Podcasts about Perci

Place in Istria County, Croatia

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La Gioia del Vangelo
Santa Chiara, vergine

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 4:19


In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Martedì 11 agosto 2026 (S. Chiara) - Accogli!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 3:03 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Martedì 11 Agosto 2026 (Mt 18,1-5.10.12-14) - Apostola Loredana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 5:20


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:«In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».Parola del Signore.

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Save me from the hell of living: Sono la bella creatura che vive in questa casa

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 23:38


E' giunto il turno di un regista che ha fatto poco eppure tanto allo stesso tempo. Un uomo interessato a parlare del Male che ci circonda, trasmettendoci per davvero l'orrore della vita e la benedizione della morte. Ecco a voi il terrificante cinema di Oz Perkins.Perkins si cimenta con un'opera seconda decisamente più solida per quello che riguarda l'impianto narrativo e affascinante sul piano puramente tecnico/estetico come il suo film precedente.E continua a parlare di solitudine, sofferenza e desolazione. Perciò dev'essere arrivato il momento di incontrare la bella creatura che vive in quella stramaledetta casa!

FRAGRANZE
FRAGRANZE Ep.10 - Trasformare il dolore della morte: la storia di Claudio

FRAGRANZE

Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 31:32


Bentornati su "FRAGRANZE" un podcast che racconta storie di vita quotidiana di chi, grazie al Buddismo, è riuscito a trasformare la propria vita e a farla fiorire.Che cos'è la morte? Nel Buddismo, rispondere a questa domanda è la chiave per capire come vivere. Ed è esattamente da qui che parte la storia di Claudio, un uomo che ha incontrato la morte da vicino più volte e che, invece di esserne schiacciato, ha scelto di farne la sua domanda più profonda.Claudio pratica il Buddismo della Soka Gakkai da più di quarant'anni. In questo episodio ci racconta come la pratica lo abbia accompagnato attraverso un'esistenza segnata dalla sofferenza e dalla ricerca ostinata di un senso, fino a quella notte in ospedale in cui il pianto si è trasformato in gratitudine e la lamentela in gioia.Una storia sulla continuità della vita e della morte. Sulla differenza tra subire il karma e trasformarlo in missione.Buon ascolto e… fate sentire la vostra fragranza!

La Bibbia Oggi
Il peccato imperdonabile (Matteo 12:22-32) - Jonathan Whitman

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 34:39


Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 12 versetti da 22 a 32. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 5 luglio 2026.Titolo del messaggio: "Il peccato imperdonabile: Cinque avvertimenti per non essere condannati all'inferno"MATTEO 12 V22-3222 Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo guarì, in modo che il muto parlava e vedeva. 23 E tutta la folla stupiva e diceva: «Non è questi il Figlio di Davide?» 24 Ma i farisei, udendo ciò, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per l'aiuto di Belzebù, principe dei demòni». 25 Ma egli, conoscendo i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina; e ogni città o casa divisa contro se stessa non potrà reggere. 26 Se Satana scaccia Satana, egli è diviso contro se stesso; come dunque potrà reggere il suo regno? 27 E se io scaccio i demòni con l'aiuto di Belzebù, con l'aiuto di chi li scacciano i vostri figli? Per questo essi stessi saranno i vostri giudici. 28 Ma se è con l'aiuto dello Spirito di Dio che io scaccio i demòni, è dunque giunto fino a voi il regno di Dio. 29 Oppure, come può uno entrare nella casa dell'uomo forte e rubargli la sua roba, se prima non lega l'uomo forte? Allora soltanto gli saccheggerà la casa. 30 Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.31 «Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. 32 A chiunque parli contro il Figlio dell'uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro

DataKnightmare: L'algoritmico è politico
DK 10x41 - Tradimenti 2

DataKnightmare: L'algoritmico è politico

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 17:22


Il riscaldamento è fondamentale per evitare strappi e contratture. Perciò, ecco altre malefatte della Commissione da ripassare a Settembre per presentarsi alla nuova stagione già belli caldi...

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Summer (Video) Games-Secondo Atto: Niente di nuovo sulla Galassia Occidentale (Star Wars Galactic Battleground)

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 9:04


Un'altra lunga estate all'orizzonte e nuovi ricordi da rivivere con me, uno schermo e un cursore. Dal 2024 a oggi, ecco altri ricordi videoludici utili a farci dimenticare i tormenti e a scaricarci i nervi.Ve lo ricordate "Age of Empires II"?Da ex-ragazzo degli anni '90, ovviamente la risposta è sì e sapete una cosa? Ne realizzarono pure una sorta di "fotocopia" a tema Star Wars!Perciò fu per me uno spasso ritrovarmi davanti un videogioco in cui poter creare da zero incredibili scenari, rivivere i momenti salienti della trilogia classica e persino portare avanti una campagna bellica con i Gungan!

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
L'assurdo, l'umano, il matto e il dolce Totò: Arrangiatevi!

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 31:31


Gli anni passano, la vita va avanti e il cinema pure. Ma il principe della risata sta sempre lì nella nostra memoria per farci ridere e talvolta anche piangere.E quindi ecco una personale retrospettiva dedicata ad alcuni film con Lui. L'assurdo, umano, matto e dolce Antonio De Curtis. Semplicemente, Totò."E lo volete un consiglio, militari e civili? Piantatela con questa nostalgia! Oltre che incivile, è inutile! Ormai li hanno chiusi! A voi italiani è rimasto questo chiodo, fisso qui. Toglietevelo! Quelle case ormai le hanno chiuse! Perciò Arrangiatevi!"

il posto delle parole
Gianfranco Pasquino "Il bello della politica"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 19:38 Transcription Available


Gianfranco Pasquino"Il bello della politica"Idee, comportamenti, protagonistiEdizioni del Mulinowww.mulino.itLa politica non è solo l'attività dei politici di professione: è anche e soprattutto ciò che gli uomini e le donne hanno fatto, fanno e faranno per organizzare le loro vite nella «polis» ovvero nel sistema politico nazionale e internazionale. Perciò nella politica c'è del bello; un bello che riguarda la discussione continua su regole, istituzioni, idee e ideologie come pure sui comportamenti e sui protagonisti. Un dialogo in divenire seguito da soluzioni sempre diverse a sfide e problemi; un bello sempre mutevole che qui l'autore mostra in modo suggestivo, sistematico ma non pedante, spaziando fra tematiche come il liberalismo, l'italianità, il corporativismo, l'etica e molto altro. Sguardi, analisi critiche e idee di un decano della scienza politica. Gianfranco Pasquino, torinese, professore emerito di Scienza politica nell'Università di Bologna, è socio dell'Accademia dei Lincei. Con Norberto Bobbio e Nicola Matteucci ha diretto il «Dizionario di Politica» (1976; 6a ed. 2024). Nel 1970 il Mulino pubblicò il suo primo libro «Modernizzazione e sviluppo politico», ne sono seguiti molti altri. I più recenti sono la quinta edizione del «Nuovo corso di scienza politica» (2023), «Sistemi democratici comparati» (con M. Valbruzzi, 2024) e «Le parole della politica» (nuova ed. 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

BASTA BUGIE - Santi e beati
L'eroismo di santa Maria Crocifissa in tempo di colera

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 9:02


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8588L'EROISMO DI SANTA MARIA CROCIFISSA IN TEMPO DI COLERAdi Ermes Dovico «Supplicava che le croci non cessassero e le persecuzioni e le prove non le fossero risparmiate. Ed infatti, pur manifestando nella sua azione di fondatrice le più belle qualità d'intelligenza e di volere, ella soffrirà con grande coraggio i dolori fisici, e soprattutto le angosce dell'anima (...). Un'ardente preghiera sgorgava allora dalle sue labbra: "Gesù mio! Tu solo mi basti. La mia vita sia crocifissa con Te"». Questo è un passaggio dell'omelia pronunciata da Pio XII il 12 giugno 1954, giorno della canonizzazione di santa Maria Crocifissa Di Rosa (6 novembre 1813 - 15 dicembre 1855), fondatrice delle Ancelle della Carità.Una santa, Maria Crocifissa, che come gli altri suoi "colleghi" in Paradiso prosegue la sua missione per la salvezza delle anime. Il suo nome, infatti, non risplende solo per le virtù dimostrate in vita, ma anche per quanto lei continua a fare post mortem. Basti qui ricordare il fatto che proprio Maria Crocifissa, quasi un secolo dopo la sua morte, è stata scelta da Dio nell'ambito di una delle mariofanie più ricche dell'epoca contemporanea, quella di Maria Rosa Mistica, per fare da guida alla veggente Pierina Gilli (1911-1991), apparendole molte volte dal dicembre 1944 (quando la guarì dalla meningite) in poi, preparandola alle apparizioni della Madonna, offrendole conforto e consigli spirituali. Ricordiamo che la Chiesa non ha ancora affermato l'autenticità di questa mariofania, ma nel luglio 2024 - attraverso il dialogo tra la Diocesi di Brescia e il Dicastero per la Dottrina della Fede - ha riconosciuto l'abbondanza dei frutti spirituali e la bontà dei messaggi legati a Rosa Mistica stessa.Il secondo ciclo di apparizioni (1966) di Rosa Mistica ha un focus particolare sugli ammalati. Un elemento che si lega bene alla vita terrena della santa celebrata oggi, visto che il suo istituto religioso nacque proprio a seguito della carità eroica che Paola Francesca Maria Di Rosa - questo il suo nome secolare completo - dimostrò verso gli ammalati durante l'epidemia di colera che colpì la sua città, Brescia. Correva l'anno 1836. L'epidemia mieteva molte vittime. Il lazzaretto era pieno di malati ed era difficile trovare chi fosse disposto a curarli.LA CHIAMATA DA DIOPaola, di famiglia nobile, si sentì chiamata da Dio ad assistere i colerosi. Si consigliò con il suo confessore, monsignor Faustino Pinzoni. E poi scrisse una lettera al padre, il cavalier Clemente Di Rosa, per chiedergli il permesso di andare nel lazzaretto a curarvi le donne contagiate. La missiva - datata 21 giugno 1836 - iniziava così: «Viva Gesù! Carissimo Papà, sono a pregarvi di una grazia. Ve la chiedo in iscritto, non per mancanza di confidenza a parlarvi; ma perché non mi si chiudan le parole fra le labbra con una vostra pronta negativa. Sì, la grazia che vorrei da voi, ve la chiedo per amor di Gesù Cristo. Deh! non me la negate. Il mio vivissimo desiderio sarebbe d'approfittare del mezzo che Iddio mi dà d'aprirmi il Paradiso col praticare l'atto di carità in assistere all'ospedale le povere colerose. Lasciate che mi dedichi al servizio di queste povere infelici. Voi, fate al Signore il sacrificio della vostra Paolina; io lo farò della mia vita». Qualche riga dopo, la santa aggiungeva: «Non consultate né la carne, né il sangue, ma la Religione sola. Non apporterò alcun danno alla famiglia, perché vi ho riflettuto, e prenderò tutte le misure che la prudenza suggerisce. Di queste ve ne parlerò a viva voce. Caro Papà, accordatemi questa licenza, che mi renderete felice. Vostra affez.ma obbl.ma figlia Paola».Quale fu la risposta del genitore? Prima è opportuna una premessa. A quell'epoca il padre della santa era già vedovo e aveva già subìto la perdita di sei figli su nove (il colera gli avrebbe poi portato via un altro figlio ancora, Filippo, di 27 anni). Comprensibilmente, il cavalier Di Rosa, leggendo quella lettera, tremò. E, in attesa della sua decisione, tremarono (e piansero) non solo i familiari ma anche i domestici, che avevano una sorta di venerazione per Paolina, com'era chiamata la futura santa Maria Crocifissa. Anche il padre si consigliò con mons. Pinzoni, che lo lasciò libero di decidere in un senso o nell'altro, perché «non si tratta - gli disse il sacerdote - di un caso di coscienza, ma di un atto volontario ed eroico». Al culmine del suo dramma interiore, il padre, per amore di Dio e del prossimo, accordò il permesso alla figlia. Così, tre giorni dopo la lettera, all'età di 22 anni, Paola entrò nel lazzaretto. E vi entrò con un'altra nobile, la signora Gabriella Echenos Bornati, che accompagnerà la santa in diverse altre imprese di carità.UNO SPETTACOLO TERRIBILEIl colera infestava non solo Brescia, ma tutta la provincia. Nei due giorni precedenti l'arrivo di Paola al lazzaretto, i morti erano stati rispettivamente 113 (il 22 giugno) e 87 (il 23 giugno). Lo spettacolo che si presentava davanti a lei e Gabriella era terribile, per la varietà di sintomi e i dolori lancinanti causati dal morbo. Le due infermiere volontarie dovevano «asportare tutto ciò che le ammalate emettevano, pulire incessantemente corpi, letti, pavimenti, perché in quella sporcizia si nascondeva la causa del morbo, e i medici l'avevano intuito», scriveva uno dei primi biografi della santa, mons. Luigi Fossati; tra i vari altri compiti, bisognava «coprire e portare via i morti; accogliere le nuove colpite che incessantemente e, ad ondate, entravano».Paola prestava la massima cura a questa opera al servizio dei corpi. Ma al contempo le premeva particolarmente dare un conforto spirituale a quelle ammalate (molte delle quali moribonde), perché voleva che tutte si salvassero l'anima. Perciò si chinava su di loro, ricordava loro - anche alle più ribelli - di essere amate da Dio, trovava parole semplici per aiutarle a morire riconciliate con il Creatore. E quasi sempre riusciva nell'intento, a volte assistendo con commozione a un semplice segno di croce, fatto con le ultime forze.Nonostante il servizio svolto nel lazzaretto, né Paola né Gabriella subirono il contagio. Fin dai primi giorni, inoltre, il loro esempio attrasse altre volontarie. Un bresciano dell'epoca, citato dal Fossati, scriveva: «Ieri chiesi a un coleroso uscito dall'ospedale come fosse stato assistito da quelle pie persone, e col pianto della gratitudine negli occhi mi rispose queste precise parole: "Quelle sante persone non sono del mio mondo, ma sono angeli! Non è possibile immaginare tanta carità. Una nobile signorina di ventidue anni!"», esclamava con ammirazione, riferendosi a Paola.L'esperienza al lazzaretto fu la base per la nascita delle Ancelle. Infatti, Paola iniziò a visitare assiduamente le ammalate all'ospedale di Brescia. Alcune compagne la imitarono. Dopo essersi consigliata con il proprio direttore spirituale, Paola si decise a formare un gruppo stabile di giovani di buona volontà, che affiancassero le infermiere laiche già presenti all'ospedale. Verso la fine di aprile del 1840, con la benedizione del vescovo, la nostra santa iniziò a condurre vita comune con le altre compagne: si trattava del primo nucleo della Pia Unione delle Ancelle della Carità. Il 18 maggio di quello stesso anno, dopo dieci giorni di esercizi spirituali, 32 Ancelle di diversa provenienza iniziarono ufficialmente il loro servizio presso l'ospedale di Brescia. Monsignor Pinzoni assegnò a Paola, che non aveva ancora compiuto 27 anni, l'ufficio di superiora.Furono dunque questi gli inizi delle Ancelle della Carità (erette in congregazione sotto Pio IX), nate dal cuore di una donna bresciana che ha messo la gloria di Dio e i beni eterni al di sopra di tutto.

La Gioia del Vangelo
Giovedì XII settimana Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 4:19


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: "Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?". Ma allora io dichiarerò loro: "Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!". Perciò chiunque ascolti queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Giovedì 25 giugno 2026 - La fede è a fondamento?

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 4:21 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!”.Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Giovedì 25 Giugno 2026 (Mt 7, 21-29) - Apostola Elena

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jun 24, 2026 4:56


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: "Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?". Ma allora io dichiarerò loro: "Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!".Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.Parola del Signore.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Domenica 21 giugno 2026 (XII Tempo ordinario) - Non aver paura di essere discepolo!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jun 21, 2026 4:20 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo.Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

La Gioia del Vangelo
XII domenica Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jun 21, 2026 4:19


In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voitelo annuncia dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un venduto? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Sabato 20 giugno 2026 - Chi servo?

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 3:26 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

La Gioia del Vangelo
Sabato XI settimana Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 4:19


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Comunicare per essere
Come non farti manipolare

Comunicare per essere

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 17:58 Transcription Available


La manipolazione è l'arte di trasformare, ed esiste, una manipolazione positiva. È quella che tu stesso, puoi fare con te. È positiva se ti rispetta, se ti aiuta a progredire, se ti porta un passo avanti, verso un qualcosa di più, inteso in senso qualitativo. Ma se la trasformazione segue altri input, non i tuoi, altre visioni, non le tue, altri obiettivi, non pensati per te, allora non è positiva. Oggi, viviamo nel regno della manipolazione. Tutto, è “manipolato”, anche la verità. Perciò, non farti manipolare è una scelta vitale per preservare e coltivare l'integrità della tua essenza. Oggi, più che mai, visto che le intelligenze artificiali e gli strumenti digitali, per lettura, scrittura, digitazione, indeboliscono molto le funzioni alte del pensare umano, se usate senza accortezza e saggezza, a livello non solo cognitivo ma anche relazionale ed emozionale. Oggi, più che mai, è vitale. Ti rendono più istintivo, in qualche modo, meno saggiamente e consapevolmente umano. Puoi contrastare questa deriva? Puoi. Io ho creato un metodo. Che ti aiuta ad essere te stesso, a restarlo, a potenziarti, in questo senso, usando una “manipolazione” che è trasformazione positiva, ad usare il giudizio critico come prima fonte di ogni tuo criterio e valutazione. “Diventare consapevole della manipolazione è il primo passo, per non farti manipolare” (Annarosa Pacini)- Leggi/ascolta: https://annarosapacini.com/come-non-farti-manipolare/- Qui puoi iscriverti a “Comunicare per essere®”: https://annarosapacini.com/podcast/ una via di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda  - Counselcoaching, comunicazione valoriale, relazioni, professione, benessere. Grafologia evolutiva®, Scrittura evolutiva®, Pedagogia evolutiva®, metodi esclusivi, soluzioni e percorsi sempre su misura. Per informazioni https://annarosapacini.com/contatti/  - YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini   - Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi sul tuo social preferito, cerca @AnnarosaPacini

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 20 Giugno 2026 (Mt 6, 24-34) - Apostola Cherise

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jun 19, 2026 4:39


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del Signore.

La catequesis del dìa de Tiziana, Apòstol de la Vida Interior
riflessioni sul Vangelo di Sabato 20 Giugno 2026 (Mt 6, 24-34) - Apostola Cherise

La catequesis del dìa de Tiziana, Apòstol de la Vida Interior

Play Episode Listen Later Jun 19, 2026 6:23


+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del Signore.

The Voice of Dog
[18+] “The First to Know” by Patrigue (read by Kergiby)

The Voice of Dog

Play Episode Listen Later Jun 11, 2026 21:12 Transcription Available


[18+] Spending the night together, Perci recounts her time with a previous lover to Patrigue, her current avian boyfriend. Her story brings about a revelation to the bird, as well as some complicated feelings he's not sure how to handle.Today's story is “The First to Know” by Patrigue, a writer and art commissioner that enjoys writing stories about nudism, exhibitionism, consensual kink, and the LGBTQ+ community, and you can find more of his stories on FurAffinity, SoFurry, and BlueSky.Read by Kergiby, a Full-Time Panther.thevoice.dog | Apple podcasts | Spotify | Google PodcastsIf you have a story you think would be a good fit, you can check out the requirements, fill out the submission template and get in touch with us.https://thevoice.dog/episode/18-the-first-to-know-by-patrigue

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia XI Domenica T. Ord. - Anno A (Mt 9, 36-10,8)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 6:13


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8536OMELIA XI DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 9, 36-10,8)di Giacomo Biffi La pagina del Vangelo di Matteo, che abbiamo ascoltato, ci descrive la prima missione degli apostoli.Dal contesto della narrazione appare chiaro che Gesù la considera una missione provvisoria e sperimentale: quasi una prova generale in vista della missione definitiva di cui li incaricherà dopo la risurrezione, quando darà l'ordine di andare a tutte le genti non solo ad annunziare il Regno di Dio, ma anche a battezzare e a guidare i credenti in conformità ai suoi comandi.Alcune delle raccomandazioni qui contenute (per esempio quella di non uscire dai confini di Israele) si spiegano col carattere di preparazione e di saggio di questa prima evangelizzazione. Tuttavia nel suo insieme l'episodio è esemplare, ricco di insegnamenti, e merita tutta la nostra attenzione. Noi ci limiteremo a commentare in breve alcune frasi particolarmente rilevanti di questo brano.LA CHIESA, FRUTTO DELLA COMPASSIONE DIVINA PER L'UMANITÀ SMARRITAVedendo le folle, ne sentì compassione. Come si vede, proprio la compassione di Cristo viene indicata come il motivo sostanziale della decisione di eleggere tra i suoi discepoli dei capi responsabilizzati e di avviare così una precisa struttura ecclesiale. La ragione profonda della missione apostolica è lo stato di miseria dell'umanità: una miseria che punge il cuore del Figlio di Dio. La Chiesa dunque nasce dalla pietà del Signore e dalla sua volontà di salvezza.Qual è la natura di questa miseria?Erano stanche, sfinite, come pecore senza pastore. La stanchezza, il disorientamento, la disgregazione sono le note dolorose che l'occhio penetrante dell'Unigenito del Padre, che è diventato uno di noi, rileva nell'umanità abbandonata a sé sola.È un giudizio che è ancora pienamente attuale. Anche l'uomo di oggi spesso si sente stanco: stanco di lottare contro mille difficoltà che gli amareggiano l'esistenza; stanco di faticare senza risultato e qualche volta addirittura senza perché; stanco di non essere compreso nelle sue aspirazioni più essenziali e più vere; stanco di essere imbrogliato; stanco di essere sopraffatto da mille soprusi; stanco di essere vittima di molte ingiustizie. Magari crede di poter uscire da questa prostrazione con riforme sociali e cambiamenti politici, anche legittimi, ma che alla fine lo lasciano sempre deluso.Poi l'uomo di oggi è immerso nella confusione dei pareri, frastornato da mille messaggi e da mille proposte; e non sa più a chi credere.E trova la divisione e il conflitto perfino là dove gli sembrerebbe giusto attendersi un po' di concordia (per esempio nella propria famiglia, nel proprio ambiente di lavoro e di vita, nella propria comunità di preghiera).Perciò è smarrito: non sa più dove andare, non sa più quale sia la sua strada, non sa più quale sia il suo destino.Ebbene, appunto per venire incontro a questa disperata condizione degli uomini, Gesù sceglie i Dodici; e così dà inizio alla Chiesa.La Chiesa è dunque un dono che ci è dato per farci uscire dalla nostra stanchezza, dal nostro disorientamento, dalla nostra disgregazione; e guai a trascurare o peggio a disprezzare i doni di Dio!La Chiesa ci è data come aiuto provvidenziale a superare i nostri smarrimenti e ad approdare alle certezze vitali: stiamo attenti a non fare della nostra capacità di litigare, dei nostri problematicismi, della nostra inesauribile propensione a dubitare, quasi un titolo di merito e un segno di più consapevole ecclesialità.La Chiesa ci è data come mezzo di unificazione e di concordia: e allora non dobbiamo diventare mai all'interno della famiglia dei credenti profeti di divisione e di contestazione, magari all'insegna del diritto al pluralismo.L'INCONTRO INTIMO E PERSONALE CON CRISTOChiamò a sé i Dodici. La scelta è sua, sua la chiamata. Gli apostoli perciò non saranno tanto dei rappresentanti della "base", quanto dei "mandati" da Cristo agli uomini, i quali, in virtù della loro presenza, della loro parola, della loro azione, potranno e dovranno diventare una comunità di fratelli.Chiamò a sé. Prima di andare tra gli uomini, l'apostolo deve andare a Gesù. Prima ancora di scoprire tutte le necessità e le sofferenze del mondo che lo aspetta, deve scoprire personalmente l'amore appassionato e coinvolgente di colui che lo chiama; diversamente non è un apostolo.Prima di essere un "mandato", è un "chiamato", che deve fare della sua inalienabile intimità con Cristo la ragione della sua esistenza e l'anima della sua operosità.La preghiera è indispensabile per evangelizzareGli operai sono pochi. Pregate dunque... È una parola un po' sorprendente. Il mondo ha bisogno di apostoli, e il Signore dei cuori ritiene necessaria la nostra preghiera perché ci siano operai per la messe del Regno di Dio. Il Signore vuole che ci sia la nostra implorazione anche per le cause che stanno a cuore soprattutto a lui.Del resto, il Vangelo di Luca - narrando lo stesso episodio - ci informa che Gesù passò in preghiera l'intera notte precedente la elezione degli apostoli.Quando mancano i sacerdoti, noi siamo portati a studiare le cause del fenomeno, a organizzare inchieste, a promuovere sondaggi di opinione. Ed è giusto. Gesù però ci dà un consiglio più semplice e ci dice: Pregate...Forse questa è la più notevole diversità che c'è tra noi e il Vangelo. Noi riteniamo che i problemi del mondo si risolvano soprattutto attraverso una migliore conoscenza del mondo. Il Vangelo ci insegna che i problemi del mondo si risolvono soprattutto attraverso una più grande e intensa familiarità con Dio.

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
L'assurdo, l'umano, il matto e il dolce Totò: Dov'è la libertà?

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 25:26


Gli anni passano, la vita va avanti e il cinema pure. Ma il principe della risata sta sempre lì nella nostra memoria per farci ridere e talvolta anche piangere.E quindi ecco una personale retrospettiva dedicata ad alcuni film con Lui. L'assurdo, umano, matto e dolce Antonio De Curtis. Semplicemente, Totò."Perciò decisi di tornare in carcere: volevo tornare coi miei compagni di cella, con quei cari amici che credano ancora che fuori dal carcere c'è l'onestà, la bontà, la fedeltà delle donne. Fuori dal carcere io mi sentivo in prigione, e avevo bisogno di tanta libertà"

La Bibbia Oggi
Tre avvertimenti agli impenitenti (Matteo 11:20-24) - Jonathan Whitman

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 45:35


Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 11 versetti da 20 a 24. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 24 maggio 2026.Titolo del messaggio: "Tre avvertimenti agli impenitenti"MATTEO 11 V20-2420 Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era stata fatta la maggior parte delle sue opere potenti, perché non si erano ravvedute: 21 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! perché se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute tra di voi, già da molto tempo si sarebbero pentite, con sacco e cenere. 22 Perciò vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra. 23 E tu, o Capernaum, sarai forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino all'Ades. Perché se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti compiute in te, essa sarebbe durata fino ad oggi. 24 Perciò vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua».

RPG for You and Me
Pantheon Mythos - Episode 17 - Crap Shoot

RPG for You and Me

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 49:30


The gang makes sure Perci's uppance has come.Our Show's WebsiteOur PatreonOur Social Media Manager Mads!CrockettWaveshaperMarcus DPinnacle Entertainment Group

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sulla prima lettura di Giovedì 4 Giugno 2026 (2 Tm 2, 8-15) - Apostola Simona P.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 5:18


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo +Figlio mio,ricòrdati di Gesù Cristo,risorto dai morti,discendente di Davide,come io annuncio nel mio Vangelo,per il quale soffrofino a portare le catene come un malfattore.Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch'essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede:Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;se perseveriamo, con lui anche regneremo;se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;se siamo infedeli, lui rimane fedele,perché non può rinnegare se stesso.Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità.Parola del Signore.

Il Nostro Pane Quotidiano
Olio di letizia - 20 Maggio 2026

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later May 20, 2026 3:09


Perciò Dio, il tuo Dio, ha unto te d'olio di letizia, a preferenza dei tuoi compagni.Ebrei 1:9

Rame
Episodio 134. Mi hanno insegnato che il lavoro non si lascia. Anche se non ti piace

Rame

Play Episode Listen Later May 12, 2026 11:50


Martina ha trent'anni, è cresciuta in Calabria ed è figlia unica di due impiegati statali che le hanno insegnato che «il lavoro è importante, soprattutto perché tante persone attorno a te non ne hanno uno. Perciò, se ce l'hai stabile, te lo tieni. Anche se non ti piace». Quel mandato Martina lo onora alla lettera. Si laurea in tempi rapidi all'Università della Calabria, si trasferisce a Milano per la magistrale in Bocconi e, una volta finiti gli studi, trova subito un impiego in una grande azienda, in ambito dati, con un contratto a tempo indeterminato. In cinque anni cambia tre lavori, sempre con stipendi crescenti. Oggi guadagna 42mila euro lordi all'anno, ha risparmiato, ha investito, ha imparato a negoziare. È, in tutto e per tutto, una persona che ha raggiunto la stabilità.Eppure, da qualche mese, qualcosa si è messo in movimento. Sono i progetti che fa fuori dal lavoro a riaccenderla in un modo che il contratto a tempo indeterminato non le restituisce. Per la prima volta, Martina si chiede se la strada percorsa la rappresenti ancora. «Da un punto di vista razionale, se mettiamo a tavolino i miei Excel e le mie stime, potrei decidere di sondare altri terreni e avere un paracadute. Ma il mio punto di vista emotivo non me lo permette. Distaccarmi da questa concezione, per quanto razionalmente abbia tutte le carte per farlo, è difficile».È quello che oggi si chiama job hugging - l'abbraccio al proprio lavoro anche quando non lo si ama più - e che secondo Glassdoor riguarda il 93% dei lavoratori. La paralisi di Martina, però, non è quella di chi non vede alternative: è quella di chi le vede tutte, le ha calcolate, e non riesce comunque a sceglierne una, perché le è difficile discostarsi da ciò che le è stato insegnato. «Non è tanto la RAL, la quantità di soldi in sé, quanto la stabilità che il lavoro a tempo indeterminato in un'azienda grande ti dà». Lo stipendio che permette a Martina di sentirsi tranquilla è anche quello che le impone di restare in una città che, per come è strutturata oggi, le chiede tutto quello che guadagna. E forse è anche per questo che, quando le si chiede dove si vede tra cinque anni, l'unica risposta possibile è una che fino a poco tempo fa avrebbe escluso: «Forse mi vedo in Calabria, di nuovo. Non l'avrei mai detto, però in realtà poi si cambia».

Comunicare per essere
L'amore si trasforma

Comunicare per essere

Play Episode Listen Later May 2, 2026 16:18


Pensare che l'amore resti uguale a se stesso è una delle più grandi cause di sofferenza. L'amore non è immutabile, e non resta mai uguale a se stesso. Si trasforma, tanto quanto tu, ti trasformi. L'amore verso te stesso, verso il partner, verso la vita. Una trasformazione che puoi guidare, ma anche subire. E se si parla di amore nella coppia, se l'amore cambia e tu non te ne accorgi, in genere non cambia mai in meglio. Perciò, se vuoi che il tuo amore cresca insieme a te, inizia dal decidere cosa è, per te, amare, e cosa vuoi mettere, nell'amore che ami. E che persona vuoi essere, che valore vuoi dare, che vita vuoi vivere. La qualità dell'amore è, infatti, prima di ogni cosa, qualità della vita. "Chi ama non resta mai identico a sé stesso” (Platone)- Leggi/ascolta: https://annarosapacini.com/relazioni-8/- Qui puoi iscriverti a “Comunicare per essere®”: https://annarosapacini.com/podcast/ una via di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Counselcoaching, comunicazione, relazioni, professione, benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre su misura. Per informazioni info@annarosapacini.com - Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”- YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini

Insert Coin
CHIACCHIERE #76 - Un indie non ha stakeholder, con Leonardo Tedeschi

Insert Coin

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 61:26


Massimiliano e Franco hanno un nuovo ospite: Leonardo Tedeschi, direttamente dal podcast Indieca. Perciò, si è parlato di cosa è un videogioco indipendente, IA sì o no per gli indie e di un particolare titolo a base di violini Stradivari. Giochi giocati: Backseat Champions, Super Wooden: Rally Edge. --- ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Entra nel PATREON di Insert Coin⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Oppure supporta il progetto con una donazione su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠PayPal⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Nella newsletter su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Substack⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ trovi tutti i link. ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ENTRA NEL GRUPPO TELEGRAM⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Telegram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ trovi anche il canale ufficiale. E se preferisci, segui Insert Coin su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram.⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Puoi seguire Franco Aquini su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Facebook⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ e su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Twitter⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ o leggere la sua newsletter, ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Insalata Mista⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, che ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠è anche un podcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Hopera Podcast - Roma
Dio è interessato a tutta la tua vita | René Breuel | Hopera

Hopera Podcast - Roma

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 26:56


Dio ti ha creato per amare! Perciò, è interessato a tutta la tua vita e ti chiama a fare la differenza in questo mondo.

La Bibbia Oggi
Trovare la vita in una tomba vuota (Efesini 1:15-23) - Daniel Ransom

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 42:43


Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Efesini capitolo 1 versetti da 15 a 23. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia nel giorno di Pasqua (5 Aprile 2026).Titolo del messaggio: "Trovare la vita in una tomba vuota"EFESINI 1 V15-2315 Perciò anch'io, avendo udito parlare della vostra fede nel Signore Gesù e del vostro amore per tutti i santi, 16 non smetto mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, 17 affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente; 18 egli illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza vi ha chiamati, qual è la ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi, 19 e qual è verso di noi che crediamo l'immensità della sua potenza. 20 Questa potente efficacia della sua forza egli l'ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nei luoghi celesti, 21 al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. 22 Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, 23 che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti.

Quilisma
La Fabula di Orfeo (2./2)

Quilisma

Play Episode Listen Later Apr 19, 2026 29:25


Quando verso il 1480 Angelo Poliziano scrisse la “Fabula di Orfeo”, la sua fama come poeta lirico era da tempo diffusa ben oltre i confini italiani. Amico di Lorenzo il Magnifico, passò gran parte della sua esistenza al servizio dei Medici per i quali coprì il ruolo di precettore. Il suo soggiorno fiorentino fu interrotto da un litigio avuto con Clarice Orsini, la moglie di Lorenzo: si vide costretto a lasciare la Corte medicea per intraprendere un viaggio che lo portò a Napoli, Venezia, Verona ed infine a Mantova dove il cardinale Federico Gonzaga lo accolse, affidandogli l'incarico di insegnante di greco e latino per la famiglia. Non passò molto tempo che Lorenzo il Magnifico lo richiamò a Firenze offrendogli, oltre ad incarichi diplomatici all'indirizzo della Santa Sede, una cattedra all'Università. Iniziò allora un periodo di grande prolificità letteraria nel quale diede vita a poemi in lingua latina, greca e vernacolare, molti dei quali per rispondere alle richieste di compositori come i frottolisti Tromboncino e Cara. L'originalità della “Fabula di Orfeo” è quella di essere un nodo che unisce la tradizione inscritta da secoli nella cultura popolare italiana e un nuovo mondo, letterario e dell'arte della scena. Perciò questo Orfeo è un'opera scenica, una forma di teatro musicale, con una particolarità: si giunge alle sorgenti del Recitativo e la poesia è indivisibile dalla musica. Per restituire quest'opera, la “Fondazione Royaumont” nel quadro del suo programma di Musica medievale, ha riunito l'ensemble svizzero “Lucidarium” e la “Compagnie Sandrine Anglade” ponendo la direzione nelle mani di Francis Biggi del Conservatorio di Ginevra e Sandrine Anglade. Dalla loro stretta collaborazione è nato questo prodotto artistico coinvolgendo i musicisti e l'équipe teatrale nei periodi di residenza a Royaumont, coniugando la ricerca sull'interpretazione musicale e le riflessioni su una messa in scena capace di mostrare l'intramontabilità del mito. I ruoli sono stati affidati a giovani cantanti accompagnati da strumentisti provenienti dalla Svizzera, dalla Francia, dall'Italia e dalla Germania che si sono riuniti per approfondire il repertorio italiano – e fiorentino più precisamente – della fine del XV secolo. Il loro lavoro è durato più di un anno prima di giungere all'allestimento scenico.

Quilisma
La Fabula di Orfeo (2./2)

Quilisma

Play Episode Listen Later Apr 19, 2026 29:25


Quando verso il 1480 Angelo Poliziano scrisse la “Fabula di Orfeo”, la sua fama come poeta lirico era da tempo diffusa ben oltre i confini italiani. Amico di Lorenzo il Magnifico, passò gran parte della sua esistenza al servizio dei Medici per i quali coprì il ruolo di precettore. Il suo soggiorno fiorentino fu interrotto da un litigio avuto con Clarice Orsini, la moglie di Lorenzo: si vide costretto a lasciare la Corte medicea per intraprendere un viaggio che lo portò a Napoli, Venezia, Verona ed infine a Mantova dove il cardinale Federico Gonzaga lo accolse, affidandogli l'incarico di insegnante di greco e latino per la famiglia. Non passò molto tempo che Lorenzo il Magnifico lo richiamò a Firenze offrendogli, oltre ad incarichi diplomatici all'indirizzo della Santa Sede, una cattedra all'Università. Iniziò allora un periodo di grande prolificità letteraria nel quale diede vita a poemi in lingua latina, greca e vernacolare, molti dei quali per rispondere alle richieste di compositori come i frottolisti Tromboncino e Cara. L'originalità della “Fabula di Orfeo” è quella di essere un nodo che unisce la tradizione inscritta da secoli nella cultura popolare italiana e un nuovo mondo, letterario e dell'arte della scena. Perciò questo Orfeo è un'opera scenica, una forma di teatro musicale, con una particolarità: si giunge alle sorgenti del Recitativo e la poesia è indivisibile dalla musica. Per restituire quest'opera, la “Fondazione Royaumont” nel quadro del suo programma di Musica medievale, ha riunito l'ensemble svizzero “Lucidarium” e la “Compagnie Sandrine Anglade” ponendo la direzione nelle mani di Francis Biggi del Conservatorio di Ginevra e Sandrine Anglade. Dalla loro stretta collaborazione è nato questo prodotto artistico coinvolgendo i musicisti e l'équipe teatrale nei periodi di residenza a Royaumont, coniugando la ricerca sull'interpretazione musicale e le riflessioni su una messa in scena capace di mostrare l'intramontabilità del mito. I ruoli sono stati affidati a giovani cantanti accompagnati da strumentisti provenienti dalla Svizzera, dalla Francia, dall'Italia e dalla Germania che si sono riuniti per approfondire il repertorio italiano – e fiorentino più precisamente – della fine del XV secolo. Il loro lavoro è durato più di un anno prima di giungere all'allestimento scenico.

Hopera Podcast - Roma
Persone ordinarie, discepoli straordinari | René Breuel | Hopera

Hopera Podcast - Roma

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 31:31


La chiesa esiste per aiutare persone ordinarie a diventare discepoli straordinari di Gesù Cristo. Perciò siamo appassionati delle Scritture e perseveriamo nell'insegnamento degli apostoli!

Quilisma
La Fabula di Orfeo (1./2)

Quilisma

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 29:19


Quando verso il 1480 Angelo Poliziano scrisse la “Fabula di Orfeo”, la sua fama come poeta lirico era da tempo diffusa ben oltre i confini italiani. Amico di Lorenzo il Magnifico, passò gran parte della sua esistenza al servizio dei Medici per i quali coprì il ruolo di precettore. Il suo soggiorno fiorentino fu interrotto da un litigio avuto con Clarice Orsini, la moglie di Lorenzo: si vide costretto a lasciare la Corte medicea per intraprendere un viaggio che lo portò a Napoli, Venezia, Verona ed infine a Mantova dove il cardinale Federico Gonzaga lo accolse, affidandogli l'incarico di insegnante di greco e latino per la famiglia. Non passò molto tempo che Lorenzo il Magnifico lo richiamò a Firenze offrendogli, oltre ad incarichi diplomatici all'indirizzo della Santa Sede, una cattedra all'Università. Iniziò allora un periodo di grande prolificità letteraria nel quale diede vita a poemi in lingua latina, greca e vernacolare, molti dei quali per rispondere alle richieste di compositori come i frottolisti Tromboncino e Cara. L'originalità della “Fabula di Orfeo” è quella di essere un nodo che unisce la tradizione inscritta da secoli nella cultura popolare italiana e un nuovo mondo, letterario e dell'arte della scena. Perciò questo Orfeo è un'opera scenica, una forma di teatro musicale, con una particolarità: si giunge alle sorgenti del Recitativo e la poesia è indivisibile dalla musica. Per restituire quest'opera, la “Fondazione Royaumont” nel quadro del suo programma di Musica medievale, ha riunito l'ensemble svizzero “Lucidarium” e la “Compagnie Sandrine Anglade” ponendo la direzione nelle mani di Francis Biggi del Conservatorio di Ginevra e Sandrine Anglade. Dalla loro stretta collaborazione è nato questo prodotto artistico coinvolgendo i musicisti e l'équipe teatrale nei periodi di residenza a Royaumont, coniugando la ricerca sull'interpretazione musicale e le riflessioni su una messa in scena capace di mostrare l'intramontabilità del mito. I ruoli sono stati affidati a giovani cantanti accompagnati da strumentisti provenienti dalla Svizzera, dalla Francia, dall'Italia e dalla Germania che si sono riuniti per approfondire il repertorio italiano – e fiorentino più precisamente – della fine del XV secolo. Il loro lavoro è durato più di un anno prima di giungere all'allestimento scenico.

Quilisma
La Fabula di Orfeo (1./2)

Quilisma

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 29:19


Quando verso il 1480 Angelo Poliziano scrisse la “Fabula di Orfeo”, la sua fama come poeta lirico era da tempo diffusa ben oltre i confini italiani. Amico di Lorenzo il Magnifico, passò gran parte della sua esistenza al servizio dei Medici per i quali coprì il ruolo di precettore. Il suo soggiorno fiorentino fu interrotto da un litigio avuto con Clarice Orsini, la moglie di Lorenzo: si vide costretto a lasciare la Corte medicea per intraprendere un viaggio che lo portò a Napoli, Venezia, Verona ed infine a Mantova dove il cardinale Federico Gonzaga lo accolse, affidandogli l'incarico di insegnante di greco e latino per la famiglia. Non passò molto tempo che Lorenzo il Magnifico lo richiamò a Firenze offrendogli, oltre ad incarichi diplomatici all'indirizzo della Santa Sede, una cattedra all'Università. Iniziò allora un periodo di grande prolificità letteraria nel quale diede vita a poemi in lingua latina, greca e vernacolare, molti dei quali per rispondere alle richieste di compositori come i frottolisti Tromboncino e Cara. L'originalità della “Fabula di Orfeo” è quella di essere un nodo che unisce la tradizione inscritta da secoli nella cultura popolare italiana e un nuovo mondo, letterario e dell'arte della scena. Perciò questo Orfeo è un'opera scenica, una forma di teatro musicale, con una particolarità: si giunge alle sorgenti del Recitativo e la poesia è indivisibile dalla musica. Per restituire quest'opera, la “Fondazione Royaumont” nel quadro del suo programma di Musica medievale, ha riunito l'ensemble svizzero “Lucidarium” e la “Compagnie Sandrine Anglade” ponendo la direzione nelle mani di Francis Biggi del Conservatorio di Ginevra e Sandrine Anglade. Dalla loro stretta collaborazione è nato questo prodotto artistico coinvolgendo i musicisti e l'équipe teatrale nei periodi di residenza a Royaumont, coniugando la ricerca sull'interpretazione musicale e le riflessioni su una messa in scena capace di mostrare l'intramontabilità del mito. I ruoli sono stati affidati a giovani cantanti accompagnati da strumentisti provenienti dalla Svizzera, dalla Francia, dall'Italia e dalla Germania che si sono riuniti per approfondire il repertorio italiano – e fiorentino più precisamente – della fine del XV secolo. Il loro lavoro è durato più di un anno prima di giungere all'allestimento scenico.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 25 Marzo 2026 (Lc 1, 26-38) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 6:59


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Venerdì 6 Marzo 2026 (Mt 21, 33-43.45) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 6:54


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:«Ascoltate un'altra parabola: c'era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!". Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!". Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:"La pietra che i costruttori hanno scartatoè diventata la pietra d'angolo;questo è stato fatto dal Signoreed è una meraviglia ai nostri occhi"?Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Martedì 20 Gennaio 2026 (Mc 2, 23-28) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jan 19, 2026 7:03


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.I farisei gli dicevano: "Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?". Ed egli rispose loro: "Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell'offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!".E diceva loro: "Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato".Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul prima lettura di Mercoledì 14 Gennaio 2026 (1 Sam 3, 1-10. 19-20) - Apostola Elena

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jan 13, 2026 6:56


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal primo libro di Samuele +In quei giorni, il giovane Samuèle serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti.E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio.Allora il Signore chiamò: "Samuèle!" ed egli rispose: "Eccomi", poi corse da Eli e gli disse: "Mi hai chiamato, eccomi!". Egli rispose: "Non ti ho chiamato, torna a dormire!". Tornò e si mise a dormire.Ma il Signore chiamò di nuovo: "Samuèle!"; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Ma quello rispose di nuovo: "Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!". In realtà Samuèle fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.Il Signore tornò a chiamare: "Samuèle!" per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane.Eli disse a Samuèle: "Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: "Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta"". Samuèle andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: "Samuèle, Samuèle!". Samuèle rispose subito: "Parla, perché il tuo servo ti ascolta".Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole. Perciò tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, seppe che Samuèle era stato costituito profeta del Signore.Parola del Signore.

Vertigini
Simone Salvagnin

Vertigini

Play Episode Listen Later Dec 26, 2025 142:52


Tempo di feste, tempo di regali. Perciò questo mese abbiamo deciso di raddoppiare l'appuntamento con Vertigini. E il regalo è ancora più speciale perché l'ospite di questa puntata è una vera forza della natura. Il modo in cui Simone ha passato la sua carriera d'alpinista a ridisegnare il concetto di limite nasconde una lezione importante per ognuno di noi. Insomma, oggi parliamo di cecità, di filosofia, di paraolimpiadi ma soprattutto di passione. Speriamo che ascoltare questa chiacchierata all'alba del nuovo anno possa portarvi un'aria nuova e una prospettiva diversa sulla vostra vita. Buone feste Vertigos!............................................................................VERTIGINI è un podcast originale di Matteo Pilon e Alessandro Zanchetta.SE VUOI SOSTENERE QUESTO PROGETTO PUOI FARLO SUL NOSTRO PATREON A QUESTO LINK:https://www.patreon.com/vertiginipodcast/membership............................................................................Music: When We Were Still Alive by Bryo is licensed under a Creative Commons License.https://creativecommons.org/licenses/...Support by RFM - NCM: https://bit.ly/3KchqWp

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 20 Dicembre 2025 (Lc 1, 5-25) - Apostola Loredana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 6:07


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.Parola del Signore.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Il congiuntivo ti fa impazzire? Non sai mai quando usarlo e quando no? Ti senti insicuro ogni volta che devi scegliere tra congiuntivo e indicativo? Beh, tranquillo, non sei solo! Il congiuntivo è il nemico numero uno di tutti gli stranieri che studiano l'italiano... e anche di molti italiani, a dire il vero! Perciò ho realizzato questa guida definitiva su quando va usato e quando invece no. Congiuntivo: Quando Usarlo e Quando Non Usarlo Parte 1: Quando Usare il Congiuntivo 1. Con i Verbi di OPINIONE nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime un'opinione personale, nella frase secondaria devi usare il congiuntivo. Questi verbi sono, per esempio: pensare, credere, ritenere, supporre, immaginare. Esempi pratici: Penso che tu abbia ragione. (e non "hai") Credo che Marco sia già partito. (e non "è") Suppongo che loro vengano domani. (e non "vengono") Immagino che la festa finisca tardi. (e non "finisce") La regola è semplice: quando esprimi un pensiero soggettivo o un'opinione personale, il verbo della frase dipendente va al congiuntivo perché indica qualcosa di incerto, non verificato oggettivamente. 2. Con i Verbi di SPERANZA, AUGURIO e VOLONTÀ Quando esprimi una speranza, un augurio o una volontà, devi usare il congiuntivo nella frase secondaria. I verbi più comuni sono: sperare, augurare, desiderare, volere, preferire. Esempi pratici: Spero che tutto vada bene. (e non "va") Vi auguro che siate felici per sempre. (e non "siete") Voglio che voi studiate di più. (e non "studiate" indicativo) Preferisco che lei venga con noi. (e non "viene") Questi verbi esprimono un desiderio o una volontà che qualcosa accada, ma non è detto che accada davvero. Proprio per questo motivo di incertezza sul futuro, si usa il congiuntivo. 3. Con i Verbi di SENTIMENTO ed EMOZIONE Gioia, tristezza, paura, rabbia... tutte le emozioni richiedono il congiuntivo! I verbi tipici sono: essere felice/contento/triste, dispiacere, temere, avere paura. Esempi pratici: Sono felice che tu sia qui. (e non "sei") Mi dispiace che non possiate venire. (e non "potete") Temo che piova domani. (e non "piove") Ho paura che lui non capisca. (e non "capisce") Le emozioni sono reazioni soggettive a situazioni che non sono sotto il nostro controllo diretto. Per questo motivo, quando esprimiamo un sentimento riguardo a un'azione o situazione, usiamo il congiuntivo per sottolineare la natura soggettiva della nostra reazione emotiva. 4. Con i Verbi di DUBBIO Il dubbio e il congiuntivo sono migliori amici! Se nella frase principale c'è un verbo che esprime incertezza o dubbio, nella secondaria ci vuole il congiuntivo. I verbi più comuni sono: dubitare, non essere sicuro/certo. Esempi pratici: Dubito che lui dica la verità. (e non "dice") Non sono sicuro che questa sia la strada giusta. (e non "è") Non sono certa che loro arrivino in tempo. (e non "arrivano") Il dubbio rappresenta per definizione una mancanza di certezza, quindi è perfettamente logico che richieda il congiuntivo, il modo verbale che esprime proprio l'incertezza e la possibilità. 5. Con Molte Congiunzioni e Locuzioni che Esprimono IPOTESI, CONDIZIONE, CONCESSIONE Alcune parole "magiche" richiedono sempre il congiuntivo. Ecco le più importanti: Congiunzione/LocuzioneSignificatoEsempioaffinché / perché (scopo)con lo scopo cheTi chiamo affinché tu sappia la verità.purché / a patto che / a condizione chea condizione cheVengo, purché tu mi accompagni a casa.prima cheprima diDevo uscire prima che piova.senza chesenzaÈ uscito senza che io lo sapessi.nel caso in cui / qualoranel casoNel caso in cui tu abbia bisogno, chiamami.nonostante / benché / sebbenenonostanteNonostante faccia freddo, esco senza la giacca.a meno che / tranne cheeccetto seVengo, a meno che non piova. Queste congiunzioni introducono situazioni ipotetiche, condizionali o concessive, quindi richiedono sempre il congiuntivo per indicare che si tratta di eventi non ancora realizzati o comunque incerti. 6. Con Alcune Espressioni IMPERSONALI Le espressioni impersonali (quelle con "è" + aggettivo/sostantivo) richiedono quasi sempre il congiuntivo. Ecco le principali: È necessario/importante/essenziale che: È necessario che tu venga subito. È possibile/probabile/impossibile che: È probabile che loro siano in ritardo. È meglio/peggio che: È meglio che tu stia a casa. È bene/male che: È bene che voi sappiate la verità. È giusto/sbagliato che: È giusto che lui paghi per quello che ha fatto. È strano/raro/incredibile che: È strano che lui non abbia ancora chiamato. Può darsi/può essere che: Può darsi che io parta domani. Queste espressioni esprimono valutazioni soggettive, possibilità o necessità, e per questo richiedono il congiuntivo. Si tratta di giudizi o previsioni, non di fatti certi. 7. Con i Verbi di ATTESA e ASPETTATIVA Quando aspetti qualcosa o qualcuno, usa il congiuntivo! I verbi principali sono: aspettare, attendere, aspettarsi. Esempi pratici: Aspetto che tu finisca di studiare. (e non "finisci") Mi aspetto che lui arrivi presto. (e non "arriva") Attendiamo che voi ci diate una risposta. (e non "date") L'attesa implica sempre un elemento di incertezza su quando o se qualcosa accadrà, quindi si usa naturalmente il congiuntivo. 8. Con Alcuni Verbi IMPERSONALI Verbi come bastare, occorrere, servire, convenire, importare richiedono il congiuntivo: Esempi pratici: Basta che tu mi dica la verità. Occorre che voi siate puntuali. Non importa che lei venga o no. Conviene che partiamo presto. Serve che qualcuno mi aiuti. Questi verbi esprimono necessità, sufficienza o rilevanza, ma non certezza su ciò che accadrà, quindi richiedono il congiuntivo. 9. SUPERLATIVO + Pronome Relativo (Opinione Personale) Quando usi un superlativo seguito da un pronome relativo (che, cui) per esprimere un'opinione personale e soggettiva, devi usare il congiuntivo: Esempi pratici: È il film più bello che abbia mai visto. (CONGIUNTIVO) → È la mia opinione personale, soggettiva. È la persona più intelligente che conosca. (Mia opinione personale) È il ristorante migliore in cui abbia mai mangiato. (Valutazione soggettiva) È la cosa più strana che mi sia mai capitata. (Esperienza personale) In questo caso, il congiuntivo sottolinea che si tratta di una valutazione personale, non di un fatto oggettivo. Se invece parlassimo di un fatto oggettivo e misurabile, useremmo l'indicativo (es. "È la montagna più alta che esiste in Europa" - fatto geografico). Parte 2: Quando NON Usare il Congiuntivo (e Usare l'Indicativo) 1. Con i Verbi di CERTEZZA nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime certezza, sicurezza o conoscenza oggettiva, nella frase secondaria devi usare l'indicativo. I verbi principali sono: sapere, essere sicuro/certo, conoscere, rendersi conto, accorgersi, notare, ricordare. Esempi pratici: Ricordo che ieri pioveva. (e non "piovesse") Mi sono accorto che tu hai ragione. (e non "abbia") Noto che sei stanco. (e non "tu sia stanco") So che la newsletter di LearnAmo è super utile. (e non "sia") Sono certo che domani faranno bel tempo. (e non "facciano") La regola è chiara: se esprimi certezza assoluta o conoscenza diretta di qualcosa, non c'è spazio per il dubbio, quindi si usa l'indicativo. 2. Con i Verbi di PERCEZIONE I verbi che esprimono una percezione sensoriale (quello che vedi, senti, ecc.) richiedono l'indicativo: vedere, sentire, ascoltare, toccare, percepire. Esempi pratici: Vedo che stai bene. (e non "tu stia") Sento che arrivano. (e non "arrivino") Ho sentito che Luigi si è sposato. (e non "si sia sposato") Percepisco che c'è qualcosa che non va. (e non "ci sia") ⚠️ ATTENZIONE! Se usi sembrare o parere, allora devi usare il congiuntivo: Mi sembra che tu sia stanco. ✓ Mi pare che lui abbia ragione. ✓ Perché questa differenza? Perché "vedere" e "sentire" indicano una percezione diretta e quindi certa, mentre "sembrare" e "parere" indicano un'impressione soggettiva, quindi incerta. 3. Con i Verbi di AFFERMAZIONE e DICHIARAZIONE Quando affermi o dichiari qualcosa con certezza, usa l'indicativo! I verbi tipici sono: dire, affermare, dichiarare, sostenere, riferire, raccontare, spiegare, confermare, giurare, promettere. Esempi pratici: Raccontavano che tu avevi torto. (e non "abbia") Lui afferma che l'esame è facile. (e non "sia") Confermo che domani vengono. (e non "vengano") Ti giuro che faccio il possibile. (e non "faccia") Mi ha detto che parte domani. (e non "parta") ⚠️ ATTENZIONE! Se questi verbi sono alla forma NEGATIVA, allora puoi usare il congiuntivo: Non dico che tu abbia torto. ✓ Non promettono che vengano. ✓ Non affermo che lui sia colpevole. ✓ La negazione introduce un elemento di dubbio o incertezza, quindi il congiuntivo diventa appropriato. 4. Dopo Espressioni Impersonali di CERTEZZA Alcune espressioni impersonali esprimono certezza e quindi richiedono l'indicativo: È vero/certo/sicuro che: È vero che Marco ha 30 anni. (e non "abbia") È chiaro/evidente/ovvio che: È chiaro che lui non capisce. (e non "capisca") ⚠️ ATTENZIONE! Quando queste espressioni diventano PERSONALI, devi usare il congiuntivo: Sono sicura che domani piova. ✓ (opinione personale) Siamo certi che tu abbia ragione. ✓ (certezza soggettiva) La differenza sta nel fatto che le espressioni impersonali ("è vero che...") presentano qualcosa come un fatto oggettivo, mentre le espressioni personali ("sono sicuro che...") esprimono una convinzione personale. 5. Con "Secondo me", "Per me", "A mio parere", "A mio avviso" Queste espressioni introducono un'opinione personale,

Ravenous Fashion Podcast
Nel mondo del gioiello con Rubinia

Ravenous Fashion Podcast

Play Episode Listen Later Dec 12, 2025 96:23


Che cos'è davvero un gioiello? Non solo un oggetto prezioso, ma un concentrato di valori, cultura, materiali che durano nel tempo e scelte che parlano di noi. In questa nuova puntata del Ravenous Fashion Podcast esploriamo il significato profondo del gioiello insieme a Rubinia, una realtà italiana straordinaria che da decenni porta avanti una visione responsabile, innovativa e profondamente umana.Rubinia non crea semplicemente gioielli: costruisce un ponte tra heritage e sostenibilità, integrando fin dall'inizio pratiche etiche, attenzione alle persone e un approccio evoluto alla filiera. Nel complesso universo della gioielleria, una delle sottocategorie più intricate del sistema moda, Rubinia riesce a incarnare ciò che oggi cerchiamo disperatamente nel fashion system: progresso, trasparenza, empatia, qualità, visione.Questa è una delle puntate più emozionanti del podcast: ascolterai le parole di un vero imprenditore Made in Italy che ogni giorno dimostra che un altro modo di fare moda è possibile. Una storia che illumina, ispira e rappresenta appieno la mission del Ravenous Fashion Podcast: accendere un cono di luce su realtà virtuose che forse non conosci ancora, ma che meritano tutta la nostra attenzione.Perciò ti invito a entrare con me nel deep dive dedicato a Rubinia e ascoltare con cura la call to action finale: potrebbe essere l'occasione per unirci tutti in qualcosa di davvero importante.Dove trovare Rubinia:Il loro sito: www.rubinia.comSu instagram: @rubiniaofficial, Youtube, Pinterest, ma li trovi su tutti i social!Scopri di più sul progetto: sei un artigiano/a/* o semplicemente vuoi supportare Rubinia? Clicca qui.Compra il libro di RubiniaScopri di più su Filodamore: https://rubinia.com/pages/filodamoreApprofondisci la politica di sostenibilità di Rubinia: https://rubinia.com/pages/sostenibilitaVai a trovare Roberto in negozio in Via Vincenzo Monti, 26 a Milano o contattalo direttamente qui.#COLLABNel caso non ci conoscessimo piacere, mi chiamo Beatrice e e mi trovi su Instagram a: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@ravenousfashionpodcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Ti piace la nuova sigla? Si chiama The Best Jazz Club In New Orleans ed è stata creata dal talentuoso Paolo Argento, lo trovi ⁠qui⁠ e ⁠qui⁠.Infine, se ti è piaciuta questa puntata, ti invito a iscriverti al canale e, se stai ascoltando l'episodio su Spotify o Apple Podcast, a lasciare una recensione a cinque stelline :)Un abbraccio,B.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Giovedì 4 Dicembre 2025 (Mt 7, 21.24-27) - Apostola Elena

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 5:20


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».Parola del Signore.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Grammatica Italiana Livello INTERMEDIO: Cosa Studiare

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Play Episode Listen Later Nov 30, 2025


Ti è mai capitato di non sapere se usare l'imperfetto o il passato prossimo quando racconti una storia in italiano? In questa guida completa scoprirai gli argomenti grammaticali più importanti per padroneggiare il livello B1-B2, quelli che ti permetteranno di parlare italiano con maggiore precisione e sicurezza, evitando gli errori più comuni. Gli Argomenti Essenziali per il Livello B1-B2 dell'Italiano 1. Imperfetto vs Passato Prossimo: La Battaglia dei Tempi Questa è la domanda da un milione di euro per qualsiasi studente di italiano! La distinzione tra questi due tempi verbali rappresenta uno degli ostacoli più significativi nell'apprendimento della lingua italiana, ma una volta compreso il meccanismo, diventerà naturale scegliere quello corretto. Il Passato Prossimo Il passato prossimo si utilizza per indicare un'azione completata, con un inizio e una fine chiari e definiti. Quando dici "Ieri ho mangiato una pizza", stai comunicando che l'azione è stata portata a termine: la pizza è stata consumata completamente e l'evento è concluso. L'Imperfetto L'imperfetto, invece, descrive un'azione in corso, un'abitudine passata o una descrizione di stati e situazioni. Per esempio: "Da piccolo mangiavo sempre la pizza il venerdì" esprime un'abitudine ripetuta nel tempo, mentre "Mentre mangiavo, è squillato il telefono" presenta un'azione in corso che viene interrotta da un evento specifico. Esempi Pratici di Utilizzo Considera questa frase complessa: "Quando ero piccolo [descrizione dello stato], abitavo a Roma [abitudine]. Un giorno ho deciso [azione specifica e conclusa] di trasferirmi a Milano." In questo esempio, puoi osservare come l'imperfetto crei lo sfondo narrativo mentre il passato prossimo introduce l'azione che spezza questa continuità. Tempo VerbaleFunzioneEsempioPassato ProssimoAzione completata e puntuale"Ieri ho comprato un libro"ImperfettoAzione abituale"Da bambino leggevo ogni sera"ImperfettoDescrizione/stato"La casa era grande e luminosa"ImperfettoAzione in corso (sfondo)"Mentre dormivo, è arrivato Marco" 2. L'Accordo del Participio Passato: Le Regole Fondamentali Questo argomento terrorizza molti studenti, ma è più semplice di quanto tu possa pensare una volta comprese le regole di base. L'accordo del participio passato segue schemi precisi che, una volta interiorizzati, diventeranno automatici. Accordo con l'Ausiliare ESSERE Quando il verbo ausiliare è ESSERE, il participio passato si accorda sempre con il soggetto in genere e numero. Questa regola non ammette eccezioni: "Maria è andata" (femminile singolare) "I ragazzi sono partiti" (maschile plurale) "Le ragazze sono arrivate" (femminile plurale) Accordo con l'Ausiliare AVERE Con l'ausiliare AVERE, di norma il participio passato rimane invariato: "Ho mangiato", "Abbiamo studiato", "Hanno lavorato". Tuttavia, esiste un'eccezione fondamentale che riguarda i pronomi diretti. L'Eccezione con i Pronomi Diretti LO, LA, LI, LE Quando i pronomi diretti LO, LA, LI, LE precedono il verbo, il participio passato deve accordarsi con il pronome: "La pizza? L'ho mangiata!" (accordo con LA pizza, femminile singolare) "I libri? Li ho letti!" (accordo con I libri, maschile plurale) "Le scarpe? Le ho comprate!" (accordo con LE scarpe, femminile plurale) PronomeGenere/NumeroEsempioLOMaschile singolare"Il caffè? Lo ho bevuto" → "L'ho bevuto"LAFemminile singolare"La torta? La ho mangiata" → "L'ho mangiata"LIMaschile plurale"I documenti? Li ho firmati"LEFemminile plurale"Le lettere? Le ho spedite" 3. I Connettivi Complessi: Parlare Come un Madrelingua I connettivi rappresentano il segreto per sembrare fluente in italiano. Abbandonare la ripetizione continua di "e, e, e..." e passare a connettivi più sofisticati trasforma immediatamente la qualità del tuo discorso, rendendolo più elegante e strutturato. Connettivi per Aggiungere Informazioni Quando vuoi aggiungere informazioni a quanto già detto, puoi utilizzare diverse espressioni che arricchiscono il tuo discorso: Inoltre, per di più, oltretutto: "Quel film è noioso. Inoltre, è troppo lungo!" Non solo... ma anche: "Non solo è bella, ma anche intelligente" In aggiunta, peraltro: "Il ristorante ha ottimi piatti. In aggiunta, i prezzi sono ragionevoli" Connettivi per Esprimere Contrasto Per esprimere un'opposizione o contrasto tra due idee, l'italiano offre numerose possibilità: Tuttavia, però, eppure: "Studia molto, tuttavia non prende bei voti" Mentre, invece: "Io amo il caffè, mentre tu preferisci il tè" Al contrario, d'altra parte: "Pensavo fosse facile. Al contrario, si è rivelato molto complesso" Connettivi per Indicare Conseguenza Per collegare una causa al suo effetto, utilizza i connettivi di conseguenza: Perciò, quindi, dunque: "Piove, perciò prendi l'ombrello" Di conseguenza, pertanto: "Non ha studiato, di conseguenza è stato bocciato" Per questo motivo, ecco perché: "Era stanco. Per questo motivo è andato a dormire presto" FunzioneConnettivi FormaliConnettivi InformaliAggiuntaInoltre, per di più, in aggiuntaAnche, e poi, pureContrastoTuttavia, nonostante ciò, eppurePerò, ma, inveceConseguenzaPertanto, di conseguenza, dunqueQuindi, perciò, cosìCausaPoiché, dato che, in quantoPerché, siccome, visto che 4. Le Preposizioni Articolate: Quando le Preposizioni si Uniscono agli Articoli Le preposizioni articolate nascono dalla fusione tra le preposizioni semplici (di, a, da, in, su) e gli articoli determinativi. Questa combinazione è una caratteristica distintiva della lingua italiana e richiede una conoscenza approfondita per essere padroneggiata. Schema Completo delle Preposizioni Articolate +ILLOLAL'IGLILEDIdeldellodelladell'deideglidelleAalalloallaall'aiaglialleDAdaldallodalladall'daidaglidalleINnelnellonellanell'neineglinelleSUsulsullosullasull'suisuglisulle Usi Principali delle Preposizioni Articolate Ogni preposizione articolata mantiene il significato della preposizione semplice da cui deriva: DEL, DELLA, DEGLI, DELLE: esprimono possesso o appartenenza → "Il libro del professore", "La casa della nonna" AL, ALLA, AI, ALLE: indicano direzione o destinazione → "Vado al cinema", "Scrivo alla direttrice" DAL, DALLA, DAI, DALLE: esprimono provenienza o moto da luogo → "Vengo dal medico", "Torno dalla palestra" NEL, NELLA, NEI, NELLE: indicano stato in luogo chiuso → "Il gatto è nel giardino", "Viviamo nella città" SUL, SULLA, SUI, SULLE: esprimono posizione sopra → "Il libro è sul tavolo", "Cammino sulla spiaggia" Casi Particolari con i Nomi di Paesi Con i nomi di nazioni esistono regole specifiche da rispettare: Paesi singolari: "Vado in Italia", "Vivo in Francia" (senza articolo) Paesi plurali: "Vado negli Stati Uniti", "Viaggio nei Paesi Bassi" (con preposizione articolata) Paesi con articolo obbligatorio: "Vado nel Regno Unito", "Viaggio nella Repubblica Ceca" 5. Pronomi Diretti e Indiretti: Comprendere Chi Fa Cosa a Chi I pronomi sostituiscono i nomi per evitare ripetizioni e rendere il discorso più fluido. La distinzione tra pronomi diretti e indiretti è fondamentale per costruire frasi corrette in italiano. I Pronomi Diretti I pronomi diretti rispondono alle domande "che cosa?" o "chi?" e sostituiscono il complemento oggetto diretto: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (me)CI (noi)2ª personaTI (te)VI (voi)3ª persona maschileLO (lui/esso)LI (loro/essi)3ª persona femminileLA (lei/essa)LE (loro/esse) Esempio pratico: "Vedi Marco?" → "Sì, lo vedo" (vedo CHI? Marco = LO) I Pronomi Indiretti I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (a me)CI (a noi)2ª personaTI (a te)VI (a voi)3ª persona maschileGLI (a lui)GLI/LORO (a loro)3ª persona femminileLE (a lei)GLI/LORO (a loro) Esempio pratico: "Telefoni a Maria?" → "Sì, le telefono" (telefono A CHI? A Maria = LE) Come Distinguere Quale Pronome Usare Per capire quale pronome utilizzare, formula una domanda sulla frase: "Mangio la mela" → "Mangio che cosa?" → LA mela → "La mangio" (pronome diretto) "Parlo a Giovanni" → "Parlo a chi?" → A Giovanni → "Gli parlo" (pronome indiretto) 6. I Pronomi Combinati: Quando i Pronomi Vanno in Coppia I pronomi combinati rappresentano una delle sfide più impegnative per gli studenti di italiano. Si utilizzano quando nella stessa frase compaiono sia un pronome indiretto ("a chi") sia un pronome diretto ("che cosa"). La Formazione dei Pronomi Combinati Quando i pronomi si combinano, subiscono delle trasformazioni: MI, TI, CI, VI diventano → ME, TE, CE, VE GLI e LE (singolari) diventano entrambi → GLIE- (seguito da LO, LA, LI, LE, NE) Schema Completo dei Pronomi Combinati +LOLALILENEMIme lome lame lime leme neTIte lote late lite lete neGLI/LEglieloglielaglieliglieleglieneCIce loce lace lice lece neVIve love lave live leve ne Esempi Pratici di Utilizzo "Do il libro a Marco" → "Glielo do" (GLI = a Marco, LO = il libro) "Presto la macchina a te" → "Te la presto" "Racconto la storia a loro" → "Gliela racconto" "Compro i fiori per mia madre" → "Glieli compro" "Porto le chiavi a voi" → "Ve le porto" 7. CI e NE: Le Particelle Pronominali Multifunzione Queste due piccole parole possiedono una versatilità straordinaria nella lingua italiana. Comprendere i loro molteplici usi è essenziale per raggiungere un livello avanzato di competenza linguistica. Le Funzioni della Particella CI La particella CI può sostituire diversi elementi nella frase: Un luogo (complemento di stato o moto a luogo): "Vai a Roma?" → "Sì, ci vado domani" Un argomento introdotto da "a": "Credi ai fantasmi?" → "No, non ci credo"

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Giovedì 2 Ottobre 2025 (Mt 18, 1-5.10) - Apostola Simona P.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Oct 1, 2025 4:28


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?".Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: "In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli".Parola del Signore.

Second Act Actors
EP 178: Pershlie “Perci” Ami: Actor, Author, & Advocate

Second Act Actors

Play Episode Listen Later Jun 13, 2025 46:09


In this engaging conversation, Janet McMordie and Pershlie 'Perci' Ami explore the the importance of storytelling. Perci shares her personal experiences, highlighting the challenges and learning moments she faced while navigating the film industry later in life. The discussion emphasizes the significance of understanding one's rights, the role of support systems, and the value of behind-the-scenes contributions in filmmaking. She emphasizes the importance of taking charge of one's life, the power of narratives in healing, and the need for connection within communities. Through her experiences, she highlights the significance of mental health awareness, the impact of personal loss, and the joy of embracing diversity and acceptance. Perci's insights inspire listeners to transform their pain into purpose and to celebrate life with laughter and love.TakeawaysStorytelling is a powerful tool for connection.Acting involves continuous learning and adaptation.Actors are not the center of the filmmaking universe.Age should not limit one's ability to pursue new opportunities. Life is about making things happen, not waiting.Everyone has a story to tell, and it can help others.Don't let anger hold you back from living your life.GIVEAWAY!!! Head on over to my Instagram page to win a copy of Perci's book plus tickets to my upcoming live show!!! Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.