei neonazisti di “Ludwig”? Ruben De Luca risponde a queste e altre domande, con la sapienza narrativa e l'esperienza criminologica che i lettori hanno apprezzato nei suoi bestseller.Tra gli argomenti trattati:Locusta, l'avvelenatrice dell'Impero romanoAntonio Boggia, il Mostro della Stretta BagneraCaterina Sagoleo, la mantide di corso CasaleAngelo Di Giorgio, il Cagliostro sardoMaurizio Giugliano, il lupo dell'Agro RomanoBen Mohammed Ezzedine Sebai, il killer delle vecchietteMichele Profeta, il killer delle carte da giocoSerial killer in coppia e in gruppo: i “fratelli di sangue” Gagliano e Sedda, la banda della Uno Bianca, le Bestie di SatanaOmicidi in corsia: gli Angeli della MorteCold cases: dal Mostro di Bargagli a quello di Udine, dal Mostro di Parma al Collezionista di ossa della MaglianaRuben De Luca è autore di circa 100 pubblicazioni di criminologia, in particolare sull'omicidio seriale, di cui è considerato uno dei massimi esperti a livello europeo. Nel 2001 ha creato ESKIDAB, la Banca Dati dei Serial Killer in Europa, un archivio in costante aggiornamento sugli assassini seriali identificati in Europa. Formatore presso master e corsi di specializzazione in tutta Italia, consulente e opinionista di programmi RAI, dal 2009 si dedica anche allo studio dello stalking e alla realizzazione di corsi rivolti alle donne per la prevenzione del femminicidio. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Anatomia del serial killer (2001); Omicida e Artista: le due facce del serial killer (2006); Amare uno stalker. Guida pratica per prevenire il femminicidio (2015) e, con la Newton Compton, Serial killer. Una lunga linea di sangue attraversa l'Europa (2021), Il grande libro dei serial killer (2023), Uomini che amano odiano le donne (2024), Il mostro di Firenze (2025), Ed Gein. Il macellaio di Plainfield (2025) e I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Stanchi di tentativi di truffa e chiamate continue? Usate Incogni e preparatevi a scomparire dal web. Per voi sconto del 60% sul primo anno abbonandovi da qui https://incogni.com/overtime. Si parte da AJ Dybantsa, si prosegue con Darryn Peterson e si chiude il podio con Cam Booker: 3 potenziali uomini franchigia che rendono il draft 2026 uno di quello di cui si potrebbe parlare a lungo. Con Caleb Wilson pronto a inserirsi nei nomi che faranno parlare a lungo si se. Dalla 1 alla 14, tutte le scelte analizzate con due esperti (Edoardo Pollero e Francesco Semprucci) più le chicche di primo e secondo giro. Contiene molta tristezza sui Sacramento Kings. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il progressista Abdul El-Sayed conquista la candidatura democratica al Senato in Michigan, superando l'apparato del partito e decine di milioni di dollari spesi contro di lui. A novembre affronterà il repubblicano Mike Rogers in una sfida decisiva per il controllo del Senato. Donald Trump reagisce attaccando El-Sayed e mettendo in dubbio, senza prove, la regolarità del voto.Nel notiziario di oggi: Iran e Oman vicini a un'intesa sullo Stretto di Hormuz, mentre resta il mistero sulle condizioni della Guida suprema Mojtaba Khamenei; proseguono gli attacchi israeliani a Gaza, in Cisgiordania e nel Libano meridionale; Ansarallah rivendica un nuovo attacco contro una petroliera saudita; 300 ostaggi tornano liberi in Nigeria dopo sei mesi; oltre cento sostenitori di Imran Khan vengono arrestati in Pakistan.Apriamo con Hiroshima, 81 anni dopo la bomba atomica: ricordare non è una cerimonia, ma una responsabilità.Il notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.
Sentirsi adulti portando in giro un genitore: un momento di adultità condiviso da molti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Hai la pancia costantemente gonfia o accumuli grasso sull'addome e pensi sia solo colpa del cortisolo?La realtà è molto più complessa. La cosiddetta “pancia da cortisolo” non è un semplice problema estetico o un singolo valore ematico sballato, ma il segnale d'allarme di un intero sistema in sofferenza.Quando sei cronicamente stressato, il tuo corpo entra in modalità "sopravvivenza" con il pilota automatico:• Peggiora la sensibilità insulinica (aumentando il rischio di diabete di tipo 2 e problematiche metaboliche)• Si altera la pressione arteriosa, con un maggior rischio di eventi cardiaci avversi• Si crea disbiosi intestinale: ogni pasto diventa un peso e l'assorbimento dei nutrizionisti si altera• Aumentano il catabolismo muscolare, la ritenzione idrica e il gonfiore addominale• Il quadro ormonale cambia negativamente (con una fisiologica riduzione del testosterone)• Aumenta l'impulso a sgarrare a tavola, riducendo l'attività fisica spontanea e portando a un inevitabile surplus calorico.In questo video analizziamo a fondo i 4 fattori che peggiorano drasticamente questa condizione e i 7 fattori chiave per migliorare la pancia da cortisolo e riprendere il controllo del tuo corpo.
Vai su https://saily.com/pdr o usa il coupon PDR su app e sito per avere il 15% di sconto sul tuo primo acquisto su Saily! Accesso alla spiaggia tramite gli stabilimenti balneari, rimborsi per i voli cancellati, confezioni di gelati e bibite più piccoli allo stesso prezzo. In questo episodio di PDR Massimiliano Dona, avvocato dei consumatori, fornisce la guida per la sopravvivenza del consumatore all'estate. Insieme abbiamo esplorato i meccanismi — spesso invisibili — che regolano il nostro rapporto quotidiano con aziende, servizi e grande distribuzione. Insieme abbiamo esplorato i meccanismi — spesso invisibili — che regolano il nostro rapporto quotidiano con aziende, servizi e grande distribuzione. Dalle strategie di "shrinkflation" nei supermercati ai diritti (spesso calpestati) dei viaggiatori tra voli cancellati e overbooking, Dona ci aiuta a decifrare il linguaggio del marketing e della burocrazia. Abbiamo parlato di come la trasparenza dei prezzi sia una conquista civile ancora fragile, dell'impatto dell'inflazione sul carrello della spesa e di come alcune aziende stiano provando a fare della "rivoluzione etica" e dell'ascolto del cliente un vantaggio competitivo. Un viaggio tra psicologia dei consumi, educazione finanziaria e consigli pratici per difendersi dalle trappole digitali e non, riscoprendo il valore di una relazione sana e trasparente tra chi vende e chi acquista. (Sui link amazon sono guadagnate delle commissioni) Il mio nuovo romanzo "Lo Stregone" (Mondadori), esce il 22 settembre ed è pre ordinabile qui: https://amzn.to/4q0Hjgo "Il cliente non ha sempre ragione ma conviene ascoltarlo" di Massimiliano Dona è qui https://amzn.to/445qMgV Il mio nuovo sito è qui: www.danielerielli.it La nuova edizione del mio romanzo ODIO è qui: https://amzn.to/44VUzdh La mia newsletter gratuita: https://danielerielli.substack.com/ L'olio extravergine "Il Fuoco invisibile" da ulivi resistenti a xylella e ispirato al mio omonimo libro è qui: https://tinyurl.com/4b7tb9vaI I libri di tutti gli ospiti di PDR e qualche consiglio di lettura sono qui: https://www.amazon.it/shop/danielerielli Timestamp Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il direttore d'orchestra italo-danese Giordano Bellincampi è attualmente il direttore musicale dell'Auckland Philharmonia, un incarico di rilievo che segue i suoi precedenti successi con l'Orchestra Filarmonica di Duisburg e l'Orchestra Sinfonica di Kristiansand.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
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In this episode, George Guida, Founder & CEO of xFigura, shares his journey from architecture to AI-driven design tools, exploring how technology is transforming architecture practice and education. Discover insights on AI adoption, culture building, and the future of design with AI. key topics George Guida's career journey from architecture to AI The evolution of xFigura and its core values Challenges and strategies for AI adoption in architecture Creating a culture of innovation and remote work Future trends in AI-driven design and personalization Chapters 00:00 Introduction and Guest Introduction 00:08 George Guida's Career Highlights and Background 00:31 From Architecture to AI: George's Journey 02:05 Transition from Industry to Academic and Startup 02:41 Decision-Making in Starting a Studio vs Traditional Practice 04:09 Operating an Architecture Firm as a Tech-Driven Startup 05:57 Building a Remote, Innovative Culture 07:24 Early Days and Core Values of xFigura 09:07 Evolution of xFigura's Technology and Features 11:40 User Adoption and Change Management in Architecture Tech 13:34 Onboarding and Education at xFigura 15:56 What Makes a Good AI-Driven Architect 17:11 Future Explorations: Personal Knowledge Systems
Cosa faresti se il tuo Paese ti ordinasse di distruggere l'unica persona che ami? In questo nuovo episodio di Prima della Prima, vi portiamo alla scoperta dell'Aida di Giuseppe Verdi.Partiamo dall'inaugurazione del Canale di Suez nel 1869 per viaggiare fino all'antico Egitto, esplorando un triangolo d'amore e potere tra Aida, Radamès e Amneris. Un'opera che mescola guerre sanguinarie, colpi di scena da thriller geopolitico e una passione totale. Dimenticate l'idea di un'opera noiosa: l'Aida è molto più intensa di Romeo e Giulietta!In questo episodio scoprirai:Come Verdi è stato convinto a scrivere l'opera.I retroscena del debutto al Cairo e a Milano.La trama completa, atto per atto, spiegata in modo semplice e avvincente.⏳ Capitoli del Video (Navigazione facile):00:00 - Introduzione: Un amore impossibile02:00 - Il Canale di Suez e l'offerta a Giuseppe Verdi05:50 - I Personaggi dell'Opera06:50 - ATTO I: La scelta di Radamès e il segreto di Aida10:12 - ATTO II: La Marcia Trionfale e l'inganno di Amneris13:21 - ATTO III: Sulle sponde del Nilo, tradimento e fuga15:56 - ATTO IV: Il processo e il tragico finale
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L'intelligenza artificiale sta trasformando il nostro modo di lavorare, comunicare, studiare, creare e prendere decisioni. Di fronte a questa rivoluzione tecnologica, Papa Leone XIV ha scelto di dedicare la sua prima enciclica a uno dei temi più importanti del nostro tempo: la custodia della persona umana nell'epoca dell'intelligenza artificiale. Magnifica Humanitas, pubblicata nel maggio 2026, rappresenta un passaggio storico nel Magistero della Chiesa. A più di un secolo dalla Rerum Novarum, che affrontò le grandi trasformazioni della rivoluzione industriale, questa nuova enciclica propone una riflessione sul rapporto tra essere umano, tecnologia, lavoro, libertà, giustizia e sviluppo dell'intelligenza artificiale. In questo primo episodio di Zero Days inizia un percorso di lettura e commento dell'enciclica. L'obiettivo non è soltanto illustrarne il contenuto, ma comprenderne il significato nel dibattito contemporaneo sull'intelligenza artificiale, mettendo in dialogo il testo con il diritto, l'informatica, la cybersecurity, la filosofia della tecnologia e le grandi trasformazioni della società digitale. Analizzeremo il contesto nel quale nasce il documento, le ragioni che hanno portato il Pontefice a dedicare la sua prima enciclica all'IA e le principali domande che accompagneranno tutta la serie: quale posto occupa la persona nell'epoca degli algoritmi? Quali limiti dovrebbero guidare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale? Quale idea di progresso emerge dal documento? Nei successivi episodi approfondiremo i singoli capitoli dell'enciclica, cercando di coglierne non soltanto il significato teologico, ma anche le implicazioni giuridiche, tecnologiche, etiche e sociali. Che si condivida o meno la prospettiva proposta da Magnifica Humanitas, si tratta di un documento destinato a diventare un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere il rapporto tra intelligenza artificiale e dignità della persona umana. In questo episodio • Perché Magnifica Humanitas rappresenta un documento storico • Il legame con la tradizione della Dottrina sociale della Chiesa • Perché Papa Leone XIV dedica la sua prima enciclica all'intelligenza artificiale • Il contesto culturale e tecnologico nel quale nasce il documento • La struttura della serie di approfondimenti • I grandi temi che saranno affrontati negli episodi successivi
Dean Guida started Infragistics at 23 to build UX/UI tools for professional software developers. Thirty-seven years later, the company operates across six countries, its software is used by more than two million developers, and its customers span the entire S&P 500—including Fidelity, Morgan Stanley, Exxon, Intuit, and Bank of America. But AI can now generate functional software in minutes. So what prevents a company like Infragistics from becoming obsolete? I wanted to understand which parts of software AI will commoditize, where lasting competitive moats will still exist, and why Dean believes the idea that software is disappearing has been dramatically oversold. We also talk about how he built a multi-8-figure company without outside capital, why he might raise money if he started again today, and what founders need to build once grit alone is no longer enough to scale. Watch on YouTube: https://youtu.be/3hogPdPFiX8 Let's Connect: Website | Instagram | YouTube | TikTok | Twitter | Facebook
Anna Momigliano analizza le possibili conseguenze (economiche e sulla guerra tra Iran e Stati Uniti) degli attacchi dei guerriglieri sciiti alle petroliere saudite. Fulvio Bufi parla dei diversi misteri intorno al cadavere, probabilmente appartenente al giornalista Luigi Esposito, ritrovato a Eboli (in provincia di Salerno) tra il 18 e il 19 luglio. Paolo Mereghetti spiega quello che serve sapere per godersi al meglio il film di Nolan tratto dal poema di Omero La «Guerra dei 2 stretti»: perché la petroliera colpita nel Mar Rosso indica che il nuovo fronte è già in fiamme (e per l'economia è un enorme problema)Luca Esposito ucciso a Eboli, il corpo del giornalista trovato bruciato e con tutte le ossa rotte«Odissea» di Nolan, la recensione del Mereghetti: «Niente epica ma la parabola di un uomo sconfitto. Voto 9»
Lunedì Andy Burnham, del Partito Laburista, è diventato il nuovo primo ministro del Regno Unito: il settimo dal referendum su Brexit, nel 2016. Ne parliamo con Arianna Giovannini, professoressa di Sociologia politica all'Università di Urbino Carlo Bo, esperta di politica britannica.Mojtaba Khamenei è tornato a parlare. E nel messaggio scritto pubblicato su tutti i media nazionali, il segnale della Guida suprema iraniana è stato chiaro: l'accordo tra Teheran e Washington non esiste più. Ne parliamo con Riccardo Redaelli, professore di Storia e istituzioni dell'Asia all'Università Cattolica.L'ultimo pesante raid della Russia su Kiev è il primo che viene gestito senza il ministro Mychajlo Fedorov. Ne parliamo con Eleonora Tafuro, analista del Desk Russia, Caucaso e Asia Centrale dell’ISPI.
Episodio 624 con Luca e Gabriele Intermite, una nuova entry alla conduzione e parte della divisione social della nostra redazione. Episodio tutto su mare e polimeri, una strana combinazione. Luca ci parlerà di un nuovo articolo uscito su Nature, che tratta si una "pelle sintetica" che prende ispirazione dalle capacità di camouflage dei cefalopodi come polpi e seppie. La pelle è costituita da un polimero conduttore in grado di rigonfiarsi in maniera selettiva, formando strutture superfciali oridnate, e rispondrere alla luce, colorandosi in base alla dimesione delle strutture. Nel nostro intervento esterno, Leonardo intervista Ion Turcanu, che ci parla di “Digital Twin” per guida autonoma e guida da remoto. Torniamo in studio con la barza brutta, dove Gabriele da il meglio di se e dimostra di essere degno membro della redazione. Nella seconda parte dell'episodio, Gabriele ci parla di alcuni polimeri altamente specializzati come neoprene, kevlar e nanofibre di polietilene, in grado di poter essere impiegati nella realizzazione di mute "antisqualo", ma anche altre più interessanti e importanti applicazioni nella vita di tutti i giorni. Per supportarci iscrivetevi al supporters club di spreaker, oppure potete contibuire con una donazione su paypal!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Con Roberto Benigni, vicepresidente nazionale di AnvuL'introduzione obbligatoria dei sistemi ADAS, come la segnalazione della frenata d'emergenza e il monitoraggio della distrazione, rappresenta un passo decisivo per innalzare gli standard di sicurezza sulle strade. Al contempo, nell'ottica di affiancare all'innovazione tecnologica di bordo una gestione più rigorosa e precisa della circolazione, le nuove norme su omologazione e taratura degli autovelox garantiscono che solo i dispositivi tecnologicamente avanzati restino in funzione per i controlli della velocità. Queste misure puntano a una standardizzazione tecnica con l'obiettivo di prevenire incidenti, assicurare trasparenza normativa e ridurre significativamente il contenzioso legale per gli automobilisti - spiega Roberto Benigni, vicepresidente nazionale di Anvu.
This week, Alex interviews none other than Peter Guida of @mcqueens, one of BaT's most beloved and fastest-growing Local Partners and the host of our recent Meet-Up in lovely Lewes, Delaware. The gregarious Guida talks about how he got into cars due to his dad's decades at NASA; the Maryland and SoCal hot rod subcultures; getting shot down on his first approach to BaT; the origins of the McQueen name and logo; being paid to roll back speedometers (in the '80s, don't worry!); and using similar experiences from the bad old days to run things utterly by the book in modern times.Peter also explains his unique strategies to deliver on BaT given his ever-increasing volume of listings, gets deep into the intricacies of the Delaware title system, talks up his idea for the next big thing at BaT, and regales with the various facts he uses to pitch his clientele on the BaT experience.
Ordina una Tesla cliccando uno dei nostri referral code per avere vantaggihttps://ts.la/alessandro34991https://ts.la/andrea74473Canale YouTube del podcast: https://youtube.com/channel/UCBtKwJ_BkRB1sBEBQsreUZwLink diretto al podcast https://link.chtbl.com/teslapodcastCanale Twitch di Andrea Baccega: https://twitch.tv/andreabaccega Canale Youtube di Francesco Sgnaolin: https://www.youtube.com/c/FrancescoSgnaolin Canale YouTube di Andrea Baccega: https://www.youtube.com/c/ElektronVoltItalia
Vuoi sapere come usare correttamente "bisogna", "occorre", "basta" e "ci vuole"? In questa video lezione esploriamo i verbi impersonali che esprimono la necessità nella lingua italiana.In questo video vedremo:Cosa sono i verbi impersonali e come si usano senza un soggetto specifico. Regola 1: L'uso con l'infinito per esprimere indicazioni generali rivolte a tutti. Regola 2: L'uso con il congiuntivo quando vogliamo specificare chi deve svolgere l'azione. Regola 3: La concordanza al singolare e al plurale quando si usano i sostantivi. Come coniugare questi verbi al passato prossimo con l'ausiliare essere e l'importante eccezione del verbo difettivo "bisognare", che non avendo il participio passato non si può usare nei tempi composti.Alla fine del video troverai un esercizio per verificare subito quanto hai imparato.
Il vertice della Nato che comincia oggi ad Ankara sarà incentrato sull'aumento della spesa militare, il rafforzamento dell'industria della difesa e il sostegno all'Ucraina. Con Paolo Soldini, giornalista.Negli ultimi giorni milioni di persone hanno partecipato a Teheran ai funerali di stato della Guida suprema Ali Khamenei, ucciso lo scorso febbraio durante gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. Con Tara Riva, esperta di relazioni internazionali Oggi parliamo anche di:India • "Karma criminale" di Atul Devhttps://www.internazionale.it/magazine/atul-dev/2026/07/02/karma-criminaleSerie tv • Rooster su Hbo MaxCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Greta Privitera racconta la cerimonia funebre per l'ayatollah che è stato per 37 anni la Guida suprema dell'Iran, ucciso il 28 febbraio in un raid aereo. Viviana Mazza parla delle fatiche alle quali si è sottoposto il popolo di Donald Trump per partecipare alle celebrazioni per i 250 anni dell'indipendenza Usa. Stefano Montefiori spiega perché al Mondiale ci sono così tanti giocatori nativi del Paese (e che giocano anche in molte altre Nazionali)L'addio a Khamenei tra dolore e propaganda: «Morte a Usa e Israele»Trump, il discorso dura meno di 40 minuti: «Noi più ricchi e forti che mai». E attacca: «Il comunismo è un cancro». Caldo e allerta meteo, l'odissea dei fanLa potenza di Haaland e la visione di Kane, ma è Mbappé l'attaccante perfetto: ecco perché
La pronuncia è spesso l'aspetto più trascurato nello studio dell'italiano — eppure è la prima cosa che un madrelingua nota. Esistono errori legati a caratteristiche dell'italiano che non esistono in molte altre lingue: quasi tutti gli studenti li commettono, ma una volta riconosciuti è possibile correggerli. Non Commettere Questi Errori di Pronuncia in Italiano Errore 1: L'Accento Sbagliato nella Terza Persona Plurale In italiano, l'accento tonico — cioè la sillaba su cui cade il "peso" della parola — cade di norma sulla penultima sillaba. Esiste però una grande eccezione: le terze persone plurali dei verbi, cioè le forme con "loro". Molti studenti, seguendo la regola della penultima sillaba, pronunciano: «loro scrivono» con accento su -vo- → scri-VO-no «loro leggono» con accento su -go- → leg-GO-no La pronuncia corretta è invece: «loro SCRIvono» → accento sulla terzultima sillaba «loro LEGgono» → accento sulla terzultima sillaba La regola: nelle terze persone plurali, l'accento non cade mai sulla penultima sillaba, ma sempre sulla terzultima — o anche prima. Il Trucco: Pensa alla Prima Persona Singolare L'accento nella terza persona plurale cade esattamente nella stessa posizione della prima persona singolare (io): «io SCRIvo» → «loro SCRIvono» «io LEGgo» → «loro LEGgono» «io DORmo» → «loro DORmono» «io PARlo» → «loro PARlano» Esistono anche verbi in cui l'accento alla prima persona singolare cade sulla terzultima sillaba o ancora prima. In questi casi il plurale segue la stessa posizione: «io Àbito» → «loro Àbitano» — non «a-bi-TA-no» «io co-MÙ-ni-co» → «loro co-MÙ-ni-ca-no» — non «co-mu-ni-CA-no» «io DÌ-men-ti-co» → «loro DÌ-men-ti-ca-no» — non «di-men-ti-CA-no» Poiché in italiano non si scrive l'accento grafico su queste parole, non esiste una regola visiva di supporto. L'unico modo per interiorizzare questi accenti è ascoltare tanto italiano e abituare l'orecchio nel tempo. Errore 2: La Lettera Z — Due Suoni in una Sola Lettera La lettera Z è la più imprevedibile dell'alfabeto italiano: può avere due suoni completamente diversi. Z "dura": è la combinazione TS pronunciata in modo fuso, rapidamente — come se T e S diventassero un suono unico. Le corde vocali non vibrano. Z "morbida": è la combinazione DZ pronunciata in modo fuso. Qui le corde vocali vibrano. Per distinguerle, si può appoggiare la mano alla gola: con la Z "morbida" si sente una vibrazione, con la Z "dura" no. È la stessa differenza che esiste tra F (nessuna vibrazione) e V (vibrazione). Esempi con la Z "Dura" (TS fusi) «pizza» → pi-TZa «stazione» → sta-TZIO-ne «grazie» → GRA-tzie «silenzio» → si-LEN-tzio «pazienza» → pa-TZIEN-tza Esempi con la Z "Morbida" (DZ fusi) «zaino» → DZai-no «zero» → DZe-ro «mezzo» → MED-dzo «realizzare» → rea-li-DZZA-re «zona» → DZO-na Regole Utili per Orientarsi Quando la Z è all'inizio di parola, nella maggior parte dei casi è Z "morbida": «zero, zona, zaino, zucchero, zio». Il suffisso -zione vuole sempre la Z "dura": «situazione, conversazione, attenzione, nazione». La sequenza Z + I + vocale vuole la Z "dura": «grazie, pulizia, agenzia, silenzio, anziano». Il suffisso -izzare e tutte le sue forme coniugate vogliono la Z "morbida": «realizzare → io realizzo, lui realizza, loro realizzano» — Z "morbida" in tutte le forme. Eccezione importante: la parola «azienda» sembra seguire la regola della sequenza Z+I+vocale — e quindi dovrebbe avere la Z "dura". Invece no: azienda ha la Z "morbida" → a-DZIEN-da. È un'eccezione da memorizzare a parte. Curiosità: moltissimi stranieri pronunciano «pizza» con la Z "morbida", come «pi-DDZA». La pronuncia corretta è invece «pi-TTZA», con la Z "dura". Anche la parola più famosa d'Italia viene pronunciata male nel mondo intero. Errore 3: Le Lettere che Si Scrivono ma Non Si Pronunciano Uno degli aspetti più insidiosi dell'italiano è la presenza di lettere che si scrivono ma sono completamente mute. Molti studenti le pronunciano perché le vedono scritte — ma si tratta di un errore. I Gruppi CIA/CIO/CIU e GIA/GIO/GIU Nei gruppi CIA, CIO, CIU e GIA, GIO, GIU, la I non si pronuncia. La sua unica funzione è segnalare che la C o la G si pronunciano con suono morbido — come la CH di «cheese» o la J di «jump» in inglese. La I è solo un segnale visivo. «ciao» → si pronuncia CHAO — la I non si sente «cioccolato» → CIOC-co-la-to, con suono morbido CH — I muta «giacca» → JAC-ca — I muta «gioco» → JO-co — I muta «Giovanni» → Jo-VAN-ni — I muta Il Gruppo SCIA/SCIO/SCIU Stesso discorso per SCIA, SCIO, SCIU: la I è muta e serve solo a far pronunciare SC con il suono SH — come «she» o «shower» in inglese. «sciarpa» → SHAR-pa — la I non si pronuncia «sciocco» → SHOC-co — I muta «asciugare» → a-SHU-ga-re — I muta Le I "Storiche" — il Caso Più Insidioso In alcune parole la I si scrive per ragioni storiche: nella parola latina originale si pronunciava, ma in italiano moderno è completamente muta. Non esiste una regola visiva di supporto — bisogna semplicemente saperlo. «scienza» → si pronuncia SHÈN-tza, non SHIÈN-tza — la I non si sente «coscienza» → co-SHÈN-tza — I muta «società» → so-che-TÀ — I muta «igiene» → i-JÈ-ne — I muta «specie» → SPÈ-che — I muta Curiosità: la parola «conoscenza» non ha nessuna I, eppure si pronuncia esattamente come la parte finale di «coscienza». Questo dimostra che quella I in «coscienza» è inutile dal punto di vista della pronuncia — esiste solo per ragioni storiche. Un Caso Speciale: i Plurali in -CIE e -GIE Il plurale di «camicia» è «camicie» — con la I. Quello di «valigia» è «valigie» — ancora con la I. Questa I si pronuncia? No, è muta anche qui. Ma allora perché si scrive? Per una regola ortografica precisa: si scrive la I se la sillaba precedente finisce per vocale. «va-LI-gia» → la sillaba -li- finisce per vocale → plurale: «va-LI-gie» (I scritta, ma muta) «ca-MI-cia» → la sillaba -mi- finisce per vocale → plurale: «ca-MI-cie» (I scritta, ma muta) «a-RAN-cia» → la sillaba -ran- finisce per consonante → plurale: «a-RAN-ce» (senza I) «TOR-cia» → la sillaba -tor- finisce per consonante → plurale: «TOR-ce» (senza I) Questa regola riguarda solo la scrittura, non la pronuncia — ma è utile anche per evitare errori ortografici. Errore 4: I Gruppi GL e GN — Suoni che Non Esistono in Molte Lingue Il Gruppo "GLI" Il gruppo GLI non si pronuncia come G + L + I separatamente: è un unico suono prodotto con la lingua premuta contro il palato. A seconda della propria lingua madre, si può avvicinare a questo suono in modi diversi: Spagnolo castigliano: simile alla LL di «llegar» o «llamar» Portoghese: simile alla LH di «filho» Inglese: il suono centrale di «million» — quel «ly» nel mezzo è molto vicino al GLI italiano Esempi pratici: «figlio» → fi-LYO (lingua sul palato) «famiglia» → fa-MI-lya «aglio» → A-lyo «voglio» → VO-lyo «meglio» → ME-lyo Errore comune: molti pronunciano «figlio» separando le lettere — «fig-lio», con G e L distinte. Il suono deve essere invece unico e fluido. Il Gruppo "GN" Anche GN è un suono unico. Per avvicinarsi a questo suono a partire da diverse lingue: Spagnolo: identico alla Ñ di «mañana» Francese: come la GN di «champagne» Inglese: il suono «ny» nel mezzo di «canyon» Esempi pratici: «gnocchi» → NYOc-chi «bagno» → BA-nyo «signore» → si-NYO-re «cognome» → co-NYO-me «montagna» → mon-TA-nya GN è sempre un suono solo — mai G + N separati. Errore 5: Le Consonanti Doppie In molte lingue, come l'inglese, le lettere doppie si scrivono ma non cambiano il suono. In italiano invece la doppia allunga fisicamente il suono della consonante — e questo non è solo una questione fonetica: la doppia può cambiare completamente il significato della parola. SingolaSignificatoDoppiaSignificatonononumero ordinale 9°nonnopadre del proprio padrepenatristezza, dolorepennastrumento per scriveresetevoglia di beresetteil numero 7caroamato, o costosocarroveicolo trainato da animalicapelloun singolo pelo della testacappellocopricapo La doppia si pronuncia semplicemente allungando il suono della consonante — come se ci fosse una piccola pressione su quella consonante prima di continuare: «pena» → N normale | «penna» → N allungata: pen...na «sete» → T normale | «sette» → T allungata: set...te «caro» → R normale | «carro» → R allungata: car...ro Nota: quando gli italiani parlano velocemente, le doppie si sentono meno. Questo può rendere difficile riconoscerle all'ascolto. Nel parlare, però, è sempre meglio pronunciarle con chiarezza: un madrelingua preferirà sentirle leggermente esagerate piuttosto che non sentirle affatto. Domande Frequenti Come Faccio a Sapere Dove Cade l'Accento nella Terza Persona Plurale? Il modo più efficace è pensare alla prima persona singolare (io): l'accento cade nella stessa posizione. Per esempio, se si sa che si dice «io PARlo», si può dedurre che la forma corretta è «loro PARlano» e non «loro parLAno». Per i verbi meno comuni, l'unica strategia affidabile è ascoltare tanto italiano parlato. Esiste una Regola per Distinguere la Z "Dura" dalla Z "Morbida"? Sì, esistono alcune indicazioni utili: la Z all'inizio di parola è quasi sempre "morbida"; il suffisso -zione vuole sempre la Z "dura"; la sequenza Z+I+vocale vuole la Z "dura"; il suffisso -izzare e tutte le sue forme vogliono la Z "morbida". Fanno eccezione alcune parole come «azienda», che va memorizzata a parte. Perché Alcune I Si Scrivono ma Non Si Pronunciano? Per due motivi diversi. In alcuni casi — come in «ciao» o «gioco» — la I serve come segnale visivo per indicare che la C o la G si pronunciano con suono morbido....
Sabato 4 luglio l'America compie duecentocinquant'anni. Ma quello stesso giorno, a ottomila chilometri di distanza, la Repubblica islamica metterà in scena il funerale dei funerali: quello della Guida suprema, Ali Khamenei. Quanto costa sposarsi in Italia? Secondo una ricerca di Federconsumatori un matrimonio con cento invitati, viaggio di nozze compreso, richiede un budget minimo di 48 mila euro. Michela Rossi, art director e fumettista, racconta su Domani i dieci giorni passati a New York in una residenza artistica. Ma, in realtà, parla di qualcosa che riguarda tutti noi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I verbi irregolari italiani spaventano molti studenti, ma in realtà sono i verbi più usati nella conversazione quotidiana. Per questo motivo, conoscerli bene è il segreto per parlare un italiano naturale e fluente. In questo articolo vedremo insieme la coniugazione completa di 23 verbi irregolari fondamentali al presente indicativo e al passato prossimo, con tante curiosità, esempi pratici e piccoli trucchi per ricordarli. 23 Verbi Irregolari = 50% di Italiano I verbi irregolari sono quei verbi che non seguono il modello standard di coniugazione delle tre coniugazioni italiane (-are, -ere, -ire). La loro radice cambia, e a volte anche la desinenza diventa imprevedibile. La buona notizia? La maggior parte di questi verbi appartiene al vocabolario di base: una volta imparati, li userai costantemente. Vediamoli ora uno per uno, con la coniugazione al presente, l'ausiliare giusto al passato prossimo (essere o avere) e il participio passato corretto. I Verbi Ausiliari: Essere e Avere 1. Essere Cominciamo dal verbo Essere, il primo fra tutti per importanza e che usiamo per parlare dell'identità ("Io sono Graziana"), della professione ("Lei è insegnante"), della provenienza ("Tu sei spagnolo?"), dello stato d'animo ("Siamo felici!") e tantissimo altro. È anche il verbo ausiliare per eccellenza nei tempi composti. PersonaPresentePassato Prossimoiosonosono stato/atuseisei stato/alui/leièè stato/anoisiamosiamo stati/evoisietesiete stati/elorosonosono stati/e Attenzione all'accento: è vs e Mi raccomando: è (verbo) ha l'accento grave e si scrive in modo diverso da e (congiunzione). Esempio: "Marco è italiano e parla italiano". È un errore piccolo ma molto comune anche tra gli italiani, soprattutto quando scrivono velocemente sui social. Curiosità: il participio passato di essere è "stato", lo stesso del verbo stare. Vuoi sapere quando usare l'uno o l'altro? Dai un'occhiata alla guida dedicata su essere vs stare. 2. Avere L'altro grande verbo ausiliare dell'italiano. La H all'inizio non si pronuncia, ma si scrive sempre! È fondamentale per non confondere ho (verbo) con o (congiunzione), hai con ai (preposizione articolata), o hanno con anno (l'unità di tempo). Sembrano dettagli, ma fanno la differenza. PersonaPresentePassato Prossimoiohoho avutotuhaihai avutolui/leihaha avutonoiabbiamoabbiamo avutovoiaveteavete avutolorohannohanno avuto Espressioni con "Avere" In italiano, avere si usa anche in tantissime espressioni dove altre lingue userebbero essere. Per esempio: "ho fame", "ho sete", "ho freddo", "ho caldo", "ho 30 anni", "ho ragione", "ho paura", "ho un mal di testa terribile".Quindi non dire mai "sono fame" o "sono 30 anni"! Verbi di Movimento: Andare, Stare, Venire, Uscire, Nascere 3. Andare PersonaPresentePassato Prossimoiovadosono andato/atuvaisei andato/alui/leivaè andato/anoiandiamosiamo andati/evoiandatesiete andati/elorovannosono andati/e Curiosità: il presente indicativo in italiano è un tempo verbale "multiuso". Lo usiamo per parlare del presente, ma anche del futuro. Basta aggiungere un'indicazione temporale: "Domani vado al cinema". Andare si usa in tantissime espressioni quotidiane: "andare a piedi", "andare in macchina", "andare al lavoro", "andare a scuola". E poi c'è la classica domanda italiana: "Come va?". Una conversazione tipica al bar in Italia inizia praticamente sempre così! 4. Stare PersonaPresentePassato Prossimoiostosono stato/atustaisei stato/alui/leistaè stato/anoistiamosiamo stati/evoistatesiete stati/elorostannosono stati/e Stare è un verbo che gli stranieri spesso confondono con essere, ma in italiano hanno usi diversi! Stare lo usiamo per indicare uno stato di salute ("Come stai? Sto bene"), una posizione o permanenza in un luogo ("Sto a casa di mia sorella per il weekend"), oppure in espressioni come "stare zitto", "stare attento", "stare calmo". C'è anche la forma "stare + gerundio" che è importantissima per parlare di azioni in corso: "Sto mangiando", "Stiamo studiando italiano". 5. Venire PersonaPresentePassato Prossimoiovengosono venuto/atuvienisei venuto/alui/leivieneè venuto/anoiveniamosiamo venuti/evoivenitesiete venuti/elorovengonosono venuti/e Attenzione a non confondere venire con andare! Venire indica un movimento verso chi parla, mentre andare indica un movimento verso un altro luogo. Per approfondire, leggi la guida su andare vs venire. Venire lo usiamo anche in espressioni come "venire in mente" ("Mi è venuta in mente una cosa"), "venire voglia" ("Mi viene voglia di gelato"), "venire bene/male" (parlando di una foto o una ricetta). 6. Uscire PersonaPresentePassato Prossimoioescosono uscito/atuescisei uscito/alui/leiesceè uscito/anoiusciamosiamo usciti/evoiuscitesiete usciti/eloroesconosono usciti/e Curiosità: la "u" che diventa "e" Nota che alla prima, seconda, terza persona singolare e alla terza plurale, la "u" diventa "e". Strano, vero? Ma è una caratteristica di alcuni verbi irregolari italiani. Uscire ha tanti significati: può significare "andare fuori di casa" ("Esco di casa alle 8"), ma anche "frequentare qualcuno romanticamente" ("Sto uscendo con Marco da tre mesi"), oppure "essere pubblicato" ("È uscito un nuovo libro di Ferrante"). 7. Nascere PersonaPresentePassato Prossimoionascosono nato/atunascisei nato/alui/leinasceè nato/anoinasciamosiamo nati/evoinascetesiete nati/eloronasconosono nati/e Le preposizioni con "nascere" In italiano si dice "sono nato A" + città (a Roma, a Milano, a Napoli) e "sono nato IN" + regione o paese (in Toscana, in Italia, in Spagna). Una piccola eccezione: con le isole grandi si usa "in" (in Sicilia, in Sardegna), ma con le isole piccole si usa "a" (a Capri, a Ischia).Ad esempio: "Sono nata a Bari, in Puglia, in Italia". I Verbi Modali: Dovere, Potere, Volere I verbi modali (dovere, potere, volere) sono particolari perché sono sempre seguiti da un altro verbo all'infinito. Esprimono obbligo, possibilità o volontà. Sono fondamentali per comunicare in italiano, ma nascondono diverse insidie! 8. Dovere PersonaPresentePassato Prossimoiodevoho dovutotudevihai dovutolui/leideveha dovutonoidobbiamoabbiamo dovutovoidoveteavete dovutolorodevonohanno dovuto Dovere esprime un obbligo o una necessità: "Devo studiare per l'esame", "Dobbiamo andare al lavoro". Può essere anche un sostantivo che significa "obbligo, responsabilità", ma soprattutto è il verbo che usiamo per parlare di debiti: "Ti devo 20 euro" significa "ho un debito di 20 euro con te". Quale ausiliare al passato prossimo? Quando dovere è seguito da un verbo che richiede essere come ausiliare, la regola tradizionale dice che bisogna usare essere. Quindi: "Sono dovuto andare al lavoro" è la forma più corretta secondo la grammatica. Nel parlato si sente spesso anche "Ho dovuto andare al lavoro": entrambe sono accettate, ma la prima è quella consigliata. 9. Potere PersonaPresentePassato Prossimoiopossoho potutotupuoihai potutolui/leipuòha potutonoipossiamoabbiamo potutovoipoteteavete potutoloropossonohanno potuto Attenzione all'accento: "può" si scrive con l'accento! È una di quelle piccole regole che fanno la differenza tra uno scritto da principiante e uno da esperto. Potere esprime la possibilità o il permesso: "Posso entrare?" (chiedo permesso), "Possiamo andare al cinema?" (suggerisco una possibilità). È utilissimo per le richieste cortesi: invece di dire "Mi dai un caffè?" è più educato dire "Mi puoi dare un caffè?". 10. Volere PersonaPresentePassato Prossimoiovoglioho volutotuvuoihai volutolui/leivuoleha volutonoivogliamoabbiamo volutovoivoleteavete volutolorovoglionohanno voluto Attenzione: in italiano dire semplicemente "voglio" senza altre formule può sembrare un po' brusco! Per essere educati, soprattutto al ristorante o al bar, è meglio usare il condizionale "vorrei" ("Vorrei un caffè, per favore") oppure aggiungere "per favore". Volere si usa anche in espressioni come "voler bene" ("Ti voglio bene" indica un affetto non romantico, e si usa con familiari e amici). E poi c'è "volerci", una forma derivata che si usa per esprimere il tempo o la quantità necessaria: per scoprire la differenza con metterci, leggi la guida su volerci e metterci. Sapere: il Verbo della Conoscenza 11. Sapere PersonaPresentePassato Prossimoiosoho saputotusaihai saputolui/leisaha saputonoisappiamoabbiamo saputovoisapeteavete saputolorosannohanno saputo Qui c'è un dilemma classico per gli studenti: sapere o conoscere? Entrambi si traducono spesso con "to know", ma in italiano si usano in modo diverso! Sapere si usa per fatti, informazioni e abilità ("So parlare italiano", "So che Roma è la capitale"). Conoscere si usa per persone, luoghi e cose con cui abbiamo familiarità ("Conosco Roma", "Conosco Marco"). Per approfondire, leggi la guida su potere, riuscire, sapere, conoscere. Curiosità: "sapere di" significa anche "avere il sapore o l'odore di qualcosa". Per esempio: "Questa pizza sa di formaggio", "Il vestito sa di fumo". Piccola sfumatura interessante: "ho saputo" al passato prossimo spesso significa "sono venuto a conoscenza di", cioè "ho scoperto". Esempio: "Ieri ho saputo che Marco si è sposato!". Verbi di Azione Quotidiana: Dare, Dire, Bere 12. Dare PersonaPresentePassato Prossimoiodoho datotudaihai datolui/leidàha datonoidiamoabbiamo datovoidateavete datolorodannohanno dato Attenzione: dà vs da La terza persona singolare "dà" si scrive con l'accento grave! Perché? Per non confonderla con la preposizione semplice "da". Quindi: "Maria dà un libro a Luigi" (verbo) vs "Vengo da Roma" (preposizione). Dare è un verbo super versatile in italiano. Lo usiamo in espressioni come "dare del tu/del lei" (per parlare in modo informale o formale), "dare una mano" (= aiutare), "dare fastidio" (= disturbare), "dare un esame" (= sostenere un esame all'università)....
L'estate in Italia è sinonimo di piazze vive, musica all'aperto e, soprattutto, tanto buon cibo. Ma ti sei mai chiesto qual è la differenza esatta tra una sagra e un festival? O perché una manifestazione non è sempre una protesta?Nell'ultimo episodio della stagione 13 di
C'è chi tiene appesa al muro una mappa di volti e città uniti da un filo rosso, certo che tirando il capo giusto salterà fuori il padrone occulto del mondo; e c'è chi sfoglia simboli convinto che squadra e compasso celino la combinazione di una cassaforte. Si detestano, eppure condividono la stessa fede: che da qualche parte giaccia un segreto sepolto, e che basti scavare per riportarlo alla luce. Cattiva notizia per entrambi: non c'è nulla da riportare alla luce. E peggiore ancora: «la Massoneria», quella con l'articolo determinativo, non esiste.Nella puntata che riapre Gallo al compasso, Michele Leone riparte dalla tesi con cui ha aperto la sua Guida alla Massoneria: nella realtà non esiste la Massoneria, esistono le massonerie, Obbedienze e Comunioni diverse, spesso in lite, spesso incapaci di riconoscersi, al punto che lo stesso individuo è massone per una e profano per l'altra. A tenere in piedi la finzione dell'organizzazione unica sono due nemici giurati: al cospirazionista serve una Massoneria sola e onnipotente da incolpare, all'apologeta la stessa, ma luminosa, da incensare. Demolire quel «la» toglie a entrambi, nello stesso istante, il bersaglio e il piedistallo.E il segreto? Non è un contenuto nascosto dietro il velo: il velo è la cosa. Con Eraclito, per cui la Natura ama nascondersi, e con Casanova, per cui quel segreto «si conosce soltanto per averlo indovinato», la puntata mostra perché la Massoneria non si sveli ma si possa soltanto interpretare, carte alla mano: Costituzioni, rituali, esposizioni, bolle pontificie, scritti antimassonici. In un campo fatto di urla, apologia da un lato e demonologia dall'altro, il gesto più punk è aprire l'archivio e leggerlo per bene, con fonti soprattutto non massoniche.Riparte così, come serie nuova fatta di puntate che si reggono da sole — si può entrare da qualunque episodio, anche da questo, soprattutto da questo — il primo podcast in Italia dedicato a Massoneria e Antimassoneria. Nessuna stirpe rettiliana, promesso.Se vuoi leggere Guida alla Massoneria: https://amzn.to/4vCuVoy I nostri LinkPer sostenere Lexicon: https://www.patreon.com/LexiconSymbolorumPer iscriverti alla nostra newsletter: https://bit.ly/3i8RbpNAutomi il Podcast: https://open.spotify.com/show/5iuD4H8lDfXvDk3syLD5uxSapienza Segreta il Podcast:https://podcasts.apple.com/it/podcast/sapienza-segreta/id1714156458Podcast Gallo al Compasso:https://open.spotify.com/show/60StF1Q1Vnykt3an0Qesj7Il nostro canale Telegram: https://t.me/SimboliSegreti
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Stai per partire per l'Italia e hai paura di non riuscire a comunicare? In questo articolo trovi 25 frasi indispensabili per il tuo viaggio: espressioni pratiche e concrete, quelle che userai davvero per parlare del tuo viaggio, ordinare al ristorante, spostarti e farti capire anche quando l'italiano corre troppo veloce. Parla Italiano in Vacanza: Espressioni che Userai Davvero L'articolo è organizzato in quattro blocchi tematici, così è più semplice memorizzare le frasi: parlare del tuo viaggio, ristorante e negozi, spostamenti e orientamento, aiuto e comunicazione. Se vuoi approfondire altri verbi utili per viaggiare in Italia, puoi consultare la guida dedicata. Blocco 1: Parlare del Tuo Viaggio Appena gli italiani capiscono che sei un turista, partono con le domande: "Da dove vieni? Cosa fai qui? Ti piace l'Italia?". In Italia la conversazione con uno sconosciuto può durare anche venti minuti, soprattutto al Sud. Ecco le frasi che ti aiuteranno a rispondere. 1. Sono in Vacanza La frase più semplice e più usata di tutte. Per esempio: "Sono qui in vacanza" oppure "Sono in vacanza in Italia per due settimane". Nota linguistica: in italiano si dice "in vacanza", non "alle vacanze". Memorizza la preposizione "IN": è importante. Se vuoi approfondire l'uso delle preposizioni semplici in italiano, c'è una guida dedicata. 2. Sono Qui per Lavoro / Viaggio per Lavoro Per chi non è in vacanza ma in trasferta. Esempio: "Sono qui per lavoro, resto solo tre giorni". Attenzione: non si dice "Viaggio per il lavoro" con l'articolo, ma semplicemente "per lavoro". Stessa regola con "in vacanza": senza articolo. È una frase utile soprattutto a Milano, capitale economica d'Italia. 3. È la Mia Prima Volta in Italia Dilla a un italiano e vedrai cosa succede: ti consiglierà tanti posti da visitare, ti spiegherà dove mangiare la migliore pizza, ti darà persino il contatto di un suo conoscente. Gli italiani apprezzano molto chi scopre il loro paese per la prima volta. Variante utile: "Sono già stato/stata in Italia diverse volte". Ricorda l'accordo: stato per gli uomini, stata per le donne. 4. Resto per + Numero + Giorni Esempi: "Resto per cinque giorni", "Rimango per due settimane". I verbi restare e rimanere sono praticamente sinonimi, e puoi usarli indifferentemente. Userai questa frase tantissimo: alla reception dell'hotel, ai controlli in aeroporto, e in qualsiasi conversazione con un italiano curioso. Attenzione alla pronuncia: la "G" di giorni è dolce, non come la "G" di gatto. 5. Sto Visitando + Luogo Il verbo "stare" + gerundio è la forma progressiva italiana. Esempi: "Sto visitando la Toscana", "Sto visitando le Cinque Terre", "Sto visitando il Sud Italia". Nota grammaticale: in italiano questa forma si usa meno che in altre lingue. Spesso si preferisce dire semplicemente dove si è: "Sono in Toscana", "Sono a Firenze". Ma per parlare di quello che stai facendo proprio adesso, "sto visitando" è perfetto. 6. Sono Qui da Solo / con la Mia Famiglia / con gli Amici Frase importante per spiegare la tua situazione. "Sono qui da solo" se sei un uomo, "Sono qui da sola" se sei una donna: ricorda sempre l'accordo del participio e dell'aggettivo. SituazioneFraseViaggi da soloSono qui da solo / da solaViaggi con la famigliaSono qui con la mia famigliaViaggi con amiciSono qui con i miei amiciViaggi col partnerSono qui con il mio ragazzo / la mia ragazzaViaggi col coniugeSono qui con mio marito / mia moglie Nota culturale: in Italia, quando si parla di famiglia, si include spesso una rete ampia di parenti. Se dici "sono qui con la famiglia", può capitarti la domanda: "Quanti siete?". 7. Mi Consiglia Qualcosa di Tipico? Una delle frasi più utili in assoluto. La puoi usare al ristorante, nei negozi di alimentari, nelle enoteche. Esempi: "Mi consiglia un piatto tipico?", "Mi consiglia un vino della zona?", "Mi consiglia un dolce locale?". Gli italiani sono orgogliosi della loro cucina regionale e amano dare consigli. Attenzione però: ogni regione ha la sua specialità. Non chiedere la "carbonara autentica" a Firenze o la "pasta al pesto originale" a Napoli. La forma informale è: "Mi consigli qualcosa di tipico?". Per imparare altre espressioni utili per iniziare una conversazione in italiano, dai un'occhiata alla guida dedicata. 8. Cosa Mi Consiglia di Vedere? L'equivalente della frase precedente, ma per luoghi e attività. Esempi: "Cosa mi consiglia di vedere in città?", "Cosa mi consiglia di visitare nei dintorni?". Spesso i consigli migliori non vengono dalle guide turistiche, ma dai locali: il barista, il tassista, la persona del bed and breakfast. La forma informale è: "Cosa mi consigli di vedere?". Blocco 2: Ristorante e Negozi Questo è probabilmente il blocco più utile in assoluto: ecco le frasi che ti serviranno davvero quando andrai a mangiare o a fare acquisti in Italia. Per approfondire, puoi consultare la guida sulle parole ed espressioni al ristorante. 9. Vorrei… Questa è la frase chiave per ordinare in modo educato. Esempi: "Vorrei un caffè", "Vorrei una pizza margherita", "Vorrei un bicchiere di vino rosso". Vorrei è il condizionale del verbo volere e suona molto più gentile di voglio. Se entri in un bar e dici "voglio un caffè", suoni un po' brusco. Con vorrei, invece, sei nel registro giusto. 10. Prendo… Alternativa a vorrei, leggermente più diretta ma sempre cortese, soprattutto al ristorante quando il cameriere ti chiede cosa hai scelto. Esempi: "Io prendo le lasagne", "Prendo un tiramisù". 11. Mi Può Dare…? Forma di cortesia per chiedere qualcosa. Esempi: "Mi può dare il menù?", "Mi può dare un altro tovagliolo?", "Mi può dare il sale?". Se sei in confidenza, puoi usare il tu: "Mi puoi dare…?". 12. Avete un Tavolo per Due? La prima frase che dirai entrando in un ristorante. Esempi: "Avete un tavolo per due?", "Avete un tavolo per quattro?". Se non hai prenotato (cosa che in Italia è sempre meglio fare nei posti famosi, soprattutto la sera), questa è la domanda chiave. Il cameriere potrebbe risponderti: "Avete prenotato?". E se sei da solo? "Avete un tavolo per uno?" – in Italia mangiare da soli è normale. 13. Sono Allergico a… / Senza Glutine Frase fondamentale per la tua sicurezza. Esempi: "Sono allergico alle noci", "Sono allergica al lattosio", oppure "Sono celiaco/celiaca e ho bisogno di un piatto senza glutine". In Italia la cultura del cibo è molto attenta alle intolleranze, e quasi tutti i ristoranti hanno opzioni senza glutine, soprattutto le pizzerie. Una frase utile per chiedere è: "Questo piatto contiene…?". 14. Quanto Costa? Frase indispensabile in negozio, al mercato, ovunque. Se si tratta di più cose, si dice: "Quanto costano?". Nota culturale: nei mercati storici come Porta Portese a Roma o Vucciria a Palermo, si può trattare sul prezzo. Puoi provare a dire: "Mi fa un po' di sconto?". 15. Posso Pagare con la Carta? Frase molto utile. In Italia, soprattutto nei bar piccoli, nelle pizzerie al taglio e nei mercatini, non sempre accettano la carta. Per legge dovrebbero, ma la realtà è diversa. Quindi prima di ordinare, chiedi sempre. È consigliabile portare sempre un po' di contanti con sé. 16. Ci Può Portare il Conto? Quando hai finito di mangiare, in Italia il conto non arriva da solo come in altri paesi. Devi chiederlo. Quindi alza gentilmente la mano e di': "Scusi, ci può portare il conto, per favore?". Si usa "ci" quando si è in più persone; se sei da solo, si dice: "Mi può portare il conto?". In Italia la mancia non è una regola fissa come in altri paesi: se il servizio è stato ottimo, puoi lasciare qualche euro, ma non è obbligatorio. Blocco 3: Spostamenti e Orientamento Muoversi in Italia richiede qualche frase chiave per orientarsi e usare i mezzi di trasporto. Se vuoi approfondire come chiedere e dare informazioni stradali in italiano, puoi leggere la guida dedicata. 17. Dov'è + Luogo Esempi: "Dov'è il bagno?", "Dov'è la stazione?", "Dov'è il Colosseo?". Frase fondamentale per orientarsi. Se sono più luoghi, si dice: "Dove sono i bagni?". Consiglio pratico: gli italiani amano dare indicazioni, ma a volte preferiscono inventare la strada piuttosto che ammettere di non sapere. Se ti sembrano vaghi, chiedi conferma a una seconda persona. 18. È Lontano? / È Vicino? La domanda che segue naturalmente "Dov'è…?". Sapere dove si trova una cosa è una cosa, sapere se è raggiungibile a piedi o se serve l'autobus è un'altra. Esempi: "Scusi, la stazione è lontana?", "Il Duomo è vicino?". Nota culturale: per gli italiani "qui vicino" può voler dire 50 metri o 2 chilometri. Chiedi sempre conferma con: "A piedi o in autobus?". 19. A Che Ora Apre / Chiude? Domanda essenziale, perché in Italia gli orari sono particolari. Molti negozi chiudono per la pausa pranzo, dalle 13 alle 16 circa, soprattutto nei paesini e al Sud. I musei spesso chiudono il lunedì. Prima di spostarti per visitare qualcosa, chiedi: "A che ora apre il museo?", "A che ora chiude la farmacia?". 20. A Che Ora Parte / Arriva il Treno? Frase indispensabile se viaggi in treno – in Italia è uno dei modi migliori per spostarsi tra città. Esempi: "A che ora parte il treno per Firenze?", "A che ora arriva a Venezia?". In Italia ci sono treni veloci come il Frecciarossa e l'Italo, ma anche i regionali, più lenti ed economici. È bene controllare sempre i tabelloni in stazione per eventuali ritardi. Per imparare il vocabolario specifico, c'è il dialogo in stazione per prendere il treno in Italia. 21. Un Biglietto per… Frase universale: la usi per il treno, l'autobus, la metropolitana, il museo, qualsiasi cosa. Esempi: "Un biglietto per Roma, per favore", "Due biglietti per gli Uffizi". Attenzione alla Convalida del Biglietto ...
Dafne Guida"Se formasse una sola canzone"Canzoniere pedagogico per le nuove generazioniA cura di Francesco Cappa, Dafne Guida, Angelo VillaMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itLa musica, soprattutto quella dei grandi cantautori, è da sempre una presenza forte nell'immaginario educativo. Ma troppo spesso resta sullo sfondo, evocata ma mai davvero ascoltata. Questo libro parte dall'idea che le canzoni possano diventare strumenti vivi per pensare, raccontare e trasformare l'educazione.Stanchi di un dibattito educativo che gira a vuoto tra competenze, ruoli e rivalità professionali, gli autori propongono un'alternativa più umana e appassionata. Con uno stile serio ma leggero, danno spazio a una nuova generazione di educatori, insegnanti, pedagogisti, psicologi e operatori sociali, giovani uomini e donne, tra i 25 e i 40 anni, che vivono il proprio lavoro come un intreccio di senso, immaginazione e storie personali.Un volume che canta l'educazione, la fa vibrare, e invita chi legge a rimettere al centro ciò che davvero conta: le persone, le emozioni, le esperienze.Dafne Guida è imprenditrice sociale, consulente pedagogica e pianista. È laureata in Filosofia con un Master in Clinica della formazione. Direttrice generale dell'impresa sociale Stripes, è attiva nella progettazione e gestione di servizi educativi e di welfare comunitario. Collabora con diversi istituti scolastici in tutta Italia come psicopedagogista e formatrice, consigliera della Fondazione Bambini Bicocca e membro del comitato di redazione della rivista "Pedagogika" per cui cura la rubrica "Attual-mente" dedicata ai temi caldi dell'educazione. Tra le diverse pubblicazioni su servizi educativi e welfare ha curato il volume Verso una nuova creatività pedagogica (2020).Francesco Cappa è professore associato di Pedagogia generale e Pedagogia sociale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. È allievo di Riccardo Massa e Angelo M. Franza, esperto in clinica della formazione, studia i rapporti tra educazione degli adulti, filosofia, teatro ed estetica. Direttore del Centro Studi Riccardo Massa. È autore di Formazione come teatro (2016), Verso una pedagogia degli effetti (2018) e curatore di Il senso nell'istante (con C. Negro, 2006), Figure dell'infanzia di Walter Benjamin (con M. Negri, 2012), Arte educazione creatività di J. Dewey (2023) e Franz Kafka di Walter Benjamin (2022).Angelo Villa è psicoanalista e saggista. Docente Irpa a Milano e ad Ancona, Ipp Palermo. È autore di Pink Freud (2013) e curatore di Note nella cura (con A. Primadei, 2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Qualche tempo fa, ho fatto la mia prima exit professionale.Questo, mi ha dato lo spunto per parlarti di come, anche io, ho imparato con il tempo a gestire bene i momenti di chiusura.Buon ascolto,LucaAcquista qui il mio nuovo libro "Basta un'idea": www.mindset.lucamazzucchelli.com ;-) LA MIA PRIMA EXIT (00:00:00)LE TEMPISTICHE CONTANO (00:02:00)LA CHIAREZZA CONTA (00:06:06)ONORA CIÓ CHE È STATO (00:09:09)LASCIA ANDARE (DAVVERO) (00:11:50)IL MIO MANTRA (00:14:52)Alla prossima settimana ;-) Seguimi anche qui sugli altri social: IG: https://www.instagram.com/luca.mazzucchelli/ FB: https://www.facebook.com/lucamazzucchellipsi Substack: https://substack.com/@lucamazzucchelli #aiuto #esperimentipsicologici #psicologia
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Fabio Capello debutta in Serie A a 17 anni con la Spal, gioca con Roma, Milan e Juventus e poi diventa uno degli allenatori più vincenti del calcio italiano. In questo episodio di A CAPO, realizzato in collaborazione con Satispay, parliamo di leadership, talento e gestione dello spogliatoio: da Ronaldo il Fenomeno a Totti, da Berlusconi al Real Madrid, fino alle lezioni che il calcio può dare a chi deve guidare un gruppo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gian Piero Brunetta"Memoria Festival"Mirandolawww.memoriafestival.it05 Giugno 2026ore 21:30La famiglia Panini, quelli delle figurine: tra storia e ricordoCon Gian Piero Brunetta, Francesca Cima, Letizia Lamartire, Laura Panini e Antonio PaniniDa una piccola edicola di Modena alle tasche di tutti i bambini italiani, quello delle figurine Panini è stato un viaggio incredibile, partito dall'intraprendenza di una donna, Olga Cuoghi Panini, e dalla sua fiducia nel futuro. Un viaggio che è diventato adesso anche una serie televisiva di cui lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, la produttrice Francesca Cima, la regista Letizia Lamartire e i membri della famiglia Panini Laura e Antonio ripercorrono la storia.06 Giugno 2026ore 11:00Racconti di storie e di ricordiCon Marco Paolini in dialogo con Gian Piero BrunettaIl teatro di Marco Paolini è da sempre un cantiere della memoria, un luogo dove i ricordi individuali si intrecciano con i grandi eventi della Storia. In questo incontro, l'autore e attore veneto, in dialogo con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, ci guida nel suo laboratorio creativo, esplorando il ruolo della parola nel tenere in vita il passato e ricordandoci che raccontare storie è l'unico modo che abbiamo per non smarrire il senso del presente.06 Giugno 2026ore 15:30Dalla Storia alle storieCon Paolo Puppa in dialogo con Gian Piero BrunettaIl drammaturgo Paolo Puppa, tra i più autorevoli storici del teatro in Italia, dialoga con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta sul potere del palcoscenico e della finzione di scavare nelle pieghe della memoria, tra dimensione collettiva e individuale. L'incontro è arricchito dall'interpretazione di Puppa dei monologhi di Filottete e del Figlio dai Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello.Gian Piero Brunetta è professore emerito di Storia e critica del cinema all'Università degli Studi di Padova. Fra le sue numerose pubblicazioni, l'opera in cinque volumi dedicata alla storia del cinema italiano (Editori Riuniti; Laterza 2008), per Einaudi un Dizionario dei registi del cinema mondiale (2007), i cinque volumi della Storia del cinema mondiale (2003), e una Guida alla storia del cinema italiano (2003). Ha collaborato con “la Repubblica” e con numerose riviste letterarie e cinematografiche italiane e straniere. Nel 2022 ha pubblicato La Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 1932-2022 (Marsilio) e nel 2024 Cinema italiano. Una storia grande 1905-2023 (Einaudi). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Pasolini e il cinema (Carocci editore, 2025) e Veneto capitale del cinema e della visione (Ronzani, 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La franja dels 7 als 12 anys
Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video sul mio canale YouTube, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:
La cantina St. Quirinus sorge nei pressi di un antico monastero bavarese nel terrotorio di Caldaro, celebre terra da vino dell'Alto Adige. Al suo debutto nella nostra Guida dei Vini, la cantina St. Quirinus convince per la qualità dei suoi vini, prodotti anche con varietà PIWI. Fra questi, l'Alto Adige Sauvignon Planitzing 2024 - interpretazione di prestigiosa eleganza e finezza - conquista i Cinque Diamanti DiWineTaste e il titolo di migliore vino del mese.
Ti sei mai chiesto perché in italiano diciamo "vado A Roma" ma "vengo DA Milano"? O perché a volte usiamo "sul tavolo" e altre volte "sopra il tavolo"? Le preposizioni sono uno degli aspetti più importanti e complessi della lingua italiana. In questa guida completa vedrai come usarle correttamente. LE PREPOSIZIONI ITALIANE: Semplici, Articolate, Improprie Cosa Sono le Preposizioni? Le preposizioni sono piccole parole che creano un collegamento tra gli elementi di una frase. Sono come dei "ponti grammaticali" che uniscono parole e danno significato alle relazioni tra di esse. Senza le preposizioni, la comunicazione sarebbe incompleta e poco chiara. Per esempio: "Il libro di Marco è sul tavolo della cucina." Senza le preposizioni "di", "sul" e "della", non capiremmo chi possiede il libro, dove si trova e in quale stanza. Le preposizioni sono quindi essenziali per una comunicazione efficace. Le Preposizioni Semplici In italiano ci sono 9 preposizioni semplici: DI, A, DA, IN, CON, SU, PER, TRA, FRA. Ogni preposizione ha molteplici usi e funzioni. Vediamo insieme i principali significati e utilizzi di ciascuna. 1. La Preposizione DI La preposizione DI è la più versatile di tutte. Vediamo i suoi principali usi: Possesso e Appartenenza Quando qualcosa appartiene a qualcuno: Il telefono di Luca (= il telefono appartiene a Luca) La borsa di mia madre Specificazione Quando specifichiamo qualcosa: Un bicchiere di vino Una tazza di caffè Il professore di matematica Argomento Quando parliamo di qualcosa: Parliamo di politica Discutere di sport Materia Per indicare di cosa è fatto qualcosa: Un tavolo di legno Una collana d'oro Origine e Provenienza Sono di Napoli (= vengo da Napoli) Maria è di origine spagnola Paragone Marco è più alto di Luigi Questo film è meno interessante di quello Tempo In alcune espressioni temporali: Di mattina studio sempre Di notte fa freddo D'estate vado al mare Qualità Prodotti di alta qualità Un uomo di grande cultura Limitazione Campione italiano di nuoto Debole di stomaco Carenza Privo di esperienza Senza di te non posso vivere Quantità Pieno di errori Ricco di vitamine 2. La Preposizione A A è una preposizione molto importante che indica principalmente movimento e tempo. Moto a Luogo Indica dove andiamo (o dove vorremmo andare): Vado a Roma Andiamo a casa Andremo a teatro Stato in Luogo con le Città Abito a Milano Sono a Firenze Tempo e Orario Preciso Parto a gennaio Arrivo a mezzogiorno Età A vent'anni ho iniziato l'università Si è sposato a trent'anni Complemento di Termine Risponde alla domanda: "a chi? a che cosa?" Do il libro a Maria Scrivo a mio padre Telefono a Luca Modo e Maniera Indica "come?" Una camicia a righe Un vestito a fiori Scarpe a punta Con Nomi di Piccole Isole Vado a Capri Sono a Lampedusa Verbi Seguiti da A + Infinito Imparo a guidare Riesco a capire Mi abituo a svegliarmi presto Comincio a studiare Continuo a lavorare Inizio a cucinare Trasformazione in AD Nota importante: La preposizione A diventa AD davanti alla vocale A (obbligatorio) e facoltativamente davanti ad altre vocali: Vado ADAncona (davanti ad A, obbligatorio) Vado AD Empoli / a Empoli (davanti ad altre vocali, facoltativo) 3. La Preposizione DA DA è la preposizione del movimento e dell'origine! Moto da Luogo Indica da dove veniamo: Vengo da Roma Arrivo da scuola Stato in Luogo con le Persone Con le persone, DA indica che ci troviamo a casa loro: Sono da Maria (= sono a casa di Maria) Stasera ceniamo da sua nonna Tempo Continuato Indica da quando e l'azione continua ancora: Studio italiano da tre anni Lavoro al ristorante da quest'estate Complemento d'Agente Con verbi passivi, indica chi fa l'azione: Il libro è stato scritto da Dante La pizza è stata mangiata da Luigi Scopo e Funzione Indica a cosa serve quella cosa: Una macchina da caffè Occhiali da sole Scarpe da ginnastica Separazione e Allontanamento Lontano da casa Diverso da te Valore e Prezzo Un biglietto da 10 euro Una banconota da 50 euro Con Costruzioni Indeterminate Schema: qualcosa/qualcuno/niente + DA + infinito Hai qualcosa da dire? Cerco qualcuno da invitare Non ho niente da fare 4. La Preposizione IN IN indica principalmente dove siamo o dove andiamo. È la preposizione della posizione e dello stato in luogo. Stato in Luogo Sono in Italia Lavoro in ufficio Studio in biblioteca Moto a Luogo Con continenti, nazioni, regioni: Vado in Francia Andiamo in Asia Vado in Toscana Tempo Con mesi, anni, stagioni, epoche: Sono nato in estate In primavera i fiori sbocciano In passato le cose erano diverse Mezzo di Trasporto Viaggio in treno Vado in autobus Andiamo in aereo ATTENZIONE! con la macchina diciamo sia "Vado in macchina" sia "Vado con la macchina"! Entrambe sono corrette! Modo In silenzio In fretta In pace Con Nomi di Strade Abito in via Roma Il negozio è in corso Vittorio Emanuele Con Nomi di Negozi in -IA Vado in libreria Sono in pasticceria Devo andare in lavanderia Eccezioni Importanti Ma attenzione! Ci sono delle ECCEZIONI IMPORTANTI da memorizzare: Vado in vacanza Vado in montagna Vado in campagna Sono in centro Lavoro in ufficio Vado in palestra È in ospedale 5. La Preposizione CON CON è la preposizione che indica principalmente compagnia e strumento. Compagnia Indica con chi siamo: Vado al cinema con Maria Studio con i miei amici Vivo con mia sorella Mezzo e Strumento Indica cosa usiamo: Scrivo con la penna Taglio con le forbici Pago con la carta di credito Modo e Maniera Parla con gentilezza Tratta tutti con rispetto Lavora con passione Qualità e Caratteristiche La ragazza con i capelli lunghi L'uomo con la barba Tempo e Periodo Con l'estate arrivano le vacanze Con il passare del tempo tutto cambia Limitazioni e Campo di Interesse Come va con lo studio? Sono indietro con i compiti 6. La Preposizione SU SU indica principalmente posizione sopra qualcosa. È la preposizione che esprime superiorità spaziale. Posizione Stato in luogo: Il libro è su quel tavolo Il gatto è seduto su quella sedia Argomento Indica su cosa parliamo o scriviamo: Guarda un film su Attila Ha letto un libro su Leonardo da Vinci Distribuzione Significa circa, più o meno: Una macchina su otto è elettrica Nella libreria ci sono solo cinque libri su dodici Espressioni Idiomatiche Su misura (= fatto apposta per te) Su due piedi (= immediatamente, senza pensarci) 7. La Preposizione PER PER è la preposizione che indica causa, scopo e mezzo. Esprime il motivo o il mezzo attraverso il quale si compie l'azione. Causa e Motivo Indica perché succede qualcosa: Piango per la gioia È famoso per la sua gentilezza Trema per il freddo Scopo e Fine Indica a che scopo facciamo qualcosa: Studio per imparare Lavoro per vivere Domani veniamo da te per guardare la serie Moto per Luogo Indica attraverso dove passiamo: Passo per il centro Il treno passa per Bologna Tempo e Durata Indica quanto dura qualcosa: Resto qui per due settimane Studio per un'ora al giorno Mezzo e Strumento Ti chiamo per telefono Spedisco per posta la lettera Ti invio quel file per email Distributivo Uno per uno Due per volta Sostituzione Che sbadato, ho preso Marco per Luca! L'ho scambiato per suo fratello Colpa e Pena Arrestato per rapina Multato per eccesso di velocità Con "Stare Per" Indica azione imminente: Sto per uscire Il concerto sta per iniziare Modo L'ho fatto per sbaglio L'ho incontrato per fortuna 8. Le Preposizioni TRA e FRA TRA e FRA sono due preposizioni identiche. Si usano esattamente allo stesso modo e l'unica differenza è di tipo fonetico. Generalmente usiamo TRA davanti a parole che iniziano con "fra" (per evitare la ripetizione del suono: "tra fratelli" invece di "fra fratelli") e FRA davanti a parole che iniziano con "tra" ("fra tram" invece di "tra tram"). Ma non è una regola rigida! Posizione In mezzo a due cose o persone: Il bar è tra la banca e la farmacia Siedo fra Maria e Luca Relazione Tra amici si dice tutto Il segreto resta fra noi Tempo Futuro Indica quanto tempo manca: Arrivo tra dieci minuti L'esame è fra una settimana Scelta Devi scegliere tra questi due Fra tutti, preferisco questo Moto Attraverso Cammino tra gli alberi Passare fra le macchine Distanza Tra 5 chilometri c'è il paese Fra pochi metri arriviamo Partitivo Indica in che gruppo si trova un elemento: Il più alto tra i miei amici La migliore fra le studentesse Approssimazione e Stima Costa tra i 100 e i 150 euro Ci vogliono fra le 2 e le 3 ore Espressioni Fisse Tra l'altro (= inoltre, per di più): "Devo studiare, tra l'altro domani ho l'esame" Le Preposizioni Articolate E ora passiamo alle preposizioni articolate! Cosa sono? Sono preposizioni che si formano dall'unione tra una preposizione semplice e un articolo determinativo. È come un matrimonio grammaticale: due parole che si uniscono per diventare una sola! Ma attenzione! Non tutte le preposizioni semplici formano preposizioni articolate. Solo 5 lo fanno: DI, A, DA, IN, SU. Queste cinque hanno deciso di collaborare con gli articoli. CON, PER,...