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If you know you're capable of great work but still struggle to start tasks, stay organized, or follow through consistently, it can be easy to wonder what's wrong with you.For people with ADHD, that gap between potential and output can create years of shame and self-criticism. Rebecca Tolbert explains why ADHD is better understood as a dysregulation of executive functioning and why it can look completely different from one person to the next.In this conversation, we talk about working with your brain instead of constantly fighting it. Rebecca shares her SEMPRE framework, the role sleep, nutrition, movement, connection, and enjoyment play in executive functioning, and why she prefers systems and environmental changes over relying on habits or willpower.We also dig into the resistance many people with ADHD feel when someone tells them what to do, how childhood experiences can turn everyday business demands into emotional flashbacks, and why entrepreneurship can bring these challenges to the surface.Rebecca Tolbert is an ADHD coach and licensed therapist who helps people understand their brains, work through emotional and practical obstacles, and create systems that make their lives easier. She brings together her professional training and her own lived experience with ADHD to help her clients move forward with more clarity and self-compassion.Rebecca's perspective matters because the goal isn't to force yourself to function like someone else. It's to understand how your brain works, stop treating your challenges like personal failures, and build a business and life that actually support you.Find this episode for free on your favorite podcast player.Tune into this episode to hear:Why the name ADHD fails to capture how differently the condition can affect peopleHow the gap between your potential and your output can create shame, anxiety, and depressive symptomsRebecca's SEMPRE framework for supporting your executive functioningWhy simple environmental changes can work better than relying on habits or willpowerHow resistance to demands can be connected to years of being misunderstood or shamedWhy emotional regulation is especially important for entrepreneurs navigating rejection and difficult tasksThe difference between ADHD coaching and therapy and how to know what kind of support you needLearn more about Rebecca Tolbert:Website: Conscious StridesFree resource: Task Initiation FlowchartBook an ADHD Life Audit and mention Pia for 50% offConnect with Rebecca on LinkedInFollow Rebecca on InstagramResources:Grab the first chapter of my new book Scale Solo: scalesolobook.comProgram: No BS Mastery: Join No BS MasteryThe Price to Freedom Calculator™: nobsmastery.com/priceGrab a copy of my book Badass Your Brand: Badass Your Brand
CR7 desentende-se com JJ. Afinal está tudo bem, Ronaldo vai treinar. Afinal não, Cristiano pega no avião e abandona estágio. Ainda, apuramento dos sub-21 para o europeu e a nova contratação do FCP.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Neste vídeo, reflito sobre o que a chamada “palmada educativa” realmente ensina. Em vez de ajudar a criança a entender por que determinado comportamento é errado, ela pode fazer com que sinta medo, tente esconder o que fez e se preocupe apenas em não ser descoberta. Medo não é respeito.Também falo sobre o perigo de associar amor e violência. Quando uma criança ouve que está apanhando porque é amada, pode aprender que bater e amar são coisas que podem caminhar juntas. Essa mensagem pode influenciar a forma como ela se relaciona e aquilo que acredita merecer receber.Eu sei que colocar limites, ensinar e disciplinar uma criança é difícil. Tenho quatro filhos e conheço esses desafios. Mas a violência nunca deveria ser uma opção. Sempre é possível buscar caminhos baseados no vínculo, no diálogo e na compreensão do que a criança está vivendo.Qual é o problema mais difícil que você enfrenta na educação dos seus filhos e acha que só a palmada resolve? Deixe nos comentários.=========================Para conhecer mais do meu trabalho:https://paizinhovirgula.com/Para conhecer meus livros e jogos:https://linktr.ee/paizinholivrosejogosPara apoiar meu trabalho:https://apoia.se/paizinhovirgula==CRÉDITOS==Direção: Hugo BenchimolEdição e Pós-Produção: Tatiana TrindadeRevisão: Luiza Hipólito
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Ci sono 5 cose che cambieranno per sempre i tuoi investimenti, lo sapevi?Investire su un SOLO ETF su cui puoi accumulare tutto ciò che puoi risparmiare e lasciarlo lì per 20 anni, ha davvero senso?Negli ultimi anni il mondo è cambiato in maniera radicale, e alcune convinzioni vanno riviste. Oggi vediamo 5 cambiamenti che devi considerare quando investi.Nello specifico vedremo:1. La concentrazione nascosta di molti ETF2. Puntare tutto sugli USA3. AI non significa rendimenti sicuri4. L'oro nel portafoglio5. La gestione della liquidità Cosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Sempre più giovani guardano al futuro previdenziale con preoccupazione. Secondo diverse ricerche, molti appartenenti alla Generazione Z sono convinti che non riceveranno mai una pensione adeguata, mentre in Italia solo una minoranza degli under 35 ha aderito alla previdenza complementare. Quanto sono fondati questi timori e come si può iniziare a costruire per tempo una maggiore sicurezza finanziaria? Ne parliamo con Valerio Marchetti, Ambassador di Fineco.
Marco Neves explica um hábito bem português que confunde os brasileiros, analisa a expressão “agora é tarde, Inês é morta" e como é tão usada Porto e esclarece ainda a pronúncia da palavra "adega".See omnystudio.com/listener for privacy information.
A solidão assola a vida de muitas pessoas, mesmo cercados de muitas pessoas, há muitos que continuam solitários. Que conhece a Jesus Cristo, ao contrário, nunca está e nunca ficará sozinho. Jesus prometeu estar sempre presente, sempre nos encorajando e conduzindo. No meio de tanta solidão é reconfortante saber que nosso salvados nunca nos abandonará e sempre estará disponível para aquele que o buscar. Você pode não sentir a presença de Jesus, mas pela fé, confiando na palavra dele, tenha certeza, ele sempre estará com você.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8672A LOURDES IL PAPA TUONA CONTRO ABORTO ED EUTANASIAdi Nico Spuntoni Del viaggio di Leone XIV in Francia resterà soprattutto l'immagine della marea umana che sabato ha popolato gli Champs-Élysées per la Messa a Place de la Concorde. Una testimonianza della grande vitalità della fede in un Paese reduce da una stagione di forte secolarizzazione. L'opinione pubblica "laica" è rimasta colpita dalle file lungo il viale per confessarsi con uno dei tanti sacerdoti disponibili in concomitanza con la celebrazione papale.Lasciata Parigi, il Papa ha pregato nella grotta di Massabielle già sabato sera e poi, ieri mattina, si è recato nel santuario di Nostra Signora di Lourdes per l'incontro con i vescovi francesi ai quali ha parlato degli abusi su minori commessi da membri del clero. L'ha definita una «piaga», ma affrontata con «determinazione» e «misure coraggiose» e ha affermato che è «opportuno proseguire lungo la strada intrapresa, mantenendo la massima vigilanza». Agli abusi ha fatto cenno anche nell'omelia della Messa nella spianata del santuario invitando la Chiesa alla conversione «per guarire dalle ferite profonde, dalle infedeltà e dai dolorosi smarrimenti commessi al suo interno». «Riconoscere i nostri errori è indispensabile», ha detto il Papa nello stesso giorno in cui ha anche incontrato privatamente sette vittime.La difesa della vita umana è stata protagonista nella Messa di Lourdes di fronte a 150.000 fedeli, moltissimi malati. «Davanti alle correnti attuali che cercano di ridefinire il valore della vita umana di fronte alla malattia, alla sofferenza o alla vecchiaia, la grotta di Massabielle si erge come un santuario della speranza cristiana», ha detto il Papa nell'omelia aggiungendo che «questa terra di Francia scuote le nostre mentalità contemporanee» perché «qui nessuna fragilità viene respinta» e «le vostre stampelle, le vostre sedie a rotelle, le vostre lacrime nascoste non sono ostacoli». Per Prevost «Lourdes è il luogo benedetto di una professione di fede nella bellezza e nella sacralità della vita». Un concetto ripreso e rafforzato nel suo saluto agli operatori e agli assistiti al Centro Accueil Notre-Dame di Lourdes, quando il Pontefice ha affermato che «la persona umana è degna per il semplice fatto di esistere e di avere come fine l'eternità» e quindi «la sua dignità non si misura e non si discute».In un Paese che ha da poco promulgato una normativa sul suicidio assistito, Leone XIV è stato esplicito e rivolgendosi direttamente a malati e disabili ha detto che «la tentazione di togliere la vita con il pretesto di una falsa compassione deve essere fermamente respinta». Il Papa se l'è presa con quelle società che «tendono a distogliere lo sguardo o a chiudere gli occhi di fronte alla dignità della vita umana». Sempre rivolto ai malati, Leone ha ribadito che «nessuna legge umana deve farvi perdere la certezza della vostra dignità» perché «nessuno ha il diritto, mai, sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana» e «la medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata». E ancora: «non siete un peso, siete il cuore pulsante della nostra umanità e un tesoro prezioso per la Chiesa». Un discorso destinato a rimanere e a puntellare la posizione della Chiesa di sempre in materia di aborto ed eutanasia.Il Papa a Lourdes ha parlato anche di pace e ha chiesto che a ottobre si preghi il Rosario a questo scopo. Prima dell'incontro con le vittime, Leone ha anche visto privatamente le suore di clausura del monastero del Carmelo. Infine, in serata, la recita del Rosario e la processione con le fiaccole nel piazzale del santuario. Oggi la ripartenza da Lourdes per l'ultima giornata in Francia, a Metz.Nota di BastaBugie: Stefano Fontana nell'articolo seguente dal titolo "Il Papa e i cattolici francesi, un passo fuori dalle catacombe" parla del grande seguito di popolo che ha sorpreso la Francia secolarizzata durante la visita di Leone XIV.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 29 settembre 2026:Laicità francese e religione cattolica: conclusasi la visita di Leone XIV in terra di Francia si può dire chi delle due abbia vinto? Nessuno aveva parlato esplicitamente di "braccio di ferro", ma l'attenzione generale era concentrata proprio lì. La Francia secolarizzata e con il diritto di aborto in Costituzione, la Francia che si è appena dotata della legge sul suicidio assistito, la Francia che crea problemi alle scuole cattoliche, avrebbe retto l'urto di un cattolicesimo in ripresa, un cattolicesimo con il record di battesimi adulti, un cattolicesimo che, in vista della approvazione della legge suddetta, aveva lottato con un nuovo impegno? Con il viaggio del Papa, questo cattolicesimo avrebbe rivendicato anche un proprio posto nella vita sociale e politica?Un superamento della laicità alla francese è possibile quando alla religione cattolica viene riconosciuta la legittimità di una presenza pubblica e non solo privata, come Chiesa e non solo come singoli fedeli alla spicciolata. In Francia molti cattolici si accontenterebbero di essere trattati come gli altri cittadini, ma la logica del superamento della laicità alla francese non si ferma qui, perché richiede che il ruolo della religione cattolica nella storia della comunità sia considerato da parte dell'autorità politica come elemento importante per il bene comune. Il meglio sarebbe che fosse ritenuto anche indispensabile, ma evitiamo qui di spingerci verso una soglia oggi considerata in modo problematico dalla stessa Chiesa.Un primo aspetto del viaggio balza agli occhi. Si tratta della "invasione" numerica di piazze e boulevard come forse nessuno si era aspettato. Non può essere stato un fenomeno casuale o solo quantitativo. Il punto è che ad occupare strade e piazze erano fedeli presenti lì non "da cattolici", ma "in quanto cattolici", occupavano uno spazio pubblico e non per manifestare per qualche emergenza sociale del momento. Era presente la Chiesa, la fede, ci si confessava e si pregava. Era come un'uscita dalle catacombe alla luce del sole per rivendicare un ruolo da tempo dimenticato. Non si può prevedere come si evolverà questa esperienza di presenza pubblica, ma il suo carattere rappresentativo della attiva visibilità storica della Chiesa come popolo è stato molto forte.L'altra dimensione da considerare per il nostro discorso è la quantità di osservazioni e valutazioni fatte da Leone XIV a difesa della legge naturale. Le sue parole hanno colpito soprattutto a Lourdes, con riferimenti facilmente riconducibili alle politiche della Francia di Macron. Ma già nel discorso tenuto il primo giorno alle autorità e poi nella sede dell'Unesco, egli aveva parlato chiaramente di difesa della vita come riconoscimento della dignità umana, di tutela del diritto alla vita come fondamento imprescindibile di ogni altro diritto umano e aveva condannato manipolazioni genetiche, maternità surrogata, acquisto di organi ed eutanasia. Rivolgendosi ai giovani nel suo ultimo discorso pronunciato ieri a Metz, li ha invitati a difendere la dignità di ogni persona, dal primo istante nel seno della madre fino all'ultimo respiro.Per la Chiesa, rivendicare il proprio diritto/dovere di difendere la logica di bene contenuta nella creazione come qualcosa di rivolto a tutti e non solo alla "setta" dei cattolici è di fondamentale importanza per rivendicare la propria presenza in pubblico. Presenza "politica" si può anche dire, perché l'ambito del pubblico non è l'ambito dello Stato ma quello della costruzione della comunità con i criteri del bene comune.Un altro contesto di confronto con la laicità alla francese è consistito nel chiedere che i cattolici siano rispettati e ad essi venga riconosciuta la libertà di essere se stessi nella pubblica piazza e di contribuire a costruire la società. Anche questo è stato detto soprattutto nel discorso davanti alle autorità. Il Papa ha invitato a non considerare il cristiano coinvolto nella vita pubblica come una minaccia perché «la vera laicità non esclude la dimensione religiosa ma sa trarne vantaggio». «Una giusta laicità - ha continuato - non consiste quindi nell'escludere la religione dalla sfera pubblica o dall'istruzione, ma nell'impegnarsi affinché lo Stato e le istituzioni religiose dialoghino tra loro e uniscano le loro forze al servizio del bene comune».Che bilancio trarre quindi da questo viaggio circa i rapporti della Chiesa con la laicità francese? Possiamo dire che qualcosa sia cambiato in positivo, con una maggiore consapevolezza del popolo cattolico ad una presenza pubblica, ma anche che il livello raggiunto avrebbe bisogno, come si spera, di essere sviluppato. Il quadro generale rimane ancora quello dell'adesione allo schema della democrazia liberale, che impedisce che la Chiesa rivendichi fino in fondo quanto le spetta per natura. Nel discorso alle autorità Leone XIV ha attribuito all'Illuminismo la capacità della Francia di portare al mondo le proprie conquiste, tra le quali il riconoscimento dei diritti dell'uomo insiti nella natura della persona umana e in particolare la libertà religiosa. Si comprende che un breve discorso non può avere la profondità di un trattato di filosofia politica, ma con simili osservazioni è difficile vincere il "braccio di ferro" con la laicità alla francese, che proprio nella cultura qui elogiata trova la propria origine.
Benvenuti e bentornate in questa nuova collaborazione di Giappone nel mondo. Oggi vi presento Focus Giappone, la rassegna stampa curata da Simone Ottuzzi, creatore del canale YouTube Omotenashi Anime e caro amico. Ogni lunedì alle 6:00 vi porterà le notizie più interessanti della settimana dal Sol Levante, arricchendo il nostro feed con contenuti freschi e approfonditi. Passate a salutare Simone sul suo canale Omotenashi Anime e… buon ascolto!-- Link utili: --- Valutate l'idea di ISCRIVERVI al canale di Simone OMOTENASHIANIME: https://www.youtube.com/@OMOTENASHIANIME- Il canale YouTube su Giappone nel Mondo: https://www.youtube.com/@giapponenelmondo- Il nostro canale su approfondimenti e cultura pop LIVE PLOT-TWISTER: https://www.youtube.com/@plot-twister
Estamos no momento cabuloso em termos de comunicação e vai piorar um pouco mais nos próximos dias com ingresso de mercúrio no signo de escorpião se encontrando com Vênus retrógrado. O link a seguir você pode ler o horóscopo completo para os 12 signos do zodíaco. Sempre veja prioritariamente o seu signo ascendente.https://www.saimagos.com/single-post/horóscopo-do-dia-para-os-12-signos-do-zodíaco-1para agendar a leitura do seu mapa astral mande mensagem no (11) 96690 6266
Quem matou a política? é uma série documental em áudio que investiga por que a política parece não dar conta de responder a problemas e anseios contemporâneos.A cada episódio, um novo suspeito é colocado sob lupa: a corrupção, o crime organizado, a religião e outros elementos que podem estar contribuindo para enfraquecer ferramentas e estratégias políticas e, por consequência, ferindo a política de morte.Quem matou a política? é uma audiossérie Original Audible. A temporada completa já está disponível na Audible. Acesse agora o site Audible.com.br, faça sua conta e teste grátis por 30 dias ou 3 meses, se você for membro Amazon Prime.'Os episódios de Quem Matou a Política vão ser veiculados no feed do Escafandro sempre às segundas-feiras. Os episódios de Escafandro continuam saindo normalmente, a cada 15 dias. Sempre às terças pra financiadores e às quartas para o público geral.Ficha técnicaQuem matou a política? é um Original Audible.Produzido por Rádio Escafandro, Rádio Guarda-Chuva e Audible.Roteiro e apresentação: Tomás Chiaverini Direção e coordenação: Gabriela Mayer e Tomás ChiaveriniProdução-executiva: Gabriela MayerReportagem: Allan de Abreu, Andrea Dip, Anna Virginia Balloussier, Flávio VM Costa, Jorge Cavalcanti, Juliana Dal Piva, Natália Silva e Pedro PannunzioProdução: Alrik Schubotz, Ana Schuchter, Davi Carlos Acácio, Elenilce Bottari e Natália AndréChecagem: Bruna BaroneEdição de roteiros: Gabriela MayerConsultoria de conteúdo: Guilherme CasarõesDublagem: Matheus Marcolino, Raphany Viegas Leal e Silva e Renan SukeviciusDesenho de som: Tomás ChiaveriniEdição de som: Matheus MarcolinoPós-produção e a mixagem: Vitor CoroaMúsica original e Trilha Sonora: Gabriel FalcãoTrilha sonora tema: Paulo Gama Identidade Visual: Elisa PessôaAssessoria Jurídica: Flavia PenidoEstúdio de Gravação: Rádio EscafandroNo time de Conteúdo Original Audible Brasil, Direção de conteúdo original Brasil: Léo NeumannLíder do projeto: Alyson BorgesGerentes de produção: Fernando Schaer e Juliana Denden ArcanjoLíder de conteúdo LATAM: Paulo LemgruberDiretora-geral Brasil: Adriana AlcântaraLíder Global de conteúdo: Rachel GhiazzaCopyright 2026 por AMAZON SERVIÇOS DE VAREJO DOBRASIL LTDACopyright da gravação de som 2026 por Audible Inc.
O primeiro filho chega e, de repente, parece que o pai fica a ver o jogo da bancada. Instinto, hormonas, amamentação ou uma porta que as mães fecham sem dar por isso?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Sempre più sensori e altri dispositivi della Internet of things popolano case, uffici e fabbriche: è possibile alimentarli con la luce artificiale? L’idea di usare il fotovoltaico in ambienti indoor può apparire bislacca e lo sarebbe, se il focus fosse la produzione di energia in sé. Ma non è questo il caso. Il problema è invece come dotare di alimentazione dispositivi che hanno bisogno di pochissima energia per funzionare ma che per essere installati possono richiedere operazioni di cablaggio invasive o anche solo una periodica manutenzione per cambiare le pile. Eccoci allora al progetto VIPER, ideato dalla professoressa Teresa Gatti e finanziato dall’UE con un ERC Grant, mirato a sviluppare una nuova generazione di celle fotovoltaiche capaci di funzionare in modo efficiente con la luce artificiale presente negli ambienti interni, molto diversa dalla luce solare. Ospite Teresa Gatti, Prof.ssa di Chimica per le tecnologie, del Politecnico di Torino.
Fala, jovens.Você já teve a sensação de que tudo depende de você?De que você precisa resolver, prever, evitar, consertar e ainda garantir que tudo termine bem?Neste episódio, eu falo sobre equilíbrio — mas não aquele equilíbrio perfeito, parado, quase impossível de sustentar.Eu trago duas imagens diferentes: a balança e o pêndulo.A balança tenta manter tudo no mesmo nível.O pêndulo se move.Ele vai para um lado, volta, passa pelo centro e segue para o outro.E talvez a nossa vida se pareça muito mais com isso.Porque equilíbrio não é nunca sair do centro.É conseguir voltar.Também falo sobre autocobrança e sobre como, muitas vezes, aquilo que os outros esperam da gente é muito menor do que aquilo que a gente passa a exigir de nós mesmos.Alguém espera uma resposta.A gente acha que precisa ter a solução.Alguém espera que a gente ajude.A gente entende que não pode falhar.Alguém pergunta o que aconteceu.E a gente sente como se tivesse decepcionado todo mundo.No meio disso, existe uma pergunta importante:esse peso é realmente seu?Eu também conto a história de um rei que mandou matar um mensageiro por trazer uma notícia ruim.O resultado?Os outros mensageiros começaram a esconder a verdade.O problema continuou existindo.Só a informação desapareceu.E talvez a parte mais interessante dessa história seja perceber que, muitas vezes, fazemos isso com nós mesmos.A gente identifica um problema, leva a mensagem, tenta ajudar e, de repente, começa a se sentir culpado pelo problema existir.Como se ser responsável significasse precisar carregar tudo.Mas não significa.Talvez equilíbrio não seja aprender a suportar mais peso.Talvez seja aprender a reconhecer qual peso realmente pertence a você.E talvez a pergunta mais importante seja:quanto da cobrança que você sente vem realmente dos outros… e quanto foi você mesmo que colocou sobre os próprios ombros?Dá o play e reflete comigo.Seguem os links das minhas outras redes sociais:Instagram - https://www.instagram.com/brunobribeiro/TikTok - https://www.tiktok.com/@brunoribeiro.oficialFacebook - www.facebook.com/brunobr.oficialYoutube - www.youtube.com/brunobribeiroLinkedin - https://www.linkedin.com/in/brunobribeiroBlog - www.brunobr.com.br/
O cliente pede uma furadeira, mas pode estar buscando muito mais do que um furo na parede. Neste episódio do Podcast de Vendas do Diego Maia, Diego Maia mostra como necessidades comerciais possuem camadas funcionais, práticas e emocionais — e por que o vendedor médio costuma parar cedo demais.A história de uma cliente que entrou em uma loja pedindo tinta branca ilustra o método. Ao perguntar para qual cômodo seria, a vendedora descobriu que o filho voltaria a morar com a mãe. A conversa deixou de ser apenas sobre tinta e passou a envolver iluminação, prateleiras e a criação de um ambiente adequado. A cliente comprou mais porque foi compreendida, não porque sofreu pressão.Diego Maia sugere perguntar “para quê?” em diferentes níveis: para que o cliente quer aquilo, o que pretende alcançar e o que muda quando conseguir. As respostas ajudam a identificar a motivação emocional que sustenta a decisão e permitem recomendar uma solução mais completa e relevante.Este episódio é útil para vendas consultivas, varejo, atendimento e diagnóstico de necessidades. Produtos resolvem funções; boas vendas ajudam pessoas a alcançar resultados, sensações e mudanças. Quem descobre a camada mais profunda deixa de vender apenas características e passa a criar valor.#SouDeVendasComOrgulho. Não esqueça: onde tem venda, tem vida.Sobre Diego MaiaDiego Maia é palestrante de vendas e uma das principais referências em vendas do Brasil. Autor de oito livros sobre vendas, entre eles 7 Princípios da Venda, é fundador da CDPV Companhia de Palestras, agência de palestrantes especializada em eventos corporativos, e do Grupo CDPV. Desde 2003, é presença constante em convenções de vendas com foco no desenvolvimento de equipes, treinamento de vendas e alta performance comercial — somando mais de 1.800 palestras realizadas e 500 mil profissionais treinados no Brasil e no exterior. Apresenta o Podcast de Vendas do Diego Maia, publicado diariamente desde 2009, sempre às 7h, com mais de 2.000 episódios. É editor do portal Vendedor Profissional e, desde 2011, lidera o movimento #SouDeVendasComOrgulho, pela valorização e profissionalização de quem vive de vendas no Brasil. Seu lema resume sua filosofia: “Onde tem venda, tem vida”.Siga Diego Maia no Instagram clicando aqui.
Puntata speciale realizzata a Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l'Architettura e dell'Arredobagno, giunto quest'anno alla sua 43esima edizione, l'occasione per fare il punto su una delle produzioni d'eccellenza del made in Italy e sulle ultime tendenze del design e della progettazione. 597 espositori provenienti da 24 paesi per un settore che fattura 7 miliardi e mezzo di euro, contribuisce con 5 miliardi al saldo attivo della bilancia commerciale ed occupa circa 40.000 dipendenti diretti ed indiretti. Focus su materiali, colori, innovazione e progetti con Massimo Iosa Ghini, architetto e designer tra i più noti e apprezzati del panorama internazionale del progetto e con Chiara Caberlon, architetto e designer, carriera specializzata su hôtellerie e hospitality con più di 200 progetti realizzati in Italia e nel mondo.
Abertura dos trabalhos na Amorosidade
Afonso Laginha, ator de 23 anos e filho de Pedro Laginha, fala sobre os desafios que marcaram a construção da sua identidade, no Alta Definição em podcast, com Daniel Oliveira. A gaguez, presente desde a infância, tornou-se um elemento determinante na sua relação com a linguagem e acabou por contribuir para o desenvolvimento de uma maior confiança. O teatro, iniciado na escola secundária, foi fundamental nesse processo de autodescoberta e afirmação pessoal. Na emissão de 26 de setembro, Afonso Laginha recorda também o tumor diagnosticado aos nove anos, que ocupava parte significativa do pulmão direito e o levou a ser operado aos onze. Fala dos anos de tratamento, das marcas físicas e emocionais deixadas pela doença e de uma posterior passagem pela depressão. Apesar das dificuldades, o ator encontrou na curiosidade pelo futuro uma força para continuar. Afonso reflete ainda sobre a necessidade de ultrapassar a procura constante por aprovação e de aprender a enfrentar os próprios desafios, revelando uma personalidade marcada pela vulnerabilidade, pela resiliência e por uma vontade permanente de se conhecer melhor. Ouça aqui a conversa em podcast.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nova atualização do Chat GPT traz um novo modelo, com mais capacidade e ferramentas. Empresa apresenta o Astra como o modelo "mais inteligente" de sempre no mundo da IA.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quem assistiu à série Columbo talvez se lembre daquele detetive de capa de chuva amarrotada, cabelo desgrenhado e jeito meio desajeitado. Ele fazia perguntas banais, parecia não entender direito o que estava acontecendo e deixava o suspeito relaxar. Até que, já perto da porta, vinha o famoso “só mais uma coisinha...” e aparecia a pergunta que mostrava que Columbo estava prestando atenção em tudo. Sempre gostei desse personagem porque ele tinha uma relação muito particular com aquilo que não sabia: queria descobrir. Sua ignorância não fechava a investigação. Mantinha a investigação aberta.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quem assistiu à série Columbo talvez se lembre daquele detetive de capa de chuva amarrotada, cabelo desgrenhado e jeito meio desajeitado. Ele fazia perguntas banais, parecia não entender direito o que estava acontecendo e deixava o suspeito relaxar. Até que, já perto da porta, vinha o famoso “só mais uma coisinha...” e aparecia a pergunta que mostrava que Columbo estava prestando atenção em tudo. Sempre gostei desse personagem porque ele tinha uma relação muito particular com aquilo que não sabia: queria descobrir. Sua ignorância não fechava a investigação. Mantinha a investigação aberta.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Sempre um bate-papo descontraído e inteligente!
Termina esta sexta-feira a campanha para as legislativas, autárquicas e regional de 27 de Setembro em São Tomé e Príncipe. Durante duas semanas, as sete formações políticas concorrentes passaram o país a pente fino na caça aos votos. Quatro movimentos com assento parlamentar, a ADI no poder, o MLSTP, a coligação MCI-PS/PUN, e o movimento Basta estão a concorrer juntamente com três outras formações sem assento, o PCD, o MDFM e o recém-criado Movimento Político Nossa Terra. As equipas de observadores internacionais, nomeadamente da União Europeia, da CPLP e da Francofonia também já se encontram em campo, enquanto a Comissão eleitoral nacional está a ultimar os preparativos do escrutínio. Antes de o país ir a votos, Jeudiger Nascimento, presidente da Comissão Eleitoral Nacional fez o ponto da situação. RFI: Qual é o seu primeiro balanço da campanha eleitoral? Jeudiger Nascimento: O balanço que eu faço é um balanço positivo. Se nós formos excluir o episódio que aconteceu no primeiro dia, nós podemos dizer que tem sido positivo. Os partidos têm apresentado a sua proposta à população. A população tem estado a ouvir calmamente. Nós não registamos nenhum tipo de situação constrangedora. Então, eu acredito que o balanço tem sido positivo e espero que continue assim até ao final. Que os partidos continuem a apresentar as suas propostas, que o povo escute de forma que no dia 27 possa exercer o direito de voto e fazer a melhor escolha possível. RFI: Como é que avalia a actuação dos partidos políticos? Houve algum tipo de agressividade verbal? Isto tem sido tenso, a seu ver? Jeudiger Nascimento: O mais impressionante, eu até fiquei surpreso nessas eleições porque realmente tenho estado a acompanhar vários partidos na internet para poder também entender até que ponto eles têm estado a agredir uns aos outros. Vi algumas acusações que este não fez aquilo, mas realmente eu vi que os partidos estão muito mais preocupados em tentar expor aquilo que eles pretendem fazer. Então não registei nenhuma agressão verbal, nem ninguém chamou alguém de ladrão, eu percebi que eles estão muito preocupados em apresentar as suas propostas. E eu acho que é assim que deve se fazer em democracia, para que a população possa avaliar melhor e escolher quem ela acredita que tem melhores condições para dirigir o país. RFI: Houve formações que se sentiram lesadas durante este período de campanha eleitoral, tanto pelo Tribunal Constitucional como também pela própria Comissão Eleitoral, que chegaram a acusar de parcialidade. O que tem a dizer quanto a isso? Jeudiger Nascimento: A Comissão Eleitoral fez o seu trabalho, sobretudo na emissão dos certificados. Avisou as candidaturas de que sempre que nós constatamos algo que o nosso sistema detectava como anormal, porque antes de as pessoas entregarem os documentos no Tribunal Constitucional, elas devem pedir sempre à Comissão Eleitoral uma certidão. E desde o início, a Comissão Eleitoral alertou para todos os partidos políticos ‘olha tal candidato ou tal pessoa que está a pedir tal certidão para o seu partido já está inscrito no outro partido'. E sempre essas pessoas que fizeram trocas de partidos, sempre andaram a fazer trocas. Então, realmente eu não entendo o porquê desta acusação. Mas a Comissão Eleitoral tem estado a preparar o processo, tem deixado os partidos fazerem a sua parte, que é expor à população, as suas ideias. Mas nós vimos o que aconteceu com a decisão do Tribunal Constitucional. A Comissão Eleitoral não tem poder nem tem decisão também sobre as decisões do Tribunal Constitucional. Logo, a nossa parte, nós temos cumprido e temos estado a fazer o nosso trabalho da melhor forma possível. RFI: Relativamente ao financiamento das vossas acções na Comissão Eleitoral, há umas semanas atrás evocava-se o facto de não se saber exactamente se haveria condições para realizar as eleições. Isto já é uma situação habitual. Como é que estamos neste momento? Jeudiger Nascimento: A nível da Comissão Eleitoral, tudo o que nós tínhamos que fazer para preparar as eleições, nós temos tudo preparado. É verdade que existem algumas outras situações que não dependem necessariamente da Comissão Eleitoral, como, por exemplo, a situação de segurança pública, a situação dos apuramentos que são feitos pelos tribunais e também até os membros da mesa que a Comissão Eleitoral deve pagar. Estamos à espera que o governo coloque a verba para nós podermos sanar essas situações. Mas nós podemos dizer, por exemplo, que a nível da diáspora nós conseguimos garantir que todos os boletins já estão todos na diáspora. A situação da diáspora está toda garantida. Mas nós acreditamos a nível da Comissão Eleitoral, está tudo pronto para que no dia 27 haja as eleições. Relativamente à organização, ela já é habitual. Nós temos desta vez duas eleições, mas já tivemos também alguns anos atrás. Nós teremos duas urnas. Uma urna destinada às eleições legislativas. E outra destinada às eleições autárquicas em São Tomé. Na Região Autónoma, uma urna para eleições legislativas e outra para eleições regionais. E na diáspora, nós só tivemos uma urna para eleições legislativas. As pessoas deverão dirigir-se às assembleias de voto para entregar os documentos e fazer de forma sigilosa a sua escolha. E depois disso irá se fazer. No final do dia, a contagem irá enviar os resultados para a Comissão Eleitoral que deverá publicar os resultados parciais e depois deixar para os tribunais fazerem também a parte da divulgação geral e parcial. RFI: E em termos de fiscalização e de observação? Jeudiger Nascimento: Aqui em São Tomé quem indica os membros de mesas e os delegados são os partidos políticos. A Comissão Eleitoral não indica ninguém. Então, todas as mesas, os partidos indicaram delegados, indicaram os membros e eles têm esses representantes na mesa, para além de observadores internacionais, que nós temos bastante. Aqui temos observadores da CPLP, da União Europeia e também da Francofonia, que estão aqui em São Tomé. E depois nós temos alguns cidadãos que geralmente estão ligados a partidos políticos que andam, observam e todo o povo pode observar com certeza. Então é algo aberto e de todos nós. E então eu acredito que o processo está todo garantido. RFI: Nestes dias tem havido uma série de acções de formação por todo o país para quem vai estar nas mesas de voto, qual é o balanço que faz destas acções de formação e de sensibilização? Jeudiger Nascimento: Essas acções, elas vêm no sentido de reforçar durante as eleições presidenciais. Nós constatamos que houve alguns erros que não deveriam ter cometido relativamente aos procedimentos de fecho de urnas. Houve pessoas que acabaram por meter todas as actas dentro de urnas e nós tivemos que esperar os magistrados abrirem para nós termos as actas. Então nós estamos nesse reforço e com uma vertente muito prática para que as pessoas que vão para as mesas possam compreender efectivamente como deve se abrir uma urna. Qual é o procedimento durante o processo e como deve fazer o fecho. O que é da Comissão Eleitoral que deve vir para comissão eleitoral. O que é para ser deixado nas urnas para os magistrados, para serem deixados. Além disso, nós estamos a reforçar também os deveres e os direitos dos delegados, deveres e direitos dos mandatários, para que nós evitemos conflitos desnecessários durante o processo. Dos jornalistas, de igual modo, dos próprios observadores que poderão aceder à sala para fazer a sua observação. Então nós temos estado a reforçar essas competências junto dos membros do mês, até porque muitos vão pela primeira vez para que eles possam saber e para que não haja atrito no dia 27. RFI: Quando se fala de eleições, é inevitável falar de ‘banho'. Algumas inovações para evitar este tipo de situações? Jeudiger Nascimento: Realmente não. Nós não temos nenhuma inovação. O que nós temos estado a fazer, investimos muito na sensibilização, explicando às pessoas que o banho, sei lá, 200 dobras, 500 dobras, pode demorar, às vezes horas, se não acabar no mesmo dia. Já o mandato e o futuro do país, quando tem um governante, nós temos quatro anos. É o preço de quatro anos. Jamais vai ser ao preço de 500 dobras. Então é bom que as pessoas vejam bem que receber 500 dobras, esse dinheiro veio de algum lado e depois vai ter que ser restituído, porque ninguém dá de graça para ninguém. Então, que as pessoas tenham consciência de que estão a decidir o futuro do país e o futuro do país não é com 200 dobras, não é com 500 dobras. E tem a geração mais nova que vem. Nós temos necessidades de hospitais e outras coisas mais e nós temos que pensar em tudo isso e votar de forma consciente. Então, esse é o apelo que nós temos estado a fazer à população: votar de forma consciente para que nós tenhamos realmente um governo que se preocupe com a população e que a população depois também possa reclamar. ‘Já que eu voto, eu exerci o meu direito de voto. Então eu tenho direito também de reclamar quando as coisas não vão bem'. E nesse caso nós estamos a falar para aquelas pessoas que querem, por exemplo, decidir não ir votar. Então é bom que as pessoas saibam. Se eu decido não ir votar, então eu também perdi o meu direito de reclamar. Então eu só posso reclamar se eu fiz uma escolha. E eu avaliei que a escolha que eu fiz não está bem. Mesmo que eu não tenha feito escolha para quem vai governar. Mas eu fiz uma escolha e eu tenho que solicitar pedido de conta depois, assim como todos nos vão nos pedir a conta depois também. RFI: Algum dispositivo de segurança específico para o dia 27? Jeudiger Nascimento: Nós temos a Polícia Nacional, que cá está, como sempre, faz o seu trabalho de segurança pública. Temos as Forças Armadas que vão também ajudar a Polícia Nacional, os militares, neste caso as Forças Armadas, não vão como força armada. Vão no sentido de incorporar como agente de segurança pública para reforçar a segurança e dar apoio à população, de forma que todo mundo que saia de casa para exercer o direito de voto também possa voltar para casa em segurança, assim como os próprios agentes que irão. Eles são agentes, mas também são eleitores e vão exercer o direito de voto. Têm o direito também de voltar para casa em segurança. RFI: Tem números? Sabe Quantos agentes das forças da Ordem vão estar mobilizados nesse dia? Jeudiger Nascimento: Nas eleições presidenciais, nós tínhamos mais de 500 agentes, somando os da Polícia Nacional e das Forças Armadas. Então eu acredito que nessas eleições, até mesmo porque aumentou-se o número de mesas, então pode ser um pouquinho mais, mas sempre no sentido de apoiar, não de fazer com que a população tenha receio. É só no sentido de apoiar para que tudo corra como aconteceu nas eleições presidenciais, com muita tranquilidade, paz e harmonia. RFI: Tem estado a liderar a equipa da Comissão Eleitoral Nacional desde o começo do ano. Qual é o primeiro balanço que faz de todos estes meses de trabalho? Jeudiger Nascimento: É desafiante porque nós temos uma equipa formada por pessoas que vêm dos diversos partidos políticos. Conhecemos de antemão como é que os partidos, enquanto partidos políticos, pensam, mas aqui dentro nós temos estado sempre a pautar pelo diálogo. Nem sempre concordamos, mas existe uma plenária para poder dirimir esses casos e temos estado a conversar sempre, a encontrar a melhor forma de fazermos as coisas de forma que o povo seja realmente a pessoa beneficiada. Sempre que os partidos não concordem, nós chamamos os partidos, explicamos ao seu representante e o representante expõe a visão da Comissão eleitoral, porque nós formamos aqui como uma equipa e até agora nós temos estado realmente a funcionar bem, até mesmo porque nós temos tido também uma boa receptividade por parte dos partidos políticos. Têm sempre apoiado, têm escutado e nós ouvimos e eles nos ouvem. Então nós temos feito um bom trabalho. O trabalho da equipa tem sido bastante positivo. RFI: Por fim, qual é o apelo que faz nesta fase final da campanha eleitoral? Jeudiger Nascimento: O apelo que faço é que as pessoas continuem a ouvir as propostas dos partidos e que no sábado e domingo respeitem o período de reflexão. No domingo, as urnas abrem às 07h00. Mas a lei diz que é das 07h00 às 17h00. Que ninguém deixe para votar depois das 17h30, porque milagres não acontecem. Depois desse momento, e se alguém tiver que esperar 200 ou 300 dobras a partir das 17h30, tem que perceber que depois o futuro do país também não irá esperar. Então eu exorto toda a gente que saia de casa. Quem acha que a coisa não vai bem, que precisa exercer o seu direito, então que vá lá na urna, que é o único momento em que o povo tem para ser juiz e vai lá e avalia e decida quem acha que está bem, então vai ali também e faça o mesmo. Se eu achar que está bem, não saio de casa. Então eu estou a prejudicar quem fez bem. Se eu achar que está mal, também não vou sair de casa, então eu vou estar a prejudicar quem pode fazer melhor. Então a altura é das pessoas avaliarem a situação, ouvirem as propostas e depois decidir qual é a melhor proposta e exercer o seu direito de voto.
João Albuquerque elogia o mandato de Guterres na ONU. O especialista em RI avisa ainda que a ameaça russa de ataques com drones visa criar pânico e defende que a Europa deve manter o sangue frio.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Il Messaggio di Oggi: "DIO CI DÀ SEMPRE UNA SECONDA OPPORTUNITÀ" • Giona 3: 1 • Giovanni 21 :17 • Luca 15: 20 • Giona 1: 1 (2-5) • Giona 2: 11 • Giona 3: 1 (2-9) • Giovanni 4 :35 • Giona 3: 3-4 • Giona 3: 10--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Le news dal mondo dell'auto e della mobilitàPer tutelare la filiera dell'automotive, le regioni del Nord Italia hanno chiesto al governo e alle istituzioni europee una maggiore gradualità nell'introduzione dell'Industrial Accelerator Act. Sempre sul territorio nazionale, le associazioni della filiera automotive, del noleggio veicoli e della mobilità sostenibile, quindi Anfia, Aniasa, Motus-E e Unrae hanno proposto un piano di riforma da 500 milioni di euro dedicato alle flotte aziendali, prevedendo al contempo l'azzeramento del prelievo fiscale sulla ricarica domestica dei veicoli corporate. D'altra parte, le ultime rilevazioni del Politecnico di Milano evidenziano un ritardo nell'elettrificazione in Italia, con le immatricolazioni ferme al 12% a fronte di una media europea che supera il 26%. Sul fronte della manutenzione e dei servizi, Autopromotec 2027 ha pubblicato la mappa merceologica dell'evento di Bologna, che metterà al centro intelligenza artificiale predittiva, sostenibilità e altri servizi digitali.
Lunedì negli Stati Uniti le emittenti tv Cnn e Ms Now e il quotidiano online Politico hanno fatto causa all'amministrazione Trump dopo che il 19 settembre il presidente gli aveva vietato l'accesso alla Casa Bianca. Con Alexander Stille, giornalista, da New YorkIl 16 settembre il governatore di Hong Kong John Lee ha presentato il primo piano quinquennale nella storia della città, con l'obiettivo dichiarato di allinearne lo sviluppo economico e sociale alle priorità nazionali cinesi. Con Ilaria Maria Sala, giornalista, da Hong KongOggi parliamo anche di:Sudan • "Influencer di guerra sui social media" di Ben Heubl e Arne Perrashttps://www.internazionale.it/magazine/ben-heubl/2026/09/17/influencer-di-guerra-sui-social-mediaMusica • Umberto Giordano: Marina, Artisti vari; direttore: Vincenzo Milletarì (Decca)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Freedom House, l'organizzazione americana che misura lo stato delle libertà nel mondo, considera i territori ucraini occupati dalla Russia tra i luoghi meno liberi del pianeta. Quest'anno, nella sua graduatoria, perfino sotto la Striscia di Gaza. Eppure perché le nostre reazioni sono state così diverse? In Italia i detenuti hanno superato quota 65 mila. Esattamente 65.661 al 31 agosto: 868 in più rispetto a luglio. E il sovraffollamento ha raggiunto il 142,1%, il livello più alto mai registrato. In Inghilterra il numero ha raggiunto gli 88 mila nel 2024. Ma come ci siamo arrivati? Il romanzo di Sarah Wang, arrivato ora in Italia dopo l'uscita negli Stati Uniti, parla del rapporto tra una madre e una figlia. O meglio, del rapporto tra una madre ossessionata dalla chirurgia plastica e una figlia disperata. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Poeta, compositor e defensor intransigente da liberdade, Jorge Palma revelou-se numa conversa rara com Daniel Oliveira, em 2011. Republicamos esta entrevista no dia da sua morte, aos 76 anos, como homenagem a uma das vozes mais marcantes da música portuguesa. Jorge Palma esteve em destaque no programa Alta Definição, onde, aos 61 anos, falou com franqueza sobre a vida, os excessos e a consciência crescente da finitude. Recordou a juventude, a fuga à guerra colonial, os anos como músico de rua em Paris e episódios marcados por riscos e liberdade. Abordou também a hepatite C, as dependências e as desigualdades sociais, criticando a subserviência e o medo instalados na sociedade portuguesa. Jorge Palma morreu esta segunda-feira à noite, aos 76 anos, vítima de uma paragem cardiorrespiratória, anunciou a família e a agência do músico. Com uma carreira de mais de meio século, Jorge Palma deixa uma obra considerada marcante na história da música e da cultura portuguesas, além de uma vasta rede de amigos conquistados pela sua generosidade e genialidade.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quem matou a política? é uma série documental em áudio que investiga por que a política parece não dar conta de responder a problemas e anseios contemporâneos.A cada episódio, um novo suspeito é colocado sob lupa: a corrupção, o crime organizado, a religião e outros elementos que podem estar contribuindo para enfraquecer ferramentas e estratégias políticas e, por consequência, ferindo a política de morte.Quem matou a política? é uma audiossérie Original Audible. A temporada completa já está disponível na Audible. Acesse agora o site Audible.com.br, faça sua conta e teste grátis por 30 dias ou 3 meses, se você for membro Amazon Prime.'Os episódios de Quem Matou a Política vão ser veiculados no feed do Escafandro sempre às segundas-feiras. Os episódios de Escafandro continuam saindo normalmente, a cada 15 dias. Sempre às terças pra financiadores e às quartas para o público geral.Ficha técnicaQuem matou a política? é um Original Audible.Produzido por Rádio Escafandro, Rádio Guarda-Chuva e Audible.Roteiro e apresentação: Tomás Chiaverini Direção e coordenação: Gabriela Mayer e Tomás ChiaveriniProdução-executiva: Gabriela MayerReportagem: Allan de Abreu, Andrea Dip, Anna Virginia Balloussier, Flávio VM Costa, Jorge Cavalcanti, Juliana Dal Piva, Natália Silva e Pedro PannunzioProdução: Alrik Schubotz, Ana Schuchter, Davi Carlos Acácio, Elenilce Bottari e Natália AndréChecagem: Bruna BaroneEdição de roteiros: Gabriela MayerConsultoria de conteúdo: Guilherme CasarõesDublagem: Matheus Marcolino, Raphany Viegas Leal e Silva e Renan SukeviciusDesenho de som: Tomás ChiaveriniEdição de som: Matheus MarcolinoPós-produção e a mixagem: Vitor CoroaMúsica original e Trilha Sonora: Gabriel FalcãoTrilha sonora tema: Paulo Gama Identidade Visual: Elisa PessôaAssessoria Jurídica: Flavia PenidoEstúdio de Gravação: Rádio EscafandroNo time de Conteúdo Original Audible Brasil, Direção de conteúdo original Brasil: Léo NeumannLíder do projeto: Alyson BorgesGerentes de produção: Fernando Schaer e Juliana Denden ArcanjoLíder de conteúdo LATAM: Paulo LemgruberDiretora-geral Brasil: Adriana AlcântaraLíder Global de conteúdo: Rachel GhiazzaCopyright 2026 por AMAZON SERVIÇOS DE VAREJO DOBRASIL LTDACopyright da gravação de som 2026 por Audible Inc.
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Uno studio americano dice che il cellulare alla guida provoca gli incidenti molto più spesso di quanto appare nelle statistiche ufficiali. Lo dice il confronto tra i verbali delle forze dell'ordine e i dati telematici anonimi. Il vizio crescente di guardare anche i video mentre si guida
Fluent Fiction - Catalan: Finding Inspiration Amidst El Born's Festive Vibrancy Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/ca/episode/2026-09-20-07-38-19-ca Story Transcript:Ca: El Born estava ple de vida.En: El Born was full of life.Ca: Banderes de colors travessaven els carrers, i la música omplia l'aire.En: Colorful flags crossed the streets, and music filled the air.Ca: Era el Festival de La Mercè, i tothom participava en la celebració.En: It was the Festival de La Mercè, and everyone was participating in the celebration.Ca: Gemma, amb el seu somriure contagiós, caminava al costat d'Arnau i Laia, admirant els artesans i gaudint de l'ambient.En: Gemma, with her contagious smile, walked alongside Arnau and Laia, admiring the artisans and enjoying the atmosphere.Ca: —Mira, Arnau!En: "Look, Arnau!"Ca: —va exclamar Gemma, assenyalant un pintor que treballava en un mural immens—.En: exclaimed Gemma, pointing at a painter working on an immense mural.Ca: Això és el que necessites!En: "This is what you need!"Ca: Arnau va somriure dèbilment.En: Arnau smiled weakly.Ca: Buscava inspiració per a la seva primera exposició d'art, però el pes de l'expectativa li bloquejava la creativitat.En: He was seeking inspiration for his first art exhibition, but the weight of expectation was blocking his creativity.Ca: Laia caminava pensativa, escoltant les inquietuds del seu amic.En: Laia walked pensively, listening to her friend's concerns.Ca: —Potser cal sortir del confort —va suggerir Laia—.En: "Perhaps it's necessary to step out of your comfort zone," Laia suggested.Ca: Com diu el mestre, “la inspiració és una combinació d'esforç i obertura”.En: "As the master says, 'inspiration is a combination of effort and openness.'"Ca: Els tres amics van recórrer els carrers empedrats, aturant-se a observar els acròbates i músics que omplien les places.En: The three friends wandered the cobblestone streets, stopping to observe the acrobats and musicians filling the squares.Ca: La passió de Gemma per la música era palpable mentre s'uneix al ritme amb el seu tamborí.En: Gemma's passion for music was palpable as she joined the rhythm with her tambourine.Ca: Arnau, en canvi, continuava atrapat pels seus pensaments.En: Arnau, on the other hand, continued to be trapped in his thoughts.Ca: De sobte, en girar una cantonada, van trobar-se amb una actuació de titelles a la llum de les espelmes.En: Suddenly, as they turned a corner, they came upon a puppet show illuminated by candlelight.Ca: Els titellaires donaven vida a les figures, captivant l'audiència amb la seva història.En: The puppeteers brought the figures to life, captivating the audience with their story.Ca: Els colors vius i els moviments elegants encisaven Arnau.En: The vivid colors and elegant movements enchanted Arnau.Ca: Al moment va sentir una espurna dins seu.En: At that moment, he felt a spark within him.Ca: Aquell espectacle li recordava la riquesa de la seva infantesa, la senzillesa i bellesa dels moments inesperats.En: That show reminded him of the richness of his childhood, the simplicity and beauty of unexpected moments.Ca: Va somriure i va treure una llibreta de dibuix del seu abric.En: He smiled and took a sketchbook from his coat.Ca: Mentre es desenvolupava la història davant seu, els seus esbossos prenien vida.En: As the story unfolded before him, his sketches came to life.Ca: Els traços eren ràpids i plens de passió.En: The strokes were quick and full of passion.Ca: Els ulls de Gemma brillaven amb entusiasme—Sabia que tornaries a trobar la teva màgia —va dir, abraçant-lo.En: Gemma's eyes shone with enthusiasm—"I knew you'd find your magic again," she said, hugging him.Ca: Laia va assentir, contenta de veure com el seu amic recuperava la seva inspiració —Sempre has tingut aquest do, Arnau.En: Laia nodded, happy to see her friend recover his inspiration—"You've always had this gift, Arnau.Ca: Només calia recordar d'on venia.En: You just needed to remember where it came from."Ca: Van caminar junts de tornada pel Born, ara Arnau ple d'idees.En: They walked back together through El Born, now Arnau full of ideas.Ca: Sabia que l'art no havia de ser estàtic, sinó una reflexió sobre la vida canviant.En: He knew that art shouldn't be static but a reflection of ever-changing life.Ca: Va agrair sincerament a les seves amigues.En: He sincerely thanked his friends.Ca: Aquell dia va aprendre que la inspiració no sempre es troba al que és previsible.En: That day he learned that inspiration isn't always found in what's predictable.Ca: De vegades, viu entre les ombres d'un espectacle de titelles, o en la rialla d'una amiga enmig d'un festival animat.En: Sometimes, it lives in the shadows of a puppet show, or in a friend's laughter amid a lively festival.Ca: El Born, ara més viu que mai, s'havia convertit en el batec del seu art renovat.En: El Born, now more alive than ever, had become the heartbeat of his renewed art. Vocabulary Words:the painter: el pintorimmense: immensto point: assenyalarto smile weakly: somriure dèbilmentthe comfort zone: el confortto wander: recórrercobblestone: empedratpensive: pensativathe tambourine: el tamboríto trap: atraparthe puppet show: l'actuació de titellescandlelight: llum de les espelmespuppeteer: titellaireto shine: brillarthe sketchbook: la llibreta de dibuixsketch: esbósstroke: traçenthusiasm: entusiasmegift: doto recover: recuperarsincerity: sinceritatshadow: ombraunexpected: inesperatheartbeat: batecrenewed: renovatcontagious: contagiósmaster: mestreopenness: oberturato captivate: captivarto enchant: encisar
Bernardo Hiragami defende uma ideia simples, mas poderosa: “Não é o cenário que precisa mudar. Muitas vezes somos nós que precisamos aprender a enxergar de outro jeito.” Talvez por isso ele fale tanto sobre experimentar, questionar os modelos que seguimos no automático e encontrar novas possibilidades para problemas antigos. Porque inovar nem sempre significa criar alguma coisa que nunca existiu. Às vezes, significa simplesmente conseguir olhar para aquilo que já existe com outros olhos. Foi assim que ele transitou por diferentes empresas e negócios, como empreendedor, consultor, mentor, investidor e conselheiro. Sempre diante de pessoas tentando descobrir como fazer diferente, como sair de uma crise ou como transformar uma ideia em alguma coisa real. E talvez seja aí que sua história fique mais interessante: na fronteira entre negócios e vida, entre estratégia e propósito, entre aquilo que sabemos e aquilo que ainda precisamos descobrir. Neste papo com o podcast "45 do Primeiro Tempo", o empreendedor, mentor, investidor e conselheiro de negócios, alguém que fez da experiência — inclusive dos erros e fracassos — uma maneira particular de enxergar pessoas, empresas e possibilidades, contou sua história de vida, trouxe seu olhar sobre esse momento que estamos vivendo e foi categórico: “A experiência não está apenas no que vivemos, mas naquilo que aprendemos a enxergar”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
⏱️ Capítulos do vídeo00:00 Os sinais que aparecem antes de uma crise00:35 Primeiro sinal02:18 Segundo sinal03:57 Terceiro sinal06:15 Quarto sinal07:42 Quinto sinal09:15 Como preparar o patrimônio para uma crise
se a lady gaga já é mãe pq tu ainda nao entrou no grupo dos filhos?http://orelo.cc/diariodebordo
Quem matou a política? é uma série documental em áudio que investiga por que a política parece não dar conta de responder a problemas e anseios contemporâneos.A cada episódio, um novo suspeito é colocado sob lupa: a corrupção, o crime organizado, a religião e outros elementos que podem estar contribuindo para enfraquecer ferramentas e estratégias políticas e, por consequência, ferindo a política de morte.Quem matou a política? é uma audiossérie Original Audible. A temporada completa já está disponível na Audible. Acesse agora o site Audible.com.br, faça sua conta e teste grátis por 30 dias ou 3 meses, se você for membro Amazon Prime.'Os episódios de Quem Matou a Política vão ser veiculados no feed do Escafandro sempre às segundas-feiras. Os episódios de Escafandro continuam saindo normalmente, a cada 15 dias. Sempre às terças pra financiadores e às quartas para o público geral.Ficha técnicaQuem matou a política? é um Original Audible.Produzido por Rádio Escafandro, Rádio Guarda-Chuva e Audible.Roteiro e apresentação: Tomás Chiaverini Direção e coordenação: Gabriela Mayer e Tomás ChiaveriniProdução-executiva: Gabriela MayerReportagem: Allan de Abreu, Andrea Dip, Anna Virginia Balloussier, Flávio VM Costa, Jorge Cavalcanti, Juliana Dal Piva, Natália Silva e Pedro PannunzioProdução: Alrik Schubotz, Ana Schuchter, Davi Carlos Acácio, Elenilce Bottari e Natália AndréChecagem: Bruna BaroneEdição de roteiros: Gabriela MayerConsultoria de conteúdo: Guilherme CasarõesDublagem: Matheus Marcolino, Raphany Viegas Leal e Silva e Renan SukeviciusDesenho de som: Tomás ChiaveriniEdição de som: Matheus MarcolinoPós-produção e a mixagem: Vitor CoroaMúsica original e Trilha Sonora: Gabriel FalcãoTrilha sonora tema: Paulo Gama Identidade Visual: Elisa PessôaAssessoria Jurídica: Flavia PenidoEstúdio de Gravação: Rádio EscafandroNo time de Conteúdo Original Audible Brasil, Direção de conteúdo original Brasil: Léo NeumannLíder do projeto: Alyson BorgesGerentes de produção: Fernando Schaer e Juliana Denden ArcanjoLíder de conteúdo LATAM: Paulo LemgruberDiretora-geral Brasil: Adriana AlcântaraLíder Global de conteúdo: Rachel GhiazzaCopyright 2026 por AMAZON SERVIÇOS DE VAREJO DOBRASIL LTDACopyright da gravação de som 2026 por Audible Inc.
Com Joana Azevedo e Diogo Beja
Fluent Fiction - Catalan: Sibling Reunion: Secrets and Forgiveness at Montserrat Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/ca/episode/2026-09-14-22-34-02-ca Story Transcript:Ca: Les fulles ja començaven a canviar de color quan Oriol, Laia i Marta es trobaven al peu de Montserrat.En: The leaves were already starting to change color when Oriol, Laia, and Marta met at the foot of Montserrat.Ca: La muntanya s'alçava majestuosa, amb els seus cims tallants que semblaven protegir els secrets de l'univers.En: The mountain rose majestically, with its razor-sharp peaks that seemed to protect the secrets of the universe.Ca: Per Oriol, aquesta reunió significava molt.En: For Oriol, this meeting meant a lot.Ca: Feia massa temps que es va distanciar de les seves dues germanes, després d'haver marxat a l'estranger cercant noves oportunitats.En: It had been too long since he had distanced himself from his two sisters after leaving abroad in search of new opportunities.Ca: Laia observava el cel mentre les fulles caien lentament al terra.En: Laia watched the sky as the leaves slowly fell to the ground.Ca: Ella sempre havia volgut que la família tornés a estar unida.En: She had always wanted the family to be united again.Ca: Marta, en canvi, havia construït un mur al seu voltant, fet de ressentiment i silencis prolongats.En: Marta, on the other hand, had built a wall around herself, made of resentment and prolonged silences.Ca: Quan Oriol li va trucar proposant una trobada, Laia va insistir perquè Marta acceptés.En: When Oriol called proposing a meeting, Laia insisted that Marta accept.Ca: Passejaven pels camins de Montserrat, sentint el cruixit de les fulles daurades sota els seus peus.En: They walked along the paths of Montserrat, hearing the crunch of golden leaves under their feet.Ca: Oriol, amb el cor pesat, sabia que necessitava fer alguna cosa excepcional per trencar el gel.En: Oriol, with a heavy heart, knew he needed to do something exceptional to break the ice.Ca: Quan van arribar a un mirador amb vistes espectaculars, Oriol va saber que era el moment.En: When they reached a viewpoint with spectacular views, Oriol knew it was the moment.Ca: Es va aturar, respirant profundament.En: He stopped, breathing deeply.Ca: "Hi ha quelcom que us haig de dir.En: "There's something I need to tell you.Ca: Un secret que he guardat massa temps.En: A secret I've kept for too long."Ca: " Les seves germanes es van girar cap a ell, sentint la gravetat de les seves paraules.En: His sisters turned toward him, sensing the gravity of his words.Ca: "Vaig marxar perquè estava espantat de decebre-vos.En: "I left because I was scared of disappointing you."Ca: "Marta va aixecar una cella, sorpresa.En: Marta raised an eyebrow, surprised.Ca: Oriol va continuar: "Sempre he sentit la pressió de ser el germà gran, de prendre decisions.En: Oriol continued, "I've always felt the pressure of being the older brother, of making decisions.Ca: Vaig fallar en sentir-me prou fort per a vosaltres.En: I failed in feeling strong enough for you."Ca: " La seva veu va tremolar.En: His voice trembled.Ca: La revelació va caure entre ells com una pedra en un llac tranquil, creant ones de sorpresa i compenetració.En: The revelation fell among them like a stone in a calm lake, creating waves of surprise and understanding.Ca: Laia va agafar la mà d'Oriol, sentint la seva vulnerabilitat.En: Laia took Oriol's hand, feeling his vulnerability.Ca: Finalment, Marta va parla, la seva veu més suau del que havia estat en anys: "Mai no vaig entendre per què vas marxar.En: Finally, Marta spoke, her voice softer than it had been in years: "I never understood why you left.Ca: Si hagués sabut, potser les coses serien diferents.En: If I had known, maybe things would be different."Ca: " Oriol va veure una petita escletxa al mur de Marta.En: Oriol saw a small crack in Marta's wall.Ca: Els tres germans van quedar-se una estona en silenci, contemplant els cims, deixant que l'aire fresc de la tardor netegés les seves ànimes.En: The three siblings stayed for a while in silence, contemplating the peaks, letting the fresh autumn air cleanse their souls.Ca: "Podem començar de nou?En: "Can we start anew?"Ca: " va preguntar Oriol amb un repòquer d'ulls humits.En: Oriol asked, with eyes brimming with tears.Ca: A poc a poc, la tensió es va fondre com la boira del matí, els ressentiments es van dissipar i les paraules truculentes es van tornar a dibuixar en somriures.En: Slowly, the tension melted away like morning mist, resentments dissipated, and harsh words were redrawn into smiles.Ca: Van donar-se un llarg i sincer abraç.En: They shared a long and sincere hug.Ca: Els vincles que semblaven fràgils ara es teixien ferms un altre cop.En: The bonds that seemed fragile were now woven firmly once again.Ca: Mentre el sol es ponia darrere de les muntanyes, Oriol, Laia i Marta sabien que havien tornat a ser germans de debò.En: As the sun set behind the mountains, Oriol, Laia, and Marta knew they had truly become siblings again.Ca: Malgrat les distàncies i silencis passats, la força de l'afecte compartit havia derrotat el pas del temps.En: Despite the distances and past silences, the strength of shared affection had defeated the passage of time.Ca: Podrien riure i plorar junts una altra vegada.En: They could laugh and cry together once more.Ca: I a Montserrat, entre els seus cims ancestrals, la família havia tornat a trobar el seu lloc.En: And at Montserrat, among its ancient peaks, the family had found their place again. Vocabulary Words:the leaves: les fullesto change: canviarrazor-sharp: tallantsmajestic: majestuosathe opportunity: l'oportunitatabroad: a l'estrangerto distance: distanciarthe sibling: el germà/la germanato insist: insistirresentment: el ressentimentprolonged: prolongatsthe path: el camíthe crunch: el cruixitexceptional: excepcionalthe viewpoint: el miradorspectacular: espectacularsto breathe: respirarthe gravity: la gravetatto disappoint: decebreto tremble: tremolarthe stone: la pedrathe lake: el llacthe wave: l'onathe vulnerability: la vulnerabilitatthe crack: l'escletxathe peak: el cimthe mist: la boirato melt: fondrethe bond: el vincleto weave: teixir
Perchè conviene e perchè nasconde un meccanismo di comunicazione politica che è stato usato molto spesso anche a sinistra, il chè lo rende molto difficile da smantellare
Não sei se isto não chegou a carregar ou se carregou e foi abaixo por algum motivo, mas olhem, aqui tá ele. *olhem não, que isto é só áudioFILHO DE PAULOS SABE NADAR:Lisboa:https://www.ticketline.pt/evento/filho-de-paulos-sabe-nadar-107409Resto do País:https://freakshow.bol.pt/Patreonhttps://www.patreon.com/CUBINHO BILHETES ARRAIAL:https://kilt.pt/eventos/arraial-vitor-sa/BILHETES LABS:https://freakshow.bol.ptCUBINHO, o podcast do colectivo CUBO. António Azevedo Coutinho, Ricardo Maria e Vítor Sá arrancam com a segunda parte deste projecto a três frentes. CUBINHO, um podcast em que se garante boa disposição e alguém a embirrar com o Ricardo.António Azevedo Coutinho https://www.instagram.com/antonioacoutinho/Ricardo Mariahttps://www.instagram.com/ricardotaomaria/Vítor Sáhttps://www.instagram.com/savitorsa/
Ler, escrever e contar estão pelas ruas da amargura. O principal relatório internacional de avaliação das aprendizagens revelou um cenário desastroso no ensino português. Eis um problema de fundo, enquanto se discute a espuma dos dias. O ministro Neves lá continua em funções, mesmo depois da claque do partido que queria fazer cair o governo por ele lá estar. Uma claque a selar a derrota de uma moção de censura que não ficará na história. Sempre serviu, ainda assim, para um esmola nas pensões e uma redução de impostos. Enquanto isso, há comediantes a recusarem estar no mesmo palco de uma estrela da comédia, cuja presença já há muito estava anunciada. A extrema-direita pulverizou o centro político alemão num estado da antiga RDA. E a popularidade da força política que nos governa já viu melhores dias.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Si parla del keynote Apple: iPhone 17 e 18 Pro, AirPods 5, Apple Watch 12 con Audio Intelligence e il nuovo iPhone Duo pieghevole.
Quem matou a política? é uma série documental em áudio que investiga por que a política parece não dar conta de responder a problemas e anseios contemporâneos.A cada episódio, um novo suspeito é colocado sob lupa: a corrupção, o crime organizado, a religião e outros elementos que podem estar contribuindo para enfraquecer ferramentas e estratégias políticas e, por consequência, ferindo a política de morte.Quem matou a política? é uma audiossérie Original Audible. A temporada completa já está disponível na Audible. Acesse agora o site Audible.com.br, faça sua conta e teste grátis por 30 dias ou 3 meses, se você for membro Amazon Prime.'Os episódios de Quem Matou a Política vão ser veiculados no feed do Escafandro sempre às segundas-feiras. Os episódios de Escafandro continuam saindo normalmente, a cada 15 dias. Sempre às terças pra financiadores e às quartas para o público geral.Ficha técnicaQuem matou a política? é um Original Audible.Produzido por Rádio Escafandro, Rádio Guarda-Chuva e Audible.Roteiro e apresentação: Tomás Chiaverini Direção e coordenação: Gabriela Mayer e Tomás ChiaveriniProdução-executiva: Gabriela MayerReportagem: Allan de Abreu, Andrea Dip, Anna Virginia Balloussier, Flávio VM Costa, Jorge Cavalcanti, Juliana Dal Piva, Natália Silva e Pedro PannunzioProdução: Alrik Schubotz, Ana Schuchter, Davi Carlos Acácio, Elenilce Bottari e Natália AndréChecagem: Bruna BaroneEdição de roteiros: Gabriela MayerConsultoria de conteúdo: Guilherme CasarõesDublagem: Matheus Marcolino, Raphany Viegas Leal e Silva e Renan SukeviciusDesenho de som: Tomás ChiaveriniEdição de som: Matheus MarcolinoPós-produção e a mixagem: Vitor CoroaMúsica original e Trilha Sonora: Gabriel FalcãoTrilha sonora tema: Paulo Gama Identidade Visual: Elisa PessôaAssessoria Jurídica: Flavia PenidoEstúdio de Gravação: Rádio EscafandroNo time de Conteúdo Original Audible Brasil, Direção de conteúdo original Brasil: Léo NeumannLíder do projeto: Alyson BorgesGerentes de produção: Fernando Schaer e Juliana Denden ArcanjoLíder de conteúdo LATAM: Paulo LemgruberDiretora-geral Brasil: Adriana AlcântaraLíder Global de conteúdo: Rachel GhiazzaCopyright 2026 por AMAZON SERVIÇOS DE VAREJO DOBRASIL LTDACopyright da gravação de som 2026 por Audible Inc.