POPULARITY
Il Messaggio di Oggi: “LA PAROLA DI DIO NON TORNA VUOTA” • Luca 8: 15 • Luca 8: 11-15 • Isaia 55:11 • Marco 1:1 • Luca 8: 11 • Luca 8: 15 • Luca 1: 38 • Atti 14: 14-15 • Matteo 26 :65-66 • 1 Timoteo 2 :5 • Atti 4: 12 • Deuteronomio 22 :20-21 • Luca 8: 15 • 1 Pietro 1 :23 • Romani 10 :17 • Isaia 46: 10 • Matteo 24 :7 • Matteo 24: 2 • 1 Tessalonicesi 4: 16-17 • 1 Corinzi 15 :52-53 • Isaia 55: 10 • Galati 5: 22 • Giovanni 15 :3 • Ebrei 4: 12 • Giovanni 17 :17 • Atti 4: 13 • Marco 16: 17-18 • Marco 16: 20 • Atti 2: 22 • 2 Corinzi 12 :12 • Ebrei 2: 4 • Atti 4: 19 • Romani 13: 1 • 1 Timoteo 2: 5 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Dal Vangelo secondo Marco (5,53-56)In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.
FUOCO DAL CIELOQuesta domenica abbiamo avuto come ospite il pastore Punto, che ci ha parlato della tiepidezza.Essere tiepidi significa essere consacrati a metà.I tiepidi hanno una particolarità: possono essere talmente caldi da mimetizzarsi con i caldi, ma possono anche essere talmente freddi da mimetizzarsi con i freddi.Il fuoco non è un emozione ma una scelta quotidiana.Dio sta cercando delle persone che non si piegano.Dobbiamo domandarci se stiamo controllando la temperatura della nostra fede.1 Re 18:21-39Abbiamo letto la storia di Elia, egli fu l'unico profeta che vide il fuoco scendere dal cielo. La sua storia ci dice cosa ci serve perché il fuoco cada dal cielo sulla nostra vita:1. restaurare l'altare - Se vuoi vedere il fuoco devi mettere in ordine.2. Offrire sacrifici-Sacrificio è dare quello che ti costa di più. Dio desidera che lo mettiamo al primo posto.3. Pregare per gli altri e per vedere la gloria di Dio- Non pregare solo per cercare i nostri interessi, ma concentrandoci sugli altriPast Giuseppe Punto11-01-2026
Significato e spiegazione della frase «Dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande» di Alessandro Manzoni. Analisi, contesto nei Promessi sposi e attualità del messaggio.
Omelia della s. Messa del 26 Ottobre 2025, XXX Domenica del Tempo Ordinario, Anno C, tenuta da p. Giovanni M. Severini, FI.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Lucetta Scaraffia"Dio non è così"Otto mistiche laiche del NovecentoBompiani Editorewww.bompiani.itPassaggi Festival, FanoMercoledì 25 giugno 2025, ore 19:30Lucetta Scaraffia "Dio non è così"con Laura Mandolini https://www.passaggifestival.it/scaraffia-lucetta/Otto mistiche laiche che cercano il divino fuori dalla cornice strettamente religiosa sono le protagoniste di questo libro: donne libere e coraggiose, che vogliono andare al di là dell'idea di Dio che viene loro proposta. “Dio non è così, ne sono sicura, e quindi lo cerco per conto mio,” dice Catherine Pozzi, e come lei la pensano Adrienne von Speyr, Banine, Élisabeth Behr Sigel, Romana Guarnieri, fino a Simone Weil e Chiara Lubich. In questa ricerca nutrita di consapevolezza fondano movimenti, lavorano nelle fabbriche, amano senza riserve, esercitano una professione. Dio è qui e ora, nelle piccole e grandi cose della vita, nel lavoro che facciamo e nelle relazioni che coltiviamo con pazienza e dedizione, sembrano volerci dire. Incontrarlo non è così difficile, non serve chissà quale paludamento religioso: basta attingere alla ricchezza della propria vita interiore alla ricerca di un senso del nostro esistere. Otto storie di donne che hanno sperimentato nuovi rapporti interpersonali e nuove gerarchie ispirando le chiese e la società. Un anelito alla spiritualità che è anche un percorso di emancipazione inscritto nel movimento di liberazione femminile novecentesco.Lucetta ScaraffiaStorica e giornalista, ha insegnato Storia contemporanea presso l'Università La Sapienza di Roma ed è stata professoressa alla Sorbona di Parigi. I suoi studi si sono concentrati sulla storia delle donne e sulla storia della religiosità, con particolare attenzione a quella femminile. Dal 2007 è membro del Comitato nazionale di bioetica. Nel 2017 per la sua attività di storica e di giornalista ha ricevuto dal presidente della Repubblica francese l'onorificenza di ufficiale della Legion d'onore. È stata ed è editorialista di vari quotidiani. Tra i suoi libri La fine della madre (2017), La donna cardinale (2020), Anime nere (con Anna Foa, 2021), Agnus dei (con Anna Foa e Franca Giansoldati 2022) e Atti impuri (2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».Commento di Don Carlo (Ocio), sacerdote della Diocesi di Cuneo-FossanoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
Dobbiamo confidare nel fatto che Dio è in grado di compiere in noi tutta l'opera che solo Lui può compiere. Rilassati e goditi il viaggio!
Noi pensiamo di poter cambiare noi stessi ma Dio ci dice che è impossibile cambiare davvero senza il Suo aiuto. Scopri come poter avanzare efficacemente verso la chiamata di Dio per te.
Il modernismo vuole un Dio illogico che faccia trionfare l'irrazionalità
Dio non ha nipoti / 2 - Past. Mirko Ronchi Deuteronomio 6:4-9 - In Cristo abbiamo una nuova identità di figli. Dobbiamo trasmettere Gesù ai nostri figli, nella quotidianità, ogni circostanza, anche nelle imperfezioni. È importante parlare, dare l'esempio, magnificando Dio, condividendo le esperienze di potenza di Dio, mostrando una chiara posizione nei valori cristiani.
Giovanni 1:9-13 - La salvezza non si ottiene per eredità, non basta nascere in una famiglia cristiana per essere certi di avere la salvezza, ma è una scelta personale e consapevole di chi è Gesù. Il dono della salvezza è personale.
Relatore: Ferdinando Casoni (Guru Carana dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
Il Messaggio di Oggi: "A VOLTE SEMBRA CHE DIO NON C'È" • Salmo 121 • Abacuc 1: 1 (2-4) • Ecclesiaste 8: 11 • Salmo 73: 12 • Salmo 73: 2-3 • Salmo 73: 17-19 • Abacuc 2: 3-4 • Giacomo 4: 6 • Salmo 73: 19 • Abacuc 2: 3-4 • Giovanni 11 :3-4 • Giovanni 11: 21 • Giovanni 11: 32 • Giovanni 11: 25 • 1 Tessalonicesi 4: 13 (14-18) • Romani 5: 1 • Romani 5: 10 • Giovanni 11 :4 • Romani 8: 28 • Galati 3: 11 • Giovanni 11: 32 • Giovanni 11: 4 • Giovanni 11: 40 • Ebrei 10: 36 • Giobbe 42: 12-13 • Ebrei 10: 36-39 • 2 Timoteo 4: 7 • 1 Timoteo 6: 12--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Dio non dimentica mai le nostre preghiere, neanche quelle che non osiamo più pregare. La storia del Natale viene per accendere luci di speranza nella nostra vita.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c'è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie».Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.Parola del Signore
Il Messaggio di Oggi: "QUESTA BATTAGLIA È DI DIO, NON TEMERE" • 2 Cronache 20: 15-16 • 2 Cronache 20: 14-17 • Esodo 17: 4 • Esodo 12: 13 • Esodo 14: 13 • Esodo 14: 19 • Numeri 12: 13 • Numeri 12: 1 • Luca 6: 28 • Giacomo 5: 15 • Luca 18: 1 • Luca 18: 8-9 • 2 Cronache 20: 12 • Marco 4: 37 • Giovanni 20: 19 • 2 Cronache 20: 17 • Romani 8: 31 • 2 Cronache 20: 20-22 • Ebrei 1: 14 • Salmo 121: 1 (2-8) • Esodo 17: 5-6 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Il Messaggio di Oggi: “CHI È NATO DA DIO NON PERSISTE NEL PECCATO” • 1 Giovanni 3: 9 • Galati 5: 22 • 1 Giovanni 3: 10 • Giovanni 3 :3 • Giovanni 8 :44 • Genesi 6 :5 • Genesi 6: 11 • Genesi 6: 14 • Genesi 7: 1 • 1 Giovanni 5: 18 • Marco 14: 38 • Genesi 6: 3 • Isaia 63: 10 • Atti 7 :51 • Efesini 4: 30 • Efesini 1: 13-14 • Ebrei 12 :14 • Marco 3: 29 • Luca 12: 47-48 • Matteo 24: 46 • 1 Tessalonicesi 4 :17 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Lezione numero 228 del libro Un corso in Miracoli. lascia che l'esercizio sia semplicemente un inizio… e lascia che ti venga mostrato come proseguire, senza giudizio e senza aspettativa. Trovi il testo della lezione nel profilo IG @Leggendomiracoli. Se desideri, puoi condividermi qui la tua esperienza, ora mi è possibile rispondere. Buona continuazione di viaggio in questa seconda parte ✨ Letto da @gloria.dalio
Saul continua a compiere gesta nella speranza di piacere a Dio Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Prima impresa vincente del re Saul che però non è proprio ben accetto dal popolo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cosa vuol dire "Dio non serve cocktail?" Che Dio è contro il bere? O forse che a Dio non piace mischiare le cose? Stasera vi dimostrerò qual'è il miscuglio più deleterio della Bibbia e vi rivelerò il vero significato di Apocalisse 3:16 "Perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca."
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7771OMELIA XIV DOMENICA T. ORD. - ANNO B (Mc 6,1-6) di Giacomo BiffiNella parola di Dio c'è un tema che emerge a ogni svolta della storia di salvezza; un tema misterioso e stupefacente: il rapporto strano e drammatico che troppo spesso si istituisce tra il Creatore, che vuol donarsi e salvare, e la creatura, che pare provi fastidio a essere amata e salvata. Sono di fronte l'iniziativa di Dio, che vuole aprirsi e comunicarsi, e l'incredibile resistenza dell'uomo, che si rinchiude e non vuole ascoltare: Io ti mando a un popolo di ribelli, dice il Signore al profeta, incaricandolo di recare il suo messaggio agli Israeliti. Non si sa se sia più incomprensibile ed enigmatico l'amore di Dio, che continua a far risonare nel mondo la sua voce con un risultato così scarso, o l'ostinazione dell'uomo, che riesce a eludere ogni tentativo della divina generosità. Siamo mandati a salvare della gente che non ha nessuna voglia di essere salvata: "Voglio morire". L'episodio del ritorno di Gesù a Nazaret è quasi la raffigurazione scenica di questo mistero. Egli aveva già iniziato ad annunciare pubblicamente l'imminenza del regno di Dio e la necessità del pentimento, aveva già parlato un po' in tutte le città della Galilea. Adesso finalmente si presenta al suo paese, dove era conosciuto, dove aveva il suo parentado, dove lo conoscevano tutti da sempre. E, come era solito fare, comincia la sua predicazione non in maniera esteriormente straordinaria, bensì inserendosi nelle consuetudini religiose del suo popolo: Venuto il sabato, cioè il giorno festivo ebraico, va come tutti nella sinagoga del villaggio, e qui, dopo che è stata letta la Sacra Scrittura, prende a insegnare secondo le abitudini dei rabbini. L'evangelista sottolinea il fatto che l'attività magisteriale e taumaturgica di Gesù nella sua terra e tra i suoi compaesani si conclude con un vistoso insuccesso, il più clamoroso capitatogli fino a quel momento. Tanto che la narrazione nota che Gesù si meravigliava della loro incredulità.LA SORPRENDENTE UMILTA' DI DIO, SCANDALO PER L'UOMO DI TUTTI I TEMPISe esaminiamo un po' da vicino le ragioni del fallimento della missione del Signore a Nazaret e le radici dell'ottusità spirituale dei Nazaretani di fronte alla grazia di Dio, troviamo che sono essenzialmente due; e con stupore ci avvediamo che, almeno apparentemente, sono l'una in contrasto con l'altra. In primo luogo, gli ascoltatori sembrano trovare difficoltà ad accettare una verità troppo grande per loro: Che sapienza è mai questa che gli è stata data? Tutti i temi abituali della predicazione di Gesù - e che verosimilmente saranno risonati anche quel giorno - prendevano l'uditorio e lo portavano ad altezze inconsuete: la paternità di Dio, il regno dei cieli che è stato messo alla nostra portata ed è diventato l'approdo della nostra esistenza, la necessità della conversione interiore e del mutamento di vita, la legge dell'amore come fastigio e compendio di tutte le regole del comportamento umano, la libertà dello Spirito che ci fa superare tutte le angustie delle prescrizioni rituali e sociali, insomma tutto il "Vangelo" di Gesù, la sua "buona notizia", era una luce troppo abbagliante per gli occhi avvezzi solo alla penombra di prospettive mediocri. Ciò che egli diceva era troppo superiore alle attese e alla mentalità di quanti si erano radunati nella sinagoga, e restava estraneo ai loro impegni e ai loro interessi. Ma gli ascoltatori di Gesù trovano un secondo intralcio sulla via della comprensione: non riuscivano ad accettare che un insegnamento tanto elevato provenisse da una persona tanto comune e vicina, che fino a poco tempo prima aveva condotto una vita normalissima in mezzo a loro; che aveva lavorato come tutti; che con molti di loro era anche imparentato: Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Giuda, di Simone? Non si rassegnavano a persuadersi che la verità eterna potesse vestirsi di abiti così dimessi, che la salvezza divina si presentasse in forme così accessibili, che la grazia giungesse attraverso una strada così priva di splendore. In sostanza, non riuscivano ad accogliere l'Incarnazione, cioè il mistero di un Dio che, per recuperare l'uomo perduto, si abbassa fino a lui e si inserisce umilmente nella sua vicenda. A essere sinceri, le riluttanze a credere dei Nazaretani sono talvolta anche le nostre. Anche noi siamo messi in imbarazzo dalla eccessiva grandezza del dono di Dio e al tempo stesso dalla eccessiva povertà della sua presentazione. Quando sentiamo parlare dello Spirito Santo che abita nei nostri cuori, della nostra partecipazione alla natura divina, della vita eterna e della gioia senza fine preparate per noi, della nostra totale vittoria sul dolore e sulla morte nel destino di piena risurrezione che ci sarà dato, ci sembra tutto incredibile, tutto lontano dalla nostra banale concretezza: troppo bello per essere vero, troppo sublime per essere nostro. E quando vediamo tutta questa ricchezza ravvolta, contenuta, velata nella opacità della vita ecclesiale; quando pensiamo alla esiguità dei mezzi salvifici: un po' d'acqua per il battesimo, il pane e il vino per l'eucaristia, poche parole per l'assoluzione dei peccati; quando ci imbattiamo nella meschinità delle persone che compongono la Chiesa e nei difetti di quelli che la dirigono, allora siamo tentati di dire: "Tutto ciò è troppo miserabile per avere un'origine divina!".SOLO UNA FEDE SEMPLICE PUO' COMPRENDERE LO "STILE" DI DIOSolo una fede semplice può comprendere lo "stile" di Dio In fondo, le nostre più gravi difficoltà a credere derivano dalla nostra incapacità di capire e accettare il "carattere" del nostro Dio, che è l'opposto del nostro. Noi tendiamo a presentare con molta enfasi le nostre cose, che pur contano poco. Mettiamo più cura nella confezione della scatola che non nel suo contenuto. I maestri del mondo - pensatori, letterati, uomini pubblici - eccellono tutti nell'arte di non dire niente con frasi bellissime e colorite. Per Dio è il contrario: il suo dono è così alto che ci sbalordisce, ma il modo con cui ce lo offre è così umile che ci scandalizza. Le cose di Dio sono eccelse, ma sono in genere presentate con semplicità. Perciò i semplici sono quelli che le capiscono meglio. Chiediamo allora la grazia della semplicità, che consente la fede e ci preserva dall'incredulità. La nostra incredulità può arrivare alla triste potenza di legare perfino le mani a Dio: Non poté operare nessun prodigio, è detto di quel che è avvenuto a Gesù nell'episodio di Nazaret. Il Signore ci conceda di non provocare mai con la chiusura del nostro spirito questa assurda paralisi nei nostri confronti della divina volontà di salvezza.
Senza un padre, non si può essere fratelli e senza la gratuità non ci si può spendere per gli altri
Descrizione dei primi quattro uomini sulla terra: due commettono il peccato originale, uno è un assassino, l'altro muore ucciso. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Episodio 130
L'ultima puntata di questa serie intitolata: Cose che Dio non sa, non fa o non è. Un titolo un po' contestabile in quanto si potrebbe dire che Dio sa tutto, può tutto e senz'altro è tutto. Eppure ci sono cose che Lui stesso decide di non sapere, non fare e non essere. Stasera vi proverò che, pur negando assolutamente che Dio è un padrino, la gran parte della chiesa Lo tratta come se lo fosse. Pagare il pizzo. Ubbidire a pena di punizione. Sottomissione assoluta se si vuole un favore.
La seconda puntata nella nuova serie intitolata: Cose che Dio non sa, non fa o non è. Un titolo un po' contestabile in quanto si potrebbe dire che Dio sa tutto, può tutto e senz'altro è tutto. Eppure ci sono cose che Lui stesso decide di non sapere, non fare e non essere. Stasera vi proverò che o sei un figlio, pecora, perfetto e santificato o in cielo non c'entri. Non importa che tipo di raccomandazioni hai, quanti demoni hai scacciato, quanti miracoli hai operato o quanto hai profetizzato nel Suo nome. Dio non fa favoritismi. Punto.
L'inizio di una nuova serie intitolata: Cose che Dio non sa, non fa o non è. Un titolo un po' contestabile in quanto si potrebbe dire che Dio sa tutto, può tutto e senz'altro è tutto. Eppure ci sono cose che Lui stesso decide di non sapere, non fare e non essere. Stasera vi presenterò "El Nasa" il Dio che perdona. El Nasa non può far altro che perdonare, perché non sa proprio come non perdonare.
Oggi leggiamo insieme la lezione numero quattordici del libro “Un corso in miracoli”: DIO NON HA CREATO UN MONDO SENZA SIGNIFICATO. Vai al profilo IG @Leggendomiracoli per leggere la lezione completa Buon viaggio ✨ Letto da @gloria.dalio #uncorsoinmiracoli
Gesù spiega come nel rapporto con Dio si debba agire con naturalezza e spontaneità, senza sforzi e forzature. Il senso corretto in cui intendere queste affermazioni. Libro di Cielo, Volume 35, 7 Febbraio 1938, Venerdì 29 Dicembre 2023
In questo video Pier Giorgio ci spiega con amore e semplicità, la dualità in cui tutti viviamo, e come questo sia per chi si pone domande, il primo passo per "scoprire" l'Oltre, chi veramente siamo.
Spettacolare lezione di Gesù sull'importanza capitale dell'ordine senza il quale non c'è né ci può essere né la pace né vita alcuna nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 34, 23 Maggio 1937, Martedì 24 Ottobre 2023
Il Messaggio di Oggi: “DIO NON È UN DIO DI CONFUSIONE” • 1 Corinzi 14: 33 • 1 Corinzi 11: 16 • Efesini 5: 16 • 1 Pietro 4: 11 • Luca 21: 34 • Matteo 24: 37-38 • 2 Pietro 2: 5 • Matteo 24: 44 • 2 Tessalonicesi 3: 10 • Efesini 4: 28 • Matteo 24: 43 (44-51) • Matteo 24: 37-38 • Efesini 2: 8 • Matteo 24: 39 • Matteo 25: 1 (2-13) • Matteo 24: 36 • Matteo 24: 42 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Gesù spiega l'essenza della vita nella Divina Volontà costituita dal cuore del Padre Nostro. E spiega gli atteggiamenti critici da parte di dotti e sapienti, ovviamente biasimandoli e raccomandando di non agire mai in base all'apprezzamento degli uomini. Libro di Cielo, Volume 31, 24 Febbraio 1933, Martedì 28 Febbraio 2023
Relatore: Ferdinando Casoni (Guru Carana dasa) Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina www.prabhupadadesh.com/libri/ e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri. Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano. In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana. Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane! L'ingresso è libero. Per informazioni visitate il nostro sito http://www.prabhupadadesh.com
Il Messaggio di Oggi: “NON ANDIAMO DOVE DIO NON VUOLE” • Rut 1: 1-2 • Genesi 2: 24 • Rut 1: 15 • 2 Re 3: 27 • Rut 1: 3-4 • Deuteronomio 23: 3 • Rut 1: 21 • Genesi 50: 20 • Rut 1: 22 • Rut 1: 16-17 • Rut 2: 2 • Rut 2: 21 • Rut 4: 5 • Rut 4: 10 • Deuteronomio 28: 11-13 • Rut 1: 20-21 • Rut 4: 14 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Meditazione dal Calendario Parole di Vita 2022.Allora Mosè tornò dal Signore e disse: «Signore, perché hai fatto del male a questo popolo? Perché dunque mi hai mandato?(Esodo 5:22)
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c'è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie».Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.Parola del Signore
A Dio non piacciono mai le cose forzate. La bruttezza della natura umana senza la Divina Volontà. La vita meravigliosa anche sulla terra che attende chi vive nel Divin Volere e la grande gloria che avrà in Cielo. Libro di Cielo, Volume 29, 10 Agosto 1931, Mercoledì 21 Settembre 2022