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Mancanza di tempo e giornate sempre più piene sono tra le ragioni più frequenti che ci allontanano dall'attività fisica. Ma per ottenere benefici serve davvero allenarsi a lungo? In questa puntata scopriamo come anche sessioni brevi, se svolte con regolarità e nel modo corretto, possano contribuire al benessere fisico e mentale. Ne parliamo con Valentina Greggio, personal trainer, per capire come rendere il movimento un'abitudine sostenibile e alla portata di tutti.
A Bulle la demografia ha vissuto un vero e proprio boom negli ultimi 15 anni. Nella cittadina del Canton Friborgo - capoluogo della regione della Gruyère e incoronata nel 2021 dalla rivista Bilan come la città più dinamica della Svizzera romanda – si è passati dai circa 10mila abitanti dei primi anni '80 ai 27'500 attuali. E la crescita non si arresta: solo negli ultimi 15 anni l'aumento è stato del 41%, con circa 700 nuovi abitanti ogni anno. Il 44% dei residenti è straniero e sono presenti 127 nazionalità. Un mosaico cosmopolita che però porta con sé però anche aspetti negativi: classi da trenta allievi, prefabbricati, sfitto vicino allo zero, vendite immobiliari a 10'000 franchi al metro quadro e aumento dell'insicurezza. Per questo l'esempio di Bulle, anche se è uno dei più estremi nella Confederazione, è un punto di partenza utile per un confronto sull'iniziativa dell'UDC “No a una Svizzera da 10 milioni”, che chiede di limitare la popolazione residente in Svizzera sotto questa soglia, introducendo misure automatiche al raggiungimento di determinati limiti, fino ad arrivare alla possibile denuncia dell'Accordo di libera circolazione con l'UE. Un confronto che faremo a Modem, in diffusione da Berna per la prima settimana della Sessione estiva della Camere; dopo aver ascoltato un reportage radiofonico curato da Roberto Porta proprio dalla cittadina friborghese, discuteremo poi dell'iniziativa con:
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Iscriviti al periodo di prova ad un euro al mese su shopify.it Hai un sogno che continui a rimandare a un "momento perfetto" che non arriva mai? In questa puntata della nostra rubrica dedicata alle parole, esploriamo la parola SOGNO. Spesso pensiamo che per realizzare un desiderio servano grandi spazi di tempo o condizioni ideali, ma la verità è che il tempo non si trova: il tempo si crea. Aspettare di essere "pronti" è spesso un modo elegante per non affrontare la paura di metterci alla prova.✨ Il sogno come direzione (e perché aggrapparsi ai sogni, come scriveva Langston Hughes). ✨ Quando il sogno diventa un rifugio o un'illusione che ci tiene fermi. ✨ Perché i sogni sono indizi della nostra identità profonda.✨ Come dare spazio a ciò che conta con il metodo dei piccoli passi. Non serve una rivoluzione per onorare il proprio potenziale. Bastano 15 minuti al giorno per trasformare ciò che è immaginato in qualcosa di reale. E tu, qual è la cosa più piccola che farai oggi per il tuo sogno?
A Cagliari il progetto Arpeggiando unisce giovani musicisti da tutta Italia tra formazione, amicizia e concerto finale, valorizzando il metodo Suzuki e l'apprendimento musicale fin da piccoli La musica come linguaggio universale. È questo il cuore di Arpeggiando, il progetto che a Cagliari riunisce giovani artisti da tutta Italia in un'esperienza formativa e umana. L'iniziativa, guidata dall'insegnante Tiziana Loi, rappresenta un punto di riferimento per lo studio dell'arpa e per la diffusione del metodo Suzuki. Durante il workshop primaverile, i partecipanti condividono giorni intensi. Non solo studio. Anche relazioni, emozioni e crescita personale. Arpeggiando diventa così un ponte tra realtà diverse, capace di unire ragazzi attraverso la musica. Arpeggiando e il valore dell'incontro In Arpeggiando, l'incontro è centrale. Giovani provenienti da varie regioni si ritrovano. Condividono esperienze. Costruiscono legami. La musica aiuta. L'arpa diventa uno strumento di connessione. Non serve parlare la stessa lingua. Bastano le note. Questo aspetto rende il progetto unico. Non si tratta solo di imparare. Si tratta di crescere insieme. Il metodo Suzuki al centro Il percorso di Arpeggiando si basa sul metodo Suzuki. Un approccio educativo che valorizza ascolto e imitazione. L'idea è semplice. I bambini imparano la musica come imparano a parlare. Il principio è chiaro. Ogni bambino ha talento. Serve il contesto giusto per svilupparlo. Questo metodo favorisce fiducia e motivazione. I ragazzi apprendono senza paura. Sbagliare diventa parte del processo. Un'orchestra di arpe Durante le giornate di studio, Arpeggiando si trasforma in una piccola orchestra. Le arpe si dividono in sezioni. Prime, seconde, terze. Il lavoro è intenso. Ma anche stimolante. Tutto converge verso il concerto finale. Un momento atteso. Il palco diventa il punto d'arrivo. E anche un nuovo inizio. I giovani musicisti si mettono alla prova. Insieme. L'importanza di iniziare da piccoli In Arpeggiando, partecipano anche bambini molto piccoli. Alcuni hanno solo cinque anni. Questo dimostra quanto sia importante iniziare presto. La musica sviluppa competenze fondamentali. Autostima, concentrazione, capacità di stare in gruppo. I bambini non hanno paura di imparare. Si lanciano. Crescono con naturalezza. E trovano nella musica uno spazio di espressione. Una realtà consolidata L'associazione Arpeggiando nasce da una visione precisa. Negli anni ha raggiunto risultati importanti. Concorsi, festival e percorsi formativi. Alcuni studenti hanno intrapreso carriere internazionali. Altri insegnano. Tutti portano avanti un percorso iniziato qui. Il progetto continua a evolversi. Guardando al futuro. Senza perdere le sue radici. Eventi e prospettive Il percorso di Arpeggiando non si ferma al workshop. Il 19 aprile, i giovani musicisti si esibiranno alla Teatro Massimo, in occasione di Monumenti Aperti. Un appuntamento importante. Che celebra anche i 50 anni del metodo Suzuki in Italia. La musica continua. E con essa, cresce una comunità. Giovane, appassionata e unita. In un mondo in rapido cambiamento,
Sono passati 4 mesi da quando l'Australia ha vietato l'uso dei social ai minori. Quali sono i risultati? Bastano i divieti per evitarne l'abuso e gli effetti collaterali che colpiscono le generazioni più giovani?Interviene Marco Gui, docente universitario e Presidente della Fondazione Pattti Digitali, e relatore al convegno sul tema che si è tenuto ieri alla Camera dei Deputati, insieme a Andrea Rossetti, docente di Informatica giuridica alla bicocca di Milano.
In questa puntata parliamo di un gesto semplice, ma spesso sottovalutato: il risveglio muscolare. Bastano pochi minuti al mattino per attivare il corpo, migliorare la concentrazione e affrontare la giornata con maggiore energia e consapevolezza. Insieme alla prof.ssa Elena Casiraghi, docente di metodologia dello sport all’Università di Pavia e specialista in nutrizione e integrazione nello sport, esploreremo come piccoli movimenti quotidiani possano avere un impatto concreto sul benessere fisico e mentale. Scopriremo quali sono le pratiche essenziali da inserire nella routine mattutina, come evitare gli errori più comuni e perché anche pochi minuti possono fare la differenza. Un invito a prendersi cura di sé con semplicità: minima spesa, massima resa
Ci sono canzoni a cui bastano due secondi di intro per azzerare il tempo e rifarti vivere certe sensazioni che pensavi fossero sepolte. Inside all the people dei planet funk è una di queste.
In questa puntata di Psicologia Cognitiva Applicata, analizzeremo l'HACKING MORALE VR, basato sulla Teoria dell'Autopercezione e la Body Ownership Illusion. Scopri come l'esperienza virtuale immersiva di soli 10 minuti può causare una "RIPROGRAMMAZIONE COMPORTAMENTALE (Reale)" nel mondo fisico, modificando la tua identità e i tuoi comportamenti (come dimostrato dall'aumento del 'RISPARMIO REALE PENSIONE (€)'). Un'analisi scientifica di come la VR hackera la tua cognizione e il tuo 'Io' reale, trasformando la simulazione in realtà.
La partita è tutt'altro che chiusa: dopo la decisione popolare, ora tocca al Consiglio federale e al Parlamento definire forma, contenuti e confini del servizio pubblico del futuro. Tenendo conto anche dell'esito del voto di ieri…Dopo il no all'iniziativa ci sono infatti due aspetti da considerare: la SSR dovrà fare a meno del 17% del suo budget entro il 2029, poiché – secondo le promesse del consigliere federale Albert Rösti - entrerà in vigore l'ordinanza governativa che prevede l'abbassamento graduale del canone per le economie domestiche a 300 franchi e l'esenzione per l'80 per cento delle aziende elvetiche.Secondo aspetto: urge ridiscutere la Concessione per la SSR, il mandato che la politica vuole attribuirle. Quella attualmente in vigore scadeva a fine 2024, ma vista l'iniziativa “200 franchi bastano”, è stata prolungata fino a fine 2028. Il Consiglio federale farà la sua proposta, che toccherà poi al parlamento discutere… A Modem guardiamo allora ai prossimi mesi, al futuro, lo facciamo con tre ospiti:MARIO TIMBAL, direttore RSI ALESSANDRO COLOMBI, Ceo del gruppo Corriere del Ticino, che in Ticino possiede Radio 3i e ha una partecipazione in Radio Ticino STEFANO GUERRA, giornalista La Regione, settore politica svizzera
La partita è tutt'altro che chiusa: dopo la decisione popolare, ora tocca al Consiglio federale e al Parlamento definire forma, contenuti e confini del servizio pubblico del futuro. Tenendo conto anche dell'esito del voto di ieri…Dopo il no all'iniziativa ci sono infatti due aspetti da considerare: la SSR dovrà fare a meno del 17% del suo budget entro il 2029, poiché – secondo le promesse del consigliere federale Albert Rösti - entrerà in vigore l'ordinanza governativa che prevede l'abbassamento graduale del canone per le economie domestiche a 300 franchi e l'esenzione per l'80 per cento delle aziende elvetiche.Secondo aspetto: urge ridiscutere la Concessione per la SSR, il mandato che la politica vuole attribuirle. Quella attualmente in vigore scadeva a fine 2024, ma vista l'iniziativa “200 franchi bastano”, è stata prolungata fino a fine 2028. Il Consiglio federale farà la sua proposta, che toccherà poi al parlamento discutere… A Modem guardiamo allora ai prossimi mesi, al futuro, lo facciamo con tre ospiti:MARIO TIMBAL, direttore RSI ALESSANDRO COLOMBI, Ceo del gruppo Corriere del Ticino, che in Ticino possiede Radio 3i e ha una partecipazione in Radio Ticino STEFANO GUERRA, giornalista La Regione, settore politica svizzeraundefined
Bastano 200 franchi, o ce ne vogliono almeno 300... per il servizio pubblico della SSR? La risposta la daranno gli svizzeri l'8 marzo. L'iniziativa SSR chiede che il canone venga ridotto a 200 franchi all'anno per le economie domestiche e azzerato per le aziende. Attualmente è di 335 franchi e le imprese pagano una tassa a seconda del giro d'affari, ma – sotto la pressione del testo in votazione – il Consiglio federale ha già deciso una diminuzione del canone, che in due tappe scenderà fino a 300 franchi nel 2029, e circa l'80% delle aziende verranno esonerate. Oltre al testo dell'iniziativa, è aperto anche il dibattito su quale debba essere nei prossimi anni il sistema mediatico più opportuno per la Svizzera. A Modem ne discutiamo con:
Mentre i biancorossi di Gallo capitalizzano al massimo il gol in avvio di Caferri, senza riuscire a raddoppiare nella ripresa con l'uomo in più. nel 28° turno di serie C cade ancora l'Arzignano di Di Donato, sconfitto per 2-1 in casa dai bresciani dell'Ospitaletto Franciacorta. Continua la crisi di risultati dei giallocelesti, alla sesta sconfitta in 7 incontri.
Bastano 200 franchi, o ce ne vogliono almeno 300... per il servizio pubblico della SSR? La risposta la daranno gli svizzeri l'8 marzo. L'iniziativa SSR chiede che il canone venga ridotto a 200 franchi all'anno per le economie domestiche e azzerato per le aziende. Attualmente è di 335 franchi e le imprese pagano una tassa a seconda del giro d'affari, ma – sotto la pressione del testo in votazione – il Consiglio federale ha già deciso una diminuzione del canone, che in due tappe scenderà fino a 300 franchi nel 2029, e circa l'80% delle aziende verranno esonerate. Oltre al testo dell'iniziativa, è aperto anche il dibattito su quale debba essere nei prossimi anni il sistema mediatico più opportuno per la Svizzera. A Modem ne discutiamo con: Lorenzo Quadri, consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi Greta Gysin, consigliera nazionale dei Verdiundefined
Iran e Gaza non bastano a risolvere i guai di Trump
L'inizio del 2026 è stato il più mortale di sempre per i migranti nel Mediterraneo ma la cifra non scandalizza, non smuove più nulla. Forse siamo rassegnati o anche solo annoiati. I racconti di chi arriva tra noi ci mettono in contatto con una umanità che si sottrae a ogni astrazione. Può aiutare a superare l'assuefazione e le paure? Dimmi (Diari Multimediali Migranti), Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La longevità è diventata una moda. Integratori, farmaci “miracolosi”, biohacking estremo, test costosi e wearable ovunque.Ma cosa succede quando togliamo il marketing e guardiamo i dati, la clinica e lo stile di vita reale?In questo episodio di LifeX, Manuel Salvadori dialoga con Sara Lo Iacono, farmacista e futura nutrizionista specializzata in longevità, per smontare i miti più diffusi dell'anti-aging moderno e riportare la discussione su ciò che conta davvero: le abitudini quotidiane.Si parla di integratori senolitici, metformina, resveratrolo, autofagia e restrizione calorica mimata, ma anche di errori comuni, aspettative irrealistiche e del confine sottile tra prevenzione scientifica e biohacking performativo.Perché nessun integratore o farmaco può compensare uno stile di vita scorrettoCosa dice davvero la scienza su metformina, resveratrolo e molecole “anti-aging”Perché l'anti-aging non è un ciclo di 30 giorni, ma una scelta a lungo termineGli errori più comuni nell'uso degli integratori per la longevitàQuanto conta davvero il movimento quotidiano (più di quanto immagini)Wearable, test e medicina personalizzata: cosa è utile e cosa è solo marketingLongevità come prevenzione reale o nuovo status symbol?Un episodio essenziale per chi vuole vivere meglio più a lungo, senza scorciatoie, illusioni o mode passeggere.
Il Milan allunga a 21 la sua serie di risultati utili consecutivi in campionato, la migliore tra i principali tornei europei. Un dato importante che però non basta: il pareggio di ieri a Roma permette all'Inter di allungare e portarsi a +5 in classifica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Bastano 10 minuti al giorno di ispirazione per stare meglio? In questa puntata parliamo di uno studio dell'University of California, Berkeley, realizzato in collaborazione con Pinterest, che mostra come l'esposizione quotidiana a contenuti ispiranti possa ridurre stress, burnout e senso di isolamento, soprattutto nei momenti più intensi. Scopri perché ciò che guardi ogni giorno influisce su energia, sonno e benessere emotivo, e come usare l'ispirazione come piccolo alleato nelle giornate piene.
Anche solo cinque minuti in più di attività fisica al giorno possono fare la differenza. Lo conferma una nuova ricerca internazionale pubblicata su The Lancet, secondo cui brevi momenti di movimento riducono il rischio di morte prematura e migliorano il benessere generale. A Obiettivo Salute ne parliamo con la professoressa Daniela Lucini, Ordinario in Scienze dell'esercizio fisico e dello sport all'Università di Milano, per capire come trasformare gesti semplici - come camminare un po' di più o interrompere la sedentarietà - in veri alleati della nostra salute.
I contenuti funzionano quando riescono a spostare il cliente dal presente scomodo verso un passato rassicurante o un futuro desiderabile.Per farlo usano nostalgia e novità come se fossero zuccheri narrativi. Se i clienti fossero già “in cassa” a pagare, non servirebbero contenuti, ma il cliente oggi è lontano da noi, sia mentalmente che emotivamente. Vive nel suo "qui e ora" che di solito non è piacevole.Un presente carico di frustrazioni, preoccupazioni, noia, apatia e altre cose brutte. Il vero compito delle parole è costruire un altrove mentale dove la sofferenza viene annullata.Un luogo narrativo in cui le cose sono state migliori oppure in cui saranno migliori e qui entrano in gioco due strumenti potenti: un passato idealizzato, con il suo effetto nostalgia e un futuro desiderabile, con la sua promessa di novità.La nostalgia funziona perché il cervello ha un istinto selettivo e di fronte al passato tende a illuminare i ricordi belli sfumando i difetti sullo sfondo. Quando pensiamo all'infanzia, ai nonni, a come si viveva in un certo quartiere tanti anni fa, non stiamo facendo un'analisi storica, ma stiamo accedendo a un archivio emotivo che privilegia la parte rassicurante. Comunicare agganciandosi a quei tempi significa sfruttare questo archivio collocando ciò che vendiamo vicino a immagini e sensazioni che per il cliente sono cariche di significato positivo.Non tutte le attività hanno lo stesso margine operativo quando si parla di nostalgia, ad esempio chi lavora con prodotti legati alla tradizione ha una corsia preferenziale. Il pane fatto con lievitazioni lente oppure il vino che richiama le vigne di famiglia hanno qualche carta in più da giocare. Così come l'artigianato, la sartoria, i mestieri di bottega... tutti contesti che offrono spunti per una narrazione ricca di effetto nostalgia. Persino i luoghi in sé possono diventare un dispositivo nostalgico. Una sede in un quartiere storico colloca la narrazione in un altro tempo ancora prima di parlare del prodotto. A quel punto si apre un grande spazio creativo e si possono raccontare storie legate al “come si faceva una volta”.Si possono mettere a confronto ieri e oggi, sottolineando le continuità che rassicurano. Si possono descrivere dettagli molto concreti. I profumi di un forno acceso all'alba. I suoni di un laboratorio in cui si lavora a mano o i gesti ripetuti per anni allo stesso modo.Ogni dettaglio sensoriale diventa un dispositivo per il teletrasporto emotivo. Non stai più solo dicendo “faccio il pane fresco ogni giorno”, ma stai invitando il lettore a entrare in un forno che somiglia a qualcosa che ha già vissuto, magari da bambino. È lo stesso meccanismo che sperimentiamo con la letteratura, il teatro, il cinema. Bastano poche pagine perché la nostra testa esca dal presente e ci ritroviamo in un'altra epoca, in un altro luogo. Non perché qualcuno ci ha fornito dati tecnici, ma perché ha rievocato immagini e sensazioni che si agganciano al nostro passato.Da qui nasce la domanda: quale ricordo bello dei tempi andati può rievocare il mio prodotto o il mio servizio? Se la risposta è “nessuno”, la strada della nostalgia è più stretta. Se invece emergono luoghi, persone, rituali, odori... vale la pena insistere.Dall'altra parte c'è l'effetto novità, che lavora sul futuro. La leva è sempre emotiva perché gli esseri umani convivono con una speranza di fondo: prima o poi le cose miglioreranno, in qualche modo.Rimandiamo anche le decisioni necessarie perché immaginiamo un dopo in cui il problema sarà meno grave o addirittura risolto.Il futuro ci piace proprio perché promette un mondo in cui le difficoltà del presente non esistono più. Questo tipo di narrazione si sposa bene con prodotti e servizi che promettono trasformazione. Ad esempio percorsi formativi, consulenze e strumenti tecnologici. Tutte soluzioni che nascono con l'obiettivo di cambiare qualcosa nella vita del cliente. Quando qualcuno si iscrive a un corso non pensa di uscire uguale a prima, c'è l'aspettativa di uno scarto, di un prima e un dopo. Per raccontare questo scarto, l'errore più comune è entrare nel dettaglio tecnico fatto di microchip, funzioni del software, struttura del percorso. È molto più potente descrivere la vita del cliente dopo il cambiamento. Che cosa succede nella sua giornata tipo sei mesi dopo aver iniziato a usare il servizio? Quali problemi non ha più? Che cosa fa con meno fatica? Che cosa riesce finalmente a permettersi? Scrivere poche righe su questa versione futura del cliente è un esercizio prezioso.Aiuta a chiarire la promessa reale di ciò che si vende e fa emergere la differenza tra il presente carico di sofferenza e il domani desiderabile.A questo punto si torna alla domanda chiave: meglio usare il dolcificante della nostalgia o quello della novità?Una prima risposta passa da ciò che si vende: se il cuore del proprio lavoro è fatto di eredità, radici, continuità, il passato glorioso è un alleato naturale. Se invece l'attività ruota intorno al miglioramento e alla trasformazione, la direzione più logica è il futuro. Un domani che non esiste ancora, ma che appare reale e desiderabile.Una seconda riflessione riguarda il pubblico. Alcune persone si sentono più rassicurate da ciò che conoscono. Cercano conferme, rituali, sapori che hanno già sperimentato e che non deludono mai. Altre sono irresistibilmente attratte da ciò che ancora non conoscono. Idealizzano la novità, vedono nel futuro la promessa di un salto di qualità. È interessante notare come le aziende spesso giochino su questa doppia possibilità. Nel food, per esempio, c'è chi costruisce la propria identità sul “come una volta” e chi invece propone nuove formulazioni, frutto della ricerca, con caratteristiche che in passato non sarebbero state possibili. Lo stesso vale per molti altri settori. Il bisogno soddisfatto è simile, ciò che cambia è il mondo evocato. La novità, però, porta con sé una piccola controindicazione perché chi vive inseguendo solo ciò che è "nuovo" tende a cambiare continuamente riferimento. Ciò che oggi è innovativo domani viene percepito come superato (servirà un'ulteriore novità e poi un'altra ancora e ancora...). La nostalgia invece ha un super potere perché le cose belle del passato non esauriscono il loro effetto. Possono essere vissute molte volte senza stancare. È un aspetto che vale la pena tenere a mente quando si decide che tipo di promessa costruire.Alla fine il principio di fondo resta lo stesso: senza una storia che rimanda a un passato desiderabile o a un futuro desiderabile, i contenuti lasciano le persone dove sono. Nel presente che di solito è ricco di frustrazione, noia e altre cose poco piacevoli.Una storia ben costruita non elimina i problemi, però offre una via di fuga mentale. Permette di abitare per un momento un tempo diverso, più leggero o più promettente e questo basta a ottenere la massima attenzione del cliente.*** *** ***Scarica il corso gratuito sul Content Marketing: https://www.ascoltobeltrami.com/corsoVisita https://www.ascoltobeltrami.com/La voce di Alessio Beltrami viene utilizzata per gentile concessione della Fondazione Alessio Beltrami
Secondo una ricerca per ridurre lo stress bisognerebbe fare almeno 7 vacanze l'anno. Ne parliamo con Mary Jo e Paolo Bracalenti
Dal 12 novembre, per accedere ai siti per adulti in Italia dovrai mostrare lo SPID o la carta d'identità elettronica. E no, non è uno scherzo: 48 siti già messi ''in guardia'' da AGCOM, nuovi controlli digitali per tutti.Cosa succede davvero? Un precedente pesante: oggi l'identità per i video hot, domani un web dove ogni click è tracciato. Bastano una VPN o qualche trucco per superare i blocchi… ma privacy e libertà rischiano di diventare un lusso per pochi esperti, mentre tutti gli altri dovranno “patentarsi” anche solo per navigare.Tutti colpevoli e tutti controllati?Il libro è qui » https://www.TetteGattini.com~~~~~ INGAGGI E SPONSORSHIP ~~~~~ Per contatti commerciali: sales@matteoflora.comPer consulenze legali: info@42LawFirm.it~~~~~ SOSTIENI IL CANALE! ~~~~~Con la Membership PRO puoi supportare il Canale » https://link.mgpf.it/proSe vuoi qui la mia attrezzatura » https://mgpf.it/attrezzatura~~~~~ SEGUIMI ANCHE ONLINE CON LE NOTIFICHE! ~~~~~» CANALE WHATSAPP » https://link.mgpf.it/wa» CANALE TELEGRAM » https://mgpf.it/tg» CORSO (Gratis) IN FUTURO » https://mgpf.it/nl» NEWSLETTER » https://mgpf.it/nl~~~~~ CIAO INTERNET E MATTEO FLORA ~~~~~ Questo è “Ciao Internet!” la prima e più seguita trasmissione di TECH POLICY in lingua italiana, online su YouTube e in Podcast.Io sono MATTEO FLORA e sono:» Professore in Fondamenti di Sicurezza delle AI e delle SuperIntelligenze (ESE)» Professore ac in Corporate Reputation e Crisis Management (Pavia).Sono un Imprenditore Seriale del digitale e ho fondato:» The Fool » https://thefool.it - La società italiana leader di Customer Insight» The Magician » https://themagician.agency - Atelier di Advocacy e Gestione della Crisi» 42 Law Firm » https://42lf.it - Lo Studio Legale per la Trasformazione Digitale » ...e tante altre qui: https://matteoflora.com/#aziendeSono Future Leader (IVLP) del Dipartimento di Stato USA sotto Amministrazione Obama nel programma “Combating Cybercrime (2012)”.Sono Presidente di PermessoNegato, l'associazione italiana che si occupa di Pornografia Non- Consensuale e Revenge Porn.Conduco in TV “Intelligenze Artificiali” su Mediaset/TgCom.
Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video sul mio canale YouTube, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:
I bambini di Gaza sono tornati bambini. Gli stessi che fino a ieri i giornali occidentali chiamavano «terroristi» e oggi mostrano sorridenti in prima pagina, per usare le loro fotografie come strumenti di propaganda della pace. Bastano quelle immagini per misurare l'ipocrisia di chi racconta la guerra a giorni alterni, scegliendo di vedere l'infanzia solo quando serve a ripulire le coscienze. Nelle ore successive all'annuncio del cessate il fuoco, decine di migliaia di palestinesi hanno iniziato a rientrare a piedi nel nord e a Gaza City, tra colonne di sabbia e macerie. La Croce Rossa ha parlato di «accesso umanitario urgente» e del recupero di 35 corpi. Da Roma, il presidente Sergio Mattarella ha chiesto che «gli aiuti arrivino in modo immediato e massiccio» e che il piano di pace «preveda pieno accesso umanitario e coinvolga l'Onu». Parole che valgono come un'ammissione implicita: fino a ieri, gli aiuti non arrivavano davvero, contrariamente a quanto hanno ripetuto Israele, Meloni e molti altri. Mattarella ha aggiunto che «la pace dovrà coinvolgere i giovani palestinesi» che però non ci sono nel cosiddetto piano di pace. Ha ricordato anche che «una pace vera esiste solo con due popoli e due Stati», lo stesso impegno che Meloni aveva promesso “subito dopo la liberazione degli ostaggi”. Attendiamo, dunque, la prossima settimana per il suo decreto. Intanto gli italiani della Freedom Flotilla sono rientrati nel Paese: parte dell'equipaggio è stata liberata e ha lasciato il Negev. Le umiliazioni e le violenze sono sempre le stesse. Questa pace inflitta conterà sul condono delle responsabilità del genocidio. Per questo tutti gli occhi devono restare su Gaza. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
450 chilometri. 32.000 metri di dislivello.Il Tor des Glaciers non è solo una gara: è un viaggio nell'essenza dell'uomo e nella potenza della montagna.In questa puntata di Anime di Corsa incontriamo Oliviero Alotto, ultrarunner e attivista ambientale, reduce da un'edizione epica del Tor des Glaciers 2025.Con lui parliamo di silenzi, di crisi, di scelte difficili. Ma anche di rispetto per la natura, di consapevolezza e di come la corsa possa diventare un atto di connessione profonda con se stessi e con il mondo.Una conversazione intensa e autentica su cosa significa davvero correre oltre i propri limiti.—
Le difficoltà per arrivare a Jashari stanno riaprendo la pista che porta a Javi Guerra, classe 2003, valutato 25 milioni dal Valencia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Ci sono voluti quasi quattro mesi di trattative, ma alla fine Stati Uniti e Unione europea si sono accordati per dazi al 15%. Quella che secondo Trump è "l'intesa più importante di sempre", per la presidente della Commissione europea Von der Leyen è il massimo che l'Unione poteva ottenere dal tycoon in questo momento. A Gaza, intanto, dal cielo piovono i primi aiuti sulla stremata popolazione civile. Israele ha annunciato una tregua localizzata, ma nell'enclave si continua a morire. In Italia un frontale in autostrada è costato la vita a quattro persone. Mentre sono tre le vittime del deragliamento di un treno in Germania, per cause ancora da accertare. Lo sport vede i sorrisi dell'Italia femminile di pallavolo, vittoriosa in Nations League, e di Tadej Pogacar, che si porta a casa il quarto Tour de France in carriera.
I dazi non bastano a scacciare il fantasma di Epstein
I dazi non bastano a scacciare il fantasma di Epstein
Bastano 20 secondi in mondovisione per vedersi crollare carriera e famiglia: la Kiss Cam becca il CEO e l'HR manager abbracciati a Boston. Il video diventa virale in meno di 1 ora, causando danni reputazionali, problemi legali in azienda e (forse) separazioni.Quando un momento “buffo” si trasforma in crisi: appena circolano nome e ruolo si rischiano licenziamenti, ondata di hate online e perfino azioni legali. Nel 2023, l'81% delle crisi social nasce da contenuti “decontestualizzati”.Ti è mai capitato di finire in video senza volerlo? Commenta come avresti reagito!
☀️ Il sole è nostro alleato o nemico?Quando si parla di vitamina D e dieta chetogenica, la risposta non è così semplice.In questo nuovo episodio del podcast Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri dialoga con la Dott.ssa Costanza Bazzoli per esplorare uno dei temi più sottovalutati, eppure fondamentali, per chi segue uno stile di vita chetogenico: l'esposizione al sole. La pelle, spesso trascurata, è in realtà il nostro organo più esteso e uno scudo vivo contro l'ambiente. E proprio lei – grazie ai raggi solari – ci aiuta a sintetizzare quella preziosissima vitamina che sostiene il nostro sistema immunitario, l'umore, l'assorbimento del calcio e il benessere generale.Ma quanta esposizione è davvero necessaria?Bastano 10 minuti o ne servono 40?Cosa cambia in base al fototipo della pelle?E che ruolo giocano il grasso corporeo, il magnesio, l'età o il luogo in cui viviamo?
Come si calcola la velocità della luce? Bastano due specchi, un raggio di luce e una ruota dentata. In questo nuovo video di Geopop riprodurremo in realtà aumentata l'esperimento di Fizeau, uno dei più ingegnosi della fisica e del mondo scientifico. Nel 1849, Hippolyte Fizeau realizzò un esperimento per misurare la velocità della luce, utilizzando due specchi distanti 8,6 km e una ruota dentata. Grazie a questo sistema, il fisico francese riuscì a ottenere un valore della velocità della luce che si discostava solo del 5% rispetto a quello corretto, cioè 299.792.458 m/s. Vediamo come funziona l'esperimento della ruota di Fizeau. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fa il suo ingresso in Parlamento l'iniziativa popolare “200 franchi bastano!”. Il dibattito ha preso il via al Consiglio nazionale ma siamo solo agli inizi. Il testo chiede di ridurre il canone radiotelevisivo, oggi di 335 franchi all'anno, a 200 e di abolire la quota a carico delle imprese. E sembra essere per il momento sostenuto in maniera compatta solo dall'UDC e dalla Lega dei Ticinesi, promotrice insieme all'USAM e ai Giovani PLR dell'iniziativa.Il resto dei partiti è contrario, anche se alcuni liberal-radicali la appoggiano. Il partito chiede comunque che vengano almeno esentate dal canone le imprese.Una discussione, quella iniziata al Nazionale, che ha già mostrato sin dalle primissime battute come il tema sia estremamente divisivo, e che – alla fine – la vera questione è soprattutto cosa debba essere e cosa debba fare oggi la SSR.Ne parliamo con:LORENZO QUADRI, della Lega dei Ticinesi, è membro del comitato promotore dell'iniziativa popolare “200 franchi bastano”MARTIN CANDINAS, del Centro, correlatore commissionale sull'iniziativa, contrario JON PULT, socialista, contrariotutti e tre membri della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del NazionaleALEX FARINELLI, del PLR, copresidente dell'Alleanza per la Diversità mediatica, contrario all'iniziativa ma favorevole a una riduzione o eliminazione progressiva del canone per le imprese
Blackout in Spagna e Portogallo, 'nessuna causa esclusa'.
Commento a Genesi capitolo 42: un racconto ricco di ironia drammatica.
Un inchiesta de La Repubblica scopre un giro vastissimo di compravendita delle patenti, a Roma e in sette province italiane. Bastano dai 3.000 ai 4.000 euro. Coinvolte le autoscuole, gli esaminatori, i vigilanti. E poi parliamo di ridurre le vittime della strada...
In questo podcast ti parlo di cosa puoi fare per ritornare al momento presente. Ascoltalo e trova soddisfazione nella tua vita. Spesso pensiamo che per essere soddisfatte della nostra vita dobbiamo andare chissà dove e raggiungere grandi traguardi. Eppure, anche una volta raggiunti, non siamo ancora soddisfatte: c'è sempre qualche altra cosa da fare, un nuovo obiettivo da inseguire. La frenesia del mondo in cui viviamo ci fa saltellare dalle preoccupazioni per il futuro ai rimpianti per il passato e ci dimentichiamo di ciò che veramente ci permette di trovare soddisfazione: il momento presente. Ma che cos'è il presente? E soprattutto, come possiamo godere di ogni momento, quando la nostra mente è una centrifuga che non si ferma mai? Alla prima domanda ti rispondo con un detto inglese: “si chiama presente perché è un presente”. Si tratta quindi di un regalo, e già solo apprezzandolo senza darlo per scontato cominceremo a trovare più pienezza e soddisfazione nella nostra vita. Per quanto riguarda invece la seconda domanda, in questo podcast condivido con te alcune riflessioni e pratiche per aiutarti a vivere in modo più consapevole e presente, ovvero: ✨ mindfulness ✨ gratitudine quotidiana ✨ connessione con te stessa ✨ l'arte di dire no ✨ accettazione e autocompassione Tutte cose che probabilmente hai già sentito, ma a volte nonostante sappiamo ciò che dovremmo fare per stare bene, metterlo in pratica è tutta un'altra cosa. Per questo ti invito a provare gratuitamente per 7 giorni la mia piattaforma di crescita personale al femminile, Happy Daily Home. Qui potrai essere guidata da me, attraverso dirette, materiali di lavoro e un podcast privato e supportata da un gruppo di fantastiche donne in evoluzione come te. Cos'è Happy Daily Home? Una piattaforma online per prenderti uno spazio per te stessa, ovunque e in qualsiasi momento. Una palestra per allenare mente, corpo e spirito. Una casa dove condividere le tue esperienze e il tuo percorso con le altre donne. 02:04 Viviamo in un mondo frenetico 04:06 Godersi il presente 06:06 Perché è importante tornare al qui ed ora 07:33 Bastano 3 minuti 08:55 Una pratica potentissima: la gratitudine 11:07 Cura la relazione con te stessa 11:57 L'arte di dire no 14:04 La perfezione non esiste 17:27 Conclusioni
Irene Luzi"La svolta vegetale"Un percorso di salute alla riscoperta della tua intelligenza alimentareLonganesi Editorewww.longanesi.it«Come vedi, tutto comincia dall'alimentazione.»Stanchi, infiammati, gonfi, in lotta con emicranie, digestioni faticose, dermatiti e malesseri “da stress”, spesso perseguitati da recidive: quanti sono in questa condizione? Se invece di combattere i sintomi che il corpo intossicato ci manda iniziassimo a considerarli degli alleati nella ricerca di ciò di cui il nostro organismo ha bisogno?Irene Luzi, psicoterapeuta, ecopsicologa e igienista naturale, propone in queste pagine una scommessa di salute: provare, per trenta giorni, a introdurre nella dieta più alimenti vegetali e naturali. Senza costrizioni, forzature o estremismi. Bastano appena trenta giorni per imprimere una svolta vegetale al nostro stile alimentare, prima, e al nostro stile di vita, poi. Chi segue questo percorso impara ad ascoltarsi, a lasciarsi guidare dal piacere, a fidarsi della propria innata intelligenza alimentare. E ben presto scopre che il cambio nutrizionale rinnova dall'interno: il corpo si disintossica, l'energia aumenta, l'umore migliora.ll libro contiene un piano alimentare, consigli pratici per riorganizzare la spesa e la dispensa, le scorciatoie per gestire i tempi più lunghi di preparazione del cibo naturale, e suggerimenti su come regolarsi fuori casa e nella vita sociale.La svolta vegetale è a portata di mano.Irene Luzi è psicoterapeuta, ecopsicologa e igienista naturale esperta in alimentazione vegetale. Da diversi anni fa attività di divulgazione tramite la sua pagina Instagram e offre consulenze di igiene naturale, accompagnando le persone lungo un percorso di risveglio fisico ed emotivo, una svolta vegetale che le aiuta ad abbracciare uno stile di vita più sano e in armonia con la natura. Questo è il suo primo libro. @ecconaturaIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Il primo ministro Anthony Albanese ha dichiarato che il suo governo si sta concentrando sull'affrontare la mancanza di alloggi a prezzi accessibili. Il progetto del National Cabinet è ora quello di costruire 1,2 milioni di nuove case, ovvero 200.000 in più rispetto a quanto previsto in precedenza.
Nei primi 7 mesi del 2023, 70 donne sono state uccise dai loro compagni o ex: il totale del 2022 era di poco superiore a 90. Anche per questo sono importanti le novità introdotte dal ddl presentato il 7 giugno. Ne parla Amelia Esposito, mentre Fabio Roia (presidente facente funzioni del Tribunale di Milano ed esperto di violenza di genere) spiega perché solo con un cambiamento della cultura si potrà combattere e vincere questo fenomeno.Per altri approfondimenti:Femminicidio a Troina, Mariella Marino uccisa in strada dal maritoCologno Monzese, il femminicidio di Sofia Castelli e la confessione dell'ex fidanzatoDdl Femminicidio: un passo avanti ma ora bisogna formare le coscienze nelle scuole
Bastano pochi ingredienti e olio di gomito per preparare una fragrante focaccia di polenta.
Halloween 2022. Tra gli zombie e i lupi mannari, ha esordito, non senza polemiche, un nuovo travestimento. Bastano 2 accessori: parrucca bionda e occhiali da vista con montatura dorata a goccia. Questi i segni particolari di un serial killer cannibale protagonista di una serie Netflix con numeri da record. In questa puntata Elisa True Crime racconta la storia di Jeffrey Dahmer.See omnystudio.com/listener for privacy information.