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Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì.Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».
In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì.Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».Parola del Signore.
Dal Vangelo secondo GiovanniTommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».Parola del Signore.
I Proci sono caduti. Il megaron è coperto di corpi. Ma la strage non è finita. Quando Euriclea scende le scale e si trova davanti al padrone tornato dopo vent'anni, sta per fare una cosa che Odisseo le vieterà di fare. È in quel gesto trattenuto che si vede chi è davvero Odisseo, e dove passa la linea che lo separa da Achille sul corpo di Ettore. Resta poi da affrontare la pagina più dura dell'Odissea: le dodici ancelle infedeli, e il modo in cui Telemaco, di sua iniziativa, modifica l'ordine del padre. È una scena che a noi, oggi, non può non porre delle domande. .-.-. Vuoi saperne di più sull'episodio? Vai qui e leggi gli approfondimenti: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/news .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Parola del Signore
In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro il potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!". Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: "Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date".
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8536OMELIA XI DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 9, 36-10,8)di Giacomo Biffi La pagina del Vangelo di Matteo, che abbiamo ascoltato, ci descrive la prima missione degli apostoli.Dal contesto della narrazione appare chiaro che Gesù la considera una missione provvisoria e sperimentale: quasi una prova generale in vista della missione definitiva di cui li incaricherà dopo la risurrezione, quando darà l'ordine di andare a tutte le genti non solo ad annunziare il Regno di Dio, ma anche a battezzare e a guidare i credenti in conformità ai suoi comandi.Alcune delle raccomandazioni qui contenute (per esempio quella di non uscire dai confini di Israele) si spiegano col carattere di preparazione e di saggio di questa prima evangelizzazione. Tuttavia nel suo insieme l'episodio è esemplare, ricco di insegnamenti, e merita tutta la nostra attenzione. Noi ci limiteremo a commentare in breve alcune frasi particolarmente rilevanti di questo brano.LA CHIESA, FRUTTO DELLA COMPASSIONE DIVINA PER L'UMANITÀ SMARRITAVedendo le folle, ne sentì compassione. Come si vede, proprio la compassione di Cristo viene indicata come il motivo sostanziale della decisione di eleggere tra i suoi discepoli dei capi responsabilizzati e di avviare così una precisa struttura ecclesiale. La ragione profonda della missione apostolica è lo stato di miseria dell'umanità: una miseria che punge il cuore del Figlio di Dio. La Chiesa dunque nasce dalla pietà del Signore e dalla sua volontà di salvezza.Qual è la natura di questa miseria?Erano stanche, sfinite, come pecore senza pastore. La stanchezza, il disorientamento, la disgregazione sono le note dolorose che l'occhio penetrante dell'Unigenito del Padre, che è diventato uno di noi, rileva nell'umanità abbandonata a sé sola.È un giudizio che è ancora pienamente attuale. Anche l'uomo di oggi spesso si sente stanco: stanco di lottare contro mille difficoltà che gli amareggiano l'esistenza; stanco di faticare senza risultato e qualche volta addirittura senza perché; stanco di non essere compreso nelle sue aspirazioni più essenziali e più vere; stanco di essere imbrogliato; stanco di essere sopraffatto da mille soprusi; stanco di essere vittima di molte ingiustizie. Magari crede di poter uscire da questa prostrazione con riforme sociali e cambiamenti politici, anche legittimi, ma che alla fine lo lasciano sempre deluso.Poi l'uomo di oggi è immerso nella confusione dei pareri, frastornato da mille messaggi e da mille proposte; e non sa più a chi credere.E trova la divisione e il conflitto perfino là dove gli sembrerebbe giusto attendersi un po' di concordia (per esempio nella propria famiglia, nel proprio ambiente di lavoro e di vita, nella propria comunità di preghiera).Perciò è smarrito: non sa più dove andare, non sa più quale sia la sua strada, non sa più quale sia il suo destino.Ebbene, appunto per venire incontro a questa disperata condizione degli uomini, Gesù sceglie i Dodici; e così dà inizio alla Chiesa.La Chiesa è dunque un dono che ci è dato per farci uscire dalla nostra stanchezza, dal nostro disorientamento, dalla nostra disgregazione; e guai a trascurare o peggio a disprezzare i doni di Dio!La Chiesa ci è data come aiuto provvidenziale a superare i nostri smarrimenti e ad approdare alle certezze vitali: stiamo attenti a non fare della nostra capacità di litigare, dei nostri problematicismi, della nostra inesauribile propensione a dubitare, quasi un titolo di merito e un segno di più consapevole ecclesialità.La Chiesa ci è data come mezzo di unificazione e di concordia: e allora non dobbiamo diventare mai all'interno della famiglia dei credenti profeti di divisione e di contestazione, magari all'insegna del diritto al pluralismo.L'INCONTRO INTIMO E PERSONALE CON CRISTOChiamò a sé i Dodici. La scelta è sua, sua la chiamata. Gli apostoli perciò non saranno tanto dei rappresentanti della "base", quanto dei "mandati" da Cristo agli uomini, i quali, in virtù della loro presenza, della loro parola, della loro azione, potranno e dovranno diventare una comunità di fratelli.Chiamò a sé. Prima di andare tra gli uomini, l'apostolo deve andare a Gesù. Prima ancora di scoprire tutte le necessità e le sofferenze del mondo che lo aspetta, deve scoprire personalmente l'amore appassionato e coinvolgente di colui che lo chiama; diversamente non è un apostolo.Prima di essere un "mandato", è un "chiamato", che deve fare della sua inalienabile intimità con Cristo la ragione della sua esistenza e l'anima della sua operosità.La preghiera è indispensabile per evangelizzareGli operai sono pochi. Pregate dunque... È una parola un po' sorprendente. Il mondo ha bisogno di apostoli, e il Signore dei cuori ritiene necessaria la nostra preghiera perché ci siano operai per la messe del Regno di Dio. Il Signore vuole che ci sia la nostra implorazione anche per le cause che stanno a cuore soprattutto a lui.Del resto, il Vangelo di Luca - narrando lo stesso episodio - ci informa che Gesù passò in preghiera l'intera notte precedente la elezione degli apostoli.Quando mancano i sacerdoti, noi siamo portati a studiare le cause del fenomeno, a organizzare inchieste, a promuovere sondaggi di opinione. Ed è giusto. Gesù però ci dà un consiglio più semplice e ci dice: Pregate...Forse questa è la più notevole diversità che c'è tra noi e il Vangelo. Noi riteniamo che i problemi del mondo si risolvano soprattutto attraverso una migliore conoscenza del mondo. Il Vangelo ci insegna che i problemi del mondo si risolvono soprattutto attraverso una più grande e intensa familiarità con Dio.
I reati contestati restano inquinamento ambientale e omessa bonifica. Dodici gli imputati: i vertici del Consorzio Sis e della società legata alla superstrada, nonché responsabili tecnici e direttori di cantiere. Compariranno tutti davanti il giudice chiamato a decidere sul loro rinvio a giudizio.
[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània. La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all'albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l'udirono. Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città. La mattina seguente, passando, videro l'albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l'albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Levati e gettati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all'albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l'udirono.Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:"La mia casa sarà chiamatacasa di preghiera per tutte le nazioni"?Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.La mattina seguente, passando, videro l'albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l'albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: "Lèvati e gèttati nel mare", senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».Parola del Signore.
Dal Vangelo secondo Marco[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all'albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l'udirono.Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:“La mia casa sarà chiamatacasa di preghiera per tutte le nazioni”?Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.La mattina seguente, passando, videro l'albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l'albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti.Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti. Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo e Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà». Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
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Ad aprile gli attivisti fermati in mare venivano scaricati a Creta. Centosettantanove furono lasciati su una banchina greca, due trattenuti e rilasciati dopo dieci giorni di interrogatori. Stavolta no. I governi francese e greco hanno comunicato agli organizzatori che i circa quattrocento fermati lunedì vanno direttamente in carcere ad Ashdod. La stessa azione di un mese fa, con una conseguenza più dura. La marina israeliana ha abbordato in acque internazionali, a circa duecentocinquanta miglia da Gaza, la flotta civile più numerosa mai partita: una sessantina di imbarcazioni, oltre cinquecento persone da quarantacinque paesi, Sumud più Freedom Flotilla Coalition più l'associazione turca Mavi Marmara. Dodici italiani fermati, due stranieri residenti in Italia. Una ventina di piccole barche prosegue verso Gaza. Antonio Tajani (FI), ministro degli Esteri, al Tg1 il 18 maggio: gli italiani «andranno in Israele e poi saranno espulsi». L'abbordaggio era «previsto». Guido Crosetto (FdI), ministro della Difesa, sullo stesso Tg1: «Non lo chiamerei attacco ma blocco». Il governo registra il fermo come procedura consolare e rotta di rientro, per loro evidentemente non si tratta di una cattura piratesca. Amnesty International, per voce di Erika Guevara Rosas, parla di «detenzione arbitraria» e richiama l'impunità per quello che la Corte internazionale di giustizia definisce genocidio. La Procura di Roma tiene aperto dall'autunno un fascicolo sui trentasei italiani fermati a ottobre, anche per tortura. A Gaza, dal cessate il fuoco di ottobre, ottocentocinquantasette palestinesi uccisi al 14 maggio secondo il Ministero della Salute. Il 15 maggio un raid ha ucciso a Rimal il capo di Hamas nella Striscia. Ad aprile una banchina a Creta. A maggio una cella ad Ashdod. Il governo italiano chiama questo passaggio «espulsione» e prepara il volo di rientro. Per loro è ordinaria amministrazione. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Dodici sindaci dell'Alto Vicentino. che dovrebbero passare sotto Bassano, confermano al ministro della giustizia la loro contrarietà totale e assoluta all'istituzione del nuovo Tribunale della Pedemontana a Bassano, paventano i disagi per i cittadini derivanti dallo smembramento del Tribunale di Vicenza, già considerata sede disagiata.
Si infuoca il dibattito dopo l'accelerazione sull'istituzione di un Tribunale della Pedemontana. Dodici sindaci dell'Alto Vicentino, che passerebbero sotto Bassano, tornano a schierarsi contro il progetto: “Rischia di indebolire la giustizia e sottrarre risorse a Vicenza”, dicono.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Benvenuti in America. La terra delle opportunità. Una nazione che dietro la sua copertina luminosa e trionfante, c'è tanta oscurità.Il Cinema ha saputo mostrare il lato più tetro e "scomodo" degli USA con film provocatori, lugubri e talvolta crudi. Perché quindi non riscoprirli?Dodici anni dopo "American History X", Tony Kaye torna a parlare degli orrori che ci circondano quotidianamente e stavolta punta a uno degli ambienti più sensibili della nostra società.In "Detachment" la scuola non è un rifugio ma piuttosto un luogo in cui a regnare è il distacco.
Francia, 1888.In una piccola città della Borgogna, l'orologiaio Louis Vétard scompare improvvisamente durante una notte d'inverno battuta dalla pioggia. Poco dopo, il fiume Yonne comincia a restituire resti umani.L'indagine conduce ad Alfred-Edmé Morand, operaio... e ad alcuni complici.Il “crime de Joigny” non diventa celebre soltanto per la ferocia del delitto: nella Francia di fine Ottocento giornali illustrati, complaintes criminelles e cronache sensazionalistiche trasformano il caso in uno spettacolo nazionale. Il nome di Morand entra nella lunga lista ottocentesca di “dépeceurs”, gli assassini smembratori, in un momento storico in cui il crimine moderno comincia a diventare consumo di massa.
Milano, maggio 1903. Alberto Olivo, ragioniere stimato e uomo dall'immagine irreprensibile, racconta che la moglie Ernestina è partita dopo l'ennesima lite. Per giorni continua la sua vita come se nulla fosse. Ma il 24 maggio, nel porto di Genova, una valigia galleggiante rivela la verità: dentro c'è il corpo smembrato di una donna. Le testimonianze collegano la valigia a Olivo: è lui ad averla trasportata fino al mare. Convocato, ammette di aver fatto a pezzi il cadavere, ma sostiene che la moglie sia morta accidentalmente durante una colluttazione. Il processo diventa un caso nazionale. L'accusa non riesce a provare l'omicidio: Olivo viene condannato solo per vilipendio e occultamento di cadavere. Dodici giorni di carcere. Una sentenza che scandalizza l'Italia e trasforma il caso in uno dei più controversi della storia giudiziaria del nostro paese.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Milano, maggio 1903. Alberto Olivo, ragioniere stimato e uomo dall'immagine irreprensibile, racconta che la moglie Ernestina è partita dopo l'ennesima lite. Per giorni continua la sua vita come se nulla fosse. Ma il 24 maggio, nel porto di Genova, una valigia galleggiante rivela la verità: dentro c'è il corpo smembrato di una donna. Le testimonianze collegano la valigia a Olivo: è lui ad averla trasportata fino al mare. Convocato, ammette di aver fatto a pezzi il cadavere, ma sostiene che la moglie sia morta accidentalmente durante una colluttazione. Il processo diventa un caso nazionale. L'accusa non riesce a provare l'omicidio: Olivo viene condannato solo per vilipendio e occultamento di cadavere. Dodici giorni di carcere. Una sentenza che scandalizza l'Italia e trasforma il caso in uno dei più controversi della storia giudiziaria del nostro paese.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Dodici mesi in cui andranno in scena dischi che rivoluzioneranno la musica rock e pop sprigionando nuovi, incredibili immaginari.
Marmista da generazioni, il bergamasco Roberto Colonetti iniziò a interessarsi all'Australia dopo aver letto un annuncio sul quotidiano locale. Dodici anni più tardi, Perth è diventata la sua casa.
Un anno fa moriva Papa Francesco e stava per essere eletto alla sua successione Robert Prevost, il primo statunitense alla guida della Chiesa cattolica. Dodici mesi in cui Leone XIV si è preso il tempo di imparare a fare il Papa. Un periodo in cui nel nuovo Pontefice hanno prevalso discrezione e prudenza nel guardare ai fatti del mondo e allo sconquasso degli equilibri internazionali in cui ci ritroviamo a vivere. A tal punto che non sono mancate voci critiche nei suoi confronti. È bastato però un suo monito a Trump, quell'”inaccettabile” rivolto ai piani del presidente USA di cancellare l'Iran in una sola notte per scatenare la reazione dello stesso Trump e per porre Papa Prevost al centro dell'attenzione mondiale, come (quasi) unica voce pronta a tenergli testa, con quel suo “non ho paura dell'amministrazione Trump”. Leone XIV però non si è fermato, nel suo lungo viaggio in Africa ha ammonito tiranni e venditori d'armi, sollecitato i giovani a forgiare il loro futuro e chiesto più spazio alla diplomazia vaticana nella ricerca della pace. Cosa dire dunque di questo Papa dall'apparenza così discreta e come definire i suoi rapporti con Trump, che ama rappresentarsi vestito come Gesù e che un anno fa si era messo in mostra con la tonaca di un Pontefice? E quali possono essere le conseguenze di questa sfida a distanza sulle sorti politiche dello stesso Trump, ormai in piena campagna in vista delle elezioni di mid-term del prossimo mese di novembre?Argomenti e interrogativi che affronteremo con:Matteo Matzuzzi, vaticanista del quotidiano Il FoglioLuca Ozzano, docente di scienza politica all'università di Torino, autore del libro: “Politica e religione nel mondo contemporaneo”Bruno Boccaletti, responsabile dell'informazione religiosa alla RSI
Un anno fa moriva Papa Francesco e stava per essere eletto alla sua successione Robert Prevost, il primo statunitense alla guida della Chiesa cattolica. Dodici mesi in cui Leone XIV si è preso il tempo di imparare a fare il Papa. Un periodo in cui nel nuovo Pontefice hanno prevalso discrezione e prudenza nel guardare ai fatti del mondo e allo sconquasso degli equilibri internazionali in cui ci ritroviamo a vivere. A tal punto che non sono mancate voci critiche nei suoi confronti. È bastato però un suo monito a Trump, quell'”inaccettabile” rivolto ai piani del presidente USA di cancellare l'Iran in una sola notte per scatenare la reazione dello stesso Trump e per porre Papa Prevost al centro dell'attenzione mondiale, come (quasi) unica voce pronta a tenergli testa, con quel suo “non ho paura dell'amministrazione Trump”. Leone XIV però non si è fermato, nel suo lungo viaggio in Africa ha ammonito tiranni e venditori d'armi, sollecitato i giovani a forgiare il loro futuro e chiesto più spazio alla diplomazia vaticana nella ricerca della pace. Cosa dire dunque di questo Papa dall'apparenza così discreta e come definire i suoi rapporti con Trump, che ama rappresentarsi vestito come Gesù e che un anno fa si era messo in mostra con la tonaca di un Pontefice? E quali possono essere le conseguenze di questa sfida a distanza sulle sorti politiche dello stesso Trump, ormai in piena campagna in vista delle elezioni di mid-term del prossimo mese di novembre?Argomenti e interrogativi che affronteremo con:Matteo Matzuzzi, vaticanista del quotidiano Il FoglioLuca Ozzano, docente di scienza politica all'università di Torino, autore del libro: “Politica e religione nel mondo contemporaneo”Bruno Boccaletti, responsabile dell'informazione religiosa alla RSI
Mattinata di apprensione in via Verona a Cassola, dove l'allarme per una consistente fuga di gas metano ha fatto scattare protocolli di emergenza e portato all'evacuazione di un intero stabile composto da dodici appartamenti. Non si registrano feriti.
Adele Costanzo"Luna di carne"Gabriele GalloniChi Più Ne Art Edizioniwww.chipiuneartedizioni.euLa presente raccolta, costituita in buona parte da testi finora inediti, vuole essere una testimonianza del precocissimo, audace e straordinario talento di Gabriele narratore.Perché cercare e immaginare l'opera sua in un futuro che non c'è, quando c'è un passato in cui ha scritto tanto, tantissimo, senza scendere mai da un livello per altri inimmaginabile?Roberto RennaGabriele Galloni (Roma, 1995-2020), frequenta l'Istituto Cine TV R.Rossellini e dopo il diploma si iscrive alla facoltà di Lettere moderne. Pubblica su siti letterari testi narrativi, drammaturgici e poetici e nel 2015 l'atto unico Superfici è inserito da ChiPiùNeArt Edizioni nell'antologia teatrale Artigogolo 2015. Le raccolte poetiche Slittamenti (Augh 2017), In che luce cadranno (RPlibri 2018), Creatura breve (Ensemble 2018), L'estate del mondo (Marco Saya Edizioni 2019) e le liriche de La luna sulle case popolari (ChiPiùNeArt 2021) sono confluite nel volume Sulla riva dei corpi e delle anime (Crocetti 2023). Ricordiamo inoltre la raccolta postuma Bestiario dei giorni di festa (Ensemble 2021). Per la narrativa ha pubblicato Sonno giapponese (racconti, Italic Pequod 2019). Ha curato la rubrica Cronache dalla fine. Dodici interviste con malati terminali per la rivista Pangea (2018). Ha vinto numerosi premi letterari ed è stato tradotto in diverse lingue.Adele Costanzo è nata in Calabria, ma vive a Roma. Laureata in Filosofia, sposata, due figli, insegna presso l'Istituto Cine TV Rossellini e si dedica alla scrittura da alcuni anni. Ha pubblicato la raccolta di racconti L'isola di Paris, 2009 e il romanzo Cronache della città capovolta, 2011, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Di entrambe le opere, pubblicate con il marchio PerroneLab, ha poi rilevato i diritti e alcuni racconti sono attualmente distribuiti in ebook. Il Grand Tour è risultato secondo al Premio al Premio Kultural ed è stato successivamente segnalato al Premio Calvino 2014.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Dal Vangelo secondo GiovanniLa sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Dodici anni senza giocare un Mondiale: più ci pensiamo meno sembra possibile. Eppure non indosseremo nessuna maglia Azzurra davanti alla tv o per le strade della nostra città. Ma cosa ci vestivamo invece l'ultima volta che l'Italia ha partecipato ai Mondiali? Nel 2014 skinny jeans e Converse non erano un'opzione ma una necessità, esistevano soltanto stampe e colori. Se nel 2014 il nostro stile era probabilmente più omologato e i nostri item impersonali, dodici anni dopo molto è cambiato, compreso il fatto che il Mondiale lo seguiremo, certo, lasciando a casa però la maglia della nostra Nazionale e vivremo notti magiche che saranno di altri. Ce ne parla Adele Stigliano.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale. Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
"Disse allora Gesù ai Dodici: "Volete andarvene anche voi?". Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna" (Gv 6, 67-68)In questa meditazione, Don Fredny Ameris ci invita a confrontarci con la radicalità del Vangelo nel tempo della Risurrezione. Gesù si rivela come il Pane della Vita, ma questa rivelazione mette a nudo la durezza del cuore umano. Di fronte a parole che non seguono le logiche della popolarità o del successo, molti scelgono di tornare indietro.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:https://youtube.com/live/-1Y_WfIR8ng
In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù. Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù.Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù.Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».Parola del Signore.
Dodici ore di dibattito e poi l'approvazione: la Knesset (il parlamento israeliano) ha approvato ha approvato in lettura finale la legge che introduce la pena di morte in Israele per atti di terrorismo: 62 i voti a favore e 48 contrari.
Immaginate catamarani lunghi 15 metri che sfrecciano a oltre 100 km/h davanti alla Statua della Libertà. Dodici team. Zero pause. Sei sprint da 15 minuti. Solo adrenalina. A bordo di ogni F50 ci sono più di 800 sensori che trasmettono 270.000 dati al secondo. Droni, realtà aumentata, grafica in stile videogame. È come guidare una Formula 1 sull'acqua. In questa puntata, Assia Grazioli Venier ci porta dietro le quinte della SailGP, una delle leghe sportive in più forte crescita al mondo. Una competizione globale, meritocratica, con uomini e donne sulla stessa barca, 2 milioni di dollari al campione e città da Sydney a San Francisco che fanno a gara per ospitarla. Perché investire oggi nello sport significa investire in esperienza, tecnologia e comunità. E questo potrebbe essere solo l'inizio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici - che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè "figli del tuono"; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l'ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l'accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l'accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».Parola del Signore.
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Ermanno Giraudo"Sotto la vecchia quercia"Dodici fiabe da una memoria di famigliaEdizioni Primalpewww.primalpe.it11 Dicembre 2025, ore 17:30Sala Costanzo MarinoVia Senator Toselli, 2 bis - Cuneopresentazione del libro "Sotto la vecchia quercia"Si tratta di una raccolta di 12 fiabe inedite, una per ogni mese dell'anno, scritte con struttura e tecnica classiche.“Un giorno sarai grande abbastanza da ricominciare a leggere le favole.” Clive Staples Lewis.Le fiabe che il nonno raccontava erano a volte davvero crudeli, altre decisamente spaventose, ma ai nipoti piacevano proprio per questo. Era bravo a narrarle, anche perché riusciva in ogni fiaba a inserirsi tra i protagonisti, rendendo le storie del tutto verosimili. E dal suono della sua voce prendevano vita personaggi fantastici come Giovannino Cattivo, Pictein e il Droju, Prezzemolina, Bistino il ciabattino, la principessa Serena, Maria di Legno, Angiolina che troppo cantava. Con la fantasia si poteva così viaggiare nel tempo e nello spazio, in mondi incantati e in luoghi remoti, dove tutto era possibile e il bene, di sicuro, trionfava. Quando i nipoti si erano seduti intorno alla vecchia quercia, lui, in piedi, cominciava a muoversi e a gesticolare come fosse su un palcoscenico teatrale. E ogni storia, ogni suo racconto, cominciava sempre allo stesso modo: «Quando ne capitavano di tutti i colori e io abitavo ai Bricchi…»La fiaba di gennaio: Giovannino cattivo. “Qual è la differenza tra bontà e cattiveria?” – chiesi un giorno al nonno. “Non sempre chi appare cattivo lo è veramente, e viceversa” – mi rispose. Lo guardai perplesso senza capire. Lui me lo spiegò con questa fiaba.La fiaba di febbraio: Pictein e il Droju. Non può esistere una raccolta di fiabe, senza la presenza di un orco. La gigantesca creatura, spaventosa nell'aspetto, condannata ad avere sempre fame… di carne umana…La fiaba di marzo: Fratellino e sorellina. A volte le leggi della natura sembrano spietate, ma con il giusto rispetto, nei boschi come nelle foreste, possono nascere solidarietà e fratellanza.La fiaba di aprile: Le tre galline. Vivere bene la quotidianità non significa accontentarsi, ma saper apprezzare i doni della vita e farli fruttare in disponibilità verso gli altri.La fiaba di maggio: Il ragazzo d'oro. Le promesse vanno rispettate. Non come il marinaio che passato il pericolo del mare in tempesta, si dimentica delle promesse fatte, ai santi protettori, per scongiurarlo.La fiaba di giugno: L'incredibile storia di Prezzemolina. Nelle fiabe capita spesso di incontrare le fate. Creature buone che talvolta si oppongono a streghe cattive. Ma è così vero che le fate sono sempre buone?La fiaba di luglio: Bistino il ciabattino. Questa è una delle fiabe preferite dal nonno. Forse perché, in fondo in fondo, in Bistino il ciabattino un po' si rispecchiava. Per il carattere sempre allegro e per la volontà nel lavorare.La fiaba di agosto: Il sorriso della principessa Serena. Per perseverare nella fiducia a volte ci vuole coraggio. Il coraggio di crederci fino in fondo, malgrado le difficoltà.La fiaba di settembre: Maria di legno. A volte si cerca la felicità puntando a realizzare desideri impossibili, quando invece la felicità è già così vicina a noi, incapaci di vederla…La fiaba di ottobre: Tutto per colpa di un cece. Qualcuno sostiene che nel mondo c'è tutto ciò che serve per soddisfare le necessità dell'uomo, ma non per accontentare la sua avidità.La fiaba di novembre: La principessa e il capriolo. Quando le apparenze cambiano, diventa differente il modo di pensare e di agire. E si cerca l'essenza in ogni cosa: il luogo dove il sentimento non cambia.La fiaba di dicembre: Angiolina che troppo cantava. Spesso è difficile per un bambino distinguere tra fantasia e realtà. Fortunatamente la storia di Angiolina ci può aiutare a capirlo meglio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro».Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.Parola del Signore.
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- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.Parola del Signore.
Dodici mesi dopo la vittoria schiacciante, i laburisti di Starmer sono divisi tra faide interne e debito pubblico gigantesco, mentre si alza il vento da destra. Il punto di Nicol Degli Innocenti.