POPULARITY
In this episode we start out with Strega delay circuit noise through the VC F3DB and create an atmospheric textural patch from there!Patreon: https://www.patreon.com/nullphiinfinity Bandcamp: https://nullphiinfinity.bandcamp.com/Instagram: https://www.instagram.com/nullphiinfinity/Youtube: https://www.youtube.com/@Nullphiinfinity ★ Support this podcast on Patreon ★
Nell'ultima edizione di Pensavo Peccioli abbiamo registrato una lunga conversazione con l'autore di I convitati di pietra, con molte spiegazioni e curiosità su come è nato, come è stato scritto, che cammino stava per compiere. Fino allo Strega. Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel The Essential di venerdì 10 luglio, Chiara Piotto parla di: 00:00 le ragioni dei ritardi in Italia mentre Eurostar prepara i treni che resistano a 55 gradi; 06:20 la Russia blocca l'export di gasolio per far fronte alle restrizioni dovute agli attacchi ucraini contro le raffinerie; 08:00 Michele Mari ha vinto il premio Strega 2026, nonostante l'odio social. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Paolo Giordano vinse il premio Strega nel 2008 con la sua opera prima. Nel 2023, durante un tour australiano, lo incontrammo: rieccovi l'intervista, a pochi giorni dall'assegnazione dello Strega 2026.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Una donna sola, senza risorse e con un matrimonio infelice alle spalle, ha forse il dono di vedere il futuro ma sicuramente l'intelligenza e l'empatia per capire cosa cerca chi si rivolge a lei. Così costruisce la sua libertà. Una storia dell'Ottocento che non ci sembra troppo lontana. La sonnambula di Bianca Pitzorno, Bompiani Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le “scuse” di Michele Mari, diffuse tramite una nota dell'ufficio stampa Einaudi dopo le frasi attribuitegli su Michela Murgia durante il tour del Premio Strega, sono un caso di scuola di crisi autoinflitta: non tanto per il fatto originario (che resta una questione di testimonianze), quanto per come il testo prova a governare la narrazione e finisce per peggiorarla.Quindi per esercizio facciamo al solito l'analisi:- il canale scelto (nota fredda, non prima persona)- l'ancoraggio iniziale su “voci incontrollate”- la negazione come scommessa quando ci sono testimoni- e soprattutto la contraddizione che annulla tutto: negare e insieme “scusarsi”.Il comunicato sposta il bersaglio delle scuse su Teresa Ciabatti invece che sul pubblico realmente ferito dall'offesa percepita verso Murgia
Starmer si dimette in UK, Meloni rivendica la stabilità;Il caso Strega: ecco le parole incriminate.
Guarda l'episodio completo e ottieni altri vantaggi con l'abbonamento sostenitore su Patreon. Dario Ferrari è l'autore di uno dei casi letterari più interessanti degli ultimi anni, La ricreazione è finita (Sellerio), un romanzo che riesce nell'impresa quasi impossibile di far ridere e riflettere contemporaneamente su due mondi apparentemente distanti: la polverosa burocrazia dell'accademia italiana e la violenza politica degli anni '70. In questa conversazione partiamo dalla figura dell'inetto moderno — da Svevo ai trentenni di oggi “avvinghiati all'adolescenza” — per esplorare i tic, le idiosincrasie e le feroci guerre tra bande che popolano le università. Ferrari ci guida attraverso il "dizionario degli insulti accademici", spiegandoci perché sentirsi dire che il proprio lavoro è "interessante" o "affascinante" sia in realtà un attacco micidiale alla propria competenza. Tocchiamo poi temi centrali del dibattito pubblico: la cosiddetta cancel culture e la necessità di scindere l'opera dall'artista, il diritto dell'arte di essere "immorale o cattiva" e il paradosso di un mondo intellettuale che spesso usa l'ironia e l'incompetenza come paravento per non affrontare la realtà. Nella parte dedicata agli abbonati, entriamo nel laboratorio tecnico della scrittura: dai caratteri tipografici all'isolamento in Maremma, fino alla sfida lanciata dall'Intelligenza Artificiale ai traduttori e agli scrittori. Dario Ferrari è l'autore di uno dei casi letterari più interessanti degli ultimi anni, La ricreazione è finita (Sellerio), un romanzo che riesce nell'impresa quasi impossibile di far ridere e riflettere contemporaneamente su due mondi apparentemente distanti: la polverosa burocrazia dell'accademia italiana e la violenza politica degli anni '70. In questa conversazione partiamo dalla figura dell'inetto moderno — da Svevo ai trentenni di oggi “avvinghiati all'adolescenza” — per esplorare i tic, le idiosincrasie e le feroci guerre tra bande che popolano le università. Ferrari ci guida attraverso il "dizionario degli insulti accademici", spiegandoci perché sentirsi dire che il proprio lavoro è "interessante" o "affascinante" sia in realtà un attacco micidiale alla propria competenza. Tocchiamo poi temi centrali del dibattito pubblico: la cosiddetta cancel culture e la necessità di scindere l'opera dall'artista, il diritto dell'arte di essere "immorale o cattiva" e il paradosso di un mondo intellettuale che spesso usa l'ironia e l'incompetenza come paravento per non affrontare la realtà. Nella parte dedicata agli abbonati, entriamo nel laboratorio tecnico della scrittura: dai caratteri tipografici all'isolamento in Maremma, fino alla sfida lanciata dall'Intelligenza Artificiale ai traduttori e agli scrittori. "L'Idiota di famiglia" di Dario Ferrari è qui https://amzn.to/4vlW532 Il mio nuovo sito è qui: www.danielerielli.it La nuova edizione del mio romanzo ODIO è qui: https://amzn.to/44VUzdh La mia newsletter gratuita: https://danielerielli.substack.com/ L'olio extravergine "Il Fuoco invisibile" da ulivi resistenti a xylella e ispirato al mio omonimo libro è qui: https://tinyurl.com/4b7tb9vaI I libri di tutti gli ospiti di PDR e qualche consiglio di lettura sono qui: https://www.amazon.it/shop/danielerielli 00:00 - Introduzione 01:38 - Perché non sei allo Strega? Il valore dei premi letterari 04:00 - Ridere con la letteratura: la concezione "penitenziale" della cultura in Italia 06:20 - Il mondo accademico nella Ricreazione è finita: autoreferenzialità, tic e idiosincrasie 11:56 - La fine dei "Grandi Baroni" e l'avvento della guerra tra bande 13:07 - Il linguaggio (e gli insulti) dell'accademia 15:30 - Perché non dire mai "interessante" a un autore. 18:30 - Scrittori come "disadattati" che riprendono contatti con il mondo 20:00 - La crisi della ricerca e la burocratizzazione dello studio 24:10 - La ricezione del libro tra dottorandi e amministrativi universitari 27:45 - Raccontare gli anni '70 attraverso un narratore "incompetente" 29:45 - L'inetto moderno: da Svevo alla generazione "avvinghiata all'adolescenza" 32:10 - La sindrome dell'impostore, il successo letterario, vivere fuori dalla bolla 37:00 - I libri non possono salvare il mondo, ma… 40:00 - L'uso dell'idiozia come paravento per non accettare la realtà 43:00 - Come è nato “L'idiota di famiglia” 46:25 - René Girard e la "verità romanzesca": la mediazione del testo 53:55 - Il "mondino" delle lettere a Roma e il Premio Viareggio 57:10 - Cancel culture e letteratura: la scissione necessaria tra opera e artista 1:02:00 - Libertà di espressione e dibattito pubblico 1:08:00 - Come sta andando il libro nuovo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Primo Levi diceva che «la memoria è come il mare: può restituire brandelli di rottami a distanza di anni». Questi “brandelli di rottami”, come li definisce Primo Levi, possono essere storie dimenticate, pezzi di verità negate o taciute. Questa puntata di Alice ha al centro tre romanzi che indagano, in modo completamente diverso, una memoria a tratti “profetica”, fatta di storie salvate al tempo che passa, recuperate da ritagli di giornali, fatte di presenze e, soprattutto, assenze, che finiscono attraverso la scrittura per illuminare, ricomporre - e a volte persino presagire - la Storia. Ne parliamo con Bianca Pitzorno, che con il suo ultimo romanzo, finalista al premio Strega, La sonnambula (Bompiani), ricostruisce la vicenda di una veggente di fine Ottocento, e con Elena Varvello, che nel suo romanzo La vita sempre (Guanda), finalista al Campiello, torna alla vita dei genitori di sua madre per raccontare un amore che ha attraversato e resistito alla guerra. E poi con Giuliana Altamura, nella consueta pagina dedicata al consiglio di lettura, entriamo nelle pagine di Una delicata collezione di assenze (La Nuova Frontiera, nella traduzione di Marta Silvetti) della scrittrice brasiliana Aline Bei.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. L'attacco di Trump alla Meloni, la crisi degli autisti dei bus, i tavolini selvaggi dei locali di Roma, lo scontro tra Michele Mari e Teresa Ciabatti al premio Strega. Motogp. Il Gran Premio di Repubblica Ceca. Si corre sul circuito di Brno. Il commento del nostro inviato speciale, Max Biaggi. In collegamento la nostra squadra di cronisti mondiali. Nella notte ha giocato il Brasile di Ancelotti. Abbiamo chiesto un bilancio ad Andrea Salvati. Sempre ieri sera in campo anche gli Stati Uniti. il punto con Tommaso Angelini. All'alba ha giocato la Turchia di Montella. L'ha seguita per noi Enzo Tamborra. Con enzo tamborra abbiamo ricordato anche Igor Protti, ex attaccante scomparso ieri. L'attualità, commentata dal direttore del giornale Il Tempo, Daniele Capezzone. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Dario Vanacore.
"Romanzo privato" di Stefano Petrocchi e "La valigia del ritorno" di Ludovica Elder Maria Bellonci viene ricordata soprattutto per aver creato insieme al marito Goffredo e a Guido Alberti, proprietario dell'azienda che produceva il liquore Strega, il Premio Strega. Ma accanto al ruolo di animatrice culturale (il Premio Strega nacque a casa Bellonci nel dopoguerra come naturale conseguenza delle riunioni che si facevano in quella casa fra scrittori e intellettuali) Maria Bellonci rivestiva anche il ruolo di scrittrice, un'attività spesso sacrificata, ma determinante nella sua vita. Attraverso il libro "Romanzo privato" (Mondadori), Stefano Petrocchi, sulla base dei diari e delle lettere, ci porta alla scoperta di Maria Bellonci scrittrice, della sua capacità di narrare personaggi storici, mettendone in risalto elementi umani e personali, cosa che fece con "Lucrezia Borgia" e poi anche con "Rinascimento privato" nel quale narrava di Isabella d'Este, marchesa di Mantova, a cavallo fra il '400 e il '500. Ritratti di donne del passato, dunque, al di là degli stereotipi, donne di cui Maria Bellonci coglie aspetti insoliti e dettagli, perché la sua opera narrativa gira intorno al concetto del segreto.Nella seconda parte parliamo di "La valigia del ritorno" di Ludovica Elder (Piemme). Siamo nel 1923, Rosalba è una giovane donna che ha prestato servizio presso una famiglia benestante a Trieste. In seguito a una relazione con il padrone di casa, Giacomo Ledri, dirigente fascista in carriera, resta incinta e lui, per non avere problemi, la fa imbarcare su una nave diretta a Montreal in Canada. Qui ci sono degli zii di Rosalba e lei otterrà un impiego come governante a casa di James Phillips, un ex ufficiale della Marina Britannica che gestisce diversi pub e locali dove si ascolta il jazz. Per Rosalba, che tutti in Canada chiameranno Rose, sarà un'occasione di riscatto e di ricerca della propria libertà, anche quando dovrà scontrarsi con il caporalato che gestisce i rapporti di lavoro degli immigrati italiani e chiede una percentuale consistente del suo stipendio.
Questa settimana ascoltiamo la storia di ALESSANDRA LAZZARIN, illustratrice. Alessandra è anche architetta e ha pubblicato numerosi e premiati albi illustrati, a partire dal primo, “Un gioco da ragazze”, edito da Orecchioacerbo e di cui è autrice di testo e immagini, fino al più recente, “Florian”, romanzo di Guus Kuijer, edito da Camelozampa, finalista all'ultimo premio Strega ragazzi . Alessandra ha un tratto vivace, vibrante, contemporaneo, che mi ha colpito dal primo incontro. Oggi parliamo di ribellione, Venezia, carboneria e tanto altro ancora.Questo è un podcast indipendente. Clicca i link qui di seguito per: Diventare un PATREON de "Il Mondo Invisibile" e sostenere questo podcast con un piccolo contributo per coprire le spese di produzione ed aiutarmi a continuare questo progetto;Ricevere la NEWSLETTER de “Il Mondo Invisibile” su Substack;Ascoltare il podcast anche su YOUTUBE;Seguire l'account Instagram @ilmondoinvisibilepodcast e la pagina facebook, per vedere le opere degli artisti, e per mandarmi i tuoi commenti.Grazie milleA presto! Alessandro#alessandralazzarin #arte #illustratori #illustratore #illustrazioni #illustrazione #alboillustrato #picturebook #immagini #ilmondoinvisibile #ilmondoinvisibilepodcast #podcastitaliani
Helena Janeczek"Il futuro della memoria"Memoria Festival, Mirandolawww.memoriafestival.itVenerdì 5 giugno 2026, ore 17:30Memoria Festival, MirandolaIl futuro della memoriaCon Helena Janeczek e Giacomo PapiIn collaborazione con Fondazione MondadoriQuali sono le sfide della conservazione del sapere nell'era digitale? In un presente in cui la frammentazione dei linguaggi riscrive il rapporto con la memoria, Giacomo Papi e Helena Janeczek, in collaborazione con la Fondazione Mondadori, riflettono sulla necessità di adeguare le pratiche della memoria ai cambiamenti avvenuti e in corso, confrontandosi sui confini del testo letterario nell'epoca digitale.Helena Janeczek, nata in Germania, a Monaco di Baviera, da genitori ebrei di origine polacca, vive in Italia da quando aveva 18 anni. Il suo esordio nel mondo del libro arriva nel 1989 con la raccolta di poesie in lingua tedesca Ins Freie (Suhrkamp), mentre sceglie l'italiano per il debutto narrativo: è il romanzo Lezioni di tenebra (Mondadori, 1997), in cui affronta il tema della trasmissione della memoria. La Storia e le vicende personali di chi l'ha attraversata sono invece al centro di La ragazza con la Leica (Guanda, 2017), biografia della fotoreporter Gerda Taro, uccisa durante la guerra civile spagnola. Vincitore dei premi Strega, Bagutta e Selezione Campiello, il romanzo è tradotto in diverse lingue. L'ultima fatica letteraria – Il tempo degli imprevisti (Guanda, 2024) – segna il suo ritorno all'indagine, chirurgica e ossessiva, della Storia attraverso il racconto delle vite che travolge.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Raffaella Romagnolo"La segreta cura"Mondadori Editorewww.mondadori.itCon coraggio e determinazione, con lo sguardo lucido e partecipe della scrittrice e una prosa sorvegliata e diretta, Raffaella Romagnolo affida a queste pagine un racconto personale impervio, affrontandolo con il contegno di chi sa tenere gli occhi sulla porzione di sentiero davanti a sé, prima che sulla cima.«Non avevo mai pensato tanto in vita mia a cosa succedeva sotto la mia pelle.» Che quella allo specchio fosse un'immagine ingannevole, che sotto la pelle fossero in atto processi misteriosi e ineluttabili, Raffaella Romagnolo lo ha scoperto a ventisette anni. E ci sono voluti quasi tre decenni dalla diagnosi di sclerosi multipla perché decidesse di raccontare ciò che a lungo è rimasto chiuso in un faldone di cartoncino rosso, l'archivio personale della sua storia clinica. All'inizio, la malattia convive con l'amore per la montagna e obiettivi ambiziosi: l'alta quota, la vetta, il monte Rosa, il Bianco. Il tentativo è ricalibrare le sfide a partire dai limiti di un corpo giovane e apparentemente sano, che di quei limiti grida tutta l'angustia. Ma, insieme alle difficoltà, comincia a manifestarsi anche la scrittura, che si nutre di ogni esperienza e diventa lo strumento per provare a stanare ciò a cui è arduo dare un nome. Come per la stesura di un buon romanzo, i dati di realtà diventano allora puntello e carburante: con grinta, metodo e disciplina, l'autrice riesamina i primi consulti medici, i referti, le prescrizioni con i loro pesanti effetti collaterali, il lento percorso di consapevolezza. Fino ad accettare che convivere con una malattia cronica significa modificare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo. Ma comporta anche essere visti con occhi diversi. Qualche volta con paura, spesso con curiosità e comprensione: la fragilità, che è di tutti gli umani, non lascia indifferenti.Raffaella Romagnolo è nata a Casale Monferrato nel 1971 e vive sulle colline tra Piemonte e Liguria. Tra i suoi romanzi: La masnà (2012, ora riproposto negli Oscar Mondadori), Tutta questa vita (2013), La figlia sbagliata (2015, candidato premio Strega 2016, premio Società Lucchese dei Lettori 2016), Destino (2018), Di luce propria (2021, premio Pisa), Il cedro del Libano (2023, premio Campiello Natura). Respira con me (2019) è stato finalista al premio Strega Ragazzi e Ragazze 2020. Il romanzo Aggiustare l'universo (2023) è stato finalista al premio Strega 2024. Il suo racconto Come non sono diventata madre compare nella raccolta L'amore inevitabile. Storie di genitori, storie di figli (2026). I suoi libri sono tradotti in sette lingue.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alessandro Cortini är den italienska hårdrocksgitarristen som drömde om att bli en ny Steve Vai när han började på Musician's Institute i Los Angeles. Där upptäckte han syntar och fick snart jobb som keyboardist i Nine Inch Nails. Som soloartist har han blivit känd för hotfulla och harmoniska ljudlandskap, en sorts dystopisk ambient. Nu hälsar han på hemma hos Strage där han bland annat pratar om antika syntar och den "alkemiska" ljudmaskinen Strega ("häxa" på italienska) som han själv utvecklat, om att turnera med Nine Inch Nails och remixa Depeche Mode, om att medverka i tredje säsongen av "Twin Peaks", om sin kärlek till Kents fyra första album, om att skriva soundtracket till Netflix-serien "Il mostro" (om Italiens mest ökända seriemördare) och om sitt nya uppdrag: att producera Kites första riktiga studioalbum. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Dans le cadre du festival Italissimo Professeur de littérature française, directeur de collection érudit d'I Meridiani – l'équivalent italien de la Pléiade –, romancier célébré (prix Strega avec Inséparables, Liana Lévi, 2012), l'écrivain romain a fait de sa ville natale le décor de son grand œuvre. À son tableau de la bourgeoisie juive, Alessandro Piperno ajoute un nouveau roman tendre et ironique, moderne et mélancolique. En scène, le professeur Sacerdoti, écrivain et universitaire banni pour une citation misogyne de Flaubert. Drapé dans sa misanthropie, il choisit de se retirer dans la solitude, quand il se voit confier le tutorat d'un jeune cousin orphelin. Les deux existences vont basculer. Le comédien Micha Lescot est de retour sur la scène d'Italissimo pour partager un extrait de ce grand roman. À l'occasion des 70 ans du jumelage entre Paris et Rome À lire – Alessandro Piperno, Un air de famille, traduit de l'italien par Jean-Luc Defromont, Liana Lévi, 2025
22nd Century America is crumbling from relentless climate change, collapsing supply chains and recurrent pandemics. Brash cities like New New York are built inland from their flooded originals. The Mid-West is militia-controlled as civil war 3.1 plays out, and the South belongs to the extremist Dominion. Corporations struggle for ascendency while new quantum technology has leaked onto the streets and been repurposed by street witches ("Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic”). Large swathes of the population have been reduced to nomadic status, migrating in their RV's from one Park and Work to another, while the wealthy watch from the orbitals overhead. For the crew of the semi-legit landship, the Strega, it's the first job since the death of their captain, Devereaux, and they had hoped this job would be an easy one - get the cargo from Mexico City to St Louis and a data package to flooded Manhattan. But there's something very odd about the cargo and the strain is beginning to tell on them. Season One follows the crew of the Strega as they navigate ambushes, hurricanes, betrayals and corporate warfare, en route to old New York. What are they carrying? More importantly, have they been set up and will they make it all the way? Henry, their pilot, seeks to step up into the captain's role while secretly still looking for Devereaux, not convinced she is dead. Alice, their combat witch, is torn between the family life she has built for herself and her need for the thrill of violence. Franklin, ex-corporate gunman, brings the firepower but is acutely aware that he is getting too old for the job. Roya, an escaped con, will join the team as their hacker, mainly because she doesn't have any other plan to survive. Link: https://www.citeogpodcasts.com/witchpunk RSS Feed: https://feeds.captivate.fm/witchpunk-a-cyberpunk/
In Italian American folk practices, saints are at the heart of everything that we do. It's a fine line between religion and spirituality, as these practices, superstitions, healing methods and traditions are older than the Catholic faith itself. How do we view saints? What is their function and how are they helping guide healers in our community? This isn't anything new.. this has been going on for hundreds of years. book a reading with me (astrology,mediumship, tarot, italian evil eye, italian cures + more):https://tinyurl.com/4c399c9smy store:luca divina | my italian folk magic storehttps://tinyurl.com/3khs3nbmfollow me on instagram for more italian american folksuperstitions, mysticism, healing and more:https://www.instagram.com/highpriestesschelsea/Source referenced:Magliocco, S. (2018). Witchcraft, healing and vernacular magic in Italy. In W. de Blécourt & O. Davies (Eds.), Witchcraft Continued (pp. 151–173). Manchester University Press. https://doi.org/10.7765/9781526137975.00012tags: Italian folk healing, Italian American folk healing, Italian folk magic, Italian folk traditions, Italian superstition, Italian spiritual healing, Italian ancestral practices, Italian folk healer, Italian strega, Strega tradition, Catholic folk healing, Catholic folk magic, saint-based healing, ancestral healing traditions, old world healing practices, vernacular magic, Italian folklore, Mediterranean folk religion, Southern Italian traditions, Italian ethnography, Sabrina Magliocco, folk religion, what is Italian folk healing, Italian folk healing explained, Italian folk healing practices, traditional Italian healing, Italian American culture, ancestral spirituality, folk healing traditions, traditional healing practices, ancestral traditions
Nadeesha Uyangoda, nata in Sri Lanka, vive in Italia da quando era bambina, ed è autrice di un saggio narrativo formidabile, L'unica persona nera nella stanza, e ora di un romanzo, Acqua sporca, candidato al premio Strega. A Torino, nel corso di Voices, la scrittrice ha parlato di sé, della sua storia, di come è arrivata alla scrittura, dei suoi libri. Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda, Einaudi Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
“Scrittore di complemento” Paolo Volponi, laureato in legge, dopo l'esordio letterario con il primo libro di poesie (Il ramarro nel 1948), negli anni Cinquanta diventa dirigente alla Olivetti dove resta per un ventennio. Segue un breve incarico alla Fiat degli Agnelli e una carriera di parlamentare che si conclude nel 1993, a un anno dalla sua morte. Parallelamente Volponi è stato poeta e romanziere di successo: al 1962 risale Memoriale, il primo romanzo, seguito tre anni dopo da La macchina mondiale, che vincerà lo Strega. Negli anni Settanta pubblica Corporale, Il sipario ducale, Il pianeta irritabile e il lanciatore di giavellotto. Volponi è stato uno dei massimi esponenti di quella letteratura che indagava il nesso con l'industria durante gli anni del “miracolo economico”: attraverso i suoi romanzi lo scrittore marchigiano ha saputo descrivere più di ogni altro la fabbrica e la sconfitta operaia.Vi riproponiamo un estratto dell'incontro radiofonico realizzato con lo scrittore marchigiano nel 1989 tratto dagli archivi RSI.
“Scrittore di complemento” Paolo Volponi, laureato in legge, dopo l'esordio letterario con il primo libro di poesie (Il ramarro nel 1948), negli anni Cinquanta diventa dirigente alla Olivetti dove resta per un ventennio. Segue un breve incarico alla Fiat degli Agnelli e una carriera di parlamentare che si conclude nel 1993, a un anno dalla sua morte. Parallelamente Volponi è stato poeta e romanziere di successo: al 1962 risale Memoriale, il primo romanzo, seguito tre anni dopo da La macchina mondiale, che vincerà lo Strega. Negli anni Settanta pubblica Corporale, Il sipario ducale, Il pianeta irritabile e il lanciatore di giavellotto. Volponi è stato uno dei massimi esponenti di quella letteratura che indagava il nesso con l'industria durante gli anni del “miracolo economico”: attraverso i suoi romanzi lo scrittore marchigiano ha saputo descrivere più di ogni altro la fabbrica e la sconfitta operaia.Vi riproponiamo un estratto dell'incontro radiofonico realizzato con lo scrittore marchigiano nel 1989 tratto dagli archivi RSI.
Laura Fortini"La rappresaglia"Laudomia BonanniEdizioni Cliquotwww.cliquot.itNel gelido inverno abruzzese del '43, al mutare degli eventi dopo l'armistizio, un gruppetto di fascisti di paese abbandona le proprie case alla volta di un eremo di montagna, e nel fitto dei boschi cattura una partigiana ormai agli ultimi giorni di gravidanza. Il tribunale di guerra del campo ne decreta la fucilazione, ma non è così facile, perché all'eremo giunge un prete che vuole accompagnare la condannata fino al giorno dell'esecuzione, e perché la “Rossa”, che da donna ribelle e futura madre si fa beffe di quei figuranti inconsapevoli – ma a suo giudizio colpevoli – del virile teatrino sociale eretto nel Ventennio, diviene simbolo della parte mancante in ciascuno di loro, del femminile che occorrerebbe al mondo per risorgere, mentre i principi e i valori di poco tempo prima, all'apparenza così saldi, rapidissimi si sgretolano lasciando negli animi nient'altro che macerie.Completato a metà degli anni Ottanta ma pubblicato postumo soltanto nel 2003, La rappresaglia è l'ultimo romanzo di Laudomia Bonanni e la sua opera più cruda e tormentata; la scrittura, mai stata tanto violenta, nervosa e acuminata, è strumento possente che come un piccone abbatte le contrapposizioni di facciata – bene e male, giusto e sbagliato, “rosso” e “nero” –, sfonda il muro che separa il passato dal presente e mette prepotentemente ogni lettore, uomo o donna, di fronte alla sua intima potenza e fragilità.Prefazione di Laura Fortini.Laudomia Bonanni (L'Aquila 1907 – Roma 2002), lettrice vorace fin da piccola, a diciassette anni è già maestra e insegna in diversi paesini dell'Abruzzo montano. Spinta dalla madre, partecipa con i racconti de Il fosso a un premio per inediti indetto dagli Amici della Domenica, che vince. In una recensione sul “Corriere d'informazione” del 1949 Montale paragona la sua prosa a quella del Joyce di Gente di Dublino. A lungo consulente presso il Tribunale per i minorenni, nel 1960 pubblica per Bompiani il primo romanzo, L'imputata, che ottiene il premio Viareggio e che la fa scoprire anche all'estero. Con L'adultera, il suo libro di maggior successo commerciale, vince il premio Selezione Campiello nel 1964. Trasferitasi a Roma nel 1969 per essere più vicina al mondo letterario, frequenta, senza mai integrarsi del tutto, gli scrittori e i critici letterari che animano il salotto di casa Bellonci. Dopo un lungo periodo di silenzio, nel 1974 torna con un libro-saggio, Vietato ai minori, e con i racconti di Città del tabacco (1977). E Nel 1979 con Il bambino di pietra arriva in finale al premio Strega. Nel 1982 esce Le droghe, caduto nell'indifferenza di un mondo letterario ormai radicalmente diverso da quello dei suoi esordi, e dopo il rifiuto del suo editore di pubblicare La rappresaglia, uscito postumo nel 2003, la Bonanni, delusa, interrompe la sua esperienza di scrittrice.Laura Fortini, è una studiosa di letteratura italiana. Insegna Letteratura italiana al DAMS dell'Università Roma Tre, dopo aver trascorso molti anni all'Università di Sassari. Socia fondatrice e già presidente della Società Italiana delle Letterate (SIL), ha fatto parte della redazione di DWF dal 1993 al 2008. Le sue ricerche si concentrano sulle scrittrici italiane contemporanee, sulle mistiche del Quattro-Cinquecento, su Ariosto e sulla cultura rinascimentale, con attenzione ai temi della differenza sessuale e ai problemi di canone letterario. Tra i suoi libri principali: Movimenti di felicità. Storie, strutture e figure del desiderio (con Donatella Alesi, 2004), Il romanzo del divenire. Un Bildungsroman delle donne? (con Paola Bono, 2007), Isolitudine. Scrittrici e scrittori della Sardegna (con Paola Pittalis, 2010), Scrivere lettere nel Cinquecento (2016), Abbecedario della differenza. Omaggio ad Alice Ceresa (con Alessandra Pigliaru, 2020) e Morante la luminosa (2015/2019). Ha inoltre curato vari Quaderni Alma Sabatini, tra cui Il farsi mondo delle donne. Scrivere il cinema (2023) e Dacia Maraini. Per un nuovo lessico della letteratura e del teatro (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Fabrizio Guarducci, Monica Milandri"Più in là del silenzio"Edizioni Le Letterewww.lelettere.itPreparava la colazione per tutti e due. Appoggiava il giornale più vicino a lui. Lasciava la porta del bagno socchiusa perché sapeva che lui si sarebbe lavato le mani prima di colazione. E ogni volta che lui capiva – ogni volta che accoglieva la colazione con un sorriso o si sedeva senza chiedere qualcos'altro – lei sentiva un piccolo barrito dentro, come se stessero imparando un linguaggio muto fatto di sintonia. All'inizio aveva pensato: “Ci stiamo adattando”. Poi, con più coraggio: “Ci stiamo ascoltando”. Ora sapeva che era qualcosa di più profondo. “Ci stiamo riscrivendo”. Era una scrittura lenta, fatta non di lettere, ma di gesti. Di abitudini che si modellavano piano sull'altro, non per dovere, ma per delicatezza. Come quando cammini accanto a qualcuno e, senza rendertene conto, adegui il passo. Non ti chiedi se sei tu o lui a cambiare. Lo fate entrambi, naturalmente.Fabrizio Guarducci si è formato nella concezione sociale e umana di Giorgio La Pira. Dopo aver vissuto il movimento Undeground alla fine degli Sessanta negli Stati Uniti e aver conosciuto Guy Debord in Francia, ha aderito convintamente al Situazionismo. Ha fondato il Dipartimento di Antropologia culturale dell'Istituto Internazionale Lorenzo de' Medici di Firenze. Ha insegnato mistica, estetica e tanatologia, dedicandosi interamente alla ricerca dei linguaggi come strumenti per migliorare l'interiorità dell'individuo e per trasformare in positivo la realtà che ci circonda. Inoltre, è autore cinematografico: Paradigma Italiano (premiato PhilaFilm, 1993), Two days (2003) e Il mio viaggio in Italia (vincitore del Golden Eagle, 2005). Come autore, produttore e regista ha realizzato i film Mare di grano (2018), Una sconosciuta (2021), Anemos (2023) e La patria delle emozioni (2025). Ha pubblicato i saggi La parola ritrovata (2013), Theoria. Il divino oltre il dogma (2020) e i romanzi Il quinto volto (2016), La parola perduta (2019), La sconosciuta (2020), Duetto (2021), Amor (2022), Il villaggio dei cani che cantano (2022), La patria delle emozioni (2023), Eclissi (2023, selezione premio Strega 2024) e Il richiamo del sentimento (2025).Monica Milandri è appassionata di arte e musica classica; vive e lavora a Firenze.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'unica strega che ce l'ha fatta, la strana storia di monna Gostanza da Libbiano, processata per stregoneria, che si inventa una storia talmente assurda e allo stesso tempo così imbarazzante che è meglio per tutti non crederle e per forza assolverla dalla condanna al rogo (San Miniato, 1549).See omnystudio.com/listener for privacy information.
Oggi ascoltiamo la storia di LUCA TORTOLINI, scrittore. Luca è anche sceneggiatore e si occupa di educazione e promozione della lettura. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi, tra cui anche il premio Strega ragazzi e ragazze nel 2025. In quest'episodio parliamo di storie, di persone, del ritmo giusto per noi. Questo è un podcast indipendente. Clicca i link qui di seguito per: Diventare un mio PATREON e sostenere questo podcast con un piccolo contributo per coprire le spese di produzione ed aiutarmi a continuare questo progetto;Ricevere la NEWSLETTER de “Il Mondo Invisibile” in cui condivido cosa imparo ogni settimana dagli ospiti del podcast e cosa voglio ricordare per la mia pratica creativa;Ascoltare il podcast anche su YOUTUBE;Seguire l'account Instagram @ilmondoinvisibilepodcast e la pagina facebook, per vedere le opere degli artisti, e per mandarmi i tuoi commenti.Grazie milleA presto! #lucatortolini #arte #creatività #illustrazione #alboillustrato #picturebook #immagini #ilmondoinvisibile #ilmondoinvisibilepodcast #podcastitaliani
How We Seeez It! Episode 324, Bugonia (2025) “99.9% of what's called activism is really personal exhibitionism and brand maintenance in disguise.” – Teddy As we get close to the Oscars, we've decided to take a look at a few of the Best Picture nominees, and Yorgos Lanthimos' latest film is one of them. Starring Emma Stone and Jesse Plemons, the film has already generated major buzz, with Stone earning a nomination for Best Lead Actress—much like she did for Lanthimos' Poor Things. Will Bugonia be another big winner for the pair? Join us for our first discussion as we break down our thoughts—and, of course, don't forget about the cocktails for this episode. There should be some good ones. As always, mix a drink, have a listen, and let us know what you think. And if there's something you've watched that we might enjoy—or a can't-miss series—we'd love to hear about that too. Please rate and review the show on all your favorite podcast apps. Drinks for the episode: The Lunar Blossom" 1½ oz Aquavit ¾ oz Honey + Black Pepper Syrup ½ oz Strega ½ oz Lemon Juice 3 drops Saffron Tincture Absinthe rinse Egg white “Hive Mind” 2 oz Rose Vodka 1 oz Sloe Gin 1 oz Elderflower Liqueur .75 oz Fresh squeezed lemon juice .5 oz Lavender simple Show links. https://hwsi.podbean.com/e/bugonia-2025/ HWSI LinkTree HWSI Facebook Link HWSI Instagram Link HWSI Youtube link !! You can also email the Podcast at the.HWSI.podcast@gmail.com
Il mal di schiena improvviso, noto come colpo della strega, può bloccarci all'improvviso e limitare le attività quotidiane. In questa puntata di Obiettivo Salute Risveglio, Nicoletta Carbone conversa con il dottor Stefano Respizzi, fisiatra e autore de "Il benessere della schiena" (Sole24Ore), per capire le cause più comuni, i segnali da non sottovalutare e come intervenire tempestivamente. Scopriremo anche strategie pratiche per prevenire gli episodi e mantenere la schiena forte e flessibile nella vita di tutti i giorni.
⭐ About the Guest – Ra CastaldoRa Castaldo is an ancient mysteries researcher, hereditary Strega lineage magick practitioner, intuitive seer, and host of Exploring the Ka with RA on YouTube. He is known for his deep work in ancestral memory, genetic clairvoyance, geomantic portals, dream-walking, and decoding ancient civilizations. Ra blends Etruscan, Strega, and shamanic traditions with modern psychic insight, revealing occult patterns behind global events, solar plasma activity, and spiritual warfare.Website: theMysticalSpiralStore.com use code TypicalSkeptic12 at checkoutYouTube: Exploring the Ka with Ra
Carla Maria Russo"La bastarda degli Sforza"Neri Pozzawww.neripozza.itMilano, 1472. I lunghi capelli morbidi come la seta e biondi come il grano, gli occhi nocciola spruzzati di verde: Caterina Sforza, figlia illegittima del duca di Milano, ha una bellezza fuori dal comune, ma non è questo a renderla unica. Già da piccola si distingue per l'indole ribelle, coraggiosa fino all'imprudenza, fiera. È appassionata di studi scientifici, così come di caccia, strategia militare e combattimento: arti in cui, se non fosse per il corpo esile, supererebbe i fratelli, con i quali le è concesso di crescere alla pari. Una stravaganza per l'epoca ma non per la famiglia, in cui già la madre di suo padre, Bianca Maria Visconti, sposa di Francesco Sforza, era scesa in battaglia a fianco del marito per riprendersi Milano. A nove anni, però, la vita di Caterina cambia per sempre. Suo padre, Galeazzo Maria Sforza, uomo temutissimo per gli eccessi e la sregolatezza, seppur benevolo verso quell'unica figlia così particolare, non esita a sacrificarla alla ragion di Stato, dandola in sposa, insieme alla dote del Ducato di Imola e Forlì, a un uomo vile e crudele il cui unico merito è essere il nipote del papa, fondamentale alleato contro Venezia. Sebbene cresciuta libera, Caterina sa di doversi piegare. Da quel terribile affronto tuttavia nascerà una donna senza paura; dai rivolgimenti della Storia una combattente che si metterà a capo di un esercito, che saprà essere spietata anche con la sua stessa carne, che verrà ricordata col titolo di Leonessa di Romagna.Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. Laureata in lettere moderne all'Università degli Studi di Milano, ha insegnato italiano e latino nel triennio del Liceo classico, fino a quando ha deciso di passare dall'insegnamento alla ricerca storica, una delle sue grandi passioni, e poi alla scrittura. Ha pubblicato fino a oggi tredici romanzi. Ha vinto il Premio Cuneo Primo Romanzo e il Premio Feudo di Maida con La sposa normanna, ripubblicata da Neri Pozza nella Biblioteca, pubblicata il Premio Fenice Europa con Lola nascerà a diciott'anni, il Premio Pavoncella e Viadana, con L'acquaiola, presentato anche al Premio, Strega, e il Premio Amalago con I VenturieriDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
durée : 00:48:20 - La 20e heure - par : Eva Bester - L'écrivain et scénariste italien, doublement lauréat du prix Strega, le Goncourt national italien, nous présente son dernier roman intitulé « Septembre noir », traduit par Dominique Vittoz et publié aux éditions Grasset. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
Giorgio Ghiotti"L'avvenire"Pier Paolo prima di PasoliniEditrice Carabbawww.editricecarabba.itCiampino 1950. Anna, abbandonata Roma e il suo appartamento all'Esquilino, fonda insieme al marito la “Francesco Petrarca”, prima scuola media paritaria della città. È il tempo dei desideri luminosi, delle grandi passioni e delle delusioni scottanti. È il tempo dell'avvenire, raccontato seguendo le tracce di un giovane uomo, che divide la sua vitatra insegnamento e scrittura, un ragazzo chiamato Pier Paolo Pasolini, ben prima che la fama e lo scandalo rendano la sua storia una leggenda. Sono gli anni in cui lavora di notte all'Antologia della poesia popolare e alla stesura di Ragazzi di vita, firmando le prime sceneggiature e visitando un centro Italia mitico e allucinato con l'amico Giorgio Bassani: ecco dunque l'autore de Le ceneri di Gramsci, qui ritratto in forma inedita tra pubblico e privato, scisso fra i suoi alunni e la madre Susanna, tra gli sfollati del Sacro Cuore e il ricordo del fratello Guido, tra infanzia e letteratura. In mezzo, il sogno e il senso delle parole, all'interno di una geografia che dalla campagna laziale si snoda fino a Milano. Ma l'avvenire è anche quello dell'Italia del primo dopoguerra, è il canto di un'intera nazione che prova a emanciparsi e ad allestire un futuro possibile, reinventandosi dal silenzio delle macerie.«Il pallone che hai calciato nel '70 / è ancora qui, Renzo, in piazza dei Sanniti, / è alle mie spalle stese contro il sole / a dire, delle nostre, la tua giovinezza»: così recita una poesia di Giorgio Ghiotti (Roma, 1994), talento precoce della letteratura italiana che ha colpito pubblico e critica fin dalle sue prime prove per la freschezza e la bellezza della scrittura. Nato a Roma nel 1994, ancora giovanissimo cattura l'attenzione di Chiara Valerio, che all'interno della collana narrativa.it pubblica nel 2013 la raccolta di racconti Dio Giocava a pallone. Protagonisti delle storie sono ragazzi nati, come l'autore, all'inizio degli anni Novanta: il libro segue il loro passaggio all'età adulta, tra compiti in classe, innamoramenti, corse in motorino. Nel 2016 è la volta di Rondini per formiche, esordio romanzesco che esplora il legame e la complicità tra due fratelli in una Roma sognante e visionaria. Nello stesso anno, Ghiotti firma Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura, un libro di interviste a grandi scrittrici e poetesse italiane, e la sua prima raccolta di poesie, Estinzione dell'uomo bambino. Attualmente collabora con diverse testate, tra le quali Il manifesto, Minima&moralia, Nazione Indiana e Nuovi argomenti. Già candidato allo Strega nel 2020 con Gli occhi vuoti dei santi, è stato ricandidato nel 2022 dalla scrittrice e giornalista Sandra Petrignani con il romanzo Atti di un mancato addio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Teodora Trevisan"Natale a Torino"La città del fantasticoNeos Edizioniwww.neosedizioni.itDiciassette racconti natalizi tra reale e immaginatoA cura di Teodora Trevisan “La neve cadeva su Torino con una lentezza drammatica, come se il cielo stesse recitando un addio”. La tredicesima edizione della tradizionale antologia natalizia di Neos Edizioni affronta il tema del fantastico, visitando tutte le sfumature dell'immaginario e suscitando emozione, paura, stupore, divertimento.Torino è una città che non si concede facilmente ma che a Natale si lascia intravedere in controluce. Nonostante le strade dritte anche a Torino è possibile perdersi, e tra piazze, caffè storici e rive del Po, si possono realizzare sogni, avverare incanti, vivere avventure sorprendenti.«Sotto l'apparenza austera, la città custodisce una vena sotterranea di mistero. Il Natale, qui, è una stagione di rivelazioni. “Natale a Torino. La città del fantastico”, nasce proprio da questo incrocio di piani: il reale e l'immaginato, la tradizione e l'invenzione» (Loredana Cella).Il fantastico è una dimensione che Torino conosce bene e custodisce con discrezione: perché Torino, sotto i suoi cieli severi e le facciate ordinate, ha sempre avuto un cuore misterioso, un gusto per l'invisibile, il bizzarro, il possibile oltre il reale.Nei loro diciassette racconti autori e autrici raccontano ciò che si intravede nei riflessi, nei sogni, negli angoli in ombra: un angelo custode profumato protegge una donna nella confusa e affollata piazza Castello; un commissario gira in borghese il giorno di Natale e combatte i propri fantasmi; in una libreria esoterica Agilulfo scopre un libro che gli permette di creare, disegnandola, Coralba, la donna che diverrà l'oggetto del proprio amore; cavalieri che scendono dalle statue; uno strano bar in via San Domenico dove ha sede il Salotto della Strega di Madame Mabel; Babbo Natale con il colpo della strega; Trifligo e la scuola per maghetti; il crollo di un antico palazzo seicentesco nell'isolato San Liborio; quadri che prendono vita; mostri mitologici che minacciano le vie del centro; messaggi misteriosi che conducono a destini inquietanti; bancarelle dove si custodiscono memorie perdute; mondi hi-tech, piogge di meteoriti e società tutte al femminile; a Vanchiglia studenti discutono di filosofia quantistica davanti ad un Bicerin mentre pensionati sorseggiano vino molecolare fuori dall'Enoteca Rossini; Sandokan si aggira per l'area precollinare della città…Tra ironia, brividi e poesia, Torino è un laboratorio dell'immaginario che mescola incanto e inquietudine, tradizione e futuro. Diciassette visioni diverse per raccontare quel periodo dell'anno dove ogni confine svanisce e l'unica regola è lasciarsi sorprendere. A cura di Teodora TrevisanPrefazione di Loredana CellaRacconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Casalegno, Loredana Cella, Ernesto Chiabotto, Luigi Colasuonno, Antonio Graziosi, Monica Ippoliti, Federico Jahier, Riccardo Marchina, Giuseppe Milano, Carla Negro, Francesco Oriolo, Mauro Poma, Luisa Ramasso, Nella Re Rebaudengo, Caterina Schiavon, Teodora Trevisan.Copertina di Giovanna BinelloI diritti d'autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
We welcome back on Joseph J. Alexander, a veteran of many hats in pro wrestling, He's also clergy of a religious organization and a student of many areas of the esoteric, arcane, historic and religious. He's on a prior episode under a Gospel of Thomas title if interested.Today we talk about the numerous waves of Celtic mythology, as well as Celtic history and folklore. The overlaps to Norse and Germanic are addressed and acts as a natural bridge into the less known Slavic mythos. From there, we delve into the mysterious Romani or Strega mythos. Since I dabble (perhaps dangerously) in comparative mythology, we draw comparisons to better known figures from Greek, Egyptian and other pantheons.We enjoyed a far ranging conversation in an efficient amount of time. An enormous value at any price.
In questo episodio ci vengono "i brividi"!
Il processo che coinvolge Leonarda Cianciulli e suo figlio Giuseppe Pansardi volge al termine, ma non prima di aver visto l'imputata dimostrare il solito, ambiguo comportamento, tra lucidità e follia. E soprattutto non prima di aver ascoltato altri testimoni, che gettano luci, o forse ombre, differenti sulla storia raccontata in prima persona da Leonarda. Quella storia che per molti è genuina e dimostra il suo disagio psichico, mentre per altrettanti è frutto di una mente scaltra e manipolatrice. Il verdetto non lenirà i dubbi, tutt'altro, ma è possibile dopo decenni scoprire la verità sui delitti della saponificatrice?Una produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
This week Erin is recovering from a mystery illness, and Bryan is in need of a new dry cleaner after his recent pick-up experience. Erin discusses the "Mia Moglie" Facebook group of 32,000 members posting intimate photos of women without their permission, and how Italian police had to intervene to shut it down. Bryan shares a story of a Texas A&M University student who discovered hundreds of LGBTQ+ books at a surplus warehouse set for disposal, plus how a literature professor was recently fired for teaching gender identity to their class. To subscribe to Erin's Substack visit: http://ladyclown.substack.com/ For tickets to Bryan's 9/25 LA show click here. For more bonus content visit: www.patreon.com/attitudesSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Vanni Santoni"Il detective sonnambulo"Mondadori Editorewww.mondadori.itParigi, oggi. Martino se n'è andato dall'Italia, come tanti, e vaga senza grandi prospettive fino a quando incontra Johanna: capelli rosso fuoco, magnetica e scostante, è giovane quanto lui eppure più matura e complessa, almeno ai suoi occhi. Si innamorano, ma è un amore reso difficile dalle continue scomparse di lei, che non sembra avere una sola vita ma molte, negli ambienti più diversi. E tuttavia si amano, nella città scossa da manifestazioni e rivolte, fino a quello che per Martino è il collasso di un mondo: Johanna scompare di nuovo, ma stavolta non per un giorno o due. Scompare, e non si fa più vedere. Martino la cerca ovunque, mentre passano i giorni e le settimane (e finiscono i soldi), finché incappa in un manifesto che mostra la foto di un ragazzo bellissimo ed elegante che scende da un jet privato. Dietro di lui, riconosce subito i capelli rossi e l'inconfondibile postura di Johanna. Il poster è stato affisso da Tanya, la leader di un gruppetto anarchico che sta conducendo una ricerca che è lo specchio della sua: vuole ritrovare il giovane della foto, un certo Manfredi Contini della Torre, criptomilionario che ha fatto una misteriosa donazione al suo gruppo. Tanya e Martino uniscono le forze e si imbarcano in un'indagine che li porterà a inseguire in giro per l'Europa Manfredi e gli eccentrici progetti finanziati dal suo impero fondato sui bitcoin, fino a invischiarsi con lui e Johanna in un quadrilatero amoroso sempre più difficile da sbrogliare. Vanni Santoni ci consegna una storia d'amore, amicizia e denaro profondamente calata nell'oggi, e ci costringe a fare i conti con un quesito eterno: possono gli individui arrivare a determinare la Storia, o sarà sempre la Storia ad averla vinta sulle sorti individuali?Vanni Santoni (1978) ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008), Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, nella dozzina finalista del premio Strega). Per Mondadori è autore del ciclo di Terra ignota (2013-2017), dei Fratelli Michelangelo (2019) e della Verità su tutto (2022, premio Viareggio selezione della giuria). Il suo ultimo libro è Dilaga ovunque (Laterza, 2023), premio Selezione Campiello. Scrive sul “Corriere della Sera”, “Linus” e “Internazionale”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
In this episode we insert the Drezno and Jena into a feedback path created with Strega and then add more layers using the Stereo Matrix Mixer and other effects!Patreon: https://www.patreon.com/nullphiinfinity Bandcamp: https://nullphiinfinity.bandcamp.com/Instagram: https://www.instagram.com/nullphiinfinity/Youtube: https://www.youtube.com/@Nullphiinfinity ★ Support this podcast on Patreon ★
Puntata speciale del Cacciatore di libri dedicata al Premio Strega, assegnato giovedì 3 luglio con una cerimonia al Ninfeo di Villa Giulia a Roma. Vincitore dell'edizione numero 79 è stato Andrea Bajani con il romanzo "L'anninversario" pubblicato da Feltrinelli nell'anno in cui celebra i 70 anni. Feltrinelli torna così a vincere lo Strega dopo 20 anni (l'ultimo era stato Maurizio Maggiani nel 2005). Il romanzo di Bajani ha ricevuto 194 voti dalla giuria composta da 400 Amici della domenica, ossia persone del mondo della cultura, e 300 votanti scelti dagli istituti italiani di cultura all'estero e dalle biblioteche. Con 61 voti di distanza, Elisabetta Rasy con "Perduto è questo mare" (Rizzoli), seguita da Nadia Terranova con "Quello che so di te" (Guanda), Paolo Nori con "Chiudo la porta e urlo" (Mondadori) e Michele Ruol con "Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia" (TerraRossa).
Sospeso il Palio di Siena per maltempo, intanto l'Europa brucia. 40 anni fa usciva negli Stati Uniti Ritorno al Futuro. Viola Marconi consiglia un libro in concorso al premio Strega.
In this episode we start out with a subharmonic Leibniz drone with Erfurt and Lipsk, layer some Drezno and Jena on top and then add Strega arpeggios and Morphagene drums!Patreon: https://www.patreon.com/nullphiinfinity Bandcamp: https://nullphiinfinity.bandcamp.com/Instagram: https://www.instagram.com/nullphiinfinity/Youtube: https://www.youtube.com/@Nullphiinfinity ★ Support this podcast on Patreon ★
On this week's episode, Anjelah chats with her good friend Nick Varano - aka her Boston Godfather - aka the legend behind iconic restaurants like Strega. Nick's built his whole empire on one simple idea: treat everyone like a celebrity. He shares how the Sopranos cast set the tone on opening night, but credits his amazing staff for making it the place to be. Also, if you bring Robert De Niro cheese, he may cast you in an Oscar-winning movie. Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
(00:00) Kendra Middleton talks about all things gambling and then some. She joins Toucher & Hardy for her weekly segment in-studio! (12:44) Nick Varano owns Strega and joins the show to talk about all the happenings going in the North End. (26:06) THE STACK CONNECT WITH TOUCHER & HARDY: linktr.ee/ToucherandHardy For the latest updates, visit the show page on 985thesportshub.com. Follow 98.5 The Sports Hub on Twitter, Facebook and Instagram. Watch the show every morning on YouTube, and subscribe to stay up-to-date with all the best moments from Boston's home for sports!