POPULARITY
Categories
''Puoi votare mia nipote al concorso di Ballerina?''.Una nuova truffa digitale che coinvolge utenti ignari che, tratti in inganno da un messaggio apparentemente innocuo, rischiano di perdere accesso ai propri contatti e conversazioni. Una frode, nota come ''ghost pairing'', sta già destando grande preoccupazione tra esperti di sicurezza informatica e la polizia postale.Vediamo come funziona e i trucchi utilizzati dai truffatori, sfruttando una funzionalità legittima di WhatsApp per ingannare gli utenti. Scopriamo insieme come riconoscere questo pericolo e proteggerti, anche se sei già stato vittima. Dobbiamo aggiornare il nostro modo di pensare perché i nostri modelli mentali, troppo spesso antiquati, ci rendono vulnerabili a metodi sempre più sofisticati. Ecco, questo è il video da mandare alla mamma oggi :D~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com
Ultima puntata della stagione 25/26! Vediamo insieme come è andato il Super Bowl, chi ha vinto la PO Challenge e che piani ci sono per il 2026. Let's go!
Il Genoa riprenderà domani ad allenarsi e lo farà a porte aperte, col centro sportivo "Signorini" che accoglierà i tifosi. Vediamo come si ripresenta la squadra di mister De Rossi alla settimana che porterà alla importante sfida col Torino. Buoncalcioatutti!
In questa puntata ti parlo di Audit.NET, una libreria potente e flessibile per implementare un auditing serio nelle applicazioni .NET. Vediamo insieme quali problemi risolve, come si integra con ASP.NET Core ed Entity Framework Core e quando ha davvero senso introdurla in un progetto enterprise.https://github.com/thepirat000/Audit.NEThttps://www.nuget.org/packages/Audit.NET#dotnet #csharp #auditnet #aspnetcore #efcore #backenddevelopment #softwarearchitecture #cleanarchitecture #logging #enterprisedevelopment #webapi #dapper #programmazione #developeritalia #podcast #dotnetinpillole
Il Bangladesh è un Paese piccolo ma molto popoloso, centrale nelle filiere globali soprattutto dell'abbigliamento, pieno di contraddizioni, dove coesistono 18 delle 20 fabbriche più sostenibili al mondo, assieme a povertà e sfruttamento del lavoro. In Bangladesh si è anche votato giovedì scorso nelle prime elezioni dopo le gigantesche rivolte che avevano fatto cadere il governo autoritario. E si è votato anche per un referendum per riscriver ela costituzione. Vediamo come è andata. Parliamo anche dell'inchiesta sul cantiere Esselunga di Firenze, dello scontro diplomatico fra Europa e Stati Uniti, e di Trump che ritira l'Ice da Minneapolis, riapre al petrolio venezuelano anche per ENI e smonta un pilastro delle politiche climatiche USA.INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:09 - Le elezioni in Bangladesh00:13:43 - La conslusione del caso Esselunga00:17:12 - Un po' di notizie dagli Usa00:21:38 - La situaziine nel Kurdistan sirianoFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/elezioni-bangladesh/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
In mezzo alla campagna elettorale per il referendum sulla giustizia, il governo Meloni è tornato ad affrontare due temi particolarmente cari al centrodestra: l'immigrazione e la sicurezza. In pochi giorni infatti il Consiglio dei ministri ha approvato due disegni di legge e un decreto-legge che puntano a rafforzare sia il contrasto all'immigrazione irregolare, sia il controllo della sicurezza pubblica da parte delle forze dell'ordine. Vediamo nel dettaglio che cosa prevedono questi nuovi provvedimenti, che hanno già iniziato a far discutere i partiti in Parlamento. Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta e sui nostri profili Facebook, Instagram, X, Telegram, Threads, TikTok e Bluesky. Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato prodotto da Jessica Mariana Masucci Link utili: Guida al referendum costituzionale sulla giustizia Che cosa prevede il nuovo disegno di legge del governo sull'immigrazione Che cosa c'è nella nuova stretta del governo sulla sicurezza È vero che le forze dell'ordine non sono sotto organico, come dice Meloni? CREDIT BRANI “Right on target” di Lemonmusicstudio “Midnight blues” di Lemonmusicstudio Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questo episodio è dedicato a come riconoscere la modalità minore.Ascoltiamo subito Bella ciao. E' l'esempio migliore in assoluto della modalità minore perché è una canzone famosissima, conosciuta internazionalmente, ed essendo anche cantata è più facile da ricordare. La conosce anche chi non la ascolta attivamente, cioè anche chi non sceglie di ascoltarla, chi non ha studi musicali, ed è un tema transgenerazionale, che conoscono tutti a prescindere dall'età che hanno. E' un canto chiaramente in minore: non espande, non addolcisce, guarda in faccia alla realtà nella sua crudità e proprio per questo non consola, non è depressivo né lamentoso. E' seria. E' una dichiarazione di ciò che la realtà è. Giusto una curiosità di tipo culturale: Bella ciao deriva da un canto popolare di lavoro delle mondine nelle risaie italiane, con testi sulla fatica e lo sfruttamento, e solo dopo la Seconda Guerra mondiale è diventato l'inno simbolico della Resistenza partigiana contro fascismo e nazismo. Ti faccio sentire un brano di questo canto nella versione di una cantante, Milva, appassionata cultrice di canti popolari! Milva ha amato, interpretato e valorizzato canti popolari e “impegnati”, portandoli anche nei palcoscenici principali e incidendoli nei suoi album. Quella che nasce dalla fatica e dalla durezza del lavoro delle mondine, e che negli anni è stata poi trasformata in un canto di lotta politica e simbolo di libertà. Oggi, è diventata un inno cantato in tutto il mondo, oltre che per questioni politiche e sociali anche grazie alla serie “La casa de Papel”. In questo episodio del podcast ti faccio ascoltare brani che sono già nella tua memoria sonora e ti aiuto a creare una categoria identificativa della modalità minore. Sono tutti brani tratti di una selezione sonora intuitiva, immediatamente riconoscibile e internazionale, tutta roba che “suona minore” anche a chi non sa cosa sia una scala.Non sono musicista, non ho intenzione di usare tecnicismi che non padroneggio neppure io. Il mio mantra resta lo stesso: zero tecnicismi, sentire prima di sapere e sfruttare competenze e conoscenze che hai già, in modo da organizzarle.Ascoltiamo Greensleeves. E' una delle melodie più antiche e riconoscibili della tradizione europea. Famosa anche per essere stata affiancata alle melodie natalizie.Intima, narrativa, essenziale. Il minore qui non è drammatico, non è teatrale: è raccolto, ti accompagna dentro una storia, non ti spinge chissà dove nella fantasia. Altro esempio famosissimo, di cui forse non conosci il titolo ma di certo conosci il tema musicale: Sonata al chiaro di luna – primo movimento, di Ludwig van Beethoven. E' probabilmente uno dei brani in minore più conosciuti al mondo. Lento, ipnotico, sospeso. Il minore qui non chiede azione, non chiede energia: chiede ascolto interno, presenza, silenzio. Continuiamo con un esempio pop internazionale: Eleanor Rigby dei Beatles. Il minore, in questo brano racconta un clima sobrio, reale, quotidiano. Enuncia semplicemente le cose come un dato di fatto: è spoglio, umano, diretto, non cerca commozione facile, niente di melodrammatico. Proseguiamo con una sigla che conosciamo da sempre: Heidi Una sigla per bambini, eppure chiaramente in minore. Esprime una atmosfera nostalgica, tenera, intima. Il minore qui racconta di una realtà, non spaventa, non opprime, è quindi accessibile anche all'infanzia. Parla di casa, memoria, legame. Non c'è tristezza o clima “pesante” ma solo calma e fotografia di una realtà. Ascoltiamo una ninnananna che definirei universale, forse la più cantata. Forse ce l'hai in mente così: suonata con il carillon. E' la ninnananna di Brahms. Originariamente cantata (ti faccio sentire un brano), viene tradott ain altre lingue e cantata ovunque, riconosciuta da chiunque. Il minore qui è avvolgente, rassicurante, non stimola ma calma. Il minore non è tristezza obbligatoria. Così come il maggiore non è “allegria obbligatoria”! È interiorità, è densità emotiva, è uno spazio più raccolto. Se il maggiore è piena luce in un giorno di sole con il cielo azzurro, il minore è come stare in una stanza con una luce più morbida. Non stai peggio. Respiri diversamente. Se facciamo un'analisi percettiva, possiamo dire che il minore ha alcune caratteristiche molto chiare: lo spazio sonoro si contrae e diventa intimo, privato, quindi l'attenzione si sposta verso l'interno, non genera una spinta immediata all'azione, e porta invece alla presenza. Gli esempi che ho usato appartengono a un repertorio occidentale, non sono universali in senso assoluto. Ma la sensazione che producono, di raccoglimento, presenza, descrizione di una immagine reale, è riconosciuta da moltissimi esseri umani, anche in culture musicali molto diverse. Cambiano i sistemi musicali. Cambiano i nomi. Ma corpo ed emozioni no. Sono Sabina Todaro mi occupo di flamenco e di danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Dal 1990 insegno baile flamenco a Milano, a Il Mosaico Danza, e un lavoro sull'espressione delle emozioni che ho chiamato Lyrical Arab Dance. Vediamo come si utilizza il minore nel flamenco. Dato che il flamenco non nasce per rassicurare, ma per raccontare l'esperienza umana per come è, il minore si adatta perfettamente, descrivendo la presenza nell'esperienza. Pochissimi palos vivono stabilmente nel minore molti lo attraversano, lo evocano. I palos che si svolgono su modalità minore: Farruca, Tango de Malaga, lo stile di Fandango de Huelva di Cabezas Rubias, tango de Triana o del Titi, Milonga, Vidalita. La petenera gioca sulla modalità minore, ma non è solo in modalità minore: utilizza un linguaggio tonale instabile in area minore. Vai ad ascoltare i podcast sulla Petenera, se hai la curiosità. Ci sarà un podcast dedicato a chiarire il concetto di tonale e di modale, queste parolacce che fanno impazzire noi che abbiamo la formazione di teoria musicale che si limita alla teoria musicale delle medie con il flauto dolce. Ossia: zero.Molti palos utilizzano in parte il linguaggio minore: Mariana, Granaina, Media granaina, Mirabrás (attraversa maggiore, minore e modalità flamenca), Alegrías de Córdoba, alcuni Fandangos personales, Fandango de Huelva (molte strofe in area minore, con remate in modalità flamenca). Come sempre, ti invito a sfruttare competenze e conoscenze che hai già, e semplicemente ti aiuto a riunirle sotto un nome, a dar loro una casa
Scopri 3 ETF a ZERO COMMISSIONI su Cui Investire: https://bit.ly/3Huy2HN----BTP Valore Marzo 2026: la nuova emissione di titoli di Stato per gli investitori retail dal 2 al 6 marzo. Ha senso comprare BTP Valore Marzo 2026?Vediamo rendimenti, caratteristiche e rischi dei BTP.Conviene investire in BTP Valore?Nello specifico vedremo:Le caratteristiche del BTP Valore Marzo 2026Il premio fedeltàLe stime dei rendimentiI rendimenti possibili sono alti o bassi?Il confronto con gli investimenti rischiosiIl punto sul rendimento realeIl rischio che l'inflazione vada oltre il 3%Conviene oppure no acquistare il BTP Valore Marzo 2026?Cosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Oggi ti parlo di un libro mai tradotto in italiano. Nato nel mondo del trading svizzero. Ma pieno di insegnamenti per chi fa impresa. The Zurich Axioms di Max Gunther si basa su un'idea semplice: il rischio non si elimina. Si gestisce. E la differenza tra chi sopravvive e chi fallisce non è l'intelligenza.È sapere prima quanto sei disposto a perdere. In questo episodio ti parlo di: Perché ogni decisione di business è un trade (anche se non la chiami così) Il vero costo di "stare fermi" quando pensi di proteggerti Come ho applicato gli assiomi nei miei investimenti immobiliari (quasi 700.000€ allocati in 2 anni) La contraddizione filosofica tra Oriente e Occidente sul rischio La "vita tranquilla" è la strada per la felicità? Vediamo pro e contro) Che tu stia scegliendo un'agenzia di marketing, assumendo qualcuno, o lanciando un prodotto - ti stai prendendo un rischio.E questo libro ti aiuta a non farti distruggere.Il libro: https://www.goodreads.com/book/show/1176121.Zurich_AxiomsLa sigla "Persuasivo" è una canzone originale di Lorenzo Sebastianelli: https://www.linkedin.com/in/lorenzo-sebastianelli-65684a4b/
Dati personali e sostituzioni del personale in azienda - Unicef Ai e minoriPoche notizie in questi giorni, ma il Provvedimento del 16 gennaio 2026 [10218564] e' interessante perche' spiega come gestire le sostituzioni in una piccola struttura; e come comunque il contesto dovrebbe essere piu' considerato.Vediamo poi come la terza edizione dell'Unicef sui diritti dei minori e l'AI tocchi ancora una volta il tema dell'accompagnamento alle nuove tecnologie, da parte delle famiglie.Buon ascolto
L'italiano ama metterci alla prova con parole che sembrano gemelle ma sono cugine lontane. In questo articolo imparerete a distinguere e utilizzare correttamente 14 coppie di parole italiane che creano spesso confusione tra gli stranieri che studiano la nostra lingua.Padroneggiare queste distinzioni vi farà parlare italiano in modo più naturale e preciso, e vi eviterà qualche figuraccia imbarazzante! 30 Parole che Creano Confusione in Italiano 1. VIAGGIO - GITA Cominciamo con viaggio e gita, due parole legate al tema degli spostamenti. Entrambe significano che vi muovete da qualche parte, ma c'è una bella differenza! VIAGGIO si riferisce a uno spostamento generalmente lungo, che può durare diversi giorni o addirittura settimane. È un termine più formale e generico. Pensate a un viaggio come a qualcosa di importante, magari con valigie, prenotazioni d'hotel. GITA, invece, indica un'escursione breve, solitamente di un solo giorno, spesso con scopo ricreativo o educativo. La gita è sempre qualcosa di leggero e piacevole! Differenze Chiave tra Viaggio e Gita Il viaggio è lungo, la gita è breve Il viaggio può essere per lavoro o piacere, la gita è quasi sempre per divertimento Si dice "viaggio d'affari", ma "gita scolastica" Aspetto economico: un viaggio richiede generalmente un budget più alto con hotel, voli, ristoranti, mentre una gita è più economica Pianificazione: il viaggio richiede pianificazione anticipata (prenotazioni, itinerari), la gita può essere anche spontanea, decisa all'ultimo momento Bagagli: per un viaggio servono valigie pesanti e tanti vestiti, per una gita basta uno zaino leggero! Esempi pratici di utilizzo Viaggio: "Quest'estate farò un viaggio in Giappone di tre settimane." "Il viaggio in treno da Roma a Milano dura circa 3 ore." Gita: "Domenica organizziamo una gita al lago con i bambini." "La scuola ha organizzato una gita al museo di arte moderna." 2. TERRA - SUOLO - PAVIMENTO Ecco tre parole che si riferiscono tutte a "quello che calpestiamo", ma con differenze importanti! Preparatevi, perché qui le cose si fanno interessanti. TERRA indica il pianeta Terra, il terreno naturale fatto di rocce, sabbia, erba, o anche il suolo su cui si coltiva. È la parola più generale e versatile. SUOLO è un termine più tecnico e formale che si riferisce alla superficie terrestre o al terreno, soprattutto in contesti scientifici, agricoli o geografici. PAVIMENTO è la superficie artificiale che si trova all'interno degli edifici, fatta di piastrelle, legno, marmo e via dicendo. Come Distinguere Terra, Suolo e Pavimento Terra = naturale, all'esterno Suolo = termine tecnico per il terreno Pavimento = artificiale, all'interno Contesto d'uso: "Terra" si usa anche in tante espressioni idiomatiche come "avere i piedi per terra" (essere realisti), "cadere a terra", "toccare terra", mentre "suolo" e "pavimento" non hanno questi usi figurati Pulizia: Solo il pavimento si "lava" o "pulisce" con il mocio! La terra e il suolo non si puliscono (semmai si pulisce qualcosa "dal" pavimento) Esempi pratici di utilizzo Terra: "Gli astronauti sono tornati sulla Terra dopo sei mesi nello spazio." "Il bambino gioca con la terra in giardino." "Devi essere più realista e avere i piedi per terra!" (Espressione idiomatica!) Suolo: "Il suolo di questa regione è molto fertile e adatto alla coltivazione del grano." Pavimento: "Ho pulito il pavimento della cucina con il mocio." "Attento! Ho appena lavato il pavimento, è ancora bagnato!" 3. MURO - PARETE Queste due parole possono sembrare sinonimi perfetti, ma non lo sono! È una delle distinzioni che confondono anche qualche italiano, quindi non sentitevi male. MURO è una struttura esterna, spessa e robusta, fatta generalmente di mattoni, pietra o cemento. I muri separano edifici diversi o delimitano spazi esterni. Pensate ai muri come a qualcosa di solido e massiccio, difficile da buttare giù! PARETE è una struttura interna, più sottile, che divide le stanze all'interno di un edificio. Le pareti sono generalmente intonacate e dipinte, magari di un bel colore che avete scelto con cura. Differenze Fondamentali tra Muro e Parete Muro = esterno, spesso, strutturale Parete = interna, più sottile, divisoria Funzione strutturale: il muro è quasi sempre portante, cioè sostiene il peso dell'edificio, mentre la parete può essere solo divisoria, non strutturale Materiale: i muri sono sempre in muratura solida (mattoni, pietra, cemento), le pareti interne possono essere anche in cartongesso o altri materiali leggeri Demolizione: abbattere un muro richiede permessi edilizi perché è strutturale, spostare una parete divisoria è molto più semplice e spesso non serve nemmeno il permesso! Esempi pratici di utilizzo Muro: "Il muro di cinta del giardino è alto tre metri." "Il muro di Berlino fu abbattuto nel 1989." "Prima di abbattere quel muro, devi chiedere il permesso al comune perché è portante." Parete: "Voglio appendere questo quadro alla parete del soggiorno." "Le pareti di questa casa sono sottili, si sente tutto dai vicini!" 4. CONGELARE - SURGELARE Entrambe queste parole hanno a che fare con il freddo estremo, ma attenzione: NON sono intercambiabili! CONGELARE significa portare qualcosa a una temperatura molto bassa fino a quando diventa ghiaccio o si solidifica. Si usa anche in senso figurato quando avete così tanto freddo che vi sentite trasformare in un ghiacciolo umano! SURGELARE è un processo industriale specifico che porta gli alimenti a temperature bassissime molto rapidamente per conservarli a lungo mantenendo qualità e nutrienti. I prodotti surgelati sono quelli che trovate al supermercato nel reparto freezer. Differenze Principali tra Congelare e Surgelare Congelare = processo generico, può essere casalingo (anche voi stessi quando fa freddo) Surgelare = processo industriale specifico per alimenti (quello professionale) Temperatura: la surgelazione raggiunge temperature molto più basse (almeno -18°C) e molto rapidamente, mentre il congelamento casalingo è più lento e può essere meno freddo Cristalli di ghiaccio: la surgelazione rapida crea cristalli di ghiaccio molto più piccoli che preservano meglio la struttura, il sapore e i nutrienti dell'alimento. Il congelamento lento crea cristalli più grandi che possono danneggiare le cellule del cibo Uso casalingo vs industriale: a casa, nel vostro freezer, voi "congelate" gli alimenti. In fabbrica, con macchinari speciali, si "surgela" Esempi pratici di utilizzo Congelare: "L'acqua della fontana si è congelata a causa del freddo." "Sto congelando! Possiamo accendere il riscaldamento?" "Ho congelato gli avanzi della cena nel freezer." (Processo casalingo) Surgelare: "I piselli surgelati mantengono meglio le vitamine di quelli in scatola." "Quando faccio la spesa, compro sempre verdure surgelate perché sono più comode e durano di più." 5. SENTIRE - ASCOLTARE Qui abbiamo una distinzione fondamentale tra un'azione passiva e una attiva! È un po' come la differenza tra guardare passivamente la TV e veramente prestare attenzione a quello che succede. SENTIRE è un verbo che indica la percezione involontaria di suoni attraverso l'orecchio. Non richiede concentrazione o volontà. ASCOLTARE significa prestare attenzione volontariamente a qualcosa che si sente. Richiede concentrazione e interesse. È quello che fate quando mettete le cuffie e vi concentrate sulla vostra canzone preferita. Differenze Essenziali tra Sentire e Ascoltare Sentire = passivo, involontario Ascoltare = attivo, volontario Con altri sensi: "Sentire" si usa anche per l'olfatto ("sento un buon profumo di caffè"), il gusto ("sento un sapore strano") e le sensazioni fisiche ("sento caldo", "sento freddo", "sento dolore"). "Ascoltare" invece funziona SOLO con l'udito! Attenzione paradossale: potete ascoltare anche senza sentire bene (se il volume è troppo basso o c'è rumore), oppure sentire senza ascoltare (quando qualcuno vi parla ma voi state ignorando volontariamente quello che dice) Espressioni comuni: si dice "sentirsi male/bene" per indicare uno stato fisico o emotivo, ma non si dice mai "ascoltarsi male"! Altre espressioni possono essere: "sentire la mancanza di qualcuno", "non sentirsi apprezzato" Esempi pratici di utilizzo Sentire: "Ho sentito un rumore strano in giardino." "Sento la musica dei vicini, è troppo alta!" (La percepisco, anche se preferirei non farlo) "Sento un profumo delizioso! Cosa stai cucinando?" (Olfatto) "Non mi sento bene, ho mal di testa." (Stato fisico) Ascoltare: "Ogni sera ascolto un podcast in italiano per migliorare la lingua." "Ascoltami quando ti parlo!" "Ti ascolto, dimmi tutto!" (Sto prestando attenzione volontariamente) 6. SCONTRINO - RICEVUTA - FATTURA I documenti fiscali italiani rappresentano una delle aree più complesse della lingua, creando confusione anche tra i parlanti nativi. Comprendere le differenze tra questi tre termini è fondamentale per gestire correttamente le transazioni commerciali e amministrative. Vediamo le distinzioni nel dettaglio. SCONTRINO è il documento fiscale che ricevete quando fate un acquisto in un negozio, bar o ristorante. Viene stampato dalla cassa e contiene informazioni minime: prezzo, data, nome del negozio. RICEVUTA è un documento più dettagliato dello scontrino, che conferma il pagamento in modo più formale. Contiene più informazioni e può essere chiesta specificatamente quando lo scontrino non basta. FATTURA è il documento fiscale più completo e formale, obbligatorio per le aziende e i professionisti. Contiene tutti i dati fiscali del venditore e del compratore (nome, cognome, indirizzo,
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCL'Idealismo mosse i suoi passi, in un certo senso, a partire dalle riflessioni di Immanuel Kant. Vediamo come.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-filosofia--4778244/support.
Bentornati e bentornate su Azure Italia Podcast, il podcast in italiano su Microsoft Azure!Per non perderti nessun nuovo episodio clicca sul tasto FOLLOW del tuo player
Scopri le nuove File-Based Apps introdotte in .NET 10: applicazioni C# scritte in un singolo file, senza .csproj, ideali per script, prototipi e CLI tool. Vediamo vantaggi, casi d'uso, criticità ed esempi reali.https://github.com/DamianEdwards/runfilehttps://learn.microsoft.com/en-us/dotnet/csharp/fundamentals/tutorials/file-based-programshttps://learn.microsoft.com/en-us/dotnet/core/sdk/file-based-apps#dotnet10 #csharp #filebasedapps #dotnet #developers #coding #scripting #cli #programmazione #dotnetinpillole #podcast
La materia oscura è uno dei più grandi misteri della fisica moderna. Non emette luce, non la riflette e non interagisce con la materia ordinaria, eppure rappresenta circa l'85% della massa dell'Universo. Da quasi 100 anni sappiamo che esiste, grazie ai suoi effetti gravitazionali su galassie e ammassi galattici, ma non l'abbiamo mai osservata direttamente.In questo video analizziamo una nuova ricerca che potrebbe aver individuato per la prima volta un segnale compatibile con la materia oscura nel centro della Via Lattea. Utilizzando 15 anni di dati del telescopio spaziale Fermi Gamma-Ray della NASA, gli scienziati hanno osservato un eccesso di raggi gamma con caratteristiche difficili da spiegare con sorgenti astrofisiche note come pulsar o raggi cosmici.Vediamo cos'è la materia oscura, come è stata scoperta, cosa sono le WIMP (Weakly Interacting Massive Particles), perché è così difficile rilevarla e perché questa scoperta è tanto promettente quanto controversa. Analizziamo anche i limiti dello studio e perché la comunità scientifica invita alla prudenza.Siamo davvero a un passo dalla prima osservazione diretta della materia oscura? Oppure serve ancora tempo?
Vuoi iniziare un percorso di TV Therapy? Scopri la nostra terapia di gruppo e compila il questionario per prenotare un primo colloquio conoscitivo
Erano attesi in questi giorni e sono arrivati i dati sul trimestre di Microsoft Xbox , ma anche quelli di Samsung. Vediamo com'è andata.. In arrivo un nuovo importante finanziamento per OpenAI. Nel frattempo un altro gigante deve affrontare invece una causa rilevante per il copyright. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Perché al mattino siamo più alti e la sera ci “accorciamo”? Vediamo cosa succede davvero alla colonna vertebrale nell'arco della giornata: dischi intervertebrali che si gonfiano e si sgonfiano, gravità che ci comprime come una molla e postura che ci ruba millimetri. Scopri quanto può variare la tua altezza in un giorno, perché da giovani l'escursione è maggiore e cosa c'entrano sonno, sedentarietà e ore in piedi. Un viaggio leggero ma scientifico dentro la biomeccanica del nostro scheletro, perfetto per capire come funziona il tuo corpo senza tirare fuori un libro di anatomia #altezza #colonnavertebrale #gravità #postura #biomeccanica #fisiologia #cosemoltoumane #podcastitaliano #salute #benessere #sonno #giovaniadulti #curiositàscientifiche #anatomiaumana Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Qui trovi l'intervista che Elfin di @allaboutitalian ha fatto a me, Giulia, in occasione dell'Italy Digital Retreat 2025. Vediamo quali sono i tre semplici passi per vivere Milano in modo sostenibile!Scarica il PDF gratuiti: subscribepage.io/milano-sostenibileLeggi il mio libro "Quattro passi nella storia. Milano nascosta": https://www.italiantimezone.com/libro-milano-waiting-list Viaggia a Milano con me: https://www.italiantimezone.com/viaggi-studio-italia_______________________________________________________________________________Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
In questo episodio, esploriamo insieme come l'elaborazione sensoriale, un processo complesso che inizia fin dai primi istanti di vita, sia la base su cui si costruiscono le abilità essenziali per la crescita e l'apprendimento degli umani. Vediamo insieme come il nostro cervello riceve, gestisce e interpreta le informazioni che arrivano attraverso i nostri sensi. Inoltre, esploriamo gli otto sensi che lavorano insieme per permettere a ciascuno di noi di navigare e comprendere il mondo che ci circonda: vista, udito, tatto, gusto, olfatto, propriocezione, sistema vestibolare e interocezione.PER APPROFONDIRELA PIRAMIDE DELL'APPRENDIMENTOhttps://www.spreaker.com/episode/la-piramide-dell-apprendimento--60988043EBOOK GRATUITOhttps://percorsiformativi06.it/prodotto/neuroscienze-educazione-teoria-polivagale-iaccarino/L'INTEROCEZIONEhttps://www.spreaker.com/episode/l-interocezione-il-nostro-ottavo-senso--58818700BIBLIO: IL BAMBINI E L'INTEGRAZIONE SENSORIALE di J. A. Ayres - ed. Giovanni FioritiPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.it INSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/ YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videos FB https://www.facebook.com/percorsiformativi06 GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/ TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06 NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/ RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06DISCLAIMERI contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
Una giornata di calcio e betting con tutti gli ingredienti, belli e brutti, che rendono questo mercato vivo. Lisci che fanno arrabbiare, lisci che pagano, il PerOtto che torna a colpire e i 100% su un campionato intero e una giornata di schedine esempio.Ci siamo divertiti, abbiamo vissuto emozioni forti e siamo rimasti sempre in gioco. Gol che hanno fatto saltare giocate, altri che hanno fatto entrare quote interessanti, ritardi che hanno fatto il loro dovere e big cadute con quote record. La noia resta fuori.Questo fine settimana di calcio e pronostici lo consideriamo positivo. Vediamo insieme dati e numeri principali su risultati, suggerimenti e Schedine Esempio.
Clonare una voce oggi è facilissimo: bastano pochi secondi di un vocale e l'intelligenza artificiale può replicare una voce reale in modo inquietantemente credibile. È così che nasce una delle truffe più pericolose degli ultimi anni: la truffa della voce clonata. In questa nuova puntata de “I meccanismi delle truffe” vi mostriamo come funziona davvero la clonazione vocale con l'AI, partendo da una dimostrazione pratica: da un semplice messaggio audio viene generata una frase completamente nuova, indistinguibile dalla voce originale con l'obiettivo di ingannare amici, parenti, simulare richieste urgenti di denaro e autorizzazioni. Vediamo con Andrea come riconoscerla e cosa fare per difendersi. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Qui trovate il mio libro "Pausa Libro": https://geopop.it/Pausa-Libro-su-Amazon Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Investi con Scalable #adv Ray Dalio è uno degli investitori più influenti al mondo. In questo episodio partiamo da un suo post molto discusso sul 2025 per analizzare come vede il mondo oggi: debito pubblico, inflazione, dollaro, oro, azioni e grandi cicli storici. Ripercorriamo il suo famoso framework dei grandi cicli del debito, capiamo perché secondo lui bond e cash sono sempre più fragili e quali asset potrebbero reggere meglio il prossimo decennio. Vediamo quali sarebbero davvero i consigli di Dalio per il 2026 – e soprattutto dove non sono d'accordo. Perché una cosa è leggere correttamente i rischi sistemici, un'altra è costruire un portafoglio che funzioni nel mondo reale, con tempi molto più lunghi di quelli previsti dai profeti del declino. Un episodio per chi vuole capire come interpretare Dalio senza prenderlo come un oracolo, e come restare investiti anche in un mondo più instabile, frammentato e indebitato. Una produzione Corax.
Bentornati e bentornate su Azure Italia Podcast, il podcast in italiano su Microsoft Azure!Per non perderti nessun nuovo episodio clicca sul tasto FOLLOW del tuo player
Buonasera,super specialone a base di sfere di energia, super trasformazioni e botte da orbi, con due mega ospiti, un Tora Saltalungo in Ultra istinto ed un ritrovato Doom dal bastone allungabile e la coda prensile. Vediamo un pò come è messa la saga di Dragon Ball che ci accompagna dagli anni '80.Buon ascoltop.s. chiedo scusa nuovamente agli ascoltatori ed agli ospiti, purtroppo, ogni tanto la mia traccia fa un pò schifo, ma tutto sommato si capisce tutto spero.Disclaimer: nella puntata si scherza sulla pirateria, Connessi al Joypad e gli ospiti ci tengoino a precisare che si scherza e assolutamente la fruizione dei contenuti deve essere messa in atto esclusviamente attaverso vie legali di acquisto o noleggio.Per le musiche:Michele Oliveri - Dubstep HeroMichael Bertona - Whisky and cigarettes
Quanto sono usati i log contro di noi ?O a nostro favore ?Vediamo in una ottica di bilanciamento di interessi come funziona veramente la materiaPer gli sviluppatori resta un tema: i log che scrivo, possono essere modificati ? Da me o da terze parti a mia insaputa ?
L'incidente ferroviario in Spagna di domenica 18 gennaio, dove due treni, un treno ad alta velocità Iryo Malaga-Madrid e uno che transitava in direzione opposta, si sono scontrati nei pressi di Adamuz, vicino Cordova in Andalusia, ha causato 41 morti e oltre 150 feriti. In questo video ricostruiamo cosa è successo sulla linea ferroviaria e quali sono le possibili cause del deragliamento. Le prime indagini escludono l'eccesso di velocità e puntano l'attenzione su guasti tecnici al materiale rotabile o all'infrastruttura, come un possibile giunto rotto sui binari, nonostante il tratto fosse stato ristrutturato di recente. Vediamo come può deragliare un treno, quali fattori vengono analizzati dagli investigatori e cosa dicono i report sulla sicurezza ferroviaria in Spagna. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quante volte hai detto "dipende su" o "sono sposato a Maria"? Questi errori sono così subdoli che spesso passano inosservati, eppure per un italiano suonano decisamente sbagliati. In questo articolo scoprirai quegli errori che quasi nessuno menziona, ma che praticamente tutti gli stranieri fanno. 7 Errori COMUNI Che Tradiscono Subito gli Stranieri 1. EFFICACE vs EFFICIENTE: Due Parole Apparentemente Gemelle Iniziamo con due parole che sembrano quasi identiche, ma in realtà hanno significati profondamente diversi. Confonderle è uno degli errori più frequenti tra gli studenti di italiano, indipendentemente dalla loro lingua madre. Il Significato di EFFICACE EFFICACE significa che qualcosa funziona bene, che produce l'effetto desiderato. Quando dici che qualcosa è efficace, stai affermando che raggiunge il suo obiettivo, che ottiene i risultati sperati. Questa medicina è molto efficace contro il mal di testa. (= Funziona, il mal di testa passa.) Il suo discorso è stato efficace: tutti hanno cambiato idea. (= Ha ottenuto il risultato sperato.) Il Significato di EFFICIENTE EFFICIENTE, invece, si riferisce a qualcosa o qualcuno che lavora bene, senza sprechi di tempo, energia o risorse. L'efficienza riguarda il modo in cui si ottiene un risultato, non il risultato stesso. Questa lavatrice è molto efficiente: consuma poca energia. (= Funziona bene e non spreca.) Marco è un impiegato efficiente: finisce sempre tutto in anticipo. (= Lavora in modo produttivo.) Perché È Sbagliato Confonderli? Perché hanno significati diversi e si applicano a contesti differenti. ParolaSignificatoFocusEFFICACEFunziona, produce risultatiSul risultato ottenutoEFFICIENTELavora bene, senza sprechiSul processo e le risorse utilizzate Facciamo un esempio pratico. Una medicina ti guarisce dal mal di testa. Quella medicina è efficace? Sì! Perché ha funzionato, ti ha guarito. È efficiente? La domanda non ha molto senso. Una medicina non "lavora velocemente" o "risparmia energia". Semplicemente funziona o non funziona. Altro esempio. Un impiegato finisce tutto il suo lavoro in metà tempo, senza errori. Quell'impiegato è efficiente? Sì! Lavora bene e non spreca tempo. È efficace? Dipende. Ha ottenuto i risultati che voleva il capo? Se sì, allora è anche efficace! Una cosa può essere efficace ma non efficiente (o viceversa!). Per esempio, andare al lavoro in elicottero è sicuramente efficace (arrivi!), ma non è efficiente (costa troppo!). 2. Sposarsi CON Qualcuno (Non A!) Questo errore è molto comune e si capisce perché: in molte lingue si usa una preposizione simile ad "a". Ma in italiano, ci si sposa CON qualcuno. Sempre. Senza eccezioni nell'italiano moderno standard. Mi sono sposato a Maria.Mi sono sposato con Maria. Vuole sposarsi a un italiano.Vuole sposarsi con un italiano. Lo stesso vale per "essere sposato": Sono sposato a Lucia da 10 anni.Sono sposato con Lucia da 10 anni. Perché È Sbagliato Usare "A"? In italiano, la preposizione "a" indica generalmente una direzione, un movimento verso qualcosa o qualcuno: Vado a Roma. (= mi muovo verso Roma)Do un regalo a Marco. (= il regalo va verso Marco) Ma il matrimonio non è un movimento verso qualcuno! Il matrimonio è un'unione, qualcosa che fai insieme a un'altra persona. Ed è proprio per questo che si usa CON, la preposizione della compagnia e della reciprocità: Vivo con Marco. (= insieme a Marco)Lavoro con Anna. (= insieme ad Anna)Mi sono sposato con Giulia. (= insieme a Giulia) Curiosità Linguistica In italiano antico e in alcuni dialetti del sud Italia, si poteva sentire "sposarsi a". Ma nell'italiano standard moderno? No. È CON. Sempre CON. 3. Penso DI Sì / Penso DI No (Non CHE!) Questo errore è estremamente frequente! Molti studenti dicono: Penso che sì.Credo che no. Penso sì. / Penso no. Ma in italiano si dice: Penso di sì.Credo di no. Perché È Sbagliato Usare "CHE"? Questa è una questione di grammatica italiana. Dopo la congiunzione "che", ci vuole sempre una frase completa, con un soggetto e un verbo: Penso che Marco venga alla festa. (Soggetto: Marco. Verbo: venga. Frase completa!) Credo che pioverà domani. (Soggetto sottinteso. Verbo: pioverà. Frase completa!) Ma "sì" e "no" sono semplici avverbi, non sono frasi! Non hanno un verbo, non hanno un soggetto. Quindi non possono stare dopo "che": Penso che sì. ("Sì" non è una frase! Dov'è il verbo?) La preposizione "di", invece, può introdurre elementi brevi, senza bisogno di una frase completa: Penso di sì. (= Penso che la risposta sia sì)Credo di no. (= Credo che la risposta sia no)Spero di sì! (= Spero che la risposta sia sì) Esempi d'Uso Quotidiano – Verrai alla festa?– Penso di sì! – Pioverà domani?– Credo di no, ma non sono sicuro. – Ti è piaciuto il film?– Direi di sì. (più incerto, meno deciso) 4. Dipende DA (Non SU!) Ecco un altro errore molto frequente, soprattutto tra chi parla inglese ("depends on" → "dipende su"? No!). In italiano, il verbo DIPENDERE vuole la preposizione DA. Dipende su di te.Dipende da te. Il risultato dipende sul tempo.Il risultato dipende dal tempo. Tutto dipende su cosa decidi.Tutto dipende da cosa decidi. Perché È Sbagliato Usare "SU"? In italiano, "su" indica una posizione sopra qualcosa, una superficie: Il libro è sul tavolo. (= sopra il tavolo)Cammino sulla spiaggia. (= sopra la spiaggia) Ma quando qualcosa "dipende" da un'altra cosa, non c'è nessuna superficie, nessun "sopra"! C'è invece un'idea di origine, di causa, di provenienza. E in italiano, per esprimere origine e causa, si usa DA: Vengo da Roma. (= origine)Questo problema deriva da un errore. (= causa)Dipende da te. (= la causa sei tu) Pensa così: da cosa dipende qualcosa? DA un'altra cosa! La preposizione ti dà già la risposta. La mia felicità non dipende dai soldi.Dipende da come ti senti.Dipende dalle circostanze. 5. PERDERE vs PERDERSI vs SPRECARE Questi tre verbi creano molta confusione tra gli studenti di italiano. Vediamo le differenze fondamentali. PERDERE: Non Avere Più Qualcosa PERDERE significa non avere più qualcosa che avevi, non riuscire a trovare qualcosa, o non cogliere un'opportunità: Ho perso le chiavi. (= non le trovo più)Abbiamo perso la partita. (= non abbiamo vinto)Non voglio perdere questa occasione! (= non voglio lasciarmela sfuggire) PERDERSI: Smarrirsi PERDERSI (forma riflessiva) significa smarrirsi, non sapere più dove si è o non riuscire a seguire qualcosa: Mi sono perso nel centro della città. (= non sapevo più dov'ero)Mi sono persa nella spiegazione. (= non riuscivo più a seguire) SPRECARE: Usare Male SPRECARE significa usare male, non valorizzare qualcosa, consumare inutilmente: Non sprecare l'acqua! (= non usarla inutilmente)Hai sprecato un'ottima opportunità. (= non l'hai sfruttata bene)Non voglio sprecare il mio tempo. (= voglio usarlo bene) La Differenza Chiave VerboSignificatoEsempioPERDERENon avere più, smarrireHo perso il portafoglioPERDERSISmarrirsi, non orientarsiMi sono perso in cittàSPRECAREUsare male, non valorizzareNon sprecare il tuo talento Attenzione: "Perdere tempo" e "sprecare tempo" hanno sfumature diverse! Ho perso tempo = il tempo è passato senza che me ne accorgessi o senza risultati.Ho sprecato tempo = ho usato male il mio tempo, avrei potuto fare qualcosa di meglio. 6. Tutto VA Bene (Non "È Bene"!) Questo è un errore interessante e molto comune. Molti studenti dicono: Tutto è bene.Tutto va bene. In italiano, per dire che le cose sono positive, che non ci sono problemi, si usa il verbo ANDARE: Come stai? — Tutto va bene, grazie!Come va il lavoro? — Va tutto bene!Va bene così? — Sì, sì, va benissimo! Perché È Sbagliato Dire "Tutto È Bene"? In italiano, "andare bene" e "essere bene" hanno significati diversi. "Andare bene" descrive come procedono le cose, la situazione generale, il corso degli eventi: Come va? — Va bene! (= Le cose procedono senza problemi)L'esame è andato bene. (= L'esame è stato un successo) "Essere bene" (o meglio, "è bene che...") esprime invece un giudizio morale, un'opinione su cosa sia giusto o opportuno fare: È bene che tu sappia la verità. (= È giusto, è opportuno)È bene arrivare puntuali. (= È una buona cosa)Non è bene parlare così. (= Non è appropriato) Quindi, se qualcuno ti chiede "Come stai?" e tu rispondi "Tutto è bene", stai dicendo qualcosa di filosofico, quasi morale... come se tutto nell'universo fosse giusto e appropriato.Quello che vuoi dire è: "Le cose vanno bene, non ho problemi". E per questo usi ANDARE: Tutto va bene! Curiosità Quando qualcosa va MOLTO bene, cosa si dice? "Tutto va a gonfie vele!" — come una barca spinta dal vento. 7. PARTIRE vs LASCIARE vs ANDARE VIA Arriviamo all'ultima distinzione. Tre verbi che esprimono l'idea di "andarsene", ma con sfumature diverse e, soprattutto, strutture grammaticali diverse. PARTIRE: Iniziare un Viaggio PARTIRE significa iniziare un viaggio, mettersi in movimento verso una destinazione: Domani parto per Parigi.Il treno parte alle 8.Quando parti per le vacanze? È un verbo intransitivo (non ha un oggetto diretto) e si concentra sul momento in cui inizia il viaggio. ANDARE VIA: Allontanarsi ANDARE VIA significa allontanarsi da un luogo, non restare: È tardi, devo andare via.Perché sei andato via dalla festa così presto?Vai via! Non ti voglio vedere! L'enfasi è sul lasciare il posto dove ci si trova, non necessariamente per fare un viaggio. LASCIARE: Abbandonare LASCIARE significa abbandonare, non portare con sé, smettere di stare in un luogo: Ho lasciato le chiavi a casa.Ha lasciato il lavoro il mese scorso.Quando hai lasciato l'Italia?
Da circa dieci anni, diversi gruppi di ricerca provano a recuperare e ricostruire il DNA di Leonardo da Vinci, con ricostruzioni della sua parentela, analisi sui resti dei suoi avi e studi delle tracce biologiche sui suoi disegni e manoscritti. La recente scoperta di materiale genetico su uno dei disegni attribuiti a Leonardo è un progresso promettente, ma a cosa serve recuperare il DNA di Leonardo? Vediamo poi perché alcuni studi sulle conseguenze delle microplastiche sulla salute umana hanno forse esagerato e che novità ci sono sulla sperimentazione animale in Italia. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Leggi anche – Generazione di Alessandra Pellegrini De Luca – Il vero codice da Vinci – La caccia al DNA di Leonardo è solo agli inizi – “Una bomba”: dubbi sulla scoperta di microplastiche nel corpo umano – Alcuni studi sulle microplastiche forse hanno esagerato – Le microplastiche e la nostra salute, 20 anni dopo – La sperimentazione animale, spiegata Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Vediamo la vecchiaia, la malattia, la morte intorno a noi, ma spesso non ci fanno effetto. Poi un giorno qualcosa ci colpisce come una legnata sulla testa e il senso delle cose cambia. Questa urgenza, chiamata saṃvega, non è paura da evitare: è energia da trasformare in pratica. Come la rugiada che brilla al mattino e poi svanisce, anche la nostra vita è breve. Possiamo farci spaventare dai messaggeri, per poi usare quello scuotimento verso la pace del cuore. Riflessioni di Dharma registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 16 gennaio 2026. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
Investi con Scalable (#adv) In questo episodio di The Bull parliamo dei Certificati di Investimento: prodotti complessi, molto diffusi in Italia e amatissimi dalle banche. Partendo dai dati sul loro utilizzo, analizziamo come funzionano davvero e quali bias comportamentali sfruttano. Vediamo cosa c'è dentro un certificato, quali costi impliciti paga l'investitore, perché l'upside è limitato mentre il downside no. Un episodio per capire cosa stai davvero comprando prima di farti sedurre da “cedole garantite” e payoff complicati. Una produzione Corax.
Gli Stati Uniti non cedono sulla Groenlandia. Svezia, Germania e Francia inviano i soldati. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Scopri 3 ETF a ZERO COMMISSIONI su Cui Investire: https://bit.ly/3Huy2HN----Qual è il miglior piano di accumulo per bambini?Ecco come investire i soldi per i bambini in modo fruttuoso.Qual è il miglior piano di accumulo per investire i soldi per i bambini? Vediamo delle opzioni con i pro e i contro.Nello specifico vedremo:Cos'è un piano di accumulo?Vediamo un esempioSoluzione 1: fondi comuni e polizze assicurativeUn esempio praticoSoluzione 2: buoni e libretti postaliQuando ha senso sottoscriverli?Soluzione 3: costruire un PAC in autonomiaUn esempio numericoSoluzione 4: fondo pensione per minoriI pro di questa soluzioneSoluzione 5: accantonamento su conto corrente o salvadanaioAttenzione alla svalutazioneRiepilogoCome scegliere tra le varie soluzioni?Cosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Com'era l'Italia nel 2025? Vediamo quali sono stati i personaggi, le mode e gli eventi più importanti che hanno caratterizzato quest'anno ormai passato. The post 165: Gli italiani e l'Italia nel 2025: un anno di eventi, mode e personaggi first appeared on .
Prova a vincere con Unlock The Olympic Winter Games! Le patate possono davvero rendere il vetro idrofobico o è solo l'ennesimo life hack virale destinato a deluderci? Vediamo perché l'effetto dura solo 10-15 minuti, quali sono le differenze tra un film organico e un vero trattamento idrofobico, e come riconoscere quando un trucco da social funziona davvero (spoiler: poco e per poco). Un viaggio leggero ma rigoroso tra chimica di superficie, angoli di contatto, legami a idrogeno e l'eterno fascino dei rimedi del nonno. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Qual è la differenza tra ESSERE e STARE? Questi due verbi sembrano simili, ma hanno funzioni e significati molto diversi. In questa guida completa imparerai a distinguerli e a usarli correttamente, con tantissimi esempi pratici, espressioni idiomatiche e gli errori più comuni da evitare. ESSERE vs STARE: Come e Quando Usarli? Quando Usi il Verbo ESSERE Il verbo ESSERE è molto più frequente in italiano rispetto a STARE. Lo utilizzi in tantissime situazioni diverse e rappresenta il verbo principale per descrivere stati, condizioni e caratteristiche. 1. Esistenza Quando vuoi comunicare che qualcosa o qualcuno esiste in un determinato luogo, usi ESSERE nelle forme c'è (per il singolare) e ci sono (per il plurale). EsempioSpiegazioneC'è un problema con il computer.Esiste un problema (singolare)Ci sono molti turisti in piazza.Esistono molti turisti (plurale)Non c'è nessuno in casa.Non esiste nessuna persona 2. Possesso Quando vuoi indicare che qualcosa appartiene a qualcuno, usi ESSERE. EsempioSpiegazioneQuesta borsa è mia.La borsa appartiene a meQuei libri sono di Marco.I libri appartengono a MarcoDi chi è questo ombrello?Domanda sul possesso 3. Origine e Nazionalità Quando vuoi esprimere da dove viene una persona o qual è la sua nazionalità, usi ESSERE seguito da un aggettivo di nazionalità o dalla preposizione "di" + luogo. EsempioStrutturaLaura è italiana.ESSERE + aggettivo di nazionalitàI miei nonni sono messicani.ESSERE + aggettivo di nazionalitàSono di Roma, e tu?ESSERE + di + città/luogo 4. Professione Quando vuoi indicare il lavoro o l'occupazione di una persona, usi ESSERE seguito direttamente dalla professione. Attenzione: in italiano non si usa l'articolo prima della professione! Corretto Errato Mio padre è architetto.Mio padre è un architetto.Siamo studenti universitari.Siamo degli studenti universitari.Da grande voglio essere veterinaria.Da grande voglio essere una veterinaria. 5. Descrizione di Qualità Quando vuoi descrivere le caratteristiche di una persona, un oggetto, un luogo o qualsiasi altra cosa (aspetto fisico, carattere, sapore, temperatura...), usi ESSERE. EsempioTipo di DescrizioneMarco è simpaticissimo.CarattereQuesta pizza è deliziosa!SaporeIl film è noioso.QualitàL'acqua è fredda.TemperaturaLa tua casa è enorme!Dimensione 6. Emozioni e Stati d'Animo Quando vuoi esprimere come ti senti emotivamente o descrivere lo stato d'animo di qualcuno, usi ESSERE. Questo è un punto fondamentale che spesso confonde gli studenti ispanofoni! EsempioEmozione/Stato d'AnimoSono felice di vederti!FelicitàPerché sei così nervoso oggi?NervosismoSiamo preoccupati per l'esame.PreoccupazioneEra triste perché il suo gatto era malato.Tristezza 7. Stato di Luoghi e Oggetti Quando vuoi descrivere la condizione in cui si trova un luogo o un oggetto (aperto/chiuso, acceso/spento, pieno/vuoto...), usi ESSERE. La porta è aperta o chiusa? Il supermercato è chiuso la domenica. La strada è buia, accendi i fari! Il ristorante era pieno, non c'era neanche un tavolo libero. 8. Posizione Ecco un punto cruciale! Quando vuoi indicare dove si trova qualcosa o qualcuno, in italiano standard usi ESSERE. EsempioContestoDove sei? — Sono in ufficio.Posizione di una personaRoma è nel Lazio.Posizione geograficaLe chiavi sono sul tavolo.Posizione di un oggettoIl bagno è in fondo al corridoio.IndicazioniScusa, sai dov'è la fermata dell'autobus?Richiesta di informazioni Quando Usi il Verbo STARE Il verbo STARE ha usi più specifici e limitati rispetto a ESSERE. È fondamentale conoscerli per evitare errori comuni. 1. Salute e Condizione Generale Quando vuoi chiedere o rispondere riguardo alla salute o alla condizione generale di una persona, usi STARE. Questa è probabilmente una delle prime cose che impari in italiano! DomandaRispostaCome stai?Sto bene, grazie!Come sta tua madre?Sta meglio, grazie.Come state?Non sto molto bene oggi, ho mal di testa. 2. Posizione Fisica del Corpo Quando vuoi descrivere la posizione fisica che il corpo di una persona sta assumendo (seduto, in piedi, sdraiato...), puoi usare STARE. Sto seduta da tre ore, ho mal di schiena! Il dottore mi ha detto di stare sdraiato. Preferisco stare in piedi, grazie. La Sfumatura tra "Sono Seduto" e "Sto Seduto" Puoi dire sia sono seduto sia sto seduto, ma con una piccola differenza importante: FormaSignificatoEsempioSono sedutoDescrivi semplicemente la tua posizione, una condizioneSono seduto sulla panchina.Sto sedutoÈ una scelta attiva, un'azione volontariaSto seduto perché mi fanno male le gambe. Immagina questa scena: sei sull'autobus, vedi una signora anziana e le offri il posto. Lei risponde: "No, grazie, sto in piedi perché scendo tra poco." In questo caso, lei sta scegliendo di rimanere in piedi, non sta semplicemente descrivendo la sua posizione. 3. Permanenza in un Luogo Quando vuoi esprimere che qualcuno rimane o trascorre del tempo in un determinato luogo, usi STARE come sinonimo di RIMANERE o RESTARE. EsempioSignificatoStasera sto a casa, sono stanca.= resto a casaQuest'estate stiamo in montagna per due settimane.= restiamo in montagnaQuanto tempo state in Italia?= quanto tempo rimanete La Differenza Fondamentale tra "Sono a Casa" e "Sto a Casa" Se un'amica ti chiama e dice: FraseSignificato"Sono a casa di mia sorella."Semplicemente si trova lì in quel momento (posizione)"Sto a casa di mia sorella."Sta trascorrendo del tempo lì, magari è ospite per il weekend 4. Comportamento (Imperativo) Quando vuoi dire a qualcuno come deve comportarsi o invitarlo ad assumere un certo atteggiamento, usi STARE, soprattutto nella forma imperativa. EsempioContestoStai zitto!Ordine di tacere (un po' maleducato!)State attenti quando attraversate!Invito alla prudenzaSta' calmo, risolviamo tutto.Invito a mantenere la calmaBambini, state buoni!Richiesta di comportarsi bene 5. Adattamento e Vestibilità Quando vuoi esprimere che un vestito, un colore o un accessorio è adatto a qualcuno o gli dona, usi STARE. EsempioSignificatoQuel colore ti sta benissimo!Il colore ti dona moltoQuesti pantaloni mi stanno stretti.I pantaloni non hanno la taglia giustaCome mi sta questo cappello?Domanda sull'adattamentoQuella giacca non ti sta bene, provane un'altra.La giacca non è adatta 6. Capacità e Contenimento Un uso che molti studenti non conoscono! Quando vuoi indicare che c'è spazio sufficiente per contenere qualcosa o qualcuno, usi STARE. EsempioContestoIn questa macchina ci stanno cinque persone.Capacità di un veicoloTutti questi vestiti non ci stanno nella valigia!Spazio insufficienteNel frigorifero non ci sta più nulla, è strapieno!Capacità esauritaQuante persone ci stanno in questo ascensore?Domanda sulla capacità 7. Le Due Strutture Grammaticali Fondamentali con STARE Il verbo STARE è fondamentale in due costruzioni grammaticali molto usate in italiano. STARE + GERUNDIO (Presente Progressivo) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione in corso di svolgimento, qualcosa che sta succedendo proprio in questo momento. Funziona anche al passato! TempoEsempioPresenteCosa stai facendo? — Sto cucinando.PresenteNon posso parlare, sto guidando.PresenteShhh! Il bambino sta dormendo.Passato (imperfetto)Cosa stavi facendo quando ti ho chiamato? — Stavo dormendo! STARE PER + INFINITO (Futuro Imminente) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione che succederà tra pochissimo tempo. EsempioSignificatoIl treno sta per partire, corri!Il treno partirà tra pochissimoSto per addormentarmi, sono esausto.Mi addormenterò da un momento all'altroSta per piovere, prendi l'ombrello!Pioverà tra poco ESSERE o STARE con lo Stesso Aggettivo? Ci sono alcuni aggettivi che puoi usare sia con ESSERE che con STARE, ma il significato cambia. Vediamo i casi più comuni e le sfumature di significato. Tranquillo FormaSignificatoMarco è tranquillo. Marco è una persona calma di carattere, è una sua qualità permanenteStai tranquillo!Calmati! Non preoccuparti! È un invito a comportarsi in un certo modo Attento FormaSignificatoLucia è molto attenta.Lucia è una persona attenta in generale, è una sua caratteristicaSta' attento!Fai attenzione adesso! Stai per fare qualcosa di pericoloso! Zitto FormaSignificatoPerché sei così zitto oggi?Perché non parli? Sei silenzioso (descrizione)Stai zitto!Smetti di parlare! Taci! (ordine sul comportamento) Fermo FormaSignificatoLa macchina è ferma.La macchina non si muove, descrivo il suo statoStai fermo!Non muoverti! (ordine) Pronto Questo caso è particolarmente interessante! FormaSignificatoEsempio ContestualizzatoSono pronto.Ho finito di prepararmi, descrivo la mia condizione attuale"Sei pronto?" — "Sì, sono pronto, possiamo andare."Stai pronto!Preparati! Sta per succedere qualcosa! È un avvertimento"Stai pronto che arrivo!" (giocando a nascondino) ESSERE e STARE al Passato Come funzionano questi verbi al passato? Ecco una cosa interessante: al passato prossimo, ESSERE e STARE condividono lo stesso participio passato: "stato"! Questo può creare confusione, ma le differenze di significato rimangono. ESSERE al Passato Usi ESSERE al passato per descrivere condizioni, stati ed emozioni nel passato. EsempioTempo VerbaleUsoIeri ero molto stanco.ImperfettoDescrizione di uno statoLa festa è stata bellissima!Passato prossimoGiudizio su un eventoQuando ero piccola, ero molto timida.ImperfettoCaratteristica nel passato STARE al Passato Usi STARE al passato per indicare la salute, la permanenza in un luogo, o il comportamento nel passato. EsempioSignificatoCome sei stato alla festa?Come ti sei trovato? Ti sei divertito?Ieri sono stato a casa tutto il giorno.
Tra i dolci tradizionali del Natale italiano non ci sono solo panettone e pandoro, ma anche il torrone. Vediamo la sua storia e tante altre curiosità. The post 164: La storia del torrone, dolce del Natale italiano first appeared on .
Vediamo insieme qual è il segreto per parlare l'italiano in modo più naturale e spontaneo. Ascolta la mia esperienza e condividi la tua nei commenti!___________________________________________________________________Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Le parole di Massimiliano Allegri e Mike Maignan in conferenzastampa alla vigilia di Napoli-Milan valida per la semifinale diSupercoppaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Parliamo di Platone... in italiano ovviamente. Vediamo la sua famosa teoria delle idee e come immaginava lo Stato ideale, sicuramente senza problemi, ma… The post 163: Filosofia in italiano: meglio una democrazia mediocre o un governo autoritario perfetto? first appeared on .
Ti sei mai chiesto perché gli italiani dicono: "Ma che mi combini?" invece di "Ma che combini?"; "Mangia tutta la pasta, a mamma" invece di "Mangia tutta la pasta"Con questa guida imparerai finalmente a capire e usare il DATIVO ETICO, una struttura grammaticale colloquiale tipicamente italiana che renderà il tuo italiano molto più naturale e autentico. Il Dativo Etico in Italiano: cos'è e come funziona Cos'è il Dativo Etico? Il dativo etico è un pronome personale (mi, ti, ci, vi) che viene aggiunto a una frase NON per indicare chi riceve l'azione, ma per esprimere la partecipazione emotiva di chi parla o di chi ascolta. Esempio: "Ma che combini?" = domanda neutra "Ma che mi combini?" = domanda con coinvolgimento emotivo (sono preoccupato/a) Perché si Chiama "Dativo Etico"? DATIVO: Nella grammatica latina, il dativo era il caso usato per il complemento di termine (a chi? per chi?). In italiano, anche se non abbiamo più i casi latini, usiamo ancora questo termine per alcuni pronomi che indicano "a chi" o "per chi" avviene l'azione. ETICO: Dal greco "ethikos" (relativo al carattere, ai sentimenti), esprime proprio questo: un coinvolgimento emotivo, affettivo, psicologico. Non ha una funzione grammaticale vera e propria, ma una funzione emotiva! Ricorda: È come se aggiungessi un pezzettino di cuore alla frase! La Struttura Grammaticale Il dativo etico si forma usando questi pronomi atoni: PronomePersonaFunzioneEsempiomi1ª singolareEsprime la partecipazione emotiva di chi parlaNon mi sbagliare l'esame questa volta!ti2ª singolareCoinvolge l'interlocutore nell'azioneStavo camminando e indovina chi ti incontro?ci1ª pluraleEsprime la partecipazione emotiva di chi parla (plurale)Stacci bene!vi2ª pluraleCoinvolge gli interlocutori nell'azioneTua madre vi arriva domani? ATTENZIONE! Non esistono le forme "gli", "le" o "loro" per il dativo etico. Si usano solo questi quattro pronomi! Posizione del Pronome Modo VerbalePosizioneEsempioModi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale)Prima del verboChe mi combini?ImperativoDopo il verbo (unito)Mangiatemi tutto!InfinitoDopo il verbo (unito)Non farmi sciocchezze!GerundioDopo il verbo (unito)Studiandomi bene, otterrai buoni risultati Gli Usi Principali del Dativo Etico 1. Esprimere Preoccupazione o Interesse Affettivo Questo è l'uso più comune! Si usa per mostrare che chi parla è emotivamente coinvolto nell'azione. Esempi: "Non mi prendere freddo!" (una madre preoccupata per il figlio) "Studiatemi bene per l'esame!" (un professore che tiene ai suoi studenti) In questi casi, chi parla non riceve l'azione, ma esprime il proprio coinvolgimento emotivo. 2. Esprimere Sorpresa o Disapprovazione Il dativo etico si usa anche per esprimere stupore, meraviglia o disapprovazione: Esempi: "E adesso cosa mi hai inventato?" (cosa ti viene in mente?!) "Mi è diventato un ribelle!" (mio figlio è cambiato e io sono sorpreso) 3. Enfatizzare un Comando o una Richiesta Quando vuoi rendere un imperativo più forte o più affettuoso, aggiungi il dativo etico: Confronto: Senza dativo eticoCon dativo etico"Non prendere freddo!""Non prendermi freddo eh!" (più enfatico)"State attenti!""Statemi attenti in classe!" (più personale) 4. Esprimere Fastidio o Impazienza A volte si usa il dativo etico per esprimere irritazione: Esempi: "Non mi toccare niente!" (sono infastidito) "Che mi avete combinato?" (sono seccato) "Non mi fate rumore!" (sono impaziente) La Costruzione Affettuosa con "A Nonna", "A Mamma", "A Papà" Questa è una costruzione DOLCISSIMA e TIPICISSIMA dell'italiano colloquiale che confonde moltissimi stranieri! Avrai sicuramente sentito, specialmente dalle nonne italiane, frasi come: "Mangia, a nonna!" "Dormi, a mamma!" "Studia, a papà!" "Sta' buono, a nonno!" Cosa Significa Esattamente? Quando una nonna dice "Mangia, a nonna!", NON sta chiedendo al bambino di farla mangiare! Sta dicendo: "Mangia per far contenta la nonna" "Mangia, fallo per la nonna" "Mangia, così la nonna è felice" È un modo tenerissimo di esprimere che l'azione del bambino influenza emotivamente la nonna. È come dire: "Se tu mangi, io sono contenta. Se tu non mangi, io sono triste e preoccupata." La Struttura Formula: Imperativo/Verbo + virgola + "a" + nome familiareFraseSignificato"Dormi, a mamma!"Dormi per far stare tranquilla la mamma"Guarisci presto, a nonna!"Guarisci presto, così la nonna smette di preoccuparsi"Sta' attento, a papà!"Sta' attento, per far stare tranquillo il papà"Finisci i compiti, a zia!"Finisci i compiti, per rendere felice la zia"Non piangere, a nonno!"Non piangere, perché il nonno soffre a vederti così Perché gli Italiani (Specialmente i Nonni) lo Usano? RagioneSpiegazioneEsprimere affetto profondoÈ un modo per dire "Mi importa tantissimo di te e di quello che fai"Motivare con dolcezzaInvece di dare un ordine secco, si fa appello ai sentimenti del bambinoCreare un legame emotivoSi fa capire al bambino che le sue azioni hanno un impatto sui sentimenti della persona caraTradizione generazionaleÈ una formula che si tramanda di generazione in generazione, parte del linguaggio tipico dei nonni italiani Quando Si Usa? Questa costruzione si usa principalmente: In famiglia: specialmente con i bambini piccoli Da parte di persone anziane: nonne e nonni lo usano moltissimo! In situazioni molto affettuose: per esprimere tenerezza e preoccupazione Per incoraggiare o consolare: "Mangia, a nonna!" quando il bambino non ha appetito IMPORTANTE: Questa costruzione si usa quasi esclusivamente con: nonna/nonno, mamma/papà (anche se meno frequente), zia/zio (occasionalmente). NON si usa con amici, colleghi, o in situazioni formali. Sarebbe strano dire "Studia, al professore!" o "Lavora, al capo!". Questa è una formula riservata agli affetti familiari più stretti! Differenze Regionali RegioneFrequenza d'UsoCentro-Sud ItaliaUsatissima, parte del linguaggio quotidiano delle famiglieIsole (Sicilia, Sardegna)Molto comune, sentita come naturale e affettuosaNord ItaliaPresente, ma leggermente meno frequente Questa costruzione è ancora più comune nelle generazioni più anziane. I nonni italiani la usano tantissimo! Un Confronto Interessante TipoFraseTonoNeutro"Mangia la minestra"Ordine sempliceCon dativo etico standard"Mangiami la minestra"Io sono coinvolto emotivamenteCon "a nonna""Mangia, a nonna!"Fallo per me, per rendermi felice (il più dolce e affettuoso!) Differenze con Altri Pronomi È importante distinguere il dativo etico da altri usi dei pronomi. Vediamo alcune differenze fondamentali: Dativo Etico vs. Complemento di Termine TipoEsempioSpiegazioneTestComplemento di termine"Dammi il libro!"Il libro viene dato A ME, io lo ricevo"Dai il libro?" ✗ (manca l'informazione: a chi?)Dativo etico"Mangiami la pasta"Io non mangio, ma sono emotivamente coinvolto"Mangia la pasta" ✓ (ha senso, quindi è dativo etico) Come distinguerli? Se puoi togliere il pronome e la frase ha ancora senso logico completo, probabilmente è un dativo etico! Dativo Etico vs. Pronome Riflessivo TipoEsempioSpiegazioneRiflessivo"Mi lavo le mani"Io lavo le MIE maniDativo etico"Lavami le mani prima di mangiare!"Una mamma che dice al figlio di lavarsi le mani, con coinvolgimento emotivo Quando NON Usare il Dativo Etico SituazioneEsempio SBAGLIATOEsempio CORRETTOSituazioni molto formali"Presidente, mi ascolti attentamente""Presidente, ascolti attentamente"Testi scritti formaliDocumenti ufficiali, lettere formali, articoli scientifici con dativo eticoEvita completamente il dativo eticoCon persone sconosciute"Mi studi bene!" (a uno sconosciuto)"Studi bene!"Costruzione "a nonna/mamma" fuori famiglia"Lavora bene, al capo!"Non usare mai questa forma fuori dal contesto familiare! RICORDA: Quando la frase diventa ambigua, a volte aggiungere il pronome può creare confusione, quindi meglio essere chiari! Esempi Pratici per Esercitarti Analizza queste frasi e identifica se c'è un DATIVO ETICO (e di che tipo), oppure NO (e in quel caso, che funzione hanno i pronomi). Esempio 1: "Mi Hanno Rubato il Portafoglio!" Analisi: In questo caso "mi" è un complemento di termine: hanno rubato IL PORTAFOGLIO A ME. Io sono la persona a cui è stato rubato.Conclusione: NON è un dativo etico!Test: Se togliamo il "mi", la frase non ha senso: "Hanno rubato il portafoglio" (a chi? manca l'informazione essenziale). Esempio 2: "Non Mi Fare Sciocchezze!" Analisi: Chi parla non fa le sciocchezze, ma esprime preoccupazione per l'altra persona.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Se togliamo il "mi", la frase ha ancora senso: "Non fare sciocchezze!". Il "mi" aggiunge solo coinvolgimento emotivo. Esempio 3: "Dormi, a Mamma!" Analisi: La mamma non dorme, ma chiede al bambino di dormire per farla stare tranquilla.Conclusione: Costruzione affettuosa con "a mamma"!Significato: "Dormi, per far contenta la mamma" o "Dormi, così la mamma è serena". È tipicissima del linguaggio familiare, specialmente usata con i bambini! Esempio 4: "Studiatemi Bene Questa Lezione!" Analisi: L'insegnante non riceve lo studio, ma esprime il suo interesse e la sua preoccupazione affinché gli studenti studino bene.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Possiamo dire "Studiate bene questa lezione" e la frase ha senso completo. Esempio 5: "Mangia Tutta la Minestra, a Nonna!" Analisi: La nonna non mangia la minestra, ma sta chiedendo al nipotino di mangiarla per renderla felice.Conclusione: Costruzione dolcissima con "a nonna"!Significato: "Mangia tutta la minestra, così la nonna è contenta".
Scopri il conto BG SAXO: https://www.bgsaxo.it/?cmpid=Affi_it_affari-miei---Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----BG SAXO Opinioni: la piattaforma per investire è affidabile?Vediamo quali sono le caratteristiche e la recensione BG SAXO.Chi vuole investire e cerca un conto per gestire i risparmi potrebbe scegliere questa piattaforma: vediamo come funziona BG SAXO.Nello specifico vedremo:Quali sono i prodotti d'investimento?La funzione PACPuoi scegliere le obbligazioniLe cryptoProfilo commissionale BronzeProfilo commissionale Silver e GoldLe commissioni nel dettaglioIl conto demoProviamo ad acquistareConclusioniCosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Ciao, questo episodio di Ci vuole una scienza ti arriva prima del previsto perché la redazione del Post aderisce allo sciopero nazionale dei giornalisti, che inizia alle 6 e dura 24 ore. L'abbiamo registrato, montato e ne abbiamo programmato l'invio prima dell'inizio dello sciopero. Qui puoi leggere perché abbiamo deciso di aderire. A venerdì prossimo,la redazione del Post --- In appena nove mesi da segretario della Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr. ha stravolto buona parte delle istituzioni sanitarie del paese, secondo molti osservatori con conseguenze per la sanità globale. Apparentemente senza controllo, ha insinuato teorie antivacciniste nei CDC, la più importante e ascoltata istituzione sanitaria statunitense, e rispolverato teorie mai provate su una relazione tra autismo e vaccini. La critica più forte e dura nei confronti di Kennedy è arrivata da una sua parente, che ha raccontato che cosa significa essere malati di una grave forma di leucemia mentre viene sgretolato un sistema sanitario. Vediamo poi che cosa si è deciso, di molto deludente, alla conferenza sul clima da poco conclusa a Belém, in Brasile. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Vi siete mai chiesti perché in italiano esistono due parole diverse per dire "lui"? Perché a volte leggiamo "egli" nei libri classici e altre volte sentiamo "lui" nelle conversazioni quotidiane? Questo articolo esplorerà in profondità la differenza tra queste due forme, la loro evoluzione storica e, soprattutto, quando usare l'una o l'altra nella comunicazione moderna. Come e Quando Usare EGLI, Storia e Significato Cosa Significano "LUI" ed "EGLI"? Sia "lui" che "egli" sono pronomi personali di terza persona singolare maschile. In pratica, entrambi significano la stessa cosa: si riferiscono a una persona di sesso maschile di cui stiamo parlando. Per esempio: Giuseppe è un bravo studente. Lui studia medicina.Giuseppe è un bravo studente. Egli studia medicina. Come si può notare, il significato è identico! Ma allora perché esistono due parole diverse per esprimere lo stesso concetto? La risposta ha a che fare con la funzione grammaticale e con l'evoluzione della lingua italiana nel corso dei secoli. La Differenza Fondamentale: Funzione di SOGGETTO Ecco la prima regola cruciale da comprendere: "egli" può essere usato SOLO come soggetto della frase, mentre "lui" può essere usato sia come soggetto che in altre funzioni grammaticali. Questa è la distinzione più importante tra le due forme. Vediamo degli esempi concreti per chiarire meglio: Come Soggetto (chi compie l'azione) Lui/Egli parla italiano molto bene. ✓Lui/Egli è arrivato in ritardo. ✓ In questi casi, entrambe le forme sono grammaticalmente corrette perché funzionano come soggetto della frase. Come Complemento Oggetto Ho visto lui ieri sera. ✓Ho visto egli ieri sera. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo una Preposizione Vado al cinema con lui. ✓Vado al cinema con egli. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo il Verbo Essere per Identificare Qualcuno Sei tu? No, sono lui! ✓Sei tu? No, sono egli! ✗ (SBAGLIATO!) In Costruzioni Enfatiche È lui che ha mangiato la torta! ✓È egli che ha mangiato la torta! ✗ (SBAGLIATO!) Quindi, è fondamentale ricordare: "egli" è molto più limitato nell'uso rispetto a "lui" e può apparire esclusivamente nella posizione di soggetto! La Storia di "LUI" ed "EGLI": Un Viaggio nel Tempo Per comprendere appieno l'uso di questi pronomi, è essenziale fare un viaggio nella storia della lingua italiana. Questo percorso storico aiuterà a capire perché esistono queste due forme e come si sono evolute nel tempo. Le Origini Latine EGLI è la forma più antica. Deriva dal latino "ille" (che significava "quello") ed è stata la forma standard per secoli nella lingua italiana scritta e formale. Nel Medioevo e nel Rinascimento, per scrivere in italiano corretto, era necessario usare "egli". I grandi maestri della letteratura italiana come Dante, Boccaccio e Ariosto utilizzavano esclusivamente questa forma nei loro scritti. LUI, invece, ha un'origine interessante: deriva dal latino "illui", che era una forma del dativo (cioè "a quello"). All'inizio, "lui" veniva usato solo dopo le preposizioni, come "con lui", "per lui", eccetera, oppure come complemento oggetto ("Ho visto lui"). Tuttavia, nel linguaggio parlato, la gente ha cominciato a usare "lui" anche come soggetto perché era più semplice e diretto. E quando la lingua parlata cambia, anche quella scritta prima o poi segue. Pietro Bembo e le Sue "Regole" Un personaggio chiave in questa storia è Pietro Bembo, un linguista del Cinquecento che ha scritto un'opera fondamentale chiamata "Prose della volgar lingua" (pubblicata nel 1525). Bembo voleva stabilire quali fossero le regole del "buon italiano" e ha deciso che i pronomi soggetto corretti dovevano essere "egli" ed "ella". L'aspetto più sorprendente? Bembo ha addirittura criticato alcuni usi di Dante e Boccaccio (i più grandi scrittori italiani!) quando loro usavano "lui" come soggetto, sostenendo che lo facevano "per distrazione" o "per inavvertenza". Ci voleva un certo coraggio per affermare che Dante sbagliava! Le prescrizioni di Bembo sono state così influenti che "egli" ed "ella" sono rimasti la forma "ufficiale" per secoli, anche quando la gente comune non li usava più nella vita quotidiana. Ancora negli anni recenti, nelle scuole elementari italiane, si insegnavano i verbi così: io sonotu seiegli è (non "lui è"!)noi siamovoi sieteessi sono (non "loro sono"!) Oggi, quando si insegna italiano agli stranieri, si usano subito "lui", "lei" e "loro", perché sono le forme che si usano realmente nella comunicazione contemporanea! "Egli" nella Letteratura Italiana Nei grandi classici della letteratura italiana, "egli", "ella", "essi" ed "esse" sono onnipresenti. Ecco alcuni esempi significativi: Ludovico Ariosto - Orlando Furioso (1516) "Egli partì pieno d'onore e gloria""Ella piangeva la sorte sua infelice" Ugo Foscolo - Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802) "Ella non mi ama e io l'adoro""Egli è troppo grande per questa terra" Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi (prima edizione, 1827) "Egli entrò nella stanza con passo misurato""Ella rimase muta col capo chino" Alessandro Manzoni: Il Rivoluzionario dei Pronomi Manzoni merita un discorso particolare, perché è stato il primo grande scrittore a rendersi conto che "egli" ed "ella" stavano diventando antiquati e artificiali. Ha riscritto il suo capolavoro I Promessi Sposi molte volte proprio per modernizzare la lingua! Osservate questi numeri incredibili che dimostrano la sua evoluzione linguistica: Edizione del 1827: "egli" compare 862 volte, "lui" come soggetto 0 volte Edizione del 1840 (13 anni dopo): "egli" compare solo 64 volte, "lui" come soggetto compare 200 volte! Ma cosa è successo agli altri 600 "egli" circa? Semplice: Manzoni li ha eliminati, lasciando il soggetto implicito (ne parliamo tra poco!). Manzoni è stato un vero innovatore linguistico che ha anticipato i tempi! Le Forme Femminili e Plurali: "ELLA", "ESSI", "ESSE" È importante conoscere anche le altre forme che esistevano nel sistema pronominale tradizionale: ELLA È il femminile di "egli". Oggi è praticamente scomparsa dalla lingua parlata e scritta, completamente sostituita da "lei". ESSO ed ESSA Erano usati principalmente per cose inanimate (oggetti, concetti, idee), non per persone. Oggi sono quasi completamente scomparsi, sostituiti da "questo/a", "quello/a", o semplicemente omessi. Esempio antico: "Il viaggio è stato lungo. Esso mi ha stancato molto."Italiano moderno: "Il viaggio è stato lungo. Mi ha stancato molto." (senza pronome) oppure "Questo mi ha stancato molto." ESSI ed ESSE Erano i plurali di "egli/ella" e "esso/essa". Anche questi oggi sono sostituiti da "loro" quando si parla di persone, o vengono omessi quando si parla di cose. Quando Usare "EGLI" e Quando Usare "LUI": Le Regole Pratiche Ecco la parte più importante per chi studia o usa l'italiano: quando si deve usare una forma o l'altra? Vediamo le regole pratiche con esempi concreti. Usate "LUI" quando: 1. Parlate in situazioni informali o quotidiane "Paolo voleva imparare a parlare italiano come un vero madrelingua. Lui ha quindi acquistato un corso intensivo.""Dove vai?" "Vado da lui." 2. Scrivete testi moderni, email, messaggi, articoli di giornale "Il sindaco ha dichiarato che lui non si dimetterà." 3. Volete dare enfasi al soggetto o creare un contrasto "Lui, a differenza di molti suoi colleghi, non cerca scorciatoie.""Mentre loro celebrano il successo, lui rimane umile." 4. Dovete usare il pronome dopo una preposizione o in qualsiasi posizione che non sia il soggetto "Parlo con lui ogni giorno.""Questo regalo è per lui." 5. In costruzioni enfatiche con il verbo essere "È lui che ha vinto!""Sono proprio loro i responsabili!" Usate "EGLI" quando: 1. Scrivete testi molto formali (documenti ufficiali, atti legali, testi burocratici, scritti scientifici) "Egli dichiara di rinunciare ai propri diritti.""Il professore ha pubblicato una nuova ricerca. Egli sostiene che..." 2. Volete imitare uno stile letterario antico "Egli camminava solo per le vie della città deserta." 3. Fate riferimenti storici o parlate di personaggi del passato in modo formale "Garibaldi sbarcò in Sicilia nel 1860. Egli guidò le sue truppe verso nord." Attenzione! "EGLI" Oggi è Quasi in Via di Estinzione È fondamentale comprendere che nell'italiano contemporaneo, "egli" è usato sempre meno. La maggior parte degli italiani usa quasi esclusivamente "lui", anche quando scrive! "Egli" suona molto formale, letterario, e a volte può sembrare addirittura un po' strano o pomposo se usato in contesti normali. Immaginate di incontrare un amico per strada e di dirgli: "Ho visto Matteo. Egli mi ha detto che domani viene alla festa." Il vostro amico probabilmente vi guarderebbe in modo strano! È troppo formale per una conversazione normale. Il problema è che alcuni italiani pensano che "lui", "lei" e "loro" siano un po' informali per la scrittura formale. Si sentono a disagio a usare "lui" in un testo importante, ma allo stesso tempo "egli" suona troppo antico! Questo crea un certo imbarazzo: da un lato abbiamo forme che sembrano vecchie, dall'altro forme che sembrano troppo casual. Qual è la soluzione? La risposta più comune è: omettere completamente il pronome! E questo ci porta al prossimo punto fondamentale... Il "Soggetto Nullo" o "Soggetto Zero": La Soluzione Italiana Ecco una delle caratteristiche più interessanti dell'italiano: possiamo omettere completamente il pronome soggetto! I linguisti chiamano questo fenomeno "soggetto nullo" o "soggetto zero". L'italiano, come lo spagnolo e il portoghese, è una lingua "pro-drop" (dall'inglese pronoun-dropping). Questo significa che possiamo "lasciar cadere" il pronome. Al contrario, in lingue come l'inglese, il francese o il tedesco,
In questo episodio parliamo di un tema che manda in crisi tantissimi genitori: le “regressioni” che in realtà non sono regressioni.Ti accompagno a capire cosa succede davvero quando un bambino sembra tornare indietro su sonno, autonomia, separazioni, pianti, gestione delle routine.Spesso non c'è nessuna perdita di competenze: c'è un bisogno che cambia.Stanchezza, sovraccarico, nuove richieste a scuola, salti di crescita, cambiamenti familiari… e i bambini fanno quello che sanno fare meglio: cercano la relazione per potersi riorganizzare.Vediamo insieme come distinguere una regressione vera da una falsa regressione, quali segnali osservare e come rispondere senza cadere nella trappola del “sei tornato piccolo”.
Ti sei mai chiesto perché in italiano diciamo "Che tu sia benedetto!" oppure "Magari avessi più tempo!"? In questi casi il congiuntivo appare in frasi che stanno in piedi da sole, senza dipendere da nulla. Questo è il congiuntivo indipendente, molto diffuso nella lingua italiana per esprimere desideri, ordini, dubbi e supposizioni. Con questa guida completa, imparerai a usarlo come un vero madrelingua italiano. Il Congiuntivo INDIPENDENTE: Quando usarlo da solo Cos'è il Congiuntivo Indipendente? Facciamo chiarezza su questo concetto. Normalmente, quando studi il congiuntivo, lo vedi sempre in frasi dipendenti, giusto? Per esempio: "Penso che tu abbia ragione" oppure "Voglio che tu venga con me". In questi casi, il congiuntivo dipende da un verbo principale (penso, voglio) che regge l'intera costruzione. Tuttavia, il congiuntivo può anche essere indipendente, cioè può apparire in frasi che stanno in piedi da sole, senza dipendere da un'altra frase. Ecco perché si chiama "indipendente" – è autonomo nella sua funzione comunicativa. Queste frasi esprimono emozioni, desideri, dubbi, ordini o supposizioni in modo diretto e immediato. Il congiuntivo indipendente è estremamente comune nella lingua parlata italiana, specialmente nelle espressioni emotive e colloquiali. Una volta che padroneggerai questo uso, il tuo italiano suonerà molto più naturale e autentico. I Diversi Tipi di Congiuntivo Indipendente Vediamo ora tutti i casi principali in cui si usa il congiuntivo indipendente. Presta attenzione, perché sono diversi e ognuno ha una funzione comunicativa specifica. Analizzeremo ogni tipo nel dettaglio con numerosi esempi pratici che potrai utilizzare fin da subito nelle tue conversazioni quotidiane. 1. Congiuntivo Esortativo (per Dare Ordini o Inviti) Il congiuntivo esortativo si usa per dare ordini, inviti o esortazioni. Si usa in sostituzione dell'imperativo per le persone mancanti (terza persona singolare/plurale, prima persona plurale) o per il Lei con cortesia. È molto formale ed elegante, perfetto per situazioni professionali o quando si vuole mantenere un tono rispettoso. Quando si Usa il Congiuntivo Esortativo? Si utilizza questa forma quando si vuole: Dare ordini formali alla terza persona singolare o plurale Fare inviti cortesi usando il "Lei" formale Proporre azioni di gruppo alla prima persona plurale (noi) Esortare qualcuno a fare qualcosa con eleganza Esempi Pratici con la Terza Persona Singolare (Lei Formale) "Entri pure, signora!" (Lei formale – equivale a "entra!" ma con cortesia)"Venga con noi, professore!" (invito formale a una persona di riguardo)"Si accomodi, prego!" (ordine/invito cortese molto comune in contesti formali)"Stia attento!" (ordine alla terza persona singolare)"Prenda questa strada e poi giri a destra!" (indicazioni formali)"Mi dica pure tutto, dottore!" (invito a parlare liberamente) Esempi con la Terza Persona Plurale (Loro Formale) "Si accomodino, prego!" (ordine/invito cortese al plurale)"Entrino pure, signori!" (invito formale a più persone)"Facciano ciò che vogliono!" (permesso totale con tono formale)"Abbiano pazienza, per favore!" (richiesta cortese di attesa) Attenzione alla Prima Persona Plurale (Noi)! Alla prima persona plurale (noi), il congiuntivo esortativo è comunissimo nella lingua parlata italiana: "Andiamo al cinema!" (proposta di attività)"Facciamo una pausa!" (suggerimento di riposare)"Parliamo di questo problema!" (invito alla discussione)"Usciamo a cena stasera!" (proposta per la serata)"Vediamo cosa possiamo fare!" (esortazione a trovare soluzioni) Nota importante: In questo caso, congiuntivo e indicativo hanno la stessa forma per la prima persona plurale, ma la funzione è esortativa, quindi si sta di fatto usando il congiuntivo. La differenza si percepisce dal contesto e dall'intonazione: quando si propone o si invita, si usa il congiuntivo esortativo. 2. Congiuntivo Ottativo (per Esprimere Desideri) "Ottativo" deriva dal latino "optare" e significa "desiderare". Si usa questo congiuntivo per esprimere un desiderio, un augurio o una speranza. Spesso è introdotto da parole come "magari", "se solo", "oh se", "almeno" oppure "che". Questo è probabilmente l'uso più emotivo e personale del congiuntivo indipendente. Funzione e Uso del Congiuntivo Ottativo Esprime un desiderio realizzabile nel presente o futuro: "Magari venisse!" (desiderio che potrebbe avverarsi) Esprime un rimpianto per il passato: "Oh, se avessi studiato di più!" (rimpianto per qualcosa che non è accaduto e ora è troppo tardi) Esprime auguri e benedizioni: "Che Dio ti benedica!" (augurio formale) Esprime fantasie irrealizzabili: "Se fossi un uccello!" (desiderio impossibile) Esempi con "Magari" (Molto Comune!) Desideri per il presente/futuro (congiuntivo imperfetto):"Magari piovesse un po'!" (desiderio che piova)"Magari vincessi alla lotteria!" (desiderio di vincere soldi)"Magari ci fosse un corso sui verbi pronominali!" (desiderio di avere qualcosa che non c'è)"Magari smettesse di nevicare!" (desiderio per il presente)"Magari tornasse presto!" (speranza che qualcuno ritorni) Rimpianti per il passato (congiuntivo trapassato):"Magari avessi studiato di più!" (rimpianto per non aver studiato abbastanza)"Magari avessi ascoltato i tuoi consigli!" (rimpianto per non aver seguito i consigli)"Magari avessimo preso l'altra strada!" (rimpianto per una scelta passata)"Magari non fossi andato a quella festa!" (rimpianto per un'azione passata) Esempi con "Che" (Auguri Formali) "Che Dio ti benedica!" (augurio religioso)"Che tu possa essere felice!" (augurio di felicità)"Che il cielo ti aiuti!" (augurio solenne)"Che la fortuna ti assista!" (augurio di buona sorte)"Che tu possa realizzare tutti i tuoi sogni!" (augurio per il futuro)"Che vada tutto bene!" (augurio comune prima di un evento importante) Esempi con "Se" o "Se Solo" (Desideri Impossibili) "Se solo avessi più tempo!" (rimpianto per la mancanza di tempo)"Oh se potessi tornare indietro!" (desiderio impossibile di cambiare il passato)"Se fossi ricco!" (fantasia sulla ricchezza)"Se avessi le ali!" (desiderio impossibile di volare)"Oh se potessi leggere nel pensiero!" (fantasia sui superpoteri) Esempi con "Almeno" (Desiderio Minimo) "Almeno smettesse di piovere!" (desiderio minimo sul tempo)"Almeno mi avesse avvertito!" (rimpianto per mancanza di comunicazione)"Almeno provasse a capirmi!" (desiderio di comprensione)"Almeno facesse silenzio!" (richiesta di tranquillità) 3. Congiuntivo Concessivo (per Fare Concessioni) Il congiuntivo concessivo si usa per ammettere o concedere qualcosa, spesso seguito da un'opposizione o da un'obiezione. È accompagnato da parole come "pure", "anche" o semplicemente senza introduttori, oppure introdotto da espressioni come "ammettiamo che", "sia pure che" o "anche se". Come Funziona? È come dire: "Ok, ammetto questo punto, MA..." – è una concessione seguita spesso da un'opposizione. Si usa quando si vuole riconoscere un punto di vista altrui pur mantenendo la propria posizione. È molto utile nelle discussioni e nei dibattiti per apparire ragionevoli pur non cedendo completamente. Esempi Pratici "Sia anche come dici tu, ma io non sono d'accordo!" (va bene, ammetto che potrebbe essere così, ma...)"Dica quello che vuole, a me non interessa!" (può dire tutto ciò che vuole, ma non mi importa)"Faccia pure come crede!" (libertà totale, fai come vuoi)"Venga pure, tanto non cambierà nulla!" (può venire, ma sarà inutile)"Ammettiamo pure che la tua casa sia più piccola della mia: non per questo devi provare odio nei miei confronti!" (concessione seguita da obiezione)"Siano pure più bravi di noi, ma noi abbiamo più esperienza!" (ammissione con riserva)"Dica quel che vuole, io non cambio idea!" (concessione di libertà di parola ma mantenimento della propria posizione) 4. Congiuntivo Dubitativo (per Esprimere Dubbi e Incertezze) Il congiuntivo dubitativo esprime dubbio, incertezza o perplessità. Spesso è introdotto da "che", "non" oppure appare in domande retoriche. Questo tipo di congiuntivo è estremamente comune nella lingua parlata italiana, specialmente quando si pensa ad alta voce o si esprime preoccupazione. Quando si Usa? Quando usi il congiuntivo dubitativo, stai fondamentalmente pensando ad alta voce, esprimendo un'ipotesi o un'incertezza su qualcosa. È il modo più naturale per un italiano di esprimere dubbi senza fare affermazioni categoriche. Molto usato in contesti informali tra amici e familiari. Esempi con "Che" (Forma più Comune) "Che sia lui il colpevole?" (mi chiedo se sia lui...)"Che abbiano dimenticato l'appuntamento?" (dubbio, perplessità sul motivo della loro assenza)"Che abbia detto la verità?" (incertezza sulla veridicità)"Che stia male?" (preoccupazione e dubbio sulla salute di qualcuno)"Che siano già partiti?" (dubbio su un'azione già compiuta)"Che abbia perso il treno?" (ipotesi sul ritardo di qualcuno)"Che siano troppe informazioni?" (dubbio sulla quantità di informazioni fornite) Esempi con "Non" (Dubbio con Negazione) "Non sappia lui la risposta?" (domanda dubitativa con tono di sorpresa)"Non abbia capito bene?" (dubbio sulla comprensione)"Non sia il caso di chiamare un medico?" (dubbio che suggerisce un'azione) Contesto d'Uso Il congiuntivo dubitativo è particolarmente utile quando: Non si vuole fare un'affermazione diretta Si cerca di essere diplomatici Si esprime preoccupazione in modo delicato Si vuole coinvolgere l'interlocutore nel ragionamento 5. Congiuntivo Suppositivo (per Fare Supposizioni) Il congiuntivo suppositivo è simile al dubitativo, ma si usa per fare supposizioni e ipotesi più che per esprimere veri dubbi. Spesso è introdotto da "che" oppure da espressioni come "poniamo che", "ammesso che", "supponiamo che",
Torniamo ad occuparci di intelligenza artificiale con Luca Mari, docente all'Università Liuc di Castellanza ed esperto di IA.La Commissione europea ha annunciato un rinvio di 16 mesi per l'applicazione delle norme dell'Ai Act relative ai sistemi ad alto rischio. Vediamo il perché e le implicazioni di questa decisione assieme a Innocenzo Genna, esperto di regolamentazione europea in ambito digitale.Servizi di mobilità urbana basati sulla guida remota, come funzionano, che tecnologie applicano e quali prospettive offrono. Lo spiega Fabrizio Ugo Scelsi, Chief Technology Officer e cofondatore della scaleup Vay che ha recentemente raccolto capitali freschi per un valore di 60 milioni di dollari.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Scopri 3 ETF a ZERO COMMISSIONI su Cui Investire: https://bit.ly/3Huy2HN----Quali sono i migliori ETF da comprare e tenere per sempre?Quali sono gli ETF preferiti dagli investitori per gli investimenti di lungo periodo?Vediamo quali sono i migliori strumenti e quali sono le mie opinioni per investire.Nello specifico vedremo:Gli ETF più scelti dagli investitoriiShares Core S&P 500 UCITS ETFiShares Core MSCI World UCITS ETFiShares Core MSCI Emerging Markets IMI UCITS ETFConviene investire?Un errore che fanno gli investitoriSe sei nella fase di accumulo...Se hai un capitale importante...L'azionario internazionale non può mancareConclusioniCosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Scopri 3 ETF a ZERO COMMISSIONI su Cui Investire: https://bit.ly/3Huy2HN----Hai 10.000 euro di minusvalenze derivanti da una precedente gestione?Si possono recuperare le minusvalenze?Vediamo quali sono gli strumenti che compensano e quali sono gli strumenti che non compensano. Daria ci ha scritto per capire come districarsi in una gestione che l'ha messa un po' in difficoltà dal punto di vista fiscale.Nello specifico vedremo:La lettera di DariaIl meccanismo di compensazione tra plusvalenze e minsuvalenzeI redditi da capitaleI redditi diversiPer compensare le minusvalenze ci servono i redditi diversiLe minusvalenze vanno recuperate in 4 anniHa sempre senso recuperare le minusvalenze?Un esempio praticoLe azioni e le incogniteUn caso pratico di un'azione al -98%Cosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—