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Zuppa di Porro dell'18 aprile 2026: rassegna stampa quotidiana
In questo episodio di Ti leggiamo una femminista attraversiamo Non anima viva, un romanzo ambientato in un piccolo paese del trapanese, tra campagne assolate e silenzi che pesano come condanne. Claudia ed Elvira, due sorelle adolescenti, si ritrovano sole: la madre è fuggita, il padre è assente, la comunità osserva e giudica. Attorno a loro si muove un sistema fatto di vergogna, controllo e non detti, in cui crescere significa imparare troppo presto a difendersi. Abbiamo parlato di questo: di famiglia come luogo di violenza e sopravvivenza, di corpo come primo spazio di conflitto, di desiderio, di silenzio e di ribellione. Perché Non anima viva non è un romanzo di formazione, ma di rottura: racconta cosa succede quando iniziare a crescere significa imparare a dire no. È la prima volta che portiamo un romanzo dentro TLUF, e siamo curiosissime di sapere cosa ne penserete. Buon ascolto. Per sostenere il progetto seguici su instagram! Basterà digitare il nostro nome tutto attaccato per scoprire un sacco di cose che ci riguardano, compreso un gruppo Telegram in cui invitiamo a iscriverti. Puoi anche ofrrirci un caffè sul nostro profilo KO-FI oppure con una donazione diretta tramite Paypal alla nostra mail: tileggiamounafemminista@gmail.com
Questo mese ritorniamo con la nostra forma classica, e un enorme ritardo dovuto a problemi tecnici di cui ci scusiamo, consapevoli che la cosa vi entusiasmerà non poco. Leggiamo e analizziamo insieme "Il manuale della femminista guastafeste" di Sara Ahmed. Questa puntata è stata scritta da Beatrice Bragato con il supporto di Annalisa Sirignano e l'editing di TLUF. Pensiamo sia un libro molto potente soprattutto per sollevare dal peso del senso di colpa tutte le "femministe guastafeste" all'ascolto. Perché capita a tutte di sentirsi fortemente a disagio, nonostante la consapevolezza di star facendo la cosa giusta se si è l'unico elefante nella stanza. Per sostenere il progetto seguici su instagram! Basterà digitare il nostro nome tutto attaccato per scoprire un sacco di cose che ci riguardano, compreso un gruppo Telegram in cui invitiamo a iscriverti. Puoi anche ofrrirci un caffè sul nostro profilo KO-FI oppure con una donazione diretta tramite Paypal alla nostra mail: tileggiamounafemminista@gmail.com
Negli ultimi anni in America Latina si è venuta a creare una forte sinergia tra narrativa, pensiero e attivismo femminista. Pluripremiate e pluritradotte, le scrittrici ispano-americane si impongono per la prima volta sulla scena internazionale con romanzi e racconti brevi che, seppur nella diversità degli stili e delle genealogie culturali e geopolitiche, condividono eccellenza letteraria, denuncia sociale e, appunto, impegno femminista.Nel corso della settimana, nel “dossier di Alphaville” ci siamo concentrati in particolare su quelle autrici che usano la chiave del fantastico, del weird o dello spettrale per rappresentare la violenza. Dalla violenza di Stato delle dittature del Cono Sur al machismo e ai femminicidi, dall'estrattivismo coloniale che devasta ecosistemi ambientali e sociali all'immagine dello “stupro della donna india”, ferita originaria da cui discendono tutte le ingiustizie e gli abusi della regione, secondo il Femminismo bastardo dell'attivista, scrittrice e performer boliviana María Galindo, una delle voci più incendiarie del femminismo latino-americano contemporaneo.In realtà «ci siamo sempre state, ora ci vedono», ricorda la scrittrice argentina Gabriela Gaidon, anche se alcuni eventi della storia recente – su tutti: la nascita nel 2015 in Argentina del movimento Ni una menos, mutuando un verso della poetessa e attivista messicana Susana Chávez, morta per femminicidio – hanno funto da catalizzatore e detonatore per il successo internazionale.A partire da questo nuovo “boom” della narrativa latino-americana, dove questa volta protagoniste sono le donne, cercheremo di comprendere come la parola letteraria, l'artivismo e i movimenti femminismi latini siano oggi uno spazio politico e poetico in cui resistere e denunciare, ma anche dove ricucire le ferite, attraverso la cura, l'intreccio, la riparazione. Lo faremo con la professoressa Emilia Perassi, fra le più autorevoli e fini studiose italiane di letterature ispano-americane di testimonianza e diritti umani, e con l'antropologa sociale Laura Fano Morisey, autrice di Per una politica della dignità. Femminismi, migrazioni e colonialità in America latina (Capovolte, 2023).
Negli ultimi anni in America Latina si è venuta a creare una forte sinergia tra narrativa, pensiero e attivismo femminista. Pluripremiate e pluritradotte, le scrittrici ispano-americane si impongono per la prima volta sulla scena internazionale con romanzi e racconti brevi che, seppur nella diversità degli stili e delle genealogie culturali e geopolitiche, condividono eccellenza letteraria, denuncia sociale e, appunto, impegno femminista.Nel corso della settimana, nel “dossier di Alphaville” ci siamo concentrati in particolare su quelle autrici che usano la chiave del fantastico, del weird o dello spettrale per rappresentare la violenza. Dalla violenza di Stato delle dittature del Cono Sur al machismo e ai femminicidi, dall'estrattivismo coloniale che devasta ecosistemi ambientali e sociali all'immagine dello “stupro della donna india”, ferita originaria da cui discendono tutte le ingiustizie e gli abusi della regione, secondo il Femminismo bastardo dell'attivista, scrittrice e performer boliviana María Galindo, una delle voci più incendiarie del femminismo latino-americano contemporaneo.In realtà «ci siamo sempre state, ora ci vedono», ricorda la scrittrice argentina Gabriela Gaidon, anche se alcuni eventi della storia recente – su tutti: la nascita nel 2015 in Argentina del movimento Ni una menos, mutuando un verso della poetessa e attivista messicana Susana Chávez, morta per femminicidio – hanno funto da catalizzatore e detonatore per il successo internazionale.A partire da questo nuovo “boom” della narrativa latino-americana, dove questa volta protagoniste sono le donne, cercheremo di comprendere come la parola letteraria, l'artivismo e i movimenti femminismi latini siano oggi uno spazio politico e poetico in cui resistere e denunciare, ma anche dove ricucire le ferite, attraverso la cura, l'intreccio, la riparazione. Lo faremo con la professoressa Emilia Perassi, fra le più autorevoli e fini studiose italiane di letterature ispano-americane di testimonianza e diritti umani, e con l'antropologa sociale Laura Fano Morisey, autrice di Per una politica della dignità. Femminismi, migrazioni e colonialità in America latina (Capovolte, 2023).
Dalla cosiddetta manosfera alla logica dell'economia dell'attenzione, passando per le contraddizioni dei “manfluencer” e le radici sociali di questi movimenti. Conversazione con la ricercatrice universitaria Vivian Gerrand su piattaforme, disuguaglianze e possibili alternative.
Silvia Semenzin è un'importante sociologa digitale che contribuisce da anni a raccontare di come lo spazio digitale sia sempre stato uno dei tanti luoghi ostili al femminile. Ne aveva parlato in precedenza nel suo libro "Donne tutte puttane" e recentemente è tornata da noi per parlare della sua ultima fatica "Internet non è un posto per femmine".Silvia SemenzinIGSitoLibro: "Internet non è un posto per femmine"Antropoché?IGSitoSe volete supportare il podcast potete donare un caffè simbolico alla pagina ko-fi
Ottanta anni fa, per la prima volta nella storia d'Italia, alcune donne sono state elette sindache..Support the project on Tipeee or Patreon and receive transcriptions of each episode, EXTRA Exercises:https://en.tipeee.com/italian-stories-with-davide/.https://www.patreon.com/posts/.Donation - Paypal:https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=HJF6KQ4BY27Y2.Hope you enjoy and...Ci vediamo presto!Music by Davide EmanuelliSources:https://www.lastampa.it/cronaca/2026/03/10/news/raffaella_toraldo_mamma_lydia_prima_sindaca_italia_bigotte_paese-15538290/.https://www.avvenire.it/attualita/lydia-anna-ketty-e-le-altre-10-le-prime-sindache-ditalia-elette-80-anni-fa_105596.https://www.dols.it/2017/11/17/le-prime-sindache-italiane/.https://www.corriere.it/cultura/anniversario-diritto-voto-donne-italia/notizie/ada-natali-prima-sindaca-d-italia-2543d0fe-2812-11e6-8ae9-1f09742ed1bf.shtmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-stories-with-davide--4886481/support.
Puntata numero 141SUPPORTA il PODCAST offrendoci un Caffè qui su KO-FIhttps://ko-fi.com/boardgamesofferteISCRIVITI A BOARDGAMES OFFERTE SU TELEGRAMhttps://t.me/BgOfferteISCRIVITI Alla chat di Esperienze di Gioco su Telegramhttps://t.me/EdgPodcast______________________________________________In questa puntata:AQUARIAhttps://tinyurl.com/mw467t3cWITCHCRAFT!https://tinyurl.com/bdhsmwhbDRAGONBANEhttps://amzlink.to/az08UJlTVHhc8FIORI DI CRISTALLOhttps://tinyurl.com/bdfh63dm______________________________________________Iscriviti al canale Youtube di Valetutto!https://bit.ly/3TGPFJHIscriviti al canale Youtube de LaGiocoFamigliahttps://bit.ly/40wGr4VIscriviti al canale Youtube di Fabrizio!https://www.youtube.com/@CappellaioMoltoMatto______________________________________________SIGLEINTRO Otierre - La nuova realtàhttps://youtu.be/7DYMnYpDdT4ISCRIVITI A ZENCASTRhttps://zencastr.com/?via=EdgPodcast
Attrice, regista e performer, impegnata in politica e nella comunità italiana: da decenni Elettra de Salvo usa voce e corpo per dare visibilità a temi legati all'emancipazione delle donne e alla parità tra i sessi, oltre che all'integrazione degli stranieri in Germania. Ma del suo lavoro femminista “implicito” fra l'Italia, Francoforte e Berlino ha preso coscienza solo recentemente, lavorando ad un libro, spiega de Salvo a Luciana Caglioti in quest'intervista in vista dell'otto marzo. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
Una puntata tematica in cui, insieme ad Anna Bardazzi del podcast "Ricorda il Mio Nome", esploriamo il tema del femminicidio. Perché distinguerlo dall'omicidio? Cosa si prova ad incontrare i parenti delle vittime? Perché è importante continuare a raccontare queste storie? Ci sono dei pattern ricorrenti? E molto altro ancora...Segui Strano podcast su Instagram e TikTok.
Piccolo manuale di comicità femminista di Luisa Merloni è un saggio che invita a ridere fuori dagli stereotipi. Tienimi presente, un film indipendente sulla crisi personale di un trentenne che vuole fare cinema, è l'esordio alla regia di Alberto Palmiero. Industry è una serie tv sull'alta finanza in cui ogni rapporto umano è asservito alla logica del libero mercato. I Gorillaz, la band virtuale dei Damon Albarn dei Blur, torna con un nuovo album, The Mountain, che esplora i temi della perdita, del lutto e della creatività. CONLuisa Merloni, comica e autriceAlberto Palmiero, regista Valentina Pigmei, giornalista che collabora con InternazionaleGiovanni Ansaldo, editor di musica di InternazionaleSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità . Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Carlo Madaghiele, Raffaele Scogna, Jonathan Zenti e Giacomo Zorzi.Direzione creativa di Jonathan Zenti.Piccolo manuale di comicità femminista: https://www.youtube.com/watch?v=zhPnt5q0svATienimi presente: https://www.youtube.com/watch?v=VPDSBHZY5EgIndustry: https://www.youtube.com/watch?v=bPB1yPA6mk4 Gorillaz: https://www.youtube.com/watch?v=M910sjgb3gkCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
A due mesi dalle elezioni presidenziali di aprile, il Perù attraversa una fase di forte instabilità politica. Con Camilla Desideri, editor di America Latina di Internazionale. I social media e i siti d'incontro online potrebbero aver contribuito a una crisi delle relazioni che colpisce soprattutto i paesi ricchi e industrializzati, dove essere single sta diventando sempre più comune. Con Barbara Leda Kenny, coordinatrice di ingenere.itOggi parliamo anche di:Film • Il filo del ricatto - Dead Man's Wire di Gus Van SantCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Una riflessione pacata e rispettosa sul tema dell'aborto. Domande scomode del prof. Giovanni Zenone a Francesco Agnoli.
In questo episodio di TLUF abbiamo intervistato Luisa Corazza, giurista e autrice di Il lavoro delle donne. Una questione redistributiva. Il libro affronta uno dei nodi centrali delle disuguaglianze di genere contemporanee: il lavoro delle donne, dentro e fuori il mercato, e il modo in cui vengono distribuiti tempo, reddito, potere e lavoro di cura. Durante la conversazione abbiamo parlato di lavoro femminile, di cura come infrastruttura invisibile delle nostre società, di politiche redistributive e di quanto il mercato del lavoro continui a funzionare dando per scontata la disponibilità del lavoro delle donne.Il punto di partenza è chiaro: senza una redistribuzione del lavoro di cura e del tempo, la parità di genere resta incompleta. Questa puntata si inserisce nel percorso di TLUF come uno spazio di approfondimento e confronto: un dialogo che prova a rendere accessibili temi complessi, mettendo in relazione femminismo, diritto ed economia.Non una lettura guidata del libro, ma un'occasione per interrogare il lavoro come questione politica e strutturale, che riguarda tutte e tutti. Buon ascolto!Per sostenere il progetto seguici su instagram! Basterà digitare il nostro nome tutto attaccato per scoprire un sacco di cose che ci riguardano, compreso un gruppo Telegram in cui invitiamo a iscriverti. Puoi anche ofrrirci un caffè sul nostro profilo KO-FI oppure con una donazione diretta tramite Paypal alla nostra mail: tileggiamounafemminista@gmail.com
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Dalla repressione del regime iraniano alle proteste, passando per il ruolo della diaspora, le strumentalizzazioni politiche e lo sguardo transfemminista. Conversazione con l'antropologa e attivista italo-iraniana Marina Misaghi Nejad.
Carla Subrizi"Storia dell'arte e femminismo"Una questione apertaElecta Editorewww.electa.itIn questo volume sono pubblicati gli atti del convegno internazionale Storia dell'arte e femminismo: conferme, trasformazioni e prospettive di ricerca, svoltosi il 19 e 20 febbraio 2024 presso l'Università La Sapienza di Roma.La pubblicazione, che si inserisce tra le iniziative editoriali della Fondazione Fondamenta e, nello specifico, del progetto “Esistere come donna”, restituisce lo stato attuale delle ricerche che connettono la storia dell'arte al femminismo, a partire da una prospettiva critica e teorica che, fin dagli anni Settanta, ha attraversato metodologie e approcci di studio. La premessa è che il femminismo non sia stato soltanto un movimento politico ma anche culturale, ossia una prospettiva critica e teorica che è stata capace di definire un campo di ricerca e che ha contribuito alla rilettura e alla riscrittura della storia dell'arte, come storia della cultura nel suo complesso, dall'antichità ad oggi, attraversando la storia delle immagini e della rappresentazione.Il volume vede la collaborazione di studiosi italiani e internazionali, fra i più autorevoli nell'ambito dell'arte contemporanea e degli studi di genere.Carla Subrizi (Roma 1958) è professoressa associata di Storia dell'arte contemporanea presso la Sapienza Università di Roma. È Presidente della Fondazione Baruchello. Tra le sue pubblicazioni, oltre a numerosi saggi, Gianfranco Baruchello. Archive of Moving Images (Mousse Publishing, 2017), Azioni che cambiamo il mondo. Donne, arte e politiche dello sguardo (Postmediabooks, 2012), Introduzione a Duchamp (Laterza, 2008), Cesare Viel. Azioni 1996-2007 (Silvana Editoriale, 2008), Verifica incerta. L'arte oltre i confini del cinema (DeriveApprodi, 2004) e Il corpo disperso dell'arte (Lithos, 2000). Ha curato workshop, convegni e mostre in Italia e all'estero. Tra le mostre recenti: Verifica Incerta - Documents & Souvenirs, (8 rue Saint-Bon, Parigi), Duchamp Re-Made in Italy (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Baruchello. Certe idee (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma), Camuflajes (La Casa Encedidia, Madrid).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'anno scorso a Gennaio vi abbiamo portato Tutto sull'amore di bell hooks, ma quest'anno torniamo a parlare di antispecismo e in particolare di alimentazione vegana—a noi piace proprio dire “vegana” perché restituisce la dimensione politica di questo stile di vita, mentre “vegetale” o “plant-based” ci sembrano parole che per quanto accurate, vanno inevitabilmente a ridurre la portata rivoluzionaria di quello che è a tutti gli effetti un movimento per la giustizia sociale. Ovviamente sappiamo benissimo che non tutte le persone che seguono un'alimentazione vegana, o prevalentemente vegana, lo facciano per etica, così come sappiamo anche che persone che hanno cominciato per salute o per motivi ambientali si siano poi anche avvicinate all'aspetto etico. Sappiamo anche che ci sono persone che vorrebbero provarci ma si sentono poco informate o hanno paura di andare incontro a problemi o carenze. Per quanto motivo oggi non vi parliamo di un libro come Carne da Macello o Afro-ismo, che comunque vi invitiamo caldamente a recuperare, ma abbiamo con noi la dottoressa Silvia Goggi, medica dietologa, che meglio di chiunque altro potrà fare chiarezza e sfatare alcuni miti che ancora aleggiano intorno a questo tipo di alimentazione. Buon ascolto!Per sostenere il progetto seguici su instagram! Basterà digitare il nostro nome tutto attaccato per scoprire un sacco di cose che ci riguardano, compreso un gruppo Telegram in cui invitiamo a iscriverti. Puoi anche ofrrirci un caffè sul nostro profilo KO-FI oppure con una donazione diretta tramite Paypal alla nostra mail: tileggiamounafemminista@gmail.com
La giornalista e saggista Claudia Sarritzu parla ai nostri microfoni del suo attivismo e delle sue battaglie nel segno del femminismo Claudia Sarritzu è una giornalista e saggista, in prima linea per quanto riguarda la lotta contro la violenza sulle donne e per la causa palestinese. Di recente, proprio unendo questi temi, ha recitato un monologo, in occasione di un evento che avrebbe dato il via a "Parola, femminile, singolare". La rassegna tiene vivo il sentimento di rivalsa delle donne in una società che spesso le relega ancora ad un ruolo marginale. Non solo: il grande numero di femminicidi, come ribadito dalla Sarritzu, è indice di qualcosa di più radicato e pericoloso. E' proprio la mentalità patriarcale che lei si propone, con il suo contributo, di sradicare. Dalla radio alla stampa, passando per l'attivismo La sua esperienza professionale inizia durante il suo percorso di laurea in Giurisprudenza. Accetta infatti l'offerta di uno stage gratuito presso Radio Press, che si occupava prettamente di informazione, e poi per Radio Golfo degli Angeli. Da lì, la sua competenza e la sua dedizione la portano, in seguito, a dirigere, giovanissima, la redazione sarda di The Globalist, per la quale scrive per dieci anni. Parallelamente, si risveglia in lei la fiamma dell'attivismo femminista: è il 2011, e al grido di "se non ora, quando?", le attiviste iniziarono a scendere nelle piazze, osteggiando la visione della donna proposta dall'allora premier Berlusconi. L'onda arriva anche a bagnare il capoluogo sardo, e così Claudia sente sempre più vicine queste lotte, facendole sue e rendendole parte integrante dei suoi articoli e del resto della sua produzione scritta. Dopo un primo saggio sulla crisi delle aziende sarde, scrive infatti Parole avanti. Femminismo del 3° millennio. Un'analisi puntuale per quanto riguarda il linguaggio della stampa per quanto riguarda il genere femminile, spesso ancora poco attento. Due donne, un monologo Nel corso della sua attività, per la quale ha ricevuto diversi riconoscimenti di respiro nazionale, Claudia Sarritzu è diventata spesso ospite di eventi letterari e culturali. Non solo: di recente, in un evento in apertura di "Parola, femminile, singolare", organizzato dal club Jane Austen, ci ha messo del suo. Un monologo, commovente e struggente, su come, per l'occidentale medio, è più forte la - giusta - empatia nei confronti di una donna ucraina uccisa sotto le bombe, che non verso una donna palestinese nelle stesse condizioni. Il suo è un chiaro invito non a provare più empatia verso una piuttosto che verso l'altra, ma a ritrovare la nostra umanità, stringendoci in lutto intorno a tutte le donne che subiscono la stessa sorte.
Puntata incentrata sulla lotta estrema delle femministe che sta diventando piu una lotta di genere che per diritti.
Buon venerdì Stupefan! Sono giorni carichi di notizie, ma un episoio di stigma particolarmente penoso nei confronti di Belen Rodriguez ci ha costretti ad un momento di riflessione, nella settimana segnata dalla ricorrenza del 25 novembre - giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. I commenti al vetriolo riservati a una delle showgirl più note d'Italia per essersi presentata ad un'intervista a Vanity Fair (col colpevole assenso di agente e giornalisti) dopo aver assunto una massiccia dose di ansiolitici ci hanno convinti che è bene ricordare che lo stigma sulle persone che usano droghe è doppio sulle donne. L'accesso al piacere, alle informazioni settate su un genere diverso, alla sicurezza per le sister che decidono di alterare la propria coscienza non sono garantite. La morale imperante è pronta a colpevolizzare ogni persona di sesso femminile per qualsiasi effetto avverso - e non stiamo parlando solo di effetti delle sostanze - sarà sempre e solo colpa sua. Ma le donne usano droghe e il mondo, prima o poi, dovrà accettarlo. Cliccate play contro la violenza proibizionista di genere!Note dell'espisodio: - Il raduno nicotinico: https://www.instagram.com/p/DRceJKajB1u/?igsh=a21ibXAzam56MWh5- Belen e Vanity: https://www.facebook.com/corrumbria/videos/il-video-dellintervento-di-belen-rodriguez-al-vanity-fair-stories-ha-suscitato-m/871372198678099/- Belen chiarisce: https://www.instagram.com/popular/belen-rodriguez/reels/DRhcPiTEuC3/- Il proibizionismo genera violenza sulle donne: https://www.awid.org/news-and-analysis/why-drug-policy-feminist-issue- Le politiche sulle droghe centrano con le donne (e con la finanza): https://www.alliancemagazine.org/blog/women-do-drugs-deal-with-it-drug-policy-as-a-feminist-and-financing-issue/Tra uso di sostanze e genere (le Chemical Sisters): https://www.leggiscomodo.org/chemical-sisters-torino/Entra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!
Conflitto e pratiche politiche, derive ideologiche e istituzionali, violenza maschile come dispositivo strutturale, responsabilità dei media e narrazioni corrette, alleanze tra femminismi e altre lotte sociali. Conversazione con la giornalista Giulia Siviero.
Da tanto volevo soffermarmi su come, da un punto di vista statistico, riusciamo (o meno) a contare i femminicidi. Finalmente sono riuscito a trovare la persona l'ospite perfetta! Donata Columbro, giornalista e esserta di femminismo del dato, ci accompagna in questa analisi, in dialogo col vostro antropologo di fiducia.Libri consigliati:"lo stile dell'abuso" Raffaella Scarpa"Invisibili" Caroline Criado-Perez"L'anniversario" Andrea BajaniDonata Columbro"Perché contare i femminicidi è un atto politico" - LibroIGAntropoché?IGSitoSe volete supportare il podcast potete donare un caffè simbolico alla pagina ko-fi
Violenza di genere, cultura patriarcale, residui di discriminazione sociale ed economica ancora esistenti alle nostre latitudini, le battaglie del femminismo sono ancora necessarie in una società che rispetto agli anni '70 è profondamente mutata. Intervengono Paola Concia e Lucetta Scaraffia.
Lama Tauk è una regista, antropologa visiva, musicista, scrittrice e attivista libanese.Profondamente impegnata in questioni sociali, il suo lavoro esplora la classe sociale, la cultura e le complesse intersezioni tra antropologia, politica, economia e ambiente libanesi. Attraverso il cinema e la musica, cerca di sfidare le ingiustizie, reimmaginando al contempo le narrazioni di identità e resistenza in Libano e in Medio Oriente.Dal 24 al 26 ottobre 2025 ha partecipato al film festival organizzato dall'associazione studentesca universitaria “Femminismi Contemporanei” chiamato “Specchi Radicali”. Un festival dedicato alla proiezione e discussione di opere audiovisive autoprodotte – documentari e videoarte – realizzate da donne, persone LGBTQIA+ e soggettività queer. Il festival nasce con l'intento di dare spazio a voci emergenti e sperimentali, a produzioni dal basso che si distinguono per approcci radicali, decoloniali, transfemministi e queer.Durante il festival, Lama ha portato due dei suoi film: “That May or May Never Be” (30 mins) and “Train Stations; A Loner Journal” (7 mins). In particolare, il primo è èarte di un progetto più ampio per la sua tesi magistrale, che si concentra sulla riscrittura e la reinterpretazione della memoria collettiva libanese, delle storie frammentate del suo passato in nuove narrazioni identitarie plasmate dalle nuove generazioni.
Io e Mariella Martucci (autrice) parliamo del suo podcast "Sputiamo su Holden", del percorso di consapevolezza che ha portato all'idea, del suo rapporto con "Il Giovane Holden", dell'importanza di sentirsi rappresentate/i dai libri che leggiamo, di varchi spazio-temporali, e di una manciata di altre cose!Segui Strano podcast su Instagram e TikTok.
Ospiti della 178° puntata di Illuminismo Psichedelico, andata in scena al Samichay 2025, sono state la sociologa Denise De Gouges e la scrittrice Ilaria Giannini, con cui abbiamo parlato del corpo femminile come campo di battaglia e di cura in ambito psichedelico. Ilaria e Denise sono autrici della rubrica Trip Sisters sulla pagina Instagram di Illuminismo Psichedelico, uno spazio in cui propongono citazioni di donne che nel tempo si sono espresse nell'ambito della cultura psichedelica. In questa puntata, che fa parte della serie che stiamo realizzando con Ilaria e Denise sui temi del femminile in ambito psichedelico, le nostre due alfiere del femminismo lisergico ci hanno parlato del modo in cui il genere influenza l'assunzione di sostanze psichedeliche e dell'elaborazione di tali esperienze, sia da un punto di vista fisico che da quello psicologico e sociale. Il tutto come sempre partendo da una vasta base bibliografica esplicitamente citata nel corso della puntata.
La vita, l'opera e la poetica di Sibilla Aleramo, la scrittrice che, per prima in Italia, ha denunciato, attraverso la letteratura, il ruolo tradizionale della donna, dando un importante contributo al dibattito sulla questione femminile.
Il 174° episodio di Illuminismo Psichedelico, con la sociologa Denise De Gouges e la scrittrice Ilaria Giannini, è andato in scena al WAO Festival 2025. All'inizio della puntata Ilaria e Denise spiegano il senso della rubrica di citazioni psichedeliche al femminile Tris Sisters, che curano per le pagine social di Illuminismo Psichedelico. Nel corso della puntata abbiamo parlato del ruolo delle donne nel corso della storia psichedelica, a partire dalla loro probabile e presunta scoperta dell'agricoltura, e probabilmente dell'uso di piante psicotrope. In molte mitologie legate alle sostanze visionarie si ritrova infatti ancor oggi una forte presenza femminile, a tutte le latitudini, dalla Demetra dei Misteri Eleusini, al mito della donna Jagé dell'Ayhahuasca, passando per le curandere del San Pedro e la Dea Madre dell' ololiuqui. Abbiamo poi passato in rassegna il ruolo e la persecuzione delle streghe, proseguita fino all'epoca dei lumi.
Linda Bertelli, Marta Equi Pierazzini"Il corpo delle pagine"Scrittura e vita in Carla LonziMoretti & Vitaliwww.morettievitali.itAlle donne di cui non sapremo nulla, ma che – lo sappiamo – hanno contribuito a essere ciò che siamo.Alle donne di cui, grazie ad altre donne, abbiamo saputo qualcosa, o tanto (mai tutto).Non era previsto, ma è stato. E sarà.Con questo libro Linda Bertelli e Marta Equi Pierazzini propongono una lettura della vicenda esistenziale e intellettuale di Carla Lonzi (1931-1982) che ha come perno il rapporto della pensatrice radicale con lo scrivere. Espressione, messa in questione di sé e pratica politica femminista, in Lonzi lo scrivere fa corpo unico con la vita. In continuità con l'idea di scrittura come aderenza materiale all'esperienza le autrici delineano gli elementi di una critica femminista alla cultura in Lonzi, presentando anche un'inedita riflessione sull'organizzazione della casa editrice Scritti di Rivolta Femminile. Frutto di una ricerca durata anni e di un articolato lavoro di archivio, il libro è caratterizzato da un ricco apparato documentale, testuale e iconografico, che rende possibile, anche attraverso diversi inediti, l'originale lettura del pensiero lonziano. Intrecciata alle vicende esistenziali delle autrici, la pratica di scrittura di questo libro mette a tema, nella forma di un dialogo conclusivo tra loro, la sfida e l'eredità che Carla Lonzi lascia per l'agire contemporaneo.Quando Lonzi pubblica, nel 1978, Taci, anzi parla. Diario di una femminista, il processo di elaborazione di una scrittura differente giunge al suo punto di svolta. La scrittura rende pienamente conto della maturazione dell'autocoscienza quale esito e guadagno di un intenso percorso di ricerca. «Scrivere mi piaceva più di tutto», afferma Lonzi in una pagina del Diario.La frase rispecchia una breve nota inedita del 1975 in cui dichiara: «Ho scritto quasi ogni giorno da quando sono bambina. Diari, lettere, meditazioni». La scrittura fa così corpo unico con la vita. In effetti, il piacere ricavato dalla scrittura non è solo la conseguenza dello scrivere ma, più in particolare, è l'effetto della messa in questione di sé che s'intreccia con la stessa pratica dello scrivere. Il Diario è dunque uno «scritto autocoscienziale».IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Sofia Tincani"Povera pazza"Perché in fondo le storie d'amore servono solo a guarire dall'infanziaChloé DelaumeMincione Edizioniwww.mincionedizioni.comTraduzione di "Povera pazza" a cura di Sofia TincaniDurante un viaggio in treno da Parigi a Heidelberg, Clotilde Mélisse, una scrittrice che ha l'abitudine di trasformare i suoi episodi e cicli esistenziali in libri, racconta un'intensa storia d'amore avuta con Guillaume, un uomo gay conosciuto durante una residenza a Villa Medici e che è tornato dopo dieci anni a turbare il suo equilibrio. Clotilde si chiede se è lei ad essere manipolata da un uomo o, al contrario, è lei che si comporta come un uomo, imponendo il suo desiderio. L'autrice, attraverso il suo alter ego, ci racconta la sua vita: la scoperta di poesie nella biblioteca di famiglia, il padre che uccise la madre davanti a lei prima di rivolgere la pistola contro di sé (la pietra miliare delle sue "memorie fondanti"), il lavoro come prostituta, la malattia mentale, le sue ossessioni e le sue relazioni amorose. Un'introspezione veloce e tragicomica. L'autrice Chloé Delaume, nata a Versailles il 10 marzo 1973, è una scrittrice francese. La sua opera letteraria, per lo più autobiografica, si concentra sulla letteratura sperimentale, sul femminismo e sull'autofiction.Così comincia il romanzo:La fine del mondo non ha per niente la forma prevista. Dal vetro appannato, Clotilde osserva la neve ammantare aprile; il treno attraversa foreste morte e prati avvelenati da torrenti fangosi. Guarda lo sfondo sfaldarsi lentamente; l'epoca in cui si trova si chiama Troppo tardi, lo sanno tutti, quindi per forza di cose si chiede come facciano tutte quelle bocche a pronunciare ancora seriamente la parola Futuro. Il vento urta la carrozza trascinando acqua sporca; i fiocchi sono grigi come le ceneri estive che cospargono le piscine mentre le persone ci nuotano dentro, circondate da incendi. Così, come tutti, Clotilde attraversa la prova: è difficile ammettere che vive e vivrà solo con l'ottica di aver superato una soglia, nell'incavo di uno strappo, e che la seconda parte della sua vita coincide col periodo della fine del mondo.Chloé Delaume, nata a Versailles il 10 marzo 1973, è una scrittrice francese. La sua opera letteraria, per lo più autobiografica, si concentra sulla letteratura sperimentale, sul femminismo e sull'autofiction. Per la Mincione Edizioni ha pubblicato "Povera pazza".Sofia Tincani, ha studiato lingue e letterature all'Università di Bologna e all'Université Paris Nanterre. Ha pubblicato articoli su diverse riviste accademiche come RIEF - Revue italienne d'études françaises. Per Crocetti Editore ha tradotto Essere qui è uno splendore di Marie Darrieussecq. Per la Mincione Edizioni ha tradotto "Povera pazza".IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Vita e pensiero di Virginia Woolf, la scrittrice inglese impegnata nella lotta per la parità di diritti tra uomini e donne. Trama e analisi delle opere principali.
Il 169° episodio di Illuminismo Psichedelico, con la scrittrice Ilaria Giannini e la sociologa Denise De Gouges, è il quarto appuntamento del festival nel festival che il podcast ha organizzato al 7 Chakras Festival 2025. In questo episodio passiamo in rassegna quattro grandi figure femminili che hanno contribuito a definire il panorama della storia della psichedelia: Susi Ramstein (ricercatrice, assistente di laboratorio di Albert Hofmann, nonché prima donna ad assumere l'LSD), Valentina Pavlovna (micologa), Amanda Fielding (mecenate psichedelica) e Bia Labate (antropologa).
Vita e opere di Mary Wollstonecraft, filosofa e scrittrice inglese. Pensiero della pioniera dei diritti femminili e fondatrice del femminismo liberale.
(00:00:00) Introduzione (00:03:46) Perché hai deciso di partecipare a Ritratti di Donne 3? (00:05:17) Perché hai scelto Mary Varale? (00:09:39) Mary Varale: vita e parole (00:15:02) La lettera di Mary Varale al CAI (00:16:53) L'intervista a Mary Varale del 1950 (00:18:48) Ti sei rivista in Mary Varale? (00:21:13) Altre storie da Ritratti di Donne 3 (00:22:42) Cosa ti porti a casa da questo progetto? (00:23:55) Conclusioni Ritratti di donne è un progetto di Sara Rattaro in cui 24 autrici raccontano 24 donne straordinarie, spesso dimenticate dalla storia. Il libro "Ritratti di donne 3" in cui trovi il racconto su Mary Varale, pioniera dell'alpinismo italiano, scritto da Francesca Schranz è edito Morellini. Lo puoi acquistare qui: www.morellinieditore.it/books/ritratti-di-donne-3/ – il ricavato va in beneficenza.Mary Varale vive a cavallo tra '800 e '900 e sfida le convenzioni sociali per inseguire la sua passione: l'alpinismo. Nel 1935, però, fa una scelta coraggiosa che le cambierà la vita.Ascolta la sua storia in questo episodio!Leggi l'impresa alpinistica di Francesca Schranz QUI: https://www.italiantimezone.com/chiacchierate/ritratti-di-donne-mary-varale-alpinista-italiana____________Il salotto italiano, l'area membri di Italian Time Zone ti aspetta QUI: italiantimezone.com/salotto-italiano
Ginevra Bompiani, Luciana Castellina"Il femminismo della mia vicina"Manni Editoriwww.mannieditori.itCi sono molti punti in comune tra il colonialismo e il patriarcato. Noi donne siamo state colonizzate e quindi dobbiamo liberarci. Il colonialismo non è solo oppressione materiale, ma anche snaturamento della nostra stessa identità. E, anzi, il nostro non riconoscerci come donne è stata un'oppressione più dura di quella materiale.Luciana Castellina Bisogna tornare molto indietro o andare molto avanti per individuare la vera differenza fra l'uomo e la donna; quella che non costringe e non umilia nessuno dei due. Ma per prima cosa, bisogna abolire il potere che l'uomo si sente in diritto di esercitare sulla donna.Ginevra BompianiLuciana Castellina e Ginevra Bompiani, grandi amiche, grandi personalità, si raccontano come donne e come femministe, tracciano un bilancio e fanno progetti.Ripercorrono la propria vicenda a partire dall'infanzia, fino al rapporto con l'altro sesso e alla maternità; la formazione femminista, Bompiani nel gruppo Rivolta Femminile e Castellina nel Pci e nell'Udi; e ragionano sul femminismo storico e su quello contemporaneo, sul dibattito attuale e sulle principali battaglie: dalla legislazione al Me too, dal concetto di identità al pensiero della differenza, dalla questione linguistica alle quote rosa.La storia intellettuale di Bompiani e quella politica di Castellina si incontrano in un'amicizia che è fatta anche di contrasti, di posizioni diverse, ma che trova una piena convergenza nella necessità della lotta di genere.Un libro che ha lo sguardo rivolto al passato e al futuro in un'epoca in cui l'unica rivoluzione che sembra riuscita è il nuovo modo di concepire la donna e di denunciare il patriarcato.Ginevra BompianiÈ nata a Milano nel 1939. Ha insegnato Letteratura inglese e Letterature Comparate all'Università di Siena. Ha fondato con alcuni amici la casa editrice nottetempo che ha diretto per tredici anni. Ha pubblicato libri di narrativa e saggistica. Tra gli ultimi, il memoir La penultima illusione (Feltrinelli, 2022) e Il pensiero affettivo, saggio epistolare con Sarantis Thanopulos (Feltrinelli, 2024).Luciana CastellinaÈ nata a Roma nel 1929. Ha lavorato nella sezione femminile del Pci e ha fatto parte della presidenza dell'Udi. Tra i fondatori del “manifesto”, è stata deputata del Parlamento italiano ed europeo. Ha pubblicato diversi libri di saggistica e memoir, tra cui La scoperta del mondo (nottetempo, 2011, Cinquina del Premio Strega).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Dato che c'è ancora chi pensa che gli uomini siano superiori alle donne, come affrontiamo queste persone in un dibattito femminista? Ce lo racconta Velena col suo incredibile lavoro di divulgazione.VelenaIGTikTokAntropoché?IGSitoSe volete supportare il podcast potete donare un caffè simbolico alla pagina ko-fi
Emmeline Pankhurst e il femminismo: storia e protagoniste del movimento per l'emancipazione femminile tra l'Ottocento e il Novecento.
Olympe de Gouges, figura rivoluzionaria che promosse l'uguaglianza tra uomini e donne, combattendo per i diritti femminili e l'abolizione della schiavitù.
Antonio Attisani"La rivoluzione artistica di Francesco"Un teatro che non è stato e forse saràCronopio Edizioniwww.cronopio.itL'azione poetante di Francesco, fraintesa e censurata sin da quando era in vita, ha caratteristiche che potrebbero convergere nella definizione di un teatro diverso da quello che è prevalso nella nostra tradizione culturale e che oggi vive una travagliata fase di ripensamento delle proprie funzioni, ovvero dei propri protocolli etici e di composizione. In questo senso è significativo che almeno a partire dai primi decenni del Novecento, diversi esponenti delle avanguardie teatrali abbiano rivolto l'attenzione a un Francesco finalmente liberato dalla sanzione storiografica che lo aveva tacitato per secoli, e che persino molti di coloro che neppure lo conoscono o non si riferiscono esplicitamente alla sua opera in effetti ne riprendano alcune istanze.Antonio Attisani ha iniziato la carriera come attore nel 1968; è stato operatore teatrale e docente universitario, a Venezia e Torino. Tra le sue ultime pubblicazioni: La tenda. Teatro e conoscenza (con C. Sini, 2021); L'umanità mancata (2023). Con Lea Melandri ha pubblicato per Cronopio La vita impresentabile. Femminismo e corpo teatro. Un dialogo (2024).Il POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
“I diritti possono essere cancellati in un secondo”: le persone trans anziane scioccate dalla sentenza della Corte Suprema nel Regno Unito. Le donne che hanno fatto la transizione decenni fa sentono che la loro sicurezza e protezione sono state improvvisamente perse.https://www.radiobullets.com/notiziari/29-aprile-2025-notizie-donne-trans-lgbt-mondo-podcast/
Giada Giustetto"Biennale Democrazia"www.biennaledemocrazia.itGiovedì 27 marzo, ore 11:00Cavallerizza Reale, TorinoResponsabilità collettive. Perché il femminismo serve anche ai ragazziLorenzo Gasparrini, Giada Giustetto, Gaia Gondino.In seguito a femminicidi o casi di stupro, le persone socializzate come uomini – e che si riconoscono come tali – spesso rifiutano di essere considerati parte in causa. Perché vedersi addossare la colpa di qualcosa che non si è fatto in prima persona? Ci si può considerare collettivamente responsabili senza farsi ostacolare dalla paura di sentirsi colpevoli? Con il filosofo Lorenzo Gasparrini, una riflessione sulla differenza tra colpa e responsabilità nella violenza di genere. E su come promuovere, soprattutto tra le persone più giovani, un agire consapevole che contribuisca al cambiamento sociale.Sabato 29, marzo, ore 17:00Polo del '900, TorinoParole e arte per raccontare il conflittoEnrica Boffetta, Giada Giustetto.Un gruppo di persone di varia provenienza culturale, sociale e politica, in una serie di incontri preparatori, ha dato vita a uno spazio narrativo libero. Attraverso lo strumento privilegiato del video, ogni partecipante esprime, racconta e condivide la propria esperienza di conflittualità. Proiezione del percorso laboratoriale e dibattito.Giada Giustetto, laureata in Culture Moderne Comparate, si è specializzata nell'insegnamento dell'italiano L2 e ha svolto attività di ricerca in Storia Culturale presso l'EUI. Da anni lavora nella progettazione didattica e nella formazione in scuole medie inferiori e superiori e svolge attività di docenza a ragazze, ragazzi e adulti presso istituti scolastici, agenzie formative e associazioni del territorio. Attualmente lavora nel Cpia4 di Torino e si occupa di progetti di formazione linguistica e di cittadinanza destinati a richiedenti asilo.Collabora con Biennale Democrazia da 6 edizioni, occupandosi di redigere i percorsi formativi per le scuole secondarie di primo e secondo grado e di realizzare un progetto che coinvolge i Cpia e altre realtà migranti sul territorio.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Maria Giulia Bernardini"Judith Butler"Carocci Editorewww.carocci.itIcona della teoria femminista, queer e nonviolenta, Judith Butler è una delle voci più influenti del panorama internazionale contemporaneo. Il volume, concepito come un'agile introduzione alla sua figura e alla sua prospettiva politica, ne intreccia il percorso biografico con l'itinerario intellettuale, soffermandosi su alcuni degli aspetti più rilevanti di un pensiero in continuo movimento e in costante dialogo con gli avvenimenti dei nostri giorni, di cui fornisce chiavi di lettura originali e spesso provocatorie. Attraverso le proprie riflessioni sulla performatività del genere, sulla vulnerabilità e sulla violenza, Butler incrina infatti alcune delle nostre granitiche certezze ponendo domande sempre più radicali, che ci spingono a chiederci se questo, in fin dei conti, sia davvero il mondo in cui vogliamo vivere.Maria Giulia BernardiniInsegna Diritto e genere, Teorie dei diritti umani, Bioetica e tecnologie emergenti e Cliniche legali all'Università degli Studi di Ferrara. I suoi principali interessi di ricerca vertono sulle teorie critiche del diritto, con particolare riferimento a Disability, Elder, Feminist e Gender Studies. Tra le sue pubblicazioni: Disabilità, giustizia, diritto (Giappichelli, 2016), La capacità vulnerabile (Jovene, 2021); con Orsetta Giolo ha curato Le teorie critiche del diritto (Pacini, 2017), Abitare i diritti (Pacini, 2021) e Giudizio e pregiudizio (Giappichelli, 2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Nel 1995, 30mila donne da tutto il mondo si sono radunate nei pressi di Pechino per quello che è diventato un momento fondamentale nel movimento per i diritti delle donne. Alcune di quelle che erano lì riflettono su ciò che è stato raggiunto da allorahttps://www.radiobullets.com/notiziari/4-marzo-2025-podcast-donne-mondo/
La trama e il significato di Lettera a un bambino mai nato, il libro di Oriana Fallaci che affronta maternità, solitudine e libertà di scelta.
Qual era la situazione delle donne in Italia a cavallo tra ‘800 e ‘900? Che influenza ha avuto la Prima Guerra Mondiale sul ruole delle donne nella società italiana?Per approfondire e lasciare un commento leggi qui: https://www.italiantimezone.com/podcast-stagione-4/donne-e-femminismi-ottocento-novecento-italiaRicevi le mie lettere dal mondo, in italiano: www.italiantimezone.com/newsletter
Chiunque abbia esperienza di lavoro in contesti aziendali ha potuto verificare quanto le donne siano in tantissimi casi "zavorrate" nelle prospettive di carriera, nella possibilità di ricoprire ruoli apicali e di ricevere trattamenti economici uguali ai colleghi maschi. È una questione che ormai è dibattuta da anni, eppure ancora di fatto irrisolta. È arrivato il momento di elaborare nuovi approcci per raggiungere la parità di genere? Intervengono Eva Campi e Veronica Giovale, autrici di un saggio sul tema.
Venerdì 18 ottobre, in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo, si terrà ad Adelaide un evento dedicato a Christine de Pizan, una scrittrice e poetessa francese di origine italiana, attiva alla corte dei re di Francia e considerata la prima scrittrice ed editrice di professione in Europa.
Per la puntata di oggi abbiamo l'immenso piacere di avere con noi Valentina Medda, stand up comedian, per parlare di comicità e di femminismo. È vero che non si può più dire niente? O forse sono le battute che faceva lo zio al bar con gli amici a non far più ridere?