Podcasts about sempre

List of definitions of terms and concepts used by professional musicians

  • 6,632PODCASTS
  • 24,419EPISODES
  • 26mAVG DURATION
  • 3DAILY NEW EPISODES
  • Mar 2, 2026LATEST
sempre

POPULARITY

20192020202120222023202420252026

Categories



Best podcasts about sempre

Show all podcasts related to sempre

Latest podcast episodes about sempre

Não Inviabilize
ESMOLA DEMAIS???

Não Inviabilize

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 21:37


Amor Nas Redes é um quadro do canal Não Inviabilize. Aqui você ouve as suas histórias misturadas às minhas!Use a hashtag #EsmolaDemais e comente a história no nosso grupo do telegram: https://t.me/naoinviabilizePUBLICIDADE CLEARBLUECom o Clearblue Teste de Gravidez Digital, você tem mais de 99% de precisão¹ e também a informação de quantas semanas². Descubra seu ritmo com Clearblue.Aviso:¹Mais de 99% de precisão na detecção da gravidez a partir do dia esperado damenstruação. ²Semanas desde a concepção exibidas como 1-2, 2-3 ou 3+ [na tela]Declaração regulatória:Mais de 99% de precisão a partir do dia do início esperado da menstruação. Maisde 99% de precisão na detecção do aumento do LH.Sempre consulte seu médico e leia as instruções. Registro ANVISA No: 80686360214,80686360215, 80686360212, 80686360213 80686360275#Publicidade #ClearblueConfirma #ParceriaClearblueQUER OUVIR MAIS HISTÓRIAS? BAIXE NOSSO APLICATIVO EM SUA LOJA APPLE/GOOGLE, CONHEÇA NOSSOS QUADROS EXCLUSIVOS E RECEBA EPISÓDIOS INÉDITOS DE SEGUNDA A QUINTA-FEIRA: https://naoinviabilize.com.br/assineEnvie a sua história bem detalhada para naoinviabilize@gmail.com, seu anonimato será mantido, todos os nomes, profissões e locais são trocados para preservar a sua identidade.Site: https://naoinviabilize.com.brTranscrição dos episódios: https://naoinviabilize.com.br/episodiosYoutube: https://youtube.com/naoinviabilizeInstagram: https://www.instagram.com/naoinviabilizeTikTok: https://www.tiktok.com/@naoinviabilizeX: https://x.com/naoinviabilizeFacebook: https://facebook.com/naoinviabilizeEdição de áudios: Depois O Leo Corta MultimídiaVinhetas: Pipoca SoundVoz da vinheta: Priscila Armani

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Passato Prossimo o Imperfetto? La Guida DEFINITIVA per Non Confonderli Più

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 30:49


Passato prossimo o imperfetto? Quante volte ti sei fatto questa domanda? Questo è uno degli argomenti più difficili della grammatica italiana, e persino gli studenti più avanzati continuano a fare gli stessi errori. In questo articolo imparerai a riconoscere e a evitare i 5 errori più comuni che gli stranieri fanno quando devono scegliere tra passato prossimo e imperfetto, scoprendo perché sono sbagliati e, soprattutto, come correggerli. 5 Errori da Evitare con Passato Prossimo e Imperfetto Errore N°1: Usare il Passato Prossimo per Descrivere nel Passato Questo è probabilmente l'errore più frequente in assoluto. Molti studenti costruiscono frasi come queste, pensando che siano corrette: "La casa è stata grande e ha avuto un giardino bellissimo." "Maria è stata una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri ha fatto freddo e il cielo è stato grigio." Perché È Sbagliato? In italiano, quando vuoi descrivere qualcosa o qualcuno nel passato — cioè quando parli di caratteristiche, stati, condizioni o situazioni di sfondo — devi usare l'imperfetto, non il passato prossimo. L'imperfetto è il tempo delle descrizioni, delle situazioni statiche, del "contesto" in cui accadono le cose. Pensa alle descrizioni come a una fotografia: sono statiche, fissano un momento senza movimento. Come Si Corregge? "La casa era grande e aveva un giardino bellissimo." "Maria era una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri faceva freddo e il cielo era grigio." E Quando Si Usa il Passato Prossimo, Allora? Il passato prossimo si usa per le azioni, cioè per eventi che sono successi in un momento specifico, che hanno un inizio e una fine, che sono "conclusi". Le azioni sono come un film: si muovono, hanno dinamismo. "Ieri sono andato al supermercato e ho comprato il pane." "Maria è entrata nella stanza e ha salutato tutti." Un trucco per ricordare: quando descrivi, chiediti "Sto dipingendo uno scenario? Sto dando informazioni di sfondo?". Se la risposta è sì, usa l'imperfetto. Errore N°2: Usare l'Imperfetto per Azioni Svolte un Numero Preciso di Volte Ecco un altro errore molto comune che si incontra frequentemente tra gli studenti di italiano: "L'anno scorso andavo in Italia tre volte." "Ieri mangiavo due pizze." "La settimana scorsa telefonavo a mia madre cinque volte." Perché È Sbagliato? In italiano, quando un'azione è stata svolta un numero definito e preciso di volte, devi usare il passato prossimo. L'imperfetto, invece, si usa per azioni abituali, cioè azioni che si ripetevano regolarmente nel passato, senza specificare quante volte esattamente. La chiave sta nella precisione numerica: se puoi contare esattamente quante volte è successo qualcosa, allora serve il passato prossimo. Come Si Corregge? "L'anno scorso sono andato in Italia tre volte." "Ieri ho mangiato due pizze." "La settimana scorsa ho telefonato a mia madre cinque volte." Quando Si Usa l'Imperfetto per le Azioni Ripetute? Quando l'azione era un'abitudine, qualcosa che facevi regolarmente, senza un numero preciso: "Da bambino andavo spesso in Italia." (Non si dice quante volte esattamente) "Quando vivevo a Roma, mangiavo sempre la pizza il venerdì sera." "Telefonavo a mia madre ogni domenica." Ecco una regola semplice da memorizzare: Numero preciso (una volta, due volte, tre volte, dieci volte…) → passato prossimo. Frequenza generica (spesso, sempre, ogni giorno, di solito…) → imperfetto. Errore N°3: MENTRE + Passato Prossimo Questo è un errore che si sente continuamente, anche tra studenti di livello intermedio e avanzato: "Mentre ho camminato, ho incontrato Marco." "Mentre ho cucinato, è arrivato il postino." "Mentre sono stato in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Perché È Sbagliato? La parola "mentre" introduce un'azione che fa da sfondo a un'altra azione. Questa azione di sfondo era in corso, stava accadendo, non era conclusa. Per questo motivo, "mentre" è sempre seguito dall'imperfetto. Sempre. Senza eccezioni. Questa è una delle regole più categoriche della grammatica italiana per quanto riguarda l'uso dei tempi passati. Come Si Corregge? "Mentre camminavo, ho incontrato Marco." "Mentre cucinavo, è arrivato il postino." "Mentre ero in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Come Funziona la Frase Completa? Di solito, in queste frasi abbiamo due azioni che interagiscono tra loro: l'azione di sfondo (lunga, in corso) che richiede l'imperfetto, e l'azione principale (breve, puntuale, che "interrompe") che richiede il passato prossimo. "Mentre dormivo (sfondo, in corso), è suonato il telefono (azione puntuale)." "Mentre studiavo (sfondo), è andata via la luce (azione improvvisa)." È importante sapere che si possono anche avere due imperfetti con "mentre", quando le due azioni erano entrambe in corso contemporaneamente: "Mentre io cucinavo, lui guardava la TV." Ma ricorda: mai "mentre" + passato prossimo per l'azione di sfondo. Mai! Errore N°4: La Differenza tra "Ero in un Luogo" e "Sono Stato in un Luogo" Questa è una differenza sottile ma importante che mette in difficoltà moltissimi studenti. Osserva queste due frasi: "Ieri ero a casa." "Ieri sono stato a casa." Sono entrambe frasi corrette, ma significano cose diverse! Quando Si Usa "Ero" (Imperfetto)? Usiamo "ero" + luogo quando vogliamo indicare dove ci trovavamo in un certo momento, come contesto o sfondo per un'altra azione o situazione. Il luogo è solo un'informazione accessoria, non il focus della frase. "Ieri alle 8 ero a casa, quindi non ho visto l'incidente." "Quando mi hai chiamato, ero in ufficio." "Mentre tu eri al cinema, io ti ho cercato dappertutto!" Quando Si Usa "Sono Stato" (Passato Prossimo)? Usiamo "sono stato" + luogo quando vogliamo parlare di una visita, di un'esperienza completa, di qualcosa che abbiamo fatto intenzionalmente. In questi casi, stiamo parlando di un'azione conclusa: siamo andati in un posto, ci siamo stati, e poi siamo tornati. "L'anno scorso sono stato a Parigi per tre giorni." "Sei mai stato in Giappone?" "Ieri sono stato dal dentista." Un Esempio Che Chiarisce Tutto Guarda questa frase, dove entrambi i tempi verbali convivono perfettamente: "Quando ero in Italia, sono stato a Roma, a Firenze e a Venezia." In questo caso: "ero in Italia" = contesto generale, periodo prolungato (imperfetto); "sono stato a Roma…" = visite specifiche, esperienze concrete (passato prossimo). La regola è semplice: "ero" indica dove ti trovavi (sfondo), "sono stato" indica dove sei andato (visita, esperienza). Errore N°5: "Era una Bella Giornata" vs "È Stata una Bella Giornata" Arriviamo all'ultimo errore, che confonde moltissimi studenti. Osserva queste due frasi apparentemente simili: "Era una bella giornata." "È stata una bella giornata." Qual è la differenza? Quando si usa l'una e quando l'altra? Quando Si Usa "Era" (Imperfetto)? Usiamo "era una bella giornata" quando stiamo descrivendo lo sfondo di una storia, quando stiamo "aprendo una scena". In questo caso, la frase serve a creare l'atmosfera, a dipingere il contesto prima che succeda qualcosa di specifico. "Era una bella giornata. Il sole splendeva, gli uccelli cantavano. Improvvisamente, ho sentito un rumore strano..." Quando Si Usa "È Stata" (Passato Prossimo)? Usiamo "è stata una bella giornata" quando stiamo valutando la giornata nel suo complesso, quando diamo un giudizio finale su come è andata. La giornata è finita e noi stiamo tirando le somme. "Oggi ho fatto tante cose belle: sono andato al mare, ho visto gli amici, ho mangiato bene. È stata una bella giornata!" Un modo semplice per ricordare questa differenza: "era" apre la storia, "è stata" la chiude. L'imperfetto introduce, il passato prossimo conclude. Tabella Riassuntiva: Passato Prossimo vs Imperfetto Per aiutarti a ricordare meglio le differenze, ecco una tabella riassuntiva con tutti e cinque gli errori e le relative correzioni: SituazioneTempo CorrettoEsempio CorrettoParole ChiaveDescrizioni nel passato (caratteristiche, stati, condizioni)Imperfetto"La casa era grande."era, aveva, faceva, sembravaAzioni con numero preciso di voltePassato prossimo"Sono andato in Italia tre volte."una volta, due volte, tre volte…Dopo "mentre" (azione di sfondo)Imperfetto"Mentre camminavo, ho incontrato Marco."mentreTrovarsi in un luogo (sfondo)Imperfetto"Quando mi hai chiamato, ero in ufficio."ero, eri, era + luogoVisitare un luogo (esperienza conclusa)Passato prossimo"Sono stato a Parigi per tre giorni."sono stato/a + luogoDescrizione di sfondo (apertura racconto)Imperfetto"Era una bella giornata…"era + inizio storiaValutazione complessiva (giudizio finale)Passato prossimo"È stata una bella giornata!"è stato/a + giudizio Indicatori Temporali: Guida alle Parole Chiave Un modo pratico per scegliere il tempo verbale giusto è prestare attenzione alle parole e alle espressioni temporali presenti nella frase. Alcune parole tendono ad accompagnare l'imperfetto, altre il passato prossimo. Conoscerle ti aiuterà a prendere la decisione giusta in modo più rapido e naturale. Indicatori → ImperfettoIndicatori → Passato Prossimosempre, spesso, di solito, ogni giornoieri, l'altro ieri, la settimana scorsaogni volta che, tutte le estatiuna volta, due volte, tre volteda bambino/a, da giovane, da ragazzo/aall'improvviso, improvvisamentementre, nel frattempo, intantopoi, dopo, alla fine, finalmentedi solito, normalmente, generalmentea un certo punto, in quel momentoa quei tempi, in quel periodo, allorastamattina, ieri sera, lunedì scorso Attenzione: questi indicatori sono una guida utile, non una regola assoluta.

Power Pizza
371: Il Sovrano dello Scazzone

Power Pizza

Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 45:20


Miguel Sousa Tavares de Viva Voz
A guerra “mais estúpida de sempre” e “a coragem” de Luís Neves ao “não recuar perante os desafios”

Miguel Sousa Tavares de Viva Voz

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 23:55


Quatro anos depois do início da “guerra de desgaste” na Ucrânia, Miguel Sousa Tavares faz o balanço da investida e da resistência dos dois lados da fronteira. No podcast, falamos ainda da Regionalização e da “atração” autárquica entre PSD e Chega. E não deixamos de lado a nomeação do novo MAI. O cronista, que se assume como amigo do ex-diretor da PJ, elogia a coragem de Luís Neves e contesta as críticas que diz não perceber, como é o caso das palavras de Passos Coelho, “a pitonisa do Governo nestas alturas”.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 14.00 26.02.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 9:57


I titoli: A Cuba cresce la tensione, morti e feriti su una imbarcazione statunitense con a bordo esuli cubani Sempre più intensi gli attacchi russi sull'Ucraina. Mosca frena sui negoziati e avverte: non ci sono cadenze per la fine della guerra Proseguono gli esercizi spirituali in Vaticano, il tema della meditazione di oggi: gli angeli di Dio

Enterrados no Jardim
O cativeiro sem grades. Outra conversa com Rui Lage

Enterrados no Jardim

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 287:52


“Veio-me à cabeça a imagem do general Garibaldi quando, ao partirem de Roma, disse aos soldados que lhes oferecia sede e calor durante o dia, fome durante a noite e perigo a toda a hora…” Isto serve como impulso se nos viramos para aquele outro lado do qual só recebemos notícias quando algo da ordem da catástrofe nos faz sentir como a realidade é hoje outro nome para o esquecimento. Esses lugares por onde anda a monte, sem prece que o alcance, e a coçar-se contra tudo o deus dos secretos, senhor de vidas inesperadas, que não quadram, não encontram rima neste mundo, mas são contíguos a desertos, serras floridas, e mato agreste, afiados instintos de tanta dar caça a bichos difíceis de explicar, enumerar, armar ciladas aos pássaros, naças aos peixes no mais fundo rio, pescarias ali onde o rio faz d'água uma mansa colheita, e às vezes distraído num gesto mais largo, molhava n'água amara, e compelia/ a recolher a roxa tarde e breve”, depois servia-se da capela abandonada como despensa, usava os santos quebrados para esfacelar a carne. Chamam casa a estes lugares que começam onde se chama campo ao que mais ninguém quis. Tudo saqueado, vendido, traído, tudo roído por uma angústia esfomeada. “Vês o tempo como foge/ que parece que não toca?” Como querem então fazer deste tempo qualquer coisa que se sinta, que de si possa fazer exemplo, deixar algo em conserva, penetrar com um perfume apenas seu esses esforços de memória? “Correm os nossos tempos de maneira,/ Antes no mal parece que estão quedos,/ por mais que mude o sol sua carreira,/ Tantos os males são, tantos os medos,/ Que não há vale cá, não há ribeira,/ Por onde soem já cantares ledos;/ Dos tristes ouvi esses, entretanto/ Dará o céu matéria a melhor canto.”… Há tanto tempo já que não cantamos, e parece até que grão mal adivinhamos. Parece que erram buscando saber o que vão por aí inda dizendo os poetas, mas estes, pior que as silvas, têm só esta estratégia de viverem virados para si mesmos, fazendo o seu, como quem oferece caução, sem levantar ondas, e depois esperar que se insista nesse triste enredo que foi o da eternidade, como se eles disso tivessem notícias mais do que as enfermidades de retardo que nos servem de quotidiano. “O vosso Tejo vai de sangue tinto./ Tal vai o nosso Douro, tal o Lima,/ E vão ainda pior do que te pinto./ Aquele que mais pode não estima/ Entrar por onde quer, saqueia tudo,/ O fogo traz na mão, a maça e a lima./ O dono do curral há-de ser mudo,/ Se não quer, em soltando uma só fala,/ Provar com dano seu, seu aço agudo.” Só vagos ventos sem origem nem nenhuma espécie de sentido andam pelos fundos da língua, a fazer que vivam antigas imagens, muito repetidas, muito usadas para ajudar a despertar fantasmas um pouco mais doces, como o dessa Leanor descalça, que vai pela verdura até à fonte e… “A talha leva pedrada,/ pucarinho de feição,/ sai de cor de limão,/ beatilha soqueixada; cantando de madrugada,/ pisa as flores na verdura:/ Vai fermosa e não segura.” O campo hoje é mais um enredo que o ouvido capta escutando os ecos na sua intimidade ajeitados a modos bravios fazendo por se reproduzirem. “O maravilhoso move-se tão próximo/ das casas sujas e decrépitas…” E o que temos nós ainda de ligação com isto, ainda somos capazes com o nosso peso de assentá-lo em qualquer pegada que faça florescer a verdura? Somos vistos lá onde o tempo se faz outro de tão longe, e temos alguma semelhança muito lavada com esses de olhos castanhos, a tez soleada, a fala cantada de só saber das coisas o recorte emprestado pelo ar. Outros ouvirão falar de um país esquecido, entregue à sua bárbara implosão, num mundo entregue ao desaire de envelhecer, enrijar, ossificar-se sem mais distracção que a própria destruição… Essa é a sua musa, e desperta nele uma intenção terrível, a de um mundo que deita um olhar envilecido a tudo o que de fora só vem para roubar-lhe a paz, incomodá-lo. Eram mentira os idílios, e mesmo desses lendas cheias do unto verboso foi tendo outra impressão… “Um dia vi o amor – era medonho:/ tinha olhos convulsos de anjo bêbado/ e a máscara do ódio.” Os que eram daqui, de tanto se desfazerem contra os trabalhos ordinários que aos demais serviam de ilustração, impulsos para que a lira se entregasse às suas perras entoações, tão fartos de terra, de séculos sentindo os ossos lentamente esmagados contra ela, com vergões e cicatrizes herdadas na pele, e nenhum entusiasmo por esses nomes que a nós nos sabem a mel e cheiram a madressilva. Mal se puderam ver livres de tudo isto, deram cabo dela e de tudo o que lhes lembrasse, nesse crime passional de que fala o Rui Lage. Preferem-lhe tudo o que sirva para enforcar a vista, essas grandes casas, edifícios que fecham a vista, escondem o horizonte, empurram o olhar para longe de todo o céu, fartos-fartos da terra, das infinitas extensões que lhes causavam vertigem pois só viam o imenso trabalho que tudo isso lhes dava. Se nós vamos ao campo em passeio, gozar do prazer de ver a terra presa aos astros, alguns vêm a ígnea tela bárbara de espanto, conhecem os infinitos cansaços de “um povo que vivia a suicidar-se, arando a terra, abrindo a derradeira cama”. Esse povo que hoje nos custa reconhecer como a nossa mais funda tradição, povo para quem o trigo é pão em flor, povo para quem a verdadeira flor era o pão. E é deles sobre nós que sentimos assentarem como uma esparsa maldição esses olhos rasos de um espanto podre, vozes misturadas ao silêncio, um engolir a seco nas serras onde irá a enterrar por estes dias o último pastor, lugares à morte entregues todo-ouvidos. Esta a corografia que se apropriará dos nossos restos, o país das “cabras e carrascos”… “É no teu chão dorido/ Que gasto, em paz, os cascos/ Deu fauno envelhecido…” Escreva-se o requiem, então, sendo certo que de nós nada irá notar-se que não comece ali, que se esboce entre aquela névoa: “A morte/ em flor/ dos camponeses/ tão chegados à terra/ que são folhas/ e ervas de nada/ passa no vento/ e eu julgo ouvir/ ao longe/ nos recessos da névoa/ os animais feridos/ do Início.” Tão poucas páginas daquilo que se resolve antologias fazem ferida como esta. Um pó que soa, um brilho que nos chama para a infinidade dessas noites em que não havia mais que acumular o resíduo de estrelas, vê-lo pairar, como uma essência estranha àquela terra que se fazia sentir com a sua imensidão nos corpos, o peso deles também a decompor-se, sem dar notícia, nesse pouco som enfrentando os currais sem gado que ruíram de pobreza. O sofrimento é a única história, mas desta talvez só o musgo dê, “em seu discurso esquivo de água e indiferença alguma ideia disto”. E, por isso, neste tempo que é sempre depois, só nos resta passar por lá em prosa, para não nos entregarmos a essa inane torpeza de quem canta seja o que for, e se põe a soprar aos pés de um enforcado a ver se o faz balouçar… O enforcado de quem ainda alguns têm muita vergonha… “No gesto suspensivo de um sobreiro,/ o enforcado.// Badalo que ninguém ouve,/ espantalho que ninguém vê,/ suas botas recusam o chão que o rejeitou.// Dele sobra o cajado.” É uma forma de dizer mal disto tudo, outra é lançar um fósforo e rir-se ao vê-los naquela dança dos noticiários, estes que só sabem soletrar o desastre quando o campo, a paisagem deles, surge carbonizado. Quando já não é possível trocar coisa nenhuma por nada que valha. Um fim muito claro, muito fácil de entender, traduzindo em cinzas aquilo que de outro modo não era senão “um pó que nem se palpa/ na peneira do mundo”. E de toda aquela história resta o quê? Além da dúvida de um tempo incerto, sem ciclos, sem estações sequer, os campos tão sós… “Tão longe/ dos homens, as largas plantações, ermos/ sem lar, sem fumos, sequer sem espectros/ dos antigos habitantes vivos.” Aos poucos o bucolismo já não aguenta canto seja de que espécie for, morrem as espécies e só se gera já “crias das bestas e dos homens”, um hálito desolador e “oposto ao antigo sopro do Génesis; que gera/ criaturas como se meramente simulasse/ a vida. E a paisagem torna-se aparência,/ semente simulacro e armadilha”. Teremos, então, de nos contar não tanto com os resíduos de estrelas, que já quase não se vêem, mas com os resíduos do campo: “É o oco interior de alguns/ quintais. O bailado surdo/ e brusco das asas/ da galinha./ A caleira podre aonde/ chora um pingo/ – o derradeiro.// É o mundo minúsculo/ dos canteiros; a vida/ nos degraus da planta; a sesta/ de uma gata que por acaso/ insiste em ser novelo.// É este chão cinzento./ A carne entumescida das paredes./ As espinhas reunidas/ do que foi um peixe.// E as armas toscas de matar/ o tempo: colheres, comida, insectos que tentam/ (ao menos) um mundo/ irrequieto./ É a noite que tem as mãos/ suspensas sobre um alguidar/aonde bóia o dia/ pequeno/ de todas as crianças.// Em certas casas constroem-se/ filhos: a música suave/ que se ouve nas camas./ Resíduos da canção/ a única/ que este povo/ ainda sabe/ e canta.” E com este balanço todo que levamos, colhido na mais recente antologia da poesia portuguesa que nos ofereceu Rui Lage, aquela que reza sobre os campos afinal tão infelizes que foram mantidos até meados do século passado num epílogo do Neolítico, parece que deste lado já estamos safos. Mas, entretanto, se a natureza só é vista em trânsito, cada vez mais embaraçada, a vida cedeu toda ela a um comércio passageiro, e se antes Deus se pagava com o seu próprio dinheiro (lombarda, vinho, feijão-verde e batata nova entre outras espécies), agora parece que a própria vida lírica está inteiramente nos velhos, os que tendo memória de outro mundo, estão invadidos de um infinita suspeita, e tossem, conspiram contra este com uma militância certamente desencantada, mas talvez já só haja algum encanto em ser contra. “Sempre se busca alguma espécie de/ mortal eternidade e a escolha/ da terra é a melhor// forma de amar um tempo destinado/ a mostrar que a linguagem por mais/ ninguém usada// como poesia/ o mortal corpo de quem/ a usou há-de por fim dilacerar”. De resto, que resta? Talvez já só esse resíduo de alvoroço, andar para trás e recompor com toda a dificuldade uma pequena porção de toda aquela dor, emocionar-se diante de algo como um arado, que hoje adquire as feições de um passado remoto, mais parecendo o seu esqueleto. Contra a tecnologia toda que se alimenta de nós, espantar-se diante desse ser já sem mundo… “A mecânica do arado é rudimentar,/ clarividente e sóbria. Nada tem/ em demasia: o que a função requer/ e nada mais.// No perfil eficiente do arado/ há qualquer coisa de navalha, qualquer coisa/ de falo em riste, em transe de fecundar.// de facto, noutros tempos,/ era o arado que rasgava a terra,/ fazia dela um ventre aconchegado –/ cenário certo para o deflagrar da vida/ que vai dentro das sementes.// isto foi no tempo em que havia agricultura/ nos gestos quotidianos dos homens/ e das mulheres.” Agora, o campo na linguagem parece também ele algo que se trafica na sua versão transgénica. Vemos aquele talento para combinar os termos e favorecer um apelo rústico, na poesia como na gastronomia ou nos empreendimentos de turismo-rural… Os poemas dos nossos neo-bucólicos, estão cheios de tojo, restolho e urze, giestas, estalidos, de folhas secas, água a correr, das vozes distantes que chamam dos quintais, e das “casinhas/ com papás, vovós e manos, talvez/ com uma sentida perda/ de um talher à mesa e uma/ horta, couves, alfaces, a doméstica/ economia dos quintalórios/ com um cão cativo a ladrar/ à sina e à honestidade das batatas/ que as mães ou avós ainda esmagam/ na sopa com uns pingos de azeite e/ enfado. Pequeno país do/ gasóleo e futebol, memórias/ de mercados e feiras buliçosas,/ de escolinhas rústicas, agora desertas,/ com a cruz e os presidentes na parede,/ pequeno país de bravia/ palavra, sofrida crueza/ de mato ardido e estrumes, sucatas,/ detritos, o hábito endurecido dos/ pequenos holocaustos/ diários.” E para que mais queremos o espaço, a terra, o país propriamente, esse que serve de luxo de passagem, com todas essas aldeias com abismos e alguma ribeira ao fundo. Carbonizadas aldeias que parece que se deitaram para sempre, e estão por aí como ruínas de embalar, “como se nenhum de nós conseguisse entrar nesse obscuro mundo de leis e direcções invisíveis”. E olhamos para tudo isso e aqueles que lhe escaparam de algum modo talvez se sintam como se reconfortados, como se não pudesse mesmo haver volta, e não quisessem daquele mundo outra coisa além desse “mecanismo triste/ movendo a boca breve”. E o fogo talvez seja a última honestidade de que somos capazes. Talvez, de algum modo, nós sejamos toda a destruição que sonharam e convocaram essas tantas gerações que ali no campo “nasciam, penavam e pereciam no anonimato e no isolamento mais cru”, como nos diz Rui Lage. “A luta pelo pão de cada dia exauria a força vital, conduzida para o braço que fazia descer a enxada e o mangual, que pilotava o arado, que cegava as espigas no braseiro do estio e tocava o gado pelos montes. Do berço à cova, a existência do camponês compunha-se de agruras e privações inumeráveis. Ninguém disse tal condição em verso tão cortante quanto Gil Vicente, pela voz do lavrador da Barca do Purgatório (1518): ‘Sempre é morto quem do arado/ há-de viver'. Afinal, nesse auto medial da trilogia das barcas, o Lavrador anuncia-se ao Anjo não como debutante da morte, mas como seu veterano: ‘Da morte venho eu cansado'. Séculos a fio, o adeus aos campos infelizes foi um gesto vedado. A aldeia fazia as vezes de um cativeiro sem grades.”

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Carrè e Chiuppano sempre più uniti: al via i nuovi servizi associati per i cittadini

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 1:43


Carrè e Chiuppano fanno squadra e annunciano il via ufficiale alla fase operativa della gestione associata di alcuni tra i servizi più importanti per la cittadinanza. Un percorso iniziato anni fa che ora vede il traguardo di una struttura organizzativa unica, capace di rispondere meglio alle carenze di personale e alle complessità amministrative moderne.

F1Mania - Fórmula 1 e muito mais
Novos combustíveis podem mudar o jogo da Fórmula 1 para sempre | EM PONTO #854

F1Mania - Fórmula 1 e muito mais

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 59:35


Neste episódio do Em Ponto, Carlos Garcia e Gabriel Gavinelli comentam sobre o novo combustível da Fórmula 1 para a temporada 2026. Red Bull quer mais liberdade para motores na temporada. E mais: Vettel aponta Russell como favorito, África do Sul não deve voltar tão cedo ao calendário, Norris apoia Hamilton por 2021.

Quem Ama Não Esquece
A DESCULPA QUE FICOU ENGASGADA PARA SEMPRE - HISTÓRIA DA CLAUDIO | QUEM AMA NÃO ESQUECE 24/02/26

Quem Ama Não Esquece

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 19:24


O Cláudio conheceu a Marina em um churrasco e eles se aproximaram muito rápido. Depois de casados, a rotina e o orgulho fizeram as brigas aumentarem, mas após uma discussão, a Marina foi para a casa da sua mãe. Só 4 dias depois, Cláudio decidiu pedir desculpas, mas deixou para o dia seguinte por já ser de noite. Na manhã seguinte, ele acordou com a notícia que Marina sofreu um ataque do coração e partiu naquela madrugada. O arrependimento eterno tomou conta do seu coração e ele nunca conseguiu superar. Hoje, ele entende que deve valorizar as pessoas que você ama.

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
Ep. 219 - C'è sempre una seconda possibilità?

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 17:41


Questa settimana ho fatto una cosa che non faccio quasi mai: ho riproposto una live sulle strategie per farci ascoltare dai nostri figli.Di solito non concedo “repliche”.Perché se in dieci giorni non trovi il tempo, raramente due giorni in più cambiano qualcosa. Non è una questione di tempo. È una questione di priorità.E allora perché questa volta sì?In questo episodio non parlo solo di un webinar.Parlo di seconde possibilità in educazione.Di errori.Di etichette.Di responsabilità.Di limiti che restano… ma senza rompere il legame.Parliamo di quando la seconda possibilità fa crescere.E di quando invece diventa incoerenza.Parliamo di noi, prima ancora che dei nostri figli.Perché chiediamo comprensione per i nostri errori… ma siamo capaci di offrirla davvero?Se vuoi approfondire il tema dell'ascolto e partecipare alla replica live sulle strategie concrete per farti ascoltare senza urlare, trovi tutte le informazioni nel link in descrizione.A volte la seconda possibilità non è una comodità.È uno spazio di evoluzione.La domanda è: tu cosa vuoi farne?

Monologato Podcast
ORA E PER SEMPRE - RAF (SANREMO 2026)

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 6:21


#SANREMO2026 Nessuno vende come Shopify! https://www.shopify.it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Monologato Podcast
PER SEMPRE SÌ - SAL DA VINCI (SANREMO 2026)

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 6:29


#SANREMO2026 Nessuno vende come Shopify! https://www.shopify.it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Monologato Podcast
TI PENSO SEMPRE - CHIELLO (SANREMO 2026)

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 6:36


#SANREMO2026 Nessuno vende come Shopify! https://www.shopify.it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Annalisa De Simone "Ingrata"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 18:55


Annalisa De Simone"Ingrata"Nutrimenti Edizioniwww.nutrimenti.netUn romanzo duro, una storia che guarda negli occhi l'ambizione e che, senza paura, la viviseziona. Il desiderio di potere non conosce limiti, e Annalisa De Simone lo racconta con grande maestria.Letizia si trasferisce a Roma per frequentare l'università, poi decide di restarci, dopo la laurea, per trovare un lavoro. Ma non uno qualsiasi, non ha alcuna intenzione di accontentarsi: lei vuole entrare nelle stanze in cui risiede il potere. Così il padre malato, vedovo da tanti anni – la madre di Letizia è morta quando lei era bambina –, la affida al compaesano famoso, al compaesano che ce l'ha fatta: il sindacalista Tonino Giuliante. Lui le farà da mentore, lui la aiuterà. Tra Letizia e Giuliante, però, nasce qualcosa, qualcosa di inaspettato e, per certi versi, sconveniente, qualcosa che va avanti per quasi trent'anni, che segue la parabola discendente di Giuliante – un tempo ragazzo prodigio: dal piccolo agglomerato abruzzese alla segreteria del Psi – e quella ascendente di Letizia che, con spregiudicatezza, punta in alto e tira dritto.Dal 1992 a oggi. La protagonista di questo romanzo racconta quasi trent'anni della propria vita, dall'infanzia in un piccolo paese dell'Abruzzo alla capitale. E racconta la sua ambizione feroce, la sua necessità di riscatto, la sua brama di potere. Ma cosa si cela dietro desideri tanto sfrenati? Il potere è una forma di difesa dalla solitudine, dalla paura dell'abbandono? Cosa ci rimane quando, giunti lì dove abbiamo lavorato per arrivare, capiamo che la vita era altrove, che ne abbiamo dissipato una grande parte inseguendo stelle bugiarde, finte?“Tutti siamo destinati a tornare nei luoghi e dalle persone che abbiamo tradito.”Annalisa De Simone. nata a L'Aquila nel 1983, ma oggi vive a Roma. È stata presidente del teatro Stabile d'Abruzzo e nel consiglio d'amministrazione di Cinecittà, collabora con la Rai. Scrive per Linkiesta e il Riformista. Ha esordito alla narrativa con Solo andata, Baldini&Castoldi, con Marsilio ha pubblicato Non adesso, per favore, nel 2016, Le mie ragioni te le ho dette, 2017, e Sempre soli con qualcuno, 2021.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Un caffé con il commercialista zollette di...

Sempre qualcosa di nuovo, qualche minuto di ripasso per non rimanere indietro. 

Radio Number One - Tutto libri
Mary Trump: "Sempre troppo e mai abbastanza"

Radio Number One - Tutto libri

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 2:31


Mary Trump racconta la storia vera del clan Trump: un'educazione fondata sul dominio che ha modellato la personalita' del presidente degli Stati Uniti

La Finestra del Rey
L'esquiador s'injecta el penis per a volar més, i tu? – Sempre plou quan no fan escola 151

La Finestra del Rey

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 73:31


En el programa Sempre Plou quan no fan Escola, episodi 151, entre altres coses, hem parlat dels Jocs Olímpics d'Hivern de 2026, on ha sorgit una polèmica sobre els saltadors d'esquí que, suposadament, es van injectar àcid hialurònic en el penis. L'objectiu és augmentar el volum del membre per a obtindre un avantatge aerodinàmic, permetent un vestit més gran i fins a 6 metres més de salt. En injectar-se abans que es prenguen les mesures amb escàner 3D per al vestit, l'atleta obté una talla major. Si la substància es reabsorbix més tard, el vestit queda més folgat, la qual cosa millora la superfície de sustentació. Millor escolten el programa.

Nova Acrópole Palestras Filosóficas
1: #711 - Por que você está sempre cansado A filosofia explica o esgotamento da vida moderna - NOVA ACRÓPOLE BRASIL (

Nova Acrópole Palestras Filosóficas

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 42:35


Você sente que nunca descansa de verdade? Que faz mil coisas mas não avança? Isso tem nome — e a filosofia explica por quê.Nesta live, a professora Carla apresenta as ideias do filósofo contemporâneo Byung-Chul Han no livro Sociedade do Cansaço — e conecta essas reflexões com ensinamentos de Platão e a mitologia grega para oferecer chaves práticas de transformação.Você vai entender:— A diferença entre a sociedade da disciplina e a sociedade do desempenho — e por que as duas esgotam da mesma forma— Por que "ser empresário de si mesmo" pode ser mais opressivo do que ter um chefe— Como o burnout e a depressão são patologias do nosso tempo — e o que fazer— O mito da caverna de Platão aplicado à vida digital de hoje— O mito de Cronos e Zeus: como sair da dimensão do tempo que devora para o tempo da consciência— Por que a vida contemplativa não é escapismo — é resistênciaUma reflexão essencial para quem está exausto e quer entender — e mudar — a raiz do problema.

Felipe Parente
22022026 - Felipe Parente - Sempre Existe Esperança

Felipe Parente

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 58:47


22022026 - Felipe Parente - Sempre Existe Esperança by Pr. Felipe Parente

WGospel.com
A fidelidade e a integridade

WGospel.com

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 4:46


TEMPO DE REFLETIR 01684 – 23 de fevereiro de 2026 Daniel 1:8 – Resolveu Daniel, firmemente, não contaminar-se. A história de Daniel abrange dois impérios mundiais. Ela começou quando o rei babilônio, Nabucodonosor, levou judeus cativos de Jerusalém para o exílio, em 605 a.C. Sua história estende-se através dos dias de Ciro, no império persa. O exílio de Daniel demonstra que a fidelidade a Deus pode trazer sucesso, mesmo sob as mais adversas circunstâncias. Como cativo em terras estrangeiras, Daniel resolveu, ainda em seus anos de adolescente, ser fiel a Deus. Introduzido no luxuoso salão de banquetes do rei babilônico, ele recusou adorar os ídolos do rei, beber o vinho do rei, ou comer os manjares impuros do rei. Mas ele fez isso com tanta elegância que logo conquistou o coração dos seus senhores. A integridade de Daniel continuou durante toda sua vida. Aos 80 anos, ele enfrentou a sua maior prova, talvez. Seus colegas, mancomunados, tramaram contra ele. Ardilosamente, eles influenciaram o rei a passar um decreto proibindo o culto a qualquer deus, exceto o próprio rei, por 30 dias. Obviamente, Daniel não podia consentir. O preço pela desobediência era alto. O profeta não tomou esta decisão baseado nas consequências de suas ações. Ele a tomou baseado na sua fidelidade à Palavra de Deus. Se tivesse considerado as consequências, a morte na cova dos leões, talvez houvesse cedido. Ser esquartejado por ferozes leões, sedentos de sangue, não é um pensamento muito agradável. Sempre que as consequências de uma decisão torna-se a força motora para tomar-se aquela decisão, é provável que cedamos. Mas Daniel vivia para agradar a seu Pai celeste. Quando os registros supremos da vida forem mostrados, o que verdadeiramente vai contar é ter vivido para agradar a Deus. Todos os grandes heróis da fé viveram para um propósito. Eles ergueram-se acima das massas. Eles viam a vida com uma perspectiva diferente. Eles não viviam para agradar a si mesmos ou à multidão. O propósito principal da vida deles era agradar a Deus. Por ter tomado esta decisão fundamental, Daniel viveu uma vida centrada. A fórmula de Deus para a paz verdadeira e o sucesso duradouro ainda é a mesma hoje. Reflita sobre isso no dia de hoje e ore comigo agora: Pai, assim como Daniel foi fiel e íntegro, eu também desejo ser. Sei que essa é a vontade de cada um que me ouve agora e ora comigo. Toma conta de nossa vida, por favor! Em nome de Jesus, amém! Saiba como receber as mensagens diárias do Tempo de Refletir: -> No celular, instale o aplicativo MANAH. -> Para ver/ouvir no YouTube, inscreva-se neste Canal: youtube.com/AmiltonMenezes7 -> Tenha os nossos aplicativos em seu celular: https://www.wgospel.com/aplicativos -> Para receber pelo WhatsApp, adicione 41 99893-2056 e mande um recadinho pedindo os áudios. -> Participe do nosso canal no TELEGRAM: TELEGRAM AMILTON MENEZES . -> Participe do nosso canal no WhatsApp: WHATSAPP CHANNEL Amilton Menezes . -> Instagram: https://www.instagram.com/amiltonmenezes7/ -> Threads: https://www.threads.net/@amiltonmenezes7 -> X (Antigo Twitter): https://x.com/AmiltonMenezes -> Facebook: facebook.com/AmiltonMenezes

RADAR 97.8fm podcasts
4 BITS DE COVERSA #193 - O MELHOR STATE OF PLAY DE SEMPRE?

RADAR 97.8fm podcasts

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 62:10


As novidades sobre a indústria dos videojogos, análises aos jogos do momento, retrogaming, os temas de fundo e até um quiz musical sobre videojogos. Com Pedro Moreira Dias, Élio Salsinha, Rui Gonçalves e Gonçalo Santos

Ràdio Maricel de Sitges
Júlia Vidal i Maria Junyent, les programadores de Cicló<35

Ràdio Maricel de Sitges

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026


La segona edició d'aquest cicle d'arts escèniques per a creadors de fins a 35 anys aposta per la diversitat en la proposta, la descentralització i la tarifa reduïda. Sempre en dijous, sempre a les 20h i sempre a l'Escorxador Ciclo

Maracanã - TMW Radio
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Il Milan con una partita a settimana troppo lontano." Bonanni:"La Roma la prestazione la fa sempre e corre fino alla fine" Bernabai:"Non ho visto gravi

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 29:50


Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Il Milan con una partita a settimana troppo lontano." Bonanni:"La Roma la prestazione la fa sempre e corre fino alla fine" Bernabai:"Non ho visto gravi errori in Milan Parma e Atalanta Napoli" Bonfanti:" La Juve rischia la zona Champions"

Smettere di lavorare
La trappola della performance: perché siamo sempre stanchi?

Smettere di lavorare

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 10:47


Ricardo Ferrer
_SEGREDO_que_Pode_MUDAR_Sua_SAÚDE_para_SEMPRE

Ricardo Ferrer

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 52:25


Barbara_O'Neill

BBC Lê
'Um hacker roubou as anotações da minha terapeuta – agora meus segredos mais profundos estão na internet para sempre'

BBC Lê

Play Episode Listen Later Feb 21, 2026 10:33


Meri-Tuuli Auer contou à analista coisas que não queria que nem sua família soubesse; mas agora, após ataque hacker, tudo isso está na internet.

Il Mondo
Perché il Perù cambia continuamente presidente. In occidente ci sono sempre più single.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 21:17


A due mesi dalle elezioni presidenziali di aprile, il Perù attraversa una fase di forte instabilità politica. Con Camilla Desideri, editor di America Latina di Internazionale. I social media e i siti d'incontro online potrebbero aver contribuito a una crisi delle relazioni che colpisce soprattutto i paesi ricchi e industrializzati, dove essere single sta diventando sempre più comune. Con Barbara Leda Kenny, coordinatrice di ingenere.itOggi parliamo anche di:Film • Il filo del ricatto - Dead Man's Wire di Gus Van SantCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Guida alla FORMA PASSIVA: Non Sbagliare Più!

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 35:59


La forma passiva è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana, e quasi tutti gli studenti commettono gli stessi errori. In questo articolo scoprirai i 5 errori più comuni con la forma passiva e imparerai come evitarli una volta per tutte. 5 Errori con il Passivo in Italiano Errore N°1: Usare l'Ausiliare AVERE Partiamo dalle basi. Questo è l'errore più grave e, purtroppo, anche molto frequente tra gli studenti di italiano. Alcuni studenti costruiscono frasi come: "La pizza ha mangiata da Marco." Questo è completamente sbagliato. In italiano, l'unico ausiliare per formare il passivo è ESSERE. Sempre. Senza eccezioni. "La pizza è mangiata da Marco." Come Trasformare una Frase Attiva in Passiva Per comprendere meglio il meccanismo della trasformazione, analizziamo un esempio chiaro e dettagliato. Frase Attiva Marco mangia la pizza. Marco = soggetto (chi compie l'azione) mangia = verbo la pizza = complemento oggetto (chi riceve l'azione) Frase Passiva La pizza è mangiata da Marco. La pizza = nuovo soggetto è mangiata = verbo al passivo (essere + participio passato) da Marco = agente (chi compie l'azione) Come vedi, nella trasformazione avvengono tre cambiamenti fondamentali: Il complemento oggetto diventa soggetto Il verbo diventa essere + participio passato Il soggetto originale diventa "agente" e si introduce con la preposizione DA Verbi Transitivi e Intransitivi: Una Distinzione Fondamentale Non tutti i verbi possono avere una forma passiva. Solo i verbi transitivi (cioè quelli che possono avere un complemento oggetto) possono essere trasformati al passivo. "Il libro è letto da Maria." (leggere = transitivo, posso leggere qualcosa) "Il parco è andato da Maria." (andare = intransitivo, non posso "andare qualcosa") Un trucco semplice per riconoscere i verbi transitivi: se nella frase attiva puoi rispondere alla domanda "Che cosa?" dopo il verbo, allora il verbo è transitivo e puoi fare il passivo. Marco mangia... che cosa? → La pizza. Transitivo! Maria va... che cosa? → ??? Intransitivo! Errore N°2: Usare la Preposizione Sbagliata per l'Agente Questo errore è strettamente collegato al primo e riguarda proprio quella parolina che introduce l'agente nella frase passiva. Molti studenti commettono errori come: "La pizza è mangiata per Marco." "La pizza è mangiata di Marco." Ma la preposizione corretta è una sola: DA! "La pizza è mangiata da Marco." Perché Questo Errore È Così Comune? L'origine di questo errore spesso dipende dalla lingua madre dello studente: Chi parla spagnolo spesso usa "per" perché in spagnolo si dice "por" (La pizza es comida por Marco). Chi parla inglese a volte usa "di" perché in inglese si dice "by", che in altri contesti si traduce con "di" (a book by Hemingway = un libro di Hemingway). Ma ricorda: in italiano, per l'agente del passivo, si usa sempre DA. Esempi Corretti con la Preposizione DA Questo quadro è stato dipinto da Caravaggio. La lettera sarà scritta da me. I biscotti sono stati preparati da mia nonna. L'America fu scoperta da Cristoforo Colombo. La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri. Errore N°3: Confondere il Passivo Presente con il Passato Questo errore è molto subdolo e dipende da come funziona il passato prossimo in italiano. Guarda questa frase: "La pizza è mangiata." Molti studenti pensano: "Vedo due parole: 'è' + 'mangiata'. Due parole = passato prossimo!" SBAGLIATO! Questa frase è al presente passivo, non al passato! Il segreto è questo: nel passivo, il tempo è determinato SOLO dall'ausiliare ESSERE. Tabella dei Tempi Verbali al Passivo Tempo VerbaleForma PassivaNumero di ParolePresenteLa pizza è mangiata2 parolePassato prossimoLa pizza è stata mangiata3 paroleImperfettoLa pizza era mangiata2 paroleTrapassato prossimoLa pizza era stata mangiata3 parolePassato remotoLa pizza fu mangiata2 paroleTrapassato remotoLa pizza fu stata mangiata3 paroleFuturo sempliceLa pizza sarà mangiata2 paroleFuturo anterioreLa pizza sarà stata mangiata3 parole Come vedi, per il passato prossimo passivo servono tre parole: essere (al presente) + stato/a/i/e + participio passato. La Differenza È Fondamentale La pizza è mangiata = Presente (qualcuno la sta mangiando ora, in generale) La pizza è stata mangiata = Passato prossimo (qualcuno l'ha già mangiata) È una differenza enorme! Confonderle può creare grandi malintesi nella comunicazione. Immagina di essere in un ristorante e dire "La pizza è mangiata" (presente) invece di "La pizza è stata mangiata" (passato): il cameriere potrebbe pensare che qualcuno stia ancora mangiando la pizza, invece di capire che è già finita. Errore N°4: Sostituire Sempre ESSERE con VENIRE Forse hai sentito dire che in italiano si può usare anche il verbo VENIRE per formare il passivo. Ed è vero! La pizza viene mangiata da Marco. Questa frase è perfettamente corretta e significa la stessa cosa di "La pizza è mangiata da Marco." Ma attenzione: c'è una regola importante! La Regola Fondamentale di VENIRE VENIRE si può usare SOLO con i tempi semplici. I tempi semplici sono: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice, congiuntivo presente, congiuntivo imperfetto, condizionale presente. La pizza viene mangiata. (presente) La pizza veniva mangiata. (imperfetto) La pizza verrà mangiata. (futuro) Ma con i tempi composti? No, non si può! La pizza è venuta mangiata. → SBAGLIATO! La pizza è stata mangiata. → CORRETTO! Tabella Comparativa: ESSERE vs VENIRE TempoCon ESSERECon VENIREPresenteè mangiataviene mangiataImperfettoera mangiataveniva mangiataPassato remotofu mangiatavenne mangiataFuturo semplicesarà mangiataverrà mangiataPassato prossimoè stata mangiataè venuta mangiataTrapassato prossimoera stata mangiataera venuta mangiataFuturo anterioresarà stata mangiatasarà venuta mangiata Perché Esiste l'Alternativa con VENIRE? Spesso si usa "venire" per dare un senso più dinamico all'azione, per sottolineare che qualcosa sta accadendo in quel momento. Inoltre, "venire" può aiutare a evitare ambiguità: la frase "La porta è chiusa" potrebbe significare sia "La porta viene chiusa (da qualcuno)" sia "La porta è in stato di chiusura". Usando "La porta viene chiusa" si elimina l'ambiguità e si indica chiaramente un'azione in corso. Errore N°5: Non Riconoscere le Strutture Passive "Nascoste" Ed eccoci all'ultimo errore, forse il più insidioso di tutti. Esistono alcune strutture che sono passive... ma non sembrano passive! Molti studenti non le riconoscono e quindi non le capiscono. Vediamone tre molto comuni. 1) ANDARE + Participio Passato "Questo lavoro va fatto entro domani." Che cosa significa? Significa che questo lavoro deve essere fatto entro domani. È un obbligo, una necessità. La struttura andare + participio passato ha un significato passivo con valore di dovere/necessità. Altri Esempi con ANDARE + Participio Le regole vanno rispettate. = Le regole devono essere rispettate. Questo documento va firmato. = Questo documento deve essere firmato. I compiti vanno consegnati venerdì. = I compiti devono essere consegnati venerdì. La carne va cotta bene. = La carne deve essere cotta bene. Questi medicinali vanno presi a stomaco pieno. = Questi medicinali devono essere presi a stomaco pieno. Attenzione: anche "andare" segue la regola del punto 4! Si usa solo nei tempi semplici. Il lavoro va fatto. (presente) Il lavoro andava fatto. (imperfetto) Il lavoro è andato fatto. → Sbagliato! 2) Participio Passato da Solo (Participio Assoluto) "Fatte queste premesse, possiamo continuare." Questa struttura si chiama participio assoluto e ha valore passivo. Significa: "Dopo che queste premesse sono state fatte..." Il participio, posto all'inizio della frase, indica un'azione già compiuta che precede l'azione principale. Altri Esempi di Participio Assoluto Letto il libro, ho capito tutto. = Dopo che il libro è stato letto (da me)... Finiti i compiti, sono uscito. = Dopo che i compiti sono stati finiti... Considerati tutti i fattori, la decisione è stata difficile. = Dopo che tutti i fattori sono stati considerati... Superato l'esame, ho festeggiato. = Dopo che l'esame è stato superato... Aperta la porta, entrò nella stanza. = Dopo che la porta fu aperta... Questa struttura è molto usata nella lingua scritta e formale, ma si sente anche nel parlato. Se non la riconosci, rischi di non capire il significato della frase. 3) Il "SI" Passivante "In Italia si mangia molta pasta." Questa frase non significa che qualcuno mangia se stesso (quello sarebbe riflessivo!). Significa: "In Italia molta pasta è mangiata" / "In Italia la gente mangia molta pasta." È il famoso SI passivante: si usa quando non vogliamo o non possiamo specificare chi compie l'azione. Come Riconoscere il SI Passivante Il verbo concorda con il sostantivo che segue: Si mangia molta pasta (pasta = singolare → verbo singolare) Si mangiano molti spaghetti (spaghetti = plurale → verbo plurale) Si legge un libro / Si leggono molti libri Si parla l'italiano / Si parlano molte lingue Esempi Comuni del SI Passivante Il si passivante è estremamente comune in italiano. Lo sentirai e leggerai ovunque: Qui si parla italiano. (= L'italiano è parlato qui) Non si accettano carte di credito. (= Le carte di credito non sono accettate) Come si dice "hello" in italiano? (= Come è detto "hello" in italiano?) In questo negozio si vendono prodotti biologici. (= Prodotti biologici sono venduti) Affittasi appartamento. (= Un appartamento viene affittato - forma molto comune negli annunci) Se non riconosci questa struttura,

Ràdio Arrels
Crònica d'opinió d'Iu Escape - Les violències polítiques neixen sempre dels extrems

Ràdio Arrels

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 20:11


Aquesta setmana Iu Escape reflexiona sobre com la història mostra que la violència política extrema neix sempre de posicions radicals que neguen l'altre i el diàleg, i alerta que avui aquests mecanismes tornen a ser molt presents.​

Para dar nome às coisas
S08EP313 - Autocuidado é saber largar, às vezes

Para dar nome às coisas

Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 26:54


Sempre vai ter uma louça pra lavar, um armário pra arrumar, um relatório pra escrever. É uma ilusão, que eu sempre caio, achar que a autorização para descansar vai vir da lista de tarefas. Não vai. Autocuidado é saber largar às vezes. É por aí que vai o episódio dessa semana, cê vem?edição: @‌valdersouza1 identidade visual: @‌amandafogacatexto: @‌natyopsPUBLICIDADE: PETLOVEContrate com desconto https://saude.petlove.com.br/?promocao=influencer&utm_source=spotify&utm_medium=influencer&utm_campaign=paradarnomeascoisasExceto Plano Leve. Promoção por tempo limitado, não acumulativo com outras promoções. Consulte a disponibilidade na sua região. Mais informações no site da Petlove.*MEU LIVRO: Medo de dar certo: Como o receio de não conseguir sustentar uma posição de sucesso pode paralisar você | Amazon.com.brApoie a nossa mesa de bar: https://apoia.se/paradarnomeascoisas

SBS Portuguese - SBS em Português
Canarinhos: 'Portas estão sempre abertas,' diz o conselheiro Chicão

SBS Portuguese - SBS em Português

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 14:10


“Um lugar onde as portas estão sempre abertas”, como diz o conselheiro do Canarinhos, Valter Francisco Necchi De Oliveira, o Chicão.

sempre chic abertas o conselheiro
RdMCast
(teaser) Cabana RdM #98 - Keeper: Para Sempre Medo, o filme mais esquecível de 2025?

RdMCast

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 2:17


O homem não para! Seguindo o enorme sucesso de seu Longlegs em 2024, Osgood Perkins dirigiu e lançou dois filmes em 2025: O Macaco e Keeper, ou, como ficou conhecido na versão brasileira, Para Sempre Medo.Enquanto O Macaco adaptou um conto de Stephen King para construir uma comédia cínica que emula os melhores momentos da franquia Premonição, este segundo projeto de Oz Perkins adota um tom muito mais sério para discutir questões como masculinidade tóxica e o poder sufocante que o passado pode exercer sobre o presente.Estrelado por Tatiana Maslany e Rossif Sutherland, o filme chegou aos cinemas nos Estados Unidos em 14 de Novembro do ano passado, mas, com uma recepção morna da crítica, o filme teve também um fraco desempenho nas bilheterias. Será que sua estreia nos cinemas brasileiros vai repetir o mesmo padrão? Vamos discutir, o Cabana RdM começa agoraO RdMCast é produzido e apresentado por: Thiago Natário, Gabriel Braga e Gabi Larocca.ARTE DA VITRINE: Estúdio GrimESTÚDIO GRIM – Design para conteúdo digitalPortfólio: https://estudiogrim.com.br/Instagram @estudiogrimcontato@estudiogrim.com.brPODCAST EDITADO PORFelipe LourençoSEJA UM(A) APOIADOR(A)Apoie o RdM a produzir mais conteúdo e ganhe recompensas exclusivas!Acesse: https://apoia.se/rdmConheça a Sala dos Apoiadores: https://republicadomedo.com.br/sala-dos-apoiadores/CITADOS NO PROGRAMAPara Sempre Medo (2025)Citações off topicLonglegs - Vínculo Mortal (2024)O Macaco (2025)A Enviada do Mal (2015)Men: Faces do Medo (2022)La Mujer de las Sombras (2025)Maria e João: O Conto das Bruxas (2020)A Vida de Brian (1979)EpisódiosRdMCast #470 – Longlegs: Satanismo, bonecas e Nicolas CageRdMCast #494 – O Macaco e a inevitabilidade da morteRdMCast #534 – Bugonia: conspirações, aliens e Yorgos LanthimosCabana RdM #82 - A Mulher no JardimRdMCast #242 – Além da Imaginação: racismo, alienígenas e um bolsonarinhoTem algo para nos contar? Envie um e-mail!contato@republicadomedo.com.brTwitter: @RdMCastInstagram: Republica do Medo

Rádio Comercial - Momentos da Manhã
Há pessoas com sorte que encontram sempre lugar à porta!

Rádio Comercial - Momentos da Manhã

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 2:36


O que tem guardado na arrecadação? Eis a questão!

Nico Cereghini
Nico Cereghini: “I veri campioni vogliono vincere sempre”

Nico Cereghini

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 4:11


Ce lo ricordano i casi di Federica Brignone e di Lindsey Vonn alle Olimpiadi invernali, ma nella moto è la stessa cosa. Parliamo di cadute, fratture, recuperi prodigiosi. Come Doohan e Marc Marquez: per vincere, i veri campioni sono disposti a tutto

Storie Sotto Le Stelle Podcast
Crociera su Marte | Tre Paperelle in Viaggio | Scritta da Lucia & Marco Ciappelli (Versione in Italiano) | Storie Sotto Le Stelle Podcast | Storie Brevi Per Bambini E Sognatori Di Ogni Età

Storie Sotto Le Stelle Podcast

Play Episode Listen Later Feb 15, 2026 8:10


IN CROCIERA SU MARTE | TRE PAPERELLE IN VIAGGIOMamma papera aveva due figlie e con loro amava fare viaggi in posti lontani. Le due paperelle avevano pochi amici, ma andavano spesso in giro.Giocavano nell'aia facendo finta di essere un gruppo e persino il giorno del loro compleanno, la grossa torta se la mangiarono tutta da sole.La mamma per regalo decise di portarle in crociera su Marte. Organizzò il viaggio con una navicella spaziale per turisti, si procurò i biglietti per una festa marziana intergalattica, e partenza prima possibile — in men che non si dica, prima che potessero dire "qua qua".Mentre tutte e tre erano nel cortile pronte per il viaggio, videro uno strano oggetto che volava a bassa quota sopra la fattoria. Posandosi a terra, da uno sportello si affacciò una piccola figura quadrata che disse:"Scusi, è lei in possesso di tre biglietti per Marte e tre per la festa intergalattica?"Le paperelle si guardarono stupite. Non avevano mai visto una creatura quadrata — testa quadrata, occhi quadrati, persino il sorriso sembrava quadrato."Sì, siamo noi!" rispose mamma papera."Qua! Qua! Qua!" fecero le paperelle in coro, saltellando dall'emozione."Prego, salite a bordo," disse il marziano con un piccolo inchino squadrato. "Il viaggio per Marte sta per cominciare."E in un balzo salirono sulla navicella, tanto erano curiose ed entusiaste per quella nuova avventura. Lo strano mezzo di trasporto partì veloce come una folata di vento.Nello spazio era l'ora di punta. L'astronave si ritrovò in coda e il marziano-pilota suonò il clacson: "Blip, blip!"Si affacciò al finestrino e borbottò: "Sempre più difficile viaggiare! Ma guarda, c'è pure un pianetino giocherellone che si è messo a girare su se stesso, neanche fosse una giostra! Oh che bel divertimento — vai più in là, fammi passare e continua a giocare!"Causa ingorgo cosmico, l'astronave atterrò su Marte con un leggero ritardo sulla tabella di marcia."Che meraviglia!" esclamarono le paperelle nel vedere una nave tutta di vetro pronta per la crociera, dove furono invitate a salire a bordo.C'era un gran movimento di piccoli marziani quadrati."Buongiorno, signora papera, si accomodi!" dicevano facendo un inchino, mentre le paperelle — qua, qua, qua — chiacchieravano e saltellavano contente.In sottofondo, chitarre quadrate suonavano un Rock interplanetario.Le tre viaggiatrici, con la faccina appiccicata ai vetri, osservavano stupite il colore rosso del pianeta.La nave partì lentamente sulla sabbia, ma a un tratto i motori cominciarono a rombare e su, verso la cima di una montagna, e poi giù sulle rocce rosse — sembrava di stare su un ottovolante, su e giù, su e giù. Poi di nuovo si posava e lentamente attraversava vallate immense."Che strano spettacolo! Che strano mezzo di trasporto che viaggia sulle rocce e sulla sabbia!" commentavano le turiste.Passarono le ore tra meraviglie e scoperte. Il tempo volò.Arrivò la sera. Sulla nave marziana, mamma papera e le paperelle si presentarono tutte in ghingheri, con fiocchi e fiocchetti, alla festa di compleanno intergalattica.I camerieri danzavano, davano il braccio alle turiste e servivano al suono di una musica Rock. Piccoli marziani si avvicinarono alle paperelle e, facendo loro un sacco di complimenti, saltellando e ballando, giocarono con loro.La festa era iniziata."Qui è tutto quadrato — i bicchieri, le bottiglie!" parlottavano fra di loro le papere.I dolcetti erano salati, i salati erano dolci, la torta era... bah, bah, ma che mondo è questo qua!I palloncini con la scritta "Buon Compleanno" erano — provate a indovinare — quadrati.La serata era al termine e fuochi d'artificio brillarono nel cielo per festeggiare i turisti... ed erano quadrati anche quelli."Ma che bravi e gentili questi marziani!" disse mamma papera, e continuò: "Su Marte ci siamo arrivate, visto lo abbiamo visto, divertite ci siamo divertite. Ora pensiamo a ritornare sulla Terra."A un tratto, la voce del comandante della nave avvisò i passeggeri dell'imminente arrivo di una navicella spaziale per il ritorno.Le tre papere non aspettavano altro. Salutarono e, attraverso un ponte di collegamento, entrarono direttamente nella navicella. E giù, verso il loro pianeta.Osservando la partenza dei turisti dalle vetrate della nave, i marziani in abito da camerieri lanciarono nello spazio decine di palloncini colorati.Nell'universo, sotto un cielo stellato, i satelliti girovagavano intorno alla navicella spaziale. Venere risplendeva in lontananza e la Luna, sempre più vicina, sorrideva con la sua faccia piena.Arrivate sulla Terra, scesero sull'aia tutte e tre felici.Palloncini quadrati con la scritta "Buon Compleanno" volavano in aria.Che sorpresa! Questa è certamente opera dei marziani.E raccontando in giro della loro avventura galattica, le due paperelle si fecero tanti amici. Tutti volevano sapere del loro viaggio su Marte.Il nostro pianeta sarà tondo, sarà grande, sarà piccolo, sarà bello, e sarà sempre casa nostra.— Scritta da Lucia & Marco Ciappelli Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Bola Nas Costas
jogaram como nunca perderam como sempre | 13/02/2026

Bola Nas Costas

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 50:12


Futebol, informação, humor, opinião e corneta! Um programa de debate sobre tudo que envolve futebol de um jeito descontraído e animado. Veja muito mais no YouTube

Giallo Quotidiano
Michele Cilli - Sparito per sempre

Giallo Quotidiano

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 4:05


I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy

Endörfina com Michel Bögli
#451 Raquel Castanharo

Endörfina com Michel Bögli

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 85:15


Ela nasceu em São Paulo, filha única de uma mãe solteira. Ainda criança, foi para o interior, onde viveu com os avós enquanto a mãe ficou na capital trabalhando. Cresceu cercada por mulheres fortes e teve na avó, uma importante referência. Aprendeu cedo que o estudo e o conhecimento seriam o caminho mais sólido para progredir. Na juventude, voltou a São Paulo para cursar Fisioterapia na USP. Logo nos primeiros anos, aproximou-se da biomecânica por meio da iniciação científica. Após a graduação, seguiu para o mestrado na área e começou a atender corredores. Alugou uma pequena sala, mas atendia onde havia demanda: em parques e até em uma pista de atletismo. Sempre primou pela excelência. Era direta, técnica e embasada em evidências científicas e observação. Com o tempo, montou o primeiro consultório. O trabalho cresceu, os casos se multiplicaram, ela casou-se, veio a primeira gravidez e a necessidade de reorganizar a rotina. Manteve o foco na excelência enquanto buscava continuamente ampliar seu conhecimento. Em 2017, decidiu começar a correr, o que lhe trouxe uma perspectiva mais ampla sobre sua atuação profissional. Determinada a passar o máximo de tempo possível com o filho, tirou do papel um plano antigo: uma clínica própria que levaria o seu nome. Durante as obras, descobriu a segunda gravidez. Pouco depois da inauguração, no final de 2019, nasceu a filha, e em seguida o mundo parou. A pandemia interrompeu os atendimentos presenciais, mas acelerou algo que ela já vinha construindo. Os cursos online, criados para ampliar o alcance do seu trabalho, se tornaram uma importante ponte entre o conhecimento acumulado e milhares de corredores e profissionais da saúde. Ao mesmo tempo, sua presença cada vez maior no Instagram consolidou seu estilo de comunicação e a transformou em uma porta-voz, muitas vezes contundente, da corrida descomplicada. A notoriedade a levou a ampliar o seu campo de atuação dentro da corrida. Contrariando a tendência e a moda, somente no ano passado decidiu fazer sua estreia em uma maratona. Conosco aqui, a fisioterapeuta mestre em biomecânica que usa o raro dom da comunicação direta e sem rodeios para propagar uma mensagem que a transformou em empreendedora e celebridade no mundo da corrida. Uma corredora fora dos padrões que dominaram as redes sociais, ela escolheu o conhecimento como discurso e a coerência como estratégia, inspirando uma infinidade de pessoas a curtirem o melhor que a corrida pode oferecer. A corajosa e poderosa maratonista assisense, Raquel Ana Castanharo Trento. Inspire-se! Um oferecimento @2peaksbikes A 2 Peaks Bikes é a importadora e distribuidora oficial no Brasil da Factor Bikes, Santa Cruz Bikes e de diversas outras marcas e conta com três lojas: Rio de Janeiro, São Paulo e Los Angeles. Lá, ninguém vende o que não conhece: todo produto é testado por quem realmente pedala.  A 2 Peaks Bikes foi pensada e criada para resolver os desafios de quem leva o pedal a sério — seja no asfalto, na terra ou na trilha. Mas também acolhe o ciclista urbano, o iniciante e até a criança que está começando a brincar de pedalar. Para a 2 Peaks, todo ciclista é bem-vindo.  Conheça a 2 Peaks Bikes, distribuidora oficial da Factor, da Santa Cruz e da Yeti no Brasil. @2peaksbikesla SIGA e COMPARTILHE o Endörfina no Youtube ou através do seu app preferido de podcasts. Contribua também com este projeto através do Apoia.se.   SIGA e COMPARTILHE o Endörfina no Youtube ou através do seu app preferido de podcasts. Contribua também com este projeto através do Apoia.se.  

Easy Catalan: Learn Catalan with everyday conversations | Converses del dia a dia per aprendre català

Tema del dia L'Hugo acaba la seva etapa a Easy Catalan i això vol dir que el Joan s'hi reincorpora al 100% (o gairebé). En aquest episodi comentem algunes novetats de la comunitat i l'efecte "curador" que va tenir el català per a una seguidora del projecte. Som-hi! avui.tambe Cançó "Vespre", d'Els Pets Dàmaris Gelabert i El Pot Petit Bonus El Joan ens explica quines feines va fer abans de treballar a Easy Catalan. Transcripció Andreu: [0:15] Bon dia, Joan! Joan: [0:16] Hola hola, Andreu! Andreu: [0:17] Com anem? Joan: [0:18] Bé, i tu? Andreu: [0:19] Bé, també. Joan: [0:20] Bé, dic "bé", però... Andreu: [0:24] Sempre hi ha una explicació més al darrere, no? Abans he vist un vídeo, m'ha sortit un vídeo d'aquests curts, d'un noi rus que deia: "En rus no diem 'bé' quan ens pregunten 'Com estàs?', diem 'normal'". Bé, perquè ells tenen una paraula, que és 'normalno', que es tradueix com a 'bé'. Però ell feia una mica de broma i explicava que a Rússia la vida és dura, no?, i… bé, com en molts altres llocs i tal, però que allà no diuen "bé" a aquesta resposta. Nosaltres, en canvi, estem molt acostumats a... És com una pregunta que tampoc esperem, quan la fem, no esperem que la gent ens desenvolupi gaire, no? Joan: [1:02] "Ostres… No m'expliquis la teva vida, saps? O sigui, era una pregunta rutinària". Andreu: [1:07] Una pregunta retòrica, gairebé, no? Joan: [1:09] Sí, sí, sí, sí, sí. No vull saber res teu, no m'expliquis (contes). Andreu: [1:14] Però aquí sí que ho volem saber. Aleshores, has dit: "Bé, però..." Joan: [1:19] No, perquè la Sílvia aquests dies està una mica malalta, tot i que ahir va... bé, ahir va anar al metge i ja li van donar medicació i avui està molt millor. Andreu: [1:27] D'acord. Joan: [1:28] Coses de donar el pit. Andreu: [1:29] Bé, doncs me n'alegro, que estigui millor, perquè si no… quan no és un és l'altre que es posa malalt i aquí... bé, no ens hem vist encara els tres en persona des del setembre, des de finals de setembre. Joan: [1:43] Sí, horrible. Andreu: [1:43] És fort, eh? Joan: [1:45] Sí. I mira que hem quedat, eh? Que ho hem intentat, però que si un està malalt, que si l'altre no sé què, que si no sé quintos, i s'ha anat posposant… Andreu: [1:52] Sí… Joan: [1:52] Bé. Joan: [1:52] Bé. Jo també he tingut una setmana intensa, la setmana passada, perquè un dels gossos va menjar, sempre està menjant coses del carrer que no hauria de menjar, i… doncs, alguna cosa en mal estat, i total, va estar tres dies vomitant. Joan: [2:08] Buah! Andreu: [2:10] Sí, vomitant, tenint cagarrines a la una de la matinada… Joan: [2:16] Quin rotllo! Andreu: [2:17] Sí, sí, va vomitar al sofà. Llavors, sort que nosaltres sempre tenim una manta… o sí, una mena de manta posada al sofà, la vam posar a la rentadora i va tornar a vomitar al sofà quan no hi havia la manta. Joan: [2:29] Vaja. Vaja! Andreu: [2:31] Sí, i llavors va tocar, doncs, rentar el sofà a fondo, no? Vam treure les fundes, treure el farciment... Tot. Joan: [2:39] Buf, quin rotllo. Andreu: [2:40] Sí, sí, sí. Ara ja està tot net… Joan: [2:42] I ho vau portar a algun lloc tipus tapi… Andreu: [2:44] Una tapisseria? Joan: [2:45] Bé, no. Tapisseria no, però un lloc… una bugaderia o un lloc especialitzat, o no? Andreu: [2:49] No. No, no, perquè les fundes aquestes es poden posar a la rentadora i vaig intentar fer-ho jo i… sí. Joan: [2:57] És que el tema sofàs, si vols un dia en parlem, però és una ciència…! A veure quin sofà et compres, què s'ha de tenir en compte a l'hora de comprar un sofà… No, no, és una bogeria, eh? O sigui, val tants diners, que jo… Sí, sí, sí, fatal. Andreu: [3:11] Ah, perquè has comprat un sofà, últimament? Joan: [3:13] Sí. Últimament… bé, o sigui, últimament (n')he comprat un, fa… molt recentment, i ara fa uns… poder cinc anys, en vam comprar un altre i… bufff. Andreu: [3:24] Jo només n'he comprat un, de sofà, en la meva vida, i va ser un dia una mica estressant, perquè vam anar a una botiga així bastant gran de sofàs i la persona que ens va... Joan: [3:35] Andreu, ens en anem per les rames, eh?, però vaja! Fes-te membre de la subscripció de pòdcast per accedir a les transcripcions completes, a la reproducció interactiva amb Transcript Player i a l'ajuda de vocabulari.

Il Mondo
Oggi in Belgio si confrontano due diverse idee di Europa. A Hong Kong la repressione è sempre più dura.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 25:36


Oggi i capi di stato e di governo dell'Unione europea si riuniscono in un vertice informale vicino a Bruxelles per discutere il rilancio della competitività europea, convocati dal presidente del Consiglio europeo António Costa. Con Paolo Soldini, giornalista. A Hong Kong le condanne esemplari dell'ex magnate dell'informazione Jimmy Lai e il padre di un‘attivista pro democrazia espatriata, a pochi giorni di distanza l'una dall'altra, indicano che non è rimasto più nessuno spazio per il dissenso. Con Ilaria Maria Sala, giornalista, da Hong KongOggi parliamo anche di:Podcast • La complice di Mario Calabresi e Martha LittleCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Figli per sempre: perché i giovani non riescono a uscire di casa?

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 11:33


In questa puntata partiamo dalla notizia secondo cui in Italia otto giovani su dieci tra i 20 e i 29 anni vivono ancora con i genitori; ci spostiamo a Bruxelles, dove il Parlamento europeo ha approvato una svolta sulle regole di asilo; passiamo a Milano, con il Villaggio olimpico di Porta Romana che dopo i Giochi diventerà uno studentato; infine, ti racconto la storia di Benedetta. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che, come giovane, incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, la tua opinione sulle notizie di oggi, scrivimi in DM su Instagram, mi trovi come Angelica Migliorisi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

24 Mattino
La giornata in 24 minuti del 11 febbraio

24 Mattino

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026


L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Ore importanti per l'ex ILVA di Taranto. Nei prossimi giorni ripartirà l'Altoforno 2 fermo dal 20 gennaio 2024, mentre la Commissione europea ha autorizzato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d'Italia. Sempre in questi giorni, infine, è prevista proprio la visita di un team di consulenti del fondo statunitense Flacks Group, interessato all'acquisto dell'intero perimetro industriale. Ne parliamo con Valerio D'Alò, segretario nazionale Fim Cisl.

Somos Todos Malucos
Até que ponto o que comes influencia o teu estar

Somos Todos Malucos

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 70:59


Sempre achei curioso as pessoas que defendem que a alimentação está diretamente relacionada com as nossas emoções e a importância de nutrir o nosso corpo como deve ser. Mas o que é este como deve ser?See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il Mondo
Cosa significa per il Giappone il trionfo di Takaichi alle elezioni. Il premier britannico Keir Starmer sempre più in difficoltà.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 24:25


L'8 febbraio in Giappone il Partito Liberal Democratico della prima ministra Sanae Takaichi ha ottenuto una grande vittoria alle elezioni per il rinnovo della camera bassa del parlamento, raccogliendo oltre i due terzi dei consensi. Con Junko Terao, editor di Asia di Internazionale. Morgan McSweeney, capo di gabinetto del premier britannico Keir Starmer, si è dimesso assumendosi la piena responsabilità della nomina di Peter Mandelson, citato nei documenti del caso Epstein. Con John Foot, storico, da Bristol.Oggi parliamo anche di:Copro e mente • “Le cose da sapere sui capelli bianchi” di Kathleen Felton https://www.internazionale.it/magazine/kathleen-felton/2026/02/05/le-cose-da-sapere-sui-capelli-bianchiRaiTeche • Donne che lavorano “con la pistola nella borsetta”, 1963https://www.teche.rai.it/2017/05/donne-lavorano-la-pistola-nella-borsetta/Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Lições da Bíblia
Alegrem-se sempre no Senhor

Lições da Bíblia

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026


O post Alegrem-se sempre no Senhor apareceu primeiro em Rede Novo Tempo de Comunicação.

Quem Ama Não Esquece
UM CORAÇÃO DIVIDIDO PARA SEMPRE - HISTÓRIA DO VINICIUS | QUEM AMA NÃO ESQUECE 05/02/2025

Quem Ama Não Esquece

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 20:33


O Vinicius acreditava no amor, mas quando era jovem, sofreu com uma traição que o deixou fechado emocionalmente. Até que ele conheceu a Tata e se apaixonou, mas cometeu o erro de ficar com uma amiga dela e isso, acabou afastando os dois. Mesmo seguindo a vida e tento casado, ele nunca esqueceu a Tata. Depois de 6 anos, a Tata reapareceu e eles passaram a ter encontros escondidos. Vinicius tinha que tomar uma decisão: ficar com a esposa ou largar tudo para voltar com a Tata. Vinicius decidiu ficar, mas carregou arrependimentos no coração. Hoje, ele tenta viver em paz com sua consciência, mas entende que nunca vai esquecer esse amor.

BBC Lê
Família de sangue nem sempre é o nosso lugar de apoio e confiança, diz psicanalista Vera Iaconelli

BBC Lê

Play Episode Listen Later Feb 7, 2026 25:49


Psicanalista e escritora fala sobre novos arranjos familiares, diz que é preciso deixar de idealizar a família e baixar as expectativas para sobreviver a encontros de fim de ano.

Fluent Fiction - Catalan
From Pixels to Petals: A Winter Adventure in Learning

Fluent Fiction - Catalan

Play Episode Listen Later Feb 6, 2026 17:45 Transcription Available


Fluent Fiction - Catalan: From Pixels to Petals: A Winter Adventure in Learning Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/ca/episode/2026-02-06-08-38-20-ca Story Transcript:Ca: Una fresca boira d'hivern cobria el Parc de la Ciutadella mentre els estudiants arribaven, abrigats amb bufandes i guants.En: A cool winter fog covered the Parc de la Ciutadella as the students arrived, bundled up in scarves and gloves.Ca: El parc estava ple de vida, amb motxilles i cares il·lusionades.En: The park was full of life, with backpacks and eager faces.Ca: Entre elles, Núria brillava amb una energia especial.En: Among them, Núria shone with a special energy.Ca: Estava emocionada pel treball de biologia.En: She was excited about the biology project.Ca: Li encantava la natura.En: She loved nature.Ca: Al seu costat, Joaquim observava tranquil·lament, amb la càmera penjada al coll.En: Beside her, Joaquim quietly observed, with the camera hanging around his neck.Ca: L'altre tema que preferia.En: The other subject he preferred.Ca: "Prefereixo les fotos que les plantes," deia sovint.En: "I prefer photos to plants," he often said.Ca: Es van aturar prop d'una gran magnòlia.En: They stopped near a large magnolia.Ca: Núria buscava les seves notes.En: Núria was searching for her notes.Ca: De sobte, es va adonar que les havia deixades a casa.En: Suddenly, she realized she had left them at home.Ca: "Què faré ara?" murmurà, inquieta.En: "What will I do now?" she murmured, worried.Ca: Joaquim notava la seva preocupació i li va fer una foto, en to de broma.En: Joaquim noticed her concern and jokingly took a photo of her.Ca: “Tranquil·la, Núria. Sempre trobes una manera”.En: “Don't worry, Núria. You always find a way.”Ca: Després, es van acostar al quiosc del parc.En: Then, they approached the park's kiosk.Ca: El cartell explicatiu oferia poca informació.En: The explanatory sign offered little information.Ca: Núria es va sentir desanimada per un moment.En: Núria felt discouraged for a moment.Ca: Però decidí aprofitar al màxim la visita.En: But she decided to make the most of the visit.Ca: "Joaquim, ajuda'm a fer bones fotos d'aquestes plantes", va suggerir amb determinació.En: "Joaquim, help me take good photos of these plants," she suggested with determination.Ca: Els dos amics van començar a explorar el parc.En: The two friends began to explore the park.Ca: Observaven les diferents espècies, núvols de vapor sortien de les seves boques mentre parlaven.En: They observed the different species, clouds of vapor coming out of their mouths as they talked.Ca: Tots dos van aprendre a estar atents als petits detalls.En: Both learned to pay attention to the small details.Ca: A mitja visita, van entrar a l'hivernacle.En: Midway through the visit, they entered the greenhouse.Ca: Aquí, la hivernal grisor s'esvaïa.En: Here, the winter grayness faded away.Ca: Les plantes lluïen brillants i vives.En: The plants looked bright and alive.Ca: Allí, en un racó, Núria va veure alguna cosa extraordinària.En: There, in a corner, Núria saw something extraordinary.Ca: Una flor rara, amb pètals d'un blau intens, estava en plena floració.En: A rare flower, with petals of an intense blue, was in full bloom.Ca: “Sembla màgica!”, exclamà Joaquim, ajustant el focus de la seva càmera.En: “It looks magical!” exclaimed Joaquim, adjusting the focus of his camera.Ca: Núria sabia que aquella flor podia ser la clau del seu treball.En: Núria knew that flower could be key to her project.Ca: De pressa, va prendre notes mentals de les condicions al voltant de la planta i va demanar a Joaquim que fera una sèrie de fotografies.En: Quickly, she made mental notes of the conditions around the plant and asked Joaquim to take a series of photographs.Ca: Quan van tornar a classe, Núria va preparar la presentació.En: When they returned to class, Núria prepared the presentation.Ca: Feia servir la informació recopilada durant aquella sortida inoblidable.En: She used the information gathered during that unforgettable outing.Ca: La seva explicació sobre l'adaptació de les plantes a l'hivern va captivar el professor i els companys.En: Her explanation of the plants' adaptation to winter captivated the teacher and classmates.Ca: Les fotos de Joaquim van donar-li un toc fascinant i visual.En: Joaquim's photos gave it a fascinating and visual touch.Ca: Al final, el somriure de Núria reflectia la seva satisfacció.En: In the end, Núria's smile reflected her satisfaction.Ca: No només havia complert amb el seu objectiu, sinó que havia après a confiar en ella mateixa i en la seva capacitat d'adaptació.En: Not only had she achieved her goal, but she had learned to trust herself and her ability to adapt.Ca: I Joaquim, amb el seu interès renovat per les plantes, ja pensava en quines fotos faria la propera vegada.En: And Joaquim, with his renewed interest in plants, was already thinking about what photos he would take next time.Ca: El Parc de la Ciutadella havia estat el millor escenari per a aquesta aventura d'aprenentatge i confiança.En: The Parc de la Ciutadella had been the best setting for this adventure of learning and confidence. Vocabulary Words:fog: la boiragloves: els guantsbackpacks: les motxilleseager: il·lusionadesmagnolia: la magnòlianotes: les notesworried: inquietajokingly: en to de bromakiosk: el quioscexplanatory sign: el cartell explicatiudiscouraged: desanimadasuggested: va suggerirgreenhouse: l'hivernaclegrayness: la grisorcorner: el racóextraordinary: extraordinàriarare flower: una flor rarapetals: els pètalsintense blue: un blau intensbloom: floraciómagical: màgicafocus: el focusmental notes: notes mentalsconditions: les condicionsgathered: recopiladaadaptation: l'adaptacióteacher: el professorfascinating: fascinanttrust: confiarrenewed: renovat

Coffee Break Italian
Scenes Season 2 | Chapter 1: Un caffè tira sempre su di morale

Coffee Break Italian

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 26:23


Welcome back to Season 2 of Scenes from the Coffee Break Italian Café! Benvenuti alla Stagione 2 di Scenes!The Coffee Break Italian team is excited to welcome you back to il Caffè di Tullio.If you joined us in Season 1 then you will already be familiar with il Caffè di Tullio - our charming Italian café, where the aroma of fresh coffee lingers, conversations flow, and life unfolds around every table. In this immersive series, you'll follow a compelling story set in a local café and build your language skills naturally through storytelling.In the first chapter of this new season, Un caffè tira sempre su di morale, Lorenzo learns that even on quiet days, his café has its way of lifting spirits.Nel primo episodio rivedremo Lorenzo, il proprietario del bar. Torneranno alcuni volti familiari come Gianni, Mario ed Anselmo, e scopriremo perché Mario è giù di morale. In seguito, conosceremo anche dei nuovi personaggi, ciascuno con mille storie da raccontare…Join us to hear all about these new stories. This chapter also introduces useful words and expression such as andirivieni and il solito tran tran.✨Allora, che aspetti? Non perderti questa nuova stagione di Scenes. Want to take your learning further? Click here to access support materials and get more out of each chapter. Our 10-lesson premium course includes access to:Chapter text Audio discussionLesson notes / transcript featuring additional examplesVocabulary listsExercisesInteractive quizzes to check your understandingDownloadable files for offline useLifetime access to all lessons Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.