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Kitap kulübümüzün 64'üncü buluşmasında Gianrico Carofiglio'nun Sabahın Üçü adlı romanını konuştuk. Bu buluşmamızda kitabın çevirmeni Eren Cendey de bizi onurlandırdı; hem söyleşimizi zenginleştirdi hem de İtalyan edebiyatının, çevirmenliğin perde arkasını bizimle paylaştı.1961 Bari doğumlu Carofiglio, uzun yıllar organize suça karşı savcılık yapmış, sonra İtalyan Senatosu'nda görev almış bir isim. İtalya'nın en çok okunan yazarlarından biri olarak tanınıyor. Sabahın Üçü, adını Scott Fitzgerald'ın bir cümlesinden alıyor: "Ruhun gerçekten karanlıklar içine düştüğü gecede saat daima sabahın üçüdür." Romanın merkezinde, anne babası küçük yaşta ayrılmış ve babasıyla mesafeli bir ilişkisi olan genç Antonio var. Epilepsi tanısı konan Antonio, kesin teşhis için Marsilya'da uzman bir doktora gider; tedavinin son aşamasında babasıyla birlikte kırk sekiz saat boyunca uyumadan kalması gerekir. 80'lerin Marsilya sokaklarında geçen bu uykusuz iki gün, baba ile oğulun müzik, matematik, caz, aşk ve hayat üzerine sohbet ederek aslında birbirlerini ilk kez tanıdıkları bir yolculuğa dönüşür.Kitabın hacmiyle ters orantılı bir derinlik taşıdığı konusunda hemfikirdik. Büyük bir anlatısı yok ama içe işleyen, kişisel bir yere dokunan bir tadı var. Birçok arkadaşım kitabı bir solukta okuduğunu söyledi; çevirinin akıcılığının buna büyük katkısı olduğu özellikle vurgulandı. Eren Hanım'a teşekkürlerimizi sıkça yineledik.Baba-oğul ilişkisi kitabın ana ekseniydi. Ergenlik, boşanmış ailelerin çocukları üzerindeki etkisi, anne filtresinden babaya bakmak zorunda kalmanın yarattığı mesafe ve özellikle bizim kuşağımızın babalarındaki o sevgisini gösterememe hâli üzerine konuştuk.Eren Hanım'la sohbetimiz İtalyan edebiyatının genel dokusuna, yazarların aile ve aşk temalarına yatkınlığına, çevirmenliğin görünmez emeğine ve yayın dünyasının işleyişine uzandı.Her zaman farklı kitap önerileri de konuşuruz, bu kez daha fazla sayıda kitaptan bahsettik, aramızda bir çevirmen olunca. Elena Ferrante'nin dörtlemesi Napoli Romanları ve Yetişkinlerin Yalan Hayatı'nı ve Domenico Starnone'nin Bağlar'ını listeme yazdım. Linklerini bölüm notlarında bulabilirsiniz.Bu bölümde görüşlerine yer verebildiğim arkadaşlarım sırasıyla; (02:46) Ömer Tural, (05:25) Suat Soy - Eren Cendey, (09:20) Müge Önen, (11:18) Cem Çağatay Karaali, (13:54) Elif Ceylan, (17:39) Bengü İlhan, (19:20) Eren Cendey, (19:52) Mürsel Çavuş, (22:50) Eren Cendey, (23:32) Alim Küçükpehlivan, (25:06) Eren CendeyTavsiye kitaplar:Sabahın Üçü - Gianrico Carofigliohttps://amzn.to/3R27BBdNapoli Romanları - Elena Ferrantehttps://amzn.to/4tOnxpvYetişkinlerin Yalan Hayatı - Elena Ferrantehttps://amzn.to/4wda9NkBağlar - Domenico Starnonehttps://amzn.to/4ta9qcMSupport the show
"Tutto il mio folle amore" di Francesco Carofiglio e "E non scappare mai" di Annalisa CuzzocreaUna storia di ragazzi fra i 17 e 18 anni, ambientata a Bari nel 1943. C'è Alessandro, detto Ale, appassionato di musica jazz. Suona di nascosto in una band con alcuni amici perché durante il Fascismo il jazz era proibito. Sta maturando una sua coscienza politica e civile, aiutato anche da un suo ex professore del liceo. Poi c'è Lallo, il cugino "gemello" perché nato nel suo stesso giorno, stesso anno, però caratterialmente è diverso da lui: non prende parte alle riunioni politiche, odia l'arroganza del Fascismo, però è insofferente verso l'idea di far parte di un gruppo. Accanto a loro, naturalmente, ci sono diversi amici coetanei, ma c'è soprattutto Carolina, italo-irlandese, arrivata a Bari dopo il bombardamento di Roma. Con lei Ale vive la stagione entusiasmante di Radio Bari, che da organo del partito fascista divenne, dopo l'armistizio, la voce della Resistenza. Non c'era solo la diffusione di bollettini militari, come avveniva su Radio Londra,ma proprio un'intera programmazione fatta di parole e di musica all'insegna della libertà. Tutto questo viene raccontato nel romanzo "Tutto il mio folle amore" di Francesco Carofiglio (Garzanti). Nella seconda parte parliamo di "E non scappare mai" di Annalisa Cuzzocrea (Rizzoli). La vita di Miriam Mafai, funzionaria del Partito Comunista, giornalista, fra i fondatori del quotidiano La Repubblica. Non si tratta di una biografia, ma, come si legge nella postafazione, di un romanzo sulla vita di Mafai, arricchito fra l'altro di alcuni particolari ricavati grazie ai diari che sono stati consegnati dalla figlia di Mafai all'autrice. Si narrano la militanza nel Partito Comunista, il giornalismo, gli amori, la storica relazione con Giancarlo Pajetta. Ne emerge il ritratto di una donna che credeva profondamente nell'impegno e nella libertà, insofferente alle rigide regole del partito, all'ortodossia del Partito Comunista, che guardava in quel periodo all'Unione Sovietica, mentre lei ne metteva in evidenza anche le contraddizioni. Miriam Mafai adattava le sue idee al tempo, non era immobile.
Paola Farinetti"Laboratorio di Resistenza Permanente"Fondazione Mirafiore, Serralunga d'Alba (Cuneo)www.fondazionemirafiore.itGianrico Carofiglio, noto scrittore, magistrato e politico italiano, sarà l'ospite di apertura della XIV edizione del Laboratorio di Resistenza Permanente alla Fondazione E. di Mirafiore con un incontro intitolato Elogio dell'ignoranza e dell'errore, tratto dal suo ultimo saggio pubblicato da Einaudi. Il 1° novembre 2024 alle 19, Carofiglio guiderà il pubblico in una riflessione profonda sul valore dell'incertezza e dell'accettazione dei propri limiti, un tema che, nel contesto attuale, assume una valenza particolarmente significativa.Nel suo saggio, Carofiglio esplora come la consapevolezza della propria ignoranza possa essere, contro ogni aspettativa, una qualità da coltivare. L'autore ribalta l'idea comune secondo cui l'ignoranza è necessariamente un difetto, proponendola invece come una condizione che, se compresa e accettata, può aprire nuove prospettive e opportunità inaspettate. Per Carofiglio, una conoscenza priva di consapevolezza critica può infatti risultare più dannosa che utile, soprattutto quando i cosiddetti "esperti" di un settore tendono a ignorare o minimizzare i limiti del proprio sapere, con effetti potenzialmente catastrofici.Elogio dell'ignoranza e dell'errore affronta quindi l'idea di fallibilità umana come elemento positivo, capace di ampliare il campo di azione e di adattamento, piuttosto che restringerlo. Questa consapevolezza comporta un atteggiamento prudente, fatto di “piccole scommesse” e piani alternativi, necessari per affrontare l'ignoto e non lasciarsi paralizzare dal timore dell'errore. La sua analisi invita i lettori a esplorare "un territorio sconfinato" al di là della conoscenza personale, ricordando quanto le nostre certezze possano essere limitate di fronte alla vastità dell'ignoto. Venerdì 8 novembre 2024 – h. 19Andrea Malaguti, Direttore de “La Stampa”Informazione, comunicazione e fake news Venerdì 15 novembre 2024 – h. 19Giovanni Soldini, velista, e Simone Moro, alpinistaMare e montagna Venerdì 22 novembre 2024 – h. 19Telmo Pievani, filosofo della scienza, e Cristiano Godano, cantautoreSuono, evoluzione, rabbia Sabato 23 novembre 2024 – h. 18:30Pablo Trincia, giornalistaCome nascono le storie Sabato 30 novembre 2024 – h. 18:30Serata Luigi TencoCon Enrico De Angelis, Enrico Deregibus e Giua Venerdì 6 dicembre 2024 – h. 19Paolo Mieli, giornalista e conduttore televisivoFiamme dal passato Sabato 7 dicembre 2024 – h. 18:30Neri Marcorè, attore e conduttore televisivoNeri a colori. Conversazione con variazioni con uno degli artisti italiani più versatili Venerdì 13 dicembre 2024 – h. 19Riccardo Iacona, reporter e conduttore televisivoNel tempo del racconto Venerdì 20 dicembre 2024 – h. 19Fulvio Marino, mugnaio e panificatoreTutta l'Italia del pane Domenica 22 dicembre 2024 – h. 18:30Oscar Farinetti, imprenditoreHai mangiato? Sabato 11 gennaio 2025 – h. 18:30Giovanni Toti, politicoConfesso: ho governato Sabato 18 gennaio 2025 – h. 18:30Stefano Bartolini, docente universitarioEconomia e felicità, un matrimonio possibile Venerdì 24 gennaio 2025 – h. 19Maurizio Ferraris, docente universitarioCercare l'alba dentro all'imbrunire: tempo, vita, storia Venerdì 31 gennaio 2025 – h. 19Angela Frenda, giornalistaUna torta per dirti addio Sabato 1° febbraio 2025 – h. 18.30Francesco Costa, giornalista e vicedirettore de Il PostDove andranno gli Stati Uniti Sabato 8 febbraio 2025 – h. 18.30Serena Bortone, giornalista e conduttrice televisivaA te vicino così dolce Sabato 15 febbraio 2025 – h. 18.30Francesco Guccini, cantautoreIn dialogo con Carlo Petrini Giovedì 20 febbraio 2025 – h. 19Vincenzo Schettini, fisico Venerdì 21 febbraio 2025 – h. 19Simonetta Di Pippo, astrofisicaThe dark side of the mood – Space economy Venerdì 28 febbraio 2025 – h. 19Sarah Malnerich e Francesca Fiore (Mammadimerda), bloggerLe pari opportunità si costruiscono a scuola Venerdì 7 marzo 2025 – h. 19Donatella Di Pietrantonio, scrittriceL'età fragile Sabato 15 marzo 2025 – h. 18:30Manuel Agnelli, cantautoreMistero Venerdì 21 marzo 2025 – h. 19Marianna Aprile, giornalista Venerdì 28 marzo 2025 – h.19Marco Cappato, attivistaDemocrazia: roba d'altri tempi? Venerdì 4 aprile 2025 – h.19Carlo Massarini, giornalistaLa musica che gira intorno Venerdì 25 aprile 2025 – h. 10Celebriamo la Resistenza IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
In TuttoLibri, una storia intensa tra una madre e una figlia. Questo è "La stagione bella" di Francesco Carofiglio
Stai scrivendo un'autobiografia? Un memoir? Vuoi sapere come fai a trovare il memorabile nella tua vita? Ecco una possibile risposta, direttamente da uno dei nostri docenti di scrittura: il maestro dei sensi Andrea Fassi. Buon ascolto!
Francesco Carofiglio"La stagione bella"Garzanti Editorewww.garzanti.itDal 5 al 7 luglio 2024, Bari ospiterà la quinta edizione di “Lungomare di Libri“, un evento culturale che trasforma il lungomare della città in una libreria a cielo aperto. Organizzato dal Comune di Bari in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, l'evento coinvolge circa 25 librerie e oltre 30 editori pugliesi. Francesco Carofiglio, sarà ospite sabato 6 luglio.Viola ha quarant'anni. Nuota, ogni giorno. Sin da quando era bambina. Decine di vasche avanti e indietro, mentre fuori, il mondo, sparisce. Le sue giornate sembrano muoversi nell'ipnosi leggera di un tempo fermo, e invecchiare non c'entra, c'entra la sua vita, quella che esiste, quella che non è mai esistita. Forse tutto è cominciato quando sua madre è andata via, troppo presto. O forse molto prima, Viola non può saperlo. Figlie uniche entrambe, orfane entrambe di un padre mai esistito. Strette da un legame felice e indistruttibile, per tutta la vita. Nella sua bottega, a Milano, Viola crea fragranze per una Maison francese. Dentro quella bottega riceve persone che grazie agli odori cercano, e a volte ritrovano, una strada perduta, curano la memoria ferita con l'olfatto. E mentre Viola compie l'operazione minuziosa del riordino nella casa della sua infanzia, succede qualcosa, tra gli odori di canfora e di lavanda. In un cassetto c'è una scatola, mai vista prima, ci sono lettere, fotografie e un nastro registrato di quando Barbara viveva a Parigi, prima che lei nascesse. Forse dentro quella scatola si nasconde un segreto. Il segreto di tutta la vita.Con il suo stile inconfondibile, Francesco Carofiglio torna con un nuovo romanzo, magico, misterioso, che fa riflettere sulla vita, sulle scelte, sul dolore e sulla speranza. Una storia intima, intensa, dentro cui tuffarsi e perdersi. E alla fine, ritrovarsi.Francesco Carofiglio è scrittore, architetto, illustratore e regista. Ha pubblicato con alcuni tra i più grandi gruppi editoriali, in Italia e all'estero. Tra i suoi numerosi romanzi L'estate del cane nero (Marsilio 2008), La casa nel bosco col fratello Gianrico (Rizzoli 2014), L'estate dell'incanto (premio selezione Bancarella 2020) e Le nostre vite (Piemme 2021IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
L'avvocato Guido Guerrieri ha un nuovo caso: è quello di una donna accusata di aver ucciso il compagno della sua gemella. Ma l'omicidio non è l'unica cosa su cui è concentrato: c'è anche il suo personale percorso nell'oscurità, che Guerrieri compie insieme al suo psicanalista. E così, nel nuovo libro di Gianrico Carofiglio dal titolo “L'orizzonte della notte”, si passa dallo studio legale al lettino dell'analista per andare in fondo al nostro bisogno di felicità.
Ben ritrovati amici ascoltatori e buon anno di fika! Fika inaugura la sua nuova stagione con un nuovo genere e con una vecchia ospite: Camilla Margherita e Federica hanno letto per voi il giallo di Gianrico Carofiglio, la Disciplina di Penelope dove una tenebrosa ex PM indaga su un caso archiviato di omicidio. Avrete un po' di domande, perché buon anno, perché questo genere, e soprattutto chi cavolo è e cosa fa un PM? Meno male che le ragazzeRisponderanno a tutte le vostre domande, Federica vi racconterà del trope della cool girl (come Penelope), Camilla vi insegnerà a diventare dei detective e interpretare il linguaggio del corpo e Margherita vi racconterà una misteriosa vicenda true crime Made in Italy
In questo episodio di Voices From the Labs parleremo della competizione internazionale tra avatar robotici provenienti dai laboratori di tutto il Mondo, ANA Avatar X Prize, che si terrà nei prossimi giorni a Los Angeles (USA) a cui IIT partecipa con due squadre, le uniche rappresentanti dell'Italia: AlterEgo team e iCub 3 team. Passeremo poi alla nomina della ricercatrice IIT Agnieszka Wykowska tra le “50 women in robotics you need to know about 2022” secondo il board di Women in Robotics, fino alla fondazione di Kidaria, la 33esima startup di IIT, per concludere con la recente pubblicazione su Nature Neuroscience, dello studio coordinato dal ricercatore IIT Francesco Papaleo sull'origine di altruismo e egoismo.Per l'intervista ai microfoni di Voices From The Labs, converseremo con il ricercatore IIT Nicola Tirelli, PI del laboratorio Polymers and Biomaterials e Direttore Associato di IIT per la formazione. Durante la sua carriera, Tirelli, oltre a ruoli accademici ha ricoperto anche ruoli amministrativi, dal quale ha appreso un metodo lavorativo basato su obiettivi ben definiti e ferrea pianificazione. Il 1° novembre, nella cornice del Festival della Scienza di Genova, modererà l'incontro “Parole della scienza e arte della chiarezza” basato sul confronto tra lo scrittore Gianrico Carofiglio e il medico Prof. Alberto Mantovani, durante il quale si discuterà della dualità tra la responsabilità di chiarezza verso il pubblico e quella di precisione dell'informazione quando si fa divulgazione.
Il proporzionale anti-populista per Ferrara, Il Pd che dà il programma a Carofiglio e il green pass prolungato ancora. Questo e altro nella #zuppadiporro del 19 febbraio 2022
Gianrico Carofiglio con Giacomo Papi sul libro "La nuova manomissione delle parole", Feltrinelli Editore. "La manomissione delle parole" era apparso nella sua prima edizione undici anni fa. Era un'altra epoca e, allo stesso tempo, era l'inizio di questa epoca. Il linguaggio era quello dell'ascesa di Berlusconi, che è divenuta la premessa di nuove manomissioni. Perciò il testo è stato storicizzato e aggiornato, con le nuove torsioni della lingua prodotte dall'avanzata populista. Sono sei i pilastri del lessico civile che questa guida anarchica e coraggiosa riscopre: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, popolo. A partire da queste parole chiave Gianrico Carofiglio costruisce un itinerario profondo e rivelatore attraverso i meandri della lingua e del suo uso pubblico. In un viaggio libero e rigoroso nella letteratura, nell'etica e nella politica, da Aristotele a Bob Marley. Registrato a Bookcity Milano 2021. www.feltrinellieditore.it
Giuliano Giubilei intervista Gianrico Carofiglio “Giusto il cambio di passo del governo sull'inasprimento delle misure anti covid come il super green pass – dice a Radio Immagina Giancarlo Carofiglio intervistato da Giuliano Giubilei -. E' una linea di condotta che condivido: chi manifesta responsabilità, civismo, senso dello stare insieme e contribuisce alla soluzione di un grave problema non può essere sottoposto alle stesse restrizioni di chi per totale assenza di senso civico non si vaccina: è un discorso semplice”. Si arriverà all'obbligo, possibilità di cui si parla e che sembra vicina in altri paesi europei? “Può darsi – sostiene Carofiglio - ma mi sembra che il governo si stia muovendo con la giusta cautela e intelligenza. Imporre un obbligo radicale con il rischio di trovarsi di fronte a una ribellione diffusa potrebbe ridurre la credibilità dell'autorità che lo ha disposto. Da questo punto di vista un obbligo indiretto come il green pass rafforzato può essere uno strumento ancora più utile per convincere un maggior numero di persone a vaccinarsi”. Per quanto riguarda la politica il Covid ha aumentato le difficoltà di alcuni leader. Il più penalizzato è Salvini “che oggi è un capo dimezzato, commissariato. I presidenti delle Regioni amministrate dalla Lega gli hanno fatto ingoiare un punto di vista ben diverso da suo. Non mettono in discussione la sua leadership perché ora non conviene a nessuno. La resa dei conti – dice ancora Carofiglio – ci sarà dopo le elezioni politiche. Io sono convinto che può vincerle un'intelligente alleanza di centro sinistra. Che necessariamente dovrà includere quella parte del Movimento 5 Stelle nella sua versione modificata dall'esperienza di governo, quella insomma guidata da Conte”. “Per quanto riguarda il discorso sul centro – dice ancora Carofiglio – non posso parlarne senza ricavarne una sensazione di tristezza. Il centro è un non luogo politico. Non capisco che cosa voglia dire. Oggi, più ancora che in passato si fronteggiano due visioni della politica e della società. La dialettica è tra chi vuole la chiusura delle frontiere fisiche e mentali e chi si muove secondo una logica di apertura verso il nostro presente e il futuro, pensando a chi verrà dopo di noi”. Carofiglio proprio in queste settimane ha ripubblicato, riscrivendolo in gran parte un libro uscito oltre dieci anni fa: “La manomissione delle parole”, diventato “La nuova manomissione delle parole”. Analizza come il linguaggio della politica possa stravolgere il senso delle parole. Quella che ha subito la manomissione più forte, a causa di sovranisti e populisti è una delle parole più nobili della nostra lingua: “Popolo”.
FRANCESCO CAROFIGLIO - LE NOSTRE VITE – presentato da IRA RUBINI
FRANCESCO CAROFIGLIO - LE NOSTRE VITE – presentato da IRA RUBINI
Torna il personaggio di Alice Allevi, comparsa per la prima volta dieci anni fa nel romanzo "L'allieva" cui sono seguiti altri sette volumi che narravano le storie della specializzanda in medicina legale curiosa e un po' pasticciona, diventata anche protagonista di una serie tv. Dopo qualche anno di pausa dal suo personaggio seriale, Alessia Gazzola torna a raccontare le vicende di Alice in "La ragazza del collegio" (Longanesi). Alice ha 32 anni, ha una relazione stabile con CC, il famoso Claudio Conforti, suo mentore di cui era stata innamorata fin dall'inizio, ed è medico legale a tutti gli effetti. Mentre lavora sul caso di una ragazza investita mentre usciva dal collegio che frequentava, Alice è anche alle prese con le sue vicende personali: ora che CC è una presenza stabile nella sua vita, desidera un figlio. Nella seconda parte parliamo di "Le nostre vite" di Francesco Carofiglio (Piemme), un romanzo sulla perdita della memoria e la necessità di ritrovare un'identità. Ci sono diversi piani temporali e diversi personaggi, ma l'attenzione è concentrata soprattutto su Stefano, un quasi 50enne che insegna filosofia a Parigi e che a 19 anni aveva perso completamente la memoria in un incidente domestico in cui i suoi genitori erano morti. Stefano "era diventato orfano di tutto, dei suoi genitori, della sua casa, di ogni dettaglio della sua vita passata". Al risveglio dal coma, il nonno materno l'aveva aiutato a ricostruire una vita, ma poi Stefano aveva sentito la necessità di andare via, vivendo un'esistenza sempre in sospeso finché un giorno incontra una donna che lo colpisce particolarmente. In parallelo si seguono altre storie, come quella di Nina, 16 anni verso la fine degli anni '80, in vacanza con la madre. Una ragazzina insicura e con l'istitinto di fuggire che vivrà su una spiaggia pugliese una notte destinata a cambiare la sua vita.
00:00 Le due medaglie d’oro di Tamberi e Jacobs alle Olimpiadi prendono giustamente grande spazio sui giornali. Giuliano Ferrara adesso si lamenta degli spalti senza pubblico… 02:15 Gianrico Carofiglio sulla […]
Paola Barbato e Francesco Carofiglio sono gli ospiti di questo episodio del podcast di NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, la manifestazione dedicata alla letteratura gialla che è diventata un punto di riferimento per gli scrittori di genere e per un pubblico amante della lettura.
Un romanzo decisamente “atipico” l'ultimo di Gianrico Carofiglio, rispetto alla sua abituale produzione letteraria: è il primo romanzo ambientato a Milano, unica città italiana con il profumo acre proprio di una metropoli; ha una protagonista femminile ed è raccontato in prima persona dall'autore, esperienza narrativa interessante, perché implica un completo straniamento del punto di vista personale; è un poliziesco di struttura classica con un'indagine credibile, verosimile ma attraversata da un personaggio, Penelope, che di classico ha ben poco.
Musica: Incontri, di Riccardo Cimino, Tommaso Orioli e Andrea Giovalè, eseguito da Riccardo Cimino, Tommaso Orioli, Andrea Giovalè. Roberto Pedicini è la voce della sigla, composta dal Maestro Cimino. Gianrico Carofiglio ha registrato il 16 dicembre 2020 e Silvana Sciarra l'11 gennaio 2021.
https://www.105.net/audio/105-friends/1274224/105-friends-francesco-carofiglio.htmlhttps://www.105.net/audio/105-friends/1274224/105-friends-francesco-carofiglio.htmlThu, 19 Nov 2020 11:23:53 +0100Radio 105Radio 105noUna chiacchierata di Tony e Ross ai loro "Friends"0
Carofiglio sindaco di Roma? All'interrogativo di Skill On Air risponde Michele Fusco
"Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose". In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile.
Un podcast speciale in sei puntate sui finalisti del Premio Strega 2020. In collaborazione con Strega Off e Italians Book it Better. In questo episodio parliamo di Gianrico Carofiglio con "La misura del tempo" (Einaudi). Letture di Lorenzo Di Matteo.
Parliamo ancora di Bellezza. In questa puntata leggo per voi un brano di Gianrico Carofiglio, tratto dal libro "Passeggeri Notturni". Sapete che cos'è "l'effetto alone"? Ascoltate questo episodio e scopritelo insieme a me!Ti piace il mio podcast? Iscriviti alla mia newsletter! Esce due volte al mese e ti tiene aggiornato su progetti, eventi, notizie. Puoi iscriverti qui: www.subscribepage.com/speakitaliano_podcastSuggerimenti? Scrivimi all'indirizzo linda@speakitaliano.orgBuon Ascolto!
Quanto influisce un deficit di forza dell’anca sui traumi al ginocchio?Studio citato:
Quanto influisce un deficit di forza dell’anca sui traumi al ginocchio?Studio citato:
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G. Carofiglio - Il passato è una terra straniera G. Carofiglio - Il passato è una terra straniera Due giovani di Bari, due destini diversi che si scontrano, il gioco d'azzardo, la droga e un lieto fine. G. Carofiglio - Il passato è una terra straniera Giorgio studia giurisprudenza, ha ottimi voti ed è quello che i genitori chiamano figlio perfetto. Giorgio vive a Bari e un giorno incontra un ragazzo di nome Francesco, che cambierà totalmente la sua vita. tralerighe_05x08.mp3 leggi tutto
In questa puntata ascolterete la lettura di una parte del racconto "La scorta" di G. Carofiglio, con approfondimenti su alcune parole interessanti.
Voce del Glossario a cura di Patrizia Barison AFFORDANCE L’affordance (Affordance, 2009) è l’insieme delle proprietà dell’oggetto che lo rendono più o meno utile e pratico. L’affordance è l’autorizzazione, l’ “invito all’uso” (Verzelloni, 2004) dell’oggetto. Nella vita quotidiana una manopola esprime “ruotami”, un lecca lecca esprime “succhiami” (Rosati). La tastiera del computer esprime “scrivi” e molte altre operazioni. E allora? Quali funzioni utilizzano gli utenti? Utilizzano la parte di funzioni di cui percepiscono l’affordance. L’affordance è infatti (Masiero, 2003): Reale : l’insieme di tutte le possibili operazioni che l’oggetto permette Percepita: l’insieme delle operazioni che l’utente presume siano consentite dall’oggetto Esperita: l’insieme delle operazioni che il soggetto compie effettivamente con l’oggetto. L’ affordance appartiene alla relazione tra l’artefatto e l’uomo che interagisce con esso (Norman e le affordance, 2004) (Norman, Affordance dei media, 2005) ed è il risultato di un processo umano di interpretazione attribuita all’ambiente anche tecnologico. Vediamo alcuni esempi di affordance nel contesto della comunicazione mediata: un telecomando, un sito internet, il display di un cellulare offrono “inviti operativi”; gli ambienti di e-learning, di Wikipedia o di un blog offrono opportunità di azioni possibili per operare (Un’introduzione ai nuovi media: la digitalizzazione e l’interfaccia, 2008). L’affordance in e-learning consente di offrire allo studente le opportunità più adeguate possibili per lui nel suo processo di apprendimento. L’affordance è sul “bottone” (Tosolini) (Scrivani-Save-Pozzi), sulla scheda, sulle voci del menu, sui collegamenti ipertestuali, sulle icone in generale e su tutti gli elementi che hanno l’affordance di essere cliccabili e trascinabili e che sono più o meno visibili nell’interfaccia di un computer attraverso un linguaggio visuale, metaforico, comprensibile dall’utente (Tosolini). Gibson e Norman (Donald Norman, 2009) si sono occupati di affordance. Norman ha rilevato che un artefatto ben progettato è quello in cui non c’è molta distanza tra affordance reale e percepita (Affordances and Design, 2004) (Carofiglio, 2008), mostrando in modo chiaro tutte le funzionalità e facilitandone l’uso (Polillo, 2010). Se gli inviti all’uso sono ben impiegati il prodotto diventa auto esplicativo e l’utente, dopo un primo sguardo all’oggetto, capisce quali operazioni effettuare (Norman, La psicologia degli oggetti quotidiani, 1997) e lo utilizza nel modo per cui è stato concepito. Norman rassicura gli utenti! Se qualcosa non funziona come dovrebbe non è colpa loro! Il colpevole è chi progetta senza tenere conto dell’utente finale che giudica l’utilizzo di un prodotto! (Economo, 2009)