Classical Greek philosopher and polymath, founder of the Peripatetic School
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C'è una parola che attraversa trasversalmente filosofia, psicologia, economia e letteratura da oltre duemila anni, eppure non ha ancora trovato una definizione univoca: felicità. In questa puntata di Insalata Mista ci addentriamo in un territorio insolitamente personale — e proprio per questo, forse, più universale del solito.Partiamo da una distinzione che i greci avevano chiaro e che noi abbiamo perso: eudaimonia, il benessere dell'anima che si vive secondo la propria natura autentica, contro olbios/felix, la felicità come fortuna materiale. Due concetti distinti che in italiano schiacciamo in una parola sola — e che da Aristotele a Epicuro, da Sant'Agostino a Jeremy Bentham, hanno generato tradizioni filosofiche che ancora oggi si confrontano.Poi arriviamo al paradosso di Easterlin: nel 1974, l'economista Richard Easterlin dimostrò che, pur crescendo il PIL pro capite degli Stati Uniti enormemente dalla metà del Novecento, i livelli medi di soddisfazione di vita erano rimasti sostanzialmente piatti. Il meccanismo che spiega questo cortocircuito si chiama hedonic treadmill — il tapis roulant edonico: corri sempre più veloce per restare nello stesso punto. Ogni miglioramento diventa rapidamente la nuova normalità, e la soddisfazione che produceva si azzera.Infine, guardiamo la felicità attraverso il confronto tra tre generazioni: chi è nato intorno al 1940, chi negli anni Settanta, e la Gen Z. Tre punti di partenza diversi, tre scale di aspettative diverse, tre versioni dello stesso problema irrisolto. E forse la cosa più onesta che si possa dire è che nessuna delle tre ha trovato la soluzione definitiva — anche perché, probabilmente, una soluzione non esiste.Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog#felicità #benessere #easterlin #genz #filosofia #insalatamista #podcast #riflessioni
Giulio Goggi"Emanuele Severino. Il filosofo dell'eternità"Marcianum Presshttps://www.marcianumpress.it/Questa monografia ripercorre l'intera filosofia di Emanuele Severino, mettendone in luce la sostanziale compattezza attorno al tratto essenziale della verità: l'apparire dell'incontrovertibile identità di ogni essente con se stesso. Tale identità implica l'eternità dell'essente in quanto essente: di ogni istante, cosa o relazione è necessario predicare l'impossibilità che non sia.A partire da questo nucleo solidissimo, il libro segue le articolazioni di un discorso capace di indicare le principali implicazioni della verità dell'essere: dalle molteplici fondazioni dell'eternità degli essenti e della necessità dell'accadere, fino al significato della “Gloria” e al complesso rapporto tra apparire finito e apparire infinito.Sullo sfondo, i grandi temi del nichilismo, della tecnica, del linguaggio, dell'ethos dell'Occidente, nel costante dialogo del Filosofo con i giganti del pensiero: Parmenide, Eschilo, Platone, Aristotele, Tommaso d'Aquino, Hegel, Marx, Leopardi, Nietzsche, Gentile, Heidegger.Arricchisce il volume la Postfazione inedita di Emanuele Severino, qui pubblicata per la prima volta: un documento prezioso che testimonia la profondità del legame teoretico tra il Filosofo e l'Autore.Prefazioni: Graham Priest · Ines Testoni e Damiano SaccoPostfazioni: Emanuele Severino (inedita) · Leonardo MessineseGiulio Goggiè dottore di ricerca in filosofia teoretica e direttore scientifico del gruppo di ricerca ARS (Attività Ricerche Studi), istituito dal Centro Casa Severino – Associazione di Studi Emanuele Severino (CCS-ASES). Nel 2017 ha conseguito l'abilitazione scientifica nazionale a professore di prima fascia nel settore di filosofia teoretica. È autore di numerosi scritti dedicati al pensiero di Emanuele Severino e a temi di metafisica. Tra le sue principali pubblicazioni: Dal diveniente all'Immutabile. Studio sul pensiero di Gustavo Bontadini (2003); Aristotele, Rosmini e la struttura del noûs (2006); Ragione e fede (2009); Al cuore del destino. Scritti sul pensiero di Emanuele Severino (2014); Emanuele Severino (2015).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cosa unisce Aristotele, la fede nerazzurra e la guida di un trattore? La risposta è Matilde Gioli! Dalle origini casuali del suo debutto con Virzì alla laurea in Filosofia, Matilde ci spiega la neurobiologia dell'empatia prima di aprire il cassetto dei ricordi più intimi: il drammatico infortunio a 16 anni che le ha fatto rischiare la sedia a rotelle (ma il vero dramma fu non poter andare a San Siro per due anni!). L'impegno per sdoganare la crioconservazione, i segreti della vita bucolica e un "terzo grado" finale sulle colazioni di Giacomo a base di uova e Heidegger (accompagnata dalla cagnolina Suri). Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Perché le domande più importanti sono sparite dal discorso pubblico?In questa puntata affronto una tesi che potrebbe sembrare controcorrente: la metafisica sta per tornare. Non come moda, non come spiritualità alternativa, ma come vera necessità. Il segnale più interessante non arriva dai filosofi, ma dai fisici.Se ti sei mai chiesto perché esisti, cosa sei davvero o dove porta la scienza quando esaurisce le sue risposte, questa puntata è per te.Ascolta, guarda, e dimmi cosa ne pensi nei commenti.00:00:00 Introduzione: la metafisica sta per tornare00:01:29 La domanda più antica dell'umanità00:02:28 Lo scientismo e le domande illegittime00:04:01 La vera metafisica: Aristotele e Tommaso00:07:00 Perché i fisici spingono verso la metafisica00:10:30 Il problema difficile della coscienza00:14:00 Faggin: la fisica sbatte contro un muro00:18:00 La stanchezza spirituale della modernità00:26:39 Il consumismo esperienziale come surrogato00:29:13 Prossimo passo: metafisica all'altezza della scienzaAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/UmLXUjYMJQkCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline#metafisica #filosofia #coscienzaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
When did sweet become too sweet? How does sugar reflect a collective craving? And what does this reveal about contemporary food society? Today we are going to immerse ourselves into an indulgent discussion. We will speculate with philosopher and researcher Maddalena Borsato about how sweetness is shaping our society and what sugar and the need for something sweet actually means to us. Maddalena is a researcher in the field of philosophy and aesthetics at the University of Gastronomic Sciences in Pollenzo, Italy. At the same time she has attended pastry school and she runs a blog called Aristotele, where she raises philosophical questions starting from a sweet recipe. Are you already craving something sweet? Because I do! So let's start our discussion with Maddalena. Host: Valentina Gritti Guest: Maddalena Borsato Production: Klets.media A project by Slow Food Youth Network
Mauro Bonazzi"Filosofia antica"Un'introduzioneRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itChe cosa è stata la filosofia greca? Di questo tratta Mauro Bonazzi, seguendo i filosofi antichi e ancora di più le loro idee e i loro ragionamenti. Dai presocratici a Platone, da Socrate a Aristotele e Epicuro, dagli stoici a Plotino, non c'è questione fondamentale che non sia stata affrontata, a partire da quella più importante: come vivere una vita felice, sempre che siapossibile? Una domanda a cui non è facile rispondere senza chiarire cosa siano la giustizia o l'amore, il bene o il vizio. E non si tratta di questo soltanto: possiamo sapere chi siamo e cosa dobbiamo fare senza capire il mondo intorno a noi, l'immenso universo che ci circonda? Inutile precisare che per affrontare tutte queste domande degnamente bisogna anche padroneggiare le arti del ragionamento e della discussione. Davvero, non c'è argomento che non sia stato affrontato da questi filosofi ed è forte la tentazione di concludere che ancora oggi non ci sia guida migliore di loro per orientarsi nel labirinto della vita. Mauro Bonazzi insegna Storia della filosofia antica presso l'Università di Bologna. Specialista del pensiero di Platone, è autore anche di libri rivolti al grande pubblico, tradotti in molti paesi. Collabora con il Corriere della Sera e La Lettura e tiene una rubrica settimanale di filosofia su Sette.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Questa raccolta presenta il Segreto dei segreti, un celebre trattato medievale storicamente attribuito ad Aristotele e concepito come una guida epistolare per Alessandro Magno. Il testo funge da manuale enciclopedico per il buon governo, offrendo consigli pratici che spaziano dall'etica politica alla gestione dei sudditi. Oltre alla filosofia del comando, l'opera include approfondite sezioni dedicate alla salute psicofisica, descrivendo l'influenza delle stagioni, della dieta e dell'astrologia sul benessere umano. Una parte significativa è riservata alla fisiognomica, disciplina utilizzata per interpretare il carattere delle persone attraverso i loro tratti somatici. Curata dal dottor Robert C. Worstell, questa edizione moderna si propone come un antico precursore della letteratura di auto-aiuto, collegando la saggezza del passato al miglioramento personale contemporaneo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/l-antica-sapienza-egizia--3571682/support.
Giulia Sissa"Controcanto"Quando il pensiero maschile celebra le donneMondadori Editorewww.mondadori.itQuesto libro fa intendere un controcanto. Andremo ad ascoltare la voce di uomini straordinari che, nonostante il mondo in cui sono vissuti – o addirittura in risposta a quel mondo – hanno deciso di pensare in autonomia. Dimostrando che non esiste una vocazione esclusivamente femminile al femminismo.Questo saggio è un invito ad ascoltare le voci di coloro che hanno celebrato le donne, mettendo in discussione i dogmi patriarcali e difendendo la parità in epoche in cui sembrava impensabile. La riscoperta di questi alleati è un atto di onestà intellettuale e politica, perché ci ricorda che la vocazione al femminismo non è – e non può essere – solamente femminile. È ora di prendere sul serio questo controcanto, che non può più rimanere inascoltato.Volubili, incostanti, vittime delle passioni: le donne sono inadatte al potere e al pensiero. Non sono fatte per comandare, ma per curare e servire. Gli uomini, invece, sono risoluti e autorevoli, nati per governare. Questo pregiudizio permea da sempre la filosofia occidentale. Da Aristotele a Nietzsche, passando per i Padri della Chiesa, il nostro canone è tristemente ostile alle donne e ha nutrito negli anni una cultura incline alla misoginia e alla diseguaglianza. Ma ci sono pensatori che, nonostante il loro genere, sono usciti dal coro.Giulia Sissa ripercorre la storia della filosofia con attenzione, alla ricerca di questo controcanto. Incontra così tre filosofi, lucidi e lungimiranti, che hanno superato i binarismi di genere e coltivato la solidarietà intellettuale: Sofocle, Platone e Derrida. Sofocle, poeta teatrale e autore dell'Antigone, ha scritto una tragedia in cui una donna lotta eroicamente contro un potere ingiusto, diventando una vera e propria forza sovversiva. Platone immagina una città ideale in cui ragazze e ragazzi ricevono la stessa educazione e ridefinisce l'amore, trasformandolo da gesto di possesso in atto di generazione. Secoli dopo, la teoria della decostruzione di Derrida rivoluziona il clima culturale novecentesco e incrina il pensiero dicotomico, fondato su fratture e gerarchie.Giulia Sissa è professoressa di Scienze Politiche, Classici e Letterature comparate alla University of California, Los Angeles (UCLA). Tra i suoi libri più recenti: La gelosia (Laterza, 2015), L'errore di Aristotele (Carocci, 2023), I generi e la storia (Il Mulino, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Luca Grecchi"Filosofia, inclusione, comunità"Scholé / Morcellianawww.morcelliana.netLa filosofia può favorire una migliore inclusione sociale delle persone con disabilità tentando di costruire un ambiente comunitario, in cui tutti si relazionino in maniera fraterna, anziché conflittuale. Il suo fine è infatti la buona vita degli esseri umani ed essa ha molto a che fare con la piena partecipazione al processo sociale, su piano di uguaglianza, di tutte le persone. L'inclusione, tuttavia, è resa difficoltosa dal modo di produzione capitalistico, strutturalmente anticomunitario. La disabilità è quindi un tema politico, oltre che culturale: riguarda l'effettiva realizzazione delle migliori condizioni di vita e la piena attuazione di quei diritti che consentano a tutti di condurre un'esistenza massimamente felice.Luca Grecchi insegna Storia della filosofia all'Università degli Studi di Milano-Bicocca. è direttore della rivista «Koinè» e di due collane di studi filosofici presso gli editori Petite Plaisance e Unicopli. Autore di numerosi volumi di filosofia antica, per Scholé ha pubblicato: Leggere i Presocratici (2020); La filosofia prima della filosofia (2022); Il concetto di philosophia dalle origini ad Aristotele (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Carlo Altini"Thomas Hobbes. Elementi di legge naturale e politica"Olschki Editorewww.olschki.itQuesta opera di Hobbes costituisce il primo laboratorio sistematico della sua filosofia. Lo scopo è chiaro: individuare un fondamento razionale per la conoscenza non solo della natura, ma anche della politica. Qui la lezione di Galileo fonda l'intera scena teorica: la dimensione materialistico-meccanicistica propria della nuova scienza naturale permea l'universo hobbesiano nella sua totalità, in polemica con Aristotele e la Scolastica, giungendo a delineare un quadro organico dei rapporti tra filosofia naturale e filosofia morale, tra scienza e politica, tra antropologia e psicologia che sarà decisivo per l'impalcatura del pensiero moderno.Thomas Hobbes (1588-1679) è uno dei più grandi pensatori dell'epoca moderna. Nato nel Wiltshire, nel sud-ovest dell'Inghilterra, compie i suoi studi a Oxford, ma non intraprende la carriera universitaria; grazie al suo ruolo di precettore presso la famiglia Cavendish ha comunque la possibilità di accedere a un patrimonio librario di prim'ordine e di compiere numerosi viaggi nel continente, entrando in contatto con importanti intellettuali dell'epoca, come Galilei, Descartes, Mersenne, Boyle, Spinoza, Bramhall e Wallis.L'opera che lo rende noto in tutta Europa come pensatore eterodosso è il De cive (1642), ma sarà il Leviathan, pubblicato nel 1651, a conferirgli l'immortalità.Sua massima aspirazione è la composizione di un sistema filosofico radicalmente antiaristotelico, in grado di tenere insieme teologia, filosofia prima, filosofia naturale, antropologia e filosofia civile: esso prenderà forma nel 1655 con il De corpore e, nel 1658, con il De homine, i quali, insieme al De cive, costituiscono i suoi Elementa philosophiae.“Archivio Thomas Hobbes. Testi e Studi” nasce con due intenti reciprocamente in dialogo. Il primo, di taglio storico-filosofico, mira a presentare una prospettiva critica e aggiornata sull'opera di Hobbes e sulla sua ricezione: in un'ottica di rigore scientifico, la collana ospita nuove traduzioni dei testi hobbesiani e dei suoi principali interpreti, corredate da un ampio apparato critico e bibliografico, con l'intento di offrire sia edizioni di saggi mai tradotti, sia nuove edizioni di opere già presenti in Italia, ma ormai datate e di difficile reperibilità. Il secondo intento, di matrice filosofico-politica, mira a individuare nel pensiero di Hobbes uno snodo fondamentale per la comprensione della modernità, dalle sue origini alla sua crisi, nei suoi vari aspetti metafisici, scientifici, antropologici, religiosi e politici. L'intreccio tra le due prospettive produce un contributo di riflessione storico-critica in grado di illuminare alcuni caratteri della nostra contemporaneità – dalle relazioni di potere nello spazio globale al ruolo dell'umano nell'era del digitale – sulla cui interpretazione possono avere ancora presa, per similitudine o per differenza, le categorie filosofiche moderne, notevolmente modellate da Hobbes.Carlo Altini è professore ordinario di Storia della filosofia nell'Università di Modena e Reggio Emilia, direttore del Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in filosofia e componente della direzione della rivista «Filosofia politica». Nelle sue ricerche si è occupato delle origini, degli sviluppi e della crisi della modernità filosofica e politica, ricostruendo la storia e la teoria di alcuni concetti (progresso, utopia, democrazia, sovranità, potenza/potere, guerra/pace) e analizzando il contributo di alcuni pensatori moderni e contemporanei (tra cui Machiavelli, Hobbes, Harrington, Spinoza, Clausewitz, Carl Schmitt, Karl Löwith, Gershom Scholem e Leo Strauss, di cui è uno dei maggiori specialisti a livello internazionale).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Mirko Canevaro"L'Atene dei diritti"Editori Laterzawww.laterza.itSecondo uno dei miti fondativi dell'Occidente, i diritti dell'individuo sono un'invenzione moderna. Attraverso un'analisi attenta delle fonti greche – da Aristotele, passando per le leggi e i decreti dell'Atene classica e concreti casi giudiziari – questo libro dimostra al contrario che gli Ateniesi possedevano già una sofisticata concezione dei diritti del soggetto.In un'epoca in cui i diritti sono sotto attacco da più fronti – dalle democrazie illiberali di Orbán e Trump alle autocrazie che li denunciano come una forma di ‘imperialismo occidentale' – il modello ateniese offre spunti di riflessione inaspettati. Dimostra che l'idea di una priorità dei diritti non è un'esclusiva occidentale o moderna, ma è una aspirazione emersa ripetutamente, in forme diverse in culture diverse, dalle dinamiche stesse della socialità, a partire dalle lotte concrete per il riconoscimento e la dignità. Al contempo, il libro non nasconde un paradosso doloroso: quegli stessi Ateniesi che svilupparono una concezione così sofisticata dei diritti scelsero ostinatamente di negarli agli schiavi.Una lettura nuova e potente della democrazia ateniese di età classica che parla al nostro tempo inquieto, ricordandoci che la difesa dei diritti è sempre frutto di battaglie radicate nelle dinamiche e nelle contraddizioni della società.Mirko Canevaro è professore ordinario di Storia greca all'Università di Edimburgo, Fellow della Royal Society of Edinburgh e socio dell'Academia Europaea. Si è occupato di vari aspetti delle istituzioni, del diritto, della storia sociale e del pensiero politico delle città-Stato greche, e di Atene in particolare, sempre in dialogo con la modernità. Ha collaborato con “il Fatto Quotidiano” e “Micromega”. Ha pubblicato The Documents in the Attic Orators (2013), Demostene, Contro Leptine. Introduzione, traduzione e commento storico (2016), commenti al libro IV (2014) e ai libri VII-VIII (2022) della Politica di Aristotele. È curatore di opere collettanee, tra cui Slavery and Honour in the Ancient Greek World (2025) e The Cambridge History of Rights. Volume 1: The Ancient World (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nella puntata di oggi Carlotta e Alisia propongono un percorso speculativo che, da Aristotele, padre della filosofia, giunge alla tensione critica della modernità. Interviene il professore Mauro Bonazzi, autore del volume "Il demone della nostalgia. L'invenzione della Grecia da Nietzsche ad Arendt".
WGalileo è una serie formata da 10 podcast sulla vita, le scoperte e le dispute di Galileo Galilei.Prodotta da Associazione Culturale Atelier APSScritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo d'Alessandro.Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: Atelier AssociazionePer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177
Ugo Cardinale"Festival del Classico"Circolo dei Lettori, Torinowww.circololettori.itwww.festivaldelclassico.itIl Festival del Classico ha preso il via a Torino con SuperClassico, prologo che apre il Classico a Gen Z e Alfa, e allestisce al Politecnico un'agorà di incontri, dispute e laboratori - dal dialogo "da Omero a TikTok" al confronto con l'avatar di Socrate - per dare voce alle inquietudini e alle richieste di cambiamento che stanno segnando questo tempo.Con questa anteprima ha inizio l'ottava edizione del festival ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, dal titolo Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza, il festival indaga, da giovedì a domenica 14 dicembre tra il Circolo dei lettori e delle lettrici, l'Accademia delle Scienze, la Scuola Holden, i teatri Carignano e Gobetti, le radici culturali ed etiche della disuguaglianza, e invita a riflettere sul senso del vivere insieme.Il festival dedicato alle radici culturali dell'Occidente torna dall'11 al 14 dicembre con una serie di eventi diffusi in tutta la città. L'edizione 2025, intitolata “Oikonomia/Plutocrazia: dalla cura della casa comune al potere della ricchezza”, è promossa dalla Fondazione Circolo dei lettori e curata da Ugo Cardinale. L'obiettivo è esplorare, attraverso letteratura, filosofia, storia ed economia, le disuguaglianze sociali che segnano il nostro tempo, invitando a riflettere sul senso del vivere insieme.SuperclassicoFestival del Classico GiovaniIl Festival del Classico ha sempre dedicato uno spazio speciale ai giovani, coinvolgendoli in ruoli da protagonisti. Quest'anno il tema del festival fornisce un'occasione in più e consente un loro ruolo attivo per poter esprimere le loro inquietudini e quelle istanze di cambiamento che hanno caratterizzato la recente stagione nazionale e internazionale. Di fronte alla logica delle guerre e soprattutto al divario inaccettabile tra ricchi e poveri, che vede la metà della ricchezza mondiale accaparrata dall'1% della popolazione più ricca e lo sgretolarsi della cooperazione in ogni campo, la parola dei giovani che sono arrivati «un quarto d'ora prima» deve essere ascoltata. Venerdì 12 dicembre nella sede della Scuola Holden si svolgeranno le competizioni del concorso Leggilo e raccontalo, in cui squadre di studenti liceali presenteranno brevemente, con attenzione all'efficacia della comunicazione, i testi narrativi e/o saggistici letti sui temi del festival su indicazione della commissione organizzatrice.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Marta Paterlini"La pelle che pensa"Il tatto come linguaggio universale, tra filosofia, neuroscienze e tabù sociali.Codice Edizioniwww.codiceedizioni.itSottovalutato e dato per scontato, cos'è successo al tatto, l'atto più semplice e antico dell'umanità? Il tatto nasconde un mondo: è un linguaggio universale, un dialogo tra cervello e pelle, un atto di cura e una forma di resistenza in un'epoca in cui i corpi si allontanano. Centrale nei miti dell'Odissea e indagato dalla filosofia fin da Aristotele, il tatto è finalmente studiato dalle neuroscienze, che ne mostrano l'essenza: dalle carezze che alleviano il dolore nelle cure palliative alle fibre nervose che trasformano un massaggio in benessere; dalla fragilità di chi si chiude al contatto alla fame di pelle che genera disagio mentale. Nella società il tatto riflette visioni diverse del corpo, dell'identità e della cultura: la pelle sintetica della robotica, il tocco sociale, l'evoluzione dei saluti, le manipolazioni mediche, le politiche no-touch nelle scuole, fino alle ricerche sui canali Piezo del premio Nobel Ardem Patapoutian e alle fibre C-tattili del tocco affettivo. Sono questi i tasselli del mosaico che la neuroscienziata e divulgatrice Marta Paterlini ricompone in La pelle che pensa, mostrando come il tatto sia oggi sospeso tra tabù e necessità, paura del contatto e disperato bisogno di connessione. Perché toccare è curare, parlare, esistere.«In un mondo sempre più digitale, dove le relazioni spesso si sviluppano attraverso uno schermo, la pelle ci ricorda la magia del contatto diretto. Ogni abbraccio, ogni carezza, ogni stretta di mano è un ponte che ci avvicina, superando barriere culturali e linguistiche. Il tatto è uno dei primi canali attraverso cui esploriamo la realtà e instaura connessioni profonde tra gli individui. Ogni abbraccio sembra diverso perché tutti quelli che abbracciamo occupano spazio nel mondo in un modo diverso». Marta PaterliniMarta PaterliniNeurobiologa e giornalista scientifica freelance. Ha lavorato presso il Laboratory of Molecular Biology di Cambridge, in Inghilterra, e alla Rockefeller University di New York. Attualmente è senior scientist presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, dove vive. Collabora con “Science”, “Nature” e “The Lancet”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
[PENSIERO E GENERAZIONI]
Il calendario liturgico celebra il 1° novembre la festa di tutti i Santi e il giorno seguente quella delle anime dei defunti. Nella frase della Sacra Scrittura: In memoria aeterna erit justus. (Salmo 11, 6) possiamo trovare un collegamento tra le due ricorrenze. Ogni uomo desidera lasciare memoria di sé. È un bisogno profondo, inscritto nel cuore umano: il desiderio di non scomparire del tutto, di lasciare una traccia del proprio passaggio. Lapidi, iscrizioni, quadri, fotografie, l'esistenza stessa dei cimiteri, sono tutti tentativi di sottrarre qualcosa di sé al silenzio del tempo. Le memorie degli uomini, però, non possono essere eterne. L'esistenza umana si svolge nel flusso del tempo, che è la dimensione in cui, come ricorda Aristotele, «tutte le cose vengono all'essere e si corrompono» (Fisica, I, IV, 222b, 16-20). Tutto ciò che l'uomo costruisce è fragile, perché il marmo si consuma, le parole si cancellano, l'oblio è destinato ad avvolgere ogni cosa. Eppure l'uomo sa, nel profondo del suo essere, che non è fatto per finire e non riesce ad accettare che il suo io si dissolva nel nulla. Anche chi crede che dopo la morte vi sia solo il nulla, vuole essere ricordato, lasciare un segno del proprio passaggio, un'orma che dica: “Io sono esistito”. È un istinto che distingue l'uomo dagli animali, i quali vivono e muoiono senza sentire il desiderio di essere ricordati. I filosofi e i teologi hanno sempre riconosciuto in questo bisogno di sopravvivere una prova morale della spiritualità e dell'immortalità dell'anima. Se l'uomo tende per natura verso l'eterno, non può essere destinato al nulla: la natura non genera desideri vani. Ogni aspirazione profonda dell'uomo ha un corrispettivo reale – come la fame implica il cibo e la sete implica l'acqua, così la sete d'eternità rivela che l'anima è fatta per non morire.
Donatella Puliga"Natura abhorret a vacuo?"Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangelicheTorino Spiritualitàwww.torinospiritualita.orgwww.circololettori.itNatura abhorret a vacuo? Un percorso tra il pensiero classico e le beatitudini evangelichegiovedì 16 ottobre 2025 ore 11.30 | Torino, il Circolo dei lettori, sala giocoVuoto e ricerche: meditando a partire da una pagina biblicacon Donatella Puliga, classicista e Guido Bertagna sj, sacerdotea cura di CIS – Centro Ignaziano di SpiritualitàA partire dai primi filosofi della Natura, passando per gli atomisti per giungere ad Aristotele, fu sempre vivo il dibattito tra sostenitori e negazionisti dell'idea del vuoto. La pagina delle beatitudini evangeliche sembra ribaltare in certo modo entrambe le prospettive, conferendo al vuoto lo statuto privilegiato di condizione per accedere al Regno.Donatella Puliga, classicista, ha insegnato Civiltà greca e latina e Antropologia del mondo antico all'Università di Siena. Studiosa del mito, è interessata alle sue permanenze nella società contemporanea. Collabora con La Lettura, supplemento culturale del «Corriere della Sera» e con il Santuario di Sant'Antonio di Boves (CN).Guido Bertagna sj, sacerdote gesuita dal 1996, ha lavorato a Milano San Fedele come responsabile pastorale e culturale, collaborando anche con il carcere di San Vittore. Inviato al Centro Giovanile Antonianum di Padova, è impegnato nella formazione e nella promozione della Giustizia riparativa. Dal 2020 prosegue queste attività a Torino, dove insegna alla Facoltà Teologica e promuove l'attività del Centro Teologico.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Aristotele diceva che «il tempo è la misura del cambiamento». Una frase che ci invita a guardare il tempo non come un nemico che scivola via o ci divora, ma come qualcosa che acquista valore solo quando cambiamo, anche di poco. In questa puntata riflettiamo su come i micro-cambiamenti quotidiani possano dare sostanza alle nostre giornate, dilatare la percezione del tempo e trasformare la routine in un percorso vivo e pieno di significato. Questo episodio è sponsorizzato da Serenis: con il codice UNPASSOALGIORNO17 puoi iniziare un percorso su Serenis per prenderti cura del tuo benessere mentale a un prezzo convenzionato. Scopri di più su https://www.serenis.it/influencer/un-passo-al-giorno?utm_source=influencer&utm_medium=affiliate&utm_campaign=UNPASSOALGIORNO17&utm_content=podcast&utm_term=host+read Vieni a scoprire Veggy Good: https://veggygood.sancarlo.com/ --- Sono Stefania Brucini, ideatrice di Simple Tiny Shifts®, il metodo dei piccoli e semplici cambiamenti per smettere di procrastinare.
sì-no-lo Significato Nella filosofia di Aristotele, unione di materia e forma, sostanza individuale concreta; unione Etimologia dal greco sýnolon, neutro sostantivato di sýnolos ‘totale', composto di sýn ‘insieme' e hólos ‘tutto'. Voce di Giorgio Moretti Montaggio di Stefano Riggi e Emanuele Pavese Sigla a cura di Emanuele Pavese Testi di unaparolaalgiorno.it Sito Instagram Una produzione Bonfire Sito Instagram
ca-tàr-ti-co Significato Nell'antica Grecia, purificazione di corpo e spirito; per l'estetica di Aristotele, sollievo dalle passioni determinato dalla tragedia teatrale; liberazione interiore ottenuta tramite la drammatizzazione di eventi e passioni; rinnovamento Etimologia voce dotta recuperata dal latino cathàrticus, dal greco kathartikós ‘che purifica; purgante', derivato di kátharsis ‘purificazione', derivato di kathaíro ‘purificare', da katharós ‘puro'. Voce di Giorgio Moretti Montaggio di Stefano Riggi e Emanuele Pavese Sigla a cura di Emanuele Pavese Testi di unaparolaalgiorno.it Sito Instagram Una produzione Bonfire Sito Instagram
Riflessioni di Ajahn Jayasaro sull'importanza dell'esperienza meditativa nella comprensione delle cose
Storia dell'enciclopedismo, il sapere enciclopedico completo perché abbraccia tutte le varie aree del sapere e che troviamo già nell'antica Grecia di Aristotele.
San Tommaso d'Aquino: filosofia, vita e opere del frate domenicano teologo ed esponente della Scolastica e autore della Somma Teologica.
Storia, significato e definizione della filosofia. Origini della disciplina che nacque nell'antica Grecia e che ancora oggi è importante. Chi è il filosofo e cosa studia.
Significato e caratteristiche dei due scritti aristotelici, la Logica e la Fisica. In cosa consiste la logica di Aristotele, i concetti, le proposizioni e il sillogismo. La concezione della fisica e l'universo aristotelico.
Filosofia rinascimentale dei platonici e degli aristotelici tra il 1400 e 1500. Storia, caratteristiche ed esponenti della filosofia durante l'Umanesimo ed il Rinascimento.
Metafisica di Aristotele: analisi e concetti fondamentali di una delle opere più importanti dell'autore greco e della filosofia intera.
Nascita della filosofia: come e quando è nata la filosofia opponendosi alla tradizione mitologica e al senso comune.
Filosofia e Medicina, ovvero l'arte medica nell'antica Grecia e nel mondo ellenistico, da Ippocrate a Galeno: storia, caratteristiche e protagonisti.
Nelle venti puntate di Vite da logico, andate in onda su Radio2 tra l'11 ottobre e il 5 novembre 2004 per il ciclo Alle otto della sera, Odifreddi racconta la storia della logica attraverso le vite, le morti e i miracoli dei suoi principali protagonisti, dai greci ai nostri giorni. In questo secondo episodio vi proponiamo le seguenti puntate: 6. La sillogistica di Aristotele 7. La logica proposizionale di Crisippo 8. Gli scolastici e la teologia razionale 9. Il sogno di Leibniz 10. Newton e Kant
Quali sono le cose che vi provocano invidia? Al telefono, il professore Matteo Saudino presenta il suo libro “Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele tra le vulnerabilità del nostro tempo”.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Questa settimana vi raccontiamo dell'Italia vicina a noi, nel senso più geografico del termine, e non solo. Anche di qualche sbatdato turista che ha fatto spaventare un po' tutti con il suo "ricordo" a mano. Pronti? Si parte! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Italian Travel Phrases Tourists Often Get Wrong - https://www.youtube.com/watch?v=jsqj5q06elo Partiamo subito e partiamo per un giro. Ma arriviamo subito! Un viaggio lungo... venti minuti! Qualche giorno fa Matteo Katie e Antonella (la videomaker che sta collaborando con Easy Italian e Joyoflanguages) sono andati a Monza, la città di Mary! Ma cosa hanno fatto? Cosa hanno visto? E com'è Monza? https://it.wikipedia.org/wiki/Monza https://it.wikipedia.org/wiki/DuomodiMonza La corona ferrea: https://it.wikipedia.org/wiki/Corona_ferrea La monaca di Monza https://it.wikipedia.org/wiki/MonacadiMonza I promessi sposi https://it.wikipedia.org/wiki/Ipromessisposi Matteo ha usato un termine "a posteriori". Cosa significa? Le locuzioni latine a priori e a posteriori, che tradotte letteralmente, significano "da ciò che è prima" e "da ciò che viene dopo", sono riscontrabili nella forma latina per la prima volta nei commentatori di Aristotele ad indicare una conoscenza che proviene da ciò che già è prima (deduzione) diversa dal sapere che si raggiunge dopo aver fatto esperienza (induzione). A priori in filosofia è un concetto che si riferisce a tutto ciò che si può conoscere indipendentemente dall'esperienza ed è quindi opposto a a posteriori, che indica una conoscenza fondata su dati sensibili desunti dall'esperienza[1]. https://it.wikipedia.org/wiki/Apriorieaposteriori Continuiamo il giro? Andiamo in Sicilia! Cosa è successo all'aereoporto di Palermo? https://www.open.online/2025/04/24/palermo-turista-francese-bomba-a-mano-souvenir/ Dopo tutto questo girare è il caso di fare una pausa. Ci fermiamo all'Autogrill? Questa volta no, basta cibo da fastfood! Adesso anche in strada si mangia stellati. Con ALT stazione del gusto in Italia c'è qualcuno che sta cercando di cambiare un po' le abitudini degli italiani viaggiatori. https://www.enilive.it/offerta/alt-stazione-del-gusto?gadsource=1&gbraid=0AAAAAD1OBJyHeiHNkWpiaseUoLhFCoWcO&gclid=Cj0KCQjw2tHABhCiARIsANZzDWoL5oPANUvXZ2MUSC52pjrdAb5PF9ZZIySPj2LuMlS0rDllzesXUaAhNfEALwwcB&gclsrc=aw.ds Cosa ne pensate? Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo! Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:27] Tutto bene. A te com'è andata la settimana più breve dell'anno? Matteo: [0:33] Bene, bene. È tutto un po' strano, anche perché Milano per la maggior parte di questi giorni è stata deserta. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Gaza: Gli ultimi bombardamenti israeliani uccidono 100 persone tra cui i bambini in una scuola. Corea del Sud: confermata la rimozione del presidente Yeol.Haiti: in piazza contro violenza ed insicurezza. Australia: Hacker colpiscono i fondi pensione. USA: Le azioni statunitensi crollano dopo l'introduzione dei daziEditoriale: conversazione con Aristotele.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Aristotele ha scritto “La felicità dipende da noi” ed essere felici fa bene a mente e corpo. Ci spiega il perché il prof. Claudio Mencacci, direttore emerito di psichiatria all’ospedale Fatebenefratelli di Milano e co-presidente Sinpf. Chi di noi non cerca o non si augura di essere felice? Questo vale sempre, ma soprattutto oggi che è la giornata mondiale della felicità. Ma cosa fare per essere felici? Provare a coltivare la gratitudine.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCConcludiamo l'analisi della filosofia del tedesco Wolff, parlando anche dei suoi legami con Leibniz e Aristotele.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-filosofia--4778244/support.
Emiliana Mangone, Guido Gili"Speranza. Passione del possibile"Vita e Pensierowww.vitaepensiero.itCi sono parole che crediamo di conoscere perfettamente perché indicano realtà che fanno parte della nostra esperienza quotidiana. Una di queste è speranza. Come hanno detto in tanti, da Aristotele a oggi, la speranza è un bisogno universale e una struttura della stessa vita umana, perché senza speranza non possiamo vivere. Come esperienza soggettiva essa si esprime in forma di emozione, sentimento, tratto della personalità, abito di azione, virtù. Non è però solo qualcosa che accade ‘nelle' persone, ma anche ‘tra' le persone. Speriamo non solo per noi stessi, ma anche per gli altri, con gli altri e a volte contro gli altri. Persone e gruppi diversi ripongono la loro speranza in realtà diverse: nella vita oltre la morte, nella felicità in questo mondo, nella sicurezza materiale, nell'amore, nella salute del corpo o nel benessere spirituale… E ci sono poi anche le ‘grandi' speranze delle classi sociali, delle generazioni, delle nazioni o dell'intera umanità.Facendo riferimento alle scienze umane e sociali, alla letteratura e alla storia dell'arte, i due sociologi Guido Gili ed Emiliana Mangone percorrono a tutto tondo il tema della speranza interrogandosi, ad esempio, sui suoi caratteri propri; sul rapporto con il desiderio o l'attesa; sulle forme della sua relazione con la trascendenza. E ancora: perché in certe epoche e luoghi la speranza nasce o risorge prepotente, mentre in altri si isterilisce e sembra sparire dall'orizzonte della vita personale e associata? E soprattutto, perché oggi c'è bisogno di speranza, la «passione del possibile», come la definiscono Jürgen Moltmann e Paul Ricoeur.Guido Gili è docente di Sociologia nell'Università Gregoriana e di Teoria della comunicazione nell'Università della Santa Croce. Già preside e prorettore nell'Università del Molise, ha anche insegnato nelle Università di Bologna e LUISS «Guido Carli» di Roma. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la teoria della comunicazione e la sociologia della cultura e dell'educazione. Tra le sue più recenti pubblicazioni: The History and Theory of Post-Truth Communication (con Giovanni Maddalena, 2020), La credibilità politica (con Massimiliano Panarari, 2020), Comunicare. Persone, relazioni, media (con Giovanni Boccia Artieri e Fausto Colombo, 2022), La differenza che arricchisce. Comunicazione e transculturalità (con Alberto Gil, 2022).Emiliana Mangone è professoressa ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell'Università degli Studi di Salerno. Dirige il Narratives and Social Changes-International Research Group (NaSC-IRG, 2020-2026). I suoi interessi di ricerca si rivolgono ai sistemi culturali e istituzionali, con particolare attenzione alle rappresentazioni sociali, ai processi relazionali, alla conoscenza e alla narrazione come elementi chiave dell'azione, agli studi sulle migrazioni, nonché allo studio del pensiero di Pitirim A. Sorokin. Recentemente ha pubblicato: Pitirim A. Sorokin: Rediscovering a Master of Sociology (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Tommaso Tuppini"Senza gli altri"Anders / Solferinowww.solferinolibri.it«Solo» è una parola simile ad «assoluto»: vuol dire che qualcuno è senza gli altri. Aristotele ha detto che l'uomo è un animale politico, che ha sempre bisogno degli altri, e noi gli abbiamo creduto. Però appena il lavoro ci lascia mezz'ora libera vogliamo starcene per i fatti nostri, al mare piantiamo l'ombrellone lontano dalla folla, fin da bambini sappiamo che la cosa più bella dell'essere malati è stare finalmente a casa, da soli. Afferrati dal «demone meridiano» i pastori greci sprofondano nel sonno in pieno giorno, l'acedia costringe il monaco del Medioevo a ritirarsi nella propria cella dove maledice la vita in comune del monastero, la recente pandemia ci ha rinchiuso in stanze dove gli altri non erano più ammessi, ma è stato davvero così intollerabile? Quelle elencate sono diventate esperienze sempre più rare perché le maglie di un collettivismo burocratico d'acciaio stanno sottraendo spazio e tempo alla solitudine. Eppure, una pioggia di atomi nel vuoto, i libri dimenticati nel limbo delle biblioteche, un fuoco che brucia senza essere visto sono tutte cose che esistono senza gli altri. Nonostante le prediche quotidiane sulla «condivisione», la «partecipazione», la «relazione», sopravvivono luoghi di resistenza, trincee che non si fanno espugnare facilmente, esperienze dove l'assenza degli altri rende possibile qualcosa che fino a quel momento sembrava impossibile: vivere momenti senza inizio e senza fine in cui stringiamo fra le mani un brandello di assoluto.Tommaso Tuppini (1974) insegna Filosofia teoretica all'Università di Verona.I suoi studi si sono concentrati soprattutto su Kant, Heidegger e il pensiero francese della «differenza». Ha pubblicato La caduta. Fascismo e macchina da guerra (2019), Vortici. Forme dell'esperienza (2020) e, per il «Corriere della Sera», monografie introduttive al pensiero di vari filosofi.Oggi le sue ricerche riguardano in prevalenza ciò che William James chiama «esperienza assoluta».IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Nicola Pesca"La biblioteca dei libri dimenticati"Mondadori Editorewww.mondadori.itLeda è una giovane donna che vuole scappare da un remoto paese di provincia per liberarsi dalle insicurezze e dai traumi che la sua famiglia le ha inflitto. Per farlo decide che l'unico modo è quello di provare a realizzare il suo sogno: aprire una piccola libreria a Venezia. Nel frattempo, un gattino nero di nome Erinni si trova sbattuto fuori dall'appartamento dove era nato e deve cominciare la sua esistenza da randagio per le calli veneziane. Spaesati e soli, Leda ed Erinni sembrano ineluttabilmente destinati a incontrarsi. La piccola libreria, però, non è come le altre, è un luogo protetto, incantato. Infatti un giorno, abbattendo un muro di mattoni, Leda scopre che nel locale è nascosta una biblioteca molto antica e particolare. I suoi scaffali ospitano i libri dimenticati, quelli perduti e gli “pseudobiblion”. Sono le opere che i grandi scrittori e le grandi scrittrici del passato hanno anche solo sognato ma non hanno mai scritto: come il seguito delle Anime morte di Gogol, il secondo libro della Poetica di Aristotele o le Odi perdute di Baudelaire. Tuttavia, la libreria non nasconde soltanto questi volumi unici e preziosi. Una sera, infatti, Leda scopre che la stanza segreta è anche un portale che le permette, notte dopo notte, di fare incontri straordinari: di passeggiare con Fëdor Dostoevskij nelle vie innevate della San Pietroburgo dell'epoca o con Giacomo Leopardi tra le stradine arroccate della Recanati di inizio Ottocento. Proprio come avrebbero fatto i loro libri, questi grandi scrittori, attraverso dialoghi profondi e toccanti, guidano Leda verso una nuova comprensione di sé, dell'amore e del senso della vita. La biblioteca dei libri dimenticati è un viaggio magico tra sogni infranti e nuovi inizi in cui le emozioni fluiscono placide come i canali tra le calli e i ponti di Venezia. Un romanzo delicato e poetico, che racconta la fragilità dell'animo umano e il potere salvifico della letteratura.Nicola Pesce (1984) vive in un bosco, legge libri e spacca legna. Innamorato della vita lenta e delle piccole cose, lavora ogni giorno attivamente per diffondere la gentilezza e l'amore per la cultura.Attraverso i suoi profili social, organizza numerose iniziative culturali. Ad esempio, nel corso del 2024, ha donato migliaia di libri a scuole, biblioteche e punti di book-crossing.Poco prima di compiere sedici anni, fondò la sua casa editrice, Edizioni NPE, diventando il più giovane editore della storia. Il successo come scrittore arriva nel 2021, con il romanzo bestseller La volpe che amava i libri, nel quale crea i personaggi Aliosha, Musoritz e Ptiza.Ama scrivere di notte, alla vecchia maniera, con una penna e un vecchio quaderno, a lume di candela, nel silenzio del suo bosco. Per Mondadori ha pubblicato La volpe che amava le piccole cose (2022) e Il sapore dell'albicocco (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
When you have reached your goal and still feel lonely, try going in this new direction.
Alessandro Fusacchia"Festival del Pensare Contemporaneo"Vivere la meraviglia. Tra stupore e spaventoPiacenza, dal 19 al 23 settembre 2024www.pensarecontemporaneo.itL'edizione 2024 del Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza, intitolata VIVERE LA MERAVIGLIA. Tra stupore e spavento, promette un viaggio emozionale e cognitivo attraverso i sentimenti più profondi che animano l'esperienza umana.La seconda edizione del Festival si propone di esplorare le dinamiche del meravigliarsi, dello stupore di fronte all'immensità e alla varietà del mondo che ci circonda, e dello spavento che a volte ne deriva e che va affrontato con lucidità perché possa trasformarsi in una potente forza esistenziale.Aristotele spiega che la meraviglia non è il semplice stupore intellettuale di chi passa dai “problemi” più facili a quelli più difficili, ma è l'angoscia che arriva quando gli esseri umani vivono lo thauma, termine greco che significa proprio, al contempo, sia “stupore” sia “spavento”. È l'unione dell'improvviso bisogno di silenzio che proviamo di fronte a un bel tramonto e dell'impellenza dell'urlo che nasce davanti a un terribile burrone. “Vivere la meraviglia, tra stupore e spavento”, sarà questo il tema della seconda edizione del Festival del Pensare Contemporaneo, che si terrà a Piacenza dal 19 al 23 settembre. In programma più di 70 incontri dialogici, lezioni pratiche di pensiero e concerti filosofici diffusi in 12 location della città.Con la partecipazione straordinaria di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica.Un viaggio emozionale e cognitivo attraverso i sentimenti più profondi che animano l'esperienza umana, guidato da oltre 150 importanti ospiti italiani e internazionali: artisti e artiste, scienziati e scienziate, scrittori e scrittrici e intellettuali di ogni tipo, assieme a personalità dell'economia e dell'impresa, delle istituzioni pubbliche, e della società civile.Ha preso corpo il programma della seconda edizione del Festival del Pensare Contemporaneo che si terrà a Piacenza dal 19 al 23 settembre 2024 e che è online sul sito pensarecontemporaneo.it nella forma di un booklet che illustra il calendario degli eventi e la corposa lista degli ospiti.Maggiori dettagli sui temi trattati in ogni singolo incontro saranno diffusi a partire dalle prossime settimane.Tra gli ospiti internazionali figurano nomi del calibro di Oleksandra Matviychuk, il Premio Nobel per la pace 2022, la sociologa di fama internazionale Judy Wajcman, lo scrittore e divulgatore scientifico Ananyo Bhattacharya, la glaciologa Heïdi Sevestre, Mary Fitzgerald, una tra le voci europee più importanti sulla Libia, il vice premier sloveno Luka Mesec, il filosofo Joan-Carles Melich, la CEO di Living Farm Katharina Unger, il politologo Charles Sabel e la saggista Jude Ellison Doyle.Non hanno bisogno di presentazioni i principali ospiti italiani, dalla già annunciata Samantha Cristoforetti, a Paolo Giordano, e poi Donatella Di Pietrantonio, Stefano Mancuso, Daria Bignardi, Loredana Lipperini, Antonio Spadaro, Lella Costa, Michela Ponzani, Francesca Fiore, Paolo Nori, Renato Brunetta, Massimiliano Fedriga, Francesca Cavallo, Chiara Valerio, Giulia Caminito, Giacomo Rovero, Paolo Di Paolo, Francesco Piccolo, Vera Gheno, Arisa, Dargen D'Amico, La Rappresentante di Lista e tanti altri.Attraverso format differenti, dialoghi, interviste, lezioni pratiche di pensiero e concerti filosofici diffusi, l'edizione 2024 della kermesse inviterà i partecipanti ad approfondire il dibattito sul contemporaneo e a riscoprire la meraviglia dentro di sé.Attraverso momenti di condivisione, di scoperta e di dialogo, questa seconda edizione del Festival inviterà gli ospiti a condividere, attraverso le proprie esperienze e visioni, come la meraviglia abbia influenzato il loro lavoro e come vedano la società contemporanea. L'auspicio è dar vita a un'avventura incoraggiante, che ci aiuti a guardare agli eventi con occhi nuovi, a vivere il presente con un senso di meraviglia rinnovato e in cui lo spavento non sia più un ostacolo.Curatore: Alessandro FusacchiaDirettore filosofico: Andrea Colamedici IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Andrea Colamedici"Festival del Pensare Contemporaneo"Vivere la meraviglia. Tra stupore e spaventoPiacenza, dal 19 al 23 settembre 2024www.pensarecontemporaneo.itL'edizione 2024 del Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza, intitolata VIVERE LA MERAVIGLIA. Tra stupore e spavento, promette un viaggio emozionale e cognitivo attraverso i sentimenti più profondi che animano l'esperienza umana.La seconda edizione del Festival si propone di esplorare le dinamiche del meravigliarsi, dello stupore di fronte all'immensità e alla varietà del mondo che ci circonda, e dello spavento che a volte ne deriva e che va affrontato con lucidità perché possa trasformarsi in una potente forza esistenziale.Aristotele spiega che la meraviglia non è il semplice stupore intellettuale di chi passa dai “problemi” più facili a quelli più difficili, ma è l'angoscia che arriva quando gli esseri umani vivono lo thauma, termine greco che significa proprio, al contempo, sia “stupore” sia “spavento”. È l'unione dell'improvviso bisogno di silenzio che proviamo di fronte a un bel tramonto e dell'impellenza dell'urlo che nasce davanti a un terribile burrone. “Vivere la meraviglia, tra stupore e spavento”, sarà questo il tema della seconda edizione del Festival del Pensare Contemporaneo, che si terrà a Piacenza dal 19 al 23 settembre. In programma più di 70 incontri dialogici, lezioni pratiche di pensiero e concerti filosofici diffusi in 12 location della città.Con la partecipazione straordinaria di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica.Un viaggio emozionale e cognitivo attraverso i sentimenti più profondi che animano l'esperienza umana, guidato da oltre 150 importanti ospiti italiani e internazionali: artisti e artiste, scienziati e scienziate, scrittori e scrittrici e intellettuali di ogni tipo, assieme a personalità dell'economia e dell'impresa, delle istituzioni pubbliche, e della società civile.Ha preso corpo il programma della seconda edizione del Festival del Pensare Contemporaneo che si terrà a Piacenza dal 19 al 23 settembre 2024 e che è online sul sito pensarecontemporaneo.it nella forma di un booklet che illustra il calendario degli eventi e la corposa lista degli ospiti.Maggiori dettagli sui temi trattati in ogni singolo incontro saranno diffusi a partire dalle prossime settimane.Tra gli ospiti internazionali figurano nomi del calibro di Oleksandra Matviychuk, il Premio Nobel per la pace 2022, la sociologa di fama internazionale Judy Wajcman, lo scrittore e divulgatore scientifico Ananyo Bhattacharya, la glaciologa Heïdi Sevestre, Mary Fitzgerald, una tra le voci europee più importanti sulla Libia, il vice premier sloveno Luka Mesec, il filosofo Joan-Carles Melich, la CEO di Living Farm Katharina Unger, il politologo Charles Sabel e la saggista Jude Ellison Doyle.Non hanno bisogno di presentazioni i principali ospiti italiani, dalla già annunciata Samantha Cristoforetti, a Paolo Giordano, e poi Donatella Di Pietrantonio, Stefano Mancuso, Daria Bignardi, Loredana Lipperini, Antonio Spadaro, Lella Costa, Michela Ponzani, Francesca Fiore, Paolo Nori, Renato Brunetta, Massimiliano Fedriga, Francesca Cavallo, Chiara Valerio, Giulia Caminito, Giacomo Rovero, Paolo Di Paolo, Francesco Piccolo, Vera Gheno, Arisa, Dargen D'Amico, La Rappresentante di Lista e tanti altri.Attraverso format differenti, dialoghi, interviste, lezioni pratiche di pensiero e concerti filosofici diffusi, l'edizione 2024 della kermesse inviterà i partecipanti ad approfondire il dibattito sul contemporaneo e a riscoprire la meraviglia dentro di sé.Attraverso momenti di condivisione, di scoperta e di dialogo, questa seconda edizione del Festival inviterà gli ospiti a condividere, attraverso le proprie esperienze e visioni, come la meraviglia abbia influenzato il loro lavoro e come vedano la società contemporanea. L'auspicio è dar vita a un'avventura incoraggiante, che ci aiuti a guardare agli eventi con occhi nuovi, a vivere il presente con un senso di meraviglia rinnovato e in cui lo spavento non sia più un ostacolo.Curatore: Alessandro FusacchiaDirettore filosofico: Andrea Colamedici IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Nicla Vassallo"Mente e Logica"Festival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, SassuoloSabato 14 settembre 2024, ore 18:00Nicla VassalloMente e logicaUna relazione complessa e intriganteCome si sono delineati i rapporti tra epistemologia e psicologia nella scienza del pensiero? Da Aristotele a Reichenbach, qual è lo stato attuale del dibattito, tra intersoggettività e ragionamento umano, e oltre le divisioni?Nicla Vassallo è professoressa di Filosofia teoretica presso l'Università di Genova, dove ha insegnato anche Filosofia della conoscenza ed Epistemologia, e ricercatrice associata presso l'Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea (ISEM) del Centro Nazionale delle Ricerche (CNR), specializzatasi al King's College London. È stata visiting professor presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Membro di consigli direttivi e comitati scientifici di numerose riviste specialistiche, oltre che di associazioni e fondazioni, è presente nel dibattito pubblico, ha scritto su riviste internazionali e ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra cui “La Repubblica”, “Corriere della sera” e il supplemento domenicale de “Il Sole 24 ore”. Ha dedicato diversi volumi e articoli in italiano e in inglese all'opera di Gottlob Frege, le sue ricerche riguardano la natura della conoscenza, le relazioni tra filosofia e scienza, e hanno coinvolto ampi settori dell'epistemologia, della filosofia della conoscenza, della metafisica, dei gender studies; negli ultimi anni ha indagato differenti aspetti dei rapporti affettivi e amorosi e gli stereotipi del sex&gender. Tra i suoi libri: Per sentito dire. Conoscenza e testimonianza (Milano 2011); Breve viaggio tra scienza e tecnologia, con etica e donne (Napoli-Salerno 2015); La Donna non esiste. E l'Uomo? Sesso, genere e identità (Torino 2018); Non annegare. Meditazioni sulla conoscenza e sull'ignoranza (Milano 2019); Fatti non foste a viver come bruti. Brevi e imprecisi itinerari per la filosofia della conoscenza (con Stefano Leardi, Milano 2021); Parla come mangi. Massa e potere (a cura di, Milano 2022); Donne, donne, donne (Milano 2023). Ha pubblicato la raccolta di poesie Orlando in ordine sparso. Poesie 1983-2013 (Milano 2013), centrata sulle tematiche dell'amore, dell'identità personale, del dolore e della bellezza, cui hanno fatto seguito Metafisiche insofferenti per donzelle insolenti (Milano 2017) e Pandemia amorosa dolorosa (Milano 2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
In questo podcast voglio condividere con te degli insegnamenti che ho acquisito nel corso della mia esperienza, attraverso sbagli e tanto lavoro su me stessa, su come migliorare le proprie relazioni. “L'uomo è un animale sociale”, diceva Aristotele. E aveva ragione! Non possiamo fare a meno delle relazioni, già appena nate infatti ci ritroviamo catapultate in un contesto familiare e sociale. Ogni giorno ci troviamo ad interagire con tantissime persone diverse: la famiglia, gli amici, i colleghi, il partner. Eppure a volte ci sembra che le cose non vadano come vorremmo, non ci sentiamo capite o apprezzate dai nostri cari, ci sembra di attirare sempre la stessa tipologia di persone che alla fine ci fanno soffrire. Ti è mai capitato di sentirti così? Ecco perché in questo podcast ho deciso di rispondere ad alcune delle vostre domande sulle relazioni e di condividere alcune consapevolezze che ho acquisito nel corso della mia esperienza. Perché anche io ho dovuto lavorare molto su me stessa e su alcuni miei meccanismi disfunzionali, prima di riuscire ad avere delle relazioni appaganti. Ormai ho capito che le mie relazioni sono un viaggio che non finisce mai. Che richiede tempo ed energia. E che le relazioni che ho con gli altri, non sono altro che lo specchio della relazione che ho con me stessa. Quindi, mentre cerchiamo relazioni appaganti all'esterno, non dovremmo mai dimenticare che tutto inizia con l'amare noi stesse. Il primo passo per trovare il vero amore è fare tutto ciò che è necessario, anche se non semplice, per diventare davvero chi siamo. Se ti interessa questo argomento ti aspetto in Happy Daily Home, la mia piattaforma di crescita personale al femminile, dove questo mese parleremo proprio di come guarire i rapporti familiari! 04:08 Perché è importante guarire i rapporti con la propria famiglia di origine? 09:38 L'amore verso se stesse: un processo da coltivare sempre 11:44 Alcune amicizie spariscono senza una giustificazione: perché? 15:33 Partiamo prima di tutto da noi 16:43 Non sei responsabile della felicità degli altri 19:00 Mettere dei confini con i genitori 21:03 Promesse e aspettative 26:21 Lavora sulla tua autostima 28:30 Trova la tua autenticità 30:28 Comunicare in modo consapevole
Il gioco, anche quello d'azzardo, sembrerebbe agli antipodi del comportamento razionale, logico e matematico. Ma l'ingegner Dostoevskij ne “Il giocatore” lo affronta con uno spirito scientifico, anche se mal riposto, e il matematico Nash, nel film “A beaufiful mind”, discute con gli amici la miglior strategia per abbordare le studentesse al bar: la stessa che avrebbe poi sviluppato conseguendo il premio Nobel per l'economia nel 1994. A conferma di ciò che avevano già intuito Platone e Aristotele molto prima: che l'etica può essere trattata con strumenti matematici, che l'hanno ormai fatta diventare nell'ultimo secolo una vera e propria scienza. ************************************************ Cambio Gioco - Padova, Sala della Carità (15/03/24) --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vito-rodolfo-albano7/message
In questa puntata Matteo Saudino aka Barbasophia racconta le vicende, la vita, la morte e il pensiero della pioniera del pensiero filosofico femminista, dell’intellettuale che ha mostrato quanto la cultura occidentale, da Aristotele ad Hegel, sia intrisa di PATRIARCATO, della pensatrice che ha gridato al mondo che donna non si nasce, si diventa. In questo episodio di Pensiero Stupendo si parla della filosofia di Simone De Beauvoir, ma soprattutto di come può esserci utile nella vita di tutti i giorni. SPOILER: PUÒ ESSERCI MOLTO UTILE.See omnystudio.com/listener for privacy information.
"Se non esistesse nulla di eterno, neppure il divenire sarebbe possibile."Aristotele, con la sua profonda saggezza, ci pone di fronte a una riflessione fondamentale sull'esistenza. Mentre Eraclito vedeva il mondo in continuo cambiamento, Aristotele riconosceva l'importanza dell'eternità come base per il divenire. Per lui, deve esistere qualcosa di immutabile e costante per rendere possibile il cambiamento e il movimento. Questo pensiero rappresenta una fondamentale pietra miliare nella filosofia occidentale, ponendoci di fronte alla tensione tra l'eterno e il temporaneo, tra l'assoluto e il relativo. È un invito a riflettere sulla natura dell'universo e sulle forze misteriose che lo governano.