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®È certamente uno dei registi europei più affermati e originali e i suoi spettacoli (ma anche i suoi film e i suoi libri) che nascono, ma allo stesso tempo si discostano dal genere del teatro documentario tedesco degli anni '60, sono diventati punti di riferimento essenziali della nuova drammaturgia. Nato a Berna nel 1977, Milo Rau dalla Svizzera è partito alla conquista dei palcoscenici internazionali prima portando in giro per l'Europa i suoi “processi” – non a caso la forma con cui Peter Weiss aveva rilanciato il teatro documentario - e poi diventando nel 2017 direttore del Teatro Nazionale di Gent in Belgio. Lo scorso anno poi è stato nominato direttore delle Wiener Festwochen e in queste settimane è impegnato a presentare la sua prima edizione di un festival viennese in cui ha trasposto tutta la sua visione di un teatro politico e dalla chiara impronta attivista. Dal 19 al 22 giugno Antigone in amazzonia- di cui Milo Rau è in scena a Losanna al Théâtre de Vidy.Prima emissione: 19 giugno 2024
®È certamente uno dei registi europei più affermati e originali e i suoi spettacoli (ma anche i suoi film e i suoi libri) che nascono, ma allo stesso tempo si discostano dal genere del teatro documentario tedesco degli anni '60, sono diventati punti di riferimento essenziali della nuova drammaturgia. Nato a Berna nel 1977, Milo Rau dalla Svizzera è partito alla conquista dei palcoscenici internazionali prima portando in giro per l'Europa i suoi “processi” – non a caso la forma con cui Peter Weiss aveva rilanciato il teatro documentario - e poi diventando nel 2017 direttore del Teatro Nazionale di Gent in Belgio. Lo scorso anno poi è stato nominato direttore delle Wiener Festwochen e in queste settimane è impegnato a presentare la sua prima edizione di un festival viennese in cui ha trasposto tutta la sua visione di un teatro politico e dalla chiara impronta attivista. Ad aprile Milo Rau ha preso parte agli eventi letterari di Monte Verità e Laser lo ha incontrato per parlare di questa sua nuova sfida ma anche dei suoi numerosi spettacoli che continuano a girare per il mondo e anche in Svizzera. Prima emissione: 18 giugno 2024
Quante mie scelte sono state davvero nostre, e quante per paura di deludere qualcuno?In questo episodio parlo del coraggio di scegliere se stessi, anche quando questo significa deludere le persone a cui tieni di più.Ascolta ora l'episodio completo.
Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Dal Vangelo secondo Matteo[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Dal Vangelo secondo Matteo[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!». Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: "È un fantasma!" e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: "Coraggio, sono io, non abbiate paura!".Pietro allora gli rispose: "Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque". Ed egli disse: "Vieni!". Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: "Signore, salvami!". E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?".Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: "Davvero tu sei Figlio di Dio!".Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.Parola del Signore.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
ANNO A (Mt 14,22-36) [Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: "È un fantasma!" e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: "Coraggio, sono io, non abbiate paura!". Pietro allora gli rispose: "Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque". Ed egli disse: "Vieni!". Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: "Signore, salvami!". E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?". Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: "Davvero tu sei Figlio di Dio!". Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti. Parola del Signore Mt 14, 13-21 (B-C) Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare". Ma Gesù disse loro: "Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare". Gli risposero: "Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!". Ed egli disse: "Portatemeli qui". E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Gesù è immerso nella preghiera. Ha congedato la folla e ha ordinato ai suoi discepoli di precederlo sull’altra riva del lago. È sera ed egli è ancora solo con il Padre sul monte, mentre la barca con gli Apostoli è sballottata dalle onde. Le tempeste si scatenano e il mare si agita quando il Signore sembra lontano da noi e cerchiamo di guidare la barca soltanto con le nostre povere forze. Sperimentiamo allora i nostri limiti, ci assale la paura di affondare e di essere travolti dalle tempeste della vita. Ma il Signore non tarda ad arrivare e manifesta chiaramente di essere il Signore della creazione. Egli cammina sulle acque, che spaventano i discepoli ma che per lui sono come un solido sentiero. Si comprende così lo stupore degli Apostoli e il significato delle parole rassicuranti di Cristo, che vogliono infondere coraggio e dissipare ogni paura. Si comprende anche lo slancio di Pietro, che desidera imitare il suo Maestro per avere la certezza della sua presenza. Per camminare sulle acque come Cristo occorre una fede salda, capace di vincere la paura; occorre credere alla parola del Signore e accogliere le sue divine sollecitazioni anche quando le leggi della natura e ciò che percepiamo con i sensi sembrano contraddire i disegni di Dio. Il Signore Gesù continua a ripetere a ciascuno di noi, specialmente nei momenti di tempesta: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Lo ripete alla sua Chiesa e a tutti i suoi fedeli: «Coraggio… non abbiate paura. Io sono con voi».
Ogni giornata inizia con un programma, ma spesso è la vita a sorprenderci, cambiando i nostri piani e aprendoci strade che non avevamo immaginato. Da questa riflessione prende il via la puntata di Obiettivo Salute Risveglio con Andrea Buzzi, presidente della Fondazione Paracelso, che realizza e promuove progetti di assistenza clinica e sociale per gli emofilici e le loro famiglie. Un racconto che parte dalla persona, prima ancora che dal suo incarico, per ripercorrere l'esperienza di chi convive con l'emofilia e ha imparato a non lasciare che la malattia definisca la propria identità. Si parla del valore di continuare a fare progetti, del ruolo sempre più centrale delle associazioni dei pazienti, dell'impegno della Fondazione Paracelso e di come, anche quando la vita cambia i programmi, sia possibile continuare a guardare al futuro con fiducia e nuove possibilità.
Grazie di essere qui.❤️ Percorsi individuali 1:1 dell'Anima — scrivimi a isea@ilmiopuntovita.com per scoprire come posso accompagnarti nel passaggio di vita che stai attraversando.
Ci sono incontri che arrivano nel momento giusto e lasciano un segno destinato a durare nel tempo. Questa è la storia di un percorso fatto di scelte, responsabilità e impegno, nato da un’esperienza capace di trasformare una visione personale in una missione al servizio degli altri. Ne parliamo con Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia, che ripercorre le tappe più significative della sua vita e del suo impegno a favore dei diritti delle donne nella lotta contro il tumore al seno. Una testimonianza intensa che racconta il valore della prevenzione, dell’ascolto e della determinazione nel costruire un cambiamento concreto per migliaia di donne.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell'istante la donna fu salvata.Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.
In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli. Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell'istante la donna fu salvata. Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell'istante la donna fu salvata.Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.Parola del Signore.
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire: "Àlzati e cammina"? Ma, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati - disse allora al paralitico -, prendi il tuo letto e va' a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va' a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
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PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Gli anni passano, la vita va avanti e il cinema pure. Ma il principe della risata sta sempre lì nella nostra memoria per farci ridere e talvolta anche piangere.E quindi ecco una personale retrospettiva dedicata ad alcuni film con Lui. L'assurdo, umano, matto e dolce Antonio De Curtis. Semplicemente, Totò."Noi pezzenti mettiamo al mondo troppi figli... è vero, ma la colpa non è tutta nostra, è anche della miseria. Quelli che hanno le possibilità, la sera escono, vanno al cinema, al night; al mattino si coricano stanchi e si addormentano subito. Noi povera gente, soprattutto d'inverno, quando si fa buio presto e fa tanto freddo, la sera alle nove andiamo a nanna. E sapete come succede: da cosa nasce cosa"
Ci sono artisti che attraversano il tempo. E poi ci sono quelli che, attraversandolo, continuano a lasciare un segno. Fiorella Mannoia è passata dal BSMT.
Iscriviti al periodo di prova ad un euro al mese su shopify.it Per il ciclo Focus Coraggio: una settimana per allenare il coraggio di scegliere, esporsi e fare un passo verso ciò che desideri. Una puntata sul coraggio di smettere di giocare in piccolo, darsi il permesso di scegliere e iniziare a usare davvero il proprio potenziale.
Grazie a RelaxSan per il supporto di questa puntata! Scopri il momento di RelaxSan https://www.relaxsanshop.it/ Per chi ascolta Un passo al giorno, ecco un codice sconto dedicato: UNPASSO15 In questa settimana ci stiamo concentrando sul coraggio. Di solito, quando pensiamo al coraggio, ci vengono in mente grandi decisioni, gesti eroici, svolte radicali. Oggi invece voglio parlare di una forma particolare: il coraggio di alleggerire.
Iscriviti al periodo di prova ad un euro al mese su shopify.it Per il ciclo Focus Coraggio: una settimana per allenare il coraggio di scegliere, esporsi e fare un passo verso ciò che desideri. Una puntata sul coraggio come capacità che si può allenare, imparando ad agire anche quando la paura prova a fermarci.
Iscriviti al periodo di prova ad un euro al mese su shopify.it Per il ciclo Focus Coraggio: una puntata sul coraggio di cambiare, esplorare il proprio potenziale e fare il primo passo anche quando la paura prova a trattenerci.
Iscriviti al periodo di prova ad un euro al mese su shopify.it Per i ciclo Focus Coraggio, una settimana per allenare il coraggio di scegliere, esporsi e fare un passo verso ciò che desideri. Una puntata sul coraggio di smettere di giocare in piccolo, darsi il permesso di scegliere e iniziare a usare davvero il proprio potenziale.
Un incontro fuori agenda, ma carico di significato. A un mese esatto dalla celebrazione della Giornata Internazionale dell'Infermiere, il Direttore Generale dell'ULSS 8 Berica, Peter Assembergs, è tornato a mettere al centro dell'attenzione il valore delle professioni sanitarie con una visita che ha saputo intrecciare storie diverse, unite da un filo comune: la dedizione al lavoro e ai pazienti.
"Ho solo eseguito gli ordini", "Me lo ha chiesto il capo", "Non potevo fare diversamente". Quante volte usiamo l'obbedienza come scudo per fuggire dalle nostre responsabilità? In questa puntata di Pensiero Stupendo, Matteo Saudino ci guida nel cuore oscuro del potere. Dal "no" di ANTIGONE alla scandalosa "servitù volontaria" di LA BOÉTIE, fino all'agghiacciante esperimento di MILGRAM e alla "banalità del male" di HANNAH ARENDT. Un viaggio per scoprire che il tiranno non ha forza se noi smettiamo di sostenerlo e che, come insegnava DON MILANI, disobbedire agli ordini ingiusti è l'unico atto veramente umano e politico che ci resta.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Il Messaggio di Oggi: "CORAGGIO SONO IO NON ABBIATE PAURA!" • Matteo 14: 27 • Matteo 14: 22 (23-36) • Matteo 28: 20 • Atti 23: 10-11 • Atti 27: 14 • Abacuc 2: 3 • Ebrei 10: 37 • Luca 21: 9 • Luca 21: 19 • Ebrei 10: 36 • Romani 1 :17 • Matteo 14 :27 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Ti hanno mai fatto un complimento e tu, prima ancora che finissero la frase, lo stavi già smontando? "Ma figurati, non era niente." Lo facciamo quasi tutti, in automatico, convinti di essere persone modeste e discrete.In questo episodio ti porto in uno dei territori più sottovalutati delle relazioni: la fatica di ricevere. Perché dare è la parte comoda, quella che ti tiene un gradino più in alto e in pieno controllo. Ricevere ti scopre, ti mette in debito, ti obbliga ad ammettere che da solo non bastavi. Parliamo di chi dà tutto e non accetta niente, del prezzo che paga chi gli sta accanto, e di cosa significa davvero tenere le mani aperte. Chiudiamo con un esercizio da quattro secondi che ti sembrerà ridicolo finché non lo provi. Buon ascolto.
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.Parola del Signore.
Ti sei mai chiesto perchè ami proprio così?Perchè nelle relazioni scappi quando l'altro si avvicina o rincorri chi si allontana?Non è un caso!E' il tuo stile di attaccamento.Nella prossima diretta approfondiremo, con domande e risposte, come trovare la chiave della propria libertà emotiva.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
♥️ Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni.Ci sono momenti in cui ti rendi conto che la vita che stai vivendo non è più quella che senti tua. Anche se l'hai scelta tu, anche se ci hai creduto davvero.Questo episodio nasce da una conversazione con Alberto Ravagnani, ex sacerdote, oggi una delle voci più riconoscibili sui social quando si parla di fede, cambiamento e ricerca di sé.Una persona che ha avuto il coraggio di compiere una delle scelte più difficili che esistano: lasciare un percorso costruito negli anni, pieno di senso, pieno di identità, e ricominciare quasi da zero.La sua storia potrebbe sembrarti lontana. Eppure, mentre parlavamo, mi sono resa conto che dentro c'era qualcosa di profondamente familiare.Perché chi di noi non ha mai vissuto quella sensazione? Il momento in cui senti che qualcosa non ti corrisponde più, ma non riesci ancora a capire se è una fase o un segnale vero. Il peso delle aspettative degli altri. La paura di chi sarai quando ti togli un'identità che hai indossato così a lungo.In questa conversazione esploriamo il suo percorso: dal discernimento alla scelta, dalla paura di deludere alla fatica di reinventarsi, fino alla scoperta che cambiare non significa tradire chi si era prima.In questo episodio riflettiamo su:cosa significa prendere una scelta di vita e poi rimettere tutto in discussionecome si attraversa il senso di colpa di deludere chi ci vuole benela differenza tra una crisi passeggera e un cambiamento che viene da dentrocosa vuol dire ricostruire un'identità quando quella che avevi non ti appartiene piùperché essere fedeli a sé stessi è spesso la cosa più coraggiosa e più difficileSe stai attraversando un momento di dubbio o se senti che qualcosa nella tua vita ha bisogno di essere guardato con più onestà, questa puntata è per te.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.
Passione Triathlon n° 358Christian Melucciprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon, intervista condotta da Dario Daddo Nardone.In questa puntata speciale di Passione Triathlon, il Daddo ospita Cristian Melucci, per tutti "il Melux", reduce dall'incredibile esperienza della Marathon des Sables nel suo 40° anniversario. Cristian, nuotatore d'anima e triatleta abituato alle sfide estreme (Norseman, Icon), racconta come il deserto lo abbia profondamente cambiato. Un viaggio di 7 giorni in autosufficienza alimentare tra dune giganti, tempeste di sabbia e vesciche dolorose, dove la vera forza non è stata solo nei muscoli, ma nella "fratellanza della Tenda 28". Un'intervista emozionante sulla semplicità, sui limiti mentali e sulla bellezza di spogliarsi del superfluo per ritrovare l'essenziale.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Cristian Melucci e l'esperienza che ti cambia01:25 - La logistica del deserto: da Marrakech al confine algerino03:10 - I numeri della 40ª edizione: 7 giorni e la tappa record da 100 km05:15 - La Tenda 28: sette fratelli e la condivisione dell'intimità07:45 - Il rito della partenza: la musica degli AC/DC nel deserto10:15 - MdS vs Triathlon Estremo: differenze di preparazione e fatica13:38 - Lo zaino: la sfida dell'autosufficienza e il peso dei grammi17:40 - Odori e igiene: quando puzzi come una "pecora incarognita"19:50 - Il risveglio nel bivacco: "Good Morning Bivouac!"23:10 - La sofferenza delle vesciche: gestire il dolore fisico e mentale24:45 - La notte sotto le stelle e l'alba sulle dune27:00 - Tappa 5: pioggia e tempesta di sabbia nel deserto29:40 - Viaggio interiore: pensare a chi non c'è più31:55 - Saluti alla Tenda 28: Davide, Gianluca, Alessandro, Andrea, Franco, Enrico, Giacomo34:00 - Regressione e sopravvivenza: tornare alle necessità primordiali37:15 - I 3 momenti più belli: la duna al 40%, l'arrivo della 100 km e i volti degli amici41:30 - Cosa mi ha donato il deserto: la semplicità43:10 - Obiettivi futuri: Cocodona 250 in Arizona e Ultra Trail45:00 - Perché lo faccio? L'esempio per mio figlio e la sfida "Behind the limit"PASSIONE TRIATHLON, segui le nuove puntate sul canale youtube @DaddoSport#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #goveganDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
Monito di Mattarella per il 25 aprile, "la legge del più forte è barbarie". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come si passa da un sogno militare a una vita costruita pedalando? In questo episodio di Office of Cards, Davide Cervellin conversa con Paola Bergamo, fondatrice di Sognando in Bici, per raccontare un percorso fatto di scelte difficili, consapevolezza e coraggio. Dalla divisa da vigile alla decisione di lasciare il posto fisso, fino al lancio di un'attività di cicloturismo nel pieno del 2020: una storia reale, senza filtri, che intreccia sport, maternità e crescita personale. Al centro dell'episodio: il rapporto tra corpo e mente e il ruolo dello sport come strumento di rinascita il coraggio di cambiare strada quando la vita che stai vivendo non ti rappresenta più il lavoro interiore tra psicoterapia, traumi e consapevolezza la maternità vista senza alibi, ma come parte integrante del proprio percorso cosa significa costruire un business da zero in uno dei momenti più incerti per il turismo Dalle salite dello Zoncolan alle sfide dell'imprenditoria, questo episodio è un invito a smettere di rimandare e iniziare a costruire una vita davvero tua.
È il 1965. A Trapani, la 17enne Franca, rapita e costretta a un matrimonio riparatore, rifiuta con coraggio di sposare il suo violentatore, sfidando le convenzioni sociali dell'epoca. La sua scelta porterà a un processo storico e aprirà la strada a una maggiore tutela legale delle vittime di violenza sessuale. Questa è la storia di Franca Viola.See omnystudio.com/listener for privacy information.
In questa puntata condivido alcune riflessioni nate durante un viaggio in van tra le mie montagne Ps. Ecco alcuni link utili: Accedi alla community di Yogi gratuita
In un mondo iper-frenetico, dove il tempo sembra via via contrarsi e consumare tutto alla velocità della luce, la Mindfulness è un paradosso. Perché? Perché ci invita a rallentare, a dilatare lo spazio tra stimolo e risposta, valorizzando l'attesa, la cura e l'osservazione dei dettagli. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
Buon Venerdi, questo è "RESPIRO", l'appuntamento quotidiano del podcast “Il Mondo Invisibile” dedicato ad artisti, creativi e non solo. Anche questa settimana ce l'abbiamo fatta, diamoci una bella pacca sulla spalla e prendiamo una bella boccata d'aria fresca!Oggi parliamo del coraggio che ci vuole per essere creativi.Se ti piace questo podcast, parlane e condividi con qualcuno a cui possa interessare.Ti auguro una buona giornata e un buon fine settimanaA presto!Alessandro#ilmondoinvisibilepodcast #respiropodcast #arte #creatività #ispirazione #podcastitaliani #respiro
▶️ https://cdtlink.ch/locarno-capodanno26 ◀️ Nel secondo discorso di Capodanno in veste di sindaco, Nicola Pini ha invitato i suoi coetanei ad avere più coraggio – Dalla piazza Grande anche un abbraccio al Vallese e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana ▪️ Un grande abbraccio simbolico è partito giovedì dalla piazza Grande di Locarno alla comunità vallesana e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana. È così che ha esordito Nicola Pini, nel suo secondo discorso in veste di sindaco, per commemorare Capodanno di fronte alle centinaia di persone radunate sotto il Raiffeisen Pavilion trasparente del villaggio di «Winterland». L'annuale appuntamento dell'Ente per le iniziative del Locarnese di Marco Maggi è promosso anche da Fabio Polverini, che ha portato i tradizionali spazzacamini portafortuna nella storica agorà per la 26. volta. Il timoniere di Palazzo Marcacci, salutando il cittadino onorario Marco Solari, ha tracciato il bilancio di un anno caratterizzato «da una maggior consapevolezza di quanto sia eccezionale Locarno: una città che va oltre ciò che viviamo, vediamo e pensiamo. Qui abbiamo un capitale simbolico enorme di riconoscibilità, simpatia e autorevolezza», ha poi aggiunto il 40.enne ricordando la recente visita a Londra, dove ha tenuto un intervento in veste ufficiale per celebrare il centenario del Patto della pace. «Auguro il coraggio di investire. E noi, come Municipio, non ci tiriamo indietro», ha ancora sottolineato citando i progetti di rilancio in zona Rotonda e «La Nouvelle belle époque», dal valore complessivo attorno ai 22 milioni di franchi. «Ma auguro anche il coraggio di impegnarsi per la collettività, anche se non ci si guadagna nulla». E ha lanciato l'appello alla sua generazione: «Trentenni e quarantenni, fatevi avanti. C'è bisogno di voi in politica, nelle associazioni culturali e sportive, nel sociale, nella comunità locarnese. Sono troppe le assemblee che vi cercano e che vi aspettano». ▪️
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.Parola del Signore.
Oggi compio 40 anni! E invece di fare una puntata “celebrativa”, ho deciso di fare il contrario: aprire il cassetto delle lezioni (scomode) che la vita mi ha fatto sudare davvero e condividerle con te che ami questo podcast.
A volte nella vita spingiamo così tanto da dimenticarci di ascoltare ciò che davvero ci fa bene. In questa puntata parto da una storia personale per arrivare ad un riflessione più generale. Anche qui, come sempre, lo yoga fa da maestro. Buon Ascolto Ps. Ecco alcuni link utili: Accedi alla community di Yogi gratuita