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Passato prossimo o imperfetto? Quante volte ti sei fatto questa domanda? Questo è uno degli argomenti più difficili della grammatica italiana, e persino gli studenti più avanzati continuano a fare gli stessi errori. In questo articolo imparerai a riconoscere e a evitare i 5 errori più comuni che gli stranieri fanno quando devono scegliere tra passato prossimo e imperfetto, scoprendo perché sono sbagliati e, soprattutto, come correggerli. 5 Errori da Evitare con Passato Prossimo e Imperfetto Errore N°1: Usare il Passato Prossimo per Descrivere nel Passato Questo è probabilmente l'errore più frequente in assoluto. Molti studenti costruiscono frasi come queste, pensando che siano corrette: "La casa è stata grande e ha avuto un giardino bellissimo." "Maria è stata una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri ha fatto freddo e il cielo è stato grigio." Perché È Sbagliato? In italiano, quando vuoi descrivere qualcosa o qualcuno nel passato — cioè quando parli di caratteristiche, stati, condizioni o situazioni di sfondo — devi usare l'imperfetto, non il passato prossimo. L'imperfetto è il tempo delle descrizioni, delle situazioni statiche, del "contesto" in cui accadono le cose. Pensa alle descrizioni come a una fotografia: sono statiche, fissano un momento senza movimento. Come Si Corregge? "La casa era grande e aveva un giardino bellissimo." "Maria era una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri faceva freddo e il cielo era grigio." E Quando Si Usa il Passato Prossimo, Allora? Il passato prossimo si usa per le azioni, cioè per eventi che sono successi in un momento specifico, che hanno un inizio e una fine, che sono "conclusi". Le azioni sono come un film: si muovono, hanno dinamismo. "Ieri sono andato al supermercato e ho comprato il pane." "Maria è entrata nella stanza e ha salutato tutti." Un trucco per ricordare: quando descrivi, chiediti "Sto dipingendo uno scenario? Sto dando informazioni di sfondo?". Se la risposta è sì, usa l'imperfetto. Errore N°2: Usare l'Imperfetto per Azioni Svolte un Numero Preciso di Volte Ecco un altro errore molto comune che si incontra frequentemente tra gli studenti di italiano: "L'anno scorso andavo in Italia tre volte." "Ieri mangiavo due pizze." "La settimana scorsa telefonavo a mia madre cinque volte." Perché È Sbagliato? In italiano, quando un'azione è stata svolta un numero definito e preciso di volte, devi usare il passato prossimo. L'imperfetto, invece, si usa per azioni abituali, cioè azioni che si ripetevano regolarmente nel passato, senza specificare quante volte esattamente. La chiave sta nella precisione numerica: se puoi contare esattamente quante volte è successo qualcosa, allora serve il passato prossimo. Come Si Corregge? "L'anno scorso sono andato in Italia tre volte." "Ieri ho mangiato due pizze." "La settimana scorsa ho telefonato a mia madre cinque volte." Quando Si Usa l'Imperfetto per le Azioni Ripetute? Quando l'azione era un'abitudine, qualcosa che facevi regolarmente, senza un numero preciso: "Da bambino andavo spesso in Italia." (Non si dice quante volte esattamente) "Quando vivevo a Roma, mangiavo sempre la pizza il venerdì sera." "Telefonavo a mia madre ogni domenica." Ecco una regola semplice da memorizzare: Numero preciso (una volta, due volte, tre volte, dieci volte…) → passato prossimo. Frequenza generica (spesso, sempre, ogni giorno, di solito…) → imperfetto. Errore N°3: MENTRE + Passato Prossimo Questo è un errore che si sente continuamente, anche tra studenti di livello intermedio e avanzato: "Mentre ho camminato, ho incontrato Marco." "Mentre ho cucinato, è arrivato il postino." "Mentre sono stato in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Perché È Sbagliato? La parola "mentre" introduce un'azione che fa da sfondo a un'altra azione. Questa azione di sfondo era in corso, stava accadendo, non era conclusa. Per questo motivo, "mentre" è sempre seguito dall'imperfetto. Sempre. Senza eccezioni. Questa è una delle regole più categoriche della grammatica italiana per quanto riguarda l'uso dei tempi passati. Come Si Corregge? "Mentre camminavo, ho incontrato Marco." "Mentre cucinavo, è arrivato il postino." "Mentre ero in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Come Funziona la Frase Completa? Di solito, in queste frasi abbiamo due azioni che interagiscono tra loro: l'azione di sfondo (lunga, in corso) che richiede l'imperfetto, e l'azione principale (breve, puntuale, che "interrompe") che richiede il passato prossimo. "Mentre dormivo (sfondo, in corso), è suonato il telefono (azione puntuale)." "Mentre studiavo (sfondo), è andata via la luce (azione improvvisa)." È importante sapere che si possono anche avere due imperfetti con "mentre", quando le due azioni erano entrambe in corso contemporaneamente: "Mentre io cucinavo, lui guardava la TV." Ma ricorda: mai "mentre" + passato prossimo per l'azione di sfondo. Mai! Errore N°4: La Differenza tra "Ero in un Luogo" e "Sono Stato in un Luogo" Questa è una differenza sottile ma importante che mette in difficoltà moltissimi studenti. Osserva queste due frasi: "Ieri ero a casa." "Ieri sono stato a casa." Sono entrambe frasi corrette, ma significano cose diverse! Quando Si Usa "Ero" (Imperfetto)? Usiamo "ero" + luogo quando vogliamo indicare dove ci trovavamo in un certo momento, come contesto o sfondo per un'altra azione o situazione. Il luogo è solo un'informazione accessoria, non il focus della frase. "Ieri alle 8 ero a casa, quindi non ho visto l'incidente." "Quando mi hai chiamato, ero in ufficio." "Mentre tu eri al cinema, io ti ho cercato dappertutto!" Quando Si Usa "Sono Stato" (Passato Prossimo)? Usiamo "sono stato" + luogo quando vogliamo parlare di una visita, di un'esperienza completa, di qualcosa che abbiamo fatto intenzionalmente. In questi casi, stiamo parlando di un'azione conclusa: siamo andati in un posto, ci siamo stati, e poi siamo tornati. "L'anno scorso sono stato a Parigi per tre giorni." "Sei mai stato in Giappone?" "Ieri sono stato dal dentista." Un Esempio Che Chiarisce Tutto Guarda questa frase, dove entrambi i tempi verbali convivono perfettamente: "Quando ero in Italia, sono stato a Roma, a Firenze e a Venezia." In questo caso: "ero in Italia" = contesto generale, periodo prolungato (imperfetto); "sono stato a Roma…" = visite specifiche, esperienze concrete (passato prossimo). La regola è semplice: "ero" indica dove ti trovavi (sfondo), "sono stato" indica dove sei andato (visita, esperienza). Errore N°5: "Era una Bella Giornata" vs "È Stata una Bella Giornata" Arriviamo all'ultimo errore, che confonde moltissimi studenti. Osserva queste due frasi apparentemente simili: "Era una bella giornata." "È stata una bella giornata." Qual è la differenza? Quando si usa l'una e quando l'altra? Quando Si Usa "Era" (Imperfetto)? Usiamo "era una bella giornata" quando stiamo descrivendo lo sfondo di una storia, quando stiamo "aprendo una scena". In questo caso, la frase serve a creare l'atmosfera, a dipingere il contesto prima che succeda qualcosa di specifico. "Era una bella giornata. Il sole splendeva, gli uccelli cantavano. Improvvisamente, ho sentito un rumore strano..." Quando Si Usa "È Stata" (Passato Prossimo)? Usiamo "è stata una bella giornata" quando stiamo valutando la giornata nel suo complesso, quando diamo un giudizio finale su come è andata. La giornata è finita e noi stiamo tirando le somme. "Oggi ho fatto tante cose belle: sono andato al mare, ho visto gli amici, ho mangiato bene. È stata una bella giornata!" Un modo semplice per ricordare questa differenza: "era" apre la storia, "è stata" la chiude. L'imperfetto introduce, il passato prossimo conclude. Tabella Riassuntiva: Passato Prossimo vs Imperfetto Per aiutarti a ricordare meglio le differenze, ecco una tabella riassuntiva con tutti e cinque gli errori e le relative correzioni: SituazioneTempo CorrettoEsempio CorrettoParole ChiaveDescrizioni nel passato (caratteristiche, stati, condizioni)Imperfetto"La casa era grande."era, aveva, faceva, sembravaAzioni con numero preciso di voltePassato prossimo"Sono andato in Italia tre volte."una volta, due volte, tre volte…Dopo "mentre" (azione di sfondo)Imperfetto"Mentre camminavo, ho incontrato Marco."mentreTrovarsi in un luogo (sfondo)Imperfetto"Quando mi hai chiamato, ero in ufficio."ero, eri, era + luogoVisitare un luogo (esperienza conclusa)Passato prossimo"Sono stato a Parigi per tre giorni."sono stato/a + luogoDescrizione di sfondo (apertura racconto)Imperfetto"Era una bella giornata…"era + inizio storiaValutazione complessiva (giudizio finale)Passato prossimo"È stata una bella giornata!"è stato/a + giudizio Indicatori Temporali: Guida alle Parole Chiave Un modo pratico per scegliere il tempo verbale giusto è prestare attenzione alle parole e alle espressioni temporali presenti nella frase. Alcune parole tendono ad accompagnare l'imperfetto, altre il passato prossimo. Conoscerle ti aiuterà a prendere la decisione giusta in modo più rapido e naturale. Indicatori → ImperfettoIndicatori → Passato Prossimosempre, spesso, di solito, ogni giornoieri, l'altro ieri, la settimana scorsaogni volta che, tutte le estatiuna volta, due volte, tre volteda bambino/a, da giovane, da ragazzo/aall'improvviso, improvvisamentementre, nel frattempo, intantopoi, dopo, alla fine, finalmentedi solito, normalmente, generalmentea un certo punto, in quel momentoa quei tempi, in quel periodo, allorastamattina, ieri sera, lunedì scorso Attenzione: questi indicatori sono una guida utile, non una regola assoluta.
Quanto conosci il vocabolario italiano di livello B1? In questo articolo trovi quindici parole fondamentali, ognuna accompagnata dalla definizione e da spiegazioni utili per capirne il significato e l'uso nella vita quotidiana. Per ogni parola vedrai la prima lettera e una descrizione: prova a indovinare prima di leggere la risposta! Se Conosci Queste Parole, hai un Livello INTERMEDIO Parola 1 – Lettera P Questo è un oggetto piccolo che tieni in tasca o nella borsa e che usi per conservare i soldi e le carte di credito. Che cos'è? [...] La risposta è: portafoglio. Il portafoglio è quell'oggetto dove mettiamo i soldi, le carte di credito, la patente, le tessere… Attenzione: "portafoglio" è una parola composta da "porta" (dal verbo "portare") e "foglio". In origine, serviva per portare i fogli, cioè le banconote. Ricorda che è maschile: il portafoglio. Parola 2 – Lettera S Questa cosa la usi per lavarti le mani. Ha un buon profumo e fa la schiuma. Che cos'è? [...] La risposta è: sapone. Il sapone lo usiamo per lavarci le mani, ma anche per lavare il corpo sotto la doccia. Esiste il sapone solido, quello classico a forma di mattoncino, e il sapone liquido, che esce da un dispenser. Se il sapone ha un buon profumo, possiamo dire che è un sapone profumato. Parola 3 – Lettera R Questo è un verbo. È l'azione di non dimenticare qualcosa, di avere qualcosa nella memoria. Qual è il verbo? [...] La risposta è: ricordare. "Ricordare" significa avere qualcosa nella memoria. Per esempio: "Ricordo ancora la mia prima vacanza al mare". Il contrario è dimenticare. Puoi dire sia "ricordo qualcosa" sia "mi ricordo di qualcosa", con una piccola differenza di sfumatura. Parola 4 – Lettera B Questo è un luogo pubblico dove puoi prendere in prestito i libri gratuitamente. Che cos'è? [...] La risposta è: biblioteca. La biblioteca è un posto dove puoi leggere e prendere in prestito i libri senza pagare. Attenzione a non confondere "biblioteca" con "libreria": la libreria è il negozio dove compri i libri, la biblioteca è dove li prendi in prestito. È un errore molto comune tra gli studenti di italiano. Parola 5 – Lettera B Questo è un documento che ricevi a casa e che devi pagare, per esempio per l'elettricità, il gas o l'acqua. Che cos'è? [...] La risposta è: bolletta. La bolletta è quel foglio (ormai spesso digitale) che ti dice quanto devi pagare per i servizi come la luce, il gas, l'acqua, il telefono… In Italia diciamo spesso "pagare le bollette" per indicare le spese fisse della casa. E quando le bollette sono molto alte, diciamo che sono salate: in italiano, "salato" significa anche "costoso". Parola 6 – Lettera R Questo aggettivo descrive qualcosa o qualcuno che fa molto rumore. Che cos'è? [...] La risposta è: rumoroso. Una cosa rumorosa è una cosa che fa molto rumore. Per esempio: "I miei vicini di casa sono molto rumorosi, fanno sempre feste fino a tardi!". Il contrario di rumoroso è silenzioso. Ricorda: il sostantivo è "rumore", l'aggettivo è "rumoroso". Parola 7 – Lettera S Questo è un verbo. È l'azione di usare le mani o il corpo per muovere qualcosa in avanti. Qual è il verbo? [...] La risposta è: spingere. "Spingere" significa usare forza per muovere qualcosa in avanti. Per esempio, spingiamo un carrello al supermercato o spingiamo una porta per aprirla. Il contrario è tirare. Sulle porte dei negozi in Italia spesso trovi scritto "spingere" o "tirare". Attenzione al participio passato, che è irregolare: spinto. "Ho spinto la porta, ma non si è aperta". Parola 8 – Lettera M Questa è la parte della strada dove camminano i pedoni, le persone a piedi. Che cos'è? [...] La risposta è: marciapiede. Il marciapiede è quella parte rialzata ai lati della strada dove camminiamo noi pedoni. È una parola composta: "marcia" (dal verbo "marciare", cioè camminare) + "piede". Quindi, letteralmente, è il posto dove marciano i piedi. In Italia, camminare sul marciapiede è fondamentale perché le strade spesso sono strette e le macchine passano molto vicine. Parola 9 – Lettera G Questa parola descrive il sentimento negativo che provi quando hai paura di perdere una persona che ami, o quando invidi qualcuno. Che cos'è? [...] La risposta è: gelosia. La gelosia è quel sentimento spiacevole che proviamo quando, per esempio, il nostro partner parla con un'altra persona e noi ci sentiamo minacciati. Ma "gelosia" può anche significare invidia: "Provo gelosia per il suo successo". L'aggettivo è geloso/gelosa: "Sono geloso di te". È un'emozione molto umana, ma attenzione: troppa gelosia non fa bene alle relazioni. Parola 10 – Lettera I Questo aggettivo descrive qualcosa che non serve a niente, che non ha utilità. Che cos'è? [...] La risposta è: inutile. Una cosa inutile è una cosa che non serve. Per esempio: "È inutile chiamarlo, non risponde mai al telefono". Come vedi, in italiano spesso formiamo il contrario aggiungendo il prefisso "in-" davanti all'aggettivo: utile → inutile. Altri esempi: felice → infelice, giusto → ingiusto. Parola 11 – Lettera P Questo è un verbo. È l'azione di riservare in anticipo un tavolo al ristorante, una camera d'albergo o un biglietto. Qual è il verbo? [...] La risposta è: prenotare. "Prenotare" significa riservare qualcosa in anticipo. Puoi prenotare un tavolo al ristorante, un volo, un hotel, un appuntamento dal medico… In Italia, soprattutto nei ristoranti famosi, è molto importante prenotare, altrimenti rischi di non trovare posto. Il sostantivo è prenotazione: "Ho fatto una prenotazione per due persone". Parola 12 – Lettera P Questo aggettivo descrive qualcosa che va molto in basso, che ha molta distanza dalla superficie al fondo. Che cos'è? [...] La risposta è: profondo. Una cosa profonda ha molta distanza tra la superficie e il fondo. Per esempio: "Il mare qui è molto profondo, non tocco!". Ma "profondo" si usa anche in senso figurato: un pensiero profondo, un'amicizia profonda, un libro profondo. Il contrario è superficiale, che si usa sia in senso letterale sia figurato. Parola 13 – Lettera G Questo aggettivo descrive una persona educata, cortese, che tratta gli altri con rispetto. Che cos'è? [...] La risposta è: gentile. Una persona gentile è una persona educata, cortese, che ha buone maniere. Per esempio: "Il cameriere è stato molto gentile con noi". In italiano, quando scrivi un'email formale, spesso inizi con "Gentile Signor/Signora…". Il contrario di gentile può essere scortese o maleducato. Parola 14 – Lettera L Questo è un elettrodomestico che usi per lavare i vestiti. Che cos'è? [...] La risposta è: lavatrice. La lavatrice è l'elettrodomestico che usiamo per lavare i vestiti. "Lavatrice" viene dal verbo "lavare". E l'elettrodomestico che asciuga i vestiti? Si chiama asciugatrice. In Italia, però, molte persone preferiscono ancora stendere i vestiti al sole, sul balcone: è più ecologico e i vestiti profumano di buono. Parola 15 – Lettera N Questo aggettivo descrive qualcosa o qualcuno che non è interessante, che ci annoia. Che cos'è? [...] La risposta è: noioso. Una cosa noiosa è una cosa che ci annoia, che non ci interessa. Per esempio: "Quel film era così noioso che mi sono addormentato!". Puoi usare "noioso" anche per le persone: "Lui è un po' noioso, parla sempre delle stesse cose". Il verbo è annoiare e il sostantivo è noia: "Che noia questa lezione!". Tabella Riepilogativa Delle 15 Parole B1 N°ParolaTipoDefinizioneContrario / Nota1PortafoglioSostantivo (m.)Oggetto per conservare soldi e carteParola composta: porta + foglio2SaponeSostantivo (m.)Si usa per lavarsi, fa la schiumaSolido / Liquido / Profumato3RicordareVerboAvere qualcosa nella memoriaContrario: dimenticare4BibliotecaSostantivo (f.)Luogo dove si prendono libri in prestito≠ Libreria (negozio)5BollettaSostantivo (f.)Documento di pagamento per servizi"Salata" = costosa6RumorosoAggettivoChe fa molto rumoreContrario: silenzioso7SpingereVerboUsare forza per muovere in avantiContrario: tirare – P.P.: spinto8MarciapiedeSostantivo (m.)Parte rialzata della strada per i pedoniParola composta: marcia + piede9GelosiaSostantivo (f.)Sentimento di paura di perdere qualcunoAggettivo: geloso/a10InutileAggettivoChe non serve a nienteContrario: utile (prefisso in-)11PrenotareVerboRiservare qualcosa in anticipoSostantivo: prenotazione12ProfondoAggettivoChe ha molta distanza dalla superficie al fondoContrario: superficiale13GentileAggettivoEducato, corteseContrario: scortese / maleducato14LavatriceSostantivo (f.)Elettrodomestico per lavare i vestitiSimile: asciugatrice15NoiosoAggettivoChe non è interessante, che annoiaVerbo: annoiare – Sost.: noia Domande Frequenti Qual È la Differenza Tra "Biblioteca" e "Libreria"? La biblioteca è un luogo pubblico dove puoi prendere in prestito i libri gratuitamente. La libreria, invece, è un negozio dove si comprano i libri. È uno degli errori più comuni tra gli studenti di italiano, perché in molte altre lingue (come l'inglese "library") la parola somiglia a "libreria" ma ha il significato di "biblioteca". Che Cosa Significa "Bolletta Salata" in Italiano? Quando diciamo che una bolletta è "salata", intendiamo che è molto costosa. In italiano, l'aggettivo "salato" ha un doppio significato: indica sia qualcosa che contiene molto sale, sia qualcosa che ha un prezzo elevato. Per esempio: "Il conto del ristorante era davvero salato!" significa che era molto caro. Come Si Forma il Contrario Degli Aggettivi Con il Prefisso "In-"? In italiano, molti aggettivi formano il contrario aggiungendo il prefisso "in-" davanti alla parola. Ecco alcuni esempi: utile → inutile, felice → infelice, giusto → ingiusto.
Federica Muzzarelli"C'è un tempo e un luogo"Silvia CamporesiCentro della Fotografia, Romawww.centrodellafotografia.it“C'è un tèmpo e un luogo giusto pèrchè qualsiasi cosa abbia principio e finè…”dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter WeirLa mostra C'è un tempo e un luogo, che apre al pubblico sino al 29 giugno nei nuovi spazi del Centro della Fotografia di Roma Capitale, è curata da Federica Muzzarelli, ed è dedicata al lavoro fotografico di Silvia Camporesi.Il titolo trae ispirazione dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir, opera cult intrisa di mistero e sospensione temporale, in cui i luoghi diventano protagonisti assoluti di una narrazione senza soluzione e nasce da una riflessione profonda sul concetto di frattura: tra reale e artificiale, natura e cultura, presenza e assenza, passato e presente.Come nel film, anche nelle immagini di Silvia Camporesi il tempo sembra arrestarsi e lo spazio si carica di un'ènèrgia ènigmatica. I luoghi – veri, alterati, ricostruiti o immaginati – non sono mai sèmplici soggètti, ma l'èsito visibilè di un procèsso più profondo: il viaggio, l'èspèriènza fisica è mèntalè dèll'artista attravèrso tèrritori gèografici, storici èd èmotivi.“Sono i luoghi i protagonisti indiscussi delle fotografie di Silvia Camporesi: veri, falsi, modificati, inventati, vissuti, stravolti o, invece, solo trovati. Ma questi luoghi, queste fotografie, sono il punto finale, l'esito oggettuale, di qualcosa di molto più importante e fondante per il suo lavoro di artista. Che è il percorso, l'esperienza, il viaggio attraverso e insieme a quei luoghi. Da La terza Venezia a Journey to Armenia, da Atlas Italie ad Almanacco Sentimentale e da Mirabilia all'Omaggio al Mattatoio, il lavoro di Silvia Camporesi rappresenta molto bene quella speciale e magica fusione tra l'espressione artistica e il bisogno autobiografico che la fotografia riesce a rendere in modo speciale. Un'attrazione verso quello che non sta dove dovrebbe stare, e che ti chiede di essere aiutato e sostenuto per essere reso ancora più strano e perturbante. In sostanza, quel segreto che sta dentro le cose, e che per questo non può che stare anche dentro l'anima della fotografia”, dichiara la curatrice Federica Muzzarelli, Profèssorèssa Ordinaria di Storia dèlla Fotografia prèsso il Dipartimènto dèllè Arti, Univèrsita di Bologna è coordinatricè dèl Cèntro di Ricèrca FAF (Fotografia Artè Fèmminismi).Il percorso espositivo, che si articola in cinque sezioni e riunisce cinque serie fondamentali rèalizzatè nèll'arco di quindici anni di attività: La terza Venezia, Journey to Armenia, Atlas Italiæ, Almanacco sentimentale e Mirabilia, contempla anche Omaggio al Mattatoio, opera che entrerà a far parte del neonato Archivio del Centro della Fotografia. Progetti diversi ma interconnessi, che testimoniano una pratica fotografica in equilibrio costante tra documento e finzione, rigore metodologico e libertà immaginativa.Dalla Vènèzia sospèsa è rèinvèntata, alla stratificazionè storica è umana dèll'Armènia; dai paesi abbandonati italiani, luoghi di memoria e cura, fino alla ricostruzione fotografica di eventi mai avvenuti o irrisolti e alle architetture visionarie di Mirabilia, Camporesi costruisce un atlante poetico in cui la fotografia diventa strumento di conoscenza, controllo e insieme di smarrimento.Al cèntro dèlla ricèrca èmèrgè l'idèa dèlla fotografia comè èspèriènza di fratturè: frattura temporale, che costringe passato e presente a coesistere; ontologica, tra verità e manipolazione; simbolica, tra apparenza e sostanza. In questa tensione si colloca una pratica artistica chè uniscè il bisogno autobiografico all'indaginè sul paèsaggio, trasformando l'immaginè in luogo di mèditazionè, silènzio è mistèro. Una riflèssionè sulla fotografia comè confine: tra vero e falso, naturale e artificiale, passato e presente. Le immagini mettono in discussione ciò che vediamo e ciò che crediamo di conoscere, invitando lo spettatore a rallèntarè lo sguardo è ad accèttarè l'incèrtèzza comè partè dèll'èspèriènza.C'è un tempo e un luogo è quindi un racconto per immagini che parla di memoria, fragilità e trasformazione. Una mostra che invita a perdersi nei luoghi e nei loro segreti, ricordandoci che, come nella fotografia, anche nella realtà esistono spazi e momenti che sfuggono a ogni spiegazione. La mostra restituisce una visione coerente e stratificata del lavoro di Silvia Camporesi, confermandone il ruolo centrale nel panorama della fotografia contemporanea italiana: una ricerca capace di rivelare, attraverso i luoghi, ciò che resta nascosto, fragile e indicibile.La mostra è promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzata da Civita Mostre e Musei.Accompagna la mostra un catalogo a cura di Cimorelli Editore.Silvia Camporesi (1973) laurèata in filosofia, utilizza i linguaggi dèlla fotografia è dèl vidèo. Nègli ultimi anni la sua ricèrca è dèdicata al paèsaggio italiano. Dal 2004 ha tènuto numèrosè mostrè pèrsonali è collèttivè in Italia è all'èstèro, vinto numèrosi prèmi è pubblicato divèrsi tèsti tra i quali Una foto è una foto è una foto, 2025, Einaudi, Torino o Romagna sfigurata, Sagèp, Gènova. Oltrè all'attivita artistica si intèrèssa alla ricèrca sullè tèndènzè dèlla fotografia contèmporanèa è tiènè workshop è confèrènzè in Italia. Suè opèrè sono prèsènti in collèzioni pubblichè è privatè in Italia è all'èstèro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Riflessioni di Ajahn Jayasaro su una delle sette qualità della persona retta o autentica (sappurisa)
- La trasfigurazione di Gesù: una forte luce avvolge il Maestro, Elia e Abramo appaiono con lui. Di fronte a questa esperienza meravigliosa, Pietro vorrebbe fare delle tende, fermarsi, stabilizzare quel momento. Ma non è così che andranno le cose: è necessario scendere dal monte, tornare tra gli uomini e le donne, che vivono nel mondo tra mille contraddizioni, poche certezze e nessuna visione celeste. Commenta questo episodio biblico – contenuto nell'evangelo di Marco – il teologo italiano Fulvio Ferrario, docente di Teologia sistematica alla Facoltà valdese di Teologia di Roma. -A Coira è attivo il Kulturpunkt, luogo di aggregazione promosso dalla Chiesa riformata. Qui stranieri, richiedenti l'asilo e famiglie in difficoltà, studenti, pensionati, persone di lingue e culture diverse si incontrano, discutono, fanno ginnastica, mangiano, lavorano, cantano insieme.-Uno sguardo ai contenuti del numero di febbraio del mensile “Voce Evangelica”, edito dalla Conferenza delle Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.
In questo nuovo episodio torniamo a camminare nel deserto insieme al popolo di Israele, affrontando un tema fondamentale: il cibo, la sopravvivenza e la fede. Carboidrati e proteine, manna e quaglie: cosa si nasconde davvero dietro la dieta dei viandanti biblici?. Oggi mettiamo a confronto due testi paralleli ma profondamente diversi: Esodo 16 e Numeri 11. Se nel libro dell'Esodo la manna è presentata come un dono liturgico e provvidenziale legato al memoriale del sabato, nel libro dei Numeri lo stesso evento assume tinte più oscure. Qui l'abbondanza richiesta dal popolo – l'avidità di carne – si trasforma da benedizione in giudizio e piaga. Nel corso della puntata esploreremo:La difficoltà della libertà: Perché il popolo mormora contro Dio e contro Mosè? Analizziamo come la mancanza di fede non dipenda dall'assenza di prove, ma dalla difficoltà di accettare un Dio che non segue la nostra agenda.Il deserto come l'Eden: Scopriremo il sorprendente legame tra il deserto e il Paradiso terrestre. Entrambi sono il "luogo della prova", dove la relazione di fiducia con il Creatore viene testata.La lettura cristiana: Come si collegano questi eventi alle tentazioni di Gesù? Vedremo come Cristo, il "nuovo Adamo", supera la prova del pane nel deserto, riuscendo dove Israele aveva fallito.Il contesto storico: Capiremo come questi racconti riflettano le sfide della ricostruzione post-esilio, tra la nostalgia della schiavitù e la fatica di costruire un'identità nuova.Un viaggio tra teologia, storia e psicologia sociale, per riscoprire che l'identità del credente si fonda su due pilastri: la memoria e il riconoscimento del dono gratuito. Buon ascolto!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.
Anthony Scotto discusses his early life and career in New York City,, and current success with Luogo and Pelato restaurants in Nashville, TN.Huge thanks to Andrew Talks to Chefs' presenting sponsor, meez, the recipe operating software for culinary professionals. THINGS YOU SHOULD KNOW:Andrew is a writer by trade. If you'd like to support him, there's no better way than by purchasing his most recent book, The Dish: The Lives and Labor Behind One Plate of Food (October 2023), about all the key people (in the restaurant, on farms, in delivery trucks, etc.) whose stories and work come together in a single restaurant dish.We'd love if you followed us on Instagram. Please also follow Andrew's real-time journal of the travel, research, writing, and production of/for his next book The Opening (working title), which will track four restaurants in different parts of the U.S. from inception to launch.For Andrew's writing, dining, and personal adventures, follow along at his personal feed.Thank you for listening—please don't hesitate to reach out with any feedback and/or suggestions!
Nel giorno di Natale, quando la città rallenta e si concede un respiro più lieve, Vicenza ha ricevuto un regalo che profuma di cultura, memoria e futuro. Il Multisala Roma, chiuso dal luglio 2022 e rimasto per tre anni una ferita silenziosa nel cuore del centro storico, riapre le sue porte completamente riqualificato, pronto a tornare uno dei luoghi simbolo della vita cittadina.
Backrooms, il luogo dove voglio vivere per sempre, una sadpasta inventata da Amico Diverte. Musica:CO.AG (https://www.youtube.com/channel/UCcavSftXHgxLBWwLDm_bNvA) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Forse la storia più incredibile che sentirete mai in un podcast quotidiano da pochi minuti al giorno. In questa puntata succedono talmente tante cose che non so da dove iniziare a scrivere questa sinossi, e forse ci girerò intorno così tanto da evitare di farlo. Vi basta sapere che si parte da un naufragio e si arriva a un popolo tutto nuovo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Diventa un supporter di questo podcast: clicca qui.➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca quiRoma, 5 giugno 2001. Processo sui depistaggi relativi al caso Ustica. Depone Roberto Bruschina, maresciallo dell'aeronautica militare in servizio a Ciampino la sera del 27 giugno 1980.Tra i principali temi toccati durante la deposizione: 1) «I turni di servizio? Spesso, per questioni di servizio, si facevano 24 ore di fila»; 2) «Entrò un civile, che lavorava al radar. Mi disse di trasmettere a Martina Franca che, sul luogo dell'incidente, c'era un forte traffico militare»; 3) «La mia deduzione è che fosse americano, di una portaerei»; 4) «Il civile? L'avevo visto molte volte lì»; 5) Civile o militare?;6) «Non sono mai stato interessato a capire. Per me era un incidente come gli altri»; 7) La registrazione della telefonata; 8) «Il traffico poteva esserci sia al momento dell'incidente» sia al momento dei soccorsi in zona; 9) Quale ruolo dell'ambasciata americana? 10) Differenze fra trascrizione e audio della telefonata.
A tre anni dalla morte per responsabilità dell'autista tedesco di un tir, ieri a pochi passi dal luogo dell'incidente il patron della sua squadra, Lino Diquigiovanni, ha voluto inaugurare un cippo che ricorda l'atleta ma anche l'uomo. E che vuol essere un monito perchè tragedie simili non si ripetano.
In questo articolo affrontiamo uno degli argomenti che più vi fa venire il mal di testa: quando usare l'ausiliare ESSERE e quando usare AVERE? Lo so, lo so... ogni volta che dovete formare un tempo composto vi viene il panico! "Ma si dice ho andato o sono andato?" "È ho piaciuto o sono piaciuto?" Tranquilli! Vi spiego tutto con regole chiarissime e trucchi infallibili. E alla fine di questo articolo, non avrete più dubbi! Promesso! Tempi Composti: Come scegliere l'ausiliare giusto? Quando Usare "ESSERE"? L'ausiliare ESSERE si utilizza in diversi casi specifici che è importante conoscere e riconoscere. La caratteristica principale dei verbi che richiedono "essere" è che il participio passato deve concordare in genere e numero con il soggetto. 1) Verbi di Movimento (Spostamento da un Luogo all'Altro) I verbi di movimento che indicano uno spostamento da un posto all'altro o un cambiamento di posizione richiedono sempre l'ausiliare ESSERE. Questi verbi esprimono l'azione di muoversi, spostarsi o cambiare la propria collocazione nello spazio. Verbi principali: andare, venire, tornare, partire, uscire, entrare, cadere, fuggire, arrivare, salire, scendere, rientrare RICORDA: Con l'ausiliare "essere", devi concordare il participio passato in genere e numero con il soggetto. Esempi pratici: Io sono andata al supermercato (soggetto femminile singolare) Paolo è tornato dal suo viaggio ieri (soggetto maschile singolare) Noi siamo partiti per Parigi un anno fa (soggetto maschile plurale o misto) Le tue sorelle sono venute a casa mia ieri (soggetto femminile plurale) Maria e Luca sono usciti insieme stasera (gruppo misto: si usa il maschile plurale) Il treno è arrivato in ritardo stamattina Sono salita al terzo piano a piedi ATTENZIONE: Eccezioni con "AVERE" Alcuni verbi che indicano movimento, ma senza specificare la destinazione o il punto di arrivo, utilizzano invece l'ausiliare AVERE: Verbi con AVERE: ballare, camminare, nuotare, correre, viaggiare, passeggiare Perché usano AVERE? Perché questi verbi descrivono un'azione continuativa senza indicare uno spostamento specifico da un punto A a un punto B. Esempi: Ho camminato per due ore (movimento generico, nessuna destinazione specifica) Abbiamo ballato tutta la notte Ho nuotato in piscina Hanno corso per mantenersi in forma NOTA BENE: Anche CADERE richiede sempre l'ausiliare "essere" perché indica un cambiamento di posizione: Sono caduto dalle scale. 2) Verbi di Permanenza (Stare in un Luogo o in una Condizione) I verbi di permanenza indicano il fatto di rimanere in un certo luogo o di mantenere una determinata condizione per un periodo di tempo. Esprimono staticità piuttosto che movimento. Verbi principali: stare, restare, rimanere, durare Esempi pratici: Ieri sono rimasta a casa tutto il giorno perché dovevo lavorare (permanenza in un luogo) Luca è stato fermo tutto il tempo perché aveva paura (permanenza in una condizione) Loro sono rimasti dentro perché stava diluviando Il film è durato troppo (durata temporale) Siamo stati in silenzio per rispetto Le ragazze sono rimaste sole tutto il weekend Questi verbi esprimono la continuità di uno stato o di una posizione, senza implicare movimento o cambiamento attivo. 3) Verbi che Esprimono Cambiamenti di Stato Questa categoria include tutti i verbi che indicano una trasformazione, un cambiamento fisico o psicologico, o l'inizio/fine di uno stato. Sono verbi che descrivono come qualcosa o qualcuno diventa diverso da come era prima. Verbi principali: nascere, morire, crescere, diventare, invecchiare, dimagrire, ingrassare, impazzire, arrossire, guarire, ammalarsi, migliorare, peggiorare, cambiare, scomparire, apparire Esempi pratici con spiegazione: Sono nata nel 1996 (inizio dell'esistenza) Luca è diventato famoso grazie a quel video (cambiamento di condizione sociale)
Alla scoperta del luogo più freddo del pianeta: tra gelo assoluto e sfide estreme alla sopravvivenzaHai mai immaginato cosa significhi vivere dove il termometro segna -98 °C? Dall'Antartide alla Siberia, ecco i posti più gelidi della Terra e le incredibili storie che ci raccontano. Un viaggio tra scienza, natura e resistenza umana.#freddoestremo #antartide #oymyakon #recordgelo #curiosità #climaestremo #esplorazioni #vostok #terraestrema #planetaterra
Negli ultimi anni Roblox è esploso in popolarità, ma dietro ai mondi colorati e ai personaggi cubettosi si nascondono problemi molto seri: dalle controversie sui contenuti inappropriati, fino ai casi di predatoriSe ti va supportami https://it.tipeee.com/br1brownTELEGRAM - INSTAGRAM Tutti i miei link: https://linktr.ee/br1brownFonti:L'accusa contro Roblox, il gioco online usato da 120 milioni di bambini nel mondo: «Luogo perfetto per i pedofili» | Corriere.itMore on our Removal of Vigilantes From Roblox | RobloxRoblox ha un problema con la pedofilia? | Wired Italia'It's unfathomable': YouTuber banned from Roblox warns parents after predator busts | KSL.com
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Ti sei mai chiesta qual è il tuo “posto felice”?Non parlo di un luogo fisico, ma di quello spazio interiore in cui ti senti davvero in pace, viva e allineata. Quel momento in cui tutto scorre e senti che stai vivendo come vuoi tu. In questo episodio ti accompagno a scoprire qual è il tuo happy place, non fuori da te, ma dentro di te. Ti aiuto a riconoscere i segnali del corpo e le emozioni che ti indicano quando sei nel flusso e quando invece ti stai allontanando da te stessa.
Dio è per noi un rifugio e una forza.Salmo 46:1
Fiorenza Palmerio Gancia"Il terzo luogo"Il mio educatore Gabriele D'AnnunzioNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itIl Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando, abbandonando il nostro ego, ci connettiamo con qualcosa di più grande che possiamo definire come il divino, la coscienza illimitata, Dio, il Brahman delle Upanishad, il nostro Sé superiore. Quando accediamo a questo spazio, luogo di salvezza e di guarigione, affrontiamo meglio le difficoltà della vita e troviamo una bussola che ci guida saggiamente nel nostro cammino.Fiorenza Palmerio Gancia , laureata in lingue e letterature straniere e moderne, vive e lavora a Torino nel campo dei gioielli e delle pietre preziose. È appassionata di Gabriele d'Annunzio. Partendo da Gabriele d'Annunzio come maestro di vita, amante della bellezza, della natura, della poesia, dell'arte e degli antichi testi indiani, Fiorenza Palmerio Gancia in un momento difficile della sua vita, dopo aver perso la sua adorata sorella Alessia, ritrova la forza nelle poesie del poeta, nei disegni e nei dipinti di Leonardo da Vinci, tra le pagine eterne della Divina Commedia e delle antiche Upanishad fino ad arrivare ai simboli contemporanei creati da Michelangelo Pistoletto. Quando raggiungiamo questo stato di elevata coscienza, quello che Dante avrebbe definito con il termine “Trasumanar”, sviluppiamo un'intelligenza spirituale, o creativa, quell'unione tra mente e cuore, che rappresenta il massimo grado di intelligenza che l'uomo possa raggiungere e che oggi più che mai ha il compito di preservare.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Media Partner - Tangi Street Art Festival 2025 - Adult Mural Tour - Luogo Comune - Kita bertemu Luogo Comune saat Adult Mural Tour tanggal 14 Mei 2025 - Disini ia menjelaskan karya yang terinspirasi dari apa yang ia lihat sekitar Guwang, Sukawati dan Bali lewat visual nya yang bersifat flat
E' stata inaugurata a Thiene la nuova Casa Funeraria, una struttura pensata per vivere il lutto in modo intimo e dove si potranno celebrare riti funebri laici e religiosi. La struttura è stata voluta da Cesfav, azienda che si occupa dei servizi funebri privati nell'Alto Vicentino.
Il Messaggio di Oggi: “IN UN LUOGO DESERTO GESÙ SAZIÒ LA FOLLA” • Matteo 15: 33 • Matteo 15: 32 (33-39) • Matteo 8: 26 • Matteo 14: 18 • Genesi 22: 7 • Genesi 22: 1 • Genesi 26: 2 • Genesi 22: 8 • Genesi 22: 14 • Genesi 26: 12 • Matteo 14: 19 • Matteo 15: 32-33 • Matteo 8: 27 • Matteo 1: 23 • Matteo 28: 20 • Giovanni 14: 27 • Luca 12: 28 • Salmo 37: 2 • Luca 19: 9 • Salmo 37 :3-4 • Matteo 6: 33 • Salmo 37: 6 • Giovanni 8: 12--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Video, ita_t_rav_2025-08-21_lesson_bs-shamati-047-be-makom-she-ata_n1_p1. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Shamati, 47. Nel luogo in cui trovi la Sua grandezza :: Daily_lesson 1
Audio, ita_t_rav_2025-08-21_lesson_bs-shamati-047-be-makom-she-ata_n1_p1. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Shamati, 47. Nel luogo in cui trovi la Sua grandezza :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_rav_2025-08-20_lesson_bs-shamati-047-be-makom-she-ata_n1_p1. Lesson_part :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_norav_2025-08-20_lesson_bs-shamati-047-be-makom-she-ata_n2_p1. Lesson_part :: Daily_lesson 2
Audio, ita_t_rav_2025-08-20_lesson_bs-shamati-047-be-makom-she-ata_n1_p1. Lesson_part :: Daily_lesson 1
Audio, ita_t_norav_2025-08-20_lesson_bs-shamati-047-be-makom-she-ata_n2_p1. Lesson_part :: Daily_lesson 2
Secondo uno studio recente, la Svizzera spodesta Parigi e la Francia dal primo posto nella classifica dei luoghi più romantici al mondo.E il Ticino? Buon Ascolto.
Il Messaggio di Oggi: "GUARDATI DAL TRASCURARE QUEL TAL LUOGO" • Salmo 126 • Salmo 126: 6 • Genesi 2: 7 • 2 Re 6: 9 • 2 Re 6: 8 • 2 Re 6: 23 • Giovanni 10: 10 • 2 Re 6: 10 • 1 Pietro 4: 7 • 1 Pietro 5: 8 • Proverbi 6 :9-11 • Luca 4: 13 • 2 Samuele 11: 1 • Geremia 17: 9 • 1 Samuele 13: 14 • Geremia 17: 10 • 1 Corinzi 15 :58 • 2 Samuele 11: 1 (2-5) • Giacomo 1: 13 • 1 Corinzi 10: 13 • Giacomo 1: 14-15 • Giudici 16: 16-17 • 1 Giovanni 2: 15-17 • Giudici 16: 21 • Genesi 39: 11-13 • Romani 15: 4 • Romani 15: 13 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
29 marzo 2025 - Laura Schettini
La Reggia di Caserta è una delle residenze reali più grandi al mondo, un luogo dove la storia d'Italia è passata davvero: dai Borbone a Garibaldi, dai nazisti agli Alleati e oggi, grazie anche ai fondi europei, quegli stessi saloni tornano a splendere. In questo episodio entriamo nella Reggia insieme alla sua Direttrice, Tiziana Maffei, per scoprire come si tenga viva la memoria di un luogo senza trasformarlo in un museo polveroso. Se anche tu vuoi raccontarci un progetto italiano finanziato con i fondi di coesione, scrivici a europa@willmedia.it
Il Messaggio di Oggi: "IN QUEL LUOGO TU NON MANGERAI PANE NÉ BERRAI ACQUA" • Giovanni 11: 25 • 1 Corinzi 15: 52 • 1 Re 13: 17 • 1 Re 13: 11 (12-34) • Galati 1: 8 • 1 Re 13: 17-18 • 1 Corinzi 10: 14 (15-22) • 1 Re 13: 24 • 1 Re 13: 28 • Romani 15: 4 • 1 Re 13: 26 • 1 Corinzi 10: 14-16 • Romani 8: 1--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Matteo Al Kalak"Quel luogo chiamato inferno"Memoria Festival, Mirandolahttps://memoriafestival.it/Venerdì 6 giugno 2025, ore 21:00Quel luogo chiamato infernoCon Antonino Raspanti e Matteo Al KalakDa realtà teologica, l'inferno si è saputo imporre nella visione collettiva come luogo concreto, situato fisicamente nel mondo, influenzando i comportamenti di generazioni per quasi due millenni. Il vescovo di Acireale Antonino Raspanti e lo storico Matteo Al Kalak compiono un viaggio nella storia dell'inferno all'interno della dottrina cristiana, tra cambiamenti filosofici, teologici e culturali. Matteo Al Kalak"Fuoco e fiamme"Einaudi Editorewww.einaudi.itCon questo libro Matteo Al Kalak ripercorre la concezione dell'inferno come luogo fisico, nella sua dimensione spaziale, seguendo una narrazione che dura da millenni e si è fissata nelle strutture mentali ed emotive degli uomini. La prospettiva adottata è quella della storia culturale, che cerca di comporre fra loro ambiti e linguaggi diversi per restituire un quadro complesso, vario e articolato. Tale approccio, certamente fecondo, impone scelte di cui è necessario dare conto per orientarsi in una materia scivolosa. Il principale nodo da sciogliere è stato l'atteggiamento da assumere di fronte a un elemento che, nella tradizione presa a riferimento (il cristianesimo), è strutturalmente intrecciato al discorso sul regno oscuro: il male e la sua personificazione. È possibile distinguere l'analisi del luogo della dannazione dall'entità (individuale o fattuale) che la provoca? Nelle pagine del libro si è tentato di tenere separati, per quanto possibile, questi due elementi, isolando la trattazione sull'inferno dalla “biografia” del suo signore (secondo vari racconti, un angelo ribellatosi al suo creatore). Sia perché all'essere che incarna il male sono stati dedicati infiniti studi; sia perché distinguere peccato e punizione, crimine e condanna, consente di mettere l'accento su aspetti differenti che, nel tempo, ebbero vite autonome seppure legate.Matteo Al Kalak insegna Storia moderna all'Università di Modena e Reggio Emilia. Si occupa di storia religiosa, in un'ottica culturale e istituzionale, con particolare riguardo al dissenso, ai meccanismi di repressione e al riformismo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: L'eresia dei fratelli. Una comunità eterodossa nella Modena del Cinquecento (Edizioni di Storia e Letteratura 2011), Un'altra fede. Le Case dei catecumeni nei territori estensi, 1583-1938 (con Ilaria Pavan, Olschki 2013) e Il riformatore dimenticato. Egidio Foscarari tra Inquisizione, concilio e governo pastorale, 1512-1564 (il Mulino 2016). Partecipa all'Edizione Nazionale del carteggio di L. A. Muratori. Le sue opere più recenti sono Mangiare Dio. Una storia dell'eucarestia (2021) e Fuoco e fiamme. Storia e geografia dell'inferno (2024), entrambe pubblicate da Einaudi.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
"La libertà di entrare nel luogo santissimo" - Esodo 26#chiesariformatafiladelfia #esodo #tabernacoloRev. Michael Brown - 21 maggio 2023Cosa ci dicono di Dio i dettagli del Tabernacolo e in che modo questi dettagli indicano Cristo? Il pastore Mike spiega questo testo spesso trascurato. I teli 1«Farai poi il tabernacolo con dieci teli di lino fino ritorto, di filo color violaceo, porporino e scarlatto, con dei cherubini artisticamente lavorati. 2La lunghezza di ogni telo sarà di ventotto cubiti, e la larghezza di ogni telo di quattro cubiti; tutti i teli saranno della stessa misura. 3Cinque teli saranno uniti insieme e gli altri cinque teli saranno pure uniti insieme. 4Farai dei lacci di color violaceo all'orlo del telo che è all'estremità della prima serie; e lo stesso farai all'orlo del telo che è all'estremità della seconda serie. 5Metterai cinquanta lacci al primo telo, e metterai cinquanta lacci all'orlo del telo che è all'estremità della seconda serie di teli: i lacci si corrisponderanno l'uno all'altro. 6Farai cinquanta fermagli d'oro, e unirai i teli l'uno all'altro mediante i fermagli, perché il tabernacolo formi un tutto unico. 7Farai pure dei teli di pelo di capra che serviranno da tenda per coprire il tabernacolo: di questi teli ne farai undici. 8La lunghezza di ogni telo sarà di trenta cubiti e la larghezza di ogni telo di quattro cubiti; gli undici teli avranno la stessa misura. 9Unirai insieme cinque di questi teli da una parte e sei teli dall'altra. Ripiegherai il sesto sulla parte anteriore della tenda. 10Metterai cinquanta lacci all'orlo del telo che è all'estremità della prima serie, e cinquanta lacci all'orlo del telo che è all'estremità della seconda serie di teli. 11Farai cinquanta fermagli di bronzo e farai entrare i fermagli nei lacci e unirai così la tenda, in modo che formi un tutto unico. 12Quanto alla parte che avanza dei teli della tenda, la metà del telo di avanzo ricadrà sulla parte posteriore del tabernacolo. 13Il cubito che avanza da una parte, come il cubito che avanza dall'altra parte nella lunghezza dei teli della tenda, ricadranno sui due lati del tabernacolo, di qua e di là, per coprirlo. 14Farai pure per la tenda una coperta di pelli di montone tinte di rosso e sopra questa un'altra coperta di pelli di delfino.
Una lunga opera di ricerca e studio negli enormi archivi di Auschwitz-Birkenau. Anni passati a mettere insieme fogli di spartiti per comprendere il ruolo che la musica aveva nel campo di concentramento, cosa spingesse musicisti virtuosissimi ad esibirsi per i gerarchi nazisti e per i detenuti. Il direttore d'orchestra britannico Leo Geyer spiega le ragioni che lo hanno portato a lavorare su quei documenti, l'emozione di riproporre in pubblico quelle opere. E con la direttrice della casa editrice del Museo del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, Jadwiga Pinderska-Lech, il Prof. Andrea Bienati, Direttore del master di studi ebraici dell'università di Poznan e Giordano Montecchi, musicologo e critico musicale.
Autori e autrici di questo genere letterario intrattengono un rapporto intimo e intenso con le loro città, a cui fa da sfondo sempre lui: il Mediterraneo. In questo terzo episodio Barbara Pezzotti ci spiega l'importanza dei luoghi in cui vengono ambientati questi gialli.
Ogni giovedì un gruppo di anziane e anziani di origine italiana si trova al Willowview Centre per condividere qualche ora di attività, chiacchiere e buon cibo. Siamo andati a conoscerli.
Fiorenza Palmerio Gancia"Il terzo luogo"Il mio educatore Gabriele D'AnnunzioNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itIl Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando, abbandonando il nostro ego, ci connettiamo con qualcosa di più grande che possiamo definire come il divino, la coscienza illimitata, Dio, il Brahman delle Upanishad, il nostro Sé superiore. Quando accediamo a questo spazio, luogo di salvezza e di guarigione, affrontiamo meglio le difficoltà della vita e troviamo una bussola che ci guida saggiamente nel nostro cammino.Fiorenza Palmerio Gancia , laureata in lingue e letterature straniere e moderne, vive e lavora a Torino nel campo dei gioielli e delle pietre preziose. È appassionata di Gabriele d'Annunzio. Partendo da Gabriele d'Annunzio come maestro di vita, amante della bellezza, della natura, della poesia, dell'arte e degli antichi testi indiani, Fiorenza Palmerio Gancia in un momento difficile della sua vita, dopo aver perso la sua adorata sorella Alessia, ritrova la forza nelle poesie del poeta, nei disegni e nei dipinti di Leonardo da Vinci, tra le pagine eterne della Divina Commedia e delle antiche Upanishad fino ad arrivare ai simboli contemporanei creati da Michelangelo Pistoletto. Quando raggiungiamo questo stato di elevata coscienza, quello che Dante avrebbe definito con il termine “Trasumanar”, sviluppiamo un'intelligenza spirituale, o creativa, quell'unione tra mente e cuore, che rappresenta il massimo grado di intelligenza che l'uomo possa raggiungere e che oggi più che mai ha il compito di preservare.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Roberto Carvelli, Marino Magliani"Luogo a procedere"Viaggio in Liguria con Marino Magliani e Marco FerrariTarka Edizioniwww.tarka.itQuesto libro tecnicamente è molte cose insieme. Un'antologia, una collezione di saggi scritti narrativamente. Ma è pure nel suo insieme un libro di viaggio in Liguria.È un viaggio nell'opera di due scrittori, Marco Ferrari e Marino Magliani, che hanno eternato il Levante e il Ponente liguri come due tra i massimi cantori di questa terra.Li accompagna in questa avventura del racconto Roberto Carvelli che è narratore di luoghi e qui estensore di un sentimento malinconico che lo lega a questa regione da lontano. Con Magliani e Ferrari, Carvelli si fa compagno di viaggio di quanti amano questa terra fatta di verticalità e linee sinuose di golfi e vallate che hanno entusiasmato pittori, scrittori e viaggiatori a cui dobbiamo un racconto esaltante perché sincero.Nel libro incontreremo spiriti perduti che mai hanno lasciato questi lidi e queste terrazze sul mare, Camillo Sbarbaro e Francesco Biamonti, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi e Telemaco Signorini. Alla fine di questo viaggio tra le righe ci sembrerà di averla lasciata per sempre la Liguria o di non esserci mai stati. E questo, ci auguriamo possa essere un invito a un nuovo viaggio.Roberto Carvelli è narratore, spesso di luoghi. Ha pubblicato tra gli altri: Perdersi a Roma. Guida insolita e sentimentale, La gioia del vagare senza meta e I segni sull'acqua, prima parte di una trilogia.Marco Ferrari giornalista e scrittore spezzino, dei molti libri da lui scritti, ricordiamo il suo romanzo più famoso Alla rivoluzione sulla Due Cavalli, da cui ha tratto la sceneggiatura dell'omonimo film che ha vinto il Pardo d'Oro al Festival di Locarno 2001. Il libro è stato ristampato da Laterza con il sequel Ritorno a Lisbona 50 anni dopo.Marino Magliani è ligure, del Ponente, vive in Olanda, scrittore, sceneggiatore e traduttore, il suo ultimo romanzo è Sporca faccenda, mezzala Morettini (Blu Atlantide) scritto a quattro mani con Marco Ferrari. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Cos'è il Feng Shui e in che modo è connesso al nostro modo di vivere e di lavorare? Come si fa a costruire da zero un'attività basata sulla consulenza online e a farla crescere con l'aiuto del digitale? Qual è la motivazione che può portarci, anche nei momenti duri, a continuare ad investire sul nostro business, fino a superare tutte le difficoltà?Scopriamolo insieme a Valentina Pinto ( https://www.valentinapinto.com/ ) autrice del podcast "Hai detto Feng Shui?" ( https://podcastindex.org/podcast/7011925 ).
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi, con Matteo con l'affanno e Raffaele finalmente puntuale, parliamo di strane statue e personaggi storici italiani... non più italiani. Mettetevi comodi, stiamo per iniziare. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Italian For Beginners: House Vocabulary You Need to Know - https://www.youtube.com/watch?v=8Dty3Ya6zAo&t=34s Iniziamo subito con una parola un po' strana e poco usata: "Preprandiale" E' una parola composta da "pre" e "pranidale" - Prandiale vuol dire "che ha a che fare con il pranzo" e PRE vuol dire "prima" E' una parola usata spesso in ambito medico e vuol dire "prima di pranzo". Raffaele poi ha usato una parola interessante: "Anzitempo" Questa anche è una parola composta da Anzi e tempo e vuol dire "prima del tempo". L'opera d''arte di cui abbiamo parlato: https://insideart.eu/2024/10/09/lopera-di-gaetano-pesce-a-napoli-fa-discutere-per-la-sua-forma-fallica/ L'artista designer Gaetano Pesce https://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Pesce E voi cosa ne pensate? Hanno sbagliato a scegliere quest'opera? Ma Cristoforo Colombo quindi, di dov'è?! https://it.euronews.com/cultura/2024/10/13/nuovo-studio-sul-dna-di-colombo-un-documentario-spagnolo-rivelera-le-sue-ori A quanto pare non è italiano. Ma di dov'è? E soprattutto, dove sono i risultati scentifici che lo dimostrano?! Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno. (Non è un buon giorno?) Sono affannato. Non lo so. Potrebbe essere un buon giorno. Raffaele: [0:37] Per me è un buon giorno e ti dirò di più. Forse è la prima volta nella storia del podcast Easy Italian che io mi metto qui davanti al microfono a stomaco pieno. Matteo: [0:54] A stomaco pieno? (Eh sì.) E perché questa cosa? Raffaele: [0:58] Perché non abbiamo registrato al nostro solito orario pre-prandiale. Guarda che parola difficile che ti ho usato... Matteo: [1:05] Qua mi costringi a fare delle note enormi: pre-prandiale. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Andrea Staid"Convivio" Esperienze di crescita e conoscenzaEvento di apertura del ciclo di incontrie presentazione della stagione per le scuole giovedì 19 settembre 2024 ore 17.30con la lectio di Andrea StaidFare casa nei luoghi pensati come bene comuneCasa del Teatro (Corso Galileo Ferraris 266, Torino)Dopo l'esperienza del primo ciclo di incontri di Convivio, con gli ospiti Ugo Morelli, Carlo Boccadoro e Carla Weber, Fondazione TRG propone un nuovo ciclo di incontri alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani rivolti prevalentemente alle e agli insegnanti, ma aperti alla collettività, per riflettere sui diversi linguaggi teatrali legati ad altrettanti spettacoli in stagione. La serata di presentazione di Convivio, progetto nato per creare momenti di approfondimento culturale dedicati alle e agli insegnanti in un'atmosfera rilassata e informale, sarà anche occasione per presentare la nuova stagione teatrale di Fondazione TRG, che proporrà più di 120 spettacoli per studentesse e studenti di ogni ordine e grado.Da anni la Fondazione TRG, attraverso progetti legati al teatro e soprattutto a una ricca e variegata programmazione con spettacoli pensati per le famiglie, per i giovani e per le scuole, propone temi utili alla crescita delle nuove generazioni nella realtà contemporanea, dalla guerra all'etica, dalla giustizia alle nuove tecnologie, per coinvolgerle nel dibattito attuale e fornire loro strumenti utili per poter leggere e interpretare la realtà del presente. Continua il percorso legato alla valorizzazione del linguaggio nelle sue molteplici declinazioni - della letteratura, della filosofia, della scienza... - come strumento di comprensione e comunicazione, nella consapevolezza che i linguaggi teatrali possano dare un contributo alla crescita di tutte e tutti.L'evento di presentazione si terrà giovedì 19 settembre e si aprirà alle 17.30 con i saluti istituzionali della Presidente della Fondazione TRG Anna Maria Poggi e dell'Assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia, al termine dei quali Emiliano Bronzino, Direttore Artistico della Fondazione TRG, presenterà Luogo in Comune - la stagione Teatrale 2024/25 di TRG dedicata alle scuole -, le attività di laboratorio Un teatro per il futuro, e il programma di Convivio, annunciando la collaborazione con in collaborazione con il progetto Democrazia Futura realizzato da Fondazione per la Cultura Torino, , il Salone Internazionale del Libro e con Associazione CentroScienza Onlus.Alle 18.30 seguirà la lectio dell'antropologo Andrea Staid Fare casa nei luoghi pensati come bene comune. Staid rifletterà sull'esperienza dell'abitare, fondamentale dell'essere umano perché ci consente di costruire un senso di appartenenza e di radicamento, e sul concetto di spazi comuni, sottolineando la necessità di fondare un nuovo paradigma che pone al centro il saper fare comunità riconoscendosi nei luoghi che abitiamo e che ci abitano - senza dimenticare le altre vite animali, vegetali e minerali con cui li condividiamo.L'evento si concluderà alle ore 20.00 con un aperitivo. L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria.Andrea Staid è docente di Antropologia culturale e visuale presso la Naba, di antropologia culturale presso Università statale di Genova, e dirige per Meltemi la collana Biblioteca/Antropologia. Tra i suoi ultimi libri: Disintegrati (Nottetempo 2020), La casa vivente (ADD 2021), Essere natura (UTET 2022). I suoi libri sono tradotti in Grecia, Germania, Spagna, Cina, Portogallo, Cile. Collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali Il Tascabile e Left.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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Le foreste e la natura di Torbay hanno ispirato la creazione di Kiangardarup - The Torbay Suite, una composizione per archi che il 12 maggio verrà eseguita a Perth in prima mondiale.
Gianluca Marongiu e Richard Trezzi si sono incontrati parecchi anni fa sui banchi di scuola in Italia. Il destino li ha fatti incrociare di nuovo in Australia e oggi gestiscono insieme Enoteca 128 a Sydney.
Sul nostro Pianeta esiste un punto in cui è probabile che gli uomini più vicini siano gli astronauti che si trovano sulla Stazione Spaziale Internazionale. Stiamo parlando del Punto Nemo, il punto dell'oceano più distante da qualsiasi terra emersa. Si trova infatti a circa 2700 km dalle isole dell'Oceano Pacifico più vicine. In considerazione della sua distanza dalle terre emerse, il punto Nemo viene utilizzato come luogo di rientro per veicoli e oggetti spaziali destinati alla distruzione. I suoi fondali, infatti, ospitano il cimitero di detriti e veicoli spaziali più grande del mondo. In questo episodio vi spieghiamo cos'è il punto Nemo, perché viene chiamato “polo oceanico dell'inaccessibilità” e quali sono le sue coordinate. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Anna, parrucchiera italiana, vive a Sydney da diverso tempo e ha dato vita a uno spazio piccolo, con grande attezione al dettaglio.