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In questo episodio ospitiamo una nuova associata del Gruppo Giovani Imprenditori, Francesca Fumagalli, Responsabile del miglioramento continuo di gruppo della Omet Srl.La conversazione affronta un tema centrale per le imprese di oggi: l'evoluzione del concetto di miglioramento continuo e la necessità di sviluppare strutture realmente capaci di adattarsi a contesti sempre più variabili.Un confronto che pone al centro il ruolo delle persone, delle dinamiche relazionali e delle competenze emotive nei processi di cambiamento.
Le ferie illimitate sono davvero il simbolo della cultura aziendale moderna? O nascondono una trappola invisibile?In questo episodio di Confidenze Imprenditoriali, Alessio e Giulia raccontano la loro esperienza diretta in Startup Geeks. Quello che sulla carta sembrava libertà pura si è rivelato un paradosso: il team prendeva meno ferie, non di più.Perché la libertà senza chiarezza genera ansia, e il benessere non è un benefit, ma una responsabilità di chi guida.Se vuoi capire perché le policy da sole non bastano, come la leadership deve dare l'esempio per legittimare il riposo, e perché dieci cervelli lucidi valgono più di venti esausti, questa puntata ti aiuterà a ripensare le "regole non scritte" del tuo team.-------------
Ottieni €200 di bonus benvenuto se apri un account Revolut Business: https://links.madeitpodcast.it/Revolut200promo (#adv) Quante volte avete pensato: “Dovrei aprire un ristorante”? Il problema è che l'idea conta molto meno dell'execution. In questa puntata parliamo con Francesco Brachetti, CEO e co-founder di avo: da un piccolo take-away in un food hall di Brooklyn a cinque location a New York, milioni di dollari di fatturato e un team in crescita. Partiti nel 2017 con un ristorante interamente dedicato all'avocado (200 avocado finiti in 3 ore il primo giorno), hanno poi cambiato concept per trovare un modello davvero scalabile. Parliamo di execution, marketing, errori e di cosa significa costruire una catena in uno dei mercati più competitivi al mondo. Perché aprire un ristorante è un'idea. Costruire un business è un'altra cosa.
Iscriviti al periodo di prova ad un euro al mese su shopify.it Spesso viviamo inseguendo obiettivi: perdere peso, leggere di più, correre una maratona, sistemare tutto. Ma cosa succede se il vero cambiamento non dipendesse dal traguardo… bensì dallo stile di vita che costruisci ogni giorno? In questo video parliamo di obiettivi, identità e abitudini sostenibili. Scoprirai perché spostare il focus dal risultato finale alla persona che vuoi diventare è la chiave per un cambiamento duraturo e autentico. Non una corsa verso un “quando”, ma un modo di vivere coerente con chi sei. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dal rap all'autorialità contemporanea, Dr. Colpa costruisce un percorso musicale coerente e condiviso, tra scrittura consapevole, live intensi e una visione che punta a far crescere la scena culturale cagliaritana. Nell'attuale panorama musicale indipendente, Dr. Colpa rappresenta una delle voci più riconoscibili e coerenti della scena cagliaritana. Il progetto nasce dal rap, ma oggi attraversa rock e canzone d'autore senza perdere identità. Al centro resta sempre la persona, prima ancora dell'artista. E proprio questa continuità tra vita e palco rende Dr. Colpa un percorso credibile, umano e in costante evoluzione. Dietro il nome c'è Marco. E tra Marco e Dr. Colpa non esiste distanza: non un personaggio, ma una modulazione dell'intensità emotiva. Dr. Colpa e l'identità come punto di partenza Per Dr. Colpa il genere non è mai stato un recinto. Il rap ha rappresentato l'origine, il primo linguaggio. Con il tempo, però, il progetto ha assorbito influenze diverse, aprendosi a sonorità rock, suggestioni metal e alla scrittura della canzone d'autore. Non per seguire mode, ma per rispondere a un'esigenza interna. La scrittura resta il cuore del progetto. Le parole vengono pesate, mai lasciate al caso. Ogni brano nasce da una necessità personale, non da una strategia di mercato. Prima viene il senso, poi l'ascoltatore. Dalle radici hip hop alla maturità artistica Il percorso di Dr. Colpa prende forma all'interno dei Lyrical Dropperz, esperienza collettiva che ha funzionato come una vera palestra artistica. Confronto, disciplina, crescita condivisa. È lì che la parola diventa ritmo e responsabilità. Quando quella fase si chiude, la musica non si interrompe. Cambia forma. Dr. Colpa nasce proprio da questa esigenza di continuità. La passione si trasforma in lavoro. La musica diventa una scelta quotidiana, concreta. Il live come spazio di verità Il palco è il luogo più delicato. All'inizio vissuto con ansia, oggi rappresenta uno spazio di libertà. Il live, per Dr. Colpa, è relazione. È esposizione. È rischio. Anche l'imprevisto diventa parte dello spettacolo. Un microfono che salta, una pausa forzata, un dialogo diretto con il pubblico. È lì che emerge la presenza vera. Non servono effetti, serve esserci. Una visione condivisa e strutturata Negli ultimi anni il progetto ha compiuto un salto decisivo. Attorno a Dr. Colpa si è formato un team stabile che ha rafforzato la visione complessiva. In collaborazione con il direttore artistico Aldo Canessa, il lavoro si è esteso all'immaginario visivo, alla scena e alla progettazione degli eventi. Marco resta il cuore creativo musicale. La direzione artistica lavora sulla coerenza e sulla crescita del progetto. Il risultato è un percorso più consapevole, più solido. Costruire
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».
A gennaio abbiamo parlato di autoconsapevolezza, per avere chiaro il nostro punto di partenza, parte fondamentale quando pianifichiamo gli obiettivi dell'anno.Ma poi? Oggi andiamo a creare il TUO PIANO D'AZIONE: attraverso 4 principi, ti insegno esattamente COME costruire obiettivi realistici, sostenibili, che ti porteranno davvero dove vuoi arrivare, scegliendo solo ciò che funziona per TE.Perché puoi avere tutta la motivazione del mondo, puoi fare 10mila passi al giorno, puoi sapere tutto sulla nutrizione... ma se non sai costruire strategie che funzionano per TE, non andrai da nessuna parte!Peccato che NESSUNO ti insegna come farlo…beh da oggi sarà diverso! Se sei stanca di mollare per l'ennesima volta, se vuoi smettere di ricominciare da capo ogni volta….questo è l'episodio che ti serviva!
Scopri BCG The Seeds, l'iniziativa di Boston Consulting Group dedicata a startup e scaleup che vogliono crescere, lavora fianco a fianco dei founder per affrontare le sfide chiave della crescita: https://links.madeitpodcast.it/BCGTheSeeds (#adv) In un momento storico in cui tutti stanno costruendo una startup basata sull'intelligenza artificiale, la vera sfida non è usare l'AI, ma costruire qualcosa che faccia davvero la differenza. In questa puntata di Made IT parliamo con Francesco Piccoli, CEO e founder di Almanax, startup con sede a New York che sta sviluppando un sistema di intelligenza artificiale capace di agire come un vero ingegnere di cyber security: analizzare codice, individuare vulnerabilità e prevenire furti di criptovalute e attacchi da parte di hacker e truffatori. Fondata nel 2024, Almanax oggi scansiona decine di milioni di linee di codice ogni mese e ha già raccolto 1,5 milioni di dollari, con un cap table che include Exor Ventures, Vento Ventures e Italian Angels for Growth. Originario di Ferrara, Francesco si laurea in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, per poi trasferirsi negli Stati Uniti e completare un master a UC Berkeley. Entra quindi in una startup in forte crescita tra Web3, AI e cyber security, dove in poco più di tre anni arriva a ricoprire il ruolo di Head of Product. A un certo punto, però, decide di lasciare tutto per seguire quello che era il suo obiettivo fin dall'inizio: fondare una startup tutta sua. Almanax è ancora all'inizio del suo percorso, ma il modo in cui Francesco sta costruendo — con rigore tecnico, ossessione per il prodotto e una visione molto chiara — è già un caso studio. In questa conversazione parliamo di: come trovare il co-founder giusto sviluppo prodotto in ambito AI e cyber security go-to-market in un mercato estremamente affollato recruiting di talenti tecnici e cosa serve davvero per emergere nell'oceano delle startup AI Una puntata per chi vuole capire come si costruisce una startup tecnica, ambiziosa e globale partendo dall'Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Alice è imprenditrice, mamma di tre figli e creatrice: con il compagno Michael ha costruito progetti digitali di successo, tra cui la scuola di inglese Norma's Teaching. In questa puntata parliamo di intensità, performance e stagioni della vita: come conciliare ambizione e famiglia, affrontare rischio e fallimento, e riconoscere quando è tempo di cambiare. _____________________________________ QURA è la prima piattaforma in Italia dedicata alla prevenzione personalizzata e alla longevità. Offre una membership che include check-up completi, un protocollo di salute e integrazione su misura e supporto medico continuo. Le iscrizioni sono aperte su https://qura.co/ Prova gratis ANAPANA, la prima app di mindfulness in Italia . Allena la mente ad essere presente, migliora la concentrazione e la gestione dello stress. Scaricala ora su Apple Store e Google Play cercando "Anapana Studio" o vai su https://anapana.it/ Collaborazioni: Sconto sul sito di Koro : VIRGIKORO Shopify: shopify.it/tressessanta _____________________________________________ Tressessanta è anche newsl etter : iscriviti per ricevere riflessioni, storie e consigli per coltivare il tuo benessere a 360 gradi. Unisciti al canale Telegram per entrare a far parte della community e seguimi su Instagram , Tu tubo e Tik tok per spunti di riflessione e ispirazione quotidiana. Ho scritto un journal, si chiama Un anno per rinascere . E' un viaggio interattivo fatto di riflessioni quotidiane, spazi vuoti da riempire e momenti di autentica introspezione. Puoi ordinarlo qui. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il problema di base Viviamo nell’era dell’abbondanza di informazioni. Il problema non è trovare le cose, ma sapere cosa farne. Quanti di voi hanno mille librettini, foglietti volanti, finestre aperte nel browser, chat con se stessi su Telegram pieni di link e appunti? E poi quando vi serve qualcosa… non la trovate più. O peggio, non la rivedrete mai. Il punto è: la nostra mente è fatta per pensare e mettere insieme i pezzi, non per essere un hard disk. Il metodo PARA Mi è capitato sotto mano questo libro: “Building a Second Brain” di Tiago Forte, e l’idea centrale è organizzare le informazioni non per tipo (documenti, foto, video…) ma per come le userai. Utilizzando uno schema che l’autore chiama PARA: Progetti Aree Risorse Archivio Le 4 categorie base: (Personalmente nella home del mio disco ho creato una cartella Notes e all’interno ho messo le altre categorie. Questa cartella viene poi automaticamente replicata e sincronizzata su tutti i miei dispositivi) 01-progetti Qui ci va SOLO quello su cui stai lavorando ADESSO. Se non ci stai mettendo le mani questa settimana, non va qui. Nel mio caso: piano di battaglia con Manu, il bot di Realmen, il libro con Ale, sistemare il garage… Fare questa lista ti obbliga a chiarire dove vuoi mettere le tue energie. È un esercizio potentissimo. 02-aree Le responsabilità continuative, le cose che non finiscono mai: lavoro, finanza, famiglia, casa. Per esempio: Realmen è sia in progetti (per progetti specifici) che in aree (per tutta la roba generale). Altri esempi: La perdita dell’acqua di casa? In aree/casa, con foto del contatore, libretti, strategie per controllare le perdite. La differenza con i progetti è che i progetti hanno una data di scadenza, le aree no. 03-risorse Il posto dove mettere tutto quello che dici “ah interessante!” ma che non stai usando adesso. Video di YouTube da guardare, articoli, idee per progetti futuri. Io ho una cartella “DIY”, una “pornografia” (per quando faremo l’episodio), “attrezzatura podcast”… L’importante: quando metti qualcosa, scrivi PERCHÉ ti ha colpito. Non tenere solo il link. Scrivi due righe su cosa c’è di interessante, così quando lo riapri tra sei mesi capisci perché l’avevi salvato. Usa qualsiasi formato: foto, note di testo, pdf, file audio, video; qualsiasi cosa. 04-archivio Progetti finiti, roba vecchia. Non la cancelli perché non si sa mai, ma non la vuoi avere davanti a te. Le mie aggiunte: 00-inbox La cartella dove butto dentro al volo. Foto che vedo, link interessanti, la scannerizzazione del libretto della moto… Poi, ogni 2-3 giorni la ripulisco e sistemo tutto nelle altre cartelle. Ho creato sottocartelle: da-leggere, da-vedere, da-ascoltare, da-scrivere, pagare. Sono robe in attesa di essere sistemate nel sistema principale o azioni imminenti ma semplici da realizzare (todo). 05-trash Sono paranoico. Prima di cancellare definitivamente, la metto qui. È una rete di sicurezza. Il principio seriale La cosa più bella di questo metodo è che è SERIALE, ti guida in un processo semplice e lineare. Non devi incastrare tutto in uno schema complesso. È sempre: questo -> oppure quello? Una scelta alla volta. Binaria. Semplice. Prendi una cosa dall’inbox: Ci sto lavorando adesso? → Progetti È una responsabilità continuativa? → Aree Potrebbe interessarmi in futuro? → Risorse È finito/vecchio? → Archivio Fine. La mente si libera, il sistema funziona. Perché tutto questo? La creatività non è l’illuminazione geniale. È mettere insieme competenze diverse che altre persone non hanno avuto occasione di combinare. Competenza finanziaria + conoscenza di un mestiere specifico = idea nuova. Questo sistema di note ti permette di: Liberare la mente dalle preoccupazioni Non perdere le idee interessanti Mettere insieme pezzi da ambiti diversi FINIRE i progetti che inizi Non è questione di essere ordinati per natura. È questione di avere un SISTEMA. Come le scarpe: se hai una scarpiera, sai dove metterle, altrimenti finiranno sempre in mezzo al soggiorno… Il problema non è lo sforzo, è non sapere dove mettere le cose. Come finire i progetti? A questo scopo ci sono tre tattiche che ho sperimentato e che sono state proposte nel libro di Tiago: Non partire mai da zero Quando inizi un progetto nuovo, vai a ripescare tutto quello che hai già salvato su quell’argomento. Ogni nota è un’isola, il tuo lavoro è costruire ponti tra le isole. Boom, non si parte mai dal foglio bianco (o non necessariamente). Il file BRIDGE In ogni progetto ho un file che si chiama sempre “bridge”. Dentro ci scrivo: “sono arrivato fino a qui, quello che manca è questo”. Mai finire una giornata di lavoro spompato e vuoto. Lascia sempre qualcosa da fare, una nota al te stesso del futuro, così quando riprendi (magari tra una settimana) sai già da dove partire. Hemingway faceva così. Fai DOWNSCALING Prima c’è la fase di espansione dove metti dentro un sacco di robe. Poi arriva il momento di finire e ti rendi conto che è troppo. Invece di mollare tutto o sentirti sopraffatto, togli le cose “belle da avere” e tieni solo l’essenziale. La barca da 80 metri diventa una barca da 8 metri, ma la finisci. Le cose che hai tolto NON le cancelli. Le metti da parte in un file “idee future” o “v2.0”. Sono lì, pronte per quando farai un upgrade. Cartaceo vs Digitale Paper is king. La penna che scorre, la fisicità, i sensi, nessuno sbatimento di internet che va lento o app buggate. È imbattibile per fare brainstorming. Ma per l’organizzazione e il riutilizzo, il digitale vince. Ad esempio, io scrivo su carta durante le call, poi mi prendo 5-10 minuti per trascrivere le cose importanti nel digitale (o uso il riconoscimento vocale che ormai è ottimo). A volte il cartaceo è solo un passaggio per aiutarti a focalizzare, e poi non lo usi più. Ma ti ha già dato quello che ti serviva: chiarezza mentale. Tool che uso Syncthing: sincronizza cartelle tra tutti i miei device (computer, Kindle, telefono) in modalità peer-to-peer, senza server centrale. Nessuna app speciale per le note. Solo file system, cartelle e file di testo (per Android Cx File Explorer, ma ce ne sono tanti). Uso anche il riconoscimento vocale per trascrivere rapidamente appunti cartacei o app per la scansione di documenti con la fotocamera. Nel podcast entriamo con Manu molto più nel dettaglio con esempi concreti sull’organizzazione delle idee e discussioni su come gestiamo noi le informazioni. Link al libro: Il tuo secondo cervello di Tiago Forte (odio il titolo, ma il contenuto è ottimo).
7 ottobre 2025 - Gaël Giraud
C'è sempre un momento che cambia le cose. Quel momento, lo crei tu. E non a caso: quel cambiare dipende da ciò che pensi, da ciò che provi, da ciò in cui credi. Ogni dopo è conseguenza di un prima: e per cambiare, serve cambiamento. Per sperare, serve speranza. Per credere, serve fiducia. La prima, è la fiducia in te stesso. Che vuol dire sapere, prima di fare, che puoi. Che vuol dire, decidere, prima di agire, che sai. Che credere è una forma di fiducia applicata alla vita, e non va regalata, ma guadagnata. E mai sprecata. Se la coltivi nel modo giusto, non si consuma, anzi, cresce. E non riguarda solo te, ma tutta la tua vita. Credere in te stesso è un atto di altruismo. Puoi iniziare da lì, il cambiamento che vuoi essere. "Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi, la perfetta realizzazione della nostra natura” (O. Wilde)- Leggi la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/credere-in-se-stessi/ - E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
In questa puntata di Caprera4 incontriamo Alberto Fumagalli, alla guida del Nameless Music Festival. Un dialogo su come nasce e cresce un progetto culturale che unisce identità artistica, organizzazione e rapporto con le nuove generazioni.
Sei sempre occupato/a ma non stai andando da nessuna parte? In questo episodio scopri perché le to-do list tradizionali ti stanno sabotando e come costruire invece una Lista del Successo che genera risultati concreti. Dal problema della dispersione ai 5 blocchi invisibili che ti paralizzano, fino al framework pratico per passare dall'essere occupato all'essere finalmente efficace. _________
Costruire un portafoglio diversificato può sembrare complicato. Bisogna tenere conto delle proprie necessità finanziarie su diversi orizzonti temporali, della propensione al rischio individuale e, ultima ma non per importanza, della correlazione tra i diversi strumenti finanziari. La regola dei 3 vasi costituisce un metodo semplice ed efficace per raggiungere un risultato soddisfacente anche se non disponete delle competenze o del tempo necessario ad un analisi più approfondita. Accettate la sfida “sfida” su quanto accumulare a fine carriera ? Lasciate un commento su Youtube e Spotify per farmelo sapere. Vi ricordo l'azione del mese di novembre e dicembre 2025.. https://lafinanzainsoldoni.substack.com/p/la-regola-dei-3-vasi I contenuti del podcast e della newsletter non vanno intesi in nessun caso come raccomandazioni di investimento o consulenza finanziaria. Se vi interessano le risposte a queste domande potete iscrivervi gratuitamente a questa newsletter, seguire il canale Yotube e il podcast e lasciare nei commenti, domande, spunti e suggerimenti che potete inviare anche all'indirizzo email mfamularoblog@gmail.com a cui potete chiedere dettagli sul programma Financial Coach Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 9 novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino, simbolo di divisione e di una stagione che sembrava eterna. Da allora sono passati trentacinque anni, ma i muri - visibili o invisibili - non sono scomparsi. Ripartiamo da quella data per riflettere su cosa significhi oggi costruire ponti: tra popoli, culture, comunità divise da conflitti o disuguaglianze.Gli ospiti di oggi:Sergio Della Sala - Neuroscienziato, è docente all'Università di Edimburgo, presidente del CICAPPaolo De Stefani - Docente di diritto internazionale presso l'Università di PadovaGiulia Torrini - Presidente di Un Ponte Per - Costruiamo ponti non muri
I valori e i simboli, invece, sono il terreno dove un'impresa costruisce la propria identità. Comunicare valori significa dare voce a ciò che le persone sentono, ma non sanno esprimere. È ciò che fanno i grandi artisti e i leader politici: trasformano sentimenti diffusi in parole capaci di rappresentare un ideale. Allo stesso modo, un'impresa deve usare il linguaggio per rendere tangibili i propri principi e permettere alle persone di riconoscersi in essi.I simboli – frasi, espressioni, rituali, nomi – rafforzano il senso di appartenenza. Possono nascere da una formula ripetuta o da un codice linguistico comune. Sono la bandiera che identifica la comunità. Quando valori e simboli si consolidano, il cliente non si limita a comprare: partecipa a un'esperienza, riconosce se stesso in una visione condivisa.Costruire una “tribù” attorno a un'attività significa quindi unire persone attraverso bisogni, valori e simboli. Questo è un lavoro di pensiero e di linguaggio (contenuti) che paga molto bene. *** *** ***Scarica il corso gratuito sul Content Marketing: https://www.ascoltobeltrami.com/corsoVisita https://www.ascoltobeltrami.com/La voce di Alessio Beltrami viene utilizzata per gentile concessione della Fondazione Alessio Beltrami
L'amore non ci rende uguali. Ci trasforma nella miglior versione di noi stessi e ci aiuta costruire un'unità che va al di là della nostra diversità.
Ho creato un test composto da 10 domande che mi permette di comprendere la tua situazione con i contenuti e indicarti il prossimo passo da compiere. https://www.ascoltobeltrami.com/crescereL'ho fatto per rispondere a una richiesta che ricevo spesso. Quale corso mi consigli di fare? Attenzione però, chi si espone con domande precise rappresenta un'eccezione. Il cliente di solito di fronte a un dubbio non prende l'iniziativa e spesso rimanda l'acquisto al giorno del mai. Non deve accadere. Costruire dei "ponti" per aiutare le persone ad avvicinarsi è una soluzione intelligente. Ad esempio, un questionario che restituisca una risposta personalizzata. Certo, richiede un'analisi umana e questo è un vantaggio perché significa che qualcuno si sta prendendo la responsabilità di quelle parole (senso di sicurezza per il cliente). Chi si prende la responsabilità? La responsabilità non viene affidata a un bot o scaricata sul cliente "leggiti queste informazioni e poi decidi", ma viene fornito un riscontro umano. Così anche gli indecisi si avvicinano all'acquisto perché trovano le rassicurazioni di cui hanno bisogno. Non bastano email e telefono? No, perché sono punti di contatto a cui arrivano solo i clienti più determinati. Per gli altri serve un percorso in cui sia possibile esprimersi senza esporsi del tutto. Come il questionario che ho creato. Funziona? Sì, accorcia la distanza, rassicura i clienti incerti e facilita il loro percorso di crescita.Fai ora il test e scopri quale corso può aiutarti a crescere. 10 domande, 2 minuti del tuo tempo e una risposta precisa.https://www.ascoltobeltrami.com/crescere*** *** ***Scarica il corso gratuito sul Content Marketing: https://www.ascoltobeltrami.com/corsoVisita https://www.ascoltobeltrami.com/La voce di Alessio Beltrami viene utilizzata per gentile concessione della Fondazione Alessio Beltrami
In questo episodio di Educare con calma condivido una leggenda che mostra l'essenza dell'educazione a lungo termine. È una storia che ci ricorda che – anche quando non vediamo (ancora) risultati visibili – stiamo creando le radici di un'educazione basata su fiducia e rispetto.A volte ci sentiamo scoraggiatə perché scegliamo di educare diversamente da come si è sempre fatto, ma non vediamo risultati immediati: osserviamo, accogliamo, respiriamo invece di reagire, eppure sembra che nulla cambi e che i comportamenti scomodi continuino a ripetersi.Ma è proprio in questi momenti che stiamo lavorando alle radici dell'educazione: l'ascolto paziente, la scelta di non punire o minacciare, i limiti impostati senza aggressività e i momenti in cui chiediamo scusa e ripariamo sono semi che crescono sottoterra.Magari non lo vediamo subito, ma giorno dopo giorno queste radici sosterranno la capacità di nostrǝ figliǝ di relazionarsi con il mondo in modo consapevole e rispettoso.:: Nell'episodio menziono:La Comunità di Tutta La TelaTrovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
Dopo due anni di guerra, dopo il vertice di Sharm El-Sheikh e dopo gli applausi e la standing ovation alla Knesset per il presidente statunitense Donald Trump, che si prende il merito del cessate il fuoco a Gaza e della dichiarazione congiunta sulla “nuova architettura di sicurezza regionale”, rimangono molte domande sul tappeto e tante, tantissime incognite sul “dopo”, ovvero su una pace ancora tutta da costruire fra Israele e la Palestina. Insomma, il Medio Oriente esce dalla guerra, ma non è ancora entrato nella pace: gli equilibri raggiunti sono fragili, carichi di difficoltà, ostacoli e problemi e rischiano di alimentare nuove linee di frattura: gli scenari sono nebulosi quando ci si è indirizzati, fra i primi scricchiolii, verso la Fase 2. Sullo sfondo restano gli interrogativi sul ruolo e sulla posizione dell'Europa e della Svizzera in particolare; ci si chiede se e quanto vogliono contare le diplomazie di tutto il mondo, oggi più che mai confrontate con una situazione geopolitica che cambia rapidamente.Poi, fra i temi di cui si discute, spiccano il riconoscimento della Palestina; il diritto umanitario; le leggi in vigore; la perdita di consensi delle organizzazioni e delle istituzioni mondiali; e le decisioni giuridiche dei Tribunali internazionali che in una scena dominata spesso dalla forza e da logiche imperiali finiscono con il passare in secondo piano e di perdere valore, centralità e riconoscimento. Quale sarà il “dopo”? È un piano di pace oppure un piano coloniale, che esclude il popolo palestinese, quello stabilito? Quali sono le prospettive? Qual è il destino della verità dei fatti? Da questa fragile tregua cosa scaturirà?Sono ospiti:Reto Ceschi, responsabile del Dipartimento Informazione della RSIRoberto Antonini, giornalista, reporter inviato in diversi Paesi e direttore dei Corsi di giornalismo della Svizzera italianaBernardino Regazzoni, ex Ambasciatore di Svizzera in Sri Lanka, Indonesia, Italia, Francia e Cina
Pannelli fonoassorbenti che fermano le vibrazioni, lasciando passare aria e luce; barriere per ridurre l’inquinamento acustico sottomarino; dispositivi in grado di interagire e ridirigere le onde sismiche. Sono alcune delle applicazioni allo studio nei progetti DREAM e POSEIDON: il primo sostenuto dal MIUR e dedicato alla progettazione di materiali innovativi per l’architettura; il secondo, dallo European Research Council e concentrato sulla lotta all’inquinamento acustico sottomarino. Entrambi puntano a risolvere il problema grazie allo sviluppo di nuovi metamateriali, le cui strutture geometriche presenti al loro interno conferiscono loro proprietà non convenzionali. Ne parliamo ancora con Marco Miniaci, professore di Scienza delle Costruzioni al Politecnico di Torino.
Similmente alla foglia di loto, la cui idrorepellenza dipende da microscopici peli che ricoprono la superficie, ci sono sono materiali le cui proprietà dipendono quasi esclusivamente dalla presenza, sulla loro superficie o al loro interno, di motivi geometrici ripetuti, anziché dalla “sostanza” di cui sono composti. Materiali artificiali di questo tipo vengono detti metamateriali e possono esibire proprietà straordinarie, inesistenti in natura e addirittura contro-intuitive. In particolare, quando si tratta di manipolare delle onde: dalle onde radio alle onde acustiche, dalle onde sismiche a quelle del mare. Con l'aiuto di Marco Miniaci, professore di Scienza delle Costruzioni al Politecnico di Torino, in questa puntata parliamo proprio di metamateriali e di come possono essere utilizzati nel mondo delle costruzioni.
Costruire un sistema stabile, gratuito e capillare di consulenza sul debito, capace di offrire ai cittadini in difficoltà strumenti concreti per uscire da situazioni di sovraindebitamento e rischio di esclusione sociale. È la proposta al centro del convegno nazionale “Riparto: costruire il futuro del debt advice in Italia”, promosso oggi a Roma da Movimento consumatori, Acli e Adiconsum, nell'ambito del progetto “Riparto”, con il sostegno del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. A pochi mesi dall'entrata in vigore della direttiva Ue 2023/2225 sul credito al consumo – che entro il 2026 obbligherà tutti gli Stati membri a garantire servizi indipendenti e professionali per chi è in difficoltà economica – il convegno ha rappresentato un'occasione di confronto tra istituzioni, esperti e rappresentanti della società civile. Ne parliamo con Fabio Picciolini, esperto consumerista e tra i promotori del progetto.Nella prima parte della puntata, come ogni lunedì, ci chiediamo che settimana sarà per i mercati finanziari nel consueto spazio di MeteoBorsa, affidato a Tommaso Tassi, Country Head di Columbia Threadneedle Investments.
Scopri 3 ETF a ZERO COMMISSIONI su Cui Investire: https://bit.ly/3Huy2HN----Come si costruisce un portafoglio in ETF: si tratta di una domanda che si fanno tantissime persone. Luca ci ha mandato una mail chiedendoci proprio delucidazioni sulla costruzione di un portafoglio in ETF.Vediamo la guida per costruire un portafoglio in ETF.Nello specifico vedremo:La lettera di LucaCome si costruisce un portafoglio di investimento?Non dobbiamo puntare sulla fortuna: gli investimenti tematici1 domanda: Che percentuale di azionario e obbligazionario avere?2 domanda: Quanto sono disposto a rischiare?3 domanda: Qual è il nostro orizzonte temporale?1 pilastro: asset allocation2 pilastro: l'esposizione geograficaLe 3 geografie imprescindibili in un portafoglio3 pilastro: la gestione del tempoSe non so costruire un portafoglio, cosa faccio?Cosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
L'episodio di oggi rappresenta la versione podcast della tavola rotonda dal titolo “Evoluzione Finanziaria - Costruire l'ecosistema del Fintech italiano” svoltasi lo scorso 9 settembre, nella seconda edizione 2025, presso la sede dello studio legale internazionale CMS Adonnino Ascoli & Cavasola Scamoni a Roma, che ha gentilmente ospitato l'incontro.Il progetto ha lo scopo di facilitare il dialogo e la cooperazione tra gli stakeholders del fintech italiano per il migliore sviluppo del settore, rendendo partecipe il pubblico sulle discussioni e sui lavori in corso.Troverete in questo episodio la versione integrale della discussione di un panel unico nel suo genere: Giancarlo Goretti – Responsabile del Centro per l'innovazione Milano Hub della Banca d'Italia Laura Larducci – Dirigente, Ufficio Regolamentazione e politiche del settore finanziario, Dipartimento del Tesoro, Ministero dell'Economia e delle Finanze Giovanna Maria Boi - consigliere senior di Consob Gianfranco Torriero – Vice Direttore Generale Vicario, di ABI, l'associazione bancaria italianaAlessandra greco, Senior Advisor - Area Credito e Finanza, di Confindustria Laura Grassi – Direttrice dell' Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di MilanoClelia Tosi – Head of Fintech District Leonardo Patroni Griffi – Vicepresidente del Consorzio delle Banche Popolari Luigi Luzzatti e Presidente Banca Popolare di Puglia e Basilicata Hermes Bianchetti - Vice Direttore Generale di Banca Valsabbina Rosalia Aiello – Open Innovation di BPER BancaRoberto Nicastro – Presidente di Banca AideXa Tommaso Gamaleri – Co-Founder & Group Executive VP di YounitedAndrea Brancatelli – General Counsel – Europe di MoneyGram Cristiano Motto Ceo di Fairtile Alessandro Bragazzi Head of Processing Interface and Business Support di Intesa San PaoloPaolo Bonolis - Partner Responsabile del Dipartimento Banking and Finance, CMS e Docente di Digital Finance, Luiss UniversitySamantha Barbero Advisor and Jury Member European Commission e CEO di ValueXMatch (si legge value for match)Modera Vincenzo Marzetti, Fondatore di Zero IN - Sharing Knowledge, di Zed Visual - AI Animation & Storytelling e del Podcast Inside Finance che ha organizzato l'incontro. Il progetto fa parte di una serie di iniziative in cantiere per la creazione di ecosistemi in varie aree tematiche come contributo allo sviluppo economico, politico e sociale per mezzo di una migliore sinergia tra gli stakeholders di sistema e come incentivo alla cultura economico-finanziaria della collettivita'. Vi invitiamo a iscrivervi gratuitamente nel podcast Inside Finance nelle principali piattaforme di streaming per i prossimi aggiornamenti e di inviare una mail a segreteria@zeroin.it per maggiori informazioni.Buon ascolto.
Donald Trump si è autoproclamato il presidente bitcoiner, ma è una menzogna. Il suo piano è prolungare l'egemonia del dollaro affossando bitcoin e promuovendo l'adozione globale e domestica delle stablecoin. Il lancio di USAT da parte di Tether è l'ennesimo passo in questa direzione.Inoltre: nuovi aggiornamenti sulla questione OP_RETURN, e l'esperienza di Praja Bitcoin in Brasile.It's showtime!
Trailer del prossimo episodio dal titolo:"Tavola Rotonda | Evoluzione Finanziaria: Costruire l'Ecosistema del Fintech italiano"
Costruire infrastrutture non significa solo realizzare opere, ma anche saperle integrare con i bisogni dei territori. I Premi PIMBY 2025 di Assoambiente valorizzano proprio chi ha saputo farlo, trasformando il dialogo con le comunità in un punto di forza.Scopriamo insieme i progetti premiati, esempi di come innovazione e sostenibilità possano diventare occasioni di crescita condivisa.Gli ospiti di oggi:Chicco Testa - presidente di AssoAmbiente e anche A.D. di Telit Spa, Presidente di Sorgenia Spa, Presidente di E.VA. Energie Valsabbia Spa, Presidente di Proger SpaFederica Minozzi - Ceo di Iris Ceramica Group Marco Bersani - Co-Founder & CEO di Circular MaterialsVeronica Pamio - Senior Vice President External Affairs, Sustainability di Aeroporti di Roma Federico Sodini - amministratore Unico di Sodini bijoux
Fabio Millevoi"Il filo a piombo del XXI secolo"10 parole per costruire un presente che ha fame di possibilitàPrefazione di Maria Chiara VociGraphe Edizioniwww.graphe.itBasta con le scuse sulla burocrazia e il caos globale. Fabio Millevoi, direttore ANCE e futurista, demolisce le false certezze del management tradizionale con Il filo a piombo del XXI secolo. Non troverete l'ennesimo manuale teorico, ma un alfabeto pratico di 10 valori intrecciati nella parola COSTRUIRE.Con linguaggio vivo e ironia pungente, Millevoi guida imprenditori e manager attraverso un percorso di consapevolezza brutalmente onesto. Il libro propone "un gioco interattivo basato sul potere del what if" per immaginare futuri alternativi, trasformando l'incertezza in opportunità strategica.Dai cantieri alle boardroom, dalle startup alle multinazionali: questo non è un libro da leggere passivamente, ma da attraversare attivamente. Per chi vuole smettere di lamentarsi del presente e iniziare a costruire il domani.No, questo non è l'ennesimo saggio sulla complessità. E no, non vi serve un master in geopolitica per leggerlo. Vi serve solo un po' di onestà e, forse, un filo di ironia.Il filo a piombo del XXI secolo non è un trattato, ma un invito. Un invito a smascherare le scuse con cui ci raccontiamo che la colpa è sempre della burocrazia, del caos globale, della società che non cambia. Forse il vero problema è un altro: non ci siamo ancora accorti di quanto siamo impreparati. Ma se lo facessimo – se ne diventassimo davvero consapevoli – potremmo iniziare a costruire qualcosa di diverso.A guidarci, un alfabeto fatto di dieci parole-valori intrecciate nella parola COSTRUIRE. Un filo a piombo, sì, ma non per riportarci in riga. Per aiutarci a trovare il nostro centro, in mezzo alla confusione.Con un linguaggio vivo, un dialogo aperto con accademici, imprenditori e innovatori, e un gioco interattivo basato sul potere del what if, questo libro ci accompagna a immaginare futuri alternativi. E soprattutto a fare pace con l'idea che il futuro non è già scritto: si scrive, passo dopo passo. Anche storti, ma verso qualcosa.Non si legge. Si attraversa. E se cercavate un manuale per salvarvi dal mondo, avete sbagliato scaffale.Fabio Millevoi, nasce a Trieste, città dallo sguardo presbite, nel 1958. Direttore di ANCE Friuli Venezia Giulia per professione e futurista per necessità. Consegue a Trieste la laurea in giurisprudenza e a Trento il Master in previsione sociale presso il Dipartimento di Sociologia. Docente a contratto in Futures studies e Sistemi anticipanti, presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Trieste. Co-founder di AFI, Associazione Futuristi Italiani e di “Noi di Spoiler”. Vice Presidente di INARCH Triveneto. Ideatore e responsabile del Laboratorio dell'immaginazione delle Costruzioni Future (LICoF) promosso da ANCE FVG e da Area Science Park Ente Nazionale di ricerca e realizzato nell'ambito delle attività di “Cantiere 4.0” Chiamato alla III International Conference on Anticipation, tenutasi a Oslo nell'ottobre 2019, per illustrare il suo project work “Questa casa non è un albergo. E se lo fosse?”. Autore della teoria CASA, acrostico di Creatività, Attrattività, Sensibilità, Azienda. Con Graphe.it ha pubblicato la Breve storia sui futuri della casa (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
In questo episodio di Educare con Calma torno a parlare di un tema che tocca da vicino tante famiglie e che spesso genera dubbi, preoccupazioni e sfide. A volte i valori e le scelte consapevoli che portiamo avanti a casa sull'uso del digitale contrastano con un ambiente scolastico e sociale in cui la tecnologia sembra essere ovunque: c'è un modo per aiutare nostrǝ figliǝ a orientarsi in questo scenario senza sentirci solǝ?Per rispondere a questa domanda, ho chiesto il supporto di Marco Gui, docente di Sociologia dei media e fondatore del progetto «Patti Digitali», che sostiene gruppi di genitori e scuole nella creazione di patti condivisi per un'introduzione graduale e consapevole al digitale.Marco ci racconta come è nato il progetto, quali sono i suoi principi e i valori su cui si fonda e in che modo può aiutare concretamente le famiglie a non sentirsi sole quando scelgono di limitare l'uso degli schermi.Approfondiamo poi l'argomento con una domanda arrivata sul Forum della comunità La Tela, per riflettere insieme su come promuovere un uso più consapevole e intenzionale della tecnologia anche nel contesto scolastico, attraverso il dialogo con insegnanti e strumenti concreti.:: I punti salienti dell'episodio:00:00 Introduzione e benvenuto.03:54 Che cosa succede quando le scelte educative familiari sul digitale si scontrano con un contesto sociale e scolastico dove la tecnologia è pervasiva?05:57 Il progetto «Patti digitali»: come è nato e come si è evoluto.09:32 I principi su cui si fondano i Patti digitali.13:48 Come si crea concretamente un Patto digitale?16:28 In che modo si sviluppa la collaborazione tra Patti digitali e gli ambienti scolastici?19:35 Come possiamo, da genitori, promuovere un uso della tecnologia a scuola che sia davvero al servizio dell'apprendimento?32:50 Riflessioni finali.:: Nell'episodio menziono: il sito del progetto Patti digitali;il PDF «Costruire il benessere digitale a scuola»;il progetto La Tela Teachers;il mio libro «Cosa sarò da grande».:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
®Samo abituati a pensare alla fine dell'impero di Roma come al reale conclusione di un'esperienza oppure, al più, al suo trasferimento in oriente, dove Costantinopoli sostituisce una capitale non più attiva. In realtà, nel sud della Francia, il connubio tra l'aristocrazia senatoria romana e la classe dirigente di origine locale, unite all'episcopato cattolico sempre più potente, pone le basi di quello che sarà di lì ad alcuni secoli l'impero carolingio. Giovanni Conti ne parla in questa seconda puntata della serie "Costruire il Medioevo" con lo storico Marco Ferrero presidente del Centro Studi medievali "Ponzio di Cluny".Prima emissione domenica 6 marzo 2022
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Budoni:" La Lazio deve costruire con Sarri" Impallomeni:" Sarri vuole riportare Peruzzi" Garbo:" Il vantaggio di Sarri non avere le coppe" Bonanni:" La scelta di Juric la ritengo azzardata"
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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Sella:" Ranieri ha dato equilibrio. Se devo costruire non prendo Allegri." Braglia:"L'uomo giusto per il futuro è Fabregas." Vespa:" Avrei confermato Ranieri. Inter in finale 70%"
In questo episodio di Educare con Calma parliamo del rapporto tra bambini e animali, ma ci occupiamo di un rapporto e un animale in particolare: il cane.Esploriamo questo tema con il contributo e la testimonianza di Laura Selvi, educatrice cinofila che lavora proprio per aiutare le famiglie a creare una relazione di convivenza sicura e serena con i cani che accolgono in casa.:: Trovate Laura anche su:InstagramIl suo sitoI link e i contenuti relazionati a questo episodio li trovate nella pagina del podcast su latela.com/podcast (cercate il numero 214).
Melvyn Bragg and guests discuss the brothers Tiberius and Gaius Gracchus whose names are entwined with the end of Rome's Republic and the rise of the Roman Emperors. As tribunes, they brought popular reforms to the Roman Republic at the end of the 2nd century BC. Tiberius (c163-133BC) brought in land reform so every soldier could have his farm, while Gaius (c154-121BC) offered cheap grain for Romans and targeted corruption among the elites. Those elites saw the reforms as such a threat that they had the brothers killed: Tiberius in a shocking murder led by the Pontifex Maximus, the high priest, in 133BC and Gaius 12 years later with the senate's approval. This increase in political violence was to destabilise the Republic, forever tying the Gracchi to the question of why Rome's Republic gave way to the Rome of Emperors.WithCatherine Steel Professor of Classics at the University of GlasgowFederico Santangelo Professor of Ancient History at Newcastle UniversityAndKathryn Tempest Lecturer in Roman History at the University of LeicesterProducer: Simon TillotsonReading list:Appian (trans. John Carter), The Civil Wars (Penguin Classics, 2005)Valentina Arena, Jonathan R. W. Prag and Andrew Stiles, A Companion to the Political Culture of the Roman Republic (Wiley-Blackwell, 2022), especially the chapter by Lea Beness and Tom HillardR. Cristofoli, A. Galimberti and F. Rohr Vio (eds.), Costruire la Memoria: Uso e abuso della storia fra tarda repubblica e primo principato (L'Erma di Bretschneider, 2017), especially ‘The 'Tyranny' of the Gracchi and the Concordia of the Optimates: An Ideological Construct.' by Francisco Pina PoloSuzanne Dixon, Cornelia: Mother of the Gracchi, (Routledge, 2007)Peter Garnsey and Dominic Rathbone, ‘The Background to the Grain Law of Gaius Gracchus' (Journal of Roman Studies 75, 1985)O. Hekster, G. de Kleijn and D. Slootjes (eds.), Crises and the Roman Empire (Brill, 2007), especially ‘Tiberius Gracchus, Land and Manpower' by John W. RichJosiah Osgood, Rome and the Making of a World State, 150 BCE-20 CE (Cambridge University Press, 2018)Plutarch (trans. Ian Scott-Kilvert and Christopher Pelling), Rome in Crisis (Penguin Classics, 2010) Plutarch (trans. Robin Waterfield, ed. Philip A. Stadter), Roman Lives (Oxford University Press, 2008)Nathan Rosenstein, ‘Aristocrats and Agriculture in the Middle and Late Republic' (Journal of Roman Studies 98, 2008)A. N. Sherwin-White, ‘The Lex Repetundarum and the Political Ideas of Gaius Gracchus' (Journal of Roman Studies 72, 1982) Catherine Steel, The End of the Roman Republic, 146 to 44 BC: Conquest and Crisis (Edinburgh University Press, 2013)David Stockton, The Gracchi (Oxford University Press, 1979)In Our Time is a BBC Studios Audio Production
Melvyn Bragg and guests discuss the brothers Tiberius and Gaius Gracchus whose names are entwined with the end of Rome's Republic and the rise of the Roman Emperors. As tribunes, they brought popular reforms to the Roman Republic at the end of the 2nd century BC. Tiberius (c163-133BC) brought in land reform so every soldier could have his farm, while Gaius (c154-121BC) offered cheap grain for Romans and targeted corruption among the elites. Those elites saw the reforms as such a threat that they had the brothers killed: Tiberius in a shocking murder led by the Pontifex Maximus, the high priest, in 133BC and Gaius 12 years later with the senate's approval. This increase in political violence was to destabilise the Republic, forever tying the Gracchi to the question of why Rome's Republic gave way to the Rome of Emperors.WithCatherine Steel Professor of Classics at the University of GlasgowFederico Santangelo Professor of Ancient History at Newcastle UniversityAndKathryn Tempest Lecturer in Roman History at the University of LeicesterProducer: Simon TillotsonReading list:Appian (trans. John Carter), The Civil Wars (Penguin Classics, 2005)Valentina Arena, Jonathan R. W. Prag and Andrew Stiles, A Companion to the Political Culture of the Roman Republic (Wiley-Blackwell, 2022), especially the chapter by Lea Beness and Tom HillardR. Cristofoli, A. Galimberti and F. Rohr Vio (eds.), Costruire la Memoria: Uso e abuso della storia fra tarda repubblica e primo principato (L'Erma di Bretschneider, 2017), especially ‘The 'Tyranny' of the Gracchi and the Concordia of the Optimates: An Ideological Construct.' by Francisco Pina PoloSuzanne Dixon, Cornelia: Mother of the Gracchi, (Routledge, 2007)Peter Garnsey and Dominic Rathbone, ‘The Background to the Grain Law of Gaius Gracchus' (Journal of Roman Studies 75, 1985)O. Hekster, G. de Kleijn and D. Slootjes (eds.), Crises and the Roman Empire (Brill, 2007), especially ‘Tiberius Gracchus, Land and Manpower' by John W. RichJosiah Osgood, Rome and the Making of a World State, 150 BCE-20 CE (Cambridge University Press, 2018)Plutarch (trans. Ian Scott-Kilvert and Christopher Pelling), Rome in Crisis (Penguin Classics, 2010) Plutarch (trans. Robin Waterfield, ed. Philip A. Stadter), Roman Lives (Oxford University Press, 2008)Nathan Rosenstein, ‘Aristocrats and Agriculture in the Middle and Late Republic' (Journal of Roman Studies 98, 2008)A. N. Sherwin-White, ‘The Lex Repetundarum and the Political Ideas of Gaius Gracchus' (Journal of Roman Studies 72, 1982) Catherine Steel, The End of the Roman Republic, 146 to 44 BC: Conquest and Crisis (Edinburgh University Press, 2013)David Stockton, The Gracchi (Oxford University Press, 1979)In Our Time is a BBC Studios Audio Production
Matteo Fabbrini ha creato quattro aziende multimilionarie, e l'ultima, FABA, sta rivoluzionando il modo in cui i bambini apprendono e si divertono.FABA è un cantastorie moderno senza schermi, progettato per stimolare la fantasia dei più piccoli attraverso racconti, favole e contenuti educativi. Lanciato nel 2019, in pochi anni è diventato il singolo giocattolo più venduto in Italia nel 2024, con una presenza nel 15% delle famiglie con bambini tra 0 e 3 anni. Oggi è in 5 Paesi, ha un team di 30 persone e ha chiuso il 2024 con un fatturato di 10 milioni di euro e un EBITDA positivo. In questa puntata Matteo ci racconta il dietro le quinte della sua storia imprenditoriale, le sfide affrontate e il segreto per scalare un'azienda in modo sostenibile.SPONSORSerenis ha deciso di offrire una convenzione per tutti gli ascoltatori di Made IT. Con il codice MADEIT7 potrai cominciare il tuo percorso con un prezzo convenzionato clicca qui:https://bit.ly/3Xi1wkL NEWSLETTERIscriviti a Il Digestivo la nostra newsletter mensile sul mondo startup italiano:https://ildigestivo.substack.com/Se ti piace il podcast, il modo migliore per dircelo o per darci un feedback è semplicemente lasciare una recensione a 5 stelle o un commento su Spotify o l'app di Apple Podcast. E se ci vuoi aiutare a crescere condividi il podcast con i tuoi amici, colleghi o parenti
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