Third-level administrative divisions of the Italian Republic
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Sei sono alla scadenza naturale, due voteranno in anticipo per decadenza dell'amministrazione in carica (Arcugnano ed Arzignano) e uno andrà al voto per la prima volta (il neonato Comune di Castegnero Nanto).
La sparatoria a Rogoredo non è stata legittima difesa e la versione fornita dal poliziotto che ha sparato non è risultata veritiera tant'è che è stato fermato per omicidio volontario per la morte dello spacciatore Mansouri. Torniamo ad occuparci di questo caso nella prima parte di programma. Ci spostiamo poi a Firenze dove il TAR ha dato ragione al Comune e disposto il blocco dei monopattini a partire dal primo aprile. Una decisione che potrebbe fare da apripista anche in altre città.
Il Welcome Day ospitato al Faber Box non è stato una semplice inaugurazione, ma l'avvio concreto di un progetto che ambisce a diventare un modello per l'intero Alto Vicentino. Faber Lab nasce dalla collaborazione tra Comune di Schio, Distretto Scienza Tecnologia, associazioni di categoria del territorio e Manpower come partner operativo, con il supporto formativo dell'ITS Academy Meccatronico Veneto.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Di Chiara:" La Fiorentina deve battere il Pisa altrimenti rischia. Pizzi:"Cuesta fa giocare male tutte le squadre avversarie. Impallomeni:"Alisson Santos non è giocatore comune"
Con Radio Number One parliamo in questo episodio di One For You del progetto Terra Rara, promosso dal Consorzio Ecolight, in collaborazione con il Comune di Varese. Cellulari, caricabatterie, piccoli elettrodomestici sono stati raccolti da studenti, associazioni e cittadini sono stati trasformati in un'installazione artistica e poi avviati al riciclo. Con Claudio Chiari ospite il direttore generale del Consorzio Ecolight Giancarlo Dezio. «Abbiamo avuto questa idea di trasformare una parte dei RAEE raccolti, circa 50 chilogrammi, nell'installazione artistica "Terra Rara" di Livia Paola Di Chiara, esposta durante le ultime feste natalizie a Palazzo Estense» ha raccontato Dezio ai nostri microfoni.
Dopo il commissariamento e lo scioglimento del Comune polemica ad Arzignano per l'impossibilità di usare sale pubbliche per incontri politici. Ad evidenziare la questione l'ex consigliere di Forza Italia Nicolò Sterle che parla di "violazione di un diritto costituzionale".
L'Alto Vicentino, almeno stando alle minoranze, non ha dubbi: la Valdastico Nord s'ha da fare. Il dossier del prolungamento a nord torna ancora una volta ad occupare il centro della scena politica locale. La recente decisione del Consiglio provinciale di Trento, che ha approvato la cosiddetta soluzione a sud, ha rimesso infatti in moto un confronto che per anni era rimasto sospeso tra divergenze e continui rinvii.
Il ruolo delle donne a 80 anni dal referendum che istituì la Repubblica, celebrato inun momento commermorativo. Ne parla nello spazio condotto da Brocks il presidente Anpi Marco Balossino
Si passa dalle pulizie si segnalazione e in emergenza a un piano di prevenzione e programmazione per prevenire il rischio idraulico e a tutelare del territorio. Il "piano caditoie" per i Comuni soci avrà un prezzo calmierato e al momento ne coinvolgerà 44. Per il Comune di Vicenza il costo è di 75 mila euro.
Donatella Solda"Learing More Festival"www.learningmorefestival.itIl primo festival italiano dedicato alle frontiere dell'apprendimento e a come la formazione stia evolvendo nell'era dell'Intelligenza Artificialeda venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026 a Modena Torna a Modena per la sua quarta edizione il Learning More Festival, il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all'apprendimento e all'evoluzione della formazione nell'era digitale. Per tre giorni, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori,Nato nel 2022, l'evento è promosso da Future Education Modena in collaborazione con Fondazione di Modena, AGO Modena Fabbriche Culturali, il Comune di Modena e Modena Città dei Festival, e si svolge in numerose sedi del centro storico.In pochi anni, il festival ha registrato una crescita significativa, coinvolgendo fino a 8.000 partecipanti, con oltre 100 appuntamenti distribuiti in più di 15 location. Il programma si articola in tre giornate di workshop, talk, laboratori e spettacoli, costruiti per favorire il confronto diretto tra professionisti, ricercatori e operatori del settore educativo.Learning More Festival esplora le principali frontiere dell'apprendimento contemporaneo, affrontando temi legati al funzionamento della mente, al ruolo delle tecnologie nei processi educativi, al rapporto tra intelligenza artificiale e competenze umane, ai modelli organizzativi e alle strategie per accompagnare il cambiamento. Un approccio interdisciplinare guida l'intero progetto: le neuroscienze cognitive dialogano con la pedagogia, le scienze dell'organizzazione si intrecciano con la comunicazione e il design dell'apprendimento.Il festival si configura come uno spazio fisico di incontro e co-progettazione, pensato per chi lavora quotidianamente nel campo della formazione, delle risorse umane e dell'innovazione educativa. Learning More Festival propone un ecosistema dinamico in cui la formazione si traduce in pratica condivisa, contribuendo a costruire una visione collettiva sul futuro dell'apprendimento e sullo sviluppo del capitale umano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Antonella Parigi"Moncalieri Legge"www.visitmoncalieri.itVenerdì 13 e sabato 14 febbraio 2026 a Moncalieri si svolgerà la nuova edizione di Moncalieri Legge, manifestazione che, in una veste rinnovata, animerà per due giornate il territorio con iniziative dedicate ai libri, alla parola e alla cultura condivisa. Il programma prevede momenti di lettura collettiva, performance, incontri e altre attività pensate per valorizzare il dialogo tra autori, lettori e cittadini. Moncalieri Legge è un progetto di Comune di Moncalieri e Visit Moncalieri, con il contributo della Regione Piemonte, realizzato dal Comitato Moncalieri Cultura e dalla Biblioteca Civica “Antonio Arduino”.Tanti gli appuntamenti in programma, tutti a ingresso gratuito: la nuova rassegna Rivelazioni diretta da Nicola Lagioia, alle Fonderie Limone, e una nuova edizione del Premio Letterario Città di Moncalieri, che andrà quest'anno a Viola Ardone, oltre alle iniziative che coinvolgeranno attivamente le scuole, le biblioteche del circuito BI.TO e i Gruppi di Lettura che hanno risposto alla call lanciata lo scorso ottobre allo scopo di raccogliere proposte che sono confluite nel programma. La rassegna Rivelazioni, sotto la direzione artistica di Nicola Lagioia, propone un ciclo di incontri, lezioni e momenti di approfondimento alle Fonderie Limone. Gli incontri sono a ingresso libero; è consigliata la prenotazione su visitmoncalieri.it.Ad aprire la rassegna, venerdì 13 febbraio, due incontri dedicati in modo particolare alle studentesse e agli studenti degli Istituti Comprensivi di Moncalieri e Torino, ma aperti al pubblico. Alle ore 9.30 la scrittrice Vanessa Roghi terrà la lezione Sotto i nostri occhi: quello che non vediamo a scuola, che comprenderà la presentazione di un testo inedito e un confronto finale con il pubblico. Alle ore 12.00 la lezione Voler bene al proprio corpo con Vittorio Lingiardi sarà dedicata al corpo come teatro della psiche: a partire dalla sua più recente pubblicazione, Farsi male (Einaudi, 2025), lo psichiatra e psicoterapeuta indagherà il fenomeno dell'autolesionismo, comportamento che raggiunge il suo picco in adolescenza, cercando di dare voce a un dolore che non trova parole. In serata, alle ore 21.00, Paolo Nori racconta Delitto e castigo: lo scrittore e traduttore porterà in scena un monologo che offrirà una rilettura teatrale di quello che forse è il romanzo più popolare di Fëdor Dostoevskij.Come si diventa ciò che non si è è l'incontro che apre la giornata di sabato 14 febbraio, ore 10.30: Nicola Lagioia firma una lezione sull'imparare a fare le cose, su quel processo di apprendimento che riguarda tutti e che nessuno è in grado di spiegare con facilità, e in cui l'arte – e persino il mondo dei libri – può svolgere un ruolo davvero imprevisto. Alle ore 12.00 lo scrittore Paolo Pecere terrà l'incontro Il senso della Terra. Raccontare e comprendere i luoghi dall'ecologia alla letteratura: un percorso di immagini e testi su luoghi di tutto il pianeta, tratti da diverse lingue e culture, per riflettere su come lo sguardo e il pensiero danno senso ai luoghi e quindi alla presenza umana sulla Terra.La giornata prosegue alle ore 15.30, con l'incontro Il reincanto della lettura della scrittrice Loredana Lipperini: in un'epoca in cui i lettori diminuiscono, tornare alle storie - sostituite troppo spesso dalle autonarrazioni - diventa la chiave per reincantare non solo i libri ma il mondo stesso, come già sanno le reti di lettori e di lettrici che, senza clamore, rendono vivi i territori. Di cosa significa Raccontare la guerra ci parlerà alle ore 17.00 la giornalista Francesca Mannocchi, che chiuderà la rassegna offrendo una riflessione sulla narrazione contemporanea dei conflitti, tra propaganda e omissioni, tra l'urgenza della testimonianza e il rischio della spettacolarizzazione, portando esempi di reportage, tecniche narrative e scelte linguistiche che incidono sulla percezione del lettore.Nel mese di ottobre è stato lanciato un invito a tutte le biblioteche del sistema BI.TO con l'obiettivo di rendere i Gruppi di Lettura protagonisti attivi di Moncalieri Legge. Un percorso partecipato che ha portato alla selezione dei libri più amati tra quelli pubblicati nel 2025, e alla designazione del vincitore del Premio Letterario Città di Moncalieri, assegnato a Tanta ancora vita (Einaudi, 2025) di Viola Ardone.La serata di premiazione si terrà venerdì 13 febbraio alle ore 18.00 presso il Teatro delle Fonderie Limone, e vedrà come protagonisti anche gli studenti e le studentesse dell'Istituto di Istruzione Superiore “Majorana” di Moncalieri, coinvolti insieme agli attori della compagnia teatrale PoEM diretta da Gabriele Vacis in momenti performativi legati alla lettura e ai libri più votati. Oltre alla designazione del libro vincitore del Premio Letterario, i Gruppi di Lettura delle Biblioteche del sistema BI.TO hanno risposto con entusiasmo alla call dello scorso ottobre presentando tantissime proposte che sabato 14 febbraio a partire dalle ore 10.00 trasformeranno le borgate della città in una biblioteca diffusa, con letture condivise, presentazioni, proiezioni di documentari e testimonianze. Il programma, ancora in via di definizione, coinvolgerà diversi Gruppi di Lettura del territorio e non solo: tra le biblioteche e le realtà coinvolte, la Biblioteca SPABA, la Biblioteca di Avellino, la Biblioteca delle Donne di Láadan, la Biblioteca di Gassino, la Biblioteca di Casa Dravelli, il gruppo LeggiAmo, il Bookcrossing delle Borgate di Moncalieri, l'Associazione Teatrulla, l'Associazione Compagne di Banco e il progetto Pagina37.La Biblioteca “A. Arduino” di Moncalieri, oltre a essere ente organizzatore dell'iniziativa, è anche sede di diverse iniziative rivolte a tutte le età. Tra i tanti appuntamenti, venerdì 13 febbraio alle ore 15.00 ospiterà un Convegno sui Gruppi di Lettura intesi come motori di benessere sociale, comunitario e creativo. Il programma completo è disponibile su visitmoncalieri.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nuove necessità, spazi da riempire e proposte spingono verso un nuovo regolamento, il cui iter non dipende però dal solo Comune. Nello spazio condotto da Brocks, l'assessora al Commercio Anna Sgheiz illustra le valutazioni in corso.
L'appuntamento è per le ore 9 presso l'auditorium comunale. L'iniziativa è promossa da Acqua bene comune Vicenza con il patrocinio del Comune, in collaborazione con alcune associazioni ambientaliste del territorio e con il Forum italiano dei movimenti per l'acqua.
Denis Curti"Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"Palazzo Reale, Milanofino al 17 maggio 2026A Palazzo Reale di Milano, la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio: un'ampia selezione delle opere più iconiche, potenti, anticonformiste del fotografo statunitense, arricchita da una raccolta di scatti inediti, per offrire ai visitatori di Milano, anche durante il periodo olimpico e paralimpico, la grande opportunità di incontrare l'opera di uno tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo. Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York, l'esposizione è inserita nell'ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l'Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l'Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. Curata da Denis Curti, è allestita nelle sale di Palazzo Reale fino al 17 maggio 2026. Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplethorpe è uno degli interpreti della controcultura tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando la creatività si fa gesto politico e le arti si fondono in nuovi linguaggi di libertà e identità. “Tutto cambia quando l'amica regista Sandy Daley regala a Mapplethorpe una polaroid - racconta Denis Curti curatore della mostra - e con questa tra le mani, tra il 1970 e il 1971, Robert inizia un percorso legato allo studio del suo autoritratto, concentrato sulla rappresentazione del sesso omoerotico e partendo da se stesso. Nello stesso momento incontra Tom of Finland (pseudonimo di Touko Laaksonen): il primo a dare vita all'estetica omosessuale. Tra di loro nasce una grande amicizia che cambia per sempre la visione di Mapplethorpe. Entrambi esplorano il tema del feticismo, della pelle e della bellezza classica applicata al corpo maschile. Mentre Tom lo faceva con l'esagerazione del disegno, Mapplethorpe lo faceva con la precisione quasi marmorea della fotografia, ma entrambi hanno contribuito a rendere "arte" ciò che prima era considerato solo un materiale sotterraneo”. A Milano protagonista è la sua ricerca estetica, i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica: il corpo, scolpito dall'uso sapiente della luce e dei contrasti, è il mezzo per la sublimazione della sua indagine artistica. “Autodidatta, - continua Denis Curti - Sam Wagstaff (suo mentore e compagno) gli regala nel 1975 la prima Hasselblad, la macchina a medio formato che gli permette di ottenere quella precisione scultorea e quei bianchi e neri perfetti per cui è oggi universalmente conosciuto. L'obiettivo di questa mostra è proprio quello di ricollocare Robert Mapplethorpe nella dimensione della fotografia più alta, tra i più importanti fotografi del XX secolo, oltre la provocazione e oltre la censura”. La costruzione di un percorso espositivo così completo è stata possibile grazie alla generosa collaborazione con la Fondazione Mapplethorpe di New York, creata dallo stesso fotografo nel 1988 pochi mesi prima della sua morte, non solo a tutela del suo lavoro ma anche per finanziare la ricerca medica e i progetti legati alla lotta contro il virus e alla cura dell'HIV.La mostra si snoda infatti attraverso diverse sezioni tematiche con oltre 200 opere che ripercorrono l'intera evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe, dagli esordi sperimentali alla maturità stilistica. I primi collage. Il percorso si apre con gli assemblaggi realizzati sul finire degli anni Sessanta. In queste opere, molto rare e poco esposte, in cui Mapplethorpe combina ritagli di riviste, disegni e feticci religiosi, indumenti e oggetti, si riflettono la ricerca sull'identità e il piacere dell'artificio, sperimentati dall'artista con l'obiettivo di creare una relazione con l'altro. Patti Smith e Lisa Lyon. Ampio spazio è dedicato in due sezioni alle muse fondamentali dell'artista. Se i ritratti di Patti Smith immortalano un legame simbiotico e vulnerabile che attraversa decenni, una vera e propria ode indelebile all'amata amica, quelli della campionessa mondiale di bodybuilding Lisa Lyon esplorano una bellezza androgina che trascende le convenzioni di genere, celebrando la potenza fisica attraverso parametri estetici neoclassici. Autoritratti e identità. La sezione degli autoritratti rivela un'introspezione dolorosa e fluida. Mapplethorpe usa la macchina fotografica come uno specchio dell'anima, documentando la propria esistenza dalle pose dandy degli anni Settanta fino alle immagini finali scavate dalla malattia. Il ritratto. In mostra i volti di celebrità come Andy Warhol, Peter Gabriel, Yoko Ono, Isabella Rossellini. Per Mapplethorpe il ritratto in studio è un incontro tra due anime: un "altare visivo" dove la corporeità viene trasfigurata in leggenda grazie a una cura maniacale per l'equilibrio e la luce. Nudi e fiori. Nudi maschili e femminili celebrano la perfezione classica, sfidando al contempo gli schemi sociali tradizionali. Particolarmente iconiche sono le fotografie dei fiori (calle, orchidee, tulipani), ritratti come apparizioni passionali e "muscoli pulsanti", in bilico tra la sacralità della forma e allusioni delicatamente erotiche. In dialogo con l'Antico. La mostra chiude con una sezione che evidenzia il legame tra la fotografia contemporanea e la statuaria classica. Mapplethorpe usa la sua Hasselblad 500C per "sciogliere" le membra marmoree delle sculture antiche, infondendo loro una scintilla di vita e rendendo la pietra morbida come carne viva.https://marsilioarte.us14.list-manage.com/track/click?u=c47da75d8834873eb7150a10f&id=81ea925391&e=0696917494La retrospettiva Robert Mapplethorpe. Le forme del desidero è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia nelle Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma, al Museo dell'Ara Pacis, dal 29 maggio al 4 ottobre 2026. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe. “In Marsilio Arte - afferma Luca De Michelis, amministratore delegato di Marsilio Editori e Marsilio Arte - crediamo che la fotografia sia il linguaggio universale del contemporaneo. Il nostro impegno si concretizza in una visione che unisce la tradizione editoriale di Marsilio alla creazione di grandi progetti espositivi: dalla valorizzazione dei patrimoni di grandi fotografi alla gestione di spazi d'eccellenza come Le Stanze della Fotografia a Venezia. Attraverso una rete culturale che connette città come Venezia, Milano e Roma, vogliamo trasformare l'esperienza di una mostra in un dialogo vivo, dove la qualità del catalogo e il rigore del progetto espositivo si fondono per restituire al pubblico la forza straordinaria dell'immagine”. Accompagnano e approfondiscono la mostra il podcast - disponibile su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme - Mapplethorpe Unframed, scritto e condotto da Nicolas Ballario, e un catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che indaga la vasta produzione e l'evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe attraverso 257 opere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Due gli eventi in programma promossi dal Comune di Vicenza con il consorzio Vicenza E': la scenografica sfilata dei carri mascherati illuminati di sabato 7 febbraio e la festa di Carnevale in piazza dei Signori sabato 14 febbraio dalle 15.30
Dopo giorni di voci e smentite è arrivata la conferma ufficiale di un portavoce dell'Ice: gli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement contribuiranno a sostenere le operazioni di sicurezza degli Stati Uniti in occasione dei Giochi Olimpici Invernali. Ma quale ruolo e quale livello di operatività avranno gli uomini dell'Ice in Italia? Proviamo a dare una risposta insieme a Franco Gabrielli, già capo della Polizia, ed ex consulente per la sicurezza del Comune di Milano. A seguire, con Robert Roth, professore onorario di diritto penale a Ginevra, ci occupiamo della crisi diplomatica tra Svizzera e Italia. Il Governo italiano ha infatti deciso di non far rientrare in Svizzera l'ambasciatore fino a quando Berna non costituirà una squadra investigativa comune, per accertare in modo celere le responsabilità della strage di Crans-Montana. Concludiamo la puntata ospitando Luca Trapanese, papà adottivo di Alba, bambina con sindrome di Down e autore del libro "Storia di una famiglia imperfetta".
Comune e cittadini favorevoli all'opera ma non alla decisione di Rfi di non modificare il tracciato all'interno del paese, con tanti impatti negativi. Il sindaco Valentino D'Amico, nello spazio condotto da Stefano Brocks, riassume i passaggi dell'iter legale.
Contro la fragilità del territorio sempre più messo a dura prova da piogge torrenziali, il Comune di Schio mette in campo un massiccio intervento. Partiranno mercoledì 28 gennaio i lavori di ricomposizione e prevenzione dei dissesti idrogeologici, un programma articolato di interventi che interesserà diverse zone di Schio, con particolare attenzione alle aree collinari del Tretto, di Magrè e delle Piane, da tempo oggetto di monitoraggi e segnalazioni per fenomeni di instabilità.
Toccherà a tutti i cittadini di Vicenza pagare per mettere in sicurezza quei pochi che si ostinano a compiere manovre azzardate tra viale del Sole e la bretella dell'Albera. Troppe inversioni a U, e l'amministrazione comunale ha deciso di chiudere la rampa di accesso da viale del Sole alla bretella dell'Albera.
Dopo le enormi polemiche negli Stati Uniti, l'Ice entra anche nel dibattito italiano: agenti della controversa agenzia federale statunitense accompagneranno la delegazione Usa? Il Ministero degli Interni fa sapere di non avere avuto comunicazioni in merito e per il Ministro Piantedosi la polemica "si basa sul nulla". Insieme a Carlo Biffani, esperto di sicurezza, intelligence e antiterrorismo, cerchiamo di capire come se una notizia del genere possa essere vera e quali conseguenze potrebbe avere. A Niscemi la situazione è "drammatica", come ha affermato il Sindaco Massimiliano Conti parlando della frana che finora ha provocato mille sfollati. Sentiamo proprio il primo cittadino del Comune siciliano.In Francia si va verso il modello australiano: in discussione il blocco dei social ai minori di 15 anni. Ne parliamo con Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista.
Strade chiuse nelle ore di punta, aree “Kiss & Ride” e percorsi protetti per chi cammina e pedala. E' il progetto “Piazza Campus”, che Schio ha messo in campo per proteggere i suoi studenti nelle ore di punta. Un progetto che coinvolge scuole, famiglie e Comune per rendere più sicura la cittadella degli studi di Schio e che prevede la riduzione del traffico nelle ore più affollate e la chiusura del traffico ai mezzi a motore.
Il Tar dell'Emilia-Romagna ha bloccato 'Bologna Città 30', il provvedimento del Comune che aveva introdotto in tutta la città, ad eccezione delle strade ad alto scorrimento, il limite di velocità di 30 chilometri orari. Ne parliamo nella prima parte di programma. Ci occupiamo anche della disputa tra Musk e la compagnia Ryanair per approfondirne le ragioni e ospitiamo un professore di filosofia che ha fatto ricorso per poter continuare a insegnare e non andare in pensione. A fare da cornice ai temi anche l'attualità internazionale con gli aggiornamenti da Davos.
Resta una parte essenziale del made in Italy anche se da tempo molti marchi sono di proprietà francese spesso o di fondi. Con la morte di Valentino, dopo Giorgio Armani, scomparse le ultime icone dei magnifici anni della moda italiana. Ne parliamo con la nostra Giulia Crivelli. Il Tar dell'Emilia-Romagna ha accolto il ricorso di due tassisti contro "Bologna Città 30", il provvedimento del Comune che dal 2024 impone il limite di 30 km/h su tutto il territorio urbano, esclusi gli assi ad alto scorrimento. Il Comune replica con fermezza, il sindaco Matteo Lepore ha dichiarato che il limite "va avanti comunque, perché salva vite". Per parlarne ospitiamo Davide Ferraresi, presidente Legambiente Emilia-Romagna.
Giovedì 22.01, ore 21, Sala Pessina, Castelnuovo Scrivia: in occasione della Giornata della Memoria 2026, Alessandro Galvan terrà una conferenza organizzata dal Gruppo di ricerca filosofica Chora in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Scrivia, “Cantiere Cultura”, la Biblioteca comunale “Pier Angelo Soldini” e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. Il tema dell'incontro sarà “Etty Hillesum e la semplicità del bene”.
Andrea Falcone"Mi prendo il mondo"www.miprendoilmondo.itMi prendo il mondo è un evento ideato dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Città di Parma – Capitale Europea dei giovani 2027, con l'obiettivo di rendere i giovani i veri protagonisti del progetto.Per farlo, abbiamo scelto di partire dai temi che stanno più a cuore alle nuove generazioni e di affrontarli insieme a grandi voci del nostro tempo: scrittrici, scrittori, professioniste e professionisti della cultura, dello spettacolo e non solo.Un dato che ci ha spinto a muoverci: nel 2024 il 15,2% dei giovani under 30 non studia e non ha un lavoro (i cosiddetti Neet). è un numero in calo rispetto agli ultimi anni (16,1% nel 2023 e 19% nel 2022), ma resta comunque un dato importante.In questo contesto Mi prendo il mondo vuole fornire ai giovani strumenti, occasioni e ispirazione per trovare la propria strada senza aver paura di mettersi alla prova. Perché il futuro si costruisce così: con partecipazione, confronto e tanta voglia di crescere.Le nuove generazioni diventano così il cuore di Mi prendo il mondo, non solo in quanto ideali interlocutori degli appuntamenti, ma anche come veri protagonisti, parte attiva nella costruzione dell'evento.Direzione Futura è una comunità di ragazze e ragazzi dai 14 ai 23 anni, provenienti da Parma e da tutto il territorio , che hanno risposto all'invito del Salone del Libro e del Comune di Parma di dar voce ai desideri e alle paure sul loro (e sul nostro) futuro.Tra le ospiti e gli ospiti: lo scrittore ed editore Pierdomenico Baccalario (22 gennaio); il giornalista e direttore di Chora Media Mario Calabresi, (22 gennaio); la giornalista Paola Caridi, esperta di Medio Oriente (24 gennaio); lo scrittore Cristiano Cavina (23 gennaio); la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio (25 gennaio); Vera Gheno, linguista e saggista (23 gennaio); Simone Giusti, docente e scrittore, e Vanessa Roghi, storica e scrittrice (23 gennaio); Djarah Kan, scrittrice e attivista, e Oiza Queens Day Obasuyi, studiosa di diritti umani e migrazioni (22 gennaio); la scrittrice e sceneggiatrice Antonella Lattanzi (25 gennaio); Daniel Lumera, biologo naturalista ed esperto della pratica della meditazione (23 gennaio); Pierluca Mariti comico e influencer, noto come @piuttosto_che (24 gennaio); Marco Martinelli, chimico e divulgatore, e Matteo Cellerino, voce e autore di Factanza (22 gennaio); la scrittrice e filolsofa Michela Marzano (24 gennaio); Roberto Mercadini (25 gennaio); i giornalisti Luca Misculin del Post e Valerio Nicolosi di Fanpage (24 gennaio); Rokia, autrice bestseller della dilogia Guilty (22 gennaio); l'artista e regista iraniana Shirin Neshat (22 gennaio); gli esperti di Intelligenza artificiale e comunicazione Davide Picca e Alberto Romele (23 gennaio); Federico Taddia, giornalista, autore e conduttore radiofonico (22 gennaio); l'attore Pietro Turano, tra i protagonisti della serie Skam Italia (25 gennaio); il giornalista e scrittore Federico Vergari (22 gennaio).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
▶️ https://cdtlink.ch/locarno-capodanno26 ◀️ Nel secondo discorso di Capodanno in veste di sindaco, Nicola Pini ha invitato i suoi coetanei ad avere più coraggio – Dalla piazza Grande anche un abbraccio al Vallese e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana ▪️ Un grande abbraccio simbolico è partito giovedì dalla piazza Grande di Locarno alla comunità vallesana e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana. È così che ha esordito Nicola Pini, nel suo secondo discorso in veste di sindaco, per commemorare Capodanno di fronte alle centinaia di persone radunate sotto il Raiffeisen Pavilion trasparente del villaggio di «Winterland». L'annuale appuntamento dell'Ente per le iniziative del Locarnese di Marco Maggi è promosso anche da Fabio Polverini, che ha portato i tradizionali spazzacamini portafortuna nella storica agorà per la 26. volta. Il timoniere di Palazzo Marcacci, salutando il cittadino onorario Marco Solari, ha tracciato il bilancio di un anno caratterizzato «da una maggior consapevolezza di quanto sia eccezionale Locarno: una città che va oltre ciò che viviamo, vediamo e pensiamo. Qui abbiamo un capitale simbolico enorme di riconoscibilità, simpatia e autorevolezza», ha poi aggiunto il 40.enne ricordando la recente visita a Londra, dove ha tenuto un intervento in veste ufficiale per celebrare il centenario del Patto della pace. «Auguro il coraggio di investire. E noi, come Municipio, non ci tiriamo indietro», ha ancora sottolineato citando i progetti di rilancio in zona Rotonda e «La Nouvelle belle époque», dal valore complessivo attorno ai 22 milioni di franchi. «Ma auguro anche il coraggio di impegnarsi per la collettività, anche se non ci si guadagna nulla». E ha lanciato l'appello alla sua generazione: «Trentenni e quarantenni, fatevi avanti. C'è bisogno di voi in politica, nelle associazioni culturali e sportive, nel sociale, nella comunità locarnese. Sono troppe le assemblee che vi cercano e che vi aspettano». ▪️
Da oggi nel Centro storico di Roma la sperimentazione del limite di 30 km orari. Con noi Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma Capitale. Al via oggi la "fase 2" a Gaza. Ci colleghiamo con la nostra inviata Valentina Furlanetto. Pronto un nuovo pacchetto sicurezza: strette su coltelli e maranza. Sentiamo Emma Avezzù, Procuratrice del Tribunale per i Minorenni di Torino.
Giampiero Mattio"Montagne nostre"Piasco (Cuneo)La Companìa Quat Pass della Polisportiva Piaschese, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune e la Pro Loco di Piasco, propone la tredicesima edizione di “Montagne Nostre” nella Sala Polivalente di Piasco: appuntamento ormai consueto per gli amanti della montagna.Giovedì 15 alle 20.30 la rassegna si apre con la proiezione del film documentario di Fredo Valla “La strada dei capelli”. Interverrà l'associazione culturale “Ilamoun” che gestisce il “Museo di Pels” di Elva che – insieme a Franco Baudino – descriverà l'insolito mestiere dei raccoglitori di capelli.A seguire, verrà proposto il docufilm prodotto da RAI3 a cura di Pif, relativo a Mario Collino, per tutti Prezzemolo. Il popolarissimo giocattolaio che non ha mai avuto giocattoli. Non mancherà l'occasione di vederne da vicino alcuni delle centinaia che questo insolito personaggio ha realizzato nel corso della sua lunga esperienza.Venerdì 16 gennaio sempre alle ore 20.30: nella seconda serata di Montagne Nostre, il giovane biologo Marco Granata, che si occupa di ecologia e conservazione degli animali, ci permetterà di conoscere in modo approfondito l'ermellino, mustelide evasivo che di rado si lascia vedere nelle nostre montagne in prossimità di rocce ad altezze notevoli.La serata proseguirà con l'intervento della divulgatrice ambientale Irene Borgna, già nostra precedente e gradita ospite, che presenterà il libro “Cieli Neri”. Un'interessante idea di viaggio in furgone, dalle Alpi Marittime al mare del Nord, alla ricerca di quelle zone - ormai rare – dove si può ammirare la volta celeste, senza il disturbo di luci artificiali.Sabato 17 gennaio sempre alle ore 20.30 apertura della serata con una breve presentazione dell'entusiasmante attività giovanile della Podistica Valle Varaita.Il videomaker Stefano Filiddiani e l'istruttore di canoa Francesco Salvato presentano il docufilm “Lungo il torrente – Il Pellice, un fiume che si racconta”. Il documentario, oltre ad esplorare la bellezza del torrente Pellice, racconta le potenzialità ricreative, didattiche e naturalistiche.Nella seconda parte della serata, si darà voce al TransVaraita Bike, ritrovo internazionale di amanti delle forti emozioni in MTB Enduro. La valle si racconta, i sentieri uniscono e le emozioni restano. Il percorso unisce Comuni, storie e tradizioni, trasformando per qualche giorno la valle in un'unica esperienza da pedalare. Un invito a conoscere la valle con occhi nuovi.Domenica 18 gennaio alle ore 17.00 con il contributo del gruppo Cinema della Pro Loco di Piasco, proiezione del film “Il cammino per Santiago” con Martin Sheen. Ingresso libero.Un programma ricco e vario che la Compagnia Quat Pass si augura possa soddisfare il vasto pubblico. Ingresso libero.Durante le serate sarà possibile scoprire le prossime attività programmate dalla Compania Quat Pass per l'anno 2026 e provvedere in loco al tesseramento, adempimento che sarà possibile effettuare anche venerdì 23 gennaio 2026 presso i locali della palestra comunale dalle ore 20.30 in poi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Niccolò D'Agati"Giovanni Segantini"Museo Civico di Bassano del Grappawww.museibassano.itAl Museo Civico di Bassano del Grappa, la grande mostra che, ad oltre dieci anni dall'ultima esposizione dedicata all'artista, celebra l'opera di uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna quale luogo fisico e simbolico: Giovanni Segantini (1858-1899).Realizzata con il supporto del Segantini Museum di St. Moritz e della Galleria Civica G. Segantini di Arco, e in collaborazione con Dario Cimorelli Editore, la mostra si propone di ripercorrere l'intera parabola artistica di Segantini mettendo per la prima volta in dialogo le sue opere con quelle dei maggiori artisti europei del suo tempo, da Millet a Van Gogh, per raccontare la carriera di un astro della pittura che ha saputo contribuire e spesso influenzare i principali movimenti artistici del suo tempo.Nato ad Arco da una famiglia di umili origini, Segantini si forma nella bottega del decoratore Luigi Tettamanzi e, successivamente, frequentando un corso serale all'Accademia di Brera. Sin dagli esordi milanesi, e successivamente al suo trasferimento prima in Brianza e poi sulle Alpi Retiche, la sua opera sarà determinata da una profonda comunione con la Natura e dallo studio delle potenzialità espressive della luce e del colore: una ricerca che il pittore porterà alle estreme conseguenze con l'approdo al Divisionismo e che troverà pieno compimento nella riscrittura, in chiave simbolica e panteistica, degli spazi alpini da lui resi assoluti ed eterni in termini pittorici.Dagli esordi “scapigliati” alla pittura pastorale, dalle ardite sperimentazioni come colorista agli ultimi, lirici tentativi di catturare lo spirito della montagna e celebrarne il mito, la mostra seguirà gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e artistica attraverso un percorso cronologico e geografico diviso in quattro sezioni e ritmato da numerosi focus tematici.Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private italiane ed europee - dal Musée d'Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam - alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la grande rassegna dei Musei Civici di Bassano del Grappa permetterà al pubblico di scoprire, con occhi del tutto nuovi, uno dei più straordinari artisti dell'Ottocento.Il progetto di allestimento, a cura di Mustafa Sabbagh, mette in continuo dialogo luci e ombre, spazio e opere d'arte, trasformando il percorso espositivo in un palcoscenico drammatico in cui i colori vibranti delle opere risplendono, restituendo al visitatore un'esperienza emozionale e immersiva, ampliata da un crescendo visivo con un unico focus: l'arte di Segantini.La mostra è stata preceduta da rilevantissime indagini non invasive sulle opere e sui materiali impiegati da Segantini. Queste ricerche hanno portato a sorprendenti scoperte, in particolare riguardo Ave Maria a trasbordo, opera simbolica del Segantini Museum di St. Moritz e dell'intera produzione segantiniana, eccezionalmente concessa in prestito al Museo Civico di Bassano del Grappa fino al 8 dicembre 2025.Ad accompagnare la mostra, un importante catalogo scientifico pubblicato da Dario Cimorelli Editore, acquistabile al link, raccoglie i contributi dei più autorevoli studiosi dell'opera segantinana, con ampi apparati dedicati alla ricostruzione del suo percorso artistico, alla sua tecnica pittorica e alle indagini diagnostiche più recenti, oltre alle schede ragionate delle opere esposte.La mostra sarà resa ancora più accessibile grazie all'audioguida gratuita in lingua italiana, inglese e tedesca, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della vita e dell'arte di Giovanni Segantini attraverso la voce di Barbara Guidi, Direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa. Per accedere ai contenuti dell'audioguida basterà essere dotati del proprio smartphone e delle proprie cuffiette, inquadrare il QR Code presso la biglietteria del Museo Civico e all'ingresso della mostra, oppure salvare il link. La mostra è a cura di Niccolò D'Agati.Promossa e organizzata da Comune e Musei Civici di Bassano del GrappaAll'interno del Programma Regionale per la promozione dei Grandi Eventi e con il Patrocinio di Regione del VenetoNell'ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026Con il contributo di: Club Alpino Italiano e Fondazione Banca Popolare di Marostica VolksbankCon il supporto di: Segantini Museum di St. Moritz e Galleria Civica G. Segantini di ArcoIn collaborazione con: Regione Lombardia e Dario Cimorelli EditoreMain sponsor: Ceccato Automobili S.p.A., F.lli Campagnolo S.p.A. e Mevis S.p.A.Sponsor: Vortex Hydra Dams - Hydromechanical Equipment and ValvesDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Apriamo il programma con l'attualità. Le prime due notizie sono dedicate a un fatto di portata mondiale: la cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro da parte delle forze armate statunitensi. Analizzeremo i cambiamenti geopolitici in atto e il messaggio che gli Stati Uniti stanno inviando al resto del mondo. Nella sezione scientifica parleremo delle previsioni dell'industria tecnologica sulle tendenze dell'intelligenza artificiale per il 2026. E concluderemo la prima parte della puntata con un evento storico per la Danimarca. Dopo oltre 400 anni, il servizio postale del Paese ha interrotto la consegna regolare delle lettere. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Adverbs of time. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato alla cucina italiana, bene riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale: in questi giorni di festa, da Nord a Sud del Paese, è lei la vera protagonista. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Fare quattro salti. La useremo all'interno del dialogo dedicato al progetto del Comune di Bolzano, che punta a rendere la città più sicura incentivando la vita notturna. Un'idea ambiziosa che, sulla carta, sembra funzionare, ma che lascia ancora aperti diversi interrogativi. - Trump persegue un nuovo ordine mondiale fondato sul dominio delle sfere di influenza - Le operazioni contro Maduro e Noriega sono davvero simili? - Dopo il boom del 2025, gli esperti del settore faticano a prevedere le tendenze dell'IA per il 2026 - La Danimarca abbraccia pienamente l'era digitale e chiude il servizio postale tradizionale - Il riconoscimento dell'Unesco alla cucina italiana - Bolzano accende la notte per sentirsi più sicura
Matteo Predaroli"La casa dei papaveri"Mursia Editorewww.mursia.com«Ascolto il silenzio e cerco di distogliere la mente. La Casa dei Papaveri entra in funzione adesso. Tutti nei loro letti, equipaggiamento pronto. Un cartello all'entrata dei dormitori dice: “Ricordatevi di chiudere questa porta, prima di aprire quella dell'inconscio”.»In un piccolo paese delle Alpi, Lisa, un'adolescente geniale e introversa, inventa un social network unico nel suo genere, dove gli utenti non postano selfie, ma i loro sogni più intimi. Presto il progetto digitale diventa catalizzatore di incontri inaspettati: Mario, un ex seminarista della Genova bene in crisi d'identità, e Jennifer, una torinese tormentata da una dipendenza sessuale, si ritrovano immersi in una rete invisibile che li guida verso la Casa dei Papaveri, un'ex colonia estiva trasformata in rifugio per sognatori lucidi. In questo luogo sospeso tra realtà e inconscio, i protagonisti affrontano paure profonde, segreti irrisolti e desideri sopiti. Tra esperienze oniriche e confronti spietati, si apre per ciascuno un percorso di trasformazione interiore.Matteo Predaroli (Genova, 1981) lavora nell'Area Politiche Sociali del Comune di Genova. Tra il 2001 e il 2010, ha pubblicato poesie e racconti in diverse antologie. Ha esordito con il romanzo BarchediCarta (2010), vincitore del premio nazionale Carlo Piaggia nella sezione editi nel 2016. Dal 2015 è socio dell'Officina Letteraria di Genova, un'associazione culturale che promuove corsi di scrittura creativa ed eventi letterariDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Apriamo la nostra rassegna di attualità parlando di una tendenza piuttosto preoccupante: il forte arretramento dei diritti delle donne in Israele. Nella seconda notizia discuteremo di una nuova ondata di chatbot basati sull'intelligenza artificiale che impersonano Gesù, offrendo consigli spirituali e una forma di compagnia online. Nella sezione scientifica parleremo di un problema comune durante le festività: le diete "detox" dopo gli eccessi stagionali. Gli esperti sostengono la necessità di un approccio più sostenibile all'alimentazione, durante e dopo le feste. E infine, ci divertiremo un po' commentando alcune dichiarazioni del Presidente Trump mentre risponde alle telefonate dei bambini che svelano i loro desideri natalizi. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Adverbs of Manner. Ne troverete diversi esempi all'interno del dialogo sulla decisione del Comune di Roma di introdurre un biglietto a pagamento per visitare la Fontana di Trevi. Un luogo affollato e meraviglioso, da sempre accessibile gratuitamente a tutti e che oggi si trova al centro di un cambiamento destinato a far discutere. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Tagliare la testa al toro. La useremo all'interno di un dialogo dedicato a una scoperta archeologica davvero sensazionale nel cuore delle Alpi. Migliaia di orme di dinosauri, risalenti a oltre 200 milioni di anni fa, sono state ritrovate in un luogo destinato a diventare il sito più importante del suo genere mai scoperto in Italia. - Il drammatico arretramento dei diritti delle donne in Israele riflette una regressione globale? - I chatbot basati sull'IA impersonano Gesù e offrono una guida spirituale - Gli esperti mettono in guardia dalle diete detox e invitano a un approccio equilibrato all'alimentazione durante le feste - Trump promette ai bambini di non permettere al "Babbo Natale cattivo" di infiltrarsi negli Stati Uniti - Il Comune decide: Fontana di Trevi a pagamento - Una valle di dinosauri nel cuore delle Alpi italiane
Con Enrico Pagliarini parliamo dell'anno che sta per finire dal punto di vista della tecnologia. Le certezze, le soprese, i flop e le novità in arrivo. Tra pochi giorni verrà chiusa la porta Santa a San Pietro. È stato un Giubileo intenso e diverso data la scomparsa di Papa Francesco e l'elezione al soglio pontificio di Leone XIV. La città di Roma, arricchita anche dai lavori e dalle nuove infrastrutture, ha retto senza difficoltà a tutti gli eventi.Ne parliamo con Alessandro Onorato, assessore al Turismo del Comune di Roma.Passare le feste a teatro se non addirittura il Capodanno.Ne parliamo con la nostra Elisabetta Fiorito, conduttrice di Cartellone il sabato alle 14:15.
La prima notizia riguarda una scelta sorprendente del The Economist, che ha nominato la Siria paese dell'anno. La seconda notizia è dedicata alla spesa natalizia nell'Unione Europea, che quest'anno è destinata ad aumentare. Purtroppo, l'aumento non è dovuto a un clima di particolare entusiasmo festivo, ma all'inflazione e a norme più severe sulla sicurezza dei giocattoli. La nostra sezione scientifica è dedicata a uno studio che rivela come molte persone utilizzino l'intelligenza artificiale per il supporto emotivo e l'interazione sociale. Concluderemo la prima parte del programma rendendo omaggio a Rob Reiner, celebre regista e attore, assassinato nella sua casa di Los Angeles insieme alla moglie, Michele Singer Reiner. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Adverbial Phrases. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato ai risultati dell'analisi annuale sulla qualità della vita in Italia, pubblicata dal quotidiano economico-finanziario Il Sole 24 Ore. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Non fare una piega. Nel dialogo in cui la useremo si parla della decisione del Comune di Verona di introdurre un biglietto da 12 euro per entrare nel cortile che rievoca la storia d'amore tra Romeo e Giulietta, raccontata da Shakespeare. Un prezzo alto, proprio nel periodo più affollato dell'anno, che non ha mancato di creare discussioni. - The Economist nomina il Paese dell'anno - Le statistiche europee sugli acquisti natalizi mostrano un aumento della spesa in questa stagione - Uno studio rileva che molte persone utilizzano l'IA come supporto emotivo ,/li> - Hollywood piange la morte di Rob Reiner e celebra la sua eredità - Dove si vive meglio in Italia nel 2025 - Il prezzo del cortile di Giulietta fa discutere Verona
Questa inchiesta giornalistica realizzata in Armenia tra la capitale Yerevan e la città di Gymri, porta alla luce, attraverso l'incontro con madri, avvocati, l'accesso a documenti inediti e luoghi sensibili, un stistema criminale di adozioni illegali sconosicuto nella sua ampiezza, gravità e per ora impunito. Un'inchiesta giudiziaria su sospette adozioni illegali all'estero è in corso in Armenia dal 2019 con 11 imputati e riguarda trenta casi di bambini adottati con una decisione della Corte tra il 2016 e il 2018, tra cui venti in Italia, gli altri tra Stati Uniti e Francia. Il principale imputato è Razmik Abrahamyan, direttore dell'Ospedale di Maternità Repubblicano di Yerevan, accusato, in particolare, di «separazione illegale di un bambino dai genitori o sostituzione di bambino». Tra gli altri imputati figurano Liana Karapetyan, ex direttrice dell'orfanotrofio “Mankan Tun”, chiamato anche “Children's Home” di Yerevan, ex funzionari del Ministero della Giustizia Armeno, del Comune di Yerevan, del Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali armeni e Anush Garsantsyan, che è stata fino al 2022 la rappresentante in Armenia degli enti italiani accreditati dalla CAI (Commissione per le Adozioni Internazionali), l'autorità centrale italiana in materia di adozioni internazionali. Sarebbero 830 le madri armene che oggi cercano i figli, strappati dalla loro braccia alla nascita, adottati, senza il loro consenso libero e informato, all'estero. Madri a cui spesso era vietato vedere i neonati dichiarati morti, o mostrato un corpo diverso, minacciate, sedate. Oppure messe sotto pressione, perché sole, minorenni, o senza la possibilità di prendersi cura di figli dichiarati, in molti casi, in modo falso, malati. Questa inchiesta è stata realizzata da Sabrina Pisu e dalla fotogiornalista Cinzia Canneri con il supporto del Journalism Fund Europe.
Apriamo con il via libera dell'Unione europea a un prestito da 90 miliardi di euro a Kiev: un sostegno economico cruciale nel quadro del conflitto e degli equilibri geopolitici. Ci spostiamo poi a Capri dove il Comune elimina la tassa sulla casa per chi affitta a lungo termine nel tentativo di favorire residenti e stabilità abitativa. A Firenze, invece, arriva una stretta sugli affitti brevi per contrastare l'overtourism e riequilibrare il mercato immobiliare. Chiudiamo con uno sguardo alla lingua: "occhi spaccanti" e "vannaccizzare" entrano tra le espressioni dell'anno secondo Treccani
Apriamo la nostra rassegna di attualità con un evento tragico avvenuto a Sydney, in Australia. Quindici persone sono state uccise in una sparatoria di massa a Bondi Beach durante il primo giorno delle celebrazioni di Hanukkah. L'argomento successivo riguarda l'avvicinarsi del quarto anniversario dell'invasione russa su larga scala dell'Ucraina e ciò che questo significa per l'Europa. La sezione scientifica è dedicata a uno studio che mostra come gli esseri umani siano significativamente più monogami rispetto agli altri primati. E concludiamo la prima parte della puntata con una conversazione sulla scelta di TIME di nominare gli "Architetti di IA" Personaggi dell'Anno 2025. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Derived Adverbs. Ne troverete diversi esempi nel dialogo che segue, dedicato a un'insolita protesta nella città di Como, dove i cittadini si oppongono alla decisione del Comune di abbattere numerosi alberi di ciliegio. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Essere/sentirsi un pesce fuor d'acqua. Il dialogo in cui la utilizzeremo prende spunto da una figura iconica della storia del tennis italiano e volto televisivo molto noto: Nicola Pietrangeli, scomparso di recente all'età di 92 anni. - La tolleranza verso la violenza simbolica antisemita favorisce la violenza reale - L'invasione russa su larga scala dell'Ucraina si avvicina al quinto anno - Uno studio rileva che gli esseri umani sono significativamente più monogami degli altri primati - Il TIME nomina gli "Architetti dell'IA" Personaggi dell'anno 2025 - La battaglia dei ciliegi di Como - É morto Nicola Pietrangeli
Lo spettro di Epstein su Trump, spuntano nuove foto e sms. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Iniziamo la nostra rassegna di attualità con una discussione sul nuovo documento della Strategia di Sicurezza Nazionale, pubblicato la settimana scorsa. Analizzeremo gli aspetti che hanno un impatto diretto sull'Europa, nonché la loro previsione di una "cancellazione della civiltà" europea. Proseguiremo con una conversazione sulla classifica annuale che valuta 36 economie avanzate sulla base di inflazione, crescita del PIL, occupazione e andamento del mercato azionario. La nostra sezione scientifica è dedicata a uno studio che ha identificato cinque epoche chiave nello sviluppo del cervello umano. Lo studio suggerisce quattro snodi fondamentali a 9, 32, 66 e 83 anni che segnano cambiamenti significativi nell'organizzazione neurale. E l'ultima notizia di attualità riguarda il Pantone, che ha presentato il Colore dell'Anno 2026. Può la scelta di un Colore dell'Anno risultare controversa? La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Composite Adverbs. Ne troverete diversi esempi nel dialogo che racconta un caso che sta dividendo l'Italia: la storia di una famiglia straniera che ha scelto di vivere nel bosco, in condizioni piuttosto precarie, e della decisione del tribunale di sospendere la loro responsabilità genitoriale. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Non sapere che pesci pigliare. Nel dialogo in cui la useremo si discute della decisione del Comune di Firenze di bandire la circolazione dei monopattini elettrici a noleggio, a causa del loro utilizzo spesso irresponsabile, scorretto e pericoloso. - La Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti per il 2025 avverte della fine dell'Europa - Il Portogallo è stato incoronato economia dell'anno 2025 - Scienziati individuano cinque epoche distinte nello sviluppo del cervello umano - Cloud Dancer, una tonalità di bianco, è il colore dell'anno - La famiglia nel bosco, una scelta che divide l'Italia - Firenze dice basta ai monopattini a noleggio
Giovanni Morale"Il polittico di Monte San Martino"Milano, Palazzo MarinoCome ogni anno, la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l'appuntamento ormai tradizionale che regala ai milanesi e ai turisti un'esposizione straordinaria, gratuita, allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano. Fino all'11 gennaio 2026, sarà possibile ammirare uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata).La complessa ‘macchina' pittorica, datata intorno al 1490, è composta da dieci tavole con una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro, la Vergine con il Bambino evoca il Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un'esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nei suoi oltre cinque secoli di storia, il polittico è stato spostato solo tre volte: Ancona 1950, Fermo 1951 e Venezia 1961. L'allestimento a Milano rappresenta dunque un evento di rilievo straordinario, reso possibile grazie a un articolato lavoro di collaborazione istituzionale e culturale tra enti e amministrazioni.L'organizzazione della mostra a Palazzo MarinoProdotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d'Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l'esposizione rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.Chi erano i fratelli CrivelliI fratelli Crivelli erano originari di Venezia, crocevia commerciale e artistico del Quattrocento insieme a Firenze. I collegamenti tra la Repubblica veneziana, le coste adriatiche e i centri manifatturieri dell'Appennino umbro-marchigiano favorivano gli scambi e il movimento di artisti. Carlo e Vittore Crivelli soggiornarono infatti anche a Zara, una delle principali città della Dalmazia, che in quel periodo era sotto il dominio veneziano, ma operarono prevalentemente nelle Marche. Qui realizzarono, di solito lavorando separatamente, numerosi polittici dorati, in maggioranza conservati oggi in importanti musei nazionali e internazionali.Il polittico della chiesa di Monte San Martino è l'unica opera realizzata insieme dai due fratelli: avviato da Carlo, che interruppe il lavoro per motivi sconosciuti, l'altare fu completato successivamente dal fratello minore. L'esposizione a Milano consente quindi sia di apprezzare la maestria di Carlo, sia di riscoprire la figura meno nota di Vittore, costituendo un'importante occasione di approfondimento per studiosi e pubblico.Le opere dei Crivelli a MilanoMilano è profondamente ‘crivellesca', soprattutto grazie a Napoleone che ordinò il trasferimento dall'Italia centrale di molte tavole di Carlo Crivelli: una quindicina di queste sono custodite alla Pinacoteca di Brera, due si trovano al Castello Sforzesco e altre due al Museo Poldi Pezzoli, testimonianza della lungimiranza collezionistica di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Fu quindi il periodo storico napoleonico a portare a Milano le opere di un autore allora poco conosciuto che oggi è entrato a far parte del patrimonio culturale cittadino, e proprio a questo periodo sono dedicate a Milano due importanti mostre, aperte anche durante le festività natalizie: una monografica a Palazzo Reale su Andrea Appiani, ‘primo pittore' di Napoleone ed epigono del Neoclassicismo a Milano, esponente di rilievo della Pinacoteca proprio quando arrivarono le tavole di Crivelli; una mostra alle Gallerie d'Italia su ‘Milano Capitale', che rievoca il periodo napoleonico in Italia (1796-1815), epoca di profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali che segnarono anche il mondo dell'arte. Roma, custode del patrimonio antico, rimane la capitale universale delle arti, mentre Milano, cuore politico e culturale del Nord e sede del Regno d'Italia, diventa un vivace centro di innovazione artistica. L'esposizione celebra il dialogo tra queste due città, simboli di una straordinaria stagione creativa, sospesa tra l'eredità del passato e le aspirazioni dell'Europa moderna.La mostra di Palazzo Marino è gratisLa mostra del Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è a ingresso libero, aperta tutti i giorni dal 3 dicembre all'11 gennaio 2026. I visitatori e le visitatrici saranno accolti da storici dell'arte, coordinati da Civita, che li accompagneranno in visite guidate gratuite.Prodotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d'Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l'esposizione rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Marco Imarisio parla del viaggio del presidente russo in un Paese che è uno storico alleato, mentre sembra allontanarsi la pace in Ucraina. Giuseppe Guastella spiega perché la ex ministra degli Esteri si è dimessa da rettore del Collegio d'Europa, per l'inchiesta su presunta frode e corruzione nell'ambito della quale è stata prima fermata e poi rilasciata. Alessandro Trocino racconta le polemiche sulla presenza a «Più libri più liberi» di una casa editrice che pubblica testi fascisti e nazisti.I link di corriere.it:Putin a Delhi, le ragioni di un'alleanza storica e la «trappola della rupia»Federica Mogherini si dimette da rettore del Collegio d'Europa: «Ho sempre agito con rigore»«Più libri più liberi», dopo le polemiche (e la rinuncia di Zerocalcare) il Comune di Roma diserta la conferenza stampa di presentazione
Gabriele AccorneroToulouse-Lautrec, un viaggio nella Parigi della Belle ÉpoqueMuseo degli Innocenti, Firenzewww.museodeglinnocenti.itOltre 170 opere dell'artista francese, provenienti da Amburgo e da Alby, saranno affiancate da arredi, manufatti e materiali d'epoca, opere di altri grandi artisti coevi e molto altro, per un vero e proprio viaggio nel tempo, nel cuore di Montmartre fin de siècle, tra i colori accesi dei manifesti e l'atmosfera frenetica dei caffè-concerto.Un invito a perdersi nella magia notturna di Parigi, tra ballerine, poeti e sognatori.Con il patrocinio del Comune di Firenze, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia ancora una volta al fianco del Museo degli Innocenti, in collaborazione con Cristoforo, l'Ernst Barlach Museumsgesellschaft Hamburg e BridgeconsultingPro, è curata dal Dr. Jürgen Doppelstein e vede Gabriele Accornero come project manager della CollezioneIl catalogo mostra è pubblicato da Moebius.Parigi, fine Ottocento. È l'epoca della spensieratezza e del progresso, dell'arte che invade i boulevard, dei caffè frequentati da pittori, scrittori e ballerine, delle prime luci elettriche e della nascita della società di massa. In questo fermento culturale nasce e si afferma Henri de Toulouse-Lautrec (1864–1901), figura unica nel panorama artistico europeo. Pittore, illustratore e innovatore grafico, Lautrec ha saputo catturare con sguardo ironico e profondo la vita notturna e lo spirito bohémien della Parigi di Montmartre.Frequentatore assiduo di locali come il Moulin Rouge, Lautrec seppe trasformare il mondo della notte – fatto di spettacoli, teatri, café-concert e figure marginali come prostitute, ballerine e chansonnier – in arte. I suoi manifesti pubblicitari, realizzati con una tecnica litografica innovativa, non solo hanno rivoluzionato il concetto di grafica promozionale, ma sono divenuti vere e proprie icone visive della Belle Époque.Questo è il mondo di “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque”, la grande mostra al Museo degli Innocenti di Firenze.Tra le opere più celebri esposte – prestito eccezionale della Collezione Wolfgang Krohn di Amburgo– si potranno ammirare litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come Troupe de Mademoiselle Églantine del 1896 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un'epoca indissolubilmente legata alle immagini dell'aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec, alcune di queste provenienti dal Museo Toulouse-Lautrec di Alby.A rendere l'esperienza ancora più coinvolgente, la mostra presenta anche lavori di altri grandi protagonisti della Belle Époque e dell'Art Nouveau. Un vero e proprio viaggio visivo tra eleganza e innovazione, dove spiccano le seducenti figure femminili di Alphonse Mucha, i manifesti vivaci e coloratissimi di Jules Chéret – considerato il pioniere della pubblicità moderna – e le suggestive atmosfere di Georges de Feure. Completano il percorso le raffinate opere di Frédéric-Auguste Cazals, Paul Berthon e altri straordinari artisti che hanno saputo trasformare la grafica in arte. Un'occasione unica per immergersi nello spirito vibrante di un'epoca che ha fatto dello stile e della creatività la sua firma più riconoscibile.A completare l'allestimento, un ricco apparato di fotografie, video, costumi e arredi d'epoca, che trasportano il visitatore in un viaggio multisensoriale nella Parigi tra il 1880 e il 1900. Un'epoca in cui arte, tecnologia, libertà espressiva e nuove forme di intrattenimento gettarono le basi del mondo moderno.Una finestra sulla Belle ÉpoqueLa mostra non è solo un omaggio a Toulouse-Lautrec, ma anche un'occasione per esplorare la Belle Époque in tutte le sue sfaccettature: un'epoca di contrasti, di sogni e di rivoluzioni culturali. Mentre l'Europa viveva un periodo di relativa pace e progresso, Parigi diventava la capitale del piacere e dell'avanguardia, dove architettura, pittura, arredamento, scultura e musica erano invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un'immagine nuova della figura femminile. Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l'eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata.Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s'impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia. Le sale della mostra raccontano questo clima unico, intrecciando arte, società e cultura visiva.Con Henri de Toulouse-Lautrec e la Belle Époque, Firenze celebra non solo un artista straordinario, ma anche un momento storico irripetibile, che ancora oggi continua a influenzare la nostra immaginazione estetica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Andrea Dellapiana"Artico Club"Si avvicina la terza edizione di Artico Club, la rassegna di Artico Festival che ogni inverno riunisce pubblico e artisti in una dimensione intima e calorosa, trasformando il Teatro Politeama Boglione di Bra in un club, almeno per qualche sera.Artico Club è realizzato dall'associazione culturale Switch On, in collaborazione con il Comune di Bra e grazie al contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT. Questa edizione è resa ancora più speciale grazie alle donazioni ricevute dalle tante persone che hanno voluto aderire alla campagna di crowdfunding, realizzata sulla piattaforma Eppela nell'ambito dell'iniziativa +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Al raggiungimento di 5.000 Euro di donazioni, la Fondazione ha raddoppiato la cifra a supporto dell'evento. Il primo appuntamento è fissato per sabato 6 dicembre con Auroro Borealo e il suo nuovo spettacolo Libri Brutti. I peggiori libri della nostra vita. “Tutti abbiamo in casa un libro brutto. Perché i libri brutti ci dicono chi siamo”: questa è la premessa del nuovo spettacolo di Auroro Borealo che dalla seguitissima pagina Libri Brutti (oltre 100.000 follower) ha creato un podcast di successo e un libro. Ma è nello show dal vivo che questi libri brutti diventano cult: oltre all'incredibile collezione di Auroro, il pubblico potrà infatti portare i propri libri brutti da casa, contribuendo alla composizione di un improbabile archivio collettivo e ricevendo in cambio un piccolo omaggio.È dedicata al cantautorato la serata con Massimo Silverio, che sabato 13 dicembre porta a Bra il Surtùm Tour, dal titolo del suo secondo album, pubblicato a inizio ottobre. Silverio scrive e canta principalmente nella sua lingua nativa, il carnico, variante antica della lingua friulana. La sua musica utilizza un personalissimo idioma fatto di poesia e suoni che si mescolano tra popolare e colto, classico e contemporaneo, tangibile e occulto in un immaginario fatto di luoghi, anime e piante, volti e riti antichi. Il suo disco d'esordio è stato inserito nel 2024 tra i finalisti per la Targa Tenco 2024 come “miglior album in dialetto”.Grazie al visual design di Federica Sorba (Nova Media Studio), progettato appositamente per l'occasione, al Politeama anche quello che accade lontano dal palco è sorprendente. Luci, immagini e musica rivelano spazi del teatro in un'ottica nuova, tessendo fili che si intrecciano in un unico ambiente, creando un'esperienza immersiva.Nessun progetto culturale è un'isola. Per questo ad Artico saranno presenti due realtà attive sul territorio, che con il loro lavoro rendono Bra e il cuneese un luogo più luminoso. Si rinnova la collaborazione con Casa Pride, associazione diventata rapidamente un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ in Piemonte; mentre un nuovo spazio sarà affidato alla Rete Cuneese per la Palestina, che mantiene alta l'attenzione sulla situazione attuale e promuove progetti di autosviluppo, sostenendo una pace giusta per tutta la Palestina. Nel corso delle serate, il pubblico potrà raccogliere materiale informativo, porre domande e confrontarsi con i volontari dei due gruppi.Le date del 2026. L'anno nuovo di Artico inizia sabato 24 gennaio con Foramalocchiu, il nuovo spettacolo della stand up comedian torinese Serena Bongiovanni, la cui comicità è caratterizzata da un linguaggio deflagrante, schietto e intelligente. Il 21 febbraio quella ad Artico Club sarà l'unica data piemontese finora annunciata dei Fine Before You Came, una delle band emo/post-hardcore italiane più longeve e influenti, nata a Milano alla fine degli anni '90. Il concerto a Bra sarà un live speciale, costruito appositamente per il teatro, e sarà basato sul loro ultimo album C'è ancora amore. Biglietti disponibili su DICETeatro Politeama G. Boglione, piazza Carlo Alberto, Bra (CN)Apertura porte ore 20,30; inizio spettacoli ore 21,30 6 dicembre 2025I peggiori libri della nostra vita – Auroro Borealo // Show13 dicembre 2025Surtùm Tour – Massimo Silverio // Live24 gennaio 2026Foramalocchiu – Serena Bongiovanni // Stand up comedy21 febbraio 2026C'è ancora amore – Fine Before You Came // Livewww.articofestival.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Maurizio Fantoni Minnella"Un viaggio in inverno"Passigli Editoriwww.passiglieditori.itUna storia senza tempo: è così che appare al lettore, fin dalle prime pagine, questo breve, intenso romanzo, la narrazione di un viaggio tra i Grigioni e l'Italia che si rivela come una nuova iniziazione per il protagonista, Hans, un suonatore di liuto devoto alla sua arte e, in particolare, al grande compositore inglese John Dowland, uno dei maestri di questo strumento. Ecco, dunque: la città di Coira, capoluogo dei Grigioni, dove si parla il romancio, una delle quattro lingue nazionali della Svizzera, ma così minoritaria da non essere neppure considerata tra le sue lingue ufficiali; e un musicista che ha scelto – contro i desideri e le ambizioni della madre pianista, che vive con lui e che vorrebbe per lui un avvenire di grandi successi – uno strumento musicale del tutto inattuale, completamente rivolto a un passato glorioso ma ormai completamente fuori da ogni clamore di mondanità. Sembra un destino personale ancor più che una vocazione; e il viaggio che Hans compie in pieno inverno tra musica e silenzio, attraverso l'affascinante Passo del Lucomagno, in occasione di un concerto che deve tenere in Italia presso un antico monastero benedettino, rimette in gioco l'intera sua vita. Tra strani incontri, sogni, imprevisti – fino allo smarrimento, quasi freudiano, del suo amatissimo liuto –, Hans sente che qualcosa in sé sta, pur impercettibilmente, cambiando, come se la neve che lo accompagna durante l'intero viaggio lo abbia fatto finalmente scivolare in una nuova accettazione di sé stesso.«… Il Lucomagno, immerso nel gelo, era ancora lontano e il suo corpo febbricitante si rifiutava di proseguire e di affrontare, una volta giunto a casa, colei che aveva il volto di sua madre ma anche della montagna che stava per raggiungere. Fu quando sul lato destro della strada apparve la mole di un edificio che sembrava un gigantesco palazzo in abbandono, in posizione dominante rispetto al villaggio sottostante, che Hans decise di fermarsi…»Maurizio Fantoni Minnella, nato a Varese nel 1959, Maurizio Fantoni Minnella è un nome noto in particolar modo per la sua intensa attività documentaristica, che lo ha portato a realizzare lungometraggi nei luoghi più complessi del pianeta, da Gaza al Kurdistan, da Hebron al Chiapas, dal Messico dei cartelli della droga alle instabili repubbliche postsovietiche. Nel 2021 è stato nominato Ambasciatore di Genova nel mondo dal Comune di Genova per l'intenso lavoro di promozione culturale fatto per il capoluogo ligure attraverso i suoi libri e i suoi documentari. Viaggiatore instancabile, ha sempre affiancato a questa sua attività quella di critico e saggista, anche scrivendo per diverse testate come «La Stampa» e «Avvenire»; è tra i principali collaboratori del Festival letterario di Genova, nell'ambito del quale cura la sezione cinematografica “Poevisioni”. Come scrittore, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra le quali i romanzi Il viaggiatore delle catastrofi (Pequod, 2016), definito «una discesa agli inferi contemporanea e post-ideologica» e La virtù oscena (Castelvecchi, 2023); e saggi di grande rilievo, anche legati ai suoi viaggi, come In Praga (Castelvecchi, 2021) e Il lato d'ombra. Visioni palestinesi (Alpine Studio, 2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Apriamo la nostra rassegna di attualità con una discussione sulle politiche migratorie della Danimarca, che molti Paesi europei stanno valutando di adottare. Passeremo, poi, alla nuova legge introdotta in Australia, che vieta l'uso dei social media ai minori di 16 anni. La nostra sezione scientifica questa settimana è dedicata al bacio. Secondo i biologi evoluzionisti, il primo bacio risale a oltre 16 milioni di anni fa. E concluderemo la parte delle notizie con una conversazione su un nuovo record stabilito all'asta di Sotheby's. Un dipinto di Gustav Klimt ha raggiunto una cifra mai vista prima. Stiamo parlando del Ritratto di Elisabeth Lederer, venduto per 236,4 milioni di dollari. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Using Italian Adverbs. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, ispirato alla recente decisione del Comune di Firenze di limitare la presenza dei dehors nel centro storico, ovvero quei tavolini, sedie e ombrelloni di bar e ristoranti che ostacolano la circolazione ai pedoni e rendono difficile la vita ai residenti. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Campato/a in aria/per aria. Il dialogo che segue ricorda due icone della storia della televisione italiana, le gemelle Kessler, ballerine, cantanti e attrici recentemente scomparse, e racconta un'eredità artistica che continua ancora oggi a scaldare il cuore degli italiani. - Altri Paesi valutano di adottare il rigoroso sistema di immigrazione danese - L'Australia introduce il primo divieto al mondo sui social media per i minori di 16 anni - Gli evoluzionisti sostengono che il primo bacio risale a oltre 16 milioni di anni fa - Un dipinto di Gustav Klimt stabilisce un nuovo record di prezzo all'asta di Sotheby's - Firenze dice basta ai dehors invadenti - Addio alle gemelle Kessler, icone della storia della televisione italiana
Ti sei mai chiesto perché in italiano diciamo "Che tu sia benedetto!" oppure "Magari avessi più tempo!"? In questi casi il congiuntivo appare in frasi che stanno in piedi da sole, senza dipendere da nulla. Questo è il congiuntivo indipendente, molto diffuso nella lingua italiana per esprimere desideri, ordini, dubbi e supposizioni. Con questa guida completa, imparerai a usarlo come un vero madrelingua italiano. Il Congiuntivo INDIPENDENTE: Quando usarlo da solo Cos'è il Congiuntivo Indipendente? Facciamo chiarezza su questo concetto. Normalmente, quando studi il congiuntivo, lo vedi sempre in frasi dipendenti, giusto? Per esempio: "Penso che tu abbia ragione" oppure "Voglio che tu venga con me". In questi casi, il congiuntivo dipende da un verbo principale (penso, voglio) che regge l'intera costruzione. Tuttavia, il congiuntivo può anche essere indipendente, cioè può apparire in frasi che stanno in piedi da sole, senza dipendere da un'altra frase. Ecco perché si chiama "indipendente" – è autonomo nella sua funzione comunicativa. Queste frasi esprimono emozioni, desideri, dubbi, ordini o supposizioni in modo diretto e immediato. Il congiuntivo indipendente è estremamente comune nella lingua parlata italiana, specialmente nelle espressioni emotive e colloquiali. Una volta che padroneggerai questo uso, il tuo italiano suonerà molto più naturale e autentico. I Diversi Tipi di Congiuntivo Indipendente Vediamo ora tutti i casi principali in cui si usa il congiuntivo indipendente. Presta attenzione, perché sono diversi e ognuno ha una funzione comunicativa specifica. Analizzeremo ogni tipo nel dettaglio con numerosi esempi pratici che potrai utilizzare fin da subito nelle tue conversazioni quotidiane. 1. Congiuntivo Esortativo (per Dare Ordini o Inviti) Il congiuntivo esortativo si usa per dare ordini, inviti o esortazioni. Si usa in sostituzione dell'imperativo per le persone mancanti (terza persona singolare/plurale, prima persona plurale) o per il Lei con cortesia. È molto formale ed elegante, perfetto per situazioni professionali o quando si vuole mantenere un tono rispettoso. Quando si Usa il Congiuntivo Esortativo? Si utilizza questa forma quando si vuole: Dare ordini formali alla terza persona singolare o plurale Fare inviti cortesi usando il "Lei" formale Proporre azioni di gruppo alla prima persona plurale (noi) Esortare qualcuno a fare qualcosa con eleganza Esempi Pratici con la Terza Persona Singolare (Lei Formale) "Entri pure, signora!" (Lei formale – equivale a "entra!" ma con cortesia)"Venga con noi, professore!" (invito formale a una persona di riguardo)"Si accomodi, prego!" (ordine/invito cortese molto comune in contesti formali)"Stia attento!" (ordine alla terza persona singolare)"Prenda questa strada e poi giri a destra!" (indicazioni formali)"Mi dica pure tutto, dottore!" (invito a parlare liberamente) Esempi con la Terza Persona Plurale (Loro Formale) "Si accomodino, prego!" (ordine/invito cortese al plurale)"Entrino pure, signori!" (invito formale a più persone)"Facciano ciò che vogliono!" (permesso totale con tono formale)"Abbiano pazienza, per favore!" (richiesta cortese di attesa) Attenzione alla Prima Persona Plurale (Noi)! Alla prima persona plurale (noi), il congiuntivo esortativo è comunissimo nella lingua parlata italiana: "Andiamo al cinema!" (proposta di attività)"Facciamo una pausa!" (suggerimento di riposare)"Parliamo di questo problema!" (invito alla discussione)"Usciamo a cena stasera!" (proposta per la serata)"Vediamo cosa possiamo fare!" (esortazione a trovare soluzioni) Nota importante: In questo caso, congiuntivo e indicativo hanno la stessa forma per la prima persona plurale, ma la funzione è esortativa, quindi si sta di fatto usando il congiuntivo. La differenza si percepisce dal contesto e dall'intonazione: quando si propone o si invita, si usa il congiuntivo esortativo. 2. Congiuntivo Ottativo (per Esprimere Desideri) "Ottativo" deriva dal latino "optare" e significa "desiderare". Si usa questo congiuntivo per esprimere un desiderio, un augurio o una speranza. Spesso è introdotto da parole come "magari", "se solo", "oh se", "almeno" oppure "che". Questo è probabilmente l'uso più emotivo e personale del congiuntivo indipendente. Funzione e Uso del Congiuntivo Ottativo Esprime un desiderio realizzabile nel presente o futuro: "Magari venisse!" (desiderio che potrebbe avverarsi) Esprime un rimpianto per il passato: "Oh, se avessi studiato di più!" (rimpianto per qualcosa che non è accaduto e ora è troppo tardi) Esprime auguri e benedizioni: "Che Dio ti benedica!" (augurio formale) Esprime fantasie irrealizzabili: "Se fossi un uccello!" (desiderio impossibile) Esempi con "Magari" (Molto Comune!) Desideri per il presente/futuro (congiuntivo imperfetto):"Magari piovesse un po'!" (desiderio che piova)"Magari vincessi alla lotteria!" (desiderio di vincere soldi)"Magari ci fosse un corso sui verbi pronominali!" (desiderio di avere qualcosa che non c'è)"Magari smettesse di nevicare!" (desiderio per il presente)"Magari tornasse presto!" (speranza che qualcuno ritorni) Rimpianti per il passato (congiuntivo trapassato):"Magari avessi studiato di più!" (rimpianto per non aver studiato abbastanza)"Magari avessi ascoltato i tuoi consigli!" (rimpianto per non aver seguito i consigli)"Magari avessimo preso l'altra strada!" (rimpianto per una scelta passata)"Magari non fossi andato a quella festa!" (rimpianto per un'azione passata) Esempi con "Che" (Auguri Formali) "Che Dio ti benedica!" (augurio religioso)"Che tu possa essere felice!" (augurio di felicità)"Che il cielo ti aiuti!" (augurio solenne)"Che la fortuna ti assista!" (augurio di buona sorte)"Che tu possa realizzare tutti i tuoi sogni!" (augurio per il futuro)"Che vada tutto bene!" (augurio comune prima di un evento importante) Esempi con "Se" o "Se Solo" (Desideri Impossibili) "Se solo avessi più tempo!" (rimpianto per la mancanza di tempo)"Oh se potessi tornare indietro!" (desiderio impossibile di cambiare il passato)"Se fossi ricco!" (fantasia sulla ricchezza)"Se avessi le ali!" (desiderio impossibile di volare)"Oh se potessi leggere nel pensiero!" (fantasia sui superpoteri) Esempi con "Almeno" (Desiderio Minimo) "Almeno smettesse di piovere!" (desiderio minimo sul tempo)"Almeno mi avesse avvertito!" (rimpianto per mancanza di comunicazione)"Almeno provasse a capirmi!" (desiderio di comprensione)"Almeno facesse silenzio!" (richiesta di tranquillità) 3. Congiuntivo Concessivo (per Fare Concessioni) Il congiuntivo concessivo si usa per ammettere o concedere qualcosa, spesso seguito da un'opposizione o da un'obiezione. È accompagnato da parole come "pure", "anche" o semplicemente senza introduttori, oppure introdotto da espressioni come "ammettiamo che", "sia pure che" o "anche se". Come Funziona? È come dire: "Ok, ammetto questo punto, MA..." – è una concessione seguita spesso da un'opposizione. Si usa quando si vuole riconoscere un punto di vista altrui pur mantenendo la propria posizione. È molto utile nelle discussioni e nei dibattiti per apparire ragionevoli pur non cedendo completamente. Esempi Pratici "Sia anche come dici tu, ma io non sono d'accordo!" (va bene, ammetto che potrebbe essere così, ma...)"Dica quello che vuole, a me non interessa!" (può dire tutto ciò che vuole, ma non mi importa)"Faccia pure come crede!" (libertà totale, fai come vuoi)"Venga pure, tanto non cambierà nulla!" (può venire, ma sarà inutile)"Ammettiamo pure che la tua casa sia più piccola della mia: non per questo devi provare odio nei miei confronti!" (concessione seguita da obiezione)"Siano pure più bravi di noi, ma noi abbiamo più esperienza!" (ammissione con riserva)"Dica quel che vuole, io non cambio idea!" (concessione di libertà di parola ma mantenimento della propria posizione) 4. Congiuntivo Dubitativo (per Esprimere Dubbi e Incertezze) Il congiuntivo dubitativo esprime dubbio, incertezza o perplessità. Spesso è introdotto da "che", "non" oppure appare in domande retoriche. Questo tipo di congiuntivo è estremamente comune nella lingua parlata italiana, specialmente quando si pensa ad alta voce o si esprime preoccupazione. Quando si Usa? Quando usi il congiuntivo dubitativo, stai fondamentalmente pensando ad alta voce, esprimendo un'ipotesi o un'incertezza su qualcosa. È il modo più naturale per un italiano di esprimere dubbi senza fare affermazioni categoriche. Molto usato in contesti informali tra amici e familiari. Esempi con "Che" (Forma più Comune) "Che sia lui il colpevole?" (mi chiedo se sia lui...)"Che abbiano dimenticato l'appuntamento?" (dubbio, perplessità sul motivo della loro assenza)"Che abbia detto la verità?" (incertezza sulla veridicità)"Che stia male?" (preoccupazione e dubbio sulla salute di qualcuno)"Che siano già partiti?" (dubbio su un'azione già compiuta)"Che abbia perso il treno?" (ipotesi sul ritardo di qualcuno)"Che siano troppe informazioni?" (dubbio sulla quantità di informazioni fornite) Esempi con "Non" (Dubbio con Negazione) "Non sappia lui la risposta?" (domanda dubitativa con tono di sorpresa)"Non abbia capito bene?" (dubbio sulla comprensione)"Non sia il caso di chiamare un medico?" (dubbio che suggerisce un'azione) Contesto d'Uso Il congiuntivo dubitativo è particolarmente utile quando: Non si vuole fare un'affermazione diretta Si cerca di essere diplomatici Si esprime preoccupazione in modo delicato Si vuole coinvolgere l'interlocutore nel ragionamento 5. Congiuntivo Suppositivo (per Fare Supposizioni) Il congiuntivo suppositivo è simile al dubitativo, ma si usa per fare supposizioni e ipotesi più che per esprimere veri dubbi. Spesso è introdotto da "che" oppure da espressioni come "poniamo che", "ammesso che", "supponiamo che",
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Alessandro Barbero e Franco Cardini sono a San Gimignano per un dialogo su San Gimignano, la storia, il medioevo e altro ancora.Evento organizzato nell'ottobre 2024 dal Comune di San Gimignano e dall'Associazione Cavalieri di Santa Fina ODV.Originale: https://www.youtube.com/watch?v=zOmQAhdtnZgLink: http://www.cavalieridisantafina.it/Partecipa alla Community: https://barberopodcast.it/communitySegui il podcast:X: https://x.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastMusiche:"George Street Shuffle" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Bossa Antigua Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/3.0/Richieste e segnalazioni:fabrizio@barberopodcast.it