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Paolo Scaroni, presidente del Milan, ha parlato durante l'evento YourNext Milano 2026: ecco le sue dichiarazioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
La differenza abissale tra i pickup artist e i latin lover. Fonti: video “Je t'aime moi non plus” pubblicato sul canale Youtube Brigitte Bardot il 23 luglio 2018; video “6 Regole Per Diventare un Uomo di Valore e Prendere di Testa una Donna Che Ti Piace” pubblicato sul canale Youtube PlayLover Academy il 10 aprile 2025; account Instagram gabriele_prencipe_, 14 luglio 2025; account Tiktok gentlemindseduction, 5 dicembre 2024; account Tiktok doc.prencipe, 13 luglio 2025. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Iniziamo a pralare dei mitici libricini, e poi si passa alla musica, alle esperienze fatte e ovviamente... cibo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio The Most Beautiful Italian Word (according to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=rbKSArNUR_4 Con Fabio oggi parliamo della sua esperienza all'estero e poi del suo ritorno in Italia. Come è andata? Dove tornerebbe? Ma non solo, parliamo di libri, di musica e cibo. E di seguito per chi vuole sapere di più di Fabio: Tutti i link utili per sapere di più di Fabio: https://fabiocerpelloni.com/ Any Language You Want - https://a.co/d/f7dp9fU Tiny Book Author (Amazon link) - https://a.co/d/4tSF01G Trascrizione Raffaele: [0:23] Bello, eh, questo stacco di batteria? Bellissimo! Matteo: [0:27] E buongiorno a tutti e due, oggi siamo in tre già dall'inizio. Raffaele: [0:33] Siamo di nuovo in tre. ricordiamo per chi si fosse perso la produttiva precedente, andatevela a recuperare. E questo spiegherà perché in questa puntata siamo in tre. Matteo, ma dove eravamo rimasti? Matteo: [0:53] Beh, e dove eravamo rimasti? Raffaele: [0:55] Io lo chiedo a te e tu lo chiedi a me? Matteo: [0:58] Non lo so. Raffaele: [0:59] Eravamo rimasti alle lingue, no? Abbiamo parlato quasi per tutta la puntata precedente di lingue. In quest'altra puntata, con il nostro Fabio, proviamo a trattare altri argomenti. Però usiamo le lingue come ponte. E quindi io ho subito una domanda per te, Fabio. Ovvero, sei italiano, ma scrivi libri e anche articoli, di questo poi magari ne parliamo nell'after show, in inglese. Come hai raggiunto questo livello di fluency si dice in inglese, di competenza chiamiamola in italiano? Ma anche di fiducia in se stessi, perché in tanti non scriverebbero un libro nella loro lingua madre. Tu invece scrivi libri in una lingua che non è la tua lingua madre. Fabio: [1:42] Ok. Quindi... buongiorno a tutti. A me è sempre piaciuto scrivere, devo dire, anche quando ero alle scuole superiori superiori, scuole superiori e medie. I miei temi che ci facevano fare... diciamo che sono sempre andato bene nei temi. Mi piaceva scrivere, mi piace esprimermi in forma scritta. Formandomi come insegnante ho dovuto scrivere parecchio in inglese, perché c'erano i vari... adesso non so come si può dire... assignments. I vari... (Compiti.) Compiti, esatto, compiti o comunque test dove dovevi produrre un testo scritto. E già questa cosa a me piaceva, perché poi anche scrivendo, vedi, ti vengono in mente cose, ti viene in mente... dubbi. Ci va la virgola, ci va questa proposizione, quell'altra, come esprimo quest'idea, quali parole uso? Quindi è un continuo scoprire quando scrivi. Sia idee che hai, ma anche a livello di forma, quindi di capire come strutturare una frase, un testo, un paragrafo. È una cosa che mi è sempre piaciuta, la faccio anche nella mia attività da libero professionista. Come ho raggiunto questo livello? Scrivendo, ricevendo anche un feedback, un riscontro. Da me stesso più che altro, perché poi sono sempre stato io quello che andava a vedere se il testo andava bene, se non andava bene. Adesso con l'intelligenza artificiale è tutto molto più semplice, quindi per qualcuno che vuole scrivere hai un assistente diretto che ti può dire "guarda, qua ci va questo, perché bla bla bla..." Poi sull'intelligenza artificiale possiamo farci un... Matteo: [3:51] Una serie più che una puntata. Fabio: [3:55] Comunque sì, addirittura adesso, non per dire, però arrivo a scrivere in inglese e mi sono quasi dimenticato le regole di punteggiatura dell'italiano. Perché le virgole in italiano, ho sempre il dubbio dove vanno, come vanno, se ci vanno. Mentre in inglese, scrivendo solo in inglese, perché poi scrivo solo in inglese, sono molto più sicuro di quello che metto sulla pagina. Raffaele: [4:26] C'è sempre interferenza. Ma i tuoi libri hanno una caratteristica, qual è questa caratteristica? Fabio: [4:33] Che sono corti. Sono corti. Appunto io li chiamo tiny books, libricini, perché il mio primo libro, Any Language You Want, in realtà è stato quasi una sorpresa per me. Perché io non ho mai pensato di scrivere un libro, in realtà. Io ho sempre visto questa cosa dello scrivere un libro, pubblicare un libro come un obiettivo impossibile. Scrivere un libro? Quante cose devi dire? Come fai a pubblicarlo? E poi cosa scrivo? Questo era quello che pensavo. Poi ho letto un libricino di business che si chiama Anything You Want di Derek Sivers, che era, che è, è stato un imprenditore americano, dove lui semplicemente aveva pubblicato questo libricino. Ogni pagina, su ogni pagina, ogni due facciate raccontava una storia di come aveva costruito il suo business. Ed era un libricino di meno di 100 pagine, molto piccolo. Ho detto "wow, cavolo, 'sto libro qua ha detto molto di più, ho trovato molto di più in questo libro che in tanti altri che ho letto. Perché comunque leggo parecchio. E ho detto "Quasi quasi lo scrivo anch'io un libro così", un libro corto, storie corte, iniziano e finiscono, ogni capitolo è una storiella. Storiella vera poi, perché non scrivo mai di... cioè non scrivo romanzi o storie inventate. E allora ho detto "Wow, allora ci provo anch'io, quindi non devo pubblicare 300 pagine per diventare un autore." [È] così che ho scritto poi il mio primo e il mio secondo. Che poi il mio secondo è "come scrivere un libricino". (Un metalibro.) Un metalibro, esatto, sempre storie mie. Parlo sempre... cioè parlo sempre di me, non perché sono egocentrico ma perché vorrei far vedere quello che può funzionare. L'ho fatto col primo con language learning, e l'ho fatto col secondo con il self publishing, lo scrivere. Raffaele: [6:53] C'è un grande vantaggio dei libricini, che ho sentito tra l'altro da, come chiamarlo, da un linguista e esperto anche di business che dovresti conoscere, ma ne parliamo nell'after show. Che dice che il vantaggio dei libri piccolini, è quello che ti spingono poi all'azione più facilmente. Finisci il libro presto e sei subito portato all'azione. Mentre invece libri grandi tendono ad addormentarti per certi versi. Quindi leggi il libro, ma poi alla fine del libro ti sei dimenticato di farci qualcosa con il libro. Fabio: [7:26] Sì, ne ho letto uno, appunto, anzi più di uno in realtà, dove è un continuo dire sempre la stessa cosa, sempre il solito, due o tre concetti, i soliti due o tre concetti, e tu dici "ma ok, non mi serve un altro esempio di questo concetto". E a volte questa cosa è un po' dovuta anche all'industria del publishing che richiede poi... l'autore... "o scrivi 250 pagine oppure non possiamo pubblicarti perché magari il libro non si vede sullo scaffale". Mentre un libro piccolo è più funzionale, ti dà quello che ti dà, quello che ti deve dare e basta: è inutile diluire o comunque dilungarsi, ecco. Raffaele: [8:21] Matteo, hai sentito nella puntata precedente? Fabio ha vissuto a Londra. Matteo: [8:27] Fabio ha vissuto a Londra, esattamente, ma questo lo dovevi sentire tu, che sei il Londra lover... Raffaele: [8:35] Eh vabbè, ma ci hai vissuto più tu che io però, è un'altra cosa che ci accomuna. Matteo: [8:40] Ma io prima di andare a Londra, perché poi andiamo anche a Londra, volevo chiedere a proposito dei due libricini: ma c'è un due senza tre in arrivo? Fabio: [8:49] C'è, c'è il 3. C'è il 3, è ancora un'idea, c'è un elenco di cose che voglio mettere dentro. Però ci sarà, io voglio continuare a farlo, sì, sì. Matteo: [9:04] A quel punto la seconda domanda è: ma è per caso su Any Martial Art You Want? Fabio: [9:12] No, non è su martial arts. Mia cognata mi ha detto "ah, hai scritto un secondo libro su come scrivere il primo libro, quindi il tuo terzo cos'è? Scrivi un terzo libro su come scrivere un secondo libro? Cos'è, Inception?" No, non è Inception, è sempre un libro di storie. Allora, ho un po' di idee, però quella che più mi piace, perché poi sempre parlando poi di language learning, di apprendimento linguistico: se fai qualcosa che hai... passione, per la quale passione o comunque qualcosa che ti entusiasma, poi la cosa ti riesce meglio. E quindi sto pensando a un libro di storie mie personali, sempre, ovviamente, però con un messaggio più universale. Non ho ancora ben chiaro il progetto, però questa cosa a me entusiasma molto. Anche perché io nel podcast che avevo aperto nel 2021, tutti [i miei primi] episodi erano storie mie personali, che utilizzavo per insegnare inglese. Prendere quei contenuti, aggiustarli e scrivere una storia, come testo scritto, e racchiudere il tutto in un libro poi... non so, questo qua è un progetto che mi ispira molto. Quindi diciamo che [all']80% questo è il terzo libro. Raffaele: [10:43] In bocca al lupo. Fabio: [10:44] Grazie. Raffaele: [10:46] "Crepi" si dice! No "grazie"! Fabio: [10:47] Crepi, crepi, infatti! Matteo: [10:48] Sei vegetariano? Fabio: [10:50] Io? Sono vegano. Matteo: [10:53] Ah vedi allora per questo non ha detto "crepi"! Matteo: [10:56] Ce li abbiamo tutti e tre allora: l'onnivoro, il vegetariano e il vegano. Matteo: [11:00] Posso fare una domanda che vorrei fare poi a tutti i nostri futuri ospiti, per fare poi una raccolta? Ci dai una ricetta? Fabio: [11:13] Una ricetta vegana? Matteo: [11:15] Una ricetta. Una ricetta che ti piace, una ricetta ovviamente che ti piace e che mangeresti, quindi se sei vegano, vegana. Raffaele: [11:22] La domanda più difficile delle due puntate. Fabio: [11:23] Questa è difficile sì! Allora, la ricetta: riso saltato con le verdure. E come si fa? Prendi il riso, lo salti e ci metti le verdure. Matteo: [11:41] Andiamo un po' più... almeno dicci le verdure. Fabio: [11:46] Ci metti il peperone, ci metti la carota, il broccolo, salti tutto, un po' di salsa di soia, riso integrale ai minerali: è più nutriente. E lo salto. Guarda, questo è come mi ha conquistato la mia compagna, con un riso saltato con le verdure. Raffaele: [12:07] Ma mi sembra una ricetta più asiatica che non italiana. Fabio: [12:10] Sì, perché sia io che la mia compagna siamo innamorati del sud-est asiatico, ci abbiamo viaggiato per cinque mesi e mezzo quando eravamo di ritorno dalla Nuova Zelanda. Così, con lo zainetto, senza... abbiamo pianificato i primi due giorni a Bali e poi il resto non sapevamo in realtà, non avevamo un piano. Avevamo un piano che stavamo in giro con i soldi che avevamo guadagnato in Nuova Zelanda a farci un mega viaggio, con un budget ristretto comunque. Non è che abbiamo fatto hotel 5 stelle, resorts... nulla di tutto ciò. Ma, con l'Asia sì, soprattutto io col Vietnam: mi piace molto. Raffaele: [13:02] Fantastico. Fabio, ti devo interrompere a questo punto, perché io prima ho lanciato l'amo per Londra ma non avete abboccato. Poi tu adesso hai detto che sei stato in Nuova Zelanda. Ma hai vissuto in più posti in giro per il mondo. Ti va di raccontarci un po' di questi tuoi... non viaggi soltanto, ma proprio di esperienze di vita all'estero? Fabio: [13:21] Allora, io sono partito per Londra nel 2011, lavoravo per Pret a Manger, che è tipo Starbucks. E ho fatto lì i primi... facciamo un anno e mezzo. Un anno e mezzo. Ero con la mia ex compagna, a Londra esperienza formativa, però esperienza che mi ha tirato fuori dal guscio, dalla protezione di mamma e papà. Ero lì facendo un lavoro per il quale non avevo studiato, perché facevo panini e zuppe. E il mio inglese lì è migliorato, perché comunque stando a contatto, parlando con i miei colleghi, sono migliorato. Poi con la mia compagna dell'epoca ci siamo lasciati, e ho detto "dove vado?" E pensavo "vado in Canada, adesso me ne vado in Canada, voglio comunque andare in un altro paese dove parlano l'inglese, così vado avanti, imparo sempre di più, diventerò insegnante". Avevo visto che c'era qualcosa qui col visto che non poteva funzionare, ho detto "no, sai dove vado? Andiamo da un'altra parte del mondo!" E sono andato in Australia. In Australia sono atterrato ad Adelaide e l'Australia per me è stato il mio... ancora lo ricordo come i miei due anni più belli dei miei 38 anni. Perché ho conosciuto un sacco di persone, ho visto un sacco di bei posti, poi a me piace il deserto, ho conosciuto la mia compagna attuale, che è quella che mi ha conquistato col riso con le verdure. In realtà l'avevo conosciuta in Italia perché, adesso la storia un po' si complica, in Italia io insegnavo così amatorialmente lezioni di batteria e lei era una mia studentessa. Matteo: [15:21] Oh, quindi legati dall'amore non solo per il sud-est asiatico, ma anche per la batteria e la musica. Fabio: [15:33] Sì, esatto. Una settimana prima che io partissi per l'Australia, io e Aloha, che è la mia compagna, abbiamo iniziato la relazione. Quindi è stata davvero dura all'inizio, perché in Australia io all'inizio ero da solo i primi quattro mesi. Lei poi mi fece la sorpresa di dire "vengo giù anch'io". Ma io ero io ero cotto, innamorato perso, cotto. Quindi i primi quattro mesi a distanza, in realtà quelli sono stati più brutti secondo me. Raffaele: [16:04] E che distanza poi, non è esattamente Napoli-Milano. Fabio: [16:07] Esatto, esatto, poi dall'Australia lei mi ha raggiunto, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo comprato un van, abbiamo girato, lavoravamo nelle farm, nelle piantagioni e abbiamo fatto lì quei due anni. E da lì poi ho detto "ma dove andiamo? Il visto è scaduto!" Il paese più vicino è la Nuova Zelanda, facilissimo da entrarci per candidarsi per il visto, l'abbiamo preso ed è lì poi che io ho preso la mia prima certificazione per diventare insegnante, ho iniziato a insegnare nelle scuole di lingua ad Oakland, in una scuola di lingua inglese ad Oakland, ho fatto tutta la mia prima esperienza. E la mia... Aloha lavorava in pasticceria, perché lei... no pasticceria, era una... vabbè comunque lavorava in un posto dove facevano da mangiare. E abbiamo fatto due anni lì, poi prima di tornare in Italia appunto abbiamo detto "andiamo a vedere l'Asia". Perché poi in Australia e in Nuova Zelanda incontravamo tante persone che dicevano "sono stato in Vietnam, abbiamo visto la Malesia, e la Cambogia, di qua. di là..." Tante persone in viaggio, sentivamo che avevano appunto avuto queste esperienze. Matteo: [17:27] E quindi dicevate "ma dovremmo vederla anche noi". Giusto. Fabio: [17:31] Esatto. Quindi prima di tornare facciamo anche noi i backpackers, come già lo facevamo, e andiamo lì. Abbiamo fatto appunto questi cinque mesi e mezzo vagando con lo zainetto, bellissimo. Io vorrei andare lì in pensione. Raffaele: [17:54] E invece sei tornato in Italia? Matteo: [17:56] Infatti sì, stavo per dire, vi siete stufati di girare? Fabio: [18:00] Beh, più che stufati,sapevamo l'inizio del viaggio e la fine. In realtà siamo tornati perché il visto della Nuova Zelanda era scaduto, in Indonesia, [nel] sud-est asiatico non potevamo stare. Anche perché i servizi... noi ci lamentiamo magari dell'Italia magari, però ci sono posti dove i servizi sono molto scadenti. E quindi siamo tornati, siamo tornati. Io poi ho iniziato a lavorare al British Council. Matteo: [18:39] Lavori ancora? No, non lavori [più] al British Council. Fabio: [18:43] Al British Council sono... come si dice... collaboratore, insomma, freelance. Raffaele: [18:49] Com'è tornare in Italia dopo aver vissuto diversi anni all'estero? Fabio: [18:54] Ma all'inizio, quando tornavo, perché ogni tanto tornavamo, io non vedevo poi l'ora di andare via, perché comunque la mia routine era dall'altra parte, avevo i miei progetti in Australia, Nuova Zelanda. Poi quando siamo tornati in realtà non è stato poi così scioccante o che so, deprimente o magari... È stata un'esperienza normale, abbiamo preso una casa in affitto, poi abbiamo comprato casa. Shock culturale non c'è stato in realtà, perché fondamentalmente siamo italiani quindi sapevamo cosa trovavamo. In realtà è stato anche... dopo aver visto certe cose fuori dall'Italia, in realtà ci siamo resi conto che in realtà ci sono tante cose che funzionano nel nostro paese. Però siccome siamo qui, non te ne accorgi poi. Te ne accorgi quando non le hai. Raffaele: [19:59] Le dai per scontate. Fabio: [20:01] Esatto, le dai per scontate. E quindi è stato anche un po'... mi ha fatto apprezzare in realtà di più l'Italia, il tornare. Matteo: [20:10] Questo è interessante, molto interessante. Fabio: [20:13] Eh bisogna... per quello che quando si dice "viaggiare ti apre gli occhi, viaggiare..." cioè non è un cliché, è così. Logico: se viaggi... scusa. Matteo: [20:23] No no no, continua. Fabio: [20:24] No, dico, se viaggi in paesi magari dove la cultura è identica... però neanche tanto perché, per esempio in Australia abbiamo avuto un paio di episodi dove ci siamo trovati davvero male. Ora senza... io l'Australia la porto al top, numero uno. Qua non potete vedere, ma ho bandiere australiane appese, ho un didgeridoo, insomma un po' di cose. Però ci siamo trovati male un paio di volte con l'assistenza sanitaria, e ci siamo detti "cavolo, ma in Italia ci lamentiamo però sta cosa è inconcepibile, non ci è mai successa prima". Quindi adesso non voglio dire che il sistema, come si dice... il sistema healthcare dell'Australia non funziona, anzi. Però [ci sono] state un paio di cose che ho detto "mah, le cose..." Anche a Londra, ma in realtà ovunque, in realtà ovunque: trovi cose che qua non hai e viceversa. Matteo: [21:23] Sì, il fatto del viaggiare che ti apre a volte... automaticamente pensiamo sempre verso... guardando noi verso una direzione, guardiamo verso il luogo dove arriviamo e pensiamo sempre che l'apertura è verso nuove cose. Ma a volte, come spesso succede, ci si accorge che anche dietro di noi era una situazione diversa da come la vedevamo. Fabio: [21:53] Esatto. In Cambogia abbiamo visto persone in motorino con la flebo. Raffaele: [22:03] Cosa? Fabio: [22:04] Sì, perché la storia... la Cambogia ha avuto questo genocidio davvero deprimente negli anni '70 con Pol Pot, questo dittatore che aveva fatto fuori 3 milioni di cambogiani, soprattutto gli intellettuali. Cioè se avevi gli occhiali eri considerato intellettuale e quindi dovevi essere fatto fuori. E quindi c'è tutta una sorta di... non ci sono certe figure, tipo medici, ingegneri, intellettuali, che possono portare avanti il paese. Si stanno riprendendo... Questo me la raccontava una volontaria australiana che era lì, quindi magari da verificare questa cosa, però questo è quello che mi aveva detto lei. E quindi manca tutta quella fetta di società, di figure professionali lì, e sono quindi praticamente tutti contadini, pescatori, lavoranti, insomma nel settore agricolo. E la sanità? La sanità lì infatti eravamo in una situazione dove "cavolo, se qua cadiamo in motorino che si fa? Se abbiamo un incidente, se succede qualcosa?" Qua sei... devi poi andare in giro con la flebo attaccata in motorino, come ne abbiamo visti tanti. Persone in motorino con la flebo che uscivano da questa clinica, poi dici "vabbè..." Raffaele: [23:39] Pazzesco, molto Interessante però. Fabio, però il nostro tempo qui nella puntata aperta a tutti è finito. Quindi io ti faccio un'ultima domanda brevissima: come possono trovarti i nostri ascoltatori? Fabio: [23:51] Allora possono trovarmi sul mio sito fabiocerpelloni.com o mi potete trovare su YouTube, Fabio Cerpelloni. Vi mando lì. Ah scusate, un terzo canale è su Substack, che ho ed è chiamato Better Writers Matteo: [24:15] Benissimo. Allora inseriremo tutti questi link nelle show notes, così tutti quanti potete andare a fare un po' di stalking. Raffaele: [24:26] Matteo, però c'è un problema: io ho ancora delle domande per Fabio. Matteo: [24:29] E non c'è problema, in realtà noi abbiamo ancora un po' di tempo con Fabio e lo andiamo a passare di là. Io già so che Raffaele prende il caffè, Fabio la pizza, ho preparato tutto nella nostra saletta dell'aftershow. Quindi salutiamo tutti quanti e andiamo a mangiare pizza e bere caffè. Fabio: [24:53] Bel piano! Raffaele: [24:54] Ciao a tutti. Matteo: [24:56] Ciao. Fabio: [24:57] Ciao ciao!
Quando la mente è piena di dubbi e la paura di fermarsi prende il sopravvento, il corpo può diventare una bussola affidabile. In questo episodio esploriamo cosa significa prendere decisioni integrando corpo e mente, imparando a riconoscere i segnali somatici che orientano, proteggono e chiariscono.Un invito a uscire dal pilota automatico e a fidarti di un'intelligenza più profonda, capace di guidarti anche quando non tutto è chiaro.Scopri il trattamento di somatic healing e prenota la tua sessione con me a Treviglio (clicca qui)Episodio di cui ti parlo nell'episodio "come posso riconnettermi al mio intuito?"Mi trovi su instagram per restare in contatto e scoprire tutte le anteprime dei miei percorsi e spazi, come @beatrice__mazzaUn abbraccio pieno di luce BeaSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Marketing sanitario: istruzioni per l'uso - il Podcast essenziale per il tuo studio medico
Come dico sempre da anni...tutto parte dal posizionamento!Il successo di uno studio medico o di un medico libero professionista o di un dentista o di chiunque lavori nella sanità privata (a prescindere dalla branca medica) dipende da quello.Sul posizionamento, si costruisce la proposta che si fa ai pazienti.Su quella poi si costruisce il marketing divulgativo, poi la vendita e infine la gestione.In mezzo si sono step operativi con competenze più "tecniche" da conoscere e saper utilizzare, una tra tutte il copywrting (ovviamente specifico per il settore sanitario).L'ordine è questo, che ti piaccia o meno, che tu sia d'accordo o meno.Perciò se pensi di fare certi numeri con il tuo studio e hai un posizionamento sbagliato, la cosa non funziona...non ci sono delle fondamenta solide su cui costruire.Nell'episodio di oggi ti spiego quali sono le 3 regole su cui devi costruire o ricostruire il posizionamento del tuo studio o del tuo centro medico (ripeto, vanno bene, a prescindere dalla tua branca medica).Se in questo 2026 vuoi prenderti i "migliori pazienti" e lasciare le briciole ai tuoi concorrenti di zona, devi applicare queste regole.Bando alle ciance...vatti ad ascoltare il podcast!Al tuo successo! Francesco SEI NUOVO su Vendere Salute? [INIZIA DA QUI] ----------------------------------------------------- 1° STEP: VIDEO CORSO GRATUITO----------------------------------------------------- Vuoi sapere come acquisire nuovi pazienti in maniera costante? Scarica anche tu (GRATIS) il videocorso gratuito “I 3 pilastri del tuo studio medico” composto da 3 video. Nel videocorso gratuito scoprirai: * Come acquisire nuovi pazienti (per aumentare il tuo fatturato senza abbassare i prezzi). * Come differenziarti dai tuoi concorrenti (per creare il tuo posizionamento unico). * Come creare delle procedure interne (per aumentare la produttività e l'efficienza). Scarica subito il videocorso gratuito cliccando su questo link:==> http://trepilastristudiomedico.com ----------------------------------------------------- 2° STEP: IL LIBRO FONDAMENTALE SUL MARKETING SANITARIO----------------------------------------------------- Ciao, se sei completamente nuovo nel mondo di Vendere Salute e vuoi capire come acquisire nuovi pazienti (evitando di abbassare i prezzi), differenziarti dai tuoi concorrenti (per diventare così imparagonabile agli occhi dei tuoi pazienti) perché sei: - medico libero professionista- dentista- titolare di un centro medico “Vendere Salute” è il libro che devi assolutamente leggere. Un vero e proprio manuale operativo da seguire passo passo per acquisire nuovi pazienti, per differenziarti dai tuoi concorrenti e per gestire il tuo studio. Nella nuova Edizione - rivista e migliorata di 315 pagine, con nuovi Bonus esclusivi per i lettori. Prendi ora la tua copia==> https://venderesalute.com/libro --------------------------------------------------- 3° STEP: ENTRA DAVVERO IN VENDERE SALUTE! --------------------------------------------------- Porta davvero il tuo studio ad altro livello, come hanno fatto tanti tuoi colleghi e partecipa alla prossima edizione del corso dal vivo Vendere Salute®. Vendere Salute™ è l'innovativo sistema che ti consente di acquisire nuovi pazienti in maniera sistematica e costante (aumentando fatturato e margini dal 25% ad oltre il 130% in meno di 12 mesi) e a differenziarti dai tuoi concorrenti (diventando un'autorità indiscussa nella tua branca medica). Anche se non hai mai fatto marketing in vita tua! Richiedi qui maggiori informazioni per partecipare alla prossima Edizione del Corso.==> https://corsovenderesalute.comCopyright © 2026 Vendere Salute™ | Il Sistema di Marketing per Studi Medici di Francesco Riccio. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo materiale può essere riprodotta, modificata o utilizzata per fini commerciali senza il consenso previo ed esplicito di Francesco Riccio.
Wrapping up the holiday season, we take a look back at the famous rom-com and debate the merits of house swapping as a method for an Italian Adventure. Pro or con? Riccardo and Andrew are joined by Pisan Chemist Iole to hash it out. Learn the difference between Prendere and Adare and of course, play "Is it Real or AI?" Listen in!
Il problema di base Viviamo nell’era dell’abbondanza di informazioni. Il problema non è trovare le cose, ma sapere cosa farne. Quanti di voi hanno mille librettini, foglietti volanti, finestre aperte nel browser, chat con se stessi su Telegram pieni di link e appunti? E poi quando vi serve qualcosa… non la trovate più. O peggio, non la rivedrete mai. Il punto è: la nostra mente è fatta per pensare e mettere insieme i pezzi, non per essere un hard disk. Il metodo PARA Mi è capitato sotto mano questo libro: “Building a Second Brain” di Tiago Forte, e l’idea centrale è organizzare le informazioni non per tipo (documenti, foto, video…) ma per come le userai. Utilizzando uno schema che l’autore chiama PARA: Progetti Aree Risorse Archivio Le 4 categorie base: (Personalmente nella home del mio disco ho creato una cartella Notes e all’interno ho messo le altre categorie. Questa cartella viene poi automaticamente replicata e sincronizzata su tutti i miei dispositivi) 01-progetti Qui ci va SOLO quello su cui stai lavorando ADESSO. Se non ci stai mettendo le mani questa settimana, non va qui. Nel mio caso: piano di battaglia con Manu, il bot di Realmen, il libro con Ale, sistemare il garage… Fare questa lista ti obbliga a chiarire dove vuoi mettere le tue energie. È un esercizio potentissimo. 02-aree Le responsabilità continuative, le cose che non finiscono mai: lavoro, finanza, famiglia, casa. Per esempio: Realmen è sia in progetti (per progetti specifici) che in aree (per tutta la roba generale). Altri esempi: La perdita dell’acqua di casa? In aree/casa, con foto del contatore, libretti, strategie per controllare le perdite. La differenza con i progetti è che i progetti hanno una data di scadenza, le aree no. 03-risorse Il posto dove mettere tutto quello che dici “ah interessante!” ma che non stai usando adesso. Video di YouTube da guardare, articoli, idee per progetti futuri. Io ho una cartella “DIY”, una “pornografia” (per quando faremo l’episodio), “attrezzatura podcast”… L’importante: quando metti qualcosa, scrivi PERCHÉ ti ha colpito. Non tenere solo il link. Scrivi due righe su cosa c’è di interessante, così quando lo riapri tra sei mesi capisci perché l’avevi salvato. Usa qualsiasi formato: foto, note di testo, pdf, file audio, video; qualsiasi cosa. 04-archivio Progetti finiti, roba vecchia. Non la cancelli perché non si sa mai, ma non la vuoi avere davanti a te. Le mie aggiunte: 00-inbox La cartella dove butto dentro al volo. Foto che vedo, link interessanti, la scannerizzazione del libretto della moto… Poi, ogni 2-3 giorni la ripulisco e sistemo tutto nelle altre cartelle. Ho creato sottocartelle: da-leggere, da-vedere, da-ascoltare, da-scrivere, pagare. Sono robe in attesa di essere sistemate nel sistema principale o azioni imminenti ma semplici da realizzare (todo). 05-trash Sono paranoico. Prima di cancellare definitivamente, la metto qui. È una rete di sicurezza. Il principio seriale La cosa più bella di questo metodo è che è SERIALE, ti guida in un processo semplice e lineare. Non devi incastrare tutto in uno schema complesso. È sempre: questo -> oppure quello? Una scelta alla volta. Binaria. Semplice. Prendi una cosa dall’inbox: Ci sto lavorando adesso? → Progetti È una responsabilità continuativa? → Aree Potrebbe interessarmi in futuro? → Risorse È finito/vecchio? → Archivio Fine. La mente si libera, il sistema funziona. Perché tutto questo? La creatività non è l’illuminazione geniale. È mettere insieme competenze diverse che altre persone non hanno avuto occasione di combinare. Competenza finanziaria + conoscenza di un mestiere specifico = idea nuova. Questo sistema di note ti permette di: Liberare la mente dalle preoccupazioni Non perdere le idee interessanti Mettere insieme pezzi da ambiti diversi FINIRE i progetti che inizi Non è questione di essere ordinati per natura. È questione di avere un SISTEMA. Come le scarpe: se hai una scarpiera, sai dove metterle, altrimenti finiranno sempre in mezzo al soggiorno… Il problema non è lo sforzo, è non sapere dove mettere le cose. Come finire i progetti? A questo scopo ci sono tre tattiche che ho sperimentato e che sono state proposte nel libro di Tiago: Non partire mai da zero Quando inizi un progetto nuovo, vai a ripescare tutto quello che hai già salvato su quell’argomento. Ogni nota è un’isola, il tuo lavoro è costruire ponti tra le isole. Boom, non si parte mai dal foglio bianco (o non necessariamente). Il file BRIDGE In ogni progetto ho un file che si chiama sempre “bridge”. Dentro ci scrivo: “sono arrivato fino a qui, quello che manca è questo”. Mai finire una giornata di lavoro spompato e vuoto. Lascia sempre qualcosa da fare, una nota al te stesso del futuro, così quando riprendi (magari tra una settimana) sai già da dove partire. Hemingway faceva così. Fai DOWNSCALING Prima c’è la fase di espansione dove metti dentro un sacco di robe. Poi arriva il momento di finire e ti rendi conto che è troppo. Invece di mollare tutto o sentirti sopraffatto, togli le cose “belle da avere” e tieni solo l’essenziale. La barca da 80 metri diventa una barca da 8 metri, ma la finisci. Le cose che hai tolto NON le cancelli. Le metti da parte in un file “idee future” o “v2.0”. Sono lì, pronte per quando farai un upgrade. Cartaceo vs Digitale Paper is king. La penna che scorre, la fisicità, i sensi, nessuno sbatimento di internet che va lento o app buggate. È imbattibile per fare brainstorming. Ma per l’organizzazione e il riutilizzo, il digitale vince. Ad esempio, io scrivo su carta durante le call, poi mi prendo 5-10 minuti per trascrivere le cose importanti nel digitale (o uso il riconoscimento vocale che ormai è ottimo). A volte il cartaceo è solo un passaggio per aiutarti a focalizzare, e poi non lo usi più. Ma ti ha già dato quello che ti serviva: chiarezza mentale. Tool che uso Syncthing: sincronizza cartelle tra tutti i miei device (computer, Kindle, telefono) in modalità peer-to-peer, senza server centrale. Nessuna app speciale per le note. Solo file system, cartelle e file di testo (per Android Cx File Explorer, ma ce ne sono tanti). Uso anche il riconoscimento vocale per trascrivere rapidamente appunti cartacei o app per la scansione di documenti con la fotocamera. Nel podcast entriamo con Manu molto più nel dettaglio con esempi concreti sull’organizzazione delle idee e discussioni su come gestiamo noi le informazioni. Link al libro: Il tuo secondo cervello di Tiago Forte (odio il titolo, ma il contenuto è ottimo).
Se sei davanti a una scelta.Se senti che qualcosa sta cambiando.Se il 2026 ti chiede una nuova direzione…Come prendere decisioni nel 2026?⭐️ Vision 2026 in Replay - Il workshop di Isea tutto dedicato al tuo 2026: https://iseaberoggi.com/corsi/vision-2026/I percorsi con Isea, ora aperti:
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Calami:" Kean dove stare in silenzio e rispettare. Ora serve prendere Giuntoli" Tenerani:"La storia della Salernitana è unica a Firenze è tutto diverso. I giocatori sono responsabili."
Fa l'infermiere, ha 57 anni e per tre anni ha nascosto la morte della madre per prenderne la pensione, addirittura si è presentato all'ufficio anagrafe travestito e con le sembianze della deceduta. Come sia stato possibile e quale personalità possa celarsi in una persona che arriva a tale finzione è quanto approfondiamo in questa puntata. Torniamo poi sul caso della famiglia che vive nel bosco in provincia di Chieti e alla quale il Tribunale dei minori ha tolto i figli. Non tralasciamo l'attualità internazionale e ci focalizziamo sul vertice Usa-Russia ad Abu Dhabi per una tregua in Ucraina
I grandi investitori istituzionali stanno vendendo prendendo profitto dei forti rialzi del settore tecnologico. È una strategia anche per i retail? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video sul mio canale YouTube, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:
Il Morning Show 16 Ottobre 2025Sostieni anche tu questo programma...dona!https://buy.stripe.com/dR6bJU69Cf7k6WseUU
Il Messaggio di Oggi: "LE STOLTE NEL PRENDERE LE LAMPADE, NON PRESERO L'OLIO" • Matteo 25: 3 • Deuteronomio 32: 29 • Matteo 25: 11-12 • Proverbi 1: 7 • Salmo 42: 2 • Giovanni 4: 10 • Matteo 25: 2-3 • Proverbi 1: 32 • Proverbi 6: 6 • Matteo 25 :9 • Galati 6: 5 • 2 Corinzi 5: 10 • Proverbi 6: 6-8 • Galati 5 :22 • Proverbi 6: 9 • Proverbi 26: 14 • Matteo 25: 12-13 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Tre punti che hanno ispirato una riflessione che si riassume in una vecchia frase di Griffith: Ognuno ha le sue ragioni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Zuppa di Porro del 7 ottobre 2025: rassegna stampa quotidiana
Sai cosa accade quando prendono i cinque minuti?
Non si fa cara mia.Se mi scrivi, mi devi scrivere tu, non la tua ai. O almeno dichiararlo.In area riservata l'analisi della mia AI
Chi sei oltre i tuoi pensieri? Rivela la verità su te stesso. Chi sei veramente? Spesso abbiamo pensieri costanti e ricorrenti, nei quali ci identifichiamo e sui quali costruiamo la nostra storia. Fondamentale è riscoprire quello che noi siamo oltre la mente, oltre i nostri pensieri, capire che la mente è uno strumento e che ha due possibilità: uno è essere utilizzata da noi come un computer, ed è uno strumento meraviglioso. Spesso dobbiamo gestire pensieri automatici negativi, dobbiamo gestire i pensieri ossessivi. La mente è lo strumento migliore che abbiamo per certi fini, quando la utilizziamo consapevolmente. Scoprire chi sei veramente, rivelare la verità su te stesso, non può prescindere dalla gestione dei pensieri che è il limite più grande alla conoscenza di sé. Prendere consapevolezza di sé significa rendersi consapevoli dei pensieri automatici negativi e andare oltre questi. Inoltre, la seconda possibilità, è considerare che, è quando la mente inizia a usare noi e non viceversa che la cosa si complica. The work di Byron Katie, il lavoro, ci aiuta notevolmente in questo nostro compito. Byron Katie infatti mostra come andare oltre i pensieri ossessivi per rintracciare quella profonda consapevolezza di sé che rivela la verità su noi stesso, che ci fa riscoprire chi siamo veramente. La domanda è: vuoi davvero conoscerti?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
In questo episodio trattiamo dell'uso di ChatGPT per prendere decisioni migliori.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:" Vedo il Como in Europa League. Retegui ha perso la nazionale" Orlando:" Kean non si muove dalla Fiorentina e si può ripetere" De Paola:" La Juve doveva prendere Osimhen, ma siamo al ridimensionamento"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:" Vedo il Como in Europa League. Retegui ha perso la nazionale" Orlando:" Kean non si muove dalla Fiorentina e si può ripetere" De Paola:" La Juve doveva prendere Osimhen, ma siamo al ridimensionamento"
Un viaggio o una vacanza negli Stati Uniti in compagnia dei nostri dispositivi e supporti digitali come il telefonino, il computer e l'iPad richiede delle precauzioni particolari per evitare intoppi? Le cronache degli ultimi tempi ci hanno rivelato che per qualcuno il passaggio alla dogana è stato piuttosto complicato e problematico. Dei lunghi interrogatori e delle meticolose ispezioni dei profili dei social media; un controllo dei social network e delle e-mail: questi sono alcuni degli episodi raccontati dai viaggiatori diretti negli Stati Uniti. Per qualcuno le verifiche doganali sono poi sfociate nel divieto di entrare negli USA. Ha fatto scalpore il caso di un'insegnante di Zurigo trattenuta per 24 ore al suo arrivo all'aeroporto di New York, una vicenda che aveva colpito l'opinione pubblica lo scorso mese d' aprile: il suo telefono era stato perquisito dai doganieri statunitensi, poi le era stato negato l'ingresso nel Paese. Ma i doganieri statunitensi hanno il diritto di perquisire i nostri computer e smartphone? E come assicurarsi, quindi, un viaggio negli Stati Uniti senza troppi problemi alla dogana? La parola ad un esperto che, consapevole dei rischi che si possono correre in America quando si viaggia con dei dispositivi digitali, offre alcuni suggerimenti.Ne parliamo con: Alessandro Longo, giornalista specializzato in nuove tecnologie e direttore di Agendadigitale.eu.
Inizieremo la puntata di oggi con una conversazione su alcuni degli argomenti più importanti di attualità. Parleremo, innanzitutto, di ciò che è accaduto sabato scorso negli Stati Uniti. Si discute molto della parata militare a Washington e delle proteste “No Kings” che si sono svolte in tutto il Paese. Continueremo con un avvertimento lanciato dall'Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma (SIPRI), secondo cui l'era del disarmo nucleare potrebbe lasciare il posto a una nuova corsa agli armamenti. Nella sezione scientifica parleremo di uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology. Secondo questa ricerca, i modelli di respirazione nasale possono essere utilizzati per identificare in modo univoco ogni individuo. E per concludere la prima parte del programma, discuteremo di una nuova tendenza che vede la settimana lavorativa media in calo in tutta Europa. Il resto dell'episodio di oggi sarà dedicato alla lingua e alla cultura italiana. La prima conversazione conterrà diversi esempi legati all'argomento grammaticale della settimana: The Trapassato Remoto and Conjunctions of Time. E nell'ultimo dialogo i nostri ascoltatori impareranno a conoscere il significato di un'altra espressione italiana molto usata: Prendere qualcosa o qualcuno sul serio. - Tra le proteste, il Presidente Trump realizza il suo desiderio di una parata militare - L'era del disarmo nucleare potrebbe lasciare il posto a una nuova corsa agli armamenti - Gli scienziati scoprono le impronte digitali respiratorie nasali negli esseri umani - La settimana lavorativa media è in calo in tutta Europa - Il voto che cambiò l'Italia - Cartelli a Roma: quando l'ospitalità stona con il paesaggio
Filippo Losito"Lezioni di leggerezza"La scienza del buonumore per mettere a dieta i pensieri e godersi la vitaFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itLa leggerezza non è superficialità né accettazione incondizionata, ma un invito ad aprirci al cambiamento, abbandonare l'inessenziale, riconoscere ciò che ci fa stare bene. È un trampolino che sfrutta le leggi della fisica per salire dove l'aria è più lieve. Una piuma non muove l'ago della bilancia ma, lanciata in aria, volteggerà fino a terra sotto l'effetto della forza di gravità; volare, invece, richiede l'esercizio di una spinta contraria.Prendere la vita con leggerezza “fa buon sangue”, anche le neuroscienze, dopo la saggezza popolare, lo confermano: inverte la rotta dello stress, migliora il sistema immunitario e cardiovascolare, equilibra gli ormoni. Ma come possiamo svincolarci dalle briglie e dai pesi cui ci àncora la quotidianità? Filippo Losito esplora otto vie che allenano a cogliere la forza propulsiva del vivere leggeri. Esercitare l'umorismo, il gioco e il pensiero laterale ci porta a trovare soluzioni creative, ad accogliere nuove prospettive e a ritrovare il naturale ottimismo. Le correnti della leggerezza ci spingono a disattivare i nostri sistemi di navigazione interni, a benedire gli errori e a godere dell'arte di perdersi, senza preoccuparci troppo dell'atterraggio. Per staccarsi da terra non serve un grande equipaggiamento: bastano calzari alati e la voglia di mettersi in gioco, riattivando l'istinto che rinnova la positività e nutre nuovi schemi neurali. La ricompensa? Planare sulle cose dall'alto, perché leggeri sono l'anima e i pensieri di chi ride.È possibile calibrare la bilancia del buonumore? In quale palestra ci si allena al sollevamento dell'anima? E con quali esercizi quotidiani possiamo vuotare il sacco dei pensieri e alleggerire le emozioni?Filippo Losito è psicologo, filosofo e filologo. Insegna alla Scuola Holden, dove è stato coordinatore didattico. È autore di saggi, romanzi, racconti e di testi per il teatro e la televisione.Ha collaborato con Zelig Lab, Comedy Central e ha firmato la regia di Cambio pelle ma non te (Real Time). È life e business coach, specializzato in Medicina Narrativa e Death Studies; è membro di Arpa (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica). Ha sviluppato progetti di corporate storytelling per numerose organizzazioni e collaborato con varie università.È membro del comitato scientifico dell'Osservatorio Feldman, dedicato allo studio delle culture e delle scienze umoristiche.Considera “Un giorno insegnerò a mio figlio tutto ciò che so: mi toccherà rinunciare a una pausa caffè” la sua battuta più rappresentativa.www.storycounseling.it www.filippolosito.it IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Entrare in un supermercato italiano per la prima volta può sembrare un'esperienza normale, ma nasconde tante piccole differenze culturali che vale la pena conoscere. Per chi studia l'italiano, fare la spesa rappresenta un'ottima opportunità per praticare la lingua in situazioni quotidiane e imparare vocabolario specifico. Il Supermercato - Guida pratica per stranieri Il carrello e il cestino La prima cosa da fare è prendere un carrello o un cestino. I carrelli grandi richiedono una moneta da un euro come deposito - non preoccupatevi, la riavrete indietro! Per liberare il carrello, inserite la moneta nella catena e tiratela. Al termine della spesa, reinserite la catena per recuperare l'euro. Espressioni utiliQuando usarle"Scusi, dove sono i carrelli?"Quando non trovate i carrelli"Ho bisogno di una moneta per il carrello"Per chiedere il cambio"Prendo solo un cestino, grazie"Per una spesa piccola I reparti del supermercato Frutta e verdura Il reparto ortofrutta è spesso il primo che si incontra. Qui dovete: Prendere i sacchetti di plastica (spesso gratuiti) Pesare la frutta e verdura alle bilance automatiche Attaccare l'etichetta con il prezzo sui sacchetti Vocabolario essenzialeSignificatoPesareMettere sulla bilanciaCodice prodottoNumero da digitare sulla bilanciaEtichettaAdesivo con il prezzoAl pezzo/al chiloModalità di vendita Frasi utili per la frutta e verdura "Come si pesa la frutta?""Qual è il codice per le mele?""Dove trovo i sacchetti?" Banco gastronomia Al banco salumi e formaggi potete comprare affettati e formaggi freschi. Prendete il numeretto e aspettate il vostro turno. Espressioni per il banco gastronomia "Prendo un numero""Mi dia 200 grammi di prosciutto cotto, affettato sottile""Posso assaggiare questo formaggio?""Lo vuole più o meno stagionato?" Banco carne e pesce Anche qui serve il numeretto. La carne viene venduta già confezionata o tagliata al momento. Frasi per carne e pesce "Vorrei un chilo di carne macinata""Questo pesce è fresco di oggi?""Me lo pulisce, per favore?" (per il pesce) La spesa quotidiana vs quella settimanale Tipo di spesaFrequenzaCosa si compraCosa si usaSpesa grande (spesona)Una volta a settimanaTutto il necessario: prodotti per la casa, surgelatiCarrelloSpesa piccola (spesina)QuotidianaPane fresco, latte, qualche verduraCestino Prodotti tipicamente italiani da conoscere La pasta Il reparto pasta è enorme! Troverete: Pasta di semola - la più comune Pasta all'uovo - per tagliatelle e lasagne Pasta integrale - più ricca di fibre Pasta senza glutine - per celiaci I latticini Latte fresco - nel banco frigo Latte a lunga conservazione - sugli scaffali Mozzarella di bufala - specialità campana Parmigiano Reggiano - il re dei formaggi L'olio d'oliva Un prodotto fondamentale! Cercate: Olio extravergine d'oliva - il migliore Spremitura a freddo - qualità superiore DOP o IGP - marchi di qualità Alla cassa Tipi di casse Tipo di cassaCaratteristicheCassa normaleCon cassiereCassa self-serviceFai da teCassa velocePer pochi articoli (massimo 10-15 pezzi) Il pagamento Domande del cassiereLe vostre risposte"Ha la tessera fedeltà?""Sì, eccola" / "No, non ce l'ho""Vuole il sacchetto?""Sì, ne prendo due" / "No, ho la borsa""Contanti o carta?""Pago con la carta" / "Pago in contanti""Vuole lo scontrino?""Sì, grazie" Consigli pratici Orari I supermercati aprono solitamente alle 8:00 e chiudono alle 20:00-21:00 La domenica mattina sono molto affollati Il lunedì mattina è il momento migliore: poca gente e prodotti freschi Tessera fedeltà La carta fedeltà o tessera del supermercato vi permette di: Accumulare punti Avere sconti personalizzati Ricevere buoni sconto È gratuita e si fa in pochi minuti Sacchetti I sacchetti di plastica sono a pagamento dal 2018. Molti italiani portano la propria borsa della spesa riut...
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: De Paola:" Tudor meglio pensare a prendere il 4 posto." Braglia:" Tudor non ha migliorato la squadra." Impallomeni:" Tudor non ha migliorato la squadra."
Trump: “non escludo di prendere la Groenlandia con la forza.”;Napoli: turisti israeliani cacciati dal ristorante.
Gestire l'ansia non è per niente semplice, per questo abbiamo messo a punto 50 carte da usare quando l'ansia bussa alla tua porta. Per acquistare il tuo mazzo, clicca qui: https://amzn.eu/d/90SAJw0 In questo episodio ti mostro come utilizzare in modo pratico le nostre carte S.O.S. Ansia e ti lascio qualche suggerimento aggiuntivo per gestire l'ansia.3 ERRORI NEL GESTIRE L'ANSIA (00:00:00)Il modo in cui ti parli, il tuo "dialogo interiore", ha un impatto enorme sul tuo livello di ansia. A volte infatti, nel nostro modo di interpretare quello che ci sta succedendo, si nascondono degli "errori di pensiero".In questo episodio ti elenco tre errori di pensiero comuni che ti stanno causando ansia e ti lascio degli spunti su come gestire e ribilanciare il tuo dialogo interiore. ANTICIPAZIONE NEGATIVA (00:00:57)Prevedere il peggio senza che sia ancora capitato non fa altro che farti sentire più ansioso/a e agitato/a. L'anticipazione negativa ti fa trattare una ipotesi come fosse una certezza.Quando ti senti in ansia cerca di sintonizzarti con il tuo dialogo interiore e chiediti: Ho davvero delle prove concrete che le cose andranno male? Come posso invece basarmi su prove reali? CATASTROFIZZAZIONE (00:02:14)Prendere qualcosa di spiacevole e trasformarla in una vera e propria catastrofe. Ad esempio: scrivi una mail e inserisci un dato sbagliato. Ecco che la tua mente può iniziare a vagare e appunto, a "catastrofizzare".Chiediti: Quanto è grave davvero questa situazione? È davvero una catastrofe irrisolvibile oppure è un imprevisto sì, seccante, ma risolvibile? PENSIERO DICOTOMICO (00:03:29)Vedere le cose in due estremi opposti: o va tutto bene o è un fallimento totale. La realtà però è fatta di sfumature, quindi anche se qualcosa non è perfetto, può essere comunque un progresso.Chiediti: Posso riconoscere i progressi che ho fatto anche se piccoli e imperfetti? Posso evitare di avere degli standard di perfezione così elevati nei miei confronti? RECAP (00:04:45)Ogni volta che ti senti in ansia, analizza il tuo dialogo interiore e cerca di capire se stai commettendo uno di questi errori.Ogni volta che riconosci uno di questi errori hai la possibilità di fermarti, fare un passo indietro, ri-tarare il tuo dialogo interiore e ridurre significativamente la tua ansia. =======================================================Se senti bisogno di un supporto in più per gestire la tua ansia, gli esperti di MindCenter sono qui per supportarti. Per prenotare la tua prima seduta e scoprire il nostro approccio alla psicoterapia clicca qui: https://bit.ly/mindcenterkit #gestireansia #psicologia #sosansia
n questa puntata di Fuori Norma parlo con Valentina Tridente, in arte @veetridente, content creator e podcaster che affronta temi di salute mentale, femminismo e cultura pop con un mix di ironia e consapevolezza.Con Valentina discutiamo di:
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Piantanida" La Juve dovrebbe fare una cosa da Juve e prendere Klopp. 100% Giuntoli non lo toccano." Bezzi:" Una valutazione profonda va fatta anche su Giuntoli." Oppini:" Tudor non lo ha scelto Giuntoli, l'unico allenatore è Conte. Occhio a Tare ds Juve"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Rampualla:" Non puoi dare via Fagioli per prendere un Kelly qualsiasi." DI Gennaro:"I giocatori scollati dal tecnico." Orlando:" La formazione di ieri è da psicologo." Impallomeni:" Juve 4 posto a forte rischio serve un intervento tecnico."
Come prendere le giuste decisioni nella vita? Con questi step consigliati dalla psicologa Deborah Disparti scopri come prendere le giuste decisioni nei momenti cruciali della tua vita. E per altri consigli vai alla sezione Benessere psicologico di Studenti.it
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Maracanà con Lucio Marinucci e Marco Piccari. Ospiti: Capua: “La Roma arriva da leggermente favorita al derby. Ora è più carica”. Bernabai: Credo che per Pellegrini sia opportuno prendere un'altra strada rispetto a Roma”.
Quanto la fase rialzista di Wall Street riflette le prospettive per il prossimo anno
Quanto la fase rialzista di Wall Street riflette le prospettive per il prossimo anno
Maracanà con Marco Piccari, Stefano Impallomeni e Niccolò Ceccarini. Ospiti: Silvio Pagliari:" Giuntoli proverà a prendere Skriniar e poi un altro attaccante, ma non sarà un mercato facile non avendo un grande portafoglio."
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Preziosi:" L'Atalanta ha un organico completo. Il cambio di Gialrdino peso sia frutto di un cambio societario. Un rischio prendere Viera. Mi sarei schierato con Lotito."
Ognuno di noi nella vita pensa di compiere delle scelte razionali e sensate, ma spesso non accade precisamente questo. Dal decidere quale prezzo pagare per un televisore, alla scelta di mangiare cibi più sani, il nostro comportamento è guidato dall'irrazionalità. Alessandro Mora e Laura Antonini ti guidano attraverso una puntata dedicata alla nostra componente irrazionale, per imparare a gestirla al meglio e non cadere nei classici errori quando crediamo di compiere delle scelte giuste e ponderate.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Learn how to use the Italian verb prendere for food, travel and common expressions. See its similarities to English and how to conjugate it in different tenses. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/prendere-in-italian Today's Italian words: Prendo il treno = I take the train Prendo un caffè = I have (lit. I take) a coffee Hai preso tutto? = Have you taken everything? Prendere freddo = Get cold
Oggi torniamo a parlare di espressioni idiomatiche e collocazioni con i verbi fare, dare, prendere, mettere, venire e rimanere. Prendete carta e penna! Stivale Italiano è un podcast di lingua italiana per stranieri, esplora e impara la lingua italiana con i nostri episodi di italiano naturale. Vuoi migliorare il tuo italiano? Scrivici a info @stivaleitaliano.com
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi parliamo di modi di dire, quelli più "pelosi" e poi subito in fontana, ma non una qualsiasi, andiamo a scoprire con Raffaele dove vanno a finire le monetine che vengono gettate nella fontana di Trevi. Cocludiamo con un bel caffè, da bravi italiani. Noi prendiamo un espresso, voi? Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Matteo's Favorite Places in SLOW ITALIAN - https://www.youtube.com/watch?v=WnTw615z0c4 Iniziamo con un angolo dell'italiano un po' particolare. Facciamo una mini rassegna di tutti alcuni modi di dire in italiano che hanno a che fare con gli animali. Il primo in realtà non è nato in Italia, ma ormai viene usato spesso in Italia -Avere una scimmia sulle spalle. Il più complesso invece? "Menare can per l'aia" - Cambiare discorso per evitare di parlare di qualcosa, o parlare senza arrivare mai al dunque. "Fare il salto della quaglia" - Curiosi? Bè dovete ascoltare Matteo imbarazzato che cerca di spiegare cosa vuol dire. "Vedere i sorci verdi" - Essere in una brutta situazione. Molto interessante da dove viene e perché i topi sono verdi... perché? "Prendere un granchio" - Fare un errore. "Essere testardo come un mulo" - Bè questa è facile. Notoriamente i muli sono molto molto testardi. Fa caldo, ci buttiamo nella fontana? - No! Sconsigliamo assolutamente, rischieremmo l'arresto. Oggi parliamo della fontana pi famosa italiana. La fontana di Trevi. Dove vanno a finire tutte quelle monetine? Raffaele ci racconta dove vanno a finire le monetine e anche come e quante lanciarne. I caffè! Ma quanti caffè si possono ordinare in Italia? Direi tutti, ma ecco quelli più richiesti: Espresso - sempre singolo, il caffè più piccolo e concentrato di tutti. Un lungo - espresso più lungo, quindi sempre tazzina ma più caffè, meno denso, e meno concentrato. Macchiato - Un espresso macchiato con un po' di latte e schiuma. Marocchino - Un macchiato con anche polvere di cacao. Corretto - Un espresso corretto con un super alcolico, spesso grappa o sambuca. Americano - spesso un espresso ma in tazza per il cappuccino allungato con acqua bollente. Ristretto - Un espresso ancora più piccolo... incredibile! E tanti tanti altri! Trascrizione Raffaele: [0:23] Matteo, sei pronto per registrare? Matteo: [0:25] Buongiorno. Ah, sì, sì, sono pronto, sono pronto. Raffaele: [0:28] Io non sono pronto. Matteo: [0:30] Come non sei pronto? Raffaele: [0:31] Non sono pronto perché ho la finestra aperta, in genere la chiudiamo. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
In questo episodio, rispondo live durante una Q&A riservata ai partecipanti di BeMore program. Ogni mese, mi riservo un'ora per rispondere alle esigenze degli iscritti.Se vuoi far parte anche tu di BeMore Program e lavorare con me nei prossimi 12 mesi, avanza la tua candidatura entro il 21 giugno qui al link: https://bit.ly/BMPMazzucchelli
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