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Il viaggio quotidiano nei territori italiani: identità, valori da salvaguardare, lingue, tradizioni e canzoni.
Il viaggio quotidiano nei territori italiani: identità, valori da salvaguardare, lingue, tradizioni e canzoni.
WE ARE 26 è lo slogan ufficiale dei Mondiali di calcio di Stati Uniti – Canada e Messico inauguratisi ieri sera allo stadio Azteca di Città del Messico... Quel WE ARE (noi siamo) che racchiude unità, visione, passione per lo sport più praticato al mondo. Quello che le storie romantiche ci raccontano giocato con il pallone di stracci nelle banlieue, per le strade, sugli sterrati di ogni angolo del mondo. Quello che fa sognare migliaia di bambini e bambine poco importa l'estrazione sociale. Un pallone rotondo e infinite possibilità! Questo è quello che ci raccontiamo e che fa brillare gli occhi anche a noi adulti, più o meno appassionati di sport o innamorati delle epiche storie sportive... Ma non ci impedisce di guardare anche alle crepe che questo mondiale e anche quelli più recenti hanno spalancato in questa visione romantica del calcio. Ospiti a Modem:Laura Daverio, collaboratrice RSI dal MessicoCristiano Valli, collaboratore RSI dalla West CoastMoris Gasparri, saggista ed esperto di geopolitica e sport, autore de “La partita del potere – come lo sport è diventato un'arma nelle mani dei leader autoritari”
Buon venerdì Stupefan! Siamo reduci dalla prima partita di questi mondiali di calcio, di cui noi stupefatti sappiamo poco e nulla. Ciò di cui sappiamo, però, è che saranno dei campionati diffusi che - oltre che in Canada e negli Stati Uniti - si disputeranno anche in Messico, Stato a noi caro perché è quello in cui la guerra alla droga di stampo repressivo ha mietuto più vittime. A febbraio gli scontri tra Narcos ed esercito, dopo l'uccisione del boss del cartello di Jalisco Nuova Generazione "El Mencho", avevano provocato la sospensione di alcune partite tra spareggi, amichevoli e campionati minori e l'esplosione della violenza nelle strade di tutto il Paese ha obbligato il governo a dispiegare misure di sicurezza senza precedenti per garantire l'incolumità di atleti e turisti. Il che ha causato il malcontento di una grossa fetta di popolazione, specie dello stato di Jalisco che nella sua capitale ospiterà la maggior parte delle partite, ma che sta ancora pagando i danni dell'ultima prova di forza tra la strategia del "Kingpin" e i cartelli. E mentre noi (non è vero noi no) guarderemo i mondiali convinti che il pugno duro abbia vinto e che la normalità sia stata ripristinata, sotto il tappeto dell'illegalità il potere del mercato delle droghe resta intatto e, con esso, resta intatta la volontà dei cartelli di mantenerlo, anche a costo della guerra. È finita? No, in apertura la notizia di una signora americana di ottant'anni che ha fatto commuovere il web. Ora potete cliccare play! Note dell'episodio: - La nonna, la psilo, la mente: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2026/06/12/alzheimer-con-una-dose-di-psilocibina-una-donna-recupera-alcune-capacita_8d6b054c-3186-4b53-9190-2ef8307b471b.html - Vabbé il report europeo ve lo facciamo raccontare da Luca: https://open.spotify.com/episode/3ZsV6lctkpvoioGDMNTILV?si=apw68kcOTkqh2j0FQwccrw - E da Leonardo: https://www.fuoriluogo.it/forum_droghe/comunicati_stampa/droghe-il-rapporto-euda-certifica-il-fallimento-del-proibizionismo/ - Le partite sospese a febbraio: https://www.reuters.com/sports/soccer/four-matches-postponed-after-mexican-cartel-leaders-death-sparks-violence-2026-02-23/ - La sicurezza percepita: https://www.reuters.com/sports/soccer/mexicos-guadalajara-hosts-world-cup-playoff-match-under-specter-of-violence-2026-03-27/ - Il calcio e i Narcos: https://www.theweek.in/news/world/2026/05/24/how-mexicos-cartel-wars-cast-a-shadow-over-the-world-cup.htmlEntra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!
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Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Bello, bello bello bello e ancora bello!Per un instancabile e inguaribile nostalgico come il vostro CaRfa, era praticamente un miracolo che, ancora una volta, He Man e i Dominatori dell'Universo vedessero la luce in una nuova trasposizione cinematografica, dopo il mio assoluto guilty pleasure del 1987 con Dolph Lundgren.Il Principe Adam ed i suoi amici devono combattere le forze del malvagio Skeletor per impedirgli di impossessarsi della Spada del Potere e carpire i segreti del Castello di Grayskull e dominare così su tutta Eternia.Azione pazzesca, umorismo, ambientazioni fatte bene ed effetti visivi di qualità, per un film che pur non essendo esente da difetti, mi ha divertito tantissimo e riempito il cuore di gioia. Sicuramente è un film per i fan e allora? Va benissimo così. Uno splendido giocattolone vintage che fa ciò che deve e riporta alla vita il CaRfa bambino, che ha ancora voglia di giocare con He Man, Man at Arms, Teela, Skeletor, Spikor, Evil Lyn, Beast Man, Battle Cat, Ram Man e tutti gli altri eroi della mia infanzia!
Il viaggio quotidiano nei territori italiani: identità, valori da salvaguardare, lingue, tradizioni e canzoni.
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La vera sfida dell’intelligenza artificiale, lo abbiamo già detto più volte, non è tecnologica. È culturale, educativa e, soprattutto, organizzativa. Nella seconda puntata dedicata a Research to Innovate 2026, il confronto con Angela Liberatore, Science Diplomacy Fellow dello European University Institute e ex capo del Dipartimento Scientifico del Consiglio Europeo delle Ricerche, e con Luca Paolazzi, curatore del Rapporto CNEL sull’attrattività dell’Italia per i giovani nei Paesi avanzati sposta l’attenzione dalla sovranità digitale alla capacità di costruire un ecosistema in grado di formare, attrarre e trattenere talenti.Un tema che riguarda direttamente imprese, manager e decisori pubblici. La domanda che abbiamo posto per partire sembra semplice solo in apparenza: ha senso introdurre l’intelligenza artificiale come materia scolastica? La risposta che emerge dal dibattito è complessa. I giovani utilizzano già l’AI nella vita quotidiana, spesso con naturalezza. C’è chi la teme e chi la trasforma in uno strumento di apprendimento. Il punto, però, non è insegnare una tecnologia destinata a cambiare continuamente, ma sviluppare un metodo.L’intelligenza artificiale può diventare una straordinaria leva educativa se utilizzata come strumento trasversale per imparare a ragionare, verificare informazioni, costruire spirito critico e affrontare problemi complessi. Perché la vera competenza del futuro potrebbe non essere sapere usare un algoritmo, ma sapere dialogare con esso senza delegargli il pensiero. Da qui il collegamento con il tema della sovranità tecnologica europea.Secondo Angela Liberatore, l’Europa dispone delle competenze, delle università e delle capacità scientifiche necessarie per giocare un ruolo da protagonista. Quello che spesso manca è la capacità di fare squadra. La sfida non consiste nel costruire muri digitali o nell’isolarsi dai grandi attori globali, ma nel creare condizioni competitive che permettano all’ecosistema europeo di svilupparsi. Infrastrutture comuni, accesso ai dati, cloud europei, investimenti coordinati e politiche industriali condivise sono gli elementi che possono fare la differenza. In altre parole, il problema non è la mancanza di intelligenze, ma la difficoltà nel creare ambienti capaci di valorizzarle.Ed è qui che il ragionamento entra nel cuore delle imprese. Luca Paolazzi evidenzia un tema spesso sottovalutato: trattenere i talenti è molto più difficile che attrarli. Lo stipendio conta, ma non basta più. Le nuove generazioni cercano organizzazioni che offrano crescita professionale, apprendimento continuo, mobilità interna, inclusione e condivisione di valori. Cercano aziende in cui sia possibile costruire un percorso e non semplicemente occupare una posizione. Un cambiamento che impone una revisione profonda della cultura manageriale italiana.Se il lavoro deve essere parte della crescita personale, allora ricerca, innovazione e internazionalizzazione diventano fattori essenziali non solo per la competitività aziendale, ma per la capacità stessa di trattenere competenze strategiche. È un approccio che nei contesti più avanzati è già consolidato: dipendenti più coinvolti e soddisfatti generano migliori risultati economici. Non si tratta di welfare o di responsabilità sociale fine a sé stessa, ma di una precisa strategia di business.Sullo sfondo emerge poi una questione ancora più grande: la glaciazione demografica. Meno giovani significa meno persone da formare, assumere e valorizzare. Per questo il dibattito sui talenti non può prescindere da una riflessione sull’immigrazione qualificata e sulla capacità dell’Europa di diventare una destinazione attrattiva per competenze provenienti da altre parti del mondo. Ma anche qui il punto è sempre lo stesso: nessun talento sceglierà un Paese incapace di offrire prospettive ai propri giovani. Siamo davvero pronti a costruire un’economia della conoscenza se continuiamo a considerare il capitale umano come una risorsa sostituibile? La risposta a questa domanda potrebbe determinare non solo il futuro dell’innovazione europea, ma la sua stessa capacità di competere nel nuovo equilibrio globale dominato da intelligenza artificiale, dati e conoscenza.
L’economia reale, il rumore della notizia, la sorpresa dell’arte. Una trasmissione in due “blocchi”. Si parte con POP ECONOMIA: news sull’economia reale, analisi sullo stato dei nostri conti con economisti ed esperti. Poi irrompe il RUMORE dei fatti: ospiti, storie, cronaca, notizie, personaggi, protagonisti. Finale con ART’è RUMORE: mostre d’arte che fanno rumore e che si intrecciano con l’economia che verrà.
Il viaggio quotidiano nei territori italiani: identità, valori da salvaguardare, lingue, tradizioni e canzoni.
Il 30 giugno si conclude ufficialmente il processo di attuazione del Pnrr, il piano di riforme e investimenti che l'Italia ha stabilito per usare i fondi europei stanziati per sostenere le economie dei paesi dell'Unione dopo la pandemia. Con Roberta Carlini, ricercatrice e giornalistaIl campionato mondiale di calcio maschile si svolgerà in tre paesi e in un clima internazionale sempre più teso e incerto, tra conflitti, guerre commerciali e restrizioni di viaggio. Con Luca Pisapia, scrittore e giornalistaOggi parliamo anche di:Disco • Seu Jorge, The other sideCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Il viaggio quotidiano nei territori italiani: identità, valori da salvaguardare, lingue, tradizioni e canzoni.
In questa nuova puntata dei Garagisti Tech alziamo la serranda su una settimana piena di notizie enormi per il mondo dell'intelligenza artificiale, della tecnologia, delle startup e del venture capital.
Il viaggio quotidiano nei territori italiani: identità, valori da salvaguardare, lingue, tradizioni e canzoni.
La sovranità digitale non è più un tema da convegni europei o da documenti strategici destinati agli addetti ai lavori. È diventata una questione industriale, geopolitica e culturale che riguarda direttamente aziende, manager e professionisti dell'innovazione. Ne avevamo già parlato qualche settimana addietro con Mariarosaria Taddeo (potete ascoltare qui l'intervista).La puntata di Radio Next, registrata durante il Research to Innovate 2026 di Bologna affronta uno dei nodi più delicati del presente: cosa accade quando infrastrutture, piattaforme e intelligenza artificiale sono concentrate nelle mani di pochi attori globali? E soprattutto: l'Europa è davvero pronta a costruire una propria autonomia tecnologica? Angela Liberatore, Science Diplomacy Fellow dello European University Institute ed ex capo del Dipartimento Scientifico del Consiglio Europeo delle Ricerche, parte da un episodio emblematico: la presunta limitazione di servizi digitali da parte di un'azienda americana nei confronti del presidente della Corte Penale Internazionale. Un caso ancora da verificare nei dettagli, ma sufficiente per porre una domanda cruciale: chi controlla oggi le piattaforme controlla anche l'accesso alla conoscenza, ai servizi e alla capacità decisionale?Il digitale, spiega Liberatore, non conosce confini. Pensare di replicare nel cyberspazio la vecchia idea di sovranità territoriale è semplicemente impossibile. Ecco perché il vero tema non è chiudersi, ma ridurre le dipendenze strategiche. L'Europa sta provando a farlo su più livelli: infrastrutture condivise, supercalcolo, capacità energetiche e regolamentazione. Non è un caso che l'Emilia-Romagna ospiti uno dei supercomputer più importanti del continente, così come non è casuale che alcuni governi europei stiano valutando l'abbandono delle piattaforme proprietarie americane in favore di soluzioni open source.Ma basta sostituire Microsoft con Linux per parlare di indipendenza? Probabilmente no. Perché il vero tema è la capacità di fare sistema. Liberatore richiama il concetto di “Team Europe”: una strategia comune per ricerca, sviluppo e governance dell'intelligenza artificiale. In questo quadro si inserisce anche l'AI Act europeo, il primo tentativo concreto di regolamentare l'intelligenza artificiale senza soffocare la ricerca e l'innovazione. Una sfida complessa: mantenere aperta la sperimentazione, ma intervenire sui rischi sistemici, dal profiling alla gestione dei dati sensibili. Ma senza competenze ogni strategia industriale resta incompleta.Ed è qui che entra in gioco Luca Paolazzi, curatore del Rapporto CNEL sull'attrattività dell'Italia per i giovani nei Paesi avanzati. Il dato che porta ai nostri microfoni è di quelli che fanno rumore: oltre il 40% dei giovani italiani emigrati tra i 18 e i 34 anni è laureato. Una percentuale quasi doppia rispetto alla quota di laureati presenti nella stessa fascia di età nel Paese.Il problema, sostiene Paolazzi, non è soltanto formare talenti. È che l'Italia non li domanda davvero. Se il mercato non valorizza competenze avanzate, se il premio salariale per i laureati resta basso e se il merito continua a essere secondario rispetto a logiche relazionali o gerarchiche, allora l'economia della conoscenza non riesce a decollare. E senza economia della conoscenza non esiste sovranità tecnologica possibile. La vera rivoluzione, quindi, non riguarda soltanto cloud, AI o infrastrutture digitali. Riguarda il modo in cui aziende e istituzioni attribuiscono valore alla competenza, all'autonomia e alla capacità decisionale. Siamo davvero pronti a costruire un'Europa tecnologicamente indipendente se continuiamo a esportare i nostri talenti migliori? La risposta, forse, è proprio nella capacità di trasformare la collaborazione europea in una leva concreta per industria, ricerca e lavoro qualificato.Nella puntata della prossima settimana concluderemo l'approfondimento dei temi trattati con i nostri ospiti.
Il viaggio quotidiano nei territori italiani: identità, valori da salvaguardare, lingue, tradizioni e canzoni.
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In questo Podcast parliamo di:
Il viaggio quotidiano nei territori italiani: identità, valori da salvaguardare, lingue, tradizioni e canzoni.
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Rassegna stampa economico-finanziaria del 16 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire / Milano Finanza* Inflazione e debito tornano al centro del rischio Italia. L'inflazione italiana sale ad aprile al 2,7%, dall'1,7% di marzo, ai massimi da settembre 2023. Il debito pubblico tocca un nuovo record a 3.159 miliardi, con un incremento mensile di 19,5 miliardi. S&P conferma il rating dell'Italia a BBB+ con outlook positivo, ma il messaggio è chiaro: la tenuta dei conti resta centrale.* Mercati sotto pressione tra energia, tassi e tech. Le tensioni geopolitiche spingono il WTI oltre 105 dollari e alimentano vendite su Borse, titoli di Stato e tecnologia. La BCE mantiene un'impostazione prudente: crescita dell'Eurozona stimata allo 0,1% nel primo trimestre 2026, inflazione area euro al 3,0%, tassi ancora al 3,9%.* Allarme bolla AI. Stiglitz segnala una possibile sopravvalutazione del Nasdaq fino al 50%, concentrata su poche società tecnologiche e sull'intelligenza artificiale. Lettura utile per gli investitori: il trend resta strategico, ma la selezione dei titoli diventa decisiva.Industria, Imprese e Golden PowerTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza* Golden power sempre più rilevante. Nel 2025 risultano 903 operazioni segnalate, 26 approvate con prescrizioni e 2 vietate. Il tema non è solo difensivo: la normativa diventa una variabile strutturale per M&A, private equity, industria strategica e investimenti esteri.* Caso Ferretti-KKCG sotto osservazione. Il governo valuta la richiesta di golden power avanzata dal socio KKCG. Il dossier conferma che nautica, manifattura avanzata e asset industriali italiani restano al centro dell'attenzione strategica.* Difesa: EDGE pronta a investire in Italia. Milano Finanza segnala un piano da 3 miliardi di euro del gruppo emiratino EDGE. Indicazione positiva: la difesa si conferma uno dei settori con maggiore capacità di attrarre capitali esteri, tecnologia e partnership industriali.Fisco, Normativa e Capitale UmanoTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Moneta* Concordato preventivo 2026-2027 in fase di test. Il Sole 24 Ore evidenzia i primi passaggi operativi in attesa delle modifiche al decreto fiscale. Tema chiave per imprese e professionisti: prevedibilità fiscale e compliance diventano leve competitive.* Rientro dei cervelli: bonus non rafforzati. Repubblica segnala il mancato aumento degli incentivi per chi rientra in Italia. Tra i KPI: detassazione ridotta rispetto al passato e beneficio ordinario su 5 anni, estendibile a 10 anni in casi specifici come acquisto casa o figli. Criticità: il Paese rischia di perdere competenze qualificate proprio mentre imprese e PA cercano profili ad alta produttività.* Casa e affitti: richiesta di IMU più leggera. Moneta affronta il tema degli sfratti rapidi e degli incentivi fiscali per chi affitta. Indicazione positiva: una fiscalità più equilibrata sugli immobili potrebbe aumentare l'offerta abitativa e ridurre tensioni sui canoni.Consumi, Prezzi e Potere d'AcquistoTestate: Repubblica / La Stampa* Il carrello alimentare resta sotto pressione. La Repubblica evidenzia rincari molto rilevanti.* Effetto business: margini sotto stress nella filiera food. La Stampa parla di costi triplicati su alcune produzioni. Per imprese e distribuzione il nodo è duplice: preservare margini e non scaricare integralmente gli aumenti sul consumatore finale.Energia e Geopolitica EconomicaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Messaggero* Hormuz e Medio Oriente impattano direttamente sui mercati. Le tensioni nell'area spingono energia, trasporti e aspettative d'inflazione. Il rischio principale è la trasmissione dei costi energetici a beni industriali, logistica e consumi.* Europa-Golfo: energia, difesa e infrastrutture. Il Sole 24 Ore segnala la missione di Meloni allo Europe Gulf Forum. Focus su energia, investimenti, difesa, infrastrutture e corridoio IMEC, con Trieste e Adriatico candidati a diventare hub logistici tra Asia ed Europa.* Biocarburanti come opportunità europea. Il Sole 24 Ore legge i biocarburanti come leva industriale e strategica. Indicazione positiva: l'Europa può ridurre dipendenze energetiche, sostenere filiere agricole-industriali e accelerare la transizione senza indebolire la competitività.Lavoro, Welfare e DemografiaTestate: Corriere della Sera / Il Foglio – Inserto* Longevità e sanità: costo sociale crescente. Il Corriere evidenzia il tema dell'invecchiamento: più anni di vita, ma non sempre in buona salute. Per imprese e policy maker il punto è la sostenibilità del welfare e la prevenzione come investimento produttivo.* Industria senza operai: rischio strutturale. Il Foglio richiama la scomparsa progressiva di competenze manuali e tecniche. Indicazione positiva: formazione professionale, ITS e riqualificazione possono diventare una leva concreta di produttività.
AI and geospatial technologies are transforming how industries understand and respond to climate challenges. David Potere, Managing Director and Partner at BCG X, joins Climate Rising to describe how sensing, decision-making, and automation are reshaping and decarbonizing sectors like agriculture and energy. The conversation examines how satellite data, AI models, and real-time sensing systems are enabling new levels of transparency—from methane emissions in energy systems to crop yields and wildfire risks. David discusses the concept of “Industry 4.0” in outdoor environments, where deploying technology is significantly more complex than in controlled factory settings. The episode also highlights emerging applications in agriculture, energy infrastructure, and climate resilience, and explores how advances in AI and data systems are lowering barriers to innovation. David reflects on the future of consulting, the democratization of technology, and the growing role of builders in solving climate challenges.
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Commento al Vangelo di domenica 17 maggio 2026#Vangelodiperiferia #17maggio2026 #Vangelodelladomenica Sostieni Vangelo di periferia!IBAN: IT77F0338501601100000178619 (causale: VdP)Satispay: https://web.satispay.com/download/qrcode/S6Y-CON--290BE4FF-0576-4C05-9C47-483EC89A5F6F?Grazie di cuore! Luca
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In questa puntata di Ciao Cicci salpiamo verso l'epoca più brutale e affascinante della storia del capitalismo: quella delle leggendarie Compagnie delle Indie Orientali. Non semplici aziende, ma veri imperi privati capaci di controllare oceani, eserciti, governi e intere nazioni. Tra spezie che valevano più dell'oro, guerre navali, tradimenti, rotte infinite e monopoli costruiti con il sangue, inglesi e olandesi riscrissero gli equilibri del pianeta trasformando il commercio globale nella prima grande macchina del potere economico moderno. Scopriremo come queste multinazionali ante litteram abbiano conquistato continenti, manipolato re e mercati, creato immense fortune e gettato le fondamenta del capitalismo contemporaneo. Una storia di ambizione estrema, avidità, innovazione e dominio totale, dove il confine tra business e conquista semplicemente non esisteva. Open your
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Ormai le utilizziamo tutti i giorni, per orientarci nel traffico cittadino, per raggiungere la vetta durante un’escursione nel fine settimana, per comprendere meglio un grafico o capire in quale parte del mondo sia esploso l’ennesimo conflitto. Le mappe rispondono a uno dei bisogni più essenziali dell'uomo, ovvero quello di dare un ordine e una struttura allo spazio che ci circonda. Considerate una delle forme di comunicazione non verbale più antiche inventate dall’uomo, le mappe non servono però solo per orientarsi. In questo viaggio oltre il confine della geografia scopriremo come una linea tracciata su una carta sia uno strumento di conoscenza ma anche e soprattutto un dispositivo di potere. Se la mappa non è il territorio, la maniera in cui rappresenta la realtà contribuisce a plasmare la realtà stessa riportando ambizioni, desideri, ideologie e pregiudizi del cartografo.
▫️ Link Battle live con Giorgia Fumo il 6/05, dalle ore 20:00 al Noise (Milano) https://www.mailticket.it/evento/52665/good-nightsFede ha la febbre, Edo ha perso i suoi quaderni preferiti della Tiger. Si parte così, un po' ammaccati, ma Poi si finisce a parlare di una cosa che riguarda un sacco di persone che ci ascoltano: l'ADHD, la noia, quel bisogno costante di scoprire cose nuove che ti fa sentire rotto quando in realtà è il tuo modo di funzionare.C'è un articolo su Internazionale che mette tutto in prospettiva: il tuo cervello non vuole completare task, vuole informazioni nuove. La ricompensa è la scoperta. E allora la domanda diventa: se sei un esploratore, ti stai progettando una vita da esploratore?E ancora, Fede racconta come ha smesso di combattere il suo modo di scrivere e ha iniziato a lavorare per strati. Edo invecefesteggia un anno di Morning Pages e racconta cosa è cambiato davvero.E poi: il Salone del Mobile visto da chi va a chiedere pezzi gratis per il bagno, l'IA che promette rivoluzioni ma non sa fare un sottotitolo, una carbonara cucinata in una cucina stellata sotto lo sguardo di tre chef, e un libro di Vasco Brondi che è la versione italiana di Rick Rubin.Ah, e mercoledì 6 maggio ci vediamo a Milano. Link battle con Giorgia Fumo al Noise, sui Navigli. Qui sotto il link ai biglietti per la serata!▫️ Link Battle live con Giorgia Fumo il 6/05, dalle ore 20:00 al Noise (Milano) https://www.mailticket.it/evento/52665/good-nights▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ https://dub.sh/rgUIhjq▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com
In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo e Filippo Pasini partono da una frase tanto semplice quanto potente: “il potere ha cambiato prezzo”. Da qui prende forma un'analisi che va oltre i movimenti superficiali dei mercati, per entrare nelle dinamiche più profonde che stanno ridefinendo gli equilibri globali. La puntata esplora ciò che accade sotto la superficie di mercati apparentemente stabili: un cambiamento silenzioso ma strutturale nelle regole del gioco, dove finanza, politica e geopolitica iniziano a intrecciarsi sempre più strettamente. Al centro dell'episodio c'è un focus sul ruolo del dollaro, che da valuta globale neutrale sembra trasformarsi progressivamente in uno strumento di potere geopolitico. Una trasformazione che apre interrogativi cruciali sull'indipendenza delle istituzioni e sull'equilibrio del sistema finanziario internazionale. Ampio spazio viene dedicato anche al settore dei semiconduttori e al boom dell'intelligenza artificiale: un futuro già in parte scontato dai mercati, con valutazioni elevate che richiedono aspettative di crescita molto ambiziose. Il rischio, oggi, non è il settore in sé, ma il prezzo pagato per parteciparvi. La riflessione si sposta poi sul tema dell'energia, distinguendo tra il petrolio “di carta” dei mercati e quello reale fatto di logistica, trasporti e vincoli fisici. Una differenza che diventa evidente nei momenti di tensione e che si riflette direttamente sull'economia reale. Infine, un'analisi sul debito americano e su chi lo finanzia oggi: un passaggio sempre più rilevante da investitori istituzionali a investitori privati, con implicazioni importanti in termini di stabilità e sensibilità ai cambiamenti di mercato. Si parla anche di: il cambiamento del ruolo del dollaro e il suo utilizzo come leva geopolitica; le valutazioni elevate nel settore dei semiconduttori e i rischi legati alle aspettative; la fragilità delle filiere globali, tra tecnologia e tensioni geopolitiche; la differenza tra prezzi di mercato e realtà economica nel settore energetico; la crescente importanza degli investitori privati nel finanziamento del debito USA; il concetto chiave di “prezzo vs valore” come bussola per l'investitore; la necessità di mantenere lucidità e disciplina in contesti di forte cambiamento. La puntata si chiude con una riflessione ispirata a Seth Klarman: non esistono asset “di valore” in assoluto, ma solo prezzi a cui comprare, mantenere o vendere. Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito www.ilvaloreconta.it, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini. Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori. Buon ascolto.
L'intelligenza artificiale ha superato una nuova soglia:non è più solo tecnologia, ma infrastruttura strategica su scala nazionale.Non conta più solo il modello.Contano capitale, energia, hardware e governance.In questa puntata analizziamo cosa è successo davvero nella quarta settimana di aprile 2026:• L'ingresso dell'AI in una fase di autonomia sistemica, con dinamiche sempre più vicine a logiche statuali• Il gigantismo finanziario del settore: Amazon fino a 25 miliardi su Anthropic e OpenAI oltre 20 miliardi con Cerebras• La nascita di un nuovo equilibrio tra capitale e infrastruttura, con partnership sempre più integrate tra cloud e AI• La competizione globale tra USA e Cina, con DeepSeek che accelera su chip Huawei per la sovranità tecnologica• I limiti fisici dell'AI: consumo energetico, emissioni e tensioni su acqua e risorse nei data center• La trasformazione del lavoro: licenziamenti, automazione e riorganizzazione delle aziende• Il rischio di nuove disuguaglianze: forte divario nell'adozione dell'AI tra lavoratori ad alto e basso reddito• L'arrivo degli agenti autonomi: modelli sempre più capaci di gestire processi complessi in autonomia• L'espansione dell'AI nel mondo fisico, con sistemi in grado di competere con l'uomo anche in attività reali• La sicurezza come nuovo fronte critico, tra vulnerabilità scoperte e coinvolgimento delle agenzie governative• La sfida regolatoria europea tra sovranità tecnologica e competitività globaleIn collaborazione con Claudio Ricci, Amministratore unico di Recomb, una realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all'innovazione sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale, oltre a offrire corsi di aggiornamento professionalePer maggiori informazioni: info@recomb.aiFonti principali: CNBChttps://www.cnbc.com/2026/04/20/amazon-invest-up-to-25-billion-in-anthropic-part-of-ai-infrastructure.htmlInvestimento fino a 25 miliardi di Amazon in Anthropic e rafforzamento infrastruttura AI. The Informationhttps://www.theinformation.com/articles/openai-spend-20-billion-cerebras-chips-receive-equity-stakeAccordo OpenAI–Cerebras per ridurre la dipendenza da Nvidia con nuovi chip. The Informationhttps://www.theinformation.com/articles/openai-tpg-bain-capital-negotiate-10-billion-deploy-co-ventureJoint venture da 10 miliardi per accelerare l'adozione dell'AI nelle imprese. Reutershttps://www.reuters.com/technology/chinas-deepseek-returns-with-new-model-year-after-viral-rise-2026-04-24/DeepSeek lancia il modello V4 ottimizzato per chip Huawei. Wiredhttps://archive.is/KVNsBImpatto ambientale dei data center AI alimentati a gas negli Stati Uniti. Wiredhttps://archive.is/uo7oeProgetto data center TikTok in Brasile e tensioni su acqua ed energia. Reutershttps://www.reuters.com/world/meta-targets-may-20-first-wave-layoffs-additional-cuts-later-2026-04-17/Meta avvia licenziamenti per riallocare risorse verso l'intelligenza artificiale. CNBChttps://www.cnbc.com/2026/04/23/microsoft-plans-first-voluntary-retirement-program-for-us-employees.htmlMicrosoft introduce uscite volontarie per riorganizzazione legata all'AI. Financial Timeshttps://archive.is/hRtEjDivario crescente nell'uso dell'AI tra lavoratori ad alto e basso reddito. American Psychological Associationhttps://psycnet.apa.org/doiLandingRischi cognitivi legati all'uso dell'intelligenza artificiale e delega del pensiero. Business Insiderhttps://archive.is/U1w99Lancio di GPT-5.5 e crescita della valutazione di Anthropic. VentureBeathttps://venturebeat.com/orchestration/openai-unveils-workspace-agents-a-successor-to-custom-gpts-for-enterprises-that-can-plug-directly-into-slack-salesforce-and-moreIntroduzione dei Workspace Agents per automazione dei processi aziendali. Ars Technicahttps://arstechnica.com/ai/2026/04/mozilla-anthropics-mythos-found-271-zero-day-vulnerabilities-in-firefox-150/Anthropic scopre oltre 270 vulnerabilità nel browser Firefox. Reutershttps://archive.is/skG1aOpenAI presenta modelli avanzati alle agenzie di sicurezza Five Eyes. Financial Timeshttps://archive.is/AYpqSAccuse USA alla Cina per furto di proprietà intellettuale tramite AI. Reutershttps://www.reuters.com/business/media-telecom/eu-commission-awards-180-million-euro-cloud-contract-four-european-providers-2026-04-17/UE investe 180 milioni per sviluppare cloud sovrano europeo. Silicon Republichttps://www.siliconrepublic.com/machines/merz-siemens-call-for-easing-of-eu-regulations-on-industrial-aiPressioni tedesche per ridurre la regolamentazione sull'AI industriale. The Informationhttps://www.theinformation.com/articles/berkshire-hathaway-chubb-win-approval-drop-ai-insurance-coverageAssicurazioni escludono i rischi legati all'intelligenza artificiale dalle polizze.
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Barbara Frale"La regola segreta di San Francesco"Sulle tracce di un documento perdutoUtet Libriwww.utetlibri.itAgli inizi del Trecento, a meno di un secolo dalla morte del santo, l'ordine francescano è in guerra. Da una parte i “conventuali”, una fazione diventata ormai ricca e potente, insediata nei palazzi del potere e nelle università; dall'altra gli “spirituali”, un'agguerrita minoranza di frati che accusa i vertici di aver tradito il messaggio originale del fondatore.Al centro della contesa c'è un mistero che dura da un secolo: l'esistenza di una “Regola perduta”, un testo autografo di Francesco d'Assisi, prima che le ingerenze della Curia romana e i compromessi politici ne annacquassero la portata rivoluzionaria.Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, attraverso documenti inediti, pergamene dimenticate e protocolli segreti della cancelleria apostolica, ricostruisce la vera storia di quel foglietto “scandaloso” che Francesco portò a Roma nel 1209.Cosa accadde davvero quando il santo si trovò faccia a faccia con Innocenzo III, il papa più potente del Medioevo, tra gli ori e i mosaici del Laterano? Perché quel primo testamento, basato sulla povertà assoluta e sull'imitazione letterale del Vangelo, fu respinto e poi insabbiato per decenni? E quale ruolo giocarono cardinali ambiziosi e manovre di palazzo nel trasformare una fraternità di “pazzi di Dio” in un ordine disciplinato al servizio della Chiesa?Dal “conciliabolo delle latrine” che decise un conclave alle strategie per screditare i testimoni scomodi come Ubertino da Casale e Angelo Clareno, l'autrice svela i retroscena di una battaglia secolare. La Regola segreta di san Francesco non è solo la storia di un documento scomparso, ma il racconto vivido di un dramma umano e politico: la lotta impari tra il sogno radicale di un uomo che voleva vivere “senza nulla di proprio” e la realpolitik di un'istituzione millenaria che governava il mondo intero.Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, dove ha potuto approfondire gli studi sui Templari e la storia della Chiesa direttamente sulle carte originali. Ha collaborato con quotidiani ed emittenti televisive per la realizzazione di servizi e documentari. Autrice di fortunati romanzi storici, tra i suoi numerosi saggi ricordiamo: I Templari e la Sindone di Cristo (il Mulino, 2009), Il principe e il pescatore. Pio XII, il nazismo e la tomba di San Pietro (Mondadori, 2011), Crimine di Stato. La diffamazione dei Templari (Giunti, 2014) e La congiura. Potere e vendetta nella Firenze dei Medici (con Franco Cardini, 2017).Per Utet ha pubblicato anche L'inganno del gran rifiuto. La vera storia di Celestino V, papa dimissionario (2013) e La guerra di Francesco. Gioventù di un santo ribelle (2016).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci.In occasione del 15° anniversario dell'uscita di Game of Thrones, ripubblichiamo una riflessione registrata qualche anno fa, poco prima del debutto dello spinoff House of the Dragon.Ieri abbiamo raccontato costruzione, drammaturgia, morale di questa grande saga. In questa puntata extra (prendetela come un bonus!) proponiamo una prospettiva magari meno abituale, ma che può anche aiutare a riconciliarsi con l'odiatissima stagione finale. Quale prospettiva? Che Game of Thrones sia, in tutto e per tutto, una serie politica… e che anche il suo finale risponda a questa logica.“Attraverso lo specchio” è una serie di racconti che esplorano in profondità temi e fenomeni dell'immaginario seriale. Leggi il nostro articolo su Game of Thrones: https://www.mondoserie.it/game-of-thrones-politica/ Musica nella puntata: Light Awash di Kevin MacLeod, brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1100175 Artista: http://incompetech.com/Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Esattamente 15 anni fa, il 17 aprile del 2011, debuttava su HBO la serie che sarebbe diventata il blockbuster globale degli anni '10: Game of Thrones. La raccontiamo con un focus particolare: la sua complessità narrativa e drammaturgica, e una morale così adulta e paradossalmente realista da risultare quasi anomala per il genere fantasy. Perché i personaggi di questa grande saga si comportano come si comportano? Cosa li motiva? Qual è la tensione al cuore del racconto della serie (e dei romanzi di Martin da cui è tratta)?A ispirarci, due citazioni di Tyrion Lannister, entrambe dai primissimi episodi: “La morte è così definitiva, mentre la vita è piena di possibilità”; e “Ho sempre avuto un debole per gli storpi, i bastardi e le cose spezzate”… “1 classico in 2” è uno dei format del podcast di Mondoserie: conversazioni a due voci su serie che hanno segnato l'immaginario.Leggi il nostro articolo su Game of Thrones: https://www.mondoserie.it/game-of-thrones-politica/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Con la guerra in Asia sud occidentale e, in particolare con la chiusura dello stretto di Hormuz, strategico per il traffico petrolifero, è drasticamente diminuita la disponibilità di cherosene in tutto il mondo. Con Angela Stefania Bergantino, economista.Il segretario generale del Partito comunista vietnamita To Lam è stato eletto presidente all'unanimità, assumendo contemporaneamente le due principali cariche del paese. Con Pietro Masina, docente di storia e istituzioni dell'Asia.Oggi parliamo anche di:Internazionale Extra Large • Frank Westerman, Un bicchiere di veleno (Internazionale)Musica • Birding di DearyCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
In apertura Paolo Mieli e la sua rassegna critica dei principali fatti italiani e dal mondo. Il conflitto in Medio Oriente fa tremare Il prezzo del petrolio che torna a salire: allarme su carburanti e aeroporti, ed è previsto per oggi il vertice a Bruxelles. Il punto sull'attuale crisi energetica insieme a Matteo Giacomo Di Castelnuovo, professore associato in Economia dell'energia all'Università Bocconi.Insieme ad Andrea Margelletti, presidente del CESI, tutti gli sviluppi avvenuti sul campo nelle ultime ore.
The Italian verb “potere” means “can”, but it doesn't always work the same way. Learn how to use it correctly and avoid common mistakes. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/Italian-verb-potere Today's Italian words: Posso? = Can I? / May I? Possiamo andare = We can go Puoi prenotare un tavolo per stasera = You can reserve a table for tonight (singular, informal) Potete lasciare le valigie qui= You can leave your luggage here (plural)
Nuova puntata dell'appuntamento domenicale di "Giorno per giorno": le repliche dell'editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226 Paralimpiadi, tensioni per la presenza della Russia: in tanti danno forfait. E la cena di gala diventa un cocktailSe la polemica sul referendum della Giustizia sfiora perfino l'UcrainaLa storia del lungo rapporto Clinton-Epstein: viaggi, foto, donazioni (e le nozze della figlia Chelsea)