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Puntata #372 - Giovedì 22 Maggio 2026 La Figura del Maestro: In un'epoca di "guru del web", quali sono i criteri per riconoscere un vero Maestro da un manipolatore? Eredità Iniziatica: Ha ancora senso parlare di "segreto iniziatico" nell'era dell'informazione totale, dove tutto è a portata di click? Sincretismo o Confusione? Mescolare tradizioni diverse (es. Yoga e Cabala) arricchisce la ricerca o diluisce l'efficacia delle singole pratiche? CONTINUATE A SCRIVERMI e a mandarmi le vostre domande! Email: info@carlodorofatti.com Per saperne di più: www.carlodorofatti.com
Chantadur, dirigent, cumponist, pedagog da chant e promotur instancabel dal chant en Engiadina Jachen Janett è naschì il 1946 e creschì si a Tschlin, nua ch'il chant, la musica ed ils Janetts avevan ina rolla impurtanta. El ha frequentà il seminari da magisters a Cuira, ha studegià vinavant musica al conservatori da Winterthur ed ha fatg ina scolaziun da chant da solo, da diriger e da musica da scola. Dal 1976 fin sia pensiun ha el instruì musica a la scola media ed al Preseminari ladin a Samedan. Là, nua ch'el è sta blers onns magister ha el fundà in chor da scolars e manà quel durant blers onns cun grond success. Cun sia passiun per la musica ed il chant ha el pudì entusiasmar bleras scolaras e blers scolars per quest art. La cumprova è il success da quest chor en il rom da numerus concerts. Suenter avair lavurà blers onns en l'academia ha el bandunà quella ed è sa deditgà a divers projects musicals sco solist u sco dirigent. Dirigent e promotur dal chant e da la musica La fin dals onns 1960 ha el dirigì il chor maschadà da Zuoz e suenter blers auters en Engiadina. El ha fundà «La Cumbricula» ed il «Rudé da chant» ch'el ha manà a partir da la fundaziun il 1978 fin il 1987. Dapi lura ha el dirigì ensemen cun ses frar Duri Janett il chor fin il 2003. Jachen Janett è era uschiglio s'engaschà per il chant ed ils chors en Engiadina. El ha fundà il chor da l'Academia Engiadina e manà ils cors maschadads da Zuoz, La Punt, Champfèr, Samedan, il chor da scolaras e scolars Las Filomelas sco er il project da chor a Sent. Suenter il seminari da magisters a Cuira ha el studegià musica a Winterthur e Turitg (chant da solo, diriger e musica da scola). Dal 1976 fin la pensiun ha el instruì musica a la SMT/Preseminari ladin a Samedan. Jachen Janett è enconuschent sco chantadur, dirigent, cumponist e pedagog da chant. «Las Filomelas», «La Cumbricula» Jachen Janett è er stà il confundatur dal cor «Rudè da chant», ed en Engiadina ha el fundà e dirigì anc plirs auters chors: il Rudé da chant Engiadina, La Cumbricula, Las Filomelas da Samedan. El è er s'engaschà per il chant da chors dal vitg, quai cun ils chors: Cor masdo Zuoz, Chor da baselgia Adorf, Cor mixt Samedan, Cor masdo La Punt, Cor mixt Champfèr ed il «Proget da cor Sent».
1989. Il tredicenne Felice è una giovane promessa del tennis, ma a pressarlo ci sono le alte aspettative del padre, che decide di ingaggiare un ex tennista per vedere finalmente il figlio vincere tornei a livello nazionale. Peccato che il maestro in questione sia Raul Gatti (Pierfrancesco Favino): uno che ha una vita sregolata, è tormentato dal suo passato e frustrato da una carriera che non è mai riuscito a far decollare davvero. Tra un torneo e l'altro in giro per l'Italia, però, l'improbabile coppia maestro-allievo scoprirà di aver molto da imparare, sul campo, ma soprattutto nella vita.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù.Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù. Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
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Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[B]- Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?[/B] In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù. [B]- Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?[/B] Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. [B]- Uno di voi mi tradirà[/B] Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto». [B]- Questo è il mio corpo; questo è il mio sangue[/B] Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. Io vi dico che d'ora in poi non berrò di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi, nel regno del Padre mio». Dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. [B]- Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge[/B] Allora Gesù disse loro: «Questa notte per tutti voi sarò motivo di scandalo. Sta scritto infatti: "Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge". Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea». Pietro gli disse: «Se tutti si scandalizzeranno di te, io non mi scandalizzerò mai». Gli disse Gesù: «In verità io ti dico: questa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti i discepoli. [B]- Cominciò a provare tristezza e angoscia[/B] Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora? Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà». Poi venne e li trovò di nuovo addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti. Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Ecco, l'ora è vicina e il Figlio dell'uomo viene consegnato in mano ai peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino». [B]- Misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono[/B] Mentre ancora egli parlava, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una grande folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti e dagli anziani del popolo. Il traditore aveva dato loro un segno, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!». Subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò. E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero avanti, misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù impugnò la spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio. Allora Gesù gli disse: «Rimetti la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno. O credi che io non possa pregare il Padre mio, che metterebbe subito a mia disposizione più di dodici legioni di angeli? Ma allora come si compirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?». In quello stesso momento Gesù disse alla folla: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Ma tutto questo è avvenuto perché si compissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono. [B]- Vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza[/B] Quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale si erano riuniti gli scribi e gli anziani. Pietro intanto lo aveva seguito, da lontano, fino al palazzo del sommo sacerdote; entrò e stava seduto fra i servi, per vedere come sarebbe andata a finire. I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesù, per metterlo a morte; ma non la trovarono, sebbene si fossero presentati molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: «Costui ha dichiarato: "Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni"». Il sommo sacerdote si alzò e gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei tu il Cristo, il Figlio di Dio». «Tu l'hai detto - gli rispose Gesù -; anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo». Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». E quelli risposero: «È reo di morte!». Allora gli sputarono in faccia e lo percossero; altri lo schiaffeggiarono, dicendo: «Fa' il profeta per noi, Cristo! Chi è che ti ha colpito?». [B]- Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte[/B] Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una giovane serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!». Ma egli negò davanti a tutti dicendo: «Non capisco che cosa dici». Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: «Costui era con Gesù, il Nazareno». Ma egli negò di nuovo, giurando: «Non conosco quell'uomo!». Dopo un poco, i presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: «È vero, anche tu sei uno di loro: infatti il tuo accento ti tradisce!». Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo!». E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola di Gesù, che aveva detto: «Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente. [B]- Consegnarono Gesù al governatore Pilato[/B] Venuto il mattino, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Poi lo misero in catene, lo condussero via e lo consegnarono al governatore Pilato. Allora Giuda - colui che lo tradì -, vedendo che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso, riportò le trenta monete d'argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «A noi che importa? Pensaci tu!». Egli allora, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi. I capi dei sacerdoti, raccolte le monete, dissero: «Non è lecito metterle nel tesoro, perché sono prezzo di sangue». Tenuto consiglio, comprarono con esse il "Campo del vasaio" per la sepoltura degli stranieri. Perciò quel campo fu chiamato "Campo di sangue" fino al giorno d'oggi. Allora si compì quanto era stato detto per mezzo del profeta Geremia: «E presero trenta monete d'argento, il prezzo di colui che a tal prezzo fu valutato dai figli d'Israele, e le diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore». [B]- Sei tu il re dei Giudei?[/B] Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Tu lo dici». E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla. Allora Pilato gli disse: «Non senti quante testimonianze portano contro di te?». Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato, a loro scelta. In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. Perciò, alla gente che si era radunata, Pilato disse: «Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato Cristo?». Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia. Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua». Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò loro: «Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?». Quelli risposero: «Barabba!». Chiese loro Pilato: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli disse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!». Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell'acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. [B]- Salve, re dei Giudei![/B] Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. [B]- Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni[/B] Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. [B]- Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce![/B] Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: "Sono Figlio di Dio"!». Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. [B]- Elì, Elì, lemà sabactàni?[/B] A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. [i](Qui si genuflette e si fa una breve pausa)[/i] Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!». Vi erano là anche molte donne, che osservavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. Tra queste c'erano Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo. [B]- Giuseppe prese il corpo di Gesù e lo depose nel suo sepolcro nuovo[/B] Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatèa, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all'entrata del sepolcro, se ne andò. Lì, sedute di fronte alla tomba, c'erano Maria di Màgdala e l'altra Maria. [B]- Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete[/B] Il giorno seguente, quello dopo la Parascève, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei, dicendo: «Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore, mentre era vivo, disse: "Dopo tre giorni risorgerò". Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perché non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: "È risorto dai morti". Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». Pilato disse loro: «Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete». Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie.
In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s'è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
Ce mois-ci dans SALE TEMPS POUR UN FILM, pas de MARTY SUPREME (ça date d'il y a un mois !), pas de SCREAM 7 (vous l'avez vu, pas besoin de vous faire un dessin) et pas de film de Xavier Giannoli non plus tiens ! Au programme, l'équipe réunie autour de Clémence Gueidan décortique JUMPERS, le nouveau Pixar, ALTER EGO de Nicolas et Bruno, IL MAESTRO, nouveau film du réalisateur de DERNIÈRE NUIT À MILAN, SCARLET ET L'ÉTERNITÉ de Mamoru Hosoda et enfin PROJET DERNIÈRE CHANCE, nouveau blockbuster des réalisateurs de LA GRANDE AVENTURE LEGO et 22 JUMP STREET avec Ryan Gosling dans le rôle de la dernière chance. Ça promet !Retrouvez toutes nos émissions sur http://www.capturemag.frPour nous soutenir, il y a deux adresses :PATREON : https://www.patreon.com/capturemagTIPEEE : https://www.tipeee.com/capture-magLISEZ CAPTURE MAG !Toutes nos revues sont disponibles dans les librairies, les magasins de produits culturels et sites marchands.Akileos : https://bit.ly/AkilsCMCapture Mag est sur LETTERBOXD : https://letterboxd.com/CaptureMag/#projecthailmary #ryangosling #pixar 00:00 JUMPERS38:08 ALTER EGO01:06:12 IL MAESTRO01:25:20 SCARLET ET L'ÉTERNITÉ01:43:23 PROJET DERNIÈRE CHANCE Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
Jessie Buckley takes the title role in Maggie Gyllenhaal's 21st-century retelling of a 1930s silent movie, and film critic Emma Jones explains why her performance alone is worth the ticket price. We also discuss some of the criticism the film has received for its feminist stance and assess Christian Bale's turn as the lab-made monster. Actor-director Andrea di Stefano offers a very personal story in "Il Maestro", plunging us into the Italian tennis scene of the 1980s, with Pierfrancesco Favino as a troubled, charismatic coach. Meanwhile, Cherien Dabis' sweeping epic "All That's Left of You" sees the actor-director weaving her own family story into eight decades of Palestinian struggle. And Ryan Gosling pulls out all the stops in the blockbuster "Project Hail Mary", as he attempts to save the Earth and ends up befriending an alien ally.
Le stelle sono tante, milioni di milioni...e solo una persona in Italia sa leggere i messaggi che ci lanciano: ma evidentemente non è il Maestro di Vita Paolo Box.Oggi a chiedere il suo aiuto è Kevin: ma ricordatevi, lui ama essere chiamato Kevin "Una lacrima sul viso", siate gentili.
New York, like many great cities in the US, has high wages and even higher real estate prices. Add a growing anti-landlord political environment and you can see why it's hard for many to invest in their local market.But investing isn't your only option.That's why we are bring on John Williams, a real estate investor from Long Island, NY, as our next guest investor on the Not Your Average Investor Show!JWB's cofounder, Gregg Cohen, and show host, Pablo Gonzalez, will dive into John's story to uncover:- why he decided he would invest in a market 1,000 miles away (instead of somewhere he can drive to)- what made him choose Jacksonville out of all the Florida markets New Yorkers are flocking to- how he is growing his real estate portfolio to fit his goals- and much more!John is famously known in our community as "Il Maestro". Join us live to meet him on the show for the first time, and be part of the conversation!Listen NOW!Chapters:00:00 Meet John Williams01:56 Early Real Estate Spark02:54 Self Managing Mistakes03:35 Team First Mindset04:59 JWB Community Breakthrough06:42 First Buys and Fast Growth07:57 Tree Damage Trust Test10:02 Doing the Right Thing12:37 Remote Landlord Lessons14:15 Legacy and Identity17:15 Why Community Changes You20:00 Why Not New York24:01 Spouse Buy In Matters27:42 Goals for Ten Properties29:08 Legacy Planning Goals30:04 Three Phase Wealth Plan31:21 Debt Snowball Paydown33:25 Family Involvement Strategy34:39 Portfolio ROI Breakdown37:25 Credits And Buydowns39:39 Real Estate Language 10140:50 Cashflow Credits Explained44:11 Reserves And Bank Accounts46:14 Rate Buydown And DSCR48:44 Pac Man Profit Centers50:42 Retirement Funds To Real Estate52:51 Team First And Summit Wrap55:54 Final Takeaway Dont Be AverageStay connected to us! Join our real estate investor community LIVE: https://jwbrealestatecapital.com/nyai/Schedule a Turnkey strategy call: https://jwbrealestatecapital.com/turnkey/ *Get social with us:*Subscribe to our channel @notyouraverageinvestor Subscribe to @JWBRealEstateCompanies
9 titoli vinti per il titolo francese di debutto di Sandfall! Vince quasi ovunque! Mancava solo best sport game! Ovviamente c'è chi la prende male, si alza e se ne va!Chiacchiere sui TGA 2025 e sui premi vinti .
In questa puntata: Tetsuya Chiba: il maestro che disegnò i sogni del Giappone Raccontiamo la vita e la straordinaria carriera di Tetsuya Chiba, creatore di Rocky Joe e primo mangaka nella storia a ricevere l’Ordine della Cultura del Giappone nel 2024. Dal bambino che disegnava storie in una soffitta in Manciuria durante la guerra per intrattenere i fratellini, al maestro che ha rivoluzionato il manga sportivo. Scopriamo insieme i segreti creativi del suo metodo, come è nata la leggendaria scena finale di Joe, e la filosofia che ha guidato la sua vita: “Burn out completely – brucia completamente.”
In ogni dittatura il ruolo delle agenzie di spionaggio è fondamentale. Allo stesso tempo, nei regimi dittatoriali le spie entrano in contrasto sino a guardarsi reciprocamente con sospetto, ad accusarsi le une con le altre di tradimento. La mattina del 23 luglio 1944 il capo dell'Ausland-SD e nuovo responsabile dell'Abwher Walter Schellenberg bussa alla porta di una elegante abitazione di Berlino: è lì per arrestare l'ammiraglio Wilhelm Canaris, suo predecessore alla guida dello spionaggio militare. Eroe della Grande Guerra, padre delle spie, maestro nella raccolta delle informazioni, Canaris è conscio di ciò che lo aspetta. Ha fatto da tempo la sua scelta di campo rifiutando la barbarie nazista, aiutando gli ebrei a scappare e informando gli Alleati dei piani militari di Hitler.
Manuela Furnari"Paolo Conte. Original"Mostra a Palazzo Mazzetti ad AstiPalazzo Mazzetti di Asti presenta una mostra inedita e dal grande fascino: “PAOLO CONTE. Original”, la prima grande mostra dedicata al grande poeta, cantautore e compositore italiano e alla sua espressione artistica nata ancora prima della musica: la pittura.Paolo Conte è uno degli artisti più amati del nostro tempo, icona indiscussa della storia della canzone d'autore, acclamato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Blue Note di New York alla Philharmonie Berlin, dall'Olympia di Parigi al Teatro alla Scala di Milano.Che si tratti della sua musica o dei versi delle sue canzoni o dei suoi disegni, alla base del suo processo creativo c'è un aspetto fondamentale e immediatamente riconoscibile: il suo stile unico, inconfondibile, fedele solo a se stesso.In questa direzione si muove la mostra, la più ampia mai realizzata: 143 lavori su carta, eseguiti con tecniche diverse e in un arco di tempo di quasi settant'anni. Paolo Conte ha coltivato per tutta la vita una riservata passione per l'arte visiva, formandosi come pittore e disegnatore. Dopo aver esposto nel 2000 al Barbican Hall di Londra e in diverse città italiane fino al 2007, nel 2023 Paolo Conte è invitato a esporre alla Galleria degli Uffizi, confermando il suo legame profondo con l'immagine. I suoi lavori conducono lo spettatore al centro stesso della sua poetica: elegante, malinconica, jazzata e ironica.In mostra, opere mai esposte, tra cui Higginbotham del 1957, a tempera e inchiostro, dedicata a uno dei primi grandi trombonisti jazz. Altro nucleo importante della mostra è costituito dalla selezione di tavole tratte dalle oltre 1800 di Razmataz, l'opera interamente scritta, musicata e disegnata da Paolo Conte. Ambientata nella Parigi vitale e autunnale degli anni Venti, Razmataz celebra – dietro la misteriosa scomparsa di una ballerina – l'attesa e l'arrivo in Europa della bellezza della giovane musica americana, il jazz. Razmataz svela la capacità di Paolo Conte di fissare sulla carta atmosfere e personaggi, in una libertà formale che richiama le avanguardie del primo Novecento, “un periodo – afferma l'artista – carico per me di sensualità, di una immediata danzabilità che lo contraddistingue”. Infine una terza sezione di opere su cartoncino nero in cui Paolo Conte si affida alla suggestione delle linee e dei colori in un omaggio garbato, talvolta venato di ironia, alla musica classica, al jazz, alla letteratura, all'arte.Specificità della mostra è inoltre il percorso espositivo: le opere si susseguono secondo una scelta scrupolosa e sorprendente, espressione del suo universo poetico assolutamente singolare. E questo non poteva che avvenire sotto la guida stessa del Maestro Paolo Conte, e del suo sguardo autentico, inimitabile, original, con una sola avvertenza: “Lasciare al pubblico – riprendendo le sue parole – la possibilità di immaginare con libertà massima”.La mostra è un'opportunità rara per scoprire il lato più visivo e nascosto di un artista immenso.La mostra, con il contributo concesso dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti, in collaborazione con Arthemisia con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, con il contributo di Fondazione CRT, con il patrocinio della Provincia di Asti ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull'opera di Paolo Conte.La mostra vede come sponsor la Banca di Asti e come media partner La Stampa.Manuela Furnari, saggista e docente, si è imposta all'attenzione nazionale con il libro Paolo Conte. Prima la musica, pubblicato per Il Saggiatore nel 2009, che costituisce uno dei ritratti più completi sulla figura del grande artista e uno degli studi italiani più innovativi di popular music. Tra i libri pubblicati, ha scritto per Feltrinelli Quando correva il Novecento. Uno studio su Razmataz con Paolo Conte, saggio che costituisce la seconda parte di Razmataz di Paolo Conte; è tra gli autori e i curatori degli Atti del Convegno Paolo Conte. Transiti letterari nella poesia per musica, pubblicato dall'Università di Urbino; è sua la firma del prestigioso saggio di sala Il Maestro del Teatro alla Scala in occasione del concerto-evento di Paolo Conte nel tempio della lirica.Ha all'attivo diverse presentazioni e partecipazioni a documentari (Paolo Conte. Una faccia in prestito, Sky Arte, Di là dal fiume e tra gli alberi, Rai5 e Rai Cultura) in qualità di esperta e autrice dei più importanti testi critici sull'opera di Paolo Conte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Raul Gatti, ex campione di tennis male in arnese, si mette in gioco per dare lezioni al giovanissimo e promettente Felice, astro nascente di tennis regionale.I due, lungo il percorso che li porterà su vari campi ed a molte sconfitte, si scopriranno molto simili ed entrambi cercheranno la strada verso una vita diversa, verso il riscatto e la crescita interiore.Una pellicola straordinaria, commovente e divertente, che Di Stefano dirige in maniera splendida. Lo sport è solamente il pretesto per presentarci due personaggi non facili, a volte irritanti, con i quali non potremo però fare a meno di empatizzare. Un esempio enorme di piccolo, immenso cinema italiano, fatto di nostalgia, di grandissime interpretazioni (Favino davvero un mostro di bravura!) e della volontà di riflettere su sé stessi e sul nostro personale viaggio di vita che ci rende ciò che siamo, nel bene e nel male.Non perdetevelo.
Nel nuovo appuntamento con il podcast di Cineguru, Davide Dellacasa e Andrea Francesco Berni analizzano gli incassi del weekend e l'andamento del box office italiano e americano: dal debutto di Wicked – Parte 2 a quello di 40 secondi, oltre alla tenuta di film come L'illusione perfetta, Il Maestro e Dracula. Tra i temi centrali della settimana, la scarsità di prodotto in alcuni segmenti e dell'impatto del calendario delle uscite.Torna poi Simone Gialdini (direttore generale di ANEC e presidente di Cinetel): con lui, la conversazione si sposta sulle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento, che si terranno dal 1 al 4 dicembre nella cittadina campana. Gialdini presenta i tanti appuntamenti della convention, ma fa anche un consuntivo sull'anno al box office italiano, con un confronto con l'andamento internazionale e un commento sul tema caldo del consolidamento degli studios americani.
Il Maestro dei Maestri si racconta come non lo avete mai visto. In questa puntata di Gurulandia, Iginio Massari e il figlio Nicola parlano di tutto: dal sacrificio dietro il successo alla gestione familiare dell'impero Massari, dal futuro della pasticceria all'arrivo dell'Intelligenza Artificiale nelle cucine. Un dialogo tra generazioni che mostra il lato umano del più grande pasticcere italiano e rivela come dietro ogni dolce perfetto ci siano disciplina, visione e amore per il lavoro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un ex campione mancato (si dice abbia toccato un ottavo di finale al Foro Italico, ma quella gloria è ormai sbiadita), un ragazzino pieno di sogni e un padre che su quei sogni ha scommesso tutto. Sullo sfondo, la fine degli anni Ottanta: un'estate rovente tra tornei, bugie e colpi fuori campo. Non è un videoclip nostalgico, ma il nuovo film di Andrea Di Stefano. Ne abbiamo parlato con il regista e con due protagonisti d'eccezione: Pierfrancesco Favino e Valentina Bellè.In tempi di ATP Finals e campioni scintillanti, Il Maestro racconta la storia di chi il tennis lo viveva con più sudore che sponsor. Perché tutti vogliono essere Djokovic… ma non tutti possono essere Raul Gatti.
Intervista al regista Mahdi Fleifel che racconta il suo "To a Land Unknown", con Aggeliki Papoulia, Manal Awad e Mahmood BakriL'attore Pierfrancesco Favino e il regista Andrea Di Stefano presentano "Il Maestro", con Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli e Giovanni Ludeno.Con il nostro Boris Sollazzo parliamo di "The running man" diretto da Edgar Wright, Glen Powell, Josh Brolin e Katy O'Brian e di "L'illusione perfetta" diretto da Ruben Fliesher, con Morgan Freeman, Daniel Radcliffe e Ariana Greenblatt."I colori del tempo" è un film diretto da Cédric Klapisch, con Suzanne Lindon, Philippine Leroy-Beaulieu e Cécile de France. Lo ha visto per noi Chiara Pizzimenti.I titoli e gli appuntamenti imperdibili del Festival Cinema Europeo in corso in questi giorni a Lecce, con il direttore del Festival Alberto La Monica.
Il Maestro, il film diretto da Andrea Di Stefano, è ambientato nell'estate di fine anni Ottanta e racconta la storia di Felice (Tiziano Menichelli), un ragazzino di tredici anni, talento ancora acerbo del tennis con una pressione enorme sulle spalle, quella di un padre che ha investito tutto nei suoi successi futuri.
Una chiacchierata di Tony e Ross con i loro Friends
Pierfrancesco Favino e Andrea Di Stefano si raccontano in un episodio sincero, divertente e pieno d'amore per il cinema e per il tennis. Dalla genesi de Il Maestro al rapporto con il giovane Tiziano Menichelli, dalla scelta sorprendente di Edwige Fenech al modo in cui il film intreccia sport, infanzia, padri e figli.Un dialogo che passa dalle risate ai momenti più intimi, toccando gli anni '70-'80 italiani, la fragilità dei personaggi e il processo creativo dietro una delle interpretazioni più sorprendenti di Favino.Un viaggio di 28 minuti, pieno di ironia, cuore, cinema italiano alla scoperta de Il Maestro, ora al cinema!Buon ascolto.
Parliamo di Il Maestro con Pierfrancesco Favino, Predator: Badlands e The Running Man con Glen Powell.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
“Picchio” arriva al PoretCast e trasforma la puntata in un viaggio tra ironia, cinema e umanità nella sua carriera. Dai premi vinti e il suo ultimo film "Il Maestro" alle trasformazioni di "Senza nessuna Pietà" e "Hammamet". Tra aneddoti, momenti comici e riflessioni profonde su arte, fallibilità e fede, Pierfrancesco Favino mostra tutto il suo talento camaleontico. Puntata powered by Illumia. Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Protagonista della puntata numero 121 di Mondo Triathlon, la rubrica di Dario Daddo Nardone in onda su Bike Channel, èSERGIO CONTINOgni lunedì alle 19.00 in anteprima il nuovo episodio sul canale youtube @DaddoSport,tutte le puntate di Mondo Triathlon sulla pagina ufficiale:https://www.mondotriathlon.it/mondoGuarda Mondo Triathlon anche sui canali di Bike Channel:- SKY Canale 222- DTT Canale 259- DTT Canale 60 tasto rosso SI- www.bikechannel.it#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️#triathlon #trilife #fczstyle #passionetriathlon
È uno dei più grandi attori italiani contemporanei. Un interprete capace di attraversare ogni ruolo, ogni epoca, ogni sfumatura dell'animo umano. Ebbene sì, Pierfrancesco Favino è tornato al BSMT. È uno di quegli attori che rendono credibile ogni emozione e umano ogni personaggio. Da quando è stato qui l'ultima volta è cambiato tutto: nuovi film, nuovi riconoscimenti, nuove storie da raccontare. Ma la sostanza è rimasta la stessa, quella di un artista che non si accontenta mai, che continua a cercare la verità dentro ogni personaggio, dentro ogni parola, dentro ogni silenzio. In questa nuova chiacchierata abbiamo parlato di cinema e realtà, di fallimento e momenti no, di successo e di come si resta autentici in un mondo che spesso confonde visibilità e valore. Ma anche di scelte, di fragilità e di ciò che significa mettersi a nudo attraverso i personaggi e fuori dal set.Ed è andato ancora più a fondo, raccontando aspetti della sua vita e del suo percorso mai raccontati prima d'ora. siamo andati ancora più a fondo, Un incontro speciale, dove Favino ha aperto angoli inediti del suo percorso umano e creativo, portandoci dentro riflessioni che vanno ben oltre la recitazione. Un ritorno speciale, perché è stato tra i primi a credere nel BSMT, regalandoci momenti e riflessioni preziosissime, e oggi torna con una nuova consapevolezza, personale e artistica, e in un momento speciale della sua carriera, con Il Maestro, il nuovo film in uscita il 13 novembre al cinema. Buona visione! ______________________ 00:00 INTRO 8:15 IL MAESTRO 30:00 L'APPROCCIO AL FALLIMENTO 34:31 IL RAPPORTO CON I GENITORI 39:54 ESSERE FIGLIE DI PIERFRANCESCO FAVINO 44:28 COME SI COMPORTANO I FAN 47:39 COSA FA IL SUCCESSO DI UN FILM? 1:00:34 LA CRISI DEL CINEMA ITALIANO 1:06:47 PERCHÈ NON FARE PIÙ LE INTERVISTE 1:15:30 IL CINEMA PROTAGONISTA SUI SOCIAL 1:19:51 3 GRANDI MAESTRI 1:23:27 IL RUOLO DEGLI AGENTI NEL MONDO CINEMATOGRAFICO 1:26:41 IL MOMENTO PIÙ DIFFICILE DELLA CARRIERA 1:33:12 GIURATO AL FESTIVAL DI CANNES 1:35:59 IL PESO DI UN PREMIO 1:40:32 SALUTI FINALI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Leonardo da Vinci non è stato solo il genio universale del Rinascimento, ma anche un personaggio ricco di eccentricità e abitudini sorprendenti che lo rendevano unico nel suo tempo. Dietro al creatore della Gioconda, dell'Ultima Cena e di incredibili invenzioni, si celava un uomo dalle manie peculiari, dalle paure inaspettate e dai comportamenti bizzarri che ancora oggi ci stupiscono. Scopriamo insieme dieci curiosità straordinarie che rivelano il lato più umano e divertente di questo genio irripetibile. 10 Curiosità Sorprendenti su Leonardo da Vinci Il Mancino che Scriveva al Contrario: La Scrittura Speculare Una delle caratteristiche più affascinanti di Leonardo era la sua scrittura speculare: scriveva da destra a sinistra, producendo un testo leggibile soltanto attraverso uno specchio. Questa peculiarità non era dovuta al desiderio di mantenere segreti i suoi progetti, come molti credono, ma aveva origini puramente pratiche. Essendo mancino naturale, Leonardo scriveva così per evitare di sporcare l'inchiostro fresco con la mano mentre procedeva nella scrittura. Tuttavia, questa abitudine non era sempre costante: spesso iniziava a scrivere normalmente da sinistra a destra, poi si fermava improvvisamente, si accorgeva dell'errore e ricominciava al contrario, creando documenti con scritture miste che confondevano i suoi assistenti. I suoi quaderni sono pieni di annotazioni rapide in scrittura speculare, schizzi tecnici con descrizioni al contrario e persino liste della spesa scritte come codici segreti. Questa caratteristica ha contribuito a creare il mito di Leonardo come figura misteriosa e criptata, quando in realtà si trattava semplicemente di una soluzione ingegnosa a un problema quotidiano. Il Vegetariano Anatomista: Una Contraddizione Affascinante Leonardo rappresentava una contraddizione vivente: era un vegetariano convinto che non sopportava di vedere soffrire gli animali, eppure dedicava gran parte del suo tempo a sezionare cadaveri umani per i suoi studi anatomici. Questa apparente incoerenza rivelava in realtà la complessità del suo carattere e la sua sete insaziabile di conoscenza. Acquistava regolarmente uccelli in gabbia ai mercati di Milano e Firenze, non per possederli, ma per il puro piacere di liberarli e osservarne il volo. Studiava attentamente i loro movimenti per i suoi progetti di macchine volanti, ma il gesto aveva anche un significato più profondo: rappresentava la sua filosofia di rispetto per ogni forma di vita. Parallelamente, conduceva dissezioni notturne su cadaveri ottenuti attraverso canali non sempre ufficiali. I suoi studi anatomici erano così avanzati e precisi che anticiparono di secoli molte scoperte mediche. La popolazione locale era spesso terrorizzata da questo personaggio che di giorno predicava amore per gli animali e di notte si dedicava a pratiche considerate macabre e sacrileghe. Durante i suoi studi anatomici, Leonardo scoprì particolari del sistema circolatorio, della struttura muscolare e del funzionamento degli organi che erano completamente sconosciuti ai medici del suo tempo. I suoi disegni anatomici sono ancora oggi considerati capolavori di precisione scientifica e artistica. Il Maestro dei Progetti Incompiuti: L'Arte di Non Finire Leonardo era famoso per la sua incapacità di completare i progetti iniziati. Questa caratteristica lo accompagnò per tutta la vita e fu fonte di infinite frustrazioni per i suoi mecenati, che investivano somme considerevoli senza mai vedere l'opera finita. Il caso più emblematico fu il Monumento Equestre a Francesco Sforza, commissionato dal Duca di Milano. Leonardo lavorò al progetto per ben sedici anni, realizzando studi dettagliatissimi, modelli in scala e persino un modello completo in argilla alto sette metri. Tuttavia, il bronzo destinato alla statua fu requisito per fabbricare cannoni durante la guerra, e il modello in argilla fu successivamente distrutto dai soldati franc...
Nell'arte possiamo considerare molti aspetti che possono riportare al linguaggio della matematica, ad esempio la simmetria, ma perché siamo attratti dall'ordine? Le regolarità numeriche, le possibili armonie che ritroviamo spesso nella natura, sono gli indizi di un mondo in fondo ordinato e che attende solo di scoprire la giusta chiave di lettura, o l'universo è tutto sommato un variegato insieme caotico? A partire dal 600 prima della nostra era, c'è stata una svolta nel pensiero dell'uomo, proprio nella culla dell'Occidente, l'antica Grecia. Tutti ricordiamo nomi come Talete, Euclide o Pitagora, ma forse non sappiamo cosa ha permesso questa grande svolta, che ha cambiato la storia dell'uomo. Il professor Odifreddi, in questa serie di lezioni intitolate “La matematica nell'arte” ci aiuta a comprendere meglio le relazioni tra il pensiero occidentale, che affonda le sue origini nella grecità, e la nascita della matematica e del suo sviluppo.
In questo nuovo episodio di #pmconfidential incontriamo il Maestro Tapesh Paradiso, l'ideatore di -Alchemy of Touch-, un metodo unico di lavoro sul corpo, attraverso il tocco e il massaggio. Ascoltate le sue parole e il vostro corpo assumerà un nuovo significato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Da Il Libro della Vita (Scandicci Cultura) il professor Barbero racconta “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov.Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=nwZ1i2I15psCommunity & Palco del Mercoledì: https://barberopodcast.it/communityTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia
Da Il Libro della Vita (Scandicci Cultura) il professor Barbero racconta “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov.Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=nwZ1i2I15psCommunity & Palco del Mercoledì: https://barberopodcast.it/communityTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Amarcord (1973; Dir.: Federico Fellini) Canon Fodder Episode 38 “When the puffballs soar, winter is no more.” Daniel and Corky sail down memory lane to 1930s Italy for this beguiling semi-pseudo-autobiographical masterwork from Il Maestro. But did this highly influential film give your hosts stardust memories or leave […] The post Amarcord – Canon Fodder Episode 38 appeared first on Dare Daniel & Canon Fodder Podcasts.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù.Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».Parola del Signore.
Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Gesu' pianse17 Quando arrivarono a Betania, seppero che Lazzaro era già stato sepolto da quattro giorni. 18 Betania dista circa tre chilometri da Gerusalemme e 19 molti Giudei erano venuti a fare le condoglianze e a consolare Marta e Maria. 20 Quando Marta sentì che stava arrivando Gesù, gli corse incontro; Maria, invece, rimase a casa.21-22 Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche adesso non è troppo tardi, so che basta che tu glielo chieda, e Dio lo resusciterà!»23 Gesù le disse: «Tuo fratello vivrà!»24 «Certo», replicò Marta, «il giorno della resurrezione, come tutti!»25-26 Gesù le disse: «Io sono quello che resuscita i morti e li riporta alla vita. Chi crede in me, anche se muore, come qualsiasi altro, vivrà; avrà vita eterna per aver creduto in me e non perirà mai. Lo credi tu, Marta?»27 «Sì, Maestro», rispose la donna. «Io credo che tu sei il Messia, il Figlio di Dio, quello che abbiamo aspettato per tanto tempo».28 Detto ciò, Marta tornò da Maria e, prendendola in disparte, le disse: «Il Maestro è qui e vuole vederti». 29 Maria sʼaffrettò a correre da Gesù.30 Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era rimasto là, dove Marta lo aveva incontrato. 31 Quando i Giudei, che erano venuti per consolare Maria, la videro allontanarsi di fretta, pensarono che stesse andando a piangere sulla tomba di Lazzaro, così la seguirono.32 Maria raggiunse Gesù, gli si buttò ai piedi e disse: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello sarebbe ancora vivo!»33 Quando Gesù vide Maria e i Giudei che piangevano, si sentì profondamente turbato: 34 «Dovʼè sepolto?» domandò.«Vieni a vedere», risposero. 35 Allora Gesù pianse.36 «Erano grandi amici», commentava la gente. «Guardate come gli voleva bene!»37-38 Ma alcuni di loro aggiunsero: «Se ha guarito un cieco, perché non ha fatto in modo che Lazzaro non morisse?!» Gesù si sentì di nuovo turbato. Arrivarono alla tomba, una grotta chiusa da una grossa pietra rotonda.lascia un commentolascia un commentoSupport the show
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Il professor Barbero racconta la vita di Michail Afanas'evič Bulgàkov, autore de Il Maestro e Margherita, al Festival della Mente 2022, per il ciclo Vite e Destini.Registrazione Originale: https://www.youtube.com/watch?v=e65OEEQz8ckFestival della Mente: https://festivaldellamente.itTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: La cena del Signore22 La festa degli Azzimi, detta la Pasqua, si avvicinava; 2 e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di farlo morire, poiché temevano il popolo.3 Satana entrò in Giuda, chiamato[a] Iscariota, che era nel numero dei dodici. 4 Egli andò a conferire con i capi dei sacerdoti e i capitani[b] sul modo di consegnarlo nelle loro mani. 5 Essi si rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro. 6 Egli fu d'accordo e cercava l'occasione buona per consegnare loro Gesù di nascosto alla folla.7 Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva sacrificare la Pasqua. 8 Gesù mandò Pietro e Giovanni, dicendo: «Andate a prepararci la cena pasquale, affinché la mangiamo». 9 Essi gli chiesero: «Dove vuoi che la prepariamo?» 10 Ed egli rispose loro: «Quando sarete entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua; seguitelo nella casa dove egli entrerà. 11 E dite al padrone di casa: “Il Maestro ti manda a dire: ‘Dov'è la stanza nella quale mangerò la Pasqua con i miei discepoli?'”. 12 Ed egli vi mostrerà, al piano di sopra, una grande sala ammobiliata; lì apparecchiate». 13 Essi andarono e trovarono come egli aveva detto loro, e prepararono la Pasqua.14 Quando giunse l'ora, egli si mise a tavola, e gli apostoli[c] con lui. 15 Egli disse loro: «Ho vivamente desiderato di mangiare questa Pasqua con voi, prima di soffrire; 16 poiché io vi dico che non la mangerò più, finché sia compiuta nel regno di Dio». 17 Poi prese un calice e, dopo aver reso grazie, disse: «Prendete questo e distribuitelo fra di voi; 18 perché io vi dico che da ora in poi[d] non berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio».19 Poi prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». 20 Allo stesso modo, dopo aver cenato, diede loro il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è versato per voi.21 «Del resto, ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me sulla tavola. 22 Perché il Figlio dell'uomo, certo, se ne va, come è stabilito; ma guai a quell'uomo per mezzo del quale egli è tradito!» 23 Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni gli altri chi mai, tra di loro, sarebbe stato a fare questo.24 Fra di loro nacque anche una contesa: chi di essi fosse considerato il più grande. 25 Ma egli disse loro: «I re delle nazioni le signoreggiano, e quelli che le sottomettono al loro dominio sono chiamati benefattori[e]. 26 Ma per voi non deve essere così; anzi, il più grande tra di voi sia come il più piccolo[f], e chi governa come colui che serve. 27 Perché, chi è più grande: colui che è a tavola oppure colui che serve? Non è forse colui che è a tavola? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve.lascia un commentoSupport the show
Il Maestro himself, DarkNuck joins us for a conversation about his history with music. Also, we create our own Symphony of the Goddesses setlists!Support the Show.
This isn't clickbait. I have indeed played both Age of Sigmar 4th Edition as well as the new Spearhead. In this video I will share my experience playing both versions of the games. I'll do my best recalling what I went through (it's been a while). There is no editing here... if I make a mistake, I'll respond in a pinned comment on this video. Hopefully you're as excited as I am about the new edition.
Franz Joseph Haydn - Divertimento “Il maestro e lo scolare”Jeno Jando, pianoZsuzsa Kollar, pianoMore info about today's track: Naxos 8.553972Courtesy of Naxos of America Inc.SubscribeYou can subscribe to this podcast in Apple Podcasts, or by using the Daily Download podcast RSS feed.Purchase this recordingAmazon